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sabato 1 gennaio 2011
Gerusalemme. La nuova ricerca di Whoprofit.org: il coinvolgimento diretto delle banche israeliane nelle attività di colonizzazione della Cisgiordania e del Golan. Sono le banche israeliane a fornire il supporto finanziario a tutte le attività che perpetuano l’occupazione illegale dei territori palestinesi e del Golan. Senza tale supporto, l’espansione delle colonie non sarebbe possibile. Se è vero infatti che la colonizzazione israeliana ha dietro di sé motivazioni di ordine politico ed ideologico, è anche vero che tale sistema comporta implicazioni economiche estremamente importanti, in base a cui le banche e gli istituti finanziari israeliani risultano essere i primi attori a trarne benefici economici.
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I dipendenti regionali in Sicilia costano 12 volte più che in Veneto. Da un'elaborazione dell'ufficio studi della Confartigianato emerge che, in Veneto, ciascun cittadino sborsa ogni anno 31 euro per gli stipendi del personale dell'amministrazione regionale, rispetto ai 353 della Sicilia. Di più fanno in Valle d'Aosta e Bolzano - addirittura sopra i 2000 euro - dove tuttavia, grazie ad un'ampia autonomia, pagano direttamente personale che altrove è stipendiato da Roma. Tra le Regioni a statuto ordinario, ecco che in Calabria ciascun cittadino corrisponde 62 euro, esattamente il doppio rispetto al Veneto. Nel gruppo delle Regioni virtuose - ovvero sotto la media nazionale - oltre al Veneto, ci sono Liguria, Emilia-Romagna e Toscana, guidate dalla Lombardia, sul podio con 21 euro.
BERLINO. Frank A. non ha mai incontrato le proprie figlie, ma la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo gli ha recentemente riconosciuto alcuni diritti di genitore alla luce della sua identità di padre biologico: un concetto, quest’ultimo, da sempre un po’ trascurato dalle autorità. La sentenza sembra sancire ufficialmente un risvolto quasi inaspettato dell’evoluzione del rapporto fra uomo e donna: perché di fronte ad una figura femminile alla perenne ricerca dell’emancipazione professionale, a quanto pare, si sta sviluppando un uomo sempre più bisognoso di ribadire il proprio ruolo nel processo biologico della nascita.

La squillo di Reggio Emila in un'intervista sul sito 4minuti.it racconta la sua vita e parla degli incontri a pagamento con il presidente della Camera

Ecco chi è realmente donna Rachele. La escort di Reggio Emilia che nei giorni scorsi ha sostenuto di avere avuto incontri a pagamento con il presidente della Camera, Gianfranco Fini. Si chiama Lucia Rizzo, ha 34 anni ed è nipote di un gerarca fascista. Oggi lavora per l’agenzia Dive e Star di Milano. Dice di avere raccontato tutto “per una promessa non mantenuta” da Fini: una partecipazione al Grande fratello. Mentre le riviste di gossip le danno la caccia, Dagospia la dipinge come una “racconta bufale”, ilfattoquotidiano.it l’ha rintracciata per sentire la sua versione.
Chi credeva che internet fosse uno strumento invincibile per la diffusione della democrazia si è dovuto ricredere. Il regime cinese ha sfidato il motore di ricerca più importante del mondo e ha vinto. Almeno per ora, ha sconfitto il web. È quanto emerge da un cablogramma inviato dall'ambasciata Usa di Pechino il 18 maggio del 2009 e reso pubblico nei giorni scorsi da Wikileaks tramite New York Times, El Pais e The Guardian. "Google Cina paga per aver resistito alla censura", questo il titolo del documento.
Nel dicembre 2009 i server americani di Google sono stati colpiti da un violento attacco informatico del tipo DoS (Denial of Service, che consiste nel portare il funzionamento del sito al limite delle prestazioni, fino ad impedirgli di erogare il servizio). Che ci fosse Pechino dietro all'offensiva era cosa nota. Mancavano le prove, ma sospettare del gigante asiatico era più che ovvio. Come spesso accaduto fino ad ora, Wikileaks non ha rivelato verità imperscrutabili, ma ha dato sostanza alle accuse, forma ai particolari della storia.


Di seguito, pubblichiamo l'email di Silvana, alle prese con noiosi problemi con la propria compagnia di assicurazione RC auto: ha ricevuto la disdetta della polizza, e ha scoperto che - secondo l'assicurazione - avrebbe fatto due incidenti, con tanto di passaggio dalla "classe di merito" "prima B" alla "cinque". Se qualcuno ha avuto problemi simili, ci illustri il proprio caso: molte volte, problemi di questo tipo possono diventare un vero e proprio calvario, con la necessità di dover ingaggiare un avvocato, e pratiche che vanno avanti anni...

Germania 1938?

Cina 1

NO!



