Help

Help
Se apprezzi il nostro lavoro, aiutaci a rinnovare il blog

Post più popolari

Contenuti (tag)

varie democrazia leggi lobby casta esteri governo economia editoriale scandali fatti e misfatti salute diritti civili mass media giustizia ambiente sanità USA crisi centrosinistra centrodestra diritti umani povertà sprechi libertà forze dell'ordine scienza censura lavoro cultura berlusconi infanzia animali chiesa centro energia internet mafie riceviamo e pubblichiamo giovani OMICIDI DI STATO notizie europa carceri satira scuola eurocrati immigrazione facebook banche euro grillo renzi manipolazione mediatica pensione bilderberg mondo alimentari signoraggio razzismo manifestazione finanza sovranità monetaria massoneria debito pubblico guerra travaglio Russia disoccupazione tasse militari poteri forti UE ucraina trilaterale geoingegneria germania parentopoli Grecia siria banchieri mario monti inquinamento enrico letta marijuana vaccini big pharma napolitano nwo obama Traditori al governo? agricoltura ogm Angela Merkel austerity sondaggio tecnologia bambini canapa cancro meritocrazia umberto veronesi vaticano armi fini suicidi BCE PD equitalia terrorismo clinica degli orrori nucleare privacy video prodi boston israele ministero della salute sovranità nazionale bancarotta eurogendfor fondatori del sito globalizzazione iene monsanto staminali INPS Putin droga acqua bufala marra matrimoni gay nigel farage nikola tesla politica anatocismo elezioni evasione fisco magdi allam moneta pedofilia troika usura FBI africa francia fukushima informatitalia.blogspot.it ricchi società Aspen Institute Auriti CIA Giappone adam kadmon attentati autismo bavaglio costituzione draghi federico aldrovandi fiscal compact fmi giuseppe uva golpe lega nord nsa petrolio sicilia stamina foundation terremoto Cina Onu assad controinformazione crimea frutta giovanardi goldman sachs imposimato m5s mcdonald mes psichiatria rifiuti rockfeller rothschild sciopero servizi segreti slot machine spagna svendita terra torture turchia violenza Marco Della Luna aldo moro arsenico barnard bonino edward snowden famiglie fed forconi inciucio laura boldrini magistratura nato no muos no tav palestina proteste storia suicidio università vegan virus 11 settembre 9 dicembre Fornero Ilva Muos NASA Svizzera Unione Europea aids alan friedman alimentazione antonio maria rinaldi borghezio carne casaleggio chernobyl corruzione corte europea diritti uomo delocalizzazione diffamazione disabili ebola educazione elites esercito farmaci gesuiti gheddafi giuliano amato hiv illeciti bancari illuminati india influencer informazione iraq islam islanda latte legge elettorale marò microspia mmt paola musu precariato prelievi forzoso privilegi propaganda prostituzione radioattività salvini sardegna sigaretta elettronica sigonella sindacati sovranità individuale spread stati uniti stefano cucchi taranto ungheria veleni verdura Alzheimer Chomsky Consiglio dei Ministri ETA Enoch Thrive Nichi Vendola PNL aborto aborto forzato affidamento alluvione amato anonymous anoressia argentina armeni arrigo molinari asteroidi baschi bersani bettino craxi bill gates bin laden boicottaggio brevetto btp by cambiamento camorra cannabis capitalismo carabinieri cervello chemioterapia cipro class action claudio morganti commercio di organi comunicazione contestazione controllo mentale corte dei conti cosmo cravattari crescita crocetta curiosità daniel estulin danilo calvani davide vannoni dell'utri denaro dentista dentisti denuncia disastro discriminazione diseguaglianza dittatura dogana domenico scilipoti donne dossier duilio poggiolini ebook egitto elettrosmog eroina eurexit europarlamento fallimento false flag fiat fido finanziaria fisica fisica quantistica follia fondi d'investimento genocidio ghiandola pineale giorgio gori girolamo archinà giustizia sociale gold hollande ignazio marino ilaria alpi illiceità bancarie impresentabili indagini infermieri insetti interessi iran istruzione le iene libia lucio chiavegato luna malattie maratona mariano ferro marine le pen mario draghi mastropasqua meccanica quantistica melanoma messaggi subliminali messico metalli pesanti meteorite microchip microonde mistero mk ultra mossad multe musica natura nuovo ordine mondiale obbligazioni ocse oligarchi omofobia oppt orban overdose papa francesco paradisi fiscali parkinson parma partito pirata patrimonio pena di morte pensiero positivo pesticidi pianeti extrasolari piero grasso pizzarotti plastica polonia polverini pomodori portogallo pregiudicati presidente della repubblica prostata pubblica amministrazione quantum r-fid recessione regno di gaia ricerca riformiamo le banche rigore riserva aurea risveglio coscienze saddam sangue satana schiavi scie chimiche scoperto secessione sert sfratto sisa snowden speculazione spionaggio studenti tabacco tasso d'interesse telefono cellulare teri terra dei fuochi tossicodipendenza trasfusioni trattato di velsen trust tsipras twitter universo uranio impoverito uruguay vati vegetariani vessazioni vulcano wikipedia yellowstone
Powered by Blogger.
*** Clicca su "follow" per iscriverti agli aggiornamenti Facebook di Alessandro Raffa, portavoce di nocensura.com: in caso di problemi o di censura, resterai in contatto con noi! Clicca QUI per iscriverti alla nostra pagina Facebook. Siamo presenti anche su twitter: http://twitter.com/nocensura e su Google Plus: http://plus.google.com/+nocensura

sabato 14 maggio 2011



La pianura padana è interessata da una siccità primaverile senza precedenti. E’ il preludio di una estate incendiaria? L’Adige mostra parti dell’alveo in secca, alcuni boschi della valle Agordina, nelle Dolomiti Bellunesi, sono già andati a fuoco. Questo tipo di incendi solitamente avvengono in piena o fine estate. Memore di quanto accaduto l’anno scorso in Russia con l’incendio delle messi e dei terreni torbosi che ancora in certi posti stanno bruciando, ritengo di pubblica attualità ed utilità postare questo articolo.


