Help

Help
Se apprezzi il nostro lavoro, aiutaci a rinnovare il blog

Post più popolari

Contenuti (tag)

varie democrazia leggi lobby casta governo editoriale esteri economia scandali fatti e misfatti salute diritti civili mass media giustizia ambiente USA sanità crisi centrosinistra centrodestra diritti umani povertà sprechi forze dell'ordine scienza libertà censura lavoro cultura animali infanzia berlusconi chiesa centro energia internet mafie europa riceviamo e pubblichiamo giovani OMICIDI DI STATO notizie banche carceri eurocrati satira immigrazione renzi scuola facebook euro grillo manipolazione mediatica guerra bilderberg pensione mondo signoraggio alimentari massoneria Russia poteri forti razzismo sovranità monetaria manifestazione finanza debito pubblico tasse israele disoccupazione siria UE ucraina travaglio agricoltura militari marijuana banchieri mario monti trilaterale germania canapa geoingegneria terrorismo Grecia califfo obama vaticano Traditori al governo? bambini big pharma inquinamento ogm palestina parentopoli ISIS napolitano enrico letta vaccini cancro tecnologia PD nwo equitalia Angela Merkel BCE armi austerity sondaggio meritocrazia suicidi umberto veronesi fini nucleare m5s magdi allam ministero della salute privacy video cannabis clinica degli orrori eurogendfor Putin marra sovranità nazionale staminali CIA assad bancarotta boston droga informatitalia.blogspot.it monsanto prodi INPS bufala elezioni fondatori del sito globalizzazione iene iraq politica troika evasione matrimoni gay nigel farage acqua anatocismo nikola tesla società usura 11 settembre diritti draghi fisco fmi fukushima golpe moneta pedofilia rothschild stamina foundation Aspen Institute FBI Giappone Onu africa alimentazione francia imposimato nsa ricchi terremoto torture Auriti Marco Della Luna adam kadmon aids attentati autismo bavaglio costituzione federico aldrovandi fiscal compact giuseppe uva lega nord nato petrolio roma servizi segreti sicilia slot machine sovranità individuale Cina Fornero Unione Europea borghezio casaleggio controinformazione corruzione crimea famiglie fed forconi giovanardi giustizia sociale goldman sachs influencer islam mario draghi mcdonald mes mossad pecoraro scanio propaganda proteste psichiatria rifiuti rockfeller sciopero spagna storia suicidio svendita terra turchia violenza aldo moro arsenico barnard bonino carne chico forti dittatura edward snowden elites false flag frutta inciucio india laura boldrini magistratura marine le pen no muos no tav nuovo ordine mondiale precariato prelievi forzoso privilegi prostituzione università vegan virus 9 dicembre Ilva Muos NASA Svizzera alan friedman alluvione chernobyl corte europea diritti uomo delocalizzazione dentisti diffamazione disabili donne ebola educazione elettrosmog esercito europarlamento farmaci gesuiti gheddafi hiv ignazio marino illeciti bancari illuminati informazione islanda latte legge elettorale marò microspia mmt ocse paola musu pensioni radioattività riserva aurea salvini sardegna sigaretta elettronica sigonella sindacati spread stati uniti stefano cucchi taranto telefono cellulare truffe online ungheria vegetariani veleni Alzheimer Chomsky Consiglio dei Ministri ETA Enoch Thrive Nichi Vendola PNL aborto aborto forzato affidamento amato anonymous anoressia antonio maria rinaldi argentina armeni arrigo molinari asteroidi baschi bersani bettino craxi bill gates bin laden boicottaggio boldrini brevetto btp by calcio cambiamento camorra carabinieri cervello chemioterapia cipro class action claudio morganti commercio di organi comunicazione contestazione controllo mentale corte dei conti cosmo cravattari crescita crocetta curiosità daniel estulin danilo calvani david icke davide vannoni degrado dell'utri denaro dentista denuncia disastro discriminazione diseguaglianza dogana domenico scilipoti dossier duilio poggiolini ebook egitto eroina etica eurexit fallimento fiat fido finanziaria fisica fisica quantistica follia fondi d'investimento genocidio ghiandola pineale giorgio gori girolamo archinà giuliano amato gold hollande ilaria alpi illiceità bancarie impresentabili indagini infermieri insetti interessi iran istruzione le iene libia lucio chiavegato luna malattie malta maratona mariano ferro mastropasqua meccanica quantistica melanoma messaggi subliminali messico metalli pesanti meteorite microchip microonde mistero mk ultra multe musica natura obbligazioni oligarchi omofobia oppt orban overdose papa francesco paradisi fiscali parkinson parma partito pirata patrimonio pena di morte pensiero positivo pesticidi phishing pianeti extrasolari piero grasso pizzarotti plastica polonia polverini pomodori portogallo pregiudicati presidente della repubblica prostata pubblica amministrazione quantum r-fid recessione regno di gaia ricerca riformiamo le banche rigore risveglio coscienze saddam sangue satana schiavi scie chimiche scippatori scoperto secessione senzatetto sert sfratto sisa snowden spammer speculazione spionaggio studenti tabacco tasso d'interesse teri terra dei fuochi tossicodipendenza trasfusioni trattato di velsen troll trust tsipras turismo twitter universo uranio impoverito uruguay vati verdura vessazioni veterinario bravo roma veterinario gianicolense vulcano wikipedia yellowstone
Powered by Blogger.
*** Clicca su "follow" per iscriverti agli aggiornamenti Facebook di Alessandro Raffa, portavoce di nocensura.com: in caso di problemi o di censura, resterai in contatto con noi! Clicca QUI per iscriverti alla nostra pagina Facebook. Siamo presenti anche su twitter: http://twitter.com/nocensura e su Google Plus: http://plus.google.com/+nocensura

sabato 17 marzo 2012
di Stefano Stefanini

Fra il 21 dicembre e la fine di febbraio la BCE, con due emissioni , ha immesso liquidità nel sistema per circa 1020 miliardi di Euro.
Questa immissione viene effettuata tramite il sistema bancario commerciale, le banche possono avere questa liquidità in prestito, al tasso di interesse dell’1% annuo, da restituire in 3 anni.
Questa liquidità dovrebbe servire “teoricamente” per finanziare e rilanciare l’economia.
Nobile intento ma……
Già dalla prima emissione di dicembre (489 md di cui 116 md alle banche italiane) non si sono visti questi benefici effetti, e sono pronto a scommettere che non ne vedremo nemmeno con questa seconda emissione (530 md di cui 139 md in Italia) .
Ma non vi meravigliate, cosa volete che pensi un complottista come me !!!
Se vi và proviamo a vedere su quali basi è maturata nella mia testolina questa balzana idea.
 
venerdì 16 marzo 2012

a cura del Dr Francesco Perugini Billi

I comuni farmaci che vengono prescritti per favorire il sonno (soprattutto benzodiazepine) possono aumentare il rischio di morte di oltre 4 volte, secondo una nuova ricerca americana pubblicata sull’autorevole British Medical Journal. Questo rischio è direttamente proporzionale alla quantità di pillole assunte. Inoltre tra i consumatori di sonniferi aumenta anche il rischio di tumore del 35%.
I ricercatori hanno comparato la mortalità di un gruppo di oltre 10.500 adulti che assumevano i sonniferi con un gruppo di 23.600 adulti che non li assumevano.
 