CINA 2008


Cina2 cina3 cina4
 (nelle foto : oppositori sopravvissuti ai lager cinesi - clicca per ingrandire le foto)

Se non conoscete la situazione del popolo tibetano, vi consigliamo di visitare
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La cancelliera Angela Merkel è giunta sabato scorso nel nord dell’Afghanistan per una visita a sorpresa al contingente tedesco. Il fatto che a quasi dieci anni dall’avvio delle ostilità contro il regime talebano (a seguito degli attentati dell’11 settembre 2001 negli USA) i leader occidentali che si recano in questo Paese debbano ancora organizzare il loro viaggio nella massima segretezza per evitare possibili attentati, la dice lunga sul grado di sicurezza che si è finora riusciti a portare nella regione.

Il contingente tedesco, pur essendo dislocato in un’area dell’Afghanistan meno pericolosa di quelle controllate dalle truppe statunitensi e da quelle britanniche, ha già perso in battaglia una quarantina di soldati. Un giovane milite 21.enne è morto proprio poche ore prima dell’arrivo della cancelliera tedesca. La Merkel comunque, da fedele alleata di Washington e da responsabile rappresentante della coalizione occidentale impegnata da anni sul fronte afghano, nei discorsi tenuti durante la sua visita si è guardata bene dal menzionare una data precisa per il rientro in patria del contingente tedesco, pur augurandosi di poter avviare il rimpatrio delle proprie truppe alla fine del 2011.
L’obiettivo di tale prudenza è chiaro: non dare al nemico l’impressione di una fuga occidentale dall’Afghanistan. Ma al di là di tutte le precauzioni e di tutte le strategie volte a far sì che l’estremismo islamico non si rafforzi di fronte alle debolezze dell’Occidente, una cosa appare ormai chiara. Quella condotta dalle truppe occidentali in Afghanistan non è una guerra convenzionale, e come tale, con ogni probabilità non si concluderà con un chiaro vincitore e con un perdente che riconoscerà la propria sconfitta sul campo. Il tentativo di avviare dei negoziati con dei leader talebani moderati è un implicito riconoscimento di tale situazione di stallo.

Una situazione di stallo alla quale non corrisponde purtroppo un allentamento del confronto sul piano militare. Dall’inizio del 2010 ben 700 soldati della coalizione internazionale sono morti in Afghanistan, per non parlare delle vittime civili e delle distruzioni materiali. Se nelle ultime settimane si notano dei miglioramenti, come tendono a sottolineare i vertici militari statunitensi (molto ottimisti sull’apporto che potranno dare i 30 mila soldati addizionali giunti al fronte lo scorso settembre), le condizioni quadro nella regione tutto lasciano immaginare tranne che una soluzione del conflitto nel breve o nel medio termine.

Gli stessi rapporti dell’intelligence statunitense sottolineano l’inaffidabilità del governo afghano e la cattiva volontà di quello pakistano nel mettere sotto stretto controllo il confine con l’Afghanistan, attraverso il quale i talebani si muovono senza difficoltà rifornendosi di uomini e materiale bellico. Alla luce di tali constatazioni è difficile credere in una normalizzazione della situazione in tempi ragionevoli. Se non si vuole precipitare l’Afghanistan nel caos più assoluto, bisognerebbe che il ritiro a tappe dei contingenti internazionali coincidesse con una normalizzazione progressiva all’interno del Paese. Ma non basta organizzare delle elezioni per dare all’Afghanistan la parvenza di una giovane democrazia. Le denunce di brogli durante le votazioni e la persistente corruzione non danno grande credibilità al governo del presidente Hamid Karzai. Mentre i governi dei Paesi coinvolti nel conflitto afghano stanno attraversando momenti difficili a causa della crisi economica internazionale, i soldi e gli uomini destinati alla guerra contro i talebani appaiono sempre più un pessimo e gravoso investimento. Si vuole evitare che l’Afghanistan ritorni in mano ai talebani per evitare che nel Paese si riformino temibili basi dell’estremismo islamico. Ma finora quale modello di sviluppo alternativo si è offerto alla popolazione afghana?

Le coltivazioni di papaveri e la produzione di droga ad esse associate non sono state eliminate, circa i tre quarti della popolazione non ha accesso all’acqua potabile, mentre i combattimenti non facilitano certo le già misere attività economiche del Paese. Non bisogna certo essere degli strateghi per capire che i piani finora seguiti non hanno portato i frutti sperati. Non spetta a noi dare suggerimenti sul come districarsi in una situazione così complessa, possiamo però constatare che di questo passo, se non interverranno delle svolte strategiche, la guerra in Afghanistan si farà sempre più insostenibile, agli occhi dell’opinione pubblica e forse anche di un certo numero di politici.

La cancelliera Angela Merkel ha affermato che non vi è nessuna data precisa per il ritiro del contingente tedesco dall’Afghanistan, ma il prossimo mese di gennaio il Parlamento di Berlino dovrà decidere se autorizzare o meno il prolungamento della missione militare tedesca. Un primo test per verificare di quanta credibilità goda ancora questa strategia di contenimento della minaccia terroristica di matrice islamica.

di Osvaldo Migotto – il corriere del ticino


Pechino snobba gli Usa e punta l´euro "E´ importante per noi, lo aiuteremo"

Continua il duello Cina-America. Washington ricorre al Wto. Pechino sarebbe pronta ad acquistare un quarto del debito di Lisbona.

