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Visualizzazione dei post con l'etichetta cannabis

NO alla repressione nelle scuole (controllare in parlamento mai?)

Di seguito l'articolo de "La dolce vita" sui controlli antidroga effettuati nelle scuole, ed il nostro commento, pubblicato sulla pagina FB Pubblicazione di Cose che nessuno ti dirà di nocensura.com .

Droghe leggere, lo Stato si arrende: "Legalizzate gli spinelli"

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Finalmente una inversione di rotta??? Noi purtroppo non ci crediamo. Gli interessi in ballo sono altissimi, un giro di affari miliardario gestito dai clan mafiosi, che da sempre hanno saldi legami con la politica... speriamo di sbagliarci... Staff nocensura.com - - - Da  liberoquotidiano.it Lo Stato si arrende alle  droghe leggere . La Direzione Nazionale Antimafia lo scrive nero su bianco: è giunto il tempo di legalizzare gli spinelli. In un rapporto di sei cartelle, reso pubblico dal  Garantista , la Dna sostiene che nonostante siano state impiegate nel 2014 "enormi risorse umane e materiali" per contrastare il fenomeno in Italia l’anno scorso sono stati immessi sul mercato 3 milioni di kg di cannabis, tra hashish marijuana e piantine. Tradotto in dosi, fanno 200 per ciascuno italiano. Duecento spinelli a testa, vecchi e bambini compresi. Parliamo dunque di qualcosa come 10 miliardi di dosi, o canne, commercializzate ogni anno nel nostro Paese. "Con le ...

Toscana: medici di famiglia potranno prescrivere cannabis terapeutica

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Enrico Rossi, governatore della Regione Toscana, annuncia che presto in Toscana i medici di famiglia potranno prescrivere cannabis terapeutica: ecco le parole che ha affidato a Facebook ieri: In  #Toscana  via libera all'uso della  #cannabis  a scopo terapeutico. Da aprile il farmaco potrà essere prescritto anche dal medico di famiglia. E sarà “made in Tuscany”: entro l’anno lo produrremo a Firenze, all’Istituto farmaceutico militare. Smetteremo così di importarlo dall’Olanda. Producendolo "in casa" risparmieremo e daremo lavoro per la coltivazione e la produzione. La Toscana: una regione all'avanguardia. Staff nocensura.com

LE PROPRIETA’ DELL’OLIO DI SEMI DI CANAPA

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Di   toscanapa.com   LE PROPRIETA’ DELL’OLIO DI SEMI DI CANAPA: dai rari omega 3 ed omega 6, alle vitamine E, B1 e B2, fino al suo uso terapeutico L’olio di semi di canapa, è un prodotto ottenuto dalla spremitura a freddo dei semi delle piante del genere Cannabis Sativa. Insieme alle noci, ai semi di lino e ai relativi oli, l’olio di semi di canapa è una delle poche fonti alimentari ricche del prezioso acido alfa-linolenico. L’acido linolenico è uno degli acidi grassi essenziali e appartiene al gruppo degli Omega 6. E’ uno dei due acidi grassi essenziali che gli esseri umani e altri animali devono assumere con gli alimenti per mantenere uno stato di buona salute; ciò perché gli organismi lo richiedono per i vari processi biologici, ed anche perché non può essere sintetizzato, in modo endogeno, dagli stessi organismi ma occorre assumerlo con gli alimenti. Proprietà Nell’olio di semi di canapa troviamo i rari acidi grassi essenziali di tipo omega 3 e omega 6; il rap...

La cannabis? Ha possibilità terapeutiche enormi. Speriamo di poterle presto studiare

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Diego Centonze  è direttore del  Centro per la sclerosi multipla del Policlinico di Tor Vergata . I pazienti seguiti dal centro sono circa  2mila  e di questi circa una cinquantina  assumono il  Sativex , l’unico farmaco a base di cannabis ammesso al commercio in Italia. Il  Sativex , fornito in ambito ospedaliero, è  a carico del Sistema sanitario , ma si tratta comunque di un farmaco molto costoso:  circa 700 euro  per un mese di trattamento. “D’altra parte - spiega Centonze - non è solo un problema di costo della materia prima: si tratta di un farmaco  brevettato , che ha richiesto lunghi e costosi trial clinici  e che si usa principalmente per il trattamento sintomatico della spasticità nella sclerosi multipla in pazienti che non abbiano risposto ad altre terapie”. Un costo che rimarrà quindi immutato anche con il via libera alla produzione di cannabis in Italia. “Il Sativex - continua però Centonze -  non ha ...

