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sabato 24 novembre 2012

di Gianluigi Paragone
Partiamo dalle cifre. Il numero “boa” è un range compreso tra i 120 e i 150 miliardi: tanto secondo l’Istat, è l’imponibile sottratto all’erario. Ora, domando al presidente Monti e al numero uno di Agenzia delle Entrate Befera, è mai possibile pensare sul serio che a questa cifra ci si arrivi per gli scontrini non emessi, per le fatture in nero non rilasciate dall’idraulico o per le ore in nero pagate all’insegnante di ripetizione? La risposta di chi ha un quoziente intellettivo medio è no. No, no e ancora no. A queste cifre ci si arriva perché c’è un numero “ristretto” di soggetti che evade per cifre da capogiro.
Mesi fa il generale della Guardia di Finanza Bruno Buratti denunciò che in una indagine fu sequestrata “una fattura falsa che riportava come imponibile un miliardo di euro e Iva per 200 milioni: un danno per lo Stato di oltre 500 milioni di euro”. Lo stesso comandante, per meglio spiegare il danno, aggiunse che era “come se, per due mesi, nessun bar d’Italia rilasciasse lo scontrino fiscale per i 70 milioni di cappuccini o caffè bevuti ogni giorno dagli italiani”. Allora, porca vacca, lo sanno benissimo chi sono i grandi evasori! Eppure siamo qui a menarla con titoloni da qualunquismo fiscale contro le famiglie che evadono. Allora sia chiaro che su dieci contenziosi col fisco, questo ne perde sei; per non dire dei casi in cui le cartelle pazze di Equitalia hanno portato allo scoperto casi imbarazzanti per la stessa società di riscossione dei crediti. Insomma, è chiaro il bersaglio facile del qualunquismo fiscale.

Cosa sta succedendo in medio oriente? Fino alla settimana scorsa non si sentiva parlare da un bel po’ di Gaza e Hamas, poi di colpo sappiamo tutti quel che è successo. Ma parallelamente la questione siriana è scomparsa dalle prime pagine dei giornali, nonostante i combattimenti continuino. Ci si è invece concentrati sulla nuova coalizione di opposizione siriana riconosciuta da diversi stati tra cui l’Italia. Ma se leggiamo altri giornali la versione è diversa e Assad viene presentato come un governante afflitto da movimenti interni finanziati e sobillati dai servizi segreti degli stati stranieri.
In queste righe troverete una raccolta di notizie da varie testate di diverse nazioni. Giusto per farci un’idea di quanto complessa sia la situazione e di come parziale sia ciascun punto di vista.

Partiamo da una notizia poco diffusa in Italia: mercoledì 24 ottobre Israele ha attaccato la fabbrica di munizioni di Yarmouk, in Sudan.
La denuncia è arrivata dal ministro sudanese dell’informazione, Ahmed Belal Osman spiegando come siano stati visti 4 aerei caccia arrivare da est.
Articoli circa il Bilderberg a Roma:
- - - - -
(L'UNICO) "Ho presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma, per chiedere che la magistratura inquirente indaghi sulle attività e sulle personalità che riguardano  il cosiddetto 'Club Bilderberg', nei giorni scorsi scoperto da alcuni organi di stampa mentre si riuniva nella Capitale.
Lo annuncia Riccardo Corsetto (in foto), portavoce dell'Associazione 'L'Unico - Max Stirner'.
"Gli articoli di stampa degli ultimi giorni, che parlano della riunione a Roma di gotha della finanza a cui avrebbe partecipato anche il capo del Governo italiano insieme ai suoi ministri, ha convinto gran parte della pubblica opinione che in tale 'Club', segreto e occulto, potrebbero programmarsi attività dirette ad interferire sull'esercizio delle funzioni di organi costituzionali, di amministrazioni pubbliche, anche ad ordinamento autonomo, di enti pubblici anche economici, nonché di servizi pubblici essenziali di interesse nazionale, contravvenendo pertanto a quanto prescritto dalla legge Anselmi dell'82 in materia di associazionismo segreto, e determinando quindi le condizioni di una sostanziale interruzione della democrazia, e della sovranità del Popolo italiano ed europeo." (L'UNICO)

IL TESTO INTEGRALE DELL'ESPOSTO
Alla PROCURA DELLA REPUBBLICA DI ROMA
Il sottoscritto RICCARDO CORSETTO residente a ROMA in XXX XXXXXXXXXX
PREMESSO CHE
La Legge 25 Gennaio 1982, n. 17, (pubblicata nella G. U. 28 gennaio 1982, n. 27, dal titolo "Norme di attuazione dell'art. 18 della Costituzione in materia di associazioni segrete e scioglimento della associazione denominata Loggia P2" così recita all'art.

ScemoUno dei meccanismi principali che regola l'evoluzione è la pressione che un ecosistema, il clima, o una specifica creatura esercitano sul ciclo vitale di un organismo. L'essere umano, ad esempio, si è trovato spesso in passato nelle condizioni di subire pressioni: il clima glaciale e desertico, o i grandi predatori e le prede di grossa taglia hanno costretto i nostri antenati a spremere le meningi e a sviluppare un ingegno del tutto unico nel regno animale.
Pare tuttavia che la stessa pressione che ha contribuito a sviluppare il nostro cervello stia progressivamente sparendo, facendoci diventare sempre meno intelligenti (definizione grossolana, lo so bene).
Questa ipotesi è stata recentemente proposta da una ricerca, pubblicata sulla rivista Trend in Genetics, in cui si sostiene che la pressione evolutiva sull'essere umano si sia fatta sempre più lieve a partire dai primi insediamenti agricoli risalenti a migliaia di anni fa.
“Lo sviluppo delle nostre abilità intellettive e l'ottimizzazione di migliaia di geni coinvolti nell'intelligenza si è probabilmente verificata in gruppi dispersi di individui prima che i nostri antenati emergessero dall'Africa” spiega Gerald Crabtree, membro del team di ricerca della Stanford University.

