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Visualizzazione dei post con l'etichetta crisi

DENARO E LIBERTA’

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di Juan Manuel Prada In un passaggio particolarmente luminoso della sua opera, lo scrittore Leonardo Castellani, collega direttamente l’ossessione della libertà, propria della nostra epoca, con l’egemonia raggiunta dalle forze economiche senza controllo.   Il grande scrittore argentino segnala che questa ossessione per la libertà avrebbe potuto mantenere le masse imbrigliate come scimmie che si contendono in una gabbia una damigiana di vino, mentre il Denaro (la grande Finanza) si dedicava, a piccoli passi, a gestirsi i propri affari a modo autonomo, operando in forma discreta, senza vigilanza nè restrizioni. Castellani in definitiva ci propone la tesi per cui  tutta  questa sagra di diritti e libertà  che assaporiamo come se fossero delle golosità non sarebbero  altro che delle esche che il denaro ci lancia  per mantenere le masse  distratte, come si gettano le carrube ai maiali, mentre il Denaro (la grande Finanza sovranazionale) si conc...

L'EURO NON E' UNA MONETA UNICA

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo, dall'economista  Stefano Di Francesco , che ringraziamo: Gli Stati hanno ancora la loro Sovranità Monetaria La guerra per l'emissione di una moneta commemorativa su Waterloo, condotta senza esclusione di colpi tra il Belgio e la Francia, ci permette di domandarci qual è la reale natura dell'euro e se gli Stati che lo hanno adottato come moneta, abbiano davvero perduto la propria sovranità monetaria oppure non la stanno utilizzando. I belgi non hanno potuto emettere una moneta commemorativa da 2 euro, ma hanno utilizzato la propria sovranità monetaria nazionale per emettere una moneta da collezione da 2,5 euro. Infatti, secondo il TFUE, tutti i paesi dell'eurozona possono ancora coniare monete diverse da quelle valide in tutti i paesi dell'eurozona, che sono stabilite dalla BCE e che riguardano le monete da 1,2,5,10,20 e 50 centesimi, e le monete da 1 e 2 euro. L'euro infatti non è una moneta unica, ma è la sommato...

Cosimo Massaro: "Come uscire dall'euro? Semplice, limitiamo il suo utilizzo"

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Generiamo un'altra economia attraverso il baratto amministrativo le  monete complementari  le  camere di compensazione  il baratto e l'economia locale Uscire dall'euro non è una cosa semplice, ancora più complicato è liberarsi dalla moneta debito di proprietà degli usurai. L'attuale crisi truffa messa in atto per espropriare tutti  noi è stata un “successo” per l'usuraio. La distruzione della domanda interna voluta da Mario Monti  con  l'aumento indiscriminato delle tasse, definito dallo stesso  “il consolidamento fiscale”  e la continua mancanza di denaro circolante nell'economia reale sta facendo chiudere tutte le piccole e medie imprese, causando un aumento della disoccupazione. Le famiglie, le aziende e tutta la società è al collasso. I suicidi e la disperazione  aumentano, purtroppo questo è l'unico dato che tende a salire. Lo scenario è quello tipico di un periodo di guerra, si una vera e propria guerra, in questo caso...

Ci hanno portato via il lavoro, ecco la causa del disastro

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La finanza non spiega tutto: dietro la crisi dell’Occidente, con la fuga dell’industria verso l’ex terzo mondo globalizzato, rappresenta la punizione storica del capitale contro lavoratori evoluti, ben pagati e tutelati da importanti diritti. Lo sostiene Aldo Giannuli, rileggendo il senso della catastrofe in corso, che sta letteralmente devastando l’Europa. «Dalla fine degli anni settanta – scrive lo storico dell’ateneo milanese – si è manifestata a livello mondiale una  tendenza al calo dell’occupazione manifatturiera, nonostante un forte incremento assoluto di produzione industriale». Fenomeno in larga parte spiegabile con il “salto” tecnologico prodotto dalla combinazione fra robot e informatica, che ha drasticamente ridotto la domanda di forza lavoro. Ma attenzione: questo calo non è avvenuto in modo omogeneo: mentre la componente industriale è aumentata vorticosamente nei paesi in via di sviluppo, specie in Asia (Corea e Thailandia, Singapore, Taiwan,...

