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Cosa ti spaventa di più in questo momento?

sabato 26 novembre 2011
Clicca sull'immagine per ingrandirla
FONTE: The Independent


Mentre le persone comuni sono in agitazione per l’austerità e il lavoro, il palazzo dell’eurozona si sta sottoponendo a una trasformazione radicale
La nomina di Mario Monti alla carica di primo ministro è importanti per una quantità incommensurabile di motivi. Sostituendo lo schivatore di scandali Silvio Berlusconi, l’Italia ha smosso l’inamovibile. Mettendo al potere i tecnocrati non eletti, ha sospeso le normali regole della democrazia e forse la democrazia stessa. E ponendo un esperto consulente di Goldman Sachs al comando di una nazione occidentale, ha portato a nuove vette la potenza politica di una banca di investimento che si poteva pensare che invece fosse politicamente tossica.

La cosa più clamorosa: un passo da gigante, o persino l’apice del successo, per il progetto di Goldman Sachs.


E non si parla solo di Monti. La Banca Centrale Europea, un altro attore cruciale nel dramma del debito sovrano, è sotto la gestione di un ex di Goldman, e gli allievi della banca di investimento hanno una grande influenza nei luoghi di potere di quasi tutte le nazioni europee, così come avvenuto negli USA nel corso della crisi finanziaria. Fino a mercoledì, anche la divisione europea del Fondo Monetario Internazionale era capeggiata da un uomo di Goldman, Antonio Borges, che si è dimesso per motivi personali.

Ecco cos'è accaduto veramente alla democrazia e alla ricchezza comune. E a vantaggio di chi.


di Paolo Barnard


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venerdì 25 novembre 2011
Secondo i dati INPS e ISTAT i pensionati italiani che ricevono un assegno inferiore ai 500 Euro al mese, sono 1.600.000


Una parte di questi, quella che non ha nessuno che può aiutarli, è COSTRETTA A RUBARE per sopravvivere. Vi invito a leggere questo documento PDF del CNA persionati: http://www.pensionati.cna.it/VE11pag7.pdf

E il "salvatore della patria", il massone del bilderberg group, della Commissione Trilaterale, il "fratello" Monti - come lo chiamano i massoni del "Grande Oriente Democratico" (vedi http://bit.ly/sGGVBZ) ha la faccia tosta di tassarli ulteriormente?!?

Questo non è "chiedere sacrifici" questo è RENDERE LA VITA UN INFERNO a persone che devono fare i conti anche con l'età. (E non solo a loro)

L'aumento dell'IVA colpisce tutti. Come i rincari che avranno luogo per gli aumenti dei carburanti: a Gennaio scattano quelli deliberati da Tremonti, e anche Monti ha già annunciato rincari alle accise: ovviamente aumenta le spese del trasporto su gomma, che si ripercuoterà su tutta la filiera fino al consumatore finale.

MA TANTO... CHI SE NE FREGA... VERO? CHI SE NE FREGA DEGLI ANZIANI, COSA VOLETE CHE FACCIANO DOPOTUTTO... al massimo andranno a rubare, con il cuore in gola, una scatoletta di tonno.

PER DEFINIRE QUESTA GENTE, UNA PAROLA SOLA: ASSASSINI !!!

Ci sarà la fila per cercare gli scarti dei mercati rionali... il modo in cui stanno evitando, tra tutti, di mettere le mani in tasca ai ricchi è VERGOGNOSO, INDECENTE, SCHIFOSO. 

Berlusconi che si impunta contro la "patrimoniale" fa venire il VOLTASTOMACO. Come lo fa venire la "sinistra dei lettaculo" che invoca al "miracolo" e si preoccupa di "interagire riservatamente" con Monti (http://bit.ly/tc48Ll)

NON C'E' *N E S S U N O* IN QUEL PARLAMENTO DI  BEEEP BEEEP CHE HA LA MINIMA INTENZIONE DI FARE QUALCOSA IN FAVORE DEI CITTADINI: non c'è NESSUNO che rappresenta gli italiani. NESSUNO che sia interessato a queste cose. 


N E S S U N O !!! 

Non sono "indignato" sono SCHIFATO, è diverso. E sono ALLIBITO dal constatare come qualcuno abbia ancora fiducia in qualche politico... persone oneste e oppresse che lavorano 7 ore su 10 per questo stato-magnaccia e continuano a dargli persino fiducia: siamo all'ASSURDITA' TOTALE.

Premesso che la crisi, che hanno creato ad arte, si potrebbe risolvere più facilmente di quanto vogliono farci credere: basterebbe intervenire sul sistema bancario, economico e finanziario, per esempio RESTITUENDO AL POPOLO la sovranità nazionale (signoraggio http://bit.ly/rxn1Vr) se proprio vogliono tassare, questa volta DEVONO prendere i soldi a chi ce li ha, eliminare gli sprechi ed i regali alle MAFIE.

Tassare i beni di lusso, di VERO lusso, con IVA al 30%. Eliminare gli sprechi e i benefici della politica, tornando entro i limiti della decenza, che sono stati superati da tempo. Regolamentare la prostituzione: 90/100.000 "professioniste" che GUADAGNANO IN 1 GIORNO uno "stipendio medio" SENZA PAGARE 1 EURO DI TASSE; senza controllo medico. E BASTA con l'ipocrisia... che tanto vietarle non elimina la loro presenza: lavorano in casa, per strada, nei locali... gli annunci sono anche nei principali quotidiani nazionali, che oltretutto succhiano i FINANZIAMENTI PUBBLICI e pubblicano annunci che non lasciano adito a dubbio, al limite del "favoreggiamento"...

staff nocensura.com


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I dieci capi d'imputazione comprendono anche l'associazione a delinquere e il favoreggiamento. Niente condizionale per una condanna precedente, i legali del faccendiere puntano all'affidamento ai servizi sociali per evitargli il carcere. Il gup: "Informazioni riservate per aggredire politici e imprenditori"


Luigi Bisignani ha patteggiato una pena di un anno e sette mesi di reclusione davanti al giudice per le indagini preliminari di Napoli Maurizio Conte. Coinvolto nel caso “P4”, Bisignani è stato condannato per dieci capi di imputazione, tra cui associazione per delinquere, favoreggiamento, rivelazione di segreto e corruzione. Non ha potuto beneficiare della sospensione della pena perché ha un precedente penale. Di conseguenza quando la sentenza passerà in giudicato, l’uomo d’affari, che ora è libero, dovrà essere nuovamente arrestato. I legali di Bisignani, Fabio Lattanzi e Gianpiero Pirolo, si sono però detti fiduciosi nella possibilità di ottenere i domiciliari e subito dopo l’affidamento ai servizi sociali.
Di Giulietto Chiesa

Il punto di partenza di questo ragionamento è una constatazione: nel 2007 è sopravvenuto il crollo repentino del sistema finanziario mondiale (sarebbe più preciso dire del sistema finanziario occidentale, perché la Cina e altri paesi del mondo emergente sono rimasti per ora fuori dalla catastrofe, per diversi motivi che non è possibile qui approfondire). Alla fine del 2007, in sostanza, tutte le grandi banche d’investimento, e affini, che rappresentano il vero potere mondiale al momento attuale - di gran lunga più potenti di quasi tutti i più forti paesi dell’occidente, e indifferenti al destino di questi ultimi - sono andate in fallimento.

