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Cosa ti spaventa di più in questo momento?

sabato 8 ottobre 2011



Tra i commenti del post "volevo pagare 4 multe", ci sono persone che sostengono "le multe si pagano" etc etc. - certo come "principio" è giusto, come si deve pagare il bollo, l'INPS, il canone TV (equitalia può cercarti anche per quello) e tutte le altre imposte. Il problema è che ci sono persone/famiglie CHE NON HANNO POSSIBILITA' MATERIALE DI PAGARLO. Non tutti sono "buonfurbetti"... (poco furbi alla fine, perché cmq pagano dopo e di più) ci sono famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese, nel vero senso della parola: c'è chi ha problemi a mangiare, a mandare i figli a scuola, qualcuno non arriva a pagare l'affitto... figuriamoci le multe, o il canone TV (a Minzolini, oltretutto) E NON E' GIUSTO CHE QUESTE PERSONE SIANO *PURGATE* IN QUESTO MODO! GANASCE FISCALI ALL'AUTO (e se devono andarci a lavoro?) IMPORTI TRIPLICATI IN POCO TEMPO... FINO ALLA SVENDITA ALL'ASTA DELLA CASA (SE CE L'HANNO)... Con la crisi, troppe famiglie si sono ritrovate figlio disoccupato e padre cassintegrato... non possono esser DISTRUTTE...

staff nocensura.com



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Pubblichiamo questa storia, perchè illustra benissimo la situazione, ovvero le sevizie che può subire un qualsiasi cittadino "colpevole" di dover saldare quanto dovuto per aver preso (e non pagato) in passato 4 contravvenzioni: ma ovviamente vale la stessa regola per i bolli auto non pagati, e molte altri casi. Gli importi lievitano in modo incredibile, le sanzioni spropositate, un modo di operare inqualificabile. Un pensiero va a coloro che a causa dei problemi economici, non possono nemmeno saldare tali importi. Le "prodezze" di Equitalia (ma attenzione: è il governo ad avere dettato/avvallato queste regole) hanno causato suicidi, malattie cardiache, depressione dovuta allo stress emotivo, di vedersi svenduta la casa all'asta... se non lo hai fatto, leggi e fai leggere ai tuoi amici la nota "ECCO COME EQUITALIA ROVINA LE FAMIGLIE: UN ESEMPIO PRATICO"... rompiamo il complice muro di indifferenza eretto dai mass media!


Lo staff di "Cose che nessuno ti dirà di nocensura.com"




"Volevo soltanto pagare 4 multe" - La disavventura kafkiana di un cittadino alle prese con i sistemi di esazione di Equitalia

Ammetto e faccio pubblica ammenda: tra il 2004 e il 2009 ho parcheggiato la mia auto quattro volte in divieto di sosta e non ho pagato subito le contravvenzioni. Ora rischio che Equitalia Gerit, agenzia di riscossione per conto della pubblica amministrazione, mi pignori anche l'aria che respiro. Con atteggiamento minaccioso e metodi vessatori.
La storia è semplice, delle multe abbiamo già detto. Ieri ho ricevuto grazie alla cortesia di un vicino di casa di Roma, dove risiedo, un "preavviso di fermo veicoli". La lettera comincia con Gentile Contribuente (maiuscole comprese nel prezzo, sia chiaro) e poi via con gli avvertimenti. Devo pagare entro 20 giorni 589,74 euro per le quattro sanzioni che in origine mi sarebbero costate meno della metà: se non salderò il conto entro il termine intimato, il mio veicolo verrà sottoposto a fermo presso il Pubblico registro automobilistico che "determina il divieto di circolazione, con applicazione ai contravventori della sanzione pecuniaria prevista dall'articolo 214, 8°comma del D. I. gs. 30 aprile 1992, n. 285 (da 731,00 a 2.928,00 euro)". Sì, il linguaggio è un po' burocratico, ma avete capito bene: per 600 euro scarsi di debito, praticamente mi sequestrano l'auto che ne vale circa 10mila (diecimila) e mi appioppano un'ulteriore penale di importo molto superiore a quello già dovuto.
Se io avessi un credito da riscuotere e mi comportassi in questo modo nei confronti del debitore probabilmente mi arresterebbero per tentata estorsione, minacce e magari anche per usura.
Ma io per fortuna resto a piede libero, così  - questa è la parte vessatoria che farebbe inferocire un santo - potrò con un comodo aereo di linea (altri 200 euro circa) volare fino a Roma per regolare i miei conti con i gabellieri di Equitalia. Senza ragionevoli alternative.
Li ho chiamati questi signori, naturalmente risponde la signorina di un call center, una di quelle che hanno stipendi da fame per farsi insultare da tutta Italia: dice che devo andare a pagare a Roma perché ormai il "preavviso è un fascicolo" con tanto di protocollo e quindi soltanto lo sportello Equitalia Gerit che lo ha "emesso" può bloccarlo prima che scattino le ulteriori sanzioni (il fermo dell'auto e la supermulta). Ah, non è finita: se volessi chiedere a qualche amico che abita a Roma il favore di pagare per me recandosi di persona nell'unico ufficio preposto a sbrogliare la pratica, la delega deve essere accompagnata dalla copia di un mio documento d'identità come se dovessi riscuotere un credito anziché saldare un debito.
Chiedo: ma non si può pagare alle Poste, con un bonifico bancario oppure online? No. Perché? Perché online non si può. E perché le Poste notificano a Equitalia l'avvenuto pagamento anche 90 giorni dopo e nel frattempo scadrebbero i termini per il fermo del veicolo. Sì, le Poste, ma le banche un bonifico in 5 giorni ve lo notificano... Sì, ma quello è un servizio riservato ai cittadini italiani che si trovano all'estero. Ma, aggiungo: non posso pagare in un ufficio postale e mandarvi per fax, per mail certificata, per piccione viaggiatore la ricevuta del pagamento entro i termini previsti dalla dannata legge? No, non può. Non posso pagare presso un ufficio Equitalia a Torino? No, venga a Roma o mandi qualcuno. Orario: 8,35-13,30. Come scusi? Sì, uffici aperti solo mezza giornata. Va bene, vengo, ma tra un paio di giorni, quando avrò sbollito la rabbia. 

