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venerdì 28 gennaio 2011

Lo scorso anno 48 capoluoghi di provincia hanno superato il limite giornaliero di polveri sottili nell'aria per più dei 35 giorni consentiti dalla legge. La situazione più grave è quella registrata dalle centraline di monitoraggio a Torino e Frosinone con 134 e 108 sforamenti. A seguire Asti (98), Lucca (97), Ancona (96) e Napoli (35). Sono questi i dati salienti del dossier "Mal'aria di città 2011" presentato da Legambiente alla vigilia dello stop alle auto a Milano e Torino.

Le conseguenze sulla salute dei cittadini dello "smog cronico", afferma lo studio, sono drammatiche. Ogni 10.000 abitanti, più di 15 muoiono prematuramente solo a causa delle polveri sottili. Lo scorso anno, denuncia ancora "Mal'aria", in 21 città i giorni fuori limite sono stati oltre 70, ovvero più del doppio ammesso dalla normativa. Al di là dei livelli eccezionali registrati in alcuni capoluoghi, a destare particolare allarme è la situazione complessiva della Pianura Padana, dove sono concentrati 30 dei 48 capoluoghi fuorilegge. La principale fonte d'inquinamento urbano deriva dai trasporti, responsabili, secondo il dossier, del 50% delle polveri sottili a Roma e dell'84% degli ossidi di azoto a Napoli. I trasporti su strada emettono annualmente circa il 34,7% del Pm10, il 55,5% del benzene, il 51,7% degli ossidi di azoto, il 43,1% del monossido di carbonio.


Di seguito vi proponiamo un'interessante inchiesta di Vanguard - Current TV sugli abusi di potere: l'indagine documenta numerosi casi, alcuni praticamente sconosciuti all'opinione pubblica, e altri trist quelli tristemente noti, come il caso di Federico Aldrovandi e Stefano Cucchi.  Suddiviso in cinque file, il documentario dura circa 40 minuti, 







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Decine di tute bianche, verdi e azzurre. Sono i «cacciatori» di olio combustibile armati di pale, rastrelli e buste di plastica: scendono dai pulmini e dalle auto e vanno a combattere una delle battaglie più difficili contro l'inquinamento dell'ultimo decennio. Sono poco più di 150, uomini e donne, ma non bastano. Per fronteggiare l'emergenza ce ne vogliono molti di più.

Da Porto Torres a Platamona, da Marina di Sorso a Marritza. In serata la notizia che ci sono degli avvistamenti anche sulla costa della Corsica. E c'è preoccupazione per il Parco dell'Asinara: «Ci vado con i funzionari - afferma il commissario Pasqualino Federici - perchè mi voglio rendere conto di come stanno le cose. Sono pronto a qualunque azione per tutelare un bene così prezioso».

La striscia nera si è allungata come un serpente insidioso, impossibile da addomesticare. Il viaggio comincia nel litorale turritano, allo Scoglio Lungo la marea nera non è arrivata, c'è qualcosa nella spiaggia delle Acque Dolci, Balai è stata quasi graziata dal vento di maestrale che ha guidato le migliaia di litri di combustibile verso Platamona. I giochi delle correnti riservano belle e brutte sorprese: la zona della Rotonda è stata saltata, ma dalla seconda discesa a mare in poi comincia uno scenario che fa paura.


Daniele Franceschi, giovane operaio viareggino, moriva lo scorso 25 agosto nel carcere francese di Grasse, dove si trovava da alcuni mesi ancora in attesa di giudizio. I familiari di Daniele, e in particolare la mamma Cira, non hanno mai creduto alla versione ufficiale che parlava di morte “naturale”: la loro lotta per la verità e la giustizia, supportata da diversi solidali, sembra che cominci finalmente ad ottenere dei risultati.
Infatti è di questi giorni la notizia che diversi membri dello staff medico del carcere di Grasse saranno presto iscritti nel registro degli indagati, avendo sottovalutato, per non dire totalmente ignorato, le reali condizioni di salute di Daniele, che se adeguatamente soccorso, poteva essere salvato.
Nonostante ciò, siamo comunque coscienti che la strada per far piena luce sulla vicenda è ancora lunga: infatti rimangono ancora molti punti oscuri sulla vicenda. Che fine ha fatto il diario che Daniele teneva in cella? Perché è sparito? Si vogliono nascondere dei maltrattamenti che Daniele aveva subito e che denunciava in alcune lettere alla madre? Perché gli organi interni di Daniele non sono ancora stati riportati in Italia, così da impedire ulteriori analisi di parte? Tutti interrogativi a cui è necessario dare una risposta.


Michele sorride con gli occhi. Sensibile e dal carattere arrendevole, questo ragazzone di Fragagnano è morto il 12 gennaio in solitudine nella cella del carcere di Perugia che da quattro mesi era diventata la sua casa. Aveva 23 anni e gli alveoli dei polmoni saturi di gas. Lo inalava abitualmente, quel gas. Per lui era come una spugna.
Serviva a cancellare in un solo colpo le mura, le sbarre, tutti quei chilometri che lo separavano dalla famiglia. Poco più che adolescente, Michele era stato travolto dallo tsunami delle cattive amicizie e il suo carattere debole non gli aveva permesso di salvarsi. Così era diventato tossicodipendente.
“Michele non si è tolto la vita. La sua morte non è stato un suicidio come all’inizio volevano farci credere. Il gas lo ha ucciso lentamente e nessuno lo ha salvato. Nessuno si è accorto di quello che stava passando, nonostante tutte le nostre denunce”. Mamma Michela, che per quel figlio sfortunato avrebbe dato la vita, mostra la foto di Michele che sorride con l’orgoglio di chi, fino alla fine, ha combattuto per strappare da un destino doloroso la carne della sua carne. Ora che ha seppellito suo figlio non si dà pace. Insieme con il marito Mimmo, Michela oggi ha intrapreso un altro sentiero irto. Vuole capire perché un ragazzo di soli 23 anni, curato in carcere con gli antidepressivi, sia stato lasciato da solo in cella e con la disponibilità di una bomboletta del gas necessaria, ufficialmente, per preparare i pasti. Mamma Michela e papà Mimmo non chiedono giustizia, ma solo una risposta a tutti i loro perché.
Benzina Prezzi in rialzo del 36% per il barile, ma la domanda di carburanti è ferma. Nel 2010 per il pieno un prelievo «occulto» di 6 miliardi.

