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venerdì 7 gennaio 2011
Padre Louis Vitale viene arrestato durante una manifestazione contro la tortura.

E' accaduto negli Stati Uniti e in Italia non se ne è saputo quasi nulla

Protesti contro la tortura? Ti mettiamo in carcere! La testimonianza di un frate francescano scarcerato a luglio


La colpa del francescano Louis Vitale è quella di essersi introdotto senza autorizzazione a Fort Benning, Georgia, sede del Western Hemisphere Institute for Security and Cooperation, precedentemente noto come “Scuola delle Americhe". Una scuola dove si è insegnato a torturare. Ora si insegnano "tecniche avanzate di interrogatorio”.
16 settembre 2010
Fonte: Traduzione di Antonella Recchia
Da Lompoc, California, di Fr. Louie Vitale, OFM
(Da Nuclear Resister # 157, 1 giugno, 2010)
Pubblichiamo volentieri questo articolo del "Il Fazioso", anche se un commento vogliamo farlo:
definire D'Alema un "comunista", è abbastanza fantasioso: al di là delle proprie idee, i "comunisti" - quelli vecchio stampo, come Togliatti e Berlinguer - avevano un "programma" (che nel mondo ha fatto milioni di vittime come ogni dittatura), avevano degli ideali, avevano un'identità. D'Alema invece incarna il prototipo di questa pseudosinistra moderna imborghesita, che "sta con i frati e zappa l'orto", incapace di governare un condominio, e attaccata alle poltrone come una sanguisuga, ed è di D'Alema la "legge regalo" sulle TV che consente a Mediaset di pagare "due lire" di concessione governativa.

PRIMA DEL 7 gennaio 2010, prima di quelli che qui chiamano “i fatti”, i migranti africani a Rosarno erano 2500. Poi i giorni della violenza, qualcuno tra i “bianchi” comincia a “sparare” ai neri. Scoppia l’inferno. È guerra per giorni, la Statale 18 bloccata, il centro messo a ferro e fuoco. Vince la rabbia. Poi si scatena la “caccia al nero”. Lo schema “è mafioso: una minoranza di rosarnesi si spende nella caccia, megafono e spranga in mano, mentre la maggioranza sta zitta, chiude le persiane”, spiega Agostino Pantano, giornalista che a Rosarno conosce ogni singolo sasso. Catapecchie del centro, la ex cartiera, scheletri di edifici abbandonati nel triangolo ad alta densità mafiosa tra Rosarno, San Ferdinando e Gioia Tauro, regno delle famigerate famiglie di ‘ndrangheta dei Pesce e dei Bellocco. Prima dei “fatti” quei tuguri erano le case da Terzo mondo di questi disperati che dal vero Terzo mondo sono scappati. Adesso, un anno dopo, che cosa è cambiato? Ci sono più immigrati dell’Est europeo, soprattutto bulgari. Gli africani sono molti meno: 700 anime (poco più di mille in tutta la Piana di Gioia Tauro, di cui almeno la metà sono cosiddetti clandestini), veri fantasmi. Mentre prima affittavano in nero una stanza senza luce, acqua, riscaldamento, da qualche italiano senza scrupoli a 150 euro al mese per posto letto – anche dieci o venti stipati in uno stesso locale – adesso la maggior parte di loro è costretta a vivere nelle campagne attorno a Rosarno. In casolari apparentemente abbandonati, per cui alcuni giurano di non pagare neppure un centesimo. In realtà nulla è gratis nella miseria di Rosarno. Tra campi di agrumi e oliveti il Terzo mondo è qui.


“Che l’Europa risorga”. Tremonti cita il discorso di Winston Churchill del 1946. “Se si guarda al futuro geopolitico è evidente che la competizione è tra continenti”

”La crisi non è finita”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti alla Conferenza di Parigi, ‘Nuovo mondo, nuovo capitalismo’, riferendosi complessivamente alla situazione internazionale. Per spiegare la lotta alla crisi, il ministro dell’Economia utilizza la metafora del videogame: “E’ come vivere in un videogame. Vedi un mostro, lo combatti, lo vinci, sei rilassato. E invece ne compare un altro, più forte del primo”.

L'articolo risale al 18 Novembre, tuttavia essendo un tema interessante, lo pubblichiamo ugualmente: finalmente un po' di interesse su un problema, quello dell'amianto, ancora attuale in Italia: nonostante l'utilizzo sia stato vietato per legge dal 1992, è ancora presente in molti edifici pubblici e privati, a causa dell'utilizzo massiccio che ne è stato fatto negli anni precedenti. Per smaltirlo, è necessario per legge l'intervento di aziende specializzate, tuttavia alcuni eludono la normativa, facendolo rimuovere a normali ditte edili, non attrezzate adeguatamente, esponendo a rischio i lavoratori, ma anche chi frequenta l'ambiente, in quanto possono esserci dispersioni. Un altro problema, è costituito dall' illecito smaltimento, con dispersione nell'ambiente di eternit o materiale contenente fibre d'amianto, spesso rinvenuto in campagne, boschi, o comunque discariche abusive.


