Help

Help
Se apprezzi il nostro lavoro, aiutaci a rinnovare il blog

Post più popolari

Contenuti (tag)

varie democrazia leggi lobby casta governo esteri editoriale economia scandali fatti e misfatti salute diritti civili mass media giustizia ambiente sanità USA crisi centrosinistra centrodestra diritti umani povertà sprechi forze dell'ordine libertà scienza censura lavoro cultura infanzia animali berlusconi chiesa centro energia internet mafie riceviamo e pubblichiamo europa giovani OMICIDI DI STATO notizie carceri eurocrati banche satira immigrazione scuola facebook renzi euro grillo manipolazione mediatica bilderberg pensione mondo guerra signoraggio alimentari massoneria poteri forti razzismo sovranità monetaria Russia manifestazione finanza tasse debito pubblico disoccupazione travaglio ucraina militari israele UE banchieri trilaterale mario monti agricoltura germania geoingegneria marijuana Grecia siria vaticano big pharma canapa inquinamento ogm parentopoli bambini napolitano Traditori al governo? enrico letta obama palestina terrorismo cancro nwo tecnologia vaccini PD equitalia Angela Merkel armi austerity sondaggio meritocrazia suicidi umberto veronesi video BCE fini privacy magdi allam ministero della salute nucleare clinica degli orrori Putin m5s marra prodi staminali bancarotta boston droga eurogendfor monsanto sovranità nazionale bufala elezioni fondatori del sito globalizzazione iene politica INPS evasione informatitalia.blogspot.it matrimoni gay nigel farage acqua anatocismo cannabis moneta nikola tesla società troika usura diritti fisco fukushima golpe pedofilia rothschild stamina foundation 11 settembre Aspen Institute CIA FBI Giappone Onu africa fmi francia imposimato nsa ricchi terremoto Auriti adam kadmon alimentazione assad attentati autismo bavaglio costituzione draghi federico aldrovandi fiscal compact giuseppe uva lega nord nato petrolio servizi segreti sicilia slot machine sovranità individuale torture Cina Fornero Marco Della Luna Unione Europea aids borghezio casaleggio controinformazione corruzione crimea famiglie fed forconi giovanardi goldman sachs mcdonald mes pecoraro scanio proteste psichiatria rifiuti rockfeller sciopero spagna svendita terra turchia violenza aldo moro arsenico barnard bonino carne dittatura edward snowden elites frutta giustizia sociale inciucio india iraq islam laura boldrini magistratura marine le pen no muos no tav nuovo ordine mondiale precariato prelievi forzoso propaganda prostituzione roma storia suicidio università vegan virus 9 dicembre Ilva Muos NASA Svizzera alan friedman alluvione antonio maria rinaldi chernobyl chico forti corte europea diritti uomo delocalizzazione dentisti diffamazione disabili donne ebola educazione elettrosmog esercito europarlamento false flag farmaci gesuiti gheddafi giuliano amato hiv ignazio marino illeciti bancari illuminati influencer informazione islanda latte legge elettorale mario draghi marò microspia mmt paola musu privilegi radioattività riserva aurea salvini sardegna sigaretta elettronica sigonella sindacati spread stati uniti stefano cucchi taranto telefono cellulare truffe online ungheria vegetariani veleni Alzheimer Chomsky Consiglio dei Ministri ETA Enoch Thrive Nichi Vendola PNL aborto aborto forzato affidamento amato anonymous anoressia argentina armeni arrigo molinari asteroidi baschi bersani bettino craxi bill gates bin laden boicottaggio boldrini brevetto btp by calcio cambiamento camorra carabinieri cervello chemioterapia cipro class action claudio morganti commercio di organi comunicazione contestazione controllo mentale corte dei conti cosmo cravattari crescita crocetta curiosità daniel estulin danilo calvani david icke davide vannoni dell'utri denaro dentista denuncia disastro discriminazione diseguaglianza dogana domenico scilipoti dossier duilio poggiolini ebook egitto eroina etica eurexit fallimento fiat fido finanziaria fisica fisica quantistica follia fondi d'investimento genocidio ghiandola pineale giorgio gori girolamo archinà gold hollande ilaria alpi illiceità bancarie impresentabili indagini infermieri insetti interessi iran istruzione le iene libia lucio chiavegato luna malattie malta maratona mariano ferro mastropasqua meccanica quantistica melanoma messaggi subliminali messico metalli pesanti meteorite microchip microonde mistero mk ultra mossad multe musica natura obbligazioni ocse oligarchi omofobia oppt orban overdose papa francesco paradisi fiscali parkinson parma partito pirata patrimonio pena di morte pensiero positivo pensioni pesticidi phishing pianeti extrasolari piero grasso pizzarotti plastica polonia polverini pomodori portogallo pregiudicati presidente della repubblica prostata pubblica amministrazione quantum r-fid recessione regno di gaia ricerca riformiamo le banche rigore risveglio coscienze saddam sangue satana schiavi scie chimiche scoperto secessione senzatetto sert sfratto sisa snowden spammer speculazione spionaggio studenti tabacco tasso d'interesse teri terra dei fuochi tossicodipendenza trasfusioni trattato di velsen troll trust tsipras twitter universo uranio impoverito uruguay vati verdura vessazioni veterinario bravo roma veterinario gianicolense vulcano wikipedia yellowstone
Powered by Blogger.
*** Clicca su "follow" per iscriverti agli aggiornamenti Facebook di Alessandro Raffa, portavoce di nocensura.com: in caso di problemi o di censura, resterai in contatto con noi! Clicca QUI per iscriverti alla nostra pagina Facebook. Siamo presenti anche su twitter: http://twitter.com/nocensura e su Google Plus: http://plus.google.com/+nocensura

venerdì 11 febbraio 2011
COMO - Animalisti scatenati contro Angiola Tremonti, sorella del ministro delle Finanze, che in una richiesta di informazioni al Comune di Cantù (Como), dove è consigliere comunale di minoranza, si è lamentata dei costi sostenuti per la gestione del canile consortile, proponendo una soluzione drastica: «si dovrebbe arrivare a prendere la decisione per cui gli animali che non vengono adottati entro un determinato periodo di tempo vadano soppressi, visto che oggi ci troviamo in una situazione in cui ci sono famiglie canturine che non hanno da mangiare». Nel mirino, la situazione del canile di Mariano Comense, alla cui gestione Cantù contribuisce con 50 centesimi all'anno per residente, pari a 18.000 euro. L'uscita della Tremonti sul quotidiano La Provincia ha subito provocato la reazione dei gestori del canile, che hanno parlato di «idea paranazista». E oggi è stato un fiorire di prese di posizione di animalisti e associazioni di protezione animali, oltre che un fioccare di commenti poco lusinghieri sui siti internet, mentre al canile di Mariano Comense sulle gabbie dei cani potenzialmente 'abbattibilì è comparso un cartello «Tremonti: io voglio viviere». La diretta interessata non ha fatto retromarcia, ma ha cercato di ampliare il discorso: «Non possiamo uccidere tranquillamente i polli da mangiare e scandalizzarci per i randagi da sopprimere, che portano malattie».