PovertàQuesto articolo è stato scritto da Paolo Cardenà lo scorso 26 ottobre. Si tratta di una previsione azzeccata in pieno: Mario Monti continua con le sue infondate elucubrazioni parlando continuamente di crescita e i “poveri” italiani sono sempre più poveri.
A quanto pare, sembra che dovremmo abituarci alle ossessioni di Monti che vede crescita ovunque: perfino in fondo al tunnel. Ormai la vede anche nei sogni: dice che sta per arrivare, ma stenta a farsi prendere. Dice che si sta per agguantarla, ma in realtà è ben lungi dal farsi cavalcare.
Arriva perfino a dire che è dentro di noi, ma in realtà stenta proprio a venire. A sentirlo parlare, non sembra così diverso dal suo predecessore, quanto a farneticazioni. Peccato che l'Italia sembra andare in tutt'altra direzione, rispetto a quella indicata da Monti, e a confermarlo ci ha pensato proprio ieri un comunicato Censis-Confcommercio.
(ASCA) - Roma, 25 ott - Quasi una famiglia su cinque non riesce a far fronte alle spese con il proprio reddito mentre due su tre va in pareggio ma non riesce a mettere da parte nulla. È quanto emerge dall'Outlook dei Consumi elaborato dal Censis e da Confcommercio.
Di Roberta Polese

La notizia era uscita inizialmente come aggressione da parte di due "bodyguard", poi le indagini hanno portato a un'auto civetta della polizia sulla quale viaggiava Luca Priori, capo del  Coisp sindacato di polizia in Veneto.

La vittima: "Mi hanno colpito e sbattuto per terra, poi contro il guardrail e se ne sono andati". La replica: "Sono in una missione importante e non posso parlare se non con il questore. Pestaggio? E' stato un diverbio"

La notizia, apparsa su due quotidiani locali, lasciava aperto più di qualche punto di domanda: la mattina di mercoledì una coppia di “bodyguard” a bordo di un’auto con lampeggiante avrebbe aggredito l’autista di un furgone che era stato fatto accostare al bordo della A22, a Mantova. Il conducente, “colpevole” di non essersi spostato rapidamente, sarebbe stato colpito al volto e lasciato a terra. L’auto sarebbe poi sparita “nel nulla” e i bodyguard sarebbero rimasti fantasmi senza nome. Ma la verità era un’altra: i due aggressori erano in realtà poliziotti, uno dei quali segretario regionale del sindacato di polizia Coisp, che stavano trasportando un detenuto e che avrebbero punito il conducente del furgoncino perché non avrebbe lasciato loro la strada libera.


Grazie ad una “dritta” appena arrivata da GPG Imperatrice, siamo in grado di documentarvi un vero e proprio scandalo debitamente taciuto dai nostri media sussidiati. Si tratta del saldo fra quanto i paesi dell’UE versano e quanto ricevono sotto forma di sussidi europei.
Indovinate chi è la scema del villaggio?
Risposta esatta, l’Ita(g)lia!
Ecco la contabilità dal Budget dell’Unione 2011
UE2012 650x368 Italia, la Scema dEuropa: LUnico PIGS Che Paga più di Quanto Riceve
(cliccate per ingrandire)
L’Italia nel 2011 è la nazione che rispetto al PIL ha avuto il maggior saldo negativo tra quanto versato alle cassa di Bruxelles e quanto ricevuto. Ovvero lo 0,38% del PIL 2011, 5,933 mld di euro.
Neppure la Germania, rispetto al suo PIL, ha avuto un saldo così negativo.
Siamo un paese di pazzi, gestito da mentecatti incompetenti. Se andiamo a spulciare dentro le cifre scopriamo cose che non stanno ne in cielo ne in terra, roba da ergastolo  per i la nostra classe dirigente.
Andiamo con ordine:
Altro che "aiutare le imprese"... alcune settimane fa è entrata in vigore l'ennesima normativa sfavorevole per le imprese, già duramente colpite dalla pressione fiscale elevatissima...

A cura dell'Avv. Angelo Pisani, Presidente di "Noi Consumatori"

“Dal 24 ottobre 2012 è entrata in vigore l'ennesima legge beffa, una legge incostituzionale che viola le regole del mercato e che, come al solito, andrà a colpire i cittadini, i piccoli imprenditori, e non varrà per la amministrazioni statali. Si tratta dell'articolo 62 del Decreto Liberalizzazioni che obbligherà le aziende alimentari, incluse quelle di ristorazione, a pagare le merci entro massimo 30 giorni per quelle fresche e 60 per le restanti. Chi non si adegua e non paga entro le scadenze è passibile di multe salatissime, anche decine di migliaia di euro, ed a ciò non è possibile alcuna deroga nonostante si tratti di transazioni tra privati”. A denunciarlo è l’avvocato Angelo Pisani, presidente dell’associazione Noi Consumatori, il quale punta il dito contro l’articolo 62 del Decreto Liberalizzazioni che prevede un’incisiva stretta dei termini di pagamento per prodotti agricoli ed alimentari.
“Sono stati introdotti nuovi e inderogabili obblighi di legge riferiti ai termini di pagamento delle derrate alimentari che presentano evidenti e gravissime ripercussioni sul settore dei pubblici esercizi e della ristorazione. Ad oggi le aziende incontrano già numerosissime difficoltà nell’accesso al credito – spiega Pisani -, e questa legge aggrava tale condizione bloccando qualsiasi apertura agli investimenti e viola di fatto i principi di democrazia. E’ da tenere bene a mente che la nuova norma prevede multe salate per le imprese che non pagano i prodotti alimentari entro i termini sanciti, ma non tiene assolutamente conto del ritardo, che può arrivare fino a due anni, con cui la Pubblica Amministrazione paga per il servizio che riceve. Ciò comporta inevitabilmente che i ristoratori dovranno pagare entro le scadenze - inderogabili! - i fornitori senza ricevere però i pagamenti dovuti in tempo. Non è questo un rapporto equo e democratico! Chi verrà danneggiato da questa norma sarà la piccola realtà sempre più in declino e strozzata a favore degli interessi delle solite lobby”.



venerdì 23 novembre 2012
Marra a Sky Tg 24: "Alfano ha proibito ai consiglieri Pdl di autenticarmi le firme: non mi stupisce perché avrei voluto portare all'interno del PDL il tema del signoraggio e delle banche, artgomenti tabù"... appena il discorso sembra diventare scomodo la conduttrice cerca immediatamente di deviare l'argomento su altro... fino alla schermaglia con uno degli elementi meno graditi del governo Berlusconi: il "simpaticissimo" Giovanardi...


