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Craxi, l'unico premier che provò ad opporsi ai diktat americani

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A cura di Staff  nocensura.com Non vogliamo "assolvere" Craxi, ma non esitiamo a riconoscere che è stato uno dei pochi a pagare per ciò che facevano praticamente tutti i politici che ne avevano la possibilità. E se lui ha pagato, probabilmente è perché pur essendo legato a certi poteri e potentati "nazionali" ( inteso come sodalizi di persone che hanno interessi economici ) nei confronti degli USA e dei poteri forti sovranazionali, nella veste di premier, non sempre si è dimostrato sufficientemente genuflesso, come hanno sempre fatto i suoi predecessori e ancor di più i successori, sopratutto gli ultimi tre ( Monti, Letta, Renzi ) ma anche Berlusconi, Prodi, D'Alema e gli altri. Molti uomini di fiducia di Craxi, suoi compagni di partito che ricoprivano ruoli chiave, sono ancora oggi in "sella", se sono usciti dal parlamento vivono comunque di incarichi prestigiosi nell'apparato dello Stato, nei CDA o nel sottobosco delle "partecipat...

Quando Craxi si oppose agli USA: ecco perché sono emersi gli scandali...

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L'immagine su Facebook la trovi QUI Quando emersero gli scandali che hanno travolto Craxi costringendolo a rifugiarsi ad Hammamet ero un bambino; di quelle vicende ho un ricordo sbiadito, ma ricordo bene che negli anni successivi, l'ex leader socialista divenne una sorta di "icona" della malapolitica. Dopo molti anni, analizzando i fatti, credo che l'ex leader socialista sia stato "fatto fuori" perché era piuttosto scomodo; non seguiva "ad litteram" i dettami dei poteri forti, anzi era un intralcio, pertanto hanno fatto emergere gli scandali, in modo da estrometterlo dalla scena politica. Intendiamoci: NON voglio difendere Craxi, anche perché ho una conoscenza marginale delle vicende processuali che lo riguardano, e pertanto non mi sento in grado di esprimere un giudizio in merito. Intendo solo constatare alcuni fatti. (anche lo scandalo "tangentopoli" emerse per distruggere la "prima repubblica" e dare vita ad un ...

Poligono Sicilia per i Marines Usa di Sigonella

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I siciliani sono avvisati: quella del 2013 sarà una stagione estiva all’insegna dei giochi di guerra dei marines di Sigonella. L’ufficio stampa US Navy della grande stazione aeronavale fa sapere che a partire dalla fine di maggio, “in pieno coordinamento con il Ministero della difesa italiano”, alcuni aerei KC-130J Super Hercules   e i convertiplani MV-22B Osprey   del Corpo dei Marines saranno impegnati per l’estate in non meglio specificati “voli di addestramento” nei cieli dell’Isola. “In questo periodo, le popolazioni locali potranno aspettarsi un incremento dell’attività operativa di volo della NAS Americana”, aggiunge la nota a firma del vice responsabile per le relazioni pubbliche di Sigonella, Alberto Lunetta. I velivoli militari appartengono al gruppo volo “U.S. Marine Medium Tiltrotor Squadron 365 (VMM-365)” dell’Air Station New River (North Caroline), assegnato transitoriamente alla   Special-Purpose Marine Air-Ground Task Force   (SP MAGTF), l’unità...