Una «tassa occulta» su benzina e gasolio che vale 13 centesimi al litro. Un prelievo che si traduce in 6 miliardi di euro complessivi nel solo 2010. Per colpa e a favore di chi? Degli speculatori internazionali che aprono posizioni finanziarie sul barile di petrolio; dei paesi asiatici (e della Cina) che sono le uniche aree mondiali dove la domanda di greggio sale; ma anche del Fisco italiano che da sempre fa lauti guadagni ogni volta i prezzi salgono, e che viceversa diventa sordo quando si parla di sterilizzare l'Iva sui carburanti. È a queste conclusioni che si arriva elaborando gli andamenti della domanda di greggio e dei prodotti petroliferi, risultati che accomunano Italia e paesi Ocse, perché le proteste sull'impennata dei prezzi della benzina non sono una caratteristica esclusivamente nazionale. Mentre da noi si supera l'euro e mezzo al litro e si profetizza il raggiungimento di quota 1,8 in primavera, negli Usa gli automobilisti assistono con preoccupazione al ritorno della soglia dei 4 dollari per gallone, e temono di toccare nei prossimi mesi i cinque dollari. Cose mai viste finora.

Tre mesi di proteste, l'ex manicomio Leonardo Bianchi occupato e continuando a lavorare nell'ambito del disagio psichico, pagamenti dagli enti pubblici fermi a 34 mesi fa. Venerdì sit in di protesta al Teatro San Carlo per l'inaugurazione della stagione lirica, mente la polizia in assetto antisommossa esibisce i manganelli. Stefano Sorvillo, 48 anni, operatore sociale della cooperativa Il Calderone, viene ricoverato d'urgenza al Cardarelli per un infarto, solo stasera si saprà se si può sciogliere la prognosi. A Napoli si rischia la vita se lavori o se lotti per continuare a farlo.

I fattori che tenevano unita la coppia e la famiglia si sono indeboliti. Molte coppie si separano già dopo pochi mesi e altre perfino dopo trent'anni di matrimonio. Diventa, perciò, importante la terapia di coppia. Ma ho l'impressione che molti psicologi seguano una strada sbagliata. Scavano nel passato infantile dei loro pazienti per scoprire la cause dei loro conflitti attuali. Si interrogano sui rapporti che hanno avuto col padre o la madre. Io, invece, ho l'impressione che il successo o l'insuccesso del rapporto vada cercato nel processo amoroso stesso. Per cui bisogna conoscere bene il processo che porta alla formazione di una coppia stabilmente innamorata, la fisiologia del processo amoroso. In medicina, prima si studia la fisiologia e poi la patologia perché questa è una alterazione dello stato fisiologico.

La coppia normale nasce da un innamoramento bilaterale che poi evolve e diventa amore. Nel vero innamoramento noi ci innamoriamo di una persona che, col suo comportamento, i suoi sentimenti, il suo aspetto, i suoi valori, con la vita che ha vissuto, col piacere che ci fa provare, ci fa ritenere che, insieme, possiamo realizzare i nostri desideri più profondi, sviluppare le nostre potenzialità nascoste e costruire insieme una unità sociale felice. Ma queste potenzialità vanno realizzate nella relazione reale giorno per giorno, dove sono continuamente possibili errori e incomprensioni.
giovedì 27 gennaio 2011

PERCHE' gli italiani tollerano da così tanto tempo tutto quel che ruota intorno a Silvio Berlusconi? Se questo, e in che misura, rappresenti un punto critico per il nostro Paese se lo chiede il New York Times che al tema dedica un ampia discussione nelle pagine "Room for Debate" dell'edizione online. Titolo: "Decadence and Democracy in Italy". Sette interventi, da quello di Federico Varese, ordinario di Criminologia alla Oxford University e autore di "Mafia on the Move: How Organized Crime Conquers New Territories", a quello di Chiara Volpato, che insegna Psicologia sociale a Milano Bicocca e il cui contributo si intitola, in modo eloquente, "Women's Decorative Role", alle analisi di Clare Watters dell'università di Birmingham e dei giornalisti Maurizio Molinari, Alexander Stille, Antonio Monda, Eloisa Morra.