Giovanardi sembra indignarsi all'accusa di Marra di essere anche lui – come tutti i politici – colluso con il potere bancario. E perché allora ha anche lui sempre taciuto e continua a tacere sul signoraggio? Marra gli ha risposto chiamandolo analfabeta. Qual è la verità? È colluso o analfabeta? È cioè così politicamente analfabeta che dopo essere costato all'Italia anni e anni di stipendio da parlamentare non sa che se non si abolisce il crimine del signoraggio non ci saranno mai i soldi per far nulla, perché attraverso il signoraggio le banche rubano il 90% dei soldi della società, o è colluso e si finge indignato? Ecco: colluso o idiota? Questa è la domanda che ora la società, capito cos'è il signoraggio, andrà a porre ai politici fino a dentro le loro case.


Un'immagine satirica sulla Fornero che
circola su Facebook
“Io ho accettato di fare il ministro non avendone nessuna preparazione, ho accettato perché me l’ha chiesto Mario Monti“. Queste le dichiarazioni del ministro del LavoroElsa Fornero nel corso di un incontro a Firenze, all’istituto Stensen, che si aggiungono alle gaffe degli ultimi mesi: dal ‘choosy’ rivolto ai giovani, al tentativo di evitare i giornalisti

da Il Fatto Quotidiano


Ovviamente pensavo che fosse uno scherzo; un grafico in vena di burla, il nuovo cinepanettone satirico... invece no: EMILIO FIDO HA FATTO UN PARTITO!

Il bello della politica è che non smette mai di sorprenderti... e quando pensavi di averne viste di tutti i colori, spunta "Vogliamo vivere"... certo per Fede arrivare a fine mese deve essere dura, poverino... infatti lo aveva annunciato, ricordate l'articolo datato 4 Settembre 2012: "Ventimila euro al mese sono pochi, mi butto in politica"... ?


Alessandro Raffa per nocensura.com
Il sottosegretario Catricalà: «Il tempo del lusso è terminato, le regole Ue sono chiare» Si apre il nodo bancario: se non cambia il decreto troppa discrezionalità sui finanziamentidi Francesco Dondi per "La gazzetta di Modena"
«Stampare moneta o ricorrere al debito pubblico per garantire la copertura finanziaria è un lusso che non possiamo più permetterci». Una premessa che il Sottosegretario alla Presidenza Antonio Catricalà fa durante la trasmissione radiofonica di Radio Uno, a cui partecipa anche il direttore dellaGazzetta. Una premessa che chiude sul nascere ogni speranza di vedere esteso l’arzigogolato rinvio delle tasse e dei tributi anche per chi non ha avuto danni diretti alle abitazioni e ai magazzini, ma sconta un crollo di fatturato superiore al 30% per le ripercussioni del terremoto.
«Credo che il Governo non abbia la possibilità di dare grandi aperture - continua Catricalà - perché c’è un problema di copertura finanziaria e di conformità con le disposizioni della Ue. Il Consiglio dei ministri ne ha discusso ampiamente e ha escluso con fermezza di pagare i danni indiretti. Ormai il decreto è stato varato dal Governo, la questione è in Parlamento, sono sicuro che se ne discuterà. Aspettiamo con serenità un giudizio. Bisognerà trovare una copertura, e poi concordare con l’Europa la modalità della norma, che potrebbe essere formulata in modo diverso. Estendere gli aiuti anche laddove non c’è una diretta consequenzialità potrebbe essere mal visto dall’Europa».

Bambini israeliani scrivono "dediche" sui missili che toglieranno la vita ai loro coetanei palestinesi...

La foto, scattata al confine con il Libano, risale al 2009. Su Facebook la trovi qui.

Fonte
giovedì 22 novembre 2012

Un video di alcuni mesi fa il direttore generale del Ministero del Lavoro, Antonino Galloni, ricostruisce la storia dell’economia italiana, dagli anni floridi alla crisi, e spiega, quale testimone oculare al Ministero del Bilancio sul finire degli anni ’80, come e perché l’Italia fu svenduta.
Un documento fondamentale, di estrema chiarezza, per capire le dinamiche che da quell’epoca hanno preso corpo e ci hanno poi condotto alla situazione critica attuale.
Nino Galloni, allora oscuro funzionario a capo di un settore chiave delle istituzioni economiche italiane, con la sua condotta faceva paura a Helmut Kohl, artefice con Francois Mitterrand degli accordi che portarono agli equilibri interni dell’Europa e che progressivamente determinarono la perdita di potere del nostro paese e la sua deindustrializzazione. 
 
 

ESTRATTO DAL MINUTO 19:05

“Nel 1982/83 io ero funzionario del Ministero del Bilancio e feci uno studio. Lo feci vedere al Ministro, facendogli presente che questo sistema avrebbe rovinato il Paese perché il debito pubblico, nel giro di 5/6 anni, avrebbe superato il prodotto interno lordo, e la disoccupazione giovanile avrebbe superato il 50%. Ne parlai anche col Ministro del Tesoro, che era Beniamino Andreatta, e con alcuni dell’ufficio studi della Banca d’Italia. Tutti quanti concordarono sul fatto che la mia analisi era esagerata e che non era possibile che il debito pubblico superasse il PIL, perché allora il sistema sarebbe saltato. E io dissi: scusate, se il debito è un fondo e il PIL è un flusso, non c’è nessun problema. Se io oggi, per farvi un esempio, con 50mila euro di reddito della mia famiglia vado a chiedere un prestito di 200, 250mila euro alla banca, me lo danno. Quindi anche un rapporto di 4/5 volte rispetto al PIL è sostenibile. Se è sostenibile per una famiglia, che tutto sommato non ha la forza di uno Stato, perché uno Stato, se supera il 100% del PIL, dovrebbe vivere chissà quali catastrofi? Allora dissero che le preoccupazioni sulla disoccupazione giovanile erano esagerate… Insomma: litigammo, me ne andrai dall’amministrazione e andai a fare altri lavori.
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L'anno scorso molti blogger, gruppi, pagine, movimenti, associazioni e semplici cittadini lanciarono un "boicottaggio di massa" al discorso di fine anno del Presidente Napolitano, "accusato" un mese prima di averci "regalato" Mario Monti premier: o meglio, ha regalato noi... al Bilderberg... :-)