fonte

Condividi su Facebook


Dozzine di collane di perle, bracciali di diamanti, ciondoli d'oro, Rolex e altri orologi con la scritta 'Per Silvio'. E tante buste piene di contanti. Dalle perquisizioni sono saltati fuori, uno per uno, tutti i 'regali' con cui il premier ricompensava le ragazze
Clicca sui nomi delle ragazze e leggi l'elenco completo degli oggetti sequestrati il 14 gennaio 2010
La notizia in Italia non è stata diffusa, l'abbiamo ripresa dal sito Bild.de in lingua tedescaDi seguito pubblichiamo il testo tradotto mediante Google Crome:

Più di dieci anni è un uomo di casa Detlef S. (48), nella Renania-Palatinato Fluterschen sua figlia (ora 18) e la sua figliastra (ora 28) abusato , figliastra, anche otto figli padre hanno termina con. Nessuno mai notato che le mura della casa di Detlef S. accade dietro?
Ma! I vicini di casa nel villaggio di 750 persone sospettate a quanto pare - è appena stato attaccato nessuno.
Per molto tempo, la gente era sussurrando nella piccola città nel distretto di antiche chiese, alcuni 40 miglia a sud-est di Bonn, sulla famiglia S. Abbiamo intuito che qualcosa non andava con loro. Ma nessuno ha fermato il tedesco Fritzl!
"Abbiamo spesso chiesto circa i molti bambini in casa sua. Soprattutto perché ha visto qualcosa di simile ", ha detto un residente del Rhein-Zeitung,
Un vicino di Detlef S. ammette: "L'hai sentito, perché i bambini sembrava in parte come il padre o il nonno. Dietro le porte chiuse è stato anche detto che tutti insieme. Cosa si può fare? "
Rispetto ai vicini di casa, la famiglia sempre sostenuto, uno sconosciuto è il padre dei bambini. A quanto pare la gente del villaggio ha preso il così - nessuno agganciato al dettaglio.
Solo attraverso una lettera della figlia del terribile verità finalmente è venuto alla luce.
Detlef S., un autista di camion, era il 10 Agosto 2010 l'arresto, si trova a Koblenz in carcere e si esprime in merito le accuse. A partire Martedì prossimo, deve rispondere di ciò davanti al tribunale distrettuale di Coblenza.

Alberto Maffi, sindaco di Gandosso, è indagato per concorso esterno in associazione a delinquere. Suo l'sms "c'è puzza di blu" inviato a un capo della tifoseria dell'Atalanta durante gli scontri a margine di una partita con l'Inter

Gandosso è un grazioso comune situato sulle alture della Val Calepio in provincia di Bergamo da cui si gode un ampio panorama che arriva fino al lago d’Iseo. Il suo primo cittadino è Alberto Maffi, che con i suoi 27 anni è il sindaco più giovane di tutta la Lega nord. E’ indagato dalla procura di Bergamo per concorso esterno in associazione a delinquere assieme all’assessore lombardo al territorio Daniele Belotti e ad altre 103 persone, tra cui diversi ultrà dell’Atalanta.

Maffi è accusato di essere stato la loro vedetta durante un incontro di calcio tra Inter e Atalanta a Bergamo nell’ottobre 2009. Un sms con scritto “C’è puzza di blu” spedito a Claudio Galimberti detto il “Bocia” capo degli ultrà già raggiunto da una diffida a mettere piede in provincia di Bergamo, serviva secondo il sostituto procuratore Carmen Pugliese, ad avvertirlo del sopraggiungere della polizia intenta a sedare la guerriglia urbana innescata per le strade di Bergamo da decine di scalmanati dopo la partita.

Classe 1975, la cantante di Sassari è una creatura di Mariano Apicella. E' lui a presentarla al Cavaliere che la vuole a cantare nelle sue residenze. Nel 2009 viene inserita tra i "big" del Festival canoro più famoso d'Italia, ma Del Noce stoppa l'operazione. Per lei anche un seggio in Europa sfumato all'ultimo momento


Le raccomandazioni di Silvio Berlusconi arrivano fino al Festival di Sanremo. Come racconta il quotidiano genovese Il Secolo XIX, il direttore artistico Gianmarco Mazzi e l’agente dei divi Lucio Presta, padri-padroni del Festival, inseriscono  nel 2009 Cristina Ravot tra i “big” della kermesse ligure. Ma il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce si oppone: mettere tra i “big” l’accompagnatrice musicale di Mariano Apicella alle feste di Arcore, poteva insospettire più d’uno. Del Noce – scrive il quotidiano – paga cara la sua decisione e viene silurato dopo pochi mesi, mentre Mazzi e Presta sono sempre al loro posto. Ma se il premier non riesce a imporla al Festival di Sanremo, la ragazza comunque compare in diversi programmi, tra cui anche l’edizione 2008 del Festivalbar.
Il reality inizia con Raffaella Fico: "Se avessi saputo delle feste non l'avrei mai presa". E su Nicole Minetti, la conduttrice dice: "Mi sono indignata per la sua candidatura. Ora dovrebbe dimettersi"


Simona Ventura non ci sta a passare per l’ufficio collocamento delle Papi girls. “Raffaella Fico è una mia scelta che rivendico. Mi piace e non è stata raccomandata da Berlusconi”, dice al Fatto Quotidiano che incontra la conduttrice dell’Isola dei famosi nella sua casa milanese nel giorno dello tsunami Tommasi. Simona ha appena finito di leggere i giornali con le intercettazioni delle conversazioni di Sara Tommasi, finita in un giro di prostituzione e sorpresa a inviare decine di sms al premier, talvolta minacciosi.

