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sabato 1 ottobre 2011
Sapevate che alcuni agenti della Guardia di Finanza a Lampedusa andavano a caccia dei tunisini indossando maglietta con su scritto “G8 2001, IO C'ERO"? E che tra i poliziotti c'era chi sotto l'uniforme indossava la maglietta con l'aquila nera e la scritta “MERCENARI”? Qualcuno penserà che siano dettagli. Secondo me invece dà la misura di dove siamo arrivati. La frontiera è ormai fuori controllo. Senza legge e senza informazione. Affidata a squadre di picchiatori esaltati. Gli stessi torturatori responsabili del macello di Genova, delle continue morti sospette in carcere e nei commissariati (vedi Cucchi, Uva, Aldrovandi...), e dei sempre più frequenti pestaggi nei centri di identificazione e espulsione (Cie). Anche se poi va detto che nei giorni della reconquista lampedusana gli agenti non erano gli unici a picchiare. Perché con le spranghe in mano c'erano anche gli operatori della "Lampedusa accoglienza". I testimoni però sono pochi. Perché i giornalisti sono stati tenuti alla larga: intimiditi e addirittura malmenati. Tanto le immagini alle redazioni le forniva direttamente la questura. A spiegarci come ha funzionato la censura in quei giorni è di nuovo Alessio Genovese, uno dei pochi fotografi che era sull'isola e che è rimasto insieme ai ragazzi tunisini fino alle violentissime cariche della polizia. Gli abbiamo chiesto di ritornare su quei fatti. La gravità di quanto accaduto lo impone. Quella che segue è la sua testimonianza.

La battaglia di Lampedusa, seconda parte
di Alessio Genovese, fotogiornalista


Lampedusa in questi giorni è stato l'esempio di cosa potrebbe accadere in Italia a breve. Abbiamo visto gli uomini della Guardia di Finanza andare in giro vestiti con delle uniformi piuttosto trendy. C'era la t-shirt con la scritta sulla manica destra "G8 2001, IO C'ERO" e quella con un particolare in più sul retro della maglietta "Mercenari". Ai giornalisti è stato vietato di svolgere correttamente il loro lavoro. Lampedusani e forze dell'ordine hanno evitato che parlassero con i circa 300 tunisini in sit in pacifico nei pressi del paese, minacciando, intimidendo e addirittura picchiando cameraman e fotografi.
Le uniche immagini che sono circolate sono passate per un doppio controllo, prima e dopo i fatti. Gli unici che hanno scattato e filmato tutto sono i poliziotti. La selezione certosina ha eliminato la parte dove si vedevano volti e modi dei picchiatori lampedusani.
Non si sono viste le scene dove c'erano uomini con l'uniforme della "Lampedusa Accoglienza" (la cooperativa che fornisce servizi all'interno del centro di accoglienza di Contrada Imbriacola) che picchiavano con mazze, ferri e pietre i tunisini.
A Lampedusa dopo le cariche del 21 settembre, abbiamo visto partire i tunisini con evidenti segni di percosse e violenze. Li abbiamo visti in fila indiana con due poliziotti che li accompagnavano verso un aereo e poi verso una nave. Nessuno però ha avuto la possibilità di chiedergli come si fossero rotti le gambe o le braccia. Tutto insabbiato, i trasferimenti sono andati avanti e anche i rimpatri. Le irregolarità e gli abusi subiti non avranno seguito.
Le redazioni dei giornali cercavano e volevano soltanto le immagini più cruente: "quelle dove i tunisini hanno caricato i lampedusani", "quella dove c'è il ragazzo con l'accendino in mano che ha tentato di fare esplodere le bombole". Immagini che non potevano esserci perché i fatti sono andati in un altro modo.
Però il compito di un giornalista dovrebbe essere quello di raccontare i fatti, parlare con la gente, andare a vedere con i propri occhi, e restare umani. Soltanto così abbiamo potuto conoscere Mehdi. Uno studente di 19 anni all'ultimo anno di scientifico.
Mehdi si fa largo tra la folla e si avvicina sorridendo e ripete un paio di volte: "choose a number, choose a number". Il giochetto fa così: scegli un numero e moltiplicalo per due. Sommalo al risultato ottenuto e dividi per due, a questo punto sottrai il numero che hai scelto all'inizio e il risultato è la metà del numero che hai scelto.
Mehdi ha un fratello che lavora e vive da anni a Legnano dove vive con la famiglia, la sorella vive da quindici anni a Nizza. Sogna di andare a stare con la sorella e potersi iscrivere alla facoltà di Matematica. E giura che se lo rimpatrieranno in Tunisia tenterà di tornare in Europa altre 100 volte. Questa è la sua battaglia.
Perché forse è vero, forse i tunisini che sbarcano a Lampedusa stanno combattendo una battaglia. Hanno deciso di affrontare il nemico a mani nude, con i loro corpi e a viso scoperto. La loro è una battaglia culturale. Abbattere una definizione, un concetto: l'idea di frontiera così per come la conosciamo noi oggi.
E i Lampedusani non è dai tunisini che si devono difendere. Roma, governo e ministero, redazioni di Tg e di giornali. Sono loro che hanno creato un clima di guerra e di paura nei confronti dell'Altro. Sono loro che hanno creato la frontiera.
Sono loro che hanno fatto di Lampedusa "l'estremo lembo dell'Italia in armi", come recita il monumento ai caduti che sovrasta il porto dell'isola. La frontiera che diventa confino, militarizzata fino ai denti. Campo di prova e di esercitazione per un'altra guerra.
Quella che verrà dopo. Quella che combatterà lo Stato contro noi italiani, i contagiati dall'allergia della primavera araba. Quelli stanchi di vivere senza prospettive per il futuro in un paese mediocre. Quelli che dal Sud vanno al Nord e da lì poi vanno all'Estero. I giovani che restano giovani fino a cinquanta anni e quelli che vivono di stage e volontariato.
Cosa succederebbe se ci lasciassero parlare con i ragazzi tunisini? Cosa accadrebbe se venissimo a capire che le nostre storie sono le loro storie? Perché hanno paura di questo?
E non hanno paura invece del rischio che si innesti una spirale di violenza contro gli italiani in Tunisia? Cosa accadrebbe se anche loro, i tunisini, cominciassero ad odiarci attaccando a vista? Le ditte, le imprese e gli italiani residenti in Tunisia, le centinaia di famiglie di origini siciliane del quartiere della Petit Sicile a la Goulette cosa staranno dicendo ai vicini di casa, colleghi e dipendenti tunisini?