Molti aderirono, e il discorso (a reti unificate!) ottenne un misero 16% di ascolti: (vedi http://www.nocensura.com/2012/01/il-discorso-di-napolitano-seguito-solo.html)

MINIMO STORICO, pochissima cosa rispetto agli appassionanti discorsi di fine anno del Presidente Pertini. Quando iniziava il discorso del Presidente Pertini l'euforia e il "brusio" delle conversazioni si interrompeva: tavolate di persone, famiglie e gruppi di amici ascoltavano il loro presidente con Rispetto e attenzione, per poi riprendere il clima di festa subito dopo... (Vedi: Discorso Pertini 1983: http://www.nocensura.com/2011/12/sandro-pertini-discorso-di-fine-anno.html)

L'ANNO SCORSO HA OTTENUTO IL 16% ... TROPPO! Passaparola!!


Staff nocensura.com


Nota: Se vuoi condividere una delle due immagini su Facebook, le trovi caricate QUI e QUI


AGGIORNAMENTO: 22/11/2012 RIFLESSIONE CIRCA LA NOTIZIA CHE IL GOVERNO HA DECISO, FINALMENTE, DI AUMENTARE I FONDI.

Per costringere il governo ad aumentare i fondi per le persone non autosufficienti è stato necessario che alcune persone colpite dalla SLA minacciassero di staccare il respiratore: e probabilmente alcuni di loro sarebbero arrivati a farlo. Si tratta di persone completamente inferme, costrette in un letto, totalmente paralizzate. Per loro la vita è molto più dura che per gli altri... costretti a una condizione di vita durissima, ricordiamo il caso del povero Piergiorgio Welby, che chiedeva il diritto all'eutanasia, dopo 20 anni di vita relegato in un letto...

Solo il fatto che questa gente abbia pensato di tagliare i fondi a queste persone è più che sufficiente per capire che gente siano.

Freddi e spietati, per far quadrare i conti non hanno esitato a lasciare senza pensione 390.000 esodati, hanno TAGLIATO LE PENSIONI, aumentato le tasse e fatto lievitare il costo della vita. Negli ultimi 3 anni sono 426.000 le FAMIGLIE A CUI è STATA PIGNORATA LA PRIMA CASA (vedi http://www.nocensura.com/2012/10/426000-famiglie-hanno-perso-la-casa.html) frutto di sacrifici enormi, viene SVENDUTA all'asta per la gioia di chi acquista una casa a meno della metà del valore per poi rivenderla a prezzo pieno con calma: un giochino con in quale si arricchiscono i potenti, spesso anche i politici o persone a loro legate... come la dirigente di equitalia immischiata in una società che acquistava le case che pignorava: (vedi http://www.nocensura.com/2011/10/il-conflitto-della-manager-di-equitalia.html)

(vedi "ECCO COME EQUITALIA ROVINA LE FAMIGLIE: UN ESEMPIO PRATICOhttp://www.nocensura.com/2011/10/ecco-come-equitalia-rovina-le-famiglie.html)



Alessandro R. per nocensura.com


La satira è molto importante per la propaganda, molto più di quanto comunemente percepito: un'importanza di cui sono ben consapevoli i "grandi burattinai", i manipolatori delle masse. La satira è parte integrante di una buona campagna di comunicazione volta alla creazione a tavolino di un leader; essere oggetto di satira, anche lievemente "critica" è una pacchia per il politico, che verrà associato al "personaggio simpatico" e per chissà quale meccanismo delle nostre menti, risulterà più simpatico all'opinione pubblica. 

A questo discorso, qualche mese fa dedicammo l'articolo "OPERAZIONE SIMPATIA" PER MONTI: analizziamo Ballarò - http://www.nocensura.com/2011/11/operazione-simpatia-per-monti.html - dove si evidenzia la differenza tra la satira che Crozza ha dedicato a Monti a "Crozzaland" su La7 e quella su Ballarò;


... Leggi tutto




Effetto Monti. Ecco le conseguenze di politiche fiscali assurde, come riporta Milano Finanza
Dalla Svizzera a Singapore. Cambiano le coordinate sulle carte geografiche, ma la sostanza resta la stessa. Quando la mannaia fiscale di un governo picchia duro, i capitali fuggono all`estero.
Ragion per cui la fuga di capitali italiani all`estero è cominciata da un pezzo: tra giugno 2011 e giugno 2012 sono andati fuori dei nostri confini bel 235 miliardi di euro. La stima è del Fondo monetario internazionale e Monti non può smentire.
I Paperoni italiani stanno dirottando i capitali verso la Città-Stato asiatica. Se in Italia la pressione fiscale continuerà a crescere – e la Svizzera sarà meno conveniente di prima – vedremo sempre più italiani in viaggio verso Singapore.


Fonte: http://www.ilfazioso.com/tasse-altissime-fuga-di-capitali-235-mld-volati-via-in-un-anno.html

In questi giorni che Gaza è sotto il fuoco israeliano sui social network circolano immagini terrificanti, che spesso riguardano bambini: ed è giusto e sacrosanto che il mondo sappia cosa accade a Gaza - dove è in corso un vero e proprio genocidio - ma crediamo che sia altrettanto giusto non fare il gioco degli "odiatori professionisti" che sfruttano la situazione per alimentare odio razziale e antisemitismo, che certo non favoriscono la pace.

