Help

Help
Se apprezzi il nostro lavoro, aiutaci a rinnovare il blog

Post più popolari

Powered by Blogger.
*** Clicca su "follow" per iscriverti agli aggiornamenti Facebook di Alessandro Raffa, portavoce di nocensura.com: in caso di problemi o di censura, resterai in contatto con noi! Clicca QUI per iscriverti alla nostra pagina Facebook. Siamo presenti anche su twitter: http://twitter.com/nocensura e su Google Plus: http://plus.google.com/+nocensura

sabato 8 giugno 2013
“Dire che ci sforziamo di arrivare a un unico governo mondiale è esagerato, ma non del tutto ingiusto. Nel Bilderberg abbiamo avvertito che non potevamo andare avanti per sempre combattendo l’uno contro l’altro per niente e uccidendo persone e rendendone povere milioni. Così abbiamo ritenuto che una singola comunità che attraversa il mondo sarebbe stata una buona cosa”.
bilderberg-incontro-a-roma-770x7891-292x300.jpg
A dichiarare una frase che, a prima vista, sembrerebbe tratta dal Cantico dei Cantici di San Francesco, è un parlamentare laburista, Denis Hearley, pronunciata nel 2001, tempi nei quali la gente era più orientata a vedere i disastri di Genova o le torri fumanti di New York e per cui questa frase rimase nelle terze pagine dei quotidiani.
Un’espressione, dicevamo, quasi avveniristica e tranquillizzante, se non fosse però per quel nome di un noto albergo olandese, che nel 1954 ospitò la prima riunione del gruppo a cui per oltre 40 anni è appartenuto il parlamentare in questione.
Il gruppo a cui fa riferimento Denis Hearley, sta tenendo in queste ore la propria riunione a Londra, presso il Grove Hotel del quartiere di Watford.
Analizziamo, punto dopo punto, la frase con il quale si è aperto l’articolo: non è esagerato, secondo il parlamentare britannico, parlare di un obiettivo di un unico governo mondiale; cosa vuol dire tutto ciò?

di Pierpaolo Farina

Ho ritrovato, mentre facevo una ricerca per l’università, queste parole di Sandro Pertini, tratte dall’intervista che rilasciò a Nantas Salvalaggio su “La Domenica del Corriere”:
Non accetterò mai di diventare il complice di coloro che stanno affossando la democrazia e la giustizia in una valanga di corruzione. Non c’è ragione al mondo che giustifichi la copertura di un disonesto, anche se deputato. Lo scandalo più intollerabile sarebbe quello di soffocare lo scandalo. L’opinione pubblica non lo tollererebbe. Io, neppure. Ho già detto alla mia Carla: tieni pronte le valigie, potrei piantare tutto…
Io spero che i documenti dei famosi ‘pretori d’assalto’ siano vagliati con rigore. Spero che tutto sarà discusso in aula, e nessuna copertura sarà frettolosamente inventata dai padrini dell’assegno sottobanco… Mi fanno pena i magistrati e i politici che cercano di tagliare le gambe ai pretori dell’inchiesta sullo scandalo del petrolio. Dicono che sono troppo giovani: ma da quando la giovinezza è un reato? Se mai è un sintomo esaltante e meraviglioso: significa che il Paese ha una riserva di coraggio e di onestà nelle nuove generazioni. E poi, mi creda: questi giovani (beati loro!) sono stati esemplari, rapidissimi. In tredici giorni hanno vagliato quintali di documenti. Hanno perduto ciascuno tre o quattro chili, mi dicono.
Marco Pantani non si è ucciso. Qualcuno lo ha ammazzato organizzando un clamorosa messinscena. Ne è convinta la mamma Tonina che ormai da alcuni anni ha iniziato una indagine privata per arrivare almeno ad un brandello di verità. Non riesce più ad accettare che la morte del figlio sia stata ricondotta ad un gesto estremo legato alla droga, quando le anomalie ed i misteri che precedettero e seguirono il drammatico ritrovamento del suo corpo in un hotel di Rimini, sembrano troppo appariscenti per non essere approfonditi. E anche per restituire quella dignità al Pirata che la bufera del doping sembrava avergli tolto. Tonina Pantani ripercorre con Affaritaliani.it tutti i lati oscuri di questa storia, raccontando particolari inediti e aprendo scenari oscuri quanto inquietanti.