Gli americani l´hanno già ribattezzata «China Klaus» ma l´ironia non inganni. L´ultimo travestimento di Pechino, quello da Santa Klaus, Babbo Natale, non piace per niente a Washington, che guarda anzi con diffidenza e preoccupazione al regalo promesso da Pechino all´Europa.

«Siamo pronti ad aiutare i paesi dell´eurozona a superare la crisi finanziaria e a rilanciare la ripresa» ha annunciato la portavoce del ministro dell´Estero Jang Ju. Una dichiarazione d´intenti arrivata a stretto giro dopo il «là» del vicepremier Wang Quishan, che aveva parlato di «azioni concrete». E che ha finito così per confermare le voci riportare dalla stampa portoghese, secondo cui Pechino sarebbe pronta ad acquistare 5 miliardi di buoni del tesoro di Lisbona: praticamente un quarto del debito che sta affondando il paese facendo riemergere le paure di crisi in Europa.
E´ solo l´inizio: sulla lista della spesa dei cinesi ci sarebbe già il tribolatissimo debito greco. E il segnale è stato subito accolto positivamente dai mercati. L´euro ha arrestato la sua discesa sul dollaro che lo stava portando pericolosamente sotto la soglia dei 1300 ed è risalito anche dal cambio storicamente più basso mai raggiunto con il franco svizzero. Ma l´aiuto promesso del Dragone è solo l´ultimo passo di una danza di avvicinamento inaugurata dal tour europeo di Wen Jabao all´inizio dell´anno. E irrobustita - suggeriscono le analisi più prudenti - dall´acquisto di azioni in euro per il valore di sette, otto miliardi di dollari al mese.

Chiaro che l´espansione del Dragone non sia vista di buon occhio da questa parte dell´Oceano. Prima di tutto perché finora Pechino ha generosamente finanziato il debito americano: con quasi mille miliardi di acquisti, la Cina è il miglior clienti dei 13mila miliardi di debito Usa. E poi perché la potenza asiatica sta evidentemente barattando il regalo di Natale con l´impegno dell´Europa a fare ancora più spazio ai suoi prodotti.

Per gli Usa è un ulteriore campanello d´allarme. Già gli americani hanno aperto da tempo il contenzioso sul deprezzamento dello yuan - anche se per la verità neppure loro sono senza peccato, vedi l´indebolimento del dollaro grazie all´acquisto dei buoni del tesoro da parte della Fed. Ma la sfida a distanza tra i due giganti si è arricchita ieri di una nuova tenzone.

Washington ha portato Pechino davanti al tribunale del Wto accusandola di concorrenza leale. E´ la seconda volta nel giro di quattro mesi che gli States si rivolgono all´organizzazione mondiale del commercio. Ma stavolta l´accusa riguarda un settore particolarmente caro a Barack Obama - e su cui il presidente ha insistito anche nel discorso prenatalizio. E cioè lo sviluppo dell´industria energetica alternativa. Un fondo speciale del governo assicurerebbe fino a 22 milioni di finanziamenti per le industrie cinesi che si lanciano nell´eolico: per gli americani si tratta di veri e propri «sussidi», vietati dal Wto, che «opererebbero come una barriera alle esportazioni Usa.

Insomma ce n´è abbastanza perché l´annunciata visita di Hu Jintao negli Usa rischi di trasformarsi in un vero show down. Il tour americano era programmato da tempo ma ieri gli Usa hanno reso nota la data esatta della visita: il 19 gennaio. Proprio alla vigilia del Discorso sulla Stato dell´unione in cui Barack Obama - ha annunciato il suoo portavoce Robert Gibbs - si concentrerà guarda caso sui piani per il taglio del deficit.

di Angelo Aquaro – fonte repubblica

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Il giro del mondo in 14 bellissime foto di capodanno
venerdì 31 dicembre 2010

Bradley Manning è un "prigioniero politico". Così l'ha definito Julian Assange, il fondatore di Wikileaks, in un'intervista alla MSNBC, canale americano e canadese di informazione all news.
Manning è il soldato sospettato di aver dato a Wikileaks documenti classificati della diplomazia americano. Il ragazzo infatti, in quanto militare, aveva accesso alla rete dell'esercito; qui avrebbe rubato i file incriminati.
Secondo quanto riportato dall'Huffington Post, i sostenitori di Manning sono preoccupati per ledure condizioni in cui è tenuto durante la detenzione: 23 ore di confinamento solitario in un edificio tra i boschi della Virginia (a Quantico per la precisione) senza potersi muovere né avere un cuscino o lenzuola. 