Alessandro di nocensura.com
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L’amianto è un pericoloso minerale presente in concentrazioni estremamente variabili in quasi tutte le cave di “pietre verdi”, le cosiddette “cave ofiolitiche”, attive anche in provincia di Parma con 8 impianti di estrazione in attività. La presenza del minerale è stata accertata in entrambe le cave in esercizio nel comune di Bardi e in molte altre cave in esercizio nelle valli del Taro e del Ceno.

La normale attività di estrazione, trasporto e utilizzo della pietra provoca il rilascio in ambiente di una imprecisata ma imponente quantità di fibre di amianto. L’amianto è talmente nocivo alla salute, indipendentemente dalla quantità e dalla durata dell’esposizione, che anche una sola fibra può rivelarsi letale. Per la sua estrema leggerezza si disperde con il vento anche a grandi distanze. Queste problematiche, note da anni, non sono mai state divulgate a livello locale.

Il Cipe ha stanziato a novembre altri 500 milioni di euro per il tratto dell'Alta velocità che dovrebbe collegare Milano a Genova. Intanto restano bloccati i fondi per la ricostruzione de L'Aquila e delle scuole del Sud, che vantano un credito di 600 milioni di euro, denaro assegnato ma fermo da un anno.

Meno di un dodicesimo, cinquecento milioni sulla spesa complessiva prevista di oltre 6 miliardi. È questa la proporzione del finanziamento che lo scorso 18 novembre il Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) ha accordato rispetto al totale necessario per realizzare il Valico dei Giovi, tratta della Tav Milano Genova. Mezzo miliardo di euro per un’opera che negli anni ’90 costava meno di un terzo e di cui si promette l’inaugurazione da quasi trent’anni. A cosa servirà questo primo stanziamento? A riaprire i cantieri, assumere personale, dare respiro alle promesse elettorali. Poi, se non si troveranno altri soldi, si ritornerà al 2007, quando le opere sono state chiuse perché i fondi erano esauriti.
NUOVO MISTERO A RIPARBELLA(PI)
Nell’ultimo consiglio comunale si tratta finalmente la mozione che chiede di adottare urgentemente misure a tutela della salute pubblica dopo che l’Asl ha segnalato la pericolosità di usare il gabriccio . L’amianto fa male se lo mettiamo nei prodotti ma non fa male se esiste naturalmente in un prodotto , ecco come giustifica il Sindaco il suo rifiuto di vietare l’uso del gabbro sulle strade sterrate.
Ma alla salute dei cittadini e a quella dei nostri figli chi ci pensa ?


Il principio di precauzione che serve a tutelare la salute umana in tutti i casi dubbi lo conoscono ?
Nell’ultimo consiglio comunale il Sindaco ha subito messo in chiaro che lui il divieto di uso del gabbro sulle strade sterrate non ha alcuna intenzione di approvarlo e dopo una parziale apertura per approvare almeno le norme che chiedevano al Comune di sensibilizzare la cittadinanza sulla pericolosità dell’amianto ( facendo anche riferimento alla dichiarazione sotto riportata dell’Asl 6 di Cecina e a quanto dichiarato pubblicamente dalla Dott.ssa Consigli nel Consiglio Comunale Aperto ) c’è stato un dietrofront totale e imbarazzante come si può evincere dal file audio allegato . Unico punto interessante è la disponibilità della maggioranza , annunciata dal ViceSindaco e dal Capogruppo Fantini , ad analizzare per bene il problema e verificare se si può trovare una mozione comune che metta al riparo il Comune da eventuali responsabilità . ( ma la salute dei cittadini ? )
Interessante poi che per il Sindaco il parere dell’ASL di Cecina sia poco credibile sulla questione dell’uso del gabbro e quando si chiede al comune di sensibilizzare la popolazione allora si pretende che lo faccia l’Asl e non il Comune …  insomma si usa l’ASL a piacimento … quando fa comodo serve , quando dice qualcosa di scomodo non è credibile !

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SESSO E CONDIZIONAMENTI
di Peter Boom

Prima della famigerata legge Merlin, che ha avuto il risultato di gettare il meretricio sulle strade aumentando così le malattie sessualmente trasmesse e compromettendo il lavoro di controllo delle Forze dell'Ordine, un comandante alla prima uscita delle sue reclute aveva l'abitudine di fare un breve discorso raccomandando loro di non ritornare in caserma senza essersi sfogati con una puttana, un omosessuale o almeno con una sega (masturbazione). Le giovani reclute magari non conoscevano termini più urbani e allora lui aveva scelto di parlare  in modo “papale papale”. In alcuni paesi nordici la prostituzione è ora regolata in modo che le lavoratrici ed i lavoratori del settore vengano regolarmente sottoposti ad esami medici, paghino le tasse e risultino meno esposti a sfruttatori o bande criminali. Un bel guadagno in salute, risparmio di polizia ed ottimi introiti per le casse dello Stato. L'ipocrisia però regna sovrana nella politica italiana e non si vede come riuscire ad arrivare anche qui ad un sistema più progredito e sano.
"Cose che nessuno ti dirà di nocensura.com"  è un blog di informazione e approfondimento che tratta argomenti e questioni di attualità e pubblico interesse; proponiamo un punto di vista indipendente, improntato all'obiettività. Prestiamo particolare attenzione alle notizie che i mass media tradizionali - ridotti a organi di propaganda asserviti ai vari poteri forti - censurano, omettono distorcono in base alle esigenze della loro "fazione politica" di riferimento.  Il blog è curato da un gruppo di liberi cittadini di diverso orientamento, uniti dalla delusione e dallo sdegno nei confronti di tutti i partiti politici attualmente presenti sullo scenario italiano, che nonostante le divisioni "di facciata" sono complici/succubi dei medesimi "gruppi di potere" che impediscono le riforme che sarebbero necessarie per rilanciare il paese e dare respiro ai cittadini, sempre più oppressi e privati dei loro diritti fondamentali e costituzionali. 


