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sabato 12 novembre 2011

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Le dimissioni di Berlusconi: il servizio di Sky e le immagini della piazza

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La scorsa settimana, abbiamo fatto un "sondaggio" sulla pagina, chiedendo ai lettori di esprimersi circa il numero dei parlamentari. Come prevedibile, il risultato è stato plebiscitario: la stra-grande maggioranza dei cittadini, sono favorevoli a ridurli: ed è probabilissimo che saranno intrapresi interventi in questa direzione, visto che sono già stati caldeggiati da diversi politici del centrosinistra, e in passato anche del centrodestra: (TRA L'ALTRO, DIMEZZARE IL NUMERO DEI PARLAMENTARI ERA UN OBIETTIVO DELLA LOGGIA P2: INFORMATEVI! Basta fare una breve ricerca su google...)

I sostenitori di questa teoria, sostengono che "all'estero i parlamentari sono meno", ma ciò non corrisponde al vero: da noi sono 945, mentre in Inghilterra sono 1.348, in Francia 923 e in Germania 682; In Spagna sono 606, ma a fronte di una popolazione di quasi la metà della nostra; sono molti meno in altri stati, che hanno pochi milioni di cittadini, e negli USA, dove il "congresso" ha un'importanza davvero limitata, ed è espressione delle lobby, pronto ad andare incontro a Presidenti che non sono da meno, che per trarre benefici economici e finanziari alle lobby sembrano non esitare a dichiarare una guerra dopo l'altra, alimentando il giro di soldi che ci ruota intorno.

QUELLO CHE SUCCEDERA', è FIN TROPPO EVIDENTE: Con il supporto della politica, che vedrà tutelati gli interessi di quei "poteri forti" che la manovrano e la sorreggono (e che la spunteranno anche a questo giro...) e con l'aiuto dei mass media, che ci faranno "ingoiare" sacrifici enormi in silenzio, a pagare saranno solo i cittadini: è fin troppo evidente. Al massimo, ci daranno qualche "contentino" come la riduzione del numero dei parlamentari: che serve ai potenti per controllare e gestire meglio il "dissenso" tra i deputati: meno sono, più è facile comprarli. Ma se fosse ridotto lo stipendio, e sopratutto i privilegi schifosi di cui godono, non ci sarebbe bisogno di ridurne il numero (per approfondimenti circa il numero dei parlamentari vedi questo e questo)

Prodi e Monti, entrambi vicini alla "Goldman Sachs", una delle più influenti LOBBY americane... non a caso, il governo Prodi ha fatto i salti mortali pur di agevolare i loro interessi, che sono legati a doppio filo con quelli delle banche centrali e degli organi sovranazionali che gestiscono l'economia e condizionano i governi, che tengono sotto scacco con la "minaccia" del debito e dei mercati finanziari: che CONTROLLANO E GESTISCONO A LORO USO E CONSUMO...
Il centrosinistra caldeggia Monti, è cosa nota che abbiano esercitato forti pressioni su Di Pietro, per costringerlo ad avvallare la sua nomina: questo è importante per loro, in quanto in questo modo, anche l'IDV rinuncerà a fare opposizione ad eventuali misure che ritiene inique...

Se Di Pietro non fosse sceso a compromessi, il PD avrebbe potuto avanzare ritorsioni in vista dell'alleanza elettorale; tuttavia, sicuramente non avrebbero potuto rinunciare all'apporto di Di Pietro, attualmente "quotato" al 9% ma è facile immaginare che avrebbero "messo in moto" la "macchina del fango", che hanno sapientemente attivato, per esempio, con i RADICALI: che qualche settimana fa sono stati accusati e messi alla gogna per "aver salvato il governo Berlusconi" MENTRE NEI FATTI, LE COSE SONO DIVERSE: infatti il discusso gesto dei radicali NON HA FATTO LA DIFFERENZA, e questo lo dimostrano i NUMERI: tuttavia, i media controllati dal centrosinistra (moltissimi giornali e blog) hanno fatto credere il contrario, con una vera e propria MENZOGNA DI MASSA: (Vedi questo articolo)



Eugenio Benetazzo e la nomina di Mario Monti

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Gli americani candidano Berlusconi a "personaggio peggiore dell'anno": ma per Obama cosa propongono? Un altro "Premio Nobel per la Pace" ??? Sappiamo bene chi è Berlusconi; ma sappiamo bene anche chi siete voi!!! E tra un politico spudorato che si atteggia a sultano nell'harem e avvantaggia le proprie aziende, e un burattino delle grandi lobby che affamano il mondo e bombardano i popoli per coltivare i propri interessi.... PENSATE A CASA VOSTRA, YANKEE!!!! 


