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sabato 18 agosto 2012

MENTRE I POLITICI SPRECANO IGNOBILMENTE COME FOSSERO EMIRI, CONTINUA LA MATTANZA DEI SUICIDI PER INSOLVENZA NELLA SILENZIOSA INDIFFERENZA DI MEDIA E GOVERNO

Lo avete riconosciuto, l'uomo in foto? La poltrona lui non la molla nemmeno sul mare... e nemmeno i privilegi: Libero ha scoperto che per permettere a Fini di fare le vacanze sull'Argentario, dove ha affittato una villa, sono state prenotate 9 camere d'albergo, da Luglio a Settembre, per la sua scorta: una spesa di 80.000€ a carico nostro. La Camera ha chiuso il 6 Agosto, e lui a Luglio c'è stato pochi giorni in Toscana, ma le camere sono sempre a disposizione, nel caso gli venga voglia di fare un tuffo. Uno spreco scandaloso, un trattamento degno di un emiro... (Leggi tutto) Lui si è difeso sostenendo che "la scorta la decide l'autorità di pubblica sicurezza e non io", ma lo spreco resta anche in quel caso: anche se Libero nei giorni successivi ha replicato che "gli spostamenti della scorta non li decide il Viminale ma il Caposcorta insieme all'ufficio della Camera" 

Monti invece, per evitare contestazioni, è andato in Svizzera, a Sankt Moritz, dove un caffè costa 4€ (Leggi tutto) La Severino è a Cortina D'Ampezzo, il leghista Maroni si gode la Sardegna in barca, e praticamente tutti i politici sono in vacanza, spesso in luoghi prestigiosi e costosi.

NEL FRATTEMPO, LA MATTANZA DEI SUICIDI PER INSOLVENZA CONTINUA, NONOSTANTE I GIORNALI NON NE PARLINO PIU':

L'11 Agosto un padre di famiglia disoccupato, da Forlì si è recato a Roma per darsi fuoco davanti a Montecitorio: ustioni di 2° e 3° grado nell'85% del corpo (Leggi tutto)

Una coppia di anziani coniugi, 79 anni lui e 75 lei, si sono impiccati nel garage di casa in provincia di Teramo, dopo che Equitalia gli ha messo la casa all'asta: li hanno trovati morti abbracciati...
(Leggi tutto)

NON CI SONO PAROLE... MA GLI ITALIANI DEVONO SAPERE TUTTO QUESTO... TRA L'ALTRO SI TRATTA DI CASI ECLATANTI CON CUI DI SOLITO I MASS MEDIA VANNO A NOZZE... MA A DIFFERENZA DELL'UOMO CHE SI DETTE FUOCO DAVANTI ALL'AGENZIA DELLE ENTRATE DI BOLOGNA, QUESTO CASO è STATO ACCURATAMENTE NASCOSTO...

VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA!!!


Staff nocensura.com



E414 – gomma arabica (nelle salse e nei donuts di McDonald): può provocare riniti e asma;
E330/E331 – acido citrico e citrato trisodico (nel formaggio, nelle insalate, nei filetti di pollo, nei nuggets, nelle guarnizioni e negli sciroppi di McDonald): può provocare macchie della pelle e disturbi renali;
E450/E452 – polifosfati (nel formaggio, nei nuggets, nei milkshakes e nei donuts di McDonald): pericolosi! Rendono il prodotto morbido e succoso, conferendo l’aspetto untuoso. Provocano problemi digestivi ed occlusioni intestinali. Sottraggono calcio all’organismo e favoriscono il rachitismo. Da evitare per i bambini;
E322 – lecitina (nel formaggio, negli sciroppi e nei donuts di McDonald): forti concentrazioni possono influire sull’assorbimento intestinale;
E211 – sodio benzoato (nei sottaceti di McDonald): pericoloso! Causa allergie ed è cancerogeno;
E338 – acido ortofosforico (nel sciroppo di cioccolata di McDonald): pericoloso! Provoca problemi digestivi. Sottrae calcio all’organismo e facilita il rachitismo;

"E' LADRO CHI RUBA, MA ANCHE CHI PARA IL SACCO" recita un proverbio. Ma è ladro anche colui che assiste alla scena e fa finta di niente. ED è QUESTO CIO' CHE ABBIAMO FATTO NOI ITALIANI.

Ce ne siamo sbattuti le palle di come ci hanno governato, abbiamo accettato e considerato "normali" situazioni-episodi-leggi che non avremmo mai dovuto accettare, nonostante le cose non andassero bene abbiamo continuano a votare questa gente di legislatura in legislatura, fino ad arrivare alla situazione di oggi. Nel migliore dei casi, abbiamo accusato una parte e difeso a spada tratta l'altra: la maggioranza degli italiani approcciano alla politica in modo simile ad una squadra di calcio. Ci sono persone che per "COERENZA" votano da sempre un determinato simbolo: "chi cambia idea è una banderuola" - "chi cambia idea è un traditore"... ma in realtà, solo i deficienti non cambiano mai idea: se voti un movimento e ti rendi conto che non rispetta minimamente i patti, continuare a votarlo è assurdo e demenziale. Lo è anche dare credito a gente che ripete di volta in volta le stesse promesse mai mantenute.

Ce la prendiamo con i politici, e abbiamo tutte le ragioni per farlo, ma non dimentichiamoci che i responsabili di tutto siamo NOI. Li abbiamo eletti (e questo è perdonabile) e CONFERMATI PER DECENNI (e questo non lo è!)

Se vogliamo cambiare le cose, dobbiamo prima cambiare noi. Non è uno ''slogan'', è una condizione NECESSARIA, se vogliamo vedere un cambiamento!

IL PROBLEMA PIU' GROSSO, ALLA BASE DI TUTTI I MALI è IL FATTO CHE SE LE COSE NON CI RIGUARDANO DIRETTAMENTE CE NE FREGHIAMO: se "purgano" una categoria di cui non facciamo parte, non ci interessa proprio. Se i soprusi non ci toccano, ce ne infischiamo. Ed è così che, poco a poco, ci purgano TUTTI.

Fa parte del famoso ''divide et impera'', che non si limita a dividerci tra "destra e sinistra", ma ci divide tra "toscani e lombardi", "milanesi e bresciani", "lavoratori autonomi o dipendenti".

PRETENDIAMO GIUSTIZIA SEMPRE!!!

Inchiesta Penati - A un anno di distanza manca poco alla prescrizione

E' passato ormai quasi un anno dall'inchiesta che ha coinvolto l'ex presidente della provincia di Milano Filippo Penati accusato di corruzione, ma la prescrizione sembra essere ormai vicina. Proprio un anno fa aveva iniziato a scoppiare l'inchiesta poi soprannominata "Sistema Sesto" che aveva visto come principale personaggio coinvolto l'ex sindaco di Sesto San Giovanni e l'ex presidente della Provincia di Milano Filippo Penati accusato di corruzione e che aveva messo in luce un modo di agire certamente non limpido: "Chi non pagava non lavorava - questo sarebbe stato il modo di agire dell'organizzazione- Quando loro hanno deciso di non farti lavorare, non ti fanno lavorare. Ti fanno perdere anche l’anima, pretendono tutto e in cambio non hai mai niente... per darti quello che è il diritto vogliono i soldi, ma tu gli dai i soldi e non ti danno niente". Le indagini hanno poi permesso anche di individuare l'accusatore principale di Penati, Piero Di Caterina, imprenditore della società di trasporti Caronte, che era arrivato ad ammettere di avere versato al 1999 varie somme di denaro proprio all'onorevole.