LO HANNO INCASTRATO - Il dramma di Marco Pantani inizia secondo Tonina con la squalifica di Madonna di Campiglio. Il 5 giugno del 1999 l'Unione Ciclistica Italiana divulgò i risultati di alcuni test eseguiti sui ciclisti dai quali era emerso che il Pirata avesse nel sangue una concentrazione di globuli rossi del 52%. La soglia massima era del 50%. Scattò una squalifica di 15 giorni con conseguente estromissione dal Giro d'Italia. Non si trattava di un controllo antidoping ma di analisi che venivano fatte nell'interesse stesso dei ciclisti. «Mio figlio – spiega Tonina - è di fatto morto a Madonna di Campiglio. Non so cosa sia successo ma fu incastrato. Anche perché sei mesi dopo cambiarono i regolamenti e dunque Marco non sarebbe più stato estromesso dal Giro. Quegli esami non avevano alcun valore. Per quattro anni  dopo quell'episodio aveva cercato di fare delle ricerche, di capire chi lo avesse fregato. È come se avesse lasciato a me il compito di proseguirle.  Marco dava fastidio a molti, quello che pensava lo diceva. Si è sempre esposto per l'intero mondo del ciclismo, non solo per la sua squadra. Poi alla fine lo hanno lasciato solo. Era favorevole ai controlli antidoping ma diceva: “gli esami vanno bene ma non potete venire a farceli in cinquanta. Un atleta per correre non deve essere costretto a diventare un donatore di sangue!”. Insieme a Bugno e Chiappucci aveva cominciato ad organizzare iniziative contro il doping. Quel giro d'Italia del 1999 era iniziato male. Mio figlio fu subito avvicinato dagli inviati di un programma televisivo che gli chiesero di giurare davanti a me che non si dopava. Poi la discussione con Andrea Tafi della Mapei. Si sentiva nell'aria che lui, quell'edizione, non doveva vincerla. “Ma come – diceva – se vince Cipollini va tutto bene e se vinco io no perché cannabalizzo tutto?”. Il clima su di lui non era dei migliori. Il giorno della vittoria di Madonna di Campiglio la moglie del titolare dell'albergo dove alloggiava mio figlio gli era andata incontro per festeggiarlo, essendo una sua grande tifosa. Lo vide arrabbiato. Poi venne fuori che il direttore sportivo della squadra lo aveva rimproverato perché quel giorno non doveva vincere la tappa. Allora mi chiedo: si corre per vincere o per perdere? In quel momento mi tornarono in mente le parole che mi disse mio figlio quando passò al professionismo dopo aver vinto il giro d'Italia dilettanti. In quel nuovo mondo, mi raccontò, c'è la mafia. Inizialmente non avevo capito cosa intendesse dire, pensavo fosse solo frastornato da un universo completamente nuovo dove si sentiva un novellino. Ora posso intuire a cosa poteva riferirsi».
(Splash News/Corbis)

Tra le sostanze che creano dipendenza la nicotina è tra le più consumate. E oggi questa abitudine sembra sostenuta anche dalle sigarette elettroniche. Come funzionano? E quanto sono diffuse?
Nel mondo ci sono più di un miliardo di persone che fumano sigarette.
Negli ultimi anni è stato introdotto nel mercato un prodotto che offre la nicotina presente nelle sigarette tradizionali, ma separata dal catrame, dal monossido di carbonio e dal fumo che si produce nella loro combustione: la sigaretta elettronica.
Le sigarette elettroniche o e-cig sono state progettate per sembrare delle sigarette tradizionali, solo che all’interno non hanno del tabacco, ma una batteria ricaricabile, un vaporizzatore e un filtro con una cartuccia che contiene nicotina liquida in quantità variabile (esistono in commercio anche cartucce senza nicotina). Quando si aspira si attiva la batteria e quindi il vaporizzatore, che riscalda la sostanza liquida trasformandola in vapore da inalare.
Le e-cig sono state inventate in Cina nel 2003 dall’azienda Ruyan, ma ormai sono fabbricate da centinaia di industrie in tutto il mondo. Molte aziende vendono queste sigarette e i loro accessori online, a un costo che varia a seconda del modello e della marca. In Italia si possono comprare nei rivenditori autorizzati e in farmacia.
I costi
Un kit standard con una sigaretta, una batteria e alcune cartucce costa dai 35 agli 85 euro circa. Le cartucce di ricambio costano intorno ai 15 euro e durano in media sei giorni (ma dipende da quanto si fuma). Si può anche comprare la soluzione di nicotina separatamente e riempirsi poi la cartuccia da soli.
Carlo Giovanardi“Gli agenti sono vittime e poveri cristi che hanno vissuto quattro anni d'inferno. Cucchi era drogato e uno spacciatore, le lesioni erano legate al mondo che frequentava. La sua famiglia non rispetta la giustizia, vogliono per forza gli agenti in carcere: sono già in corso pressioni per cambiare la sentenza”…


"la Zanzara" su Radio 24.

"Le foto di Cucchi? Quelle ecchimosi sono derivanti dalla mancanza di nutrizione nella quale è stato lasciato per giorni. Tutti i segni, comprese le orbite negli occhi, sono il risultato della situazione in cui è stato lasciato. Delle botte degli agenti di custodia non ci sono prove". Lo dice Carlo Giovanardi, senatore del Pdl, a La Zanzara su Radio 24. "C'era - dice Giovanardi - la testimonianza di uno che dice di aver sentito, e non visto, un tonfo. Per 15, 16 volte consecutive Stefano Cucchi ha avuto delle botte ed è stato ricoverato, se qualcuno mi dimostra che c'è stata una diciassettesima per colpa degli agenti di custodia...Altrimenti i processi a cosa servono? Gli agenti devono essere colpevoli solo perché lo vuole il circo mediatico e Manconi?".
Stefano Cucchi
"Il povero Cucchi - continua Giovanardi - aveva una vita segnata dall'uso e dallo spaccio di droga. era vittima della droga ed era stato ricoverato 16 volte con lesioni per vicende sue personali che derivavano dal mondo che frequentava. Quelle foto agghiaccianti sono di una persona non curata per una settimana, senza mangiare e bere".

