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sabato 21 aprile 2012
di "Anna.Mazzone"


Tempi duri per i fumatori. Il sindaco di New York, Michael Bloomberg, non pago di aver vietato il fumo nei parchi pubblici sta pianificando una legge per restringere la possibilità di accendere una sigaretta anche nelle aree residenziali, sulla falsariga di quanto già successo in California.

Il primo cittadino della Grande Mela ha intenzione di richiedere ai condomini di determinare con regole scritte (e sanzioni per chi le aggira) le aree in cui è permesso fumare. Insomma, ogni area residenziale dovrà decidere dove è possibile accendere una sigaretta, come sui balconi e nei cortili e persino nelle abitazioni private.
Gli inquilini-fumatori già sono scesi sul piede di guerra, affermando il diritto di fumare in casa propria, ma secondo gli attivisti anti-tabacco, il fumo passerebbe anche attraverso i muri delle case, per cui c’è il rischio di subire i danni passivi delle sigarette del vicino, anche se magari incontrandolo sul pianerottolo a stento lo si saluta. Chiunque verrà beccato con l’accendino in mano, dovrà pagare una multa da 100 dollari.
La domanda di finanziamenti da parte delle medie imprese italiane è crescente, ma non sempre viene soddisfatta

La domanda di credito da parte delle medie imprese italiane resta sostenuta nel futuro immediato, nonostante il 72% segnali difficoltà nell’accesso ai finanziamenti bancari. È quanto emerge dal rapporto Mediobanca-Unioncamere sulle medie imprese diffuso ieri a Milano. Il 51%, si legge, intende richiedere finanziamenti bancari nel primo semestre di quest’anno, non solo in risposta all’esigenza di gestire le attività ordinarie (nel 43% circa dei casi) ma anche per realizzare nuovi investimenti (34,2%) o implementare quelli già avviati (11,2%).
L’agenzia di rating statunitense aveva messo in guardia le banche della Danimarca sui rischi legati al rifinanziamento dei titoli ipotecari. La notizia giunge a breve distanza da quella secondo la quale Moody’s sta preparando il downgrade di ben 114 banche in Europa e negli Stati Uniti.

Nykredit, Realkredit Danmark, Danske Bank, BRFKredit, Jyske Bank : in disaccordo con Moody’s, le banche danesi hanno interrotto i contratti con l’agenzia di rating, mettendo fine alle relazioni commerciali. In causa vi è il giudizio di Moody’s sul settore bancario del paese. L’agenzia di rating è preoccupata dall’aumento in importanza delle obbligazioni a tasso fisso sui prestiti ipotecari a tasso variabile comparsi alla fine degli anni 1990, che hanno contribuito al boom dell’immobiliare, sino alla crisi scoppiata nel 2007.


Anticipazione di Globalist ieri: "Marò: lieto fine in vista". Poi la notizia dell'indennizzo alle famiglie delle vittime. La detenzione ora non è più obbligatoria. 


di Ennio Remondino

Tra il detto e il non detto, come impone la diplomazia, il percorso ormai è abbastanza chiaro. Le condoglianze da parte dei marò alla famiglie delle vittime. L'atto di «donazione e generosità» di 146 mila euro per ciascuna famiglia da parte del governo italiano. Ex gratia, precisa da Mosca il ministro della Difesa Di Paola, cioè, senza che questo interferisca sul contenzioso giuridico in corso tra India e Italia sulla competenza a processare i due marò. Di fatto, tradotto dal diplomatico-politichese, tutti salvano la faccia (qualcuno la tasca), e tutti incassano qualcosa. L'India salva l'onore dello Stato di Kerala e l'Italia toglie quelle sue divise dalla prigione.

Nella riservatezza delle fonti ufficiali italiane - bocche cucite all'Ufficio del Capo di gabinetto del ministro, generale Preziosa, e rinvio a fonti ufficiali note da parte del vertice della Pubblica informazione, generale Panizzi - qualcosa in più lo racconta la stampa indiana. Secondo cui «Il governo italiano si è rivolto in giornata alla locale Corte Suprema sollecitando la revoca della denuncia per omicidio a suo tempo formalizzata dalla polizia indiana nei confronti dei due fucilieri della Marina». Di Paola, da Mosca, ha ovviamente ribadito che la giurisdizione del caso è dell'Italia, e su questo punto "ci battiamo con forza". Principi salvi, marò anche.
di Checchino Antonini