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Lo staff di nocensura.com 


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giovedì 6 gennaio 2011

Un rapporto europeo sui media svela l'anomalia dei tg italiani: come lo schermo crea le paure della società.


L'Osservatorio Europeo sulla Sicurezza ha diffuso un rapporto sulla rappresentazione mediatica e la percezione sociale delle notizie registrando un netto scarto tra la realtà e l'informazione, quindi tra ciò su cui si concentra l'attenzione mediatica e quello che la gente percepisce realmente.
Problema suicidi tra i Carabinieri?

La TV non ci risulta che ne abbia mai parlato, e personalmente non ero a conoscenza di alcun episodio. Ma la questione è stata affrontata dal Sindacato SUPU (Sindacato Unitario Personale in Uniforme) 

che nel proprio sito internet, in data 5 Novembre 2010 ha pubblicato il seguente articolo, che riportiamo integralmente: 
E B. sbanca il botteghino al cinema. Dopo le tv l’ultimo monopolio è quello delle multisala. Il Cavaliere, in meno di due mesi, si è assicurato il controllo delle multisala cinematografiche più importanti del Paese. Una fetta di mercato che supera il 20%. Anche grazie all'alleanza con Benetton e alla creazione di The Space.


Dal monopolio conclamato delle tv a quello dei cinema. Con i riflettori puntati sulla politica, la sfiducia, l’asse Lega-Tremonti, Mediaset Rti (tradotto Silvio Berlusconi) si è assicurata in meno di due mesi il controllo delle multisala cinematografiche più importanti del Paese. Una fetta di mercato che supera il 20 per cento. E se con Medusa (presidente Carlo Rossella, amministratore delegato Giampaolo Letta) controllava già la produzione e la distribuzione dei film, adesso perché una pellicola finisca nelle sale che contano, deve passare attraverso il giudizio della galassia Berlusconi.
Radiato dall'ordine degli avvocati, ha fatto ricorso e per adesso può rimanere iscritto ai cassazionisti. E potrebbe ricandidarsi: grazie a indulto e sconti è libero dal 2009 e sono decadute le pene accessorie.


Continua a fare l'avvocato e potrebbe anche ricandidarsi. Grazie a indulto e sconti ad hoc è libero dal 2009 e sono decadute anche le pene accessorie


“L’avvocato Cesare Previti? E’ fuori studio, può riprovare domattina”. Fa impressione sentire la voce cortese che risponde al telefono dello studio Previti fondato nel 1958 dall’allora esordiente Cesare insieme al padre Umberto e ora ereditato dai figli. Non tanto perché l’avvocato amico diSilvio Berlusconi sia in giro per Roma. Teoricamente sarebbe stato condannato a sette anni e mezzo di carcere ma si sa come vanno le cose in Italia: l’avvocato settantaseienne ha scontato pochi giorni di galera nel maggio del 2006 e poi un periodo di arresti domiciliari e di affidamento ai servizi sociali all’associazione di don Picchi. Grazie all’indulto e ai tanti sconti, alcuni introdotti dal Governo Berlusconi come la legge ex Cirielli, Previti è libero dal dicembre del 2009.
mercoledì 5 gennaio 2011
ESCLUSIVO. Un documento del 1995, coperto ancora dal segreto di Stato, rivela come il nostro servizio segreto militare sia intervenuto in prima persona nella vicenda delle navi dei veleni.

Un documento coperto dal segreto di Stato. In mano a Gaetano Pecorella, presidente della Commissione ecomafie, da pochi mesi. Racconta un’altra pagina dell’infinita storia sulle navi dei veleni e dimostrerebbe come il Sismi, il servizio segreto militare, abbia seguito la vicenda. Il documento è datato 11 dicembre 1995 e rivelerebbe che il governo di allora, guidato da Lamberto Dini, avrebbe destinato una somma ingente di denaro (centinaia di milioni) al nostro servizio segreto per «lo stoccaggio di rifiuti radioattivi e armi». Il documento è ora agli atti della Commissione presieduta da Pecorella, numero di protocollo 294/55. L’anno prima, Legambiente aveva scoperchito la pentola dei traffici illeciti nelle acque del Mediterraneo, facendo partire le prime denunce sulla vicenda.

