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sabato 30 marzo 2013

"Per certi aspetti Napolitano ha fatto sue le proposte di Grillo dei giorni scorsi, "un parlamento può continuare ad operare senza un nuovo Governo". Ma forse chi ha vinto le elezioni IN REALTA' si chiama Mario Draghi e la sua vittoria gli permetterà di gestire il Paese per altri 6 mesi con il pilota automatico perfettamente operativo. Il pilota automatico di cui parlava Draghi non è altro che l'insieme delle norme previste dai trattati (Fiscal Compact) recentemente approvati e ratificati dal nostro Parlamento, che di fatto rendono operativo il rigore di bilancio in maniera permanente. Napolitano oggi lo ha chiarito senza troppi giri di parole, Mario Monti -ha detto Re Giorgio- è ancora in carica, e visto che c'è il semestre bianco lo sarà per altri mesi. Quanto basta per tenere i conti in ordine, per andare in Europa e rassicurare Berlino e tenere l'Italia sotto la scure della BCE. Meglio di così per banche e padroni non poteva andare: tenere in piedi un governo tecnico, che non può essere sfiduciato in quanto decaduto, ma che lavora per l'ordinaria amministrazione oliando il funzionamento del Fiscal Compact. Così mentre Monti continuerà con la sua azione, i partiti in parlamento inizieranno una campagna elettorale che durerà a lungo"


[Da Avvistamenti di Creature Mitologiche]


L'immagine con commento su Facebook QUI

Prima di abbandonare Palazzo Chigi, Monti e il suo governo tecnico fanno l'ultimo regalo a banche e assicurazioni. Infatti giovedì 28 marzo e' stato preparato, pronto per essere approvato, il decreto taglia risarcimenti per le vittime di incidenti stradali e della Malasanità con una tabella medico-legale e una di valutazione monetaria per le lesioni da 10 a 100 che riduce gli importi risarcitori di circa il 60%. Questa tabella non è quella approvata dai vari organismi scientifici nel corso degli anni perché ha subito un coefficiente di abbattimento assolutamente non previsto. E ciò accade proprio mentre il Tribunale di Milano ha appena pubblicato quella nuova con gli incrementi per la svalutazione.
Tutti i cittadini e le vittime della strada fanno appello al Presidente Napolitano perché da ultimo baluardo degli Italiani non firmi questo decreto che mortificherebbe ancora di più tutti coloro che hanno già tanto sofferto.
studentidebiti.jpg
I debiti universitari non pagati ammontano a ben 3 miliardi di dollari, con un balzo all'insù di ben il 36%. I laureati USA non trovano lavoro.
 
Ricordate la questione dei debiti universitari americani, di cui abbiamo parlato tempo fa? Negli States rappresentano un problema enorme, una vera e propria "bomba" destinata a scoppiare prima o poi.
Riporta Reuters che solo nei primi due mesi del 2013, i debiti studenteschi non pagati ammontano a ben 3 miliardi di dollari, con un balzo all'insù di ben il 36% dallo scorso anno - che pure è stato già un anno di crisi (ricordate i laureati homeless?)
Molti laureati restano disoccupati, con lavori precari o senza soldi nella lenta ripresa dell'economia americana.
A parte la buffa allusione ottimistica alla "ripresa", il report aggiunge che molti disoccupati sono tornati a studiarenella speranza che una maggiore specializzazione li aiuti a trovare lavoro, impegnandosi quindi in ulteriori prestiti. E siccome il maggiore studio non porta poi migliori opportunità lavorative, ecco che molti finiscono con lo smettere di pagare.

Ieri a Ferrara il partecipatissimo contro-presidio a sostegno della famiglia Aldrovandi, dopo lo scandaloso sit-in del Coisp sotto le finestre del Comune dove lavora Patrizia, madre di Federico Aldrovandi.

"Spero che la Polizia sia in piazza con me", ha affermato la madre del giovane picchiato a morte dai poliziotti. Ed è polemica tra il ministro dell'interno Anamaria Cancellieri, che ha condannato l'azione del gruppetto di poliziotti ed il segretario del sindacato, che chiede addirittura le sue dimissioni.



Di Andrea Perrone

L’agenzia di polizia dell’Unione europea con sede a L’Aja, Europol, vedrà rafforzati i suoi poteri e le sue capacità operative per implementare le attività di controllo nell’ambito di una proposta avanzata dai tecnocrati della Commissione europea.
Il progetto di regolamento impone agli Stati membri di alimentare l’agenzia con più dati, per migliorare la loro cooperazione riguardo ai crimini transfrontalieri e alle indagini. “L’Ue ha bisogno di una agenzia efficace ed economicamente efficiente per aiutare gli Stati membri a combattere la grave criminalità transfrontaliera e il terrorismo”, ha sottolineato in un comunicato il Commissario europeo per gli Affari interni, Cecilia Malmström (nella foto).
L’agenzia per l’elaborazione dei dati sarà anche rinnovata con mezzi altamente tecnologici per produrre risultati più efficienti con le informazioni già in suo possesso. Il regolamento prevede per l’agenzia di adottare un “privacy by design” approccio, con garanzie supplementari che permettano “all’Europol di adeguare la propria architettura IT per le sfide future e le esigenze delle autorità incaricate dell’applicazione della legge nell’Unione europea”. Malmström ha dichiarato che i cambiamenti rafforzeranno la protezione dei dati personali e aumenteranno le responsabilità di Europol nei confronti dell’Europarlamento e dei parlamenti nazionali. Parole che sembrano vere, ma nascondono ben altre verità, ovvero che l’unità prospettata servirà a controllare meglio chi ha posizioni politiche divergenti rispetto a quelle dei tecnocrati di Bruxelles e Francoforte. Posizioni molto diffuse a causa delle tensioni sociali crescenti merito delle politiche di austerità imposte dalla troika dell’usura internazionale e approvate dai governi nazionali.
venerdì 29 marzo 2013

Leggiamo sul Washington times: New software uses smartphone camera for spying ovvero Nuovo software usa le videocamere degli smartphone per spiare:
L’articolo parla di un nuovo malware, una sorta di virus informatico, che permette di prendere controllo da remoto di uno smartphone e della sua video camera e quindi spiare tutto ciò che risulta visibile nella sua portata.