La prima cosa da rilevare – ed è molto importante sottolinearlo – è che la finanza mondiale è crollata per cause interne, endogene. Non ha subito minacce da un qualche “esterno” ostile. È affondata da sola. Il che si può anche esprimere in termini economici, con la formula di “crisi sistemica”. Perfino il presidente della Commissione Europea, Manuel Barroso, ha usato recentemente questa definizione. Che significa che una semplice cura (cura da crisi ciclica, cura da crisi di sovrapproduzione, etc.) non basterà per risollevarne le sorti. Anzi, si può dire, al contrario, che è ormai impossibile salvare il sistema, che si è rotto irrimediabilmente perché ha in sé la causa della sua fine.

Per favore fate la cosa giusta per il nostro paese, alzate le nostre tasse”. Firmato, i Patriotic Millionaire. Finisce così la lettera spedita qualche giorno fa e firmata da circa 140 ricconi americani ai 12 membri del Supercomitato Bipartisan del Congresso per la riduzione del debito Usa. “Per la salute fiscale della nostra nazione e il benessere dei nostri concittadini vi chiediamo che alziate le tasse sui redditi oltre un milione di dollari. Facciamo questa richiesta come leali cittadini che ora o nel passato hanno guadagnato un milione o più. Il nostro Paese è stato buono con noi. Ha fornito delle fondamenta su cui abbiamo potuto avere successo. Ora noi vogliamo fare la nostra parte per tenere queste fondamenta forti cosicché altri possano aver successo come abbiamo avuto noi”. La lettera, che non ha avuto seguito perché, come è noto, i 12 non hanno trovato un’intesa e hanno alzato bandiera bianca due giorni prima della scadenza per trovare un accordo sulla riduzione del buco fiscale, è stata diffusa dai sindacati, che sono giustamente orgogliosi di avere alleati anche in quell’1% di privilegiati. Sommati al 99% che sono quelli rappresentati da loro e dagli Ex Occupy Wall Street (tanti dichiarano di essere nel loro slogan “obamiano”), vuol dire che alle prossime elezioni sarà un plebiscito per i Democratici tassa e spendi? Dubitiamo, ma staremo a contare a tempo debito. Intanto ci viene da fare qualche divagazione sparsa sui Patriotic Millionaire, che per la prima volta nella storia sono usati in lode, e per lo più insieme, in uno slogan della sinistra. Finora erano sempre stati utilizzati con disprezzo, e separatamente.


FORZA MONTI!!! Tassa i cani, i gatti, la casa!!! E sopratutto aumenta l'IVA perché nonostante i governi che si sono susseguiti abbiano fatto di tutto per far morire di fame i pensionati con "la minima", disoccupati e poveri vari, riescono a sopravvivere mangiando gli scarti dei mercati zonali, rubando scatolette di tonno ai supermercati... E ricordati la benzina, che altrimenti anche chi non è ricco si permette di andare in giro, e le auto di lusso dei ricconi rischiano danni... ma scherziamo?? Ma dove siamo?!? Falli stare a guardare la TV, quelli che stanno meglio al massimo devono permettersi Sky...

FORZA MONTI !!! SIAMO CON TE!!!

PERCHE' CHI TI ACCETTA, ANZI è CONTENTO CHE TU SIA STATO *NOMINATO* PREMIER, NON MERITA NIENTE DI MEGLIO!!!

staff nocensura.com

PS: "FORZA MONTI!!! Tassa i cani, i gatti, pesci rossi, la casa!!!" non significa che saranno tassati "cani gatti e pesci rossi"... al di là della notizia trapelata e poi smentita relativa alla possibile tassa sui cani, il post è CHIARAMENTE PROVOCATORIO, al posto dei "cani" ci poteva esser i rasoi da barba, i reggiseni o qualsiasi altro "bene pubblico" che non costituisce un LUSSO...

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Equitalia a Torino si compra un palazzo di lusso, vincolato dai Beni Culturali, che utilizzerà come nuova sede torinese, al modico prezzo di 31.000.000 di Euro, di cui 29 milioni 920 mila per l’acquisto dello stabile e un altro milione per aggiudicarsi 45 box auto destinati ai dirigenti, che hanno diritto a un garage privato.


Ecco come utilizza i soldi Equitalia, che richiede ogni giorno il FALLIMENTO di aziende insolventi a causa della crisi (non riescono a pagare le tasse a causa della crisi, e anziché aiutarle con sgravi temporanei, o dilazionando, loro le fanno chiudere pretendendo le cifre, aumentate da pesantissime penali e gravosi interessi) e che pignora la prima casa alle famiglie in difficoltà, svendendola all'asta (Ecco come Equitalia rovina le famiglie: un esempio pratico http://bit.ly/n7mhtX)

Senza pensare agli stipendi di dirigenti e manager: quanto guadagneranno i signori dirigenti alla quale Equitalia riserva pure un box auto privato? L'Amministratore delegato lo sappiamo: 456.733 Euro all'anno. (http://on.fb.me/sJC4va)

staff nocensura.com


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Il "Grande Oriente Democratico" rivolge una lettera al "fratello" Monti, dove gli suggeriscono "la strada da seguire", e tra le altre cose, gli ricordano di fare parte dell'europeista "Spinelli group", di cui è membro anche Sergio Cofferati  e (quando era in vita) Tommaso Padoa Schioppa. (sulla homepage del sito del "Gruppo Spinelli" troneggia un articolo, in inglese, intitolato: "un uomo dello Spinelli group a capo dell'Italia"). Evidentemente a Monti non bastava far parte delle più importanti associazioni massoniche mondiali (Bilderberg group e Trilateral Commission). 

Da notare come questi "gruppi" siano tutti fortemente europeisti: sul sito dello "Spinelli Group" (con dominio .eu) - il cui simbolo è una derivazione della bandiera europea - la bandiera blu con le stelle disposte in cerchio troneggia sulla homepage. Come mai queste associazioni sono tutte fortemente favorevoli al rafforzamento degli organi sovranazionali, ed operano in tale direzione? Come mai hanno forti interessi affinché il potere su molti stati sia "concentrato" nelle mani di un unico grande consesso? 

