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sabato 11 febbraio 2012
Clicca per ingrandireDopo un fine settimana relativamente tranquillo, il sole ha ricominciato la sua attività lo scorso lunedì mattina (6 febbraio 2012) lanciando una luminosa espulsione di massa coronale (CME) nello spazio.
Il Solar and Heliospheric Observatory ha registrato la nuvola di plasma in espansione dalla superficie solare.
Nuove immagini catturate dal Solar Dynamics Observatory mostrano che l'evento è avvenuto sul versante frontale la terra,l'esplosione è stata generata da un filamento magnetico si è innalzato dalla superficie del sole per poi spezzarsi ed esplodere.


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ospedale corsia2
In Campania si muore di cancro. Molto di più che in altre regioni d'Italia. Soprattutto a Napoli e Caserta, le due province dove si è registrato l'incremento più spaventoso dei tumori negli ultimi 20 anni. E non sono più sospetti o timori, adesso ci sono dei dati ufficiali. Sono quelli, davvero preoccupanti, resi noti dall'Istituto Pascale che ha firmato una ricerca, con fonte Istat, con il direttore scientifico dell'istituto Aldo Vecchione, il direttore della struttura di epidemiologia e prevenzione Maurizio Montella, e la dottoressa Anna Crispo.
Secondo la ricerca, in provincia di Napoli si è avuto un incremento dei tassi di mortalità del 47% tra gli uomini e del 40% per le donne. A Caserta i numeri "scendono", si fa per dire, al 28,4% per gli uomini e al 32,7% per le donne. Un aumento così grave da non poter essere imputabile alle solite cause fisiche. Come ammettono gli stessi ricercatori, per forza c'entra un dato ambientale. Questo anche perché le tipologie di tumore in aumento sono in netta controtendenza rispetto al resto d'Italia.
Genitore fumatorePiù della metà dei bambini italiani vive in famiglie in cui almeno uno dei genitori è fumatore, e lo paga a caro prezzo: si stima che il 15% dei casi di asma tra i bambini e i ragazzi sia attribuibile proprio al fumo dei genitori.
È quanto si legge nella relazione sullo Stato Sanitario del Paese presentata oggi dal ministero della Salute. In generale, spiega il rapporto, l’inquinamento dell’aria degli ambienti confinati (indoor), non industriali, in particolare quelli adibiti a dimora, svago, lavoro e trasporto, rappresenta un importante problema di sanità pubblica, con grandi implicazioni sociali ed economiche.
Le principali patologie associate a inquinamento indoor sono: malattie allergiche, asma e disturbi respiratori nell’infanzia, BPCO, infezioni respiratorie (es. legionellosi), tumore del polmone, malattia cardiovascolare, disturbi irritativi e alterazione del comfort (es. sindrome dell’edificio malato). Le miscele complesse di inquinanti indoor, anche a basse concentrazioni, possono provocare nel tempo effetti nocivi sulla salute delle persone suscettibili: bambini, donne in gravidanza, persone anziane, persone sofferenti di asma, malattie respiratorie e cardiovascolari.
Nei bambini l’esposizione ad alcuni inquinanti indoor si associa a un maggiore rischio di irritazioni, sintomi respiratori acuti, iper-reattività bronchiale, infezioni respiratorie e sensibilizzazione allergica. L’esposizione a fumo di tabacco ambientale, formaldeide e altri composti organici volatili, singolarmente o in miscele, è stata associata a un’aumentata prevalenza di sintomi respiratori, suggestivi di asma o diagnosi di asma, in ambito sia domiciliare sia lavorativo. Gli acari della polvere, i derivati di animali domestici e alcuni microrganismi, come funghi e spore, rappresentano le principali fonti di allergeni indoor.
L’inalazione di tali allergeni può indurre, in soggetti sensibilizzati, una rapida risposta infiammatoria, mentre ripetute esposizioni nel tempo possono causare l’insorgenza di asma bronchiale. Anche la presenza di macchie di umidità o di muffa nella camera dove il bambino dorme aumenta il rischio di sintomi asmatici. Un piccolo aumento di rischio di malattie respiratorie è stato riscontrato in bambini la cui abitazione è riscaldata con combustibili ad alto potenziale inquinante (legna, carbone, gas in bombole).
È emersa, infine, una differenza di frequenza della malattia respiratoria tra i bambini che vivono in strade ad alto traffico di mezzi pesanti e quelli che vivono invece in strade lontane dal traffico. Coloro che vivono in prossimità di scarichi diesel hanno una maggiore frequenza di sintomi respiratori e di asma.

