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venerdì 24 agosto 2012
I tagli alla sanità sono MOLTO SUPERIORI a quelli di cui parlano governo e mass media: quelli di cui sentiamo parlare sono infatti i tagli decisi a livello centrale dal governo, ai quali dobbiamo sommare i tagli stabiliti nei vari CONSIGLI REGIONALI, che sono l'organo deputato alla gestione della sanità, regione per regione. Di questi tagli se ne parla solo nelle zone interessate, e non vengono conteggiati nel conto dei tagli alla sanità.

Sono frutto del cosiddetto "taglio dei trasferimenti alle regioni" di Tremonti: se consideriamo che la Sanità assorbe generalmente più del 50% del bilancio di una Regione, sono veri e propri TAGLI ALLA SANITA' mascherati...

Riceviamo quasi quotidianamente email da Comitati e cittadini che parlano di tagli ai vari ospedali: non c'è una singola regione che non sia interessata! Le chiamano "razionalizzazioni", piccoli ospedali che chiudono, reparti e servizi che vengono soppressi o accorpati, privilegiando i grandi ospedali.

Le zone periferiche non densamente popolate sono le più penalizzate: cittadini di serie B che in caso di urgenza devono raggiungere ospedali che distano fino a svariate decine di km. In molti casi c'è l'elisoccorso, in altri nemmeno quello.

IL CASO DELLA VAL DI CECINA (PI) CITTADINI DI SERIE B
In provincia di Pisa il Presidio ospedaliero di Volterra ha subito negli anni pesanti tagli, e per numerose emergenze i cittadini della "Val di Cecina" vengono indirizzati all'ospedale di Pontedera (PI) che dista 50-75 km dalle varie località della zona. Tre anni fa è stato stabilito di realizzare tempestivamente due piazzole dell'elisoccorso: una a Castelnuovo Val di Cecina e una a Volterra; la prima è stata fatta in tempi rapidi, la seconda invece da oltre 1.000 giorni attende di essere realizzata, a causa di non meglio precisati "problemi burocratici" del Comune. In caso di emergenza l'elicottero salvavita atterra allo stadio, ma in caso di condizioni meteo avverse è impossibilitato a farlo, e in quel caso l'ambulanza deve fare 50 km di tortuosa strada extraurbana, impiegando almeno un'ora. In caso di infarti, ictus o gravi incidenti stradali, non sempre tutto quel tempo è disponibile. Sicuramente questa situazione non è un caso isolato in Italia...

QUESTO NON SIGNIFICA ESSERE CITTADINI DI SERIE B?


Staff Nocensura.com


Vedi anche: LE BUGIE E LE ASSURDITA' DELLA PROPAGANDA PRO-VIVISEZIONE

topo caviadi Luciano Gianazza
Ricercatori etici hanno dato inizio a metodi di ricerca che non utilizzano gli animali, che aiuteranno non solo gli animali ma anche le persone, in particolare nell’area della ricerca sul cancro.
Allo scopo di determinare se le sostanze chimiche possono causare il cancro, l’Agenzia di Protezione Ambientale (americana)  (EPA) utilizza ancora le prove sugli animali. Ovviamente, questi test non sono molto gentili con gli animali implicati, che sono tenuti in gabbie per anni, alimentati con dosi di sostanze chimiche, e sottoposti a esami frequenti.
Questi test sono crudeli anche per le persone, perché richiedono molto tempo e in effetti permettono lunghe esposizioni a sostanze cancerogene per anni. Per esempio, sospettate che una sostanza chimica in uso vicino a casa vostra causi il cancro. L’EPA inizia a fare i test sugli animali e passeranno anni prima che veniate a sapere qualsiasi cosa a riguardo. E l’EPA non farà nulla contro la sostanza chimica sospetta fino a quando i test non saranno terminati. Perché? Perché fare diversamente potrebbe danneggiare gli interessi economici di chi produce o utilizza la sostanza chimica in questione.
Ora, se l’EPA utilizzasse altri test senza gli animali, come il test Ames (che utilizza batteri di salmonella per identificare sostanze cancerogene) la sostanza chimica sotto esame potrebbe essere incriminata o prosciolta entro una settimana. Inoltre, avendo breve durata, i test senza animali sono relativamente economici (circa l’un per cento del costo dello stesso test su animali), ed è possibile completare di gran lunga più test di quanti siano possibili con la sperimentazione su animali.
"Il latte fa bene", me lo ripetevano spesso i miei genitori, tanto che oltre a darmelo a colazione, me lo rifilavano anche la sera dopo cena, prima di andare a letto, insieme al cioccolato in polvere. In realtà però, molte nostre convinzioni su questo alimento destinato a vitelli che in pochi mesi crescono di mezzo quintale, è errato. Bere latte di mucca agli esseri umani non farebbe bene nemmeno se non contenesse gli additivi che ci finiscono: gli ormoni per fare crescere le mammelle alle mucche più del normale (e quindi aumentare la produzione) gli antibiotici che gli vengono somministrati, il PUS derivante dalla mastite che a causa della mungitura meccanica diventa cronica. Prima di lasciarvi alla lettura del seguente articolo, vi ricordo che l'Unione Europea, a 12 anni di distanza dalla "mucca pazza" ha deciso di permettere nuovamente l'utilizzo di farine animali per alimentare i bovini (Leggi tutto...) con tutte le conseguenze che ne derivano...