Ma chi ha elaborato tale software? Nientemeno che una struttura militare, il Centro Statunitense U.S. Naval Surface Warfare Center!
Lo conferma anche il Dailymail nell’articolo
nel quale si spiega come tale software può addirittura creare modelli 3D di abitazioni ed uffici in cui il telefono portatile si trova per molto tempo.
Ed il New York Times a sua volta, spiega come quello non si debba chiamare telefonino ma “congegno per tracciare” http://www.nytimes.com/2012/07/15/sunday-review/thats-not-my-phone-its-my-tracker.html?_r=1&ref=opinion
In tale articolo leggiamo:


L'ennesimo estremo gesto di protesta contro il governo di Pechino nella provincia del Gansu. Il bilancio è arrivato a 114 autoimmolazioni.

Un monaco tibetano di 28 anni si è auto-immolato in una protesta anticinese, dandosi fuoco nei pressi di un monastero nella contea di Luqu (Luchu in tibetano), nella provincia del Gansu.

Kunchok Tenzin è il 114/mo tibetano ad attuare questa estrema forma di protesta per chiedere il ritorno in patria del Dalai Lama, il leader buddhista che vive in esilio dal 1959, e un cambiamento nella politica della Cina nel territorio. Oltre a quella di Kunchok Tenzin, terza immolazione in tre giorni (sedicesima da gennaio) le autorità del governo tibetano in esilio a Dharamsala in India, hanno confermato la morte dopo l'immolazione per il monaco Tulku Athup e sua nipote Atse, anch'essa religiosa, avvenuta il 6 aprile dell'anno scorso.
Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa PAS-FermiamoLeBanche:
Marra guiderà, al Comune di Roma, quale candidato sindaco, una coalizione di dieci partiti (compreso il PAS-RiformiamoLeBanche&LeTasse) e relativi 1.300 candidati. Primo punto del programma sarà la contestazione in sede giudiziaria della legittimità dei debiti del Comune di Roma verso le banche. Il programma per intero sarà pubblicato nei prossimi giorni.


PAS

Di Fulvio Sarzana
Sta facendo molto rumore la vicenda del video pedopornografico presente per  alcune ore su Facebook, e condiviso da molti frequentatori del popolare social network. Facebook, accortosi del video, avrebbe poi bloccato la condivisione.
Protagonista dell’atroce filmato, secondo quanto riferito dalla stampa britannica, sarebbe una bambina abusata da un uomo. La cosa più grave sembra essere  il numero di ‘like’ ricevuti: il filmato avrebbe ottenuto in poche ore quasi 4mila ‘mi piace’ e sarebbe stato condiviso sul social network di Marc Zuckerberg da oltre 16mila persone.
Si spera ardentemente che tra tali persone non vi siano utenti italiani, perché questo comportamento potrebbe anche portare a conseguenze molto gravi.
L’ordinamento italiano è tra i più severi al mondo in tema di pedofilia, ed il recente inasprimento normativo (che si è avuto con la legge 1 ottobre 2012 n. 172 “Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d’Europa per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale, fatta a Lanzarote il 25 ottobre 2007, nonché norme di adeguamento dell’ordinamento interno”), ha anche determinato, in via generale, l’impossibilità di far valere l’ignoranza della persona minore d’età ritratta nelle immagini.
Casaleggio e Grillodi Roberto Dal Bosco
Chi è Casaleggio? In cosa crede? A cosa si ispirano le sue complicate teorie? Esistono dei legami con la massoneria? Nel giorno in cui Panorama lancia la sua inchiesta sul guru di M5S La Nuova Bussola dà la sua interpretazione.
Chi è davvero Gianroberto Casaleggio? Quali segreti nasconde nella sua vita trascorsa il «guru» informatico di Beppe Grillo? In che cosa crede? Un’approfondita inchiesta, cui il settimanale Panorama dedica la copertina del numero in edicola da domani, giovedì 28 marzo, rivela nei dettagli un Casaleggio del tutto inedito: le due mogli, i due figli, le case, l’auto… Particolarmente interessanti sono i rapporti di Casaleggio con Giuliano Di Bernardo, già gran maestro del Grande oriente d’Italia e fondatore della Gran loggia regolare, massima autorità sulla e nella massoneria italiana. Con Panorama Di Bernardo sottolinea il comune sentire che lo lega a Casaleggio: «La sua visione e la mia sono molto simili» dice Di Bernardo.
Ancora una volta, torniamo a Gaia, l’oramai famoso video programmatico della Casaleggio Associati sul futuro dell’umanità. Qui, come ribadito più volte, si prefigura una guerra totale con l’Est del mondo, dove – secondo il guru – internet non è libera. Una guerra, precisa la clip, che sarà batteriologica.
In risultato di questa si avrà la riduzione della popolazione terrestre a un miliardo appena di persone, che quindi saranno per forza di cose portate a realizzare finalmente la democrazia elettronica e quindi la pace perpetua, in un nuovo Eden sostenuto dall’intelligenza informatica collettiva: evento, che, come riportato in un articolo precedente, accadrà al centesimo compleanno del guru Gianroberto Casaleggio.
DI JAMES H. KUNSTLER
peakprosperity.com

C'è un aspetto del fallimento americano che è stato oscurato dalle indecenti e avvincenti storie di racket che hanno recentemente monopolizzato la scena finanziaria: la tragedia di Suburbia (1), il modo in cui è stata gestita la logistica della vita quotidiana sul nostro territorio.

La chiamo tragedia perché essa è il risultato di una serie di scelte incredibilmente sfortunate per la società, fatte da generazioni e generazioni. La storia non perdonerà, né verserà una sola lacrima, quando ci troveremo ad affrontare le conseguenze dello stile di vita che stiamo scegliendo. La storia ci farà comprendere che non ha alcun senso logico trasformare questo adorabile continente del Nuovo Mondo in una giungla di parcheggi liberi. In ogni caso siamo chiamati a confrontarci con le scelte che abbiamo fatto e una domanda nasce spontanea: cosa faremo adesso?