114 alla Camera, 47 al Senato. Da Futuro e Libertà ai Responsabili sono in tanti ormai i rappresentanti del Popolo finiti in raggruppamenti politici che nessun cittadino ha mai votato.
Un record assoluto che continua a consolidarsi. Il Parlamento più impresentabile della storia repubblicana passerà alla storia anche per un altro nobile guinness: quello dei cambi di casacca. 161 transfughi in 4 anni, alcuni per convinzione, molti altri per interesse. Deputati che hanno cambiato 2, 3, 4, 5 volte gruppo o partito, e la legislatura non è ancora finita. Lo stupro dell’assenza di vincolo di mandato, alla faccia dei padri costituenti.
Qualche esempio. C’è l’Onorevole Antonio Razzi, che a settembre 2010 disse: “Mi tentano, ma io resisto, vogliono pagarmi il mutuo, ma ho una faccia sola e voglio restare con Di Pietro, fino alla morte. Chi glielo va a dire ai miei elettori poi che sono stato comprato da un altro partito?“. Dopo pochi mesi eccolo con Berlusconi, giusto in tempo per salvarlo dalla sfiducia: “Di meglio del Cavaliere non ce n’é“. Nell’elenco compare anche il buon vecchio Massimo Calearo, quello che “In Parlamento non ci vado più, è un lavoro usurante, e con lo stipendio mi ci pago il mutuo“.

NON RIESCI A PAGARE IL CANONE TV? NON RIESCI A PAGARE EQUITALIA? Mangia il pane secco a solo 0,50€ al kilo e paga ciò che devi! Zuppandolo in acqua con soli 2€ al giorno sfami tutta la famiglia! DOBBIAMO FARE SACRIFICI... ricordatevi le parole di CASINI, RUTELLI E COMPANY... il povero Rutelli disse di avere mangiato cicoria per anni poverino... ora tocca a noi sacrificarci, mi RACCOMANDO italiani...


PER NON DIMENTICARE: Casini Rutelli e Schifani: dopo aver chiesto sacrifici ai pensionati festeggiano il Capodanno alle Maldive in uno dei Resort più esclusivi del mondo da 5.700$ a notte http://www.nocensura.com/2012/01/per-casini-rutelli-e-schifani-capodanno.html

Staff nocensura.com


Un'immagine diffusa su Facebook dagli utenti indignati

Svizzero? No, Monti!

Non lo dicono... ma è dovuto andare oltreconfine, a Sankt Moritz, una località dove un caffè costa 4€ (quindi difficilmente incontrerà cittadini del ceto medio-basso, esodati c co.) per evitare "bagni di folla"... folla che lo avrebbe "calorosamente" accolto. Dovete sapere che Monti è un habitue di Porto Recanati, dove si era recato anche lo scorso anno. Quest'anno ci sono andati i suoi figli, ma sono dovuti scappare a causa del troppo clamore!

Lo rivela un articolo di Giuliano Zulin pubblicato su Libero (questo) che riporta:

"Fino a pochi giorni fa erano salite le quotazioni di Porto Recanati nelle Marche, dove Monti ha trascorso la vacanze nel 2011: ci sono stati giorni fa i suoi due figli, ma hanno anticipato la partenza per il troppo clamore, rivela la Stampa." (...) "Da qui, per evitare bagni di folla (improbabili) o insulti (più prevedibili dopo il recente aumento delle accise sulla benzina) la scelta di Sankt Moritz." (leggi tutto)


Staff Nocensura.com



Ne mangiamo in continuazione quando siamo piccoli....ne sentiamo il bisogno. Poi cresciamo e loro sono ancora lì...a procurarci dipendenza. Le Gommose! O le gelatine....MA COSA C'È DAVVERO DENTRO QUESTE "DELIZIE"?
La gelatina è un dolce che utilizza come ingrediente principale la gelatina animale. Le gelatine, che vengono utilizzate per i dolci, sono spesso commercializzate sotto forma di polvere o concentrato aromatizzato solido gelatinoso. Le marche più popolari di gelatine sono Jell-O e la Knox della Kraft Foods nel Nord America, Royal in Uruguay, Hartley's (ex Rowntree's) nel Regno Unito e del Aeroplane Jelly in Australia.
Le gelatine animali si ottengono per idrolisi dal collagene, una proteina che è il componente principale del tessuto connettivo degli animali (tendini, legamenti, ossa, cartilagini). La gelatina alimentare si ottiene normalmente dalla pelle dei maiali o di altri animali da allevamento. Usi non alimentari possono richiedere un procedimento più costoso che estrae la gelatina dalle ossa. Più di recente l'industria si sta muovendo verso la gelatina di pesce.
La gelatina animale viene usata in ambiti diversi tra cui ricordiamo:
- l'uso alimentare, in gelati, yogurt, cioccolatini, dolci, caramelle gommose (per bambini), ecc., dove agisce come stabilizzatore o è usata per rendere i prodotti spalmabili e pastosi. Nel caso di alcuni vini e birre le gelatine si usano per la chiarificazione. In questi casi è probabile che la gelatina non appaia in etichetta in quanto "coadiuvante tecnologico", cioè una sostanza che a fine lavorazione viene allontanata dal prodotto.
- L'uso farmaceutico, per la preparazione di pastiglie e supposte, dove la si può trovare specialmente nelle capsule che contengono il medicinale.
- La gelatina si trova anche in molti prodotti non alimentari come le pellicole fotografiche, alcuni adesivi, inchiostri, ecc.
QUINDI OCCHIO AGLI INGREDIENTI! SE C'È SCRITTO COLLA DI PESCE....C'È TUTTO QUESTO INTRUGLIO DI TESSUTI ANIMALI.
Per FORTUNA altri prodotti vegani che sostituiscono la gelatina sono: la gomma di guar e la carragenina, la cellulosa (o amido), l’Agar-Agar, il Bobin, lo Xantano, le carrube ed altri ancora.



fonte: NonSoloAnimali


venerdì 17 agosto 2012


Thomas Sankara è praticamente sconosciuto dai cittadini europei, ma è stato una persona e un Presidente eccezionale, che merita di essere conosciuto. E' stato presidente del Burkina Faso, uno dei paesi più poveri dell'Africa ed ex colonia francese, depredato di molte risorse. In soli 4 anni di governo riuscì a risollevare il suo paese oppresso dalla fame e dalla povertà e lo fece sfruttando le esigue risorse che questo poteva offrire. In questo video il suo famoso "discorso sul debito" in cui esprime una forte opposizione al pagamento del debito che tutt'oggi opprime la libertà e lo sviluppo dei paesi africani. Questo discorso gli costerà l'inimicizia di Francia e America che, nell Ottobre del 1987, lo fecero assassinare. Thomas Sankara moriva all'età di soli 38 anni lasciando moglie e figli e un paese che sarebbe presto ritornato nella povertà