Francesca - collaboratrice nocensura.com

Silvio Berlusconi è uno dei candidati a essere eletto persona dell'anno da Time, il settimanale americano che da decenni sceglie una persona che ha lasciato il segno sull'anno appena concluso.

In lizza ci sono 31 candidati tra i quali la redazione sceglierà l'uomo o donna del 2011, ma è possibile votare sul sito time.com (il parere dei lettori non sarà però vincolante). La ragione per cui Time ha scelto il presidente del Consiglio italiano annunciato uscente è, si legge sul sito del settimanale, che "per un certo tempo sembrava che il primo ministro italiano Silvio Berlusconi fosse la versione moderna e non omicida dell'imperatore romano Caligola, un potente dalla ricchezza e dagli appetiti sessuali indelicati e senza limiti. Ma dopo gli eventi del 2011 è più probabile che ci ricordiamo Berlusconi come Nerone, il monarca incapace che si gingillava mentre Roma bruciava".

Il video inizia con la voce di Berlusconi quando cantava sulle navi, la sua "discesa in campo" con Forza Italia, i fatti principali del suo percorso politico....

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HANNO DICHIARATO GUERRA ALL'ITALIA: LE LOBBY CHE FINO A IERI HANNO "GOVERNATO" SOTTOBANCO GLI USA, STANNO ESTENDENDO IL LORO DOMINIO ALL'EUROPA: HANNO INIZIATO GLOBALIZZANDO IL MERCATO, AUMENTANDO I POTERI DEGLI ORGANI SOVRANAZIONALI, HANNO IMPOSTO LA "MONETA UNICA" EUROPEA DI CUI HANNO IL CONTROLLO, E ORA VOGLIONO RENDERCI SCHIAVI: ATTRAVERSO IL DEBITO GENERATO DAL LORO SISTEMA ECONOMICO.

Berlusconi, i ministri, i parlamentari di maggioranza e opposizione, i giornalisti di TV e giornali... SANNO MEGLIO DI NOI come funziona il sistema economico... sanno meglio di noi che le lobby bancarie stanno "invadendo" l'Italia... la differenza rispetto alle aggressioni subite da Iraq, Afganistan, Libia & Co. è che contro di noi stanno utilizzando le "armi del debito", le armi "economiche", della speculazione dei mercati che manovrano a loro uso e consumo; armi che forse causano danni PEGGIORI di quelle "esplosive".  Dietro alla speculazione, alla "crisi del debito" ci sono le stesse potenze economiche che - per coltivare i loro interessi - hanno dichiarato guerra ad altre nazioni utilizzando le "armi convenzionali".

Perché nessuno di loro prende le PALLE in mano e dice davvero agli italiani cosa sta succedendo?!? Sig. Berlusconi, ci pensi bene... perché lei ha tante colpe, ma pagherà anche quelle che non ha... sarà un perfetto "capro espiatorio" con la quale giustificare tante, tante nefandezze.

La BCE, massima espressione del "Nuovo ordine mondiale" in Europa, ci ha dichiarato guerra e nessuno lo dice. (Il peggio è che molti cittadini, controllati dalle "armi di distrazione di massa" non se ne accorgono nemmeno) i massimi dirigenti della Banca Centrale (una banca privata che produce profitto per i propri soci/azionisti) ci stanno invadendo. Fino a ieri si sono "limitati" a minacciare il nostro governo con i "missili" dei "mercati" (controllati dai potenti, molti dei quali fanno parte del gruppo Bilderberg di cui fa parte anche Mario Monti) e dello "spread"; solo pochi mesi fa, hanno imposto una "finanziaria" da 50 miliardi, e oggi senza nemmeno sentire l'esigenza di nascondersi, stanno assumendo il controllo del GOVERNO DEL PAESE: non hanno fatto nemmeno lo "sforzo" di farsi eleggere...