Fonte: La Repubblica, edizione di Torino



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"Equitalia", oltre ad applicare tassi di interesse pazzeschi (in pochi anni la cifra dovuta raddoppia, triplica...) strappa alle famiglie in difficoltà economica la casa, spesso pagata in anni e anni di rinunce e sacrifici:

Con le nuove normative approvate recentemente (in silenzio) Equitalia potrà prelevare i soldi direttamente dai conti correnti, e pignorare le case in SOLI 2 MESI dalla partenza delle procedure: (vedi articolo) la cosa che fa ancora più schifo, viene le case dei poveri vengono SVENDUTE all'asta, a qualche ricco speculatore (magari un evasore fiscale che ricicla i soldi sporchi, anche tramite prestanome) che la acquista a prezzo stracciato, per rivenderla con calma, al doppio: anche se impiega 2,3 anni per venderla, è sempre un ottimo investimento...

Facciamo un esempio:

La tua casa vale 200.000 Euro:
con gli interessi di un mutuo ventennale, ne hai restituiti 350.000:

Se la casa non viene venduta alla prima asta, viene ripetuta, e il prezzo di partenza di abbassa di volta in volta: pertanto diventa una prassi, che alla prima non venga mai venduta:

Alla prima asta, il prezzo di partenza è di 130.000: niente!
L'asta si ripete: partendo da 100.000..... niente!
alla terza asta, si parte da 70.000 ... e viene venduta.

Poniamo che il tuo debito nei confronti di equitalia sia stato di 30.000 Euro: (magari l'importo dovuto è di 10.000 ma tra interessi e penali, in qualche anno è arrivato a 30.000) per recuperarli, svendono la tua casa a 70.000, dopodiché ti trattengono i 30.000 che devono, ti addebitano le spese (dell'asta e delle pratiche) per un importo di ulteriori 5.000 e ti restituiscono........... 35.000 euro!

per sanare un debito iniziale di 10.000 Euro, ti hanno privato della tua casa che hai pagato 350.000 euro, restituendoti 35.000 Euro: in pratica, quel debito ti è costato la bellezza di 305.000 Euro, ovvero i 10.000 del debito iniziale sommati ai 35.000 che ti hanno restituito dopo la vendita all'incanto.

TUTTO QUESTO è LEGALE, E AVVIENE NEL TUO PAESE: SI CHIAMA "EQUITALIA".. (potevano risparmiarsi di coinvolgere la parola "equità"...)

DIFFONDI QUESTO ARTICOLO, FALLO LEGGERE AI TUOI AMICI, CONSIGLIALO, CONDIVIDILO SUI SOCIAL NETWORK... FACCIAMO SAPERE A TUTTI COSA AVVIENE NEL NOSTRO PAESE NELLA TOTALE INDIFFERENZA... MOLTA GENTE SI è SUICIDATA DOPO AVERE SUBITO TUTTO QUESTO, ALTRI SI SONO AMMALATI DI CUORE FINO AD AVERE UN INFARTO, ALTRI SONO ENTRATI NEL TUNNEL DELLA DEPRESSIONE... QUESTE COSE NON DOVREBBERO ACCADERE IN NESSUN PAESE DEMOCRATICO!!!

Tutto questo potrebbe essere accaduto anche a qualcuno che conosci, ma non sai niente: PERCHE' GRAZIE ALLA MENTALITA' CHE CI HANNO IMPOSTO ATTRAVERSO I MASS MEDIA, AVERE DIFFICOLTA' ECONOMICHE è CONSIDERATO UNA VERGOGNA... anziché solidarizzare con chi è meno fortunato, sembra quasi che avere problemi dovuti alle vicissitudini della vita sia una colpa... non avere una famiglia ricca, avere la sfortuna di perdere il lavoro... è una colpa?




Francesca Tavanti, collaboratrice di nocensura.com

AGGIORNAMENTO 12/07/2012
Un altra assurda vessazione commessa da equitalia, forse meno grave di quella sopra descritta relativa alla svendita delle case, ma comunque capace di dare il colpo di grazia alle persone e alle aziende in difficoltà, sono le cosiddette  "ganasce fiscali", applicate incredibilmente anche ai mezzi da lavoro: proprio così! Se un cittadino non riesce a pagare le cartelle esattoriali, equitalia applica il fermo amministrativo ai mezzi dell'insolvente, non solo l'automobile (che comunque in molti casi è indispensabile per recarsi al lavoro) ma persino ai veri e propri mezzi da lavoro, indispensabili per lavorare, rendendo quindi impossibile guadagnare i soldi che magari permetterebbero al cittadino insolvente di provvedere al pagamento della cartella esattoriale. Ovviamente qualcuno nonostante le ganasce fiscali utilizza il mezzo comunque, non farlo significherebbe non poter lavorare. E così facendo, in caso di controlli da parte delle forze dell'ordine, riceve una multa da oltre 1.000€ ed il sequestro del veicolo! E questa è la FINE.
Per maggiori informazioni sulle ganasce fiscali leggi "DOSSIER - Le "ganasce fiscali" di Equitalia: tutto quello che c'è da sapere"

Leggi anche:
Leggi ulteriori articoli cercando equitalia sul motore di ricerca interno del nostro blog, (posto in alto, sulla colonna destra) da quando il blog ha iniziato l'attività abbiamo pubblicato costantemente numerosi articoli, tra cui le varie sentenze circa i casi di nullità delle cartelle.




