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sabato 22 dicembre 2012

Tratto da: rischiocalcolato.it
Articolo di Maurizio Blondet tratto da EFFEDIEFFE.COM cui consiglio caldamente l’abbonamento (50€ per un intero anno di informazione fuori dai media mainstream.)
ScreenHunter 01 Dec. 22 15.06 454x300 Mario Monti, Weimar Reloaded (Maurizio Blondet)Di Maurizio Blondet
Lo scorso 14 dicembre il nostro ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, è volato a Washington ad incontrare il suo pari grado, Tim Geithner, e «investitori» finanziari non meglio identificati. Ad essi, secondo Il Corriere, Grilli ha spiegato il piano del governo Monti per ridurre un poco il debito pubblico, che Monti ha continuato a far salire rispetto al PIL, inarrestabile. Il calo del PIL (e non le tasse, secondo Grilli) ha fatto sì che esso si divaricasse dal debito: quello scende e, per forza, questo sale. La soluzione è aumentare il PIL «nominale», cioè quello reale più l’inflazione (che è al 2%, secondo loro), per far convergere le due entità. Come fare? Tranquilli, ha detto Grilli ai finanzieri esteri: «Il continuo aumento della disoccupazione spinge chi cerca un posto ad accettare compensi sempre minori pur di lavorare, ridando così un po di competitività di prezzo alle imprese»Le imprese italiane potranno dunque «ridurre i costi del lavoro» (Il Tesoro e la via anti-debito).
Ecco dunque il progetto di «rilancio» e «crescita» di Monti (e di Bersani poi, per cui Monti è «un punto di non ritorno»): nessuna liberazione delle imprese dallo strangolamento della burocrazia pletorica inadempiente, nessun taglio ai «costi della politica»; niente blocco degli statali e dei loro stipendi, già il 15% superiori a quelli privati; niente fiscalità che non sia persecutrice di chi produce, nessun taglio agli statali di lusso con stipendi miliardari. Quello che vuol ridurre, il governo, sono i salari privati, ossia di quelli che producono, non dei parassiti. Mettendo in competizione gli occupati con i disoccupati, costretti ad «accettare compensi sempre minori».
A Gela un disoccupato di 42 anni in preda alla follia ha iniziato a sparare sui passanti, tenendo in scacco il quartiere fino a quando un agente di polizia non lo ha ferito mortalmente. Anche un agente ha riportato gravi lesioni a un occhio.

Di seguito l'articolo de ilfattoquotidiano.it

Per cinque ore ha tenuto in ostaggio il quartiere dove abitava, a Gela. Si è barricato in casa e ha aperto il fuoco su chi passava fino a quando, alle tre di notte, le forze dell'ordine lo hanno ferito mortalmente. Un agente è rimasto a sua volta ferito gravemente a un occhio. L'uomo, raccontano i vicini, "aveva l'ossessione che gli sequestrassero la macchina"

Per cinque ore ha tenuto sotto scacco il quartiere dove abitava, a Gela. Si è barricato in casa e ha iniziato a sparare su chi passava da via Arica, nel rione Scavone. Dalle 22 di alle 3 di notte.  E’ intervenuta la polizia, ma Giuseppe Licata, un disoccupato di 42 anni, ha continuato a fare fuoco come se nulla fosse, nonostante la presenza dei suoi familiari in casa. Le forze dell’ordine hanno tentato di farlo desistere, senza risultato. Tre ore dopo la mezzanotte, l’epilogo. Licata ha iniziato a sparare all’impazzata, fino a quando è stato ferito mortalmente. Subito dopo gli agenti hanno fatto irruzione nella sua abitazione e hanno tentato di soccorrerlo, ma per l’uomo non c’è stato più nulla da fare. Nella sparatoria, un poliziotto è rimasto gravemente ferito a un occhio.

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Caso Marò: India concede licenza 15 giorni. Secondo te devono tornare là?

  • Devono rientrare alla scadenza permesso, gli accordi si rispettano
  • Ma scherziamo? La detenzione illegittima è durata fin troppo!
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I due fucilieri della Marina sono atterrati a Roma e nel pomeriggio saranno ricevuti dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. "Finalmente respiriamo l'aria di casa. Faccio fatica a rendermene conto", ha commentato Latorre scendendo dall'aereo. Terzi: "Passo significativo perché si creino le condizioni per un ritorno definitivo"


Di Redazione ilfattoquotidiano.it
“Finalmente respiriamo l’aria di casa. Faccio fatica a rendermene conto”, così Massimiliano Latorre ha raccontato la sua emozione poco dopo l’atterraggio. Lui e Salvatore Girone sono arrivati Roma poco prima dell’una. I due marò sono tornati in Italia a bordo di un Airbus 319C-J del ministero della Difesa atterrato alle 12.48 sulla pista dell’aeroporto militare di Ciampino. Con i due fucilieri della Marina, accusati di aver ucciso due pescatori indiani scambiati per pirati mentre scortavano la petroliera Enrica Lexie, ha viaggiato il generale Pasquale Preziosa, capo di Gabinetto del ministro della Difesa. Latorre e Girone potranno restare in Italia per due settimane, per poi far ritorno a Kochi. Durante questo periodo non potranno andare in altri paesi. Alla Farnesina, però, c’è ottimismo: secondo il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, il rientro temporaneo in Italia dei due marò “è un passo significativo anche perché si creino le condizioni affinché il loro ritorno sia definitivo e non soltanto per un permesso natalizio”.
UNO, due, tre. Tre giorni in tutto. Al redivivo onorevole Francesco Paolo Lucchese non è concesso un arco di tempo di lavoro più lungo. Ma per questa “fatica” avrà un’adeguata ricompensa: 35 mila euro netti, più o meno. Un’avventura redditizia, nulla da dire, per chi a 78 anni — e già con quattro legislature alle spalle — credeva di non dovere più frequentare l’aula da Montecitorio. E invece.
Invece ecco un rapido incrocio di accadimenti. Il primo: le dimissioni da deputato di Nino Lo Presti, esponente di Fli nominato nel consiglio di giustizia amministrativa. Un atto che ha fatto scorrere la lista del Pdl, dove Lo Presti era stato eletto nel 2008, fino al diciottesimo posto: nel frattempo infatti altri tre parlamentari hanno lasciato l’incarico e un quarto — Gaspare Giudice — è deceduto. Toccava proprio a Lucchese
subentrare.
E ciò — ecco il secondo accadimento — si è fatalmente verificato nell’ultima settimana di attività a Montecitorio. Oggi dovrebbe essere varata la legge di stabilità, domani probabilmente il decreto di scioglimento delle Camere. Se l’iter sarà davvero questo, il deputato alcamese
avrà racimolato in tutto tre giorni di lavoro, da mercoledì a venerdì. Ma gli toccherà uno stipendio da parlamentare — circa 12 mila euro al mese fra indennità, diaria e quota per i portaborse — sino all’insediamento dei nuovi inquilini di Montecitorio. Che avverrà intorno a metà marzo, considerato che le elezioni dovrebbero tenersi il 24 febbraio.