Riassunto: Possiamo considerare l’isteria climatica della CO2 (con le relative accuse dell’elite all’umanità per la produzione dell’innocua CO2 in quantità minime, e con il conseguente aumento della CO2 atmosferica dello 0.00037% dall’inizio dell’industrializzazione), come uno spettacolo circense con tragici numeri da clown. Gli scienziati seri hanno voltato le spalle da parecchio tempo a questa truffa. Ma il caso ha un aspetto più serio: l’elite fa quello che può per creare cambiamenti atmosferici e disastri climatici con le tecniche più avanzate della tecnologia: nanoparticelle e particelle (scie chimiche), e specialmente con HAARP, una temibile arma militare che è ora puntata contro tutta l’umanità. Le armi HAARP sono impugnate dagli Stati Uniti, dalla Russia e dalla Cina. La Press Core afferma che gli USA stiano muovendo una Guerra atmosferica alla Russia e alla Cina – un gioco pericoloso.
Il sito ufficiale americano di HAARP ha pubblicato per anni le sue attività, ma da quando la Press Core ha iniziato a scrivere sui modelli di cambiamento a breve termine che possono essere associati a cambiamenti climatici violenti, il governo Americano ha ordinato che il sito fosse chiuso per 3 settimane – e ha poi ordinato che gli impulsi HAARP fossero rimossi, il che, tuttavia, lascia delle tracce visibili.
Nel 1996 dei membri dell’esercito americano presentarono un lavoro all’Aeronautica americana, “Owning the Weather 2025″, che affermava che il riscaldamento elettromagnetico dell’atmosfera era un mezzo per modificare le condizioni atmosferiche, al fine di danneggiare il nemico e le sue comunicazioni. Questa modificazione del clima fa parte della politica americana per la sicurezza. 
Nel 1999 il Parlamento Europeo ha pubblicato un rapporto su HAARP. Esso è descritto come un’arma che può provocare dei catastrofici cambiamenti climatici e delle condizioni atmosferiche e anormalità eco-ambientali; viola la legislazione internazionale e quindi deve essere proibito. Si dice che gli USA abbiano attuato da un secolo la distruzione della Fascia di Van Allen e prodotto grandi buchi nella ionosfera (e nello scudo magnetico terrestre), con aumentata radiazione ed incalcolabili conseguenze per gli uomini. Gli USA hanno continuamente rifiutato di inviare dei rappresentanti alle suddette udienze dell’UE.
Ma, a parte questo, il Parlamento Europeo vuole che HAARP sia vietata perché può colpire il cervello e manipolare la gente. Si dice che HAARP influenzi l’umore e i pensieri di tutti – e può quindi essere utilizzata per controllare le menti dei popoli, cosa che oggi potrebbe essere nell’interesse dell’UE! Vale a dire, gli elitisti stanno utilizzando la bugia climatica della CO2 come capro espiatorio per le calamità atmosferiche che le loro HAARP, scie chimiche, ecc. stanno causando. La loro motivazione, oltre alla superiorità militare: Una possibile dichiaratadepopolazione.
Il mio ultimo post ha evidenziato la pagliacciata davvero tragica della frode del clima e della CO2. Un aspetto tragico è che l’elite accusa continuamente l’umanità di essere colpevole dell’innalzamento della CO2 atmosferica dallo 0,027% preindustriale all’attuale 0,037%; questo è usato per depredarci con tasse e pagamenti legati alla CO2, impugnare ungoverno mondiale dittatoriale, che, secondo il Presidente del Consiglio dell’UE van Rompuyesiste dal 2009, e appoggiare la riduzione della popolazione mondiale. Di questa esigua quantità di CO2, solo l’1 per cento è derivato dalle attività umane. Ma, come risulta evidente da quello che segue, questa accusa potrebbe benissimo essere una copertura di un reale cambiamento del clima causato dall’uomo – indotto dagli elitisti! Così, il 28 aprile 1997 il Segretario della Difesa William Cohen ha rivelato che ci sono quelli che sono ” impegnati addirittura in una sorta di eco-terrorismo con cui possono alterare il clima, provocare terremoti a distanza, ed eruzioni vulcaniche attraverso l’uso di onde elettromagnetiche”.  Di quali terroristi parlava in particolare? E come potrebbero usare le onde elettromagnetiche per innescare terremoti e cambiamenti climatici? 

Il volto sfregiato dall'acido di Ameneh Bahrami. La donna nel 2007 perse interamente la vista e dovette anche subire una serie di interventi chirurgici al viso e agli occhi. Majid Movahedi, l'aggressore, l'aveva "punita" perché Ameneh aveva respinto più volte la sua proposta di matrimonio. L'uomo è stato condannato nel 2008 alla cecità di entrambi gli occhi tramite l'instillazione di 10 gocce di acido solforico. L'esecuzione della sentenza doveva avvenire il 14 maggio, ma è stata sospesa su pressione di Amnesty International. Secondo la stampa locale, era previsto che fosse la stessa Ameneh a eseguire l'operazione nell'ospedale Dadgostari di Teheran.

fonte



Condividi su Facebook
La richiesta di ore di cassa integrazione è calata ad aprile ma il numero di lavoratori coinvolti, dietro le 92 milioni di ore registrate, è ancora rilevante. Sono, infatti, circa 460 mila, con poco meno di 160 mila parcheggiati in quella in deroga, le persone assenti dal lavoro da inizio anno che, in questo stesso periodo, hanno subito un taglio del salario per 1 miliardo e 250 milioni di euro, pari a 2.600 euro in meno in busta paga. È quanto emerge dalle elaborazioni delle rilevazioni Inps da parte dell'Osservatorio Cig del dipartimento Settori produttivi della Cgil Nazionale. Il rapporto del centro studi ripercorre i dati sulla cig di aprile sottolineando come le 92.111.109 ore autorizzate lo scorso mese mettano a segno un calo su marzo del -10,1%. Mese, quest'ultimo, che aveva registrato su febbraio una crescita del +45,1%.

SCUDIERE: SITUAZIONE ECONOMICA ALTALENANTE. 