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Quando si parla di "sfratti", spesso sotto la luce dei riflettori ci finiscono i casi di "abuso", ovvero coloro che occupano una casa abusivamente senza averne reale necessità:

questo ha contribuito a far pensare all'immaginario collettivo che molti di coloro che non lasciano la casa quando dovrebbero, oppure sono stati sfrattati per "morosità" siano un esercito di "buonfurbetti": ci sono anche loro, ovviamente, ma costituiscono un'esigua minoranza; ad essere sfrattati nella stragrande maggioranza dei casi, sono famiglie in grave difficoltà economica.

sul marciapiede spesso ci finisce persone sole, che oltre a non avere soldi (e lavoro) non hanno nemmeno parenti che possono aiutarli; famiglie di disoccupati, gente che in alcuni casi ha perso il lavoro a causa della crisi: persone "licenziate" ma anche commercianti, artigiani, piccoli imprenditori che hanno visto la mole di lavoro diminuire fino a ritrovarsi indebitati con fornitori, banche e altri... ma certo i mass media controllati preferiscono far credere che gli sfratti riguardano "i furbi" che se lo meritano, e non una famiglia con due bambini piccoli, piuttosto che una persona sola al mondo in difficoltà, e altre situazioni che scuoterebbero la coscienza... e quindi il giudizio dei cittadini su questi governanti che comprano le case in centro a Roma a prezzi stracciati e purgano i cittadini e le famiglie in difficoltà...

Se anziché essere in affitto, erano proprietari di un appartamento, finivano nelle mani di "equitalia", che oltre ad applicare tassi di interesse pazzeschi (in pochi anni la cifra dovuta raddoppia, triplica...) strappano alla gente in difficoltà la casa dove vivono, magari pagata con anni e anni di rinunce e sacrifici: e cosa che fa ancora più schifo, viene svenduta all'asta, a qualche riccone senza problemi che la acquista a prezzo stracciato, per rivenderla con calma, al doppio: anche se impiega 2,3 anni per venderla, è sempre un ottimo investimento...

staff nocensura.com



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Roma, capitale anche degli sfratti: uno ogni 252 famiglie, mentre la media nazionale si attesta a uno sfratto ogni 380 famiglie. Questo alla luce dei dati del Ministero dell’Interno.

Prendendo in considerazione il rapporto tra i provvedimenti di sfratto emessi nel 2010 e il numero delle famiglie residenti si nota che la provincia che denuncia la situazione più grave è Roma con uno sfratto ogni 252 famiglie, mentre la media nazionale si attesta a uno sfratto ogni 380 famiglie (nel 2001 questa media era di uno sfratto ogni 539 famiglie).  

Nonostante il 2010 abbia riscontrato una diminuzione dei provvedimenti esecutivi che sono stati 6.710 (-23,13% rispetto al 2009) e delle richieste di esecuzione siano state 8.015 (- 66% sul 2009),  Roma diventa la capitale anche per gli sfratti. Sempre a Roma nel 2010 sono stati 2.505 gli sfratti eseguiti con un incremento + 13,04 sul 2009.

Finalmente è arrivata la documentazione ISTAT per il Censimento 2011.
Curioso, apro il plico e ne visiono il contenuto: questionario delle domande, guida alla compilazione, lettera informativa… bene, c’è tutto. Leggiamo un po’…
“Gentile Signora, Gentile Signore […] Il Censimento, effettuato ogni dieci anni su tutto il territorio nazionale, rappresenta un’importante rilevazione che permetterà di conoscere la struttura demografica e sociale dell’Italia e dei suoi territori […]. Saremo proprio noi cittadini, infatti, ad essere i veri protagonisti dell’indagine”.

Scorro velocemente il questionario del foglio di famiglia: “Sezione I – Notizie su famiglia e alloggio”, “Sezione II – Foglio individuale. Persona 01 della lista A”, dove al punto 6, intitolato “Condizione professionale o non professionale”, leggo il primo quesito:
“Nella settimana precedente la data del Censimento (dal 2 all’8 ottobre) ha svolto almeno un’ora (sigh!) di lavoro?”.
Consulto la Guida alla compilazione: “Devono barrare la casella 1 (“Sì”) coloro che: nella settimana dal 2 all’8 ottobre hanno svolto una o più ore di lavoro retribuito alle dipendenze o in modo autonomo, svolgendo un’attività di tipo abituale, occasionale o stagionale indipendentemente dalla continuità e dall’esistenza di un regolare contratto di lavoro […]”.

Sono perplesso… poi capisco: perbacco! San Censimento ha compiuto un vero “miracolo”!! È riuscito ad affratellare il lavoro bianco, grigio e nero del disastrato, frammentato mondo del lavoro italiano, amalgamandoli in un’ovattata e “salvifica” dimensione lessicale da servire in salsa statistica caramellata!!!


Un ragazzino americano di nome Samuel Brinton si è accorto di essere attratto dal sesso maschile. Ha deciso quindi di rivolgersi al padre (missionario della chiesa Battista dello Iowa) per un consiglio: alcuni suoi amici hanno trovato una rivista Playboy, ma lui non ha provato eccitazione sessuale guardando le ragazze nude. Samuel non poteva immaginare cosa lo aspettava da quel momento in poi.
Dopo essere stato picchiato ferocemente dal padre una prima volta, tanto da dover correre in ospedale, Samuel è stato malmenato regolarmente prima di essere sottoposto ad un mese di terapia straziante. All’inizio gli hanno detto di avere l’AIDS e di essere l’ultimo gay rimasto in tutto il Paese, dato che il governo aveva sterminato tutti gli altri, e quindi rischiava di essere ucciso nel caso fosse scoperto. Gli sono state mostrate immagini di uomini che si abbracciano e, nel frattempo, doveva tenere in mano dei cubetti di ghiaccio per associare l’intimità maschile al dolore fisico. Mostrandogli foto simili, veniva bruciato e scottato, mentre veniva risparmiato quando guardava foto di uomini e donne. È iniziato poi il “mese dell’inferno”, durante il quale gli infilavano nelle dita degli aghi per l’elettrocuzione, scaricando elettricità mentre gli venivano mostrate foto di uomini in atteggiamenti espliciti. Dieci anni dopo, la famiglia lo ha allontanato e scomunicato, quindi Samuel ha deciso di raccontare le torture subite dalla comunità dei Battisti del sud.
Samuel è stato intervistato dal gruppo I’m From Driftwood, che raccoglie le testimonianze di gay, lesbiche e transgender in giro per l’America. Il fondatore del forum, Nathan Manske, viaggia per il Paese con due colleghi scoprendo storie struggenti e di orrore puro. Samuel, che ora studia alla Kansas State University, ha aperto il suo cuore, raccontando di ben sei ricoveri a causa delle botte prese dal padre, ancor prima di iniziare la “cura” di conversione. Dopo mesi di tortura, il ragazzo ha considerato il suicidio salendo sul tetto di un palazzo da tre piani; la madre ha cercato di impedirgli il lancio nel vuoto promettendogli “di amarlo ancora se fosse cambiato”. Non proprio le parole giuste da dire al proprio figlio quasi suicida. Effettivamente Samsung ha tentato di rinnegare la propria omosessualità, ma è stato comunque allontanato dai genitori. Nel caso in cui tornasse a casa, il padre ha promesso di sparargli. Questa sì che si chiama carità cristiana, un vero esempio di amore, comprensione e sostegno. Complimenti.