Anche Sara Tommasi è una ex dell’Isola. Converrà che la statistica è impressionante: sei ragazze passate dalle ville del Cavaliere su otto edizioni. L’Isola è il dopolavoro di Arcore? No è il contrario. Arcore è il dopolavoro dell’Isola. Sono tutte passate prima dall’Isola e poi Berlusconi le ha scelte vedendole in tv. Abbiamo gli stessi gusti, anche se con finalità diverse, evidentemente.

giovedì 10 febbraio 2011

Malgrado i progressi della scienza, il cancro continua a uccidere, e lo farà sempre di più nei prossimi anni: secondo gli esperti, nel decennio 2005-2015 i tumori avranno ucciso 84 milioni di persone in tutto il mondo, più dell'intera popolazione italiana, e i decessi aumenteranno di circa l'80% entro il 2030, soprattutto tra le popolazioni dei paesi a basso e medio reddito.

Eppure una cura c'è: non tanto farmaci o vaccini, quanto le politiche di prevenzione, i programmi di screening, l'incremento della qualità dei trattamenti. Tutti fattori che, sempre secondo gli esperti, potrebbero ridurre di un terzo sia l'incidenza dei tumori che la loro mortalità. Proprio su questi temi è incentrata la Giornata mondiale del Cancro 2011, promossa dall'Unione internazionale per il controllo del cancro, che si celebra oggi in tutto il mondo.


Ne hanno parlato fino alla nausea negli anni novanta durante i governi dell’Ulivo. “Basta con la storia a senso unico della sinistra, commemoriamo le foibe”, sostenevano gli esponenti ex missini. Ne hanno fatto una bandiera, soprattutto nelle scuole e nelle università. Ma oggi, nonostante 10 anni quasi ininterrotti del governo della destra, in pochissimi sanno cosa sono queste benedette foibe.
Con il graduale collasso della RSI e con i tedeschi in ritirata nel nord Italia, tra il 1943 e il 1945 da est si presentò un nuovo pericolo per il popolo italiano: l’avanzamento delle truppe partigiane jugoslave capitanate da Tito. Pola, Fiume, e Trieste caddero nelle mani slave. Questa nuova occupazione comportò una serie di epurazioni formalmente non basate sull’etnia ma sull’aderenza al fascismo. Così, migliaia di italiani (civili inermi, carabinieri, finanzieri) e centinaia di tedeschi furono gettati, spesso vivi, all’interno di grotte verticali, tipiche del terreno carsico delle province di Trieste e Gorizia. Fu l’ultimo atto barbaro di una guerra che aveva visto carnefici e vittime alternarsi lungo la linea del tempo.
"Linea dura" - "respingimenti" - e proclami vari, evidentemente non sono serviti a fermare gli sbarchi. I controlli nelle acque di Lampedusa e gli accordi con Gheddafi avevano fatto quasi cessare gli sbarchi a Lampedusa, (venivano usate altre rotte, gli ingressi clandestini non si sono mai fermati, in particolare sono aumentati gli accessi illegali dai confini terrestri, privi di frontiere nel versante Austriaco e Francese)

Ma negli ultimi giorni, gli immigrati clandestini sono tornati a sbarcare anche a Lampedusa: qualcuno lo dica a Maroni, alla Lega Nord, che governa da 15 anni ma nonostante i tanti proclami, anche con toni duri e razzisti, non è riuscita a fermare il fenomeno.

I clandestini continuano a sbarcare,
Alcune zone delle nostre città sono ancora piene di extracomunitari come prima.


"DOPPIO SBARCO IL 30 GENNAIO" - "SBARCHI IL 10 FEBBRAIO"


MA COSA E' CAMBIATO GRAZIE ALL'AZIONE DI GOVERNO DELLA LEGA NORD?


N I E N T E !


Probabilmente i prodi leghisti non hanno interesse a risolvere il problema, anche perché senza clandestini non avrebbero motivo di esistere.
Non risolvono la situazione, i clandestini e i disagi associati, il degrado cresce, ma loro aumentano i voti, grazie all'esasperazione di tanti cittadini che vivono in situazioni di disagio.

L'immigrazione va regolamentata: ci vogliono sicuramente delle REGOLE giuste e civili, ma ricordiamoci che la RESPONSABILITA' del degrado e della massiccia e poco sobria presenza di extracomunitari in certe zone, è DA ADDEBITARE AL GOVERNO. Che non interviene adeguatamente a livello normativo: facendo SOLO MERA PROPAGANDA.


E dopo 15 anni quasi ininterrotti di governo, continueranno a chiedere il voto ai cittadini del nord, sensibili al problema dell'immigrazione clandestina. E del FEDERALISMO: che non arriverà mai. Anche perchè il centrodestra - PDL prende "il grosso" dei voti al sud, nelle terre "infamate" dalla Lega:

Lo stato al Sud non esiste, e se il Nord "staccasse la spina" entro breve tempo l'apparato dello Stato al Sud andrebbe in tilt...

Antonio di Nocensura.com

Condividi su Facebook

Un prefetto gentilissimo, a disposizione,attento ai problemi del cittadino. Soprattutto se il cittadino è in rapporti intimi con il Cavaliere. Gian Valerio Lombardi è il Prefetto di Milano è il Prefetto di Milano, vicinissimo al Ministro dell’Interno Bobo Maroni, ma gradito anche a Silvio Berlusconi. Diventò noto al grande pubblico per una frase infelice “A Milano la mafia non esiste”. Era il gennaio del 2010 e fu sommerso di critiche. Oggi il suo nome spunta nello scandalo escort Berlusconi per le attenzioni riservate a Maria Ester Garcia Polanco, detta Merysthell, assidua dei festini di Arcore, fidanzata con un narcotrafficante (ieri condannato ad otto anni) e nella cui abitazione sono stati trovati oltre due chili di cocaina. La ragazza ha problemi con il passaporto, deve andare in Prefettura e che fa? Si rivolge a Palazzo Grazioli, il quartier generale del caro Silvio. Che subito si mette a totale disposizione.