«Un dato che è il segno più evidente di un andamento altalenante della situazione economica, compresa tra crisi e piccoli segnali di ripresa», ha spiegato il segretario confederale della Cgil, Vincenzo Scudiere. Nei primi quattro mesi dell'anno le ore totali di cassa integrazione sono state 325.482.937 in ribasso del -21,4% sullo stesso periodo dello scorso anno. «Con più di 300 milioni di ore autorizzate di cig dall'inizio dell'anno parlare di ripresa non ha quasi senso. Vuol dire affermare una realtà molto parziale», ha precisato Scudiere, sottolineando come «negli anni pre-crisi la richiesta di ore di cig si attestava tra le 100 e le 150 milioni di ore autorizzate l'anno».

AL NORD IL MAGGIOR NUMERO DI ORE

Le regioni del nord sono quelle dove si è registrato il ricorso più alto alla cassa integrazione da inizio anno, con la Lombardia in testa con 80.589.376 ore registrate lo scorso mese che corrispondono a 118.514 lavoratori (prendendo in considerazione le posizioni di lavoro a zero ore). La meccanica è il settore in cui si è registrato il ricorso più alto allo strumento della cassa integrazione (ordinaria, straordinaria e in deroga).


fonte



Condividi su Facebook
A cosa è dovuto il calo della popolazione delle api, certificato dall’ONU, secondo rapporti che provengono da diverse parti del mondo? L’inquinamento da pesticidi? I cambiamenti climatici? Non soltanto. Una nuova spiegazione sembra poterla fornire l’Istituto Federale Svizzero della Tecnologia che ha condotto una ricerca sull’interazione fra i segnali dei nostri cellulari e gli insetti che si occupano dell’impollinazione di una miriade di specie vegetali.

Daniel Favre e il suo team hanno condotto 83 esperimenti che dimostrerebbero come le api vengano disorientate dal segnale dei cellulari, fanno fatica a svolgere il compito che la natura le ha assegnato e a riprodursi. I ricercatori hanno registrato le reazioni delle api quando sono in prossimità di telefoni cellulari nelle tre modalità: spenti, in standby o durante una chiamata.

I risultati? Quando sono vicine ad un cellulare in funzione le api emetto un “rumore” 10 volte maggiore. Questo aumento viene normalmente utilizzato dagli insetti per comunicare con fra loro la necessità di lasciare l’alveare. Non è chiaro se le api percepiscano come una minaccia le radiazioni emesse dai telefoni cellulari, ma appare evidente che abbandonando l’alveare e perdendo l’orientamento rischiano una morte prematura giustificando, insieme ai fattori legati ai cambiamenti climatici, lo spopolamento.

fonte



Condividi su Facebook

L'estremismo berlusconiano tracima dalle piazze e della platee televisive. E questi sarebbero i moderati? Milly Moratti ottimista per Milano: "Pisapia può vincere al primo turno"

Non ne azzeccano una. Nel loro furore elettoralistico, dopo aver accusato di un reato Giuliano Pisapia quando era stato assolto con formula piena, gerarchi e gerarchetti berlusconiani, ieri sera, ad “Annozero”, si sono messi la gonna, chili di fard e ombretto e si sono incarnati in Daniela Santanché, la quale, ritenendo di aver fatto uno strabiliante scoop, ha accusato gli elettori di Pisapia di aver ospitato in una piazza una bandiera di Hammas, mostrando una foto pubblicata ieri da “Repubblica”. Ovviamente è stato l’ennesimo errore dovuto ad ignoranza e incompetenza. Come ha precisato Vauro in studio, si trattava in realtà della bandiera di “Freedom Flottiglia”, l’organizzazione che, per nave, porta aiuti ai palestinesi di Gaza, costretti alla fame dal rigido embargo israeliano.

TONI SURREALI. Con gerarchi e gerarchesse ogni dibattito televisivo assume toni surreali, difficili da comprendere in un Paese intelligente. La Santanchè, come sua abitudine, non ha ammesso l’errore ma, al contrario, ha rilanciato contro ogni evidenza, accusando Pisapia e tutto l’orbe terracqueo non solo di aver avuto amici fra i terroristi (oltre 30 anni fa) ma di averne adesso fra coloro che vogliono la distruzione di Israele. Fandonie colorate dal berlusconismo che sente la terra che scappa sotto i piedi ma che dovrebbero essere sufficienti ad evitare ai milanesi di affidare le sorti della loro città a persone come queste.




Monsignor Martinelli accusa l'Alleanza di bombardamenti indiscriminati: "Sono una cosa immorale". L'invito ai politici: "Venite a vedere cosa state facendo"

Informazioni distorte per coprire i crimini della Nato, morti innocenti, donne, vecchi e bambini e un Paese in cui è stata distrutta la vita sociale. A Tripoli non si può più nemmeno dormire, i bombardamenti sono costanti e indiscriminati: ordigni esplodono neile vicinanze di case e ospedali. Monsignor Martinelli, vescovo della capitale libica, racconta aPeacereporter la disperata resistenza di una popolazione stretta tra le bombe dell'Alleanza e la morsa di un regime che è ancora in piedi e non sembra in procinto di cadere.

Cosa sta accadendo in Libia?
Quello che succede è quello che la Nato fa succedere. Sono le bombe che cadono senza tregua. Lei può immaginare quello che dicono giornali e televisioni: la tv libica non fa che mostrare vittime civili a Brega, Tripoli, in ogni parte della Libia. L'Europa sta compiendo un diastro, distruggendo la vita sociale di un Paese.
Intervista a Valentina Calderone,coautrice con Luigi Manconi del libro “Quando hanno aperto la cella”