Staff nocensura.com
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Ragazza beve latte
Latte e Pus

di Luciano Gianazza 

Probabilmente tutto quello che sai sul latte è quello che hai sentito dire in qualche programma del tipo “salute e benessere”, o in qualche pubblicità in TV con una bella mucca che pascola in un bel prato verde.
Buona fonte di calcio, tante proteine, belle immagini di un fluido bianchissimo che fluisce dolcemente nel bicchiere e un bambino sorridente che si pulisce i baffetti bianchi. La fantasia delle agenzie pubblicitarie ingaggiate dall’industria lattiero-casearia non ha limiti nel creare bellissime e coloratissime favole intorno ai loro prodotti. Anche se non fanno più vedere il contadino che munge la sua mucca, già non crediamo alla scenetta del fattore che porta in città i formaggi con il carretto trainato dal mulo.
Queste favole però ci impediscono di vedere una realtà che invece dovremmo conoscere, fosse solo per il legittimo desiderio di conoscere la verità.
Indipendentemente dal fatto che il latte di mucca va molto bene per i vitelli e non è un alimento adatto all’alimentazione umana e nessun animale raggiunta l’età adulta beve latte, quello che compri al supermercato o in latteria non ha nulla in comune con il latte munto dal contadino.
ROMA - Dietro la foto di un bambino su Facebook si celava un 70enne che adescava minori. La polizia ha denunciato l'anziano che, nel suo appartamento in un comune vicino aRoma, aveva materiale pedopornografico.
Le indagini sono partite dopo la denuncia anonima di alcuni genitori preoccupati per la sorte dei loro figli. Verso la fine di luglio, gli investigatori del commissariato di Guidonia, diretti da Alfredo Luzi, appreso che un anziano della zona acquisiva, mediante internet e social network su cui si era anche registrato con il proprio nome ma con la foto di un bambino, materiale pedopornografico, hanno segnalato il fatto all'Autorità Giudiziaria.
L'indagine ha consentito di accertare che l'uomo acquisiva il materiale, lo registrava su una memory-card e poi lo diffondeva per adescare sessualmente giovani minorenni.
La segnalazione, giunta in forma anonima, è stata fatta da un genitore dopo aver scoperto che la figlia di 11 anni aveva una memory card contenente materiale pornografico.
Il genitore, seriamente preoccupato, ha dapprima tranquillizzato la bambina acquisendo ulteriori particolari, per poi riferire il tutto al personale della Squadra Anticrimine dell'Ufficio di Polizia diGuidonia, che, ha avviato le indagine per verificare la veridicità della segnalazione. Nel frattempo ci sono state altre segnalazioni anonime da parte di altri genitori disperati, i quali riferivano dipreoccupanti adescamenti dei propri figli da parte di un'anziano. Ieri gli investigatori sono andati nell'abitazione del sospettato, in località Villanova di Guidonia.
Durante il controllo, resosi conto di essere stato ormai scoperto, l'anziano ha deciso di collaborare, consegnando, spontaneamente, tutto il materiale informatico che aveva nell'abitazione, anche, a suo dire, per 'purificarsì dei pesanti sensi di colpa che lo stavano angosciando.
Al termine degli accertamenti è stato denunciato in stato di libertà per possesso di materiale pedopornografico. La polizia ha anche chiesto all'Autorità Giudiziaria, anche un provvedimento restrittivo in materia di reati di pedofilia minorile.


fonte




Interessante servizio televisivo americano sull'installazione di microchip R-fid sulla popolazione umana: rischi e misfatti. "Ed ecco a voi il nostro servizio speciale di stasera su come sarà la vita negli USA tra dieci anni..."

SE IL BROWSER NON TI PERMETTE DI VISUALIZZARE IL VIDEO, CLICCA QUI PER GUARDARLO DIRETTAMENTE SU YOUTUBE!


giovedì 23 agosto 2012

Teodoro Buontempo, oggi  de La Destra di Storace, ex
compagno di partito di Fini in Alleanza Nazionale

di Barbara Romano


Buontempo
, oggi con La Destra, ricorda Fini al Secolo d'Italia. "
"Gianfranco ha lavorato solo due anni. 
Ma in redazione lo si vedeva poco"

Le nuances delle cravatte forse viravano un po’ meno sul rosa confetto, ma il look di Gianfranco Fini quando faceva il redattore ordinario al Secolo d’Italia, era grosso modo uguale a quello di oggi che è presidente della Camera. «Sembrava un impiegato del catasto», racconta Teodoro Buontempo, suo collega di giornale e di palazzo per una vita e oggi  presidente della Destra fondata da Storace. Ma era il capo della cronaca di Roma nella Pravda del Msi quando Fini faceva il redattore al politico sotto il pugno di ferro di Cesare Mantovani, allora vicedirettore. Correva l’anno 1977. L’astro nascente dei missini fu assunto al Secolo (come tutti) dal leader del Msi Giorgio Almirante, ma nel frattempo fu anche eletto segretario del Fronte della gioventù. Cominciò a fare il giornalista cucinando pastoni. Una carriera fulminea e brevissima. Due anni dopo già era il notista politico del Secolo, assieme al futuro direttore di Raiuno Mauro Mazza. Ma quando divenne professionista, nel 1980, in redazione Fini non si vedeva praticamente più, del tutto assorbito com’era dagli impegni politici di dirigente giovanile. Il rapporto già molto diradato col quotidiano si interruppe del tutto nel 1983, quando Fini prese l’aspettativa perché fu eletto deputato. Quindi il futuro leader di An, delfino eterno del Pdl e poi fondatore di Fli, ha fatto il “culo di pietra” in redazione per due anni, giorno più, giorno meno. Normale che, come confidano alcuni reduci del Secolo, «non si è stracciato le vesti quando se n’è andato». Anzi, a sentire le lingue biforcute ex missine, «Fini al giornale non c’è mai stato». Di più: «Non ricordo di averlo mai visto a una riunione o a un’assemblea di redazione». Noia da routine di lavoro? O ambizione di chi guardava già ai piani alti del partito?
Molti, probabilmente commenteranno la notizia inveendo contro i carcerati: in Italia infatti la maggioranza dei cittadini sono per la cosiddetta "linea dura" carceraria su modello statunitense, incuranti del fatto che costringere i detenuti in condizioni degradate aumenta fortemente la percentuale di recidiva: in Norvegia, ed in generale nei paesi "nordici" dove viene curato molto l'aspetto del "reinserimento sociale" sono pochissimi i detenuti che tornano a delinquere, mentre in Italia - come in tutti i paesi anglosassoni - oltre la metà degli ex detenuti sono destinati a tornare in cella. E il problema non riguarda solo loro, visto che se tornano in cella commettono un reato a danno della collettività...

