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sabato 9 marzo 2013

C’è una notizia che è clamorosamente passata inosservata in quanto censurata dalla stragrande maggioranza dei giornali, dei canali tv e dei siti web. C’è una notizia che se avesse riguardato Beppe Grillo o Silvio Berlusconi, da molti considerati come il male assoluto, la radice dei disastri italiani, apriti cielo… La notizia è dunque questa che ha riportato Il Giornale: l’ingegnere Carlo De Bedetti, proprietario del Gruppo Espresso, quindi del quotidiano la Repubblica, avrebbe evaso la bellezza di 225 milioni di euro! Ma come, proprio loro? Quelli che si guardano allo specchio per dirsi che sono belli, bravi e buoni? Quelli che tutti gli altri sono sporchi, demagoghi e cattivi? Quelli che fanno il tifo per il presunto campione di rigore e sobrietà, il professor Monti? Esattamente, proprio loro.

Scrive Il Giornale meno di un mese fa, lo scorso 25 maggio:
“Arriva, durissima, la sentenza della commissione tributaria regionale di Roma. Una mazzata per l’ingegnere, che dovrà pagare la bellezza di 225 milioni di euro. Al centro della querelle – scrive Stefano Zurlo – sono le operazioni compiute da De Benedetti subito dopo aver raggiunto l’intesa con Berlusconi. È il percorso tortuoso seguito dai tecnici dell’Espresso a sollevare i sospetti degli 007 del Fisco. La prima mossa a finire nel mirino è la fusione per incorporazione dell’editoriale la Repubblica nella Cartiera di Ascoli. Per realizzarla vengono chiamati in causa tre soggetti: l’editoriale la Repubblica, la Cartiera di Ascoli e l’editoriale l’Espresso, tutti parte della galassia Cir. Perché viene messo in moto questo meccanismo?
La risposta dei giudici tributari è tranchant: «Dagli atti emerge con sufficiente chiarezza che tale operazione non era assistita da valide ragioni economiche». E allora? «E allora – si legge nel verdetto – se ne deve dedurre che la stessa non aveva altro scopo se non quello di ottenere un risparmio di imposta integrando così gli estremi della fattispecie elusiva di cui all’articolo 10 della legge 408/90, avendo le società partecipanti alla fusione, Cartiera e Repubblica, esposto “fraudolentemente“ ragioni economiche che solo in apparenza potevano giustificarla»”.

flb manina dim41Marra: Grillini: Grillo è finito, non passate però al PD, perché fallireste, ma al PAS, che ha veri programmi, e verranno tutti, anche PD.
Amici grillini, Grillo è finito perché non è ragionevole che Vezzoli, che dichiara di non avere un euro, abbia costituito per sé, dal 2004 al 2009, e mantenga a tutt'oggi, con quello che costano, 13 società offshore solo per intestavi una discoteca e un'erboristeria di 20 metri quadrati. Vicenda questa superabile per altri, ma che costituisce per Grillo un'onta che o lo abbatterà subito o lo consumerà in breve, data ormai la sua ricattabilità.
Vi prego pertanto di riflettere sulla circostanza che, se andaste con il PD, rovinereste voi stessi e il paese. Conoscete i miei scritti, e sapete che se non si eliminano le leggi regala-soldi alle banche e non si giunge poi alla sovranità monetaria europea è inutile avere progetti perché non li si può finanziare. Grillo era arroccato perché non aveva né la forza intellettuale e culturale né la consapevolezza giuridica né le proposte per aprirsi al confronto, mentre il PAS è aperto a chiunque perché si basa, dal 1985, su un progetto scientifico, ideologico, giuridico, culturale ed economico al quale chiunque, non conta cosa sia stato prima, può aderire. Progetto al quale aderirà per primo il PD, che ha verso me il senso di colpa per avere eluso, dal 1985, i temi di cui a la Lettera di dimissioni di un avvocato della CGIL dal sindacato e dal PCI  e poi agli altri miei libri. 

Alfonso Luigi Marra



altAutore del nuovo libro di 9/11 Truth è stato trovato morto con i suoi figli
L'ex pilota di linea Phillip Marshall ha trascorso molto tempo vicino a Santa Barbara lo scorso anno preparando l'uscita del suo controverso libro sul complotto del 9/11 "The Big Bamboozle:. 9/11 e la Guerra al Terrore"
Durante il processo di editing e pre-marketing del libro, Marshall ha espresso un certo livello di paranoia perché il suo lavoro di saggistica accusa l'amministrazione Bush di essere in combutta con la comunità dell'intelligence saudita nella formazione dei dirottatori morti utilizzati negli attacchi.
"Pensate a questo," Marshall ha detto l'anno scorso in una dichiarazione scritta, "La versione ufficiale di qualche fantasma (Osama bin Laden), in qualche grotta dall'altra parte del mondo, che è riuscito a sconfiggere il nostro intero establishment militare sul suolo americano è assolutamente assurda."
Marshall ha continuato a dire: "La vera ragione è che l'attacco ha avuto successo a causa di un interno di stand-militare e una azione di formazione coordinata che ha preparato i dirottatori per voli aerei di linee commerciali pesanti. Abbiamo decine di documenti dell'FBI per dimostrare che questo addestramento al volo è stato condotto in California, Florida e Arizona nei 18 mesi precedenti all'attacco. "
Il pilota veterano confidò che era preoccupato per il suo libro da 10 anni, lo studio indipendente sul 9/11 e più di recente a quanto indicato ai sauditi e alla comunità di intelligence di Bush come i carnefici dell'attacco che ha battuto tutte le difese militari degli Stati Uniti l'11 settembre , 2001. Marshall ha detto che sapeva che il suo libro avrebbe messo molte persone contro di lui.
A quando segue dalla relazione dello Sceriffo della contea i bambini stavano dormendo quando gli è stato sparato. Il pubblico ufficiale ha dichiarato che Macaila Marshall, 14, e Alex Marshall, 17, giacevano 6 piedi uno dall'altro in parti separate su un grande divano ad U in sezione.
Equitalia: aumentano interessi di mora sui pagamenti in ritardo