IL NUOVO CAVALLO DI TROIA SI CHIAMA SPREAD


Con il ricatto degli spread ci vogliono costringere ad abdicare alla nostra sovranità di elettori ed accettare nostro malgrado un governo che per via elettorale non avrebbe mai visto la luce.


Se anche si andasse alle elezioni i risultati per la sinistra non sarebbero scontati, il Pdl conta nei sondaggi più pessimistici su un 26% (più di un Italiano su 4) ed a questo dobbiamo aggiungere che il 60% di quel 40% di cittadini che dicono che non andrebbe a votare si dichiara di centro/destra.
Facendo due conti il 60% di 40 è il 24% che sommato al 26 % già assodato diventerebbe il 50% e a questo dobbiamo aggiungere i voti della Lega.
Questo spiega perché i partiti dell’opposizione ad eccezione dell’IDV non vogliono andare al voto. 
Durante una campagna elettorale può succedere di tutto , e so pure che non è detto che gli indecisi del centro/destra si decidano ad andare al voto, ma la sinistra e il centro di Casini preferiscono non correre rischi.

Il punto sulla situazione del nostro Paese nella seconda puntata di Servizio Pubblico.

Gli scenari futuri analizzati dal Presidente della Camera Gianfranco Fini e il confronto tra Marco Travaglio e Vittorio Feltri.

Il mondo della nostra imprenditoria spiegato da Filippo Delle Piane (ANCE giovani) e Andrea Vecchio (Presidente ANCE Catania).

In studio l'economista Dragoni e il blogger Claudio Messora.
In due interviste esclusive Pierluigi Bersani e Ignazio La Russa hanno espresso la loro su ciò che sta accadendo in Italia.


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Paolo Barnard«Presidente Berlusconi, per il bene dell’Italia non si dimetta». Firmato: Paolo Barnard. Autore di un drammatico appello al premier ormai uscente: l’Italia in queste ore è vittima di un «colpo di Stato finanziario di proporzioni storiche», per usare una definizione dell’economista americano Michael Hudson. «Le famiglie italiane e il Suo governo non devono pagare per colpe non loro», scrive Barnard a Berlusconi: «Lei deve dire alla nazione ciò che sta veramente accadendo, e chi ci ha condotti a questo dramma». E’ un piano franco-tedesco, dice Barnard, pensato fin dal lontano 1943 con un unico obiettivo: colpire l’Europa del Sud a beneficio di quella del Nord.
Giornalista già a fianco di Santoro all’epoca di “Samarcanda” e poi della Gabanelli con “Report”, Paolo Barnard è divenuto una delle massime voci critiche, in Italia, contro quella che considera una “resa” all’euro, propiziata dal centrosinistra, a esclusivo vantaggio dell’élite finanziaria mondiale. Tra gli ispiratori della protesta americana “Occupy Wall Street”, Barnard collabora da anni con il gruppo di macroeconomisti del Levy Institute Bard College di New York sulla crisidell’Eurozona, sotto la guida del professor Randall Wray dell’Università del Missouri Kansas City, che coordina altri 10 colleghi inglesi e australiani. Con una lettera-appello pubblicata l’11 novembre, Bernard esortaBerlusconi a «salvare la nazione» ricordando che l’Euro «fu disegnato precisamente per affossare gli Stati del sud Europa, fra cui l’Italia».
Utilizzando le tecniche di riserva frazionale bancaria, i Rothschild ed i loro alleati iniziarono, sin dagli albori del 19mo secolo, a dominare le banche centrali in Gran Bretagna, Stati Uniti e Francia. 