C'E' UNA COLOSSALE VORAGINE DI PERDITE CAUSATE DAI DERIVATI SUL DEBITO PUBBLICO ITALIANO: ABBASTANZA PER L'ITALEXIT

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I derivati ​​pesano sul debito pubblico italiano più che in tutta l'area euro messa assieme, e questo è accaduto  a partire dal 2011, quando la crisi finanziaria del blocco della monetaunica europea ha colpito il paese, spingendo il primo ministro Silvio Berlusconi a dimettersi, o a essere "dimesso" con la violenza dei ricatti all'Italia, secondo alcune fonti autorevoli. Ad ogni modo, nel periodo 2011-2014, le perdite e le passività nette relative ai derivati detenuti dall'Italia gravano suo debito pubblico per un totale di € 16.950.000.000 (18,3 miliardi dollari). Il calcolo è stato fatto da Bloomberg sulla base dei dati provenienti dall'Ufficio statistiche dell'Unione europea. I governi in tutta la regione dell'euro hanno usato i derivati ​​per gestire le loro esigenze di finanziamento di offerte che sono a volte fallite. Infine, come nel caso dell'Italia negli ultimi 4 anni, gli swap possono avere avuto l'effetto di spingere il de...

AUSTERITY, L’ARMA SEGRETA DELLE MULTINAZIONALI EUROPEE (il Piano Industriale)

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Il piano perfetto per le multinazionali europee è rappresentato dall’applicazione dell’austerity sia in Africa, sia in Europa. Ed il Fondo Monetario Internazionale rappresenta il loro grimaldello. di Maurizio Gustinicchi Il piano perfetto per le multinazionali europee è rappresentato dall’applicazione dell’austerity sia in Africa, sia in Europa. Cosa significa Piano Perfetto? Significa riuscire a conseguire con precisione certosina i 3 metaobiettivi necessari per fare utili. UNA GRANDISSIMA AZIENDA HA BISOGNO DI: – MERCATI DI SBOCCO ILLIMITATI; – MERCATI DI APPROVVIGIONAMENTO MATERIE PRIME A BASSO COSTO; – UN ENORME ESERCITO DI RISERVA PER STERILIZZARE UN SECOLO DI LOTTE SOCIALI E CONQUISTE SUL MONDO DEL LAVORO. Ecco, tramite l’austerity tutto questo si compie magicamente. Ed il Fondo Monetario Internazionale rappresenta il loro grimaldello.

Lavoratori italiani sfruttati per 1,50€ all'ora: ma non rifiutavamo 1.300 euro?!?

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Proprio a pochi giorni dall'articolo secondo il quale " 8 italiani su 10 avrebbero rifiutato un impiego da 1,300 euro al mese " il programma televisivo Le Iene  ha documentato la realtà dei lavoratori che lavorano come braccianti agricoli per una paga di 1,50€ all'ora. La cosa che colpisce ( ma di certo, ormai non sorprende ) sta nel fatto che se fino ad un paio di anni fa questi lavoratori erano generalmente extracomunitari - per lo più africani, ricordiamo il "caso Rosarno", che suscitò tanto clamore, ma finì immediatamente nel dimenticatoio - ora persino gli italiani accettano queste condizioni di super-sfruttamento! "tengo famiglia, devo dare da mangiare ai miei figli, lavoro non ce n'è, che devo fare?" - afferma con rassegnazione uno di questi lavoratori. Ebbene, fate vedere il servizio a chi dice che gli italiani rifiutano posti di lavoro da 1.300€ al mese... e anzi: andate a chiedere a questi poveri cristi sfruttati se gli interes...

Bellissimo articolo su come la grande distribuzione ci ha impoverito!