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severino e1328832692449 Decreto svuotacarceri, ecco cosa prevedeVediamo il "decreto svuotacarceri", una delle poche leggi di questo governo che noi di nocensura.com vediamo di buon occhio; questo non perché siamo favorevoli a liberare i delinquenti (è stato promesso che usciranno i detenuti non pericolosi, e non tutti indiscriminatamente come l'indulto di Prodi) ma perché se da una parte deve (dovrebbe) esserci la tanto decantata "certezza della pena", è altrettanto vero che questa deve essere espiata in una struttura idonea, e non in condizioni disumane, con un tasso di suicidi in crescita esponenziale.
Qualcuno parla di "costruire nuove carceri", ma in realtà in Italia ci sono diverse strutture nuove mai utilizzate, che potrebbero entrare in servizio facilmente... e nessuno fa niente. La verità è che i politici - di tutti gli schieramenti - approfittano di questa situazione che consente loro saltuariamente  di approvare,"indulti", che tutte le volte, salvano dal carcere e dai guai numerosi politici di dx e di sx... non a caso nei mesi scorsi, quando la situazione era divenuta calda per numerosi esponenti politici, Napolitano aveva paventato questa soluzione... staff nocensura.com
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La fiducia c’è. Ma la discussione non si placa attorno al decreto cosiddetto “svuota carceri”, che è passato ieri alla Camera con 420 voti a favore, 78 contrari e 35 astenuti: numeri che, se da un lato documentano una perdita di consensi da parte del Governo (la fiducia su precedenti decreti, come ad esempio il “mille proroghe” o il “salva Italia”, aveva infatti riscontrato un numero di voti favorevoli molto più elevato), dall’altro testimoniano la consapevolezza della necessità di attuare misure urgenti su una problematica – quella delle carceri, appunto – che in Italia non ha mai cessato di mostrarsi in tutta la sua gravità.
“SVUOTA CARCERI” O “SALVA CARCERI”? I dati delle associazioni attive nel mondo detentivo italiano, infatti, parlano già da molto tempo di carceri sovraffollate, condizioni pessime, morti sospette, aumento dei suicidi  e mancanza di pene certe per una larga fetta di detenuti: una situazione drammatica che pone l’Italia decisamente sotto la media europea nel settore, con 68 mila detenuti in spazi sufficienti appena per 45 mila e una media di sovraffollamento pari al 147% (secondo l’ultimo rapporto dell’Associazione Antigone Onlus).
nazionale parlamentari Una partita di beneficenza? I parlamentari: Giochiamo solo se spesati
La nazionale di calcio dei parlamentari capitanata da Paniz (Pdl) ha chiesto il rimborso spese per la trasferta a Catania. E nessuno ha donato una lira in beneficenza

Con la perdita dei vitalizi ed il taglio degli aumenti, anche i parlamentari con gli stipendi più alti in Europa iniziano a sentire la crisi. Senza alcuna vergogna, la nazionale di calcio degli onorevoli ha preteso dunque che tutte le spese che aveva dovuto sostenere per partecipare ad una partita di beneficenza sabato 4 febbraio dovessero essere rimborsate. Dal biglietto aereo al pranzo, nessuno dei parlamentari era disposto a tirare fuori un euro, tanto meno per beneficenza. Lo sostiene il Corriere della Sera che ha riportato l’ultimo scandaloso capitolo della casta.
La pretesa del rimborso. La squadra degli onorevoli si è recentemente recata a Catania per un triangolare contro magistrati e politici locali e, ritenendo che la loro presenza ed il loro prestigio fossero più che sufficienti, hanno sollevato una polemica per il pagamento delle spese sostenute per la trasferta.“Già noi siamo venuti, almeno fate il favore di pagarci le spese”. Questo hanno risposto gli onorevoli agli organizzatori con i quali sono giunti al compromesso: rimborso del biglietto aereo.
In questi giorni si sta parlando moltissimo di riforma della legge elettorale e le voci che stanno girando mi piacciono poco.
Con la scusa di superare il porcellum si sta provando a forzare una riforma che vede alleati insieme Pd e Pdl. L’intento, neppure tanto nascosto, è quello di una riforma che premi i partiti più grandi e penalizzi tutti gli altri.

