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Taranto: il più grande altoforno d'Europa "sputa" l'Inferno, prima di morire

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Taranto - Nella notte tra il 12 ed il 13 Marzo l'acciaieria Ilva ha spento AFO5, il più grande altoforno d'Europa. Un respiro di sollievo per Taranto, che vede cessare una grossa fonte di inquinamento. Ma la procedura di spegnimento, come preannunciato, ha provocato forti emissioni. Video di Fabio Matacchiera - Fondo Antidiossina

Quando i propri principi valgono più di una poltrona

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A cura di Alessandro Raffa per nocensura.com In un'arena politica dove la maggioranza dei soggetti scalpitano e sono disposti a tutto pur di rincorrere una poltrona, c'è ancora chi è capace di fare scelte dettate dall'ETICA. Antonia Battaglia, tarantina, attivista vicina a diverse associazioni ambientaliste, tra cui Peacelink, ha RITIRATO la propria candidatura con la "Lista Tsipras" quando ha appreso che nella stessa hanno aperto le porte anche agli uomini di Vendola (SEL) movimento che secondo le associazioni ambientaliste ha precise responsabilità nel dramma ambientale di Taranto.  La decisione di Antonia Battaglia, al di la delle idee di ciascuno, non può che essere appresa con stima; non è da tutti rinunciare ad una candidatura europea per coerenza con i propri principi. Anche perché la sua candidatura era sostenuta da una galassia di associazioni che le avrebbero garantito molti voti ( e alle Europee, a differenza delle politiche, ci sono le pr...

Lo scandalo delle risate di Vendola già finite nel dimenticatoio...

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Vedi il video sull'intercettazione Vendola-Archinà a fine articolo A cura di Alessandro Raffa   per nocensura.com Dopo la scandalosa telefonata ad Archinà, si sarebbe dovuto fare da parte un QUALSIASI politico, a maggior ragione uno che nel nome e nel simbolo ha la parola "ECOLOGIA". Se le risate di Vendola fossero state fini a se stesse, sarebbe stato diverso. Ma le "scuse" non possono bastare in un contesto come quello tarantino, dove grazie alla magistratura è emerso qualcosa di gravissimo: la famiglia Riva - che ha acquistato Ilva (quando era statale si chiamava Italsider) per 800 milioni di euro e ha realizzato profitti di oltre 4 miliardi (almeno ufficialmente) in una quindicina d'anni, disattendendo le prescrizioni in materia ambientale - ha inquinato senza ritegno, provocando malattie e morte, con la complicità di tutte le istituzioni preposte al controllo - che non hanno "chiuso un occhio", ma li hanno chiusi entrambi, chiudendo a...