Per i beni confiscati ora ci pensa l’Agenzia nazionale che ha sede a Reggio Calabria. Anche rispetto alle possibilità che è in grado di offrire si rilevano posizioni discordanti, da parte di chi lavora a stretto contatto con i beni sottratti alla ‘ndrangheta. Due fatti recenti, abbastanza rilevanti, segnano il percorso dell’Agenzia: un atto di vandalismo due giorni fa in un bene confiscato e, evidentemente, abbandonato a Melicucco piccolo centro in provincia di Reggio Calabria, insieme a una interrogazione dei senatori calabresi del Pdl di qualche settimana addietro, con cui chiedono spiegazioni sul criterio di selezione e valutazione del personale operante nella struttura reggina.
La confisca dei beni rappresenta uno strumento indispensabile per colpire il potere mafioso. In primis per indebolire il capitale economico dei boss costruito sul sangue e sulla violenza. Poi per restituire alla comunità un bene che le appartiene, con la possibilità di nuovi posti di lavoro. E, infine, dare un segnale forte dal punto di vista culturale. Un bene confiscato può diventare utile grazie al suo utilizzo sociale. Con la struttura operativa nella città dello Stretto, inaugurata dopo il Consiglio dei ministri straordinario a Reggio lo scorso gennaio – è stata annunciata una nuova era per la confisca dei beni di proprietà dei mafiosi. Principalmente si è tentato di snellire l’iter burocratico di trasmissione a scapito della rigida ripartizione delle competenze tra uffici giuridici e amministrativi (che spettavano al demanio). Gli effetti, però, non sono ancora del tutto palpabili. Almeno non da parte di tutti i soggetti interessati. Considerato pure che si è creato un ingorgo organizzativo per cui ci sono tantissimi beni ancora da assegnare. Inoltre, è opportuno tenere presente che l’Agenzia nazionale ha natura anche politica. Il decreto legge del 4 febbraio 2010 con cui si istituisce l’Agenzia – posta sotto l’alta vigilanza del Ministero dell’Interno – è stato fortemente voluto dal governo Berlusconi. Fino al primo novembre del 2010 i beni confiscati in Calabria risultano essere, fra immobili e aziende, ben 1544. Nella provincia di Catanzaro 247; Cosenza 115; Crotone 81; Reggio Calabria 1030 e Vibo Valentia 71. Quasi sproporzionati i dati se si pensa che in provincia di Reggio Calabria, per esempio, appaiono in gestione (sempre fino al primo novembre scorso) 184 beni, destinati consegnati 588, destinati non consegnati 139 e usciti dalla gestione 37. Sicuramente difficile stabilire l’ordine, considerata la mole di lavoro in un contesto non proprio semplice.
Ma l’interrogazione del Pdl in cui i senatori calabresi chiedono al ministro Maroni di parlare della selezione del personale, insieme ai «nominativi dei vincitori della selezione, i curricula prodotti dai vincitori e dagli altri candidati; i nominativi dei componenti della Commissione giudicatrice; i criteri di valutazione» fa riflettere. Anche perché, seppure indirettamente, si punta il dito contro il direttore dell’Agenzia nazionale Mario Morcone che ha il compito di decidere sia sui bandi che sulla commissione. Se poi, addirittura, i beni nei piccoli centri vengono abbandonati all’incuria accade che i vandali entrano in azione, come a Melicucco, rubando infissi esterni di una villa, termosifoni, portoncini blindati e caldaia. I problemi di ieri, al di là della separazione fra il piano giuridico e quello amministrativo, sembrano essere quelli di oggi. Cosa è cambiato nella gestione con la presenza fisica dell’Agenzia a Reggio Calabria? A parere del presidente della cooperativa che lavora sui terreni confiscati “Giovani in vita”, Domenico Luppino, «ancora nulla». Luppino ha anzi evidenziato il fatto che più volte ha cercato un contatto diretto con l’Agenzia, non trovando le informazioni e l’accoglienza desiderata. Nessuna risposta a domande piuttosto semplici, ovvero in quali comuni ci sono terreni disponibili per essere riutilizzati dalla società nata nel 2003 con l’obiettivo del recupero sociale di persone che erano a rischio di essere intrappolate nel vortice della criminalità. I bandi rimangono una prerogativa degli enti che possono scegliere a chi affidare la gestione del terreno confiscato.

Fossalta di Piave, Veneto. Nell’immaginario italiano, il nord del nord. Nebbia, lunghe strade, pioppi. Furgoncini e capannoni della “piccola impresa”, anima del Paese. Qui la storia di “ordinaria ferocia” che ci ha raccontato Luca Telese. I genitori di una bimba che sul giornale abbiamo chiamato Speranza, non possono più pagare la retta della mensa dell’asilo. Il papà, senegalese, ha perso l’impiego da metalmeccanico che aveva in Italia. Ha fatto un altro viaggio, verso il Belgio, dove ha trovato un lavoro. In Veneto sono rimasti la moglie e cinque bambini: i soldi che spedisce alla famiglia sono comunque pochi. La retta della refezione, con la tariffa agevolata, costa 50 euro. Ma sono troppi.
Le maestre della bimba s’inventano un modo per far mangiare la bambina assieme ai compagni: le cedono a turno il posto a tavola. E a turno si arrangiano. Ma al sindaco leghista del paese l’intelligenza della generosità non piace. Prende carta e penna per spiegare che le cattive maestre incorrono nell’accusa di “danno erariale” nei confronti del Comune. Il posto-pasto è incedibile. Anche la direttrice della scuola difende ‘il principio’: “Se tutti volessero mangiare gratis, cosa potremmo fare? Siamo in tempi di crisi, potrebbero chiedere lo stesso trattamento molti altri”. Intanto le mamme, in nome di un altro principio, si organizzano: alcune cedono a Speranza dei coupon, altre si offrono di pagare la retta. Raccontano (e fanno) tutto anonimamente: “Vogliamo solo risolvere un problema. La legge non può essere applicata sulla pelle di un bimbo”. Ultima puntata: dopo il polverone mediatico, il succitato sindaco finalmente spiega i motivi della sua lettera. “La bambina è figlia di un noto estremista islamico”.
mercoledì 9 febbraio 2011
Cresce l’imbarazzo del presidente francese Nicolas Sarkozy dopo che anche il primo ministro François Fillon ha dovuto ammettere di aver accettato, durante le vacanze di capodanno con la famiglia, un viaggio su un areo privato messo a disposizione dal governo egiziano.

Prima di Fillon era stata la ministra degli Esteri, Michèle Alliot-Marie a dover dar conto di un suo viaggio in Tunisia: quando erano già esplose le proteste contro l’ormai ex presidente Ben Ali la signora Michèle Alliot-Marie andò in vacanza in Tunisia accettando un passaggio sul jet privato affittato da Aziz Milad, un uomo d’affari co-proprietario di aziende con i parenti del signor Ben Ali.

L’opposizione ha chiesto le dimissioni di entrambi i ministri:

“E ‘un affare molto serio”, ha detto il portavoce del Partito socialista francese Benoit Hamon “Il governo e i suoi membri hanno chiaramente un problema con l’etica … Questo è l’ennesimo esempio del conflitto di questo governo con interessi privati”.


Il governo di Sarkozy è stato scosso da una serie di scandali negli ultimi mesi, scrive il World Street Journal, che insieme ad una riforma delle pensioni impopolare e un’elevata disoccupazione stanno facendo calare la popolarità del presidente. Secondo un sondaggio della scorsa settimana solo il 24% dei francesi approva l’operato di Sarkozy.