L'articolo pubblicato sul sito dello "Spinelli Group"
Di seguito pubblichiamo un estratto del testo pubblicato dal "Grande oriente democratico" sul loro sito:
Caro Fratello Monti, stai andando in Europa potendo contare anche sul robusto e ufficiale viatico di un altro illustre Fratello Massone come il Presidente Obama. Diversi uccellini ci mormorano che persino il Fratello Mario Draghi sia ormai intenzionato ad abbracciare nuove strategie, abbandonando gradualmente il paradigma neoliberista ormai giunto al capolinea.
giovedì 24 novembre 2011

TRAILER

Recensione a cura di Marcello Meraviglia
Inside Job è un film del 2010 che racconta la crisi economica del 2008-2010, vincitore dell'Oscar al miglior documentario nel 2011.A distanza di venti anni, Oliver Stone ha riportato sui grandi schermi lo squalo della finanza Gordon Gekko alias Michael Douglas. Bene, miei cari signori, è un angelo al confronto dei veri boss del grande capitalismo mondiale. Questo è in buona sostanza il messaggio del film/documentario “Inside Job” di Charles Ferguson.La grande crisi che ci affligge ha origini lontane e non è stato un incidente. Era tutto scritto, nero su bianco, nei rapporti della Federal Reserve, nei bilanci taroccati della Citigroup e della Merrill Lynch…l’espressione “inside job” indica un crimine commesso da chi ha le mani in pasta. E le hanno veramente tutti, anche e, purtroppo, i prestigiosi accademici molto ben pagati per nascondere la verità nei loro studi. E poi di chi è la colpa? Non dei vari CEO, che per loro stessa ammissione hanno peccato di avidità, ma del governo che non ha regolato le loro speculazioni dall’inizio degli anni ’80 con i primi prodotti “derivati” della finanza. Certo, figurano anche i buoni: qualche economista aveva messo tutti sull’avviso che il sistema stava per collassare, ma ha avuto la stessa attenzione della povera Cassandra.Alla fine della pellicola ci si convince che l’unica possibilità per avere un mondo migliore sia probabilmente di ridurre i consumi e, perché no, di tenere gli occhi un po’ più aperti su ciò che ci succede intorno.

Il video integrale di "Inside Job" online:
Nota: non siamo in grado di verificare se i siti sopra citati che propongono il documentario di Moore siano in possesso della licenza necessaria per trasmetterlo online. Ci limitiamo a proporre link che sono reperibili effettuando una semplice ricerca su Google, pertanto di pubblico dominio. I file non sono ospitati sullo spazio web del nostro. Non ci assumiamo alcuna responsabilità circa eventuali conseguenze legali che potrebbe avere la loro visione, nel caso i siti che propongono i video non rispettino le normative vigenti.

staff nocensura.com

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Sorpresa sotto l’albero: per gli italiani quest’anno tredicesime più leggere. È quanto prevede la Cgia di Mestre che ha fatto i conti in tasca a tre importanti categorie di lavoratori dipendenti del settore privato presenti nel nostro Paese: quella degli operai, quella degli impiegati e quella dei quadri.
Ma è proprio vero che gli italiani, nel raffronto europeo, pagano meno tasse sulla casa? Secondo il neopresidente del Consiglio «l’anomalia italiana c’è», ha assicurato Mario Monti anticipando un intervento sull’Ici (o Imu o come si chiamerà). Monti faceva esplicito riferimento a dati dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) già ampiamente sventolati dal governatore di Bankitalia Ignazio Visco nell’agosto scorso in audizione parlamentare (quando era vicedirettore generale di Palazzo Koch). Così come agli stessi dati dell’Ocse ha fatto riferimento - non più tardi di 48 ore fa - il direttore generale della Banca d’Italia, Fabrizio Saccomanni puntualizzando che «l’Italia è l’unico grande Paese senza una tassa sulla prima casa e una reintroduzione dell’Ici per l’abitazione principale è una delle vie utili per recuperare l’evasione fiscale».

Come viene creato il denaro
Come viene creato il denaro? Quali sono le regole che lo governano? E quali sono i loro reali effetti che produce sulla società? 


La popolazione del mondo dovrebbe provare a comprendere questi interrogativi per riuscire ad organizzare la propria vita in nome dell’abbondanza.
In un mondo in cui l’ 1% della popolazione possiede il 40% della ricchezza planetaria, in un mondo dove 34.000 bambini muoiono ogni giorno per povertà, fame e malattie che si potevano curare e dove il 50% della popolazione mondiale vive con meno di 2 dollari al giorno… una cosa è chiara: In tutto questo c’è qualcosa di veramente sbagliato.
Consapevoli o no, il sangue che da vita a tutte le nostre istituzioni riconosciute e quindi anche alla nostra società è il denaro.
Dunque, comprendere queste istituzioni della politica monetaria è fondamentale per capire veramente perchè le nostre vite sono impostate così come le viviamo oggi. Sfortunatamente, l’economia è spesso considerata confusa, noiosa, e lo scorrere senza fine di notizie in gergo economico, abbinate a grafici e calcoli, finiscono con l’intimidire ed allontanare l’interesse della maggior parte delle persone.
Comunque, i fatti sono questi: la complessità associata al sistema finanziario è soltanto una mera maschera, disegnata per nascondere uno dei meccanismi socialmente più paralizzanti che l’umanità abbia mai introdotto.


"Nessuno è più schiavo di colui che crede falsamente di essere libero. (Johann Wolfgang von Goethe, 1749-1832)"

Ce lo propongono come il "tecnico" che tutto il mondo ci invidia: ma a giudicare da alcuni aspetti poco conosciuti della sua carriera, il nostro "eroe" proprio senza macchia non sembra: vi illustriamo quattro "punti".


1 - Monti e il successo dell'Euro e della Grecia
"Oggi stiamo assistendo al grande successo dell'euro e la manifestazione più concreta di questo successo è la Grecia, costretta a dare peso alla cultura della stabilità con cui sta trasformando se stessa". Monti ha pronunciato questa "discutibile" affermazione appena un mese prima che la Grecia facesse la fine che tutti sappiamo. Era il 26 Settembre 2011, ed era ospite de "L'Infedele" di Gad Lerner su La7.

mercoledì 23 novembre 2011
“Nei prossimi giorni i vertici dell’Ares, l’agenzia regionale sanitaria, dovranno tornare in Commissione con una relazione scritta sulla situazione delle consulenze ‘d’oro’ e della gestione del personale e una puntuale ricognizione delle attività svolte.

 Intanto, però, emerge ogni giorno di più che tutte le Agenzie regionali e gli assessorati, fanno man bassa di dirigenti, consulenti, dipendenti assunti dall’esterno, senza alcun controllo sui numeri e sui costi e, soprattutto, in barba ai circa 600 dipendenti regionali retrocessi per cui a parole tutti dicono di voler trovare una soluzione, ma nei fatti vengono abbandonati a se stessi”.

