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sabato 30 aprile 2011
Rompere il muro di silenzio imposto dalle autorità militari statunitensi è impossibile, ma è probabilissimo che mercoledì 27 aprile nella base militare di Sigonella si sia sfiorata, ancora una volta, la tragedia.
Alle ore 11,35 circa, durante la fase di atterraggio, un cacciabombardiere F-16 è uscito di pista e il pilota si è salvato lanciandosi con un paracadute un attimo prima dell’impatto del velivolo con il terreno.
A seguito dell’incidente è stata ordinata la chiusura dello scalo e i velivoli impegnati nelle operazioni di guerra alla Libia sono stati dirottati sull’aeroporto di Trapani-Birgi. Il comando NATO si è rifiutato di divulgare la nazionalità del caccia, anche se ha riconosciuto trattarsi di un mezzo “di un paese non aderente all’Alleanza atlantica che tuttavia sta supportando la missione Unified Protector”. Il mistero è stato rivelato dall’agenzia France-Press: l’F-16 appartiene all’Al-Imarat al-‘Arabiyya al-Muttahida, l’aeronautica militare degli Emirati Arabi Uniti ed era decollato qualche ora prima da un aeroporto greco. L’aereo è uno dei dodici cacciabombardieri (sei F-16 e sei “Mirage”) che gli Emirati hanno trasferito il 27 marzo scorso nell’aeroporto sardo di Decimomannu per partecipare con la “coalizione dei volenterosi” a guida NATO ai bombardamenti contro le forze armate filo-Gheddafi.
In forza allo Stormo caccia della base aerea di Al Dhafra, l’F-16 “Desert Falcon” è configurato nella versione monoposto “E”, prodotta in esclusiva per gli Emirati Arabi: con un radar AN/APG-80 che fornisce la capacità di tracciare e distruggere simultaneamente bersagli aerei, il velivolo è armato di missili AIM-132 ASRAAM ed AGM-84E SLAM. Per lo sviluppo di questi sofisticatissimi strumenti di morte, gli emiri hanno sborsato più di 3 miliardi di dollari. Il loro battesimo di fuoco risale all’agosto 2009: insieme ai bombardieri strategici dell’US Air Force e ai caccia AMX del 51° Stormo di Istrana e dal 32° Stormo di Amendola dell’AMI, furono eseguiti combattimenti aerei e veri e propri bombardamenti nei vasti poligoni desertici prossimi alla base statunitense di Nellis, Las Vegas.
Alle ore 11,35 circa, durante la fase di atterraggio, un cacciabombardiere F-16 è uscito di pista e il pilota si è salvato lanciandosi con un paracadute un attimo prima dell’impatto del velivolo con il terreno.
A seguito dell’incidente è stata ordinata la chiusura dello scalo e i velivoli impegnati nelle operazioni di guerra alla Libia sono stati dirottati sull’aeroporto di Trapani-Birgi. Il comando NATO si è rifiutato di divulgare la nazionalità del caccia, anche se ha riconosciuto trattarsi di un mezzo “di un paese non aderente all’Alleanza atlantica che tuttavia sta supportando la missione Unified Protector”. Il mistero è stato rivelato dall’agenzia France-Press: l’F-16 appartiene all’Al-Imarat al-‘Arabiyya al-Muttahida, l’aeronautica militare degli Emirati Arabi Uniti ed era decollato qualche ora prima da un aeroporto greco. L’aereo è uno dei dodici cacciabombardieri (sei F-16 e sei “Mirage”) che gli Emirati hanno trasferito il 27 marzo scorso nell’aeroporto sardo di Decimomannu per partecipare con la “coalizione dei volenterosi” a guida NATO ai bombardamenti contro le forze armate filo-Gheddafi.
In forza allo Stormo caccia della base aerea di Al Dhafra, l’F-16 “Desert Falcon” è configurato nella versione monoposto “E”, prodotta in esclusiva per gli Emirati Arabi: con un radar AN/APG-80 che fornisce la capacità di tracciare e distruggere simultaneamente bersagli aerei, il velivolo è armato di missili AIM-132 ASRAAM ed AGM-84E SLAM. Per lo sviluppo di questi sofisticatissimi strumenti di morte, gli emiri hanno sborsato più di 3 miliardi di dollari. Il loro battesimo di fuoco risale all’agosto 2009: insieme ai bombardieri strategici dell’US Air Force e ai caccia AMX del 51° Stormo di Istrana e dal 32° Stormo di Amendola dell’AMI, furono eseguiti combattimenti aerei e veri e propri bombardamenti nei vasti poligoni desertici prossimi alla base statunitense di Nellis, Las Vegas.
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I tornado italiani entrano in azione dopo il sì del governo. Nonostante le polemiche all'interno della maggioranza i velivoli sono decollati dalla base militare di Trapani con il loro carico di morte, pronto per essere scaricato sul territorio libico.
I caccia,- come hanno precisato fonti del governo - sono dotati di un armamento di precisione per colpire esclusivamente bersagli selezionatissimi, ovvero gli obiettivi militari del colonnello Muammar Gheddafi. Staremo a vedere, visto che non abbiamo l'esatta idea di quello che sta realmente accadendo nel paese nordafricano. Almeno fino a quando non verrà imposto il cessate il fuoco e sarà permesso ai cronisti dei media "liberi e indipendenti" di entrare in Libia per mostrare con maggiore oggettività le conseguenze di questo conflitto.
Per ora le poche informazioni ci giungono dai pochi giornalisti asserragliati nei loro alberghi a Tripoli, ai quali è stato imposto il divieto assoluto di uscire per strada se non accompagnati dai fedeli del rais. Alcuni di loro, avendo udito forti esplosioni nella capitale libica, deducono che i raid della Nato si siano intensificati, ma sui bersagli colpiti si può solo tirare a indovinare.
I caccia,- come hanno precisato fonti del governo - sono dotati di un armamento di precisione per colpire esclusivamente bersagli selezionatissimi, ovvero gli obiettivi militari del colonnello Muammar Gheddafi. Staremo a vedere, visto che non abbiamo l'esatta idea di quello che sta realmente accadendo nel paese nordafricano. Almeno fino a quando non verrà imposto il cessate il fuoco e sarà permesso ai cronisti dei media "liberi e indipendenti" di entrare in Libia per mostrare con maggiore oggettività le conseguenze di questo conflitto.
Per ora le poche informazioni ci giungono dai pochi giornalisti asserragliati nei loro alberghi a Tripoli, ai quali è stato imposto il divieto assoluto di uscire per strada se non accompagnati dai fedeli del rais. Alcuni di loro, avendo udito forti esplosioni nella capitale libica, deducono che i raid della Nato si siano intensificati, ma sui bersagli colpiti si può solo tirare a indovinare.