Un documento coperto dal segreto di Stato. In mano a Gaetano Pecorella, presidente della Commissione ecomafie, da pochi mesi. Racconta un’altra pagina dell’infinita storia sulle navi dei veleni e dimostrerebbe come il Sismi, il servizio segreto militare, abbia seguito la vicenda. Il documento è datato 11 dicembre 1995 e rivelerebbe che il governo di allora, guidato da Lamberto Dini, avrebbe destinato una somma ingente di denaro (centinaia di milioni) al nostro servizio segreto per «lo stoccaggio di rifiuti radioattivi e armi». Il documento è ora agli atti della Commissione presieduta da Pecorella, numero di protocollo 294/55. L’anno prima, Legambiente aveva scoperchito la pentola dei traffici illeciti nelle acque del Mediterraneo, facendo partire le prime denunce sulla vicenda. Ragionando con il senno del poi, e senza andare dietro a troppe dietrologie, l’attività del Sismi rientrerebbe nelle normali operazioni che un servizio di difesa dovrebbe svolgere. Restano però aperte diverse questioni, che nemmeno il trascorrere degli anni è riuscito a chiarire. La prima, e forse quella più rilevante, è perchè un atto così di routine venga coperto dal segreto di Stato, «vincolo posto – come afferma lo stesso sito internet dell’Aise, che dopo le riforma dei servizi ha raccolto l’eredità del Sismi – su atti, documenti, notizie, attività, cose e luoghi la cui divulgazione può danneggiare gravemente gli interessi fondamentali dello Stato». Il segreto di Stato, inoltre, si caratterizza per un limite temporale di 15 anni «ulteriormente prorogabili dal Presidente del Consiglio».
Un uomo ha denunciato ai media belgi di aver subito abusi dalle suore per diversi anni da quando ne aveva cinque. La denuncia risale al periodo compreso tra il 1965 e il 1970 quando l'uomo, ora cinquantenne, viveva nell'istituto Stella Maris a Kortrijk, nelle Fiandre.

La direzione dell'istituto ha rivelato di essere a conoscenza di altri casi di abusi e ha chiesto a eventuali altre vittime di uscire allo scoperto. "La notizia ha scioccato tutto lo staff. Speriamo che la verita' venga fuori e ci metteremo a disposizione delle autorita'", ha commentato la direzione in una nota.

09/01
Impotenza. Inventato un metodo per sostituire le pillole di Viagra con uno stimolatore ad ultrasuoni. In casa nessuno si accorgerà del vostro problema, tranne il cane.

14/01
Andreotti compie 91 anni. Cento di questi giorni, Senatore! Tanto, con le attenuanti generiche, non se ne fa più di nove.

19/01
Il Senato commemora la scomparsa di Craxi. Per l’occasione è stato osservato un minuto di ipocrisia.

27/01
Giorno della Memoria. Spopola l’applicazione che permette di scaricare sull’i-Phone i discorsi del Duce. E presto la Apple farà uscire un nuovo modello: l’i-Hitler.

02/02
Visita di Berlusconi a Gerusalemme. Quando ha visto tutta quella gente che percuoteva la fronte sul Muro del Pianto ha detto: “Coraggio. Questo ve lo faccio mettere a posto da Bertolaso”.

10/03
Muore l’astrologo Van Wood. Questo per la salute. Molto meglio amore e lavoro.

25/03
La modella Giselle Bundchen dice addio alla passerella. E anche noi alla sua.

28/03
Scatta l’ora legale. Alfano manda gli ispettori.

04/04
Muore Santi Licheri, il primo dei giudici pagati da Berlusconi.

13/04
Hugh Hefner compie 84 anni. Grande entusiasmo quando, da una delle conigliette, è uscita una torta.

15/04
Muore Raimondo Vianello. La Mondaini: “Che bara, che noia… Che noia, che bara…”

16/04
Il Papa compie 83 anni. Ormai non è più un ragazzino, quindi in Chiesa almeno lui è al sicuro.

19/04
Padre Pio viene traslato nella cripta fatta placcare con 3 chili d’oro massiccio da Renzo Piano. Poi chi era quello con le mani bucate?

05/05
Noemi Letizia festeggia il suo diciottesimo compleanno a Milano. E’ giusto: una volta va giù lui, una volta viene su lei.

21/05
Scoperto il DNA artificiale. Ma alle alte temperature potrebbe infeltrire.

31/05
Dopo 40 anni, Al Gore lascia la moglie. Era ancora buona, ma consumava troppo.

02/06
Tradizionale parata ai Fori Imperiali. Enorme lo spiegamento di uomini e mezzi delle Forze Armate. Berlusconi costretto a tranquillizzare i cittadini: “Non è un golpe! Non è un golpe!”

10/06
Nato il figlio di Piersilvio Berlusconi ed è già tutto suo nonno: piccolo, pelato e frigna sempre.

20/06
La Principessa di Svezia sposa il suo personal trainer. Fitness oblige.

29/06
Napolitano compie 85 anni. Lo aveva detto: “Se supero gli 80 ci metto la firma”.

19/07
Consegnato a Berlusconi il Premio Grande Milano. Dopo sette mesi, il Cavaliere è tornato in piazza Duomo per prendersi la seconda statuetta.