Staff nocensura.com

di Pasquale De Feo.

Quando finiscono le pene, i detenuti sono abbandonati a se stessi, perché manca una rete sociale dello Stato per supportare i cittadini ex detenuti che finiscono di pagare il loro debito con la giustizia. Questa mancanza sociale comporta che la recidiva in Italia sia la più alta d'Europa, circa il 70% ma con punte del 90% nel Meridione perché, come in tutti i campi, anche in quello penitenziario ci sono due Italie: nel Nord ci sono eccellenze come il carcere di Bollate (Milano), che sono riusciti a portare la recidiva al 10%. Ci sono riusciti perché hanno creato una rete di lavoro con l'aiuto di ditte esterne e associazioni di volontariato.
La vicenda ha fatto discutere ed è stata ripresa da diversi giornali tra cui Repubblica. I fatti sono accaduti la notte di Ferragosto a Napoli. Di seguito pubblichiamo la "versione dei fatti" pubblicata dal protagonista della vicenda, Vincenzo Morvillo, giornalista pubblicista ed esponente della "Federazione della Sinistra" (Rifondazione Comunista).


Merita una riflessione come un "normale controllo" può talvolta sfociare in conseguenze più gravi. Esprimere un giudizio sulla vicenda senza aver assistito e sulla base della "versione" resa dal protagonista stesso non sarebbe obiettivo, tuttavia anche dal testo riportato di seguito e rilasciato dall'esponente di Rifondazione si evince che se i Vigili Urbani si sono comportati molto severamente, lui non sembra essersi comportato "candidamente" nei loro confronti. La legge prescrive che alla perquisizione di un locale possa assistere eventualmente il legale di fiducia dell'interessato, e non certo un avventore del locale stesso che accampa pretese sfoggiando un tesserino da giornalista pubblicista. Da quanto descritto (il fatto che una volta condotto fuori dal locale abbia insistito, la battuta sulla Diaz etc.) sembra che egli abbia tenuto un comportamento piuttosto arrogante e beffardo, alla quale i Vigili Urbani (che stando a quanto scritto non hanno commesso abusi) hanno reagito con la massima severità. Molte volte i Vigili Urbani, rispetto a Polizia e Carabinieri, vengono "sottovalutati", a Firenze dopo ripetuti casi di aggressioni nei loro confronti, il comune qualche tempo fa ha assunto misure straordinarie, come far prestare servizio la notte a pattuglie di tre agenti anziché due, oppure fare intervenire, in caso di incidente, due pattuglie anziché una. Alcuni cittadini si concedono nei loro confronti comportamenti che non avrebbero nei confronti di altre forze dell'ordine, ma è bene ricordare che la Polizia Municipale nell'ambito del Comune è un vero e proprio corpo di Polizia, con tutte le conseguenze del caso. Tenere un comportamento denigratorio o beffardo, sopratutto nell'ambito di controlli, serve solo ad "incattivire" gli agenti e aumentare le probabilità di essere multati, o eventualmente anche denunciati. In caso di abusi, o comportamenti non idonei al ruolo da parte delle forze dell'ordine, è utile - se possibile - attivare la videocamera del cellulare o il registratore.

Staff nocensura.com

Aggiornamento: un Vigile impegnato nel servizio in questione ha replicato alle accuse: http://www.ilmanifesto.it/attualita/notizie/mricN/8326/



"Il mio incubo di mezza estate 

io giornalista processato in 12 ore"


"Nella notte di Ferragosto in una Napoli deserta i vigili urbani mi hanno portato in cella e processato per direttissima. La mia unica colpa aver chiesto di assistere ai controlli in un locale". Succede a Napoli.
di Vincenzo Morvillo