Gli scienziati abbattono uno dei principali miti sulla marijuana

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Uno studio scientifico dell’University College di Londra ha dimostrato che non vi sono prove per collegare l’ uso di marijuana  ad un abbassamento del  quoziente di intelligenza  (QI). Allo studio, riportato dal  The Washington Post , hanno partecipato 2.612 bambini, nati in Inghilterra tra il 1991 e il 1992. I ricercatori hanno studiato il  QI dei bambini  di età compresa tra 8 e 15 anni e non hanno trovato “ nessun rapporto  tra l’uso di cannabis e il quoziente intellettivo inferiore all’età di 15 anni”. Nonostante questa scoperta, lo studio ha trovato delle  competenze educative  leggermente più basse tra coloro che fanno un consumo elevato di marijuana. Tra gli studenti di 16 anni di età il rendimento agli esami scolastici è diminuito in media del 3%. Nel comunicato stampa che accompagna lo studio, l’autore principale dello stesso,  Claire Mokrysz , ha osservato che si tratta “di un messaggio potenzialmente importante per la...

Cannabis, aumenta consumo e sequestri. Il fallimento del proibizionismo sempre più evidente

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Nonostante il decantato proibizionismo, nonostante fino a ieri fosse in vigore l'incostituzionale Fini-Giovanardi, una delle leggi più repressive d'Europa e forse del mondo, che assurdamente equiparava la marijuana all'eroina (che all'incirca è come paragonare i danni provocati dal sale a quelli del cianuro) i dati dimostrano che il consumo di cannabis in Italia è in costante aumento. Lo segnala a chiare lettere la " relazione annuale al parlamento sulla droga " redatta dal cosiddetto "dipartimento antidroga", che evidenzia come "oltre il 20% dei giovani consumino cannabis". Se non bastasse questo dato, anche la quantità sequestrata - in netto aumento, nonostante i tagli alle forze dell'ordine avrebbero potuto far prevedere una diminuzione - dimostra inequivocabilmente quale sia il "trend" in questo paese. Al contrario - qualcuno lo faccia presente agli scellerati che si ostinano a sostenere il proibizionismo - nello Stato...

Pubblicano foto di piante di canapa su Facebook: arrestati!

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Diversi coltivatori e/o consumatori di marijuana sono stati scoperti e arrestati dalle forze dell'ordine dopo che hanno pubblicato sui propri profili Facebook o su gruppi/pagine dedicate alla cannabis foto delle loro piante. Proprio così: forse inebriati dai vapori della cannabis credevano di vivere ad Amsterdam, e in pratica si sono auto-costituiti alle forze dell'ordine, alle quali non è rimasto che identificare gli individui e presentarsi al loro portone. Avendo utilizzato i propri profili personali, con nome, cognome, città e foto, probabilmente non sono state necessarie nemmeno particolari indagini, ma se anche fossero stati utilizzati profili "fake", le autorità avrebbero comunque dato facilmente un volto ed un nome ai protagonisti, verificando l'indirizzo IP (il codice idenficativo della connessione) degli utenti.  Staff nocensura.com - - - - - Della vicenda parla un articolo di   dolcevitaonline.it che vi proponiamo di seguito: Sugli ...

Cannabis terapeutica. Se la coltiva in casa. Denunciato

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Ai carabinieri che gli perquisivano la casa ha mostrato un certificato medico in cui veniva autorizzato a consumare la cannabis per scopi terapeutici a causa della patologia di cui soffriva. Ha poi aggiunto che in farmacia costa troppo e allora me l'ha coltivo da solo. Una giustificazione, ad ogni modo che non è servita ad evitargli la denuncia. Perchè aveva l'autorizzazione a consumarla ma non a coltivarla. Per questo a finire nei guai è stato un genovese di 36 anni residente a Molassana in Valbisagno già noto alle forze dell'ordine per reati inerenti proprio gli stupefacenti. L'uomo che si trovava agli arresti domiciliari è stato controllato dai militari all'interno della sua abitazione dove sono state trovate otto piante di marijuana e materiale per la coltivazione. Il reato ipotizzato è quello di detenzione ai fini di spaccio. Fonte:  droghe.aduc.it

La marijuana del mercato nero contiene sostanze TOSSICHE!