Insomma, un tentativo di dividersi il bottino. Altro che legge truffa, quella almeno scattava solo se un partito (o un’alleanza) avesse conquistato il 50 per cento dei voti e solo alla Camera. In questo caso, invece, alcune dichiarazioni, come quelle del senatore del Pd Ceccanti, primo firmatario del ddl che potrebbe diventare il testo base per la discussione in Parlamento, mirano chiaramente, in nome di un malcelato diritto alla governabilità, a far fuori tutti i partiti tranne i due principali. In questo modo si creerebbe, di fatto, un bipartitismo pericolosissimo con due forze che, sommate, rischiano di non superare il 50 per cento dei voti.

Chi c’è dietro le campagne presidenziali negli Stati Uniti

Cosa hanno in comune Obama e Romney? Entrambi vantano, tra i propri fan, una folta schiera di miliardari. I quali non lesinano ricche donazioni per sostenere l'immagine dei propri beniamini in vista delle presidenziali di novembre. Cerchiamo di capire di chi i candidati alla casa Bianca sono i burattini.
Questo articolo del Washington Post rivela che Romney ha ricevuto 42 donazioni alla sua campagna da parte di miliardari. Obama non è molto indietro, con almeno 30 sostenitori a nove zeri. Rick Perry (ritirato) e John Huntsman seguono rispettivamente con 20 e 12. Nessuno ha puntato su Ron Paul. Il più ricco donatore di Romney è il finanziere John Paulson, 16 miliardi di dollari di patrimonio e oltre un milione donato all'ex governatore del Massachusetts; seguono l'immobiliarista Donald Bren (12 miliardi) e l'editore Sam Zell (5 miliardi).
Il più ricco donatore di Obama è l'industriale di origine russa Len Blavatnik (10,1 miliardi), il quale ha foraggiato anche Romney. Altri sovventori sono Peter Lewis, Presidente della compagnia di assicurazioni Progressive, l'ex CEO di Google Eric Schmidt (7 miliardi) e il finanziere John Doerr (2,2 miliardi). Tuttavia il contributo maggiore è giunto da un non miliardario, e precisamente dal produttore di Hollywood Jeffey Katzenberg, 800 milioni di patrimonio, che ha donato al Presidente in carica ben 2 milioni.
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Va di moda, non c’è dubbio, strillare ai ragazzi che si devono svegliare, basta monotonia, basta stare con mamma, e mettetevi in testa che il posto fisso non c’è più.

Del resto, si sa, il bamboccionismo parassitario sta sulle scatole a tutti – e da che mondo è mondo gli anziani accusano i giovani di essere dei fancazzisti.

Però, però.

Però lo saprà, Cancellieri, che proprio la famiglia (purtroppo) è l’unico welfare che funziona in Italia, e se non ci fosse quella rete di protezione sociale avremmo la gente che si ammazza per strada?

Mah.

E lo saprà Cancellieri che, nonostante la pretesa modernità, la sua è una frase di trent’anni fa, perché oggi la grande maggioranza dei ragazzi se ne andrebbe volentieri dal borgo natio se non fosse impossibile trovare altrove un letto in affitto a prezzi decenti – e restare a casa è vissuto come una sconfitta da loro molto prima che da lei?

Mah.

E lo sapranno – Cancellieri, Fornero e Monti – che il posto fisso è monotono, certo, ma è la precondizione senza la quale non solo nessuna delle loro amate banche ti dà un mutuo, ma nessun Unieuro ti vende nemmeno una lavatrice a rate?

Mah.

E allora, il compito dei ministri che oggi hanno in mano il futuro, è quello di schiaffeggiare i ragazzi perché non possono fare le cose che vorrebbero o di mettere loro in condizioni di farlo?



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Annunciata crociata in tre stadi, primo: eliminarlo da internet. In un video diffuso ieri su YouTube il gruppo hacker accusa TelAviv di “crimini contro l’umanità”. "Non vi sarà permesso di attaccare un paese sovrano (Iran) sulla base di una campagna di bugie”. Già il mese scorso vi era stata una sorta di cyber battaglia fra hacker filo israeliani e filo palestinesi

Gli hacker del gruppo ‘Anonymous’ hanno minacciato di scatenare “un regno del terrore” contro Israele. Un video diffuso oggi su YouTube annuncia una crociata in tre stadi, aggiungendo soltanto che il primo punterà ad eliminare sistematicamente Israele da Internet.