Ore 3.00 del mattino. Notte di ferragosto. In un locale del centro storico di una Napoli semideserta, il Vecchio Perditempo, una trentina di persone ascolta musica, balla, flirta, beve qualcosa: insomma si diverte. A qualcuno però, evidentemente, questa cosa non piace, ed ecco arrivare una macchina della polizia municipale. Gli agenti dicono di essere stati chiamati da chi, a causa della musica troppo alta, non riesce a dormire; e ci può anche stare. Il problema è che, sin da subito, assumono un tono un po' arrogante, provocatorio, insomma non consono a quella circostanza ferragostana e di sostanziale festa. In pratica, sarebbe bastato forse chiedere di abbassare un po’ la musica. E invece, gli agenti sembrano voler andare oltre: entrano, accusano i proprietari, dicono di voler effettuare controlli. A quel punto, uno dei presenti, Vincenzo Morvillo, giornalista pubblicista, responsabile cultura provinciale della FdS di Napoli e membro del collegio di garanzia, gli si oppone e chiede, dopo aver mostrato il tesserino dell’ordine per identificarsi, il motivo di quella perquisizione e di poter presenziare alla stessa. Gli agenti, allora, fanno uscire tutti, compreso Morvillo, che però non ci sta e continua a protestare vivacemente si, ma servendosi del democratico strumento della parola. Anche i vigili, però, non mollano e gli chiudono la porta del locale in faccia, lasciandolo sulla strada con gli altri. Morvillo cerca di riaprire la porta per rientrare e il vigile che è dietro gli si oppone nuovamente. Entrano in contatto e si tirano leggermente per un braccio. Nel frattempo, arriva un’altra macchina. I vigili che scendono chiedono spiegazione di quanto stia succedendo, Morvillo protesta anche con loro e, a quel punto, viene portato in macchina e messo in stato di fermo.

Ne avevamo parlato il 12 Luglio, con l'articolo POFF! SPARITI... DAI MASS MEDIA... I CASI DI "SUICIDIO PER INSOLVENZA": la mattanza, che qualche mese fa per alcuni giorni ha avuto grande risalto mediatico, non si è mai fermata: semplicemente i mass media hanno smesso di evidenziare i casi, che sono relegati alle cronache locali: solo quelli più eclatanti vengono riportati.

Dopo l'uomo di Forlì che si è dato fuoco davanti a Montecitorio e l'anziana coppia che si è impiccata dopo aver perso la casa, il 20 Agosto a Torino un altro uomo si è dato fuoco, è morto.

L'indifferenza della casta è disarmante: quando un giornalista chiese a Monti cosa ne pensa del fatto che i casi di suicidio sono in aumento, non trovò di meglio che dire che "in Grecia ci sono stati più suicidi", con questo evidentemente è a posto con la sua coscienza, dopo aver tassato all'inverosimile coloro che già non arrivavano alla fine del mese prima del suo avvento, senza togliere il MINIMO privilegio o tagliare il minimo VERO spreco. 

MA RICORDIAMOCI CHE SE MONTI CI HA MESSO LA FACCIA, I VERI REGISTI DI TUTTO QUESTO SONO I PARTITI, CHE HANNO IN MANO IL PARLAMENTO E HANNO BATTUTO IL PUGNO SUL TAVOLINO PER DIFENDERE LE CASTE CHE RAPPRESENTANO...


Staff nocensura.com


ilvaanonym.jpg
Si apprende dal loro blog (articolo1 e articolo2) che gli hacker di Anonymous sono entrati nei database dell'Ilva e hanno recuperato le tabelle circa il controllo dei valori relativi agenti inquinanti; nelle tabelle divulgate però non si registra nessuno sforamento dei limiti di legge. I dati estrapolati sono disponibili Qui.



QUI la mappa ad alta risoluzione. Come potete osservare, secondo il Guardian in Italia sono state condotte operazioni di geoingegneria volte a ridurre le precipitazioni atmosferiche...
Dopo la pubblicazione dei nostri articoli circa la "mappa della geoingegneria" pubblicata dalla testata inglese Guardian

"Complottismo? La geoingegneria è realtà, la mappa delle modificazioni climatiche" http://www.nocensura.com/2012/07/complottismo-la-geoingegneria-e-realta.html del 22 Luglio

"La siccità dimezza i raccolti: ma la cosa grave è che è studiata a tavolino" http://www.nocensura.com/2012/08/la-siccita-dimezza-i-raccolti-ma-la.html del 15 Agosto

Abbiamo inoltrato a politici e mass media le seguenti domande, insieme alle nostre considerazioni e alla mappa del Guardian. Mentre molti BLOG LIBERI ci hanno ringraziato, pubblicando il nostro articolo oppure scrivendone uno loro sulla questione, da parte dei politici e dai loro cagnolini, i pennivendoli di sistema, non c'è stata risposta alcuna... VERGOGNA!

Vi invitiamo a spedire in massa le seguenti domande, insieme alla mappa del Guardian: devono capire che i cittadini non sono tutti stupidi, devono capire che non tutti vivono solo di fiction televisive e di sport, devono capire che i cittadini ESIGONO DELLE RISPOSTE!

LE DOMANDE A CUI NESSUN POLITICO RISPONDERA' SULLA GEOINGEGNERIA
  • Non credete che sia il caso di fare chiarezza sulla vicenda illustrata dal Guardian e riferire ai cittadini? 
  • Per quale motivo sono state artificiosamente limitate le precipitazioni atmosferiche in Italia? 
  • Chi ha disposto queste operazioni, e per quali motivi? 
  • Chi conduce queste operazioni e quali sostanze vengono utilizzate? 
  • Perché nessun organo di informazione affronta la questione? 
  • La questione è collegata al fenomeno delle cosiddette "scie chimiche" di cui discutono numerosi siti web, ma non viene mai affrontata a livello 'ufficiale'?