«Michele Ferrulli è deceduto improvvisamente durante un'azione di contenimento accompagnato da percosse di agenti della polizia». All'indomani dell'avviso di fine indagini recapitato ai quattro agenti indagati, giunge la perizia della parte civile a confermare e chiarire il quadro fornito dall'autopsia. A scriverla, ancora una volta, Gaetano Thiene dell'Università di Padova, perito anche nei processi Aldrovandi e Cucchi. Proprio come i legali della famiglia, i ferraresi Fabio Anselmo e Alessandra Pisa. «La causa della morte -si legge nella perizia che Globalist è riuscito a consultare- è stata un violento attacco ipertensivo, verosimilmente precipitato dallo stress emotivo del contenimento, dall'eccitazione da intossicazione da alcool e dalle percosse con tempesta emotova e iperattivazione adrenergica».
Proprietari costretti dalle alte tasse. Forse in vendita anche Skorpios


di Furio Morroni

ATENE - Alla fine di un periodo di tre anni durante i quali non sono stati registrati passaggi di proprietà, è da poco ricominciata in Grecia una frenetica attività di compravendita e di investimenti nell'esclusivo settore delle isole private. Secondo gli esperti che operano in questo singolare mercato - come di recente ha rilevato il quotidiano Kathimerini - un certo numero di proprietari, in particolare coloro che le hanno ereditate, stanno cercando di disfarsene a causa della tassazione più elevata di recente introdotta dal governo. In conseguenza di ciò, i prezzi richiesti sono scesi notevolmente mentre, in caso di offerte serie, i proprietari sono disposti anche a concedere sconti sostanziosi. E' questo il caso della presunta cessione di Oxia, un'isola di proprietà della famiglia greco-australiana Stamoulis, a un membro della famiglia reale del Qatar. L'isola, che ha una superficie di circa 500 ettari (la metà di Capri), era stata inizialmente messa in vendita a 6,9 milioni di euro. Il prezzo di vendita finale, però, si dice che non abbia superato i cinque milioni di euro.

L'isola si trova nel Mare Ionio, a 38 km da Itaca, l'isola dell'omerico Ulisse. Una parte di Oxia è sotto la protezione dell'organizzazione ecologica Natura 2000, ma il resto dell'isola può essere sviluppato turisticamente. Una vendita che, secondo fonti informate, starebbe per concludersi è quella dell'isola di Patroclo, ad appena tre km di distanza da Capo Sunio, il suggestivo promontorio 70 km a Sud-est di Atene. Patroclo ha una superficie di 260 ettari (la metà di Oxia) ma - a causa della sua estrema vicinanza alla capitale, all'aeroporto e alla costa (da cui riceve acqua potabile) - ha un potenziale di sviluppo turistico immenso ed il suo prezzo ufficiale è di 150 milioni di euro.
Il PD rappresenta solo il 15 % dei cittadini aventi diritto al voto. Il PDL rappresenta solo il 10% dei cittadini aventi diritto al voto. Il Terzo Polo rappresenta solo il 4,5% dei cittadini aventi diritto al voto. E a seguire tutti gli altri con le percentuali almeno dimezzate rispetto a quelle che ci forniscono le rilevazioni. Questo vuol dire che il governo Monti si regge con il consenso di solo il 29,5 % di rappresentanza degli italiani. Ecco dove sta il trucco.
Fin da quando ero piccolo mi hanno insegnato che se si esprimono dati in percentuale la somma deve fare sempre e solo 100. Nei sondaggi che ci vengono presentati dalle agenzie di rilevazione commissionate a vario titolo dagli stessi partiti e dai media compiacenti la regola di cui sopra non esiste e nel migliore dei casi fa 150. Infatti che cosa fanno questi rilevatori: ti dicono che oltre il 50 % degli italiani, quindi le percentuali dei partiti espresse sopra sono per eccesso, dichiara di non voler andare a  votare (35%), di votare scheda bianca (5%), di essere indeciso (15%); poi sussurrano, quasi non dicono, che le percentuali espresse per i partiti si riferiscono solamente a coloro che hanno espresso intenzione di volerne votare uno, ossia ricostruiscono le percentuali su questo panel che rappresenta meno del 50% degli italiani presentandolo quindi come se fosse rappresentativo della totalità degli italiani stessi.
Si tratta di 23mila rubriche: 5.200 da tavolo e 16.800 tascabili. Il bando, licenziato dal Senato, vale 950mila euro. L’aggiudicazione è prevista per il 28 maggio. Un presunto spreco di cui aveva parlato Travaglio già nel 2008


I senatori della Repubblica si preparano a pianificare tutto il 2013 e anche il 2014 sfogliando eleganti agende in pelle bordeaux grazie a un bando appena pubblicato da palazzo Madama per la fornitura di 23mila agende, 5.200 da tavolo e 16.800 tascabili. Un bando che vale 950mila euro. L’aggiudicazione è prevista per il 28 maggio. E poco importa se i senatori sono “soltanto” 315 o se la riforma costituzionale in discussione ne prevede la riduzione a 250. Il taglio delle poltrone, se andrà in porto, scatterà infatti solo con la prossima legislatura. Dunque ci si porta avanti con l’agenda. Va detto poi che i manufatti – carta da 80 grammi, cordoncino segnapagine in seta e logo “S” in bassorilievo – vanno letteralmente a ruba. Ogni parlamentare, spiegano gli uffici della Camera, ne riceve una decina in omaggio: due grandi, cinque piccole e tre da tavolo. Le altre, invece, gli eletti possono comprarle a prezzo “politico” di dieci euro (il costo al fornitore è di 7 euro). Gli onorevoli gradiscono molto l’omaggio in morbida pelle e ne fanno incetta volentieri per girararlo a giornalisti, parenti e amici durante le festività natalizie che preludono al nuovo anno. I deputati non sono da meno. Per loro la Camera ha predisposto un bando da 1,2 milioni di euro a valenza triennale da qui al 2015. Il costo? Un milione di euro iva esclusa.