Nel video, Anonymous accusa Israele di “crimini contro l’umanità”. “Dite di essere democratici, ma siete lontani dalla verità. Il vostro unico obiettivo è una vita migliore per pochi eletti, calpestando le libertà delle masse”, continua il messaggio.

Il testo si riferisce anche ad un possibile attacco contro l’Iran, affermando che Israele “ha intrapreso passi per assicurare un olocausto nucleare”, ma che non gli sarà permesso “di attaccare un paese sovrano sulla base di una campagna di bugie”.

Il sito di Haaretz ricorda che in passato la minaccia di Anonymous di attaccare il sito della Knesset, il parlamento israeliano, non ha avuto seguito. Tuttavia il mese scorso vi è stata una sorta di cyber guerra fra hacker filo israeliani e filo palestinesi con brevi attacchi a diversi siti. Un misterioso gruppo X-P ha anche diffuso sul web i dati di circa 15mila carte di credito della Banca d’Israele.


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card. Dario Castrillón Hoyos
Il Vaticano conferma: il documento pubblicato dal Fatto Quotidiano ieri è autentico. Quelle due pagine in tedesco, più due fogli allegati, dei quali diremo, esistono e sono state ricevute con tanto di timbro nelle stanze Vaticane. Non solo: il cardinale Paolo Romeo ha dovuto ammettere ieri

l’esistenza del suo viaggio segreto in Cina, durante il quale l’arcivescovo di Palermo avrebbe fatto alcune affermazioni pesantissime - riportate nel documento pubblicato - sulla prossima morte del Papa e sull’impressione riportata dagli interlocutori di Romeo che ci sia in vista una congiura per uccidere il Santo Padre. È il caso di riportare l’oggetto del documento pubblicato ieri: “Durante i suoi colloqui in Cina, il Cardinale Romeo ha profetizzato la morte di Papa Benedetto XVI entro i prossimi 12 mesi. Le dichiarazioni del Cardinale”, prosegue il documento anonimo scritto in tedesco e consegnato dal cardinale Castrillón alla segreteria di Stato e alla segreteria del Papa nella metà di gennaio, “sono state esposte, da persona probabilmente informata di un serio complotto delittuoso, con tale sicurezza e fermezza, che i suoi interlocutori in Cina hanno pensato con spavento, che sia in programma un attentato contro il Santo Padre”.

Il TG5 ha mandato in onda un video esclusivo girato nella plancia della Concordia poco dopo l'impatto; mostra l'agitazione e l'indecisione dell'equipaggio. FILMATO INTEGRALE DA 8 MINUTI E 45 SECONDI - e l'incognita: chi ha girato il video?