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Avete ascoltato il monologo di Berlusconi diffuso ieri(07/10/2011) 



Viene da chiedersi come qualcuno possa anche credergli... per citarne "una", dichiara che il paese ha bisogno di un "governo stabile e affidabile"... e noi scemi credevamo che fosse poco stabile, aggrappato ai voltagabbana dei "Responsabili"...

Per non parlare della "prorità" del paese? Ovvero... la legge bavaglio... !!!


Non aggiungo altro, giudicatelo voi...

PS: se siete di "sinistra" non ridete troppo, perché i vostri beniamini non sono molto diversi!!!


Francesca Tavanti



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Nuova tegola per l'editore Renato Soru. I collaboratori sono in rivolta: prendiamo solo 20 euro lordi ad articolo, ma gli assegni sono fermi da quattro mesi. Ma come, dopo tutte quelle copertine sui "ladri del nostro futuro" e sulla triste storia della "vita da precaria", cosa fanno?

Ma come, dopo tutte quelle copertine sui «ladri del nostro futuro», la triste storia di «Una vita da precaria» in prima pagina, gli indignados, quell’insolente di Brunetta che se la prende con i contrattisti a tempo, questa nobile difesa del lavoro co.co.pro svilito dalle aziende furbette, e poi che fanno? Tengono i precari a dieta, li pagano, quando li pagano, con mesi di ritardo, roba che nemmeno Brunetta si sognerebbe mai. E poi ti stupisci che quelli scioperano contro il quotidiano fondato da Gramsci ma sfondato dai suoi successori, dai direttori D’Alema e Veltroni (che hanno lasciato un bel po’ di vhs ma anche diversi milioni di debiti) fino a Renato Soru. Ma è strano, perché poi si leggono sull’Unità i commenti amari su «La difficile vecchiaia dei precari» (6 giugno scorso), le interviste alla Camusso («Precari, abbiamo sbagliato tutti è ora di dare loro un contratto», l’altro giorno), gli editoriali impegnati «Una generazione abbandonata», persino le lettere dei lettori contro Berlusconi perché sono pagati 3 euro l’ora...


Nonostante qualcuno pensi ancora che la pericolosità di HAARP sia solo una fantasia dei "complottisti", gli scienziati stanno studiando questa struttura. Lo scienziato Fran De Aquino, Dipartimento di Fisica dell'Università di Stato di Maranhao, S.Luis/MA, Brasile, ha condotto uno studio su HAARP che è comparso in rete in Luglio ed è stato ripreso dal sito Before it's news.

Lo studio si intitola: High-power ELF radiation generated by modulated HF heating of the ionosphere can cause Earthquakes, Cyclones and localized heating (Copyright © 2011 by Fran De Aquino) 

Questa è l'introduzione:

Il Programma di Ricerca Aurorale Attiva con Alta frequenza  (HAARP) è attualmente la struttura più importante usata per generare radiazioni elettromagnetiche di frequenza estremamente bassa (ELF) nella ionosfera. Per produrre questa radiazione ELF il trasmettitore HAARP irradia un potente fascio di onde ad alta frequenza (HF) modulate in ELF (frequenza estremamente bassa). Questo riscaldamento HF modula la temperatura degli elettroni nella regione D della ionosfera e induce una conduttività modulata e una corrente variabile nel tempo che poi si trasmette alla frequenza di modulazione. Recentemente, il trasmettitore HAARP HF ha operato con 3.6GW di potenza irradiata modulata alla frequenza di 2.5Hz. E' dimostrato che le radiazioni ELF ad alta energia generate dai riscaldatori della ionosfera HF, come ad esempio il riscaldatore HAARP, possono causare Terremoti, Cicloni e forte riscaldamento localizzato.

Chi vuole leggere interamente i dettagli scientifici dello studio, puo' trovarlo quì (PDF)







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L'Europa ridotta a semplice "espressione monetaria" verso il crollo dei consumi e chiusura delle imprese che alimentano il mercato interno

E' un'urgenza strattonare le radici della millenarista utopia liberista allignata in Europa, che si è fatta "mercato & moneta" alla faccia e sulle spalle di tutti i ceti laboriosi. Bisogna sparigliare il gioco, ora, altrimenti il discorso si chiude definitivamente per un'altra generazione. Il giogo del governo-ombra continentale della BCE, lo si incrina se si assesta un primo colpo al loro giocattolo monetario preferito. 
L'euro Moloch dei popoli ed alibi d'una oligarchia che sta cancellando tutti gli altri poteri che emanano dalla volonta popolare e dal voto. La BCE, genuflessa al FMI,  è in corresponsione d'amorosi sensi con la casta delle 12 banche mondiali, ed agisce in perfetta sintonia con la dittatura globalista, persino nella fase in cui è già cominciata da tempo la de-globalizzazione.

