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sabato 20 ottobre 2012


Da oggi scattano 30 giorni per chiedere la misura alternativa al carcere. Fnsi: la politica dice incivile il carcere per il reato di diffamazione, dovrebbe essere coerente.
"Ricevuto ordine carcerazione". Lo scrive Alessandro Sallusti su Twitter e sul sito de Il Giornale rilancia: "Ora vado in galera". Da oggi per il giornalista scattano 30 giorni per chiedere la misura alternativa al carcere. "La speranza che la politica fosse capace di trovare una soluzione sta naufragando per mancanza di volontà e di capacità", ha dichiarato ancora Sallusti. Il direttore de il Giornale fa appello alla politica perché interrompa "questa sceneggiata": "Non posso permettere che la politica più cialtrona si nasconda dietro a una legge di libertà e dietro al mio nome".

''A questo punto la procedura che mi porterà in carcere è irreversibile'', spiega nel video Sallusti, che ribadisce ancora una volta l'intenzione di non voler chiedere pene alternative, come l'affidamento ai servizi sociali, e attacca la politica 'cialtrona', che non è stata in grado di intervenire in maniera risolutiva. ''La speranza che fosse capace di trovare una soluzione sta naufragando per mancanza di volontà e capacita''. E lancia poi un appello: ''La politica interrompa questa sceneggiata che ha messo in piedi per salvarmi dal carcere. E' inaccettabile che faccia questo al riparo di un problema molto serio che è la libertà d'opinione e al riparo dal mio nome''. 
venerdì 19 ottobre 2012

Di Miro Renzaglia
E alla fine il vampiro Mario Monti c’è arrivato: tasseranno anche il sangue. Ma non di tutti, beninteso: “solo” di quelli che lo hanno versato per la patria. Nella bozza del disegno di legge per la stabilità economica del 2013, in queste ore in discussione in Parlamento, è prevista infatti l’abrogazione delle norme che esentavano dal prelievo fiscale gli aventi diritto al trattamento pensionistico di guerra (ed equiparati).
Se tutte le tasse sono odiose, questa è proprio infame. Quando si arriva a colpire il risarcimento che lo stato riconosce a chi lo ha servito fino a pagarne anche le estreme conseguenze, vuol dire che si è perso il senso del vincolo di solidarietà fra istituzioni e cittadino. Tanto più che da questa vera e propria rapina entreranno all’erario pochi spiccioli. Pochi spiccioli per le casse, ma un salasso pesante per le vittime e/o per i loro familiari.
Oltre al danno annunciato, poi, c’è anche la beffa. Il livello reddituale complessivo sopra il quale scatterà il prelievo – 15.000 euro annui lordi – sa quasi di presa in giro perché, in realtà, saranno ben pochi a poter godere dell’esenzione.

Il 9 luglio 2011 il Sud Sudan è diventato la 193.ma nazione del mondo. Meno di una settimana dopo  violenze sono scoppiate nel Sud Kordofan, una zona alla nuova frontiera tra Sudan e Sud Sudan,  controllata dal Sudan e ricca di petrolio. Non contenti del sequestro di giacimenti di petrolio del Sud Sudan, il cartello delle otto famiglie di banchieri guidato dai Rothschild, sembra voler spostare la nuova frontiera più a nord, strappando ancora più petrolio greggio al popolo del Sudan. Per decenni i servizi segreti occidentali hanno sostenuto l’Esercito di Liberazione del Popolo Sudanese (SPLA), nel tentativo di consegnare la parte meridionale del Sudan ai quattro cavalieri del petrolio. La regione possiede il 75% delle riserve petrolifere del Sudan.
Ciò che è stata la più lunga guerra civile dell’Africa, alla fine terminò quando il presidente sudanese Omar Hassan al-Bashir, sotto pressione, cedette la parte meridionale del suo paese ai vampiri bancari del FMI/Banca Mondiale, dopo un conflitto che ha lasciato più di 2 milioni di morti. [1] Pochi giorni dopo essersi dichiarata nazione sovrana, la società petrolifera statale del Sud Sudan, la Nilepet, costituiva una joint venture con la Glencore International Plc., per commercializzare il suo petrolio. Glencore è controllata dai Rothschild. La joint venture sarà la PetroNile, con il 51 per cento controllato da Nilepet e il 49 per cento dalla Glencore. [2]
Vigili del Fuoco Volontari di Vigo di Fassa
Quando si parla di "Stato" la reazione della maggioranza dei cittadini è quella di "mettersi le mani nei capelli"; la nostra attenzione finisce spesso sugli sprechi e sulle inefficienze, dimenticandoci delle cose che funzionano: come i Vigili del Fuoco, tra cui i cittadini Volontari: che indossano la divisa senza alcun compenso, solo per passione e spirito di servizio, sempre pronti nel momento del bisogno per prestare soccorso ed essere vicini in occasione di tutte le calamità. 
L'articolo spiega inoltre come si diventa "Vigili del Fuoco Volontari": coloro che sono interessati possono fare richiesta, sono richiesti alcuni requisiti non troppo stringenti. Non dimentichiamoci di ringraziare, infine, anche i Volontari della "Protezione Civile" e delle Misericordie. Prestare servizio  volontario nei corpi di protezione civile ed in particolare nei Vigili del Fuoco, oltre ad essere utile alla società è sicuramente un'ottima occasione per fare preziose esperienze di vita interessanti.

Staff nocensura.com
Il Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco nasce nel 1941, composto dai Vigili del Fuoco Permanenti e dai Vigili del Fuoco Volontari. Oggi, come allora, i Vigili del Fuoco Volontari sono Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco del Ministero dell'Interno.
I vigili del fuoco volontari, nel momento in cui hanno il decreto di nomina, hanno gli stessi obblighi dei vigili permanenti ed hanno, durante l'espletamento delle funzioni, la qualifica di Agente o Ufficiale di Polizia Giudiziaria, a seconda del grado che possiedono. Le squadre di volontari dipendono dal Comando Provinciale e possono operare tutti i giorni dell'anno.
Il personale volontario, a differenza di quello permanente, non è vincolato da un rapporto di impiego e svolge la sua attività ogni qualvolta se ne manifesti il bisogno.
In occasione di pubbliche calamità o catastrofi, il personale volontario può essere chiamato in servizio temporaneo e destinato in qualsiasi località. Oppure, in caso di particolari necessità, può essere inoltre chiamato in servizio temporaneo nel limite di 20 giorni. In queste circostanze, i datori di lavoro per i quali i volontari lavorano stabilmente hanno l'obbligo di lasciare disponibili questi dipendenti, ai quali deve essere conservato il posto occupato.
I vigili del fuoco volontari sono obbligati a frequentare periodici corsi di addestramento pratico presso i comandi provinciali VV.F. di residenza. Hanno in dotazione sia la divisa, che è simile a quella dei vigili del fuoco, che il relativo equipaggiamento, ovviamente da restituire nel caso in cui ci si cancella dagli elenchi del personale volontario.
I vigili volontari sono quei cittadini italiani, di ambo i sessi, che, in possesso dei requisiti richiesti per legge, fanno espressa richiesta di iscrizione nei quadri del personale volontario del Comando prov.le VV.F. di residenza. Generalmente lavorano in propri distaccamenti dotati di mezzi antincendi, presenti in quasi tutto il territorio italiano, e partecipano alle operazioni di soccorso con proprie squadre di intervento al pari dei vigili permanenti.
Nei comandi dove non esistono dei distaccamenti volontari, i vigili volontari in servizio vengono inseriti nelle squadre di soccorso dei vigili permanenti.