Buenos Aires - Sono passati solo nove anni da quando l’Argentina è passata alla storia del 2001 come un Paese instabile, povero e sull’orlo del baratro, eppure, oggi la situazione è totalmente cambiata, il Paese è in crescita da un punto di vista economico, ma anche culturale e socio-politico.
Nel 2001, Fernando de la Rùa, l’ultimo Presidente neoliberale, si dimise dalla carica di Stato, per la crisi finanziaria che colpì l’Argentina, fuggendo in elicottero dal Paese per evitare il linciaggio, dopo aver dato l’ordine di sparare sulla folla in Plaza del Mayo, uccidendo una quarantina di persone.
Per quanto questa deriva sia iniziata anni prima, a  Rùa va “il merito” di aver dato al Paese la spinta finale verso il baratro, avendo lui svenduto l’Argentina ai privati, principalmente stranieri, seguendo le spinte del Fondo Monetario Internazionale.
Il Presidente ruppe il patto con le classi medie, intervenendo direttamente sul portafogli dei cittadini con il “corallito”, il blocco dei conti correnti bancari. A questa intrusione dello Stato nell’economia dei privati, si è aggiunta, nei decenni di dittatura, la ferita mai chiusa dei desaparecidos, i figli dell’Argentina, un esercito di pensatori, intellettuali, liberi cittadini fatti sparire, assassinati in segreto, torturati, perché dissidenti (se ne contano 30 mila).
venerdì 10 febbraio 2012
L'ex Ministro dell'Ambiente Pecoraro Scanio interviene, pronunciando quelle due parole che mass media ed "ecologisti di regime" si ostinano a non pronunciare: CAMBIAMENTO CLIMATICO. Pecoraro si scaglia contro "centrodestra e centrosinistra", e riconosce il grande ruolo della rete in ambito di informazione: "leggo qualche voce solo nel web". Un intervento davvero apprezzabile, molto distante dalle solite "frasi di rito" che caratterizzano i comunicati stampa dei politici...
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Nevicate come non se ne vedevano da trenta anni.
La laguna di Venezia ghiacciata come non accadeva da sessanta anni.
Ed ancora nei mesi scorsi incendi record in Australia o a Mosca nell'estate più calda che si ricordi.
Ed ancora record di uragani di massima categorie,bombe d'acqua ,tifoni.
Sono sempre eventi 'eccezionali' o sono la nuova regola?
Quando nel 2007 l'Ipcc,organismo  scientifico dell'Onu presentò il rapporto quadro sui cambiamenti climatici molti dissero che erano catastrofisti.
Quando nel settembre 2007 organizzai a Roma,nella sede FAO , la più importante conferenza italiana sul clima fui attaccato e denigrato come allarmista.
Ricordavo,inascoltato ,che l'Onu raccomandava non solo,riduzione di emissioni di Co2 ma anche piani di adattamento ai cambiamenti del clima già in atto e che stavano accelerando .


Non è un fotomontaggio!
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L'ipotetico complotto per "uccidere entro 12 mesi" il Papa, ha ovviamente trovato ampio spazio sulla stampa di tutto il mondo; di seguito riportiamo le "aperture" di alcune testate. (Clicca sull'immagini per ingrandirle)


Esci, Grecia! Esci ora! Saresti dovuta fuggire due anni fa; hai mancato quest’opportunità, ma meglio ora che dopo. Mentre parliamo, si stanno programmando le vacanze estive, e potresti godere di grandi vantaggi fuori dalla camicia di costrizione dell'euro. Non lasciare che la prossima recessione globale ti mostri i denti. Gli investitori hanno ancora soldi e sono interessati a comprare le tue ricchezze quando i prezzi saranno a terra, e ogni giorno che farai passare, il loro valore calerà sempre più e avrai lo sguardo sempre più disperato.


(nota di nocensura.com: il problema è che Papademos & co. sanno benissimo come stanno le cose, e sanno altrettanto bene quale sarà l'epilogo della storia. Sanno benissimo che 1 negozio su 4 ha chiuso, che la disoccupazione imperversa, e che anche il numero sei senzatetto è aumentato vertiginosamente; sanno bene che si sta verificando un fenomeno inedito per i paesi europei, ovvero quello delle madri che abbandonano i propri figli.... ma il disegno criminale delle lobby bancarie e dell'alta finanza non si ferma: anzi possiamo affermare che hanno raggiunto l'obiettivo che si erano prefissate...)

Era una prassi quel “trattamento” che prevedeva l’immersione nelle gelide acque del fiume Frassine. Un “trattamento” applicato in violazione di qualsiasi garanzia giuridica e sempre nei confronti di immigrati senza fissa dimora, persone considerate cittadini di “serie B” contro i quali tutto, o quasi, è consentito. Almeno sette i casi accertati di cui sono stati protagonisti, loro malgrado, tre stranieri, tutti nordafricani. Prima o poi qualcosa poteva andare storto. Così è stato: ci è scappato il morto.
“I fatti potrebbero essere agevolmente qualificati come tortura”: non ci sono giri di parole nelle motivazioni depositate ieri dal giudice Riccardo Crucioli per spiegare la sentenza pronunciata il 30 gennaio scorso al termine del processo contro cinque agenti penitenziari per le violenze commesse contro detenuti nel carcere di Asti (la “Abu Ghraib italiana”, secondo un’espressione emersa nel corso del dibattimento).