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Validi motivi per legalizzare la canapa ce ne sono molti:  Strappare questo colossale mercato alla mafia, facendo emergere  miliardi di euro  attualmente sommersi; regolamentando produzione, vendita e consumo sarebbe possibile creare posti di lavoro e generare  introiti per le casse dello stato pari a due volte l'IMU, secondo stime al ribasso . Alleggerire il lavoro delle forze dell'ordine, che potrebbero concentrare gli sforzi sulle  sostanze pesanti, dannosissima per la salute ,   mentre la canapa secondo  numerosi studi condotti in tutto il mondo è meno nociva di alcool e tabacco . Snellire la macchina della giustizia (processi e connessi) ed evitare il carcere a persone non socialmente pericolose arrestate per reati connessi alla cannabis;  la repressione ha un costo elevatissimo.  L'Italia insieme alla Spagna è il paese europeo dove il consumo di cannabis è maggiore, ed è in costante aumento: la recente " relazione sulle droghe ...

Le tre sostanze tossiche con cui le mafie tagliano la cannabis

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Un recente servizio de "Le Iene" ha mostrato le ampie piantagioni di canapa presenti nella zona di Lazarat , in Albania, dove viene prodotta la marijuana che sarà venduta in prevalenza in Italia. Il servizio, suddiviso in due puntate, ha mostrato anche una vasta operazione della polizia albanese che ha distrutto le piantagioni, una situazione che andava avanti da anni indisturbata, tuttavia alcune fonti sostengono  che il blitz sarebbe un "programma-spettacolo" messo in scena per soddisfare le pressioni dell'UE, nella quale l'Albania è stata recentemente accettata. Tutto tornerà alla "normalità" in breve, anche perché la produzione di canapa per la mafia è un business colossale, e come ha evidenziato lo stesso Pelazza (autore del servizio) i trafficanti non devono avere grandi problemi a farla entrare in Italia, a giudicare dai prezzi contenuti che si permettono di praticare... cosa che lascia molto su cui pensare. Ma la questione che vogliamo...

Consap (sindacato polizia) ogni detenuto costa 144.000€ all'anno!

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L'immagine su Facebook la trovi QUI . - L'articolo completo sul sito del Consap QUI A cura di Staff  nocensura.com Secondo il CONSAP (Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia) UN DETENUTO COSTA 12.000€ AL MESE! 144.000€ all'ANNO! Leggi tutto l'articolo su: http://www.consaplucca.it/?p=994 Di riflessioni da fare sulla questione ce ne sarebbero molte: moltissime, sotto diversi punti di vista. Per esempio, anche per limitare il sovraffollamento (che appare sempre più una scelta politica per giustificare "indulti" di cui beneficiano sempre centinaia di politici...) lo stato potrebbe fare accordi, laddove è possibile, affinché gli stranieri scontino le condanne nel loro paese, anche dando a questi paesi un contributo mensile, che sicuramente sarebbe molto inferiore ai 12.000€ mensili che spendiamo per mantenerli in carcere in Italia, e questo avrebbe anche un effetto DETERRENTE, visto che in molti paesi le condizioni di carcerazione sono più dure ...

Info e materiale antiproibizionista da divulgare sul web!