Ma è credibile sia morto per incuria dei medici, chiedono i conduttori Giuseppe Cruciani e David Parenzo?: "In termine tecnico si chiama inanizione, è morto perché invece di assisterlo e curarlo i medici hanno preso per buone le dichiarazioni di sciopero della fame di una persona che non sapeva gestirsi, debole e indifesa. Una persona in quelle condizioni doveva essere curata, obbligata a nutrirsi". "Io ho solo espresso soddisfazione - dice ancora Giovanardi - per tre poveri cristi agenti di custodia che guadagnano 1200 euro al mese e hanno vissuto quattro anni di inferno fino a quando un tribunale li ha riconosciuti innocenti. Non hanno fatto nulla e ora festeggiano la fine di un incubo. Devono essere colpevoli solo perché lo vuole il circo mediatico e Manconi?"
pasta 300x236 La pasta italiana a rischioIl frumento duro rappresenta una delle fonti primarie di calorie e proteine per gran parte dell’umanità ma i cambiamenti climatici nella regione mediterranea, area di elezione della specie, pongono problemi per la sua coltivazione, spingendola sempre più a Nord.

La  produzione della pasta, uno dei componenti fondamentali della dieta italiana, inserita dall’Unesco nel patrimonio culturale immateriale dell’umanità, rischierebbe così di dipendere sempre più dalle importazioni, con gravi ricadute anche per la nostra economia.
 
Per fare il punto sullo stato della ricerca e sulle sfide per assicurare una produzione ottimale di frumento, si è tenuto dal 27 al 30 maggio – nella sede centrale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) a Roma – il convegno “Genetics and Breedings of Durum Wheat”, organizzato dall’Accademia nazionale delle scienze (detta dei XL) con il Dipartimento di scienze bio-agroalimentari (Disba) del Cnr, Enea, Cra e Cimmyt, Icarda, Fao.

 
“Il cambiamento climatico sta rendendo l’area del Mediterraneo, dove la specie si è evoluta ed è stata coltivata per 10 mila anni, sempre più inospitale per la coltivazione del frumento che, spinto sempre più a Nord, sperimenterà agenti patogeni e condizioni ambientali differenti”, spiega Domenico Pignone, dell’Istituto di genetica vegetale del Cnr di Bari. “Nel contempo, la gamma di prodotti che si ricavano dal suo raccolto si amplia e il consumo si estende a nuove regioni”.

Provetta
I ricercatori del Massachusetts Institute of Technology hanno scoperto un modo per riprodurre il benefico effetto della restrizione calorica sull'invecchiamento del cervello mediante un farmaco.
Si sa che una riduzione drastica di oltre il 40 per cento di calorie, nella propria alimentazione potrebbe rallentare l'invecchiamento delle cellule cerebrali.
Nel nuovo studio, gli scienziati hanno esplorato il processo secondo cui il taglio delle calorie influiva sulle cellule del cervello di alcuni topolini.
La riduzione calorica del 30 per cento aumentava i livelli di un enzima che ritardava la perdita dei neuroni che accompagna il declino senile. Nutrendo i topi in modo normale e fornendo loro un farmaco che riproducesse questo processo, gli scienziati sono riusciti a ottenere un miglior funzionamento delle cellule del cervello e migliori risultati nei test cognitivi, rispetto ai topi sottoposti a restrizioni caloriche.
Come si legge sul 'Journal of Neuroscience', è la prima dimostrazione di una molecola sintetica che riproduce i benefici cerebrali della restrizione calorica.
Fonte: salute.agi.it

Fonte: http://www.ecplanet.com/node/3889

Turni infernali, ore di riposo ridotte al minimo e risparmi ovunque sia possibile: tutto raccontato in un libro denuncia di un pilota Ryanair. L'ossessione della compagnia "è risparmiare carburante". La compagnia ha già sporto denuncia

Un modello di gestione dell'azienda improntato solo allariduzione estrema dei costi e all'ottimizzazione dei guadagni, "non senza la possibilità di mettere in pericolo la sicurezza dei voli". E' questo il quadro che viene dipinto su Ryanair da Cristian Fletcher, nome di fantasia di un pilotadella compagnia regina dei voli low cost. Il responsabile della comunicazione di Ryanair, Robin Kiely, si è rifiutato di fare commenti sulla pubblicazione del libro, sottolineando che il gruppo ha sporto denuncia: "La questione è ora oggetto di un procedimento penale e Ryanair non commenterà ulteriormente".