NYT parte dal cosiddetto Rubygate, cita le intercettazioni "secondo le quali Berlusconi avrebbe avuto rapporti con Karima el-Mahroug da quando questa era minorenne", parla dell'inchiesta e delle altre ragazze. "Tuttavia - si legge - meno del 50 per cento degli italiani chiede le sue dimissioni. E, al momento, il suo futuro politico sembra sicuro". L'interrogativo: perché gli italiani - in particolare le donne - continuano a sopportare da così tanto tempo le sue "buffonate"?
Viaggio tra le ville di Vione, comunità lombarda chiusa al mondo da un muro di cinta e sorvegliata dalle telecamere ventiquattr´ore su ventiquattro. Qui entrano solo i residenti che pagano a peso d´oro la garanzia di sicurezza per sé e per la propria famiglia. Qui si vive in un´atmosfera rarefatta che tiene fuori "tutto ciò che è diverso da noi". Un modello di "esclusività" che sta facendo scuola. Tra numerose contraddizioni. E qualche pericolo Le vendite vanno bene perché "Vione non è solo un luogo ma un modo di pensare e di vivere" Non saranno tenuti lontano solo ladri o rapinatori ma anche gli "indesiderati" "In città ci sono traffico, violenza e troppe persone con origini e abitudini diverse"

BASIGLIO (MILANO). Sembra lontano, il mondo degli altri. È là in fondo, oltre il muro di cinta, oltre la nebbia. Questo è «un luogo magico e nascosto», un rifugio scelto da chi vuole «cambiare vita e proteggere i propri figli». Piazza del Duomo è appena a quindici chilometri, ma sembra in un altro continente. «Qui ci sono sicurezza assoluta, tranquillità, silenzio», dice Stefano Fierro, che cura la vendita di 146 case e appartamenti in questa cascina Vione, gated community - ovvero comunità chiusa da cancelli - sulla strada che porta a Pavia. «Ci sarà vigilanza armata, ci saranno telecamere sul muro di cinta e sensori elettronici antintrusione. Potranno entrare solo i residenti e gli ospiti dei residenti, dopo l´identificazione».

Stanno nascendo anche in Italia, le città blindate. Vione aprirà il Primo Maggio, con la consegna delle chiavi di casa (elettroniche) a medici, avvocati, manager, impresari… Età compresa fra i 35 ed i 50 anni, tutti con famiglia, quasi tutti con bambini. Spenderanno almeno 4.200 euro al metro quadro per appartamenti che vanno dagli 80 ai 250-300 metri quadri.

KAMPALA - Il più importante attivista ugandese per i diritti dei gay è stato ucciso a Kampala. Il suo nome e la sua foto erano apparse lo scorso ottobre accanto a quelle di altri 100 omosessuali su una sorta di lista nera messa a punto da un quotidiano omofobo, il Rolling Stone. David Kato, 43 anni, è stato ucciso "verso le 13", ha riferito il suo avvocato John Francis Onyango. Un uomo sarebbe entrato nella sua abitazione e lo avrebbe colpito alla testa.

Kato, ha spiegato Human Rights Watch, è morto mentre veniva trasferito in ospedale. L'organizzazione per il rispetto dei diritti umani ha chiesto al governo ugandese di avviare "un'inchiesta imparziale e urgente sull'omicidio" di colui che si guadagnò l'odio omofobo anche per essersi opposto al progetto di legge che prevede la pena di morte per il reato di "omosessualità aggravata", un testo definito "odioso" da Barack Obama. Già oggi l'omosessualità è punibile con sette anni di prigione, e le carceri ugandesi non sembrano rassicurare sul rispetto dei diritti fondamentali del detenuto.
Oggi è il giorno della memoria: RICORDARE la Shoah è giusto, sacrosanto direi, ma dovremmo anche GUARDARE cià che avviene ancora OGGI. E passa INOSSERVATO, nonostante sia sotto gli occhi e le coscienze di tutti noi.


Siamo sicuri che l'umanità abbia messo "alle spalle" gli orrori che ha compiuto ai tempi del nazismo, che ovviamente, guardiamo con immenso disgusto, fatti che percepiamo "lontanissimi", appartenenti a un passato remoto, che alla fine, tanto remoto non è...

Già il fatto che una nazione (...gli USA...) possa arrogarsi il "diritto" di attaccare arbitrariamente e senza alcun motivo valido altri stati, nell'indifferenza totale dell'Onu e di tutta la comunità internazionale, dove trovano persino "sponda" da parte di altri stati che hanno interessi ad "aggraziarsi" la simpatia degli States, e magari ottenere qualche "briciola" della torta, non indica un "pianeta Terra" in salute...

La guerra è tragica per definizione, ma "c'è modo e modo" di combatterla, e queste ultime in Afganistan e Iraq, sono state condotte all'insegna del totale disprezzo della vita e dei diritti umani. Agli USA gli interessa ben poco dei suoi soldati, figuriamoci dei nemici. I numeri relativi ai due conflitti, puoi trovarli QUI, mentre il "risultato" dei massicci bombardamenti con uranio impoverito, ovvero bambini nati con gravissime malfornazioni, lo trovi QUI


Mi viene in mente le torture gratuite perpetrate ai prigionieri del carcere di Abu Ghraib, in Iraq, dai marine americani, divertiti:  persone massacrate di botte, seviziate con manici di scopa, costrette a bere e cospargersi di urine ed escrementi, legate in posizione scomode e assurde, e chissà quali altre atrocità.