In inglese:



Per rendersi conto di quanto la Chiesa cattolica, mentre si finge portatrice infallibile di verità assolute, sia volubile in fatto di dottrina, è interessante considerare le sue idee sulle streghe.
Le streghe non esistono. Nei primi secoli cristiani e per tutto l’Alto Medioevo vi era molta cautela nel riconoscere l’influenza del diavolo nelle vicende umane e ancora meno si accettava l’idea di esseri umani dotati di poteri straordinari. Secondo il Canon Episcopi ( IX-X secolo), poi confluito nel Corpus Iuris canonici, Satana può «tentare donne depravate», cui fa credere di avere poteri straordinari, come «cavalcare la notte certune bestie». Ma si tratta di inganni «che accadono solo nello spirito» e solo sciocchi, ottusi e stupide donnicciuole possono credere che «avvengono anche nel corpo». Della stessa idea era nel XII secolo il vescovo inglese e funzionario della curia papale Jean de Salisbury.

Una frode da 500 milioni di euro imbastito sui meccanismi del mercato delle emissioni di gas serra. La lotta ai cambiamenti climatici non è certo una priorità per le imprese italiane, ma le organizzazioni criminali hanno capito come “far fruttare” la propria partecipazione al mercato che dovrebbe servire a “mitigare” gli effetti dei cambiamenti climatici.
Secondo la Guardia di finanza, che il 17 dicembre ha reso pubblica l'inchiesta “Green fees”, coordinata con l'Europol, 21 soggetti sarebbero responsabili di una truffa ai danni dello Stato per 500 milioni di euro, costruita proprio a partire dallo scambio di “quote di emissione di CO2”. I reati contestati sono associazione per delinquere finalizzata alla truffa, emissioni di fatture false e riciclaggio.

Un regista televisivo e una famosa attrice abitano in case prese in affitto a Roma che sono di proprietà dell'Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, che possiede altri 200 immobili, tra cui un Feudo di svariati ettari, su cui la Regione siciliana sta indagando per verificarne la gestione.


Isabelle Caro aveva 28 anni. Era una modella francese ed è morta, poco più di un mese fa, per una polmonite. Solo in queste ore la notizia ha iniziato a circolare. Nel 2007 pesava solo 32 chili (alta 1.64) e si era fatta fotografare per la campagna No-l-ita, dal grande fotografo Oliviero Toscani. Quella pubblicità provocò scandalo, polemiche ma servi anche per sensibilizzare, una volta in più, sul grande problema dell’anoressia.
giovedì 30 dicembre 2010

Mentre i rappresentanti delle italiche istituzioni si producono in miraboliche acrobazie linguistiche per convincere noi (e l’Europa!) che il crocifisso esposto nelle aule scolastiche e in quelle di ogni altro edificio pubblico incarni l’idea stessa della laicità e sussiste incrollabile in molti cittadini la stravagante idea che l’IRC (ossia Insegnamento della Religione cattolica!) consista nel neutro insegnamento della storia delle religioni, il resto del mondo prosegue leggero il suo cammino verso una più autentica laicità.

Radio Padania Libera, non è nuova a sortite indecenti e razziste: pochi giorni fa, invitava le forze dell'ordine a "spaccare le ossa ai manifestanti", mentre oggi, quando hanno appreso la notizia della caduta di Vendola dalle scale, si sono dispiaciuti "che non abbia riportato danni permamenti".

Questa la civiltà della Radio ufficiale di un partito che governa il paese....

Detto questo, mi chiedo se i miei colleghi dello staff di nocensura.com siano proprio sicuri che fosse necessario redarguire Antonio, che tutti i giorni dedica ore al blog e alla pagina Facebook, perché ha generalmente descritto come "bifolchi" i padani...

Non voglio alimentare polemiche pubblicamente: ma vista la natura del nostro blog, è giusto e doveroso informare gli utenti di certe questioni interne: il post di Antonio, è stato ritenuto "non idoneo" dalla maggioranza dei membri dello staff, ovvero 3 su 4 (Antonio essendo parte in causa non si è espresso e io mi sono espressa in favore di Antonio).

Personalmente, ho preso le difese di Antonio, perché non credo che quel post meritasse un richiamo ufficiale, con tanto di articolo sul blog di "presa di distanze". Certo, è meglio evitare la pubblicazione di simili post, privi di contenuto e significato, tuttavia di fronte a queste sortite della radio padana, mi e vi domando:

Siamo sicuri che Antonio abbia sbagliato a definire "bifolchi" - senza indicare peraltro alcun soggetto - i padani? Come dovrebbero essere definite persone che hanno fatto innumerevoli sortite razziste, arrivando a invitare le forze dell'ordine a spaccare le ossa ai giovani manifestanti? Non è di cattivo gusto scherzare sulla salute di una persona? E con questo preciso che Vendola politicamente a me fa schifo, fa tanto l'ecologista e nella sua regione consente ad alcune aziende, tra cui la famosa Ilva, di inquinare in modo alluncinante!!!