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gli effetti delle radiazioni dopo la catastrofe di Fukushima sulla vita degli abitanti delle zone vicine alla centrale nucleare, la storia del capitano dei vigili del fuoco di Tokio che lavora nelle zone contaminate e la protesta dei lavoratori e dei cittadini giapponesi contro la Tepko e l'Agenzia per la Sicurezza Nucleare.
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Il paese magiaro si è dato una Carta fondamentale che potrebbe mettere a rischio i diritti delle minoranze etniche e di quelle politicheMentre in Italia si festeggiava il 66esimo anniversario della Liberazione dal nazi-fascismo, l'ombra nefasta della destra xenofoba e nazionalista ha oscurato i cieli dell'Europa. In Ungheria la nuova e contestata Costituzione, voluta con forza dal governo conservatore del premier Viktor Orban, è stata firmata dal presidente della repubblica Pal Schmitt, dopo l'approvazione da parte del Parlamento magiaro con i soli voti della maggioranza governativa.
Dio, patria, nazione. Sono queste le parole-chiave di un testo “esteticamente molto bello”, come ha dichiarato il premier ungherese. “I tempi in cui l'ungheresità era schiacciata sono ora passati con questa identificazione di fede nazionale”, ha spiegato Orban alla stampa. Ma al di là delle parole rimangono i fatti: più potere al premier, controllo del governo sui media e sui giudici, meno poteri alla Corte Costituzionale.
Verso un regime: bavaglio e magistrati controllati dal governo. La nuova Costituzione sostituisce quella comunista del 1949, emendata dopo la svolta democratica del 1989 da tutti i partiti. La parte che solleva maggiori critiche è il Preambolo, dove si proclama il ''credo nella Nazione'' come entità etnica e non più come Repubblica. Si tratta di un progetto dominato da una forte ideologia della destra cristiana che preoccupa una buona fetta dell'opinione pubblica non solo all'estero. Sono messi a rischio i diritti dei non credenti, degli omosessuali, gli appartenenti alle minoranze non magiare che vivono nel Paese, come i rom. Mentre nella vecchia Costituzione il lavoro era un diritto dei cittadini, nella nuova diventa un obbligo. I diritti sociali sono invece quasi completamente cancellati. Lo Stato concederà esclusivamente sussidi alle famiglie indigenti, ma solo in cambio di lavori di pubblica utilità. Inoltre, viene sancito il diritto all'autodifesa, consentendo cioè il possesso di armi in casa, anche senza licenza. La nuova Carta, abbassa, inoltre, l'età pensionabile per i magistrati a 62 anni: in questo modo molti giudici saranno congedati e sostituiti, attraverso nomina governativa, con nuovi probabilmente di orientamento politico affine. La firma della nuova Costituzione, che entrerà in vigore nel 2012, è stata accompagnata dal primo atto anti-democratico. Tra una piccola folla di sostenitori del governo magiaro radunatasi davanti al palazzo presidenziale, è spuntato un cartello di protesta: “No alla Costituzione Fidesz” (nome del partito del premier). Il manifestante è stato aggredito dai sostenitori di Orban ed è stato arrestato dalla polizia.
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Dopo il gravissimo incidente causato dal terremoto alla centrale atomica di Fukushima sono aumentati in Italia, come era prevedibile, i contrari all’energia nucleare che sono passati dal 71% (registrato prima della catastrofe giapponese) al 75% attuale, pari a 3 italiani su 4. Anche a livello mondiale la percentuale di contrari all’atomo è cresciuta, passando dal 32% della situazione pre-catastrofe all’attuale 43%. Questi dati emergono da due distinti sondaggi: il primo è dell’istituto Doxa, che in Italia ha condotto 1.000 interviste telefoniche su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta (più di 15 anni d’età); il secondo è di Win-Gallup International, il più grande e “storico” network di istituti di ricerca indipendenti, che tra il 21 marzo e il 10 aprile 2011 ha intervistato un campione di oltre 34.000 persone in 47 diversi Paesi.
Dunque in Italia, dopo il disastro di Fukushima, la percentuale dei contrari al nucleare è cresciuta fino al 75% (con un più 4%) mentre i favorevoli sono contemporaneamente scesi al 24% (meno 4%). Gli indecisi sono rimasti fermi all’1%. Inoltre la quasi totalità (85%) degli italiani si dice preoccupata anche per il cosiddetto “rischio prossimità”: infatti il 30% si dichiara “moltissimo preoccupato” da un incidente nucleare che avesse i suoi effetti in Italia pur essendosi originato in un Paese vicino o lontano che abbia delle centrali nucleari; il 30% è “molto preoccupato; il 25% si dice “mediamente preoccupato”.
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Il dominus di tuto è Luigi Abbatte, boss legato al potente mandamento palermitano di Porta Nuova. A lui oggi sono stati sequestrti beni per 22 milioni di euro. Con la sua Italia 90 negli anni è riuscito a ottenere decine di appalti sfruttando anche appoggi politici
Luigi Abbate, 53 anni, ritenuto “uomo d’onore” del mandamento mafioso di Porta Nuova a Palermo aveva affari in corso un po’ in tutta Italia. Nella sua Sicilia, naturalmente, ma anche al nord: in Lombardia, in Liguria e in Emilia Romagna. In un’operazione ribattezzata “Città pulite”, il Tribunale di Palermo su segnalazione delle questure del capoluogo siciliano e di Lodi, ha sequestrato all’affiliato di Cosa nostra beni per 22 milioni di euro. Tra questi, le proprietà di diverse società operanti nell’attività di raccolta e smaltimento rifiuti. Settore nel quale lavorava anche Italia 90, l’azienda punta di diamante dell’organizzazione, con sede a Palermo ma unità operativa al nord, ad Ospedaletto Lodigiano ed impegnata a prendere appalti in diverse piazze del settentrione.
“Ginu ‘u mitra” – questo il soprannome che Abbate aveva nel mondo della malavita, per una particolare abilità nell’utilizzo delle armi – è stato scarcerato nel 2010 ed oggi è sottoposto a un provvedimento di obbligo di dimora in Sicilia. Prima del sequestro controllava i suoi affari attraverso una serie di prestanome, che di solito erano persone con lui imparentate. Italia 90, per esempio, divenne a partire dal 2005 ufficialmente di proprietà di Claudio Demma, il marito di Maria Abbate, la sorella del boss, entrambi in carcere.
Luigi Abbate, 53 anni, ritenuto “uomo d’onore” del mandamento mafioso di Porta Nuova a Palermo aveva affari in corso un po’ in tutta Italia. Nella sua Sicilia, naturalmente, ma anche al nord: in Lombardia, in Liguria e in Emilia Romagna. In un’operazione ribattezzata “Città pulite”, il Tribunale di Palermo su segnalazione delle questure del capoluogo siciliano e di Lodi, ha sequestrato all’affiliato di Cosa nostra beni per 22 milioni di euro. Tra questi, le proprietà di diverse società operanti nell’attività di raccolta e smaltimento rifiuti. Settore nel quale lavorava anche Italia 90, l’azienda punta di diamante dell’organizzazione, con sede a Palermo ma unità operativa al nord, ad Ospedaletto Lodigiano ed impegnata a prendere appalti in diverse piazze del settentrione.