21/09
Muore Sandra Mondaini. Neanche sei mesi di tranquillità per il povero Raimondo.

28/09
Muore Foppa Pedretti. Ma nessun problema: c’è la nuovissima cassa in palissandro che, una volta usata, si ripone comodamente sotto il letto.

08/10
Nobel per la Pace a Liu Xiaobo, in carcere da 11 anni. “Ah, ma se questi devono essere i requisiti!” ha commentato deluso Berlusconi.

20/10
Cassano aspetta un maschio. Che bello: presto avrà qualcuno con cui giocare a pallone!

17/11
William d’Inghilterra annuncia le nozze e regala l’anello di Lady D alla fidanzata Kate. Il rigido cerimoniale ha impedito alla ragazza di grattarsi.

27/11
E’ nata Penelope, la figlia di Gianna Nannini. Massimo riserbo sul nome della madre.

29/11
Ricoverato al San Giovanni, Monicelli si suicida. Perché il finale lo decide sempre lui.

29/11
Muore anche Leslie Nielsen, il tenente Drebin di “Una pallottola spuntata”. Inutile il ricovero d’urgenza presso l’ospedale più pazzo del mondo.

02/12
La NASA scopre una forma di vita aliena sulla Terra. Era al Ministero per la Semplificazione Normativa.

06/12
Di Caprio diventa ebreo per sposare la top model Bar Rafaeli. Ha deciso di attaccare il prepuzio al chiodo.

08/12
Trent’anni fa l’omicidio di John Lennon. Ma per Giovanardi fu una bomba nella toilette.

18/12
Schioppa Tommaso Padoa.

21/12
È morto Enzo Bearzot. Pertini e Scirea lo stavano giusto aspettando per fare un tressette col vivo.

24/12
Nespoli, il nostro astronauta sulla Soyuz, augura a tutti di trascorrere un felice Natale. Facile dirlo, quando stai lassù.
Da Il Fatto Quotidiano del 2 gennaio 2010
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Un reporter francese, Jordan Pouillie, ha documentato le condizioni di vita dei lavoratori della Foxconn, la principale fabbrica di componenti elettronici del mondo, definita un vero e proprio campo di concentramento in una relazione dei ricercatori cinesi, che annovera tra i clienti aziende della portata della Apple, Nokia, Sony, Nintendo, Dell, Hewlett-Packard e molti altre grandi lobby.

Impressionante ed eloquente, il fatto che il dormitorio degli operai, con le finestre completamente protette da una fitta griglia, per prevenire i suicidi: che sono tanti, e probabilmente sarebbero di più.


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La Agicos diffonde le quote degli allibratori sugli incarichi di governo.

Il prossimo leader politico a lasciare per primo il proprio incarico? Silvio Berlusconi resta tra i più a rischio secondo i bookmakers.
Una paralisi complessiva del sistema”, con la “chiusura dei tribunali”, e l’ impossibilità per le imprese e i privati di partecipare a gare di appalti e concorsi. E’ quello che si rischia con il blocco dal primo gennaio scorso dell’assistenza informatica agli uffici giudiziari a causa della mancanza di fondi dovuta ai tagli decisi dal governo. Per questo l’Associazione nazionale magistrati annuncia una “protesta forte e decisa” e parla di “colpo finale” del governo a una “macchina che ha già enormi difficoltà di funzionamento”. Da tempo, si legge sul sito dell’Anm “sosteniamo la necessità di considerare il settore giudiziario un settore strategico per il Paese e, invece, dobbiamo amaramente constatare come avvenga sistematicamente il contrario. Se l’informatizzazione dovesse venire meno il principale sconfitto sarebbe il cittadino”.

Il comune di Avetrana ha messo a disposizione il suo auditorium: il ricavato dalla vendita andrà per la costruzione del nuovo canile.

A qualcuno dedicano le piazze, ad altri dedicano i canili: Sarah Scazzi, la giovane di Avetrana, nel Tarantino, avrà probabilmente questo destino. E’ stato presentato oggi nell’auditorium del Comune della città il nuovo calendario “per Sarah Scazzi”, scrivono le agenzie, “i cui proventi saranno devoluti alla costruzione di un rifugio per cani randagi che fungera’ anche come centro per la sterilizzazione di massa”. Fra la platea, ci dicono le notize, due presenze sopra le altre.

Erano presenti il fratello Claudio Scazzi, il sindaco Mario De Marco e il tronista della trasmissione Uomini e Donne, Giovanni Conversano, uno dei personaggi dello spettacolo che hanno prestato la propria immagine a favore dell’iniziativa promossa dall’associazione fondata dalla famiglia Scazzi ‘Sarah per sempre’ e dall’associazione milanese ‘Chi li ama ci segua’.
Reporters senza frontiere avverte: meno omicidi e più sequestri. In testa alla lista nera ci sono Pakistan, Iraq e Messico. Censura anche su Internet: a rischio ci sono anche le democrazie
La flaggellazione tipica del rito dell' "Ashura", la commemorazione della morte di un nipote del Profeta Maometto, Imam Hussein, ucciso dall'esercito del califfo Yazid nel 680 dopo Cristo. Ogni anno i fedeli rimettono in scena l'uccisione di Hussein, colpendosi la schiena con dei coltelli.