 Mi viene in mente, il fosforo bianco utilizzato dagli americani per bombardare alcuni quartieri civili di Falluja; che ha fatto letteralmente evaporare migliaia di cittadini, donne, bambini, uomini... (si.. anche uomini... di solito, per rendere l'idea, dicono "donne e bambini"... ma la vita di noi maschietti vale meno???? :-D)
Sono trascorsi undici anni dalla data in cui il Parlamento italiano ha aderito alla proposta internazionale di dedicare il 27 gennaio alle vittime del nazionalsocialismo e del fascismo, dell'Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati

16 ottobre 1943, uno dei giorni più bui della storia italiana: furono rastrellati 1259 ebrei e, dopo che alcuni,  furono scarcerati, partirono in treno per Auschwitz in 1023 il 18 ottobre '43. Arrivarono al campo polacco
cinque giorni dopo. Di questi 1023, superarono la selezione 149 uomini, immessi con i numeri di matricola tatuati sul braccio, da 158491 a 158639 e 47 donne con matricole da 66172 a 66218. Per tutti gli altri, soluzione finale col gas.
Usa: pit bull mangia Bibbia, donna lo impicca


NEW YORK - Diamond è morta per aver mangiato una Bibbia. Questa la crudele sorte che è toccata ad una femmina di pit bull uccisa da una donna statunitense. La 65enne Miriam Smith ha impiccato il cane del nipote ad un albero con un filo elettrico. Non soddisfatta, la donna, che ha definito l’animale un ‘cane-diavolo’, ha dato fuoco alla bestiola. La donna – che rischia dai 180 giorni ai cinque anni di carcere se condannata - ha detto alle autorità era preoccupata che Diamond potesse far male ai bambini del vicinato. 



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Ricoverato nella notte l'ex leader dell'Anc. Secondo le prime voce, si tratterebbe di problemi respiratori. L'ospedale: "è in buone condizioni"

L'eroe della lotta all'Apartheid, l'ex presidente sudafricano Nelson Mandela, è stato ricoverato in un ospedale di Johannesburg.

Secondo quanto riferito dall'emittente sudafricana Talk Radio 702, Mandela sarebbe stato ricoverato d'urgenza nella notte e sarebbe stato subito visitato da un'equipe di specialisti in pneumatologia e problemi respiratori.

Sul sito ufficiale dell'ospedale, il Milpark Hospital, l'anziano leader è in buone condizioni e in vena di scherzi. Sul posto sono arrivati immediatamente cameraman e giornalisti, che hanno ripreso l'arrivo della moglie Graca Machel e del resto della famiglia.
Mosca firma con gli Usa accordo di riduzione armi nucleari e compra dalla Francia quattro portaelicotteri: come i tempi cambiano

Il Consiglio Federativo, la camera alta russa, ha ratificato il trattato Start II sul disarmo nucleare. Dopo il via libera degli Stati Uniti entra quindi il vigore  l'atteso accordo, firmato lo scorso aprile a Praga da Barack Obama e Dmitri Medvedev, che prevede il taglio del 30 percento delle atomiche. Nell'arco di sette anni le testate saranno ridotte a 1.550. I vettori, tra missili e bombardieri strategici, a 700. Il parlamento russo ha ratificato lo Start II con una dichiarazione aggiuntiva e clausole di riserva che prevedono un legame tra le armi strategiche offensive e quelle difensive, con il diritto di Mosca ad uscire dal trattato nel caso fosse violato tale legame: si tratta di una garanzia contro un eventuale scudo antimissile in Europa senza il coinvolgimento paritetico della Russia.
Con la firma del Consiglio russo termina un lungo processo negoziale iniziato nel dicembre 2009, quando scadde l'omonimo trattato siglato nel 1992 da Eltsin e Bush.
Botox, protesi al seno e liposuzione addio. Il nuovo trend nella chirurgia estetica è il rimodellamento delle parti intime. La mania, scoppiata oltreoceano, sta dilagando e pare abbia contagiato anche le donne italiane. Insomma, praticata da una decina di anni, la chirurgia estetica intima fra le donne non è più un tabù e spesso viene utilizzata per risolvere una situazione di disagio psicologico.

Per rimediare alle imperfezioni, sono diversi i tipi di intervento a cui ricorrere: la lipostruttura delle grandi labbra (da 2.200 a 3.400 euro), il lifting del monte di Venere (da 3.000 a 5.000 euro) e la vaginoplastica (da 4.000 a 5.000 euro). Ma c'è anche chi si rivolge al chirurgo per la ricostruzione dell'imene: rifarsi una verginità costa tra i 1.200 e i 2.500 euro. Secondo la rivista americana Self, che ha condotto un'indagine proprio sull'argomento, 1 persona su 10 ha risposto che “considera la chirurgia delle parti intime come qualcosa che aiuta a sentirsi meglio e più sexy”.

Teheran - Una donna iraniana lancia la sfida all'integralismo islamico per le vie di Teheran. E' salita su un autobus e ha camminato per le strade dalla capitale senza coprirsi il capo con il velo, così come tradizione vuole. Le fotografie che le sono state scattate hanno immediatamente fatto il giro del web e c'è chi l'ha definita "coraggiosa" nel forum onlydemocracy4iran.com dedicandole una discussione.

fonte


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“Nicole Minetti è una splendida persona, intelligente, preparata, seria, si è laureata con il massimo dei voti, 110 e lode, si è pagata gli studi lavorando, è di madrelingua inglese e svolge un importante e apprezzato lavoro con tutti gli ospiti internazionali della Regione.” 

La telefonata di Berlusconi a Gad Lerner è stata euristica, quasi maieutica. Ho scoperto qual è il curriculum per diventare consigliere regionale. E ho scoperto che non ce la farò mai.

Ho 26 anni, uno in più della Minetti: troppo vecchio per la politica.

Non sono una persona splendida, sono anche piuttosto bruttino. E soprattutto sono un uomo.

Sull’intelligenza e sulla preparazione, poi, sono subissato dalla Minetti. Lei ha ballato, si è occupata di ortodonzia, di organizzazione di eventi e ora è un’amministratrice pubblica. Io al massimo corro dietro un pallone, sono scoordinato, non ho carie e neanche i denti del giudizio, non organizzo feste eleganti e discrete anche perché nella tavernetta di casa mia ci sono un cane e un gatto e i miei ospiti possono o avere paura o soffrire di allergia. E soprattutto non sarò mai un leale rappresentante delle istituzioni perché sono un pavido e non ho mai avuto il coraggio di lasciare il mio lavoro per candidarmi in listini bloccati.