Estratto dal libro del video THE MONEY MASTERS: How International Bankers Gained Control of America
Pubblicato e riveduto nel 1998 da Royalty Production Company PO Box 114, Piedmont OK 73078, USA
www.themoneymasters.com


L’ASCESA DEI ROTHSCHILD
Francoforte, Germania. Nel 1743, cinquant’anni dopo che la Banca d’Inghilterra aveva aperto i battenti, un orafo di nome Amschel Moses Bauer inaugurò un conio di monete - un ufficio di contabilità - e sull’entrata collocò un’insegna rappresentante un’aquila Romana su uno scudo rosso; il negozio divenne noto come la ditta dello Scudo Rosso o, in lingua tedesca, Rothschild. Quando il figlio Mayer Amschel Bauer ereditò l’attività decise di cambiarsi il nome, assumendo per l’appunto quello di Rothschild.
Mayer Rothschild imparò ben presto che prestare denaro a governi e monarchi era assai più vantaggioso che farlo nei confronti di singoli privati; non solo i prestiti erano di maggiore entità, ma venivano anche assicurati dalle tasse delle varie nazioni.
Mayer Rothschild aveva cinque figli. Egli li addestrò tutti nelle segrete tecniche di creazione e manipolazione di denaro e quindi li inviò nelle principali capitali europee per aprire filiali della banca di famiglia. Le sue volontà stabilirono che uno dei figli di ogni generazione avrebbe diretto gli affari di famiglia; le donne erano escluse.
Il primogenito di Mayer, Amschel, rimase a Francoforte per occuparsi della banca della città natale; il secondogenito, Salomon, fu spedito a Vienna; il terzo figlio, Nathan, che era chiaramente il più abile, fu mandato a Londra nel 1798, all’età di 21 anni, un secolo dopo la fondazione della Banca d’Inghilterra; il quarto figlio, Karl, si recò a Napoli; il quinto figlio, Jakob (James), andò a Parigi.

"Oggi stiamo assistendo al grande successo dell'euro e la manifestazione più concreta di questo successo è la Grecia, costretta a dare peso alla cultura della stabilità con cui sta trasformando se stessa". E' l'affermazione, piuttosto soprendente, di un noto economista in procinto di guidare l'Italia fuori dalla crisi. Il programma è L'infedele di Gad Lerner, su La7 (puntata del 26 settembre scorso), e lui si chiama Mario Monti, prossimo premier.
CLICCA QUI per guardare il video



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venerdì 11 novembre 2011

Per la poltrona in questo momento piu' importante, quella del ministro dell'Economia, le indiscrezioni che circolano indicano come papabile Fabrizio Saccomanni, attuale direttore della Banca d'Italia. In alternativa, potrebbe arrivare a via Nazionale Lorenzo Bini Smaghi, che si e' da poco dimesso dal comitato esecutivo della Banca centrale europea.


Nota: avevamo già rivelato ieri che nella lizza dei nuovi membri del governo, ci sarebbe Bini Smaghi, uomo di estrema fiducia della BCE: davvero qualcuno crede che si sia dimesso da un ruolo importantissimo nella BCE per andare a fare l'insegnante... ?

L'obiettivo di Mario Monti e di Giorgio Napolitano e' di fare in fretta. Arrivare alla formazione del nuovo governo entro lunedi' prossimo. Il professore, anche se non ha ancora ricevuto l'incarico, e' gia' alle prese con il difficile compito di riempire la lista dei ministri da sottoporre al capo dello Stato. Un compito che si presentava non facile ma che si e' molto semplificato nel momento in cui ha preso piede l'idea di ridurre all'osso la presenza di ministri legati ai partiti.

La BCE, alias "banca centrale europea" - che, come ripeteremo fino alla nausea, è PRIVATA (pertanto come ogni azienda privata si prefigge lo scopo di generare profitto per i propri soci) ha in mano tutti i paesi europei; i governi servono praticamente solo per APPLICARE LE LORO INDICAZIONI, che più che "indicazioni" sono vere e proprie IMPOSIZIONI...

Tramite i "mercati" e gli speculatori - che loro agevolano - sono in grado di mettere in ginocchio qualsiasi paese; e la situazione è destinata a PEGGIORARE, non certo a migliorare.

(Vedi questo video)

Politici, giornalisti, finanzieri e (ahimè) molti cittadini quando parlano delle pressioni della BCE lo fanno come se fosse una cosa "normale", come se si trattasse di una istituzione che rappresenta i cittadini, "al di sopra delle parti" e priva di qualsiasi interesse, in realtà NON è COSI'...

Se la FIAT imponesse al governo la propria "linea" lo accettereste?
Allora perché accettarlo dalla BCE ? Che non si limita più a "dettare le regole", bensì ESIGE che il governo sia affidato in mano ai LORO UOMINI...

