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sabato 20 aprile 2013
Tredici racconti dove non si riesce a comprendere quale sia il confine tra realta' e fantasia. L'autore, nell'incipit, ci avverte che la verita' e' magna magister, ma questa verita' fa ridere e commuovere, oltre che arrabbiare. Protagonista del libro e' la Giustizia, quella vera, quella di chi la vive e la combatte ogni giorno dal suo interno. Giudici, avvocati, imputati, testimoni e parti offese. Una variopinta e variegata umanita' che combatte con una delle macchine piu' imperfette e difficili da gestire del nostro tempo. Vincitore del premio Ripdico, scrittori per la giustizia, il libro di Gianni Dell'Aiuto e' uno dpaccato della nostra societa'. Attuale nei contenuti ed in cui ognuno di noi puo' ritrovarsi.

La giustizia vera, quella di chi la vive e la conosce dall'interno. Storie che non vorremmo fossero vere, ma in ognuna ci troviamo qualcosa di noi.
Ma non demoralizziamoci. Le prime pagine ci aspettano, e sono pronte a raccogliere le nostre voci.


Maggiori info: Pagina FB Cronache da ultima pagina

L’ente incaricato ha cambiato tre presidenti in un anno
Di Francesco De Palo
Si apre un mese cruciale per le maxi-privatizzazioni in Grecia, conseguenti al memorandum lacrime e sangue imposto dalla troika che, oltre ad aver coperto la montagna di debiti con altri debiti, ha imposto una privatizzazione di massa per fare cassa. E non senza difficoltà, dal momento che l’azienda di stato (la Taiped) incaricata di vendere «i gioielli di famiglia» ellenici ha già cambiato tre presidenti in un anno.
Oltre ai colossi tedeschi e francesi, in fila ci sono cinesi, russi e gli italiani con Terna. Vediamo dunque chi è pronto a prendersi interi pezzi di Ellade, con la prospettiva di fare buoni affari.
I gruppi in vendita. All’interno del pacchetto di offerte che dovranno essere presentate entro il prossimo 17 maggio al Fondo di privatizzazione, vi sono le aziende di stato che controllano il totocalcio, il gas, venti aeroporti regionali e anche il monopolio sulle scommesse ippiche. Se non si riuscirà a raggiungere l’obiettivo di 2,6 miliardi di entrate nel 2013, il governo dovrebbe introdurre automaticamente nuove misure e altri tagli. In gara non solo il gotha dell’imprenditoria ellenica (Latsis, Melissanidis, Kokkalis, Bobola), ma anche gruppi russi come Gazprom e Sintez; cinesi come Fosun International e Avic; turchi come Koc e Dogus; e giganti europei come le francesi Vinci, Suez, Pmu. I bocconi più grossi sono Opap e Depa, ovvero le scommesse e il gas: a cui sono connesse, ad esempio, anche altre piccole aree ma dall’alto significato imprenditoriale.
threones
Lo confesso: i miti del liberismo, della capacità di autoregolamentazione dei mercati, il mito della cosiddetta “mano invisibile del mercato” che regola i prezzi, sposta i mercati del lavoro, delle merci, dei capitali laddove si trovano sbocchi migliori, ripianando le differenze e allineando i livelli, come in un sistema di vasi comunicanti, mi aveva preso, da giovane. Al punto che ero convinto che valesse la regola del “meno regole ci sono e meglio è” (anche perchè, di fondo, io sono un anarchico: insofferente ad ogni tipo di autorità, anche quella che io stesso ero tenuto ad avere col mio gruppo, infastidito al pensiero che ci sia qualcuno che abbia bisogno di un altro che gli dica cosa fare, anche se quell’altro ero io).
Ciononostante riconosco che un minimo di regole ci deve essere, quantomeno per evitare i soprusi da parte dei più forti, dei più arroganti, dei più violenti nei confronti dei più deboli, degli indifesi, degli ultimi. E fra questi soprusi vanno sicuramente annoverati anche quelli non rivolti direttamente a qualcuno in particolare, ma anche quelli contro la collettività: se una azienda inquina l’aria, che è un bene di tutti, giusto multarla, fermarla, impedirle insomma di danneggiare un bene comune.
Faccio queste considerazioni perchè ho visto di recente il documentario sulla crisi della finanza speculativa, dei mutui subprime, del 2007-2008 e anni seguenti, dal titolo: “Inside job” (vedi sotto), e ho trovato un esempio di come sia necessario, anzi indispensabile attrezzarsi contro la violenza, avidità, aggressività di pochi a danno di molti. In una delle interrogazioni parlamentari ai rappresentanti di Goldman Sachs, Morgan Stanley, ecc., di fronte alla domanda “Lei non ritiene che la compravendita di questi prodotti finanziari (in particolare ci si riferiva a CDO e CDS) andrebbe sottoposta a regolamentazione?” la risposta era: “Questi sono contratti fra privati, professionisti che sanno cosa fanno e accettano il rischio” sottintendendo: “Per quale motivo il governo o un ente regolatore dovrebbe intervenire?“.
L'Uruguay legalizza i matrimoni gayManca solo la firma del presidente Mujica, che è favorevole: le coppie gay avranno accesso alle adozioni, potranno sposarsi nel paese anche gli stranieri
Il Parlamento dell’Uruguay ha approvato a larga maggioranza (con 71 voti favorevoli su 92) una legge che rende legali i matrimoni tra coppie dello stesso sesso. Il 2 aprile scorso il Senato aveva dato il via libera al progetto dopo aver introdotto alcune modifiche, tra cui il provvedimento che permette a coppie omosessuali provenienti da tutto il mondo di sposarsi nel paese. Dopo l’approvazione di ieri da parte del Parlamento la legge diventerà esecutiva con la firma del presidente José Mujica, sostenitore dell’iniziativa.
La nuova legge elimina ogni riferimento di genere negli articoli del codice civile che riguardano il matrimonio sostituendo le parole “marito” e “moglie” con la formula “coniugi contraenti”. Quindi le coppie dello stesso sesso avranno davanti alle legge gli stessi diritti delle coppie eterosessuali: potranno adottare figli e ricorrere alla fecondazione artificiale. Inoltre tutti i genitori potranno scegliere l’ordine dei cognomi da dare ai propri figli: finora il primo cognome era quello del padre.