Di Erik Lasiola - laveracronaca.com


C’è chi vorrebbe cancellarla definitivamente, come il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo; chi vorrebbe ampiamente riformarla, vedi Partito Democratico il cui leader Bersani ha inserito questo intendimento nei famosi otto punti programmatici, o Berlusconi che più volte ha affermato di volerla cambiare; e ci sono i cittadini che spesso sono vittime dei suoi modi poco gentili ed ortodossi.
Stiamo parlando naturalmente di Equitalia, la società pubblica italiana incaricata della riscossione nazionale dei tributi sull’intero territorio nazionale. Che quello con i cittadini non sia un idillio è un fatto ormai acclarato; come abbiamo ampiamente descritto dalle pagine del nostro giornale (Il funzionamento di Equitalia: quali novità in futuro? ), Equitalia è vista come un vero e proprio spauracchio ed averci a che fare non è mai piacevole.
Ciò è ingigantito da fenomeni peculiari che la caratterizzano, come quello delle cartelle pazze, ovvero notifiche fantasma o cartelle piene di errori, avvisi che invitano i contribuenti a chiudere le controversie in corso con il Fisco e relative a situazioni già concluse da tempo o mai notificate.
Se a tutto ciò aggiungiamo la questione dell’aggio, vale a dire il compenso che spetta per legge all’agente della riscossione e che, nel caso di Equitalia, è estremamente alto (9%) e contribuisce in caso di mancato pagamento entro i 60 giorni a far accrescere in maniera consistente la cifra, possiamo avere un quadro più dettagliato del perché Equitalia sia così invisa ai cittadini. 
venerdì 8 marzo 2013

MEMORIE DI UN EX DELLA MITROKIN

MPS E IOR, FIGURATI SE QUALCOSA LI LEGA...

Ma perché i loro nomi "spariscono" da google e dalle inchieste del giornalismo?
di Piero La Porta - La fuga di notizie che svela la presenza della Cia dietro la caduta del governo Prodi è strana, giornalisticamente parlando.
I verbali di interrogatorio sfuggono dall’inchiesta giudiziaria sulla transumanza verso destra di Sergio De Gregorio e planano sui giornali.
Scarsi pettegolezzi invece trapelano dall’inchiesta sul Monte dei Paschi – mentre si registra un suicidato eccellente, David Rossi, capo della comunicazione di MPS – così come misteriosissima rimane la vicenda di un’altra banca, lo IOR, da cui è stato defenestrato Ettore Gotti Tedeschi, insediando in frett’e furia Ernst Von Freyberg, organico all’industria tedesca degli armamenti. Si fanno molte congetture ma non le più sapide.

Su MPS e IOR il giornalismo italiano ha rinunciato a investigare; non solo quello italiano. Google, per esempio, da un pezzo ha fatto sparire dalla prima pagina IOR e MPS; un motivo di più per chiedersi se le due questioni siano operativamente connesse, prima che si cominci con la solita mappazza di massonerie, poteri forti e servizi deviati, per confondere le già confuse idee della gente. 
Cinghiali radioattivi a Vercelli, tracce di 'Cesio 137', materiale altamente radioattivo e letale;

Vedi il video di Corriere.it e de Il Fatto Quotidiano (altri risultati di ricerca su Google)

La notizia è molto grave, anche se qualcuno cerca di minimizzarne la portata, riconducendo il fatto alla vicenda di Chernobyl, risalente al lontano 1986.

Auspichiamo che sia fatta chiarezza, i politici ed i partiti dovrebbero mobilitarsi per garantire una seria inchiesta sulla natura del materiale radioattivo, mentre invece - almeno fino ad ora - l'unico politico che si è pronunciato in merito è l'eurodeputato leghista Borghezio, che ha diramato il seguente comunicato stampa:

Nella sua interrogazione, l'On.Borghezio, a seguito delle consistenti tracce di "Cesio 137" trovate nella carne di alcuni cinghiali catturati in Valsesia (Italia - Piemonte) e pericolosissime in caso di consumo carneo da parte dell'uomo, chiede alla Commissione Europea :
"la Commissione europea non intende accertare se tale situazione sia da collegarsi ancora agli eventi di Chernobyl o, piuttosto, da mettersi in collegamento con l'eventuale fuoriuscita di fumi radioattivi data la vicinanza geografica con il Piemonte di centrale atomiche transalpine?"
                                                                                             
 On. Mario Borghezio





Grecia: manifestanti arrestati e prelievo coatto del Dna

alt
In Grecia è un'escalation di violenza. 
Una vera e propria battaglia ha avuto luogo a Ierissos, un piccolo centro della Calcidida. Centinaia di poliziotti in tenuta antisommossa hanno assediato e caricato le persone che par tecivamo alla manifestazione No Gold Mining, contro la realizzazione di una miniera d'oro. Arresti e bambini intossicati dai lacrimogeni.
Gli abitanti di Ierissos erano scesi in piazza contro l'azienda mineraria canadese Eldorado Gold. I reparti antiterrorismo e reparti speciali della polizia ed Eurogendorf hanno circondato i manifestanti pacifici sparando lacrimogeni Cs, vietati dalle convenzioni internazionali.
Alle persone arrestate è stato imposto il prelievo del Dna.


Fonte: ArticoloTre.com- Tratto da Signoraggio.it

Di Primo Mastrantoni





Un tempo si vendevano pozioni magiche, adatte a tutti i mali, oggi con Internet si offrono le stesse pozioni magiche ma sotto nomi diversi, non dimenticando la pubblicita'. Che dire di pillole dalla "Cura miracolosa" che sono "davvero incredibili" e "efficaci in pochi minuti"? Purtroppo qualcuno ci crede. I settori dove queste cure miracolose trovano adepti sono:
* perdita di peso;
* prestazioni sessuali;
* perdita di memoria;
* gravi malattie come il cancro, il diabete, le malattie cardiache, l'artrite e il morbo di Alzheimer.
Il problema e' che questi prodotti fraudolenti non solo non funzionano ma possono creare seri danni. Spesso sono venduti via telematica con siti che vengono cambiati dopo un certo periodo di tempo. Occorre diffidare da questi siti e da questi prodotti. Per tutelare i consumatori e' necessario arrivare ad una certificazione di siti che vendono farmaci, ma certi interessi sono difficili da smantellare.