“Ginu ‘u mitra” – questo il soprannome che Abbate aveva nel mondo della malavita, per una particolare abilità nell’utilizzo delle armi – è stato scarcerato nel 2010 ed oggi è sottoposto a un provvedimento di obbligo di dimora in Sicilia. Prima del sequestro controllava i suoi affari attraverso una serie di prestanome, che di solito erano persone con lui imparentate. Italia 90, per esempio, divenne a partire dal 2005 ufficialmente di proprietà di Claudio Demma, il marito di Maria Abbate, la sorella del boss, entrambi in carcere.
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Giovedì la maggioranza è stata salvata da Pd e Idv.
Mentre sulla mozione per i tornado in Libia il caos è totale.
Intanto Veltroni piccona i democratici. "Dopo le elezioni verifica interna"
Allarme sottovalutato. Il Pd, con il voto di giovedì sul Documento di economia e finanza, ha fatto come a Fukushima. Ha mandato ai suoi deputati un sms di “livello 1” e così, per venti voti, si è persa l’occasione di mandare sotto il governo su una materia seria come i conti pubblici.
I messaggini che i parlamentari democratici ricevono alla vigilia di ogni voto sono tarati su una scala che va da 1 a 3. Uno, “presenza obbligatoria”: se manchi non è una tragedia. Due, “presenza obbligatoria senza eccezioni”: solo i leader possono mantenere gli impegni presi. Tre, “presenza senza eccezione alcuna”: nemmeno Bersani, per intenderci, può sgarrare. Quell’sms è l’evoluzione tecnologica di un avviso che un tempo finiva a pagina 2 de l’Unità. Ma anche tra i partiti dell’opposizione che non hanno certificato l’allarme basso, le assenze sono state equamente distribuite. Diciassette democratici su 206, nove Udc su 39, due Idv – compreso Di Pietro – su 22, cinque finiani – Bocchino incluso – su 29. Benedetto Della Vedova, capogruppo di Fli, ammette senza troppe remore: “Fesso che sono, dovevo pensare che sono peggio di quanto uno pensi”. Ce l’ha con quelli della maggioranza, “blindati su processo breve e testamento biologico” e assenti sull’economia. Ma anche con se stesso, che ha “dato per scontato” che si sarebbero presentati “in modo tetragono” come il giorno prima. E sì che al Parlamento – schiacciato sui decreti e sui temi cari al premier – non capita poi così spesso di poter lavorare. “È vero – dice Della Vedova – Ma c’è la campagna elettorale, è un momento particolare”.
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venerdì 29 aprile 2011

Antonello Soro - esponente del PD - primo firmatario del progetto di legge in materia di intercettazioni.
In questi ultimi mesi le bagarre di palazzo sulle intercettazioni sembrano rappresentare un vero rompicapo per tutte le formazioni politiche. La vicenda Berlusconi ha dimostrato ampiamente l'inefficienza dei processi investigativi - in relazione alle intercettazioni - conseguenti, il piu' delle volte, ad una deriva procedurale che ha investito persone del tutto estranee alla vicende con onde d'urto devastanti.
Negli ultimi giorni il PD sembra essere persuaso a dare un percorso diverso a procedure investigative fino ad ora scellerate. Primo firmatario della proposta di legge è Antonello Soro, il quale dichiara: "le intercettazioni sono utili per l’attività investigativa, ma non si possono disconoscere gli effetti perversi della diffusione di tali contenuti su stampa e televisione”. “Troppo spesso, infatti – si legge nella relazione – nelle intercettazioni pubblicate sui giornali compaiono, spesso per circostanze del tutto casuali, persone totalmente estranee alle indagini, oppure vengono riportati particolari intimi, attinenti alla vita privata dei singoli, che pur non avendo alcun rilievo penale, vengono amplificati unicamente per solleticare la fantasia pruriginosa del pubblico”.
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Baci, abbracci, sorrisi, cordialità, zero gaffe e convergenza profonda su tutti i temi, dalla Libia a Lactalis: questo, nel sorprendente bilaterale romano tra Berlusconi e Sarkozy. Ecco, diciamo che questa era solo una parte dello spettacolo. Noi non abbiamo visto l'altra, il dietro le quinte, il cuore del vertice, raccontato da alcune fonti del Corriere della Sera ...
... Il capo di Stato francese si sarebbe presentato urlando, arrabbiato per la copertina del 31 marzo di Panorama, testata di Berlusconi ... Sarkozy si è lamentato della descrizione del suo Paese data su molti mezzi di informazione italiani, in particolare del Cavaliere. Attacchi inaccettabili, secondo il presidente della Francia, uomo di destra che dietro le porte chiuse dell'incontro ha elencato al capo del governo e del centro-destra italiano una lista di richieste con toni ultimativi.
... Il capo di Stato francese si sarebbe presentato urlando, arrabbiato per la copertina del 31 marzo di Panorama, testata di Berlusconi ... Sarkozy si è lamentato della descrizione del suo Paese data su molti mezzi di informazione italiani, in particolare del Cavaliere. Attacchi inaccettabili, secondo il presidente della Francia, uomo di destra che dietro le porte chiuse dell'incontro ha elencato al capo del governo e del centro-destra italiano una lista di richieste con toni ultimativi.
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Gli agricoltori del distretto di Beigang rifiutano l’indennizzo offerto dal governo, troppo basso, e impediscono agli escavatori di passare. La polizia arriva, pesta i contadini, poi inizia a cercare i “colpevoli” casa per casa e li arresta. Un agricoltore: “senza terra, non abbiamo di che vivere”.
I contadini del distretto di Beigang della città Guigang, nel meridionale Guangxi, rifiutano di cedere la terra al governo per un indennizzo troppo basso e, per impedire l’accesso agli escavatori, bloccano le strade. La polizia interviene in forza il 10 aprile e caccia i contadini dalla loro terra, dopo scontri con feriti e diversi arresti.
Il governo locale ha disposto l’esproprio di 400 mu (66 acri) di terra e ha offerto agli agricoltori 42mila yuan per mu, ma questi hanno rifiutato l’indennizzo perché molto inadeguato. Il governo ha comunque mandato gli escavatori a inizio di aprile, per prendere possesso della terra e iniziare i lavori. I contadini hanno bloccato le strade e si sono messi di guardia ai campi, giorno e notte.