Serena di nocensura.com
(l'unica del blog che si è espressa per non prendere provvedimenti nei confronti di Antonio)

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Quella di Nichi Vendola non è stata una buona notte. E’ iniziata con gli schiamazzi e gli insulti ed è finita con un capitombolo dalle scale che lo farà zoppicare per questa porzione finale del 2010, e forse per qualche giorno in più.


Dopo la messa in onda dello spot sul nucleare, realizzato con tecniche subliminali di comunicazione che conducono gli utenti verso la "posizione favorevole", alcuni utenti hanno pensato di "rivisitarlo" invertendo le parti....


Da quando un "forum" si permette di spendere 3.000.000 di Euro in spot televisivi?? E' OVVIO che dietro ci sia qualcuno di "grosso"... molto grosso! Se consideriamo che spende una consistente somma, senza guadagnare niente....non è un sito di commercio, o la pubblicità di un prodotto!

Guardate lo spot con le "parti invertite", fa decisamente un altro effetto!



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Definire un’emergenza, la questione dei rifiuti, è un’infantile sottovalutazione del problema. In verità, siamo di fronte a una vera e propria calamità. Per tanto, tale contingenza va risolta alla radice. Raccolta differenziata, discariche, inceneritori, bonifica ed altro, non sono che palliativi di facciata, deputati a nascondere la polvere sotto il tappeto. Ma il problema, presto o tardi, tornerà a mostrarsi in tutta la sua gravità.
 Per tale motivo, nessuno, si può dissociare dai propri doveri ne, tanto meno loro, gli scriteriati e ingordi imprenditori, contrassegnati da una sconcertante e patologica incapacità, di dirigersi, di adeguarsi e di controllarsi.

La normativa, che sostituirà quella del 1986, è basata sul rispetto della vita degli animali. Ma le associazioni animaliste continuano la polemica.


Il 20 settembre 2010 viene approvata la nuova direttiva europea sulla sperimentazione animale (la precedente normativa europea risaliva al 1986) ed è subito polemica. Diversi gruppi animalisti insorgono accusando l'Unione Europea di avere fatto un passo indietro sul tema e che la nuova direttiva è peggiorativa della precedente. Una reazione, quella degli animalisti, che appare tanto strana quanto inattesa visto che il disegno di legge era già stato approvato dall'organizzazione animalista Eurogroup for animals, di cui fanno parte i principali gruppi animalisti di vari Paesi europei, inclusa l'italiana Lega antivivisezione (Lav), e che avevano ritenuto la nuova direttiva migliorativa della precedente.

Quando il futuro diventa un 'indice di produzione globale' che schiaccia sogni, aspirazioni, desideri e il giusto riconoscimento di diritti individuali e collettivi c'è da chiedersi non tanto come si sia potuti arrivare fino a qui. Ma come se ne uscirà


La firma del contratto per Pomigliano, raggiunta ieri con l'esclusione della Fiom, è fine e principio.

Per una questione di correttezza e trasparenza, riteniamo giusto informare gli utenti circa una "polemica interna" avvenuta tra lo staff di nocensura.com:

Nel pomeriggio di Martedì 28 Dicembre, un membro dello staff del sito ha pubblicato sulla pagina Facebook una "nota" che ha dato luogo ad aspre polemiche tra gli amministratori. Il post in questione, aveva come immagine di una fetta di formaggio "grana padano" e recitava: "Vuoi sentirti padano? Mangiati una bella fetta di formaggio.... buffone!!!" - "ahahahahahah buffoni, ridicoli, bifolchi... in effetti sarebbe meglio se fossero padani, almeno non sarebbero italiani!!!"


Questo post, pur non essendo "offensivo" perché satirico e non rivolto specificamente a un soggetto definito, è stato ritenuto non idoneo allo spirito del blog da tutti gli altri amministratori, che hanno redarguito l'autore, diffidandolo dal ripetere un episodio simile: se dovesse capitare nuovamente, l'autore potrebbe essere espulso dallo staff.

Avevamo deciso di non rendere noto l'autore, ma egli stesso ha reso noto di volersi assumerere piena responsabilità per il proprio operato. Si tratta di Antonio B. , uno dei ragazzi che si dedica maggiormente al blog con impegno e dedizione.

Pur non riconoscendosi in nessuna parte politica, egli vede particolarmente di "cattivo occhio" un movimento politico, e da questo è nato il post, che a suo dire, voleva essere semplicemente satirico.

Lo staff di nocensura.com si scusa con i propri utenti, ritenendo uno sbaglio la pubblicazione di tale nota: che anche se è stata appresa con simpatia da molti utenti, non si addice allo spirito del nostro blog.

Lo staff
martedì 28 dicembre 2010
La mamma degli imbecilli è sempre incinta, recita un celebre proverbio italiano...

Negli ultimi giorni, il nostro blog e la pagina Facebook hanno attirato l'attenzione di soggetti scarsamente intelligenti, che probabilmente hanno ben poco da fare, visto che spendono il loro tempo per arrecare disturbo (in realtà nemmeno tanto) a noi e ai nostri utenti.