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A cura di A.R. per nocensura.com Lettura e divulgazione altamente consigliata:   Ecco come la lobby dei supermercati ci ha impoverito   un articolo che ha strappato le lacrime a chi l'ha vissuta 'da commerciante'... vedendo gli incassi decrescere quotidianamente in favore della grande distribuzione, che ormai controlla il mercato. E fa le regole da padrone, anche grazie agli aiuti governativi... Un articolo che sicuramente chi ha superato la soglia degli "anta" o ci si avvicina, potrà confermare. La grande distribuzione prima ha fatto chiudere centinaia di migliaia di commercianti, impadronendosi del mercato, e poi ha alzato i prezzi. Ha iniziato con i generi alimentari, e si è estesa a tutti i settori merceologici. E infine hanno messo in crisi anche l'industria, poiché loro vendono merci importate dal terzo mondo, dove i margini di profitto sono stellari. Le sedi legali nei paradisi fiscali fanno il resto. Ci hanno consegnato alle lobbies, cari sign...

Boom di donne italiane che si prostituiscono in Ticino. Lo rivela la TV svizzera

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A cura di nocensura.com Poche settimane fa, un'emittente televisiva svizzera ha dedicato un servizio ad un fenomeno nuovo a cui stanno assistendo i ticinesi: un vero e proprio boom di prostitute italiane, che varcano la frontiera per poter esercitare questa professione in modo regolare e sicuro, al riparo di sguardi indiscreti ( anche se il numero dei clienti italiani è elevato... ) Proprio così.  Se fino a qualche anno fa in Italia giungevano prostitute da tutti gli angoli del pianeta ( in alcuni casi "volontarie", in altre costrette dal racket )  ci stiamo trasformando, lentamente ma inesorabilmente, in un paese che esporta prostitute . Anche nel mercato italiano sono aumentate notevolmente le prostitute autoctone, che lavorano illegalmente in abitazioni.

Almeno il 50% dei giovani italiani vorrebbero emigrare. E molti lo hanno fatto...

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A cura di nocensura.com Molti nostri connazionali sono partiti... (expat: se leggete, commentate... dite la vs) e molti, molti, molti di più, sognano di farlo. Secondo alcuni sondaggi almeno il 50% dei giovani vorrebbe emigrare e/o sta pensando di farlo... spesso a frenare è la mancanza di soldi, l'ostacolo linguistico... ma il fatto che la metà degli ITALIANI voglia andarsene, è significativo... Da due anni, il numero degli italiani che va a cercare fortuna all'estero è SUPERIORE al numero degli  immigrati regolari che vengono nel nostro paese. E un numero crescente di immigrati, decide di tornare nel paese di origine, oppure emigra verso altre nazioni europee... E noi siamo ancora qua a scannarci tra "destra e sinistra", "fascisti e antifascisti", nord contro sud, interisti contro juventini, etc.etc. Chi ne ha la possibilità ed il coraggio, fa bene a cercare fortuna altrove... purtroppo è così. Qualcuno dice: "non dobbiamo andarcene, ma ...

CGIA MESTRE: LA SPESA PUBBLICA CONTINUA AD AUMENTARE

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Nonostante i tanti proclami, la spesa pubblica continua ad aumentare! Lo rivela la CGIA di Mestre, con il comunicato che vi proponiamo dopo l'immagine sotto. I governi che si sono susseguiti in questi anni non hanno tagliato minimamente i cospicui sprechi, privilegi e scandali vari, mentre hanno tagliato i servizi essenziali, ad iniziare da sanità, istruzione e sicurezza.  LA SPESA PUBBLICA CONTINUA AD AUMENTARE, aumentano i soldi che paghiamo alle banche a titolo di interessi sul debito pubblico, mentre diminuiscono le entrate fiscali e tributarie... CHE L'ITALIA STA AFFONDANDO DEFINITIVAMENTE è CHIARO A TUTTI??? Staff nocensura.com Tra il 2010, anno in cui sono state introdotte le prime misure di austerità, e il 2014, la spesa corrente è aumentata di 27,4 miliardi di euro. L’anno scorso la macchina pubblica ci è “costata” 692,4 miliardi di euro Nonostante l’allungamento dell’età lavorativa imposto dalla riforma Fornero, il blocco degli stipendi dei dipe...