I contadini del distretto di Beigang della città Guigang, nel meridionale Guangxi, rifiutano di cedere la terra al governo per un indennizzo troppo basso e, per impedire l’accesso agli escavatori, bloccano le strade. La polizia interviene in forza il 10 aprile e caccia i contadini dalla loro terra, dopo scontri con feriti e diversi arresti.
Il governo locale ha disposto l’esproprio di 400 mu (66 acri) di terra e ha offerto agli agricoltori 42mila yuan per mu, ma questi hanno rifiutato l’indennizzo perché molto inadeguato. Il governo ha comunque mandato gli escavatori a inizio di aprile, per prendere possesso della terra e iniziare i lavori. I contadini hanno bloccato le strade e si sono messi di guardia ai campi, giorno e notte.
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Dunque, Sorgenia, uno dei principali fornitori di energia in Italia, è parte dell'impero finanziario di Carlo De Benedetti, tessera numero uno del PD. Fin lì poco da dire. Il problema nasce però quando si va a scavare a fondo, nelle pieghe del silenzio che in Italia avvolge l'informazione, e ci fa credere che il nero sia bianco. Come mai infatti Legambiente non protesta MAI contro le centrali della Sorgenia, ovvero Carlo de Benedetti? Perchè è azionista di questa società.
Abbiamo quindi una associazione ambientalista, Legambiente, che fa barricate e protesta e fa nascere comitati OVUNQUE si vogliano costruire centrali, di qualsiasi tipo. ... Con una sola eccezione: quando le centrali sono di Sorgenia... Sembra un bel caso di conflitto di interessi.
L'associazione ambientalista pubblica un paper insieme al Kyoto club intitolato "La pericolosità radiologica delle centrali a carbone", sulla rivista "Scientifica American". Nel paper si sostiene che le centrali a carbone emettano nell'atmosfera materiale radioattivo in quantità (di radiazioni, non di materiale) circa 100 (CENTO) volte maggiore di quello di una centrale nucleare (?).
Legambiente, che si oppone strenuamente alle centrali a carbone di Genova e La Spezia, ritiene però misteriosamente ecocompatibili le sue a Savona, Vado, Val Bormida, Modugno. Lodi...
Non solo: alla luce del paper scritto DA LORO STESSI (e non si dica quindi che non sapevano) Legambiente starebbe "INTENZIONALMENTE" compartecipando all'inquinamento con materiale RADIOATTIVO l'ambiente che per statuto dovrebbe proteggere...
Abbiamo quindi una associazione ambientalista, Legambiente, che fa barricate e protesta e fa nascere comitati OVUNQUE si vogliano costruire centrali, di qualsiasi tipo. ... Con una sola eccezione: quando le centrali sono di Sorgenia... Sembra un bel caso di conflitto di interessi.
L'associazione ambientalista pubblica un paper insieme al Kyoto club intitolato "La pericolosità radiologica delle centrali a carbone", sulla rivista "Scientifica American". Nel paper si sostiene che le centrali a carbone emettano nell'atmosfera materiale radioattivo in quantità (di radiazioni, non di materiale) circa 100 (CENTO) volte maggiore di quello di una centrale nucleare (?).
Legambiente, che si oppone strenuamente alle centrali a carbone di Genova e La Spezia, ritiene però misteriosamente ecocompatibili le sue a Savona, Vado, Val Bormida, Modugno. Lodi...
Non solo: alla luce del paper scritto DA LORO STESSI (e non si dica quindi che non sapevano) Legambiente starebbe "INTENZIONALMENTE" compartecipando all'inquinamento con materiale RADIOATTIVO l'ambiente che per statuto dovrebbe proteggere...
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Quando l’età è inferiore ai 14 anni il consenso a un rapporto sessuale non viene ritenuto consapevole. Per il caso della "sposa bambina" bastano due sole udienze alla Corte d'Assise per la condanna
Violenza sessuale, ma non riduzione in schiavitù. Il processo, in Tribunale, per il secondo caso bresciano di “sposa bambina”, si conclude così. Sono bastate due udienze, alla corte d’Assise di Brescia, per la sentenza che, pur con pene diverse, è in sintonia con gli ultimi sviluppi giudiziari dell’altro caso bresciano. Due settimane fa, infatti, in Appello sono state ridotte drasticamente le pene a cui erano stati condannati due coniugi rom e il figlio che aveva avuto una bambina da una tredicenne. In secondo grado, a differenza del primo, non era stato riconosciuto, tra i reati, la riduzione in schiavitù.
Nulla da dire, invece, anche da parte della difesa quanto alla violenza sessuale. Quando l’età è inferiore ai 14 anni il consenso a un rapporto sessuale non viene ritenuto consapevole. Così i genitori vennero condannati a 2 anni e 4 mesi e il figlio a 1 anno e 9 mesi. Ieri le pene, per madre e figlio sono state più pesanti. Ma rispetto al primo caso si trattava di un processo in dibattimento e non con rito abbreviato che prevede lo sconto di un terzo della pena. La madre è stata condannata a 4 anni e 4 mesi di carcere, il figlio a 4 anni. Il pm Silvia Bonardi, contestando, anche in questo caso, la riduzione in schiavitù, aveva chiesto che l’uomo venisse condannato a 8 anni e la madre a uno di meno.
Violenza sessuale, ma non riduzione in schiavitù. Il processo, in Tribunale, per il secondo caso bresciano di “sposa bambina”, si conclude così. Sono bastate due udienze, alla corte d’Assise di Brescia, per la sentenza che, pur con pene diverse, è in sintonia con gli ultimi sviluppi giudiziari dell’altro caso bresciano. Due settimane fa, infatti, in Appello sono state ridotte drasticamente le pene a cui erano stati condannati due coniugi rom e il figlio che aveva avuto una bambina da una tredicenne. In secondo grado, a differenza del primo, non era stato riconosciuto, tra i reati, la riduzione in schiavitù.
Nulla da dire, invece, anche da parte della difesa quanto alla violenza sessuale. Quando l’età è inferiore ai 14 anni il consenso a un rapporto sessuale non viene ritenuto consapevole. Così i genitori vennero condannati a 2 anni e 4 mesi e il figlio a 1 anno e 9 mesi. Ieri le pene, per madre e figlio sono state più pesanti. Ma rispetto al primo caso si trattava di un processo in dibattimento e non con rito abbreviato che prevede lo sconto di un terzo della pena. La madre è stata condannata a 4 anni e 4 mesi di carcere, il figlio a 4 anni. Il pm Silvia Bonardi, contestando, anche in questo caso, la riduzione in schiavitù, aveva chiesto che l’uomo venisse condannato a 8 anni e la madre a uno di meno.