La zona euro si prepara alla rottura
Uscire dall'euro non è una scelta. I paesi deboli ne verranno cacciati. Un articolo dal Guardian di oggi chiarisce come Francia e Germania stiano lavorando - non da oggi - a un progetto di divisione, sfruttando l'andamento della crisi. Mentre la Grecia obbliga tutti e gestire un default.
Due articoli in solo giorno chiariscono costa sta accadendo intorno e dentro alla zona euro. Sia ilGuardian che il Financial Times affrontano il problema, ma da due angoli visuali leggermente diversi. 
Crisi del debito europeo fuori controllo
Girano rapporti sul fatto che Germania e Francia hanno avviato colloqui per rompere la zona euro nel timore che l'Italia sia troppo grande per essere salvata.
I timori che la crisi del debito sovrano in Europa sia ormai fuori controllo si sono intensificati per il caos politico di Atene e Roma, e l'incombente recessione, che hanno creato il panico sui mercati mondiali.
Rapporti che emergono da Bruxelles rifertiscono che Germania e Francia avevano già avviato colloqui preliminari per un break-up della zona euro, nel timore che l'Italia sarebbe troppo grande per salvare.
Nonostante l'annuncio delle dimissioni di Silvio Berlusconi, una volta approvate le misure di austerità spinto dal parlamento, un crollo della fiducia degli investitori nella zona euro ha fatto salire i tassi di interesse della terza più grande economia europea ai livelli che in precedenza avevano costretto ad attivare i salvataggi in Portogallo, Grecia e Irlanda.
I rendimenti dei titoli italiani sono salito oltre la soglia critica del 7%, raggiungendo ad un certo punto il 7,5%,
a causa della preoccupazione che il deteriorarsi della situazione possa spigere la crisi in una nuova fase pericolosa.
I colloqui di Atene per nominare un primo ministro che sostituisce George Papandreou sono in stallo, e riprenderanno solo la mattina di giovedì. Il presidente italiano, Giorgio Napolitano, ha cercato di rassicurare i mercati promettendo che Berlusconi sarebbe stato costretto a lasciare l'incarico al più presto.
Angela Merkel, il cancelliere tedesco, ha detto che la situazione era diventata "sgradevole", e ha chiesto ai membri della zona euro per accelerare i piani per una integrazione politica più stretta. "E' tempo di una svolta per una nuova Europa," ha detto. "Il mondo sta cambiando molto rapidamente, dobbiamo essere pronti a rispondere alle sfide. Che significa più Europa, non meno Europa ".
Praticamente non ne ha parlato nessuno. Praticamente la ratifica di Camera e Senato è avvenuta all’unanimità. Praticamente stiamo per finire nelle mani di una superpolizia dai poteri pressoché illimitati. Che sulla carta è europea, ma che nei fatti è sotto la supervisione statunitense. Tanto è vero che la sede centrale si trova a Vicenza, la stessa città dove c’è il famigerato Camp Ederle delle truppe USA

Alzi la mano chi sa cos’è il trattato di Velsen. Domanda retorica: nessuno. Eppure in questa piccola città olandese è stato posto in calce un tassello decisivo nel mosaico del nuovo ordine europeo e mondiale. Una tappa del processo di smantellamento della sovranità nazionale, portato avanti di nascosto, nel silenzio tipico dei ladri e delle canaglie.


La casa di Varese dove abitò Giuseppe Uva è stata devastata da ignoti, nella notte tra venerdì 4 novembre e sabato 5, in via Turati, a Biumo Inferiore. Nell’appartamento vive oggi Alberto Biggiogero (foto), l’amico di Giuseppe, il giovane che la notte in cui l'artigiano 42enne fu fermato si trovava con lui nella caserma dei carabinieri. E che ha depositato, due anni fa, una memoria alla procura della repubblica in cui sostiene di avere sentito, dalla stanza accanto, le urla dell’amico e un continuo andirivieni di carabinieri e poliziotti. Biggiogero, com'è noto, chiamò il 118 con il cellulare mentre si trovava ancora nel comando di via Saffi e implorò ai sanitari di inviare un’ambulanza «perché stanno massacrando un ragazzo». Attraverso il suo legale, Stefano Bruno, ha denunciato di aver subìto lo scasso di una porta finestra, al piano terra, effettuato probabilmente con un badile; chi ha compiuto il gesto è penetrato nell’appartamento e ha aperto tutti i cassetti, spaccando oggetti e mobili – anche un mobiletto del bagno - ma non ha portato via nulla, nemmeno il televisore e due stereo hi fi. La denuncia è stata spedita per raccomandata, questa mattina, alla procura della repubblica e ipotizza un gesto di deliberato vandalismo.