Valentina Calderone, laureata in economia, è una collaboratrice di “A buon diritto”, l’associazione fondata da Luigi Manconi nel 2001 allo scopo di promuovere l’esercizio di diritti riconosciuti dal nostro ordinamento, ma non adeguatamente tutelati o il cui riconoscimento viene contrastato o ritardato nei fatti. Ha scritto recentemente con il sociologo ed ex militante di Lotta Continua Quando hanno aperto la cella. Stefano Cucchi e gli altri (il Saggiatore, pp. 243, euro 19,00) con la prefazione di Gustavo Zagrebelsky. Un promemoria drammatico riguardante le tante persone «spesso giovani - scrive il presidente emerito della Corte Costituzionale - che entrano nelle nostre carceri, nelle nostre questure o nei nostri ospedali psichiatrici giudiziari e ne escono morte». La ricerca prende in esame nella prima parte i casi di Giuseppe Pinelli, Franco Serantini, Nanni De Angelis, Salvatore Marino, Federico Aldrovandi, Carlo Giuliani e Stefano Gugliotta. Nella seconda ci sono altre “Tredici storie come tante”, tra le quali c’è quella dell’unica donna presa in esame, Katuscia Favero, e la “morte straniera” di Eyasu Habteab e di Mija Djordjevic. Seguono alcuni dati terribili che gli autori definiscono “Le cifre crudeli” e un glossario sui luoghi e “modi della privazione della libertà” e della vita aggiungiamo noi. Abbiamo chiesto innanzitutto a Valentina Calderone che cosa si prova umanamente prima ancora che politicamente avere di fronte una lista di persone decedute nei modi che conosciamo e morte in luoghi assolutamente istituzionali. «E’ stato un lavoro molto difficile - dice la giovane studiosa - perché la ricostruzione è avvenuta attraverso vari tipi di documenti. A parte le interviste ai familiari, che come è facile immaginare è stato un aspetto del lavoro molto difficile perché c’è sempre il sospetto che tu le stia facendo per un tuo tornaconto personale, c’è tutto il lavoro svolto attraverso gli atti giudiziari e le autopsie che ha comportato l’esame di documenti e foto con tanto di descrizioni minuziose e, nel caso di Mastrogiovanni, di un filmato di qualche ora che lo ha ripreso legato per ottanta ore al letto di contenzione prima che morisse. Da questo punto di vista è stato un lavoro emotivamente forte. La cosa interessante è che ci siamo resi conto di quanto certi fatti siano seriali e di quanto certi comportamenti si ripetano in continuazione».
A due mesi dal terremoto/tsunami e dall'avvio della catastrofe nucleare di Fukushima Daiichi, la Tokyo Electric Power Company (Tepco) si è nuovamente scusata. Oggi un alto funzionario della Tepco, Junichi Matsumoto, ha detto in una conferenza stampa che «L'azienda si rammarica del fatto che chi è stato costretto ad evacuare la zona intorno all'impianto non sia stato in grado di tornare a casa». Ieri gli evacuati della zona di 20 km intorno alla centrale nucleare sono potuti tornare brevemente nelle loro case: 92 persone delle 54 famiglie del villaggio di Kawauchi sono state le prime a ricevere l'autorizzazione tra gli abitanti delle 9 municipalità comprese nella zona vietata istituita il 22 aprile. Prima di poter entrare nella zona interdetta con 5 bus, gli sfollati, tra i 21 e gli 85 anni, sono stati dotati di indumenti protettivi, di dosimetri e talkies-walkies. Alla fine sono riusciti a raccogliere qualche effetto personale, a vedere che fine aveva fatto il loro bestiame. Al loro ritorno sono stati sottoposti a test di radioattività. Visite simili dovrebbero esserci fino alla fine del mese, con l'esclusione dell'area di 3 km intorno al complesso nucleare.


Il problema è che nessuno sa quando finirà questo incubo atomico. Oggi Matsumoto ha ammesso «Un certo ritardo nell'attuazione del piano di programma dell'utility per portare l'impianto travagliata sotto controllo, anche se finora non sono sorti ostacoli maggiori».


La Tepco annuncerà la sua valutazione dei progressi fatti a Fukushima Daiichi il 17 maggio, ad un mese dall'annuncio del suo piano di risanamento.


Quello che si vede, e che descriviamo in un altro articolo di greenreport (vedi link), sono lentissimi passi di aggiustamento in quelle che sembrano scivolose ed inaspettate sabbie mobili nucleari e inaspettati trabocchetti tecnici che si aprono negli edifici dei reattori lesionati.


Le spiagge italiane che meritano quest’anno il marchio di qualità della Foundation for Environmental Education (FEE)  sono 233, due in più rispetto allo scorso anno, e sono distribuite fra 125 Comuni. Questo il risultato della graduatoria Bandiere Blu 2011 per l’Italia, che certifica non solo le acque pulite ma anche i servizi e il rispetto dell’ambiente delle località marine e lacustri. La Bandiera Blu, infatti, è un riconoscimento internazionale istituito nel 1987 che viene assegnato ogni anno in 41 Nazioni dalla FEE, con il sostegno e la partecipazione dell’ Unep (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente) e dell’Organizzazione mondiale del turismo.
PRIMA  SI CONFERMA LA LIGURIA – La Liguria, con 17 località, si conferma al primo posto nella classifica tra regioni. Seguono, a pari merito con sedici località, Marche e Toscana. Poi  l’Abruzzo che ne ha quattordici, una in più dello scorso anno. Stabile a quota dodici la Campania. L’Emilia Romagna guadagna una bandiera portandosi a quota nove. A otto scende la Puglia, che ne ha perse due. Il Veneto ha sei bandiere, come la Sicilia. Seguite dalla Calabria che ne ha cinque come la Sardegna, che ha ottenuto la bandiera per tutte e cinque le località candidate. Mentre il Lazio perde una località e scende a quattro. Friuli Venezia Giulia e Piemonte riconfermano le due dell’anno scorso. Molise e Basilicata hanno una bandiera. In questa edizione entra per la prima volta una località della Lombardia sul lago di Garda, Gardone Riviera.
NO RADAR! 