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Uno scontro tra militanti di opposte fazioni politiche si è scatenato stamane all'interno della facoltà di Lettere dell'università Federico II, in via Porta di Massa a Napoli. Il bilancio degli scontri è di quattro feriti, per i quali non si conoscono ancora le condizioni. Le versione sull'accaduto sono opposte da parte dei due gruppi che si sono affrontati, ossia quelle fornite dai giovani dei collettivi studenteschi di sinistra e quelli appartenenti a Casapound Italia.
I collettivi di sinistra denunciano di essere statiaggrediti da un gruppo di giovani di estrema destra tra i quali anche uno armato di coltello; ilsegretario provinciale del Psi napoletano, Salvatore Arnese, sostiene che del gruppo facesse parte anche un candidato del centrodestra alla municipalità.
I militanti di Casapound denunciano invece una«aggressione da parte degli antifascisti», e riferiscono di gravi ferite alla testa inferte a uno di loro da una quindicina di universitari dell'altra fazione «armati con manici di piccone». Le due versioni e l'esatta ricostruzione dell'accaduto sono ora al vaglio della polizia.
fonte: Adnkronos
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Sono indignata e offesa nel mio profondo, mi risulta difficile mandare giù la rabbia che mi pervade da un po' di giorni, sapendo che è nociva per la mia salute fisica e morale...Come ogni mese sono andata a prelevare la mia pensione e l'ho trovata dimagrita dell'invalidità civile, eh si ho passato la revisione a dicembre e a quanto pare mi hanno diminuito il grado di invalidità asl in modo che io non possa percepire l'assegno di integrazione alla mia misera pensione di invalidità inps. Mii chiedo con che grado di obiettività i medici asl valutano le situazioni fisiche delle persone, che malattie oscure, oltre a quelle ben gravi ho avuto e di cui porto gravi conseguenze, dovrei mai avere per non dover soppravvivere a questo mondo con 456 euro al mese, costare meno allo stato adesso per finire i miei miseri giorni come? Sfido anche una persona sana arrivare a fine mese con questa cifra, sono stata operata 2 volte di cancro negli ultimi 8 anni, 2 diversi, in piu' la malasorte si è messa di traverso con una peritonite in setticemia ad agosto del 2009, 15 giorni dopo essere stata operata di un carcinoma al polmone, così per conseguenza di un diverticolo scoppiato e trascuratezza nell'accorgersi dei sintomi sono pure stomizzata ed ho una ferita zafata lasciata aperta che ancora stenta a chiudersi dopo 2 anni quasi, in poche parole una pancia orribilmente aperta condita con una una trombosi alle gambe peri cui sono in attesa di un intervento che non si puo' fare per via della ferita aperta e riesco a camminare poco...Ho 53 anni non 200 e anche se ne avessi 200 sarebbe mio diritto essere riconosciuta come ammalata e visto che il lavoro me lo posso dimenticare avendomi dichiarata inabile al 100% lo stato almeno mi garantisse il minimo per vivere... Ci sto riflettendo, con la storia dei falsi invalidi ci prendono per il culo, ciechi che ci vedono e persone ammalate senza difesa alcuna, sono arrabbiata nonostante sia una persona battagliera e accetti quello che viene dalla vita facendosi su le maniche adesso sono stufa, e si vergognassero i medici asl che seguono come pecoroni le direttive di tagliare, si vergognassero quando si specchiano perchè so per certo che se fosse stato qualche amico dell'amico un occhio o anche 2 li avrebbero chiusi, 3 minuti di colloquio nemmeno visita e la tua vita diventa un orrendo incubo dove o mangi o paghi la bolletta, dovro' ripresentare inacrtamenti di inavalidità di nuovo per il ricorso ci vuole troppo tempo... Sono veramente stufa di chiacchiere e bugie,ma ancor di piu' ho paura di perdere coraggio e la voce per dire che esisto!
Di: Simonetta Cavallaro
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Il presidente del Consiglio è "obiettivamente sovraesposto". Sono i risultati degli ultimi dati dell'Autorità garante nelle Comunicazioni. Che richiama anche Ferrara e Annunziata a un "maggiore rispetto delle istituzioni"
Silvio Berlusconi è “obiettivamente sovraesposto”. I telegiornali della Rai gli dedicano troppo tempo e lo fanno parlare molto di più rispetto ai suoi avversari politici. E in periodo di par condicio non si fa. A richiamare l’azienda pubblica è l’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni che,dopo aver ricevuto diversi esposti, ha diffuso i dati da aprile a oggi sul pluralismo politico relativi alla campagna elettorale.
L’indicazione espressa dall’Autorità garante è senza appello: “Maggiore attenzione alla rappresentazione equilibrata di tutti i punti di vista, evitando che si determinino situazioni di vantaggio per determinate forze politiche o determinati competitori elettorali”. Senza considerare che il premier, a cui viene dedicato in assoluto più tempo, “è direttamente parte nelle elezioni amministrative in quanto capolista a Milano”. Tra i richiami generali all’equità e all’obiettività dei tg, l’Agcom ha ricordato il divieto dell’uso “di riprese televisive con presenza diretta, non giustificata, di membri del governo o di esponenti politici”.
Silvio Berlusconi è “obiettivamente sovraesposto”. I telegiornali della Rai gli dedicano troppo tempo e lo fanno parlare molto di più rispetto ai suoi avversari politici. E in periodo di par condicio non si fa. A richiamare l’azienda pubblica è l’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni che,dopo aver ricevuto diversi esposti, ha diffuso i dati da aprile a oggi sul pluralismo politico relativi alla campagna elettorale.
L’indicazione espressa dall’Autorità garante è senza appello: “Maggiore attenzione alla rappresentazione equilibrata di tutti i punti di vista, evitando che si determinino situazioni di vantaggio per determinate forze politiche o determinati competitori elettorali”. Senza considerare che il premier, a cui viene dedicato in assoluto più tempo, “è direttamente parte nelle elezioni amministrative in quanto capolista a Milano”. Tra i richiami generali all’equità e all’obiettività dei tg, l’Agcom ha ricordato il divieto dell’uso “di riprese televisive con presenza diretta, non giustificata, di membri del governo o di esponenti politici”.
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Ha suscitato l'indignazione generale dei cittadini di mezzo mondo, il video del cane gettato dal terrazzo che abbiamo segnalato ieri (questo articolo).
You reporter ha pubblicato il video dove si vede la faccia del colpevole, che ci auguriamo sia identificato al più presto e punito severamente.
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giovedì 28 aprile 2011

Dire che tutto questo è SCONCERTANTE, è fare un complimento:
Sapete che lo stato richiede di fare una visita annuale per la "verifica dei requisiti" anche ai "grandi invalidi" ? Anche persone affette da pesanti mutilazioni (senza entrambe le gambe) sono costrette alla visita annuale: forse pensano che possono ricrescere? ...