“È provato al di là di ogni ragionevole dubbio - scrive il magistrato - che ad Asti vigevano misure eccezionali volte a intimidire e (...) punire i detenuti aggressivi (...) e a “dimostrare” a tutti gli altri carcerati che chi non rispettava le regole era destinato a pesanti ripercussioni”.
Nelle 81 pagine della sentenza si parla di “violenze fisiche: i detenuti venivano malmenati da più persone che entravano nelle celle soprattutto di notte”, a cui si aggiungevano “privazioni del sonno (i detenuti venivano picchiati soprattutto di notte), del cibo, dell’acqua e dei servizi”, e “l’uso del tutto scorretto e disumano di celle “lisce” prive di materassi, di vetri e di caloriferi nel mese di dicembre”.
Colpisce l’analisi dettagliata, precisa e implacabile sull’attendibilità delle testimonianze condotta dal giudice, che smonta le argomentazioni della difesa rovesciandole e mette in luce la rete di connivenze che ha reso possibili i fatti di Asti: “Gran parte del personale di servizio era a conoscenza di quanto avveniva nelle celle di isolamento: dal direttore Minervini al comandante Cotza ai medici (che non possono non aver visto le condizioni dei detenuti), passando per i dipendenti”.

La ristrutturazione aziendale della Nokia passa attraverso licenziamenti e decentr
amento industriale. Una vera e propria sciagura per oltre 4mila lavoratori sparsi in diversi punti del pianeta. Sì, perché la ristrutturazione voluta dal colosso della telefonia, prevede che la produzione venga trasferita in Asia, dove il mercato è più sano e dove le possibilità di non farsi travolgere dalla crisi è più elevata.
Dunque,gli stabilimenti di Komarom (Ungheria), Reynosa (Messico) e Salo (Finlandia), cesseranno quasi completamente la produzione dei telefonini per riconvertirsi in aziende di progettazione per le applicazioni smartphone.
Il portavoce di Nokia, James Etheridge, ha fatto saper che la decisione presa riguarda soprattutto “la velocità e la reattività e in ultima analisi la nostra competitività.
Con lo sbarco in Asia sale a 30mila il numero di licenziamenti che il colosso della telefonia mobile ha messo in atto da quando il suo Ceo, Stephen Elop è salito alla guida dell’azienda.
La notizia della volontà del ministro Di Paola di autorizzare i nostri caccia in Afghanistan a condurre bombardamenti assume una valenza molto più concreta se vista dalla prospettiva di chi, in quel Paese, vede ogni giorno gli effetti dei raid aerei della Nato sulla popolazione civile.
Paolo Piagneri, fisioterapista dell’ospedale diEmergency in Helmand, a E online: “A proposito di bombardamenti, stamattina due vittime di un bombardamento Nato sono state portate al nostro centro chirurgico di Lashkargah. Stavano lavorando la terra nel loro campo a Marmonda, a un’ora di macchina da qui, quando si sono trovati in mezzo a un conflitto a fuoco fra talebani e americani. Questi ultimi hanno chiesto supporto aereo e sono arrivati gli aerei a bombardare. Agha Mohamed ha 11 anni, ha perso la gamba destra nell’esplosione e, a causa della grossa ferita, in sala operatoria ha subito anche l’amputazione dell’avambraccio destro. Suo fratello maggiore Mossa, di 18 anni, ha riportato vari traumi gravi, una lesione alla trachea e forse perderà anche un occhio colpito da una scheggia. A chi vuole dotare di bombe gli aerei italiani suggerirei di farsi un giro qui per sentire l’odore della carne bruciata e vedere coi loro occhi le schifezze che provocano”.
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Succede a Milano. Per un errore del sistema informatico che elabora i dati con cui vengono compilati i verbali di transito nelle Zone a Traffico Limitato diecimila verbali devono essere annullati dalla stessa polizia locale.