Fonte


È bastata una cena ad Arcore per far sì che tutto tornasse a posto. Vittorio Sgarbi potrebbe riottenere a breve la sua scorta, che gli era stata revocata dalla Prefettura di Trapani per aver violato alcune norme di servizio. Per questo il rissoso critico d’arte aveva minacciato le sue dimissioni da sindaco di Salemi: “Mi sono esposto contro la mafia”. Un novello Saviano pronto a combattere la criminalità.
Tra un urlo e un “vaffa…”, il Cavaliere si è ricordato di lui. L’invito a cena da parte di Berlusconi ha cambiato molte cose. “Anche io sono stato con Ruby”, aveva dichiarato Sgarbi all’indomani della cena, chiedendo di essere indagato come il suo ex editore. Un modo per ringraziare il grande capo.
Nei giorni scorsi, il governo ha legalizzato il Poker online in "modalità cash" e i "Casino' virtuali".

Da oggi sarà possibile quindi giocare come "nella realtà", sedendosi ai tavoli verdi virtuali con una somma di denaro, mentre fino a ieri i pokeristi online potevano giocare legalmente solo con le "chips": cioè a tornei, dove il giocatore pagando una somma variabile da 0,50 a 100 euro, riceve uno "stock" di fiches, solitamente 1500: vincitori i primi classificati, solitamente, per esempio, i primi tre in tornei che vanno dalle 5 alle 10 persone, i primi cinque o più in tornei alla quale partecipano 15-20 ma anche 50 giocatori.

Molti organi di stampa di "opposizione" hanno ovviamente criticato questa decisione, ritenendo che questo favorirà il fenomeno del "gioco compulsivo" che manda in rovina tanti cittadini: questione che riguarda una percentuale crescente di cittadini, e coinvolge anche giochi come le "slot" dei bar, che a mio modesto parere sono la più grande fregatura del panorama "gioco d'azzardo legale".

Da Pokerista amatoriale, uno che per intendersi, gioca poche decine di euro di tanto in tanto, (non gioco regolarmente) ne sono felice: qualche partita "cash" me la concederò sicuramente. Tuttavia, conoscendo la situazione, ritengo di poter esprimere un giudizio più articolato sulla materia.

Non possiamo infatti, non tenere in considerazione il fatto che nonostante fosse illecito, gli appassionati del poker potevano giocare mediante server stranieri, peraltro spesso ubicati in paradisi fiscali che offrono una fiscalità di vantaggio: e i "fornitori del gioco" non pagavano alcuna tassa, realizzando guadagni stratosferici.

L' Amministrazione dei Monopoli di Stato, ha sempre cercato di contrastare il fenomeno, oscurando i server che offrono questi servizi: tuttavia, i fornitori del servizio rimediavano praticamente in tempo reale, cambiando gli indirizzi IP di accesso al servizio, tornando così immediatamente disponibili: spesso, anzichè giocare su pagina web, questi servizi vengono offerti tramite dialer: avviandolo, il programma verifica - e se necessario modifica - le impostazioni, il giocatore non si accorgeva nemmeno di questi cambiamenti. In casi "particolari", le aziende informano i giocatori tramite email.

Stesso discorso, riguardava i Casino'... chi non si è mai imbattuto, navigando, in qualche pubblicità di questo tipo?

Per trovare fornitori di questi servizi, basta effettuare una piccola ricerca su qualsiasi motore: arginare il fenomeno è praticamente impossibile. Spesso sono state "minacciate" conseguenze legali per i giocatori italiani, che potevano esser "tracciati", tuttavia credo (e spero) che non sia mai successo: salvo, forse, qualche caso isolato, anche perché (si spera) che le forze dell'ordine, online, siano impiegate in questioni più serie e importanti, come il contrasto alla pedopornografia, le frodi etc. etc

I giocatori d'azzardo compulsivi, quelli "malati" di certo non si fanno fermare da misure repressive come quelle adottate fino a ieri, inoltre chi "vuole giocare" se non gioca a un concorso, gioca a un altro. Coloro che soffrono di gioco compulsivo, trovano certamente dove dilapidare i propri soldi, fosse anche il famoso gioco del Lotto, che ha mandato in rovina migliaia di persone senza tanto clamore... specie nell'inseguimento dei "ritardatari" con "giocate al raddoppio"...

Per questi motivi, personalmente sono pienamente concorde con la decisione di legalizzare anche questa pratica, introducendo nuove entrate per le casse dello stato: sperando che queste risorse non siano destinate all'aumento dello stipendio (o dei privilegi) dei nostri "amati" politici...

Antonio di nocensura.com


Condividi su Facebook

Cittadini erigono la barriera anti-drogatiI residenti del Lotto P si sono autotassati per allestire un terrapieno. «Così non vediamo gli eroinomani».
C’era il muro di Padova eretto contro gli spacciatori e ora c’è il muro di Scampia innalzato contro i clienti dei pusher. Accade in via del Cimitero, di fronte alle palazzine del Lotto P del quartiere alla periferia nord di Napoli. I residenti esasperati dall’«assalto» quotidiano degli eroinomani si sono autotassati – racimolando circa 500 euro – per mettere in piedi un terrapieno di circa dieci metri di lunghezza e 5 d’altezza. Lo scopo è, appunto, tenere lontani dalla vista e fisicamente i tossicodipendenti che a centinaia infestano le strade di Scampia di notte e di giorno. Zombies che colano sangue, fanno sesso in strada, si denudano per bucarsi. Effettuata la colletta, i volenterosi si sono armati di ruspa per assemblare alla buona cordone di terreno.

