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sabato 11 maggio 2013
Spending review: Enrico Bondi e Mario MontiSe durante il fine settimana lavi l’auto, controlli l’olio, la pressione dei pneumatici e cosi via, questo post fa per te. Un’automobile non può funzionare senza il lubrificante, l’olio appunto. Per questo, regolarmente, estrai dal motore l’asta di metallo. Sai perfettamente che il livello dell’olio non deve essere né troppo basso, né troppo alto, quindi all’interno di due limiti (tacca di minimo – tacca di massimo). Il mancato rispetto degli stessi danneggia il motore. Immagina l’Italia. Il motore di una nazione siamo noi, con le nostre idee, competenze e la nostra volontà. Ok, noi siamo il motore, ma l’olio – la spesa a deficit, la differenza tra la spesa dello Stato e gli introiti fiscali – per far scorrere perfettamente gli ingranaggi chi lo mette? Chi lo controlla? Lo Stato. Compito fondamentale di un governo è garantire che l’olio nel motore (spesa a deficit) sia della quantità adeguata, sopra il minimo, sotto il massimo. Così il motore funziona perfettamente e la piena occupazione è possibile.
VENTI ESEMPI DELL’ATTACCO DELL’AMMINISTRAZIONE OBAMA ALLE LIBERTÀ CIVILI NAZIONALI

Tradotto da  Andrea Carancini

L’amministrazione Obama ha confermato, proseguito e ampliato quasi tutte le draconiane violazioni delle libertà civili nazionali introdotte sotto l’amministrazione Bush. Qui presentiamo venti esempi di gravi attacchi ai diritti nazionali alla libertà di parola, alla libertà di riunione, alla libertà di associazione, al diritto alla privacy, al diritto ad un giusto processo, alla libertà di religione, e alla libertà di coscienza avvenuti da quando l’amministrazione Obama ha assunto il potere. Prendeteli in esame e poi decidete se, nell’ambito delle libertà civili nazionali, c’è una qualche differenza fondamentale tra la presidenza Bush e la presidenza Obama.

Il Patriot Act
Il 27 maggio 2011, il Presidente Obama – passando sopra ad un gran numero di obiezioni bipartisan – ha ratificato una proroga congressuale di quattro anni per certe controverse disposizioni del Patriot Act che stavano per scadere. Nel marzo 2010, Obama aveva firmato un’analoga proroga, di un anno, del Patriot Act. Questi provvedimenti permettono al governo, con il permesso di un tribunale segreto speciale, di acquisire dati all’insaputa dell’interessato, di sorvegliare segretamente persone sospette che non hanno legami noti con gruppi terroristici, e di avere carta bianca sulle intercettazioni telefoniche.

La criminalizzazione del dissenso e militarizzazione della polizia
Chiunque sia andato ad una manifestazione per la pace o per la giustizia in anni recenti, lo ha visto: la polizia locale è stata trasformata in squadre SWAT[2] e le squadre SWAT in un esercito pesantemente armato. Il poliziotto amico[3] o persino il poliziotto nemico hanno ceduto il passo a poliziotti armati come soldati, con scudi SWAT, parastinchi, giubbotti antiproiettile, elmetti militari, visiere, e con una potenza di fuoco enormemente accresciuta. I poliziotti impiegati nelle manifestazioni sfoggiano equipaggiamenti da tartarughe ninja[4], e sono accompagnati da elicotteri, da speciali tank, e persino da veicoli – già impiegati in Iraq – che usano il suono come arma. Lettori[5] di impronte digitali, già impiegati dalle truppe in Iraq, vengono ora utilizzati dai locali dipartimenti di polizia per controllare i motociclisti. Software per gli identikit, impiegati in zone di guerra, vengono ora utilizzati in Arizona e in altre giurisdizioni. Droni, come quelli impiegati in Kosovo, Iraq e Afghanistan, vengono ora utilizzati lungo i confini messicano e canadese. Queste attività continuano ad aumentare sotto l’amministrazione Obama.

Da Milano a Napoli, passando per Roma, Niscemi, la Val Susa e cento altri luoghi. Dato comune: i presìdi di protesta o le occupazioni pacifiche finiscono quasi sempre con le cariche di polizia.

Quando abbiamo parlato – all'inizio del governo Monti – di “fine della mediazione”, sia sul piano sociale che su quello politico, non tutti hanno capito. Come sempre, da destra ci hanno detto che esageravamo, che in fondo si può ancora manifestare liberamente, ecc. Da “sinistra”, si fa per dire, ci segnalavano pigramente che in fondo non c'era nessuna novità, che il capitalismo ha sempre usato la repressione, ecc.

C'è invece stato un salto di qualità. Non tanto sull'”intensità” dell'uso delle forze di polizia, quanto sulla “sistematicità” degli interventi. Insomma: non si viene picchiati più di prima, ma si viene picchiati quasi sempre.

E non dipende dai “comandanti di piazza”, né dai comportamenti dei manifestanti. Abbiamo infatti visto all'opera studenti molto pacifici e palesemente alle prime esperienze di occupazione, mamme preoccupate per la salute propria e dei figli, famiglie senza casa e anche collettivi che in piazza ci sono andati spesso, sapendoci anche stare. La risposta è una, dall'Alpi alle Piramidi.
In questi giorni stanno cercando di rilanciare una vaccinazione molto discussa, quella contro il Morbillo, la Parotite e la Rosolia (MMR) e si sente parlare con toni apocalittici di questa nuovo epidemia di morbillo. Ma c’è davvero questa epidemia?
Ebbene leggetevi l’articolo http://autismovaccini.com/2013/05/04/epidemia-morbillo-in-galles-un-falso-clamoroso-supportato-dalla-disinformazione-italica/ e soprattutto l’articolo del dottor Attilio Speciani(http://www.eurosalus.com/salute-ambiente/epidemia-di-morbillo-di-cui-oms-who-non-si-accorge) medico che lavora sia in Italia che in Gran Bretagna. In quest’ultimo articolodove trovate tutti i dati e tutte le fonti ufficiali che dimostrano come i casi di morbillo sono sostanzialmente quelli dell’anno scorso, ma evidentemente per riuscire a vaccinare tutta la popolazione occorre un bel po’ di spavento no?
Dal sito autismovaccini (http://autismovaccini.com/2013/05/08/quinvaxem-vaccino-ritirato-in-vietnam-per-decessi-e-numerose-reazioni-avverse/) traggo anche una importante informazione: un vaccino distribuito gratuitamente in Vietnam grazie ai fondi dell’associazione GAVI Alliance (fondata da Bill Gates e consorte), è stato ritirato a causa delle troppe reazioni avverse alcune delle quali mortali. Si tratta forse di uno dei “nuovi vaccini” con i quali Bill Gates intende fare “davvero un grande lavoro” per ridurre la popolazione mondialeVedi a conferma quanto scritto sul sito della GAVI:http://www.gavialliance.org/library/news/gavi-features/2012/dpr-korea-introduces-pentavalent-vaccine/  la Corea introduce il vaccino pentavalente e continuerà a copfinanziare i vaccini di GAVI http://www.gavialliance.org/support/nvs/pentavalent/ supporto al vaccino pentavalente http://www.gavialliance.org/library/news/roi/2011/pentavalent-vaccine-makes-a-difference-in-madagascar/ il vaccino pentavalente fa la differenza in Madagascar. Ulteriore conferma della sospensione della somministrazione del vaccino pentavalente incriminato la troviamo su un articolo in lingue inglese (http://health.india.com/news/pentavalent-quinvaxem-vaccine-vietnam-suspend-vaccine-after-children-deaths-should-india-follow-suit/) nel quale vengono riportate le segnalazioni di gravi effetti collaterali e di morti correlate al vaccino, nonché viene ricordato (in coda all’articolo) il ruolo della GAVI Alliance. Nell’articolohttp://www.examiner.com/article/gates-foundation-partner-forces-131-black-children-to-be-vaccinated-at-gunpoint viene ripresa una notizia diffusa da questo blog qualche tempo fa, ma adesso scomparsa dal sito del quotidiano del Malawi che l’aveva segnalata ai tempi, quella di 131 bambini vaccinati a forza nel Malawi (non sono scomparsi però le centinaia di articoli che segnalavano ques’orrore e che spesso ripredevano per intero l’articolo in questione per poi commentarlo).
Dura contestazione giovedi' sera in un ristorante a Roma per Renata Polverini, ex governatore del Lazio e ora deputato del Pdl. Un gruppo di persone, la maggior parte giovani, è entrato nel locale con uno striscione che diceva tra l'altro 'Loro mangiano e Roma sanguina, senza risorse, senza sanità pubblica'. Hanno intonato il coro: "vergogna, vergogna" e altro.