In un libro denuncia dal titolo "Ryanair. Low cost mais à quel prix? (Ryanair. Low cost ma a che prezzo?), uscito il 24 maggio in Francia, la compagnia irlandese viene messa pesantemente sotto accusa dal suo pilota. E le vicende raccontate dall'ufficiale non possono che spaventare. "Sareste tranquilli in quanto passeggeri se sapeste che il comandante ha dormito appena 3 o 4 ore la notte precedente?", ha affermato il pilota-scrittore, riferendosi ai ritmi infernali dell'equipaggio. "Si tratta continuamente di far regnare la paura con tattiche di minaccia, intimidazione e punizione", ha denunciato in merito alla cultura aziendale di Ryanair.
Cari amici,
vi ricordate D’Alema, Fini, Di Pietro e Bersani?
Fino al 2012 facevano parte della nostra Casta, ed usufruivano dei soliti e scandalosi privilegi o benefit. Oggi i signori sopraindicati, sono stati “trombati”, in parole povere non hanno più incarichi istituzionali, ma sono semplici e comuni pensionati, anzi, (privilegiati e ricchissimo  pensionati).
Ma da pensionati, avranno perso davvero tutti i privilegi o benefit, come previsto dalla legge italiana? 
Beh la risposta é scontata, NO, purtroppo no…
I Pensionati d’oro, D’Alema, Fini, Di Pietro e Bersani, ancora oggi usufruiscono ancora oggi, del  più ambito oggetto di desiderio della Casta medesima, cioè la famigerata “auto blu”. Questi illustri signori, esclusi dal Parlamento, non hanno più  alcun incarico pubblico che li elevi al di sopra di un privato cittadino: perché, dunque, questo privilegio?
Gentili  D’Alema, Fini, Di Pietro e Bersani, i comuni pensionati italiani, per muoversi da una città all’altra usufruiscono dei seguenti mezzi: autobus, tram, metropolitana, treno, aereo o semplicemente un taxi, che naturalmente (pagano di tasca propria).
Chissà, forse è andata proprio come andò a Padre Pio. Satana entrato nella cella di Stefano lo ha tentato, e lui per fuggire alla tentazione ne è uscito con le ossa rotte. Nessun colpevole, quindi, per la vita sprecata di un ragazzo che ha avuto la sfortuna di non essere un embrione. In quel caso sì, anche giovanardi sarebbe stato dispiaciuto per lo scempio.
Un oltraggio nell’oltraggio la sentenza che condanna i medici per malasanità, e che nello stesso tempo sospende la pena – che sarà mai? Capita al medico di sbagliare.
Un oltraggio nell’oltraggio anche il processo, che di omicidio non ha mai parlato: lesioni gravi era l’ipotesi di reato. Succede.
Son tante le cose che si potrebbero dire a proposito di uno Stato che uccide e resta impunito, ma avrebbero il suono noioso delle cose troppe volte ribadite, e bisognerebbe per principio aver la pazienza di stilare la lunga lista delle giovani vite sprecate. Quelle che non si aveva interesse a salvare, quelle per le quali nessuno è stato mosso da umanità. Quelle che non erano importanti per nessuno, anzi! “Un drogato in meno” ho letto da qualche parte, su uno di quei giornali di proprietà del Salvatore di giovani egiziane per bene, frequentato da commentatori cristiani, quelli che salverebbero tutti gli embrioni, tutti i malati terminali che vogliono morire.
  DI CHARLIE SKELTON
guardian.co.uk

Tranquilli: grazie a Goldman Sachs e ad altri “donatori”, la conferenza di quest’anno sarà a “costo zero” per l’Hertfordshire – nonostante la costruzione della Grande Muraglia di Watford

L’auditorio si è fatto silenzioso quando ha preso la parola un consigliere anziano di Watford. Il team di polizia e sicurezza era visibilmente nervoso. Era stato precedentemente presentato ed illustrato il piano della sicurezza per questo “evento unico”: zone anti-terrorismo, blocchi di sicurezza, restrizioni alla circolazione delle autovetture in prossimità di questa “importante conferenza internazionale”. Ma ecco che ora prendeva la parola la “gente” di Watford.

Nella foto: Christine Lagarde, capo del FMI, attesa al Bilderberg 2013. Foto di: Michel Euler/AP

Che significherà per loro questa tre giorni di vertice politico internazionale, con la sua corposa lista di partecipanti tra finanzieri e miliardari, capi di partito e di gruppi d’informazione, ben protetti dalla più grande operazione di sicurezza a cui Watford abbia mai assistito finora?

"A me importa soprattutto una cosa:” ha tuonato il vecchio consigliere. “si sta o non si sta stabilendo un precedente per il parcheggio delle macchine vicino a Old Hempstead Road?"
Tasse, imposte, balzelli. E ancora: balzelli, imposte, tasse. È un cappio che, da quando si inizia a pagare l’obolo allo Stato, continua a stringersi sempre più forte.
Fino a lasciare senza fiato. Sono infatti lievitati a 162 i giorni di lavoro divorati dal fisco in un anno. Mentre il governo dei tecnici s’inventavano nuove tasse per accontentare le richieste di rigore avanzate dalla cancelliera tedesca Angela Merkel e dai tecnocrati di Bruxelles, la pressione fiscale lievitava oltre la soglia drammatica del 55% spingendo migliaia di imprese a chiudere i battenti e centinaia di imprenditori a togliersi la vita.
“Comparando il nostro peso fiscale con gli altri Paesi emerge l’insostenibilità di quello italiano”, spiega lo studio della Confesercenti sulla situazione della pressione fiscale. L’abbassamento della pressione fiscale è più che mai una priorità che non può essere risolta con qualche misura tampone. Le risorse vanno trovate tagliando la spesa pubblica. A certificarlo è stato lo stesso governo nel recente Documento di economia e finanza. “Il nostro è il paese delle tasse, delle troppe tasse – sottolinea la Confesercenti – abbiamo appena segnato il record della pressione fiscale, con il 44% del 2012, e già siamo pronti a superarlo di slancio con l’ulteriore aumento atteso per il 2013 (44,4%)”. E il futuro, sempre stando alle valutazioni ufficiali, non promette nulla di buono: le previsioni “tendenziali”, quelle cioè che diventeranno realtà se non si farà nulla, ci dicono che la maledizione del 44% ci accompagnerà – decimo più, decimo meno – almeno fino al 2017.
Il Consiglio dei ministri ha approvato la proroga dei bonus casa con sgravi per ristrutturazioni edilizie e risparmio energetico; una proroga attesa e piuttosto importante per cercare di rimettere in moto anche solo parzialmente settori (edilizio ed immobiliare) che da tempo navigano in acque tutt’altro che tranquille.
Approvata quindi la proroga per tutto l’anno in corso, ovvero fino al 31 dicembre 2013; la bozza del decreto legge ora all'esame del Consiglio dei ministri prevede inoltre un aumento del bonus per l'efficienza energetica dal 55% al 75%, eco bonus che, da testo del decreto, sarà valido fino al 31 dicembre 2014 qualora gli interventi saranno “importanti”, vale a dire se riguarderanno la riqualificazione di "almeno il 25% della superficie dell'involucro".
Questi i punti chiave del decreto legge che nella pratica andranno ad offrire la possibilità di ottenere detrazioni fiscali sull’efficienza energetica e sulle ristrutturazioni edilizie. Ma su cosa andrà ad influire questo provvedimento e quali aspetti riguarderà parlando in termini pratici?
Partiamo dalle ristrutturazioni edilizie: per tutto il 2013 sarà prorogata la detrazione fiscale del 50% sulle ristrutturazioni (la vecchia aliquota del bonus fiscale era del 36%), provvedimento che era stato previsto dal decreto sviluppo del giugno 2012 e che sarebbe dovuto scadere a giugno 2013. Da un punto di vista storico la detrazione per ristrutturazioni edilizie era stata introdotta già nel 1997 con la legge n.449 ed ha subìto più volte, nel corso degli anni, rivisitazioni e modifiche.
venerdì 7 giugno 2013