Come si diventa Vigili del Fuoco Volontari

Salvatore Tamburro parla di signoraggio bancario in occasione di una festa organizzata dalla sinistra, a Castagneto Carducci. Il video del convegno è realizzato da Massimiliano Max Gaetano di "Edizioni Si".

Ci fa piacere vedere apertura al signoraggio in ambienti di "sinistra", in quanto il signoraggio bancario in tale ambiente è erroneamente ritenuto da molti un "argomento di destra": una questione così importante, di natura economica e monetaria ovviamente non può avere colori politici, tuttavia il fatto che il Prof. Auriti - uno dei principali teorici della materia - si sia candidato alle elezioni nelle fila del Movimento "Alternativa sociale" ed il fatto che alcuni movimenti di estrema destra come Forza Nuova parlino di signoraggio ha portato i loro "antagonisti" a considerarlo "roba da fasci", niente di più sbagliato.

Staff nocensura.com


Non immessi sul mercato milioni di dosi in tutta Italia già pronti. Il governo rassicura: "Può succedere, ma non ci sono rischi. Pronti a rifornirci dall'estero per non fermare la campagna di vaccinazioni. Il fabbisogno nazionale sarà assicurato"


MILANO - E' solo una misura precauzionale, assicura il ministero, ma la notizia non mancherà di preoccupare gli italiani: due milioni 350mila le dosi di vaccino anti-influenzale dell'azienda farmaceutica Crucell bloccate e non immesse sul mercato perché potenzialmente pericolose. Una decisione che arriva proprio nei primi giorni della campagna di vaccinazioni.

Il ministero della Salute fa sapere che si tratta di una "precauzione. Non ci sono rischi per la salute". E continua: "L'azienda produttrice dei vaccini in questione non è tra le prime che riforniscono il mercato. In queste ore al ministero e all'Aifa (Agenzia italiana del farmaco) si sta affrontando il problema. Altre aziende hanno assicurato la garanzia delle dosi necessarie in modo che non vi sia alcun problema per i cittadini. I vaccini sono estremamente controllati. I controlli sono ferrei e quando si rileva un problema, che può accadere, perché comunque si tratta di prodotti biologici, le aziende ritirano non solo i lotti sospetti, ma l'intera produzione".


Mario DraghiAppena una settimana fa, Draghi pronunciava queste parole: «Ho un messaggio chiaro da darvi: nell'ambito del nostro mandato la Bce è pronta a fare tutto il necessario a preservare l'euro. E credetemi: sarà abbastanza»
Questo è stato sufficiente a far decollare la fiducia e quindi a determinare un forte ripiegamento dello spread fino in area 430 di oggi, in attesa di vedere cosa avrebbe potuto mettere in campo la BCE per salvare il salvabile.
Il giorno successivo, mentre tutte i giornali sussidiati si esercitavano ad azzardare previsioni (del tutto infondate) su cosa avrebbe potuto fare la BCE per placare i rendimenti dei titoli di stato spagnoli e italiani, il sottoscritto, in un umile blog scriveva (il venerdì 27 luglio 2012):
"Resta da capire come la Bce intenda operare per preservare l'euro e quali potrebbero essere gli armamenti che potrebbe mettere in campo per abbassare i rendimenti dei titoli di stato. Se si tratterà di una nuova edizione del LTRO già sperimentato con scarso successo a dicembre e a febbraio, o un nuovo programma SMP (Securities market programme), anch'esso sperimentato con altrettanto insuccesso, oppure un vero e proprio cambio strategia nella gestione della catastrofe dell'euro, non è dato saperlo. Lo sapremo, lo spero, nei prossimi giorni e nelle prossime settimane. Certo è che, ben presto, alle parole dovranno seguire i fatti e né Draghi, tanto meno la BCE, possono permettersi di perdere credibilità. Ad ogni buon conto, se è vero che solo la BCE può disporre della potenza di fuco idonea a placare i mercati, altrettanto vero è che per essere messa in campo, si dovranno superare le resistenze tedesche da sempre contrarie al finanziamento diretto dei debiti sovrani da parte della Bce a alla monetizzazione del debito. Di conseguenza, qualsiasi soluzione che non segni una netta discontinuità rispetto agli approcci fallimentari usati fino a questo momento - e alla base del disastro della (N)eurozona - sarà destinata a fallire miseramente. E questa volta senza possibilità di appello."
Fukushima: leggi il DOSSIER "le verità nascoste"
Di Roberta Ragni

Ben 150 ore di immagini registrate subito dopo il disastro nucleare giapponese dell'11 marzo 2011, provocato dal terremoto e dallo tsunami. Sono quelle dei video delle conferenze dei manager e delle telefonate tra la sede centrale e le squadre incaricate di lavorare per contenere i danni, messe a disposizione della stampa dalla Tepco, la  società che gestisce la centrale nucleare di Fukushima.
A meno che non si parli perfettamente il giapponese, non è chiaro cosa si dica in questo video, ma si possono vedere distintamente i fotogrammi di una teleconferenza, con decine di persone in varie sale riunioni. Andando avanti, appaiono sempre più evidenti i sintomi di stress e nervosismo da parte dei partecipanti, con voci che si alzano ed esclamazioni fuori campo. Si tratta, in particolare, di un frammento del 14 marzo 2011, che mostra la reazione dei quadri a Tokyo e degli operatori nelle sedi di tre centrali nucleari, tra cui Fukushima.
In questi giorni molti blog e pagine Facebook hanno pubblicato articoli che sostengono che "Il ministero ha ottenuto le chiavi per entrare nei nostri profili": la notizia è vera, e risale all'Ottobre del 2010. Le autorità hanno le "chiavi" per accedere ai nostri profili Facebook senza la necessità di richiedere l'autorizzazione alla magistratura, come prassi per le perquisizioni o l'acquisizione dei tabulati telefonici.