Su Facebook, in questi giorni, più volte abbiamo cancellato post pornografici, pubblicati con il chiaro intento di crere disturbo e provocare, bannando gli autori, che si nascondono dietro profili falsi corredati dalla foto di un pene. Con un solo click, cancelliamo tutti i loro post e bannandoli,  impediamo loro la pubblicazione: pertanto continueremo a consentire la pubblicazione di post (visibili nel "filtro" della bacheca) corredati da link, foto e video.

Sul blog, dove fino a questo momento avevamo lasciato "liberi" i commenti, concedendo la pubblicazione anche agli utenti "anonimi" senza alcuna moderazione, in modo che fosser visibili immediatamente, siamo costretti a prendere provvedimenti. Potremmo concedere la facoltà di commentare solo a chi è "loggato" da account google, limitando lo spam, ma visto che alcuni utenti non ne sono in possesso, per consentire a tutti di "dire la sua", con dispiacere, siamo costretti a moderare i commenti, che pertanto saranno visibili solo dopo l'approvazione di un moderatore.

Uno degli obbiettivi del notro blog, oltre a quello di informare, è quello di favorire e incentivare la discussione e il confronto: a questo proposito, vi ricordiamo di prendere parte all' "area discussioni" della pagina Facebook, dove potete prendere parte alle argomentazioni già avviate e proporne di nuove.

Lo staff di nocensura.com

Bielefeld, Germania – Prima ha tentato le vie legali chiedendo soccorso alla polizia. Quando poi ha visto che gli agenti non avrebbero potuto aiutarlo, ha deciso di farsi giustizia da solo. Helmut Seifert, cittadino quarantasettenne di Bielefeld, Germania, non riusciva ad accettare che sua figlia, una ragazza di soli 17 anni, avesse una relazione sentimentale con un uomo molto più adulto di lei. Per porre fine a questa storia «molesta», si è presentato nella casa del cinquantasettenne Phillip Genscher e lo ha evirato con un coltello da cucina.

Sappiamo benissimo tutte le polemiche che sono state fatte sulla sicurezza, violenze di piazza, proposte più o meno repressive per arginare il ritorno agli anni di piombo etc., è una buona cosa che si sappia che questo governo ha, un paio di mesi fa, depenalizzato il reato di associazione militare con finalità politiche, la cosiddetta banda armata, direte: sono impazziti?

L'Associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa) lancia l’allarme: ogni anno a  causa dei botti di Capodanno muoiono circa 5000 animali, tra i quali oltre 1500 cani e gatti.
Si tratta di un vero e proprio massacro -afferma l'Aidaa- a cui si è costretti ad assistere impotenti, nonostante gli appelli lanciati dalle associazioni animaliste e le migliaia di firme raccolte,  adesioni delle persone di "buon senso". L'Aidaa propone quindi una serie di regole per evitare lo stress dei botti ai nostri animali, stress che per le bestie malate e anziane può essere causa di morte.
Per i cani: non tenere il cane legato alla catena, potrebbe strozzarsi; tenerlo in appartamento, meglio se in una stanza in penombra e con musica; passeggiare con il cane saldamento al guinzaglio.
Per i gatti: non lasciarli soli in giardino o in balcone.

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Eduardo Rina, che, una volta eletto, si è visto negare il seggio di parlamentare, racconta la sua esperienza politica nel movimento di Di Pietro.

di pietro duce LItalia dei Valori? Un partito senza democrazia

Dott. Rina, quando e perchè si è avvicinato all’Italia dei Valori?
Quando Di Pietro rilasciò una bella intervista, nell’agosto del 2000, a La Repubblica. Con la quale si appellava a tutti i cittadini che volevano costruire con lui l’Italia dei Valori. Io avevo una storia politica prima col PCI di Berlinguer e poi con i Democratici di Sinistra. Sono di origini campane ma vivo dal 1986 a Conegliano, nel Veneto, dove ero diventato Segretario dei Democratici di Sinistra e nel 1998 ero stato eletto consigliere comunale nella lista de l’Ulivo. Nel 1999 uscii dal partito dei DS per assenza di democrazia interna. Così mi posi con umiltà e dedizione al servizio del Progetto dell’Italia dei Valori.

Anche il quotidiano britannico Independent accende i riflettori sugli affari di Santa Romana Chiesa e scopre che il suo istituto bancario è molto, molto particolare…

Banca Vaticana colpita da scandali finanziari… di nuovo“, così stamane titola il giornale inglese Independent che fa una bella inchiesta su come l’istituto finanziario del Vaticano conduce i suoi affari. Affari, non sempre, degni di un’Opera Pia.

Arriva Berlusconi, ed è tutta un’altra aria. Via il canale all news, al suo posto il reality infinito, 24 ore su 24. Cnn+, la versione spagnola del network di Atlanta, chiude i battenti la notte di San Silvestro, a causa dei pesantissimi debiti accumulati in questi anni dal gruppo Prisa (editore di El Pais), che gestiva l’accordo con Turner. E Paolo Vasile, ad delle tv del Cavaliere in terra iberica – otto canali tdt dopo la fusione di Telecinco con Cuatro – ha già trovato una soluzione in linea con lo stile della casa per occupare la frequenza rimasta libera: una non-stop quotidiana del Gran Hermano, il Grande Fratello spagnolo.