La Polverini è rimasta in silenzio, impassibile: una reazione molto diversa da quella che ha avuto a Genzano due anni fa, quando apostrofò della "zecca" un contestatore, ripetendo più volte "di non avere paura", "nemmeno del diavolo"... forse il suo coraggio era dovuto alla presenza della scorta e del cordone delle forze dell'ordine? Perché non ha risposto con la stessa grinta? ...


 
La notizia si sta diffondendo a macchia d’olio : pare che ci sia un nuovo batterio più letale dell’AIDS che non si riesce a contrastare con nessun tipo di antibiotici perché resistente ad essi.
Anche se l’Immunodeficienza acquisita dovuta al virus dell’HIV, rimane sempre una piaga per la nostra società, sembra proprio che un pericolo simile incomba su coloro che non usano protezione durante i rapporti occasionali.
Già scoperto due anni fa da un team di scienziati giapponesi, l’HO41 torna alla ribalta della cronaca come uno di quei batteri micidiali che potrebbe mietere più vittime del previsto.
E’ un super batterio che infettò una giovane giapponese di 31 anni e che si rivelò resistente a qualsiasi antibiotico assumesse la giovane.
Si comprese già da allora, che il bacillo era una minaccia reale perché nessuna cura sarebbe stata in grado di contrastarlo.
La scienza naturalmente sta andando avanti con le sue approfondite ricerche, ma a tutt’oggi, nessun ricercatore ha trovato una soluzione idonea a questo pericoloso microorganismo che essendoantibiotico-resistente, preoccupa non poco gli scienziati.
Tuttavia la FDA americana, fa sapere allo scopo di non creare inutile panico, che i classici casi di Gonorrea si possono facilmente curare con i metodi della farmacopea internazionale e non bisogna allarmarsi se prima non si conosce l’effettiva natura della malattia che facilmente potrebbe essere confusa con il batterio killer.
Staminali, un gruppo di medici si oppone alle richieste delle famiglie di alcuni pazienti che vogliono utilizzare le staminali (in alcuni casi le hanno già utilizzate riscontrando un significativo miglioramento). 13 medici hanno definito "un attacco alle regole" il decreto Balduzzi che autorizzerebbe l'uso senza la necessità di portare la questione davanti a un giudice, caso per caso. Secondo il gruppo di medici anti-stamina l'Europa avrebbe criticato l'Italia, ma l'UE ha smentito, dopo l'interessamento dell'eurodeputato indipendente dell'ELD Claudio Morganti.

Di seguito i due comunicati:

STAMINALI, UE: MORGANTI (ELD), UE SMENTISCE CRITICHE A ITALIA. NON SERVE AUTORIZZAZIONE A COMMERCIO
L'eurodeputato Morganti
Morganti: "Basta polemiche, medici e luminari se ne facciano una ragione"

«"Gli Stati membri possono autorizzare l’impiego di medicinali a base di cellule staminali anche in assenza di un’autorizzazione a porle in commercio, a condizione che tale impiego avvenga in una struttura ospedaliera e su base non ripetitiva". A dirlo è l'Europa, per cui medici e scienziati, anziché continuare ad ostacolare l'uso delle staminali, inizino a prendere atto della loro possibile efficacia e se ne facciano una ragione».

Questo il monito lanciato dall'eurodeputato toscano indipendente Eld Claudio Morganti dopo aver ricevuto la risposta della Commissione europea ad una sua interrogazione parlamentare, in cui chiedeva all'Ue se fosse a conoscenza dell'acceso dibattito che si è creato in Italia sull'uso delle staminali, in che modo lo giudicasse e come fosse regolamentato l'impiego di queste cellule a livello europeo e negli altri Paesi dell'Unione.

«Proprio pochi giorni fa -ha dichiarato Morganti- tredici scienziati big mondiali della ricerca sulle staminali hanno invocato l'iintervento dell'Ue sul caso italiano, contestando il decreto Balduzzi, attualmente in discussione in Parlamento, ovvero la possibilità di praticare, in ospedali pubblici, terapie a base di staminali,  secondo la critica "senza prove né autorizzazione"».


 

Durante una arringa dell'europarlamentare Bloom contro le banche centrali, un difensore dell'Euro ha scelto di fare la domanda sbagliata.


 

QUELLI CHE........IL PROBLEMA E' IL DEBITO PUBBLICO!!!