Il governo Israeliano, con la complicità degli ''alleati'' che tutto giustificano stanno commettendo delle atrocità: ma generalizzare, prendendosela con tutto il popolo israeliano è sbagliato. L'Italia ha preso parte alla guerra in Afganistan ed in Libia: nel secondo caso sappiamo con certezza che il nostro esercito ha effettuato copiosi bombardamenti, che è ragionevole ipotizzare abbiano causato vittime. Se qualcuno mostrasse le foto di tali bombardamenti accostando ad esse tutti gli italiani cosa ne pensereste?

Le colpe del governo israeliano non possono ricadere su tutta la popolazione o peggio ancora su tutti coloro che professano una determinata religione. Coloro che se la prendono con tutti gli israeliani non sono molto diversi da coloro che se la prendono con tutto l'Islam. 

Siamo dinnanzi all'ennesimo "divide et impera" che facilita non poco le cose a chi vuole ardentemente questa situazione per i propri scopi geopolitici. Da una parte coloro che parteggiano per il popolo palestinese, dall'altra coloro che difendono gli israeliani. Entrambi le fazioni si sentono vittime e dipingono gli altri come ''assassini''.

Sono molti gli israeliani che capiscono le ragioni del popolo palestinese, che hanno manifestato contro il loro governo, oppure hanno rifiutato le armi a costo di essere incarcerati: ma questi casi hanno poco risalto, il sistema preferisce senza dubbio alimentare le divisioni...

Di seguito vi raccontiamo la storia di una coraggiosa ragazza israeliana, Omer Goldman, che a 19 anni ha rifiutato di servire l'esercito ed è stata sottoposta a periodi di reclusione, oltre che sicuramente, ad una certa ''esclusione sociale''...



Omer Goldman è una giovane israeliana divenuta celebre nel 2008 per essere stata incarcerata dopo aver rifiutato di arruolarsi nell'esercito israeliano, nonostante suo padre sia stato vicecapo del Mossad e sia considerato ancora oggi una delle persone più influenti nel campo della security in Israele. Chi rifiuta di servire l'esercito in Israele viene chiamato "Shministim" o "refusnik".

Il giudice che doveva giudicare il suo caso, cercò di convincerla a desistere dalla scelta di astenersi dal servizio militare con queste parole "magari ai check-point potresti offrire caramelle ai bambini palestinesi" senza ironia. Omer rispose "cosa serve offrire caramelle se sono lì ILLEGALMENTE". Per questa risposta si beccò 21 giorni di galera.


Se desiderate maggiori info sulla sua vicenda potete leggere la sua scheda di Wikipedia (in inglese) oppure questo articolo e/o questo.


Staff Nocensura.com



Riceviamo e pubblichiamo:

Buongiorno, scrivo a nome del liceo Marchesi di Padova (classico, linguistico, delle scienze umane e musicale). Abbiamo occupato la nostra scuola da giovedì 15 novembre a oggi, sabato 17 novembre, con il preciso scopo di non limitarci alla protesta pura e semplice, ma di dare a questa esperienza una connotazione propositiva: come conclusione del nostro lavoro abbiamo elaborato questa lettera che speriamo possa sia giustificare la nostra azione agli occhi dei tanti che non comprendono questa forma di protesta, sia essere d'esempio per altri studenti come noi che non sanno come affrontare la difficile situazione che sta vivendo la scuola pubblica. Confidiamo che il vostro sito, che sappiamo interessato ad un modello di informazione ampio e libero, in questa circostanza si dimostri disponibile ad appoggiarci consentendo la diffusione del nostro punto di vista.
Con un grande ringraziamento anticipato, gli studenti del liceo Marchesi occupato.

La lettera:
Siamo indignati. Ma l'indignazione non basta, non più. Vogliamo impegnarci. Vogliamo incanalare la nostra rabbia in qualcosa di costruttivo, che porti dei risultati, senza limitarci ad urlarla per strada e nelle piazze. Ora vogliamo rendere tangibile il nostro pensiero. Per questo abbiamo deciso di occupare. Abbiamo scelto questa forma di protesta per provare a mettere in pratica un modello alternativo di scuola, atto a sviluppare una coscienza critica tanto a lungo sopita.
Vogliamo combattere la rassegnazione generale. Non vogliamo, giunti alla maggiore età, andare a rimpolpare le fila del partito degli astensionisti. E vogliamo riuscirci partecipando, impegnandoci, informandoci e informando. Ed è proprio questo che abbiamo fatto durante l'occupazione, tramite assemblee riguardo argomenti di attualità e di cultura generale, con esterni e dibattiti che hanno coinvolto studenti e, talvolta, docenti.

Compra un KitKat, attiva il chip che trovi dentro e se sarai uno dei 6 fortunati verrai geolocalizzato e raggiunto entro 24 ore da un elicottero speciale dal quale si caleranno uomini selezionati per portarti una valigia con 10.000 sterline di premio.
E’ la realtà: è la nuova trovata di marketing della Nestlé in Inghilterra.
In televisione da qualche settimana gira questa pubblicità:
mercoledì 21 novembre 2012

«Favori al boss». Arrestati due consiglieri democratici. Ma dai non è possibile, è un errore, a sinistra sono automaticamente onestoni… Eppure è proprio così
A far tremare il partito di Pierluigi Bersani, ieri, gli arresti dei due consiglieri provinciali di Cosenza, Umberto Bemaudo, 62 anni ed ex sindaco di Rende, e Pietro Ruffolo, di 63, già assessore all`urbanistica nel comune cosentino. Le manette sono scattate nell`ambito di un`operazione antimafia della Procura di Catanzaro su presunti appalti in cambio di voti per l`elezione al consiglio provinciale nel 2009.

Se non avete seguito la vicenda dei "lacrimogeni sparati dalle finestre del Ministero della Giustizia" guardate questo video: http://www.nocensura.com/2012/11/se-dal-ministero-della-giustizia.html


Se volete visionare altre scene, i fatti da altre "angolazioni" guardate anche il montaggio realizzato da Mario Monsellato:  http://www.nocensura.com/2012/11/ottimo-montaggio-sulla-manifestazione.html

DOPO AVER PRESO VISIONE DEL VIDEO, leggete questo articolo:
http://www.universy.it/2012/11/nessun-lacrimogeno-dalla-sede-del-ministero-della-giustizia/

Da notare che la data di pubblicazione (riportata in basso, sotto l'articolo) è del 19 Novembre: ben 5 giorni dopo i fatti... quando sui fatti è stata fatta chiarezza, e ne hanno parlato anche in televisione.