C’è la fila per entrare nella ‘ndrangheta. E non si tratta solo di giovani sbandati alla ricerca di un posto da “palo” o da “pusher”, ma di professionisti, commercianti, imprenditori, politici. Tutti, ossequiosi e deferenti, bussano alle porte dei capi dei locali (l’organizzazione che riunisce le varie ‘ndrine in una città o in un paese) per essere “battezzati”. Il sangue della “punciuta” che arrossa un santino che brucia, un gruppo di uomini d’onore attorno a un tavolo, ed è fatta. L’importante è non essere “cornuti” o “sbirri”. “
Qua ognuno fa come cazzo vuole, fanno entrare tutti”. Giuseppe Commisso, numero uno della ‘ndrangheta di Siderno (diramazioni al Nord, ma anche in Canada e Australia), si lamenta con uno dei suoi su questa corsa all’affiliazione. Non è più come una volta, quando per entrare in una ‘ndrina bisognava sudare, fare la gavetta, dimostrare di essere “cristiani” veri. E allora, continua il boss “no, gli ho detto io, non gli diamo niente a nessuno, compare che… tanto noi non facciamo cariche e non facciamo niente, per adesso ci fermiamo per un bel po’ e poi se ne parla, gli ho detto… chi ha i requisiti buoni entra, chi no se ne sta a casa”. Domenico Oppedisano, anziano “capo crimine” della ‘ndrangheta, non crede ai suoi occhi. Anche nel suo paese, Rosarno, la gente fa a gara per entrare. “A Rosarno siamo più di 250, ci sono settimane che non ne facciamo ma l’altra sera ne abbiamo fatto sette, le nuove piante… Cicciareddu, sette nuove piante… i figli di Vincenzo tutti e tre”. Nel paese delle clementine vengono “battezzati” due-tre giovani a settimana, e nelle ‘ndrine ad ogni arresto di un boss corrisponde l’elezione di un nuovo capo. “E’ un dato quantitativo che per la sua rilevanza diventa un dato qualitativo della potenza e pericolosità delle cosche di ‘ndrangheta”, è l’allarme lanciato dal Procuratore Giuseppe Pignatone durante l’inaugurazione dell’Anno giudiziario a Reggio Calabria.

Abbiamo ricevuto una email dal contenuto un pò insolito, tuttavia gli diamo spazio volentieri, riportando il testo, i link e il video allegati.

Sembrano tanto spontanee e nate dai bisogni e aspettative di povera gente, ...mentre invece è assai probabile che siano pianificate e manipolate da chi vuole alimentare il caos e spianare la strada al 'nuovo ordine mondiale' (luciferino) prossimo venturo.
 
Il caso non esiste e tutto concorre a questo infernale programma in fase di attuazione:
- crisi economica globale (con conseguenti disordini colorati o meno);
- scie chimiche;
- codex alimentarius e cibo OGM;
- pandemie artificiali e vaccini per tutti;
- terrorismo false flag;
- eugenetica;
- microchip, telecamere, internet e controllo globale;
- dilagante sincretismo new age.

 
In alto i cuori.
La Verità ci rende liberi.
Siete stati comprati a caro prezzo: non fatevi schiavi degli uomini!

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un video segnalato da Michela, riguardante la situazione ambientale di Colleferro: argomento trattato anche da un altro articolo pubblicato oggi, "Colleferro, dove la terra uccide".



"l'italia dei veleni =(
come da vostro post sulla sardegna e altri siti, anche qui vicino Roma ...muoiono animali e nascono "mostri"!
....e nessuno(come al solito) sa niente, vi prego pubblicatelo (sono stata assente ma non mi pare di vederlo sulla vostra pagina), grazie e buon lavoro siete fantastici!"


Michela


Condividi su Facebook

Le agenzie e diversi organi di stampa (per primo il Corriere del Mezzogiorno, a firma di Titti Beneduce) li stanno snocciolando tutti, uno dopo l’altro. Sono gli sms inviati da Sara Tommasi a Silvio Berlusconi (e non solo), intercettati dagli inquirenti della Procura di Napoli. La ragazza è ormai nota alle cronache nostrane per l’inchiesta dei magistrati partenopei su un presunto giro di prostituzione e di banconote contraffatte nella quale è spuntato il nome di Sara, che non risulta tuttavia indagata. Insulti, buffetti, invettive. Berlusconi non risponde mai (ma la ragazza scrive di una chiamata persa da parte probabilmente del premier).
Vi ricordate quando, nel 2007 Berlusconi e i suoi gerarchi schiamazzavano sull’Ulivo, deriso e sbeffeggiato perché era un coacervo di forze distanti l’una dall’altra, in perenne contrasto fra di loro, tanto da gettare l’Italia nel marasma generale? Niente in confronto a quello che sta facendo ora il Caimano per rattoppare la sua maggioranza alla Camera. Una sorta di “raffazzonata compagine governativa” (Paolo Granzotto riferendosi al vecchio Ulivo prodiano su “Il Giornale” del 28 ottobre 2009).
  Dopo aver venduto agli elettori l’immagine di una maggioranza granitica, tutta coesa sotto le ali del suo sommo Capo e dopo aver raccattato figure di decimo piano dappertutto, a destra, al centro e a sinistra, ora è la volta del meno classificabile di tutti: Marco Pannella. Già perché sono oramai settimane che l’anziano leader radicale, raccolti capelli canuti sotto una treccia, fa capire che forse potrebbe decidere di appoggiare, con i suoi sei deputati che ora valgono oro, l’attuale governo, nonostante sia stato eletto nelle file del Partito democratico. “Sorreggere le istituzioni - anche istituzioni disastrose - è un dovere repubblicano” dichiara Pannella che poi aggiunge: “Noi dialoghiamo, certo. Ci siamo già visti due volte, col Cavaliere, ci rivedremo in settimana, possiamo trovare un'intesa. Trattiamo vediamo cosa ci offre. Berlusconi almeno quando dice di volerci vedere poi mi fissa subito un incontro, Rosy Bindi e Bersani mi hanno sempre detto 'ci incontriamo, ci incontriamo’, e li hai mai visti?”.
“Venghino siori, venghino”
Le compagnie farmaceutiche Bayer, Baxter, Behring e Alpha, pagheranno indennizzi multimilionari agli emofiliaci di 22 paesi, infettati negli anni ‘80 dal virus HIV o dal virus dell’epatite C, dopo l’uso di prodotti a base di plasma sanguigno. L’accordo proibisce alle vittime e ai loro legali di parlare dell’accordo stesso. Gli emofiliaci che hanno portato avanti le cause contro le multinazionali, sono parecchie migliaia.
Philipp Mimkes, della Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer (CBG Germania), che tiene sotto osservazione l’operato della Bayer da più di 30 anni, si dice contento dell’accordo, che definisce come “una tardiva ammissione di colpa” da parte delle multinazionali coinvolte. Mimkes, però, critica l’imposizione del silenzio: “Perché la Bayer nasconde questi pagamenti? Perché i media non possono dare notizia di questo precedente? E’ scandaloso che le Compagnie coinvolte, che hanno consapevolmente infettato migliaia di emofiliaci, ricattino le loro vittime costringendole a non parlare di questo importante sviluppo!”