Lo sostiene in una nota il capogruppo del Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese, che aggiunge: “Mentre la Puglia è nuovamente finita su Striscia la Notizia per la decisione della Giunta regionale di bandire concorsi per 29 nuovi dirigenti e siamo ancora in attesa di sapere cosa ne pensi il Presidente Vendola, ogni giorno scopriamo che le Agenzie regionali, da Pugliapromozione all’Arem, dall’Ares e all’Arif, dall’Arti all’Arpa, continuano a pubblicare bandi per reclutare personale dall’esterno, senza che via sia un controllo sulle spese che questo comporta e senza il minimo ritegno per le tasche dei cittadini. E c’è addirittura qualche assessore che pensa di costituirne di nuove! Crediamo sia arrivato il momento per la Regione Puglia, di fare una seria ricognizione di ciò che avviene in queste Agenzie e di quanto e quale personale (e come) viene assunto dall’esterno, mentre gli oltre 600 dipendenti regionali retrocessi stanno a guardare, abbandonati a se stessi e costretti a ricorrere al Giudice del Lavoro per far valere i propri diritti”.

“Non sarebbe meglio – conclude Palese – se, nelle more delle definizioni di questi ricorsi, la Regione Puglia smettesse quantomeno di continuare ad assumere dall’esterno? E non sarebbe ora che tutti gli assessorati e tutte le Agenzie regionali tirassero fuori finalmente i numeri, i costi e le modalità delle centinaia di assunzioni e consulenze?”.


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Il governo “Goldmonti” è tanto dannoso quanto inutile
22 novembre 2011 (MoviSol) – La cosa peggiore del governo “tecnico” di Mario Monti non è tanto nella dura politica di tagli, dismissioni, licenziamenti e aumento delle tasse che praticherà, ma quanto il fatto che essa sarà completamente inutile. Infatti il 21 novembre, alla riapertura dei mercati dopo il voto di fiducia, la borsa è crollata e lo spread è tornato a salire, segno inequivocabile che l’”effetto Monti” era una grande balla. In realtà, il contagio si è già esteso alla Francia, con Moody’s che minaccia la retrocessione del rating transalpino e l’interrogativo inevitabile: sospenderanno la democrazia anche in Francia per salvare l’euro?
In secondo luogo, la dimensione strategica del governo “tecnico” di Goldman Sachs/Monti non va sottovalutata. Per la prima volta, un militare in servizio diventa ministro della Difesa, un’assoluta anomalia nelle democrazie occidentali. L’Ammiraglio Giampaolo Di Paola è attuale capo del Comitato Militare della NATO, la più alta autorità militare dell’Alleanza. In questa carica, Di Paola ha coordinato i bombardamenti “equi e solidali” in Libia, cosa di cui si è vantato in un discorso pronunciato l’8 ottobre scorso a Bucarest. L’ “impegno dell’Alleanza in Libia” ha detto Di Paola, “è la prima operazione ad aver luogo dopo che il Concetto Strategico è stato approvato dai capi di Stato e di Governo a Lisbona. Perciò potremmo pensare e affermare che l’operazione in Libia è stata la prima applicazione di quel concetto. Per cui si tratta di un significato politico molto importante”.

‎- Nessuno si ricorda che Monti è stato costretto alle dimissioni da commissario europeo, seppur per colpe "collegiali" dove nessuno fu escluso da responsabilità. (http://on.fb.me/vUCWdn)

- Quando Monti si vanta di aver "combattuto" Coca Cola Company, nelle vesti di Commissario europeo, nessuno sente l'esigenza di chiedergli come mai poco dopo è diventato advisor della stessa compagnia...

- Nessuno si ricorda i risultati fallimentari da lui conseguiti nell'ambito degli incarichi che aveva nel governo http://bit.ly/vJcwIf

- Nessuno sente l'esigenza di chiedere a Monti di spiegare quali sono i suoi legami con il Gruppo Bilderberg e la commissione trilaterale, di cui è presidente europeo: spieghi a tutti quali obiettivi conseguono.

-Nessuno parla di "conflitto di interessi" per il regalo che l'uomo di Goldman Sachs vuole fare alle banche con la prox manovra http://bit.ly/rti7Km

staff nocensura.com


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Non compare mai nel curriculum ufficiale di Mario Monti. Né in quello della Università Bocconi, né in quelli da commissario europeo. Non c’è nemmeno sul sito Internet del Senato, dove Monti è stato inserito come senatore a vita con tanto di posta elettronica (monti_m@posta.senato.it) ma senza un rigo di biografia. Si vede che il tecnico che tutta Europa sembra invidiarci, l’unico italiano di cui i mercati dicono di fidarsi, deve avere fatto qualcosa nella vita di cui si vergogna un po’, tanto da averlo nascosto a tutti. A sollevare il velo ci ha pensato Paolo Cirino Pomicino, che in fondo è il vero regista del prossimo sbarco di Monti a palazzo Chigi: «Il professore? È stato il mio principale collaboratore fra il 1989 e il 1992, quando ero ministro del Bilancio del governo di Giulio Andreotti».
Ecco quanto peserà sulle tasche degli italiani la manovra economica annunciata da Monti. Da notare, la totale assenza di "voci fuori dal coro", tutti i partiti tacciono e altrettanto fanno i sindacati. Gli unici ad alzare la voce, seppur timidamente, sono le associazioni di categoria: e nessuno parla del regalo che Monti farà alle banche, costringendo milioni di italiani a fare milioni di transazioni bancarie anche per pagamenti di soli 300 Euro. Tra l'altro la misura riguarderà una maggioranza di transazioni dove evadere il fisco è impossibile: gli acquisti di PC, TV, elettrodomestici in generale, spesso effettuati in centri commerciali che rilasciano sempre lo scontrino. Nessun intervento invece, per l'evasione dei professionisti: se un cittadino va dal dentista e paga a nero una parcella da 2000 Euro, voglio vedere come faranno ad accorgersene: visto che l'intervento sulla carta non esiste.
NESSUN ORGANO DI INFORMAZIONE RILEVA IL "CONFLITTO DI INTERESSI" TRA LA POSIZIONE DI MONTI - vicinissimo a Goldman Sachs - e la manovra del governo, che regala milioni alle banche. Come mai?...
staff nocensura.com
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Tra i 97 ed i 483 euro in più all’anno. Stima a cantiere aperto e per difetto quella della Cgia di Mestre su quanto potrebbe pesare sulle famiglie il nuovo governo. Il premier Mario Monti non è entrato nel dettaglio delle misure d’emergenza che saranno approvate
martedì 22 novembre 2011
“Ogni volta che c’è un cambiamento di era, quella precedente viene “demonizzata” in una nuova mitologia.
Qualunque sia la data esatta, tutti i capi dei fili si riuniranno, sia geopoliticamente che a livello nazionale, e il mondo cambierà. Sarà una nuova era, proprio come lo è stato il capitalismo dopo l’era dell’aristocrazia e del Medioevo che seguirono all’era dell’Impero Romano. Ogni era ha la propria struttura, la propria economia, le proprie forme sociali e la propria mitologia. Queste cose devono relazionarsi tra loro in modo coerente, e la loro natura proviene dalle fondamentali relazioni del potere e dalle circostanze economiche del sistema”.
Riporto alcuni passi a riassunto di un interessante articolo di Richard Moore rinvenuto su ComeDonChisciotte, in cui si espone la tesi anche qui seguita di un “auto-aggiustamento” in corso del modello sociale in uso, che viene riplasmato dalla stessa élite dominante a confluire in qualcosa in cui verranno abbandonate le tendenze e le “leve” fin qui da essa usate per il conseguimento del potere, ed introdotto un nuovo schema atto a consolidare in modo non più attaccabile il potere così raggiunto.
E se da un lato dispiace avere ancora una volta la conferma che la “Storia” altro non è che un treno la cui destinazione, già determinata dall’èlite alla guida, viene semplicemente “fatta subliminalmente accettare” ai popoli tramite l’inoculazione di un Immaginario che sarà da essi stessi tradotto in Realtà, per altro verso  fa piacere vedere come l’autore arrivi, partendo da altri presupposti, alle stesse conclusioni e tendenze qui intraviste come necessaria conseguenza sia dell’analisi della propaganda da tempo variamente introdotta sul web, che dei più recenti sviluppi “contestatari” introdotti dal potere stesso nel corpo sociale, che dei virus interni volutamente immessi nei vari sistemi proprio per avviarli verso il default e la loro stessa demolizione controllata.
A noi la magra consolazione di sapere oggi tutto ciò ( anche se non potremo farci niente ) e la conferma del vago sospetto che, mentre sarebbe relativamente facile individuare un modello veramente funzionale di società ( scientificamente basato sulle naturali esigenze umane ), ciò non verrà mai fatto, ( e a nulla servirà in questo senso il “dibattito politico” ), ma si introdurranno sempre modelli “fallaci” fin dalla partenza, proprio perchè tale fallacia costituirà la loro parte cavalcabile e controllabile. Del resto è quanto già anticipato in questo post, dove abbiamo visto come anche nell’ Umanesimo e nella Rivoluzione Francese ( ultimo grande stravolgimento che ha portato ai modelli sociali oggi in uso ) sia stato operato fin dall’ inizio quello “stravolgimento dei postulati” atto a trasformare un sistema di potenziale capacità liberatoria ed effettivo progresso in un ennesimo strumento di dominio più o meno occulto.
Oggi ogni potenziale nuovo bivio storico-sociale, ogni scelta apparente, ogni opzione che sembra essere in mano ai singoli governi e nazioni occidentali non è quindi altro che una chimera ben presentataci dalla medesima e coesa élite proprio per incanalarsi nel binario prestabilito. 
( Ad un prossimo post ulteriori considerazioni su quanto qui affermato, sul processo ormai consolidato di unificazione dell’ èlite occidentale, e sull’ inutilità e la beffa di qualsiasi sedicente “opposizione” interna ) … 
I piani dell’èlite per un nuovo ordine sociale mondiale