(Alessio Genovese)

MelanomaNell'ultimo trentennio si è registrato un incremento del 237% delle diagnosi di melanoma, un tipo di cancro della pelle particolarmente aggressivo. È il tumore la cui incidenza è cresciuta maggiormente negli uomini e il secondo per incremento nelle donne. Ogni 12 mesi in Italia si registrano 7000 nuovi casi e 1500 decessi.
I dati sono del 36esimo Congresso della Società Europea di Oncologia Medica (Esmo)in corso a Stoccolma dove partecipano oltre 15mila esperti. Il melanoma è una forma di cancro dell'epidermide caratterizzata dalla crescita incontrollata dei melanociti, cellule pigmentate contenenti melanina localizzate sulla pelle. Se individuato negli stadi iniziali, può quasi sempre essere curato.
Un paziente su cinque sviluppa la forma aggressiva e avanzata della malattia, con una prognosi infausta e un tempo medio di sopravvivenza pari a 6-9 mesi.

Polizia di Stato - ItaliaTre miliardi di tagli entro il 2013 già previsti e altri 600 milioni decurtati dalla manovra anti crisi. "Usiamo poche volanti, non abbiamo più neanche le divise", denuncia il sindacato di Polizia. Che consegnerà al premier un dossier. Intanto si affida a San Michele Arcangelo
Carta, inchiostro, benzina per le volanti e vestiti per gli agenti. Alla Polizia italiana manca tutto. E sul comparto sicurezza il governo continua a tagliare. Così il Coisp, il sindacato indipendente del corpo, ha deciso di raccogliere le denunce che riceve ormai quotidianamente da ogni parte d’Italia. Un dossier che il sindacato consegnerà al premier Silvio Berlusconi nel giorno di San Michele Arcangelo, patrono della Polizia.
“Non sappiamo più a che santo votarci”, scherza amaramente il segretario nazionale del Coisp, Franco Maccari, che tra una settimana consegnerà il dossier nelle mani del premier e al Capo della Polizia Antonio Manganelli. “Ai tre miliardi di tagli lineari previsti dal governo entro il 2013, la manovra anti crisi aggiunge altri 600 milioni”, spiega Maccari, che avverte: “Non possiamo più garantire la sicurezza dei cittadini, siamo al collasso”.