Bernd Raffelhüschen: l’Italia ha meno debiti della Germania, ma i tedeschi fingono che non sia vero......

di Vittoria Patanè
Il rinomato economista Bernd Raffelhüschen, professore di Scienze finanziarie presso l’Università tedesca di Friburgo ed esperto di evoluzione demografica, nonché presidente della fondazione Stiftung Marktwirtschaft (“Economia di mercato”) alcuni anni fa (nel 2011 per la precisione) ha pubblicato uno studio sulla sostenibilità al lungo termine delle finanze pubbliche dei 12 Stati fondatori dell’Eurozona (basandosi sui dati 2010). Dall’analisi della fondazione sono rimasti infatti esclusi Slovenia, Slovacchia, Estonia, Cipro e Malta, in quanto Paesi, a quell’epoca, di più recente adesione.
Ebbene dal suddetto studio emerge un risultato molto, ma molto interessante. Il titolo del comunicato stampa diffuso dalla fondazione è già di per sé esemplificativo: “Italia urrà, Lussemburgo puah”.
I dati raccolti dal Professor Raffelhüschen dimostrano infatti che, pur essendo messa male,l’Italia è il Paese che ha il debito pubblico più sostenibile d’Europa, seguita a distanza proprio dalla Germania. Gli altri Stati? Beh, si trovano in una situazione pessima.
Ma andiamo a conoscere nel dettaglio i risultati dello studio

Lo studio

 



IN TUTTO IL MONDO IL PROSSIMO 25 MAGGIO SI TERRA’ UNA MARCIA CONTRO MONSANTO COLOSSO E LEADER DEL CIBO GENETICAMENTE MODIFICATO

A lanciare l’iniziativa è stata il gruppo Occupy Monsanto. “Siamo stufi – affermano i promotori dell’iniziativa – che le multinazionali come la Monsanto abbiano carta bianca per imporre il loro cibo geneticamente manipolato ecco perché, in tutto il mondo, il 25 maggio si scenderà in piazza”.Negli Stati Uniti in particolare la protesta è indirizzata contro il “Monsanto Protection Act” firmato da Barack Obama lo scorso 26 marzo e che consente al Dipartimento dell’Agricoltura di dare il via libera alle multinazioni per la vendita di semi ogm mettendole al riparo da qualsiasi azione legale da parte dei contadini e dei consumatori.Secondo Dave Murphy, fondatore di Food Democracy Now, il Monsanto Protection Act rappresenta “l’ennesimo esempio di come la Monsanto opera, di come manipola la nostra democrazia e di come compra il silenzio dei nostri governanti”.


Fonte: freeopinionist.com - tratto da ilfattaccio.org
imposimato

Giulio Andreotti e Francesco Cossiga sono «i carnefici di Aldo Moro», ha affermato il giudice Ferdinando Imposimato.


Andreotti e Cossiga «hanno impedito un blitz coordinato dal generale dalla Chiesa e dal questore Santilli per liberare Moro dal covo di via Montalcini, favorendo la sua uccisione da parte delle Br, perche volevano la sua morte».



Fonte: articolotre.com - tratto da signoraggio.it


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"Imposimato a "La Zanzara": "Dietro a strategia della tensione la regia del gruppo Bilderberg, ne ho parlato anche con Grillo"
http://www.nocensura.com/2013/04/imposimato-la-zanzara-dietro-strategia.html

"Alessandrini, il magistrato (ucciso) che nel 1970 indagava su Bilderberg e stragi di stato"

http://www.nocensura.com/2013/01/alessandrini-il-magistrato-ucciso-che.html

Ferdinando Imposimato: "Dietro le Stragi di Stato, il Gruppo Bilderberg"

http://www.nocensura.com/2013/01/ferdinando-imposimato-dietro-le-stragi.html


"Marra: Monti chiarisca: Imposimato dichiara: Bilderberg dietro stragi e governo invisibile del mondo."

http://www.nocensura.com/2013/02/marra-monti-chiarisca-imposimato.html

UE: Borghezio dopo le accuse di Imposimato: "Montii chiarisca legami con Bilderberg"

http://www.nocensura.com/2013/01/ue-borghezio-dopo-le-accuse-di.html



Vedi anche: Una raccolta di articoli per capire le origini della crisi e la situazione internazionale...
termovalorizzatoreE’ UN ECO PARADOSSO VERO E PROPRIO
In Svezia mancano i rifiuti per produrre energia mentre in tutto il mondo scarseggiano le risorse naturali: petrolio, gas, metalli, terreni fertili, alberi, acqua.In questo Paese scandinavo infatti la raccolta differenziata è così efficiente che i modernissimi termovalorizzatori non hanno abbastanza spazzatura da bruciare per produrre energia. Termovalorizzatori che, a regime, possono produrre calore pari al 20% del fabbisogno nazionale e una quantità di energia elettrica sufficiente per 250.000 abitazioni.Quale soluzione quindi per i civilissimi e sostenibili svedesi? Importare immodizia dalla vicina Norvegia dando vita a un business proficuo per entrambi i Paesi. E se i biondi svedesi scoprissero presto gli immensi giacimenti di spazzatura di cui il territorio e il sottosuolo della nostra bella Italia è ricchissimo? Sarebbe una svolta. E noi Italiani non ci rendiamo conto di quali ricchezze abbiamo sotto i piedi.
Salasso per un ciclista 23enne davanti al municipio: 25 euro sono per l'area pedonale e 150 per la musica che distrae

di Alberto Rodeghiero

PADOVA - Va in bici sul Listòn con le cuffiette e adesso deve fare i conti con una maxi multa da 175 euro. A titolo d'esempio una contravvenzione scattata degli autovelox per un'auto che infrange il limite di velocità fino a 40 chilometri all'ora arriva ad "appena" 168 euro, 7 euro in meno rispetto allo sfortunato ciclista che martedì pomeriggio è stato fermato davanti a Palazzo Moroni, mentre, in sella alla sua bici, attraversava l'area pedonale. Insomma una bella batosta per chi, utilizzando la bici invece dell'auto per spostarsi in città, ritiene di poter risparmiare su benzina, parcheggi e, perché no, anche sulle odiatissime multe.

Lo studente 23enne è stato stato "colto in flagranza" non solo mentre pedalava sul liston. In contemporanea infatti stava anche ascoltando della musica dalle sue cuffiette. Una circostanza che gli ha procurato ben due diverse contravvenzioni. La prima, da 25 euro, per aver attraversato in bici un'area dove è consentito il passaggio esclusivo dei pedoni. La seconda, per essersi messo alla guida della sua bicicletta con alle orecchie le cuffie, in questo caso la sanzione è stata di 150 euro. Certo, la multa per le cuffiette, non mancherà di sollevare qualche polemica, qualcuno magari obietterà che non stava utilizzando un mezzo a motore.
venerdì 10 maggio 2013

Eroe di guerra malato
in carcere a 93 anniL'anziano deve scontare una condanna a sei mesi per aver minacciato due fidanzatini troppo focosi su un autobus. E' stato prelevato dalla casa di riposo dove è ricoverato, portato in carcere e poi grazie ad un giudice rimesso in libertà.

In carcere a 93 anni per scontare una condanna definitiva a sei mesi. E’ la vicenda paradossale di un anziano di Castrovillari,  un eroe di guerra, nato nel 1919, malato, non autosufficiente, senza precedenti penali che è stato prelevato dalla casa di cura dove era ricoverato, a San Sosti, nel cosentino,  e trasportato nel carcere del Pollino, per espiare i sei mesi di carcere comminatigli per aver rivolto minacce a una coppia di fidanzatini, infastidito dalle effusioni dei due all’interno di una corriera nel novembre del 2009. Per questo episodio era stato condannato in contumacia, perché impossibilitato a presenziare al processo per le sue condizioni di salute, sentenza diventata definitiva perché non appellata dal difensore d’ufficio dell’uomo. Ma non solo.