Genova 60enne paralizzato da un ictus non riesce a pagare l'affitto: SFRATTATO! Video

Non ci sono parole per commentare quello che sta avvenendo in questo paese, dove non c'è rispetto e cura nemmeno per aziani e disabili. Il fondo per i " grandi disabili "  ( per "grandi disabili" si intende chi è totalmente paralizzato ) è stato tagliato , abbandonando le famiglie che devono farsi carico da soli dei familiari colpiti da malattie gravissime, che rendono la vita molto difficile. Hanno tagliato i fondi a queste persone, abbandonano in mezzo alla strada famiglie che hanno perso ogni fonte di reddito e che non possono confidare sull'aiuto dei familiari, SENZA TAGLIARE MINIMAMENTE I MOLTISSIMI SPRECHI ED I PRIVILEGI DELLA CASTA... che certo non sono la causa della crisi, dovuta all'indebitamento provocato da un sistema monetario basato sul debito e gestito da banchieri privati, tuttavia assistere a questo scempio, mentre il premier scorrazza in elicottero o in jet anche per andare a sciare, non può che indignare... Staff nocensura.com ...

Ecco come è nata la (assurda) regola del 3% tra debito e PIL

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Pubblicazione di Informati . Vi proponiamo uno stralcio di "Presa Diretta" che intervista l'economista francese che su richiesta di Mitterand ha "inventato" la regola del 3% tra debito e PIL: una regola inutile, dannosa, che non ha nessun fondamento economico.... MA IN NOME DELLA QUALE è STATA IMPOSTA L'AUSTERITY A INTERE NAZIONI... ed in particolare ai 'PIIGS' di cui ci "onoriamo" di fare parte... (PIIGS è acronimo di Portogallo-Irlanda-Italia-Grecia-Spagna... i cosiddetti "paesi periferici", danneggiati gravemente dalle politiche economiche europee, anziché scusarsi chi ci ha danneggiato, ci definisce beffardamente 'piigs' con evidenti riferimento a 'pigs', maiali, i porci dell'Europa... ma i porci sono LORO! By  Informati

Un'orda di giovani italiani disoccupati invade l'Europa in cerca di fortuna

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Di staff Nocensura.com *** Testimonianza molto interessante  di un connazionale che da 18 anni vive alle Canarie. ORDE di giovani italiani si stanno recando li, fuggendo dalla disoccupazione, per cercare lavoro. Sono moltissimi , e 9 su 10 torneranno in Italia con più problemi di prima. Sono cosi tanti da creare problemi, e molti spagnoli iniziano a non affittare agli italiani!!! ESATTAMENTE QUELLO CHE STA ACCADENDO ANCHE A LONDRA e in alcune zone della Germania ... STIAMO DIVENTANDO, ANZI, TORNANDO AD ESSERE UN PAESE DI IMMIGRAZIONE... gli italiani che se ne vanno dal 2013 sono più degli immigrati regolari che vengono in Italia!!! Ascoltate la testimonianza e meditate... Pubblicazione di Cose che nessuno ti dirà di nocensura.com . Se non visualizzi il video clicca  QUI Staff  Nocensura.com

Argentina: "Diario del saccheggio" - Documentario ITA

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Questo documentario mostra chiaramente come il liberismo globalista sia in grado di spolpare un'intera nazione dei propri averi nell'arco di pochi decenni. Altro che Grecia. E chi non riesce ad intravvedere cosa potrebbe succedere anche a noi è proprio perchè non vuole vederlo. Vi consiglio vivamente di ritagliarvi due ore durante il week-end, e di guardare questo documentario da cima a fondo. Ne vale veramente la pena. (Non a caso Solanas è il migliore regista argentino mai esistito). Parte 2 ,  3 ,  4 ,  5 ,  6 ,  7 ,  8 . Fonte:  luogocomune.net

Questione di solidarietà umana

Pubblicazione di Cose che nessuno ti dirà di nocensura.com .

Perché i russi adorano Vladimir Putin? La risposta in un grafico!