FarmaciIl New York Times denuncia un clamoroso conflitto di interessi: il Dott Biederman – il più famoso esperto mondiale di psicofarmaci antipsicotici, sul cui lavoro si basano anche le linee guida utilizzate in Europa - costruiva sperimentazioni favorevoli agli interessi commerciali delle aziende farmaceutiche che lo pagavano. Poma (Giù le Mani dai Bambini): aziende e medici senza scrupoli per aumentare il numero di prescrizioni di psicofarmaci, utilizzati poi anche per l’ADHD (bambini agitati e distratti)”. Roberti di Sarsina (psichiatra, AUSL di Bologna): “questi eventi non sono affatto rari, e influiscono sulle prescrizioni anche in Italia”.
L'autorevole quotidiano americano New York Times ha diffuso la notizia secondo la quale il Dott. Joseph Biederman, uno dei massimi esperti mondiali sul disturbo bipolare, aveva presentato i risultati dei propri trials clinici sull'efficacia del Risperidone a esponenti della Johnson & Johnson, azienda produttrice dell'antipsicotico Risperdal, prima ancora di iniziarli.
Alla Latteri, medicine dimezzate per far quadrare i conti.    L'ordine di tagliare il disintossicante dopo la chemioterapia: "Perché spendere? Ci danno solo 100 euro. I parenti sperano che muoia: non gli faccio altri 10 giorni di albumina Sono soldi a matula". L'assessore Russo: se fatti accertati, convenzione a rischio

L'ordine perentorio della dottoressa Maria Teresa Latteri fu: togliere il Tad, il disintossicante generalmente somministrato ai malati di tumore dopo la chemioterapia. Ma l'ordine non riguardava tutti i pazienti, solo quelli entrati nella clinica di via Cordova con un "day service", per cui la Regione rimborsa solo 100 euro a seduta. "Perché dobbiamo spendere soldi...", esclamò la dottoressa Latteri davanti ai suoi collaboratori, e non sospettava certo che nel suo ufficio alla clinica Latteri c'era una microspia piazzata dai carabinieri del Nas su ordine del sostituto procuratore Amelia Luise. Era il 2 settembre 2009, due mesi dopo il decreto con cui l'assessorato regionale alla Sanità tagliava i rimborsi alle cliniche e imponeva che le sedute di chemioterapia dovevano essere fatte quasi esclusivamente senza più ricoveri, molto più costosi.

Fu una discussione dai toni animati quella intercettata alla Latteri, e adesso è finita agli atti dell'inchiesta che vede indagati i vertici di alcune cliniche private palermitane, per una truffa sui rimborsi di esami e ricoveri. "Glielo devi fare (il Tad - ndr), ma che fa scherziamo? - provò ad opporsi la dottoressa Maria Rosaria Valerio - il paziente si vomita, si disidrata". La risposta della Latteri, che gestisce la clinica di via Cordova, fu risoluta: "Allora non hai capito che la prassi che fai tu costa alla clinica duecentocinquanta euro e quello mi dà cento euro". "Quello" era l'assessore alla sanità.
venerdì 30 settembre 2011

Il direttore del tg1, intervistato da Il Giornale, sostiene di non essere schierato. Anzi. "Faccio un tg nazional popolare riadattato" e dice: "Non faccio sentire le registrazioni scabrose per rispetto del pubblico"


“Io di notizie ne do troppe e do quelle che gli altri nascondono”. A riconoscersi la patente di paladino della libertà di stampa è il direttore del tg1, Augusto Minzolini, fino a oggi noto per la capacità di nascondere le notizie che gli altri danno. “Vogliono solo intimidirmi”, dice. In un’intervista a Il Giornale il direttorissimo, indagato per abuso d’ufficio e mancato adempimento di un’ordinanza del giudice del lavoro, risponde agli inquirenti sostenendo che l’indagine a suo carico è “una boiata, vogliono solo intimidirmi”. E nella gentile intervista spiega che il motivo di cotanto accanimento nei suoi confronti sta nel fatto che lui di notizie ne da troppe e “do quelle che gli altri nascondono”, dice. La Guardia di Finanza ieri ha perquisito i suoi uffici a Saxa Rubra in merito al “caso Ferrario“: la giornalista che è stata rimossa dalla conduzione del telegiornale e ha fatto causa, vincendola. Ma non è stata reintegrata. E Minzolini si difende sostenendo di averle offerto un incarico “più importante” ma lei ha rifiutato. Questo il motivo dell’intervista. Che diventa la difesa di Minzolini da tutto, anche dalle accuse di partigianeria che gli stessi vertici della Rai gli hanno rivolto. Lui nega. “Do troppe notizie e do quelle che gli altri nascondono”, dice.