Sono 60 milioni gli animali "da compagnia" che allietano le giornate degli italiani;

I cani sono poco più di 7 milioni (dati anagrafe canina 2008). Su questo dato vorrei fare alcune riflessioni, su come i mass media montano ad arte "casi nazionali" dal nulla.

Negli anni scorsi, a più riprese i mass media hanno parlato, con i classici toni allarmistici, di "emergenza aggressioni", puntando i riflettori sui vari casi di persone morse da cani segnalati in tutta la penisola;

Ogni giorno veniva dato risalto a un nuovo caso, come se in quel periodo i cani fossero impazziti in massa: e via al classico teatrino, con interviste agli "esperti": veterinari, docenti, addestratori pronti a spiegare come i cani "possono impazzire" e quant'altro, per poi passare la palla, dopo qualche giorno di propaganda, ai politici, che "provvidenzialmente" annunciavano che avrebbero approvato al più presto una legge "che avrebbe ripristinato la pubblica sicurezza". Addirittura confezionarono un "decreto ministeriale" (strumento legislativo che dovrebbe essere utilizzato in casi urgenti, per superare i tempi del parlamento) per imporre a certe razze l'obbligo di museruola... e l'ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA, che alle compagnie - le stesse a cui Monti ha fatto un regalo pochi giorni prima di dimettersi da premier, vedi: http://www.nocensura.com/2013/03/monti-prima-di-abbandonare-palazzo.html - certo non è dispiaciuto...

Se consideriamo che in Italia vivono 7 milioni di cani, è FISIOLOGICO che ogni giorno accada almeno un episodio che li coinvolge; anzi è un numero molto basso, magari il numero di violenze che vedono per protagonisti gli umani fosse paragonabile a quello dei cani... sarebbe senza dubbio un mondo migliore.

Aggressioni che coinvolgono cani ci sono sempre state, come sicuramente avvengono anche oggi, anche se non vengono "sbattute in prima pagina"; se un giorno i mass media decidono di dargli il massimo risalto, come hanno fatto in passato, imbastiscono il teatrino e la percezione dei cittadini è quella che sia in corso una vera e propria "emergenza"...


" PROBLEMA - REAZIONE - SOLUZIONE " ...

Per quale motivo?

In alcuni casi possono montare "i casi" perché non hanno niente di meglio di cui parlare, in altri invece magari vogliono "distrarre", deviare l'attenzione dell'opinione pubblica da "qualcosa", oppure aprire la pista a qualche intervento normativo...

"Casi" come l' "emergenza cani" vengono montati quotidianamente, passando inosservati alla maggioranza dei cittadini. In alcuni casi è possibile capire la "manfrina" solo a posteriori;

Non ci vuole una grande "scienza" per rilevare questi casi... così come non ce ne vuole per rilevare che Berlusconi e altri politici rinnovano gli stessi slogan e le stesse promesse di anno in anno, pur agendo in modo palesemente opposto...

(vedi le ripetute, rinnovate promesse di diminuire la pressione fiscale... ribadite persino nell'ultima campagna elettorale, dopo avere avallato le stangate di Monti per tutto l'anno... per fare un esempio tra tanti...)



staff nocensura.com


 [Immagine di "NonSoloAnimali"]


IMF Greece Financial CrisisNon è bastato il mea culpa del capo economista del FMI Olivier Blanchard che, prima del World Economic Outlook 2012 e poi con un apposito working paper aveva spiegato che l’austerità è controproducente perché deprime l’economia.
Ora un nuovo studio pubblicato dal Fondo Monetario Internazionale e intitolato “La sfida della riduzione del debito durante il consolidamento fiscale” punta il dito sulla crescita del debito pubblico nei paesi che tentano di “stringere la cinghia”.

Secondo gli autori, Luc Eyraud e Anke Weber, infatti, in presenza dei moltiplicatori fiscali maggiori di 1 trovati da Blanchard, l’austerità provoca l’aumento del rapporto debito/PIL, poiché riduce il denominatore più di quanto riesca a ridurre il numeratore. Un risultato non sorprendente di per sé, se non fosse che il modello che i due economisti hanno testato porta anche ad un’ulteriore conclusione: l’austerità produce risultati peggiori sul rapporto debito/PIL proprio quando tale rapporto è già elevato (come in Italia), rendendo controproducente il consolidamento fiscale nei paesi che ne avrebbero in teoria più urgenza.
screenshot1
Ma non solo: i due autori mettono in guardia rispetto alla reazione dei mercati finanziari, i quali, vedendo crescere il debito pubblico, chiedono tassi di interesse più elevati, peggiorando ulteriormente la situazione. Inoltre i governi, constatando l’inefficacia delle loro scelte, sono facilmente indotti a richiedere di anno in anno nuovi “sacrifici”, rendendo tutto ancor più complicato.
La cosa migliore, suggerisce lo studio pubblicato dal FMI, è rimandare il consolidamento fiscale dopo che l’economia sia tornata a crescere. Come sostenne John Maynard Keynes, insomma, “il momento giusto per l’austerità è il boom, non la recessione“.

Link al working paper “The Challenge of Debt Reduction during Fiscal Consolidation”


Fonte: http://it.ibtimes.com/blogs/keynesblog/uno-nuovo-studio-del-fmi-conferma-l-8217-austerita-fa-crescere-il-debito-pubblico_30.htm

NapolitanoPer la prima volta nella storia italiana, il governo in carica è diretta emanazione del capo dello Stato, di fronte all’ “impotenza” del Parlamento la cui fiducia è più forzata che ottenuta. Napolitano non si limita a nominare il presidente del Consiglio, ma interviene direttamente nella scelta dei ministri e stabilisce anche le linee guida del programma. Dunque: «Siamo già di fronte ad una evoluzione di tipo semi-presidenziale che volge al modello francese», rileva Aldo Giannuli. E’ il caso di parlare di “golpe”, come ha fatto Grillo? Dipende da come si intende il concetto di “colpo di Stato”, sostiene il politologo: si può avere “rottura costituzionale” anche senza per forza i carri armati nelle strade. Tecnicamente, «si ha colpo di Stato quando viene mutata la natura del sistema politico con modalità diverse da quelle legali, ad opera di una fazione al potere». Se proprio serve una data, Giannuli risale al 1993: fu la riforma elettorale voluta dal referendum Segni, sull’onda dell’emergenza Tangentopoli, a incrinare pericolosamente la nostra democrazia.
Primo problema dell’agenda 2013: la rielezione di Napolitano. In un primo momento, l’Assemblea Costituente si orientò contro la rieleggibilità del presidente, ma poi tornò sui suoi passi: la Costituzione non contiene nessuna prescrizione in questo, dunque non esiste alcun appiglio giuridico per parlare di “golpe”. «Però – avverte Giannuli – le cose sono più complesse e vanno viste nel loro sviluppo». Nell’immaginario diffuso, il colpo di Stato consiste in un avvenimento unico che spazza via il sistema politico vigente e le sue regole con una “spallata”. E si pensa che questo coincida con una azione di forza: un governo di militari che si impone schierando l’esercito. E’ accaduto in Grecia nel 1967, in Indonesia del 1965, in Cile nel 1973 e in Argentina nel 1976. Un copione che però non esaurisce il tema, «perché storicamente il fenomeno è molto più complesso e ha manifestazioni molto più varie».
bandiera europa 500di Paolo Fiore - affaritaliani.it
 