( di Richard K. Moore )
A differenza degli aristocratici, i capitali non sono legati a un certo luogo o al suo mantenimento. Il capitale è sleale e mobile, va dove può trovare una maggiore crescita, così come fluì dall’Olanda alla Gran Bretagna, e poi dalla Gran Bretagna agli USA e, da qualche tempo, da ogni parte verso la Cina. Come una miniera di rame può essere sfruttata e successivamente abbandonata, sotto il capitalismo tutta una nazione può essere sfruttata e poi abbandonata come possiamo notare dalle aree industriali arrugginite degli USA e della Gran Bretagna.
Questo “disamore” per il luogo da parte del capitalismo porta ad un diverso tipo di geopolitica, diverso da quello dell’aristocrazia. Un re va in guerra quando nel farlo vede un vantaggio per la sua nazione. Gli storici possono “spiegare” le guerre dei tempi pre-capitalisti in termini di espansione di monarchie e di nazioni. Un capitalista provoca una guerra allo scopo di ottenere benefici e di fatto le famiglie bancarie della nostra élite hanno finanziato entrambe le fazioni della maggior parte dei conflitti militari almeno dalla Prima Guerra Mondiale. Per questo gli storici hanno dei problemi a “spiegare” la Prima Guerra Mondiale nei termini dei motivi e degli obiettivi nazionali.
Nel periodo antecedente il capitalismo, la guerra era come un gioco di scacchi: ogni parte cercava di vincere. Con il capitalismo, la guerra è piuttosto simile al casinò, dove i giocatori si affrontano più a lungo in quanto possono ottenere credito per altre fiche e il vero vincitore risulta sempre essere il banco – sono i banchieri che finanziano la guerra e decidono chi sarà l’ultimo a resistere. Non solo la guerra è la più redditizia delle imprese capitalistiche, ma scegliendo i vincitori, e la gestione della ricostruzione, le famiglie bancarie dell’élite sono in grado, col tempo, di modificare la configurazione geopolitica secondo i loro interessi.
Le nazioni e i popoli sono solo pedine nel loro gioco. Milioni di persone muoiono nelle guerre, le infrastrutture vengono distrutte, e mentre il mondo piange, i banchieri contano i loro guadagni e fanno piani d’investimento per le ricostruzioni del dopoguerra. Dalla sua posizione di potere, quale finanziatrice dei governi, l’élite bancaria ha perfezionato col tempo i suoi metodi di controllo. Mantenendosi sempre dietro le quinte, tira i fili che tengono sotto controllo i mass media, i partiti politici, le agenzie di intelligence, i mercati, le borse e gli uffici governativi. E probabilmente la maggior leva del potere è il suo controllo sulla moneta. Tramite le banche centrali, causa cicli di crescita e di rovina, stampa denaro dal nulla e poi lo presta ad interesse ai governi. Il potere della cricca bancaria dell’élite (i “banksters”) è al contempo assoluto e sottile…