Ieri sera lavavo i denti al piccolo, quando mi è caduta l’attenzione sul tubetto di dentifricio. C’era scritto: BAMBINI FINO A 6 ANNI: USARE UNA PICCOLA QUANTITA’ DI DENTIFRICIO SOTTO LA SUPERVISIONE DI UN ADULTO PER RIDURRE AL MINMO L’INGERIMENTO. IN CASO DI ASSUNZIONE DI FLUORURO DA ALTRE FONTI CONSULTARE IL MEDICO.
Ma come? Mettiamo in bocca ai nostri figli qualcosa che fa male? E se fa male a loro perchè non anche a noi? In realtà questo non ha fatto che confermarmi quello che già sapevo, e cioè che il Fluoruro è uno degli agenti inquinanti più tossici in circolazione; è uno scarto della produzione dell’alluminio e provoca tumore alle ossa, malattie polmonari e altre malanni. Le cause legali contro le società come Alcoa (Aluminum Company of America) e altre del settore erano più numerose di tutte le altre cause contro tutti gi  altri elementi inquinanti, messe insieme. Una sapiente azione di marketing (e una buona dose di cinismo per non dire di peggio) lo trasformarono in un elemento “buono“, utile alla salute dei denti e addirittura inserito a forza negli acquedotti pubblici.
Guarda l'intervista all'autore del libro “The Fluoride Deception” (L’inganno del fluoruro) http://www.fluoridealert.org/bryson.htm
SUL FLUORO VEDI ANCHE: PERCHE’ DICONO CHE ATTRAVERSO IL FLUORO E’ POSSIBILE CONTROLLARE LE MENTI?
IL FLUORO è UN DERIVATO DELL'ALLUMINIO: I danni dell'Alluminio: dove si trova, effetti e rimedi naturali

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Questo è il primo di sette video: per guardare i successivi, alla fine del video clicca sul filmato n.2 e poi i successivi; (in fondo al titolo c'è il numero progressivo da 1 a 7 per ogni parte del convegno)



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La Johnson & Johnson in questi giorni è protagonista di uno scandalo: ammette di pagare profumatamente i medici affinchè facciano pubblicità ai propri prodotti durante le sedute coi pazienti.

Lo ha reso noto il Wall Street Journal rivelando che la multinazionale ha  pubblicato sul proprio sito i dati relativi agli investimenti destinati a questa ‘tipologia’ di marketing.

Ovviamente non si tratta di un improvviso desiderio di trasparenza e onestà.

Johnson & Johnson infatti ha ritenuto opportuno rendere noti questi dati d’ accordo con il governo americano a  fronte di un “piccolo” risarcimento di una frode quantificata in 2,3 miliardi di dollari (frode legata a prescrizioni forzate di farmaci non idonei o non autorizzati dalla FDA).
Non è ancora stato reso di pubblico dominio l’ammontare complessivo delle retribuzioni effettuate ai medici, si parla di cifre tra i 20 e i 25 mila dollari per medico al trimestre.
Questo “incidente”  è purtroppo solo l’ultimo di una lunga serie , facciamo un po’ di biografia dell’azienda.




Un futuro da testimonial, sentenza della Corte d'assise d'appello di Perugia permettendo. Potrebbe essere questo uno scenario possibile per Amanda Knox, almeno secondo quanto sostenuto da alcuni pubblicitari di grido del panorama italiano e internazionale.
E Cesare Casiraghi, direttore creativo dell'agenzia pubblicitaria 'Casiraghi Greco &', uno dei piu' grandi e qualificati creativi italiani, premesso il totale rispetto delle vittime, prenderebbe seriamente in considerazione la protagonista del giallo di Perugia come testimonial di prodotti da pubblicizzare. Lo ha detto nel corso di 'KlausCondicio', il programma tv di Klaus Davi in onda su Youtube dal titolo 'Bene, male: e' marketing?'.


[Video shock] Che fine fanno i pulcini maschi... che ovviamente non possono produrre uova? Finiscono nel tritacarne. Da vivi. Nell'azienda produttrice di uova dove è stato girato il filmato, sono 150.000 al giorno i pulcini a cui tocca questo macabro destino.


Se proprio dobbiamo comprare uova, almeno acquistiamo solo quelle allevate in modo decente e rispettoso degli animali: Sulle confezioni delle uova è indicato per LEGGE il "tipo di allevamento" di provenienza: tuttavia non c'è scritto in modo chiaro, ma con dei numeri, corrispondenti ai diversi tipi di allevamento: ECCO COME RICONOSCERE LA PROVENIENZA DELLE UOVA CHE ACQUISTIAMO!

Staff nocensura.com


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Un'immagine del film "L'esorcista" del 1973

Finisce in tragedia un rito con un monaco buddista. La teen ager legata a una sedia sotto un forte getto d'acqua

TOKYO - Morta a 13 anni per un esorcismo finito in tragedia: è successo a Kumamoto, località nel sud del Giappone, dove una ragazza è stata legata a una sedia e immersa sotto un potente getto d’acqua che l’ha portata al soffocamento. Ad officiare il rito erano stati un monaco di 56 anni, Kazuaki Kinoshita, e il padre della giovane, Atsushi Maishgi, entrambi arrestati dalla polizia. L’incidente è avvenuto il 27 agosto ma se ne è avuta notizia soltanto ora. I genitori della 13enne si erano rivolti all’esorcista dopo che la figlia aveva sofferto per lunghi anni di disagi fisici e mentali che i dottori non erano riusciti a curare. 