staff nocensura.com


mercoledì 22 agosto 2012
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Mentre aumentano le tensioni nell’eurozona, la Finlandia si sta preparando per una crisi totale della moneta. Secondo il Daily Telegraph, Helsinki non ha intenzione di accettare ulteriori bailout nascosti né un’unione fiscale mascherata. Il quotidiano cita un’intervista con Erkki Tuomioja, in cui il ministro degli esteri finlandese dichiara che Siamo tutti d’accordo che uno scioglimento dell’eurozona costerebbe di più nel breve e medio termine rispetto alla semplice gestione della crisi. Non esistono regole per l’abbandono dell’euro, ma è solo una questione di tempo. Alla fine il sud o il nord decideranno di staccarsi, perché questa convivenza forzata sta facendo soffrire milioni di persone e sta distruggendo il futuro dell’Europa. È una completa catastrofe. In questo modo finiremo i soldi, ma il problema è che nessuno vuole essere il primo a uscire e prendersi la colpa. In Austria un’intervista con Michael Spindelegger – vice-cancelliere, ministro degli esteri e leader del partito conservatore Övp – campeggia sulla prima pagina di Kurier sotto il titolo “Gli imbroglioni fuori dall’eurozona”. Spindelegger ha dichiarato al quotidiano viennese che Abbiamo bisogno di un modo nuovo per sbattere qualcuno fuori dall’unione monetaria, ovvero quei paesi che non rispettano gli impegni presi.

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di Sergio Di Cori Modigliani

44 anni fa, nasceva in Italia la coscienza collettiva antagonista di una nuova generazione.
Su questo punto, e su questa data, tutti i sociologi, gli storici e i filosofi sono ormai d’accordo.
Ricordare oggi, quella data, mi sembra quindi doveroso e significativo.
Soprattutto per il fatto che, in quella data, la stragrande maggioranza dei lettori di questo blog non erano neppure nati.
Può essere utile (penso) poter sapere che cosa accadde e come stavano le cose il 21 agosto del 1968, perché la conseguenza di ciò che accadde quel giorno fu il primo seme della pianta iper-liberista. E’ datato 25 agosto 1968 il primo scambio di lettere tra il presidente della Kennedy Talbot Asset Management, Roy MacMillan, e il leader repubblicano conservatore statunitense Richard Nixon. La nota agenzia di borsa di Wall Street, allora vero polmone della finanza oligarchica conservatrice americana, chiuse un accordo con settori della politica conservatrice americana per dare inizio a “un piano definitivo di riassestamento della nostra posizione nel mondo, secondo una modalità strategica di impegno che impiegherà 50 anni per manifestarsi nel suo massimo splendore”. E poi la descrizione in circa 300 pagine di ciò che sarebbe stato necessario fare. E’ ciò che hanno fatto cominciando dall’estate del 1968.
Noi, oggi, 44 anni dopo, ci troviamo nel punto finale di quel piano che, purtroppo, ha avuto finora successo, andando al di là delle loro più ottimistiche previsioni.
Comprendere e informarsi sulla nascita del piano politico strategico per controllare il pianeta Terra, penso che sia utile per capire come lottare oggi (e soprattutto perché) al fine di impedirne la definitiva esecuzione.


Ecco chi è l'uomo che l'11 Agosto si è dato fuoco dinnanzi a Montecitorio. Lo ricorda, su un forum, Massimo Malerba. Del suo caso, i mass media ne hanno parlato solo quando - dopo 8 giorni di lotta tra la vita e la morte - il suo cuore ha ceduto. Sul web invece se ne parlava da giorni, anche se il silenzio mediatico ha fatto si che la notizia si divulgasse con alcuni giorni di ritardo. Nonostante ormai giornali e tv non ne parlino più, continua l'emergenza suicidi, con casi che quotidianamente si registrano in tutta Italia. 
Staff nocensura.com
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Ho trovato, girando per blog, tre foto di Angelo Di Carlo, l’uomo -morto ieri all’alba dopo una settimana di agonia- che la notte dell’11 agosto si è dato fuoco davanti a Montecitorio. Angelo era vedovo da qualche anno e aveva un figlio cui ha lasciato, assieme ad una lettera in cui spiega i motivi del suo gesto, un’eredita di 160 euro. Angelo, racconta un suo amico in un blog “ha sempre saputo spendersi per gli altri, anche al di la delle sue scarse possibilità economiche, manifestando sempre contro qualsiasi tipo di ingiustizia” (vedi foto sotto).
Da tanti anni, però, Angelo era privo di un lavoro decente, sempre prossimo allo sfratto, non aveva nemmeno i soldi per riparare la sua minicar senza patente ferma da mesi.
Ho trovato, dicevo, tre foto, probabilmente le uniche reperibili sul web. Raccontano una persona generosa e resistente, impegnata in tante battaglie. Nella prima foto, siamo alla vigilia del referendum, indossa una tuta da “contaminato-radioattivo” e distribuisce volantini contro il nucleare. Nella seconda foto, scattata sulla riviera romagnola, Angelo manifesta contro il bavaglio all’informazione. Nell’ultima foto, Angelo mostra con orgoglio uno dei suoi cartelloni, realizzato a mano da lui per sensibilizzare i cittadini sul tema dei rifiuti. Ciao Angelo.





Non solo PD e PDL, a cui secondo le indagini Emilio Riva, patron dell'Ilva, avrebbe donato rispettivamente 98mila e 250mila euro; le donazioni riguarderebbero anche la Chiesa, alla quale sarebbero stati donati ben 365mila euro, come spiega l'articolo che proponiamo di seguito...