Fonte: http://www.aduc.it/comunicato/farmaci+fasulli+incredibile+pubblicita_21144.php


(articolo di Virginie Barraud-Lange, pubblicato sul quotidiano Le Figaro del 05/03/2013) via aduc.it

Le spiegazioni della dottoressa Virgine Barraud-Lange, del Service d'histologie-embryologie, biologie de la reproduction, Hôpital Cochin (Paris).
A differenza della donna che non produce ovociti solo durante la puberta' e la menopausa, l'uomo produce spermatozoi sempre a partire dalla puberta'. Una produzione che non e' sempre uguale e che diminuisce con l'avanzare degli anni. Ma che ha reso possibile, nei testicoli, l'esistenza di cellule staminali spermatozoiche che, come tutte le staminali, hanno la capacita' di autorinnovarsi e differenziarsi all'infinito in spermatozoi.
La sterilita' maschile causata da insufficienza di produzione di spermatozoi potrebbe essere dovuta all'esistenza di un numero troppo flebile di cellule staminali nei testicoli del soggetto, ma anche ad un blocco del processo di formazione degli spermatozoi. Ci sono delle varianti in queste patologie: e' il caso, per esempio, in cui esistono nel testicolo solo cellule di supporto (chiamate cellule Sertoli), in cui e' possibile che sussistano casi isolati di produzione di spermatozoi. E' questo il caso in cui, grazie ad una biopsia chirurgica del testicolo, con delle micro-iniezioni si fecondano gli ovociti.
Dopo un cancro
Esiste anche una sterilita' maschile che viene chiamata secondaria, indotta da un trattamento tossico a cui il soggetto e' stato sottoposto, per esempio, per una patologia cancerogena. Si considera che, in futuro, un uomo su dieci in eta' procreativa potra' essere sopravvissuto ad un cancro, e questo implica che oggi si debba considerare la sua futura fertilita'.
Dal momento in cui l'uomo produce spermatozoi, preservare la sua fertilita' e' cosa facile poiche' si tratta solo di congelare i suoi spermatozoi, pratica in voga da diverso tempo. Altra cosa e' preservare le cellule staminali prima di un trattamento anticancro o ripristinare la capacita' di produzione di spermatozoi.
Nel 1994 sono stati pubblicati i lavori di R.L.Brinster che mostravano come una produzione di spermatozoi puo' essere iniziata, su dei topi resi sterili, dopo un trapianto di cellule staminali spermatozoiche prelevate da altri topi.


OGNUNO FESTEGGIA L’8 MARZO A MODO SUO.

L’8 Marzo 1993 il MITICO Prof. Giacinto Auriti denunciava la Banca d’Italia.

IO HO DENUNCIATO PER FALSO IN BILANCIO, TRUFFA, USURA, ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, ISTIGAZIONE AL SUICIDIO, CIAMPI E FAZIO

Auguri.

PS: scusate ma non siamo riusciti a trovare una versione del video senza musica...
che però non sminuisce l'elevatissimo significato delle parole del compianto prof

Vedi anche: 8 marzo: anniversario della denuncia di Auriti


Fonte originale

Il commento dell'avv. Alfonso Luigi Marra circa la notozia "Spuntano 13 società off shore amministrate da collaboratori e parenti di Beppe Grillo"

Scrivo da anni, inascoltato, che sono illecite – non le condotte dei cittadini che cercano di sottrarre i loro soldi o i loro beni alle tasse – bensì le tasse. Questo perché le tasse servono solo a rastrellare il denaro inverato (approfondisci da marra.it) per comprare assurdamente dalle banche centrali, che sono private, il denaro da inverare che gli Stati non devono invece far altro che produrre da sé a costo zero e usare come meglio credono senza quindi creare alcun debito pubblico.

E scrivo inoltre, sempre da anni, che esse costituiscono anche uno strumento di dominio, perché servono a indebolire i cittadini inquadrandoli nelle varie categorie di 'evasori', 'riciclatori' eccetera.

Se pertanto questa vicenda delle 13 società è vera, Grillo è deprecabile, non perché ha cercato di sottrarre i suoi soldi esportandoli clandestinamente e investendoli altrove (salvo non sussistano altri reati), ma perché ha costruito la sua crescita politica facendo credere alla gente che pagare le tasse sia cosa buona e giusta per guadagnare così l'appoggio del potere economico e dei suoi media, salvo poi a organizzarsi per conto suo per eluderle. 

Un magistrato da sostenere
L'esponente della Dda reggina destinatario di un plico con alcuni grammi di esplosivo e una minaccia: «Se non la smetti ci sono pronti altri 200 chili». Non è la prima volta che il sostituto procuratore della distrettuale, che con le sue inchieste ha colpito con decisione la malavita organizzata, si trova al centro di inquietanti intimidazioni 
di GIUSEPPE BALDESSARRO
Un pacco bomba per il magistrato Lombardo
Il pm al centro delle minacce dell'ndrine
Il Pm Giuseppe Lombardo