Un consumo di sonniferi tra le 18 e le 132 dosi all’anno aumenta in media di 4,6 volte la possibilità di morire prematuramente: con meno di 18 dosi all’anno il rischio aumenta di 3,5 volte, oltre le 132 dosi il rischio sale a 5 volte.
Secondo i ricercatori, nel 2010 in America il consumo di sonniferi è stato la causa di 320.000-507.000 decessi. I farmaci ipnoinducenti aumentano il rischio di morire per questi motivi:
di Nicola Porro


Non esiste più lo stato sociale ma quello fiscale: inflessibile sui doveri, promette uguaglianza e servizi. Che sono falsi miti

Più che in uno stato sociale viviamo in uno stato fiscale. Nei rapporti con la pubblica amministrazione quel che conta non sono tanto i servizi forniti, ma i doveri pretesi. L'inizio del XXI secolo ha surrettiziamente cancellato lo stato sociale a beneficio di quello fiscale. I due mostri si tengono insieme come due ubriachi che barcollano. Senza l'uno non si regge l'altro e viceversa. La caratteristica dello stato fiscale è la supposta bontà dei suoi principi fondanti: la cancellazione delle disuguaglianze e la fornitura di servizi pubblici essenziali.

Si tratta di due miti. Ecco perché.

  1. La pretesa diseguaglianza italiana è un falso mito necessario per giustificare la funzione redistributiva del fisco. Se la diseguaglianza fosse il nostro problema economico, semmai per ridurla si dovrebbe aumentare l’accesso alla ricchezza dei più deboli e non già ridurre le possibilità per i più ricchi: la diseguaglianza insomma non si combatte con l’invidia sociale delle aliquote punitive, ma con l’emulazione e maggiore libertà di intraprendere.Inoltre la supposta diseguaglianza italiana semplicemente non c’è. Dopo Giappone e America, siamo il terzo paese al mondo per numero di «ricchi». In Italia vi sono la bellezza di 30 milioni di cittadini con un patrimonio superiore ai 100mila euro. E il fatto che il 10 per cento della nostra popolazione più ricca detenga il 40 per cento dell’intera torta, ci mette al di sotto dei nostri competitor internazionali, che hanno percentuali intorno al 60-70 per cento. L’Italia è mediamente più uguale del resto del mondo sviluppato. Il che non è necessariamente un bene: la ricchezza è contagiosa.
Il rischio che l'Italia - attualmente uno dei pochi paesi OGM, grazie al "niet" dell'ex Ministro dell'Ambiente Pecoraro Scanio - apra all'uso degli "organismi geneticamente modificati" è elevatissimo, visto che l'attuale ministro Clini è dichiaratamente favorevole all'impiego degli OGM. Questo governo, legato mani e piedi alle lobby dell'alta finanza, sicuramente proverà ad imporci gli OGM, di cui la Monsanto - azienda che fa capo a Rockfeller - è la massima espressione...  


"Un diffuso inquinamento ambientale, una agricoltura avvelenata e contaminata; innumerevoli lesioni, deformità e morti tra gli esseri umani: questi e molti altri gli eventi orribili quale risultato dei raccolti OGM (geneticamente modificati) e della soya OGM in particolare.

Un recente documentario inchiesta trasmesso in una televisione tedesca ha mostrato la massiccia distruzione causata dalla coltivazIone di soya OGM ed ha allertato i consumatori su come la catena del cibo sia più carica di materiali OGM di quanto si possa pensare.

In Germania e in tutta l'Europa (EU), i prodotti alimentari che contengono OGM devo essere accuratamente etichettati . Di conseguenza sono pochi i prodotti OGM sugli scaffali, poichè una volta avvisati della loro presenza, i consumatori quasi all'unanimità li rifiutano. Ma ciò che molti non riescono a comprendere, sia in EU che in USA, è che il bestiame convenzionale è spesso nutrito di grano e soya OGM, che alla fine finisce comunque sugli scaffali dei negozi in forma di carne, latte e uova convenzionali.



Clicca QUI
per scaricare il "Rapporto sulla criminalità" in formato pdf, 453 pagine


Ecco gli argomenti trattati nel "rapporto": (INDICE)


I – L’ANDAMENTO GENERALE DELLA CRIMINALITÀ
1. Premessa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
2. Il cambiamento delle fonti statistiche per lo studio della criminalità in Italia  . . . 11
3. Quarant’anni di reati violenti e contro il patrimonio in Italia  . . . . . . . . . . . . . . . 14
4. Dimensioni e andamento ventennale della criminalità predatoria in Italia  . . . . . 19
5. Mutamenti nella popolazione italiana: l’età . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 31
6. La paura di subire reati in Italia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 34


L’Isvap mette on line l’elenco delle società che commercializzano polizze contraffatte
L’Isvap mette a disposizione di autorità e cittadini interessati, sul suo sito, l’elenco degli avvisi relativi ai casi di commercializzazione di polizze contraffatte o emesse da societa’ abusive. Lo comunica l’Isvap precisando che un link presente nella home page del sito, consente l’accesso diretto ed immediato all’elenco denominato “Casi di contraffazione o societa’ non autorizzate”. L’Isvap ricorda che dal 2010 ad oggi, sono state individuate in Italia ben 64 compagnie fantasma o non abilitate ad esercitare il ramo contro le 52 dell’intero periodo 2002-2010. 
Qui l’elenco completo dal sito dell’Isvap in formato PDF:

fonte



di Marco Lillo


Dopo la sentenza Dell’Utri, la Procura generale chiede le carte sull’agguato in via D’Amelio

Finalmente il Procuratore generale della Cassazione Vitaliano Esposito – il magistrato che ha il potere di attivare l’azione disciplinare sui colleghi – si è mosso. Non per esercitare i suoi poteri, 
almeno quelli conoscitivi, nei confronti del sostituto procuratore generale Francesco Iacoviello, che ha chiesto l’annullamento della sentenza Dell’Utri con argomentazioni fondate talvolta su errori e imprecisioni, come abbiamo scritto, senza smentite, in un assordante silenzio generale.