Staff nocensura.com
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Francesco Cinieri, cassiere dell'Ilva, in questo momento si massima tensione ha fatto "casualmente" accenno alle elargizioni fatte alla Chiesa. E' solo l'iceberg di un legame molto stretto

di Gianluca Coviello

Il rapporto tra l'Ilva e la chiesa cattolica rappresenta una delle pagine più grigie fra quelle all'attenzione dei magistrati di Taranto. Certo, nessun reato penale o civile è emerso per ora a carico di un prelato. È pur vero, però, che non può essere questo motivo di sollievo per una curia che giorno dopo giorno veste sempre più i panni di chi, come tanti altri, si è prostrato ai piedi dei padroni dell'acciaio. 
Le parole di questi giorni di Francesco Cinieri, dal 1986 cassiere dell'Ilva, con le quali si fa esplicito riferimento ad alcune donazioni periodiche elargite alla chiesa negli anni 2010 e 2011, non rendono da sole il senso e il ruolo della massima istituzione cattolica sul territorio in tutta la vicenda Ilva. Se le donazioni fossero state finalizzate esclusivamente a opere benefiche e non avessero avuto in cambio una clemenza pubblica tutt'altro che cristiana, infatti, probabilmente nessuno si sarebbe scandalizzato più di tanto. Così però non è stato e i silenzi della chiesa nel passato riguardo il disastro ambientale della città sono stati assordanti. Neanche il passaggio di consegne fra mons. Benigno Luigi Papa (rimasto in carica 21 anni) e mons. Filippo Santoro, lo scorso novembre, ha segnato un cambio profondo e netto nell'atteggiamento verso le grandi imprese inquinanti. Al suo arrivo le aspettative dei fedeli erano altissime visto che nel 1992 è stato membro della delegazione della Santa Sede per la Conferenza Mondiale sull'Ambiente (Eco-92). Aspettative deluse: il diritto alla salute è un concetto che non trova spazio nelle dichiarazioni di questi giorni da parte del numero uno della chiesa cattolica tarantina. In un abile cerchiobottismo, Santoro si districa continuamente in un percorso a ostacoli anche quando, promovendo una fiaccolata sul problema Taranto, avrebbe potuto affermarlo senza indugi e segnare il cambio di rotta. 

Quella delle "cooperative agricole" in molte realtà italiane, ed in particolare nelle aree rurali dove c'è pochissimo lavoro, potrebbe essere un'ottima idea per ricavare qualche posto di lavoro; piccole cooperative di lavoratori che producono ortaggi da rivendere a filiera corta, dal produttore al consumatore, eliminando gli anelli di un mercato che è monopolizzato dalla grande distribuzione che impone prezzi bassissimi agli agricoltori e pratica prezzi elevati al consumatore: come è possibile che 1kg di carote venga venduto dal produttore a 10cent e arrive sulle nostre tavole a 2€ ?

Con le cooperative di lavoratori, il sindaco di Marinaleda, Manuel Gordillo, ha risolto i problemi di disoccupazione della sua zona. Ma in Italia non c'è nemmeno la volontà di organizzare qualcosa così...


Del sindaco di Marinaleda, Juan Manuel Gordillo ne avevamo parlato recentemente,  nell'articolo "Spagna, Marinaleda: il sindaco comunista che ruba ai ricchi per dare ai poveri" redatto dopo che si è presentato a fare la spesa in un centro commerciale ed è uscito senza pagare con alcuni carrelli pieni di generi alimentari, da destinare ai poveri: una sorta di "esproprio proletario". Di seguito un altro articolo che descrive il "miracolo" di Marinaleda, dove non c'è disoccupazione nonostante la città sia situata in una regione dove la disoccupazione è altissima: come se in Calabria o in Sicilia, dove la disoccupazione è superiore alla media nazionale, ci fosse un centro dove tutti hanno un lavoro...
In Spagna Gordillo è molto conosciuto, anche se i mass media non ne parlano più di tanto per "ovvi" motivi, e la sua popolarità è in ascesa di pari passo con l'acuirsi della crisi, che non gli ha impedito di trovare un impiego per tutti i suoi cittadini che da oltre trent'anni lo confermano, meritatamente, alla guida del paese. Candidato a Siviglia, è anche deputato regionale, eletto con 116.726 voti (il 12,18%).

Staff nocensura.com
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0% di disoccupati e 15 euro di affitto per tutti: il miracolo di Marinaleda

Una insolita isola socialista che resiste alla crisi in Spagna. Come si vive a Marinaleda (Andalusia) dove i lavoratori governano una città e quando serve occupano le terre e fanno la spesa proletaria nei supermercati.
Juan Manuel Sánchez Gordillo, che ha dominato le prime pagine nei giorni scorsi dopo aver condotto un "spesa proletaria" di cibo nei supermercati per consegnarlo ai bisognosi insieme al Sindacato Andaluso dei Lavoratori (SAT), è certamente un leader singolare all'interno della classe politica spagnola.
Eterodosso tra gli eterodossi, le sue azioni passate hanno attirato critiche anche nei ranghi di Izquirda Unida di cui fa parte dal 1986 la sua organizzazionenel quadro del Blocco Andaluso-IU.
Insieme a, Diego Cañamero, Sánchez Gordillo è stato un leader storico del Sindacato dei Lavoratori del Campo (SOC), la spina dorsale della corrente SAT. Inoltre, dal 1979 è il sindaco di Marinaleda, una piccola città di circa 2.600 abitanti tra Cordova e Siviglia (chiamata la “padella dell'Andalusia” per il caldo, NdT) dove negli ultimi 40 anni ha esercitato una egemonia autorevole ed assoluta. Il sostegno e l'impegno degli abitanti del paese ha contribuito a lanciare un vero e proprio esperimento politico ed economico, una specie di isola socialista nel mezzo della campagna andalusa.
La rossa Marinaleda ha camminato attraverso la storia della Spagna, con la transizione, con l'entrata in Europa e la caduta dell'Unione Sovietica, fino al ventunesimo secolo. Infine, è arrivata la crisi economica e questa città andalusa ha avuto la possibilità di verificare se la sua utopia particolare, attuata in 25 chilometri quadrati, sia davvero un'alternativa ai mercati.