Era già finito in manette per aver chiesto 2.500 euro a un detenuto in cambio dell’uso del proprio cellulare. E due anni fa era stato rinchiuso nel carcere di Padova, con un anno e cinque mesi da scontare per corruzione. Ma per l’ex agente di polizia penitenziaria Luigi Marini, 42 anni, non è finita, perché tra capo e collo gli fiocca un’altra pena. Ieri il tribunale lo ha condannato a un anno e mezzo di reclusione per le lesioni procurate a un detenuto. Assoluzione piena invece, come chiesto dal pm Stefano Longhi, per il reato di abuso d’ufficio.
Il rodigino, residente a Costa, era imputato per alcuni episodi avvenuti all’interno della casa circondariale di via Verdi nel gennaio 2005. In un caso era stato accusato di aver percosso un detenuto con un manico di scopa. Un’altra volta Marini, invece di riportare in cella un carcerato, l’aveva condotto in quella di altri due, permettendo che lo prendessero a schiaffi. Gli episodi sono stati confermati da circostanze e testimoni e alla fine è arrivata la condanna: un anno e sei mesi per lesioni. Caduta invece l’accusa di abuso d’ufficio, per la quale l’agente è stato assolto.
Continuano le udienze del processo per accertare le cause della morte del giovane Stefano Cucchi. Il romano 31enne, arrestato con l’accusa di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti, morì dopo un ricovero durato quattro giorni nel reparto penitenziario dell’ospedale Sandro Pertini.
Imputati nel processo che si svolge in Corte d’Assise sono tre guardie penitenziarie, tre infermieri e sei medici. Ieri è stato uno di quei giorni in cui un testimone è venuto a confermare quanto detto durante la fase di indagine. Si tratta di una delle infermiere dell’ospedale Sandro Pertini, Silvia Porcelli: “Stefano Cucchi mi disse che qualcuno gli aveva menato e che erano stati i carabinieri - ha detto.
Come mai le persone che scendono in piazza in Italia contro il "sistema bancario" e "le lobby del debito" 
prendendo spunto da "Occupy Wall Street" cantano "Bella Ciao", un canto con CHIARA 
COLLOCAZIONE POLITICA...??? 


Volete esser sicuri di essere pochi e di far SCAPPARE chi non è comunista??? Io non canto ne "Bella ciao" ne "Meno male che Silvio c'è" ne altro... io se vado in piazza urlo "ANDATE A CASAAAAAAAA" fino a quando ho voce... 


Evidentemente si SFORZANO di rendere "di parte" a tutti i costi proteste GIUSTE che non hanno collocazione politica... cause che dovrebbero essere "trasversali" in questo modo, vengono ROVINATE ...


Vi ricordate le polemiche che abbiamo sollevato nei giorni scorsi, quando in piena emergenza alluvione, abbiamo scoperto che i Vigili del Fuoco "discontinui", ovvero i "riservisti", non sono stati fatti intervenire per portare soccorso alle popolazioni colpite dalle calamità naturali?


Vedi articoli:


Grazie al "clamore" che suscitato dai nostri articoli - ripresi da numerosi altri blog e pagine Facebook - alla questione si sono interessati diversi quotidiani e alcuni politici: per esempio Maruska Piredda, Consigliere della Regione Liguria, si è interessata alla questione; di seguito riportiamo il suo intervento sulle pagine del "Secolo XIX":
Clicca per ingrandire
Non ci aspettavamo, invece, che intervenissero anche le organizzazioni sindacali dei Vigili del Fuoco; o meglio, non ci aspettavamo che lo facessero per DIFENDERE L'INDIFENDIBILE, cioè la scelta di non avere inviato i "discontinui" nelle zone teatro dei gravi alluvioni, dove hanno perso la vita 20 persone, tra cui diversi bambini: dalle Organizzazioni Sindacali ci saremmo aspettati l'esatto contrario: ovvero che sostenessero la posizione dei "Discontinui", non che cercassero di delegittimare le loro giuste e sacrosante osservazioni circa il fatto di non esser stati chiamati in servizio NONOSTANTE LE EVIDENTI NECESSITA'...