dal blog di Beppe Grillo


talk show televisivi sono un'arma contro il MoVimento 5 Stelle. Sono spazi poco igienici dove chi partecipa viene omologato alle scorie del Sistema. Infatti, se ti siedi accanto a Renzi o alla Santanchè sei omologato. Chi ascolta gli scarsi minuti che ti vengono accordati ti qualifica come un'espressione dei partiti. Chi si siede su quella poltroncina, su quella sedia, è alla mercé di conduttori schierati che hanno due obiettivi: lo share e l'obbedienza al partito o allo schieramento di riferimento.

I cittadini che si riconoscono nel M5S, che ne sono consiglieri a tempo determinato, portavoce, attivisti o iscritti, che vi partecipano sono invitati con un solo scopo: quello di fotterli e attraverso di loro il MoVimento 5 Stelle. Passare dal palco dei cittadini altrespolo del politico sotto i riflettori in un talk show è un'involuzione del MoVimento 5 Stelle, non un passo avanti. Siamo cresciuti in Rete, ci siamo sviluppati con l'esempio dei fatti nei Comuni, con il passaparola. La televisione è controllata in ogni sua piccola parte dai partiti. Uno "stupid box". "Farsi vedere" dai cittadini "altrimenti non si cresce" è una solenne cazzata. O per alcuni una scusa per dare spazio al proprio ego.
Crisi EuroAnche i primi della classe, qualche volta, perdono la pazienza. Troppi i soldi buttati in quel pozzo senza fondo che rischia di diventare la Grecia. L’Olanda non ci sta più. È pronta a dire addio alla moneta unica e ai suoi guai.
Proporrà un referendum per tornare all’età del fiorino. E dopo l’autunno caldo delle politiche 2013 anche la Germania potrebbe seguirla, dicono gli esperti di mercato interpellati da Panorama.it. D’altra parte dalle sue colonne il Der Spiegel sbandiera un terzo piano di aiuti per Atene. Meglio quindi prendere contromisure.
È stato il leader di estrema destra olandese, Geert Wilders, che tiene sotto scacco il governo di Mark Rutte, a rompere gli indugi: proporrà un referendum. Obiettivo: reintrodurre il fiorino. Secondo uno studio commissionato alla società britannica Lombard Street Research, la moneta unica avrebbe significato un guadagno di circa 800 euro annui in più per gli olandesi, se l’economia europea fosse stata solida.
Con la crisi quel guadagno si è trasformato in una perdita di 2.700 euro. Così dire addio al sogno dorato dell’euro non è più un tabù. E non lo sarà neanche per Berlino dopo le elezioni 2013, anticipano gli analisti. Difficile trovare rimpianti d’altra parte anche perché il salvataggio di Grecia, Irlanda e Portogallo è costato solo ad Amsterdam 127 miliardi. E potrebbe non essere finita qui.
Secondo la Cgil a marzo si è registrato un aumento del 21 per cento rispetto a febbraio: "Da inizio anno oltre 455mila lavoratori hanno subito un taglio del reddito per circa 908 milioni, pari a 1.900 euro per ogni lavoratore". Intanto Bonanni attacca la Fornero sugli esodati: "Spero che si faccia un incontro, non c'è ancora una data"

Esplode la richiesta di ore di cassaintegrazione a marzo. Secondo la Cgil con poco meno di 100 milioni di ore è il peggiore risultato degli ultimi 10 mesi. Le 99.722.546 ore di marzo segnano su febbraio un +21,63%. Da inizio anno oltre 455 mila lavoratori hanno subito un taglio del reddito per circa 908 mln di euro, pari a 1.900 euro per ogni singolo lavoratore. ”Ci sono lacerazioni sempre più profonde dietro lo stillicidio quotidiano di dati drammatici, dall’esercito di cinque milioni di persone in cerca di un lavoro che non trova al pesantissimo tonfo degli ordinativi nell’industria, fino ai spaventosi dati sulla cassa” commenta il segretario confederale della Cgil, 
Vincenzo Scudiere: “Il sistema produttivo si è avviluppato in una crisi profondissima, con il rischio di un inesorabile declino”.