Staff nocensura.com



Il primo ministro socialista
In Serbia il governo composto dai nazionalisti del “Partito del Progresso” del presidente Nikolic e dai socialisti del primo ministro Dacic lo ha capito: per salvare l’economia del paese senza affamare le fasce popolari è necessario riformare il sistema bancario dissociandosi dal modello europeo, una vera e proprio dittatura finanziaria, che sta piano piano fallendo, trascinando nel barato interi popoli.
Epurato il liberista Soskic - A seguito di questa decisione, il governatore della Banca Nazionale Serba (NSB), il neo-liberista Dejan Soskic, dopo aver subito le minacce di epurazione da parte delle autorità politiche, si è dimesso per protesta contro quella che lui definisce una sorta di ritorno al “comunismo”. Ed è così che il governo di Belgrado è finito (di nuovo) nel mirino dell’usura internazionale per aver deciso di difendere il suo popolo dalle mire dei grandi potentati economici atlantici. Soskic, di fatto uomo dell’UE a Belgrado, ha saputo imporre una politica monetarista anti-inflazionista che ha pesantemente svalutato il dinaro serbo, facendo pagare la crisi ai giovani (moltissimi dei quali disoccupati) e ai lavoratori.


Mosca, condannate a due anni le Pussy Riot. La vicenda ha avuto ampio risalto sui media internazionali, numerose le manifestazioni di protesta e solidarietà in tutto il mondo, persino l'Ambasciata statunitense a Mosca ha definito "spropositata" la condanna. Il gruppo di femministe ucraine Femen, note alle cronache per le loro esibizioni di protesta in topless, hanno abbattuto con la motosega un crocifisso di oltre 5 metri ubicato in una piazza di Kiev.

La condanna comminata alle Pussy Riot è sicuramente eccessiva, e dimostra ancora una volta - se ce ne fosse stato bisogno - qual è la situazione della democrazia in Russia, dove solo recentemente il governo ha approvato una legge bavaglio che con la scusa del contrasto alla pornografia minorile consentirà al governo di oscurare i siti/blog sgraditi. Tuttavia ci chiediamo come mai non ci sia una reazione simile, da parte dei media, ma anche dei cittadini, dinnanzi ai molti altri casi di ingiustizia e di repressione, spesso più gravi di questo, come le violenze che quotidianamente subiscono i monaci tibetani in Cina...

Staff nocensura.com


A 12 anni di distanza dalla pandemia di "encefalite spongiforme bovina" alias "mucca pazza", con 190mila casi accertati nel mondo e 225 morti ufficiali, di cui 2 in Italia, per la variante della malattia che attacca l'uomo, l'Unione Europea permetterà nuovamente agli allevatori di nutrire i bovini con le cosiddette "farine animali", ovvero scarti di macelleria.

Secondo loro la malattia fu provocata dall'utilizzo di carcasse infette, e non dal fatto che i bovini sono animali erbivori non biologicamente concepiti per mangiare derivati animali, ma anche nella "comunità scientifica" non mancano gli scettici. 

Con la definizione "comunità scientifica", si comprende, purtroppo, anche scienziati e medici sul libro paga delle lobby che sostengono - alcuni degli esempi più eclatanti - che l'uranio impoverito non sia nocivo, oppure che non lo siano gli inceneritori, e via dicendo...

Perché vogliono utilizzare farine animali? Ovviamente la questione è puramente economica: le cosiddette "farine animali" non solo costano molto meno dei mangimi vegetali, trattandosi di scarti di macelleria: (praticamente tutto ciò che viene scartato dalla lavorazione delle carni, finisce nel tritacarne) ma fanno anche ingrassare velocemente gli animali, per la gioia degli allevamenti. Il fatto che i bovini non siano concepiti per digerire derivati animali, per loro non è importante. Le regole stabilite da Madre Natura sono sacrificabili, all'altare del profitto. Come la salute pubblica, del resto.


APPARATI DIGERENTI A CONFRONTO:


MUSCOLI FACCIALI
Carnivori: ridotti, per permettere un'ampia apertura della bocca
Erbivori: ben sviluppati
Onnivori: ridotti
Umani: ben sviluppati


TIPO DI MANDIBOLA
Carnivori: ad angolo non ampio
Erbivori: ad angolo ampio
Onnivori: ad angolo non ampio
Umani: ad angolo ampio


POSIZIONE DELL'ARTICOLAZIONE MANDIBOLARE
Carnivori: sullo stesso piano dei denti molari
Erbivori: al di sopra del piano dei molari
Onnivori: sullo stesso piano dei denti molari
Umani: al di sopra del piano dei molari
Il Mobile User Objective System è un sistema di comunicazioni satellitari ad altissima frequenza. Quattro satelliti e quattro stazioni di terra, una in Sicilia.

Stando al Base Structure Report del Pentagono aggiornato al 2009, ci sono 716 basi militari sparse in 38 paesi del mondo, che ospitano più di 250mila soldati.
Sono stati ben 680 i miliardi di dollari stanziati dal presidente Barack Obama, premio Nobel per la pace, una cifra che supera di 30 miliardi l'ultima erogata dal presidente guerrafondaio suo predecessore. Ma si sa, "si vis pace para bellum". Se questo fosse un manuale di storia venduto tra qualche secolo, potremmo riferirci all'impero americano come a quello romano o come a quello di Gengis Khan, e noi saremmo le colonie o tuttalpiù le province. Ma siamo contemporanei e li chiamiamo alleati.

E da bravi alleati a quanto pare non ci facciamo domande sui rischi che corriamo. Come gli struzzi nascondiamo la testa sotto la sabbia e facciamo finta di non sapere che ci sono quasi 100 testate nucleari sparse sul nostro territorio e che a Vicenza le falde acquifere sono ormai tossiche a causa delle infiltrazioni di sostanze provenienti dalla Base Usa.
Continuano incessanti i "suicidi per insolvenza", che sono SPARITI dai mass media ma non dalla realtà. Pochi giorni fa un disoccupato di Forlì si è recato a Roma, davanti al palazzo di Montecitorio per darsi fuoco, ustioni di 2° e 3° grado sull'85% del corpo. Una coppia di anziani vessati da equitalia invece si sono impiccati abbracciati, di seguito l'articolo di dazebaonews.it

Due anziani coniugi si sono uccisi, impiccandosi nel garage di casa, ad Ancarano in un piccolo paese del teramano: li hanno trovati abbracciati. Nessuna lettera d`addio, ma un figlio schiacciato dai debiti: i due, 79 anni il padre, 75 la madre, erano i genitori di un artigiano la cui abitazione, era finita all’asta dopo che banche ed Equitalia avevano avviato le azioni per recuperare i crediti vantati.
Il 50enne, in un gesto di disperazione, ha tentato di recuperare la casa, con una tentata estorsione ai danni dell’uomo che ha ricomprato l’immobile all’asta. E per questo è finito in carcere.
La vicenda è riportasta dal quotidiano locale Il Centro. Sembra che la donna, come raccontano alcuni testimoni, da tempo soffrisse di depressione. A trovare i due anziani morti, ieri pomeriggio, è stato un altro figlio che abitava con la coppia. In un primo momento si era diffusa nel paese la voce che i due anziani avessero deciso di togliersi la vita per far ereditare la loro abitazione al figlio in difficoltà. Ipotesi che – riferisce il quotidiano – è esclusa da Bruno Massucci, avvocato dell’uomo: «Il mio assistito perderebbe anche la casa ereditata».