A rivelare i dettagli della questione fu l'Espresso, in quel periodo condividemmo l'articolo, che potete leggere qui. Nei giorni successivi la Polizia tentò di smentire la notizia, ecco il "botta e risposta".

Oltre alle autorità, anche Facebook recentemente ha ammesso di monitorare le conversazioni ed i messaggi degli utenti, con lo scopo di prevenire reati come la pedofilia, il cui contrasto, che ovviamente trova larghissimo consenso tra la popolazione, è stato usato anche da Vladimir Putin come motivazione per la legge bavaglio "in salsa cinese" promulgata dai russi.


Staff nocensura.com



Se non conosci il sindaco di Marinaleda, Sanchez Gordillo, prima di leggere queste valutazioni, leggi almeno uno di questi due articoli: "Marinaleda, Spagna. Dove grazie al sindaco c'è lavoro e una casa per tutti" - "Spagna, il sindaco comunista che ruba ai ricchi per dare ai poveri"

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Quando c'è la BUONA VOLONTA' anche con pochi mezzi e modeste risorse è possibile fare qualcosa di buono, questa è la specialità di Gordillo, non a caso è sindaco da oltre 30 anni... ce ne fossero!

Di Alessandro Raffa

In molte località italiane, in particolare nelle aree rurali - che poi sono le più colpite dalla disoccupazione - i problemi di disoccupazione potrebbero essere parzialmente risolti seguendo il "modello Gordillo", il mitico sindaco di Marinaleda che da più di trent'anni viene rieletto.

Il sindaco Gordillo ha favorito la nascita di cooperative, alla quale ha affidato terreni da coltivare per produrre ortaggi da vendere nel mercato Km zero e nelle zone vicine, e oltre ad avere dato posti di lavoro i cittadini della zona acquistano ortaggi risparmiando. Per fare partire un gruppo di lavoratori è necessario un piccolo investimento: fornire loro un capanno, un trattore usato e pochi attrezzi di lavoro.

La maggioranza dei cittadini sono costretti a comprare verdure nei supermercati: spesso di serra, proveniente dall'estero. La "grande distribuzione" ha distrutto il settore agricolo, colpito da una profonda crisi a causa del ''caro-gasolio'', della concorrenza estera, ma sopratutto dai prezzi IMPOSTI dalla grande distribuzione: che paga 5 centesimi al kg e rivende a 2.60€ al kg. L'alternativa per gli agricoltori è fare restare i frutti nell'albero o non riuscire a vendere le proprie verdure. Poi ci sono le "grandi aziende agricole", dove per mantenere i prezzi bassi e riuscire a vendere il prodotto vengono largamente impiegata manovalanza clandestina e "a nero". La "rivolta di Rosarno" dei clandestini sfruttati di alcuni anni fa, fece emergere una realtà dove alcune grandi aziende agricole sfruttavano la manodopera di migliaia di clandestini, ovviamente a nero e sottopagati, con un costo del lavoro degno dei paesi del terzo mondo riuscivano a praticare prezzi bassissimi, mettendo fuori mercato le aziende oneste, che pagando tutti gli oneri non possono  sostenere la concorrenza sleale.

Migliaia e migliaia di posti di lavoro preclusi agli italiani poiché il "requisito" per essere assunti per i raccolti ed il lavoro da bracciante in generale, è "essere clandestino": una situazione indecente largamente "tollerata" dallo stato: a meno che si voglia pensare che nessuno aveva "notato" la presenza di migliaia di clandestini di colore in un paese come Rosarno.

Nelle cooperative agricole invece i soci-lavoratori si dividono equamente gli utili: nelle coperative spagnole di Gordillo tutti i lavoratori percepiscono uno stipendio di circa 1.000 euro e lavorano in condizioni dignitose.

Eliminando le intermediazioni il "produttore", che si accolla anche l'onere della vendita al dettaglio, anzichè vendere a pochi centesimi incassa 1-1,50€ al kg, mentre il cittadino risparmia il 30-40% sul prezzo di mercato nei centri commerciali.

Le piccole cooperative inoltre, frequentemente sono "BIO": non utilizzano pesticidi, ormoni per fare crescere oltremodo gli ortaggi, e sopratutto offrono il grosso vantaggio di conoscere la provenienza: l'indicazione geografica infatti non vi informa se il campo è ubicato vicino ad una zona industriale o un inceneritore, ipotesi piuttosto frequente, visto che i "cancrovalorizzatori" vengono edificati in periferia: a fianco de "La Fenice", uno degli impianti di incenerimento più grandi d'Europa, CHE BRUCIA PERSINO RIFIUTI SPECIALI ed situato vicino a Lavello (Potenza) ci sono campi coltivati!

Spesso chi coltiva in luoghi "sconvenienti" abbassa i prezzi di vendita, un vantaggio per il grossista della grande distribuzione che non si traduce in risparmio per i clienti: i prezzi li fa "il mercato", l'incontro tra domanda/offerta e non il costo sostenuto per la produzione o il prezzo di acquisto del grossista.

Con le cooperative agricole su "modello Gordillo" potrebbero essere facilmente occupate diverse migliaia di persone: iniziative di questo tipo dovrebbero essere assunte dagli enti locali, Comuni ma anche province e Regioni, che sprecano milioni di euro in "uffici di rappresentanza all'estero" e altro. Bastano poche migliaia di euro per dare vita ad una cooperativa agricola.


Alessandro Raffa per nocensura.com


"Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito.. perché la lettura è un’immortalità all’indietro."