Esposito ha scritto invece alla Procura generale di Caltanissetta per chiedere copia della recente ordinanza di arresto per la strage di via D’Amelio nella quale furono uccisi Paolo Borsellino e i cinque agenti della sua scorta. Nella lettera al procuratore generale nisseno Roberto Scarpinato, il pg della Cassazione non spiega le ragioni di una richiesta così insolita ma fa riferimento solo alla fonte che l’ha ispirata: un articolo del Fatto firmato da Marco Travaglio.

In mancanza di altre indicazioni si può solo partire dal contenuto del commento intitolato “Il silenzio degli indecenti” e pubblicato il 9 marzo scorso sulla prima pagina del nostro giornale. L’articolo si soffermava sul dato dell’esistenza di una trattativa tra Stato e mafia nei primi anni Novanta. Una verità, scriveva Travaglio “scritta nero su bianco in un’ordinanza firmata non solo da una Procura, ma da un giudice terzo: il gip Alessandra Giunta... le parole del gip sono fondamentali - proseguiva l’articolo - almeno su tre punti.

di Roberto Scarpinato (Procuratore generale presso la Corte di Appello di Caltanissetta)


"Le misure di austerità, inevitabili e necessarie sono irrealizzabili senza una democrazia funzionante e una classe politica incorrotta. Ambedue le cose mancano in Grecia, a causa di una storia postbellica caratterizzata da profonda sfiducia nello Stato e da una cultura della legalità inesistente”. Con queste parole, riportate da Barbara Spinelli in un suo articolo, Alexis Papahelas, direttore del quotidiano Kathimerini, nel giugno 2010 pronosticava l’irredimibilità della 
crisi del suo paese, individuandone le cause in un male interno – sfiducia nello Stato e illegalità dilagante – giunto ormai alla sua fase terminale. Il caso greco offre importanti spunti di riflessione per l’Italia, paese nel quale la cultura della legalità è pure pressoché inesistente come attestano, tra i tanti indicatori, le dimensioni di massa della corruzione e dell’evasione fiscale e, soprattutto, lo statuto impunitario garantito a corrotti ed evasori da una successione di leggi che nel loro sapiente e progressivo stratificarsi hanno dato vita a un sistema che, come ha recentemente dichiarato il ministro della Giustizia Paola Severino, “scoraggia gli investitori premiando i corrotti e chi non paga, penalizzando le persone oneste”.

Secondo un articolo pubblicato da Bloomberg Businessweek oggi a firma di Nicholas Bunbar e Elisa Martinuzzi, sarebbero confermate le voci in base alle quali ad inizio anno l'Italia avrebbe chiuso un contratto derivato sui tassi d'interesse con Morgan Stanley pagando l'astronomica cifra di 3,4 miliardi di dollari. 
Una cifra pari alla metà dell'incremento della tassazione di quest'anno! 
Secondo quanto risulta a Bloomberg l'Italia avrebbe subito perdite su derivati, complessivamente, per 31 miliardi di dollari. Come dire che senza le perdite su questi derivati si sarebbe potuto evitare il decreto “SalvaItalia”.
Queste informazioni ci confermano che è sempre più urgente che il Governo faccia chiarezza sul portafoglio in derivati così come abbiamo chiesto attraverso l'interrogazione parlamentare dello scorso 23 febbraio depositata dai grazie ai senatori Donatella Poretti e Marco Perduca. 



fonte: ADUC


di Enrico Piovesana
La libertà di manifestazione negli Stati Uniti è sempre più a rischio, a giudicare dalle nuove leggi sull’ordine pubblico e dai nuovi sistemi d’arma ‘non letali’ per il ‘controllo delle folle’ che il Pentagono continua a pubblicizzare.  Nei giorni scorsi è stata organizzata nel poligono militare di Quantico, in Virginia, una nuova presentazione alla stampa del sistema di deterrenza attiva ‘Silent Guardian’, prodotto dall’azienda Raytheon per il Programma armi non letali del dipartimento della Difesa.
Si tratta di un raggio di microonde che viene sparato da una parabola montata su camion o su un blindato contro i dimostranti, causando nei loro corpi un superficiale ma insopportabile bruciore che li costringe a disperdersi.
L’effetto cessa appena i soggetti colpiti escono dal raggio d’azione delle onde e, secondo i progettisti, non causa nessun danno fisico permanente, poiché la frequenza è così debole (95 gigahertz) da penetrare nell’epidermide per meno di mezzo millimetro.
gurturyosdi Greg Smith - The New York Times.
tradotto da ComeDonChisciotte.org.
Oggi è il mio ultimo giorno a Goldman Sachs. Dopo quasi dodici anni in azienda - prima come tirocinante estivo mentre ero a Stanford, poi a New York per dieci anni, e ora a Londra - credo di aver lavorato abbastanza a lungo per comprendere la traiettoria della sua cultura, della sua gente e della sua identità. E posso dire onestamente che l'ambiente ora è tossico e distruttivo come non l’ho mai visto prima.
Per spiegare la cosa nel modo più semplice, gli interessi del cliente continuano ad essere secondari rispetto al modo in cui opera questa azienda e al pensiero di guadagnare soldi. Goldman Sachs è una delle più grandi e più importanti banche d’investimento al mondo ed è troppo integrale alla finanza globale per poter continuare ad agire in questo modo. La compagnia ha cambiato rotta da quanto ci sono entrato subito dopo l’università, e in buona coscienza non posso dire di potermi identificare con quello che rappresenta.
È probabile che tutto ciò sia sorprendente per il pubblico scettico, ma la cultura è sempre stata una parte vitale del successo di Goldman Sachs. Si basava sul lavoro di gruppo, l'integrità, sull'umiltà, facendo sempre le cose giuste per i clienti. La cultura era la ricetta segreta che fatto grande questa azienda e che ci ha consentito di guadagnare la fiducia dei nostri clienti per 143 anni.
Non si tratta solo di soldi; questi non possono sostenere una ditta così a lungo. Si parla di orgoglio e della fiducia dell'organizzazione. Sono triste nel dire che, osservandola oggi, non riesco a vedere traccia della cultura che mi ha fatto amare il lavoro in per questa compagnia per tanti anni. Non ho più l'orgoglio, o la convinzione.
di Francesco Battistini

La mamma del pacifista italiano: «A Gaza solo delusioni e rinvii E dal governo italiano nessun aiuto» Da sei mesi e dopo una dozzina di udienze, il dibattimento è impantanato nelle procedure della corte militare di Hamas

GAZA — Inutile bussare. Non apre nessuno. Alle 10 di giovedì il tribunale di Gaza City è chiuso, la porticina verde sbarrata. Ma non doveva esserci l'udienza del processo Arrigoni? «Rinviata». Una volta, qui c’era l’asilo degli Arafat. Oggi, che vi abita la giustizia di Hamas, nell’atrio umido c’è un usciere in ciabatte e con le risposte scritte su un foglio: «Niente processo! Ragioni di sicurezza! Non ha visto che gl’israeliani bombardano? ». Ma se hanno smesso da tre giorni... «No, è troppo pericoloso. Per l’incolumità dei giudici, degl’imputati e anche vostra. Giusto rinviare». A quando? «Non lo so».

