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sabato 28 settembre 2013
Il presidente uruguaiano vuole legalizzare la marijuana: i magnati bilderberghini Soros e Rockfeller lo sostengono...

Due magnati, Soros e Rockfeller, la cui fortuna personale equivale al 50% del PIL annuale dell'Uruguay, hanno dato sostegno al presidente José Mujica per la realizzazione del suo progetto di regolamentazione di produzione, vendita e consumo di marijuana.
In 48 ore il presidente Mujica si e' incontrato a New York con George Soros e David Rockfeller, due degli uomini piu' potenti e ricchi del mondo, Entrambi hanno una fortuna personale di 25.000 milioni di dollari, quasi il 50% di quanto l'Uruguay produce in un anno. Con entrambi il tema di discussione e' stato la legalizzazione di produzione e vendita di marijuana.
Mujica ha ricevuto il beneplacito di entrambi i magnati che, attraverso due diverse fondazioni, promuovono la liberalizzazione della droga e appoggiano l'esperimento o laboratorio che il Governo realizzera' con la regolamentazione del mercato della cannabis da parte di privati dietro autorizzazione dello Stato, nonche' la sua vendita controllata in farmacia.
David, 98 anni, e' il patriarca della sua famiglia e nipote del multimilionario John D. Rockfeller, fondatore della Standard Oil.
Sorseggiando del mate (una sorta di the), Mujica ha parlato per 45 minuti con Rockfeller nella sua casa a est di New York.
“Venire a trovarla, per noialtri e' stato come varcare il Rubicone, perche' lei e' il simbolo di una realta', e noi riconosciamo sempre le realta'”, ha detto Mujica. Nell'incontro Mujica ha detto che Rockfeller ricorda perfettamente che suo padre aveva avuto una posizione molto dura rispetto alla legge Seca in Usa.“Siccome e' trascorso molto tempo, e visti gli effetti, ha cambiato posizione e si e' schierato dall'altra parte. Si e' reso conto che, per l'effetto pratico, e' stata una follia. Nel contempo aveva lo stimolo culturale di sapere. Perche' si e' reso conto che la politica antidroga e contro il narcotraffico che oggi viene messa in atto, non da' risultati”.
Lo scandalo delle caserme inutilizzate. Da quando è stato abolito il servizio di leva obbligatorio, centinaia di caserme dismesse sono state abbandonate al degrado e all'incuria. E pensare che potrebbero essere utilizzate per fare fronte all'emergenza abitativa, per i cittadini come per i militari. Ne parla Domenico Leggiero, dell'Osservatorio Militare (www.osservatoriomilitare.it) intervistato da Alessandro Raffa di nocensura.com
 
Una foto della "Caserma Turinetto" di Albenga oggi abbandonata al degrado e all'incuria;
In questa caserma hanno svolto il "CAR" ed il servizio di leva migliaia di giovani.
Fonte foto: Gruppo Facebook "Caserma Turinetto Albenga"

Le risorse web dell'Osservatorio Militare:

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Alessandro Raffa  per nocensura.com

Di seguito alcuni articoli usciti sui giornali, a cura dell'Osservatorio Militare:




Prince Bandar bin Sultan, Secretary-General of Saudi Arabia's National Security Council shakes hands with Russia's Prime Minister Vladimir Putin as they meet in MoscowDi Luciano Lago
La giornalista statunitense, Dale Gavlak, che ha lavorato per circa venti anni come corrispondente dell’Associated Press in Medio Oriente, ha ricevuto minacce da parte dell’Arabia Saudita di porre fine alla sua carriera per aver pubblicato un reportage che dimostra come siano stati i terroristi in Siria i responsabili dell’attacco chimico lanciato nella località di Guta nello scorso 21 Agosto.
Il direttore editoriale della Mint PressNews, Mnar Muhawesh, ha riferito che la giornalista ha ricevuto minacce 48 ore dopo la pubblicazione di un articolo, lo scorso 29 di Agosto, nel suo sito internet nel quale spiegava che i miliziani, oppositori del regime di Assad, avevano ammesso, davanti alla stessa giornalista ed al giornalista giordano Yahia Ababneh, che loro (i ribelli) erano gli autori dell’attacco.
Secondo Gavlak, le minacce provenivano da una terza parte che opera per conto del capo dell’Intelligence  saudita, Bandar bin Sultan, come riferito da informazioni ben accreditate.
L’articolo apparso su Mint Press News, con sede nel Minnesota, riportava che le interviste con medici, residenti, attivisti antigovernativi e le loro famiglie a Guta sostenevano che i terroristi hanno ricevuto le armi chimiche dall’Arabia Saudita e più in concreto da Bandar.
La giornalista Gavlak ,che è stata sospesa dall’Associated Press a seguito di tale articolo, ha riferito che la Mint Press News aveva commesso un errore nell’includere il suo nome come autore dell’articolo, visto che Ababneh era stato l’unico reporter nella storia e lei lo aveva soltanto aiutato a tradurre il suo articolo in inglese.
venerdì 27 settembre 2013
Nota di IxR: Questo articolo è frutto di attenta ricerca storica, non è intenzione della redazione offendere in qualsivoglia maniera le persone toccate da questa tremenda malattia. L’obiettivo dell’articolo è semplicemente l’invito alla riflessione e dare un input a una ricerca più approfondita da parte del lettore stesso.  Dopo che per anni siamo stati terrorizzati dallo spettro terrificante dell’AIDS, oggi non se ne parla quasi. Forse per questo è venuto il momento di riscrivere la storia di questa misteriosa sindrome, che colpisce

selettivamente omosessuali e drogati. C’è chi sostiene che questa terribile malattia è stata creata in laboratorio come arma di sterminio controllato (1). In vero, assistiamo al propagarsi di nuovi razzismi, culminanti in “programmi di controllo” che celano genocidi e stermini accuratamente programmati in ambienti militari e asettici laboratori, dove si studiano nuovi tipi di morte. In certi ambienti scientifici, si svolgono esperimenti, capaci di suscitare veri e propri flagelli. La nostra, in fondo, è un’Era di pericolosi angeli sterminatori o, se preferite, anticristi. Un documento del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, gli Atti del 91° Congresso – Sottocomitato del Dipartimento della Difesa, 1 Luglio 1969, dice testualmente: “Gli studi sulla biologia molecolare progrediscono con straordinaria velocità. (…). Entro cinque o dieci anni sarebbe possibile produrre un nuovo agente biologico che non esiste in natura, e contro cui non è stata acquisita nessuna immunizzazione naturale”. Nel periodo di tempo previsto, “cinque o dieci anni”, scoppia l’epidemia denominata AIDS.
La storia dell’AIDS, dunque, sarebbe molto diversa da come fino ad ora è stata raccontata. La verità sarebbe ben altra e nel mio libro (2) documento cosa si nasconderebbe dietro la cosiddetta “peste del XX secolo”.