Per molti cittadini sarebbe una liberazione. Per molti economisti una catastrofe. Grillo ne ha parlato ma non ha avanzato proposte concrete. E' il referendum sull'euro. Se il Movimento 5 Stelle ne ha fatto uno slogan, la Lega Nord ne ha fatto una proposta di legge. Spulciando tra i ddl del Senato, ci s'imbatte nel numero 545, depositato a Palazzo Madama lo scorso 11 aprile e annunciato in aula il 16 aprile.

Si tratta di due sole righe che mirano a modificare un articolo della Costituzione: "All'articolo 75, sostituire il comma 2 con il seguente: 'Non è ammesso il referendum per le leggi di bilancio, di amnistia e di indulto". Cosa c'entra con l'euro? Rispetto all'articolo attualmente in vigore, scompare un solo passaggio: il divieto di indire referendum per la "ratifica di trattati internazionali". Come l'accordo che ha dato vita all'euro e, in generale, gli accordi con l'Europa. Senza l'approvazione delle due magiche righe del ddl 545, il referendum sulla moneta unica è, semplicemente, incostituzionale. Il documento è frutto di iniziativa popolare: servono almeno 50 mila firme per presentare una proposta come questa. Non si può negare quindi che abbia una certo seguito popolare. Ma i numeri in parlamento restano striminziti: ha il sicuro appoggio della Lega e, con tutta probabilità, anche del Movimento 5 Stelle. Ma per modificare la Costituzione servono una maggioranza dei due terzi e almeno 18 mesi di tempo.

giovedì 9 maggio 2013
Francia: via libera per l’introduzione dei nuovi test genetici fetali per individuare la trisomia 21. Lo scopo è quello del trattamento o della soppressione di chi ne è affetto?

Di Maria Chiara Prete

In Francia, a fine aprile, il Ccne (comitato nazionale consultivo per le questioni etiche) ha permesso al governo di introdurre nuovi test genetici fetali per individuare la trisomia 21. Grazie a questi test sarà possibile individuare, fin dai primi mesi di vita del feto, quelle caratteristiche proprie della Sindrome Down. I test permetteranno di risparmiare sulle amniocentesi ( le analisi del liquido amniotico) che prevedono una spesa di circa ventiquattromila euro l’anno visto che quasi tutte le donne incinte vengono sottoposte a queste analisi.

La domanda sorge spontanea: i nuovi test genetici hanno come scopo il trattamento o la soppressione di chi ha la trisomia 21?

Da trent’anni e nel 90% dei casi i bambini che presentano la Sindrome Down vengono abortiti. I motivi sono vari: dall’impossibilità di cura per problemi economici, al non ritenere il bambino down, considerato un errore, un incidente di percorso, degno di vivere la vita. Nel 2011 l’ex presidente del Ccne, Didier Sicard, ha dichiarato:« Molti pensano che sia possibile eliminare certe malattie uccidendo i malati, nel nome del progresso della medicina. Questi non sono estremisti, sono solo persone che non pensano più e dimenticano che le persone sono esseri umani».
mercoledì 8 maggio 2013
Algirdas SemetaSe Algirdas Semeta è ancora vivo significa che il mondo è esploso. Lui è il Commissario alla Tassazione della Commissione Europea. Lui è l’uomo che sta resuscitando una proposta di aggressione ai Poteri finanziari che non ha precedenti nella storia degli ultimi 1200 anni. E lui è vivo e vegeto. Non c’è stata una riunione di 5 uomini con sigari da 1500 dollari a pezzo in un hotel di Vienna dove Goldfinger ha deciso che Semeta avrebbe proseguito i suoi lavori in un silos di cemento in Albania (dentro al silos, tutto intero). No. Non c’è stata. O se c’è stata non è contata un becco di un accidente. Seriamente, che cosa sta succedendo al mondo? Ma che cazzo succede?
Ora, la Commissione Europea – cioè quell’organo supremo e di fatto governo di tutta l’Europa che notoriamente ha sempre risposto alle lobby di banche e industria (Business Europe, Ert, Lotis, European Banking Federation, G30) – ha rianimato una proposta di soppressione del segreto bancario che forse solo Harry Potter poteva sognare. Le banche più potenti del mondo dovranno aprire i files segreti e spiattellare alle autorità i dettagli dei capital gains, dei profitti e delle royalties dei loro clienti più ricchi, fra cui compaiono i feroci Hedge Funds e i Private Equity Partners. Cioè i Re del mondo, o perlomeno gli ex Re del mondo. Ma che succede?
Noam ChomskyE’ rimasto celeberrimo il momento in cui il presidente venezuelano Hugo Chávez, durante un discorso all’assemblea delle Nazioni Unite, mostrò al mondo il libro “Egemonia o sopravvivenza”. L’autore, Noam Chomsky, è considerato uno dei filosofi che hanno ispirato il movimento no-global nel 2000 e comunque uno dei più grandi portatori di una chiave interpretativa diversa del nostro momento storico. E infatti, scrive Debora Billi su “Crisis”, Chomsky non rinuncia ad esprimersi anche sulla crisi che sta imperversando in Europa, e la sua opinione è come sempre chiara e controcorrente: «Lo scopo ultimo delle richieste della Germania ad Atene, nella gestione della crisi del debito, è il depredare le risorse della Grecia. La Germania sta imponendo condizioni di schiavitù e pressione psicologica sulla Grecia».
Dichiarazioni, spiega la Billi nel suo seguitissimo blog, che sono state rilasciate durante una recente conferenza a Dublino, in occasione di un incontro europeo informale. «Non è la prima volta che Chomsky si esprime su troika e compari: nello scorso anno aveva già sostenuto che la Grecia stava finendo trascinata indietro al 1960». La posizione del grande filosofo statunitense sull’Europa è chiara: secondo Chomsky, i paesi del Sud dovrebbero fare fronte comune, con Italia, Spagna, Grecia e Portogallo che si uniscono per porre fine alle «inumane richieste del Nord», approfittando anche dei sentimenti antitedeschi che si stanno diffondendo negli ultimi mesi, da quando cioè è diventato evidente che la perdita di sovranità dello Stato – costretto al guinzaglio della Bce e impossibilitato a sostenere i costi dei servizi – si tra trasformando in una catastrofe senza uscita anche per il settore privato, seminando disoccupazione.
Fiat Industrial ha investito in Argentina 130 milioni di dollari per un nuovo stabilimento creando 600 posti di lavoro diretti e 1.500 indiretti

Seconda puntata della missione America Latina di Sergio Marchionne. Dopo il Brasile, il Presidente di Fiat Industrial è stato in Argentina per l'inaugurazione del nuovo impianto di trattori Cnh a Cordoba.