La delusione è di pochi. Qualche amico, qualche giornalista, nessuno che si sorprenda. Va così da mesi: una procura non tradotta, una carta senza timbro, un testimone assente (in)giustificato, il pubblico ministero che s’è dimenticato a casa le domande da fare, gli avvocati che non possono stare vicino alla gabbia... «Ogni volta ne inventano una», sorride Nathan Stuckey, 34 anni, che faceva il broker a Chicago e adesso vive da cooperante dell’Ism, l’International Solidarity Movement: «Diciamo che i tribunali veri sono un’altra cosa. E che l’attenzione del mondo, ecco, non è proprio quella del processo O.J. Simpson...». In piedi, entra la corte. Anzi no. Fra un mese sarà il primo anniversario della morte di Vittorio «Vik» Arrigoni, il pacifista che viveva a Gaza e che nello spazio d’una mezza giornata fu rapito, picchiato, videoripreso e subito strangolato col fil di ferro da un gruppo di salafiti fanatici.

Caro imprenditore, spero che una domenica pomeriggio nella calma del suo salotto lei possa dedicare trenta minuti a leggere questa mia. Il contenuto parla di quanto di più caro lei abbia fuori dall’ambito familiare: il suo lavoro, il suo investimento di una vita, e coloro che lavorano con, per, lei. Vi stanno distruggendo. E peggio: siete soli. Né Confindustria, né le vostre organizzazioni di rappresentanza hanno capito cosa è in atto nell’Unione Europea, non sanno o non vogliono capire, e infatti se ne vedono i risultati. Qui vorrei offrire a lei, e ai suoi omologhi, un contributo di comprensione, ma soprattutto di autodifesa e di riscatto. Le parlo di economia, il motore di tutto ciò che ci sostiene, senza il quale non solo i redditi e i fatturati, ma neppure i diritti sono possibili. La sua figura, ritengo, è oggi una chiave fondamentale per salvare l’Italia, la democrazia, il lavoro.
I sindacati… devo trattenere il disprezzo per organizzazioni condotte da quadri dirigenti che sono quanto di più parrocchiale, ignorante e cinico questo Paese abbia prodotto fuori dalle Mafie. Veri ascessi del mondo del lavoro e nel futuro di milioni di lavoratori, traditori di una causa che fu nobile, venduti non ai ‘Padroni’, ma al proprio bieco opportunismo. Per questo faccio appello a voi imprenditori. Spero che voi, uomini e donne schiacciati fra la retorica defunta della sinistra e la distruttività apocalittica dei poteri sovranazionali, possiate intuire la validità di queste righe.
I ricordi di uno studente universitario che frequentava le sue oscure lezioni di diritto penale a Roma. La cordialità di Oreste Leonardi, che attendeva che Moro terminasse le lunghissime chiacchierate con gli alunni del corso. Un giorno che cambiò la storia politica italiana
Alle 9 di mattina di quel 16 marzo 1978 ero in attesa, come un centinaio di altri ragazzi, di fare un esame nella stessa facoltà, Scienze politiche, in cui Aldo Moro era atteso per alcune sessioni di laurea al piano terra dell’edificio che ci ospitava. Ricordo la solita ansia che prende qualsiasi studente, le chiacchiere con i colleghi, l’attesa per l’arrivo del professore che, insieme ai suoi assistenti, ci avrebbe interrogato.
Verso le 9,45, quando la sessione era appena iniziata, vedemmo un giovane assistente salire di corsa le scale e quasi gridare. “Hanno rapito il professor Moro e ucciso la sua scorta”. Da principio non compresi cosa avesse detto quell’uomo trafelato e apparentemente sconvolto. Entrai nell’aula dove il docente titolare si era alzato e si era messo le mani nei capelli. Vicino a me si era formato un capannello di ragazzi che mi confermarono che avevo capito bene: Aldo Moro era stato rapito dalle Brigate rosse e la sua scorta annientata.
di Marco Cedolin

L’ipocrisia della stampa mainstream traspare impietosamente nei titoloni che oggi campeggiano grottescamente sulle prime pagine di quasi tutti i giornali.
“Crolla la spesa delle famiglie, l’Italia è tornata a 30 anni fa” titola angosciata La Repubblica,  aggiungendo “Istat l’Italia in recessione tecnica”.
“Famiglie, la spesa ritorna agli anni 80, bollette e trasporti bruciano i redditi”, campeggia sul Corriere della Sera.
“Crollo dei consumi (come 30 anni fa) nuovi record per benzina e diesel, aprono angosciosamente Il Messaggero e Il Mattino di Napoli.
Tutti visibilmente turbati, sconvolti e stupiti per il calo dei consumi, anche alimentari, di un punto e mezzo percentuale, rilevato nel recente rapporto di Intesa San Paolo. Tutti a domandarsi  come sia possibile una simile iattura, quasi si trattasse di una calamità naturale sfuggita al satellite e al metereologo.
Ma dov’era tutta la pletora di pennivendoli e camerieri che compone la fauna del circo mediatico e oggi si finge “preoccupata”, quando negli ultimi mesi l'usuraio che senza averne diritto siede al governo costruiva le premesse di questa situazione e di quelle ben più gravi che sperimenteremo nel prossimo futuro?....
Se il tenente generale dell’Esercito ed ex sottosegretario alla Difesa degli Stati Uniti, William G. Boykin, se ne fosse rimasto a fare il pensionato, sarebbe ricordato come un militare che è stato presente sui teatri di guerra più importanti degli ultimi quarant’anni, oppure come il comandante di quell’US Army Special Operations Command che scatena i Rangers. Invece egli rischia di passare alla storia come un predicatore con le stellette, figura non nuova nell’US Army, ma certamente rarissima con un curriculum come il suo.
E’ dal 2007, anno in cui è andato in pensione, che il tenente generale Boykin è professore con il preciso compito di insegnare agli studenti dell’Hampden-Sydney College in Virginia, «a pensare in modo critico e a comunicare in modo efficace».