Leggendo il commento di un utente della nostra pagina Facebook, relativamente a un articolo sul tema dell'immigrazione, mi è venuta l'idea di pubblicarlo sul sito, conferendogli maggiore visibilità: questo, non con l'intento di polemizzare, ma per aprire una discussione e confrontarci su un tema caldo che tanto "fa" e "farà" discutere, arrivando persino a determinare le scelte politiche di una parte dei cittadini.

Insieme al federalismo, l'immigrazione è il principale motivo che spinge una parte degli elettori a sostenere la Lega Nord.

L'articolo in questione, è il seguente: "Come funziona il decreto flussi 2011" che avevamo pubblicato, con il seguente commento: "Ecco come funziona il decreto flussi e chi può utilizzarlo... le quote x ogni nazione, come il bestiame..."

(Riflettendoci "a freddo", credo che il significato della frase inserita contestualmente al post, lasci troppo spazio ad "interpretazioni": la frase voleva essere una critica al "metodo utilizzato" e non certo al fatto che l'immigrazione vada regolamentata seriamente.)
mercoledì 26 gennaio 2011
Con la grinta dei tempi belli Giuseppe D’Avanzo su Repubblica elenca le dieci bugie che Silvio Berlusconi ha detto sul caso Ruby. Nell’articolessa che occupa le prime due pagine del giornale guidato da Ezio Mauro il commissario Davanzoni, come lo chiama sfottendolo qualcuno, ci va giù durissimo. Anche se per avere il massimo dell’effetto avrebbe dovuto partire da 10 e risalire fino a uno, con una cosa alla David Letterman.

1) “Non ho mai minacciato nessuno, né fatto pressioni sul funzionario di polizia per far rilasciare Ruby”: Berlusconi sa di mentire perché non ci fu una sola telefonata con il capo di gabinetto. Come si legge nell’invito a comparire il funzionario riceve ripetute e «ulteriori chiamate dalla presidenza del Consiglio» (la procura ha escluso tutti i contatti telefonici di Berlusconi e non è ancora pubblico il numero esatto). Devono essere state così urgenti e incombenti da consigliare al capo di gabinetto di telefonare 24 volte al funzionario di servizio, al suo diretto superiore, al questore. La prima telefonata è delle 00.02.21, l’ultima addirittura delle 6.47.14. Non importa se il capo di gabinetto abbia o meno avvertito «una minaccia» nelle parole del presidente. E’ indiscutibile che il funzionario si dà molto da fare. L’esito è l’affidamento di Ruby, di fatto, a una prostituta, Michele Coincecao, eventualità che il pubblico ministero per i minori, Anna Maria Fiorillo, aveva escluso. Questo è il risultato della pressione di Berlusconi: la polizia non rispetta le disposizioni del magistrato.


Si allarga lo scandalo sulla più prestigiosa nave della marina militare tedesca, la celebre  Gorch Fock. Dopo l’ammutinamento seguito alla morte di un’allieva, fatto che ha portato all’apertura di un’indagine sulle attività della nave, ora sono emersi numerosi episodi di nonnismo. Il capitano dell’imbarcazione militare Norbert Schatz è stato dimissionato dal ministro della Difesta tedesco Zu Guttenberg. La vicenda è ancora molto controversa, e lo scandalo Gorch-Fock potrebbe avere gravi ripercussioni politiche secondo lo Spiegel. Nel frattempo, monta l’indignazione per l’orribile nonnismo che imperava nella nave.
BATTESIMO NEL VOMITO“Lo svolgimento dei rituali di battesimo devono rispettare la dignità e il decoro dei partecipanti”. Così dispone la Marina tedesca sui rituali di iniziazione fatti svolgere dai militari più anziani ai loro colleghi neofiti. Il cosiddettoÄquatortaufe, il battesimo per il superamento dell’equatore, era svolto quando per la prima volta un marinaio faceva un viaggio dall’emisfero nord all’emisfero sud del globo. Un rituale classico, che è svolto in molti imbarcazioni di diversa nazionalità, ma che sulla Gorch Fock prendeva una piega molto particolare. I cadetti dovevano baciare le scarpe dei loro superiori, strisciare sul terreno, stendersi su un canotto e ingerire una pappa marrone che ricordava fin troppo bene gli escrementi. Le foto pubblicate dalla Bild mostrano anche un bagno in una vasca di vomito, dove i cadetti  dovevano nuotare, oppure farsi mettere alla gogna e lì ricevere liquidi in faccia di ogni tipo. Le foto sono state scattate nell’autunno del 2010, poco prima che morisse la giovane marinaia. Immagini sconvolgenti, che stanno provocando un’ondata di indignazione in tutta la Germania, mentre in Parlamento è prevista per oggi una discussione sulla vicenda
Secondo i sondaggi di opinione, B. sta ancora sul 30%, c’è addirittura un lieve aumento dei consensi, forse mezzo punto percentuale… Non c’è stato il crollo che ci si aspettava dopo gli scandali. ORRORE! Il Pd sta sul 24-25 moribondo stabile. Vendola è l’unico che a sinistra cresce un po’: al 7%. Come è possibile?