Mitici Tony 

venerdì 21 dicembre 2012
Riceviamo e pubblichiamo:

Sara x referendum contro le 6 leggi regala-soldi alle banche (quarto dei 7 prima del video clip di Flycat "Cacciamo i mercanti dal tempio")



QUARTO DEI SETTE VIDEO RI-LANCIATI QUALE CONTO ALLA ROVESCIA DEL VIDEO CLIP DI CACCIAMO I MERCANTI DAL TEMPIO
Nel quarto video Sara invita a partecipare al convengo che si tenne al Quirino per il referendum per l'abrogazione delle sei leggi illegittime regala-soldi alle banche. Leggi (vedile da marra . it) una delle quali (quella relativa alla decorrenza della prescrizione nelle cause contro le banche) è stata poi dichiarata incostituzionale, mentre le altre cinque imperversano ancora.
Leggi abrogare le quali è tra i programmi del PAS-FermiamoLeBanche&LeTasse alle prossime politiche, perché la loro abrogazione causerebbe uno spostamento dalle tasche delle banche a quelle dei cittadini di circa tre miliardi al giorno, e conseguentemente la fine di ogni crisi economica.
Gli altri video saranno:
-il quinto, quello di Sara che dimostra che l'argomento del signoraggio è noto sia a Casini che a tutti i politici, che lo occultano deliberatamente;
-il sesto, quello di Sara che 'svergogna' la doppiezza di Grillo, attaccandoselo sulle natiche per ricordare che, da strenuo avversario del signoraggio, è divenuto anch'egli membro del PUB (Partito Unico Banche);
-il settimo, intitolato Comm' omm' si 'nu bluff, quello di invito agli avvocati italiani a ribellarsi a Monti e impegnarsi per l'abrogazione del sue leggi 'ammazza-giustizia', rivolte a farsi sì che la giustizia disturbi meno possibile le banche sue mandanti.

Alfonso Luigi Marra
diffuso dal PAS-FermiamoLeBanche&LeTasse




Londra – Wikileaks pubblicherà nel 2013 un milione di nuovi file riservati. Lo ha annunciato il fondatore Julian Assange durante un discorso di 15 minuti dal balcone dell’ambasciata dell’Ecuador a Londra. I documenti confidenziali, ha detto Assange riguarderanno “tutti i paesi del mondo”. Assange aveva annunciato che avrebbe fatto un discorso, il primo dopo sei mesi dal suo rifugio in ambasciata, alla vigilia della fine del mondo secondo la profezia dei Maya. La Gran Bretagna ha permesso l’estradizione di Assange in Svezia dove il fondatore di Wikileaks e’ accusato di reati a sfondo sessuale. Il timore di Assange e’ pero’ quello di essere spedito dalla Svezia negli Usa dove rischierebbe anche la pena di morte per aver diffuso documenti riservati. (AGI)


Fonte: terrarealtime.blogspot.it

Grazie di vero cuore a SuperMatt per la vignetta che ci ha dedicato, dopo la chiusura del nostro canale Youtube:
Clicca sull'immagine per ingrandirla

GRAZIE DI CUORE ♥ A SuperMATT PER LA BELLISSIMA DEDICA CHE CI HA RIVOLTO... grazie davvero!!! 

Questi sono piccoli gesti, ma hanno un valore immenso, almeno per noi. Cosa che i politicanti ed i glaciali banchieri-tecnici che pensano solo ai soldi e al potere non potranno MAI comprendere... sono circondati da camerieri servili ma non hanno dignità, loro hanno OBIETTIVI e non SENTIMENTI; Sono poverissimi perché hanno solo i soldi... loro non hanno AMICI ma solo SUDDITI, CLIENTI e PADRONI



La vignetta su Facebook qui. La pagina Facebook di SuperMATT con numerose vignette dedicate alla casta e al sistema, le trovate all'indirizzo: https://www.facebook.com/pages/SuperMATTpagina/295085937180437

Staff nocensura.com
Rosarno: a distanza di 3 anni dalla rivolta la situazione è nuovamente esplosiva: oltre 1.000 extracomunitari sono stipati in una tendopoli che dovrebbe accoglierne 250. La situazione rispetto a tre anni fa, quando al Ministero degli Interni c'era il "duro e puro" Maroni, non è affatto migliorata: in un comune di circa 15.000 abitanti il numero dei clandestini "di colore" era di almeno 10.000 unità: come è possibile che siano sempre passati inosservati? E anche oggi che la situazione è nota, le cose non sono cambiate. Gli agricoltori che impiegano manodopera regolare non possono reggere la concorrenza di chi impiega clandestini sottopagati...