Di cui vi proponiamo la 'nagscreen': (clicca sull'immagine per ingrandirla)


Ognuno tragga le proprie valutazioni...

Staff Nocensura.com


Matteo Renzi, il sindaco-rottamatore-candidato-alle-primarie, ha rilasciato una intervista al settimanale Oggi che farà sicuramente discutere.
Il sindaco dichiara di guadagnare 4.300€ al mese (netti), ma con lo stipendio della moglie entrano in casa Renzi  5.500€ ogni mese; una somma assolutamente importante, che la maggior parte degli italiani si può solo sognare. Eppure Renzi si lamenta. Non è contento, i soldi non bastano. Visto che non riesce a mettere via nulla.
Ecco il passaggio dell’intervista:
«In banca ho 22 mila euro. Come sindaco prendo 4.300 euro netti. Mia moglie è insegnante precaria, insieme raggiungiamo 5.500 euro al mese. Abbiamo un mutuo trentennale sulla nostra casa di Pontassieve. E non ho neppure il vitalizio, mentre altri candidati alle primarie ne hanno più di uno, anche tre pensioni. Morale: stiamo bene, meglio di tanta gente certo, ma non riusciamo a mettere via granché».

Sono sei i parlamentari coinvolti dal 2003 ad oggi in inchieste su illeciti amministrativi e concorso in truffa per ottenere contributi statali per il proprio giornale. Denis Verdini, Massimo Parisi, Sergio De Gregorio, Antonio Angelucci, Giuseppe Ciarrapico. E, ultimo, Italo Bocchino di Fli. Tra proprietà occulte e regole aggirate, più di 100 milioni di euro sarebbero illecitamente usciti dalle casse della presidenza del Consiglio

Di Patrizia De Rubertis

110 milioni indebitamente percepiti dal fondo per l’editoria dal 2003, sei parlamentari/editori coinvolti in inchieste su illeciti amministrativi e concorso in truffa per ottenere contributi statali per il proprio giornale. Si tratta del coordinatore del Pdl Denis Verdini per il Giornale di Toscana in cui si inserisce anche l’on. Massimo Parisi, coordinatore del Pdl toscano; Sergio De Gregorio(senatore Pdl) per il quotidiano Avanti; il senatore Pdl Giuseppe Ciarrapico per diversi quotidiani locali in Ciociaria; Antonio Angelucci (deputato Pdl), imprenditore del settore delle cliniche private ed editore di due giornali finanziati dallo Stato: Libero e – fino al 2011 – il Riformista. Ultimo, ma solo in ordine di tempo, Italo Bocchino per Il Roma, quotidiano partenopeo che da un paio di mesi naviga in cattive acque con i suoi i giornalisti che non ricevono lo stipendio.
da "IL FATTO QUOTIDIANO" DI MERCOLEDI' 21.11.2012 (di Malcom Pagani)

Alfonso Luigi Marra: «Alfano è un baro, mi dia una settimana per le firme».Marra: Monti è un delinquente e sarà processato insieme agli altri membri del gruppo Bilderberg, un'organizzazione occulta, vietata dall'articolo uno della Legge Anselmi. Il Bilderberg non è la miserabile P3 o la ridicola P4, ma un blocco di potere economico che orienta i mercati finanziari e la politica internazionale. Quando si accerterà che Monti ha lavorato al solo scopo di apportare benefici al sistema bancario e al sistema drogato delle carte di credito sarà troppo tardi. Per l'Italia e per queste primarie del Pdl, a cui eccezioni procedurali, limitazioni territoriali e fumosi cavilli, allo stato, mi impediscono di partecipare.
Pagani: Dopo Alessandra Mussolini, si tira fuori anche l'avvocato Alfonso Luigi Marra aedo dello 'strategismo sentimentale' e cantore della guerra al signoraggio bancario. Lo scrittore si ritira dalla corsa perché le firme, sostiene,«Spaventano chi deve autenticarle. Farlo significa mettersi contro Alfano, nessuno si azzarda». Sul tema ha scritto una lettera aperta ad Angelino. Si aspetta una risposta. Se non arriverà, i 10mila autografi raccolti saranno carta straccia. Marra non se ne duole: «Ne potevo raccogliere 50mila ma non mi riconosco in nessuno, né nel Pdl né altrove. Tutto sommato era meglio Berlusconi. Silvio è stato chiaro, lui le primarie non le voleva. Ma se vinci il gioco truccando sei un baro e siccome Alfano non aspira a essere un nominato, ma pretende di essere un eletto, ha l'occasione di dimostrarsi tale. Altrimenti? Che cazzo di eletto sei?»Marra: Il Pdl oggi? Sono stato dentro il partito dal '94 al '96. Volevo fare certe cose, Berlusconi aveva altre idee. Me ne andai. Oggi come allora il Pdl è un contenitore vuoto. Provi lei, mi definisca il Pdl.
Pagani: Non saprei. 