Alla cerimonia era presente Cristina Fernandez de Kirchner, Presidente dell'Argentina. Il piano di investimenti complessivi è stato di oltre 130 milioni di dollari dal 2011. Il nuovo impianto produrrà fino a 2.000 macchine agricole, 4.000 trattori e 50.000 motori all'anno, con i marchi Case IH, New Holland e Fiat Powertrain.

La Casa torinese creerà quindi fino a 600 posti di lavoro diretti e altri 1.500 indiretti, in aggiunta agli 800 che Case IH e New Holland hanno già nella rete di rivenditori.

 (ANSA) - LIVORNO, 8 MAG - Topi in un asilo comunale a Livorno.
Il sindaco Alessandro Cosimi ha firmato stamani un'ordinanza per la chiusura dell'asilo 'Piccolo principe' fino a sabato prossimo a causa dell'accertata presenza di topi all'interno dell'edificio. I bambini sono stati messi in sicurezza: i più piccoli, da 3 mesi a 3 anni, sono rimasti all'interno del nido, dove non si sono riscontrate tracce di animali, mentre i più grandi (3-6 anni) sono stati trasferiti in giardino in attesa dei genitori.


Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2013/05/08/Topi-asilo-Livorno-chiuso-tre-giorni_8672484.html

UvaLe sostanze antiossidanti contenute nell’uva sono in grado di ridurre l’insufficienza cardiaca correlata all’ipertensione, o pressione alta, grazie all’aumento dell’attività di alcuni geni responsabili della difesa del tessuto cardiaco
Il segreto per agire in modo efficace e naturale contro l’insufficienza cardiaca, associata alla pressione arteriosa alta, pare sia racchiuso in un acino d’uva.
L’ipertensione e le sue implicazioni si ritiene interessino circa 1 miliardo di persone al mondo.
Questa patologia, come risaputo, è tra l’altro l’anticamera di ictus, infarto e altri problemi cardiaci. Quello che tuttavia forse non tutti sanno è che l’ipertensione è anche responsabile dell’insufficienza cardiaca cronica: una condizione che mette a serio rischio la vita di chi ne è affetto.
L’insufficienza cardiaca è caratterizzata da un ispessimento e irrigidimento (o fibrosi) del cuore. La conseguenza è che il muscolo cardiaco non è più in grado di riempirsi e pompare sangue in modo efficace: ecco perché si chiama “insufficienza”.
Ora, i ricercatori dell’Università del Michigan Health System hanno dimostrato con uno studio sovvenzionato dal National Institutes of Health (NIH), che l’uva è una naturale fonte di antiossidanti – come i polifenoli – che sono i responsabili dei benefici apportati al cuore e al sistema cardiaco. Queste sostanze, secondo lo studio, influenzano l’attività di geni e i percorsi metabolici che migliorano i livelli di glutatione (o GSH), il più abbondante tripeptide o antiossidante cellulare presente nel cuore.

IntegratoriSono assolutamente colpito da quante persone non si pongano il problema di cosa sia realmente contenuto nei cibi che ingeriscono. Quando un prodotto è venduto come fitoterapico, vitamina, integratore, si pensa automaticamente che sia sicuro.
E se l’industria dei prodotti naturali ha davvero un notevole livello di sicurezza – specialmente in contrasto al massiccio numero di morti causate dai prodotti farmaceutici – comunque è ancora penalizzata dall’uso di molte tossine nascoste e comunemente usate.
Lo so perché sono stato un giornalista investigativo e un attivista nell’industria della salute naturale per oltre dieci anni. Natural News è probabilmente il sito web di salute naturale più letto al mondo, con milioni di lettori al mese. Ho camminato lungo i padiglioni di innumerevoli fiere, ho condotto centinaia di interviste e ho speso decine di migliaia di dollari in test di laboratorio per determinare cosa sia contenuto in questi prodotti.
Sopratutto sono profondamente coinvolto nei temi che riguardano prodotti organici, e produzione certificata di cibi organici, in qualità di supervisore del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti d’America (USDA), per la certificazione di cibi organici e servizi di imballaggio.
Quando mi guardo intorno, nell’industria dei prodotti naturali, vedo esempi di grande integrità, vedo aziende super oneste, come Nature’s Path e Dr. Bronner’s. Vedo anche un numero allarmante di trucchi, di truffatori e ciarlatani che si sono buttati nel mondo del biologico per approfittare dell’esplosione di interesse registrato nel settore. Per la verità, alcuni prodotti sono francamente pericolosi per la nostra salute.
Santomauro_sindaco_Battipaglia_045Il sindaco di Battipaglia (Sa), Giovanni Santomauro, eletto  in una lista civica di centro sinistra con circa il 56% dei voti e’ stato posto agli arresti domiciliari per appalti banditi dal Comune e ottenuti da ditte legate al clan camorristico dei Casalesi. Nell’operazione scattata all’alba, la Dia di Salerno gli ha notificato un’ordinanza per turbativa d’asta, concussione aggravata e abuso d’ufficio.
Il provvedimento, insieme agli altri in corso di esecuzione e notifica da parte della Dia di Salerno, sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Salerno, su richiesta della Dda di Salerno, al termine di indagini condotte dalla Dia salernitana su appalti che ditte legate al clan dei Casalesi hanno ottenuto – secondo l’accusa – in maniera illecita dal Comune di Battipaglia. Tra le persone finite in carcere vi è Nicola Madonna, imprenditore ritenuto dagli investigatori contiguo al clan dei Casalesi. Secondo i risultati delle indagini, attraverso una ditta intestata a un prestanome avrebbe ottenuto dal sindaco di Battipaglia appalti pubblici per oltre cinque milioni di euro.
Madonna – sempre stando all’accusa – avrebbe fatto ricorso a un prestanome perché il fratello Michelangelo è colpito da un’interdittiva antimafia della Prefettura di Caserta. All’operazione scattata all’alba, denominata Alma, oltre alla Dia di Salerno, Napoli, Firenze e Bologna, partecipano i Carabinieri dei comandi provinciali di Salerno, Caserta, Avellino e l’Aquila.