giovedì 16 agosto 2012
Di Michael T. Klare

Imminenti le guerre della fame: caldo, siccità,impennata dei prezzi dei generi alimentari e disordini mondiali

Sebbene la Grande Siccità del 2012 non sia ancora volta al termine, conosciamo già le gravi conseguenze che ne scaturiranno. Con più della metà delle contee americane dichiarate (1) aree colpite dal disastro della siccità, è garantito che i raccolti del 2012 di grano, soia ed altri prodotti principali deluderanno decisamente le previsioni. Questo, a sua volta, aumenterà a livello esponenziale i prezzi degli alimenti (2) sia nei mercati nazionali che esteri, causando sia un impoverimento ulteriore agli agricoltori e alle famiglie americane a basso reddito, che delle difficoltà di gran lunga maggiori per gli abitanti più poveri dei paesi dipendenti dall’importazione cerealicola statunitense. 

Questo, tuttavia, è solo un assaggio delle probabili conseguenze: basandoci sulle esperienze passate, aumenti di tal entità nel prezzo dei generi alimentari porteranno anche a diffusi disordini sociali e a violenti conflitti. 

In un articolo del 28 novembre 2007, scritto dagli esponenti di Peacelink Alessandro Marescotti e Carlo Gubitosa, si affermava testualmente:
"La più grande base Nato del Mediterraneo è ora senza alcuna opposizione. Tutti sono concentrati su rigassificatore, emergenza Ilva e morti per cancro. I poteri forti del mondo militare ringrazieranno Vendola per questo capolavoro (... ) il movimento pacifista a Taranto è stato azzerato e "riconvertito". Marcia non più verso la base navale ma verso la zona industriale. Quella zona di veleni e di morte doveva essere presidiata, analizzata e controllata fin nei dettagli da una Regione efficiente e attenta (...) Il movimento per la pace a Taranto ha quindi cessato di esistere per queste scelte della Regione: è un dato di fatto. Non c'è nulla da inventarsi, basta l'evidenza. La lotta contro la violenza degli eserciti ha ceduto il passo alla lotta contro la violenza sull'ambiente e contro le quotidiane violenze del potere che fa riunioni a porte chiuse con l'Ilva e lascia fuori dalla porta (come è accaduto recentemente alla Prefettura di Taranto) non solo i cittadini organizzati per il bene comune ma anche i giornalisti. Che vergogna. La Nato e i poteri forti del mondo militare ringrazieranno Nichi Vendola e i suoi brillanti assessori per questo capolavoro." 
Il testo completo dell'articolo di Marescotti e Gubitosa è sul sito Pugliantagonista.[1] 
L'attuale vicenda dell'Ilva di Taranto conferma questa analisi di cinque anni fa. Via i veleni dell'Ilva dal Porto di Taranto, per lasciare via libera ai veleni dei sommergibili nucleari, di cui però i cittadini non potranno e dovranno sapere nulla. Si consente di lottare ed informare contro i poteri forti, ma non contro i poteri fortissimi, perciò a Taranto la NATO non si tocca; anzi non si nomina neppure. 


di Marco Travaglio

Il cosiddetto ministro dell’Ambiente, Clini, sta disperatamente cercando di “evitare un decreto d’urgenza” per ribaltare le ordinanze dei giudici di Taranto sull’Ilva. Ma non sa se ce la farà, perché si sa come sono fatti questi decreti: ti capitano fra capo e collo a tradimento, d’urgenza, e soprattutto a tua insaputa, senza che tu li abbia né voluti né firmati. Un po’ come i temporali d’estate. Accadono, ecco. Precipitano. E non c’è verso di evitarli. A meno che, si capisce, i giudici non cedano al ricatto del governo, che a sua volta cede al ricatto dell’Ilva, nel qual caso il decreto si può evitare, come pure “il ricorso alla Consulta”. E addio “conflitto”, anzi “potremo lavorare insieme”. Fanno il racket e lo chiamano pace. Clini auspica “un colloquio almeno col Procuratore capo”: per trovare “un punto di equilibrio” e “lavorare insieme”. Come se la Procura potesse dare ordini al Gip (e non viceversa); se i giudici potessero “lavorare insieme” ai politici”; e se la Giustizia fosse un suk arabo dove si contratta, tipo tappetari e vuccumprà: “Tu vuoi il sequestro, io no, allora veniamoci incontro: facciamo mezzo sequestro e un bacio sopra”. Saldi di fine democrazia. Chissà dove hanno studiato diritto questi giuristi della mutua travestiti da “tecnici”: forse alla scuola Radio Elettra, per corrispondenza.

di Gianni Lannes

Un tuffo in un mare caraibico? Allora l’alto Tirreno in Italia, è l’ideale, almeno sulla carta. A Rosignano in provincia di Livorno il mare turchese e la sabbia bianca sono però uno degli effetti degli scarichi chimici. L’Agenzia ambientale Onu ha classificato questo tratto costiero come uno dei 15 più inquinanti d’Italia. Cielo, suolo, sottosuolo e mare brutalizzati per oltre un secolo dalla multinazionale Solvay con sede a Bruxelles. In questo angolo della Toscana, alle famigerate “spiagge bianche”  - da Rosignano Marittima a Vado - è possibile tuffarsi in un “limpido” mare al mercurio. La gente accorre a frotte in un'area non balneabile: i cartelli stradali indicano proprio "spiagge bianche". C’è l’interrogazione parlamentare numero 4-08856 – indirizzata ai ministri dell’Ambiente, della Salute e di Grazia e Giustizia - che dal 30 settembre 2010, nonostante 15 solleciti - l’ultimo il 27 luglio 2012 - non ha ricevuto una risposta sia dal governo Berlusconi che dall’esecutivo Monti.  Scrivono ben sei deputati: «nel mare sono presenti almeno 400 tonnellate di mercurio, come verbalizzato dalla conferenza di servizi nel luglio 2009, dato confermato anche dall'Arpa Toscana. Anche il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare è stato coinvolto grazie all'Osservatorio istituito per verificare seSolvay rispettasse l’accordo di programma del 2003, che prevedeva alcune misure di ambientalizzazione: l'arresto dell'elettrolisi del mercurio, micidiale in quanto produce cloro e soda caustica; la riduzione degli scarichi solidi bianchi fino a 60 mila tonnellate l'anno».