E’ una docenza che s’è conquistato sul campo, fin da quando (2003) era sottosegretario alla Difesa e comandante della struttura d'intelligence della Delta Force alla quale era stato affidato il compito di catturare Osama bin Laden e Saddam Hussein con tutti i suoi consiglieri. Molto aveva influito l’aspetto cipiglioso con il quale egli infiocchettava ogni sua dichiarazione che turbava la serenità dei giornalisti di tutto il mondo presenti alle sue conferenze stampa.
Infatti, non era cosa di tutti i giorni sentire un generale affermare che il suo massimo impegno era la lotta “contro Satana” e spiegarne il perché. «Sono consapevole - diceva - che il nostro Dio è il più grande, è il vero Dio, mentre quello dell’avversario è soltanto un idolo. Lo affermo con il cuore sereno poiché non mi ritengo né un fanatico né un estremista, ma soltanto un soldato con una fede profonda».
La Fornero che spara c..., i sindacati in silenzio stampa, confindustria che vuole tornare al medioevo sui diritti dei lavoratori... Ma alla fine è Super Mario Monti a mettere tutti d'accordo, a ristabilire l'ordine. Bisogna tranquillizzare i mercati, non ricordate? Bisogna continuare a mantenere le promesse fatte alla Bce in risposta alla sua lettera dello scorso anno, non ricordate? Ed ecco che chiama al rapporto Pd, Pdl e Udc per mettere in cassaforte un accordo bipartisan sull'articolo 18. Il modello per la riforma, a quanto apprende l'Ansa, dovrebbe essere quello tedesco. Martedì (20 marzo) l'ultimo scoglio per il governo: l'accordo con le parti sociali. Ma se Super Mario ha convocato i sindacati vuol dire che si tratterà molto probabilmente solo di una formalità, l'accordo c'è e i segretari generali stanno facendo carte false in queste ore per farlo digerire all'interno delle proprie organizzazioni. 
La Corte chiude ai matrimoni tra omosessuali, ma indica "un trattamento omogeneo a quello assicurato dalla legge a chi è coniugato". Il ministro Riccardi: "E' un problema del Parlamento". Esultano centrosinistra e associazioni: "Riempire il vuoto legislativo". Il Pdl: "Cos'avete da festeggiare?"

La Cassazione prende atto del “no” ai matrimoni gay e al riconoscimento di unioni celebrate all’estero. Ma apre in modo altrettanto netto ai diritti che le coppie omosessuali devono vedere riconosciuti: il “diritto alla vita familiare” e a “vivere liberamente una condizione di coppia” con la possibilità di un “trattamento omogeneo a quello assicurato dalla legge alla coppia coniugata”. E’ la prima volta (scrivono i giudici nella sentenza n. 4184 depositata oggi), che la Cassazione si trova ad affrontare il caso di una coppia gay che chiede il riconoscimento del proprio matrimonio contratto all’estero: i due uomini si erano sposati nel 2002 a L’Aja ed avevano poi chiesto la trascrizione del certificato di nozze, come atto pubblico, al comune di Latina dove sono residenti.
giovedì 15 marzo 2012

Tutta colpa dello stile di vita «indoor». A rischio soprattutto le donne in menopausa: utili in alcuni casi i supplementi

Lo stile di vita “indoor” che ormai caratterizza anche i Paesi mediterranei chiede il conto. Secondo un rapporto dell'European Menopause and Andropause Society, dal 50 al 70 per cento della popolazione europea ha un deficit di vitamina D: «Un problema comune, che affligge anche gli abitanti delle zone più soleggiate del sud dell'Europa», sintetizza Faustino Perez-Lopez, coordinatore del gruppo di studio che ha preparato un rapporto sul problema dedicato in special modo alle donne in menopausa e all'opportunità, in certi casi, di ricorrere ai supplementi.

L'ideale, scrivono gli esperti, sarebbe un livello di vitamina D nel sangue pari ad almeno 30 nanogrammi per millilitro. Questo perché la vitamina D è preziosa per la nostra salute: molte malattie, fra cui diabete, tumori, infezioni e patologie cardiovascolari, sembrano peggiorare se c'è un deficit di questa vitamina che oltre a stimolare l'assorbimento di calcio e fosforo regola anche la trascrizione e l'attività di numerosi geni. Non a caso negli ultimi anni si sono accumulate prove di proprietà immunomodulanti, antimicrobiche, di controllo nei meccanismi della proliferazione cellulare, della contrattilità cardiaca e della sintesi di insulina da parte della vitamina D. Circa il 90 per cento della vitamina D viene sintetizzata nella pelle, in conseguenza all'esposizione al sole; il resto arriva da cibi come latte, uova, pesce. Tutto ciò spiega perché i livelli stiano pericolosamente abbassandosi: la vita che la maggioranza di noi conduce non ci porta a stare molto tempo all'aperto. E dire che «basterebbero 15 minuti all'aperto tre o quattro volte alla settimana, quando il tempo lo permette, per produrne a sufficienza», dice Perez-Lopez.



Ogm sono un rischio per la salute e un danno per la nostra economia.

di Fausto Carotenuto

"È sbagliata ed autolesionista La scelta del governo italiano di rompere il fronte dei Paesi ogm free che faticosamente l'Italia aveva costruito fin dal 2000 quando ero ministro dell'agricoltura- dichiara Alfonso Pecoraro Scanio,ex ministro dell'agricoltura e dell'ambiente-.
"Spero che Corrado Clini possa rivedere questa posizione come ha fatto, con dote di prudenza ,dopo le prime dichiarazioni a favore del nucleare".

Ed aggiunge "Consumatori, agricoltori e produttori italiani sono in stragrande maggioranza contrari all'uso di semi ogm nei campi.il governo rispetti la volontà popolare e non solo per il doveroso principio di precauzione a tutela della salute."
E Conclude "L'Italia si è qualificata per prodotti sicuri,tipici e bio,perdere questa reputazione sarebbe un grave danno economico,per un export strategico.
So bene quanto siano tenaci Le lobby ogm ,tutte straniere ,ma l'Italia e l'Europa dopo il dramma mucca pazza non possono correre altri rischi .
Il governo tecnico studi bene i dati di mercato e ponga subito rimedio a questo grave errore."


fonte


La compagnia irlandese leader sul mercato del nostro Paese   Per i concorrenti il regime fiscale di Dublino garantisce al vettore un vantaggio slealeLa copertura dei piccoli aeroporti alla base della crescita costante dei clienti 

Michael O´Leary, numero uno di Ryanair, era pronto a scommetterci già nel 2010: «Siamo vicini al sorpasso su Alitalia, presto diventeremo la prima compagnia italiana». Due anni fa il colpaccio non arrivò per un pugno di passeggeri, 55mila in meno. Ma col 2011 la profezia del manager irlandese si è avverata e il gigante low cost ha messo la freccia e superato il vettore tricolore di 3 milioni di passeggeri.