Nei prossimi mesi dovrebbero essere installati cinque radar militari, di produzione israeliana, su altrettanti promontori lungo la costa occidentale della Sardegna. I siti individuati dalla Guardia di Finanza, il corpo scelto per questa operazione, sono, da sud a nord, Capo Sperone nell'isola di Sant'Antioco, Capo Pecora nella parte che ricade sotto il comune di Fluminimaggiore, Punta Foghe nel territorio comunale di Tresnuraghes, Capo Falcone a Stintino e Punta Scomunica all'Asinara. I radar dovrebbero entrare a far parte di una rete di diciassette installazioni sparse in tutta Italia, per dar vita a un muro elettromagnetico a difesa della Fortezza Europa. Ma difendersi da chi? Questi radar saranno in parte adoperati per combattere le migrazioni dalle coste del nord Africa a quelle del sud Europa. Permetteranno di intercettare le barche di migranti a svariati km dalle coste ancora in acque internazionali, dove quindi sono concessi i respingimenti a mare, operazioni che causano migliaia di morti.
D'altra parte questa rete elettromagnetica si prepara ad essere d'appoggio alle guerre neocoloniali che l'occidente ha intenzione di proseguire nel nord africa e rappresenta una militarizzazione ulteriore di un territorio già occupato e massacrato dalle servitù militari.
giovedì 12 maggio 2011
Paolo Marino è stato condannato a 3 mesi, con l’interdizione per un anno dai pubblici uffici. È la sentenza emessa ieri pomeriggio dal giudice collegiale di Ferrara (presidente Giorgi, a latere Rizzieri e Attinà) al termine del processo “Aldrovandi ter”, che vedeva imputato l’ex dirigente delle volanti della polizia per omissione in atti di ufficio.
Il procedimento contro l’ufficiale di polizia (già condannato a un anno per omissione nell’Aldrovandi bis per aver omesso di informare dettagliatamente il pm di turno di quanto accaduto in via Ippodromo il 25 settembre 2005, quando morì Federico), come ha spiegato il pm Nicola Proto in sede di requisitoria (al termine della quale chiederà nove mesi), nasceva dall’imputazione coatta formulata dal gup Monica Bighetti dopo la richiesta di archiviazione del pubblico ministero.
L’accusa consisteva nella mancata trasmissione dei brogliacci della questura relativi all’intervento delle volanti, nei quali comparivano correzioni e cancellazioni fatte a mano. “Nessuno sapeva dell’esistenza di quel brogliaccio, importante per capire gli orari di arrivo delle due volanti in via Ippodromo – fa notare Proto – fino al febbraio 2007, quando la difesa degli imputati ne chiese l’acquisizione”. L’allora capo della Mobile Pietro Scroccarello prese il registro e si accorse delle modifiche che spostavano in avanti di cinque minuti la chiamata di una pattuglia.
“Il gup ravvisò un’omissione in atti di ufficio – ricostruisce Proto – dal momento che il dirigente della squadra volanti aveva l’obbligo di trasmetterlo”.


Ecco chi sono i soci fondatori del "forum nucleare italiano" di cui ricorderete lo spot pubblicitario faziosissimo, trasmesso qualche mese fa in Tv, bloccato da giurì (qui la versione "rivisitata") quando volevano convincere gli italiani che il nucleare è cosa buona e giusta.

Come vedete, c'è la francese EDF, gli operatori del settore dell'energia Enel e Edison, l'azienda Ansaldo Nucleare ed altre lobby, che sembrano piuttosto "parti in causa" per giudicare serenamente in nucleare: oltretutto, tale spot era trasmesso in TV, con costi altissimi: più che un forum, sembra trattarsi di una campagna pubblicitaria, ma agli utenti sembra che sia "venduta" in modo diverso: quasi se il forum in questione fosse un "terreno di discussione" neutro... 

PERCHE' NON VENGONO SU NOCENSURA.COM A DISCUTERNE? :) 

NON SAREBBE PIU' ADEGUATO UN "FORUM" GESTITO DA TERZE PARTI, PRIVE DI INTERESSI? 

staff nocensura.com


«Se desidera incontrarci, va bene. Vogliamo che ci ripeta in faccia che le condanne sono troppo alte», queste le parole chiare di Graziella Rodinò, mamma di Rosario, uno degli operai morti alla Thyssenkrupp di Torino, che commenta la scelta di Emma Marcegaglia di voler incontrare i parenti delle vittime dopo il brutto episodio degli applausi di Confindustria verso il numero uno della Thyssen, Herald Espenhahn, condannato a 16 anni e mezzo per la morte di sette operai nel rogo della fabbrica torinese. 
«Noi - dice Graziella - saremo ben felici di incontrarla. Ascolteremo quello che ha da dire e risponderemo. Ma non è vero che le pene sono pesanti: anzi, a nostro avviso gli imputati ne meritavano di peggiori».



fonte





Condividi su Facebook
mercoledì 11 maggio 2011
Nuovo clamoroso caso di discriminazione, dopo quello registratosi a Catania, ai danni di un giovane omosessuale a cui e’ stato negato il rinnovo della patente. Cristian Friscina, residente in provincia di Brindisi e titolare di una patente di guida emessa nel 1999, si e’ visto negare il rinnovo, perche’ secondo i documenti “risulterebbero patologie che potrebbero essere di pregiudizio per la sicurezza della guida”, sulla base di una comunicazione trasmessa dall’Ospedale militare di Bari, dove il giovane pugliese era stato mandato quando si era dichiarato omosessuale durante il periodo della leva.

I deputati radicali, prima firmataria Rita Bernardini, hanno depositato una interrogazione urgente ai ministri dei Trasporti e della Difesa dove viene documentata e ricostruita la gravissima discriminazione. Sergio Rovasio, segretario dell’Associazione radicale Certi Diritti ha affermato: “Non e’ che un esempio di discriminazione che avviene oggi in Italia contro una persona omosessuale. Grazie all’aiuto legale del Presidente di Rete Lenford e al coinvolgimento dell’Unar, l’ Ufficio antidiscriminazione del ministero delle Pari opportunita’, siamo certi che la vicenda si risolvera’, come gia’ avvenuto a Catania due anni fa, con il risarcimento da parte del ministero dei Trasporti per il diniego alla guida a un cittadino in ragione del suo orientamento sessuale”.

Fonte: AGI



Condividi su Facebook
La scoperta di Symantec: ecco come sono stati rubati i dati di accesso al social network

Violazione degli account e dei dati di accesso. Nuovi interrogativi piombano sul social network più diffuso al mondo, Facebook. Ad alimentare il sospetto è Symantec. Secondo l’azienda statunitense produttrice di software per la sicurezza informatica alcuni programmatori di Facebook avrebbero accidentalmente avuto accesso ai profili, fotografie e chat degli utenti e avrebbero avuto la possibilità di inviare informazioni.