La fine della crescita – ( i bankster contro il capitalismo )
Durante quasi 40 anni, il sistema capitalista si è mantenuto attraverso questi diversi meccanismi nessuno dei quali è stato produttivo nel modo reale. E poi, a settembre del 2008, il castello di carte è crollato, tutto d’un tratto, mettendo in ginocchio il sistema finanziario globale.
Se si studiano i crolli delle civiltà, si comprende che la mancata capacità di adattamento è fatale. La nostra civiltà sta cadendo in questa trappola? Abbiamo avuto due secoli di vero progresso nei quali la dinamica della crescita del capitalismo è stata in sintonia con la realtà della crescita industriale. Poi abbiamo avuto quattro decenni di crescita artificiale – il capitalismo sostenuto da un castello di carte. E adesso, dopo il crollo di quel castello, sembra che si faccia tutto lo sforzo possibile per creare un “recupero” di crescita! E’ molto facile avere l’impressione che la nostra civiltà si trovi in fase di collasso proprio in base alla mancata capacità di sapersi adattare a quel principio.
Tale impressione sarebbe in parte corretta e in parte erronea. Allo scopo di comprendere la reale situazione, abbiamo bisogno di fare una chiara distinzione tra l’élite capitalista e il capitalismo stesso. Il capitalismo è un sistema economico trainato dalla crescita, l’élite capitalista è costituita dalle persone che sono riuscite ad ottenere il controllo negli ultimi due secoli del mondo occidentale mediante il capitalismo. Il sistema capitalista ha superato la sua data di scadenza, e l’élite dei bankster lo sa perfettamente e si sta adattando.
Il capitalismo è un veicolo che ha contribuito a portare i bankster al potere assoluto, ma essi non hanno alcuna lealtà versa questo sistema come non ne hanno verso un luogo, o verso una qualunque cosa o persona. Come detto in precedenza, essi pensano su scala globale e le nazioni e i popoli sono pedine. Definiscono quello che è denaro e chi lo emette, proprio come il banchiere in una partita di Monopoli. Possono anche inventare un nuovo gioco con un altro tipo di denaro. Da tempo sono andati molto oltre il bisogno di dipendere da un qualunque tipo di sistema economico particolare per mantenere il loro potere. Il capitalismo è stato utile in un’era di rapida crescita. Per un periodo senza crescita, stanno preparando un gioco diverso.
Quindi, al capitalismo non è stato permesso di morire di una morte naturale. E’ stato abbattuto per mezzo di una demolizione controllata. Prima è stato inserito in un sistema di supporto vitale, come già detto, con la globalizzazione, le privatizzazioni, i mercati, le borse, ecc. Poi gli è stato iniettato un farmaco mortale per l’eutanasia sotto forma di bolle immobiliari e di derivati ​​tossici. Infine, la Banca dei Regolamenti Internazionali di Basilea – la banca centrale delle banche centrali – ha staccato la spina dal sistema di supporto vitale: hanno proclamato la regola dei “prezzi di mercato”, che ha reso all’istante insolventi tutte le banche con rischi di tenuta, anche se c’è voluto un po’ perché questo diventasse evidente. Ogni passo di questo processo è stato attentamente pianificato e gestito dalla cricca delle banche centrali.

La fine della sovranità. ( Restaurare l’Ancien Régime ). 
 
Proprio come il collasso finanziario è stato gestito scrupolosamente, così è stato per lo scenario del dopo-collasso, con i suoi programmi di salvataggio suicida. I bilanci nazionali erano già al limite; di sicuro non c’erano riserve disponibili per salvare banche insolventi. Quindi i piani di salvataggio non erano altro che l’assunzione di nuovi debiti astronomici da parte dei governi. Per attuare i piani di salvataggio, bisognava chiedere in prestito il denaro allo stesso sistema finanziario che veniva salvato!
Non è che le banche fossero troppo grandi per fallire, piuttosto erano i bankster troppo potenti per fallire: hanno fatto ai politici un’offerta che non potevano rifiutare. Gli Stati Uniti, si disse al Congresso, senza i salvataggi avrebbero dovuto introdurre il giorno dopo la legge marziale. In Irlanda, i ministri dissero che ci sarebbe stato caos finanziario e proteste nelle strade. Infatti, come ha dimostrato l’Islanda, il modo sensato per trattare con le banche insolventi è tramite un processo ordinato di amministrazione controllata.
L’effetto dei piani di salvataggio è stato quello di trasferire l’insolvenza delle banche alle tesorerie nazionali. I debiti bancari sono stati trasformati in debiti sovrani e deficit finanziari. Adesso, abbastanza prevedibilmente, sono le nazioni quelle che stanno cercando il salvataggio, e questi salvataggi giungono solo a certe condizioni. Al posto delle banche, vanno in amministrazione controllata le nazioni.
Nel suo libro Confessioni di un sicario economico, John Perkins spiega come negli ultimi decenni il Terzo Mondo sia stato costretto – per mezzo di pressioni e trucchi di vario genere – nella schiavitù dell’indebitamento perenne. Per come sono stati ideati, i debiti non possono essere mai ripagati. Al contrario, i debiti devono essere rifinanziati periodicamente e ogni volta il rifinanziamento sotterra ancora di più le nazioni sotto altri debiti – che le induce a sottomettersi a diktat ancora più drastici del FMI. Per mezzo del crollo finanziario orchestrato, e con la truffa del “troppo grandi per fallire”, i bankster hanno passato il Rubicone: i piani dei sicari sono adesso operativi qui nel primo mondo.
Nell’Unione Europea, il primo turno di nazioni che crolleranno saranno quelle chiamate PIGS – Portogallo, Irlan-da, Grecia e Spagna. La fiction che i PIGS siano in grado di gestire i salvataggi si basa sulla supposizione che si ristabilirà l’era della crescita illimitata. Mentre i bankster sanno bene che questo non accadrà. Alla fine i PIGS si vedranno costretti al default e così il resto dell’UE collasserà, tutto parte di un progetto di demolizione controllata. 
Di fatto, lo smantellamento dello stato-nazione è cominciato molto prima del collasso finanziario del 2008. Negli USA e in G.B è iniziato nel 1980 con Reagan e la Tatcher. In Europa, nel 1998 con il Trattato di Maastricht. La globalizzazione ha accelerato il processo di smantellamento con l’esportazione dei posti di lavoro e delle industrie, coi programmi di privatizzazione, con gli accordi di “libero commercio” e l’istituzione dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), distruttrice di regolamentazioni. Eventi che sin dal 2008 hanno reso possibile la rapida accelerazione di un processo già ben avviato.
Il crollo, i salvataggi e il totale fallimento nel perseguire qualsiasi programma di effettivo recupero sono dei segnali molto evidenti: al sistema sarà consentito il totale collasso, liberando in tal modo il terreno ad una “soluzione” pre-architettata. Durante lo smantellando dello stato nazionale, si sta costituendo un nuovo regime di governance glo-bale. Come possiamo notare con l’OMC, il FMI e la Banca Mondiale, e con le altre parti del governo globale in embrione, il nuovo sistema globale non avrà alcuna pretesa di rappresentazione del popolo o di un processo democratico. Le norme verranno applicate tramite una burocrazia autocratica globale che riceverà gli ordini, direttamente o indirettamente, dalla cricca dei bankster.
Nel suo libro The Globalization of Poverty, Micheal Chossudovsky spiega come nel corso degli ultimi decenni la globalizzazione e le imposizioni del FMI abbiano creato povertà di massa in tutto il Terzo Mondo. Come possiamo notare, con la drammatica enfasi sull’austerità che segue il collasso e i salvataggi, questo progetto di creazione di povertà ha passato il Rubicone. In questo nuovo sistema mondiale non ci sarà alcun prospero ceto medio. Infatti, il nuovo regime sarà molto simile ai vecchi tempi dei re e della servitù della gleba (l’ancien régime). I bankster sono la nuova famiglia reale, e tutto il mondo sarà il loro dominio. I tecnocrati che gestiscono le burocrazie globali, e i mandarini che si presentano come politici nelle nazioni residuali, rappresentano la classe superiore privilegiata. Il resto di noi, la grande maggioranza, ci vedremo nel ruolo dei servi impoveriti – se saremo abbastanza fortunati da essere tra i sopravvissuti del processo del collasso.