Un pubblico confuso

Se si mostra ad un campione casuale di pubblico americano una fotografia che ritrae gli squallidi viali fitti di negozi fronte strada e i grandi magazzini con strati e strati di insegne pubblicitarie e si domanda cosa c'è di sbagliato nell'immagine, essi sicuramente risponderebbero "tutti i posti sembrano identici.. è tutto uguale!"
Questa è la critica più comune, ma non è del tutto corretta. Davvero non ci arrivano.

Sono molti gli oggetti ed i luoghi costruiti dall'uomo caratterizzati da uniformità e somiglianza. Agli occhi di un osservatore poco attento, anche le cittadine collinari della Toscana sembrerebbero identiche tra loro se osservate a 500 metri di distanza. Il turista medio americano avrebbe la stessa difficoltà nel distinguere Montepulciano da Pienza, ed il WalMart di Hackensack da quello di Oxnard. Ma i turisti non si lamentano della somiglianza negli schemi di progettazione dei villaggi italiani: le tegole rosse sui tetti di ogni edificio, le strade strette e tortuose, gli stucchi sui muri, le finestre a battenti con le loro persiane, ecc. Pochi turisti americani di ritorno da Parigi si lamenterebbero della monotonia dei viali. Questo perché, in quelle località estere, la ripetizione è un'uniformità di qualità eccellente. Il problema degli USA è un altro: non solo tutto è identico, ma è di una qualità incredibilmente bassa. I parcheggi del New Jersey e quelli di Santa Cruz sono ugualmente deprimenti. La suddivisione delle proprietà private è anonima e senza senso. I grandi magazzini sono degradanti. Gli spazi pubblici americani sono tutti in stato di degrado (o inesistenti).
giovedì 28 marzo 2013

"Ogni notte prendono a noi ragazze per "interrogarci". Ci separano e ci picchiano. Poi hanno preso a me e tre uomini mi hanno stuprata a turno.

OGADEN, ETIOPIA, ALTRO GENOCIDIO DIMENTICATO DA DIO... E DAGLI UOMINI.

HUMAN RIGHT WATCH: Il governo etiope cerca di mantenere il resto del mondo all'oscuro sulla campagna di genocidio contro la popolazione somala della regione etiope dell'Ogaden. 

Human Rights Watch (HRW) riporta che nell'ottica di "punizioni collettive" assieme ad altre 15 ragazze, questa innocente diciassettenne ragazza del'Ogaden è stata tenuta prigioniera per tre mesi in un "buco nero" nel terreno e stuprata 13 volte. Questo è solo uno degli innumerevoli rapporti di abusi che giungono dalla regione etiope dell'Ogaden, dove è ampiamente riportato di atti criminali come questo perpetrati quotidianamente dai militari etiopi e forze paramilitari. Sconosciute atrocità come questa, passate e presenti, aspettano di essere investigate in questo conflitto interno quasi sconosciuto dall'opinione pubblica internazionale.

Per nascondere i fatti al resto del mondo nel 2007 il governo etiopico ha vietato l'accesso a questa regione a tutti i media ed ha espulso molte gruppi di aiuto internazionali. Ogni ONG a cui è permesso di rimanere in zona deve sottoscrivere un documento in cui si impegna a non riportare violazioni dei diritti umani da parte del governo etiope.

Leslie Lefkow di HRW dichiara: "E' uno dei posti più difficili dove operare per i gruppi di diritti umani e le agenzie umanitarie del continente africano e ci sono grandi sfide per fare investigazioni sul territorio perché gli apparati del governo sono estremamente estesi e presenti ad ogni livello e sono presenti spie e informatori di regime che segnalano ogni movimento e ogni persona sospetta!

Anche l'Europa che un anno fa lo elevava a salvatore della patria scarica il massone del gruppo Bilderberg: la sua popolarità è morta e sepolta, così come lo sono (politicamente) i suoi principali sostenitori, Fini e Casini. Farsi vedere vicini a Mario Monti significa perdere popolarità, nonostante TUTTI i mass media abbiano fatto di tutto per salvaguardare la sua immagine: per esempio le immagini di quando gli sono state tirate le uova dai terremotati emiliani, in campagna elettorale, sono state censurate: se al suo posto ci fosse stato un altro leader politico avrebbero  fatto il giro d'Italia: nel caso di Berlusconi probabilmente del mondo.

IL DECLINO DI MONTI è DOVUTO IN BUONA MISURA ALLA ESTENUANTE CAMPAGNA DI INFORMAZIONE REALIZZATA DAI LIBERI BLOGGER DEL WEB: CHE HANNO EVIDENZIATO E SVISCERATO I SUOI LEGAMI CON IL MONDO DELL'ALTA FINANZA E DELLA MASSONERIA, EVIDENZIANDO ANCHE COME IL SUO OPERATO ABBIA PROVOCATO IL SUICIDIO DI CENTINAIA DI PERSONE, MENTRE LUI DISPENSAVA REGALI E LEGGI FAVOREVOLI ALLE LOBBY E PONTIFICAVA IN TV CON L'ARROGANZA DI CHI SA DI AVERE LE SPALLE BEN COPERTE...

Noi di nocensura.com - senza nascondere un pizzico di orgoglio - possiamo affermare con sicurezza di essere stati tra i più duri e sinceri sin dall'inizio : anche quando gli italiani non consapevoli di quali poteri rappresentasse, ubriachi dalla gioia della caduta di Berlusconi, festeggiavano nelle piazze e ci contestavano: "non vi va mai bene niente e nessuno" - "lasciamolo lavorare!" - "preferivate il nano di Arcore" - etc. etc...