Ecco il comunicato stampa delle organizzazioni sindacali dei VVFF:
IL BERLUSCA ILLUSTRATO - 17 ANNI X 17 IMMAGINI: DAL NOVEMBRE 1993 QUANDO SDOGANÒ IL POSTFASCISTA FINI ALL’ADDIO A MONTANELLI (’94), DALLA GITE IN BARCA CON PREVITI (’95) ALL’INCIUCIONE DEL DALEMONI (’97), DAL BOSSI CHE GLI DAVA DEL “MAFIOSO” (2000) A SILVIO PROVVISORIAMENTE CALVO CHE FA IL SUO ESORDIO IN TRIBUNALE AL PROCESSO SME (2003) - DALLA SVOLTA DEL PREDELLINO (2007) ALL’HAPPY BIRTHDAY, MISS NOEMI (2009)…

La discesa in campoLA DISCESA IN CAMPOIl cavaliere nero e il camerata FiniIL CAVALIERE NERO E IL CAMERATA FINI
1. NOVEMBRE 1993 - IL CAVALIERE NERO E IL CAMERATA FINI
L' avventura politica di Berlusconi nasce in un centro commerciale. E dove, se no? Ne sta inaugurando uno a Casalecchio di Reno, quando gli chiedono della sfida per il Campidoglio: «Voterei Fini». Il confino per postfascisti finisce lì. Oggi, infatti, impartiscono interessanti lezioni di progressismo democratico.
2. GENNAIO 1994 - LA DISCESA IN CAMPO
L' Italia è il paese che amo». Con un video, Berlusconi promette rivoluzioni liberali e orizzonti luminosi, come il programma dettaglia in copertina. Una calza sull'obbiettivo tempera i colori, i libri paiono finti e Forza Italia è un urlo sottratto alle curve. Tutti ridono, specie i veggenti di sinistra.
laddio a IndroLADDIO A INDRO
3. GENNAIO 1994- L'ADDIO A INDRO 
Berlusconi reputa Montanelli un secondo padre, ma Indro lascia Il Giornale ostile all'editore in politica. Dice: saremo immuni al morbo solo dopo averlo contratto. Vista l'Italia di oggi, il vero profeta fu Gaber: non temo Berlusconi in sé, ma Berlusconi in me.
Avviso di garanzia a NapoliAVVISO DI GARANZIA A NAPOLI
4. NOVEMBRE -1994 - AVVISO DI GARANZIA A NAPOLI
Il premier a Napoli si gode il debutto in società (il sorriso fotonico è tutto per Bill e Hillary Clinton) ma il pool di Milano gli recapita un avviso di garanzia per corruzione. Poi sarà assolto, ma il governo già debole cede al ribaltone. I veggenti di sinistra esultano: «Silvio è finito!». E sarà una fine infinita.
Finch la barca vaFINCH LA BARCA VA
5. GIUGNO 1995 - FINCHÉ LA BARCA VA...
Tutti in tolda, in tenuta da marinaretto a brigare e corrompere. Ci sono Previti, Dotti e lei, Stefania Ariosto, il teste Omega che nauseato da tanta protervia va a denunciarla a Ilda Boccassini. Quello col berretto ha il sorriso di chi la sfanga.
Il superderby con ProdiIL SUPERDERBY CON PRODI
6. APRILE 1996 - IL SUPERDERBY CON PRODI
Berlusconi è uno splendido sessantenne nell'immutabile uniforme, cravatta a pois e doppiopetto. Prodi una perfetta espressione della società civile, praticamente un bancario. Ma le elezioni sono sue. Osanna dai veggenti di sinistra: «Addio Silvio...».
Linciucione del DalemoniLINCIUCIONE DEL DALEMONI
7. APRILE 1997 - L'INCIUCIONE DEL DALEMONI
Il leader post-comunista non ha un capello grigio e nel taschino Silvio ha addirittura qualcosa di rosso. A due anni dal Patto della crostata, che per i pettegoli salvò le aziende del Cav, e a uno dal passaggio di D'Alema a Palazzo Chigi, nasce la Bicamerale. Max non si riprenderà più. Silvio sì.