PALERMO - Il caso di un dipendente della provincia siciliana che, solo ad agosto, ha richiesto il pagamento di 200 ore di straordinario per lo spalamento di una neve che non c'è. Altre 215 ore gli erano state pagate nei mesi precedenti. Fino a quando qualcuno in Provincia ha bloccato i pagamenti


C'è un motivo, se la Sicilia spende otto volte di più della Lombardia per gli stipendi dei suoi 17 mila dipendenti, c'è un motivo se la Regione Siciliana ha il record italiano di dirigenti, funzionari, assistenti, consiglieri e consulenti: qui c'è tanto, tanto lavoro da fare. Per esempio, a luglio tocca spalare la neve. Sì, proprio a luglio, quando il termometro segna 19 gradi di minima (e 30 di massima), nell'isola del sole c'è la neve. 

Ma dove, sulla spiaggia di Mondello? Sulla scogliera di Cefalù? Davanti al Duomo di Monreale? Questo, al momento, è un segreto. Però da qualche parte la neve deve esserci, a luglio, in provincia di Palermo, se il signor Salvatore Di Grazia, assegnato al servizio di Protezione Civile, ha chiesto e ottenuto dalla Provincia il pagamento di 42 ore e mezza di straordinario (più altre tre di straordinario notturno) per "spalamento neve". 

giovedì 29 settembre 2011
Brega Massone, ex primario della "clinica degli orrori" Santa Rita di Milano, che operava pazienti sani (rimuovendo parti di polmoni sani), portava sotto i ferri anziani che fisicamente non erano in grado di sostenere l'operazione (e in alcuni casi, ci muorivano) è accusato di aver causato la morte di quattro pazienti, ed è processato per omicidio volontario aggravato.


Purtroppo, la maggioranza dei casi non sarà possibile accertarli: in quanto le persone finite "sotto i ferri" senza motivo, alla quale è stato asportato una parte del polmone, come possono dimostrare che l'organo era sano? 


Di casi come questo, e altre circostanze scandalose, ce ne sono a decine: la speranza è che le accuse siano dimostrabili in tribunale, e che il chirurgo killer possa esser condannato con la severità che merita: che non sarà mai troppa.


Per gli articoli e i filmati riguardanti la vicenda della "clinica degli orrori" visita la sezione dedicata del sito: clicca qui.


redazione nocensura.com

Il primario della clinica degli orrori, Pierpaolo Brega Massone
Nuova richiesta di rinvio a giudizio per l'ex primario della chirurgia toracica della clinica Santa Rita di Milano, Pierpaolo Brega Massone, già condannato in un primo processo a 15 anni e sei mesi di carcere, e per i suoi due aiuti, Marco Pansera e Fabio Presicci. L'accusa è di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà in relazione alla morte di quattro pazienti che avrebbero subito interventi inutili o dannosi in quella che venne ribattezzata la «clinica degli orrori». Brega Massone risponde di tutti e quattro i decessi, Presicci di due e Pansera di uno. Oltre ai tre chirurghi sono indagate altre 10 persone, quasi tutti medici, accusati a vario titolo dei reati di lesioni gravissime e di truffa ai danni del servizio sanitario nazionale.


L'esecutivo raccoglie la "raccomandazione" del deputato Pdl Garagnani che vuole sostituire la Festa della Liberazione con il 18 aprile 1948, giorno delle prime elezioni democratiche vinte dalla Dc di De Gasperi. L'Anpi: "Pura follia"


“Una provocazione e una follia”. E’ fuori dai coppi il presidente dell’Anpi, Associazione nazionale partigiani italiani Carlo Smuraglia di fronte alla nuova provocazione della maggioranza contro laFesta della Liberazione dal nazifascismo. Dopo il tentativo poi abortito di eliminare il 25 Aprile (assieme al primo maggio e al 2 giugno) inserito in Finanziaria, il governo torna alla carica e raccoglie la “raccomandazione” del parlamentare Pdl Fabio Garagnani di sostituire il 25 aprile 1945 con il 18 aprile 1948, la data delle prime elezioni democratiche vinte dalla Democrazia cristianaallora guidata da Alcide De Gasperi.

Secondo il deputato bolognese (città medaglia d’oro per la Resistenza), è quella la ricorrenza giusta e non il giorno della Liberazione “la vera data fondante ed unificante della democrazia italiana”. E’ lo stesso Garagnani che in una nota dice dice di avere avuto conferma scritta dell’accoglimento “come raccomandazione” del suo ordine del giorno da parte del governo.