[Cit. Umberto Eco]

Se può interessarvi, l'immagine (cliccaci sopra per ingrandirla) ha la risoluzione ideale per essere impostata come "copertina" Facebook


A Fukushima viene coltivata una varietà di pesca che prende il nome della città: "pesche Fukushima". Ovviamente dopo il disastro nucleare tutte le nazioni hanno bloccato le importazioni dal Giappone dei prodotti che potrebbero essere contaminati, una scelta obbligata che ha provocato "un disastro nel disastro" per interi settori dell'economia della prefettura di Fukushima, che stenta a ripartire nonostante la caparbietà e l'impegno dei giapponesi. Nei mesi il governo giapponese, che si è contraddistinto per le omissioni e le menzogne spudorate che hanno caratterizzato la gestione del disastro, ha intrapreso iniziative per cercare di riprendere i rapporti commerciali e rompere questo "embargo" che immobilizza interi settori dell'economia, i rappresentanti di vari patner commerciali sono stati invitati per "constatare che la situazione è tornata alla normalità" e che i prodotti giapponesi sono sicuri: e a distanza di un anno e mezzo dal disastro le autorità thailandesi hanno deciso di riprendere l'importazione di pesche e altri prodotti: una decisione che molti ritengono più dettata dalle pressioni o dalla volontà di compiacere uno dei principali patner commerciali della Thailandia, dopo Cina e Vietnam, che dal "buon senso"... voi mangereste pesche coltivate a pochi km di distanza da una centrale che tutt'oggi non ha smesso di rilasciare radiazioni? Vedi il DOSSIER FUKUSHIMA

Staff nocensura.com
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pesche nucleari 2
Di Roberta Ragni
Pesche: frutto dolce, succoso, profumato. Ma anche "nucleare".  Almeno in Tailandia, primo Paese al mondo a importare le prime pesche coltivate nella prefettura di Fukushima dopo il disastro nucleare, che dalle disastrate terre nipponiche sono arrivate nei  negozi di alimentari di Bangkok Mercoledì scorso. I funzionari di Fukushima sperano che questo aiuterà a dimostrare che non tutti i prodotti della regione nord-orientale giapponese devono temere per le radiazioni.
Le pesche Fukushima erano un'esportazione di successo verso altri Paesi asiatici, tra cui la Thailandia, la Cina e Taiwan. Ma dopo il disastro nucleare innescato l'11 marzo 2011 dallo tsunami, tutti hanno detto subito stop alle importazioni di qualsiasi prodotto alimentare proveniente dalla regione giapponese di Tohoku. Ora, però, a distanza di 18 mesi dal disastro, la Thailandia ha deciso di ricominciare a importare, dopo che i propri distributori, invitati in Giappone ad Agosto dal governo della prefettura di Fukushima, hanno potuto vedere con i propri occhi che le pesche erano sicure e libere dalle radiazioni.
giovedì 18 ottobre 2012

CHIAVARI (GENOVA) - Quando le hanno comunicato che il pignoramento del suo bar era inevitabile, non ci ha visto più. E' uscita, s'è messa al volante della sua auto, una Fiat 500, e si è lanciata contro le vetrine dell'Agenzia delle Entrate. E' successo questa mattina in piazza Leonardi a Chiavari (Genova). Dentro la filiale erano presenti alcuni dipendenti, fortunatamente non ci sono feriti. La donna invece è stata portata al pronto soccorso in stato di choc, poi in commissariato.


Fonte:http://www.leggo.it/news/cronaca/genova_sfonda_lagenzia_delle_entrate_in_500_mi_hanno_pignorato_il_bar_foto/notizie/198521.shtml


mercoledì 17 ottobre 2012

Marra ha pubblicato la legge sull'etichettatura dei prodotti agricoli e ittici nella vendita al dettaglio il 6 aprile del 1994. Lo ha fatto perché, in virtù della chimica della natura, i prodotti italiani sono i migliori del mondo e renderli riconoscibili e spiegarlo ci avrebbe reso il paese più ricco (e più civile). Ma anche questo sarebbe stato un cambiamento, e si sa che i nostri politici stanno lì per fare da garanti degli immobilismi culturali, politici, economici eccetera, sicché lavorano in realtà da intrattenitori per distoglierci da tutte le cose di rilievo. Ecco così che la legge sull'etichettatura dorme da quasi venti anni nei cassetti del Parlamento.

PAS-RiformiamoLeBanche

Guarda il video ad alta risoluzione su Vimeo




ESSERE "LIBERI" DI SCEGLIERE TRA QUESTI DUE PERSONAGGI NON è UNA DITTATURA?

TENIAMO BENE PRESENTE che faranno di tutto per portarci ad un sistema simile: ci siamo quasi, visto che la parte dei padroni la fanno i gruppi di potere che controllano PD e PDL: ma per avere il controllo ASSOLUTO devono ANNICCHILIRE le OPPOSIZIONI e rendere difficile, se non impossibile, creare partiti.

Tirano fuori tutte le ruberie, lasciano emergere i bilanci degli sprechi che prima tenevano nascosti, ormai si parla sempre più di privilegi e sprechi schifosi. ED E' GIUSTO PARLARNE.

MA NON CI FACCIAMO CONDURRE COME PECORE DOVE VOGLIONO LORO:

Anche grazie a Beppe Grillo, sempre più persone invocano riforme POPULISTE che restringeranno ulteriormente la democrazia. I nostri padri costituenti hanno fatto un CAPOLAVORO, la Costituzione, la separazione dei poteri, la struttura democratica:


ELIMINIAMO I PRIVILEGI E RIDUCIAMO LO STIPENDIO ai parlamentari, senza ridurne il numero: che è uno dei progetti della P2 (cercate su google "riduzione parlamentari p2") ma non riduciamo il numero, cosa che aumenterebbe il potere dei capibastone, concentrando il potere in sempre meno persone e rendendo più gestibile il parlamento in vista dei voti "di fiducia"; meno parlamentari, meno dissidenti.

IL MOVIMENTO 5 STELLE ANZICHE' RINUNCIARE ai finanziamenti avrebbe potuto utilizzarli per finanziare una testata giornalistica VERA, LIBERA, dando lavoro a giovani part-time per fare VERA INFORMAZIONE: ma Beppe Grillo quando è stato approvato il "fiscal compact" non ha scritto niente nemmeno sul blog, e di problemi come il signoraggio bancario, la VERA CAUSA di tutti i mali non ne parla più. Prima parlava di banche, multinazionali e lobby: ora guarda solo gli sprechi della casta, FAVORENDO di fatto coloro che vogliono che la politica diventi "cosa da pochi ricchi": senza finanziamenti solo i partiti finanziati dalle lobby potranno fare politica: se i cittadini si uniscono e creano un Movimento, non riusciranno mai ad incidere, oscurati dai mass media e senza le risorse per potere far niente: autofinanziamento tra cittadini che a mala pena arrivano alla fine del mese? PER QUESTO VOGLIONO ELIMINARE I FINANZIAMENTI: hanno paura che la gente si organizzi, presto o tardi ci riusciremo, un movimento VERO senza "padroni": troppo "comprabili" i movimenti verticistici.