lubriaco e il mafiosoLUBRIACO E IL MAFIOSO
8. MAGGIO 2000 - L'UBRIACO E IL MAFIOSO
Per Berlusconi, Bossi era un ubriaco al bar. Per Bossi, Berlusconi era un mafioso che nelle notti di Arcore sgozzava le capre. Dopo il divorzio 1996, i due si rifidanzano e si riprendono il governo. Una passione travolgente consumata in uno studio notarile.
Corna e cucCORNA E CUC
9. FEBBRAIO 2002 - CORNA E CUCÙ
Le corna, il kapò, il cucù, gli strilli dalla regina Elisabetta, Obama abbronzato: sono alcune delle prodezze che hanno vivacizzato la plumbea politica mondiale. Qui, a Caceres, la compagnia offre tinte e acconciature predisposte alla zingarata.
Uno contro tuttiUNO CONTRO TUTTI
10. GIUGNO 2003 - UNO CONTRO TUTTI
Un Berlusconi provvisoriamente calvo esordisce in un'aula di tribunale, al processo Sme, e indica tutti i colpevoli: Prodi che vendette, De Benedetti che comprò, e poi la Ariosto, le toghe rosse... Il Cav si dimostra bravissimo anche come pm.
La resa dei conti truccatiLA RESA DEI CONTI TRUCCATI
11. LUGLIO 2004 - LA RESA DEI CONTI (TRUCCATI)
Qui li vedete ridere, ma forse si tratta di ghigni. Fini già ama poco Berlusconi e ancor meno Tremonti. Il ministro dell'Economia, dopo l'accusa del leader di An di truccare i conti, si deve dimettere. Poi tornerà, con Fini agli Esteri. Sono i pregevoli sprazzi prescilipotiani della Casa delle libertà.
La svolta del predellinoLA SVOLTA DEL PREDELLINO
12. NOVEMBRE 2007 - LA SVOLTA DEL PREDELLINO
Il Pd è nato, Prodi sta cadendo e, in piazza San Babila, Berlusconi lancia il partito unico. Fini, che parlava di comiche finali, aderisce subito. Le comiche continuano!
Il cavalier partigianoIL CAVALIER PARTIGIANO
13. APRILE 2009 - IL CAVALIER PARTIGIANO
Berlusconi, che sempre lo rifiutò, celebra il 25 aprile a Onna, paese raso al suolo dal terremoto. Discorso alto. Si rispolvera Cutugno: «Un partigiano come presidente...».
14. APRILE 2009 - HAPPY BIRTHDAY, MISS NOEMI 
26 aprile. Sembra il set dei Soliti Idioti invece è il 18˚ compleanno di Noemi Letizia. Veronica parlerà di «ciarpame senza pudore». Seguiranno Patrizia, Nicole e le altre. Il Cav sarà al tramonto, ma è al tramonto che inizia a divertirsi.
Happy Birthday miss NoemiHAPPY BIRTHDAY MISS NOEMI
15. DICEMBRE 2009 - AHI, MIA BELA MADUNINA!
Massimo Tartaglia ha appena colpito il premier con una miniatura del Duomo. Lui geniale si rialza in favore di telecamera. I leader non amano mostrarsi malati, ma feriti sì: sa tanto di sangue offerto alla patria.
Ahi mia bela maduninaAHI MIA BELA MADUNINA
16. APRILE 2010 / OTTOBRE 2011- SENNÒ CHE FACCIO? LI CACCIO?
Le comiche non finiscono mai. Fini vuole dissentire, ogni giorno: Berlusconi lo espelle e il sodalizio si conclude. Come si era concluso quello con Casini. E ora quello con Tremonti. «Eravamo quattro amici al bar, che volevano cambiare il mondo...».
Senn che faccio li caccioSENN CHE FACCIO LI CACCIO










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