Una volta segnalato il problema pare che Facebook abbia provveduto a riparare l’errore. Le applicazioni vengono quotidianamente utilizzate dalla stragrande maggioranza degli utenti. Secondo Facebook ne vengono installate circa 20 milioni al giorno. Per Symantec, azienda con sede a Cupertino, alcune delle applicazioni che fanno uso di iframe possono aver aperto l’accesso ai “token” degli utenti. I token sono una sorta di “chiavi di riserva” consegnate agli utenti del social network. Le applicazioni possono utilizzarle per eseguire determinate operazioni per conto dell’utente o accedere al profilo. Ad ogni token è associato una cerchia di operazioni, come la lettura della bacheca e delle interazioni con altri amici. Ognuno di essi termina di operare dopo un periodo di tempo prestabilito. Ma alcune applicazioni possono chiedere  di accedere al profilo anche in modalità offline e fruttare i token anche quando l’utente non è connesso al sito, fino al successivo cambio di password.

Per lui si sono mobilitati tutti i pezzi grossi del centrodestra nazionale. A spingere la sua campagna elettorale sono andati Umberto Bossi e Giulio Tremonti; è uno dei candidati di punta della Lega appoggiati anche dal Popolo della Libertà. E’ Manes Bernardini, e sfida Virginio Merola, ex-assessore della giunta Cofferati che tenta di far dimenticare Flavio Delbono. E’ Manes Bernardini, dicevamo, è definito “il leghista dal volto gentile” e se riuscirà a strappare il ballottaggio sotto le torri del capoluogo emiliano, avrà di che cantar vittoria.

Me è il suo passato ad inseguirlo. In un lungo reportage l’agenzia DIRE racconta la storia del conclamato abuso edilizio che il candidato leghista si è confezionato nell’hinterland bolognese, in località Zola Predosa. Un contenzioso amministrativo che va avanti da anni, anzi, da decenni: lo racconta un vasto reportage dell’agenzia DIRE.

Da un piccolo fabbricato di trenta metri quadrati in mezzo ai campi a un edificio di 12 metri per otto, che dall’esterno ha tutto l’aspetto della villetta. È in questo che consiste il presunto abuso edilizio al centro del contenzioso che va avanti da sette anni tra il Comune di Zola Predosa, in provincia di Bologna, e il candidato sindaco di Lega nord e Pdl, Manes Bernardini. La storia di questo fabbricato in via Madonna dei Prati parte nel lontano 1995, quando il precedente proprietario fece costruire un piccolo fabbricato che, a detta del sindaco Stefano Fiorini, aveva complessivamente una superficie utile di 30 metri quadrati. Sempre il precedente proprietario fece poi realizzare un piccolo pergolato di quattro metri quadrati. Il passaggio di proprietà a Bernardini porta la data del 18 maggio 2000, dopo di che il leghista chiese subito un ampliamento del pergolato esterno, a cui il Comune diede l’assenso. Due anni dopo, poi, Bernardini presentò domanda per la creazione di un servizio igienico e anche qui arrivò l’ok dell’amministrazione.

Il boom dal 2007, con l'inizio delle promozioni automatiche per anzianità. Il direttore: "In realtà avremmo bisogno di un organico di almeno 1300 persone". La Regione pensa a nuove assunzioni per evitare la paralisi 



È il corpo di polizia più pazzo d'Italia, dove tutti comandano ma non c'è nessuno che possa obbedire. È quello della forestale della Regione Siciliana, composto da ben 841 tra commissari e ispettori, cioè ufficiali e sottufficiali, che sulla carta dovrebbero coordinare una truppa di 14 agenti. Qui tutti hanno i gradi e le stellette, e nessuno è soldato semplice. Il risultato? Non solo in Sicilia non è rimasto più nessuno da "comandare", ma ci sono più commissari e ispettori che in tutto il corpo forestale dello Stato, dove gli ufficiali sono 428 a fronte di 7111 agenti.


Un paradosso tutto siciliano, che la Regione guidata da Raffaele Lombardo ha appena scoperto facendo una ricognizione della pianta organica. E adesso, per metterci una pezza, si cerca disperatamente una truppa da far comandare ai tanti ufficiali, con l'amministrazione che vorrebbe riqualificare del personale interno, visto che la Regione ha appena assunto nei ruoli 5400 precari, chiaramente senza alcun concorso.


Manca poco  alla fatidica data  vera o presunta del terremoto previsto da Benandi, il web si scatena quasi si stesse parlando di una semplice eclissi. In pochi sanno cosa vuol dire, vivere un terremoto, pochi sanno cosa si provi nel sentire la terra vibrare sotto i propri  piedi e restare gelati dal terrore, incapaci di muoversi  e di cercare la salvezza. Istanti terribili in cui si riesce solo a dire ” Dio aiutami, ti prego fermati”. Auguro che queste sensazioni nessuno possa mai provare. Ma andiamo al cataclisma previsto a Roma “La previsione di Bendandi e’ falsa, e’ stata creata ad arte per portare scompiglio. Non e’ scritta su nessun documento e su nessuna carta del ricercatore.



I terremoti chiaramente possono accadere, ma bisogna essere pronti. Il principale problema e’ che la popolazione italiana non e’ stata curata con la previsione sismica altrimenti non si scatenerebbe ogni volta il panico. Questa cultura non appartiene al nostro Paese e il tam-tam sui media non fa altro che alimentare l’ansia della gente”. Lo ha dichiarato lo studioso Giampaolo Giuliani in un’intervista su www.abexpress.it commentando le scosse di terremoto avvenute ieri tra Abruzzo e Lazio. E, riguardo le voci di scosse su Roma, rassicura: “Nell’eventualita’ remota (specifico remota) di un terremoto nella Capitale, 4/5 milioni di persone non saprebbero come comportarsi. La questione vera da porsi e’: le strutture e gli immobili a Roma reggerebbero ad una scossa anche minore di quella dell’Aquila nel 2009? C’e’ bisogno di prevenzione e mitigazione del rischio sismico”. Circa un mese fa, in un’intervista ad AbExpress, l’esperto aveva raccontato che secondo i carteggi di Bendandi una scossa sismica potrebbe avvenire in giugno. “Analizzando i carteggi dello studioso, ho cercato di capire il metodo applicato nel fare i calcoli. In questi carteggi non ci sono date e, cercando di capirne un senso, c’e’ la probabilita’ che un evento sismico avvenga in giugno nel bacino del Mediterraneo”.