Nel 1981, presso il “Centers for Disease Control” di Atlanta, in Georgia, si cominciò a parlare di una nuova malattia molto contagiosa denominata: “Sindrome di immunodeficienza acquisita” provocata, a quanto dicevano e dicono, da un virus. Robert C. Gallo e Luc Montagnier, gli scopritori spiegarono che l’AIDS è: “…una malattia devastante causata da una classe di agenti infettivi – i retrovirus – che erano stati individuati per la prima volta in esseri umani solo qualche anno prima. …fu isolato un nuovo virus – il virus dell’immunodeficienza acquisita dell’uomo (HIV, da human immunodeficiency virus) – e si dimostrò che esso era la causa della malattia…” (3). E solo nel 1984, l’allora Ministro della Sanità statunitense Margaret Heckler ed il virologo Robert Gallo, dell’Istituto Superiore di Sanità, annunciarono al mondo, nel corso di una conferenza stampa, che era stata individuata una nuova malattia virale, trasmessa attraverso il sangue o i rapporti sessuali. Si disse e ancora si dice che esso opera sulla cellula a livello genetico in maniera tale che il DNA delle cellule infettate riceve “comandi” direttamente dall’RNA virale, differentemente di come solitamente avviene nelle cellule, dove i “comandi” sono trasmessi dal DNA, mentre l’RNA si comporta soltanto da messaggero. Questo modus operandi gli deriva da un particolare enzima, la trascrittasi inversa, che costruisce una coppia di DNA a partire dall’RNA virale, che poi va ad integrarsi nel patrimonio genetico (DNA) della cellula ospite. Il “virus dell’immunodeficienza acquisita” infetterebbe i linfociti T (helper), adibiti alla produzione di anticorpi da parte del sistema immunitario. Diversi scienziati sono convinti che non sia, com’è sancito dall’ortodossia medica, il virus HIV a causare l’AIDS e, tra questi, il famoso scienziato Peter Duesberg (http://www.duesberg.com/), esperto, a livello mondiale, di retrovirus e professore di biologia molecolare alla University of California di Berkeley, scopritore, nel 1970, del primo gene collegato al cancro, che, tra l’altro, afferma: “Il virus di Gallo non è la causa dell’AIDS perché non rispetta i postulati di Koch e Henle di malattia contagiosa e perché non rispetta sei regole cardinali della virologia” (4). In sostanza Koch ha affermato che si può parlare di malattia contagiosa solo quando l’agente infettante, oltre a causare la stessa affezione in tutti quegli individui coi quali viene a contatto, è anche sempre presente in ogni stadio della malattia. Con l’AIDS tutto ciò non avviene, infatti, “ci sono molti casi di persone con tutti i sintomi dell’AIDS ma che non presentano alcuna infezione da Hiv, così come ci sono soggetti che sono stati infettati dall’Hiv da oltre 10 anni e che non mostrano alcun segno di malattia” (5). E’da sottolineare, invece, che il modello dell’HIV (nome attuale del virus di Robert Gallo deciso da un apposito comitato scientifico al posto dei nomi LAV e HTLV-III) sta miseramente fallendo ad ogni test scientifico. La ricerca basata su di esso non è stata in grado di fornire non soltanto una cura efficace o un vaccino, ma neanche una spiegazione teorica per il meccanismo che causa lo stato patologico. Che l’HIV non sia la causa dell’AIDS sono ormai diversi scienziati a crederlo, tra i quali, oltre al prof. Duesberg, i premi Nobel Walter Gilbert e Kary B. Mullis, ecc.. Quest’ultimo è stato insignito del prestigioso riconoscimento per la Chimica nel 1993, per aver scoperto la Polimerase Chain Reaction(PCR), metodo per amplificare il DNA applicato pure nello studio dell’HIV. Neppure Eleni Papadopulos-Eleopulos ci crede. Gli scienziati, sulla causa dell’Immunodeficenza acquisita (AIDS), propendono per spiegazioni diverse, che possono essere suddivise in due correnti: la prima attesta che l’HIV è necessario ma insufficiente, perché asserisce che devono essere presenti altri cofattori per far esplodere la malattia. La seconda corrente, invece, attesta che questo virus sarebbe niente più che il segno di una immunodeficienza già preesistente, provocata da agenti non per forza di cose infettivi, che potrebbero essere anche chimici, comportamentali e/o ambientali. Il prof. Duesberg ha precisato inoltre: “promuovo le mie idee per integrità scientifica, perché quando scopri che una strada non funziona è giusto cercarne altre”, aggiungendo che “chi sostiene che l’Aids è provocato dal virus Hiv spinge migliaia di persone a prendere una medicina dannosa come l’Azt e convince i sieropositivi che la loro vita è di fatto finita, terrorizza il mondo intero riguardo ai rapporti sessuali, e specula sull’esistenza di persone malate”.
Intervista breve (8 minuti)
 
Uranio impoverito: 308 militari italiani poco più che 20enni morti e 3.600 ammalati di tumori/leucemie, tra l'indifferenza delle istituzioni ed il silenzio dei mass media. Alessandro Raffa di Nocensura.com intervista Domenico Leggiero, dell'Osservatorio Militare.