L’Uruguay è il secondo paese dell’America Latina (dopo l’Argentina) ad aver consentito alle persone delle stesso sesso di sposarsi. Negli ultimi sei anni sul fronte dei diritti l’Uruguay si è dimostrato all’avanguardia legalizzando le unioni civili per gli omosessuali, permettendo l’ingresso dei gay nelle Forze Armate e depenalizzando l’aborto, grazie soprattutto al lavoro delle organizzazioni femminili e femministe molto attive nel Paese. Inoltre, nel giugno del 2012, il governo dell’Uruguay aveva presentato un piano per legalizzare la vendita e la distribuzione della marijuana, ponendole entrambe sotto lo stretto controllo statale.

Fonte: http://www.dirittiglobali.it/home/categorie/34-liberta-a-nuovi-diritti/44141-luruguay-legalizza-i-matrimoni-gay-.html

I paesi in cui il matrimonio gay è legale
Il 6 novembre scorso, oltre a votare per eleggere il presidente degli Stati Uniti, i cittadini di tre stati americani – Maryland, Maine e Washington – hanno espresso la loro opinione su referendum che proponevano di legalizzare i matrimoni gay a livello statale. Il Maryland e Washington hanno confermato le leggi dei rispettivi parlamenti che legalizzavano l’unione tra le persone dello stesso sesso, mentre il Maine ha approvato una legge di iniziativa popolare per legalizzare il matrimonio omosessuale. Sono i primi tre stati americani ad approvare la proposta attraverso una consultazione popolare.

Negli Stati Uniti gli stati in cui il matrimonio gay è legale sono diventati così nove, più il District of Columbia : Massachusetts (il primo a legalizzare il matrimonio nel 2004), Connecticut, Iowa, Vermont, New Hampshire, New York, Maine, Maryland e Washington. Le leggi dei singoli stati sulla questione sono molto diversificate: California, Colorado, Delaware, Hawaii, Illinois, Nevada, Oregon, Rhode Island e Wisconsin riconoscono le unioni civili, anche se ogni stato prevede un diverso insieme di diritti e doveri. In New Jersey e Rhode Island le persone gay non possono sposarsi, ma vengono riconosciuti i matrimoni celebrati negli altri stati.

VATICAN-POPE-EASTER-MASSIL FATTO – Sono trascorsi cinque anni da quando, il 22 marzo 2008, Magdi Allam ha ricevuto battesimo, cresima ed eucaristica da Benedetto XVI, formalizzando così la sua apostasia dall’Islam e assumendo il nome di Cristiano. Il 25 marzo 2013 invece, a sorpresa, abbandona il cattolicesimo. Le motivazioni di tale allontanamento sono numerose, minuziosamente elencate in un articolo su Il Giornale. Per cominciare, Allam parla di papalatria, ossia l’eccessiva personalizzazione del cattolicesimo, i cui umori dipendono da una persona piuttosto che dalla dottrina.
«L’eccessiva euforia per Francesco che ha rapidamente archiviato Benedetto XVI» è stato ciò che lo ha portato a fare un passo indietro. Ma è soprattutto la constatazione che «la Chiesa è fisiologicamente relativista» è stata la motivazione primaria. In particolare le diverse aperture dei papi ad un dialogo interreligioso sono state viste da Allam come un segno di debolezza. «È una autentica follia suicida il fatto che Giovanni Paolo II si spinse fino a baciare il Corano il 14 maggio 1999, che Benedetto XVI pose la mano sul Corano pregando in direzione della Mecca all’interno della Moschea Blu di Istanbul il 30 novembre 2006, mentre Francesco ha esordito esaltando i musulmani “che adorano Dio unico, vivente e misericordioso”».
Di Martin Hutchinson



La forte pressione fiscale non fa che paralizzare il sistema di ricchezza esistente. Le sinistre di tutto il mondo si lagnano per la crescente diseguaglianza sociale, mentre Edward Luce del Financial Times, affermando che “l’era di Obama sarà descritta come l’era della diseguaglianza negli Stati Uniti”, fa sicuramente strozzare il Presidente Barack Obama mentre mangia i suoi cornflakes.

Al contrario del credo della sinistra, l’aumento della diseguaglianza e il volgare comportamento della casta dei super-ricchi non sono causati dall’inadeguata pressione fiscale, bensì da due decenni di politica monetaria volta ad opprimere l’economia mondiale con tassi d’interesse nominali negativi.