L'azienda sanitaria conferma il noleggio dell'apparecchio e il prezzo al quale va aggiunta l'Iva, ma parla di un buon investimento. Il caso portato in consiglio regionale da Bartolini del Pdl

Il governatore Vasco Errani si lamenta dei tagli del Governo? Peccato che per la sanità a Cesena si spenda mezzo milione di euro solo per una fotocopiatrice e stampante a colori, senza bando. Possibile? Pare proprio di sì, dato che l’Ausl – che ha un deficit di quasi nove milioni di euro – conferma tutto e parla di “buon investimento”.

La denuncia del “caso stampante” arriva dal consigliere regionale del Pdl forlivese-cesenate, Luca Bartolini, che così fa approdare il curioso caso tra gli uffici regionali di viale Aldo Moro.

“Si vuol chiudere l’ospedale di Mercato Saraceno, si ridimensiona quello di Cesenatico, i servizi sanitari in periferia sono a rischio e al nosocomio Bufalini non accennano a diminuire le liste d’attesa. Eppure l’Ausl di Cesena spende la bellezza di mezzo milione di euro per una fotocopiatrice a colori”, evidenzia il consigliere.

mercoledì 28 settembre 2011
Guerra con la Spagna e affondamento della U.S.S. Maine

La storia degli Stati Uniti come potenza planetaria comincia alla fine del 19 secolo, con la breve ma importante guerra ispano-americana del 1898, nella quale gli Stati Uniti tolsero alla Spagna il controllo su Cuba e Portorico nell'Atlantico, e su Guam e Filippine nel Pacifico. 

Buona parte degli storici ormai concorda che alla base di quella guerra vi fu un pretesto concepito da chi, proprio in seguito a quella campagna vittoriosa, sarebbe diventato presidente degli Stati Uniti: Theodore Roosevelt (da non confondersi con Franklin Delano Roosevelt, che guidò la nazione per 25 anni, dalla Grande Depressione alla Seconda Guerra Mondiale). Al tempo Ministro della Marina, Roosevelt già da tempo aveva preparato l'invasione navale dell'isola, ed attendeva solamente una scusa per entrare in azione. 

Questa fu fornita da una provvidenziale esplosione a bordo dell'incrociatore U.S.S. Maine, ancorato al largo di Cuba, che affondò portando con sè piu di duecento marinai americani. 


Avvicinandoci alla fatidica data del 21 dicembre 2012 in molti pensano che in questa data i due poli terrestri si invertiranno e addirittura la terra inizierà a girare dalla parte opposta.
Tante sono le ipotesi ma di sicuro, in tutto questo discorso, un fondo di certezza c'è, ovvero che i poli terrestri talvolta si invertono (ma badate bene, la terra non va sottosopra, cambia solo il campo magnetico, ovvero la polarità nord diventa sud e viceversa).
La nostra terra ha un campo magnetico che viene generato dal movimento dei metalli liquidi che sono presenti vicino al nucleo, questi si comportano come una propria e vera dinamo permettendo a questo campo, chiamato magnetosfera di accerchiare e proteggere la terra dalle tempeste di plasma emesse dal sole che potrebbero spazzarci via e rendere il nostro pianeta un inferno o addirittura isolarci, anche se in minima parte, dagli oggetti provenienti da profondo cielo quali meteoriti e comete.


Le autorità panamensi hanno filmato l'arrivo di Berlusconi nel Giugno 2010 a Panama, con un volo di Stato: scende dall'aereo, accompagnato dal latitante Lavitola... un fatto GRAVISSIMO, ogni commento è superfluo...



Le persone obbiettive sono indignate; come lo sarebbero se al posto di B. ci fosse stato qualsiasi altro politico...

I fans del centrosinistra "ci si fanno d'oro", ci sguazzano come porcelli nel fango...

Mentre i fans di Berlusconi, minimizzano, lo discolpano a prescindere, giustificano...


Dopo la caduta del satellite UARS,(fortunatamente senza conseguenze),che ha messo in allarme mezzo Nord dell'Italia,una nuova minaccia viene dal cielo,infatti il satellite Tedesco ROSAT starebbe per schiantarsi al suolo a confermarlo e' la Nasa.

La data del rientro in atmosfera e' prevista per La fine di Ottobre inizio Novembre 2011 si stima una probabilita' di lesioni 1:2000 su una zona popolata.


Dimenticate il calendario maya il 2012 e la cometa Elenin una vera minaccia per la nostra civilta' e' proprio davanti ai nostri occhi, Fukushima ci ha insegnato che una semplice interruzione del ciclo di raffreddamento del combustibile nucleare ha avuto delle conseguenze devastanti,la crisi di Fukushima ha gia' rilasciato nell'ambiente 168 volte la radiazione della bomba di Hiroshima.Cosa accadrebbe se un onda solare colpisse la terra e' manderebbe in tilt le centrali nucleari di tutto il mondo?