In Svezia un politico si è dovuto dimettere perché ha comprato un Toblerone con la carta di credito di servizio: appropriazione indebita. Un altro è stato silurato per aver pagato per 2 giorni in nero una baby sitter…
In Italia il fatto che B. usasse le auto della sua scorta per far riaccompagnare a casa le sue ospiti è stato considerato un fatto secondario (solo i poliziotti si sono incavolati come bisce per l’umiliazione professionale)…

B. ha ancora il sostegno di milioni di personeIl mondo ci guarda attonito. Siamo noi i marziani.

Ho passato lunghe ore a meditare sul perché di questa fantascientifica situazione. Poi un messaggio di Johnnysi Nysi, su Facebook, mi ha svelato l’arcano: gli italiani vivono per il gossip.


In occasione dell'anniversario della sentenza del 1973 con cui la Corte suprema sancì il diritto delle donne ad abortire, gli americani tornano a dividersi. Oggi la tradizionale “March for Life” con l’arrivo a Washington di decine di migliaia di antiabortisti


E’ stato il week-end del ricordo, della protesta, della celebrazione. Negli Stati Uniti è stato il week-end che ha marcato il 38esimo anniversario dalla Roe v. Wade, la storica sentenza con cui laCorte Suprema nel 1973 sanciva il diritto delle donne all’aborto. E ora come allora, l’America si è divisa. Molti si sono riuniti nelle chiese e hanno pregato per il bando totale all’aborto. Altri hanno chiesto di difendere e ampliare i diritti delle donne. Il culmine della mobilitazione ci sarà oggi, lunedì, con la tradizionale “March for Life” e l’arrivo a Washington di decine di migliaia di antiabortisti.

Le divisioni e le ferite che ancora segnano gli Stati Uniti in tema di interruzione della gravidanza sono tornate fuori anche nelle dichiarazioni della Washington politica. Il presidente Barack Obama ha detto che la Roe v. Wade “protegge la salute delle donne e la libertà riproduttiva”. Per lo speaker della Camera, il repubblicano John Boehner, la sentenza della Corte Suprema “fece a pezzi il diritto alla vita che i Padri Fondatori descrissero nella Dichiarazione di Indipendenza”. Posizioni inconciliabili, replicate in centinaia di altre dichiarazioni (repubblicani e conservatori da una parte, democratici e liberal dall’altra), e che preannunciano una battaglia ancora più cruenta nei prossimi mesi.
Salvatore Ligresti
Politici, manager e parenti uniti per salvare Fondiaria (e i loro ricchi compensi). A libro paga ci sono i figli di La Russa, Pisanu, Tabacci e del top manager Marchionni


La famiglia? “E’ straunita”, garantisce Giulia Ligresti, figlia di Salvatore, sorella di Jonella e di Paolo, nonchè presidente della holding Premafin quotata in Borsa. Come dire: tutto resta come prima, anche se i Ligresti, per non alzare bandiera bianca di fronte ai debiti e alle perdite, sono pronti a cedere una fetta del loro impero all’assicurazione francese Groupama. Proprio ieri l’assemblea di Premafin ha dato via libera all’aumento di capitale che aprirà le porte (Consob permettendo) al nuovo importante socio. Mentre oggi tocca agli azionisti di Fondiaria assicurazioni, il cuore del gruppo, mettere ai voti la richiesta di denaro fresco al mercato. “Groupama non entrerà nella gestione”, ha ribadito ieri Giulia Ligresti. E questo, ha detto, “permetterà di mantenere l’italianità dell’azienda”.

Il 30 novembre il Presidente del Consiglio dei Ministri ha licenziato un decreto relativo ai flussi di ingresso per il nuovo anno, per un totale di 98.080 "quote". Le domande potranno essere presentate solamente attraverso la procedura telematica già sperimentata in passato, e le quote saranno così ripartite:
1) 52.080 sono riservate a lavoratori extracomunitari provenienti da Paesi che abbiano sottoscritto con l’Italia accordi di riammissione e regolazione dei flussi,
I fatti di questi giorni portano nuovamente alla luce una stortura del sistema politico del nostro Paese. In Italia -e’ cosa nota, verrebbe da dire- lo Stato di diritto e’ temperato dal principio non scritto “fatta la legge, trovato l’inganno” E’ cosi’, dopo ben due referendum che ne sancivano l’eliminazione, il finanziamento pubblico ai partiti e’ tornato sotto le mentite spoglie di rimborso elettorale. Una lauta remunerazione che la partitocrazia s’e’ assegnata (per ogni legislatura ed al di la’ della sua durata) per sopravvivere e mantenere inalterato l’attuale sistema di potere. Un ginepraio tipico del nostro Paese i cui frutti sono i disastri politici ai quali ogni giorno il cittadino -suddito, disarmato e disamorato- e’ costretto ad assistere. Che cosa accadrebbe se tutto fosse come dovrebbe, se tutto fosse come già accade, per esempio, negli Stati Uniti? Probabilmente, se i partiti dovessero cercare il proprio sostentamento direttamente presso l’elettorato, si sentirebbe parlare di abolizione del canone Rai, di eliminazione del finanziamento all’editoria, di maggiore liberta’ d’espressione (3) e di liberta’ di scelta per le cure e per il fine vita .