Staff nocensura.com


di Lorenzo Galeazzi e Lucio Musolino

“Potrebbe innescarsi un meccanismo tale da far sembrare i fatti di Rosarno poca cosa”. A parlare così è Domenico Madafferi, sindaco di San Ferdinando, paese di 4000 anime a pochi chilometri dalla città calabrese teatro, nel gennaio 2010, della rivolta degli immigrati. Ai tempi, gli stranieri, tutti impiegati stagionali nella raccolta degli agrumi, si ribellarono contro le condizioni di schiavitù nelle quali erano costretti a vivere e lavorare. Oggi la situazione è anche peggio. Al posto di casolari e fabbriche abbandonati, i migranti vivono in un’enorme bidon-ville. La tendopoli, 250 posti letto, oggi ospita più di mille cittadini africani e affianco a quella ufficiale ne è sorta una “parallela” con rifugi di fortuna costruiti con lamiere, pannelli di eternit e altri oggetti di fortuna trovati per strada. Le condizioni igenico-sanitarie nelle quali sono costretti a vivere gli stranieri sono drammatiche e, come se non bastasse, fanno il palio con lo sfruttamento lavorativo da parte di caporali neri e padroncini bianchi.

SONO APERTE LE SELEZIONI PER TROVARE UN POSTO IN PARLAMENTO PER SOSTENERE MONTI ED IL BILDERBERG:
REQUISITI DELLE MASSOPRIMARIE:

1) Indicare quali lobby rappresenti e quelle a cui hai fatto favori e leggi favorevoli in passato.

2) Indicare se membri Bilderberg/Trilaterale/Aspen oppure quali membri delle associazioni citate supportano la Vs candidatura

EVENTUALI INDAGINI E PROCESSI IN CORSO COSTITUISCONO FATTORE DI PREFERENZA (così sono ricattabili e non rompono...)


Il Capomassone dello Stato: "qualunque sarà l'esito delle elezioni il prossimo governo dovrà muoversi sulla strada indicata da Monti"...

Le elezioni servono per capire quali partiti governeranno insieme a lui, in pratica...


giovedì 20 dicembre 2012


Nota: il canale youtube collegato al blog nocensura.com dove caricavamo i video di pubblico interesse è stato chiuso per aver violato il copyright caricando 3 video che infrangono le regole: tre video su oltre 150, in due anni. Alcune decine di video ci erano stati inviati da collaboratori e amici del blog.

Le valutazioni del caso sulla chiusura del nostro canale e sui metodi utilizzati potete leggerle qui, qui e qui

Di Alessandro Raffa (portavoce del gruppo di lavoro di nocensura.com)

I blogger devono fare rete.

E' da tanto che personalmente propongo agli amici blogger di costituire una associazione di auto-tutela e solidarietà tra blog: INDIPENDENTEMENTE dal contenuto. Non devono allearsi solo i blog ''simili'' che condividono gli stessi ideali, bensì TUTTI. Noi di nocensura.com siamo disposti a tutelare il diritto di espressione anche di chi propaganda idee diverse dalle nostre, idee a noi avverse, a patto che queste non alimentino discriminazioni di sorta, violenza ed estremismi.

Ci vuole una rete di protezione e solidarietà tra i blogger, contro i casi di censura, contro le pressioni e talvolta le minacce, con il sostegno non secondario ma importantissimo dei cittadini che non hanno un blog ma seguono la libera informazione e vogliono continuare a seguirla.

Noi blogger non abbiamo un partito alle spalle, non abbiamo i potenti, bensì spesso ci contrapponiamo ad essi con forza, ci mettiamo la faccia per parlare di argomenti che in alcuni casi sono costati la vita a persone, anche di grosso calibro... non lasciateci soli, non lasciamo solo NESSUNO che si prodiga e combatte per la LIBERTA', e non ne facciamo, vi prego, una questione di ideologie ma di DEMOCRAZIA e di LIBERTA' di espressione e di pensiero.

Tornando alla "rete di protezione" tra blog, siamo in contatto con alcune decine di blogger, associazioni, movimenti, gruppi: e quasi tutti sono favorevoli all'idea, che dobbiamo assolutamente implementare. Dobbiamo formalizzarla, e prevedere delle regole, in modo che i tentativi di censura siano vanificati, in quanto scateneranno un meccanismo che conferirà ancora più visibilità a chi viene censurato!

Piegare la testa? Per legarsi le scarpe.
Un passo indietro? Per prendere la rincorsa.

Il nostro gruppo non è costituito da "politici" che si fanno vedere solo in campagna elettorale per chiedere il voto; noi ci siamo SEMPRE, e differenza dei politici non siamo in vendita: noi non cerchiamo gloria ma GIUSTIZIA, ad alcuni di noi è stato precluso un futuro dignitoso, noi non ci stiamo. Non siamo manipolabili e cerchiamo di evidenziare i tentativi di manipolazione.

Nocensura.com e gli altri blog liberi sono un simbolo della voglia di libertà, di democrazia, di informazione e di giustizia dei cittadini. Non possono fermare il vento con le mani, così come possono recidere i fiori ma non fermare la primavera...

Con profondo e sincero affetto nei confronti di tutti coloro che si impegnano per la LIBERTA', in tutti i modi ed in tutte le forme che possiamo... grazie

Alessandro

PS: chi è interessato all'iniziativa mi contatti



Sottoscritto da tutti i collaboratori di nocensura.com
Sara - Bin Laden (terzo dei 7 video prima del lancio del video clip di Flycat "Cacciamo i mercanti dal tempio")

Riceviamo e pubblichiamo:

TERZO DEI SETTE VIDEO RILANCIATI QUALE CONTO ALLA ROVESCIA DEL VIDEO CLIP DI CACCIAMO I MERCANTI DAL TEMPIO
Nel terzo video Sara parla di Bin Laden, usato quale esempio della capacità di mentire del regime. Un Bin Laden notoriamente morto nel 2002, ma che il regime ha falsamente 'tenuto in vita' e poi falsamente ucciso dieci anni dopo per usarlo ai fini della strategia della tensione (indimenticabile la commedia di Obama che, insieme alla Clinton e altri, tutti bilderberghini, guarda la scena della sua mai avvenuta uccisione nel corso del famoso attacco alla casa che asseriscono essere sua).
 