Intervista integrale (22 minuti)

 

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Alessandro Raffa  per nocensura.com

giovedì 26 settembre 2013


Il video è stato girato alle famose "spiagge bianche" di Rosignano Solvay (LI) il 29 Luglio 2013. In questo tratto di costa la sabbia è bianca e il mare è turchese: ma non siamo in paradiso esotico. Ciò è dovuto agli scarichi industriali della multinazionale Solvay, che da oltre un secolo scarica migliaia di litri al minuto di acqua bianca. Le "spiagge bianche" si estendono tra Rosignano Solvay (LI) e Vada (LI)
Per capire qual è la situazione dal punto di vista ambientale, rimando a questo ottimo articolo del giornalista d'inchiesta Gianni Lannes. Come potete leggere, in questo tratto di mare sono state scaricate - tra le varie sostanze chimiche - almeno 400 tonnellate di MERCURIO, che Solvay ha scaricato per decenni, anche se da alcuni anni fortunatamente ha eliminato il mercurio dal ciclo produttivo.

Come si evince molto chiaramente dall'articolo di Gianni Lannes, la quantità di sostanze nocive scaricate in queste acque è tale che anziché "spiaggie bianche" dovrebbero essere chiamate più appropriatamente "Discariche chimiche bianche";

Tuttavia, come potete osservare nel video, nel periodo estivo migliaia di persone, tra cui molte famiglie con bambini piccoli al seguito, vengono a fare il mare qui, come se nulla fosse. Non viene rispettato nemmeno il "divieto di balneazione" e di stazionamento, che comunque riguarda una zona limitata a 100 metri a destra e sinistra dello scarico.

Le acque bianche dello scarico Solvay fanno assumere alle acque un colore cristallino molto bello. Questo, unito alla scarsa consapevolezza circa la situazione ambientale (anche grazie alla poca informazione in proposito) non fa percepire alla gente la pericolosità delle acque dove decidono di fare il bagno.

La cosa che reputo però GRAVE, che alcuni anni fa è stata oggetto anche di una interrogazione parlamentare che non mi è dato sapere se ha ottenuto risposta (citata nell'articolo di Gianni Lannes) è il fatto che la cartellonistica installata nel comprensorio di Rosignano Solvay e Vada che indica le "spiagge bianche" sia "a fondo marrone": un tipo di cartello che solitamente viene utilizzato per le più rinomate zone di interesse turistico: fatto che certo non aiuta le persone a capire di trovarsi in un luogo profondamente inquinato.

Inquinamento alle spiagge bianche di Rosignano Solvay:

I cartelli stradali che indicano le spiagge bianche: sono a "fondo marrone", quelli tipicamente utilizzati per le rinomate località turistiche. 
Gli affollatissimi parcheggi delle spiagge bianche di Vada






Di Alessandro De Angelis - per nocensura.com (l'articolo è da considerarsi il "seguito" dell'articolo Terza guerra mondiale: siamo all'atto finale e nessuno ne parla)

Cari grillini e cittadini.
Immaginate che, dopo un mese di duro lavoro, il sottoscritto venga a rubarvi il vostro intero stipendio, applicando inoltre su di esso degli interessi che, ovviamente, non sarete in condizione di pagare, cosicché, dopo un certo numero di anni, io venga a dirvi che ora anche la vostra casa sia divenuta di mia proprietà. Cosa fareste?
Vi rivoltereste contro di me, ovviamente.
Bene, quell'ovvietà non vi appartiene, in quanto questo è ciò che sta succedendo da quando i nostri cari politici hanno venduto la sovranità monetaria ai banchieri, che come parassiti si sono impossessati di tutti il nostro denaro, che rappresenta i beni e i servizi che noi produciamo, più interessi che non possiamo ripagare se non svendendo loro, al saldo, le proprietà del nostro stato.
Non vi sembra possibile?
Eppure è così: difatti dal 1971 il denaro non ha più controvertibilità in oro ed è quindi solamente carta straccia, il cui valore è indotto dal popolo, che lo accetta come misura del valore dei beni e servizi che produce. Fino al 1971, il denaro era così addebitato dalle banche centrali (Banca d'Italia nel nostro stato), ma dopo questa data esso sarebbe dovuto essere accreditato ai cittadini, che con il loro lavoro davano valore al denaro. Ma così non è stato.
Inoltre, fino a quando Banca d'Italia era un ente di diritto pubblico, anche se lo stato creava dei debiti, esso era un falso debito, in quanto bastava che richiedesse a Banca d'Italia la stampa del denaro, corrispondente al debito stesso, per ripianarlo. Ma, in barba alla costituzione e con un alto tradimento verso lo stato ed il popolo sovrano, la banca d'Italia cedette la sua proprietà alle grandi banche commerciali private, e fu così che il falso debito divenne un debito vero che lo stato stava contraendo ogni qualvolta chiedeva denaro a Banca d'Italia S.p.A., che glielo addebitava ad altissimi interessi. Così, dai miseri 16 miliardi di falso debito del 1971, si è passati agli attuali – e veri! – 2040 miliardi di euro.
mercoledì 25 settembre 2013
Di Alessandro De Angelis