Il sistema svizzero di democrazia diretta offre ai cittadini la possibilita' di rimettere in causa le politiche e alcune leggi grazie ai referendum nazionali. Durante l'allarme Aids alla fine degli anni 80, la Svizzera e' stato il primo Paese a proporre di sviluppare una politica di riduzione del danno, essendo le iniezioni di droga uno dei principali vettori della pandemia di Hiv. Negli Usa, in Russia, in America latina, nell'Ue, in Asia del sud e nelle altre regioni del mondo, l'Aids ha fatto molti danni anche perche' legato all'uso di droghe. I consumatori di droghe per via endovenosa (essenzialmente eroinomani) avevano trasformato i luoghi pubblici di Zurigo e di altre citta' svizzere in dei veri e propri campi di siringhe.
Le autorita' svizzere hanno preso il problema sottobraccio ed hanno avviato una politica di riduzione del danno, facendola diventare una delle piu' importanti in materia di sanita' pubblica, al contrario di cio' che accade in Russia dove niente si fa ed e' stato fatto per le persone che si iniettano droghe. La situazione odierna e' drammatica: piu' di due milioni di consumatori di droghe e un milione di persone che vivono con l'Hiv secondo le stime, piu' del 60% dei quali si e' infettato con l'uso di siringhe usate.
Gli svizzeri non si sono piu' impegnanti, al contrario degli Usa, in una “guerra contro la droga” e nel rafforzare la repressione della polizia, l'aumento delle carceri e il cumulo delle pene detentive, tutti metodi che si sono dimostrati controproducenti. Oggi in Usa c'e' il piu' alto numero di detenuti e soprattutto per questa “guerra alla droga”, un numero sproporzionato di detenuti e' afroamericano o ispanico. Questa offensiva ha permesso ai cartelli della droga di sviluppare profitti come mai in passato e di soggiogare intere comunita' dell'America Latina.
Il denaro della droga corrompe e non si contano piu' le vittime della violenza legata alla droga in Afghanistan, Birmania, Colombia, nei quartieri disgraziati degli Usa o nel nord del Messico, dove il massacro continua.
martedì 25 gennaio 2011
Cosa pensano i giovani nel mondo? Quali sono i loro valori, le loro aspirazioni, le loro paure, la propria personalita'? Vedono le cose nello stesso modo pur se abitano a Rabat o a Pechino? 

E' quello a cui ha cercato di rispondere la “Fondation pour l'innovation politique”, un tink-tank liberale, progressista ed europeo diretto dalla politologa Dominique Reynié, intervistando 32.700 giovani di 16/29 anni di venticinque Paesi..
Una selezione rappresentativa di 25 Paesi (1) ma non alcune lacune: in Africa si considerano solo Marocco e Africa del Sud, in America del sud solo il Brasile, e in Medio Oriente solo Israele. Inoltre, come riconoscono gli stessi autori, l'indagine e' stata realizzata con un questionario elettronico che, di conseguenza, favorisce categorie di popolazione piu' spigliata e che piu' familiarizza con la globalizzazione.
Molti risultati sono abbastanza scontati, ma ce ne sono alcuni che stupiscono, come i cinesi che sono i piu' preoccupati per l'inquinamento ambientale; altri sono un po' aneddottici, come il 27% dei giovani indiani che sogna di diventare una celebrita'.

La starlette Sorcinelli telefona, il Caimano sgancia: a colpi di 10 mila euro a volta. L'ultimo 5 giorni fa. Anche lei è stata alle feste: in cambio uno "stipendio" che è 4 volte quello di una insegnante