Sciopero generale della Cgil, grande partecipazione alle manifestazioni di Venezia, Mira, Chioggia e Portogruaro. Ma in piazzale Roma i forestali mettono in scena la decapitazione del premier

Non solo lavoratori dell'industria, dei trasporti, dei servizi e del pubblico impiego con pensionati e precari; ma anche molti studenti, insegnanti e personale non docente di scuole e università. Grande adesione anche del mondo della scuola allo sciopero generale e alle quattro manifestazioni in programma a Venezia e provincia.

A Venezia la manifestazione è partita alle 9 da piazzale Roma per concludersi poi in campo santo Stefano (attraversando così via Tolentini, Campo Santa Margherita e Accademia) con i comizi del segretario provinciale Montagner e Rosanna Dettor, segretaria nazionale Funzione Pubblica. In provincia realizzate tre iniziative: a Portogruaro, in piazza Municipio, alle 10 c'è stato il comizio di Leonardo Zucchini, segretario nazionale Fillea-Cgil; a Chioggia, in piazza Granaio ha parlato Rita Turati, segretaria regionale Spi-Cgil; a Mira in piazza Municipio sul palco sono saliti  Emilio Viafora, segretario della Cgil veneta.
Sergio Rizzo, giornalista del Corriere ha documentato l’ennesimo spreco: .Sapete quanto spende la Camera dei Deputati per la rassegna stampa quotidiana, appaltata ad una società esterna? La follia di 427.000€ l’anno! Il Senato ne spende altri 204.000€. E già viene da chiedersi perché il Senato sia riuscito a strappare un prezzo più basso, ma il vero quesito è questo: che bisogno c’è di due “rassegne” diverse? I giornali non sono tutti uguali e il Parlamento non è uno? Roba da matti. Anche perché, sommando Camera e Senato, il Parlamento spende 631.000€ ogni anno per la rassegna stampa... Italiani sveglia, questi ci ammazzano!



Condividi su Facebook
martedì 10 maggio 2011
Il rischio da contaminazione in Europa non è più “trascurabile”, secondo CRIIRAD, un ente di ricerca francese sulla radioattività. L’ONG sta consigliando le donne incinte e i bambini di evitare i “comportamenti a rischio”, come il consumo di latte fresco o di verdure con foglie di grandi dimensioni.
Antefatto
Dopo che la nube radioattiva proveniente dalla centrale nucleare di Fukushima in Giappone ha raggiunto l’Europa a fine marzo, CRIIRAD, un ente di ricerca francese sulla radioattività, ha detto di aver rilevato iodio-131 radioattivo in acqua piovana nel sud-est della Francia.
Nei test in parallelo, l’Istituto francese per la protezione radiologica e la sicurezza nucleare (IRSN), l’ente pubblico nazionale di monitoraggio dei rischi nucleari e radiologici, ha trovato iodio 131 nel latte.
In tempi normali, nessuna traccia di iodio-131 deve essere rilevabile nell’acqua piovana o nel latte, come indica la direttiva Euratom del 13 maggio 1996 che stabilisce i principi generali e le norme di sicurezza sulla radioprotezione in Europa.
Ulteriori informazioni
In risposta alle migliaia di richieste dei cittadini europei, preoccupati per le conseguenze della catastrofe nucleare di Fukushima, CRIIRAD ha stilato un pacchetto di informazioni sui rischi della contaminazione da iodio-131 radioattivo in Europa.
Il documento*, pubblicato il 7 aprile, sconsiglia di consumare l’acqua piovana e invita gruppi vulnerabili come bambini e donne incinte o che allattano ad evitare di consumare verdure a foglie grandi, latte fresco e formaggio fresco.
Secondo CRIIRAD il rischio connesso alla contaminazione prolungata di gruppi vulnerabili della popolazione non può più essere considerato “trascurabile” ed è ora necessario evitare “comportamenti a rischio”.
Tuttavia, l’istituto sottolinea che non c’è assolutamente alcuna necessità di rinchiudersi dentro casa o assumere compresse di iodio.
La nota informativa di CRIIRAD non è limitata alla situazione in Francia ma è applicabile ad altri paesi europei, dal momento che il livello di contaminazione dell’aria è attualmente la stessa in Belgio, Germania, Italia e Svizzera, per esempio.
I dati per la costa occidentale degli Stati Uniti, che ha ricevuto il fallout radioattivo di Fukushima 6-10 giorni prima della Francia, rivelano che in quell’area i livelli di concentrazione di iodio-131 sono 8-10 volte superiori, secondo l’istituto.
Acqua piovana e di rubinetto

precari scuola 300x230 La legge ammazza precari, come difendersiAccolta con favore dai datori di lavoro, la legge n.183/2000, quella sul cosiddetto “collegato lavoro”, nei fatti si è rivelata fortemente penalizzante per i precari.
Ecco il punto di vista del giuslavorista Michelangelo Salvagni, in prima linea nella difesa dei lavoratori. A margine di questa breve introduzione, è possibile scaricare e consultare una guida perconoscere diritti e opportunità dei dipendenti, quando e come impugnare contratti di lavoro illegittimi.
La norma, presentata in maniera parziale dai media, ha il fine di avviare una riforma del processo del lavoro, con provvedimenti sugli impieghi usuranti, contro il lavoro sommerso e nella pubblica amministrazione, sugli ammortizzatori sociali, sulla conciliazione e l’arbitrato. Il grande inganno, però, sta nella riduzione dei tempi per impugnare un contratto di lavoro a tempo determinato scaduto: 60 giorni, e, comunque, dopo il 24 novembre del 2010. Un lasso di tempo molto breve, oltre il quale il dipendente perde ogni diritto nei confronti del proprio datore di lavoro.



Condividi su Facebook
Il nostro Paese – che per la prima volta ha fatto da apripista in Europa, vietando dal 1 gennaio la produzione di sacchetti di plastica – ha rischiato di ricevere una sanzione europea per aver preso una decisione inizialmente non condivisa in ambito comunitario, specie dopo le lamentele e i ricorsi dei produttori di materie plastiche.

E invece, nonostante tutte le premesse negative, la decisione di sostituire le buste di di plastica con gli shopper biodegradabili non verrà messa in discussione. Anzi, diversi Stati europei – avallati dall’UE - contano di seguire la scia dell’Italia.
È quanto emerso ieri dal Consiglio dei ministri dell’ambiente europei che hanno deciso di incontrarsi a Bruxelles proprio per valutare eventuali procedure d’infrazione contro il nostro Paese.