Il presidente del Comitato dei Governatori della Federal Reserve, Ben Bernanke, il suo predecessore Alan Greenspan e i loro imitatori all’estero, sono responsabili dell’ascesa di una classe di "nuovi ricchi" che è straordinariamente privilegiata e spesso (ma non sempre!) straordinariamente sgradevole per etica e comportamenti.
venerdì 19 aprile 2013

“Tra di noi uno su quattro ha tradito. Abbiamo prodotto una vicenda di gravità assoluta, sono saltati meccanismi di responsabilità e solidaretà, una giornata drammaticamente peggiore di quella di ieri”. Con queste parole Pierluigi Bersani, in un intervento breve e drammatico all’assemblea del Pd, ha lasciato la guida del partito. E ha così messo il sigillo sullo psicodramma del Partito democratico. Bersani lascia ufficialmente “a decorrere dall’elezione del Presidente della Repubblica”. E aggiungen un’indicazione importante per il prosieguo del voto per il nuovo capo dello Stato: “Domani votiamo scheda bianca e ci riuniamo in assemblea”.
Una decisione anticipata nelle ore precedenti da alcuni parlamentari democratici. Un partito che 12 ore dopo l’acclamazione di Romano Prodi come “candidato forte” si trova a fare i conti con un centinaio di franchi tiratori che hanno ridicolizzato quella che doveva essere l’occasione di riscatto a seguito dello scivolone-Marini. Prima di Bersani, a fotografare la situazione era stato Matteo Orfini: “Il partito non può andare avanti così”.
Alcuni giornali statunitensi già lo hanno soprannominato "l'uomo più fortunato del mondo". Joe Berti, 43 anni, è un vero miracolato: in soli tre giorni è sopravvissuto prima all'attentato alla maratona di Boston, e quindi all'esplosione dell'impianto di fertilizzanti a West, in Texas. Lunedì, l'uomo aveva da pochi secondi tagliato il traguardo della gara nella città del Massachusetts quando è esplosa la prima bomba, ed è rimasto illeso. Anche sua moglie Amy è stata fortunata, era a poca distanza dal luogo in cui è esplosa la seconda bomba, e si è salvata senza neppure un graffio, mentre la donna che le era di fianco ha perso una gamba. Due giorni dopo, la coppia è tornata in Texas, dove vive, e mentre Joe stava rientrando da una riunione, sulla Interstate 35, ha udito un altro boato: la tremenda esplosione veniva dallo stabilimento di fertilizzanti di West. Anche questa volta, è rimasto miracolosamente illeso. «A chi mi chiede se mi sento una persona sfortunata - ha spiegato Berti ai media statunitensi - rispondo che non solo, al contrario, mi sento fortunato, ma addirittura miracolato per il fatto che io e mia moglie non abbiamo un graffio»


Fonte: http://www.leggo.it/news/mondo/joe_uomo_miracolato_sopravvive_alle_esplosioni_a_boston_e_in_texas_foto/notizie/0/224039.shtml

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"Lo scopo ultimo delle richieste della Germania ad Atene, nella gestione della crisi del debito, è il depredare le risorse della Grecia."
E' rimasto celeberrimo il momento in cui il Presidente Hugo Chavez, durante un discorso all'Assemblea delle Nazioni Unite, mostrò al mondo il libro "Egemonia o sopravvivenza": l'autore, Noam Chomsky, è considerato uno dei filosofi che hanno ispirato il movimento noglobal nel 2000 e comunque uno dei più grandi portatori di una chiave interpretativa diversa del nostro momento storico.
E infatti Chomsky non rinuncia ad esprimersi anche sulla crisi che sta imperversando in Europa, e la sua opinione è come sempre chiara e controcorrente:
Lo scopo ultimo delle richieste della Germania ad Atene, nella gestione della crisi del debito, è il depredare le risorse della Grecia. La Germania sta imponendo condizioni di schiavitù e pressione psicologica sulla Grecia.
Crisi, una famiglia italiana su tre rinuncia a curare i denti del proprio bambino. Dentatura che non rappresenta esclusivamente un 'problema estetico' come credono alcune persone 'superficiali' ma può avere gravi ripercussioni sulla salute generale: problemi di schiena e di postura, infezioni, mal di testa, e molto altro. A lanciare l'allarme sono i docenti di odontoiatria: ma quello che nessuno sembra rilevare è IL COSTO ELEVATISSIMO richiesto in Italia per le cure dentistiche: un mercato dove i privati - una delle tante 'caste' - la fanno da padrone: le strutture pubbliche sono inadeguate e con liste di attesa interminabili. CURARE I DENTI è SEMPRE PIU' UN LUSSO PER POCHI... mentre in particolare nelle grandi città da qualche anno sono spuntati i 'dentisti low cost', cinesi: i prezzi sono fino a 4 volte più bassi del professionista italiano, ma spesso utilizzano materiali di scarsa qualità e operano in condizioni igieniche a dir poco precarie,spesso provocano gravi danni. Aumenta il numero degli italiani che si rivolgono oltrefrontiera per le cure dentistiche: spesso nei paesi balcanici, ma anche in questo caso particolare cautela è d'obbligo: c'è chi rimane soddisfatto delle prestazioni ricevute, ma anche chi ha dovuto rifare il lavoro dopo poco tempo...