“Tutto a posto”? - L’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente in Toscana asserisce di tenere sotto monitoraggio la zona. Ma la situazione è davvero sotto controllo? L'Italia dei Valori ha portato il caso delle spiagge bianche in Regione. Da una parte un ecologista che vorrebbe chiuderle. Da un’altra il sindaco che lo accusa di allarmismo. Poi l’azienda che nega l'inquinamento.  E ora l’Idv vuole vederci chiaro: diteci se le spiagge sono inquinate e, se è così, segnalatelo in modo che i bagnanti siano consapevoli dei rischi. Così l’Idv in Regione ha presentato un'interrogazione: «È impensabile - scrive il capogruppo Marta Gazzarri - che una zona ad alto rischio per la salute dei cittadini venga segnalata come luogo di balneazione. Dallo studio condotto nel 2010 da Ispels e Inail emerge che in Toscana si emette nelle acque ben il 42,8 per cento dell’arsenico riversato in Italia e che il massimo emettitore è la Solvay». Maurizio Marchi, di Medicina Democratica, ha spedito l’ennesimo esposto alla Procura della repubblica perché quel paradiso color bianco e turchese è «un luogo altamente inquinato, usato da Solvay per lo scarico di una quantità impressionante di sostanze tossiche». Il sindaco Alessandro Franchi minimizza. Perché «l’allarmismo non serve e i dati sulla balneabilità e sugli scarichi industriali sono in linea. Io non dico che l’acqua non sia inquinata, non ho gli strumenti per farlo. Devo attenermi a quanto mi certifica Arpat. E finora Arpat mi dice che è tutto sotto controllo». Allora, si rimane al divieto circoscritto alla foce del fosso bianco: 100 metri a nord e 100 a sud. Arpat replica che Solvay ha un’autorizzazione rilasciata dal ministero dell'ambiente il 6 agosto 2010 sottoposta a un controllo integrato annuale. Sui fanghi Solvay inoltre, è ancora aperta un'inchiesta avviata nel settembre 2009, dopo lo sforamento dei limiti accertato da Arpat.

Sono le nuove «pillole digitali», appena approvate negli Stati Uniti: contengono un chip di silicio che, una volta ingerito, registra dati e informazioni e li invia al telefonino del proprio medico

Le hanno già chiamate «pillole digitali» e in effetti, rispetto ai soliti farmaci, sono un’altra cosa: microchip grandi quanto un granello di sabbia, inseriti dentro una medicina e capaci, una volta all’interno dell’organismo, di comunicare direttamente coni medici. In breve, funziona così: nel farmaco è inserito un chip di silicio di dimensioni minime, contenente magnesio e rame. A contatto con i succhi gastrici, la pillola genera un leggero voltaggio, trasformato in un segnale inviato a un cerotto hi-tech applicato sulla pelle del paziente.

Silvio Berlusconi nel 1977. Immagini dell Archivio Roveri in esclusiva per L Espresso
Silvio Berlusconi nel 1977.
Immagini dell'Archivio Roveri in esclusiva per L'Espresso
di P. Biondani, A. Sceresini e M.E. Scandaliato

L'origine dei capitali che hanno permesso a Berlusconi di costruire Milano 2 è poco chiara. Ma un baule di documenti consegnato alla procura di Firenze da un ex Dc, già consulente di Dell'Utri, potrebbe fare nuova luce. 'Ha ottenuto i soldi grazie alla P2 e ad Andreotti. Ed erano maleodoranti'

Un baule di documenti ingialliti dal tempo, conservati da un'eminenza grigia della Dc milanese, Ezio Cartotto. Atti che potrebbero fare luce sui misteriosi canali che permisero a Silvio Berlusconi di finanziare la costruzione di Milano 2 e cominciare la sua scalata al potere. E che ora sono stati consegnati ai magistrati di Firenze. 

Al centro di tutto c'è Cartotto, 69 anni compiuti da poco, un pensionato della politica che vanta una memoria di ferro. Negli anni Novanta è stato il consulente arruolato daMarcello Dell'Utri per creare Forza Italia, ma ora si scopre che i rapporti tra loro sono molto più antichi. Nel 1972 Cartotto, allora responsabile enti locali della Dc milanese e fedelissimo di Giovanni Marcora, aiuta Berlusconi a superare gli ostacoli posti dalle nuove legge urbanistiche.


di Elio Cogno

Sotto la lente d'ingrandimento degli ispettori della China Labor Watch la società Heg Electronics ed in modo particolare lo stabilimento di Huizhou, nella provincia di Guangdong: riscontrati anche maltrattamenti e violazione delle leggi cinesi sul lavoro


Uno dei partner commerciali di Samsung con sede in Cina è stato accusato di sfruttamento minorile oltre che di maltrattamenti e violazione delle leggi cinesi sul lavoro. A finire sotto accusa è stata la società Heg Electronics ed in modo particolare lo stabilimento di Huizhou, una città nella provincia di Guangdong dove alcuni investigatori della China Labor Watch si sono infiltrati e hanno effettuato controlli sulle condizioni di lavoro.
Dai dati emersi nel rapporto dell’organizzazione che si batte per i diritti dei lavoratori cinesi ci sono situazioni allarmanti che, se confermate, potrebbero causare diversi problemi alla Samsung, già in tribunale in questi giorni per il maxi-processo che la vede opposta all’azienda di Cupertino. In violazione delle leggi cinesi che impongono un’età minima di 16 anni, l’azienda avrebbe infatti assunto numerosi studenti tra i 14 e i 16 anni, spesso in accordo con le scuole che avrebbero fornito documenti falsi proprio in merito alla data di nascita degli stessi. Secondo le previsioni quasi l’80% degli impiegati dello stabilimento cinese sarebbe formato da studenti stagionali costretti a turni di 11 ore consecutive con un’unica pausa di 40 minuti. Come se non bastasse, il loro stipendio non raggiungerebbe nemmeno il 70% di quello dei colleghi adulti e sarebbero impiegati in lavori di manualità anche pericolosi che spesso hanno dato spazio a incidenti e piccole ferite.
Quando il prof. Giacinto Auriti ha iniziato a parlare di sovranità monetaria, signoraggio bancario e sistema monetario a debito, di questi temi non ne parlava praticamente nessuno. A quei tempi non era disponibile l'ampio archivio di testi, video e articoli che oggi abbiamo a disposizione per cercare di capire come il sistema monetario sia la più grande truffa mai concepita. A quei tempi il web iniziava il suo cammino ed era ancora cosa per pochi, i siti di libera informazione erano pochi, un fenomeno di nicchia riservato a poche centinaia di "complottisti", i mass media del sistema la facevano da padroni, ed in quel contesto era difficile ''aprire gli occhi'', anche perché per riuscire a farlo, non basta leggere un testo, indipendentemente da chi lo abbia redatto, ci vogliono i dovuti riscontri, che di questi tempi certo non mancano, e leggere le parole del professore, che in tempi non sospetti prevedeva che se il sistema monetario non fosse cambiato "le nuove generazioni non avranno altra scelta che tra il suicidio e la disperazione" fa venire la pelle d'oca.