di GIUSEPPE BALDESSARRO
REGGIO CALABRIA - Lo vogliono morto: «Se non la smetti ci sono pronti altri 200 chili». Il biglietto accompagna 50 grammi di esplosivo. Il pacco bomba ha un destinatario: il pm antimafia di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo, che con le sue inchieste ha inferto colpi letali alla 'ndrangheta militare. Ma è anche la toga, lucida di decoro e sacrificio, che ha iniziato ad aggredire quel terzo livello fatto di connivenze politiche e istituzionali, di lobby mafio-massoniche, di losche cointeressenze tra le alte sfere dalla mala in doppio petto ed i salotti del potere e dell'alta finanza. Il pacco bomba è stato intercettato al centro di smistamento postale della città dello Stretto. Gli impiegati hanno subito allertato la Squadra mobile, che ha avviato le indagini. Indagini difficili, perché in tanti, troppi, tra vecchi malacarne, nuovi padrini e insospettabili, vorrebbero togliere di mezzo quel pm scomodo. Lui il magistrato che ha gettato in gattabuia alcune tra le inafferrabili primule dell'onorata società reggina, che ha disarticolato i casati storici, dai Condello ai De Stefano. Lui il pm del maxiprocesso “Meta” e dell'inchiesta sui rapporti tra 'ndrangheta e Lega Nord. Individuare il mittente è come cercare un ago in un pagliaio, ma la Squadra mobile ha le sue piste logiche da battere. Magari ripartendo proprio da quell'informativa dello scorso luglio, inviata all'Ufficio territoriale del governo di Reggio Calabria oltre che, logicamente, nelle stanze della Direzione distrettuale antimafia. 
Riportava il contenuto di alcune intercettazioni risalenti a poche settimane prima. Erano i Labate a parlare, i “Ti mangiu” padroni del quartiere Gebbione, a carico dei quali il sostituto procuratore da anni nel mirino aveva da poco chiesto pesanti condanne. «A quello prima lo spariamo è meglio è». E poi: «Queste teste di cazzo non lo vogliono capire». “Quello” era Giuseppe Lombardo. Le “teste”, invece, il gotha del mandamento di Reggio Città, forse della Provincia, che quando c'è da lasciare proiettili, minacciare, intimidire, lasciano fare, se c'è da creare martiri, invece, vanno cauti, consapevoli delle conseguenze che una soluzione finale comporta. Ma i Labate, in base a quell'informativa, non ne volevano sapere. “Quello”, in un modo o nell'altro, doveva «saltare». Si alludeva proprio all'uso di esplosivo, il modo più “sicuro”, il meno “rischioso”, per toglierlo di mezzo. Esplosivo proprio come quello nell'ultimo pacco bomba ritrovato, assaggio degli «altri 200 chili» pronti. Già, ma forse questa è un'altra storia, quest'ultimo pacco, probabilmente, ha altri mittenti. Il livello, si teme, è ancora più alto. C'è il presente da decifrare ed il passato da rileggere, iniziando da quei segnali inquietanti, risalenti alla scorsa estate, per il magistrato che è finito più volte, e concretamente, al centro di gravi minacce. Ottobre 2011, ad esempio: nei parcheggi del Cedir qualcuno lasciò una bomba e, sopra, una sua foto. Come sia stato possibile, in un luogo videosorvegliato e presidiato dalle mimetiche dell'Esercito in assetto di guerra, resta ancora un mistero. A ritroso, marzo 2011: al centro di smistamento postale di Lamezia Terme fu intercettato un altro plico, dentro un proiettile per kalashnikov. E ancora, maggio 2010: cadeaux della malavita organizzata un proiettile con un messaggio di morte. Infine, gennaio 2010, il mese della strategia della tensione contro le toghe reggine: un altro proiettile. Fu l'inizio di una caccia al pm che che non è ancora finita.
REGGIO CALABRIA - Lo vogliono morto: «Se non la smetti ci sono pronti altri 200 chili». Il biglietto accompagna 50 grammi di esplosivo. Il pacco bomba ha un destinatario: il pm antimafia di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo, che con le sue inchieste ha inferto colpi letali alla 'ndrangheta militare. Ma è anche la toga, lucida di decoro e sacrificio, che ha iniziato ad aggredire quel terzo livello fatto di connivenze politiche e istituzionali, di lobby mafio-massoniche, di losche cointeressenze tra le alte sfere dalla mala in doppio petto ed i salotti del potere e dell'alta finanza. Il pacco bomba è stato intercettato al centro di smistamento postale della città dello Stretto. Gli impiegati hanno subito allertato la Squadra mobile, che ha avviato le indagini. Indagini difficili, perché in tanti, troppi, tra vecchi malacarne, nuovi padrini e insospettabili, vorrebbero togliere di mezzo quel pm scomodo. Non è la prima volta, già ottobre 2011, ad esempio: nei parcheggi del Cedir qualcuno lasciò una bomba e, sopra, una sua foto. A marzo 2011: al centro di smistamento postale di Lamezia Terme fu intercettato un altro plico, dentro un proiettile per kalashnikov. E ancora, maggio 2010: cadeaux della malavita organizzata un proiettile con un messaggio di morte. Infine, gennaio 2010, il mese della strategia della tensione contro le toghe reggine: un altro proiettile. Fu l'inizio di una caccia al pm che che non è ancora finita.


Fonte: ilquotidianocalabria.it
Questa mattina a Perugia i dipendenti della Regione Umbria hanno fatto un presidio davanti il luogo dove ieri un imprenditore ha ucciso due loro colleghe. C'erano le sigle sindacali e le istituzioni e c'erano rappresentanze di lavoratori pubblici di altre categorie e c'erano anche i lavoratori privati, una delegazione della Nestlè era presente all'iniziativa. Colpisce senza dubbio il comunicato del rappresentante della Rsu, Marco Bencivenga (Cgil) che in qualche modo è anche un atto d'accusa. "Non vorremmo che tutto finisse in una brutta notizia di cronaca presto dimenticata. Ci è sembrato di avvertire, nel modo in cui il fatto è stato raccontato da certa stampa o in tv, che vi sono interpretazioni un po' forzate. Ma, con tutto il rispetto per i familiari dell'omicida-suicida, forse è tempo di ribadire che nessuno può addebitare colpe a due dipendenti pubbliche e che l'applicazione delle regole compete alla pubblica amministrazione, piaccia o no". Dello stesso impianto il comunicato dei sindacati:


RICORDIAMO IL VERO MOTIVO PER CUI SI FESTEGGIA L'8 MARZO

Il pomeriggio del 25 marzo 1911, un incendio che iniziò all'ottavo piano della Shirtwaist Company uccise 146 operai di entrambi i sessi. La maggioranza di essi erano giovani donne italiane o ebree dell’Europa orientale. Poiché la fabbrica occupava gli ultimi tre piani di un palazzo di dieci piani, 62 delle vittime morirono nel tentativo disperato di salvarsi lanciandosi dalle finestre dello stabile non essendoci altra via d'uscita.
I proprietari della fabbrica, Max Blanck e Isaac Harris, che al momento dell'incendio si trovavano al decimo piano e che tenevano chiuse a chiave le operaie per paura che rubassero o facessero troppe pause, si misero in salvo e lasciarono morire le donne. Il processo che seguì li assolse e l’assicurazione pagò loro 445 dollari per ogni operaia morta: il risarcimento alle famiglie fu di 75 dollari.
Migliaia di persone presero parte ai funerali delle Operaie


Fonte: "Musica e Parole" - "Informazione Libera"


giovedì 7 marzo 2013
L'occhio vigile dell'anziano leader del PDL cadde sulla giovane fanciulla presente al suo comizio. Mandò subito una guardia del corpo a farsi dare il numero del suo cellulare.
Ma lei non finì tra le fila delle olgettine a fare bungabunga, ma dopo anni se la ritroverà in parlamento, tra le fila del movimento 5 stelle!
http://www.tropeaedintorni.it/DalilaNesciBerlusconiReggio.htm

Seguo sempre le vicende politiche a Reggio c’era Berlusconi personaggio che ritengo molto carismatico
Lei è Dalila Nesci, 20 anni, liceo classico “P. Galluppi” alle spalle, oggi studentessa presso l’Università di Reggio Calabria dove frequenta la facoltà di Giurisprudenza.