TUTTAVIA IN ITALIA C'E' UNA INFINITA' DI FALSI INVALIDI: che si concentrano nell'area del centro-sud, in zone dove la percentuale d'invalidità è il doppio di quella nazionale.
PERSONE CHE PERCEPIVANO LA PENSIONE PER "CECITA' TOTALE" SONO STATE SCOVATE ALLA GUIDA... Ma come è possibile che lo stato, in un ufficio ti paghi la pensione e in un altro rilasci la patente di guida alla stessa persona???
I DOTTORI CHE AUTORIZZANO LE PENSIONI FALSE.... VENGONO PUNITI??? Qualcuno ha sentito parlare di casi di questo tipo? A me non è mai capitato...
Il problema esiste da sessantanni, e non sono stati in grado di risolverlo: un problema *RISOLVIBILISSIMO* visto che chi percepisce la pensione, è sottoposto a VERIFICA PERIODICA dei "requisiti"..
Ma probabilmente, NON VOGLIONO RISOLVERLO... perché forse a qualcuno fa comodo, poter elargire pensioni ad amici e "amici degli amici", magari in cambio di favori elettorali... chissà...
L'UNICA REALTA' è CHE LO STATO NON AFFRONTA NEMMENO IL PROBLEMA!
Le pensioni *VERI* DISABILI Sono da fame, e poi ne paghiamo MIGLIAIA e MIGLIAIA a persone che non ne hanno diritto, persone sane "come pesci"
ROBA DA.... ITALIA! DA ITALIA E BASTA!
E QUI NON C'E' "DESTRE O SINISTRE" CHE TENGONO... E' SEMPRE STATO COSI', NESSUNO HA FATTO UN EMERITO...... CAVOLO... PER CAMBIARE SISTEMA!!!
REGALIAMO milioni e milioni di euro a dei TRUFFATORI, mentre i VERI DISABILI sono privi di un sistema di assistenza EFFICACE... in Germania, Olanda, Francia, e nel resto d'Europa hanno fatto moltissimo per rimuovere le barriere... in Italia siamo ai livelli del terzo mondo....
"Purtroppo" i disabili sono relativamente pochi, numericamente... quindi non hanno "peso politico": la "casta" preferisce "tenersi vicine" le categorie che portano voti... meglio ancora, se la categoria è composta da persone economicamente facoltose...
Povera "italietta"...
Alessandro - nocensura.com
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La denuncia in un servizio delle Iene. La banda agisce sotto gli occhi dei vigili. Alemanno: agenti sospesi
Un nuovo servizio delle Iene denuncia il furto di secchiate di monete dalla fontana di Trevi sotto gli occhi dei vigili, che vedono ma non intervengono. Il sindaco Gianni Alemanno ha annunciato oggi che gli agenti coinvolti sono stati sospesi.
«Adesso mi fai incazzare. Infamone, pezzo de m... mi ha rotto il c... », minaccia urlando rivolto all'inviato della trasmissione di Italia 1, Filippo Roma, D'Artagnan, il più noto ladro di monetine di Fontana di Trevi. «A iena ti faccio gambizzare», dice ancora l'uomo, mentre raccoglie monete con le gambe dentro la fontana. L'inviato delle Iene è stato prima spinto in acqua e poi malmenato, insieme al cameraman.
Nel filmato si vedono anche due vigili che osservano la scena senza intervenire e un altro vigile che riceve qualcosa da un uomo della banda e poi entra in un portone. E anche lui si guarda bene dall'intervenire.
Dopo le dichiarazioni di Berlusconi il fronte del no all’atomo chiede di votare. Ma la Consulta decide sui fatti.
La fortuna di Silvio Berlusconi è che alle sue parole le persone serie danno il valore che meritano: zero. Per questo, anche se c’è chi chiede di andare a votare lo stesso per il referendum dopo le sue dichiarazioni sulla moratoria “tattica” al nucleare, è improbabilme che la Corte Costituzionale non fermi le urne. Proprio perché per la Consulta contano i fatti (e cioé, gli atti del governo) e non le parole. Scrive il Corriere della Sera:
Anche uno riflessivo e pacato come il leader dell’Api Francesco Rutelli ieri non ha esitato: «Alla luce delle dichiarazioni del premier Silvio Berlusconi, il referendum sul nucleare diventa inevitabile». Alla stessa maniera si erano già espressi il presidente dei Verdi, Angelo Bonelli, e il leader di Sinistra, ecologia e libertà, Nichi Vendola: avevano invocato la Corte di Cassazione, incitandola a tenere conto delle parole di Berlusconi nella valutazione circa l’ammissibilità del referendum sul nucleare.
La fortuna di Silvio Berlusconi è che alle sue parole le persone serie danno il valore che meritano: zero. Per questo, anche se c’è chi chiede di andare a votare lo stesso per il referendum dopo le sue dichiarazioni sulla moratoria “tattica” al nucleare, è improbabilme che la Corte Costituzionale non fermi le urne. Proprio perché per la Consulta contano i fatti (e cioé, gli atti del governo) e non le parole. Scrive il Corriere della Sera:
Anche uno riflessivo e pacato come il leader dell’Api Francesco Rutelli ieri non ha esitato: «Alla luce delle dichiarazioni del premier Silvio Berlusconi, il referendum sul nucleare diventa inevitabile». Alla stessa maniera si erano già espressi il presidente dei Verdi, Angelo Bonelli, e il leader di Sinistra, ecologia e libertà, Nichi Vendola: avevano invocato la Corte di Cassazione, incitandola a tenere conto delle parole di Berlusconi nella valutazione circa l’ammissibilità del referendum sul nucleare.
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A 25 anni dall’esplosione del reattore nucleare della centrale di Chernobyl, ci si continua a chiedere quanti siano stati realmente i morti. La generazione Chernobyl ha più di 40 anni e ricorda ancora la paura per la nube radioattiva, sa che si è sempre parlato di conseguenze devastanti per l’ambiente e la salute umana a causa delle radiazioni, ma le cifre e le conseguenze sono ancora oggetto di discussione: da allora si continuano a contare i morti e i conti non tornano mai. C’è chi conta i morti diretti, immediati e lo fanno le fonti ufficiali, quelle dell’Onu. Poi, c’è chi conta i morti che ne sono stata la conseguenza di quella prima esplosione, ossia di tutti quelli che poi si sono ammalati, a causa delle radiazioni di tumori e delle leucemie. Ma, a proposito di questi ultimi, che sono la parte più consistente rispetto ai primi, non c’è accordo. Come si dice tecnicamente e anche un po’ ipocritamente: non ci sono evidenze, ossia prove, scientifiche del costo umano.