Se non conoscete il professor Auriti, INFORMATEVI SU DI LUI, sulle sue teorie. Cercate il suo nome su Youtube e ascoltate qualche suo video. Sicuramente degnissimi di nota, il suo celebre esperimento, la moneta popolare Simec (vedi www.simec.org) e la denuncia che rivolse alla banca centrale italiana, nelle persone di Ciampi e Fazio, per "truffa", "falso in bilancio", "associazione a delinquere", "usura" e "istigazione al suicidio" (vedi video). Auriti riuscì a portare davanti ad un giudice la spinosa questione del signoraggio bancario, che qualcuno si ostina incredibilmente (ed ignorantemente) una "bufala": il giudice non potendo negare la validità delle teorie di Auriti, disse che il signoraggio non può essere considerato reato in quanto "consuetudine"; un modo incredibile per liquidare una questione così importante.


Uno dei principali allievi del professore, quello che lui definiva "il più brillante", riconoscendogli la capacità di saper semplificare i concetti e renderli comprensibili a tutti, era Beppe Grillo. Il comico genovese, quando nei suoi spettacoli parlava di SIGNORAGGIO BANCARIO, LA TRUFFA DEL DEBITO PUBBLICO, etc, esponeva le teorie di Auriti.

Chissà cosa direbbe il compianto professore, se oggi ascoltasse il suo principale allievo dichiarare che il debito pubblico è dovuto ai partiti politici, e non, come sa benissimo, dal SISTEMA MONETARIO e quindi dell'egemonia delle banche...

Staff nocensura.com

Di seguito l'articolo Papà fa la guerra alle banche e Grillo è la sua "arma letale" redatto da Michela Auriti (la figlia del prof. Giacinto)  pubblicato dal settimanale “ Oggi ” - pag. 84 del 10 marzo 1999 - tratto dal sito simec.org
Le crociate anticapitalistiche del comico sono ispirate da un eccentrico economista. Che guarda caso, è il padre di una giornalista di "OGGI"

Abbiamo "costretto" la nostra Michela Auriti a intervistare il suo sorprendente genitore. Ha un progetto "pazzesco": togliere la proprietà della moneta alla Banca d'Italia e darla ai cittadini -Beppe è il mio miglior allievo-, dice il professore -. L'ultima "follia" : la lira del Giubileo - di Michela Auriti –
Roma, marzo tutto è cominciato un paio di settimane fa, quando una i collega mi ha messo sotto il naso l'articolo di un quotidiano. Mezza pagina con al centro la foto di un uomo che riconoscerei tra mille, faccia onesta e sorriso aperto, l'abito grigio rigato e il gilet: mio padre !

Il titolo dell'intervista strilla : << Beppe Grillo è il mio profeta >> e l'occhiello aggiunge : << C’ è un  intellettuale di destra, l'economista eretico Giacinto Auriti, dietro il nuovo corso dello showman genovese >>.
Segue un’ intervista a mio padre sulle sue stravaganti teorie monetarie e, a fianco, le dichiarazioni del comico genovese che si dice << suo discepolo >> e afferma che << i discorsi di Auriti dovrebbe farli una sinistra vera, se esistesse >>.
Ora io so, e da molti anni, che mio padre è un tipo originale: professore universitario a Roma e poi a  Teramo, candidato nelle liste del Movimento sociale nel '72 e prima ancora trascinatore di folle nel suo paese in Abruzzo, Guardiagrele, dove da giovane girava su una Seicento col megafono e faceva proseliti per il suo partito. Papà oggi ha 75 anni (ma ne dimostra dieci di meno) e un entusiasmo invidiabile anche per un trentenne produce vino e latticini nella sua campagna ai piedi della Maiella, insegna ancora agli studenti e soprattutto ha un chiodo fisso, la lotta alle banche. Chiunque lo incontri, dopo pochi minuti di convenevoli (anche perché papa è uno che taglia corto e parla diretto), viene travolto dall'esposizione di un progetto folle : togliere la proprietà della moneta alla Banca d'Italia e darla ai cittadini. Ma come abbia fatto a indottrinare il Savonarola dei comici, questo è un mistero anche per me che sono la figlia . . .

Editoriale a cura di Alessandro Raffa per nocensura.com

Che l'obiettivo fosse quello di svendere i beni pubblici italiani lo sapevamo bene: il disegno era chiaro, e lo avevamo prospettato da mesi, quando politici e mass media non osavano affrontare la questione. Dopotutto, la funzione del sistema monetario basato sul debito - che persino il Presidente dell'Europarlamento Schultz ha ammesso essere la più grande truffa mai perpetrata a danno dei cittadini - è proprio questa: trasformare una montagna di carta in beni reali: beni mobili e/o immobili. Premesso che il debito pubblico è una truffa [1], essendo originato in modo artificioso ed illegale, creato ad arte da un sistema che costituisce un vero e proprio inganno globale e pertanto non dovremmo assolutamente ripagarlo (vedi approfondimento a fine articolo) visto che Monti & soci intendono farcelo pagare, vediamo come intendono operare.

Il debito pubblico ad oggi ammonta a 1.966 miliardi di euro, e rappresenta oltre il 120% del PIL. Il governo, avendo ratificato il fiscal compact si è impegnato a ridurlo, in 20 anni, al 60% del prodotto interno lordo, obiettivo che - stando ai conti pubblici attuali - impone il risarcimento di ben 900 miliardi di euro, 45 miliardi all'anno per 20 anni.  Monti e gli eurocrati sottolineano che "se l'economia crescerà, la somma potrà abbassarsi" in quanto se il PIL crescesse, servirebbe meno soldi affinché il debito pubblico rappresenti il 60% del PIL, ma essendo al contrario in contrazione (il PIL) mentre il debito pubblico di contro è in aumento, la somma da erogare per rientrare nei parametri stabiliti è destinata ad aumentare: secondo le previsioni più ottimistiche, potrebbe salire a 46-47 miliardi di euro all'anno, ma potrebbe persino arrivare a 50 miliardi, in quanto tra aziende che chiudono i battenti e perdita di posti di lavoro il PIL potrebbe diminuire più sensibilmente del previsto.

Dove trovare tale somma? Sarà necessario vendere i beni pubblici, ovvero le aziende di cui lo stato possiede le partecipazioni ed i beni immobili. Monti intende rastrellare dalla vendita dei beni 15-20 miliardi all'anno, mentre la somma restante sarà trovata da ulteriori tagli alla spesa pubblica e ulteriori tasse. 