Nel dettaglio, il ricorso alla cassa integrazione ordinaria torna a crescere considerevolmente a marzo attestandosi ad un +12,83% sul mese precedente per un monte ore pari a 28.376.553. Nei primi tre mesi del 2012 il totale delle ore di cassaintegrazione ordinaria è stato pari a 73.824.858 con un aumento sullo stesso periodo dello scorso anno del +21,79%.
venerdì 20 aprile 2012

*DOCUMENTO ESCLUSIVO*
IN ANTEPRIMA NAZIONALE LA LETTERA DI DIMISSIONI DI RENZO BOSSI



Cittadini pakistani protestano contro la tassa
sugli SMS, che probabilmente presto pagheremo
anche noi. Anche mandare sms diventerà un
"vizio" da ricchi?

SE NON SEI RICCO NIENTE SMS. Siamo alla follia. Il governo Monti vuole aumentare ancora le tasse, e visto che non sanno più cosa inventarsi, dopo aver portato la benzina sulla soglia dei 2€ al litro e fare pagare l'IMU seconda casa agli anziani ricoverati nelle case di riposo, stanno pensando di introdurre accise sugli SMS. Ci stanno togliendo tutto... Staff nocensura.com
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Finora, quando occorreva racimolare un po' di miliardi in fretta e furia senza scontentare (o tagliare) nessuno, si è aggiunto qualche cent alle accise della benzina. L'andazzo va avanti da decenni, con lire su lire e cent su cent che si accumulano per finanziare qualche disgrazia nazionale o qualche provvedimento extra.
L'utilità fiscale della benzina risiede nel fatto che tutti la usano, tutti la comprano, nessuno può farne a meno e soprattutto garantisce un minimo di equità fiscale: chi ha la Ferrari pagherà più accise di chi ha il motorino.
Ora la crisi e il prezzo del petrolio hanno portato il costo del litro di benzina a livelli già insostenibili, inoltre l'attuale governo già ha fatto uso della sua dose di cent di accise. Ma occorre trovare altri soldi per la Protezione Civile in caso di calamità.
cementeria.jpg
Altro che ecomafie: il Ministro Clini presenta una legge che autorizza l'uso di rifiuti speciali per produrre cemento. Che finisce poi in case e scuole.
Noi ci facevamo su le battutine, riferendo quelli che consideravamo casi estremi e roba da ecomafie.

Come nel post di qualche giorno fa su Crisis, ad esempio, dove raccontavo di una casa a Treviso costruita con cemento misto a rifiuti tossici (e per questo demolita). "I termovalorizzatori siamo noi", ho detto mille volte a mò di boutade.
Ebbene, l'idea evidentemente deve essere piaciuta. Uno spunto davvero geniale per il business, ha pensato il ministro Clini, che presenta ora una legge che consente di usare rifiuti nei cementifici.
Racconta Ecoblog:
Il ministro dell'Ambiente Corrado Clini annuncia attraverso il sito del dicastero che presiede, che:
Vareremo entro fine mese un decreto che prevede l'impiego di combustibili solidi secondari nei processi industriali, in particolare nel settore del cemento, che aiuterà anche molte regioni ad uscire dallo stato di emergenza.
ObesitàTroppi grassi e zuccheri per i bambini italiani. Uno su tre è in sovrappeso, mentre uno su dieci è obeso con il rischio, nel 50% dei casi, di esserlo anche in età adulta.

I dati ci fanno schizzare al terzo e al quarto posto in Europa per la maggiore incidenza di bambini sovrappeso e obesi. Difficile porre un freno alle cattive abitudini alimentari, dove fritti e merendine la fanno da padrone. Soprattutto quando non c’è controllo da parte dei genitori.

Secondo i dati forniti dall’Istituto Superiore di Sanità, tra le madri di giovanissimi obesi o in sovrappeso soltanto il 29% pensa che la quantità di cibo assunta dal figlio sia eccessiva; nel 36% dei casi non si ritiene che il bambino sia in sovrappeso o obeso. Solo il 43% dei genitori di bambini obesi e poco attivi ritiene che svolgano un’attività fisica insufficiente.

L’Andid (Associazione Nazionale dei Dietisti Italiani) lancia l’allarme in occasione del ventiquattresimo Congresso nazionale in corso a Verona: a scuola si mangia male, non c’è controllo, soprattutto nei bambini fino agli 8-9 anni. “Se da un lato i menù sono, o almeno dovrebbero essere preparati da un dietista, quindi bilanciati e adatti alla crescita dei bambini”, spiega il presidente dell’Andid Giovanna Cecchetto, “dall’altro raramente nelle sale mensa sono controllati gli abbinamenti dei cibi”.

Il governo sta spudoratamente mentendo agli italiani. Tra conferme e smentite quotidiane, su questo o quel decreto fiscale, nel mentre la nazione vive con scoramento annunci di suicidi, di imprese chiuse e di famiglie al limite della povertà. Inoltre crediamo, come Federcontribuenti, cheBruxelles  sia all’oscuro delle misure di Austerity, adottate dal nostro governo, crediamo che gli annunci di visite, di invii di commissioni, di supervisione e di scambio di informazioni siano menzogne considerato che nessun altro Paese Europeo sta subendo quanto noi, nemmeno la Grecia, paragone amato da Monti. Per questo il presidente Finocchiaro intende, assieme al senatore dell’Idv, Stefano Pedica, informare personalmente l’UE sulla situazione politica  italiana, sui metodi fiscali adottati dal nostro governo e sottolineando i gravi effetti, al limite della costituzionalità, che questi stanno avendo sui cittadini e sulle piccole e medie imprese. Si approfondirà l’argomento bancario italiano e sull’uso fatto dei fondi BCE e del metodo usato dall’agenzia per la  riscossione italiana.  E ora facciamo noi il paragone tra Italia e Grecia.