SPERIAMO CHE LA LEZIONE SIA SERVITA: DAI MASSONI BILDERBERG, TRILATERAL, ASPEN INSTITUTE E DAI SERVI DELLE BANCHE D'AFFARI USA NON POSSIAMO ASPETTARCI NIENTE DI BUONO!!! Altro che 'lasciarli lavorare'... MANDIAMOLI a lavorare, ma per davvero!!!

Alessandro Raffa per nocensura.com
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"La conversione tardiva di Monti a una politica economica espansiva, come "un gol a tempo scaduto" per Le Monde"
ROMA - “Mario Monti è politicamente per l’Europa”: con un titolo forte che giunge inaspettato, Le Monde, il più autorevole quotidiano francese intona il requiem per l’ex uomo dell’anno, l’ex salvatore dell’euro. Spicca, in italiano, la parola“fiasco”, di solito riservata ai fallimenti artistici a teatro e oggi ripescata per sintetizzare la caduta politica del presidente del Consiglio tenuto ancora in vita dall’impasse governativo del dopo-voto.

VI RICORDATE MPS? CHE FINE HA FATTO MUSSARI? INTERCETTAZIONI E ARRESTI? AH, SE LA BANCA APPARTIENE ALLA LOGGIA GIUSTA…

Sbloccati 2 miliardi di prestito, per Profumo c’è “un prima e un dopo” (con i nostri soldi) - Il dopo vuol dire 3,500 esuberi, chiusura di 400 filiali e il rischio di nazionalizzazione se non ripaga presto i Monti Bond - I pm di Siena s’inerpicano nel Canton Ticino sulle tracce di Baldassarri… 

1. MPS ACCELERA SU DISMISSIONI E TAGLIO FILIALI - PROFUMO: «STOP ALLA CONFUSIONE, IN QUESTA BANCA C'È STATO UN PRIMA E ORA C'È UN DOPO»
Cesare Peruzzi per "Il Sole 24 Ore"
Via Dagospia.com

MUSSARI PROFUMO jpeg
MUSSARI PROFUMO


A tre giorni dalla verifica dei conti 2012, che giovedì segnerà il definitivo cambio di rotta di Banca Mps, il gruppo senese incassa l'ennesimo punto a favore nella partita dei Monti bond, per vincere la quale sta accelerando la realizzazione del piano industriale presentato lo scorso giugno dall'amministratore delegato Fabrizio Viola e oggetto di un confronto con la Commissione europea che ha dato il via libera agli aiuti del Governo italiano.


Alessandro Profumo Fabrizio Viola
Alessandro Profumo Fabrizio Viola

Il Consiglio di Stato ha respinto ieri il ricorso presentato dal Codacons contro la sottoscrizione da parte del ministero dell'Economia dei cosiddetti Monti bond emessi a fine febbraio da Siena, per un importo di 4,071 miliardi, di cui 1,9 miliardi destinati a chiudere il vecchio prestito pubblico del 2009 (i Tremonti bond) e 171 milioni per consentire a Rocca Salimbeni di pagare gli interessi relativi al 2012 sugli stessi Tremonti bond.

La nuova finanza affluita nelle casse del Montepaschi è dunque pari a 2 miliardi, necessari a rafforzare il patrimonio di vigilanza e portare sopra il 9% l'indice Core Tier 1, come richiesto dall'Autorità bancaria europea (Eba) dopo lo stress test del settembre 2011. Sui Monti bond Siena paga in partenza un tasso del 9%, che aumenterà dello 0,5% ogni due anni, fino a un massimo del 15% e potrà far fronte all'impegno economico (interessi più patrimonio) anche emettendo azioni proprie.
Vignetta di SuperMatt
UN GRUPPO DI POLIZIOTTI HA ORGANIZZATO UN SIT-IN CONTRO MAMMA ALDROVANDI SOTTO LA SUA FINESTRA: LA SIG.RA PATRIZIA è SCESA IN PIAZZA A POCA DISTANZA DA LORO CON LA FOTO DEL FIGLIO.

Gli agenti protestavano per la condanna dei colleghi, riconosciuti responsabili della morte di Federico: hanno ricevuto una condanna lievissima per la morte del giovane 18enne, ma evidentemente secondo loro non dovevano proprio essere condannati...

Ci chiediamo cosa debba ancora subire questa madre, questa famiglia, dopo aver perso un figlio di 18 anni in circostanze assurde, dopo aver subito denunce e persino insulti sul web da  parte dei carnefici, che pur ritenuti responsabili della morte sono stati condannati a pene irrisorie per un omicidio...

UNA SOLA PAROLA: VER-GO-GNA!!!

 Staff nocensura.com
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 Di seguito l'articolo unionesarda.it:

Sit-in polizia contro mamma Aldrovandi Lei scende in piazza con foto figlio mortoLa mamma di Aldrovandi in piazza, alle spalle la manifestazione della polizia

Il Coisp ha improvvisato a Ferrara un presidio di solidarietà verso gli agenti condannati per la morte di Federico Aldrovandi, sotto le finestre dell'ufficio della madre Patrizia Moretti. Lei è scesa in piazza con un'immagine del figlio morto.
Quando dalla finestra del suo ufficio ha visto quelle bandiere e quello striscione, è rimasta senza parole. Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi, ha così deciso di scendere in strada, per mostrare l'immagine del figlio massacrato, simbolo della battaglia che ha portato alla condanna definitiva per omicidio colposo di quattro agenti di polizia. Un segno della sua dignità, davanti a un sit-in del Coisp, sindacato delle forze dell'ordine molto critico verso quella sentenza: quando hanno visto la Moretti, i manifestanti si sono voltati, lasciando poco dopo la piazza del comune di Ferrara, anche se hanno spiegato di non sapere che lei lavorasse proprio lì. E a fine giornata l'intera aula del Senato ha espresso solidarietà alla madre. I senatori, compresi i componenti del Governo, si sono alzati per esprimere lo sdegno, su sollecitazione di una senatrice Pd, per il presidio organizzato del Coisp. Tra gli esponenti del governo che hanno battuto le mani e si sono alzati in piedi in segno di solidarietà, anche il ministro dell'Interno Cancellieri e l'ex capo della Polizia ora sottosegretario con delega ai Servizi, Gianni De Gennaro. 'No, non ci saranno sanzioni, ma un giudizio morale assolutamente negativo sì - ha detto Cancellieri - Quei manifestanti non rappresentano la maggioranza della polizia". "Ritengo sia un episodio doverosamente da condannare - ha aggiunto De Gennaro -. Serve rispetto umano per una madre che ha perso un figlio. Sanzioni? Non sono più capo della Polizia".
mercoledì 27 marzo 2013
soldatogrecopiange.jpg
L'Europa è una dittatura, bisogna uscirne il prima possibile. Senza chiedersi cosa sarà della bolletta della luce o della rata del mutuo, perché non ci lasceranno né luce né casa. Siamo in mano a dei pazzi furiosi.
Di Debora Billi
Trovo questo bel post sul blog di Alberto Bagnai, ad opera di Alex, che così riflette:

L'unica cosa amaramente buona di questa crisi è che ho capito come nascono le dittature, che SI, è proprio vero, più che da una violenza dei padroni derivano dalla tentazione dei servi, dall'ignoranza dalla mediocrità e dall'ignavia della gente (...); e a cosa dovrebbe servire la cultura umanistica: ad insegnarti con chi hai a che fare affinché tu possa fare/ripetere meno errori possibili. Infatti è per questo che l'hanno piano piano distrutta.
Evidentemente stiamo riflettendo un po' tutti sulla stessa cosa: sta nascendo una dittatura, in Europa? A volte, mentre sento le notizie, ho dei flash di voci future "Ma noi non sapevamo, ma noi non volevamo!", chissà se è la sindrome di Cassandra, o soltanto memorie di un passato ancora recente.
Lo stesso concetto di dittatura non è antico: nessuno si sognava di chiamare "dittatori" il re Sole, il Papa o l'imperatore di turno. E' un concetto nuovo.
Fatto sta che l'abbiamo introiettato molto bene, al punto che vediamo dittatori dovunque, persino in leader democraticamente eletti (vedi Chavez o Ahmadinejad) o addirittura in comici col blog. Ma quando si tratta di noi, ehh: la dittatura è l'elefante nella stanza. Nessuno riesce ad accorgersene.
Forse perché si tratta di una declinazione di dittatura finora inedita. Nell'immaginario, il dittatore ha una faccia cattiva, impone le sue idee al popolo con gli eserciti, e sbatte i dissidenti in gabbia o alle torture. Ora sembra che non ce ne sia più alcun bisogno: il dittatore non ha un nome e cognome, anzi si nasconde in una massa amorfa di oscuri burocrati. L'esercito di cui si serve? Stampa, media e politici compiacenti o corrotti. L'arma principale? La shock economy, eventi che terrorizzano i cittadini e li rendono consenzienti a qualsiasi nefasto provvedimento passi per indispensabile. I dissidenti? Nessun problema: li si lascia a sbraitare nel recinto di Internet, che danno vuoi che facciano. Una dittatura il cui scopo è l'impoverimento generalizzato e il controllo da esso derivante, non ha bisogno di sparare un colpo: stiamo consegnando tutto senza fiatare.
Qualcuno obietterà che non è vero, che tanti si stanno accorgendo di ciò che accade. Ah si? Beh io non credo. Come scrive ancora Bagnai nel suo libro, quando i partigiani andarono in montagna non si preoccuparono dell'inflazione, della perdita di potere d'acquisto, del mutuo in euro. Quando c'è da combattere si combatte, costi quel che costi. Noi non siamo ancora pronti. Siamo ancora come quelle famiglie ebree che nel '36 consegnavano l'oro, consegnavano i pianoforti, pensando che presto sarebbe finita e peggio di così non poteva andare. E invece, si è visto com'è andata.
Noi stiamo consegnando oro e pianoforti per paura dei finti mostri che ci hanno dipinto, e alla fine perderemo tutto senza avere più nulla per cui combattere. Vogliamo davvero ridurci così?
L'Europa è una dittatura, bisogna uscirne il prima possibile. Senza chiedersi cosa sarà della bolletta della luce o della rata del mutuo, perché non ci lasceranno né luce né casa. Siamo in mano a dei pazzi furiosi e l'unica è svignarsela, le difficoltà successive le affronteremo poi, ci penseremo dopo come si sono detti i partigiani scalando la montagna. Ora il pensiero è uno, e uno solo, e questo dobbiamo chiedere con forza a chi ci rappresenta: Fuggite, sciocchi!