Un’inchiesta del Washington Post mostra come i gruppi di potere interessati a una norma spesso fanno donazioni a favore dei membri del Congresso che devono approvarla
I politici americani finanziano le loro campagne elettorali con ingenti raccolte fondi. E le lobby se ne approfittano: usano le donazioni per “comprare” modifiche alle norme che non piacciono. Un’inchiesta del Washington Post mostra come, durante l’iter di approvazione delle leggi, i gruppi di potere donano spesso denaro ai politici. Per il quotidiano americano, questa pratica può di fatto alterare il normale corso legislativo, per favorire interessi specifici.
lunedì 27 dicembre 2010
È stato autorizzato in Russia il trapianto di cellule pancreatiche suine in un uomo. Lo scopo? Combattere il diabete

Per la prima volta uno xenotrapianto – vale a dire il trapianto nell'essere umano di cellule provenienti da un'altra specie animale – è stato approvato per la commercializzazione. Secondo quanto riferisce il New Scientist, il via libera è arrivato dalla Russia, e riguarda il trasferimento di cellule di suino produttrici di insulina nel pancreas umano per il trattamento del diabete di tipo 1. E proprio in Italia di recente è stato eseguito, sempre per combattere il diabete, il primo trapianto robotizzato di pancreas.

Iniziamo dalla decima notizia:
5293804226 db11acdab7 Obama: ecco le nuove regole per il fine vitaL’amministrazione Usa, senza fare rumore, finanzia le politiche per preparare la morte dei malati incurabili


Nonostante l’opposizione dei repubblicani, che parlavano volentieri di ‘panel della morte’, l’Amministrazione del presidente degli Stati Uniti Barack Obama e’ riuscita a mettere a punto nuove regole per finanziare una serie di politiche destinate ai medici per preparare la morte dei malati incurabili.
Ieri l’ultima delle telefonate alla comunità incontro del discusso sacerdote. Da Roma al Vietnam, guai giudiziari di ogni genere, prima della tegola definitiva: rinvio a giudizio per abusi a minori.
 
L’ultima occasione pubblica è stata ieri. A Natale, si sa, siamo tutti più buoni. E anche il premier, Silvio Berlusconi, per sentirsi migliore non esita a dedicare il suo natale a chi ha più bisogno: luogo prediletto per un saluto di vicinanza e di beneficienza è, da anni, la comunità Incontro di Don Piero Gelmini, ad Amelia, Vita, truffe e galere di Don Gelmini, il prete di Silvio accusato di pedofiliain Umbria. Se non di persona, almeno telefonicamente il presidente del Consiglio non rinuncia mai ad elogiare pubblicamente il lavoro dell’amico Piero.
Lo spot che in questi giorni sta passando in tv è assolutamente ignobile dal punto di vista del messaggio, veicolato in maniera subdola, e che spinge lo spettatore a convincersi che il nucleare sia cosa buona e sicura (intanto proliferano gli incidenti nel silenzio dei media).
Solo i meno attenti cadranno nella trappola, ma c’è da domandarsi: quanti sono i meno attenti in Italia? Crediamo tanti, perciò noi di ‘Italiani Imbecilli’ denunciamo le finalità e il costrutto di questo spot.
Solo apparentemente lo spot offre allo spettatore due punti di vista differenti da scegliere, in realtà questo filmato è stato creato per orientare in maniera precisa lo spettatore verso il nucleare. La tecnica è sempre quella: colpire la parte emotiva. E qui la parte emotiva dello spettatore viene raggiunta e colpita attraverso due elementi principali:
È rimasto sulle tavole oltre un terzo delle portate preparate per la vigilia e per il pranzo di Natale, per un valore di circa un miliardo che rischia di finire nel bidone della spazzatura.
Silvio Berlusconi telefona a (ex don) Pierino Gelmini annunciando polemiche politiche di varia natura. Tutti i media ne parlano. Non tutti i media raccontano che Pierino Gelmini è stato costretto a spretarsi. Che è stato rinviato a giudizio per molestie sessuali nei confronti di minori. Che è uno di quei preti tanto discussi accusati di pedofilia. Che a breve si capirà se sarà condannato dalla magistratura italiana. Nel frattempo il premier, il Tg1, i sodali di Mediaset occultano i fatti. Noi speriamo invece che la rete faccia girare la verità, la diffonda, non la occulti. (ex don) Pierino Gelmini è un personaggio a cui (se confermate le prime risultanze processuali) non affideremmo i nostri figli. Berlusconi vi si affida invece per lanciare messaggi agli italiani. Evidentemente per Silvio la molestia sessuale non è il più grave dei crimini possibili.
Le parole dell'ex premier ed ex ministro degli Esteri sono riportate dall'ambasciatore americano a Roma Ronald Spogli in un dispaccio del 2008 pubblicato da El Paìs. Ma D'Alema smentisce di aver mai pronunciato quel "giudizio abnorme"
D’Alema e Berlusconi la pensano allo stesso modo: la magistratura è pericolosa. I dispacci dell’ambasciata Usa, diffusi da Wikileaks, confermano l’esistenza di un inciucio tra centrodestra e centrosinistra, sospetto che insegue D’Alema dai tempi della Bicamerale del 1997. L’ex ambasciatore americano a Roma, Ronald Spogli, racconta che D’Alema, da ministro degli Esteri nel 2007 gli ha confessato che “la magistratura è la più grande minaccia per lo Stato italiano”. Il giudizio, contenuto in un cablogramma del 3 luglio 2008, è lo stesso che avrebbe potuto esprimere Berlusconi in persona. Che infatti definisce la magistratura “il più grande problema dell’Italia”, secondo quanto rivelato dal successore di Spogli, David Thorne, in un dispaccio dell’1 gennaio 2010.