L’era post- capitalista. ( Nuovi miti per una nuova cultura ).
In questo cambio di regime che inaugura l’era post-capitalista, stiamo vedendo un’orchestrazione consapevole dell’economia, della politica, della geopolitica e della mitologia – come progetto coordinato. E’ stata creata una realtà completamente nuova, nel suo complesso una nuova cultura globale.
Quando si affronta l’argomento, la capacità di trasformare la cultura è la massima forma di potere. In solo una generazione, una nuova cultura si trasforma in “così stanno le cose”. E questo, ci potremo chiedere, potrebbe bloccare la strada di alcune future manipolazioni del regime culturale che la famiglia reale dei bankster possa prevedere?
Ogni volta che c’è un cambiamento di era, quella precedente viene “demonizzata” in una nuova mitologia. Nella storia del Giardino dell’Eden viene demonizzato il serpente – un simbolo che è venerato nel paganesimo, il predecessore del monoteismo. Con la nascita degli Stati-nazione europei, è stata demonizzata la Chiesa cattolica e venne introdotto il protestantesimo. Quando arrivarono le repubbliche, la demonizzazione dei monarchi è stata parte importante del processo. Nel mondo successivo al 2012, verranno demonizzate la democrazia e la sovranità nazionale. Questo sarà molto importante per far accettare alla gente un regime totalitario arbitrario…
( NDR: contestualmente è di fondamentale importanza che i sistemi in uso vengano portati al paradosso funzionale: vedasi anche quanto già detto al riguardo in questo post )
Demonizzazione della Sovranità Nazionale:  In quei terribili giorni oscuri, prima dell’unificazione benedetta l’umanità, l’anarchia regnava nel mondo. Una nazione assaliva l’altra, ne più e ne meno dei predatori nella natura selvaggia. Le nazioni non avevano una durata a lungo termine, gli elettori oscillavano da un partito all’altro, mantenendo sempre i governi in transizione e confu-sione. Come può qualcuno aver mai pensato che masse di persone semi-istruite potessero governare e dirigere una società complessa? La democrazia è stato un esperimento mal concepito che ha portato solo alla corruzione e ad una governance caotica. Quanto siamo fortunati ad essere in questo mondo ben ordinato, in cui l’umanità è finalmente cresciuta, e sono quelli con le migliori competenze a prendere le decisioni per tutto il globo!
Il capitalismo significa crescita, progresso e cambiamento. Sotto il capitalismo le virtù come l’ambizione, l’iniziativa e la competenza vengono lodate perché quelle virtù servono alle dinamiche del capitalismo. Le persone sono incoraggiate ad accumulare sempre di più e a non essere mai soddisfatte di ciò che possiedono. Con il capitalismo, la gente ha bisogno di avere qualche di libertà e un po’ di prosperità, in modo che le dinamiche del capitalismo possano funzionare. Senza una certa libertà l’ambizione non può essere perseguita, senza una certa prosperità come si potrebbe perseguire l’accumulazione? Nel mondo del dopo capitalismo, le virtù del capitalismo saranno demonizzate. Questo sarà molto importante per convincere la gente ad accettare la povertà e l’irreggimentazione …
Demonizzazione del Capitalismo:  La ricerca del denaro è la radice di ogni male, e il sistema capitalista è intrinsecamente corrotto e dissipatore. L’anarchia regnava nel mercato, così come le aziende perseguivano ciecamente il profitto, senza alcuna preoccupazione per i bisogni umani o per la Terra. Quanto più sensibili sono le nostre brigate del lavoro, che producono solo ciò che è necessario e utilizzano solo ciò che è sostenibile. Il capitalismo ha incoraggiato l’avidità e il consumo, la gente si esauriva nel competere l’uno con l’altro, per ‘sorpassarsi’ in una corsa da topi. Quanto più saggi siamo ora a vivere all’interno delle nostre quote di razione e nell’accettare i compiti che ci sono stati assegnati, qualsiasi essi siano, al servizio dell’umanità.
Da quando è stata introdotta la pubblica istruzione, lo Stato e la famiglia hanno gareggiato per controllare il condizionamento dell’infanzia – ed è nell’infanzia che si trasmette la cultura alla prossima generazione. Nella micro-amministrazione del futuro post-capitalista, è molto probabile che vedremo la “soluzione finale” del controllo sociale, che per lo Stato consiste nel monopolizzare l’educazione dei bambini. Questo eliminerebbe dalla società il legame genitore-figlio, e quindi in generale gli obblighi relativi alla famiglia. Non esisterà più il concetto di paren-tela, ma solo di altri membri dell’alveare. La famiglia deve essere demonizzata. Qui in Irlanda, già ci sono spot televisivi che ogni giorno drammatizzano le sofferenze di bambini che vengono maltrattati o trascurati dai loro genitori…
Demonizzazione della Famiglia:  che tempi orribili erano quelli quando senza alcuna licenza, le coppie senza addestramento avevano il controllo totale su bambini vulnerabili, a porte chiuse, con qualsiasi nevrosi, dipendenze o perversioni che i genitori succedeva avessero. Com’è nato questo residuo della schiavitù patriarcale, questa casa-covo degli abusi sui minori, e non essere riconosciuta per quel che era? Quanto meglio stiamo ora, con bambini educati scientificamente, da personale qualificato, che insegna la disciplina e i valori sani. 

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Molti utenti ci chiedono di parlare dello (strano?) legame di Beppe Grillo con la Casaleggio. Qualcuno sostiene che il "Movimento 5 Stelle" sia un movimento di "opposizione controllata", al quale non viene permesso di crescere nel modo dovuto dal suo stesso creatore. Per esempio perché rinunciare ai finanziamenti pubblici, che potrebbero esser utilizzati per iniziative in favore dei cittadini? Perché lasciarli nelle mani dello Stato e non utilizzarli per beneficenza o per far espandere il partito? Sotto il riflettore non c'è il "movimento 5 stelle", costituito senza dubbio da cittadini che hanno l'evidente obiettivo di contrastare "la casta", ma il suo "padrino" Beppe Grillo. Che ovviamente ha il potere di condizionare fortemente il movimento. E' Molto strano il comportamento di Grillo & Casaleggio descritto da Giornalettismo negli articoli riportati in seguito: avrebbero "calato dall'alto" alcuni responsabili del movimento, nella migliore tradizione dei partiti politici... 