26 settembre 2011- Buenos Aires-una palla di fuoco (forse un meteorite) ha devastato due case uccidendo una donna e ferendo 8 persone a Monte Grande, secondo alcuni testimoni un oggetto di colore blu ha solcato il cielo per poi provocare una terribile esplosione che avrebbe investito le case distrutte, le autorita' non escludono nessuna ipotesi nemmeno quella che si possa trattare di un meteorite o un frammento di qualche satellite.

GUARDA IL VIDEO:


Fonte



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La classica luce alla fine di un lungo tunnel: molte persone che sono state vicine alla morte dicono di averlo attraversato e di essersi poi risvegliate dal coma, per ricominciare a vivere. Ora, i neurologi della Charite' University of Medicine di Berlino (Germania) hanno scoperto che questa visione potrebbe derivare da un fenomeno fisiologico, ossia da un potente flusso di serotonina nel cervello.
Questo genere di esperienza pre-morte, come la chiamano gli scienziati, viene segnalato da circa una persona su cinque che si ritrova in condizioni critiche nelle rianimazioni di tutto il mondo. La causa, finora, era rimasta un fitto mistero.
Il team di studiosi guidato da Alexander Wutzler ha voluto verificare la tesi secondo cui la serotonina, un neurotrasmettitore coinvolto nella regolazione dell'umore e nell'elaborazione di immagini e suoni, giocherebbe un qualche ruolo nella creazione di questa 'visione'.
Su 'Neuroscience Letters' gli esperti spiegano di aver trovato conferma studiando un campione di topi, e Wutzler assicura di aspettarsi risultati simili anche nell'uomo: ovvero livelli tripli dell'ormone del 'buonumore' quando si e' fra la vita e la morte.





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Non si possono capire l’ attuale e le passate grandi crisi economiche, che sembrano periodicamente colpire come un’ invasione di locuste bibliche la nostra civiltà occidentale, se non si ha ben chiaro l’ esatto ruolo in essa giocato dall’ economia.
Economia che non va assolutamente intesa ( e buttate tranquillamente alle ortiche tutte le astruse disquisizioni degli economisti accademici, preposti proprio a nasconderne agli occhi della gente la vera criminale funzione ) come mera attività di scambio, nè come imperscrutabile e bizzarra entità metafisica con cui popoli e governi si trovino a lottare, nè come pura alchimia di moneta, interessi, e prodotti finanziari … questi sono tutti ruoli secondari, o meglio “coperture” del suo vero volto, del reale ruolo oggi giocato nell’ Occidente dalla sua economia.
Molto più semplicemente, l’ economia occidentale è il sistema stesso di gestione del potere, lo schema, il “Matrix” attraverso il quale si struttura il potere e l’ èlite mercantile-finanziaria, il “motore immobile”, la funzione primaria cui sottostanno tutti gli altri meccanismi sociali, il sistema operativo trasversale sia ai governi che ai secoli. Funzione il cui scopo ultimo non è nè la sussistenza dei popoli nè l’ arricchimento della classe dominante, ma il puro schema attraverso il quale si conserva e tramanda nel tempo il potere reale.
In una parola, è l’ Occidente stesso, il “sistema” stesso, il suo organismo e non uno dei tanti organi. 
Ma quello che non vi diranno mai è che il fine ultimo dell’ economia è quello della “demolizione controllata” del sistema sfruttato
 … ossia proprio quello che sta ora accadendo.
martedì 27 settembre 2011

Aldilà dei calcoli “rettificati” dal Ministero dell’economia e delle finanze, il record di tassazione arriverà effettivamente il prossimo anno. Nel 2012, infatti, sfonderemo la soglia psicologica e mediatica del 44%, mai superata in tutta la storia Repubblicana.
Che la crisi del Paese esista e sia drammatica, non c’è più nessuno che lo metta in dubbio.
Quello che però sembrerebbe permanere è una certa tendenza a indorare la pillola, o quantomeno a mettere sotto il tappeto tutta la polvere che ancora si riesce a farci stare. Giovedì scorso, in occasione del Consiglio dei Ministri, è stato presentato l’aggiornamento del Documento Economico Finanziario 2011 – 2014, alla luce delle due manovre finanziarie approvate nel corso dell’estate.
La nostra attenzione è stata attirata dall’aggiornamento del dato della pressione fiscale attesa, messo in bella evidenza anche nella nota stampa di accompagnamento dell’articolato documento: 42,7% per il corrente anno 2011; 43,8% per il 2012, 43,9% per il 2013 e 43,7% per il 2014. Percentuali di tutto “rispetto”, se si considera che il precedente record di pressione fiscale di questo Paese risale al 43,67% del 1997 (anno dell’Eurotassa) e che soltanto un’altra volta, per la precisione nel 2007, la soglia del 43% è stata di poco superata (43,05%).