NON ELIMINIAMO I FINANZIAMENTI AI PARTITI, MA RAZIONALIZZIAMOLI E RIDUCIAMOLI: i partiti della casta hanno tv e giornali ai loro piedi, non hanno bisogno di finanziamenti se non per pagare le sedi ed il materiale di propaganda: RICEVONO MILIONI E MILIONI che spesso, quasi sempre, non vengono utilizzati per fare attività politica o d'informazione, ma - come abbiamo visto - per ben altro: e se qualcuno ha rubato noi non ci crediamo che molti altri non sapessero niente, mentre MILIONI DI EURO spariscono nel nulla...

I FINANZIAMENTI DEVONO RIMBORSARE SPESE EFFETTIVAMENTE SOSTENUTE PER FARE ATTIVITA' POLITICA!

Pensateci!

Antonio Bacherini - nocensura.com




La protesta dei Vigili del Fuoco davanti al Viminale, contro la decisione di mandarli in pensione a 62-63 e persino 66 anni: come faranno a quell'età a prestare soccorso? Sono scesi in piazza con i pannoloni, fingendo di prestare soccorso da anziani... 
- - - - -
VIGILI DEL FUOCO IN FILA INDIANA VERSO IL VIMINALE
"Armati" di pannoloni e cateteri contro la pensione a 62 anni
Dopo una partecipatissima assemblea nella sede VV.F di Roma, in via Genova 3/A, oltre 300 delegati dell' USB P.I. Vigili del Fuoco, in divisa e con i caschi, stanno dando vita ad una marcia di protesta in fila indiana che, snodandosi lungo via Nazionale, si sta dirigendo verso il Viminale.
Brandiscono pannoloni "Pompier dry" e cateteri, come segno della loro indignazione per una riforma delle pensioni che li vuole ad operare sui mezzi di soccorso a 62, 63, ed alcuni persino a 66 anni, e distribuiscono alla cittadinanza romana volantini (in allegato) in cui spiegano come una politica miope e criminale stia tagliando risorse in settori essenziali dello Stato come appunto i Vigili del Fuoco, negando una fondamentale prospettiva di sicurezza e futuro e privatizzando parte del servizio.
L'USB VV.F, chiede dignità per i lavoratori e rispetto del ruolo dei vigili del Fuoco come fulcro di un moderno sistema di soccorso alla popolazione.


Siamo all'assurdo totale. Nei giorni scorsi "Il Giornale" ha fatto luce sulle spese che i cittadini continuano a sostenere per gli ex deputati: molti dei quali percepiscono un cospicuo vitalizio. Abbiamo speso 800.000 euro per i viaggi degli ex deputati: hanno diritto a rimborsi per le loro attività politiche, un rimborso che per coloro che hanno fatto più legislature arriva a 1.000 euro.


Entrare in Parlamento anche solo
per pochi mesi in Italia è come
vincere al "Win for Life" con la
differenza che tale concorso è
limitato nel tempo....
Coloro che invece hanno ricoperto le più alte cariche hanno diritto addirittura ad un "ufficio stampa" di due persone ed in alcuni casi alla scorta: privilegi che sono stati parzialmente aboliti recentemente (a partire dal... 2023) facendo infuriare l'ex Presidente della Camera, Irene Pivetti: che da anni è uscita dal mondo della politica  e si è data alla TV, continuando a beneficiare dei privilegi acquisiti. 

La lista dei privilegi di cui godono i deputati è sconfinata, una parte di questi vengono mantenuti praticamente a vita.

staff nocensura.com

Di seguito l'articolo di Paolo Bracalini per "Il Giornale":
- - - - - Ogni ex deputato che torna a Roma per attività politiche è rimborsato dalla Camera: uno spreco da 800mila euro. E chi ha più legislature alle spalle può arrivare fino a mille euro

«Con quel poco che ci danno come vitalizio, per gente che ha 80 anni e magari è malata, ha difficoltà a muoversi, e deve andare avanti con 4mila euro di pensione. Molti di noi non riescono a campare, e a Roma non ci vengono neppure più» dice con amarezza Gerardo Bianco, ex ministro e presidente dell'«Associazione ex parlamentari», con 1600 associati su 2700 ex deputati e senatori complessivi, vivi e vegeti malgrado le ristrettezze. «Chi come me ha fatto più di 4 legislature arriva a 5.500 euro, ma altri prendono anche meno, la maggioranza è sui 4mila. Ci sono situazioni difficili, oggi mi ha scritto un ex deputato ligure, con tre by-pass, che se la prende con me perché dal 2005 i nostri vitalizi non vengono più adeguati. Per chi ha dedicato la vita alla politica è umiliante. Capisco che rispetto a una pensione di operaio sono tanti soldi, ma altri funzionari dello Stato hanno pensioni molto più alte».

In realtà, la satira AIUTA i politici: siamo talmente manipolabili che accostare a battute simpatiche un politico ce lo fa percepire simpatico.

Molti ricorderanno la "fu-fu dance" di "Striscia la notizia" ispirata al gesto di Massimo D'Alema che era solito soffiare sulle mani, stretta a pugno.

La sua popolarità non è mai stata alta come in quel periodo: D'Alema diventò premier. E mise la firma sul REGALO DELLE FREQUENZE TV A MEDIASET IN CAMBIO DELLA MISERIA DI SOLO L'1% DEI PROFITTI: (leggi tutto: http://www.nocensura.com/2012/06/il-comunista-in-cachemire-che-ha.html)

Staff nocensura.com - Cose che nessuno ti dirà di nocensura.com



Milano. Ricordate il caso dell'ultrasessantenne massacrato di botte da due agenti di polizia fuori servizio, che (fortunatamente sotto l'occhio delle telecamere di sorveglianza) lo presero a pugni e calci in faccia provocandogli ben 40 fratture? Sono stati condannati.

Di Cinzia Gubbini

Erano stati filmati da una telecamera. Il gip scrisse: "violenza bestiale". Fracassarono la faccia a un uomo di 63 anni.

4 anni di prigione per i due giovani agenti di polizia di 24 anni in servizio a Milano che nella notte tra il 20 e il 21 mggio finirono in carcere - in custodia cautelare - per aver letteralmente fracassato la faccia un uomo di 63 anni. Lo ha deciso oggi il gup. Federico Spallino e Davide Suseri erano già stati sospesi dal servizio. Il giudice per l'udienza prleiminare aveva usato parole durissime nei loro confronti: "potrebbero esplodere ancora per un nonnulla nei confronti di chiunque", scriveva nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere il gip Alessandra Clemente, descrivendo il comportamento dei due "disumano".