BCE e "commissione di Bruxelles" -che fino all'anno scorso osavano negare persino  l'esistenza di qualsivoglia crisi- ora vanno all'arrembaggio piratesco con politiche che falcidiano il potere d'acquisto dell'85% della popolazione. Aprono la strada al crollo generalizzato dei consumi e chiusura di tutte le imprese che alimentano il mercato nazionale.

venerdì 7 ottobre 2011
Da lunedì scorso sono enormemente aumentati i poteri di Equitalia: quest’ultima dopo 60 giorni dall’avviso al contribuente, potrà procedere nei suoi confronti mediante diverse modalità, tra cui l’iscrizione dell’ipoteca sull’immobile del cittadino ritenuto “infedele”, comunicando nel contempo l’evasione dal pagamento alla centrale rischi delle banche, che chiuderà di conseguenza tutti i fidi.
Di fronte a questi nuovi strumenti coercitivi, già monta la protesta dei lavoratori. Mario Pozza, presidente di Confartigianato Treviso, ha così commentato: “Bisogna fare molta attenzione. Con la crisi economica che sta colpendo le imprese, i provvedimenti da stato di polizia tributaria rischiano di far salire la tensione sociale”. Sotto accusa l’attuale governo ed i suoi ministri.
“Tremonti si è dimostrato essere il fratello gemello di Visco - continua Pozza - chi ha scritto una manovra finanziaria basata solamente sul recupero del sommerso è un soggetto da studio psichiatrico. Con il rafforzamento dei poteri di Equitalia si è voluto colpire soprattutto i piccoli imprenditori e si è voluto bastonare solamente le partite Iva. Se poi si considera che gli studi di settore sono stati alzati del 20 per cento è chiaro che la situazione sta per esplodere”.


Prima del 1914 un’oncia d’oro valeva 20 dollari in United States Note. Con una banconota da 20 dollari si comprava, al netto delle spese di cambio, una moneta d’oro del peso di gr. 31 circa. Oggi occorrono 50 banconote da 20 dollari (Federal Reserve Notes) per comprare la stessa moneta d’oro, ammesso che sia disponibile.

Il che sembra ovvio o, meglio, “fisiologico”. Tutto si spiegherebbe con la perdita, nel corso del tempo, del potere d’acquisto della moneta, ignorando il fatto che chiunque ne faccia uso deve simultaneamente farsi carico di un debito e assumere l’onere perpetuo di pagarne gli interessi.
Il che, beninteso, non è evidente, ma grazie alle alchimie politiche e alla scienza attuariale è economicamente corretto, anche se eticamente truffaldino.
La moneta a corso legale, infatti, non è soltanto un mezzo di pagamento, ma può diventare, con estrema facilità, lo strumento di speculazione del capitale privato.

Chi non ci crede, potrebbe dare un’occhiata al capitale di Bankitalia o della BCE in regime Euro (nell’anno Domini 2011). Ma dovrebbe anche chiedersi perché a Londra esiste il LBMA (London Bullion Market Association), inaccessibile luogo in cui viene quotidianamente fissato il prezzo dell’oro sul mercato mondiale.
Che la cosa avvenga dal 1919 (l’anno dei diffusi sospetti) è poco convincente, anche se rivestita di ufficialità. La pratica infatti risale al 1815, ma il vero precedente è del 1773. Allora l’idea di Mayer Amschel Bauer diventa tecnica finanziaria che condizionerà l’economia dell’età contemporanea.


Costui (Mayer Amschel) ha una piccola bottega a Francoforte sul Meno, ma non è artigiano, bensì mercante d’oro, come lo chiameranno più tardi almeno due generazioni di regnanti inglesi, cioè “The Goldsmith” (che significa anche “gold dealer”). Appellativo che gli resterà appiccicato anche quando suo figlio, Nathan Mayer, sarà nominato baronetto da Re Carlo III (dinastia Hanover) e da questi assunto in via permanente alla corte britannica, in qualità di consigliere economico di Sua Maestà.
L’idea (sulle prime assai peregrina) di Mayer Amschel Bauer consiste nel finanziare il Re (in oro) a patto che questi gli affidi il compito esclusivo di esattore delle imposte, ferma restando la facoltà del finanziatore di negoziare i certificati di deposito equivalenti su piazze diverse.


Il progetto è geniale, ma per realizzarlo occorre entrare nel giro della “Judengasse”, dove l’oro si scambia col denaro liquido in cospicue quantità e ben oltre la competenza di meno nobili strozzini che prosperano nei vicoli adiacenti.
Nel salto di qualità è anche opportuno assumere un nuovo cognome, che (per legge) si deve cambiare. Lo suggerisce uno scudo rosso (Roth-Schild), simbolo che troneggia sopra la vecchia bottega del banco dei pegni. Mayer Amschel diventa Rothschild. Ma è solo il primo passo. Occorre coinvolgere i grandi “Gold Dealers” di Francoforte, invitandoli a impiegare i loro sostanziosi capitali in operazioni più redditizie (rispetto a quelle correnti e limitate alla sola piazza della città sul Meno). Maestro nell’arte della persuasione e assai dotato di fiuto diplomatico, Rothschild instaura una sorta di colossale gioco senza frontiere, puntando l’intera posta sul tallone d’Achille delle grandi potenze, il bilancio.
Pretese imperialistiche e fermenti sociali non sono per lui che segnali indicatori del giusto investimento dei crescenti capitali di cui egli può gradualmente disporre.


L’oro è “moneta” internazionale, capace di comprare popoli e sovrani e di sostituirsi alle banconote correnti (lo sanno i monarchi sognatori e i rivoluzionari che rincorrono utopie). Ma può diventare un vincolo o costituire viceversa credenziale necessaria (e non sempre, sufficiente) alle manovre finanziarie che le circostanze politiche possono giustificare. Tutte cose che Rothschild intuisce, prevedendo possibilità di guadagno sulla convertibilità della moneta, ma lucrando anche sulla negoziazione dei certificati di deposito che l’equivalente in oro dovrebbero rappresentare. Fra controversie mai pienamente definite, nasce così il gold-standard.


Ecco, in ordine alfabetico, nome, partito, e "ramo" del parlamento degli "onorevoli" indagati, rinviati a giudizio, condannati o prescritti.

Abrignani Ignazio PDL CAMERA Indagato per dissipazione post-fallimentare.

Angelucci Antonio PDL CAMERA Indagato per associazione a delinquere, truffa e falso.