Fonte

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Kimberley Big Hole - South Africa
Apparentemente il più grande buco mai scavato sulla terra. Profondo 1.097 metri questa miniera ha dato alla luce più di 3 tonnellate di diamanti prima della sua chiusura avvenuta nel 1914. Furono rimosse più di 22.500.000 di tonnellate di terra.
martedì 4 gennaio 2011

Ecco i motivi della mancata estradizione secondo Il Giornale


Sarkozy, il capo di Stato francese, è andato in Brasile alla fine del 2009. Ha firmato con l’allora premier carioca Luiz Ignazio Lula da Silva un contratto per un valore complessivo di 12 miliardi di dollari. Oggetto della compravendita: forniture militari, tra cui il primo sottomarino nucleare dell’America Latina, qualche missile e armi varie per l’esercito. Un contratto gigantesco, forse il maggiore stipulato da un Paese europeo con il Brasile negli ultimi anni. Nel pacchetto sarebbe stata inserita pure una clausola relativa alla mancata estradizione di Battisti.
Caro Ministro,

mi chiamo Claudia, sono una studentessa ventenne della facoltà di architettura della Sapienza di Roma.

Le confesso che, per partecipare ad una veglia funebre pochi sabati fa, organizzata con la mia facoltà per onorare la memoria della defunta università pubblica, avevo comprato, per di più con il benestare di mia madre, una veletta e un cappellino da cerimonia, ma le assicuro che i miei lineamenti sono rimasti ben visibili per tutto il corteo. Questo premetto per evitare che mi interrompa virtualmente mentre legge la mia lettera urlando addosso allo schermo che sono una vigliacca. Non lo sono.

Le scrivo perché, in qualche momento della mia vita, mi dev’essere stato spiegato che, essendo italiana, dovevo rifarmi ad una serie di persone che per lavoro governano il mio Paese, le quali, con estrema difficoltà e lungimiranza, devono tener conto di tutti gli abitanti del Paese stesso, e conciliare le esigenze di ciascuno per una buona riuscita della vita sulla terra, o quantomeno in Italia. Dunque, confermo di essere italiana e considero Lei un ministro italiano, cioè mi aspetto che lavori per il bene mio, suo e degli altri quaggiù. Per questo, mi sentirei di pretendere che mi ascoltasse, ma per non essere troppo esuberante diciamo che la prego di ascoltarmi. Del resto le servirà pure per governare un paese, conoscerlo un  tantino, o no?

In queste settimane ci sono state polemiche sugli atti degli studenti, qualche scalmanato che si è dato da fare con violenza, tanti che non hanno preso le distanze a quella vista, lei che si è risentito, qualcuno che ha visto in lei un revival fascista e via dicendo. Vorrei fare la mia parte con molta umiltà per cercare di arricchire il quadro della vicenda verso una giusta interpretazione.

E’ innegabile che ci siano studenti fuori corso tra i manifestanti, è innegabile che qualcuno abbia gioito perché il 14 poteva andare a manifestare e saltare quella lezione pallosa o quella consegna. E’ invece offensivo dell’intelligenza (della nostra, perché se poi volesse sarebbe libero di offendere la propria) guardare una tale massa di gente e vederci solo fuori corso solo fannulloni. E’ molto probabile che la situazione sia ben più complessa, come sempre le cose che comprendono tanti individui. Magari, quelli che tengono di più all’università sono proprio gli studenti in gamba; magari, noi studenti che ci riteniamo ancora delle persone, e tali riteniamo anche gli aquilani, gli operai e tutti gli altri, non manifestiamo più solo per il secondo semestre, ma perché l’Italia si arroga il diritto di non volere alcune categorie di persone che il diritto di restare invece lo hanno. Magari, perché ilmalessere di tutti si somma, almeno fino a quando penseremo di essere tutti nello stesso Paese, di essere tutti uguali.

Mi permetto di provare a parafrasare quello che gli studenti ad Annozero hanno cercato di spiegare di fronte allo sdegno collettivo della generazione che li ha messi al mondo:  fa schifo menare una persona, fa schifo quasi a tutti, anche a loro. Ma non è il centro della questione. Se ancora una volta, dopo anni di mobilitazione, dopo che a cascata tanti altri gruppi di italiani hanno dato e preso solidarietà agli studenti per la situazione di abbandono in cui il governo li poneva, bisogna convertire una grande manifestazione nazionale in un “evento rovinato da pochi esaltati”, beh quella è la morte di questi anni di lotte, di questa solidarietà tra distrutti che finalmente iniziava a farsi sentire. Gli studenti che ci sperano, non possono permettersi di sviare ancora una volta l’attenzione, di abbassare la voce aspettando di prendere la parola.