Gli altri video saranno:

-il quarto, quello di Sara che invita a partecipare al convegno al teatro Quirino contro le cinque tremende leggi illegittime filo-bancarie, che stanno ancora lì, e la cui eliminazione comporterebbe un passaggio di circa tre miliardi al giorno dalle tasche delle banche a quelle della gente;
-il quinto, quello di Sara che dimostra che l'argomento del signoraggio è noto sia a Casini che a tutti i politici, che lo occultano deliberatamente;
-il sesto, quello di Sara che 'svergogna' la doppiezza di Grillo, attaccandoselo sulle natiche per ricordare che, da strenuo avversario del signoraggio, è divenuto anch'egli membro del PUB (Partito Unico Banche);
-il settimo, intitolato Comm' omm' si 'nu bluff, quello di invito agli avvocati italiani a ribellarsi a Monti e impegnarsi per l'abrogazione del sue leggi 'ammazza-giustizia', rivolte a farsi sì che la giustizia disturbi meno possibile le banche sue mandanti.

Alfonso Luigi Marra

diffuso dal PAS-FermiamoLeBanche


Dalla ns pagina Facebook:

E' ufficiale: Berlusconi ha abbandonato o quanto meno sospeso temporaneamente il "bunga bunga": è onniscente in tutti i canali televisivi giorno e notte, non avrebbe tempo.

Da quando ha "staccato (momentaneamente) la spina" a Monti in vista delle elezioni sta okkupando la TV... e visto che nei sondaggi sta risalendo (le chiacchiere a qualcuno fanno dimenticare anni di orrori e l'appoggio a Monti) probabilmente ci resterà a lungo...

Chi vincerà le elezioni non lo sappiamo ancora: ma quello che sappiamo è che Monti ha già vinto. L'UDC Casini-Caltagirone ed il bilderberghino PD di Enrico Letta, un pretaccione che al posto della bibbia ha l'agenda Monti (vedi http://www.nocensura.com/2012/12/enrico-letta-e-la-sua-amata-agenda.html) sono al completo servizio di Mario Monti e dei poteri di cui lui è espressione, in molti casi insieme allo stesso Enrico Letta. Una buona parte dei 'coglionelli' di centrodestra, capeggiati da Frattini, si stanno dirigendo verso la scialuppa di Mario Monti, dove troveranno una comoda candidatura-rielezione con la speranza che i potenti manovratori bilderberghini gettino a terra qualche 'briciola' per loro, umili servitori. Berlusconi invece scalpita per tornare ad essere influente, magari decisivo: se il centrosinistra governerà con i centristi ed i ''montisti'' del centrodestra lui perderebbe tutto il proprio potere, legassi "potere contrattuale"; Berlusconi non è un bilderberghino ma a questi poteri ha sempre "strizzato l'occhio" ed il sostegno al governo Monti è stata la massima espressione del "compromesso" di B.: "garantitemi impunità, non toccate le mie TV, i miei amici ed i miei interessi e fate pure ciò che volete"... alla "Patrimoniale" si è messo di traverso, ma sui 390.000 ESODATI non ha speso una parola. Come non l'ha spesa sulle altre mille porcate Montiane di cui è corresponsabile con PD e UDC...


Staff nocensura.com


Di Andrea Mancia

Prato-È negativo il giudizio degli italiani sull’ipotesi di un Monti-bis dopo le elezioni. Secondo l’ultimo sondaggio Spincon.it, realizzato con metodo Cawi su un campione di 1.420 interviste, il 74,4% dei cittadini italiani esprime un giudizio “molto negativo” (47,3%) o “negativo” (27,1%) sulla possibilità che il premier torni a guidare il governo dopo la tornata elettorale. Il 19,1%, invece, esprime un giudizio “molto positivo” (4,6%) o “positivo” (14,5%). Il 6,5% degli intervistati, infine, non esprime un giudizio o preferisce non rispondere. La “bocciatura” è quasi scontata da parte degli elettori che nel 2009 hanno votato per uno dei partiti di centrodestra. Nel “job approval” di Mario Monti calcolato da Spincon.it nello stesso sondaggio, infatti, solo il 17,3% degli elettori di centrodestra esprime un giudizio “molto positivo” (2,7%) o “positivo” (14,6%) sull’operato del premier. Un valore (il 17,3%) non troppo distante dal 13,8% di elettori di centrodestra che si dichiarano favorevoli all’ipotesi del Monti-bis.
Da sottolineare che, anche escludendo da questo insieme chi nel 2009 ha votato per la Lega Nord, i numeri non cambiano molto (si passa dal 13,8% al 14,2%). In totale, l’80,2% degli elettori di centrodestra esprimono un giudizio “molto negativo” (57,8%) o “negativo” (22,5%) di fronte all’ipotesi di un Monti-bis. 

pizzarotti
Ecco i grillini in tutto il loro splendore. Pizzarotti stanga le famiglie
Il 26 novembre la giunta ha votato il Piano tariffario per l’esercizio 2013 in cui è contenuta la delibera 413/34 che sospende, a partite dall’anno prossimo, il “Fattore famiglia”, un sistema inaugurata dalla precedente giunta di centrodestra e chiamato “Quoziente Parma” che consentiva alle famiglie numerosi sgravi fiscali in base al numero dei figli.
​Il Forum delle associazioni familiari denuncia

«Hanno azzerato il quoziente familiare? E le prime vittime saranno proprio le famiglie più bisognose. Dal primo gennaio i nuclei di Parma, quelli con maggiori carichi familiari e con redditi più bassi, pagheranno circa il 30 per cento in più per le tariffe comunali»

Passa quindi il principio che i figli se li possano permettere solo le famiglie più benestanti.