Secondo i dati resi noti ieri da Melisa Corrigan, il direttore vendite e marketing del gruppo, lo scorso anno «Ryanair è diventata la compagnia aerea più grande d´Italia, con 28,1 milioni di passeggeri contro i 25 milioni dichiarati da Alitalia». Un successo che, a sentire la campana irlandese, è tutto frutto di una politica dinamica e aggressiva su prezzi e numero di rotte servite. Secondo la concorrenza però, il successo della compagnia dell´arpa celtica sarebbe pure dovuto ad una spregiudicata politica di sovvenzioni pubbliche ricevute dagli enti locali, oltre che da un regime di fiscalità (irlandese) molto più favorevole rispetto a quello italiano. Due questioni su cui O´Leary dovrà a breve rispondere: il Fisco italiano ha già bussato alla porta del vettore irlandese chiedendo conto di 350 milioni di euro di imposte non versate all´erario tra il 2005 e il 2009. Inoltre la direzione provinciale del lavoro di Bergamo ha recentemente contestato alla linea aerea irlandese il mancato pagamento di contributi per 12 milioni: Ryanair, secondo l´accusa, verserebbe in Irlanda le "marchette" dovute ai 650 dipendenti che lavorano in Lombardia e usufruiscono del sistema sanitario nazionale.
Francesco Rutelli
A un mese e mezzo dall'esplosione del caso Lusi, Rutelli e Bianco rifiutano di mostrare i documenti contabili dell'ex partito ai componenti dell'Assemblea federale. Così il "dissidente" Luciano Neri, oggi dirigente del Pd, ha deciso di imboccare le vie legali per poter controllare di persona dove sono finiti i soldi

In quello che resta della Margherita comincia la battaglia per carte bollate. Perché a un mese e mezzo dall’esplosione del caso Lusi, i bilanci dell’ex partito sono ancora chiusi in cassaforte. I vertici dell’ex partito – a cominciare dal presidente Enzo Bianco – rispondono con il silenzio alle richieste di visione che arrivano dai membri dell’assemblea federale, l’organo sopravvissuto allo scioglimento nel Pd deliberato nel 2007. Così, per iniziativa di uno di loro,Luciano Neri, oggi responsabile della Consulta italiani del Mondo dei democratici, ora la parola passa agli avvocati.

“Insieme ad altri membri dell’assemblea ho dato mandato a un gruppo di legali di inviare un’istanza ai dirigenti, per diffidarli dal prendere qualsiasi decisione gestionale e, appunto, perché mettano a nostra disposizione i bilanci degli ultimi cinque anni, con i relativi documenti contabili”, spiega Neri al ilfattoquotidiano.it. Destinatari dell’ingiunzione, il presidente dell’assemblea federale Enzo Bianco, il presidente del partito Francesco Rutelli, il presidente del Comitato di tesoreria Gianpiero Bocci.
Viaggiare nello spazio? Da quest’anno si puòWASHINGTON-I primi voli che porteranno i turisti nello spazio sono stati fissati per la fine del 2012, e trovare un biglietto non è più difficile che trovarlo per Parigi, Londra o Timbuktu. Finora l’unica esperienza di turismo spaziale è stata quella di sette persone che hanno pagato decine di milioni di dollari per un viaggio all’International Space Station a bordo di una navicella russa. Ma la situazione sembra cambiata quest’anno, grazie alla Virgin Galactic, la più importante tra le società del nuovo turismo spaziale, che renderà possibile il sogno di molti alla più modica cifra di 200 mila dollari. Il proprietario della compagnia, Richard Branson, ha scherzato in un’intervista di novembre: “Se tutto va bene entro il prossimo Natale io, mia figlia e mio figlio saremo i primi ad andare nello spazio”. Innanzitutto non si tratta di voli che orbitano intorno alla Terra, ma di gite suborbitali più simili ad un tipo estremo di montagne russe, in cui si raggiunge la totale assenza di peso per cinque minuti circa. Come si capirà, il viaggio non è programmato per i deboli di stomaco. Per i clienti della Virgin Group di Branson, il tour comprenderà tre giorni passati alla nuova costruzione dello Spaceport America, in New Mexico, dove i clienti saranno formati e preparati al viaggio vero e proprio, ma sempre con occhio all’elemento ludico, di divertimento, tipico della Virgin. Il terzo giorno, un aereo SpaceShipTwo (un ibrido inventato dalla Spaceship Company) sarà lanciato a tutta velocità. Man mano il rombo del motore svanirà nel silenzio e il blu del cielo diventerà nero; in quel momento la gravità sarà assente e sarà possibile, per i viaggiatori, slacciare le cinture, muoversi nella cabina, addirittura fare capriole e scattare foto della Terra. Al momento sono 475 le persone che hanno prenotato un posto sul volo della Virgin Galactic; volete prenotare un biglietto per lo spazio? fonte

Approfondimenti:


Inaugurato il Virgin Galactic Gateway to Space in New Mexico

Con l'inaugurazione del nuovo Virgin Galactic Gateway to Space, nel deserto del New Mexico, il turismo spaziale è ormai a un passo dal diventare realtà. La base operativa della prima compagnia spaziale commerciale del mondo ospiterà il terminal per i passeggeri delle astronavi della Virgin Galactic, tutte le attività di addestramento dei futuri astronauti, oltre al centro di controllo delle missioni. Presenti all'evento anche 150 futuri turisti spaziali, provenienti da 21 paesi, che si sono già assicurati un posto sui primi voli nello spazio.