Sui quotidiani greci si nota la profonda indignazione per l’uso spregevole che Monti ha fatto della situazione economica in Grecia, in un articolo intitolato “Non come la Grecia”, si riporta il colloquio di Monti  sul «Corriere della Sera». ‘‘Il giornale italiano ha fatto riferimento al gran numero di suicidi in Grecia – 1700,  sta usando la Grecia come esempio per convincere gli italiani ad accettare misure di austerità nel tentativo di ristrutturare l’economia italiana”. 
di Alessandro Iacuelli
Nelle scorse settimane, l'Ispra ha pubblicato il rapporto annuale sui rifiuti speciali nel nostro Paese, relativo ai dati del 2009. Un corposo rapporto di 443 pagine che racconta in modo dettagliato quanti sono i nostri rifiuti non domestici, come li smaltiamo, quali sono i flussi. I dati non sono affatto confortanti, anzi per certi versi mostrano un segnale preoccupante: dopo tre anni di andamento decrescente, nel 2009 i valori pro capite di rifiuti non derivanti dal consumo sono tornati a crescere (+0,9%), e non è certo confortante la quantità complessiva di rifiuti speciali prodotta: è di quasi 130 milioni di tonnellate, per la precisione 128,5, di cui i non pericolosi sono 52,6 milioni di tonnellate.

Centotrenta milioni di tonnellate significa il quadruplo dei rifiuti solidi urbani prodotti dall'intero Paese, con buona pace per chi crede ancora che i problemi della gestione dei rifiuti riguardino gli RSU, o la raccolta differenziata. Occorre anche tenere conto che la cifra pubblicata dall'Ispra è sottostimata, essendo desunta dai MUD, i moduli cartacei con i quali le aziende dichiarano quanti rifiuti sono stati generati dalle loro attività produttive, di conseguenza non si tiene conto dei milioni di tonnellate che sono stati "evasi", che non sono stati contabilizzati attraverso i MUD, e che sono andati ad ingrossare il volume di affari delle ecomafie.

Scendendo in dettaglio, i settori che hanno maggiormente prodotto rifiuti speciali non pericolosi risultano essere quello delle costruzioni e demolizioni e quello delle attività manifatturiere, con percentuali pari rispettivamente al 49,8% e 25,8% del totale. Per quanto riguarda i rifiuti pericolosi ed i tossico-nocivi, questi derivano tutti dai settori della metallurgia, della chimica e della farmaceutica.
Usa: mai così tanti poveri nella grande mela
NEW YORK - Aumentano i poveri a New York: nel 2010 il numero di persone classificate come indigenti è cresciuto di 100.000 unità rispetto all'anno precedente. Ciò significa che 1,7 milioni di residenti sono stati registrati come indigenti, segnando un più 1,3% del tasso di povertà, arrivato a quota 21 per cento. Si tratta del maggior aumento annuale e del più alto livello mai raggiunto dalla Grande Mela, determinato secondo gli esperti dalla recessione e dalla lentezza della ripresa economica. A tracciare il quadro a tinte fosche sono i dati forniti dal Centro per le Opportunità Economiche della città, che mostrano come a pagare il prezzo più alto sono bambini e adolescenti sotto i diciotto anni. Secondo quanto riportato dal New York Times infatti, uno su quattro di loro vive in povertà. Ma peggiorano anche le condizioni delle famiglie con figli dove entrambi i genitori lavorano a tempo pieno. Anche in questa categoria è stato registrato un aumento del numero di indigenti pari all'1,3% nel 2010. E per quanto riguarda le diverse etnie, tra le minoranze chi se la passa peggio sono gli ispanici, con il 26% di poveri, seguiti dagli asiatici con il 25 percento e dagli afroamericani con il 21,7.

SOLO UN PAZZO PUO' DECIDERE DI NON FARE PAGARE L'IMU ALLE FONDAZIONI BANCARIE PER POI CHIEDERE DI PAGARE L'IMU "SECONDA CASA" (CON TARIFFA PIU' ALTA) AGLI ANZIANI RICOVERATI NELLE CASE DI RIPOSO!

PS: la "ciliegina sulla torta": Con la nuova rimodulazione dell'IMU chi un reddito superiore a 100.000€ all'anno RISPARMIERA' circa 100€ .... mentre chi ha un reddito da "comune mortale" DOVRA' PAGARE DI PIU'!!!