pecora Colleferro, dove la terra uccide – Prima PuntataC’è veleno nella terra di Colleferro, 45 Km da Roma. Ce n’è nell’acqua del fiume Saccoche la attraversa, nell’erba che cresce sui pascoli, nel corpo di pecore e vacche da latte. Dal 2005 nella “zona 3C” vige il divieto di macellazione e produzione latte: ma anche al di fuori dei confini imposti dalle autorità gli animali muoiono a causa di malformazioni e tumori inspiegati. A volte riscontrati anche nei bambini. Cosa è stato seppellito nella Valle del Sacco per anni?
Raimondo Fadda ha seppellito oltre 800 animali dal 2005 ad oggi. Tutti nati deformi, o con la bava alla bocca, e morti dopo meno di un mese di stenti. Duecento ne sono morti nell’ultimo anno. Suo figlio, nato nel 2007, è disabile: Guardo mio figlio e vedo la stessa malattia che oggi uccide i miei animali». Il legame è tutto da dimostrare, ma per Raimondo non ci sono dubbi. Perché ha visto quella “sostanza bianca” tra le zolle di terra della collina dove pascolano i suoi capi: “Quando nevicava iniziava come a bollire, sembrava che stava friggendo”.
Lui oggi è in un letto di ospedale a curare una grave forma di polmonite. Racconta da lì la sua storia, e parla di discariche abusive nelle colline intorno a Colleferro. “Venivano di notte con dei grossi camion, verso le due-tre del mattino, scaricavano tutto e sparivano. La mattina c’era solo terra smossa, ma il carosello non finiva mai”. Rifiuti industriali sull’esempio del Casertano e del Napoletano? Probabile. Di storie simili la valle del Sacco è piena: anche l’inceneritore della Valle dei Latini è sospettato di bruciare di tutto, diffondendo nella zona fumi tossici  e polveri sottili. Ma da dove viene tutto questo veleno che contamina la zona?
Girellando per la rete, abbiamo rinvenuto questo interessante articolo, risalente all'Ottobre del 2008: il testo spiega come l'ex Ministro Scajola, ha trovato ampio risalto sul giornale di Massimo D'Alema, "Italianieuropei" in un articolo dove spiega "perchè il nucleare è di fondamentale importanza per l'Italia".
Più volte, su questo blog, abbiamo definito D'Alema e Berlusconi i "gemelli diversi": ricorderete, che la "legge-regalo" che concede le frequenze tv a mediaset per un costo irrisorio è stata partorita dal governo D'Alema, il "comunista in cachemire" con la barca a vela, che va in vacanza a St. Moritz
Nonostante si sia apparentemente defilato dalla scena politica, Massimo D'Alema  è ancora influentissimo all'interno del Partito Democratico.... cosa vorreste sperare? Lo abbiamo detto, e lo ripetiamo: certo Berlusconi non è certamente idoneo a governare l'Italia... ma non sperate che dopo Berlusconi la storia migliori perché rimarreste delusi.

Clicca per ingrandire l'immagine
Condividi su Facebook

La foto ritrae Ignazio La Russa con una T-Shirt in favore del giudice Antonio Di Pietro, ai tempi di mani pulite. Fa un certo effetto vedere un esponente di questa maggioranza, che spesso oltraggia la magistratura, esporre addirittura una maglietta in favore di un giudice. Quando le inchieste giudiziarie riguardavano "gli altri" evidentemente, non erano "toghe rosse" ma facevano bene. Fa ancora di più effetto pensare che quel giudice è l'attuale leader dell'IdV...

Condividi su Facebook
martedì 8 febbraio 2011

Il presidente Usa Obama gli ha rovinato la festa. Proprio mentre il canale arabo al-Arabiya annunciava, in serata, il discorso del presidente egiziano Hosni Mubarak, la Casa Bianca gli chiedeva di non ricandidarsi più. Come se avesse scelta. Ecco che appare in video e chiude in modo ufficiale - è da vedere se il popolo egiziano gli darà il tempo - la sua trentennale avventura alla guida del Paese dei Faraoni, facendosi lui stesso Faraone.
(Clicca sull'immagine per ingrandirla)


MEDIO ORIENTE
1. Iraq 135.000 morti dal 2003
2. Israele-Palestina 7.000 morti dal 2000
3. Turchia (Kurdistan) 41.200 morti dal 1984

ASIA
4. Afghanistan 50.000 morti dal 2001
5. Pakistan (Pashtunistan) 12.000 dal 2004
6. Pakistan (Balucistan) 1.300 morti dal 2004
7. India (Kashmir) 65.500 morti dal 1989
8. India (Assam) 51.800 morti dal 1979
9. India (Naxaliti) 7.200 morti dal 1980
10. Birmania (Karen) 30.000 morti dal 1988
11. Thailandia (Pattani) 3.500 morti dal 2004
12. Filippine (Npa) 40.500 morti dal 1969
13. Filippine (Mindanao) 71.000 morti dal 1984

AFRICA
14. Somalia 7.400 morti dal 2006
15. Etiopia (Ogaden) 4.000 morti dal 1994
16. R.D.Congo (Kivu) 6.000 morti dal 2004
17. Uganda 100.000 morti dal 1987
18. Sudan (Darfur) 301.200 morti dal 2003
19. Rep.Centrafricana 2.000 morti dal 2003
20. Ciad 2.000 morti dal 2005
21. Nigeria (Delta) 14.800 morti dal 1994
22. Algeria 150.500 morti dal 1992

EUROPA
23. Russia (Cecenia) 50 mila morti dal 1999

AMERICA LATINA
24. Colombia 300.250 morti dal 1964


Condividi su Facebook

venti di protesta, che attraversano in queste ultime settimane il mondo arabo mediterraneo, potrebbero presto sferzare, con inarrestabile furia, anche il subcontinente indiano. In particolare, le inondazioni che hanno dilaniato il Pakistan nei mesi scorsi, unitamente alla già precaria situazione economica del Paese, sono forieri di prevedibili sollevamenti da parte del popolo, esasperato dall'inettitudine che il governo ha dimostrato e sta dimostrando nel fronteggiare la crisi.
Questo è il parere di Tadateru Konoe, presidente della Federazione Internazionale della Croce Rossa, secondo cui le piogge torrenziali e la conseguente distruzione dei raccolti, soprattutto nella regione del Punjab e del Sindh, hanno trascinato il paese in un vortice inflazionistico. In particolare, si è registrato un forte aumento dei prezzi dei prodotti agricoli, che ha reso ancora più fragili e drammatiche le prospettive di vita della popolazione.
Nella ricetta della felicità c'è anche l'Omega-3 per una nuova ricerca francese. Una sostanza a buon mercato che si trova anche nelle umili scatole di sardine e di sgombro in scatola e in tutto il pesce azzurro, che costa poco, fa tanto bene e ora "serve a darti l'allegria".