Diverse aziende in questo periodo si sono viste pignorare o comunque, sono destinatarie di atti ingiuntivi da parte della Coldiretti, o meglio, della società di servizi della stessa. Richieste di denaro che, seppur legittime, mettono le aziende in condizione di non poter più operare se hanno i mezzi agricoli sequestrati, o peggio, venduti all’asta.
Di Michele Mignogna
La storia ce la racconta un giovane agricoltore di Larino, il quale per problemi legati alla crisi economica, come tante altre aziende si trova in difficoltà, e come tante altre aziende agricole, è iscritto alla Coldiretti, il più grande sindacato di categoria del settore, alla Coldiretti si sbrigano pratiche buricratiche, si affrontano problemi tecnici legati alla produzione e ci si avvale anche di un centro servizi per il pagamento delle imposte. “Ho fatto grossi miglioramenti aziendali – ci dice il nostro amico – costruendo nuove stalle per l’allevamento di bovini da carne, e aprendo un punto vendita, per la vendita diretta. Insomma dal produttore al consumatore, rispettando la qualità e gli standard di produzione, quello che oggi chiedono i consumatori, però, “Il momento di crisi, è così forte – continua l’imprenditore – che mi sta dando grosse preoccupazioni, per onorare i debiti verso i fornitori e gli istituti bancari, la Coldiretti si vantava di aver stipulato accordi con banche e aver costituito un consorzio fidi per dare fidejussione alle aziende agricole, fatto sta che quando mi sono rivolto alla mia organizzazione, come risposta ho ricevuto dal responsabile, il dottor Gianfranco De Gregorio: “Vai a giocare al super Enalotto”. Quindi, il consorzio FIDI con il quale è stata stipulata la convenzione, serve solo a far prendere una percentuale alla Coldiretti senza nessun beneficio per le aziende agricole. Come dire, se ti vuoi salvare, tenta la fortuna al gioco.
Iran, processare Israele per crimini di guerra


TEHERAN - ''Israele e' il solo responsabile del conflitto nella Striscia di Gaza e dovrebbe essere processato per crimini di guerra''. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ramin Mehmanparast, nel corso del suo briefing settimanale.
''Ne' l'Iran ne' Hamas - ha aggiunto - cercano un conflitto, una guerra, o mirano a mettere in pericolo la vita di persone innocenti''. Per Teheran ''il responsabile e' il criminale sionista, che dovrebbe essere processato per crimini di guerra''.


Fonte: http://italian.irib.ir/notizie/iran-news/item/116729-iran,-processare-israele-per-crimini-di-guerra


usalaDi Giovanni Maria Bellu
Salvatore Usala è seduto sulla sedia a rotelle nel mezzo di una delle sale dell'hotel della periferia di Roma dove è giunto stamani assieme alla moglie Giuseppina e a due assistenti. Parlando con gli occhi conferma che domattina alle 10,30 "staccherà la spina". Non ha avuto più alcun segnale dal governo. E' determinato a morire. "L'Italia - dice - diventerebbe la vergogna del mondo". 
Giuseppina tiene con entrambe la mani un foglio di plastica trasparente sul quale sono impresse le lettere dell'alfabeto. Lo muove leggermente davanti al viso di Salvatore e, guardandolo, individua la lettera verso la quale puntano gli occhi. La ripete a voce alta. Salvatore, quando la lettera è quella giusta, approva stringendo gli occhi in modo che sembrano ridere, quando è sbagliata, li aggrotta. A volte bastano le prime lettere per capire il seguito della parola. Allora Giuseppina gliela propone per intero. E Salvatore conferma o smentisce stringendo o aggrottando. Così si formano le frasi. Molto più rapidamente di quanto si possa pensare. Perché Giuseppina e Salvatore s'intendono alla perfezione, e hanno molto sperimentato questa tecnica di comunicazione. Perché Salvatore è 'un chiacchierone', dice lei guardandolo con un sorriso d'amore complice .
Salvatore Usala è un uomo curioso e perfettamente lucido. Prigioniero della sua malattia che gli ha tolto quasi tutto, tranne la capacità di comunicare, di ragionare e dunque di sorridere o di indignarsi. E di essere ironico. "Ho trasferito i metodi Fiom ai disabili", dice a un certo punto ed è evidente che ride, che se potesse la risata sarebbe forte e amara. E' indignato per l'atteggiamento del governo. Determinato a portare la sua protesta fino alle conseguenze estreme. "Sono operaio dentro", dice. Entrò come manovale alla Rumianca, si diplomò e fece carriera fino a diventare tecnico capoturno. Ha trasferito l'esperienza sindacale nella lotta per i fondi destinati alla disabilità grave. E ha messo sul tavolo della trattativa la vita, l'unica cosa che gli resta.

Di seguito riportiamo una riflessione pubblicata dal giornalista Carlo Gubitosa su Facebook:

"La Polizia di Stato e' diventata una tra tante bande di picchiatori che si considera alla pari delle altre. Pubblicano le foto di un agente che manganella un cittadino alle spalle e il ministro dell'interno "si', ma dobbiamo vedere le foto delle mazzate degli altri". Chiedono di mettere i codici alfanumerici sulle divise e il capo della polizia "Si', ma bisogna identificare anche i manifestanti". Tra un po' qualcuno dira' "i delinquenti non rispettano la legge, perche' dovrebbero farlo i poliziotti"? Anziche' portare la legge dello stato questi signori ammettono implicitamente che in piazza si sono arresi alla legge del piu' forte, che ha come corollario la legge del branco. Che paese di cialtroni."


Staff nocensura.com

Il giornalista Carlo Gubitosa su Facebook: "Il comune di #Firenze e' in un giro di loschi affari finanziari. In mezzo c'e' @matteorenzi con un conflitto di interessi enorme." 
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di Ornella De Zordo

Il cda dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze abbia il coraggio di spiegarlo alle tante associazioni di volontariato e di assistenza che con grande fatica costruiscono quotidianamente solidarietà e cultura sul territorio. Difenda la scelta di stornare dal bilancio della Fondazione ben 10 milioni sul Fondo Algebris di Davide Serra acquisendo i pericolosi Co Co Bond quando solo lo scorso 5 novembre ha deciso di ridurre i contributi destinati alla società civile fiorentina a soli 23 milioni per il 2013.perUnaltracittà denuncia il conflitto di interessi tra una istituzione in cui siedono rappresentanti del Comune nominati dal Sindaco e operazioni finanziarie di un broker, novello acquisto della compagine che lo sostiene elettoralmente. L’acquisto dei Co Co Bond del finanziere amico e sostenitore di Matteo Renzi – denunciato oggi dal Fatto Quotidiano – rappresenta un doppio vulnus per la Fondazione della maggiore banca della città.Il primo perchè si è deciso di nutrire quella stessa finanza speculativa che oggi ulteriormente potenziato le politiche liberiste, ha devastato l’economia degli Stati, causato la riduzione dei posti di lavoro, impoverito le popolazioni, favorito le assurde politiche di austerità dei governi ispirate proprio dai “mercati finanziari” e infine minato la coesione sociale anche sul nostro territorio quando per statuto l’Ente Cassa ‘persegue esclusivamente scopi di utilità sociale’.
martedì 20 novembre 2012