Fonte: http://www.imolaoggi.it/?p=49517



MONTEVIDEO - Sembrano dei normali agnelli ma se esposti a luce ultravioletta nove animali modificati geneticamente in Uruguay diventano fluorescenti. Il loro dna è stato modificato dal team dell'Instituto de Reproducciòn Animal Uruguay e continene un gene, incorporato nei loro embrioni, responsabile della produzione della proteina fluorescente verde della medusa Aequorea victoria.


Fonte: http://www.leggo.it/zoom/agnelli_transgenici_in_uruguay_diventano_fluorescenti_al_buio_foto_/notizie/225019.shtml

andreotti E’ morto poco dopo mezzogiorno di lunedì 6 maggio 2013, a 94 anni nella sua casa romana, Giulio Andreotti, un nome che non ha certo bisogno di presentazioni. Sulla scena politica per tutta la seconda parte del secolo scorso, da più tempo della regina Elisabetta, è stato sette volte presidente del consiglio, oltre ad una serie più o meno infinita di altri incarichi e – negli ultimi anni – pure senatore a vita.
Improvvisare un necrologio su un personaggio del genere è affare improbo, senza dover ripercorrere la storia dell’Italia repubblicana. Esponente della Democrazia cristiana fra i più “atlantici” e filo Nato, Andreotti è stato un nemico feroce del movimento operaio e dei movimenti in genere, con forti zone d’ombra su tutto il periodo stragista che colpì anche Brescia il 28 maggio 1974. Storicamente accertato
anche il legame organico tra la sua corrente, cui faceva riferimento la Dc siciliana, e la mafia. Più gestore del potere che uomo politico dotato di una visione propria, seppur di destra, aveva nel rapporto con Washington (e con il Vaticano) una delle più salde assicurazioni politiche della sua carriera, finita più volte anche nelle aule di tribunale, ultimamente per le vicende connesse al biennio ’92 – ’94, le stragi di mafia e la nascita della cosiddetta Seconda Repubblica.
Sui mille segreti, veri e presunti, che Andreotti ha custodito fino alla morte si potrà forse sapere di più nei prossimi mesi, ed anni, “segreti di stato” permettendo. Fino ad ora, l’archivio politico dell’esponente democrstiano è rimasto blindato nel caveau sotterraneo dell’Istituto Don Sturzo di Roma dove tutti i principali esponenti della Dc hanno lasciato le loro carte. Oltre 3.500 grandi faldoni conservati in due grandi archivi a scomparti mobili che occupano due intere stanze dei sotterranei dell’Istituto che già accoglie le 1.400 buste di Luigi Sturzo, l’intero archivio della Dc, quello di Flaminio Piccoli, le  trecento “buste” Giovanni Gronchi e le 350 di Mario Scelba: 600 metri lineari di carte, documenti, articoli di giornale e appunti personali che fino all’ultimo Andreotti ha aggiornato e che al momento rimangono secretati.
L’intervista con Aldo Giannuli, ricercatore di Storia contemporanea presso l’Università degli studi di Milano già  collaboratore con la Commissione Stragi e autore di numerosi libri sui segreti dell’Italia repubblicana, che vedono in Andreotti uno degli snodi fondamentali.

 Fonte: http://www.radiondadurto.org/2013/05/06/andreotti-e-i-segreti-che-si-porta-nella-tomba/

Quando Andreotti svelò l'esercito segreto "Gladio"
Giulio Andreotti sarà ricordato per il leader di un governo occidentale che ha svelato all'opinione pubblica l'esistenza della "GLADIO" l'esercito segreto. Non lo fece "a posteriori", quando la vicenda era chiusa e consegnata al passato, come spesso accade in questo genere di circostanze, ma ne rivelò l'esistenza, che fino a quel momento era stata mantenuta riservata.

Ma secondo il Generale Inzerilli, dietro alla rivelazione potrebbero esserci motivi particolari...

Di seguito alcuni articoli dell'epoca sulla questione:

Il caso Gladio Da "Repubblica" Dicembre 1990

Inzerilli accusa Andreotti "Buttò Gladio per coprire i veri stragisti" Articolo de "Il Giorno" del 18 Giugno 1995

Giorgio FABRE «Ma su Gladio Andreotti mentì» Tratto da: Panorama, 29.11.2007, p. 91.
Stay-behind. Il generale Inzerilli, l'uomo che guidava la struttura, dopo quattro processi durati oltre 10 anni scrive un libro e accusa l'allora presidente del Consiglio.

Gladio, l'esercito segreto Documentario di "History Channel" su Gladio, durata: 52 minuti


Staff nocensura.com


Vedi anche:  
bangladesh-map1E’ salito ad almeno 282 il numero complessivo dei morti accertati a causa del crollo di un edificio di otto piani avvenuto due giorni fa in Bangladesh,  alla periferia della capitale Dacca. Un bilancio che pare destinato a salire. Sotto le macerie si trovano ancora tra le 300 e le 400 persone, nella notte ne sono tratte in salvo 54, ma è una vera e propria corsa contro il tempo quella dei soccorritori.

Il crollo è il peggior incidente della storia del paese che ha visto fiorire in questi anni l’industria del tessile low cost, a discapito ovviamente della sicurezza dei suoi operai. L’edificio in questione ospitava diverse aziende tessili che lavorano anche per grandi multinazionali  tra cui la Benetton ed era stato evacuato nei giorni precedenti il disastro per dei cedimenti della struttura. Nonostante questo gli operai e gli impiegati erano stati costretti dai datori di lavoro a tornare al lavoro.

Proprio a Dacca questa mattina si sono verificati violenti scontro quando una folla oceanica con migliaia di lavoratori dell’industria tessile, è scesa in strada per chiedere pene esemplari per i responsabili  della sciagura. Un episodio che riporta drammaticamente all’attenzione il problema delle gravissime condizioni di lavoro degli operai del tessile del Bangladesh e la piaga del lavoro minorile nel paese. Il servizio con Bruno neri di Terres Des Hommes. Ascolta


Fonte: http://www.radiondadurto.org/2013/04/26/bangladesh-una-nuova-tragedia-che-racconta-lo-sfruttamento-del-lavoro/

Vedi anche: Andreotti nel 2009: "conosco qualche segreto di stato, lo porterò con me in paradiso"

Di Fausto Carotenuto

E’ moto all’età di 94 anni. Sottosegretario fin da ragazzo con de Gasperi, grazie alla crescita negli ambienti del potere cattolico. Diceva sempre che alle elementari in classe con lui c’erano dei bambini che sarebbero diventati cardinali… Ma sempre più attento al potere che allo spirito. Di lui Indro Montanelli scriveva: “Quando andava in chiesa con De Gasperi, de Gasperi parlava con Dio e Andreotti con il prete…”

Indubbiamente l’uomo politico italiano più potente della seconda metà del secolo scorso. Numerose volte ministro e Presidente del Consiglio. Non riuscì mai nel sogno di abitare al Quirinale. Non ha mai preso la patente, e se ne vantava, perchè la politica gli ha sempre fornito un autista... come minimo.