Simulazione di un volo turistico suborbitale Virgin Galactic

staff nocensura.com


Fukushima/ Tracce contaminazione su bambini a 200 km da centraleTOKYO - A un anno dal disastro di Fukushima dei bambini giapponesi che risiedono a 200 chilometri di distanza dalla centrale presentano ancora tracce di contaminazione: è quanto risulta dalle analisi effettuate dall'Associazione per il Controllo della radioattività (Arco). Dei 22 bambini sui quali l'Acro ha effettuato delle analisi delle urine, 14 presentano ancora tracce di cesio 134 e cesio 137: i campioni sono stati prelevati tra il dicembre del 2011 e il febbraio del 2012. "I valori non sono molto elevati se paragonati a quelli registrati in Bielorussia dopo il disastro di Chernobil, ma dimostrano coma la contaminazione duri nel tempo e provenga dall'alimentazione e non da fumi o particelle nell'ambiente" ha spiegato il presidente dell'Acro, David Boilley, sottolineando come occorra "valutare gli effetti sulla salute di una contaminazione debole ma prolungata nel tempo".


fonte



E' ufficiale: l'area di servizio "Conero Est", nel tratto marchigiano della A14 vende la benzina verde a due euro e otto millesimi al litro. Secondo le previsioni la fatidica soglia sarebbe stata superata d'estate, invece il "risultato" è arrivato con largo anticipo il 15 Marzo, dopo 22 giorni consecutivi di lievi aumenti, che sommati, tanto lievi non sono.
staff nocensura.com



Lo abbiamo ripetuto in diverse occasioni, ma non ci stancheremo mai di ripeterlo, affinché i cittadini sappiano che i forti aumenti delle accise voluti da Monti, oltre ad aver danneggiato i cittadini - ed in particolare chi ha un'attività strettamente legata all'uso di mezzi a motore - taxisti, camionisti, pescatori etc -  (oltre ad aver causato l'aumento dei prezzi di molti prodotti, visto che l'85% del trasporto merci in Italia è su gomma) causerà una cospicua perdita di entrate alle casse dello stato: si parla di quasi 50 milioni di euro al mese di mancato introito, a causa della diminuzione dei consumi, nonché l'aumento del numero di cittadini che si recano oltreconfine per fare il pieno; questo fenomeno fino a qualche mese fa riguardava solo chi abita o lavora nei pressi della frontiera: con un risparmio di oltre 0,40€ al litro, sono disposti a sconfinare anche coloro che vivono a 50km di distanza...  vivissimi complimenti professore!!! Staff nocensura.com
- - -
Carburanti Italia: 22mo giorno Consecutivo di Rialzi, 1,86 Benzina – 1,71 Diesel (Salvo Sovrattasse regionali)

Si muovono Eni, Esso, Shell, Tamoil e TotalErg. Benzina a 1,86, diesel a 1,771. Ventiduesimo rialzo consecutivo sulla benzina per Eni (l’ultimo ribasso risale ormai al 20 novembre dello scorso anno), sedicesimo per il gasolio (ultimo ribasso il 18 dicembre 2011). E rialzi anche per altre quattro compagnie, solo sulla verde, che portano le medie ponderate nazionali dei prezzi in modalità servito a 1,860 euro/litro per la benzina e 1,771 per il diesel…


Lombardia: salgono a 10 politici regionali nei guai con la giustizia
(ASCA) - Milano - Si allunga la lista dei politici lombardi finiti nei guai con la giustizia. Con l'indagine avviata nei confronti di Angelo Giammario, vicepresidente della Commissione Ambiente del Pirellone, delegato del presidente Formigoni alle relazioni con l'Area metropolitana di Milano e sottosegretario alla presidenza regionale dal 2006 al 2008, salgono a 10 i politici del Pirellone finiti oggetto di indagini. Il partito che vede al suo interno il maggior numero di indagati e' il Pdl, con 6 rappresentati (Giammario, Prosperini, Ponzoni, Nicoli Cristiani, Minetti e Rinaldin). Segue la Lega Nord con 3 dei suoi dirigenti indagati (Boni, Rizzi e Belotti). Chiude la classifica il Pd con un suo rappresentante (Penati) raggiunto da un avviso di garanzia. Una lista che inizia con Pier Gianni Prosperini, ex assessore allo sport della Regione Lombardia arrestato in diretta televisiva nel suo ufficio ai piani alti del Pirellone per un giro di tangenti legate alla promozione turistica regionale.
Greenpeace ha pubblicato la mappa delle centrali nucleari in Europa. La mappa è interattiva e cliccando sui puntini gialli che identificano i reattori nucleari è possibile conoscere il livello di rischio per chi abita nel territorio circostante a varie distanze. Sono ben 437 i siti segnalati sulla mappa e per ciascuno si può vedere il numero delle persone che potrebbero essere coinvolte in caso di incidente nucleare a distanze di 30 km, 75 km, 150 km, 300 km. Una delle centrali più vicine ai confini italiani è la centrale svizzera di Muehleberg: la popolazione coinvolta nel raggio di 300 km è di quasi 50 milioni di persone.
A pochi giorni dal primo anniversario dell’incidente nucleare di Fukushima, Greenpeace lancia la mappa interattiva intitolata "Quanto sei a rischio?" Quel che emerge é come milioni di persone vivano nelle vicinanze di un reattore nucleare. L'associazione ambientalista vuole avvertire, con questo messaggio, che tutte queste persone sono in pericolo: vivono in un'area che, in caso di incidente nucleare, potrebbe venire altamente contaminata ed essere quindi evacuata.
La tesi di fondo è che non ci sono reattori nucleari sicuri: Greenpeace ricorda come gli ultimi sessant'anni siano stati costellati di incidenti nucleari, piccoli e grandi, di cui vengono ricordati solo Fukushima, Chernobyl, Tokaimura e Three Mile Island, mentre le altre centinaia di incidenti, in cui il disastro è stato solo sfiorato, sono caduti nel dimenticatoio.
In un agghiacciante discorso tenuto qualche giorno fa presso la Northwestern University Law School di Chicago, il ministro della Giustizia americano (“Attorney General”), Eric Holder, ha annunciato pubblicamente i principi “legali” su cui si basa la facoltà del presidente degli Stati Uniti di ordinare segretamente l’assassinio mirato di presunti terroristi, cittadini americani compresi, in ogni angolo del pianeta. L’intervento di Holder sancisce in pratica la soppressione di ogni controllo sul potere esecutivo, traducendosi in un pericoloso assalto ai diritti democratici garantiti dalla costituzione.
L’attesa uscita pubblica del primo ministro della Giustizia di colore della storia americana arriva in seguito alle richieste di chiarimento provenienti da più parti circa i fondamenti legali che hanno portato all’uccisione lo scorso settembre in Yemen di Anwar al-Awlaki, il predicatore islamista nato in Nuovo Messico e con cittadinanza statunitense. In quell’occasione, una bomba sganciata da un drone tolse la vita anche ad un secondo cittadino americano, il fondatore della rivista di Al-Qaeda in lingua inglese Inspire, Samir Khan. Due settimane più tardi, la stessa sorte di Awlaki sarebbe inoltre toccata al figlio appena sedicenne, Abdulrahman.

The Corporation è un documentario canadese, diretto da Mark Achbar e Jennifer Abbott e tratto dall'omonimo libro di Joel Bakan. È stato distribuito in Italia dalla Fandango ed è commercializzato anche da Feltrinelli, nella collana Real Cinema.