Comunicato stampa

Domenica 14 ottobre 2012 si sono riuniti, presso l’Hotel Cosmopolitan di Bologna, dodici Movimenti civici e politici di nuova formazione, con lo scopo di arrivare ad una “fusione” in un unico soggetto politico.

Nel corso della riunione, dopo i primi interventi di ogni responsabile, ognuno dei dodici Movimenti ha fatto una proposta programmatica, accolta o respinta in base al parere favorevole dei due terzi dei votanti (8 su 12).

Le proposte accolte, che formeranno alcune delle principali linee guida del nuovo soggetto politico in formazione, sono le seguenti:

1) Proposta di Ugo Calò di Italia Confederata: abrogazione del divieto di referendum per fisco, trattati internazionali, etc.
2) Proposta di Aladino Lorin di Italia Pulita: lotta al carrierismo politico compreso il limite di due mandati elettorali.
3) Proposta di Silvio Ceci di Movimento Antiequitalia: sviluppo di un fisco più “umano” con riduzione delle aliquote per famiglie e piccole-medie imprese.
4) Proposta di Massimo Laccisaglia di Federazione dei Movimenti: sviluppare un complesso di leggi efficaci contro la corruzione, con pene più elevate e certe.
5) Proposta di Giangiacomo Congiu di Democrazia Civica: attuazione del federalismo tramite la creazione di 100 città “stato”, le quali costituiranno gli unici enti intermedi tra i comuni e la federazione eliminando le regioni.
6) Proposta di Massimo Delfino Parlato di Italia Attiva: attuare una riforma della pubblica amministrazione.
7) Proposta di Piergiorgio Pavarino di Cittadini Esasperati: sviluppare un “contratto” fra gli elettori e gli eletti, dove gli eletti devono essere vincolati a seguire il programma per cui sono stati eletti.
glasses Proposta di Michele Brambilla di Per Una Lista Civica Nazionale: attuazione di progetti di sviluppo ecosostenibili.
9) Proposta di Adamo Longo di Italia Nuova-progetto 4 Giugno: attuazione della riforma della Giustizia prevedendo la responsabilità civile per i magistrati.

Zoom Foto
Bloccato a Valdagno da Equitalia un 
pulmino per il trasporto degli handicappati

VALDAGNO. Un piccolo imprenditore vicentino si è visto bloccare dal fermo amministrativo di Equitalia un pullmino con pedana retrattile utilizzato per il trasporto delle persone disabili. Questo per debiti verso l’Erario, che l’uomo, Moreno Dal Pian - rende noto Federcontribuenti - aveva proposto di saldare con un piano di rientro concordato; cosa non accolta dall’ente per mancanza di garanzie. Le ganasce fiscali al pullmino sono scattate qualche tempo fa. Nel frattempo l’Ulss 5 di Valdagno ha assegnato ad altre ditte il trasporto dei portatori di handicap. Il nuovo appalto per il servizio è stato però vinto ancora da Dal Pian. Perciò Federcontribuenti ha chiesto ad Equitalia di sbloccare il mezzo del trasportatore, dando la sua disponibilità a vedersi pignorati dal riscossore parte delle somme che gli verserà l’Ulss 5.

Sulla vicenda è intervenuto il deputato veneto dell’Udc, Antonio De Poli, che ha definito Equitalia «un caterpillar».

De Poli si è appellato al «buon senso» del riscossore, perchè «a subire questa decisione - spiega - sarebbe non solo l’azienda, che pure è indebitata, ma i tanti disabili che beneficiano di quel servizio».




fonte:http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/dalla_home/422163_valdagno_equitalia_bloccapullmino_per_il_trasporto_disabili/



Le proteste dei giorni scorsi nel Paese mediorientale possono essere considerate un effetto delle sanzioni economiche sull'opinione pubblica: contro il regime qualcosa si muove.

Ángeles Espinosa Articolo originale su El País, traduzione di Cristian Zinfolino
Lo scorso mercoledì il crollo del rial, la moneta iraniana, ha scatenato proteste a Teheran. Per alcuni analisti, è un segno che dimostra come l'effetto delle sanzioni inizi a tradursi in pressione politica sulle autorità. Molte attività commerciali del Gran Bazar hanno chiuso mentre centinaia di persone, apparentemente commercianti e cambiavalute, manifestavano nei dintorni. Un centinaio di questi è riuscito ad arrivare persino alle porte della Banca centrale. La polizia, chiamata per far fronte agli speculatori, ha sparpagliato entrambe le concentrazioni. In mezzo alla confusione, il cambio di valute è rimasto virtualmente sospeso.
Centinaia di poliziotti in tenuta antisommossa sono stati schierati dalla mattina presto in via Ferdowsi e nei suoi dintorni per scoraggiare i cambiavalute illegali che solitamente si dedicano alla strategia economica di scalping Forex in questa zona. Le operazioni di polizia e la chiusura degli uffici di cambio hanno scatenato una catena di proteste e scontri che si sono propagate in varie piazze del centro della capitale iraniana.

Di Amelia Esposito

I pm sono convinti di aver finalmente identificato il poliziotto che il 12 ottobre dell’anno scorso sferrò una manganellata sul volto della studentessa di Lettere Martina rompendole quattro incisivi, e nei giorni scorsi hanno chiuso le indagini a suo carico. Si tratta di P. B., 29 anni, agente scelto in servizio al VII Reparto mobile fino a pochi giorni fa. Fino a quando, cioè, ricevuto l’avviso di fine indagine, i suoi superiori non hanno ritenuto di trasferirlo all’ufficio di gabinetto. Lontano dalle piazze e dai manifestanti.

