Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta giovanardi

La marijuana del mercato nero contiene sostanze TOSSICHE!

Immagine
Validi motivi per legalizzare la canapa ce ne sono molti:  Strappare questo colossale mercato alla mafia, facendo emergere  miliardi di euro  attualmente sommersi; regolamentando produzione, vendita e consumo sarebbe possibile creare posti di lavoro e generare  introiti per le casse dello stato pari a due volte l'IMU, secondo stime al ribasso . Alleggerire il lavoro delle forze dell'ordine, che potrebbero concentrare gli sforzi sulle  sostanze pesanti, dannosissima per la salute ,   mentre la canapa secondo  numerosi studi condotti in tutto il mondo è meno nociva di alcool e tabacco . Snellire la macchina della giustizia (processi e connessi) ed evitare il carcere a persone non socialmente pericolose arrestate per reati connessi alla cannabis;  la repressione ha un costo elevatissimo.  L'Italia insieme alla Spagna è il paese europeo dove il consumo di cannabis è maggiore, ed è in costante aumento: la recente " relazione sulle droghe ...

Info e materiale antiproibizionista da divulgare sul web!

Immagine
NON VI VERGOGNATE A CONDIVIDERE... gli unici che devono vergognarsi sono i proibizionisti, amici dei MAFIOSI! - L'immagine su Facebook QUI Su Facebook questa immagine la trovi  QUI IL PROIBIZIONISMO HA FALLITO: L'ITALIA è LA NAZIONE EUROPEA DOVE IL CONSUMO è PIU' DIFFUSO, CON 4,5 MILIONI DI PERSONE CHE CONSUMANO CANAPA ABITUALMENTE APPROVVIGIONANDOSI AL MERCATO NERO GESTITO DALLE MAFIE: LEGALIZZARE NON SIGNIFICA "INCENTIVARE" L'USO, ANZI I DATI - IN OLANDA COME IN COLORADO ED IN SPAGNA - DIMOSTRANO CHE LEGALIZZANDO DIMINUISCE IL CONSUMO TRA I GIOVANI, VENENDO MENO L'ATTRATTIVA DERIVANTE DAL "FASCINO DELLA TRASGRESSIONE", MOLTO FORTE NEI GIOVANI. LEGALIZZARE NON SIGNIFICA AUMENTARE LA DIFFUSIONE, VISTO CHE IN OGNI CITTA' CI SONO PIAZZE DI SPACCIO APERTE H24 ANCHE SE I CONSUMATORI ABITUALI NON SI APPROVVIGIONANO NELLE PIAZZE, MA TRAMITE CONOSCENTI. VEDI LO "SPECIALE CANAPA": http://www.nocensura.com/2012/06/speciale-cana...

Fini-Giovanardi, consulta boccia anche equiparazione cannabis-eroina

Immagine
Legge Fini-Giovanardi. La Consulta boccia non solo il metodo, ma anche l'equiparazione tra cannabis e altri stupefacenti Di   Carlo Alberto Zaina  - aduc.it Poche annotazioni – quasi istantanee – in ordine alle motivazioni della   storica sentenza della Corte Costituzionale dello scorso 12 febbraio , fatta comunque salva la riserva di ritornare in maniera più doverosamente approfondita e ponderata sull’argomento. Appare evidente che il ragionamento che sottende alla decisione e che ha comportato la declaratoria di incostituzionalità della L. 49/2006, conferma un giudizio di pesante bocciatura delle procedure con le quali il governo dell’epoca ha disinvoltamente ritenuto di potere innovare una materia complessa e delicata come quella degli stupefacenti, bypassando sfacciatamente il Parlamento, sotto due profili. Il primo di questi due profili concerne la scelta di ampliare indebitamente – in sede di legge di conversione - il contenuto dell’art. 4 del Decreto ...

Fini-Giovanardi incostituzionale, marijuana torna droga leggera

Immagine
La Corte Costituzionale stralcia la Fini-Giovanardi, una legge incostituzionale che ha prodotto danni ingentissimi, aprendo le porte del carcere a migliaia di giovani . La Consulta ancora una volta mette una pezza alle porcate dei politici, peccato che si pronuncia sempre dopo molti anni... Staff nocensura.com  Roma, 13 feb. (TMNews) - La Corte Costituzionale ha bocciato la cosiddetta "legge Fini-Giovanardi" del 2006, che sul trattamento sanzionatorio in tema di sostanze stupefacenti aveva equiparato le droghe pesanti e quelle leggere. Ieri la Consulta ha infatti "dichiarato l'illegittimità costituzionale - per violazione dell'art. 77. Con la decisione della Corte si torna alla normativa precedente, ovvero alla legge Iervolino-Vassalli, la 162/1990. In attesa del giudizio Stefano Anastasia, presidente della Società della Ragione, aveva spiegato che la bocciatura della Fini-Giovanardi avrebbe avuto conseguenze pressoché immediate su circa 10mila detenuti, p...