Il documentario analizza il potere che hanno le multinazionali (quelle che in America vengono chiamate corporations) nell'economia mondiale, dei loro profitti e dei danni che creano. Durata 02:16





La realtà delle "cooperative", o meglio delle FALSE cooperative, una forma di società che viene utilizzata per avere vantaggi fiscali e sfruttare quelli che figurano come "soci" ma in realtà sono lavoratori dipendenti. Senza diritti.

Se in alcuni casi la costituzione di "società cooperative" è un'ottima soluzione per gruppi di persone che vogliono costituire una società tra loro, all'interno della quale svolgono il ruolo di socio/titolare e lavoratore, l'altro lato della medaglia delle cooperative, è lo sfruttamento di quelli, che in realtà non sono "soci" - anche se "sulla carta" figurano come tali - ma lavoratori dipendenti privati dei loro diritti.
Le cooperative sane (ovvero come dovrebbe essere una cooperativa)
Dieci persone - per esempio - danno vita a una società cooperativa, che per esempio, lavora nell'ambito delle pulizie industriali. Ciascuna delle dieci persone è titolare del 10% della società, e lavora nella stessa. Percepisce uno stipendio concordato, e partecipa alla spartizione degli utili residui nella misura della sua percentuale di possesso della società. E' un'ottima soluzione per gestire aziende dove tutti i soci sono titolari e lavoratori.

Ma come al solito, c'è chi approfitta di questa possibilità per SFRUTTARE le persone. E' il caso di quei soci che in realtà sono veri e propri lavoratori dipendenti, tuttavia figurano come se fossero veri e propri soci, seppur in possesso di percentuali di proprietà quasi sempre insignificanti.

"Vuoi lavorare? Ok le condizioni sono queste... altrimenti vattene pure, troviamo un altro."

Se cercate la parola "cooperative" su Google immagini
trovate diverse immagini simili a questa: in realtà
quella pubblicata sopra sarebbe più appropriata per
descrivere la realtà della maggioranza delle cooperative

Queste società, che di "cooperativo" hanno solo il nome, hanno la possibilità, coperte dalla legge, di sfruttare il lavoratore, quasi sempre retribuito in modo inadeguato, al quale non spetta la copertura assicurativa in caso di malattia, la tredicesima mensilità, le ferie, i contributi INPS e gli altri diritti che gli spetterebbero se fosse assicurato come "lavoratore a tempo determinato" che sarebbe la tipologia contrattuale "naturale", dovuta a chi lavora con queste modalità.

Il fatto che questa "tipologia di contratto" (anche se in realtà non è un "contratto di lavoro") permette ai titolari di avere agevolazioni fiscali e di non ottemperare agli adempimenti retributivi/previdenziali previsti per i lavoratori dipendenti, ha fatto, negli ultimi anni, spuntare come funghi le "cooperative", al quale spesso le grandi aziende si rivolgono per delegare alcuni servizi (come le pulizie all'interno dell'azienda, le mense, etc.) fino alla gestione di alcuni reparti produttivi, o alcuni tipi di lavori.

Per esempio: un'azienda che produce bicchieri, fa sistemare ai propri lavoratori i prodotti su un pallet (un pancale) e poi si rivolge ad una cooperativa per la "scatolatura" del prodotto nelle "confezioni regalo", dove vengono adagiati dopo aver posto su ciascun pezzo un bollino, insieme a un depliant illustrativo del prodotto. Questo permette all'azienda in questione di avvalersi di meno lavoratori dipendenti, e di risparmiare sui costi di produzione. Se all'azienda in questione un lavoratore - tra stipendio, 13° mensilità, ferie, contributi, etc - costa 15€ all'ora, farlo fare alla cooperativa può costarne dieci, in quanto queste pagano meno tasse, e sopratutto, pagano meno i lavoratori, ai quali danno - per esempio - 6€ all'ora e basta, in molti casi, probabilmente, anche meno.

Una situazione molto simile a quella in cui si trovavano i lavoratori assunti come "co.co.co" e simili; persone che svolgono una mansione tale che richiederebbe l'inquadramento come "lavoratore dipendente", che vengono sfruttate in tutti i modi possibili, con la complicità della legge, che "guardacaso" permette tutto questo. 

LA COSA BRUTTA, QUELLA CHE DISPIACE VIVAMENTE, è CHE QUESTI LAVORATORI SONO DIMENTICATI... provate ad effettuare una ricerca su Google, dove è possibile trovare praticamente qualsiasi cosa, anche quelle più strane... non troverete NIENTE su questa situazione! Non un sito o un blog che ne parli! Le uniche notizie disponibili sulle cooperative riguardano aspetti tecnici, pratiche legali e burocratiche... non c'è un solo articolo che descriva lo sfruttamento di questi "nuovi schiavi", che spesso svolgono lavori umili e faticosi, le "cooperative di servizi" che offrono manodopera per pulizie e facchinaggio sono moltissime... e la maggioranza di queste non sono COOPERATIVE di persone che si sono associate tra di loro, ma cooperative di sfruttamento, dove c'è qualche socio - magari parenti tra loro - che possiedono l' 80% della cooperativa, che guadagnano sul lavoro degli altri - per esempio - 20 "soci" che possiedono l'1% della cooperativa ciascuno...  per questo motivo, invito i colleghi blogger (mi piacerebbe rivolgermi anche ai "giornalisti", ma chi lavora per le testate di regime certo non lo pubblica...) a parlare di questa nuova forma di sfruttamento, invito inoltre i lavoratori delle cooperative a raccontarci la loro esperienza... è bene che la gente sappia cosa sta succedendo... scrivete a noi e agli altri blog liberi che conoscete, ovvero le uniche "voci libere" rimaste in questo scellerato paese... gli unici mezzi di comunicazione davvero vicini ai cittadini. Anche se il problema non ti riguarda direttamente, non fregartene! Il dramma dell'Italia è proprio questo: ognuno pensa al proprio orticello, fregandosene degli altri. Ma un giorno chissà che anche tu non possa trovarti nelle condizioni di dover lavorare per una cooperativa, oppure potrebbe finirci tuo figlio, un tuo familiare... 

Chiudiamo esprimendo solidarietà e vicinanza ai lavoratori sfruttati delle FALSE cooperative, SCUSATECI se non abbiamo mai affrontato la questione prima di oggi.


staff nocensura.com



I migliori libri di contro-informazione. La verità ci renderà liberi

macrolibrarsi un circuito per lettori senza limiti

Seguici su Facebook

cerca sul blog

Caricamento in corso...

Archivio articoli

Gli articoli sono ordinati in ordine cronologico; (i più recenti in cima) clicca sul titolo per aprire l'articolo

Blog Archive


Apprezzi il nostro lavoro? Aggiungi il nostro logo al tuo sito!

Lettori fissi