Fonte: http://www.ilfazioso.com/pizzarotti-cancella-il-quoziente-familiare-a-parma-30-di-tasse-comunali-per-le-famiglie.html

mercoledì 19 dicembre 2012

di Rosa Ana De Santis
La conclusione della III Corte d’Assise sulla morte del giovane Stefano Cucchi, come ormai rimbalza su tutte le testate ed emittenti, ha stabilito che il decesso fu determinato dalla “grave carenza di cibo e liquidi”. Colpevoli quindi i medici dell’ospedale romano Pertini. Il prossimo mercoledì, a fronte di questa superperizia giunta al termine, si celebrerà l’udienza del processo in corso.

Gli imputati non erano solo medici e infermieri, ma anche tre agenti della Polizia penitenziaria. Le percosse, ben evidenti sul volto di Cucchi il giorno del suo processo per direttissima, rimangono un dettaglio per le indagini, forse una specie di annesso ininfluente al caso di un ragazzo fermato per spaccio di droga che è rimasto ben scolpito nella sola memoria della famiglia. Pare non sia stato possibile decifrare se i segni di frattura, invece, rilevati con gli esami medici del caso, fossero legati a traumi pregressi o a quelle stesse violenze subite. Secondo l’Istituto Labanof di Milano, sarebbero compatibili con entrambi i casi.
In Francia le ragazze nere fanno abuso di prodotti depigmentanti, spesso di dubbia provenienza. Analisi di un fenomeno che va al di là della semplice questione estetica.
Di Katia Touré


Mettere il prodotto: espressione che significa schiarirsi la pelle con l'aiuto di cosmetici di dubbia provenienza o ricette della nonna che possono essere nocive per l'epidermide. A Parigi gli adepti di questo rituale di bellezza, sia uomini che donne, svaligiano gli scaffali dei negozi di cosmetici, specie nei quartieri di Barbès, Château-Rouge, Strasbourg-Saint-Denis e Château d'eau. Le gamme di cosmetici, che a detta dei venditori arrivano da Italia e Stati Uniti, si declinano in creme per il corpo, detergenti per il viso, sieri. E tutti promettono meraviglie per sedurre la clientela: una pelle uniforme, luminosa e più chiara in meno di un mese. Ma gli imballaggi dei prodotti si guardano bene dal riportare i rischi ai quali si espone chi ne fa uso.
Sul viale Barbès una giovane donna nera di una trentina d'anni discute con il titolare di un negozio di cosmetici. Ha appena acquistato un tubo di crema e non esita a condividere i suoi consigli. «Vedi questo prodotto? Prendi del burro di karitè, lo fai sciogliere nel microonde, lo lasci raffreddare e lo mescoli per bene alla crema. Poi te lo spalmi addosso», spiega la ragazza dal viso color caramello le cui falangi delle mani sono però di un nero paradossale.

Il secondo canale della televisione pubblica tedesca,ZDF, ha trasmesso un servizio che svela il vero Mario Draghi al pubblico tedesco, finora imbonito dai vari tabloid che attizzavano odio verso l’artefice della politica inflazionistica dell’Euro, vestendolo però nei panni dell’Arlecchino che è arrivato per “lirizzare” o “italianizzare” la moneta unica.
Draghi è un esponente dei circoli finanziari internazionali, ha spiegato la ZDF nel suo servizio, mandato in onda il 6 dicembre nel corso del seguito programma di approfondimento politico Heute Journal, come commento alla riunione del Consiglio e della conferenza stampa della BCE di quel giorno.
Alla conferenza stampa, Draghi ha dovuto rispondere ad un numero insolitamente alto di domande scomode provenienti non solo dal reporter della ZDF, ma anche da altri giornalisti tedeschi, francesi e inglesi che gli hanno chiesto conto dell’intenzione della BCE di assumere poteri assoluti e antidemocratici sul sistema bancario europeo, della disoccupazione record in Europa e della “medicina-killer” applicata in Grecia (cfr. Sotto). Nel suo solito stile sofistico, Draghi ha giustificato ogni devastazione economica e sociale causata dalle ricette della BCE, addossandone la responsabilità ai governi che non avrebbero seguito la disciplina di bilancio prima della crisi, ignorando il fatto che i bilanci pubblici sono saltati a causa dei salvataggi bancari – la cui indisciplina di bilancio era non solo nota, ma favorita dalla BCE!

Coca-Cola cambia colore in California per evitare etichetta rischio cancro
La Bolivia caccia Coca-Cola. Dal 21 dicembre la bibita sarà vietata
ASPARTAME E CANCRO
Alcuni studi dimostrano che l’aspartame produce formaldeide e può provocare linfomi di leucemia. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare intanto loda l’Aspartame. E noi, chi ci difende?

[ Salute ] La California ha dichiarato cancerogeno un elemento del colorante
Francesco Tamburini

Coca-Cola cambia colore per evitare l’obbligo di segnalare elementi cancerogeni all’interno delle lattine.
La California ha infatti aggiunto l’anno scorso il composto 4-methylimidazole, presente nel colorante utilizzato dalla società, alla lista delle sostanze che rischiano di provocare il cancro. Coca-Cola ha modificato così la formula segreta, riducendo la presenza del composto incriminato e modificando leggermente il colore della bevanda.