di Vittoria Saccà
foto archivio tropeaedintorni.it

Tropea -  Sul Messaggero, sull’Unità e su altre testate nazionali, la visita a Reggio Calabria di Silvio Berlusconi ha trovato la sua chicca nel tentativo di gossip da parte dei giornalisti ai quali non è sfuggito il momento in cui il Cavaliere ha scambiato qualche parola con Dalila, “graziosa brunetta, di 20 anni, di Tropea”  sussurrandole <>  Un’esperienza del tutto particolare per la giovane tropeana che noi abbiamo rintracciato per sentire dalla sua voce quali sensazioni ha provato soprattutto nei momenti in cui è stata raggiunta dalla body gard di Berlusconi per chiederle il suo numero di telefono e particolarmente dai giornalisti in preda alla più forte curiosità.
“Se cercavano lo scandalo – ci dice – questo non c’è stato. Volevano farmi dire cose non vere. Ed io mi sono guardata bene dal fare dichiarazioni”.
Lei è Dalila Nesci, 20 anni, liceo classico “P. Galluppi” alle spalle, oggi studentessa presso l’Università di Reggio Calabria dove frequenta la facoltà di Giurisprudenza. Ci racconta che vivendo il suo tempo universitario nella città dello stretto, ha trovato giusto andare ad assistere al comizio dell’ex Presidente del Consiglio.
L'incertezza politica in cui versa l’Italia dopo le ultime elezioni politiche è stata da più parti addebitata al fatto che per la terza volta si è votato con le regole del cosiddetto porcellum. Nonostante per anni i partiti si fossero dichiarati quasi unanimamente d’accordi sulla necessità di una nuova legge elettorale, non si è mai riusciti a trovare un accordo che soddisfacesse tutti. Anche perché da anni il vizio d’origine è che le leggi elettorali non devono essere neutre, ma costruite su misura delle esigenze di questo o quel partito.
In verità stavolta il porcellum c’entra poco. La legge elettorale di Calderoli non ha comunque smentito la sua impressionante capacità di deformare il parlamento e la volontà del popolo sovrano secondo un bislacco sistema di sbarramenti plurimi, ma ad aver destabilizzato la relativa quiete della seconda Repubblica è stato semplicemente il fatto che il MoVimento 5 Stelle abbia preso il 25,55% dei voti validi.
Ipotizziamo che la ripartizione dei seggi alla Camera dei Deputati fosse avvenuta con la vecchia legge elettorale (ex art. 77 del DPR 361/1957) in vigore fino al 1993: un democratico proporzionale con attribuzione dei resti più alti col metodo del collegio unico nazionale e lasciando immutata la quota estero e l’uninominale della Valle d’Aosta, avremmo avuto questa situazione:
camprop


Perchè in un'epoca infausta come quella odierna, l'era degli esodati con la disoccupazione sopra l'11% cosa ti fa il Pd? Assume come funzionaria di partito l'ex parlamentare di lungo corso ed ex ministra Livia Turco perchè, poverina, le mancano due anni alla pensione. E lei, che sedeva in Parlamento dal lontano 1987 prima di decidere di non presentarsi alle ultime elezioni, proprio non ce la faceva a restare due anni senza stipendio e senza pensione (malgrado i 400.000 euro di buonuscita) dopo che quel malandrino di Mario Monti aveva reso percepibile il vitalizio solo al compimento del 60esimo anno d’età (la Turco, di primavere, ne ha 58).
Migliaia e migliaia di italiani ogni mese dall'inizio della crisi restano senza stipendio. Ma tutto questo, alla Turco non succederà. Voglia mai che un ex (due volte) ministro debba intaccare il saldo del suo conto corrente... La mossa non è passata indenne dalle critiche della basedemocratica: "Spero che possa partire un moto di orgoglio nel partito per impedire questa vergogna" scrive il consigliere provinciale e sindaco di Sant’Antonino di Susa Antonio Ferrentino in un post su Facebook. Il neosenatore Stefano Esposito, sempre sul social, rincara: «Mi sorprendo che Livia non ci arrivi da sola». E i renziani non si sono certo fatti pregare: 'La Turco fuori dal Parlamento pagata dal partito e' scandaloso e vergognoso. Nei confronti di chi non ha lo stipendio dovrebbe essere normale che quando uno smette di fare il politico se ne va a lavorare" ha detto a La Zanzara su Radio24 Roberto Reggi, ex coordinatore della campagna per le primarie di Matteo Renzi.



Fonte: http://odiolacasta.blogspot.it/2013/03/la-rivolta-del-pd-livia-turco-fuori-dal.html


Nessun accanimento terapeutico. Casini dopo il risultato elettorale ha deciso che è meglio chiudere: "L'Udc è morto. E' stata una storia bella, ma è finita". Riporta Repubblica che il leader centrista oggi diserterà il consiglio nazionale del partito: "E' meglio se non partecipo", avrebbe detto in una telefonata a Lorenzo Cesa.

Del resto l'Udc alle ultime elezioni ha preso l'1,8 per cento, una sconfitta che lo accomuna a Futuro e libertà di Gianfranco Fini. Ora è difficile dire cosa succederà, se Casini resterà con Monti, se formerà un nuovo movimento: "E comunque - annuncia amaro - sono un senatore vicino alla pensione...". Di certo oggi non ci sarà: "Io ci ho messo la faccia il lunedì delle elezioni, ora lo facciano anche gli altri". Il consiglio si aprirà dunque in un clima di tensione, fra chi sostiene la linea di Cesa e i dissidenti. 


Fonte: http://odiolacasta.blogspot.it/2013/03/e-casini-prende-la-strada-della.html


Prego per lui e per tutta l'Italia che non sia vero, perché se è vero ci ha fatto fare una tale figura di m... che questa si, passerà alla storia... 