Staff nocensura.com


Polizia vs Giovane Reporter:


"Della Costituzione me ne sciacquo le palle", "tanto so chi sei, come ti chiami e dove abiti


RIASSUNTO: Identificazione, arresto, lancio di valigia su tre ragazzi, spogliati in questura, chiusi in una stanza per 5 ore, denunciati [reato ignoto] e minacce.)

"Ciao a tutti. Due giorni fa ero a Roma in Piazza Montecitorio e volevo intervistare Gaetano Ferrieri, il signore che si è piazzato lì con la sua tenda per protestare contro i privilegi dei politici e dei banchieri. Mi hanno raggiunto 3 ragazzi e un signore che volevano occupare anche loro la piazza con una tenda, al che ho deciso di parlare con loro per chiedere di concedere un'intervista. Si sono avvicinati degli ufficiali di Polizia. Ci hanno chiesto di identificarci e di fornire i documenti, e abbiamo acconsentito. Abbiamo chiesto loro di fare lo stesso e sono stati correttissimi. Questi poliziotti chiamano un altro signore che non ha voluto identificarsi e si è solo presentato come il "vicequestore di Roma". Quest'uomo senza sentire ragioni mi ha intimato di smettere di riprendere, ci ha costretti a salire in auto della Polizia per un'ulteriore identificazione e ha scaraventato una valigia sui 3 ragazzi mentre salivano in macchina. Nell'auto ho spiegato che io stavo solo documentando i fatti, ma nessuno dei poliziotti ha voluto sentire ragioni. I documenti ce li avevano loro... Ci han portati in Commissariato dove ci hanno fatto spegnere i telefonini, hanno estratto le batterie e le hanno sequestrate. Poi ci hanno controllato tutti i bagagli e ci hanno fatto spogliare senza un apparente motivo. Ci hanno anche detto che potevamo fare con calma tanto non ci avrebbero lasciati andare per un bel po' di ore.



La maggior parte dei cittadini probabilmente non è a conoscenza del fatto che le carni bovine e di pollo che finiscono nelle nostre tavole potrebbero esser trattate con "monossido di carbonio", un trattamento nocivo per la salute dei consumatori, che allunga sensibilmente i tempi di conservazione e conferisce al prodotto un aspetto migliore, tipico della carne fresca.

INDAGINE ANALITICA SUL TRATTAMENTO ILLECITO DELLE CARNI CON  MONOSSIDO DI CARBONIO - A cura di Marco Vincenti, Marco Pazzi - Dipartimento di Chimica Analitica, Università di Torino



Il monossido di carbonio introdotto illecitamente nelle confezioni sigillate di carne si ripartisce nel tempo per reazione con i tessuti muscolari superficiali della carne, per formare  la carbossimioglobina, assai più stabile (25 volte) dell’ossimioglobina.  Col trascorrere del 
tempo dal momento della macellazione (o dallo scongelamento) l’ossimioglobina si ossida

per formare metamioglobina.  Analogo processo avviene per la carbossimioglobina, se viene 
rimossa l’atmosfera di monossido di carbonio.  Ossimioglobina e carbossimioglobina hanno 
forte colorazione rossa, data dall’interazione del complesso di ferro (II) dell’eme con le 
molecole di gas (O2 oppure CO), diversamente dalla metamioglobina, di colore giallo-bruno.
La cartella esattoriale deve essere “trasparente” anche in merito al calcolo degli interessi. Diversamente l’atto è illegittimo è va dunque annullato.
Di questo principio si è fatto un gran parlare nei giorni scorsi a seguito di una recentissima sentenza della Suprema Corte (sentenza della Corte di Cassazione n.4.516 del 21/03/2012), la quale ha accennato al tema degli interessi applicati dal concessionario della riscossione.
Tale sentenza, tuttavia, non ha fatto altro che riprendere solo marginalmente la problematica poiché ha ritenuto inammissibile il motivo di ricorso proposto dall’Amministrazione finanziaria.
Pertanto, si è ritenuto più interessante analizzare la pronuncia della Commissione Tributaria Regionale oggetto del giudizio di cassazione.