ECCO PERCHE' IL PROGRAMMA DI MONTI PENALIZZA I CITTADINI.
Visto che l'Italia deve rientrare nei parametri sopracitati, sarebbe conveniente vendere prima possibile i beni dello Stato necessari per "risanare i conti", pagando meno interessi. Sui 1966 miliardi di debito pubblico, ogni anno paghiamo circa 80 miliardi di interessi: se versassimo 491,5 miliardi di euro sarebbe possibile ridurre del 25% il debito pubblico, riducendo in questo modo anche gli interessi richiesti, che si attesterebbero a circa 60 miliardi annui, con un risparmio di 20 miliardi all'anno, che nell'arco di 10-20 anni costituiscono una somma ingentissima. Inoltre abbassando subito fortemente il debito pubblico, la somma richiesta negli anni successivi per rientrare nei parametri sarebbe molto inferiore: se per pagare 900 miliardi in 20 anni ne sono necessari 45, se lo Stato consegnasse in breve scadenza 500 miliardi di euro, negli anni successivi per pagare i restanti 400 miliardi sarebbe necessario corrisponderne una ventina, una rata decisamente più lieve.
Vendendo prima possibile, sarebbe quindi possibile vendere meno e richiedere ai cittadini minori sacrifici: ma non è finita qui!
Lo stato avrebbe potuto fare lo stesso percorso senza aderire al Fiscal Compact, il quale IMPONE allo Stato di versare ogni anno una rata corrispondente alla somma necessaria per rientrare nei parametri entro 20 anni, come descritto sopra. Per effetto del trattato Fiscal Compactentro il Dicembre di ogni anno lo stato dovrà versare la rata prevista, e se non lo farà scatteranno pesanti sanzioni, anche di natura economica. E' ovvio che, conoscendo la situazione di bisogno dello Stato e le scadenze alla quale deve far fronte, eventuali soggetti interessati ad acquistare i beni dello stato messi in vendita aspetteranno fino all'ultimo, quando potranno "fare il prezzo" e dettare le condizioni, ottenendo i nostri bene a prezzi stracciati, o comunque molto inferiore al valore del mercato. 
CHI SARANNO GLI ACQUIRENTI?
Lo stato possiede "oltre 543.000" unità immobiliari, un patrimonio da 222 milioni di metri quadrati, per un valore che oscilla da 239 a 319 miliardi di euro. (Fonte: ilsole24ore.com). Una parte di questi potrebbero essere acquistati dai cittadini, italiani oppure stranieri interessati ad un investimento nel belpaese. Ma sicuramente nessuno, o comunque POCHI potranno permettersi di acquisire le quote di ENI, ENEL, Poste Italiane o di Finmeccanica possedute dallo Stato Italiano. Quote di aziende floride, che producono un ottimo bilancio, che potranno essere acquistate solo da banche o gruppi multinazionali con una elevatissima capacità di investimento: detto questo, detto tutto... a buon intenditore poche parole, chi conosce i poteri forti alla quale sono legati certi esponenti del governo e della partitocrazia, non ha alcuna necessità di ulteriori spiegazioni. 

I prossimi governi dovranno gestire vendite miliardarie, e la situazione che sicuramente si profilerà è quella di un governo i cui esponenti sono legati ai gruppi che dovranno comprare: oppure qualcuno davvero si illude che banche d'affari come Goldman Sachs, JP Morgan, Morgan Stanley, Citigroup e le altre potenti banche, che controllano, gestiscono e condizionano i mercati (ed i governi) anche tramite le multinazionali e le finanziarie che possiedono, si lasceranno sfuggire una così ghiotta occasione?!? Sicuramente no...

Dopo aver deliberatamente provocato la crisi, dopo aver fatto gestire la stessa ai loro uomini di fiducia, questi saranno anche i "liquidatori" dei paesi conquistati con le armi del debito, dello spread e dei mercati finanziari.


[1] Il debito pubblico è una truffa. Esso non è originato - come credono molti cittadini grazie alle bugie dei mass media e dei politici - grazie a debiti contratti dallo stato, ma è logica conseguenza del sistema monetario: tutta la moneta circolante infatti, è emessa e debito e costituisce un debito: quando si dice che "le banche centrali prestano moneta allo Stato", qualcuno interpreta il "prestano"  come se lo Stato si rivolgesse alla banca per ottenere credito, un po' come fanno i cittadini quando contraggono un debito per acquistare l'automobile, mentre invece il "prestano" ha un significato diverso: tutto il denaro circolante è stato prestato, i soldi che abbiamo in tasca sono stati prestati e costituiscono un debito, in quanto lo Stato non emette banconote, bensì titoli del debito, in cambio dei quali le banche prestano i soldi alle nazioni, pagando su di essi un tasso di interesse. La BCE è una vera e propria "fabbrica del debito", come l'ha definita Magdi Cristiano Allam in un suo recente articolo incredibilmente pubblicato da "Il Giornale". Le banche stampano denaro - peraltro senza nessuna copertura aurea o di altro tipo - e lo immettono nel mercato affrontando solo i costi necessari per la stampa (tra l'altro solo il 3% della valuta è cartacea, mentre il 97% esiste solo "virtualmente" nei computer delle banche) e il disbrigo delle relative pratiche: dopodiché inseriscono la somma emessa nel passivo del bilancio, come se stampare 10 milioni di euro gli fosse costato 10 milioni di euro. Approfondimenti


Alessandro Raffa per nocensura.com

PS: Mayer Amschel Rothschild, capostipite della omonima dinastia dei banchieri che oggi gestiscono le banche centrali di quasi tutti i paesi del mondo, disse: "Datemi il controllo della moneta di una nazione e me ne infischio di chi fa le leggi". Evidentemente i suoi eredi si sono evoluti, ed oggi potrebbero dire:  "Datemi il controllo della moneta di una nazione e deciderò io chi fa le leggi"



mercoledì 15 agosto 2012


di Gaspare Serra

Quanto costano i “Palazzi” del Potere?
Quanto costa agli Italiani mantenere un tanto pletorico quanto ipertrofico apparato politico-istituzionale?
Che la (Casta) politica italiana sia la più costosa d’Europa (probabilmente tra le più dispendiose al mondo!) è un fatto notorio...

L’ITALIA, rispetto agli altri paesi europei, SPENDE in media IL 30% IN PIU’ PER I COSTI DELLA POLITICA.
Per l’esattezza (dati Uil):
- OGNI CONTRIBUENTE DESTINA AL MANTENIMENTO DELLA macchina della REPUBBLICA circa “646 EURO” L’ANNO;
- e I COSTI DELLA POLITICA ITALIANA (diretti e indiretti) AMMONTANO A circa “24,7 MILIARDI” DI EURO (cifra, per intendersi, pari al 2% del Pil nazionale e ad oltre il 12% dell’intero gettito Irpef!).

Più in dettaglio (secondo quanto emerge dai rapporti sui costi della politica presentati da Uil e Confindustria):
- GLI ORGANI DELLO STATO centrale (Presidenza della Repubblica, Camera, Senato, Corte Costituzionale, Presidenza del Consiglio e Ministeri) COSTANO ai cittadini “3,2 MILIARDI” DI EURO l’anno (in media, 82 euro per ogni contribuente!);
- le quattro più alte Istituzioni dello Stato (QUIRINALE, SENATO, CAMERA E CONSULTA) pesano sulle tasche degli Italiani per “2,2 MILIARDI” DI EURO;
- il solo funzionamento della PRESIDENZA DEL CONSIGLIO (dati 2011) comporta spese per “477 MILIONI”;
- i costi per il funzionamento dei MINISTERI (dati 2011) ammontano a “226 MILIONI”;
Editoriale a cura di Alessandro Raffa per nocensura.com

La prolungata siccità che interessa l'Italia sta provocando ingenti danni all'economia. E questo potrebbe essere dovuto alle operazioni di Geoingegneria volte a ridurre le precipitazioni atmosferiche che secondo il "Guardian" sono state effettuate in Italia, nel solito silenzio generale.