Staff nocensura.com

Di seguito l'articolo di Redazione Salute Online - corriere.it
 
Due milioni di piccoli rischiano problemi. Le richieste di cure al pubblico sono aumentate del 20%: «Ssn al collasso»

MILANO - Due milioni di bambini non vanno dal dentista per colpa della crisi e rischiano quindi di non ricevere le cure necessarie. L'allarme è dei docenti di Odontoiatria, riuniti in congresso, secondo i quali una famiglia su tre non porta più i figli a curare i denti per le difficoltà economiche. Molti così optano per le strutture pubbliche (con un aumento delle richieste del 20% nel 2012), che però sono al collasso. I dentisti in centri pubblici sono solo 3.500, appena 140 gli igienisti dentali, più di 4 milioni le prestazioni ambulatoriali erogate ogni anno nei 367 ambulatori delle strutture universitarie e delle Asl, nei 146 centri attrezzati in strutture ospedaliere e nei 224 ambulatori dei Distretti Socio Sanitari.
PRIVATI - «In Italia il 90-95 % dell'assistenza odontoiatrica è garantita da studi privati - spiega Antonella Polimeni, presidente del Collegio Nazionale dei Docenti di Odontoiatria e direttore del Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche dell'Università Sapienza di Roma -. A causa della crisi i genitori portano i bambini dal dentista per la prima visita, ma poi rinunciano alle terapie: alcuni definitivamente, altri chiedono se è possibile mettere l'apparecchio a distanza di un paio d'anni. Purtroppo il 90% dei bambini ha bisogno dell'apparecchio e un numero sempre maggiore di famiglie si rivolge al Servizio Sanitario, che sta rischiando di esplodere».
Montagne di sterco dovunque in un'abitazione di Bibbiano, nel Reggiano, dove i carabinieri hanno trovato una cinquantina di gatti di razza Maine Coon sofferenti, denutriti e maltenuti. Per alcuni di questi animali i veterinari hanno diagnosticato gravi condizioni di salute.
L' inquilino, un 45enne disoccupato, è stato denunciato per maltrattamenti di animali, i mici sono stati affidati all'Enpa. I carabinieri, che hanno operato con le guardie zoofile volontarie dell'Enpa e il personale del servizio veterinario dell'Usl di Montecchio Emilia, sono intervenuti in seguito alla segnalazione di cittadini esasperati dal cattivo odore che proveniva dall'appartamento.
L'uomo viveva senza gas e luce e in condizioni igienico sanitarie gravissime, con sterco e zecche in ogni parte dell'alloggio. All'intervento hanno partecipato anche i servizi sociali del comune di Bibbiano.

Fonte: Ansa.it
E' una notizia che ha dell'incredibile quella che Maria Laura Rodotà, figlia di Stefano, candidato al Quirinale del M5S, ha dato via twitter: una sorta di 'stalking politico' per provare a rimediare i voti che servono a Prodi“

Elezione presidente Repubblica: Grillo, avanti con Rodotà
"Fantastico. Pur di non parlare col garante quelli del piddì chiamano me per convincermi a convincerlo non si sa di che". E' questo il testo del 'tweet' di Maria Laura Rodotà, figlia di Stefano.
Papà Stefano è il nome scelto dai grillini per la presidenza della Repubblica. E da più parti big e semplici parlamentari del Pd stanno provando a convincere almeno 8 grillini a trasformarsi in "franchi tiratori" e passare da Rodotà a Prodi.
Perchè 8 sono i voti che servono a Prodi per essere eletto al Colle. E quei voti vanno cercati tra i montiani, che però sostengono Annamaria Cancellieri, e i grillini.
RODOTA'. "Torno a ringraziare i grandi elettori, in particolare quelli del Movimento 5 Stelle e di Sel, e i moltissimi cittadini che in questi giorni mi hanno espresso una grande e per me inattesa fiducia. Ringrazio il Movimento 5 Stelle che ha confermato l'intenzione di continuare a sostenere la mia candidatura". Lo afferma in una nota Stefano Rodotà. "Per parte mia, non intendo creare ostacoli a scelte del Movimento che vogliano prendere in considerazione altre soluzioni", conclude.

Di Primo Mastrantoni
 
I primi sintomi sono nausea, vomito, diarrea, bruciore, formicolio e dolore a contatto con il freddo. Questi sintomi possono continuare per settimane o addirittura mesi. Se tali sintomi si verificano dopo aver mangiato pesce, e' molto probabile che l'interessato sia colpito da ciguatera, cioe' avvelenamento da ciguatossina. La sostanza tossica proviene da alcune alghe che vengono mangiate da pesci piccoli e questi da quelli piu' grandi, accumulandosi nella catena alimentare fino ad arrivare all'uomo. Il fenomeno e' concentrato nei mari tropicali e subtropicali, zone frequentate da turisti che possono essere colpiti da questa intossicazione. Si calcola che l'avvelenamento interessi fino a 500mila persone. Purtroppo il turista non puo' capire se il pesce contiene ciguatossine o meno. La contaminazione con ciguatossine non puo' essere ridotta con la frittura o la cottura. L'unica soluzione e' quella di non mangiare pesci predatori di origine tropicale. L'allarme viene dall'Istituto tedesco per la valutazione dei rischi (BfR).


Fonte: http://www.aduc.it/comunicato/pesce+alla+ciguatossina_21260.php

E se la Germania fosse il paese con le diseguaglianze piu' grandi di tutta l'Europa occidentale? Dopo la pubblicazione dei dati BCE sui patrimoni privati europei, continua il dibattito sulla ricchezza e la povertà in Germania. Dal blog jjahnke.net con dati BCE, OCSE, Destatis.de, Ministero Federale del Lavoro
Patrimoni medi privati nell'Eurozona in migliaia di Euro (Fonte BCE)
I dati pubblicati dalla BCE sui redditi e i patrimoni nell'Eurozona documentano chiaramente il fallimento della politica sociale tedesca e una diseguaglianza sociale molto piu' pronunciata rispetto a tutti gli altri paesi dell'Eurozona.
Il quintile piu' povero in Germania ha un patrimonio netto negativo medio (cioe' debiti) di 4.600 € e si trova nella parte piu' bassa della classifica.
Patrimonio medio del quintile piu' basso in migliaia di Euro (Fonte BCE)

Il rapporto fra il patrimonio medio del 10% delle famiglie con il reddito piu' alto e il patrimonio del quintile piu' basso in nessun'altro paese è cosi' sbilanciato come in Germania, il doppio della media dell'Eurozona.