Fonte: crisis.blogosfere.it

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di Thierry Meyssan
Articolo pubblicato il 26 gennaio 2013 sul settimanale russo Odnako (rivista vicino a Vladimir Putin)
Nel 1916, il Regno Unito e la Francia si divisero il Medio Oriente (accordo Sykes-Picot). Quasi un secolo dopo, gli Stati Uniti e la Russia stanno discutendo un nuovo piano di partizione che gli permetterebbe di sgomberare a loro profitto l’influenza franco-britannica.
Il presidente Obama è in procinto di cambiare completamente la sua strategia internazionale, nonostante l’opposizione che il suo progetto genera nella propria amministrazione.
I fatti sono semplici. Gli Stati Uniti stanno diventando indipendenti sul piano energetico, grazie al rapido sfruttamento del gas di scisto e delle sabbie bituminose. Pertanto la Dottrina Carter (1980) per garantirsi l’accesso al petrolio del Golfo è un imperativo della sicurezza nazionale finito. Come del resto l’accordo del Quincy (1945) secondo cui Washington si impegnava a proteggere la dinastia dei Saud se gli avesse garantito l’accesso al petrolio della penisola arabica. I tempi sono maturi per un ritiro massiccio e per trasferire i GI in Estremo Oriente, a contenere l’influenza cinese.
D’altra parte, tutto deve essere fatto per evitare un’alleanza militare sino-russa. Dovrebbero pertanto essere fornite delle opportunità alla Russia per allontanarsi dall’Estremo Oriente.
Infine, Washington soffoca per le sue relazioni con Israele, troppo strette. Per gli Stati Uniti esse sono estremamente costose, ingiustificabili a livello internazionale, ritrovandosi contro tutte le popolazioni musulmane. Inoltre, dovrebbe essere chiaramente punita Tel Aviv, che ha interferito in modo sorprendente nella campagna elettorale presidenziale degli Stati Uniti, mettendosi sempre più contro il candidato che ha vinto.
Questi sono i tre elementi che hanno portato Barack Obama e i suoi consiglieri a proporre un patto a Vladimir Putin, Washington implicitamente riconosce di aver fallito in Siria, ed è pronta a lasciare che la Russia s’installi in Medio Oriente senza contropartita, e di condividerne anche il controllo della regione.
E’ con questo spirito che è stato scritto da Kofi Annan, a Ginevra, il Comunicato del 30 giugno 2012. A quel tempo si trattava solo di trovare una soluzione alla questione siriana. Ma l’accordo è stato subito sabotato da elementi interni dell’amministrazione Obama. Lasciando che gli europei facessero trapelare alla stampa diversi elementi della guerra segreta in Siria, tra cui l’esistenza di un ordine esecutivo presidenziale che impone alla CIA di schierare propri uomini e mercenari sul terreno. Incastrato, Kofi Annan si era dimesso dal suo incarico di mediatore. Da parte sua, la Casa Bianca ha tenuto un basso profilo per non manifestare le divisioni durante la campagna per la rielezione di Barack Obama.
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Di Alberto Medici

Mi sto apprestando a tradurre in italiano il bellissimo articolo di Michael Rivero “All wars are bankers’ wars” (Tutte le guerre sono guerre di banchieri) dove viene esposta la stessa tesi di Bill Still nel suo “The money Masters“, solo che in una forma molto più concisa, meno prolissa, accattivante. Vedendo che nell’articolo viene ripresa una clip del film The International, che avevo già visto, sono tornato a vederlo incuriosito.
Guardandolo in effetti con occhio un po’ più critico, si scoprono alcune cose interessanti. Di cosa tratta il film? Un classico poliziesco, dove una coppia di agenti dell’Interpol, lui Clive Owen (Inside man, Elizabeth) lei Naomi Watts (Fair Game, The impossible, Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni, ecc.) impegnati in una indagine contro una grande banca internazionale, la IBBC (International Bank for Business and Credit, difficile non notare la somiglianza del nome con la tristemente famosa BCCI, la Bank of Credit and Commerce International, centrale di sostegno e finanziamento di una vastissima rete di traffici illegali). Una quasi omonimia certamente non per caso.
Ma fin qui, nulla di strano. Sparare sulle banche è un po’ come sparare sulla croce rossa, in un periodo di crisi: sono un mostro assetato di denaro, non concedono finanziamenti, chiedono tassi altissimi, ai limiti dell’usura, e poi, guarda guarda, sono utilizzate anche come sistema di riciclaggio di denaro sporco, per finanziare attività terroristiche. Se la cosa finisse qui, non ci sarebbe nulla di “scandaloso: prendete il numero, mettetevi in fila.
Oserò dire di più: se anche il film si spingesse anche solo a “suggerire” l’idea del signoraggio, cioè del fatto che le banche creano liquidità dal nulla, forse non sarebbe stata così toccante la denuncia fatta. E sì, perchè quello sarebbe stato troppo difficile da far comprendere! Mica le banche hanno la stampante che sforna banconote! Viene invece svelato il meccanismo con cui le banche assoggettano il mondo: la creazione del debito.
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Un numero sempre maggiore di italiani decide di trasferirsi all'estero: giovani in cerca di lavoro e di fortuna, ma anche pensionati che nel belpaese non riescono più a sopravvivere con l'assegno INPS: di seguito vi raccontiamo il caso di un giovane connazionale che ha aperto un ristorante a Pattaya, in Thailandia


TRASFERIRSI A VIVERE E LAVORARE IN THAILANDIA:
Tiziano ha aperto un ristorante a Pattaya

Di Massimo Dallaglio

Tiziano doveva cambiare aria, Torino gli stava stretta mentre lui voleva pensare in grande; voleva di più per la sua vita… E così nel 2003 ha deciso di intraprendere un lungo viaggio per trasferirsi in una realtà completamente diversa da quella dove viveva: Ha deciso di trasferirsi a vivere e lavorare in Thailandia, più precisamente a Pattaya dove ha aperto il suo ristorante

Quando hai deciso di trasferirti?
Ho deciso di trasferirmi nel 2003 e volendo cambiare aria radicalmente ho deciso di trasferirmi a Pattaya. Pattaya è una città della Thailandia che si trova nella costa nord orientale del Golfo di Thailandia, e si trova circa a 145 km a sud di Bangkok. E' una delle località turistiche più di successo nel mondo, con moltissimi visitatori all'anno.

Per quali ragioni hai deciso di trasferirti?
Ho deciso di trasferirmi sopratutto a livello lavorativo e di business, ormai non è una novità che in Italia avere un lavoro che ti dia grandi soddisfazioni e sopratutto ti permetta di vivere con serenità senza l'incubo delle bollette a fine mese, è quasi impossibile.

stress
Di Marta Albè - greenme.it
Lo stress rappresenta una delle possibili reazioni attuate dal nostro organismo di fronte ad eventi esterni in grado di essere considerati come una minaccia. Tra le cause dello stress possono essere presenti la perdita del lavoro, il divorzio, la scomparsa di un parente stretto o di una persona cara, incidenti, malattie gravi e trasferimenti. Ma anche, semplicemente, l'accumularsi di tensioni di vario genere, nell'ambiente familiare o lavorativo.
Quali possono essere invece i suoi sintomi ed i segnali di avvertimento della presenza di una condizione di stress? Ecco dieci di essi.