La sentenza, dunque, è quella della Commissione Tributaria Regionale di Venezia (Sent. CTR di Venezia - Mestre n.18/07/10 liberamente visibile su www.studiolegalesances.it – Sez. Documenti), nella quale si dichiara che “in relazione alla carente motivazione … non si può che concordare con i primi giudici … in relazione agli interessi. Infatti, nella cartella viene riportata solo la cifra globale degli interessi dovuti, senza essere indicato come si è arrivati a tale calcolo, non specificando le singole aliquote prese a base delle varie annualità”.
giovedì 19 aprile 2012
Stop al nucleare in Svizzera si punta a rinnovabili e risparmio energetico
La Svizzera è uscita dal nucleare (la dichiarazione della Confederazione svizzera), restano perciò da mettere in atto le strategie di approvvigionamento energetico. Una prima soluzione arriva dal risparmio volontario di energia nelle imprese. L’Agenzia dell’energia per l’economia (AEnEC) svizzera rileva che dal risparmio energetico volontario nei settori dei servizi potrebbero arrivare entro il 2020 tra gli 1,5 e i 3 TWh. Entro il 2050 saranno 7 TWh.
Volumi interessanti che rafforzano quanto approvato dal Consiglio Federale con il documento Rafforzamento della sicurezza di approvvigionamento e del ruolo della Svizzera come piattaforma per l’interscambio di energia elettrica. In sostanza in questo documento la Svizzera delinea la sua nuova politica energetica post nucleare che vede l’uso delle rinnovabili con in testa l’idroelettrico e forse una centrale a gas da realizzarsi entro il 2020 da usarsi solo per la transizione.
D’altronde Doris Leuthard ministro svizzero per l’ambiente è assolutamente certo che entro il 2050 tutta l’energia svizzera sarà verde. Specifica infatti che il gas sarà usato il meno possibile anche se, come riporta RSI:
Il missile balistico arriva fino a 6.400 chilometri di distanza. Questo significa che può raggiungere facilmente la Cina, ma anche Mosca o Atene.
di Francesca Marretta

L'India ha testato per la prima volta un missile balistico di gittata intercontinentale. L'arma letale è stata battezzata "Agni-V", in onore del Dio Hindu del fuoco. Può trasportare testate nucleari fino a 6.400 chilometri di distanza dal territorio indiano. Questo significa che può raggiungere facilmente la Cina, ma anche Mosca o Atene.

Per la Nato la faccenda non desta preoccupazione, come ha sottolineato oggi il ministro Terzi, a margine del Consiglio Nato-Russia. Terzi non si è spinto oltre dall'aggiungere che certo, nella logica del disarmo, la cosa «non è un fatto positivo». E' chiaro che l'Italia si esprime in maniera timida nei confronti della potenza emergente India, non sulla base di questioni geopolitiche o strategiche, ma per la delicata situazione dei marò italiani detenuti in Kerala. La necessità di non indispettire l'opinione pubblica indiana, schierata in maniera compatta contro l'estradizione degli italiani, è evidente.

Sono nove i paesi con testate nucleari a disposizione, di cui cinque con armi di gittata intercontinentale: gli Usa, la Cina, la Gran Bretagna e la Francia. Una volta messo definitivamente a punto, "Agni-V" proietterà l'India in questo club esclusivo.
Addio Equitalia. Un sogno per molti italiani, una realtà per gli abitanti di Calalzo in provincia di Belluno. Il sindaco De Carlo ha infatti deciso, con un atto simbolico ma molto importante, di scaricare Equitalia e affidare la riscossione dei crediti del Comune alla locale Comunità Montana. La decisione è stata presa nel novembre scorso ed è operativa in questi giorni.
E’ un modo per essere più vicini ai cittadini e alle famiglie, senza la burocrazia e la “lontananza” di Equitalia. Spiega il sindaco:
“potremo monitorare i casi ed intervenire prima che i cittadini rischino il pignoramento della casa. Se esistono delle dimenticanze o degli insoluti vogliamo siano riscossi con regole differenti da quelle applicate da Equitalia, nelle quali per il committente è complesso seguire la procedura in essere”
Esenzione ticket per i disoccupati dopo lo stop il governo ci ripensa

Il provvedimento all'esame del Senato cancella la norma che esentava dal pagamento degli esami di laboratorio e delle prestazioni di diagnostica strumentale chi guadagna meno di 8.263. Una nota del ministero però rettifica: "Si è trattato di un refuso, rimedieremo con un emendamento"

L'esenzione del ticket per disoccupati sarà ripristinata nel disegno di legge di riforma del mercato del lavoro tramite emendamento del governo. Lo comunica il ministero del Welfare in una nota precisando che si è trattato di "un refuso".

"Meno male, diversamente sarebbe stato un caso maniacale", commenta il segretario della Cisl Raffaele Bonanni.

Il comma 1 dell'articolo 64 del provvedimento nella versione non corretta sopprime infatti l'esenzione dai cosiddetti ticket in materia sanitaria in favore dei disoccupati e dei loro familiari a carico, appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro  (incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico).
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Circa dieci anni fa, tra il 19 e il 20 dicembre 2001, l’Argentina esplodeva. Fernando de la Rúa, ultimo presidente di una notte neoliberale durata 46 anni, appoggiato da una maggioranza nominalmente di centro-sinistra, sparava sulla folla (i morti furono una quarantina) ma era costretto a fuggire dalla mobilitazione di un paese intero. Le banche e il Fondo Monetario Internazionale gli avevano imposto di violare il patto con le classi medie sul quale si basa il sistema capitalista: i bancomat non restituivano più i risparmi e all’impiegato Juan Pérez, alla commerciante María Gómez, all’avvocato Mario Rodríguez era impedito di usare i propri risparmi per pagare la bolletta della luce, la spesa al supermercato, il pieno di benzina.
Il cosiddetto “corralito”, il blocco dei conti correnti bancari dei cittadini, era stato l’ultimo passo di una vera guerraeconomica contro l’Argentina durata quasi cinquant’anni. L’Fmi era stato il vero dominus del paese dal golpe contro Juan Domingo Perón nel 1955 fino a quel 19 dicembre 2001. Attraverso tre dittature militari, 30.000 desaparecidos e governi teoricamente democratici ma completamente sottomessi al “Washington consensus”, l’Argentina era passata dall’essere una delle prime dieci economie al mondo all’avere province con il 71% di denutrizione infantile, dalla piena occupazione al 42% di disoccupazione reale, da un’economia florida al debito pubblico pro-capite più alto al mondo.