Aracu Sabatino PDL CAMERA Rinviato a giudizio nella sanitopoli abruzzese.

Barani Lucio PDL CAMERA Richiesta di rinvio a giudizio per abuso d’ufficio.

Barbareschi Luca GRUPPO MISTO CAMERA Indagato per abusivismo. 

Berlusconi Silvio PDL CAMERA Sotto processo per frode fiscale (Mediaset), corruzione in atti giudiziari (Mills), frode fiscale e appropriazione indebita (Mediatrade), prostituzione minorile e concussione aggravata (Ruby),diffamazione aggravata dall’uso del mezzo televisivo, abuso d’ufficio (Trani). Altri reati prescritti o estinti per amnistia. 

Bernardini Rita PD CAMERA Condannata nel 2008 a quattro mesi per cessione gratuita di marijuana, pena estinta per indulto. 

Berruti Massimo Maria PDL CAMERA Condannato in appello a due anni e dieci mesi per riciclaggio. 

Bosi Francesco UDC CAMERA Indagato per abuso d'ufficio. 
Clicca per ingrandire l'immagine: la pagina dell'evento la trovi qui


Il circolo dei "Giovani Padani" (il movimento giovanile della Lega Nord) di Orzinuovi suggerisce ai leghisti di dichiarare di "essere padani" alla voce "nazionalità" del Censimento 2011: l'Italia sta sprofondando in una crisi sempre più nera, ed in particolare sono proprio i giovani - "padani" e non - a pagarne le conseguenze: trovare lavoro, farsi una casa e progettare un futuro dignitoso è sempre più difficoltoso... Anziché "farsi sentire" con i propri parlamentari - visto che sono al governo - e avanzare proposte UTILI e INTELLIGENTI (parole grosse...) nell'interesse dei giovani, loro pensano a scrivere di "essere padani" nel censimento!!!

Ecco la "proposta" dei "Giovani Padani":
https://www.facebook.com/event.php?eid=179927332087386

Dai ragazzi, probabilmente a 40 anni sarete ancora precari e vivrete in casa dei Vostri genitori: se riuscirete a fare dei figli, vi chiameranno "nonno"... ma potrete dire fieramente "IO SONO PADANO! l'ho pure scritto nel censimento!"




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Servono fondi per finanziare il decreto legge sullo sviluppo? Nessun problema, c’è sempre il solito asso nella manica: il condono. Sia esso ‘tombale’ o edilizio – a seconda delle correnti di maggioranza -, sarebbe questa l’ipotesi allo studio tra i maggiorenti dell’economia pidiellina. Obiettivo? Trovare nuove risorse in grado di garantire un surplus di euro a un dl che, altrimenti, sarebbe concepito ‘a costo zero’. Un’eventualità, quest’ultima, che farebbe storcere il naso a molti all’interno del Pdl. Nel partito, del resto, non è piaciuta la tempistica di approvazione del provvedimento economico, che un mese fa doveva essere la risposta immediata ai mercati e la cui approvazione, invece, continua ad essere rinviata. La prossima data utile dovrebbe essere il 20 ottobre, con la regia curata dal ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani, sul cui tavolo arriveranno le proposte dei colleghi di partito. Tra queste, neanche a dirlo, l’ennesimo, ipotetico condono. In varie salse. C’è chi preferirebbe una sanatoria esclusivamente edilizia e chi, come lo stesso premier, starebbe pensando a un “condonone” edilizio/fiscale da proporre solo al termine di un percorso di riforme che riguarderebbe fisco e giustizia. In pratica, una sorta di ‘condono tombale’, che sanerebbe una volta per tutte le pendenze di chi vi aderisce.  Altre proposte sul tavolo di Romani? Mini patrimoniale, dismissione degli immobili pubblici e nuovo intervento sulle pensioni. Il senso del Pdl per il condono, tuttavia, le mette in secondo piano. Almeno al momento.

giovedì 6 ottobre 2011


Io propongo l'immediata espulsione dal territorio nazionale: non ne possiamo più di questa gente... delinquono, vivono sulle nostre spalle.. è l'ora di dire BASTA!!! 

Qualcuno utilizza queste parole per gli stranieri: io invece le dedico alla CLASSE POLITICA che ha ridotto questa nazione a ciò che è oggi. Che poi sono le stesse persone che hanno consentito agli stranieri di entrare in Italia e delinquere impunemente... perchè questo è vero, diciamolo... non facciamo i buonisti al punto di negare la realtà, anche se certo non tutti sono delinquenti, anzi sono una minoranza. leghisti & soci che si riempono la bocca con la parola "extracomunitari" e "sicurezza", guardino cos'ha fatto il LORO governo... mentre le TV parlavano di "espulsioni" sono AUMENTATI A DISMISURA... ah ah ah... MADDAI... per non parlare della "sicurezza"... il "decreto sicurezza"... c'è la polizia che non ha nemmeno i soldi per mettere benzina e comprare le divise... ogni 5 poliziotti che vanno in pensione ne assumono 1 ... ma di cosa stiamo parlando????

Spengiamo le tv e svegliamoci... che questi ci ammazzano!

GET OUT MATRIX !!!

Francesca, collaboratrice di nocensura.com



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Quando si parla di carceri sovraffollati e di condizioni di detenzione disumane, c'è sempre qualche.... BEEP pronto a dire "che gli sta bene" o che ironizza "eh si poverini.. ma per favore!"

Speriamo che a questa gente o ai loro parenti non capiti mai niente... perché NON TUTTI i detenuti sono bestie assassine cattive, non tutti.

Anzi spesso finisce dentro chi non lo merita... come il caso dell'individuo arrestato per aver rubato una confezione di salumi per fame...
(Vedi http://www.nocensura.com/2010/08/ruba-50-grammi-di-prosciutto-rischia-da.html)

Finiscono in carcere ragazzi giovanissimi che detengono un po' di erba...
(come il povero Cucchi... e chissà quanti giovani detenuti vengono ABUSATI e VESSATI, anche dagli altri detenuti...)