Al giorno d’oggi, dopo le proteste degli animalisti contro le trappole, la maggior parte delle pellicce proviene da allevamenti, situati un po’ in tutto il mondo.
La crudeltà più tremenda è quella delle PRATICHE DI UCCISIONE. In Cina, molto recentemente, sono stati scoperti degli allevamenti di visoni, cani, gatti, volpi, che, dopo aver stordito con dei bastoni o averli sbattuti a terra, LEVANO LORO LA PELLE QUANDO SONO ANCORA SVENUTI. Il più delle volte accade che l’animale riprenda conoscenza dopo che gli è stata tolta la pelle, e la sua terribile agonia può durare fino a dieci minuti.


Molto usate sono anche: la rottura delle ossa cervicali dell’animale ruotandona la testa, la morte per asfissia, per corrente elettrica, con un colpo alla nuca o al muso, iniezioni letali di sostanze velenose, uso di strumenti a funzionamento meccanico che penetrano nel cervello, (a volte chiodi) che fracassano la scatola cranica, avvelenamento ecc.
I visoni molto spesso vengono uccisi per soffocamento in camere a gas o semplicemente infilando loro la testa in un barattolo, per le volpi invece si preferisce ricorrere a due elettrodi metallici, uno vicino alla coda e uno sul muso. L’animale viene ucciso da una scossa elettrica di circa 200 volt, dopo terribili sofferenze.
Per le pelli del leopardo si preferisce invece immobilizzare l’animale in una strettissima gabbia ed introdurgli quindi nell’ano una lunga sbarra di ferro arroventata, che viene poi spinta con forza fino ai polmoni. Le pellicce di foca, richiedono le pelli candide dei cuccioli ed è per questo che ogni anno ne vengono uccisi 400.000. Le piccole foche vengono bastonate e scuoiate vive, di fronte agli occhi delle madri che spesso cercano di proteggere la prole facendo loro scudo con il proprio corpo.
Quelli d’allevamento invece vengono rinchiusi nelle gabbie; un alto numero di animali si spezzano i denti contro le sbarre, altri si mutilano o si suicidano a furia di violente testate contro le pareti della loro prigione; numerosi i casi di cannibalismo o i casi di soggetti che, impazziti, ripetono ininterrottamente lo stesso inutile movimento. I conigli e gli agnelli sono appesi per i tendini ad un gancio e scuoiati vivi; ai cincillà invece si gira la testa di 180° fino a spezzargli il collo..




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G8. I poliziotti condannati per aver massacrato di botte decine di pacifici manifestanti inermi a Genova nel 2001 sono rimasti tutti ai loro posti. Qualcuno ha fatto addirittura carriera. Il video ne fornisce la documentazione.

Il ragazzo picchiato da Perugini nel 2001 aveva appena 15 anni

Vedi anche:
De Gennaro viceministro. Dal massacro della Diaz a Palazzo Chigi
G8 di Genova, il medico  di Bolzaneto ha fatto carriera
Spartaco Mottola, condannato per le violenze al G8... promosso questore!


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Il farmaco generico è l'equivalente (stesso principio attivo) di un medicinale dal nome conosciuto, la cui vendita esclusiva sotto quel marchio è terminata in quanto scaduti i 20 anni dal deposito del brevetto da parte dell'azienda farmaceutica produttrice.

Il vantaggio dei farmaci generici sta sicuramente nel prezzo, inferiore rispetto ai prodotti più noti.
Facciamo alcuni esempi: il generico Nimesulide costa 2,62 euro contro i 4,43 euro dell'equivalente Aulin, (fino a quando la Roche aveva l'esclusiva sulla produzione di Nimesulide, il prezzo era molto più alto) altro esempio, il Ketoprofene, che ha un prezzo di 5 euro contro i 7,70 euro del corrispettivo Lasonil.
F-16 americano in volo

L'Iraq vuole ricostruire la sua aeronautica e ha quindi siglato un accordo con il colosso Usa Lockheed Martin per acquistare 18 caccia-bombardieri F-16. Lo ha annunciato un consigliere del premier, lo sciita Nuri al-Maliki. La cifra' pattuita non e' stata resa nota ma secondo fonti del Pentagono si tratta di un'intesa da 3 miliardi di dollari.

Il governo del "nuovo" Iraq inizia da subito a "pagare le proprie cambiali" agli americani, (che già hanno messo le mani su petrolio e ricostruzione) implementando l'economia dell'industria bellica statunitense; nonostante le puttanate dei mass media, la situazione in Iraq è facilmente immaginabile: per un paese uscito da un ventennio di guerre ed embarghi, sarà davvero prioritario spendere 3 miliardi di dollari in jet da guerra? Non avrebbero fatto comodo ospedali, o altri servizi utili?

Vi lasciamo con questo "interrogativo"....

staff nocensura.com



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