 
La Grecia pare sia definitivamente collassata e quel che è ancor più grave è che la Polizia sta arrestando e torturando minorenni che tentano di manifestare contro le ingiustizie imposte da un governo oramai assente nei confronti dei cittadini, una notizia che a quanto pare i media europei stanno cercando di non diffondere. In un clima del genere non sono pochi i giovanissimi che stanno tentando di opporsi ai potenti e purtroppo la reazione delle forze dell’ordine sta diventando incredibilmente spaventosa: si parla di torture, arresti e persino uccisioni nei confronti dei minorenni. Tra questi ricordiamo Alexis, ucciso a 16 anni da un proiettile partito da un’arma delle forze dell’ordine greche. Andreas-Dimitris Bourzoukos, torturato e catturato dalle forze dell’ordine.


Barroso, Van Rompuy e Schulz«Ricetta infame sul piano sociale, ma anche idiota su quello economico», commenta “Contropiano”, «perché se chi lavora guadagna ancora meno, spenderà ancora di meno, e la riduzione dei consumi non può che impattare sulle possibilità delle imprese di vendere quel che producono». Spirale negativa: deflazione. «L’unica cosa seria del documento Ue è la constatazione che le imprese italiane sono troppo piccole (poca economia di scala, quindi inefficienza generale del sistema) e sorpattutto specializzate in prodotti “a bassa intensità di capitale” (se non si investe, non si innova), che sono ormai appannaggio dei paesi emergenti». Le banche italiane, infine, risultano gravate da «uno stock importante di sofferenze creditizie», ovvero prestiti che fanno “fatica” a essere restituiti. E come compensano questa “sofferenza”? «Aumentando i tassi di interesse sui nuovi prestiti, in modo da guadagnare di più su ogni singolo prestito. Ma così facendo restringono l’accesso al credito proprio per le imprese che più ne hanno necessità». Quindi entrano in crisi anche le banche, che reagiscono aumentando il costo del denaro in una situazione recessiva, contribuendo così ad aggravare la recessione.

crisiTorna a farsi sentire la frusta della Troika, preoccupata per l’inconsistenza provinciale della politica italiana ancora in stallo, ma i poteri forti sanno di poter contare sul loro uomo: Mario Monti. Che, «con la sua squadretta di demolitori», ha appena partorito il Def, documento di economia e finanza, primo passo dell’iter della “legge di stabilità”, erede della vecchia “finanziaria”. Obiettivo di Bruxelles: fare pressione per condizionare l’assetto del paese, gli orientamenti della spesa pubblica, i rapporti tra imprese e lavoro, il carico fiscale. «La Commissione Europea – scrive il blog “Contropiano” – ha “riscoperto” che l’Italia presenta molte “debolezze”: perdita di competitività dell’economia, forte indebitamento dello Stato, fragilità del settore bancario». Il tutto è contenuto in un rapporto sugli squilibri macroeconomici nell’Unione, che contiene anche un giudizio negativo sulle possibilità di evoluzione della situazione.
Di Claudio Perlini - ilsussidiario.net

Intervista a Paolo Barnard

Milena Gabanelli è la candidata per il Colle del Movimento Cinque Stelle, selezionata al termine dei due turni di “Quirinarie” online. La giornalista e conduttrice di Report ha ottenuto il maggior numero di voti (anche se al momento non è stato diffusa alcuna cifra dal Movimento, cosa che sta tornando a far discutere riguardo l'assenza di trasparenza), superando, tra gli altri, Gino Strada, Stefano Rodotà e Gustavo Zagrebelsky. Dopo aver ironizzato su Di Pietro, la cui carriera politica è stata di fatto affossata dalle inchieste di Report, Beppe Grillo lancia una nuova proposta a Bersani: se il Partito Democratico voterà la candidata M5S al Colle "ci potremmo togliere qualche soddisfazione, potrebbe essere l'inizio chissà di una collaborazione, cominciamo da lì poi vedremo su cose come il conflitto di interessi e i rimborsi elettorali", spiega l'ex comico genovese.

In attesa di vedere se la giornalista Rai sceglierà di accettare la candidatura, Ilsussidiario.net ha chiesto un commento a Paolo Barnard, giornalista e scrittore, nonché tra i fondatori di Report dove ha lavorato per circa dieci anni.

Gabanelli al Colle per il Movimento 5 Stelle. Cosa ne pensa?