Silente ed occultata da tutti i mass media, la terza guerra mondiale è entrata nella fase conclusiva. Un tempo, le guerre si combattevano tra stati con armi sovvenzionate dai banchieri, che prestavano il denaro a tutti gli stati in guerra affinché si indebitassero con loro. Oggi, hanno affilato le loro armi prendendo il controllo di tutti gli stati – e quindi dei popoli – grazie al tradimento dei politici a loro asserviti. Vediamo se è vero e, in tal caso, come ci sono riusciti.

Prima degli accordi di Bretton Woods, le banche degli stati dovevano avere una quantità di oro nei loro forzieri pari al denaro che stampavano. Succedeva, però, che esse stampavano più denaro rispetto al controvalore in oro che possedevano. Perciò nel 1944 si decise che solamente il dollaro dovesse avere la controvertibilità in oro e le altre monete potessero essere scambiate con il dollaro che faceva da garante. Gli USA invece stamparono quasi 90 miliardi di dollari, creando un'inflazione globale, senza avere il controvalore in oro. Così, quando l'URSS e la Cina restituirono i dollari agli Usa chiedendo in cambio l'oro, costrinsero il presidente Nixon, il 15 agosto 1971, a far cadere la convertibilità del dollaro con l'oro, facendo sì che la moneta perdesse il suo effettivo valore ed il suo reale valore diventò indotto dalla sottomissione degli stati – e quindi delle persone – ad accettarlo come moneta di scambio per i beni e i servizi che le persone producevano. Nel 1971, il nostro debito pubblico era di 16 miliardi e 145 milioni milioni di euro, ma quel debito, nella realtà, non esisteva, in quanto la Banca d'Italia era, come previsto dall'articolo 3 del suo statuto, un ente di diritto pubblico a maggioranza pubblica, cioè dello stato, che poteva stampare così la moneta a suo piacimento, ripagando in questo modo i debiti che contraeva. A questo punto avviene il tradimento e, in barba alla costituzione italiana, inizia la cessione ad enti privati delle quote di Banca d'Italia, che verrà forzatamente legalizzata grazie al tradimento dei politici, verificatosi nel 1992 con la legge 35/1992 dal Ministro del Tesoro Guido Carli, ex governatore della banca in questione (quando si dice il caso!).
Ma procediamo con ordine. Dieci anni prima di questo tradimento, il Ministro del Tesoro Andreatta ed il governatore della Banca d'Italia Ciampi tolsero l'OBBLIGO alla banca di acquistare tutti i titoli di stato che venivano emessi e quindi di finanziare il debito pubblico, che passò così in soli dieci anni da 142 miliardi (dai 16 miliardi del 1971, perché lo stato finanziava la crescita attraverso l'emissione dei titoli) a ben 850 miliardi di debito – questa volta reale, in quanto contratto verso altri istituti bancari privati.
Nel 1992, solo il 5% delle quote di Banca d'Italia era rimasto di proprietà dello stato, mentre il restante 95% era andato in mano a banche private che le avevano acquistate dai principali gruppi bancari, quali Comit, Credito Italiano e Banco di Roma, che ne garantivano la maggioranza pubblica. Gli acquirenti autorizzati a comprare i titoli di stato erano banche commerciali primarie ed istituzioni finanziarie private quali IMI, Monte dei Paschi, Unicredit, Goldman Sachs, Merryl Linch. Il gioco era fatto: in pochi anni il debito – ad oggi – ha superato i 2040 miliardi di euro, grazie al tradimento dei politici che iniziarono in maniera concertata con i banchieri a svendere il patrimonio dello stato e dei cittadini a prezzi da saldo e, non contenti ancora, legalizzarono, con l'ennesimo tradimento verso il popolo, la privatizzazione della Banca d'Italia, grazie al governo Prodi che, il 16.12.2006, modificò lo statuto della banca all'articolo 3, facendo sì che essa non fosse più un ente di diritto pubblico, come dovrebbe essere in uno stato democratico. Ma non è finita qui, in quanto in una guerra ci deve essere un vincitore – cioè le famiglie al comando delle banche centrali – ed uno sconfitto – ovvero i popoli dell'Euro-zona sotto la dittatura dell'oligarchia bancaria della BCE (banca privata) e della Commissione Europea, che ha potere decisionale sulle politiche sociali degli stati, mentre il parlamento europeo ha solo quello consultivo. Caduta la controvertibilità in oro, il denaro doveva essere non più addebitato ai cittadini, ma accreditato, in quanto esso è la misura del valore dei beni e servizi che noi cittadini produciamo e non certo dei parassiti banchieri che ci prestano la moneta a debito e che ora decidono le politiche sociali degli stati grazie al collaborazionismo dei politici loro asserviti. Questa moneta creata dal nulla viene trasferita dalla BCE alle grandi banche commerciali private che poi le prestano agli stati ad altissimi interessi, generando un debito pubblico inesigibile perché frutto di una frode poi legalizzata.
Ora dal 2012 gli stati non potranno più decidere quanto spendere e in cosa grazie ai trattati del Fiscal Compact e del MES, o fondo salva stati, che è in realtà un istituto di speculazione finanziaria pronto a requisire gli ultimi beni patrimoniali del nostro già povero stato – beni demaniali e forestali e servizi locali di pubblico interesse. In Grecia hanno cominciato ad arrestare chi non ha la possibilità di pagare le tasse, portando i cittadini in campi militari in dismissione. Tra non molto la stessa sorte toccherà all'Italia. La terza guerra mondiale sta ormai per finire: la nostra ultima possibilità è che il Movimento5Stelle inizi a mandare alle trasmissioni pubbliche i suoi deputati a parlare della truffa del debito pubblico ed inserisca, come non fatto nel programma delle scorse elezioni, 1) la sovranità monetaria, 2) la nazionalizzazione della Banca d'Italia, 3) l'uscita dall'Euro e 4) l'inesigibilità del debito pubblico frutto di una frode legalizzata, altrimenti vuol dire che anche Grillo è stato messo in campo dai gestori del vero potere delle banche, per far sì che quella parte dell'elettorato che non sarebbe andata a votare portasse gli astensionisti a superare il 50%, di modo che gli italiani non si riconoscessero più nelle deleghe sociali verso i politici che ci hanno tradito. Ma siamo sicuri, o almeno vogliamo sperare, che di certo non sarà così.