FATE GIRARE QUESTO VIDEO!!! - Fabio Perrone è uno studente Italiano attualmente presente ad Izmir, terza città della Turchia, nell'ambito del "progetto Erasmus".
Ha assistito in prima persona alle violenze e alla pesante repressione del governo Erdogan, e ha deciso di realizzare questo video per rompere il muro di censura... DIVULGHIAMOLO!!!

L'articolo con link alla fotogallery e altri video: http://www.nocensura.com/2013/06/bagno-di-sangue-in-turchia-la-polizia.html


IL VIDEO CARICATO SU FACEBOOK DA CONDIVIDERE LO TROVI QUI ROMPIAMO IL MURO DELLA CENSURA!


Fonte: http://informatitalia.blogspot.com/2013/06/turchia-studente-italiano-racconta-cio.html




Il discorso di fine mandato di Mario Monti: è un discorso falso, ma vero: mentre quello che ha pronunciato in parlamento è vero, ma falso... ;-)

Staff nocensura.com 
-

Voce doppiaggio Elia Menta
Fonte: http://youtu.be/c2KR6THnRfE
L' Ungheria ha deciso di eliminare tutte le piantagioni realizzate con semi OGM di Monsanto. Secondo il ministro per lo Sviluppo Rurale Lajos Bognar, sono stati bruciati questa settimana circa 500 ettari di colture di mais - pari a cinque milioni di metri quadrati. L'intenzione è che il paese non abbia più un solo frutto proveniente da materiale geneticamente modificato.

Secondo le informazioni del portale Real Pharmacy divulgato ieri (23), i campi di grano sono stati distrutti in tutto il territorio ungherese ed erano stati di recente impianto. Solo così il polline di mais TOSSICO che stava per essere disperso nell'aria, non sarà quindi pericolo per la popolazione.

Gli ungheresi sono il primo a prendere una posizione forte in seno all'Unione europea in relazione all'uso di semi transgenici. Nel corso degli ultimi anni, il governo ungherese sta distruggendo diverse piantagioni di materiali derivati dalla Monsanto. Il ministro dice che i produttori dei paesi Bognar sono tenuti a garantire che non utilizzano sementi geneticamente modificate.

Lo scandalo Verizon si allarga e rischia di travolgere l'amministrazione di Obama, attaccato duramente dal "New York Times". Facebook: "Non forniamo ad alcuna associazione governativa l'accesso diretto ai server"

L'agenzia per la sicurezza nazionale (National Security Agency) e l'Fbi possono controllare direttamente i server di 9 società internet Usa, estraendo video, audio e foto che consentano di seguire i movimenti delle persone e i loro contatti. Lo rivela il Washington Post parlando del programma Prism, nato nel 2007, che sarebbe tra le fonti primarie della Nsa. Le società sono Microsoft, Yahoo!, Google, Facebook, PalTalk, Aol, Skype, Youtube e Apple.
Il polverone sollevato dall'articolo del Guardian, che ha rivelato milioni di telefonate "spiate" dalla National Security Agency, si allarga quindi alle società web. Il Washington Post scopre l'esistenza del programma segreto, dal nome in codice Prism, che somiglia molto "a quello controverso voluto dal presidente George W. Bush dopo gli attacchi dell'11 settembre". Un programma che ha avuto come primo partner Microsoft, già a maggio 2007, l'anno della sua creazione. Per aprire i loro server alle autorità e acquisire l'immunità da azioni legali le aziende devono ottenere un atto dal procuratore generale e dal direttore nazionale dell'intelligence. 

NYT attacca Obama - Il New York Times dedica un editoriale al vetriolo alla vicenda delle telefonate spiate dalla National Security Agency, che definisce un "abuso di potere che richiede vere spiegazioni". "L'amministrazione Obama ha perso ogni credibilità", scrive il comitato editoriale del quotidiano. Il giornale, che tradizionalmente appoggia le politiche dell'amministrazione Obama, questa volta fa un affondo pesante al governo degli Stati Uniti che avrebbe risposto "con le stesse banalità che ha usato ogni volta che il presidente Obama è stato sorpreso a eccedere nell'uso dei suoi poteri".