Vorrei che osservasse due aspetti: il primo è questo della violenza: ogni qual volta un gesto di violenza compare per descrivere un disagio, i politici e tutti i forniti di microfono intonano in coro“la violenza va condannata in ogni sua forma”. Premettendo che concordo con chi ha notato che senza violenza non avremmo visto nemmeno la Rivoluzione Francese, vorrei farle notare che tale affermazione risulta molto più ridicola di quanto voi politici potreste mai osservare: siamo un paese che spende miliardi su miliardi in armi da guerra, ma la violenza va condannata in ogni sua forma? Siamo quelli che fanno entrare allo stadio invasati stranieri con oggetti improbabili nelle tasche, ma la violenza va condannata in ogni sua forma? Siamo quelli che in parlamento si prendono a pizze in faccia e si tirano le biro da un banco all’altro, ma la violenza va condannata in ogni sua forma? Ah, le parlo così perché, come accennavo, ritengo che siamo entrambi delle persone, con pari dignità, e che inoltre le sia utile ascoltare le vere voci del paese che deve governare.

Le ripeto, mi fa orrore vedere poliziotti accerchiati e picchiati, macchine bruciate… ma il suo mestiere non è quello di giudicare, è quello di ascoltare e guarire il Paese.  Che cosa ha sentito dal Paese negli ultimi anni? Niente? E il 14 dicembre, che cosa ha sentito?

Il secondo aspetto è proprio quello della difesa delle forze armate che proteggevano la roccaforte inespugnabile, tema che lei ha fatto il suo cavallo di battaglia. La sua strategia era delegittimare gli studenti per difendere la polizia. Non fa una piega, ma solo ad una prima occhiata. Mi segua nel ragionamento perché potrebbe tornarci utile: lei vede uno studente che picchia un poliziotto che non ha nessuna colpa se non quella di aver scelto questo disgraziato mestiere, ergo lo studente è cattivo e il poliziotto è vittima. Io vedo uno studente che vuole parlare con una persona che ha il dovere di ascoltarlo, ma non può farlo perché si frappone un uomo con la divisa che poverino, non si sarà inserito per sua volontà, ma ora deve restarci. Qui dirà “ah allora va bene picchiarlo?” e io le dico no, mi segua ancora: che mezzi ha uno studente che vuole farsi ascoltare da un ministro? Tanti in questi giorni hanno parlato agli studenti con il cuore in mano dicendo“abbandonate la violenza, ci vogliono altri mezzi, siamo cresciuti ormai, la violenza è roba vecchia”. Condivisibile, bello, toccante. Ma quali sono questi mezzi? Manifestazioni pacifiche? Fatto. Flash Mob? Fatto. Lettere ai giornali? Fatto. Lettere ai politici? Fatto. Incontri, assemblee, occupazioni? Fatto. Presenze in radio e in tv? Fatto. Evidentemente chi ha suggerito nuovi mezzi ha delle idee che a noi non vengono proprio in mente, vorrei implorarlo di trasmettercele, noi non vediamo l’ora.

Tornando a noi, ministro, possiamo ancora credere che siano stati pochi i ragazzi che hanno manifestato con violenza. In confronto alla totalità dei partecipanti, è stato così. E va bene, possiamo condannarli, ma il problema, mi dice lei, è perché tutti gli altri non prendono le distanze? Beh, c’è un motivo che potrebbe capire solo se scendesse giù tra noi, vedesse la politica per quello che è, per quello che sta facendo all’Italia e per quello che l’Italia ne pensa. Lo accenno, ma so che si risentirà e, l’avverto, in modo sinceramente fuori luogo.

Qualcuno ha esagerato? E’ stato troppo? Troppa, tutta questa violenza? Troppa, questa rabbia? Vuol dire che dovevate fermarvi prima.

E i poliziotti? Ci sono andati di mezzo ingiustamente? E’ giusto che il ministro li difenda mettendosi contro i ragazzi? Sì, ci sono andati di mezzo ingiustamente e no, il ministro così facendo non li difende affatto. Quando dei ministri prendono decisioni per l’Italia senza interpellare l’Italia, i poliziotti ascoltano le grida degli italiani al posto dei veri destinatari. Se gli italiani invece di gridare picchiano, i poliziotti prendono le botte al posto dei veri destinatari. Questo è un dato di fatto. La difesa dei poliziotti non si fa umiliando gli studenti, si fa prendendosi le proprie responsabilità, evitando che le prendano loro al posto vostro.

Tutto questo è troppo? Vuol dire che dovete scendere giù, guardare la gente, tornare a vivere dove viviamo noi, così forse capirete che, se è troppo, dovevate fermarvi prima.

Claudia

Ps. Tranquillo, nessuno la picchierà mai, noi siamo migliori di quelli che ci volete portare ad essere.