I fatti risalgono dunque a un anno fa. Manifestazione davanti alla Banca d’Italia in piazza Cavour contro banche, crisi e debito. Un centinaio di antagonisti (Tpo e Crash in testa e dietro vari collettivi universitari) «armati» di scudi di cartone premono sul cordone di polizia schierato a proteggere l’ingresso della banca. Parte una prima carica. Poi un’altra, che raggiunge i manifestanti sul fianco. È la più dura e colpisce soprattutto le retrovie. È in questa fase che Martina, oggi 24enne, militante del collettivo Sadyr (legato al Tpo) viene colpita alla spalla e alla bocca da uno sfollagente. La ragazza è una maschera di sangue: la manganellata sferrata da un agente del Reparto mobile le ha rotto ben quattro denti, gli incisivi inferiori, e spaccato le labbra. Martina finisce in ospedale e, come riportato anche nell’avviso di fine indagine, la manganellata le causerà «l’indebolimento permanente dell’organo di masticazione». Assistita dall’avvocato Simone Sabattini la studentessa fa querela. Il legale chiede che chi l’ha ridotta in quello stato venga identificato e produce una serie di fotografie che risulteranno preziose.

martedì 16 ottobre 2012
Romano Prodi e Livia Turco (foto web).

di Gianni Lannes

I vaccini non servono alla salute dei bambini, ma esclusivamente ad alimentare i profitti delle multinazionali farmaceutiche. Un’altra prova di questo genocidio silenzioso, coperto da gran parte della classe medica italiota? Ecco il caso di una sperimentazione ignota all’opinione pubblica, realizzata usando bimbi in piena salute come cavie. Non ci credete? Allora correva l’anno 2006 e regnava il secondo governo di Romano Prodi nel corso della quindicesima legislatura. Vice presidenti del consiglio dei ministri erano il guerrafondaio Massimo D’Alema ed il voltagabbanaFrancesco Rutelli. Ministro della salute era a quel tempo Livia Turco. C’è un atto parlamentare che inchioda le massime autorità. Ora vediamo se a qualcuno torna la memoria perché la vicenda è stata insabbiata dalle istituzioni di controllo, si fa per dire. Certe cose il potere politico - condizionato da quello economico (alla voce corruzione) - non ci tiene a farle sapere in giro. Dopo la vivisezione sugli animali da almeno un lustro queste bestie senza scrupoli testano i pargoli.

lunedì 15 ottobre 2012


Negli ultimi mesi sono emersi scandali della politica che andavano avanti come "consuetudine consolidata" da sempre.

Bene così, c'è bisogno di pulizia e di ripristinare la legalità, ma questa azione, peraltro ben "diluita nel tempo" in modo che se ne parli sempre (prima Lusi, poi Belsito, poi Fiorito e gli scandali nelle varie Regioni...) SERVE PER DISTRARRE L'OPINIONE PUBBLICA DALLE VERE CAUSE DI QUESTA CRISI STUDIATA A TAVOLINO che ci sta lasciando in MUTANDE.

I politici, rispetto ai furti del sistema monetario, sono semplici ladri di caramelle! Crocifiggendo i politici, che raccolgono le BRICIOLE della torta "rubata ai cittadini" coprono coloro che portano via l'intera torta.

GLI INTERESSI SUL DEBITO PUBBLICO ILLEGITTIMO E CREATO DA UN SISTEMA MONETARIO - TRUFFA BASATO SUL DEBITO (TUTTI I SOLDI CIRCOLANTI COSTITUISCONO DEBITO) CI COSTANO PIU' DI 80 MILIARDI DI EURO ALL'ANNO...

80.000 MILIONI DI EURO...
altro che le aragoste di Renzi... (vedi http://www.nocensura.com/2012/08/renzi-butta-20-milioni-di-soldi.html)


Staff nocensura.com




MES
Di Paolo Cardenà
A proposito del MES (Meccanismo Europeo di Stabilità) o Fondo Salva Stati -che, a dire il vero, è anche un fondo salva banche-, in questi ultimi mesi, soprattutto in rete, si è letto molto e forse anche a sproposito. Molti osservatori hanno fornito una rappresentazione del MES, come uno strumento di coercizione e oppressione dei principi democratici nei vari Paesi che aderiscono al fondo.
E in parte è proprio così, ma questo tema verrà approfondito in ulteriori articoli di prossima pubblicazione.
Ciò che è sfuggito a gran parte dei commentatori e che fa del Fondo Salva Stati un vero strumento diabolico e di inganno, sono le ragioni per cui il MES è stato fortemente voluto dalle cancellerie europee e dai governanti, nonché la solerzia con cui è nato. D'altra parte, un fondo salva stati esiste già ed è l'EFSF, che ha una potenzialità di salvataggio del tutto analoga a quella del neonato ESM.

karzai rassdi Giuletto Chiesa

Nei giorni scorsi ho ricevuto un’informazione molto interessante, direi perfino curiosa, se non fosse che è anche tragica. Pare – ma è sicuro – che Hamid Karzai, il presidente dell’Afghanistan, nelle ultime settimane abbia segretamente sottoposto i 34 governatori delle province afghane a una prova di scrittura e lettura, verificando che ben 14 tra essi sono analfabeti.
Non mi è stato detto chi fossero i 14 tapini, ma la curiosità è cresciuta. Perché mai Karzai ha improvvisamente sentito il bisogno di conoscere il livello d’istruzione dei suoi governatori? Che gli è successo (intendo dire, a Karzai)? 
A me è venuto il sospetto che lo abbia fatto per toglierne di mezzo alcuni. Segnatamente, magari, quelli che non desiderano che egli si ricandidi (non essendo Karzai ricandidabile, a termini di costituzione, per una terza volta). Non si sa mai. Metti caso che i governatori disposti ad appoggiare un cambio costituzionale siano in numero attualmente insufficiente: ecco che gli analfabeti, che forse non sono così tanti, o così pochi, potrebbero essere accompagnati alla porta e sostituiti. 
Insomma la prova di alfabetismo potrebbe essere nient’altro che un trucchetto per cambiare la costituzione afghana – del resto molto giovane – e restare al potere ancora qualche annetto. 
Niente stupore. Se fosse così potremmo solo dire che Karzai sta imitando le gesta di George W. Bush, quello che lo ha portato al potere. 

Pierre è un gigante di quasi due metri. Ha 19 anni e la pelle nera. È autistico e non parla. Ma quando lo fermano in una strada di Verona, in zona Santa Lucia, i poliziotti di pattuglia si insospettiscono. E chiamano immediatamente il 118: il medico dell’ambulanza e gli agenti pensano che Pierre sia uno spacciatore. Sospettano che abbia ingerito ovuli di droga.
All’ospedale Borgo Trento il paziente arriva “in stato di incoscienza”, si legge nel referto del pronto soccorso. Scattano gli esami. Tra cui una radiografia al torace e all’addome. Degli ovuli non c’è traccia. Questa storia accade il 22 settembre. Pierre è un ragazzo nato in Italia, figlio di immigrati africani. Suo padre, Valentin, è uno psicologo della Costa D’Avorio. Ma non trova lavoro, e fa il panettiere. Sua madre, che si fa chiamare Giovanna, è originaria del Camerun, e ha studiato medicina senza laurearsi. Vivono in Italia da oltre trent’anni e hanno quattro figli. Pierre è il secondogenito. Il medico che lo cura, Massimo Montinari, sostiene che il suo autismo è dovuto alle vaccinazioni che ha fatto da bambino.