L’intervento della corporation è avvenuto anche in seguito alle pressioni dell’associazione a tutela dei consumatori Center for Science in the Public Interest, che ha avviato una petizione rivolta alla Food and Drug Administration per vietare alcuni coloranti presenti nelle lattine di Coca-Cola e Pepsi. Ma l’agenzia federale non è d’accordo. “E’ importante sapere che una persona dovrebbe bere oltre mille lattine al giorno per raggiungere il livello cancerogeno segnalato nelle ricerche”. E’ della stessa opinione l’American Beverage Association, che ha avvertito: “Sono accuse scandalose, la scienza non dimostra che il composto 4-methylimidazole è dannoso alla salute”.

Il Presidente della Bolivia, Evo Morales, ha annunciato che dal 21 Dicembre 2012, in corrispondenza della “fine” segnata dal calendario Maya, la vendita della bibita statunitense sarà vietata nel paese. Oltre alla forte valenza simbolica, dietro l’operazione c’è una questione di sopravvivenza e di economia: la protezione delle piantagioni di coca e la commercializzazione di prodotti locali simili alla Coca-Cola.
La vendita della Coca-Cola sarà vietata a partire dal 21 Dicembre 2012, ultimo giorno del calendario Maya

19 dicembre 2012 - Un violento moto ondoso ha colpito le coste occidentale della Scozia causando gravi danni.ed inondazioni.
Venti fortissimi accompagnati da gigantesche onde hanno letteralmente devastato il litorale,a Baltimore harbour,le onde del mare in burrasca hanno distrutto la banchina portuale della localita' costiera.Vaste aree sono state inondate costringendo alcune persone ad abbandonare le proprie abitazioni.Si contano almeno 500.000 sterline di danni


Fonte: http://www.bbc.co.uk/news/uk-scotland-north-east-orkney-shetland-20739484
Tratto da terrarealtime.blogspot.it



Di Carlo Alberto Zaina

L' ordinamento giuridico italiano, all'apparenza ed asseritamente, sempre molto attento (talora in forma del tutto “acritica”) al rispetto delle fonti di diritto sovranazionale, alla rigorosa attuazione ed al recepimento delle direttive europee, veri e propri incipitnormativi comunitari, fortemente condizionanti l'attività legislativa interna, non pare manifestare, però, una simile spiccata sensibilità in relazione alla normativa concernente gli stupefacenti.
La questione della sostanziale distonia fra diritto comunitario e diritto nazionale, deve essere posta, muovendo dall'esame della scelta, radicale e di fondo, di unificare sul piano sanzionatorio tutte le tipologie di sostanza stupefacenti, abolendo, così, le tabelle nelle quali esse veniva divise e ricomprese operata dal legislatore italiano del 2006 [1].
La testarda, quanto illogica, volontà di addivenire – come in effetti si è addivenuti – all'abrogazione della naturale distinzione giuridica fra droghe cd. “leggere” e droghe cd. pesanti”, attraverso l'annullamento del relativo e diverso trattamento sanzionatorio, previsto, in origine dal dpr 309/90, sull'opinabile presupposto di una differente offensività delle stesse, si è tradotta in un gesto legislativo inammissibile, in quanto in irreversibile contrasto sia con i principi indicati nella decisione 2004/757/GAI del Consiglio dell'Unione Europea, sia con l'onere costituzionale trasfuso nell'art. 117 della Costituzione italiana.
Va rilevato, che la richiamata risoluzione comunitaria è stata concepita ed adottata nei paesi appartenenti all'Unione, come strumento idoneo ad costituire denominatore normativo chiaro e coerente, al fine di implementare il contrasto al traffico illecito di sostanze stupefacenti.
A tale logica rispondono, infatti, le linee guida in esso contenute, le quali assolvono al fine di rendere maggiormente omogenee tra loro le singole previsione legislative nazionali, prevenendo ipotetici conflitti, che lederebbero l'efficacia dell'intervento preventivo-repressivo in materia.

broccoli leucemia
Di Marta Albè
Broccoli contro la leucemia. Sempre più di frequente la scienza individua la presenza di sostanze situate all'interno degli alimenti che si rivelano in grado di effettuare un'azione di contrasto o di prevenzione nei confronti delle malattie. Uno studio recente a posto in correlazione le crucifere, con particolare riferimento a broccoli, cavoli e cavolfiori, ad una nuova possibilità di combattere la leucemia.

I broccoli e le crocifere in generale contengono infatti sulforafano, una sostanza che sarebbe in grado di uccidere le cellule della leucemia linfoblastica acuta, senza provocare, nello stesso tempo, danni alle cellule sane. I ricercatori hanno utilizzato nei propri esperimenti forme concentrate di sulforafano, in quantità dunque superiori a quelle normalmente disponibili nei normali broccoli e nelle altre crucifere in generale.
Secondo gli esperti, inserire nella propria alimentazione le crucifere apporta effetti benefici, ma non nella stessa maniera che è stata osservata in laboratorio. La ricerca in questione è stata condotta da parte dei ricercatori del Bayer College of Medicine, in Texas ed è stata pubblicata tra le pagine della rivista Plos One.

moneta
di Giorgio Cattaneo


È un particolare curioso del dibattito in Francia: mentre i Paesi anglosassoni, per combattere la crisi, discutono apertamente e serenamente di monetizzazione per lottare contro la crisi, in Francia questo resta un tabù, malgrado le quantità colossali di monetizzazione realizzate in favore delle banche. Negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, come riferisce un lungo e appassionato saggio dell’“Economist”, si può dibattere in merito alla monetizzazione con calma. È così che il settimanale inglese pone la questione del bisogno di una nuova ondata di “Quantitative Easing” (Qe) a sostegno di una crescita solida.
La Banca d’Inghilterra ha appena aumentato il suo programma da 50 miliardi a 375 miliardi di sterline – a partire dall’inizio della crisi – ossia circa il 5% del Pil per ogni anno.