Le conseguenze delle radiazioni dovute all’esplosione del reattore nucleare a Chernobyl hanno riguardato non solo l’Ucraina, ma anche la Russia e la Bielorussia. Le autorità ucraine hanno stimato che un totale di 5 milioni di persone abbiano sofferto per la castastrofe nucleare. Una buona parte di questi vive ancora nelle regioni contaminate. Secondo Greenpeace la conseguenza della contaminazione radioattiva sono state malattie al sistema immunitario, malattie cardiache, cancro che potrebbero causare ancora tra i 100mila e i 400mila morti nelle tre ex repubbliche sovietiche.
L’Onu riferisce che nel 2005 sono state 4000 le persone morte a causa delle radiazioni.L’UNSCEAR, il comitato scientifico dell’Onu, riconosce solo 31 morti dovute alle radiazioni, avvenute tra tecnici e vigili del fuoco e altre 19 che hanno riguardato i “liquidatori” morti dopo il 2006 per cause diverse.
Nonostante ormai la trappola della civilizzazione abbia fatto suo gran parte del suolo terrestre restano dei luoghi ancora poco contaminati dall’uomo.
- La Namibia. Uno dei posti meno popolati e meno civilizzati dall’uomo.
- Le isole Galapagos. Nonostante diversi studiosi abbiano imitato Darwin nei suoi viaggi su queste isole questi luoghi restano comunque tra i più isolati e meno civilizzati.
- Papua New Guinea. Uno dei posti meno esplorati al mondo.
- Seychelles. Nonostante siano diventate meta turistica più di metà delle isole resta incontaminato.
- Il Bhutan. Più del 60% del suolo è coperto da foreste e un quarto del territorio è stato dichiarato area protetta.
- Il Daintree National Park in Australia. Il parco contiene una foresta di circa 110 milioni di anni ed è uno dei più antichi ecosistemi della terra.
- Fiordland in Nuova Zelanda. Nella parte sud della Nuova Zelanda questa regione è rimasta selvaggia e priva di contaminazione umana.
- Kamchatka in Russia. Una penisola selvaggia e priva di civilizzazione.
- Il deserto di Atacama in Cile. Uno dei luoghi più strani della terra. Il suo terreno privo di vita ad permettere alla NASA di compiere qui i suoi test.
- Antartide. Un intero continente coperto di ghiaccio per il 96%.
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Lo scarico di materiale radioattivo dalla centrale di Fukushima sta rendendo l’Oceano Pacifico ad una vera e propria discarica radioattiva. Lo si intuisce dall'immagine in alto a sinistra in cui si nota bene come a ben 30 km dalla costa le acque presentino una radioattività due volte superiore rispetto al massimo consentito dalla legge nipponica.
Questo sta a dimostrare come l'inquinamento non abbia coinvolto solo l'atmosfera e la terra ma anche l'Oceano. Sin dal disastro numerosi sono stati i modelli che simulavano e continuano a simulare la dispersione degli inquinanti in atmosfera, ma solo di recente essi sono stati applicati, con le giuste modifiche, al mare.
Gli oceanografi di Asr (un’agenzia specializzata in consulenze relative a mari e coste) hanno calcolato al computer la dispersione, non della radioattività vera e propria, ma dei piccoli e piccolissimi animali che fluttuano nel mare, sospinti dalle correnti e dalle onde. Queste minuscole creature sarebbero i principali “veicoli” per la dispersione della radioattività in mare aperto. Si tratta di plancton, larve di pesci e di invertebrati che a loro volto vengono mangiati, trasferendo la loro radioattività, da altri pesci contaminando così tutta la catena alimentare del mare ed estendendo in maniera esponenziale l'area potenzialmente inquinata.
Questo sta a dimostrare come l'inquinamento non abbia coinvolto solo l'atmosfera e la terra ma anche l'Oceano. Sin dal disastro numerosi sono stati i modelli che simulavano e continuano a simulare la dispersione degli inquinanti in atmosfera, ma solo di recente essi sono stati applicati, con le giuste modifiche, al mare.
Gli oceanografi di Asr (un’agenzia specializzata in consulenze relative a mari e coste) hanno calcolato al computer la dispersione, non della radioattività vera e propria, ma dei piccoli e piccolissimi animali che fluttuano nel mare, sospinti dalle correnti e dalle onde. Queste minuscole creature sarebbero i principali “veicoli” per la dispersione della radioattività in mare aperto. Si tratta di plancton, larve di pesci e di invertebrati che a loro volto vengono mangiati, trasferendo la loro radioattività, da altri pesci contaminando così tutta la catena alimentare del mare ed estendendo in maniera esponenziale l'area potenzialmente inquinata.
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Un lettore ci segnala questo articolo, di teorie complottiste: pubblichiamo...
Nonostante il mio allontanamento dalle riflessioni circa gli eventi mondiali, siamo ormai giunti al periodo che tutti coloro che hanno occhi per vedere, riconoscono come “la fine dei tempi”. Una fine che sarà tanto dolorosa quanto rappresentativa di ciò che l’uomo oggi è diventato. Non importa se l’ultimo terremoto giapponese sia o meno un segno (qualcuno ancora crede alle coincidenze), oppure la manifestazione di una volontà diversa da quella umana, ciò che importa è cosa ogni giorno possiamo fare per non dover assistere alle immagini di devastazione e morte che ricalcano le menti di ogni essere sulla terra. Credo fermamente che la Terra (in quanto entità spirituale) non abbia a cuore la distruzione della razza umana, ne si sta vendicando delle immani tragedie che ogni giorno l’uomo è in grado di compiere contro il suo Corpo e le sue creature. La Terra non fa altro che adattarsi alle continue aggressioni, molto spesso reagisce per logiche fisiche imparziali, come ad esempio il principio di azione e reazione. Se bombardo la ionosfera e creo le condizioni affinché si possa sviluppare un forte terremoto (ad esempio con l’utilizzo di tecnologie militari tipo HAARP), allora la conseguenza sarà la compensazione di questo forte squilibrio energetico indotto, con conseguente scenario di devastazione e morte.
Spesso mi sono interrogato sui perché della scelta delle zone da bombardare con il controllo climatico, non ho avuto difficoltà nel comprendere il perché della città dell’Aquila, nel recente sisma nostrano, ne il perché dell’ultimo e recente giapponese. Il Giappone è la terza potenza economica mondiale, ha un’economia che risente della “crisi indotta”, ma che nonostante tutto ha tenuto bene sia come moneta (lo yen è la moneta che meglio ha reagito agli sbalzi di valutazione), che come crescita complessiva.
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Dopo molti anni di dibattito sui rischi per la salute derivanti dai telefoni cellulari, un recente rapporto finalmente fornisce delle risposte.
Il rapporto completo è stato presentato di recente al Dipartimento di Telecomunicazioni dal Prof Girish Kumar del dipartimento IIT di Bombay di ingegneria elettrica. Kumar, che ha svolto approfondite ricerche sulle radiazioni del telefono cellulare e i suoi effetti, mette in guardia contro l'uso eccessivo dei telefoni cellulari perchè espone gli utenti ad un aumento del rischio di cancro, tumore al cervello e di molti altri rischi per la salute. Per i bambini la cosa è ancor più accentuata.