N.B. – il popolo italiano ringrazia il governo Letta e il ministro Saccomanno per averci ricordato che non ci sono le risorse – ovvero il denaro – per non alzare l’aliquota dell’IVA, scordandosi furbescamente di dire che anche quest’anno sono stati sottratti al popolo, sottoforma di tassazione forzata, ben 90 miliardi di euro per pagare il debito derivante dal tradimento di averci venduto la sovranità monetaria ed altri 50,6 miliardi di euro con il MES, per un totale di oltre 140 miliardi, a fronte dei miseri 2 miliardi che occorrono per non alzare l’aliquota IVA. La storia ci insegna che, alla fine, ogni dittatura è destinata a cadere. Aiutateci quindi a divulgare questo articolo.


Alessandro De Angelis - per nocensura.com
Scrittore e ricercatore antropologo


 "Chi ha tradito la moneta europea"
Convegno dedicato alla memoria di Nando Ioppolo

26 Settembre 2013 ore 17.30
Associazione Culturale Cocciano 2004
P.zza Fulvio Nobiliore n°5 00044 Frascati

 Programma:

- 17.30 Accoglienza e Accredito Ospiti

- 18.00 Intervento del Dott.re Nino Galloni dal titolo:
"Dopo Norvegia e Germania cosa ci aspettiamo per l'Italia e l'Europa?"