Credo sia solamente l’ultima perla di una indecente collana che è la vita e la storia del Movimento 5 Stelle, composto da giovani grillini che non si accorgono neanche di essere totalmente nelle mani di un certo Gianroberto Casaleggio, cioè di un'azienda di marketing privata nata da un precedente fallimento e che sta portando alla rovina la democrazia italiana. Tra la tante perle regalateci da questo “guru”, come dicevo, l’ultima si chiama Milena Gabanelli. Ma la cosa grave è come esso sia riuscito a creare una vera setta di fanatici intellettualmente morti che lo seguono acriticamente.
Di Rita Pennarola - lavocedellevoci.it

C'è la Trilateral e c'è Bruegel, ci sono Aspen, Astrid e, in primo piano, c'è la Fondazione Italianieuropei.
E' su questi tavoli che si sta giocando la partita per la guida del Paese, tanto a Palazzo Chigi quanto al Quirinale. Qui ricostruiamo la fitta ragnatela di interessi e personaggi collocati in ruoli apicali dentro sigle e fondazioni che da tempo reggono le sorti dei Paesi occidentali.
Un intreccio che riconduce immancabilmente ai nomi dei “papabilissimi” per guidare l'Italia secondo direttive già scritte, come accaduto per il governo Monti finora. A sorpresa, dentro gli organigrammi dei prestigiosi istituti politici ricorre anche il nome di Giulio Napolitano, figlio del capo dello Stato in procinto di lasciare il Colle. Partite che, alla luce di questi scenari, appaiono dall'esito scontato. Proprio come ai tempi del Britannia.


Tutto era andato, fino a gennaio, secondo le previsioni. E qualche lieve incidente di percorso - il Pdl che a dicembre decide di sfiduciare il governo Monti, anticipando d'un paio di mesi la già fissata tornata elettorale - non sembrava, tutto sommato, aver modificato di molto quanto già pianificato a tavolino sulle sorti dell'Italia. L'esecutivo guidato da Pierluigi Bersani con l'apporto sostanziale dell'alleato Mario Monti all'inizio del 2013 appariva quasi una certezza assoluta a quei poteri che da tempo tirano i fili della nostra economia, potendo contare su uomini ed apparati fidatissimi.
111110europaLa notizia è di qualche settimana fa, dei giorni precedenti le elezioni del 23 e 24 febbraio, ma non avendo goduto del giusto risalto nella stampa nazionale, ritengo sia utile riproporla e approfondire il tema, anche in considerazioni  delle implicazioni che determinerà sul piano del controllo sui bilanci nazionali da parte degli organismi europei, e quindi sull’ulteriore cessione di sovranità nazionale.
 
Di Paolo Cardenà - vincitorievinti.com 

Non deve stupire affatto se, in Italia, la notizia relativa l’approvazione del TWO PACK  non abbia trovato il giusto risalto, e ciò per un  motivo tanto ovvio quanto inquietante. In effetti, da lì a poco, si sarebbero celebrate le elezioni politiche nazionali e, stando al  serpeggiare di sentimenti contrari alle politiche europee, annunciare nel clou della campagna elettorale l’approvazione del TWO PACK, sarebbe stato elemento di maggiore destabilizzazione del consenso elettorale, proprio in quei partiti a connotazione fortemente europeista.   Ma questo è il livello dell’informazione italiana con il quale ci dobbiamo confrontare, e non possiamo che prenderne atto e trarre le dovute considerazioni.
Befera ed il pignoramento di stipendi e pensioni
Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, ha riconosciuto “un problema che sta diventando serio” sul pignoramento degli stipendi. “Bisogna intervenire con nuove regole”, ha detto in audizione alla Commissione speciale della Camera, spiegando che l’amministrazione non può pignorare più di un quinto dello stipendio o della pensione ma, nel momento in cui interviene su un conto, non sa se è su questo che viene accreditata la busta paga. 

I deputati del Pd Michele Anzaldi, Giovanna Martelli ed Ernesto Magorno avevano annunciato un emendamento al decreto sui debiti della P.a. per uno stop al pignoramento delle pensioni.
“Serve uno stop vero al pignoramento di fatto delle pensioni da parte di Equitalia e di qualsiasi tipo di creditori, divenuto una prassi grazie ad alcune modifiche di legge introdotte dal governo Monti”, hanno affermato i deputati del Pd Michele Anzaldi, Giovanna Martelli ed Ernesto Magorno, annunciando la presentazione dell’emendamento al decreto sui debiti della Pa. 
 The New York Times ha raccolto testimonianze sulle conseguenze della crisi in Grecia, scoprendo la drammatica situazione vissuta quotidianamente dai più piccoli. Ecco come vivono i bambini in un paese minato dal debito.
In Grecia la crisi colpisce duramente la vita dei bambini. A rednerlo nonto è il The New York Times che ha interrogato il preside di una scuola greca in unarticolo dal titolo "Bamibini piegati dai morsi della fame"
L'obiettivo è stato ascoltare testimonianze dei bambini che vivono la situazione economica del paese vcon molto disagio.Del resto la disoccupazione greca tocca picchi del 27%, e sei perosne su dieci non trovano lavroano da più di un anno.

Il preside Leonidas Nikas si è reso conto che non sono pochi infatti gli alunni che oggi chiedono aiuto ai compagni per raccogliere cibo dentro i bidoni della spazzatura.
 “Ci sono bambini che a casa non mangiano quasi niente - racconta il direttore di un istituto scolastico di Atene - una volta mi è capitato di parlare con i genitori di un bambino che sono apparsi subito in imbarazzo e pieni di vergogna. Mi hanno raccontato dell’impossibilità di trovare un lavoro, della fine dei loro risparmi e di una vita portata avanti con razioni di pasta e ketchup. Oggi le famiglie non hanno solo difficoltà nel trovare lavoro ma a sopravvivere”. 
empoli_scritte_cucchi_stefano04Il legale della famiglia smonta la perizia della Corte che attribuisce la morte adenutrizione: «Scientificamente sbagliata»