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Nei giorni in cui parrebbe che  possa persino prospettarsi una flebile speranza di pace , vorrei (ri)spiegare per la centesima volta perchè Vladimir Putin è il più grande statista del secolo, ovvero l’uomo di stato che ha fatto più di tutti il BENE dei suoi concittadini. Correva l’anno 1999 e nella Russia degli Oligarchi, ovvero dominata da ex funzionari del PCUS  di un certo tipo  e  finanziati  da un certo tipo di banchieri , per le strade c’era il caos e la miseria. I cittadini di Mosca morivano di freddo per la mancanza di combustibile (no dico Russi senza combustibile?). Putin, capo dell’ex KGB prende il potere con con un quasi-colpo di Stato senza grossi spargimenti di sangue e con un accordo (cioè o ti accordi o ti fucilo)  con l’allora presidente ubriacone Boris Elstin, mandato poi in vacanza a schiantasi il fegato in gloria a suon di Vodka e Puttane. La prima cosa fatta da Putin una volta preso il potere è stato quello di  sterminare...

Tsipras si è già sdraiato a Berlino, partito in rivolta

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Leggi anche:  Grecia: il sogno Tsipras è già finito Il partito di Tsipras ribolle per l’allineamento del capo alle direttive “euro-tedesche”.  “ Non ha mantenuto le promesse elettorali ”, si urla in queste ore ad Atene, dove c’è già chi ha iniziato il processo al leader, considerato come un uomo “in ginocchio” dai tedeschi. L’icona di Syriza, Manolis Glezos, il partigiano che nel 1941 tolse la bandiera nazionalsocialista dal Partenone contesta il premier: “Un errore l’intesa, nessun compromesso con chi ci opprime”. Ancora: “Da parte mia  mi scuso con il popolo greco perché ho partecipato a questa illusione ”. Va detto, la perspicacia di Glezos è simile a quella dei suoi colleghi partigiani italiani. Loro hanno Syriza, noi il PD.

Grecia: il sogno Tsipras è già finito

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Chi si aspettava grandi cambiamenti e la fine della crisi in Grecia è rimasto deluso. Il sogno #Tsipras è durato poco. Ha confermato di essere ciò che noi "soliti complottisti" avevamo previsto: DISSENSO CONTROLLATO, per catalizzare il malcontento in un binario morto... Alla Grecia hanno tolto molto, moltissimo, quasi tutto. Ora gli restituiranno qualche nocciolina, un contentino, per esempio Tsipras probabilmente garantirà un piatto di minestra ai tanti disperati che si sono ritrovati senzatetto. E potrà cantare vittoria, dire di aver fatto qualcosa di buono. Gli 80€ di Renzi in salsa greca: solo che Renzi li ha erogati al suo elettorato tipico, persone che hanno una busta paga, magari nell'apparato pubblico. Renzi per chi ha perso tutto non ha fatto NIENTE. Tsipras invece qualcosa farà, possiamo scommetterci. MA L'USCITA DALLA CRISI è BEN ALTRA COSA!!! E PER USCIRE DALLA CRISI, LA RICETTA è UNA SOLA: TORNARE SOVRANI DELLA PROPRIA MONETA! Che deve essere ...

Nino Galloni: "il Problema della Grecia non e’ il Debito!"

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A dx il prof. Nino Galloni; a Sx il dott. Maurizio Sarlo Da una parte il dramma del popolo greco che trova in Syriza il suo paladino; dall’altra, la farsa tra quest’ultimo e i vertici UE, che passa dal serio al fuori controllo, per il diletto di osservatori e mezzi di informazione. Sullo sfondo, il tema del debito, in realtà dei creditori, preoccupati dall’evoluzione della cosa. Problema anche dei Greci, ma solo se le soluzioni dovessero – come per il passato – ricadere sulle spalle della popolazione; fenomeno non più scontato se qualcuno si assume il compito di fare cose ragionevoli. Ma per capire la situazione, facciamo un’ipotesi: debito greco cancellato, problemi esauriti? Certamente no! Infatti come farebbe la Grecia ad importare quello che le serve se non indebitandosi ovvero – questo è il punto – esportando altrettanto in valore?