Il 1 gennaio l'Ungheria, per la prima volta nella sua storia, avra' la presidenza di turno dell'Unione Europea, di cui' e' membro dal 2004. Il guaio e' che ci sara' un nuovo “colpo di stato di Budapest”, con meno sangue ma sempre liberticida, un colpo di stato non fatto dai comunisti ma dai populisti conservatori del Fidesz. In sostanza, i Ventisette saranno presieduti da un Paese che non e' piu' una democrazia parlamentare classica, ma, ne' piu' ne' meno, una democrazia autoritaria se non gia' una dittatura morbida.
Dopo la sua liberta' su cauzione e dopo aver passato nove giorni in prigione, Julian Assange vive con la sua guardia del corpo in una villa, in piena campagna inglese, prestata da un ricco simpatizzante di WikiLeaks. In attesa che la giustizia britannica decida se sara' istradato in Svezia, dove e' accusato di violenza sessuale, e' sottoposto a stretta sorveglianza di polizia.
Lo scorso 11 dicembre presso la miniera d'uranio Somair in Niger oltre 200.000 litri di fanghi radioattivi sono fuoriusciti da tre piscine lesionate riversandosi nell'ambiente. Una catastrofe radioattiva nel silenzio.
domenica 26 dicembre 2010
 Di seguito pubblichiamo le riflessioni di Suky, la nostra giovane collaboratrice, Responsabile dell'area giovanile di nocensura.com: chi volesse contattarla, per proporre argomenti di discussione legati al mondo dei giovani, o spedire un proprio contributo, può farlo all'indirizzo mondogiovanile@nocensura.com 

In questo modo non possiamo vedere il Nostro futuro in modo definito.

Tutto quello che accade non ci permette di avere una visione chiara e trasparente circa il nostro futuro e quella che sarà il nostro futuro. In seguito alle manifestazioni, che delineano tra l’altro un forte segno di insoddisfazione di noi studenti e dei nostri genitori in quanto alla riforma si sono susseguiti eventi al quanto strani. Non capisco come si possa arrivare a paragonare gli studenti che rivendicano il loro diritto all’istruzione scendendo in piazza, avvalendosi del diritto a manifestare (art. 67) a dei teppisti.

Mi sembra al quanto evidente che questo sia un paragone del tutto forzato ed ingiusto. Mette cioè tutti gli studenti sullo stesso piano, ci colpevolizza tutti per il fatto che ci siano stati questi atti di violenza.

Forse a loro risulta più comodo così, avere una “scusa” con la quale colpevolizzarci, avere un’ideologia con la quale entrare nella testa degli altri e farci apparire stupidi e soprattutto farci passare per la “colpa” di tutto quello che di negativo si è verificato nei cortei.

Ci tolgono il diritto di manifestare il nostro pensiero, tutto ciò messo in chiara evidenza e sottolineato da Gasparri che invita i genitori a tenere a casa i propri figli. Affermazione del tutto paradossale, qualcosa che suona di assolutamente anticostituzionale.

Ci negano quindi diritti fondamentali, quali il diritto alla libertà di pensiero e di espressione e così facendo ci negheranno il diritto al lavoro e quindi quello alla vita.

Non facciamo passare per buona l’immagine che i media ci assegnano.

Agiamo per il nostro futuro, cominciamo a far vedere chiaro ciò che siamo e non ciò che fa comodo farci sembrare, affermando i nostri diritti in modo ordinato e pacifico.

Non è più tempo di stare fermi a guardare, perché nessuno più ci tutela, non fanno più niente e non c’è più niente per noi. È ora di farsi sentire, come sempre abbiamo fatto, non fermiamoci di fronte a questo clima di tensione, perché in questo modo non risolveremmo niente, faremmo solo un favore a chi non vuole vederci così ribelli (chi sta al potere), dobbiamo bensì esserlo e farci valere in quanto la posta in gioco è il nostro futuro, la nostra vita!

Suky di nocensura.com

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