Non bastava la crisi, gli speculatori, i mercati. La nostra economia deve fare i conti anche con la grave siccità che sta colpendo il paese, e sta facendo danni ingentissimi, più di quanto sia comunemente percepito. Il primo settore a farne le spese è ovviamente l'agricoltura, settore già minato dal "caro gasolio" e dalla concorrenza estera: è la Coldiretti a lanciare l'allarme, la principale associazione di categoria degli agricoltori, che fa la conta dei danni: Nerone, il quinto anticiclone della stagione ha dato il "colpo di grazia" al settore, con i raccolti che sono dimezzati: ridotta dal 20% la produzione di pomodori, del 30% quella del mais e del 40% la soia. Un danno di svariati milioni di euro. La grave siccità sta mettendo a dura prova persino l'approvvigionamento idrico civile ed industriale delle zone più calde del paese e di quelle dove la  rete idrica è particolarmente inefficiente: nel comprensorio della "Val di Cecina", in provincia di Pisa, i sindaci della zona già da diverse settimane hanno disposto il razionamento idrico, e complice la disorganizzazione delle amministrazioni che hanno assunto tardivamente provvedimenti, nei prossimi giorni i cittadini potrebbero trovarsi con i rubinetti chiusi per periodi prolungati, mettendo in difficoltà gli esercizi commerciali delle zone turistiche. E facendo una breve ricerca sui motori di ricerca, si apprende che i comuni italiani a versare in una situazione simile sono numerosi, sopratutto nel mezzogiorno, dove la risorsa idrica nel periodo estivo è sempre carente, anche quando non si verificano particolari problemi di siccità come quest'anno. Siccità che - insieme alla canicola - ha favorito gli incendi, che grazie all'aridità divampano e si estendono più facilmente e rapidamente; nell'anno in corso i Vigili del Fuoco hanno registrato oltre 20.000 interventi, e di nuovi se ne aggiungono ogni giorno.

Ma la cosa che suscita forti perplessità, è che questa siccità potrebbe non essere dovuta esclusivamente ai capricci di Madre Natura. La notizia è passata inosservata sui mass media italiani, nessuno ne parla, e nessuno dei quasi mille parlamentari sente l'esigenza di chiedere spiegazioni tramite un'interrogazione parlamentare, ma l'autorevole giornale inglese Guardian (che di certo non può esser considerato una fonte 'complottista') poche settimane fa ha pubblicato la mappa mondiale delle modificazioni climatiche, rilevando che Europa e Nord America sono le zone più sottoposte a questo genere di operazioni (di cui nessuno parla) e da questa risulta che in Italia siano state effettuate operazioni volte alla riduzione delle precipitazioni atmosferiche. Ne abbiamo parlato in questo articolo. Operazioni sulla quale non possiamo fornire nessun dettaglio, visto che la questione è coperta da una impenetrabile censura, ma delle quali sicuramente non c'era alcuna necessità, anzi vista la situazione, probabilmente sarebbe stato più appropriato condurre operazioni per aumentare le piogge, e non per ridurle/eliminarle.

Alcuni interrogativi nascono spontanei: domande che rivolgiamo ai giornalisti delle più famose testate nazionali, molte delle quali ricevono contributi milionari che dovrebbero utilizzare per informare i cittadini, e agli esponenti politici di tutti i partiti, che dovrebbero rappresentare e tutelare i cittadini e non si interessano minimamente alla questione, nonostante la stampa estera ne parli candidamente.

  1. Non credete che sia il caso di fare chiarezza sulla vicenda illustrata dal Guardian e riferire ai cittadini? 
  2. Per quale motivo sono state artificiosamente limitate le precipitazioni atmosferiche in Italia?
  3. Chi ha disposto queste operazioni, e per quali motivi?
  4. Chi conduce queste operazioni e quali sostanze vengono utilizzate?
  5. Perché nessun organo di informazione affronta la questione?
  6. La questione è collegata al fenomeno delle cosiddette "scie chimiche" di cui discutono numerosi siti web, ma non viene mai affrontata a livello 'ufficiale'?

Sicuramente i nostri interrogativi cadranno nel vuoto, tuttavia ci prenderemo la briga di trasmetterli ad alcune testate giornalistiche ed esponenti politici di tutti i partiti, insieme alla mappa del Guardian, e invitiamo tutti i nostri lettori e gli amici blogger liberi a fare altrettanto: rivendichiamo il nostro diritto ad essere informati, anche perché il fatto che siano state effettuate operazioni volte a ridurre le precipitazioni, per poi ritrovarci in una situazione critica di siccità, non sarebbe assolutamente accettabile, e potrebbe essere interessante anche dal punto di vista giuridico, visto che è presumibile che tali operazioni abbiano provocato/incrementato la siccità e quindi i danni ad essa riconducibili...

Alessandro Raffa per nocensura.com


L'avvocato Alfonso Luigi Marra, ospite a Radio Marte, parla di Eurogendfor



Comunicato stampa PAS-FermiamoLeBanche:

Monti ci ha indebitato per 50 miliardi all'anno per 20 anni, e questo parlamento di invertebrati ha approvato senza una parola, così come non ha detto una parola la stampa. Poi, siccome è bravo (Monti) con i titoli delle sciagure che causa, ha chiamato questa sciagura fiscal compact.

Volete ribellarvi? Pensateci bene perché ora c'è Eurogendorf! Cos'è? È una polizia europea che ha tutti i possibili e immaginabili tipi di potere ma è immune a ogni forma di controllo sia giudiziario che parlamentare. In pratica possono anche uccidervi senza dover fornire spiegazioni a nessuno.

Contenti?

PAS-FermiamoLeBanche


I democratici si sentono già al governo e hanno già spartito le poltrone: il segretario si terrà anche l'Economia. Veltroni verso la presidenza della Camera. Il partito? Lo guiderà (di nuovo) Franceschini

letta bersani bindi interna nuova
di Sara Nicoli

Per una volta, la notizia non è il fatto in sè, quanto la sua conferma. Nel Pd c’è chi si è già spartito i posti del governo (e del potere) che verrà. Senza pensieri a compromessi con le parti più critiche del partito e senza neppure passare per le primarie. Dove, a quel che si apprende, i maggiorentidemocratici farebbero pure a meno di passare. E parecchio a meno. Esiste, insomma, una sorta di “patto di sindacato” tra chi conta (e ha sempre contato) dentro il partito per dividersi quelli che saranno gli incarichi di maggior rilievo nella prossima legislatura. Al Foglio questo patto l’ha svelato una gola profonda interna al Pd, ma ilfattoquotidiano.it ha voluto vederci chiaro. E, soprendentemente, è arrivata la conferma. Sempre anonima, perché in questa fase nessuno ha voglia di scoprire le carte (le proprie), mentre invece sembra prepotente la voglia di rompere il gioco dei “soliti noti” prima che la vergogna – ma soprattutto l’ira della base democratica – travolga il Nazareno facendo implodere il partito senza la necessità rendere le primarie una guerra di successione o scomodare rottamatori di prima o seconda fascia.

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