Quel sabato mattina Pierre è con sua madre: hanno appena finito di fare la spesa nel supermercato Lidl. Aspettano l’autobus, ma a Pierre scappa di andare in bagno. E si allontana. La madre lo segue con le buste della spesa, lo perde di vista. Pierre è scomparso. Giovanna chiama il marito, che a sua volta telefona al 113. Dopo mezzora, scoprono che loro figlio è in ospedale, dove era stato portato a mezzogiorno.


Il bagno di una prefettura costato 100 mila euro. Sessanta vigili del fuoco che custodiscono un aeroporto chiuso. Un archivio che paga 200 mila euro d'affitto ma potrebbe avere una sede gratis. Lo rivela la Ragioneria di Stato

di Matteo Valerio

A Genova, per la ristrutturazione del bagno della Prefettura (marmi pregiati, idromassaggio e sauna), lo Stato ha sborsato 100 mila euro. A Ragusa l'aeroporto di Comiso non apre, ma una squadra di 60 Vigili del fuoco viene distaccata in mezzo alle piste deserte. Pullula di pompieri anche il Trentino Alto Adige, dove le caserme sono 239, addirittura più numerose dei 217 piccoli e piccolissimi Comuni della regione.

Prefetture, caserme, carceri, capitanerie di porto, biblioteche pubbliche: contarne gli sprechi in tutta Italia è pressoché impossibile. Parliamo delle cosiddette "strutture periferiche dello Stato", il cui mantenimento, a oggi, assorbe circa il 93 per cento delle spese totali per il funzionamento dell'intero apparato statale.

Chiamata in campo dalla legge sulla spending review, la Ragioneria dello Stato si cimenta in una stima di massima, una sorta di studio dei fabbisogni standard di queste strutture. Ne risultano risparmi possibili per almeno 450 milioni. Naturalmente al netto di casi come quello di Genova o del Trentino. Una sottostima, insomma. Ma già abbastanza impressionante. 


Raffaele Lombardo a cavallo di ZorroRaffaele Lombardo a cavallo di Zorro
Il governatore uscente Lombardo sta traslocando da Palazzo dei Normanni, dove tra l'altro teneva una dozzina di pennuti. E per trasportarli nella sua casa di campagna, vicino a Catania, ha mobilitato anche la polizia

di Marco Guzzetti

Mancano pochi giorni all'addio da Palazzo d'Orleans e lo staff del dimissionario governatore siciliano Raffaele Lombardo ha già le valigie pronte. Le prime ad abbandonare la residenza palermitana di Lombardo sono state le ormai leggendarie galline padovane: una dozzina di esemplari, sinora ben custoditi nel giardino reale che circonda la sede della presidenza siciliana, hanno già preso da qualche settimana la via di Catania, verso il buen retiro di Lombardo che annuncia l'addio alla politica. 

Per la trasferta alle galline è stato riservato un trattamento extra lusso: sono state scortate sino a destinazione dalla polizia, con il van in uso agli uomini che tutelano il presidente siciliano. Anche il rarissimo esemplare di gallo Orpington, che Lombardo ha portato con sé a Palermo negli anni da governatore, ha lasciato il palazzo sotto scorta. Anche lui diretto verso la campagna catanese della famiglia Lombardo. 

Fornello a spirale
Karina Torrescano Hernandez, 27 anni, è stata arrestata con l'accusa di violenza domestica e aggressione di secondo grado nei confronti di un bambino.

Una madre è stata accusata di aver bruciato le mani del figlio di 6 anni, punendolo in tal modo per aver osato toccare il suo iPad. Karina Torrescano Hernandez, 27 anni, è stato arrestata con l’accusa di aggressione di secondo grado ad un bambino , dopo che le ferite del piccolo sono state viste da un consulente scolastico. I medici hanno trovato quattro marchi distinti di bruciature, senza contare delle cicatrici sulla testa, collo, spalle e glutei, secondo una dichiarazione effettuata dai portavoce dell’ospedale.
Gli insegnanti della scuola elementare del piccolo a Lynnwood, Washington, sono stati allertati delle lesioni del bambino da un altro studente il mese scorso. In un primo momento, il bimbo ha raccontato di essersi fatto male su un campo da gioco, ma poi scoppiò in lacrime raccontando ciò che la mamma gli aveva fatto. I funzionari scolastici hanno trovato dei segni rossi sui palmi delle sue mani  che sembravano ‘poter essere stati causati da un elemento di stufe elettriche, o qualcosa di simile.
Il bimbo ha anche raccontato agli investigatori che la madre voleva dargli una lezione perché ha toccato un iPad e così gli ha messo le mani su un fornello a spirale. Sia lui, che il suo fratellino di 3 anni, hanno detto alla polizia che la madre spesso li ha colpiti con un cucchiaio, una scarpa o con la ‘scopa delle streghe’. La baby sitter del piccolo sostiene inoltre che Hernandez ha deliberatamente fatto del male a suo figlio ‘perché si era comportato male’.
Ospedale negli USA
Una spaventosa epidemia di meningite fungina sta colpendo gli Stati Uniti, pare a causa di alcuni steroidi contaminati che sono stati somministrati per dolori alla schiena. Il bilancio provvisorio è di 15 morti205 infettati e 14 mila persone a rischio.

All’origine di tutto, ci sarebbe un farmaco prodotto da una ditta in Massachusetts, che ha adesso ritirato il medicinale dal mercato. Sono 14 gli Stati in cui si sono verificati i casi di contagio, ma ben 23 rischiano una catastrofe sanitaria: il Tennessee ha registrato 53 episodi, seguito dal Michigan con 41 casi e dalla Virginia con 34 persone contagiate.

Il fungo parassita è stato trovato nei medicinali: fiale per iniezioni epidurali di steroidi. L’azienda che lo produce è la New England Compounding Center (NECC) – che si trova a Framingham, in Massachusetts – che è stata costretta a ritirare oltre 17 mila confezioni del farmaco in questione. I Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie hanno provato a mettersi in contatto con i soggetti potenzialmente infetti: “Identificando i pazienti rapidamente, potremmo dare adeguate terapie anti-fungine, possiamo salvare le vite“, ha dichiarato un portavoce. All’appello, però, mancano ancora circa un migliaio di persone.

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