Abbiamo selezionato una serie di articoli, per chi desidera approfondire la questione. E farsi un'idea di come stanno le cose. 

documentario: "GLI INFLUENCER" ( Beppe GRILLO e Casaleggio ASSOCIATI)



APPROFONDIMENTI:
Vi proponiamo una serie di articoli, selezionati da fonti di vario orientamento, per una dovuta "completezza" di informazione. "Disinformazione.it", "Signoraggio Network" ed il "forum La rivelazione" li consideriamo "indipendenti". "Giornalettismo" appare vicino al centrosinistra, "la rete viola" è sicuramente vicina alle posizioni della sinistra radicale e L'Occidentale ci appare più vicino al centrodestra. Vediamo le considerazioni di diverse "campane" - di cui ben 3 su 6 politicamente indipendenti - circa "il lato oscuro" di Beppe Grillo...


staff nocensura.com


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Vendola deve decidersi. Deve dire chiaramente se sta dalla parte degli "indignados" e di coloro che il 15 Ottobre protestavano contro lo strapotere delle banche, l'ingiustizia del sistema economico e finanziariooppure se sta dalla loro parte, inginocchiandosi al cospetto di Monti, uomo forte della commissione trilaterale (di cui è Presidente), partecipante al bilderberg group (vedi http://bit.ly/rUfc1O) uomo di Goldman Sachs  e advisor (consigliere) di altre lobby, come la coca-cola company, che ha fatto dei disastri ambientali di dimensioni assurde (vedi la condanna a risarcire l'Inda con 350 milioni http://bit.ly/vRRBga).

La risposta non arriverà mai, lo sappiamo bene. Ma ognuno di noi potrà trarre le proprie conclusioni da un'analisi nemmeno troppo approfondita del suo operato.

Il suo "compito" nelle file della coalizione di centrosinistra, sembra esser quello di catalizzare le simpatie di quella parte di elettorato "radicale" che non voterebbe mai il partito democratico, rendendoli "funzionali" al PD, che tramite Renzi e altri sembra intenzionato a fare "proseliti" tra l'elettorato cattolico e "moderato", e perché no, strappare qualche voto al centrodestra. Il partito di Vendola infatti, nella maggioranza dei casi si "appiattisce" sulle loro posizioni; a livello nazionale e ancor di più, a livello locale. Non c'era bisogno di Mr. Bilderberg per capire il "giochino". In provincia di Pisa SEL alle ultime elezioni si è presentato come "La sinistra per Pisa", un simbolo "rosso fiammante" che probabilmente induceva gli elettori a pensare di trovarsi di fronte ad un partito che ha ben poco in comune con il PD: salvo poi avvallare in Consiglio provinciale tutte le decisioni della maggiornza, controllata dal Pd.  L'unica cosa che cambia tra votare PD e SEL pertanto è il nome del candidato: il programma è lo stesso.

staff nocensura.com

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Nella vicenda della presunte violazioni della privacy e della gestione dei dati personali da parte di Facebook si aggiunge un nuovo capitolo. Un'inchiesta del quotidiano Usa Today rivela infatti le ammissioni dei vertici del social network di Palo Alto, che confermano il tracciamento degli utenti durante la navigazione. Utilizzando i cookie Facebook riesce in sostanza a registrare gli spostamenti dell'utente nella Rete, ed anche se non si è iscritti alla piattaforma basta la visita ad una qualsiasi pagina del sito di Marck Zuckerberg perchè i cookie vengano installati sul proprio computer.
In questo modo - stando alle parole dei dirigenti di Facebook - il social network ha creato un database di tutte le pagine Web visitate negli ultimi 90 giorni dagli oltre 800 milioni di iscritti. Il sistema è noto ed è utilizzato da buona parte dell'industria della pubblicità, ma da Palo Alto - dopo le accuse provenienti da più fronti (l'ultima in ordine cronologico arriva dall'Agenzia federale per la prtezione dei dati di Amburgo) - smentiscono categoricamente che lo scopo sia legato all'advertising. Queste le parole del portavoce di Facebook Andrew Noyes:
"Non abbiamo in programma di modificare l'utilizzo che facciamo di questi dati, l'azienda è in netto contrasto con i network pubblicitari che deliberatamente e clandestinamente tracciano gli utenti con lo scopo di creare profili dei loro comportamenti e di venderli a terzi o di utilizzarli per inserzioni pubblicitarie private".
I vertici della società californiana sostengono invece che il monitoraggio serve a Facebook per migliorare la sicurezza degli utenti (evitando ad esempio che utenti minorenni dichiarino il falso sulla loro età effettiva), per sviluppare applicazioni e per scopi statistici.


Fb
Usa Today ha parlato con alcuni tecnici di alto livello del social network e ha ricostruito come FB ha articolato la sua strategia di tracciamento dei comportamenti degli internauti – La società nega di aver intenzione di sfruttare questi materiali a scopi commerciali, ma ha già registrato un brevetto di una tecnologia che mette in relazione gli annunci pubblicitari con i dati raccolti
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UsaToday è riuscito a capire e a descrivere come concretamente Facebook traccia i dati delle centinaia di milioni di persone che frequentano la piattaforma.
Come spiega la ricostruzione del quotidiano americano, tradotta e sintetizzata da Tagliaerbe, questi i meccanismi salienti:
• Facebook non traccia tutti allo stesso modo. Utilizza metodi diversi per gli utenti che si sono iscritti e utilizzano i loro account, per gli utenti che non solo loggati e per coloro che non si sono ancora iscritti al servizio.
 La prima volta che arrivi su una qualsiasi delle pagine di Facebook, viene inserito un cookie nel tuo browser. Se ti iscrivi al social network i cookie che ricevi sono due, mentre se non ti iscrivi soltanto uno.
• Questi cookie tracciano tutte le visite sui siti web che utilizzano il bottone Like o altri plugin di Facebook – che inviano informazioni al cookie circa ora, data e sito visitato. Vengono inoltre registrate alcune caratteristiche uniche che identificato il tuo computer.
• Facebook tiene i log degli ultimi tuoi 90 giorni di attività (e cancella quelli più vecchi).
• Se sei loggato in un account di Facebook, il tuo nome, indirizzo email, amici e tutti gli altri dati presenti nel tuo profilo vengono registrati.
Facebook – osserva Tagliaerbe – ha riferito a USA Today che i dati raccolti vengono utilizzati per aiutare a migliorare i suoi plugin, e che non ha intenzione di usare questi dati in altro modo. Eppure il social ha registrato un brevetto di una tecnologia che mette in relazione gli annunci pubblicitari con i dati raccolti.
“Brevettiamo un sacco di cose, ma ciò non implica che possano interferire con prodotti futuri”, ha detto Barry Schnitt, portavoce di Facebook a USA Today.
Indipendentemente da come Facebook gestisce i dati raccolti attraverso i cookie, attorno al tema si agita l’ annoso dibattito sul fatto che i consumatori dovrebbero essere in grado di fare l’opt out da questi metodi di tracciamento; ricordiamo che in tale direzione c’è pure in ballo una proposta di legge introdotta dal Congresso USA a inizio anno.
Se da un lato un recente sondaggio ha rilevato che il 70% degli utenti di Facebook e il 52% di quelli di Google sono “da un po’ a molto preoccupati” su come viene gestita la loro privacy, dall’altro – conclude Tagliaerbe – c’è chi sostiene che l’online commercenon potrebbe esistere senza questo genere di cookie e di tracciamenti.
Quale schieramento vincerà la battaglia?



fonti:
USA Today
Liquida
LSDI

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