I principali rischi per la salute derivanti dalle radiazioni dei telefoni cellulari e dai ripetitori sono i seguenti:
- Un aumento del 400% del rischio di cancro al cervello tra gli adolescenti che usano per i telefoni cellulari. I bambini sono più vulnerabili alle radiazioni dei cellulari. Più piccolo è il bambino, tanto più profonda è la penetrazione della radiazione elettromagnetica perché il cranio dei bambini è più sottile.
- Un eccessivo uso dei telefoni cellulari può provocare il cancro a chiunque. L'uso dei cellulari per più di 30 minuti al giorno per 10 anni aumenta il rischio di cancro al cervello e neuroma acustico.
- La radiazione dei cellulari provoca danni irreversibili alla fertilità maschile. Gli studi hanno scoperto un conteggio inferiore del 30% nel liquido seminale degli utenti che fanno uso intensivo di telefoni cellulari.
- Le frequenze utilizzate dai cellulari possono causare danni al DNA delle cellule del corpo. La radiazione provoca la formazione di 'formazioni di radicali liberi' all'interno delle cellule; tali radicali sono notoriamente cancerogeni.
Il rapporto completo è stato presentato di recente al Dipartimento di Telecomunicazioni dal Prof Girish Kumar del dipartimento IIT di Bombay di ingegneria elettrica. Kumar, che ha svolto approfondite ricerche sulle radiazioni del telefono cellulare e i suoi effetti, mette in guardia contro l'uso eccessivo dei telefoni cellulari perchè espone gli utenti ad un aumento del rischio di cancro, tumore al cervello e di molti altri rischi per la salute. Per i bambini la cosa è ancor più accentuata.
I principali rischi per la salute derivanti dalle radiazioni dei telefoni cellulari e dai ripetitori sono i seguenti:
- Un aumento del 400% del rischio di cancro al cervello tra gli adolescenti che usano per i telefoni cellulari. I bambini sono più vulnerabili alle radiazioni dei cellulari. Più piccolo è il bambino, tanto più profonda è la penetrazione della radiazione elettromagnetica perché il cranio dei bambini è più sottile.
- Un eccessivo uso dei telefoni cellulari può provocare il cancro a chiunque. L'uso dei cellulari per più di 30 minuti al giorno per 10 anni aumenta il rischio di cancro al cervello e neuroma acustico.
- La radiazione dei cellulari provoca danni irreversibili alla fertilità maschile. Gli studi hanno scoperto un conteggio inferiore del 30% nel liquido seminale degli utenti che fanno uso intensivo di telefoni cellulari.
- Le frequenze utilizzate dai cellulari possono causare danni al DNA delle cellule del corpo. La radiazione provoca la formazione di 'formazioni di radicali liberi' all'interno delle cellule; tali radicali sono notoriamente cancerogeni.
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L'assunzione di paracetamolo - sostanza che si trova in molti antidolorifici in genere somministrati per tosse, raffreddore e febbre - può essere associata nei bambini allo sviluppo di asma e allergie. Questo è quanto emerso da uno studio della Otago University di Wellington pubblicato sulla rivista Clinical and Experimental Allergy.
"La scoperta principale - ha spiegato Julian Crane, lo scienziato che ha coordinato lo studio - è che i bambini che hanno utilizzato il paracetamolo prima di aver compiuto 15 mesi (il 90 per cento) hanno il triplo di probabilita' in piu' di diventare sensibili agli allergeni e il doppio di probabilita' in piu' di sviluppare i sintomi come l'asma a sei anni rispetto ai bambini che non hanno utilizzato il paracetamolo. Tuttavia, allo stato attuale - ha continuato Crane - non sappiamo il perche' di questo. Abbiamo bisogno di studi clinici per verificare se queste associazioni siano causali o meno, e per chiarire l'impiego comune di questo farmaco".
Il problema, secondo lo studioso, è che “il paracetamolo e' stato dato molto liberamente ai bambini piccoli”.
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La CFS, Chronic Fatigue Syndrome, Sindrome da Stanchezza Cronica è una malattia che colpisce, anche nel nostro Paese, decine di migliaia di persone. Anche se in alcuni suscita ingiustamente ilarità e sospetti, è una malattia preoccupante perché non si hanno né cure né si sa da che cosa sia causata.
La Sindrome da Stanchezza Cronica, ovvero la Sindrome da Fatica Cronica (Chronic Fatigue Syndrome, CFS) è una patologia che non deve essere scambiata con l'apatia che sempre più spesso coglie l'italiano medio. Anche se nelle battute riecheggia spesso questa sindrome, soprattutto quando qualcuno non ha voglia di fare niente o è "nato stanco", la Sindrome da Stanchezza Cronica è una cosa seria e colpisce almeno 300mila italiani, dalle ultime statistiche. Ovviamente per essere una patologia "acclarata" deve essere diagnosticata da un medico, anche se non esistono ancora test diagnostici specifici.
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mercoledì 27 aprile 2011

Silvio Berlusconi svela il vero motivo che ha portato il governo ad adottare quelle misure per tentano di annullare il referendum sul nucleare, e cioè il fatto che se gli italiani votassero oggi sceglierebbero per cancellare per sempre il nucleare dall'Italia.
Durante la conferenza stampa, seguita al vertice italo-francese tra Silvio Berlusconi e Nicolas Sarkozy, il premier affronta anche la questione del referendum sul nucleare, svelando senza alcun imbarazzo (anche se una volta forse si sarebbe chiamata semplicemente "vergogna") la verità sulla moratoria voluta dal governo e sull'emendamento al decreto omnibus, votato al Senato, che sostituisce la richiesta di moratoria contenuta nell'art. 5, già definito da molti (anche se non da tutti come ci si sarebbe aspettato) un "trucco", una "truffa" per non far scegliere agli italiani su una materia così importante.
Se fino a ieri qualcuno poteva ribattere che non era vero che il governo si era mosso appositamente per non far votare gli italiani al referendum sul nucleare, tradendo così di fatto l'articolo 1 della nostra Carta costituzionale che stabilisce che "la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione", da oggi nessuno potrà più sostenerlo.
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Testamento biologico
In tema di bioetica il dibattito parlamentare si è
Il Documento di Economia e Finanza 2011
Nel corso della settimana è iniziato l'esame,
10^ Industria, commercio, turismo :: Seduta n. 212 - Mercoledì 20 aprile 2011 (13,40 - 14,10)
11^ Lavoro, previdenza sociale :: Seduta n. 221 - Mercoledì 20 aprile 2011 (14,30 - 15,30)
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