Tempi di tagli in Italia, ma non proprio per tutti. Il decreto del presidente del Consiglio Mario Monti, quello con cui è stato fissato per legge che chi lavora per l'amministrazione pubblica non possa guadagnare di più del primo presidente della Corte di Cassazione (294mila euro l’anno), non è stato digerito da tutti. A guidare la fila dei ribelli ci sarebbeAntonio Manganelli: il capo della polizia, il manager pubblico più pagato d’Italia, avrebbe infatti presentato ricorso contro quel decreto che, di fatto, gli dimezza lo stipendio che oggi lo vede percepire qualcosa come 621mila euro all'anno.
La polemica del capo della polizia sulla notevole decurtazione della sua busta paga è solo la prima ufficiale, e non è da escludere che possa essere presto seguita da altre. La lista degli amministratori pubblici scontenti per questo nuovo (e improvviso) taglio, infatti, risulta essere molto lunga.
Ecco alcuni funzionari di stato che rischiano di vedersi tagliato il loro magro stipendiuccio:

1. Antonio Manganelli, capo della polizia: 621.253,75
2. Mario Canzio, ragioniere generale dello Stato: 562.331,86
3. Franco Ionta, capo dipartimento dell'amministrazione penitenziaria: 543.954,42
4. Vincenzo Fortunato, capo di gabinetto del ministero dell'Economia: 536.906,98
martedì 21 agosto 2012


Basta una breve ricerca su Google immagini per rendersi conto di come i russi hanno demolito la città: QUI  i risultati della ricerca Grozny photo war. 

Nei giorni della mattanza, nessuna nazione ne organizzazione internazionale ha proferito parola in difesa della popolazione. I mass media europei e statunitensi ne parlavano pochissimo e sfumatamente, con meno risalto di quello che viene solitamente concesso a una manifestazione di piazza.

Perché pubblichiamo queste foto? Per ricordare a coloro che oggi difendono la Russia quanto sia democratico questo paese...

Staff nocensura.com



I 7 grandi misteri irrisolti del corpo umano
Nonostante gli enormi progressi della scienza, vi sono ancora molti misteri che il corpo umano non ha ancora rivelato. Eccoli.


1. MANCINI O DESTRI? Perché la natura ha fatto sì che la maggior parte delle persone (ambidestri esclusi) concentri il massimo delle sue abilità in una sola mano? Secondo gli studiosi, ciò è dovuto al fatto che abbiamo una rete di neuroni particolarmente intricata nel lato del cervello preposto alla parola ed ai movimenti, ovvero il sinistro. Poiché l’emisfero sinistro del cervello comanda il lato destro del corpo, la mano dominante nella maggior parte delle persone è la destra.
2. L’APPENDICE È DAVVERO INUTILE?L’asportazione dell’appendice non ha alcuna conseguenza sulla salute umana. Allora l’appendice non serve davvero a nulla? Forse no. I biologi sostengono che questa sacca aiuti a sviluppare il sistema immunitario durante la vita fetale, mentre altri ritengono che l’appendice abbia la funzione di immagazzinare batteri ‘buoni’ intestinali. In caso di diarrea, la ricolonizzazione batterica dell’intestino ripartirebbe proprio dall’appendice.

Scoperta la presenza di un composto cancerogeno nella maggior parte dei preservativi attualmente in commercio
Scoperta la presenza di un composto cancerogeno nella maggior parte dei preservativi attualmente in commercio

Un team di ricercatori del 
Chemical and Veterinary Investigation Institutedi Stoccarda, Germania, riporta di aver scoperto la presenza di un composto cancerogeno nella maggior parte dei preservativi attualmente in commercio. 29 su 32 tipi di condom testati conterebbero infatti N-Nitrosamine, un composto presente nelle plastiche dalle proprieta' cancerogene. 

I ricercatori hanno rivelato quantità di N-nitrosamine superiori al limite imposto ai produttori di succhiotti per bambini. "Mantenendo i condom in una soluzione di sudore artificiale, abbiamo osservato grandi quantità di composto fuoruscire", hanno dichiarato in una nota gli autori dello studio. 

"Attualmente, non esistono delle soglie limite per la produzione dei preservativi - ha aggiunto - ed è necessaria una maggior attenzione da parte dei produttori nel controllo sicurezza". Le autorità tedesche hanno dichiarato che i consumatori non dovrebbero smettere di usare condom in base agli ultimi risultati in quanto i livelli riscontrati "non costituirebbero un problema immediato per la salute". 