L’ultima novità, in ordine di tempo, è il ritrovamento negli appartamenti di via Olgettina di foto che gli inquirenti ritengono “interessanti” 
(leggi l’articolo). Ma forse, ancora più interessante, è il continuo affluire di soldi sui conti delle ragazze implicate nel caso Ruby. L’ultimo bonifico è arrivato cinque giorni fa: il 17 gennaio 2011. “Ordine e conto Silvio Berlusconi ABI-CAB 010… a favore di Sorcinelli Alessandra CRO 17716… 10.000,00 euro per prestito infruttifero”, questa è la contabile bancaria che documenta l’ultima delle 13 operazioni intercorse tra il premier e una delle ragazze del suo giro di feste nell’arco di un anno e sette giorni. Molto si è scritto sull’“avere” nel rapporto tra Berlusconi e le ragazze ma Il Fatto Quotidiano ha provato a dare contorni più definiti anche al “dare” di questa anomala partita doppia. Le amiche del presidente non si stancano mai di declamare la sua generosità davanti alle telecamere.
Clicca per ingrandireNel suo bilancio annuale del 1968, la Rockefeller Foundation ammise di aver finanziato lo sviluppo dei cosidetti “vaccini antifertilità” ed il loro impiego su larga scala.
Da pagina 51 in poi leggiamo:
“(…) è noto che molti tipi di farmaci diminuiscono la fertilità maschile, ma quelli che sono stati testati hanno seri problemi di tossicità. Scarso è il lavoro in corso sui metodi immunologici, come i vaccini, per ridurre la fertilità ed è necessaria molta più ricerca se qui vogliamo trovare una soluzione”.
La possibilità di usare i vaccini per ridurre la fertilità maschile, era qualcosa che necessitava di ulteriore indagine, secondo la Rockefeller Foundation, poiché sia la pillola che il diaframma non erano adatti per la distribuzione su larga scala:
“Siamo davanti al pericolo che tra pochi anni questi due metodi “moderni”, per cui si sono spese grandi speranze, di fatto risulteranno impraticabili su larga scala”.
Si citò anche la possibilità di somministrare delle preparazioni ormonali per ridurre la fertilità, sebbene – si afferma nel rapporto- sia stato rilevato che “causino emorragie che possono limitare la loro utilità”.
“È stato suggerito un impianto sub cutaneo permanente o semipermanente di questi ormoni ma non è stato chiarito se ciò porterebbe alle stesse difficoltà”.
(…) “La Fondazione farà tutto il possibile per assistere nel colmare questa importante lacuna e questo in molti modi:
1- “Cercando o incoraggiando lo sviluppo, nonché il sostegno parziale, di alcuni centri di eccellenza nelle università e nelle istituzioni di ricerca negli Stati Uniti e all’estero, nei quali i metodi e i punti di vista della biologia molecolare siano abbinati ad approcci più tradizionali di istologia, embriologia, endocrinologia, nella ricerca pertinente lo sviluppo dei metodi per il controllo della fertilità”.
2- “Sostenendo la ricerca di ricercatori indipendenti, orientati verso lo sviluppo di metodi contraccettivi o di informazioni base sulla riproduzione umana, rilevanti per tali sviluppi;”
3- “Incoraggiando ricercatori consolidati o principianti, rendendo disponibili fondi per la ricerca ed anche con altri mezzi, a volgere la loro attenzione ad aspetti della ricerca nella biologia riproduttiva, che hanno implicazioni sulla fertilità umana e il suo controllo;”
4- “Incoraggiando più studenti di biochimica e biologia a designare carriere nella biologia riproduttiva e nel controllo della fertilità umana, attraverso il sostegno di programmi di ricerca ed insegnamento nei dipartimenti di zoologia, biologia e biochimica”.
La lista è infinita... Quale la motivazione per queste attività, secondo la RF (Rockefeller Foundation)?
“Si stima esistano 5 milioni di donne tra i gruppi americani di poveri o sulla soglia della povertà che hanno bisogno di un servizio di controllo delle nascite.
(…). La fertilità degli indigenti non testata, contribuisce molto a perpetuare la povertà, la sottocultura, la sotto-occupazione, non solo nei quartieri poveri delle città ma anche nelle aree rurali depresse”.
(…) Nel suo rapporto annuale del 1988, la RF fu felice di comunicare il progresso compiuto dalla Population Division della Fondazione nel campo dei vaccini anti-fertilità:
“L’Istituto Indiano di Immunologia (India’s National Institute of Immunology) completò con successo nel 1988 la prima fase delle prove con 3 versioni di un vaccino antifertilità per le donne. Sponsorizzato dal governo indiano e sostenuto dalla Fondazione, le prove stabilirono che con ognuno dei vaccini testati, ci si poteva attendere almeno un anno di protezione dalla gravidanza e questo basandosi sui livelli di anticorpi formatisi in risposta allo schema di immunizzazione”.
Nella sua revisione sui vaccine antifertilità, del 1997, il Centro Internazionale – con base in India- per la Manipolazione genetica e la biotecnologia non dimenticò di riconoscere il suo principale benefattore:
“Il lavoro sui vaccini LHRH e HCG è stato sostenuto dalla ricerca garantita dalla The Rockefeller Foundation, (…).”
Negli anni 90 il lavoro sui vaccini antifertilità fu estremamente intenso, specialmente nelle nazioni del terzo mondo: questo fecero i fondi forniti dalle tasche profonde della Rockefeller Foundation. Allo stesso tempo le donne, l’ l’obbiettivo della popolazione dei globalisti, iniziarono a sentirsi a disagio con tutto questo parlare ai quattro venti di riduzione della popolazione e dei vaccini come mezzo per raggiungerla.
Betsy Hartman, Direttrice della Population and Development Program (Programma Popolazione e Sviluppo) all’Hampshire College, Massachusetts è “qualcuno che crede fermamente nel diritto delle donne ad un controllo sicuro e volontario della nascita e dell’aborto”, ma non è una sostenitrice di questo vaccino anti-fertilità, come messo in essere dalla Rockefeller Foundation. Nel suo saggio (Population control in the new world order) spiega:
“Sebbene un vaccino sia stato testato su solo 180 donne in India, è stato venduto come sicuro, privo di ogni effetto collaterale e completamente reversibile. La comunità scientifica sa benissimo che simili affermazioni sono false: per esempio restano aperte molte domande sull’impatto a lungo termine del vaccino, sul sistema immunitario e sul ciclo mestruale. C’è anche prova filmata di donne a cui è stata negata informazione sul vaccino nei test clinici e questo nonostante questo il vaccino sia stato preparato per uso su larga scala”.
La rete Globale delle Donne per i Diritti di Procreazione(Women’s Global Network for Reproductive Rights) che ha sede ad Amsterdam, Olanda, ha citato un ricercatore di spicco sulla contraccezione, il quale ha detto:
“I metodi immunologici di controllo delle nascite saranno “un’arma antigenica” contro il processo riproduttivo, che se lasciata senza verifica, minaccerà di sommergere il mondo”.
Anche l’attivista animalista Ms. Sonya Ghosh ha espresso preoccupazioni sul vaccino antifertilità finanziato dalla Rockefeller e sulla sua implementazione:
“Anziché dare alle donne individualmente più possibilità per evitare una gravidanza e proteggersi contro l’AIDS e le malattie sessualmente trasmissibili, il vaccino antifertilità è pensato per essere somministrato facilmente ad un grande numero di donne, usando le minori risorse. Se somministrato a popolazioni senza cultura, la questione del controllo dell’utilizzatore e del consenso informato, sono ulteriore causa di preoccupazione”.
Per evitare simili dibattiti, la Foundation negli ultimi venti anni si è associate con I suoi metodi a lungo praticati e altamente vincenti, ossia mentendo spudoratamente o usando un linguaggio fuorviante per nascondere il fatto che continua a lavorare incessantemente verso la sua missione a lungo termine.
Se pensate che la RF ed altri abbiano abbandonato i loro sforzi “anti-fertilità” con l’aiuto dei vaccini, ripensateci.
Autore: Jurriaan Maessen, August 31, 2010 / Traduzione a cura di: Cristina Bassi / Fonte originale: infowars.com / Fonte: saluteolistica.blogspot.com

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