Multati a un incrocio che non esiste. Diecimila verbali da gettare nel cestino, altrettanti automobilisti che non pagheranno sanzioni per esser passati dove non dovevano e un milione di euro di mancati incassi per il Comune. Succede a Milano, la prima metropoli italiana a sperimentare la “congestion charge” tra polemiche che non si placano. La notizia è telegrafica: per un errore del sistema informatico che elabora i dati con cui vengono compilati i verbali di transito nelle Zone a Traffico Limitato diecimila verbali devono essere annullati dalla stessa polizia locale. Tutto per via di un numero di codifica sbagliato che corrisponde a un incrocio che non esiste, né in natura né sulla carta, e che il sistema informatico s’è inventato di punto in bianco. L’errore riguarda tutti i verbali relativi al transito e all’accesso in Ripa di Porta Ticinese all’incrocio con viale Cassala per circa un mese, dal 12 novembre al 13 dicembre. A quanto pare sono stati correttamente accertati dagli agenti in remoto dopo la visualizzazione dei fotogrammi, ma sono poi stati stampati con una località sbagliata, cioè Ripa di Porta Ticinese all’incrocio con via Devoto. Peccato che queste due strade non si incrocino affatto ma siano distanti ben sette chilometri l’una dall’altra: Viale Cassala è in zona Ticinese, via Devoto in zona Vittoria. In mezzo, c’è tutta Milano. Tanto che per raggiungere le due strade in auto, dice googlemap, ci vuole quasi mezz’ora.
Un appunto consegnato un mese fa dal Cardinale Castrillon, a conoscenza del pontefice, riferisce quanto detto dal cardinale Romeo, arcivescovo di Palermo, nel novembre scorso in alcuni colloqui in Cina: "I suoi interlocutori hanno pensato, con spavento, che sia in programma un attentato contro il Papa". C'è anche il nome di Scola come possibile successore. Lombardi, portavoce della Santa Sede: "Talmente incredibile che non si può commentare"

Mordkomplott
. “Complotto di morte”. Fa impressione leggere nero su bianco su un documento strettamente confidenziale e riservato, pubblicato in esclusiva dal Fatto che un Cardinale autorevole, l’arcivescovo di Palermo Paolo Romeo, prevede con preoccupante certezza la morte del Papa entro novembre del 2012. Una morte che, per la sicurezza con la quale è stata pronosticata, lascia intendere agli interlocutori del cardinale l’esistenza di un complotto per uccidere Benedetto XVI. L’appunto è anonimo e reca la data del 30 dicembre del 2011. E’ stato consegnato dal Cardinale colombiano Darío Castrillón Hoyos alla segreteria di Stato e al segretario del Papa nei primi giorni di gennaio con il suggerimento di effettuare indagini per comprendere esattamente cosa abbia fatto e con chi abbia parlato l’arcivescovo Romeo in Cina.

Il Pontefice è stato informato del contenuto dell’appunto a metà gennaio scorso direttamente dal cardinale Castrillon durante un’udienza riservata e il Papa deve avere fatto un salto sulla sedia. Il documento si apre con una premessa in lettere maiuscole: “Strettamente confidenziale”. Probabilmente gli uomini che curano la sicurezza del Pontefice – a partire dalla Gendarmeria Vaticana guidata dall’ex agente dei servizi segreti italiani, Domenico Giani – stanno cercando di verificare le circostanze in cui sono state pronunciate quelle terribili previsioni e la loro credibilità. Da sempre si favoleggia sulle congiure vaticane e sono stati scritti molti libri sulla morte sospetta diGiovanni Paolo primo. Qui però siamo di fronte a un inedito assoluto. Mai nessuno aveva messo nero su bianco l’ipotesi di un complotto per far fuori il Papa. Un complotto che potrebbe realizzarsi da qui al novembre prossimo e che è inserito nel documento all’interno di un’analisi inquietante delle divisioni interne alla Chiesa che vedono contrapposti il Papa e il Segretario di Stato Tarcisio Bertone alla vigilia di una presunta successione, che ci auguriamo sia invece lontana nel tempo.
Il finanziamento pubblico ai partiti era stato abolito con un referendum: ma la casta continua a succhiare soldi pubblici come se nulla fosse. E non solo: una legge scellerata permette anche ai partiti ormai disciolti di continuare a percepire lauti finanziamenti, la Margherita di Rutelli è in buona compagnia... - a cura di Eduardo Parente, collaboratore di nocensura.com


DS, Margherita, Alleanza Nazionale e Forza Italia. Nella lista dei “Partiti Defunti” anche vecchie coalizioni che hanno continuato a ricevere finanziamenti pubblici per le elezioni Politiche, Regionali ed Europee.
In piena era dello “Spread”, dell’”Austerity dei Tecnocrati salva banche” e delle “lacrime e sangue” versate dai cittadini, sembra essere avanzato ancora qualche spicciolo, in virtù di una vecchia legge, che ha dato vigore a quei partiti che, tra il 2007 e il 2011, furono sciolti ufficialmente dai loro generali, con l’intento di proiettarsi in nuovi “inciuci” pseudo politici dai risultati pietosi, oramai sotto gli occhi di tutti (Ma questa è un’altra storia Ndr).