Fonte: Agi.it 




Grecia: pronti nuovi tagli per 13,5 miliardi
ATENE - Il governo greco ha approntato un nuovo pacchetto di tagli alla spesa pubblica pari a 13,5 miliardi di euro e non più per 11,5 miliardi, come richiesto in un primo tempo dalla troika per concedere ad Atene ulteriori aiuti economici.
La notizia è stata data dal quotidiano ellenico “Kathimerini”, che rivela i retroscena dell’incontro tra il premier Antonis Samaras e il suo ministro delle Finanze Yannis Stournaras. Il nuovo pacchetto di tagli da apportare al bilancio per il prossimo biennio, sarà presentato a settembre, prima del ritorno della troika (Ue, Bce e Fmi) ad Atene il mese prossimo. Intanto, Samaras in settimana avrà incontri con la cancelliera tedesca Angela Merkel e altri leader europei per cercare di convincerli a concedere alla Grecia una proroga di due anni nella tabella di marcia per abbattere il deficit greco al di sotto del 3 per cento del Pil. Secondo quanto riferisce stamani il quotidiano “Kathimerini”, il pacchetto di tagli presentato ieri sera a Samaras da Stournaras prevede tagli per 13,5 miliardi e non per i previsti 11,5 perchè il ministero delle Finanze ha calcolato che dopo che saranno entrati in vigore i nuovi tagli agli stipendi e alle pensioni, le entrate fiscali e i contributi previdenziali diminuiranno, provocando un “buco” nel bilancio di altri due miliardi di euro.



fonte


Non si è ancora dissipata la polemica sugli 80.000€ spesi per nove camere di albergo da Luglio a Settembre per la scorta di Gianfranco Finiche spuntano nuovi elementi. A renderli noti è Luciano Gaucci, ex fidanzato di Elisabetta Tulliani, attuale compagna di Gianfranco Fini.

Di seguito il racconto di Luciano Gaucci, pubblicato da Libero:

Non solo durante le vacanze. A casa. A Montecitorio. Durante le immersioni. Fini usa la scorta pure quando va a donne. Nell’agosto 2010 l’ha raccontato a  Libero Luciano Gaucci, ex dell’attuale compagna del presidente della Camera Elisabetta Tulliani. «Io ed Elisabetta c’eravamo già lasciati. Usciti da Palazzo Chigi ci venne incontro con la scorta Fini, che allora era ministro degli Esteri. Rimanemmo a chiacchierare per strada bloccando il traffico». Nel 2011, a ItaliaOggi, Gaucci confermò: «Senza curarsi del traffico, (Fini, ndr) attraversò con tutta la scorta via del Corso, fermandosi quasi al centro della carreggiata. Mi ricordo che le macchine suonavano all’impazzata i clacson, perché quelli della scorta avevano bloccato tutto».

Speriamo proprio che sia Fini-to!

Staff nocensura.com

Sempre più tesa la situazione mediorientale, con Israele che ha dichiarato di essere pronto ad affrontare il conflitto con l'Iran in 30 giorni. Ahmadinejad replica: "un attacco all'Iran porterà Israele alla distruzione
Teheran e il gruppo libanese Hezbollah sostenuto dall’Iran avvertono su una catastrofica ritorsione contro un eventuale attacco israeliano, minacciando di rendere il paese “un inferno”. Le dichiarazioni sono arrivate dopo notizie secondo le quali Israele sta preparando un attacco unilaterale contro l’Iran.
Il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha detto che il suo partito aveva già fissato obiettivi in Israele e sarebbe in grado di colpire con un piccolo numero di razzi se Tel Aviv decide di attaccare per primo. “Se siamo costretti a usarli per proteggere il nostro popolo e il nostro paese, non esiteremo a farlo … e questo trasformerà la vita di centinaia di migliaia di sionisti in un inferno”, così Nasrallah ha avvertito in un discorso nel Quds Day, un evento annuale di solidarietà con i palestinesi sotto occupazione, utilizzando il nome arabo di Gerusalemme. Nasrallah ha anche avvertito che un attacco israeliano contro l’Iran porterebbe una “risposta enorme” della Repubblica islamica, dando “l’opportunità sempre sognata” dal 1979. I leader militari israeliani hanno segnalato che possono attaccare le fazioni militanti del gruppo libanese in un prossimo futuro, se gli attacchi con razzi contro obiettivi israeliani continuano. “Se arriveremo ad un’altra guerra, Israele colpirà Hezbollah in modo decisivo e rapido, più in fretta che possiamo, al fine di fermare il fuoco dal Libano”, ha detto lo scorso mese, il Generale Herzi Halevi, comandante della divisione nord delle Forze di Difesa israeliane, avvertendo anche che le città libanesi del sud, utilizzate da Hezbollah come rampe di lancio sarebbero state “distrutte”.

di Marco Cedolin

Mentre Monti e Passera incantano la platea del meeting di CL a Rimini, attribuendosi il salvataggio di un paese che sta sprofondando nel baratro e vaticinando l'ormai prossima uscita da una crisi in realtà ben più irreversibile dell'euro tanto caro a Mario Draghi, in Italia si continua a morire di disoccupazione e gli applausi tributati dai ciellini al governo dei banchieri suonano come una nota tanto stonata quanto irriguardosa.
Angelo, disoccupato di Forlì di 54 anni é morto ieri mattina, al termine di una settimana di agonia e con l'85% del corpo devastato dalle ustioni, dopo essersi dato fuoco per disperazione dinanzi a Montecitorio....


Maurizio, meccanico in rovina di Torino di 48 anni  é bruciato come una torcia la scorsa notte, nell'anonimato di un prato di periferia, dove nessuno ha potuto assistere alla sua agonia ed i carabinieri lo hanno trovato solo quando si è fatto giorno.

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