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Nell'ultimo anno i prezzi al consumo sono aumentati in media dell'1,5% (nel 2009 dello 0,8%). A dicembre l’indice è balzato all’1,9% su base annua, il dato più alto dalla fine del 2008. Buona parte della fiammata inflazionistica è da attribuire al costo della benzina, salita del 9,8% su base annua e del 2,5% su base mensile

A dicembre 2010 l’inflazione è balzata all’1,9% su base annua, dall’1,7% di novembre. Si tratta del dato più alto dal dicembre 2008. Lo comunica l’Istat nelle stime provvisorie aggiungendo che su base mensile i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,4%. Il tasso di inflazione medio annuo nel 2010 è stato pari all’1,5%, quasi raddoppiato rispetto a quello del 2009 (0,8%).
I casi di abusi sessuali da parte dei preti hanno caratterizzato tutto il 2010. Tanto che i vescovi sono costretti ad ammettere di aver saputo e taciuto. Papa Benedetto XVI condanna le violenze. Ecco allora la cronaca, mese per mese, di uno degli anni più difficile per il Vaticano
Per la Chiesa cattolica il 2010 è stato un anno difficile. Soprattutto per lo scandalo degli abusi sessuali non più solo negli Stati Uniti ma anche in Europa. Dopo le migliaia di casi in Irlanda, denunciati nel 2009 dalle commissioni Ryan e Murphy, l’anno, appena passato, si è aperto con nuovi casi in Austria, in Belgio, in Olanda e in Germania.

In Germania sono coinvolte soprattutto le scuole cattoliche: per decenni, alcuni dei più prestigiosi istituti cattolici tedeschi sono stati il luogo in cui si sono consumate violenze sessuali agghiaccianti. Accuse di abusi e maltrattamenti anche nel Coro di Ratisbona, diretto dal fratello del pontefice, Georg Ratzinger, dal 1964 al 1993. Anche in Austria sono i collegi i luoghi in cui vengono maggiormente consumati gli abusi sessuali, ma anche le parrocchie e perfino le case. La drammaticità della situazione spinge il Vaticano ad istituire commissioni indipendenti d’inchiesta, ma non basta ad arginare la disaffezione dei fedeli. Nella sola Austria, il 42% dei cattolici abbandona la Chiesa.
Abbiamo affrontato l'argomento anche in passato, con un articolo risalente dal 27 Agosto 2010 - "il signoraggio"

Torniamo a farlo, proponendovi il video di Nikola Duper, che lo spiega in modo chiaro e sintetico.

Il signoraggio è una vergogna di dimensioni immense, ma la cosa ancora più vergognosa è che nessuno - proprio nessuno - ne parli, sia in Italia che negli altri paesi.

Nessuno osa provare a scalfire questi super poteri forti: è quasi incredibile pensare a come ci schiavizzano tranquillamente, senza il minimo ritegno, mentre la maggioranza della popolazione pensa alla Canalis che sposa George Cloney, e dei gusti sessuali di Tiziano Ferro...


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L'equiparazione normativa degli allevamenti industriali e intensivi con quelli piccoli e bradi è pura follia ... vuol dire far chiudere tutti i piccoli , esattamente come è successo nel pasato con le assurde norme igeniche

La messa in pratica in italia del regolamento CE che prevede i chip obbligatori per tutto il patrimonio ovi-caprino (a dicembre 2009, teoricamente) pone un problema pratico ed inderogabile a tutti gli allevatori che non vogliono piegarsi alla tecnoscienza.
Coloro che vivono la loro attività come una compartecipazione con l’animale, e non come uno sfruttamento economico ‘ottimizzabile’ all’infinito sono di fronte a due sole strade: accettare o meno l’impianto dei chip, ovvero ritirare o meno gli identificativi dal loro patronato o associazione di allevatori.
Diciamolo subito: nessuna organizzazione agricola ha finora mosso un dito contro questa tecnica di identificazione, piuttosto occupandosi di gestire a pagamento presunte anagrafiche ‘ottimizzate’.
Ciò non lascia sperare che in futuro la reazione davanti ad un rifiuto del ritiro sia migliore.
E’ prevedibile, quindi, una segnalazione all’ASL di competenza del rifiuto di identificazione, con le conseguenze che si possono immaginare in sede di controlli veterinari e dei registri di stalla.

“People Ok With Murdering Assange”: un sito raccoglie tutte le deliranti richieste della destra americana di uccidere l’editor di WikiLeaks

Negli ultimi mesi WikiLeaks e il suo capo Julian Assange sono stati costantemente in prima pagina. Questo può creare una folta schiera di ammiratori, adoratori, simpatizzanti, nemici, detrattori e semplici curiosi. E anche di gente che non vede l’ora che qualcuno ficchi una pallottola in testa al 39enne australiano.
lunedì 3 gennaio 2011

A novembre il fratello della 15enne uccisa ad Avetrana chiedeva a Lele Mora di essere lanciato in tv. Oggi presenta gadget in memoria della sorella insieme ad un protagonista di Uomini e Donne

Dalle trasmissioni di cronaca allo show il passo è breve. Almeno nel caso di Sarah Scazzi, la quindicenne di Avetrana nell’agosto scorso uccisa in casa dei parenti e poi gettata in un pozzo a pochi chilometri dal luogo del delitto. A Milano qualche settimana fa è stato presentato un calendario e un cd in sua memoria. E’ avvenuto in una notissima discoteca del capoluogo lombardo, l’Hollywood Living, alla presenza anche di istituzioni del Comune di Avetrana. Un evento simile avrà luogo dopodomani 4 gennaio nell’Oratorio Sacro Cuore di Avetrana, e vedrà la partecipazione del fratello di Sarah, Claudio, e del sindaco del paese, Mario De Marco. Ma non solo. Alla manifestazione sarà presente anche il tronista di Uomini e donne Giovanni Conversano.

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