Se Stefano Cucchi non fosse stato vittima di «un pestaggio feroce nelle celle del tribunale, non sarebbe morto». Invece «fu torturato e morì per il dolore», i suoi ultimi giorni di vita furono «un vero e proprio calvario». Ultime battute al processo per la morte del giovane geometra romano. Ieri ha preso la parola l’avvocato Fabio Anselmo e il legale della famiglia Cucchi ha duramente attaccato la tesi dei pubblici ministero Vincenzo Barba e Francesca Loy, convinti che la responsabilità della morte di Stefano – avvenuta nel reparto di medicina protetta dell’ospedale Sandro Pertini una settimana dopo essere stato arrestato per droga – sarebbe da attribuire al personale sanitario più che agli agenti penitenziari (per tutti gli imputati è stata chiesta una condanna a pene che variano dai 6 anni e 8 mesi ai 2 anni). Secondo l’accusa, infatti, Stefano fu sì pestato nelle celle di sicurezza del tribunale, dove si trovava per l’udienza di convalida del suo arresto, ma dopo il ricovero sarebbe stato «abbandonato» da medici e infermieri, al punto che la sua morte è stata attribuita da una perizia disposta dalla Corte a inanizione, vale a dire a un decadimento organico dovuto a scarsa alimentazione. Conclusioni che assolverebbero in gran parte gli autori del pestaggio nella cella di sicurezza. «La sindrome di inanizione è uno specchio che nasconde la causa della morte di Stefano Cucchi, non la spiega», ha detto ieri Anselmo. «I periti hanno detto che l’inanizione è la causa della morte – ha proseguito – e poi dicono che è irrilevante stabilire se questa ha determinato una morte cardiaca o cerebrale. Questa è l’arroganza dei periti. Ci sono accuse gravi a carico dei medici e loro non spiegano come è morto alla fine. Questo è un modo per liquidare il processo». 
giovedì 18 aprile 2013
Traduzione a cura di Laura Caselli - losai.eu
Ali Stevenson, allenatore della University of Mobile Cross Country, al momento delle esplosioni si trovava vicino alla linea di arrivo della Maratona di Boston e racconta di aver subito notato la strana presenza di cani anti-bomba sulla linea di partenza e di arrivo.
L’allenatore Stevenson ha dichiarato alla TV Local 15 che «Facevano annunci ai partecipanti di non preoccuparsi, in quanto si trattava di una semplice esercitazione».
Inoltre afferma di aver visto, all’inizio della gara, alcuni agenti di polizia appostati sui tetti. In passato Stevenson ha partecipato ad altre maratone  (a Chicago, Londra e in altre grandi città) ma non ricorda di aver mai visto un livello simile di sicurezza, ed aggiunge: «È chiaro che non stessero facendo solo un’esercitazione; credo piuttosto che dovevano avere dei sospetti od aver ricevuto minacce».
La CNN riporta una comunicazione di fonte ufficiale governativa secondo la quale non c’era stata nessuna minaccia credibile prima della corsa.
Appena prima dell’esplosione, Stevenson aveva concluso la maratona. Egli ha dichiarato che la moglie era seduta in una delle sezioni in cui è avvenuta una delle esplosioni ma, fortunatamente, si era già alzata e lo stava raggiungendo.
Infine aggiunge: «Siamo stati davvero fortunati».