- 18.30 Intervento dell'Avv.to Marco della Luna dal titolo:
"Europa e capitale finanziario: coerenza antipopolo o incoerenza demenziale?"

- 19.00 Intervento del Dott.re Alessio Leoncavallo dal titolo:
"L'essenza della moneta tra forma e sostanza"

- 19.30 Interventi dal pubblico

- 20.00 Chiusura

Moderatore: Alessandro Raffa blogger nocensura.com (www.nocensura.com)

CONTATTI, ACCREDITI e INFORMAZIONI
Tel: 3891543683-3206455028
Email: alessio.leoncavallo@hotmail.it

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I Relatori:

Nino Galloni, Dottore in giurisprudenza e in economia ha collaborato con il Prof. Federico Caffè della facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Roma. Professore in diverse facoltà nazionali.  Attualmente sindaco effettivo dell’INPS.
Autore di numerosi libri tra cui: Prendi i tuoi soldi…e scappa? La fine della globalizzazione,
La moneta copernicana (con M. Della Luna), Il grande mutuo. Le ragioni profonde della prossima crisi finanziaria, Misteri dell’euro Misfatti della finanza.

Marco Della Luna, avvocato, esercita da anni la professione forense. Laureato in psicologia a Padova è inoltre studioso di strumenti psicologici, economici e giuridici di dominazione sociale. Collabora con riviste come Tema, Il Consapevole, Nexus, Il Popolo, per cui ha scritto numerosi articoli, quali Magia ingegneristica; La Casta dei Pupi e le Banche dei Pupari; Debunking: fini, presupposti, metodi.
Autore di numerosi libri tra cui: Il Codice di Maya, Euroschiavi, Le Chiavi del Potere, Polli da Spennare, Basta con questa Italia, Traditori al governo


''La spesa per interessi sul debito pubblico e' stimata per il 2013 in 84 miliardi di euro''. E' quanto si apprende dal comunicato datato 20 Settembre della Presidenza del Consiglio seguita al Cdm che ha esaminato la Nota di variazione al Def. 



Il comico ligure parla della svendita all'estero dei beni italiani: "Ci stanno comprando pezzo per pezzo. Ci stanno comprando come un'asta di tappeti su Telecapri". Poi parla del congresso del PD e imita razzi, che non sa per quale reato sia stato condannato Berlusconi.
Leggi anche: Dopo aver cacciato il FMI l’Ungheria emette moneta senza debito

L’Ungheria continua le sue politiche indirizzate ad aiutare la povera gente.  Mentre in Italia le bollette continuano a salire e le varie amministrazioni locali stanno privatizzando le aziende dell’acqua andando contro il parere negativo degli italiani (i quali hanno votato contro in un recente referendum) il premier ungherese Viktor Orbán ha dichiarato che il Paese è in trattative per procedere alla nazionalizzazione di sei o sette utilities.

L’intento, ha spiegato il leader di centro-destra, sarebbe quello di far scendere i prezzi dell’energia per proseguire il rilancio dell’economia interna. “Stiamo conducendo numerosi incontri per riacquistare 6 o 7 società, in passato privatizzate, del comparto utility”, ha detto Orbán.

Silenzio assoluto sul nome delle aziende in questione. In Ungheria uno dei maggiori player del settore è il Gruppo ENI, con la locale Tigaz, oltre ad E.on e RWE (Germania) e alle francesi GDF Suez ed Edf.
martedì 24 settembre 2013
INIZIA LA GRANDE SVENDITA... I SALDI DI FINE DEMOCRAZIA...
E SIAMO SOLO ALL'INIZIO!!! 

  
Italiani preparatevi a salutare le migliori aziende rimaste in mano pubblica, come Eni, Enel, Finmeccanica... che il prossimo anno entrerà in vigore il Fiscal Compact... 