Prevedere il carcere per i giornalisti colpevoli di pubblicare un’intercettazione irrilevante è da regime fascista.

Capisco che in Italia, come altrove, la classe Politica più becera le escogiterebbe tutte, pur di oscurare l’informazione, ma purtroppo questa volta si è andato oltre l’immaginabile. Posso anche condividere che sia necessario riformare la pubblicazione delle intercettazioni, perché è giusta la scelta di voler tutelare la dignità, e la reputazione di ciascun indagato, fin tanto che non vi sia una prova certa della colpevolezza, ma è inaccettabile che i giornalisti possano finire in carcere soltanto per aver pubblicato un’intercettazione valutata, non so da chi, come irrilevante.

Costretti, per il sovraffollamento, a dormire in 6 o 8 in celle che dovrebbero contenerne la metà o su materassi gettati in terra in locali destinati alla socialità, con soli 20 minuti di aria al giorno a disposizione, qualche volta senza mangiare, e con il rischio di epidemie alle porte. E’ questa la drammatica situazione che stanno vivendo gli oltre 1.200 detenuti del carcere di Regina Coeli.

La denuncia è del Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni: «questa mattina - ha detto  - a Regina Coeli erano recluse 1.201 persone a fronte di una capienza di 724 posti che, però, non tiene conto del fatto che una sezione e mezza è chiusa per lavori di ristrutturazione. Numeri che fanno impallidire, e che superano anche quella capienza tollerabile che, spesso, viene usata come metro di misura dal Dap per minimizzare il dramma del sovraffollamento».


Dall’inizio dell’anno i detenuti di Regina Coeli - una struttura realizzata nel 1600 e ormai non più in grado di garantire standard accettabili di carcerazione, che ha bisogno di continui interventi di ristrutturazione - sono aumentati di oltre 100 unità; questo nonostante l’entrata in vigore di un provvedimento come il cd. “decreto svuotacarceri” che avrebbe dovuto alleviare il sovraffollamento negli istituti.


La crisi ha aggravato la situazione delle famiglie indigenti, spingendo nel baratro della povertà anche chi fino a qualche anno fa viveva dignitosamente. Ci vuole poco a ritrovarsi male: basta perdere il proprio posto di lavorore dipendente, perché l'azienda riduce il personale a causa della crisi, o perché decide di trasferirsi nel sud-est asiatico dove la manodopera costa meno e guadagna di più, come la FIAT e altre medio-grandi imprese; anche per chi lavora "in proprio" la situazione non è migliore: capita di dover chiudere il negozio, perchè a causa del calo dei consumi e della concorrenza spietata della "grande distribuzione" i conti a fine giornata non tornano; molte piccole industrie cessano la propria attività perché i clienti acquistano da chi produce in Cina a prezzi più bassi, e anche gli artigiani risentono della crisi: coloro che arrivano a fine mese con mille difficoltà, evitano spese superflue e rimandano il più possibile quelle necessarie: tempi duri per imbianchini, muratori etc...

Trovarsi in situazione di estrema difficoltà economica è più facile di quanto si può pensare: inoltre, in particolare chi lavora in proprio, spesso quando arriva al punto di cessare l'attività, si trova in una situazione debitoria.

Immaginatevi (facendo gli scongiuri) di vivere una situazione di difficoltà economica, e che in quel frangente, vi venga anche (le disgrazie non vengono mai da sole) intimato lo sfratto: che dopo un certo periodo, come sappiamo diventa esecutivo.

eni_tempo.jpg"Stamattina mi fermo al bar, prendo un cappuccino e divoro un cornetto. Mi passa sotto mano "Il Tempo", quotidiano romano. In prima pagina campeggia una bella pubblicità dell'Eni (guarda la foto) e poi un articolo: "Wikipedia protesta? Meglio, c'è Treccani". Qualche dubbio mi assale. Prendo l'iPad e apro il sito della Treccani. E cosa succede? Scherzo del destino: ancora l'Eni (guarda). A pensar male si fa peccato. Ma spesso.... "
Demian 


fonte: beppegrillo.it

PS: Cara redazione de "Il Tempo"... La Treccani - con i suoi oltre 50 volumi - costa 15.000 Euro... Wikipedia, seppur con i suoi limiti, è completamente gratuita...



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Il “Centro Servizi per le Competenze Parlamentari” gonfia voci nascoste nello stipendio lordo.


Documento riservato che il “Centro Servizi per le Competenze Parlamentari” consegna ad inizio legislatura ad ogni parlamentare.


L’onorevole così potrà venire a conoscenza che ogni anno può “acquistare” a costo zero un paio di occhiali da sole, una vacanza all-inclusive in una località termale, cure omeopatiche, massaggi e finanche una una dentiera d’oro per lui o qualsiasi suo familiare con un tetto di spesa in questo caso di oltre 25.000 euro!


L’assistenza sanitaria, dicono i questori della Camera, è completamente a carico dei deputati: è vero, ma la copertura viene pur sempre dal lauto stipendio che a fine mese riceve costui dalla collettività.
In altre parole il trucco consiste nel tagliare l’importo netto dell’indennità – come avvenuto recentemente – e gonfiare queste voci nascoste nello stipendio lordo.


Dopo l’aumento dell’indennità di missione, mettete in conto anche questo.