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NON VI VERGOGNATE A CONDIVIDERE... gli unici che devono vergognarsi sono i proibizionisti, amici dei MAFIOSI! - L'immagine su Facebook QUI Su Facebook questa immagine la trovi  QUI IL PROIBIZIONISMO HA FALLITO: L'ITALIA è LA NAZIONE EUROPEA DOVE IL CONSUMO è PIU' DIFFUSO, CON 4,5 MILIONI DI PERSONE CHE CONSUMANO CANAPA ABITUALMENTE APPROVVIGIONANDOSI AL MERCATO NERO GESTITO DALLE MAFIE: LEGALIZZARE NON SIGNIFICA "INCENTIVARE" L'USO, ANZI I DATI - IN OLANDA COME IN COLORADO ED IN SPAGNA - DIMOSTRANO CHE LEGALIZZANDO DIMINUISCE IL CONSUMO TRA I GIOVANI, VENENDO MENO L'ATTRATTIVA DERIVANTE DAL "FASCINO DELLA TRASGRESSIONE", MOLTO FORTE NEI GIOVANI. LEGALIZZARE NON SIGNIFICA AUMENTARE LA DIFFUSIONE, VISTO CHE IN OGNI CITTA' CI SONO PIAZZE DI SPACCIO APERTE H24 ANCHE SE I CONSUMATORI ABITUALI NON SI APPROVVIGIONANO NELLE PIAZZE, MA TRAMITE CONOSCENTI. VEDI LO "SPECIALE CANAPA": http://www.nocensura.com/2012/06/speciale-cana...

Ricerca tedesca: "La Cannabis può aiutare il cervello"

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Una nuova ricerca di una squadra tedesca presso l’Università di Bonn dimostra che i benefici già noti sono solo una parte delle potenzialità che nasconde la pianta proibita. Gli  scienziati dell’Istituto di Psichiatria Molecolare hanno dimostrato che la cannabis ha molti effetti benefici sul cervello, e la loro ricerca si è concentrata particolarmente su uno di questi: l’attivazione del sistema dei cannabinoidi nel cervello provoca il rilascio di antiossidanti che agiscono come un meccanismo di pulizia. In questo modo  il corpo è in grado di utilizzare Cannabis per rimuovere le cellule cerebrali danneggiate.  Tale processo non solo preserva la funzione del tessuto in modo sano e normale, ma può anche migliorare l’efficienza della fonte energetica mitocondriale di cellule. Questo studio getta nuova luce sul modo in cui cannabinoidi naturali prevengano e inibiscano l’infiammazione nel tessuto cerebrale che causa una riduzione delle capacità mentali e cognitive del ...

Veronesi: "Danni da marijuana praticamente inesistenti"

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(Infophoto) "La marijuana non fa male" e "i danni da 'spinello' sono praticamente inesistenti". Parola dell'oncologo Umberto Veronesi, da sempre a favore della liberalizzazione delle cosiddette 'droghe leggere', che interviene così sul tema sul numero del settimanale 'Oggi' in edicola mercoledì. "La marijuana fa male? Come ministro della Salute, quando ricoprii l'incarico anni or sono, mi posi anch'io questa domanda - ricorda il direttore scientifico dell'Istituto europeo di oncologia di Milano - E me la posi anche come medico e soprattutto come padre di famiglia. Ebbene, la commissione scientifica che avevo nominato concluse che  i cosiddetti 'danni da spinello' sono praticamente inesistenti . Dopo quella, altre commissioni scientifiche giunsero alle stesse conclusioni. E oggi perfino l'Organizzazione mondiale della sanità ha invitato i governi a depenalizzare l'uso personale di marijuana, cons...

In Colorado, dopo la Legalizzazione, è diminuito il consumo di Cannabis tra i minori

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Come avevano previsto gli esperti, e come già accaduto in Olanda e altrove, la legalizzazione della marijuana fa diminuire il consumo in particolare tra i giovanissimi: che spesso si avvicinano alla sostanza per il "fascino della trasgressione", elemento psicologico importante tra i teenagers, che viene meno legalizzando la canapa.  I consumi tra gli adulti invece rimangono stabili: chi apprezzava questa pratica quando era illegale, continua a farlo quando diventa legale, così come chi non l'apprezzava prima certo non inizia perché  è stata regolamentata. L'unica differenza sta nel fatto che i consumatori che prima si approvvigionavano dagli spacciatori al servizio dei trafficanti, oggi l'acquista in negozi che danno posti di lavoro e pagano le tasse allo Stato. In Italia la marijiuana (come le altre sostanze) è disponibile ovunque, da Vipiteno a Lampedusa; nelle grandi città ci sono market a cielo aperto operativi 24 ore su 24, gestiti dalla criminalità or...