Inchiesta del settimanale "L'Espresso": soci protetti dall'anonimato, tra i progetti il sogno "casaleggiano" di un resort difeso dal riscaldamento globale e dotato di rifugi antiatomici

A pochi giorni dalle elezioni, un’inchiesta del settimanale “L’Espresso” svela l'esistenza una serie di società in Costa Rica, stato considerato uno dei cosiddetti "paradisi fiscali", i cui soci rimangono anonimi e che sono tuttavia riconducibili a collaboratori di Beppe Grillo. Il nome più ricorrente è quello di Walter Vezzoli, “angelo custode” di Beppe Grillo e autista del camper dello Tsunami tour.
Chi è Walter Vezzoli - L’uomo, 43 anni, di Robbiane, nel Lecchese, è, nel Costa Rica, amministratore di 13 società, di cui quattro anonime, tutte basate nella provincia di Santa Cruz, una tra le zone più turistiche della repubblica centroamericana. Accanto al nome di Vezzoli, in molte occasioni, appare quello di Nardeh Tadijk, cognata del leader del M5S. Nei documenti di una delle società, la Armonia Parvin (Parvin è il nome della moglie di Grillo) figurerebbe anche anche un certo Enrico Cungi, coinvolto, nel ’96 in un’indagine per narcotraffico dalla quale è uscito pulito.
Società senza capitale -Le società hanno tutte capitali irrisori, di poche decine di migliaia di dollari e hanno aree di interesse molto ampie. Una di queste, la Investments Nosrad si occupa di “commercio, agricoltura, allevamento, turismo, attività immobiliari e fiduciarie, import export e costruzioni”. Tuttavia, una delle 13 società, rileva “L’Espresso”, ha un progetto molto preciso che si chiama “Ecofeudo”.
Il progetto Ecofeudo - Il sito di Ecofeudo parla di un’utopia dove tutti i punti programmatici di Beppe Grillo: rifiuti zero, connettività wi-fi gratuita per tutti e assoluta compatibilità con l’ambiente circostante. Ma l’utopia del progetto, di cui nell'ambiente grillino si discute dal 2008, parla anche di rifugi antiatomici e di un’altezza di 155 metri sul livello del mare, in grado di prevenire gli effetti dello scioglimento dei ghiacciai polari. Tutto in linea, ricorda “L’Espresso” con "Gaia", il video del 2009, in cui la Casaleggio e Associati delineava scenari apocalittici. Ecofeudo, però, è ancora in attesa di realizzazione.
Altri nomi -Tra gli amministratori del sito di Ecofeudo, un grillino della prima ora: Simone Pennino, segretario, secondo i documenti del Costa Rica, della Ecofeudo Sa, a fianco di Vezzoli e della signora Tadjik, rispettivamente presidente e tesoriere. In Italia, Pennino era azionista (con una quota del 46%) della Sim Cooling Technologies, società che si occupava di nuove tecnologie. I due hanno venduto le quote ad un nuovo socio, Andrea Musci. Pennino e Vezzoli condividono anche l’impegno per Zerogas, una rete di attivisti che promuove una rivoluzione energetica senza combustibili fossili.
I grillini non ci stanno - Il profilo Facebook di Vezzoli è stato intasato da messaggi di solidarietà di amici e di militanti. Tra i più importanti, tra i 5 stelle, Vittorio Bertola capogruppo grillino al Comune di Torino che scrive: “Io sono abituato a vedermi buttare m… addosso, fa parte del mio ruolo. Tu sei un privato cittadino ed è davvero una vergogna che ti prendano di mira. Valuta, e nel caso querela.”


Fonte: http://www.tgcom24.mediaset.it/politica/articoli/1085003/spuntano-13-societa-off-shore-amministrateda-collaboratori-e-parenti-di-beppe-grillo.shtml


Chi taccia gli analisti che fanno paralleli con la Grecia di essere dei meri pessimisti che fanno male al paese non ha capito un bel niente.
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Perché non sarà con dosi massicce di ottimismo (abbiamo già dato nei governi scorsi) o con derive menefreghiste che si uscirà da una crisi che, solo oggi, in Italia sta mordendo con tutti e trentadue i denti. Secondo una rilevazione di Terna, l’effetto crisi si abbatte sui consumi elettrici, con un crollo a febbraio nonostante il freddo. Un altro sintomo di come la deriva ellenica sia ormai giunta, strabordante, anche nel nostro paese. Con conseguenze chirurgiche nella vita quotidiana dei cittadini. Già lo scorso anno si erano registrati i numeri allarmanti delle associazioni dei consumatori, secondo cui almeno il 20% degli italiani aveva iniziato a risparmiare pesantemente sulla spesa settimanale, con un minor consumo di pesce e carne, preferendo cibi più economici come pasta e pane.
E ancora, altro taglio significativo nel settore della sanità, con famiglie che preferivano lunghe code alle Asl per visite specialistiche piuttosto che scegliere gli studi privati, con i casi più gravi che, non potendo attendere i tempi biblici della sanità pubblica anche per quanto riguarda la prevenzione, potevano dare seguito ad aggravamenti.
Pubblicato da Marcello De Vita il Gio, 03/11/2011 - 13:53


Se il nuovo che avanza è Matteo Renzi, allora stiamo freschi.Cominciamo con Wikipedia e la vergognosa pagina dedicata al sindaco di Firenze che lo fa passare per un politico che è “In linea con la sua idea di lotta alla casta e agli sprechi, nel suo mandato ha diminuito le tasse provinciali, diminuito il numero del personale e dimezzato i dirigenti dell'ente fiorentino”.
Quando ha fatto queste cose e sopratutto dove é la fonte di tutto ciò? In Wikipedia c'è un link, il numero 4, che porta semplicemente ad un articolo che si riferisce all'indagine a carico di Matteo Renzi, quando era presidente delle provincia, dove, secondo la procura, alcune delle persone assunte in Provincia non erano in possesso dei requisiti richiesti, come la laurea, oppure erano doppioni rispetto a figure professionali già presenti in Provincia. Alla faccia della lotta agli sprechi! La pagina di Wikipedia su Matteo Renzi

mercoledì 6 marzo 2013

Alcuni utenti quando attacchiamo i loro leader politici reagiscono come bambini ai quali è stato toccato il giocattolo preferito;

Va bene criticare i rivali politici, ma non il loro leader: non il loro capo, che evidentemente deve essere esentato da critiche: nei suoi confronti il diritto di parola, pensiero ed espressione è sospeso.

Iniziano quindi a "scalpitare", scrivendo nei commenti offese di ogni genere, denigrazioni, fino alla diffamazione nei confronti degli autori dei testi e di noi blogger, "colpevoli" di avergli dato spazio. Alcuni informano che si disiscriveranno dalla pagina come se ciò fosse un dispetto che fanno a noi... ma gli unici a 'rimetterci' sono loro: che rinunciano ad un servizio gratuito di informazione, noi
invece siamo felici che chi è incapace di un civile confronto si disiscriva, chi vorrebbe tapparci la bocca perché critichiamo anche il suo beniamino, o diamo spazio a chi lo fa. (roba da nazisti... il diritto di critica è SACROSANTO, guai metterlo in discussione)

Negli ultimi tempi è accaduto spesso con taluni ultras grillini, ma anche con i fans di altri partiti. Ogni tanto appare ancora qualche berlusconiano che ci da dei comunisti nei post che attaccano l'ex premier, ma anche qualche sinistrato che ci da a sua volta dei berlusconiani solo perché secondo noi Berlusconi è solo spauracchio, rispetto a problemi come il signoraggio bancario...