 Doveva diventare Presidente della Repubblica ma è stato trombato dal suo partito (che lui stesso ha fondato). Ma per Prodi le brutte notizie non finiscono qui: chiude il museo-fondazione che aveva tanto voluto qualche anno. Non ci sono più soldi, ma la verità è che l’operazione è stata un gigantesco flop: a parte una sola mostra non è mai stato organizzato nulla di rilevante. E così finisce un altro sogno di Romano…

Da Libero:

Gongolava Romano Prodi quando nel 2007 stringeva la mano a Vladimir Putin e firmava il protocollo d’intesa per realizzare a Ferrara la succursale dell’Ermitage di San Pietroburgo. E aveva ragione: la colossale operazione che nelle intenzioni dell’atto costitutivo doveva “favorire la conoscenza e la conservazione del patrimonio culturale mondiale” era un’occasione unica e irripetibile sottolineata anche dalla scelta delle sedi di rappresentanza: Importanza scandita anche dagli uffici: sede di rappresentanza il Castello Estense e sede operativa nel complesso di parco Giglioli.  Peccato che però la Fondazione Ermitage Italia sia stata un colossale flop, oltre che uno spreco di soldi. Nei suoi sei anni di vita ha ospitato solo una mostra (quella sul pittore ferrarese Garofalo) visitata da appena 70mila visitatori. Per il resto covegni per esperti, cataloghi e ricerche per borsisti italiani e russi che hanno esaurito il finanziamento statale da 750mila euro ottenuto con i buoni auspici di Dario Franceschini, che aveva permesso di svolgere attività di ricerca e di documentazione nella palazzina di corso Giovecca, con tanto di pubblicazioni e borse di studio per giovani. La Regione e la Provincia, in periodi diversi, si sono sfilati dall’operazione, e il Comune non può reggere l’intero peso della Fondazione. Che così ha chiuso definitivamente i battenti. Peccato.


Fonte: http://www.daw-blog.com/2013/05/28/prodi-la-sua-fondazione-fa-flop-chiusa-bruciati-750milae-di-soldi-pubblici/

big brother obama parody poster-p228489253510086489tdcp 400C’è davvero poca consolazione nel poter affermare: “io l’avevo detto!”, in particolare quando le notizie - che ci confermano di aver avuto ragione in tempi non sospetti - sono inquietanti come quelle che oggi ci giungono dai media.

di Piero Cammerinesi (corrispondente dagli USA di Coscienzeinrete Magazine e Altrainformazione)

cea55adbf7938833e153eeb241e07021Mi riferisco a quanto scrissi – dopo aver assistito all’incoronazione di Obama e al suo discorso d’insediamento – in un articolo molto critico sulle reali ‘qualità’ di questo presidente che sembrava reincarnare il fascino di JFK.
Fui ferocemente attaccato da tutti coloro che seguivano trasognati i “Change” e gli “Hope” della sagace campagna presidenziale…
Scrissi allora: “Guarda guarda, questo sta facendo fessi tutti … l’inganno più pericoloso è quello di chi dice 99 verità ed una sola menzogna, che inevitabilmente viene acriticamente vissuta come verità…sarebbe veramente il colmo farci ‘fregare’ da Obama dopo essere sopravvissuti ad un incapace come Bush che ha rappresentato manifestamente la menzogna per otto lunghi ann[1]
E per averci fregato, Obama ci ha fregato eccome!
Coldiretti, il 51% dei giovani pronto ad andare all’estero
La maggioranza dei giovani (51%) sotto i 40 anni è pronta ad espatriare per motivi di lavoro perché non vede a breve nel futuro prospettive occupazionali. E’ quanto emerge da un’analisi Coldiretti/Swg
- “Nel Paese più bello del mondo la maggioranza dei giovani (51%) sotto i 40 anni è pronta ad espatriare per motivi di lavoro perché non vede a breve nel futuro prospettive occupazionali”. E’ quanto emerge da un’analisi Coldiretti/Swg che evidenzia l’iportanza dell’impegno del presidente del Consiglio, Enrico Letta, per evitare la fuga all’estero dei giovani italiani.
“Sono pronti a lasciare l’Italia -sottolinea la Coldiretti- sia gli studenti (59%) che i disoccupati (53%), ma anche coloro che hanno già un lavoro (47%). Questo perché -precisa la Coldiretti- il 73% dei giovani ritiene che l’Italia non possa offrire un futuro contro solo il 20% che ha invece una visione positiva perché pensa in maggioranza che l’Italia abbia le competenze e creatività per uscire dalla crisi. I risultati si invertono tra i giovani agricoltori che -rileva la Coldietti- per la maggioranza relativa (45%) pensa invece che l’Italia possa offrire un futuro a conferma del fatto che, se inseriti in un contesto che offre spazio alla realizzazione personale, i giovani dimostrano di credere di più all’Italia”.
giovedì 6 giugno 2013


Quando pubblichiamo articoli che illustrano punti di vista "alternativi" - evidenziando incongruenze e/o ipotizzando che le cose non stiano come sostenuto dai mass media - su vicende come l'attentato di Boston, , non manca mai chi commenta esprimendo critiche se non insulti, tacciandoci di "complottismo".

Su questo voglio fare alcune riflessioni e chiarire alcuni aspetti.