Fonte: Local15TV - losai.eu
Grecia. I bambini piegati dalla fame
ATENE - The New York Times ha raccolto testimonianze sulle conseguenze della crisi in Grecia, scoprendo la drammatica situazione vissuta quotidianamente dai più piccoli. Ecco come vivono i bambini in un paese minato dal debito.
The New York Times ha interrogato il preside di una scuola greca per ascoltare la testimonianza del disagio dei bambini che risentono della situazione economica greca. “Leonidas Nikas (il preside ndr) è abituato a vedere i bambini giocare, ridere e sognare il futuro ma recentemente è comparso alla sua vista qualcosa di totalmente diverso: bambini che si fanno aiutare dai compagni per raccogliere cibo all’interno dei bidoni della spazzatura. Bambini piegati dai morsi dalla fame” è così che il giornale americano presenta la situazione greca. “Ci sono bambini che a casa non mangiano quasi niente” spiega il direttore di un istituto scolastico di Atene, a volte prova a parlare con i genitori ma scopre storie angoscianti: “Una volta mi è capitato di parlare con i genitori di un bambino che sono apparsi subito in imbarazzo e pieni di vergogna. Mi hanno raccontato dell’impossibilità di trovare un lavoro, della fine dei loro risparmi e di una vita portata avanti con razioni di pasta e ketchup”.
Ogni tanto torniamo sull'argomento per cercare di contrastare l' "operazione oblio" messa in atto dal sistema nel suo complesso.
L'omicidio di Gheddafi è stata una azione criminale.
Si è voluto dare un " esempio " di cosa sono capaci di fare contro i popoli della Terra che combattono l'imperialismo, a fianco della negazione di qualsiasi tipo di civiltà da parte dei selvaggi d'America e d'Asia.
L'Africa non si deve emancipare, non deve essere indipendente, ma deve continuare ad essere terreno di conquista da parte delle multinazionali che depredano questi popoli delle loro risorse naturali, facendoli morire di fame, ed alimentando l'immigrazione, che è il primo passo verso la globalizzazione.
Gli intellettuali della resa e gli arresi senza intelletto si trovano fianco a fianco, nel continuare la svendita di loro stessi ( e questa è la cosa meno importante), per perseguire lo scopo ultimo degli usurai mondialisti: non più popoli ma solo schiavi.
Claudio Marconi 
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Quando Gheddafi e suoi figli furono linciati e assassinati, in occidente nessuna voce d’indignazione si alzò. Anzi, gente che si è spacciata come icona progressista e pacifista, come Danilo Zolo o Angelo Del Boca, ululò al fianco del lupo della NATO Amm. Giampaolo di Paola contro la ‘feroce e cocciuta’ resistenza di Gheddafi e della Jamahiriya Libica a Sirte, posta sotto assedio dalla NATO, dai suoi satelliti petro-monarchici e dalle bande di ascari sanguinari integralisti, che intenerivano e inteneriscono i cuoricini del ‘barboncini rossi’ del Pentagono e del social-colonialismo anglo-francese: Da Jean Ziegler, Illan Pappé, Tariq Alì, Rashid Kalili, Samir Amin, giù, fino alle loro locali riproduzioni in sedicesimo, come i già citati Del Boca, Zolo, Rossana Rossanda e ancora giù giù, fino allagauche-caviar italofona, come la compassionevole e orgogliosa bombardatrice della Libia Laura Boldrini, il vile barbocino rivoluzionario di casa Berlusconi Valerio Evangelisti, la feccia della sinistra radicale italiana rappresentata dalla teppaglia social-colonialista di PCL, PdAC, PRC, Sinistra Radicale, IlManifesto, Utopia, rossa o arancione, Campo antimperialista, tutti indefettibilmente schierati con gli stupratori islamo-atlantisti in Libia e in Siria, e tutti sulla stessa linea del fronte assieme ai reporter-mercenari sostenuti dai soldi del Qatar, che da una parte finanzia i terroristi in Libia e Siria, e dell’altra se ne assicura una favorevole copertura mediatica, accordando finanziamenti alle agenzie di disinformazione strategica, come in Italia l’ANSA (fondata dall’agente dell’intelligence inglese Renato Mieli, legato alla struttura ‘intellettuale’ di Gladio: Interdoc), la RAI, soprattutto RAI-3, TG-3 eRaiNews, gestiti da sgradevoli pupazzi e squallidi buffoncelli, coadiuvati da cosiddetti ‘freelance’ da 6/8000 euro mensili, collegati alle fazioni più screditate dell’intelligence italidiota (come quella che esprime la rivista clandestinaThéorema).
 L'asse degli «eurofalchi» perde pezzi: l'Aja si sfila. Il governo di coalizione liberali-laburisti non farà la manovra da 16 miliardi. Sarà superato il limite del 3% del deficit pubblico. Anche in Francia Hollande è in difficoltà
Una crepa nel fronte del rigore: l'Olanda, sotto la pressione dei sindacati, ha rinunciato al piano di austerità che il premier liberale Mark Rutte aveva in programma. Il governo di coalizione liberali-laburisti non applicherà dunque il progetto di tagli da 16 miliardi previsti in un primo tempo.
Rutte e il ministro delle finanze laburista, Jeroen Dijsselbloem (che ha anche la presidenza dell'Eurogruppo, dove si è distinto per le gaffe su Cipro «modello» per l'Europa) hanno rinunciato a una riduzione immediata della spesa pubblica di 5 miliardi. Il governo olandese ha anche ammesso che il paese non rispetterà l'impegno di ridurre il deficit pubblico al 3% nel 2014. I salari pubblici non saranno congelati (minori risparmi per 2 miliardi). D'accordo i sindacati ma anche il padronato. Anche perché, con il crollo dei consumi causato dall'austerità, i fallimenti di imprese sono saliti dall'inizio di quest'anno del 48%. 
La disoccupazione si è impennata ed è ora dell'8,1% (contro il 6,4% nel 2012). Così il progetto di rendere più facili i licenziamenti è stato rimesso nel cassetto né verranno ridotti gli assegni di disoccupazione (minor risparmio di 1,3 miliardi). Rutte non ha invece ancora abbandonato l'idea di tassare i fondi pensione, che avrebbe fatto arrivare all'erario 2,2 miliardi in più. Per ora il progetto è solo rimandato.
 Con un dettagliato rapporto, in data 11.4.2013 il CEO (Corporate Europe Observatory) ha denunciato una brutale aggressione lobbistica perpetrata da due giganti dell'industria delle biotecnologie - Syngenta e Bayer - finalizzata ad impedire l'interdizione temporanea (2 anni) nell'UE dell'utilizzo di tre tipologie di pesticidi neonicotinoidi, prodotti killer delle api.
L'attività lobbistica è giunta al punto di tentare di far modificare lo stesso comunicato stampa dell'EFSA (Autorità europea per la sicurezza degli alimenti), cui la società Syngenta era riuscita ad aver accesso ancor prima della sua pubblicazione.
Detta società, produttrice di pesticidi, aveva infatti redatto una lettera con cui, in tono piuttosto aggressivo, esigeva la modifica del comunicato dell'autorità citata, facendo addirittura balenare la minaccia di azioni legali contro l'EFSA e la sua direttrice, come da documentazione pubblicata nel rapporto citato.

 NEW DELHI - Ancora un caso di violenza su una bambina in India.  Il cadavere di una bimba indiana di sei anni, che sarebbe stata violentata e poi strangolata, è stato recuperato oggi in una discarica di Aligarh, nello Stato di Uttar Pradesh, scatenando l'ira della popolazione locale che ha lanciato pietre contro la polizia e bloccato il traffico per ore. La scomparsa della bambina, riferisce l'emittente Ndtv, era stata denunciata dai genitori in mattinata, e ore dopo il suo corpo senza vita è stato rinvenuto fra i rifiuti.
 

Fonte: leggo.it

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