Personalità controversa: sotto l’apparente bonomia, sotto l’arguzia romana, una freddezza glaciale nell’eseguire disegni senza scrupoli nei quali l’ambizione spropositata si mischiava all’obbedienza totale a determinati poteri di manipolazione.

Nelle sue grandi manovre compariva di tutto: mafia, Banda della Magliana, P2, CIA, massonerie civili e religiose, alta finanza… Tutto era funzionale al potere personale e all’obbedienza ai grandi poteri. Un fedelissimo esecutore dei principi oscuri della politica: il “divide et impera” ed il “principio di autorità”, uniti al “fine che giustifica i mezzi”.
Già il giorno dopo la storica nomina di Cecile Kyenge primo ministro di colore, Magi Allam aveva fatto sentire la sua voce, denunciando che dietro la scelta del ministro dell’Integrazione ci sarebbe stato addirittura del razzismo. Razzismo nei confronti degli italiani, ovviamente, visto che il nuovo governo sarebbe venuto meno al principio “prima gli italiani”.

Oggi, sulle pagine de Il Giornale, il giornalista torna alla carica chiedendo le dimissioni di Cecile Kyenge adducendo una motivazione molto particolare: il ministro avrebbe dichiarato il falso quando ha giurato sulla Costituzione, e lo avrebbe ammesso chiaramente.
Nell’assumere il suo incarico, domenica 28 aprile al Quirinale, aveva pronunciato la formula rituale: «Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della nazione».
Fin qui niente di strano, ma nella sua prima conferenza stampa da ministro, il medico di origini congolesi ha specificato di non poter rinunciare alle sue radici. Queste le parole incriminate, riportate da Allam:
«Sono italo-congolese e, tengo a sottolinearlo, sono italo-congolese perché appartengo a due culture, a due Paesi che sono dentro di me e non potrei essere interamente italiana, non potrei essere interamente congolese, ciò giustifica anche la mia doppia identità, ciò giustifica ciò che io mi porto dietro. Questa è la prima cosa con cui io vorrei essere definita»
Quanto basta, all’ex Cristiano Allam, per gridare all’attentato alla Costituzione:
Per la prima volta nella storia della Repubblica viene designato un ministro che non si sente del tutto italiano e che non intende neppure diventarlo perché si concepisce come depositario di una doppia identità nazionale, italo-congolese, sostenendo candidamente di appartenere a due Paesi e a due culture.
Da qui la richiesta di dimissioni, sia perché Kyenge si sarebbe resa colpevole di spergiuro, sia perché avrebbe dichiarato apertamente di voler stravolgere la cultura e le tradizioni italiane (che l’egiziano Allam chiama “nostre”). Le parole del ministro bastano perché Allam dica che:
l’Italia non è più la patria degli italiani ma la terra di tutti coloro che vi approdano e piantano le loro tende;
e, allargando il concetto, che l’identità italiana non corrisponde più alle radici cristiane, alla cultura laica e liberale, ai diritti fondamentali della persona. E Allam termina con un suggerimento, sull’onda di quanto fatto in Francia da Sarkozy nel 2007, e cioè di creare un Ministero dell’Identità italiana. Magari da affidare a lui.

Fonte: http://www.polisblog.it/post/84963/magdi-allam-chiede-le-dimissioni-del-ministro-kyenge-ha-giurato-il-falso

LA PETIZIONE PER CHIEDERE LE DIMISSIONI:
Milano,  7 maggio 2013 – Magdi Cristiano Allam, europarlamentare Presidente del movimento politico
Io amo l’Italia ha promosso una petizione popolare via web per chiedere le
dimissioni del ministro per l’Integrazione Cécile Kyenge per avere giurato il falso nell'assumere
il suo incarico, domenica 28 aprile al Quirinale.

Il ministro Kyenge ha dichiarato di non sentirsi interamente italiana, in contrasto con la Costituzione sulla quale
ha giurato, promettendo di operare nell’esclusivo interesse della Repubblica italiana. “Questa contraddizione – ha dichiarato Allam - incarna
lo stravolgimento della nostra cultura e della nostra tradizione circa il concetto di cittadinanza, di società, di Patria e di nazione.”

Questo è il link al sito su cui si può firmare a favore della petizione di Allam: http://is.gd/yyOJrW. 
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Riceviamo e pubblichiamo il programma del "Fronte Giustizialista", lista che sostiene la candidatura dell'avv. Marra sindaco di Roma, oscurati dai mass media

Il poeta Alessandro D'Agostini è candidato al Consiglio comunale di Roma ed alla Presidenza del IV Municipio sostenuto da ben tre liste: "Dimezziamo lo stipendio ai politici", "Forza Roma" e "Fronte Giustizialista".
Il "Fronte Giustizialista" è una forza politica fondata da lui stesso assieme al sindacalista SI-CEL Filippo Ortenzi. Nel movimento politico Ortenzi e D'Agostini rivestono rispettivamente i ruoli di Presidente Nazionale e Segretario Politico.

Il Fronte Giustizialista, spiega il poeta D'Agostini, è un movimento politico di cittadini liberi che vogliono per l'Italia e per Roma giustizia sociale, incremento dell'occupazione, promozione della cultura, cambiamento dell'attuale assetto politico.

Di seguito alcuni punti del Programma del Fronte Giustizialista.

Fronte Giustizialista:
- Piano antisuicidi di “giustizia sociale”, per dare dignità e lavoro ad ogni cittadino romano: sostenere inoccupati e disoccupati in cerca di nuove fonti di reddito con un sussidio di cittadinanza, mezzi pubblici e tiket sanitari gratuiti.
- No usura! Credito alla P.M.I. in difficoltà da erogarsi con il sostegno del Comune di Roma a tassi agevolati. - Attacco massiccio al crimine organizzato ed alla gestione criminale della cosa pubblica.
- Vincolare la tassazione dell'IMU al reddito e non solo alla proprietà immobiliare. Nessuna tassa sulla prima casa e a pensionati minimi e senza reddito. Considerare l'IMU una tassa d'emergenza che andrà in seguito eliminata definitivamente eventualmente anche rimborsando le aliquote versate.
- Abolizione di tutti i parcheggi a pagamento. Nelle zone maggiormente trafficate destinare parcheggi preferenziali ai residenti.
- Contro parentopoli e nepotismo. Nessun posto di lavoro in Comune di Roma dovrà essere più assegnato per chiamata diretta, ma solo dopo regolare concorso e graduatoria. (*) Nota su "parentopoli": come mai la stampa non ne parla più? Facciamo piena chiarezza su tutte le vicende connesse agli scandali che hanno visto coinvolto Alemanno (AMA, ATAC, ACEA etc.) ed i suoi collaboratori aprendo una specifica commissione d'inchiesta.

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