Innanzitutto il fatto che pubblichiamo un determinato articolo non significa necessariamente che esso rifletta le nostre idee e/o convinzioni: anche perché il blog - tra amministratori e collaboratori - è gestito da diverse persone, ciascuna delle quali ha le proprie idee. Certo abbiamo un forte denominatore comune, come la totale mancanza di fiducia nei partiti politici e nei mass media, obiettivi comuni come la sovranità monetaria, il contrasto delle lobby, etc. ma ciascuno ha una propria sensibilità, e capita che un amministratore pubblichi contenuti che non piacciono ad un altro; abbiamo stabilito delle regole, ma non c'è un direttore che impartisce ordini e detta la "linea" agli altri. Qui ciascuno di noi pubblica gli articoli che ritiene interessanti e di pubblico interesse.

In quanto alle "teorie alternative", crediamo che sia giusto dargli visibilità, a patto che abbiano una certa logica e che propongono ragionamenti sensati: tra l'altro sui mass media mainstream non hanno il benché minimo spazio, un motivo in più per pubblicarle.

Non vanno certo presi per "vangelo", bensì sono utili per avere un quadro più ampio delle questioni e spesso offrono ottimi spunti di riflessione. Il confronto e il dibattito sono il sale della democrazia, e anziché sputare sentenze aprioristiche - spesso senza nemmeno leggere l'articolo, ma basandosi sul titolo - sarebbe più utile e costruttivo che chi non condivide certi punti di vista o li ritiene errati argomenti le proprie perplessità esponendo le proprie valutazioni, cosa che queste persone non fanno mai, e probabilmente non sarebbero nemmeno in grado di fare...

In un mondo dove i mass media anziché fare informazione nascondono, occultano, distorcono, distraggono e manipolano, BEN VENGANO le teorie alternative. Anche nel caso che siano errate, certo sono più utili dei commenti di chi insulta, di chi utilizza il web per dare sfogo al proprio rancore. Poi ci sono i troll, che si divertono a provocare e denigrare, ai quali è buona norma non dare la minima considerazione. Si nutrono di rabbia, ma di indifferenza muoiono...

AR per nocensura.com

Di seguito alcuni articoli di questo stile:

"Attentato a Montecitorio: ecco le tesi di chi non ci vede chiaro..." - http://www.nocensura.com/2013/05/attentato-montecitorio-ecco-le-tesi-di.html

"Attentato di Boston: strane morti di agenti FBI e Testimoni..."
http://www.nocensura.com/2013/06/attentato-di-boston-strane-morti-di.html

"Attentato Boston: e' ufficiale, FBI ha creato con Photoshop foto usate come prova+FOTO (e documenti)"
http://www.nocensura.com/2013/06/attentato-boston-e-ufficiale-fbi-ha.html


Di Gilberto Oneto
In questi giorni la nostra gente è presa dai pagamenti dell’Irpef e dell’Imu in un balletto di cifre, notizie, smentite, rinvii e promesse che danno la chiara misura del degrado morale e organizzativo dello Stato ladro e mafioso: un malavitoso che chiede il pizzo non costringe nessuno a fare strani calcoli. Lo chiede e basta indicando lui la cifra. Lo Stato è molto peggio del peggior malavitoso.
Ai cittadini viene richiesta ogni sorta di sacrificio che dissangua le casse famigliari e danneggia ulteriormente l’economia. Si aumentano le tasse ma non si diminuiscono le spese. Non si toccano soprattutto i grandi buchi: l’apparato statale, l’immigrazione, la corruzione, la politica, il Mezzogiorno e – ultimo ma non ultimo – il parafernale militare.
A cosa servono alla Repubblica italiana forze armate che quest’anno costano al contribuente la bellezza di 17,64 miliardi di Euro? A cosa serve mantenere 177.300 militari (poliziotti vari esclusi) che costano 9,68 miliardi di Euro: 54.597 Euro ciascuno?  A cosa serve avere più generali in proporzione di qualsiasi altro esercito del mondo?

GLI ITALIANI PARTECIPANTI AL BILDERBERG 2013: Mario Monti, Lilli Gruber, Franco Bernabé, Gianfelice Rocca, Alberto Nagel.  Gli ultimi due sono "new entry", anche se Gianfelice Rocca si troverà sicuramente a proprio agio al meeting, dove troverà molti suoi amici, essendo già membro di Trilaterale e Aspen Institute...

Inizia oggi il meeting Bilderberg 2013, che si protrarrà fino a Domenica 9 Giugno. Dopo un anno di assenza, dovuta all'incarico di premier, Mario Monti torna all'ovile...

Nel 2012 quando era in carica, Monti non ha partecipato al meeting, per non farla troppo "puzzolente", ma è come se ci fosse stato, visto che fu "sostituito" dall'attuale premier e suo amico/"fratello" Enrico Letta, con il quale condivide anche l'appartenenza a Commissione Trilaterale e Aspen Institute, e di altre associazioni paramassoniche minori.

I PARTECIPANTI ITALIANI: (con particolare attenzione ai due nuovi bilderberghini...)