Negli Stati Uniti, gli economisti si chiedono se la Fed dovrà mettere in pratica un nuovo programma, dopo i due piani di Qe e l’operazione “Twist” di fine 2011 (vendita di titoli a breve termine per acquistare titoli a lungo termine). La conclusione dell’“Economist” è che ciò sia necessario a causa della debole crescita ma che dovrà accompagnarsi a un innalzamento temporaneo dell’inflazione programmata (fino al 3%, che resta moderata), per assicurare una migliore efficacia della misura di Qe. Le due principali banche anglosassoni hanno ricomprato titoli del debito sovrano dei rispettivi Paesi, facendo così fare un doppio risparmio al Tesoro, attraverso riduzione dei tassi e l’autofinanziamento. All’opposto, in Europa, la quasi totalità della monetizzazione creata dalla Bce è stata fatta a esclusivo profitto delle banche, che in questa maniera risultano rifinanziate.
di Gianni Petrosillo
Dolce Remi’, Roberto Benigni, nato appunto Roberto Remigio e pasciuto Benigni, il ragioniere che lesse Dante dopo Carmelo Bene. Da Bene a Benigni l’Italia crollò. Cosa avrebbe detto l’attore letterato salentino di noi e di lui? Che ce lo siamo meritato un cane così bavoso che ringhia come una pecora, perché siamo dannati ed applaudiamo all’ovvio, dopodiché il grande Carmelo ci avrebbe mandati tutti a farci un the, per non dir di peggio.
Benigni il ruffiano non si inimicherebbe mai il vasto pubblico, non attaccherebbe mai a “sinistra e a manca”, non è una ripetizione è la realtà, poiché gli serve il plauso del pubblico benpensante e poco pensante per darsi una ragione di vita.
Per questo si prostituisce in prima serata con le sue lezioncine a modo, facendoci la morale del secolo scorso. Tanto odiò Berlusconi che lo imitò al contrario, quest’ultimo fissato per la sana e robusta costituzione e l’altro per la Costituzione spogliata di senso storico e di pudore. Si è quindi buttato sulla Costituzione, già ridotta a carne di porco, alla ricerca di facile consenso, dopo che Shel Shapiro l’ha musicata; cioè il secondo l’ha cantata e il primo l’ha canzonata, con il medesimo risultato deprimente.

Di Francesco Lamendola
Il fatto che a sostenerlo sia Silvio Berlusconi, personaggio (a ragione) screditatissimo sia in patria che all’estero, può farla prendere per una delle tante buffonate cui ci ha abituati negli ultimi diciotto anni di vita politica: eppure ci sono forti probabilità che sia vero.
L’Italia è vittima di un complotto internazionale per tenerla in un perenne stato di minorità, per impedirle di aspirare a un ruolo più alto e più degno di lei sulla scena della politica mondiale. Così hanno deciso le grandi banche, le agenzie di rating e le maggiori potenze occidentali, prima di tutte quella che a torto viene sempre descritta come la nostra sorella latina: la Francia.
Ciò risale indietro nel tempo, almeno fin dal 1861, anno della nascita del Regno d’Italia come stato indipendente e sovrano. La cosa non piacque ai nostri cugini d’Oltralpe, ma all’epoca avevano altre grane a cui pensare, la minaccia prussiana a sul Reno e, poi, la sconfitta di Sédan e la tragedia della Comune di Parigi. Ma ci misero poco a riprendersi e a fare di tutto per ostacolare il nuovo ruolo internazionale dell’Italia, fin dal colpo di mano su Tunisi, nel 1881, precedendo d’un soffio una analoga mossa italiana, tanto più fondata di quella francese, sia sul piano della necessità economica (in Tunisia era presente una grossa colonia d’immigrati italiani), sia su quello strategico (data l’estrema vicinanza di Tunisi alla Sicilia).
Di Eugenio Capogrossi per danilocampanella.it


Oggi alcune fazioni politiche ricordano che il denaro costa troppo, perché non lo produciamo noi, ma la banca centrale Europea. Il cosiddetto “signoraggio” è proprio questo: pagare un privato per usare qualcosa di pubblico: il denaro. In tal modo il cittadino diventa, da creditore, a debitore delle Banche, da Socio dello Stato a prigioniero dello Stato-banca. Ci sono stati tre precedenti nella storia di politici che hanno tentato di togliere la moneta alle banche per ridarla al popolo: Lincoln, Kennedy e Moro. Il nostrano Aldo Moro, rapito e ucciso dalle Brigate Rosse. O da coloro che si dichiaravano tali. Recuperando  l’idea di Aldo Moro di emettere biglietti di Stato a corso legale, senza necessità di chiedere banconote in prestito via Bankitalia-Bce, potremmo assolvere i vari bisogni del popolo italiano.
I governi dello statista pugliese DC  finanziarono le spese statali, per circa 500 miliardi di lire degli anni ‘60 e ‘70, attraverso l’emissione di cartamoneta da 500 lire “biglietto di stato a corso legale” (emissioni “Aretusa” e “Mercurio”). La prima emissione fu normata con i DPR 20-06-1966 e 20-10-1967 del presidente Giuseppe Saragat per le 500 lire cartacee biglietto di Stato serie Aretusa, (Legge 31-05-1966). La seconda emissione, invece,  fu regolata con il DPR 14-02-1974, del Presidente Giovanni Leone per le 500 lire cartacee biglietto di stato serie Mercurio, i cosiddetti DM 2 aprile 1979.


Le ff.oo. hanno scoperto molti ''falsi invalidi'', e anche grazie a visite di contro negli ultimi anni sono state revocate diverse migliaia le pensioni di invalidità: in alcuni casi i protagonisti sono stati querelati per truffa, in alcuni c'è stata una semplice revoca.

MA I MEDICI CHE FIRMANO 'CERTIFICATI' CHE DICHIARANO "NON VEDENTI" PERSONE CHE HANNO LA PATENTE... ?!? PERCHE' NON PAGANO MAI?