fonte





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Zbigniew BrzezinskiGrazie ad un interessante articolo di freebooter tradotto da Barbara Cloro ho scoperto che Zbigniew Brzezinski, uno degli uomini più potenti del mondo, consigliere guerrafondaio del presidente Carter in un periodo in cui il partito democratico degli USA sembrava un po' restio ad intraprendere azioni di guerra, è stato uno dei dirigenti di Amnesty International! La notizia è confermata anche da wikipedia inglese (noto sito che rifugge dal denunciare le cospirazioni) e da encycl.opentopia.
Ma guarda un po', un'associazione che dovrebbe in teoria puntare il dito contro l'imperialismo degli Stati Uniti e delle altre potenze, colpevoli di esportare guerra e tortura in tutto il mondo, che viene diretto proprio da uno dei più influenti e potenti guerrafondai del mondo. Come dare credito ancora ad Amnesty International se viene gestita dagli stessi poteri che dovrebbero contrastare? E come fare a non complimentarsi con l'astuzia dei nostri leader mondiali che quando organizzano guerre, violenze, inquinamento e devastazioni ambientali, si preoccupano di creare e/o dirigere essi stessi le associazioni che dovrebbero opporsi a tutto questo?
Da tempo avevo poca fiducia in Amnesty International, sia perché ho frequentato una loro sede dove ho trovato lo stesso spirito che anima le associazioni di dame della carità, sia perché di fronte alle ripetute violazioni dei diritti umani perpetrate nei reparti psichiatrici di tutto il mondo, e nonostante le denunce a loro pervenute a riguardo, non hanno mai mosso un dito. I diritti umani a quanto pare Amnesty International li difende solo quando vuole lei ... o forse quando vuole qualcun altro che tira le fila di tale organizzazione.
Del resto se Amnesty non interviene sulla sistematica violazione dei diritti umani in campo psichiatrico non è per mancanza di tempo, tanto è vero che tale associazione si occupa persino di cose che con la sua attività statutaria non c'entrano niente, come la fantomatica lotta all'AIDS ( http://www.dsi.unipd.it/documenti/Salvan240507.pdf ) che Amnesty promuove niente meno che assieme all'UNICEF (una costola di quell'ONU che ha legittimato il massacro del popolo libico ad opera del suo braccio armato, la NATO) accogliendo fondi per “curare” madri e bambini (il cui stato di malattia è per altro supposto su basi scientifiche inconsistenti) con farmaci a dir poco spaventosi.
Questa storia dovrebbe insegnare che chi comanda ed usa la tortura crea le associazioni che denunciano la violazione dei diritti umani affinché protestino solo quando lo permette chi sta al potere.
Alla stessa maniera abbiamo già visto che le associazioni ambientaliste sono state create affinché protestino solo quando lo permette chi sta al potere ed evitino di protestare in altre occasioni; che i torturatori di animali hanno creato/manipolato le associazioni animaliste affinché si oppongano alla vivisezione ma non all'impianto del microchip ed alle scie chimiche che stanno sterminando intere famiglie di animali; che le potenze guerrafondaie hanno creato/manipolato le associazioni pacifiste affinché distraggano i pacifisti dalla campagne più importanti o perché li portino a fare solo inutili manifestazioni di piazza che non fanno crescere la coscienza popolare.
Se non ci credete provate a scrivere a tali associazioni e vedrete che razza di “risposte” vi danno. L'ultima che ho contattato su due domande semplici e concise ha risposto alla prima ed ha evitato di menzionare la seconda. La seconda era ovviamente sul (mancato) impegno degli animalisti e antivivisettori riguardo alle scie chimiche.





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mercoledì 5 ottobre 2011

Immaginate di sentir dire a un medico: “Gli esami confermano che lei ha un tumore allo stadio avanzato”. Pensavamo potesse accadere solo ad altri, e invece questa volta riguarda noi e il mondo ci crolla addosso. Ma il medico sorridente prosegue: “Non si preoccupi, abbiamo qualcosa di veramente efficace. Le prescrivo 10 cc di olio intero estratto dalla Cannabis indica, da ritirare presso il dispensario. Rivediamoci fra 15 giorni, per seguire l’evoluzione della malattia”.
In Canada Rick Simpson combatte da anni una battaglia per la libertà di cura, e più precisamente per la legalizzazione della Cannabis medica per la cura del cancro. Sembra una storia già sentita, non troppo diversa dal “metodo Di Bella” in voga alla fine degli anni novanta. Eppure le cose stanno diversamente. La storia di Simpson inizia in seguito a un’incidente: il suo dolore post-traumatico era resistente ai farmaci, i medici curanti gli hanno somministrato di tutto ma – a parte i gli effetti collaterali dei medicinali – non hanno ottenuto alcun risultato. Dopo aver assistito a una trasmissione in cui si parlava degli effetti curativi della Cannabis, Simpson incuriosito volle tentare questa via: in breve i dolori si ridussero, e lui tornò a vivere normalmente.
Seguendo il suo spirito pionieristico, Simpson – rinvigorito nel fisico – si lanciò in questa avventura. Sviluppò il suo personale protocollo, comprendente la genetica, la coltivazione e raffinazione dell’olio di Cannabis e la posologia di somministrazione per differenti applicazioni. Offrì gratuitamente il suo olio a chiunque ne facesse richiesta, ottenendo risultati a dir poco eccezionali: la gente, semplicemente, guariva. Per un po’ di tempo le autorità chiusero un occhio sulle sue attività. Poi una rete televisiva americana trasmise un servizio sul miracoloso “Hemp Oil” di Simpson, e cominciarono i guai: nel dicembre 2010 Rick venne in Europa per tenere alcune conferenze sulla proprietà curativa della Cannabis, mentre le giubbe rosse si recavano invano a casa sua per arrestarlo.

Me l'hanno appena comunicato via mail: è l'ultimo rapporto-shock di Openpolis, si chiama "Opposizione che salva la Maggioranza", e risponde molto bene alla domanda che vi ho appena posto. Ecco qui i punti chiave.

Di cosa si occupa il rapporto?

Il rapporto, attraverso l'analisi di tutte le votazioni elettroniche d’aula, si concentra sulle votazioni con maggioranza salvata, ovvero quelle in cui la maggioranza di Governo è riuscita a far approvare le sue proposte grazie ai voti e alle assenze dei parlamentari di opposizione. In questi casi quindi, se tutti i parlamentari di opposizione fossero stati presenti e avessero votato contro la maggioranza, quest'ultima sarebbe stata battuta nella votazione.
Di che cifre stiamo parlando?
Più di un voto su tre. Il non-voto dell'opposizione è talmente ricorrente da assumere un carattere sistemico rispetto l'attività parlamentare. Infatti, finora in questa legislatura su un totale di 14.494 votazioni le situazioni di maggioranza salvata sono state 5.098, ovvero il 35%. Opposizione part-time.

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