“Le attuali tendenze dell'industria non sono sostenibili” – ha commentato il commissario Ue all'ambiente, Potocnick, secondo cui “gli effetti dell'uso massiccio delle buste di plastica sull'ambiente, soprattutto sui mari, sono sotto gli occhi di tutti”.

Calisto Tanzi, patron della Parmalat, è stato trasferito in carcere dopo la sentenza della Cassazione in merito al procedimento di aggiotaggio, che gli ha ridotto la pena da 10 a 8 anni e un mese. "Sono sorpreso", avrebbe detto Tanzi, aspettandosi i domiciliari.

Il 4 maggio, la Cassazione aveva emesso l'ultima sentenza in merito ad un filone del Crac Parmalat, riducendo la pena di Calisto Tanzi, accusato di aggiotaggio, da 10 a 8 anni e un mese. Per il reato di bancarotta Calisto Tanzi è stato condannato, invece, a 18 anni in primo grado a Parma. A causa dell'indulto del 2006 e della sottrazione di alcuni mesi già scontati in carcere quando fu arrestato, il patron della Parmalat alla fine vedrà questa pena ulteriormente ridotta, probabilmente a 4 anni e qualche mese. Calisto Tanzi ha ormai 72 anni, e quindi in molti si aspettavano che i giudici decidessero per una pena ai domiciliari. Ieri però, inaspettatamente, il sostituto procuratore generale di Milano Carmen Manfredda ha invece deciso di ordinare la carcerazione per l'ex patron del gruppo di Collecchio. "Sono sorpreso, non mi aspettavo che mi mandassero in carcere, pensavo accogliessero la sospensiva" avrebbe detto Calisto Tanzi al momento dell'arresto da parte dei militari della Guardia di Finanza. Oggi, comunque, i difensori del patron della Parmalat presenteranno l'istanza di concessione di arresti domiciliari, motivata non solo per l'età dell'imputato ma anche per il suo stato di salute precario. Nei prossimi giorni, la decisione. Per ora Calisto Tanzi è in carcere a Parma
La Polizia postale di Udine ha scoperto un grosso giro di di pedofilia online, dove materiale vario, tra cui diversi video scioccanti, veniva diffuso via internet, anche tramite file sharing. Quattro le persone arrestate, 253 i denunciati, moltissimo materiale sequestrato.

L'indagine, condotta dalla Polizia postale di Udine dopo una segnalazione arrivata dalla Polizia criminale tedesca del Baden-Wuerttember, è iniziata nel 2009 e in questi giorni si è chiusa arrivando all'arresto di 4 persone, a Firenze, Roma, Palermo e Perugia, e a varie denunce a piede libero per altri ben 253 internauti. La Polizia postale di Udine ha scoperto infatti un grosso giro di di pedofilia online, dove materiale vario, tra cui diversi video scioccanti che mostravano violenze perpetrate anche su bambini giovanissini, veniva diffuso via internet, anche tramipe file sharing. L'indagine è stata condotta su tutto il territorio nazionale, coinvolgendo 85 uffici provinciali della Polizia Postale e delle Comunicazioni, oltre a quello di Udine che è il Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia on-line della Polizia postale. La fine della indagine si è svolta nei mesi tra marzo e aprile, permettendo alla polizia di sequestrare molto materiale pedopornografico, tra cui 25mila dvd, 310 computer e 600 hard disk.

fonte



Condividi su Facebook

Vincenzo Michelini, un signore anziano di 70 anni, ha contestato Berlusconi durante il comizio al Palasharp. Il premier ha chiesto agli uomini della sicurezza di allontanarlo: "Prego di provvedere". Così il signore anziano viene trascinato per terra dalla sicurezza, malmenato e portato via. 

Partendo dal presupposto che andare a disturbare i comizi è sicuramente scorretto,  non possiamo non rilevare che il modo con il quale è stato "allontanato" è decisamente eccessivo: non si trattava di un violento facinoroso, ma di un pacifico contestatore "a parole": che gli energumeni della sicurezza di Berlusconi, intervenendo in diversi, non riuscissero ad allontanarlo con altri metodi, non ci crediamo. Se ha commesso un reato, che sia denunciato: ma non trascinato per terra e malmenato!





Condividi su Facebook

fuga di cervelli e1304938289225 Italians   Emigrare dallItalia oggi, una fuga di cervelliDall'Italia negli ultimi 10 anni sono emigrate più di 600mila persone, moltissimi laureati. Pochi hanno fatto ritorno a casa
Immigrati. Solo la parola fa tremare una buona fetta di italiani aizzati da certi partiti che hanno fatto del fenomeno uno dei “problemi” dell'Italia. Ma l'altro problema (più serio), l'emigrazione, non viene mai affrontato. Non un'intervista ai tg, non una parola nelle trasmissioni di approfondimento. Eppure il 70% dei giovani che ha lasciato l'Italia dal 2000 ad oggi è laureato. “Quattro gatti”, dirà qualcuno. In realtà si tratta di una vera e propria “fuga di cervelli” che costa allo stato miliardi di euro.
L'Italia, nel 2010 “è ancora un paese di emigrazione”. Lo sostiene il rapporto annuale stilato dalla Fondazione Migrantes sugli italiani nel mondo. I cittadini italiani iscritti all'anagrafe dei residenti all'estero sono il 6,7% della popolazione totale residente in Italia. Nel giro di un anno, cioè dal 2009 al 2010 i concittadini residenti fuori dal nostro Paese sono 113mila in più. E 4 anni fa erano addirittura 1 milione in meno.

I migliori libri di contro-informazione. La verità ci renderà liberi

macrolibrarsi un circuito per lettori senza limiti

In quale IDEOLOGIA ti riconosci di più?

Seguici su Facebook

cerca sul blog

Caricamento in corso...

Archivio articoli

Gli articoli sono ordinati in ordine cronologico; (i più recenti in cima) clicca sul titolo per aprire l'articolo

Blog Archive


Apprezzi il nostro lavoro? Aggiungi il nostro logo al tuo sito!

Lettori fissi