Ci può stare che medico faccia un certificato di malattia della durata di qualche giorno a una persona che dichiara malesseri di varia natura e poi magari non ha niente; dopotutto se una persona va dal dottore e dichiara di sentirsi male non può essere obbligata ad andare a lavoro (anche se nel medio-lungo periodo sarebbe legittimo "indagare" su coloro che frequentemente - talvolta anche più volte al mese - si fanno rilasciare certificati di malattia...)

MA CHE UNA PERSONA CHE NON HA PROBLEMI SIA CERTIFICATA COME ''NON VEDENTE'' NON è ACCETTABILE: e chi certifica deve essere mandato a casa, sopratutto se i casi sono molteplici, dimostrando inequivocabilmente il dolo.

Spesso i mass media mostrano casi di non vedenti che guidano o che leggono il giornale; ma NESSUNO - nemmeno i politici - fa mai riferimento ai MEDICI, cosa che fa presumere che non siano assunti provvedimenti in tal senso.

ORDINE DEI MEDICI: l'espulsione dura 5 anni.
Proprio così: quando sentiamo dire che un medico è stato radiato dall'albo pensiamo che esso non vestirà mai più il camice bianco, mentre invece dopo 5 anni può essere riammesso. Il dottor Brega Massone, quello della Clinica Santa Rita che mandava sotto i ferri persone sane per riscuotere il cospicuo rimborso dalla Regione tornerà a fare il medico?


Staff Nocensura.com

Le nuove formazioni politiche difficilmente potranno presentarsi alle prossime elezioni, poiché hanno poco più di un mese per raccogliere 60.000 firme (il numero di firme necessario per presentare una lista normalmente è di 120.000 unità) ma è stato ridotto a causa del poco tempo a disposizione: tuttavia sono sempre moltissime: per la cui raccolta dovrebbero essere concessi sei mesi. Per Mario Monti invece è stata fatta una normativa ad hoc che gli permette di presentare una lista senza dover raccogliere nessuna firma. Non ne ha parlato praticamente nessuno, salvo il leghista Calderoli...

Staff nocensura.com
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18 dic – ”Con tutta la stima e l’amicizia che ho avuto nei confronti del presidente Napolitano dovro’ presentare una richiesta di messa in stato di accusa del presidente della Repubblica per attentato alla Costituzione per aver firmato il decreto legge in materia elettorale senza aver accertato che vi fosse stata una consultazione con tutte le forze politiche come gia’ avevo sollecitato”.
Lo afferma Roberto Calderoli, capogruppo in commissione Affari Costituzionali del Senato e responsabile Organizzativo Federale della Lega Nord. ”L’aver firmato il decreto legge che di fatto consente alle improbabili forze che sostengono una improbabile candidatura di Monti premier e’ davvero troppo.
A novembre dello scorso anno -dice Calderoli- si e’ impedito al popolo di poter votare e si e’ nominato Monti a capo di governo. Oggi, non solo si prevede di sciogliere le Camere quando lo decide Monti e non il Presidente della Repubblica, sempre che non sia la stessa persona, ma si assiste a un Presidente della Repubblica che esalta l’azione del governo, e quindi di Monti, e firma un decreto che consente al premier nominato e mai votato di potersi ripresentare senza raccogliere neppure le firme previste dalla legge.
martedì 18 dicembre 2012

BanconotePagare un acquisto in contanti è una delle cose più normali della vita quotidiana. La banca di Germania ha organizzato un convegno in difesa del cash. In Italia però le banche demonizzano e ne ostacolano l'uso. Perché sono i soli che non lucrano nulla. Leggi “l'indecenza delle banche”, Opinione di Beppe Scienza.
Il contenuto di questo articolo, pubblicato da Blog di Beppe Grillo - che ringraziamo - esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.
“Comprare qualcosa, pagando con banconote o monete è una delle cose più normali di questo mondo. Eppure in Italia c'è chi vuole farlo passare per un comportamento addirittura incivile. Si veda Giovanni Sabatini, direttore dell'associazione delle banche italiane (ABI), con la ridicola tesi che la lotta al contante è una vera e propria battaglia di civiltà”. Chiaramente straparla, per nascondere una verità ben diversa: le banche guadagnano su tutti i pagamenti, salvo quelli in contanti.
Per questo vogliono colpevolizzare chi li usa. Con le carte di credito, bancomat ecc. lucrano le provvigioni addebitate ai negozianti, le commissioni sui movimenti di conto corrente, gli interessi (fino al 24,9% annuo) sulle carte di revolving ecc. Inoltre costringono la gente a tenere i soldi sul conto, senza corrispondergli praticamente nessun interesse.
lunedì 17 dicembre 2012
PADOVA, ELETTRICISTA SI IMPICCA. "DEBITI DI 25.000 €, DUE COMUNI GLI DOVEVANO SOLDI"

PADOVA - Un debito di 25mila euro con un fornitore e quell'ingiunzione di pagamento ha tolto la serenità ad un elettricista di 39 anni di Battaglia Terme, in provincia di Padova, spingendolo a togliersi la vita. L'imprenditore si è impiccato nel capannone della sua ditta a Battaglia. L'ha trovato senza vita la segretaria. E pensare che aveva crediti con due Comuni padovani. Ci sarebbe il profondo stato di angoscia per un decreto ingiuntivo di pagamento di 25mila euro da parte di un fornitore, scrive il Gazzettino, all'origine del suicidio del titolare di una piccola ditta elettrica, un 39enne che si è tolto la vita ieri impiccandosi nella propria azienda, a Battaglia Terme (Padova).

15-12-12 Terni - Palazzo Gazzoli convegno organizzato da Associazione Culturale Arcadia - Terni

L'Avv. Alfonso Luigi Marra e l'economista Tamburro parlano di signoraggio, banche centrali, sistema monetario e molto altro.

Video di Massimiliano Max Gaetano

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