Una nuova ricerca, che ricordiamo è sempre una ricerca, un passo sulla strada tortuosa della scienza per la ricerca della verità, sembra provare ciò che gli antichi credevano già da secoli: il cibo influenza l'umore. Se infatti empiricamente tutti possono arrivare al fatto che chi mangia bene è felice e chi mangia una sbobba brodosa di dubbia origine si sente più triste (c'era arrivato anche Massimo Catalano) ora degli scienziati francesi dell'Inserm di Marsiglia separano il grano dalla pula, o meglio, i grassi trans e saturi dai grassi polinsaturi.

Asia Bibi, la donna cristiana condannata a morte in Pakistan con l'accusa di blasfemia, aspetta con i suoi avvocati il processo d'appello che "potrebbe essere molto presto". Intanto l'Agenzia Fides pubblica la deposizione di Asia Bibi al processo di primo grado.

Grazie all'Agenzia Fides si apprendono notizie di prima mano su Asia Bibi e sulla sua situazione processuale, una volta che i riflettori sono stati smorzati dai media "mainstream". Asia Bibi, ricordiamo, come avevano riportato le cronache di tutto il mondo, è una donna cristiana condannata a morte per un'accusa di blasfemia. Come riporta l'Agenzia da Lahore (http://is.gd/VYsXeF) pare che gli avvocati di Asia Bibi, coinvolti dall'associazione Masihi Foundation, avvocati di chiara fama in Pakistan, dichiarino piena fiducia nella giustizia e "fiduciosi nel poter dimostrare che le testimonianze, su cui è imperniato l'impianto accusatorio contro Asia, non reggono e sono totalmente artefatte". Inoltre, come affermano gli avvocati di Asia Bibi all'Agenzia Fides in un colloquio, hanno fiducia "nell'imparzialità e nella professionalità dell'Alta Corte di Lahore". Da quanto si legge la data del processo di appello non è stata ancora fissata ma "potrebbe essere molto presto". In un altro comunicato sempre l'Agenzia Fides riporta "La deposizione di Asia Bibi al processo di primo grado" estremamente interessante da leggere per intero (http://is.gd/Ex7n2O).
Dopo gli scontri nei pressi di Arcore, dove il Popolo Viola si era radunato per manifestare e chiedere le dimissioni di Silvio Berlusconi, Giorgio Napolitano sottolinea come siano "inammissibili disordini e scontri". Di Pietro: non facciamo "di tutta l'erba un fascio".

Durente la manifestazione organizzata da Popolo Viola di fronte alla residenza di Arcore di Silvio Berlusconi sono avvenuti degli scontri tra un gruppo che protestava e le forze di polizia. Per fortuna nessun incidente grave e in tutto due fermi, quelli di Giacomo Sicurello e Simone Cavalcanti. Il Il Popolo Viola si è immediatamente "dissociato" dalle frange violente che hanno ingaggiato scontri con la polizia e oggi arriva anche il monito del Capo dello Stato Giorgio Napolitano che sottolinea che "l'esercizio del diritto costituzionale a manifestare pacificamente non deve degenerare in inammissibili disordini e scontri provocati da gruppi estremisti". Il Ministro dell'Interno Roberto Maroni spera invece "chi si è reso responsabile dell'aggressione ai poliziotti subisca una condanna esemplare" ma Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori, precisa che non si può "accettare l'ipocrisia dei berluscones" e "di chi vuole fare di tutta l'erba un fascio e approfitta dei gesti di pochi sconsiderati per calunniare le pacifiche manifestazioni che chiedono e chiederanno nei prossimi giorni le dimissioni di questo governo". I due fermati Giacomo Sicurello e Simone Cavalcanti, che il giudice ha scarcerato, affermano invece che da parte loro "non c'è stata alcuna violenza". Il processo è fissato per il prssimo 7 marzo e nel frattempo si stanno visionando alcuni filmati per appurare con precisione la dinamica che ha portato agli scontri.

fonte

Condividi su Facebook


Condividi su Facebook
AgoraVox incontra Julian Assange. "Ecco cosa penso di Berlusconi, dell'Italia e dei giornali italiani"
L'intervista di Agoravox a Julian Assange: la prima parte parla dell'Italia, la seconda di argomenti di interesse generale:


Perché non hai mai dato i cables a giornali italiani?
"L'abbiamo fatto. Li abbiamo dati a un grande giornale, ma hanno deciso di non pubblicarli e di lavorarci su attraverso degli articoli".
A quale giornale li hai dati?
"Erano due. I due più grandi (non ci rivela i nomi, ndr). In precedenza avevamo anche lavorato con uno dei due, ma alla fine non ne hanno fatto nulla. E' successa la stessa cosa in Giappone, abbiamo dato i cablesanche a un loro quotidiano nazionale, il più importante, pensa che hanno 2200 giornalisti, senza contare le altre figure, solo di reporter, praticamente lo stesso numero della Reuters. Hanno rifiutato anche loro e lavorano in una maniera molto metodica, potremmo dire "alla giapponese" (sorride, ndr).
In che città dell'Australia sei cresciuto?
"Vengo da molti posti (sorride). I miei genitori lavoravano nel teatro, quindi ho vissuto ovunque, da Darwin fino a Merlbourne. E tu dove abitavi in Australia?".
Sydney, Paramatta.
“Avrai imparato molte cose lì”.
Diciamo che ne ho imparate di più a Napoli. Dal quartiere dove vengo.
“Qual è?”
Quello subito vicino a dove hanno girato il film Gomorra, Secondigliano.
"Gomorra, conosco, mi sono scambiato delle mail con l'autore, Roberto Saviano".
Sei preoccupato per il processo?
"No, c'è il 40% di possibilità per noi di vincere, ma in ogni caso, sia in caso di vittoria, sia in caso di sconfitta, si andrà in appello. Siamo intenzionati a chiederlo e, ovviamente, in caso contrario, sarà l'accusa a farlo. Ma tra la sentenza e la richiesta passerà circa una settimana. Sebbene sia importante il processo di lunedì, l'appello lo sarà di più, poiché si ricomincerà tutto daccapo".

I migliori libri di contro-informazione. La verità ci renderà liberi

macrolibrarsi un circuito per lettori senza limiti

Seguici su Facebook

cerca sul blog

Caricamento in corso...

Archivio articoli

Gli articoli sono ordinati in ordine cronologico; (i più recenti in cima) clicca sul titolo per aprire l'articolo

Blog Archive


Apprezzi il nostro lavoro? Aggiungi il nostro logo al tuo sito!

Lettori fissi