1) Nausea e vomito

Nausea e vomito comparsi senza una motivazione apparente potrebbero essere considerati tra i segnali di avvertimento di uno stato di stress incipiente. Se nausea a vomito si prolungano per un periodo di tempo consistente, presentandosi con regolarità, ci si potrebbe trovare di fronte ad una vera e propria sindrome legata a stati d'ansia e di affaticamento psico-fisico. In simili casi è necessario integrare con acqua i liquidi persi e cercare di risalire alla reale fonte del disturbo, in modo da poterlo affrontare al meglio.
Vi segnalo il web-jurnal dell'Associazione Filomati, "Philomath News", specializzato in notizie dal mondo e di cultura, con un occhio critico-divulgativo in particolare sul fondamento del processo su cui si basa la notizia. 

Un blog innovativo, quindi, che non mira alla massa ma agli interessati all'approfondimento (philomath significa desideroso di apprendere, di approfondire). Tra gli articoli pubblicati: no-profit, associazionismo, interviste, ma anche politica estera, scienza e tecnologia. Sono proprio le interviste e le recenzioni, in particolare libraie, il fiore all'occhiello del sito. A tutti i responsabili di questo nuovo media auguriamo un grande successo, con la certezza di riportare sempre la verità, senza censure. 

Alessandro raffa. 

Lo trovate qui: http://filomatinews.wordpress.com/


martedì 26 marzo 2013

La giustizia e la verità  sulla morte di Giuseppe Uva rischia di essere "prescritta". Ilaria Cucchi, sorella di Stefano altra vittima di malapolizia, invita a inviare una lettera alla Procura di Milano affinchè il caso non sia chiuso.
Ecco il testo da inviare alla Procura di Milano:

Giuseppe Uva è morto a Varese 1742 giorni fa, dopo aver trascorso una notte nella caserma dei Carabinieri. Nessuna indagine è stata fatta su quanto accaduto quella maledetta notte. Si va incontro alla prescrizione. È ora che quel fascicolo venga tolto dal cassetto del pm Abate e dato a qualcuno che abbia voglia di scoprire cosa è successo a Giuseppe Uva… 1742 giorni fa.

Lucia, sua sorella, aspetta pazientemente risposte.

È stata umiliata, sbeffegggiata…

Ma nessuna risposta le è stata data sulla morte di Giuseppe.


Riprendo quest’articolo fatto 6 mesi fa, e lo riadatto. In Italia sulla questione non se ne parla, ed al piu’ si discute sulla questione del cambio 1 euro pari a 1000 lire nell’acquisto di beni di largo consumo, che e’ un’impostazione un po’ semplicistica.
Ma l’Euro ci conviene?  Da tempo scrivo articoli sul tema, cercando di analizzare l’impatto che la moneta unica ha avuto sul nostro paese e su altre nazioni europee. Direi che e’ arrivato il momento di mettere in fila i birilli, e fare un’articolo di analisi di tutti i PRO e CONTRO di un mantenimento dell’EURO o di un ritorno alla LIRA.
1)       SIMULAZIONE DI COSA ACCADREBBE IN CASO DI DISSOLUZIONE DELL’EURO
Allego la simulazione che scenarieconomici.it ha di recente compiuto, e che sta avendo una grandissima diffusione in termini di lettori:
Riporto qui le conclusioni sintetizzate:
Lo studio dice chiaramente quanto e’ intuitivo da chiunque mastichi di macro-economia: la rottura dell’Euro (non traumatica) e la rivalutazione del Marco penalizzerebbero pesantemente la Germania, ed avvantaggerebbero le economie periferiche, quella Italiana in primis. Le conclusioni sono le stesse di altri studi seri. L’effetto e’ lo stesso gia’ riscontrato nel passato in situazioni similari, e le ragioni sono esattamente quelle opposte a quelle che hanno consentito alla Germania di avvantaggiarsi in questi anni rispetto ai paesi periferici.
Mi rendo conto dei limiti di questo studio, e di svariate altre variabili (anche non economiche, interne o esterne) che potrebbero e dovrebbero rientrare in gioco, ma reputo che a meno di uno scenario distruttivo di default a catena, l’uscita dell’Euro di scena sia un’affare per l’Italia ed altre nazioni periferiche (specialmente quelle che hanno un sistema industriale dignitoso) ed un pessimo affare per la Germania, destinata col Marco ad un futuro Giapponese di deflazione-PIL asfittico-Debito crescente in un quadro demografico da film dell’orrore.


Fonte: signoraggio.it - L'immagine su Facebook la trovi QUI

Ecco come Marra, nel 1995, impedì, in Europa, la legalizzazione delle droghe 'leggere'. Leggi il documento che  —  nel 1995, su richiesta dell'On. Giovanni Burtone, relatore, suo malgrado, della legge sulla legalizzazione delle droghe 'leggere'  —  Marra, all'epoca eurodeputato, pubblicò per 'spaccare' (riuscendovi) il gruppo socialista del Parlamento Europeo che, capeggiato per l'occasione da Pannella, era favorevole alla legalizzazione. Una 'spaccatura' in seguito alla quale la maggioranza dei deputati bocciò quella proposta di legge della Commissione (i deputati europei, deputati praticamente da operetta, non hanno il potere di fare le proposte di legge). Una bocciatura che, purtroppo, servì solo a impedire la legalizzazione delle droghe leggere, ma non anche a causare il divieto del loro uso, perché il Parlamento Europeo, incredibilmente, non ha il potere di promulgare le leggi che vota (questo è il vero problema dell'Europa), e la Commissione e il Consiglio, ai quali quel potere è attribuito, non ritennero di promulgare quel divieto perché la legalizzazione piaceva alle lobby bancarie criminali (Bilderberg) alle quali essi sono asserviti, che volevano quella legge come strumento di distruzione di massa della società per folli fini di dominio..... LEGGI TUTTO




Ecco i pensieri dei "Berluscones" che hanno partecipato alla manifestazione tenuta Sabato 23 Marzo in Piazza del Popolo a Roma;

Se guarda questo video qualcuno che non conosce Berlusconi ne la situazione del nostro paese (per esempioun extraterrestre) probabilmente è portato a pensare che si tratti di un grande statista... e non uno dei fautori del declino del paese...