Partiamo da Sinistra: “L’Arcobaleno”
Federazione dei Verdi, Sinistra Democratica, Partito dei Comunisti Italiani e Rifondazione Comunista furono le sigle riunite sotto La Sinistra Arcobaleno, guidata da Fausto Bertinotti. Nel 2008 si presentò senza alleati, snobbati, peraltro, dal PD di Veltroni e prendendo un 3% che costò alla sinistra radicale l’esclusione da Camera e Senato. Successivamente avvenne una vera e propria diaspora dei partiti associati alla lista, ma non prima di incassare 1,9 milioni di euro circa nel 2008, 1,6 milioni di euro nel 2009, 1,8 milioni di euro nel 2010 e 1,7 milioni di euro nel 2011. E’ importante sottolineare l’avanzo di bilancio, chiuso nel 2010, di ben 696 mila e qualche spicciolo di euro.
Caos treni: rimborsato chi rinuncia a partire
"Caos treni: rimborsato chi rinuncia a partire": L'iniziativa di "Altroconsumo" - Dopo le 600 persone bloccate su un treno nelle campagne tra Cesena e Forlì per oltre 7 ore, in altre parti d'Italia molti passeggeri sono rimasti chiusi per ore al gelo nei vagoni. Abbiamo richiesto a Trenitalia il risarcimento immediato per i danni subiti dai passeggeri e continuiamo a raccogliere le testimonianze di chi era sul treno. Intanto la compagnia ha fatto un primo passo avanti per risarcire i passeggeri.

Il maltempo che si è abbattuto in Italia nelle ultime settimane continua a creare disagi, soprattutto nel settore trasporti. Dopo la disavventura degli oltre 600 passeggeri che sono rimasti bloccati sul treno Intercity 615 Bologna-Taranto nelle campagne tra Cesena e Forlì, riportando oltre 7 ore di ritardo, in diverse parti d'Italia moti passeggeri hanno dovuto affrontare la stessa situazione, bloccati per ore nei vagoni. Se eri tra i passeggeri rimasti bloccati sull’Intercity 615 Bologna-Taranto o su uno degli altri treni bloccati a causa della neve, lascia qui i tuoi dati e verrai ricontattato quanto prima.

La nostra richiesta di risarcimentoCome Altroconsumo abbiamo inviato una lettera a Trenitalia chiedendo risarcimenti immediati e adeguati a favore dei passeggeri rimasti bloccati sul convoglio Bologna-Taranto. Intendiamo fare lo stesso per gli analoghi casi che si sono verificati nelle ultime settimane.
L'aumento della disoccupazione sta spingendo ai margini della società milioni di cittadini che non avevano mai conosciuto problemi economici, cambiando la nostra idea della povertà.

Dimitris Pavlópulos ha una pensione di 550 euro al mese e spende mensilmente 150 euro in medicine. Il taglio alle sovvenzioni per i farmaci lo obbliga a scegliere tra comprare un litro di latte (1,5 euro) o una medicina per curare la sua malattia. Affrontare entrambe le spese è impossibile.

Manuel G. è un disoccupato di lungo corso che ha nostalgia dei mille euro che guadagnava all'inizio della crisi. Ha perso il lavoro di impiegato tre anni fa, e ormai non gli spetta più il sussidio di disoccupazione. Non potendo tornare a casa dai genitori, vive in una stanza in affitto, frequenta la mensa per i poveri e indossa i vestiti regalati da una ong.

Sono le vittime della crisi, persone che appena cinque anni fa appartenevano alla classe media o medio-bassa e che oggi sono i nuovi poveri. Devono scegliere tra un pasto caldo o il riscaldamento, tra la sopravvivenza e il pagamento dell'ipoteca. Hanno cancellato il concetto di povertà legata ai mendicanti. Oggi, sempre di più, la povertà si associa alla normalità. "I volontari di ieri sono gli assistiti di oggi", spiega Jorge Nuño, segretario generale di Caritas Europa.

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