Comunque, per chiarire, noi non abbiamo l'ambizione di entrare nel "guinness world record", non ci interessa avere tantissima gente che poi è capace solo replicare senza argomentare, magari insultando, calunniano, diffamando...

SE ANZICHE' 405.000 ISCRITTI DI CUI 100.000 "INCIVILI" NE AVESSIMO SOLO I 300.000 CIVILI, SAREMMO LIETI: nei commenti si leggerebbero osservazioni e critiche (giuste o meno) e non espressioni scurrili e antidemocratiche... ne guadagnerebbe molto la qualità del blog, pertanto da oggi saremo meno tolleranti nei confronti di chi non conosce le più elementari regole di civile convivenza, chi non rispetta il diritto di critica altrui non ha diritto di criticare: che poi le loro non sono 'critiche' ma sfoghi da sala biliardi...


Alessandro Raffa per nocensura.com


- SOTTOSCRITTO DA TUTTI I COLLABORATORI DEL BLOG -


Di Vincenzo Donvito

Ormai e' uno scandalo che dilaga ovunque, dai ristoranti dell'Ikea ai mitici sughi Star, dai prodotti Auchan venduti in tutta Europa alle aziende bolognesi delle famose lasagne. E' la presenza di carne di cavallo, non indicata ovviamente in etichetta, che sta creando tanto scalpore e apprensione. Il fatto in se', per noi italiani che la carne di cavallo la possiamo comprare legalmente, il fatto e' irrilevante, ma tante domande vengono in mente:
- che cavalli sono? Forse quelli da corsa la cui macellazione e' vietata per evidenti motivi sanitari?
- cos'altro c'e' in questi intrugli di carne che ci vengono spacciati come manzo o suino?
Domande a cui nessun ministero della Salute e' in grado di dare soddisfazione, considerata la vastita' del fenomeno, in termini di rilevamenti di illeciti e di quantita' di consumo dei prodotti.
Fenomeno che mette in serio pericolo un determinante settore della filiera alimentare, e che per questo non puo' essere sottovalutato, visto che le vittime finali sono solo ed esclusivamente i consumatori, in termini -potenzialmente- sanitari e -di fatto- informativi.

Di Primo Mastrantoni

Il cadmio e' un metallo pesante che penetra nell'ambiente sia da fonti naturali, come le emissioni vulcaniche e l'erosione delle rocce, sia dalle attivita' industriali e agricole. Si trova nell'aria, nel suolo e nell'acqua e, in un secondo tempo, puo' accumularsi nelle piante e negli animali. Il cadmio e' tossico innanzitutto per i reni, ma puo' causare anche demineralizzazione ossea ed e' stato classificato come cancerogeno per gli esseri umani dall'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro. Gli alimenti rappresentano la principale fonte di esposizione al cadmio per la popolazione di non fumatori. Cereali e prodotti a base degli stessi cereali, verdure, noci e legumi, radici amidacee e patate, come pure carne e prodotti a base di carne sono quelli che contribuiscono maggiormente all'esposizione umana. Alti livelli sono stati riscontrati anche in altri alimenti (ad es. alghe, pesci e frutti di mare, integratori alimentari, funghi e cioccolato). L'Autorita' europea per la sicurezza alimentare aveva abbassato la dose settimanale ammissibile a 2,5 microgrammi per chilogrammo di peso corporeo ma bambini, fumatori e vegetariani possono superare questo limite. In particolare i fumatori sono soggetti a rischio, infatti, la quantita' di cadmio presente nel loro organismo puo' raddoppiare rispetto alla dose ammissibile.


Fonte: http://www.aduc.it/comunicato/cadmio+negli+alimenti+rischio+bambini+fumatori_21147.php


Il presidente non riesce a vincere la malattia. Il vice Maduro: "C'è un piano per destabilizzare lo Stato" e accusa "attaccato come Arafat". In giornata erano stati espulsi due addetti militari dell'ambasciata Usa. Washington: "Accuse assurde"


La notizia è arrivata dopo una giornata molto convulsa, con gli alti vertici politico-militari venezuelani che si erano riuniti dopo l’aggravarsi delle condizioni di salute del presidente. ProprioMaduro aveva convocato il consiglio dei ministri, i 20 governatori socialisti delle regioni del paese e l’alto comando delle Forze Armate. Ufficialmente il motivo della riunione era una “valutazione del progresso del progetto nazionale per lo sviluppo del paese”. In serata la notizia della morte. “E’ un momento di profondo dolore”, ha detto Maduro, interrompendosi fra i singhiozzi, in un discorso televisivo alla nazione.
Lo stesso Maduro aveva denunciato anche l’esistenza di un “piano per destabilizzare” il Venezuela. Dietro la malattia e la morte di Chavez ci sarebbe un complotto. Il presidente si sarebbe ammalato perché “è stato attaccato”, come è successo con il leader palestinese Yasser Arafat. Una convinzione così profonda che sarebbe già pronta “una commissione speciale di scienziati”  che potrà confermare questa tesi. 
Morto Chavez, Repubblica riporta la notizia così:


L'annuncio del vicepresidente Maduro dopo una giornata di attesa in seguito al peggioramento delle condizioni. "Piano per destabilizzare il paese". Il ministro della Difesa: forze armate schierate per "garantire il rispetto della Costituzione"

CARACAS - E' morto il presidente del Venezuela Hugo Chavez. Lo ha annunciato il vicepresidente Nicolas Maduro dopo una giornata di voci sulle peggiorate condizioni di salute del leader. Si erano aggravati i problemi respiratori causati da "una nuova e grave infezione". 

Da parte sua il ministro della Difesa, Diego Molero, ha assicurato che le forze armate sono schierate in tutto il Paese per garantire il rispetto della Costituzione e ha invitato "il popolo all'unità e la concordia tra le parti". "Continueremo a lottare per l'ideale" della rivoluzione bolivariana - ha aggiunto Molero - con lealtà, amore e morale".