La pattuglia italiana che accompagnerà Mario Monti dai suoi cari amichetti è composta dall'uomo forte di Telecom, Franco Bernabé, un vero e proprio "habitue", la giornalista Lilli Gruber al suo secondo Bilderberg, poi c'è Gianfelice Rocca, presidente del Gruppo Techint, gruppo industriale italo-argentino che comprende oltre 100 società che operano in tutto il mondo. (vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/Techint - www.techint.it) Già membro della COMMISSIONE TRILATERALE e del Comitato Esecutivo di ASPEN INSTITUTE, il suo è un nome sconosciuto alla maggioranza degli italiani, nonostante le numerose e prestigiose cariche ricoperte, ma ben noto ai piani alti della politica nazionale ed internazionale: secondo Forbes è l'8° uomo più ricco d'Italia (6,1 mld di dollari) e il 195° al mondo (maggiori info: http://it.wikipedia.org/wiki/Gianfelice_Rocca) dal 2004 al 2012 è stato vicepresidente di Confindustria; attualmente è Presidente del Consiglio dell’Istituto Italiano di Tecnologia e membro del Consiglio direttivo di EIT, l'Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia. In Italia, inoltre, fa parte dei board di Allianz, Brembo, Buzzi Unicem. A livello internazionale è membro dell’European Advisory Board della Harvard Business School e dell’Advisory Board di Allianz Group.

New entry nel club dei potenti Alberto Nagel, banchiere e manager, Amministratore Delegato di Mediobanca ed ex Vicepresidente di Assicurazioni Generali.
Sindaco delle Assicurazioni Generali negli anni compresi fra il 1996 ed il 2004, quando diventa Amministratore della stessa. Nel 2010 viene nominato vicepresidente di Assicurazioni Generali. Si dimette dalla vicepresidenza del Leone nell'aprile 2012, per via della norma sui doppi incarichi nei cda di banche e assicurazioni varata dal governo Monti.
Dal luglio 2000 all’aprile 2012 è stato Consigliere di Amministrazione di Banca Esperia
È Consigliere di Amministrazione dell'Associazione Bancaria Italiana (ABI) (Ulteriori info: http://it.wikipedia.org/wiki/Alberto_Nagel)


AR - nocensura.com


x


Di Matteo Vitiello - buenobuonogood

Ecco a voi la lista dei partecipanti al Bilderberg 2013, che si terrà dal 6 al 9 giugno a Watford, cittadina a una ventina di km da Londra, presso l’Hotel Grove (Chandler’s Cross, Watford, Hertfordshire, WD3 4TG).
Prima della lista, voglio dirvi due parole.
Negli ultimi tempi sembra che sempre più gente parli delle riunioni annuali del gruppo Bilderberg. Sembra diventato un circo, con tanto di feste nei dintorni dei luoghi di ritrovo e manifestanti con striscioni e cartelli… insomma, è uno scenario sempre più tragicomico.

skull and bones
mercoledì 5 giugno 2013
Vedi anche: Attentato di Boston: strane morti di agenti FBI e Testimoni...

WASHINGTON (PRESSTV) – Un reporter investigativo americano ha dimostrato che le foto usate per incastrare uno dei presunti attentatori di Boston sono state "modificate" con un software informatico come il Photoshop.

La foto mostrata dall'FBI per incriminare Dzhokhar Tsarnaev, di 19 anni, alla maratona e poi quella rilasciata del suo volto, presentano chiare divergenze. Dopo un attento studio delle foto ad opera di Ralph Lopez, del Digital Journal, l'esperto ha persino indicato le prove che dimostrano che le foto sono state "modificate" con un software informatico.

E' degno di nota che la nuova scoperta rende ancora più oscura la vicenda che ha causato 3 morti ed oltre 260 feriti.

Vedi anche: Attentato Boston: e' ufficiale, FBI ha creato con Photoshop foto usate come prova+FOTO (e documenti)

- - - - -

Due agenti Fbi, un testimone interrogato dall'Fbi, un falso sospettato. Una catena di morti in poco più di un mese colpisce da vicino l'inchiesta su Boston.


di Matzu Yagi.

Due agenti speciali dell'FBI, Christopher Lorek e Stephen Shaw, sono morti durante un'esercitazione a Virginia Beach, il 20 maggio 2013. I due uomini tentavano di scendere con un cavo da un elicottero su un'imbarcazione. Ma a causa del cattivo tempo sono precipitati in acqua morendo per le conseguenze dell'impatto. 

Christopher Lorek e Stephen Shaw erano parte della squadra di agenti che si occupavano dell'attentato di Boston accanto a Richard Deslauriers. Erano coinvolti nelle fasi di cattura dei sospettati, i fratelli Tsarnaev. 

Un giovane studente che era stato accusato a torto, Sunil Tripathi, è già morto in circostanze non chiarite.
Un rapporto della Commissione mondiale sull'HIV e il diritto, in parte finanziato da una sovvenzione della Fondazione "Open Society" di George Soros, contiene un paragrafo speciale per la lotta contro l'AIDS.
Si chiede ai governi di tutto il mondo di legalizzare la prostituzione, compresa la prostituzione dei minori, e l'uso di droghe.
Questo rapporto ha ovviamente suscitato indignazione dei gruppi per i diritti della famiglia e delle donne, denunciando l'ONU come principale avversario della famiglia.


Fonte: http://tuttouno.blogspot.it/2013/05/rapporto-onu-promuove-la-prostituzione.html

I migliori libri di contro-informazione. La verità ci renderà liberi

macrolibrarsi un circuito per lettori senza limiti

cerca sul blog

Caricamento in corso...

Archivio articoli

Gli articoli sono ordinati in ordine cronologico; (i più recenti in cima) clicca sul titolo per aprire l'articolo

Blog Archive


Apprezzi il nostro lavoro? Aggiungi il nostro logo al tuo sito!

Lettori fissi