Un altro mistero irrisolto dell'11 settembre sono le velocità
eccezionali raggiunte dai 4 aerei mentre volavano vicino al livello del mare. Non solo sono velocità impensabili per 4 dilettanti come i presunti dirottatori, ma gli stessi piloti e ingegneri aeronautici dicono che siano velocità assolutamentre impossibili da raggiungere per quel tipo di aerei.





NEI TRAGICI EVENTI DELL'11 SETTEMBRE (E NELLA PROPAGANDA MILITARE DEI MESI E ANNI SUCCESSIVI) HANNO AVUTO UN RUOLO CENTRALE LE FALSIFICAZIONI IN DIRETTA TV DEI MAINSTREAM MEDIA USA E LA DIFFUSIONE DI FALSI VIDEO AMATORIALI.
PER QUALE MOTIVO?
PER NASCONDERE LA VERITA', OVVERO CHE QUALCOS'ALTRO HA FATTO ESPLODERE E HA POI DEMOLITO LE TORRI GEMELLE.
VI PARE ASSURDO... ?

Il colosso bancario olandese ABN Amro ha rifiutato una ristrutturazione dei prestiti accordati ad una serie di società greche, e garantiti dallo Stato ateniese...

Il colosso bancario olandese ABN Amro ha rifiutato una ristrutturazione dei prestiti accordati ad una serie di società greche, e garantiti dallo Stato ateniese. Si tratta di un portafogli del valore complessivo di 1,3 miliardi di euro, secondo quanto precisato all’agenzia France-Presse da Jeroen van Maarschalkerweerd, portavoce della banca, che ha confermato senza mezzi termini: «Abbiamo deciso di non partecipare».

L’annuncio è arrivato al termine di una riunione tenuta a Londra tra i rappresentanti del ministero delle Finanze greco e i dirigenti del gruppo.

Parte dalla Sicilia l'iniziativa del Codacons per dire 'Basta soldi ai politici: una raccolta di firme contro «i privilegi della casta» che «fa gli interessi di pochi, mentre la gente lotta per arrivare a fine mese in modo dignitoso».
Lo annuncia il segretario nazionale dell'associazione di consumatori, Francesco Tanasi. «Stanchi di aspettare un risveglio delle coscienze da parte di chi sempre più dimostra di non avere affatto coscienza - spiega Tanasi - diamo il via in tutta Italia alla campagna 'Basta soldi ai partitì: sarà sostenuta da 100 circoli distribuiti in tutta Italia, dove i cittadini potranno firmare per chiedere che la destinazione dei soldi dei partiti avvenga per scopi utili alla società. I circoli, inoltre - aggiunge Tanasi - avranno il compito di organizzare manifestazioni di piazza e movimenti di protesta civile, contro lo sperpero di denaro pubblico e i continui, ormai insostenibili rincari dei costi di servizi e beni di prima necessità, in testa la benzina. I consumatori sono davvero stanchi di subire - conclude il segretario del Codacons - e sono finalmente pronti e decisi ad agire per riprendersi la dignità che questa politica dissoluta ha tolto alle loro vite».


fonte






Quello che rimane del reattore 3 della centrale nucleare di Fukushima

Il governo di Tokyo ha dato il via libera per il ritorno dei cittadini giapponesi a Kawauchi, Tamura e Minamisoma. Abbastanza lontane dalla costa da non essere state completamente distrutte dallo tsunami, queste località devono comunque fare i conti con l'abbandono e il degrado del territorio, nonché con la contaminazione dei terreni

Il Giappone muove i primi passi verso il ritorno alla normalità. Ora, infatti, è possibile accedere a parte della zona di esclusione attorno allacentrale di Fukushima. Le città riaperte sono Kawauchi, Tamura e Minamisoma: un totale di 16mila persone che, sfollate dopo la tragedia nucleare, sono potute rientrare in casa propria. Abbastanza lontane dalla costa da non essere state completamente distrutte dallo tsunami, queste località devono però affrontare due grandi problemi: da una parte il recupero di aree abbandonate e soggette da tempo a varie forme di sciacallaggio, dall’altra la totale decontaminazione dei terreni. Soprattutto ora che in Giappone si intravede la possibilità di riavviare le esportazioni di prodotti alimentari verso il resto del mondo. A partire dall’Europa.

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