di-noto-fortunato-webIl servizio di Roberta Gisotti - 20 novembre 2012
Scandalo pedofilia in Italia: scoperto su Internet il più grande archivio pedopornografico mai rinvenuto dalla Polizia postale, che ha condotto le indagini per 10 mesi, a partire dalla segnalazione di una ragazza salernitana che, scaricando dei file musicali di Edith Piaf, si è ritrovata il computer inondato da materiale racappricciante. Dieci le persone indagate in varie regioni d’Italia.
Cinque milioni di file, tra immagini e video, organizzati per categorie: "soft" con bambini nudi, "hard" con minori violentati, "hurtcore" con violenze sessuali e torture e "death" con piccole vittime abusate e apparentemente uccise. Immagini aberranti che hanno scioccato anche gli investigatori, rinvenute nel cosiddetto deep web. Che cos’è, lo chiediamo a don Fortunato Di Noto (in foto), fondatore dell’associazione Meter, in primo piano nella lotta alla pedofilia on line:

R. - E’ il mondo sommerso del web. Uno spazio vastissimo che vive sotto il web conosciuto, dove nell’anonimato si compiono i traffici più illeciti del mondo: traffico di esseri umani, di mafia, di camorra, di terrorismo, traffico di droga. Da alcuni anni, sia le Forze dell’ordine internazionali, oltre a quelle italiane, sia anche le associazioni che nello specifico, come Meter, si occupano di pedopornografia e di pedocriminalità, cercano di monitorare questo sommerso per far sì che questi criminali vengano fermati.
Se non conosci il sindaco di Marinaleda, Sanchez Gordillo, prima di proseguire leggi almeno uno di questi due articoli: "Marinaleda, Spagna. Dove grazie al sindaco c'è lavoro e una casa per tutti" - "Spagna, il sindaco comunista che ruba ai ricchi per dare ai poveri"
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Disoccupazione allo 0 per cento, case che costano 15 euro al mese, terre espropriate ai latifondisti e distribuite ai lavoratori. Sembra la lista dei desideri di qualche socialista utopista scritta anni fa, invece è la realtà che ancora oggi vivono gli abitanti di Marinaleda, piccolo centro andaluso. Qui la crisi non è arrivata ed oggi il comune viene preso come modello di società diversa.

Di Andrea Degl'Innocenti



Juan Manuel Sánchez Gordillo Juan Manuel Sánchez Gordillo, sindaco di Marinaleda, fuori da un edificio durante una protesta
Nel cuore dell’Andalusia, esattamente al centro del quadrilatero formato da Siviglia, Cordoba, Granada e Malaga, c’è un piccolo centro chiamato Marinaleda, dove avvengono cose fuori dal comune. Qui il tasso di disoccupazione è dello zero per cento, comprare un appartamento costa 15 euro al mese, così come la mensa scolastica per i bambini, la terra viene lavorata a mano in maniera ecologica ed ecocompatibile.
Strano che ciò accada proprio nella regione colpita più duramente dalla crisi, l’Andalusia, all’interno di una Spagna vessata da durissime politiche di austerità. Ma tant’è. Marinaleda rappresenta agli occhi di molti una sorta di moderna utopia socialista. Al suo sindaco, l’alcalde Juan Manuel Sánchez Gordillo non manca proprio niente del lìder rivolucionario, quasi più sudamericano che spagnolo: barba folta e grigia, camicia aperta sul petto e pantaloni sdruciti, una passione per la lotta di classe e per i discorsi coinvolgenti.
Per farsi un’idea basta guardare il video qua sotto: il suo giuramento come deputato davanti al parlamento andaluso.

A Parigi, nel corso delle proteste dei gruppi radicali omofobi, le femministe hanno contromanifestato con pacifiche provocazioni. Ricevendo in cambio calci e pugni.
Di Belinda Malaspina

Con la loro consueta messaggistica, le Femen hanno partecipato alle manifestazioni che si sono svolte lo scorso weekend in tutta la Francia contro il matrimonio omosessuale. Hanno partecipato, com'è ovvio, a modo loro. Cioè con le scritte sul torace nudo che accompagnano sempre le loro proteste.
Quando le Femen hanno esordito, sembravano una compagine di top model ucraine, bionde, belle e snelle come Barbie caucasiche, desiderose più di mostrare le loro sode tette che di protestare veramente contro ciò che merita le proteste. Come associare tutto ciò al femminismo e ai diritti? Ma piano piano, prima con la croce abbattuta a seno nudo, motosega alla mano, poi con il recente trasferimento a Parigi dove hanno aperto un centro femminista, le attiviste dai capezzoli al vento si sono riscattate. Tanto che cominciano a dare fastidio sul serio.
Le ultime manifestazioni organizzate da associazioni cattoliche, come l'istituto Civitas, contrarie all'estensione dei diritti per tutti, hanno visto degenerare gli intenti. I quali già in partenza non erano dei migliori: una protesta contro i diritti altrui, dall'alto della propria posizione privilegiata di buoni cristiani felici e fortunati, dotati della imprescindibile famiglia, non può che negare quel principio evangelico che invece dovrebbe essere tenacemente praticato da quanti hanno preso parte alle proteste, secondo il quale occorre amare il prossimo niente meno che come se stessi. Se non per un auspicabile dovere civico o per rispondere alla propria coscienza di persone umane in mezzo ad altre persone altrettanto umane, i manifestanti dovrebbero quantomeno praticare i principi teologici che hanno animato il loro scendere in piazza. Ma tant'è: nello spazio tra il messaggio di universale fratellanza di Gesù e gli slogan dei suoi seguaci contemporanei, è entrata la violenza. Quella che ha visto le Femen, scomode ospiti non volute della manifestazione antigay, picchiate e spintonate dagli attivisti cattolici.

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