Viene da chiedersi dove abbia vissuto questa gente negli ultimi 20 anni; tralasciando i vari scandali, l'orda di pregiudicati che trovano ospitalità nel PDL e persino le inchieste giudiziarie, valutando solo il progressivo ma costante declino del paese....

Infine... il fatto che Berlusconi l'anno scorso (insieme a PD e Udc) ha sostenuto e avallato il governo Monti e tutte le sue porcate... se lo sono dimenticati tutti?!?

In ogni caso, il centrosinistra non è migliore; il centro montiano poi, ancora peggio...

Staff nocensura.com


Editoriale a cura dello staff di nocensura.com

Qual è la situazione in Grecia, cannibalizzata da eurocrati, banchieri e speculatori vari, lo sappiamo tutti.
Quali sono le cause dell'impoverimento di massa, idem. La Grecia è stata "rasa al suolo" con l'arma dello spread, utilizzata con una violenza inaudita: in Italia ci hanno imposto un tasso di interesse sul debito pubblico superiore al 6%, (spread a quota 500) che ci è costato nel 2012 circa 100 miliardi di euro solo a titolo di interessi sul debito pubblico, ovvero tutte le manovre ed i tagli di Tremonti prima e di Monti in seguito, sono servite per riempire le tasche delle banche private che ci prestano liquidità a debito, in cambio dei titoli di stato. Ebbene, alla Grecia hanno imposto tassi quasi 3 volte superiori,  oltre il 15%, una situazione insostenibile che avrebbe mandato in bancarotta qualsiasi nazione.

Moltissimi cittadini greci hanno perso il proprio posto di lavoro, hanno chiuso negozi e imprese, il numero di quelli che hanno difficoltà a garantirsi i servizi essenziali ed i pasti è aumentato vertiginosamente, come il numero dei suicidi dovuti alla crisi, e persino l'abbandono di neonati.

Che i cittadini greci siano rancorosi è comprensibile: specialmente quelli appartenenti alle fasce  di popolazione più duramente colpite:

Il tracollo della qualità della vita, i problemi, la situazione di disagio - dall'insoddisfazione e la mancanza di prospettive fino alla vera e propria "fame" - sono terreno fertile per l'estremismo: che in Grecia ha attecchito e messo radici anche in parlamento, sotto il sigillo neonazista di Alba Dorata: un partito che rappresenta il 10% dei greci, che sta offrendo un "ottimo" contributo all'imbarbarimento della popolazione, sempre più rabbiosa.

Ma verso chi indirizzano il proprio rancore?!? 

I cittadini greci dotati di un briciolo di cervello (sono sufficienti pochi grammi di ''materia grigia'') probabilmente se la prendono con gli eurocrati dell'UE e della BCE che hanno dettato l'agenda ai governanti greci, e con questi ultimi: servi genuflessi ai poteri forti, che come i governanti italiani hanno tradotto in legge ogni indicazione ricevuta. Qualcuno potrebbe avercela con la Germania, visto che la Merkel non solo ha puntato i piedi affinché fossero imposte alla Grecia le più pesanti misure di austerity: ma ha persino pensato bene, insieme ai francesi, di costringere il governo ellenico ad acquistare le loro armi, in cambio dei cosiddetti "aiuti"...

Ma prendersela con i reali responsabili della crisi che ha affossato il paese, i potentissimi colletti bianchi che gestiscono UE, BCE, le altre istituzioni sovranazionali ed i governi per conto di Bilderberg, Trilaterale e company non avrebbe, probabilmente, agevolato la carriera politica di lor signori:

Figuriamoci se questi avrebbero consentito ad un partito che spiega alla gente le reali cause della crisi, temi le conseguenze della perdita della sovranità monetaria e nazionale, etc. di raggiungere il 10% dei consensi... sarebbero stati certamente censurati dai mass media, o peggio sarebbero stati travolti da chissà quali scandali e accuse, anche giudiziarie... molto più comodo prendersela con gli stranieri, alimentando tensioni sociali funzionali ai signori sopracitati, che apprezzano particolarmente ogni forma di distrazione e 'divide et impera'.

Sono rimasto DISGUSTATO quando pochi giorni fa mi è passato dinnanzi, navigando su Facebook, un articolo dove gli esponenti di Alba Dorata hanno dichiarato che "faranno il sapone con gli immigrati in Grecia". E il mio disgusto non deriva dal "buonismo pro-immigrazionista" tipico (a chiacchiere) dei partiti di sinistra, ma dal profondo schifo che mi ispirano questi vigliacchi, buoni solo a prendersela con i deboli.

L'immigrazione selvaggia e clandestina, nonché la cattiva gestione dei flussi sono un problema molto sentito dalla popolazione: lo sanno bene i leghisti nostrali, che sui proclami anti-stranieri hanno basato la fortuna della famiglia Bossi, Maroni e co. che hanno governato per più legislature senza fare niente di concreto, senza modificare le leggi che assegnano quelle case popolari e quei sussidi che i "padani" rispolverano in occasione di ogni campagna elettorale per attirare il voto di chi ancora, nonostante tutto gli crede. In una situazione esplosiva come quella odierna anche gli stranieri che fino ad un paio di anni fa erano perfettamente integrati oggi appaiono "in esubero".

Ma che qualcuno se la prenda con gli stranieri, facendo il gioco dei VERI responsabili della situazione è grottesco: è la propaganda, bellezza...

In Grecia come in Italia, e probabilmente anche altrove, la "vera opposizione", le uniche voci fuori dal coro che nel loro piccolo cercano di informare i cittadini, sono i blogger: che spesso vengono disprezzati dai cittadini stessi, che si erigono a difensori dei carnefici...

E' proprio vero:

"se non state attenti i media vi faranno odiare le persone oppresse e amare quelle che opprimono"

[Malcom X]

Staff nocensura.com


Di seguito il documentario su Alba Dorata mandato in onda dall'emittente inglese Channel 4 che ha sollevato le polemiche: (in inglese)

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