All'unità del Paese ha fatto appello anche il leader dell'opposizione Henrique Capriles, che ha manifestato il proprio cordoglio alla famiglia e ai sostenitori del presidente scomparso. "In un momento così difficile, dobbiamo dimostrare il nostro profondo amore e rispetto per il nostro Venezuela - ha scritto su Twitter - La mia solidarietà ai familiari e ai seguaci del presidente Hugo Chavez. Ci appelliamo all'unità tra i venezuelani".


Le autorità avevano annunciato che il leader bolivariano era stato sottoposto in questi giorni a una "chemioterapia il cui impatto è molto forte". Intanto il vice presidente Nicolas Maduro ha denunciato l'esistenza di un "piano per destabilizzare" il Venezuela dietro la malattia del leader Chavez. "Non abbiamo dubbi sul fatto che il comandante sia stato attaccato con questa malattia", ha aggiunto Maduro. "Si tratta di un tema molto serio", ha proseguito il vicepresidente, aggiungendo che "gli storici nemici della nostra patria hanno cercato il modo per danneggiare Chavez". Maduro ha parlato durante una riunione del governo trasmessa in diretta tv, spiegando che una commissione scientifica indagherà sulla possibilità che la malattia sia stata provocata da un attacco nemico.

Proprio seguendo questa linea, il Venezuela ha espulso dal suo territorio due addetti militari dell'Ambasciata. Si tratta di David Del Monaco e di David Kostal. Il Dipartimento di Stato Usa in serata ha definito "assurde" le accuse di complotto. "Le dichiarazioni (fatte dal vicepresidente Nicolas Maduro, ndr.) - sono assurde e le respingiamo totalmente" ha detto un portavoce. I commenti sono arrivati poco prima dell'annuncio ufficiale della morte.

Chavez, rieletto nell'ottobre scorso per il quarto mandato, era tornato a sorpresa da Cuba due settimane fa. Il leader bolivariano non compariva in pubblico da quando era stato operato nella capitale cubana l'11 dicembre scorso, il quarto intervento chirurgico cui era stato sottoposto da quando a metà del 2011 gli fu diagnosticato un cancro nella regione pelvica. E da giorni circolano voci e indiscrezioni secondo cui Chavez era ormai in fase terminale.


Fonte: http://www.repubblica.it/esteri/2013/03/05/news/chavez_condizioni_gravi-53892308/


Chávez: "la Cia diffonde il cancro tra i presidenti sudamericani"

Chávez non perde occasione di dar la colpa di tutti i mali del mondo agli Stati Uniti. Per Hugo il tumore della Kirchner è stato causato dalla Cia che prima avrebbe colpito lui, Lula, Lugo, Dilma e Fidel Castro...


Il presidente venezuelano Hugo Chávez è stato il primo a telefonare alla sua omologa argentina Cristina Kirchner, che ha annunciato ieri di avere un tumore alla tiroide , per farle gli auguri per le cure che dovrà affrontare e per l'operazione del 4 gennaio prossimo. Fin qui tutto bene e, anzi, un gesto nobile soprattutto perché arriva da lui, che dal giugno scorso sta lottando contro un cancro e che si è già sottoposto a svariati cicli chemioterapici nelle strutture sanitarie cubane. Il fatto clamorosoè che, parlando di fronte alle Forze Armate bolivariane per i saluti di fine anno e sotto l'occhio onnipresente della tv statale venezuelana, lo stesso Chávez abbia ipotizzato che dietro ai recenti casi di cancro che hanno colpito 5 tra presidenti ed ex presidenti latinoamericani - tra cui lui stesso - ci sia un complotto Usa messo in atto dalla Cia.
martedì 5 marzo 2013

grillo-casaleggio-foDi Alfonso Luigi Marra
(Sainte-Beuve: «Non tutti delinquenti sono moralisti, ma non ho mai conosciuto un moralista che non fosse un delinquente..»).
Speravo che il grillismo superasse il 50% dei voti perché sarebbe stata una 'terapia' radicale per la guarigione della società da questo stadio della cultura di massa: la cultura dell'illusione..
Tuttavia, anche l'inevitabile sciogliersi come neve al sole nonostante l'avere costoro un potere politico più che sufficiente, basterà ad indurre la società a iniziare a piegarsi all'indispensabilità della genialità.
Quanto a Casaleggio e Grillo, ma anche Fo, benché la sua posizione sia più defilata, fermo restando l'essere anche loro espressioni della 'cultura' dell'illusione, sono però degli illusi molto mistificatorii i quali, aiutandosi in qualunque modo (venendo a patti con l'asserito nemico: il potere economico), sono bravi nell'annusare, di qualunque fetore sia carico, il vento del consenso, alzargli le vele, e farsi portare ovunque conduca e finché dura..
Illusione, velleitarismo, incultura, deliranti ambizioni, disponibilità a ogni tipo di patti, interpretati fin qui come 'doti' e garantiti e sostenuti in quanto funzionali al regime, perché la società stava bene come stava sicché, coerentemente, tributava il successo – dalla letteratura alla politica, dalla scienza alla comicità, dalla pittura alla 'normalità' – a coloro che appunto fossero funzionali a garantire l'immobilità in ogni campo, a partire dall'economia. 





"Liberiamo il movimento 5 stelle da Grillo e Casaleggio" - L'iniziativa

Sui siti www.deputati5stelle.it www.senatori5stelle.it si legge:

Liberiamo il MoVimento 5 Stelle!
Questa iniziativa propone ai senatori e deputati eletti di Liberare il MoVimento 5 Stelle dal controllo esercitato da Grillo e Casaleggio, per creare una identità politica realmente indipendente: ”I cittadini del MoVimento 5 Stelle!”.


E di seguito le iniziative, dedicate agli eletti a 5 stelle ed ai militanti che aderiscono all'iniziativa:

"Deputato o senatore? Scopri come aderire" - "Convinci i deputati e senatori!"

I "malpancisti a 5 stelle" - che invocano una piattaforma di democrazia partecipativa "liquida" per assumere le decisioni - si fanno più "insistenti", dopo il video "salviamo il movimento 5 stelle" e le varie iniziative sui social network, questa volta la pressione si fa maggiore: e chissà che qualche deputato e senatore non stia già valutando di fare "il passo", anche se forse è troppo presto: sicuramente se la coppia che detiene il potere nel movimento cercherà di "imbrigliare" i deputati ci saranno molti fuoriusciti...


Staff nocensura.com

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