Claudio Morganti, eurodeputato indipendente del gruppo parlamentare europeo ELD commenta così sul suo profilo Facebook:

Telefonica, società telefonica spagnola, conquista il controllo di Telecom, ultima società telefonica italiana rimasta ( omnitel, Wind, Fastweb e H3g le avevamo già perse a suo tempo). Telefonica, fortemente indebitata, si farà finanziare l'operazione da qualche banca spagnola, magari salvata dal fondo salva stati (ESM), al quale l’Italia partecipa con 125 miliardi di euro, presi a debito sui mercati. In sostanza Telefonica ha comprato Telecom con i nostri soldi. Il tutto nel totale silenzio del nostro governo dove il PD si distrae per il suo congresso e il PDL pensa solo a difendere il suo padre padrone. MA DI COSA VOGLIAMO STARE A PARLARE!!


Staff nocensura.com


ECCO GLI ARTICOLI CITATI NELL'IMMAGINE:
Confindustria: 'La recessione e' finita l'Italia è ad una svolta' - http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2013/09/11/Confindustria-recessione-finita-Italia-svolta_9280310.html

Istat, italiani sempre più poveri: quasi cinque milioni non hanno soldi per vivere
- http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/17/istat-italiani-sempre-piu-poveri-in-4-milioni-non-hanno-soldi-per-vivere/658402/


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lunedì 23 settembre 2013
Dall’impianto nucleare di Fukushima-Daiichi, non escono solo radiazioni. Ogni settimana sembra venir fuori un altro pezzo di verità che finora era stata deliberatamente occultata al mondo. Ieri la TEPCO ha finalmente ammesso di aver fornito dati sulle radiazioni avvenute del 20 % inferiori ai dati reali.

Ma il punto cruciale qui è capire come la TEPCO abbia potuto fornire questi dati ingannevoli fin dall’incidente del 2011.
Pare che (si legga sotto) la TEPCO abbia volutamente utilizzato dei rilevatori di radiazioni calibrati al ‘ribasso’ (es.: che non superano mai i 100 mSv).
Quando questi rilevatori raggiungono il massimo dei limiti radioattivi rilevati, invece di passare ad utilizzare congegni a più largo raggio di rilevazione, continuano a segnalare sempre il loro livelli massimi, facendoli passare per dati “reali” di esposizione.

Cosa??? Già, proprio così. Siamo seri. Ed ecco come lo abbiamo scoperto.

EMISSIONI RADIOATTIVE 18 VOLTE PIÙ ALTE DI QUELLE DICHIARATE IN PRECEDENZA

Secondo un comunicato stampa della TEPCO riportato da Bloomberg Japan , "TEPCO ha dichiarato di aver rilevato un’altissima concentrazione radioattiva di 1800 mSv l’ora nella zona periferica del serbatoio”.

Si trattava di acqua altamente radioattiva che fuoriusciva dagli ormai noti “serbatoi di stoccaggio”, serbatoi che, in primo luogo, non sono mai stati progettati per fungere da stoccaggio a lungo termine. In precedenza, la TEPCO dichiarò che questi serbatoi registravano una radiazione di soli 100 mSv all’ora, occultando praticamente il 95% dell’effettivo livello di radiazione.
E anche qui, stessa storia:
L'On. Borghezio richiama l'attenzione della Commissione Europea con un'interrogazione indirizzata alla stessa segnalando che "al termine di una missione finalizzata alla localizzazione delle piantagioni di cannabis in Albania si evidenzia che la coltivazione di marijuana in Albania è  una vera e propria industria da miliardi di euro, dove solo nel villaggio di Lazarat, nel sud del paese, a ridosso del confine con la Grecia, il prodotto finito frutterebbe 4,5 miliardi di euro l'anno, poco meno del 50 per cento del Pil nazionale albanese.

Lazarat è un'unica estesa area di produzione che da sola ha 319 ettari di terreno coltivati di cannabis che producono oltre 900 tonnellate di prodotto finito che immessi sul mercato europeo, al prezzo di dettaglio pari a 5 euro al grammo, equivalgono a circa 4,5 miliardi di euro".

Inoltre, "il direttore generale della polizia albanese ha dichiarato che le forze dell'ordine albanesi sono intervenute distruggendo le coltivazioni in 108 piantagioni e che sono state arrestate 23 persone".
domenica 22 settembre 2013


Uno studio del centro per la delinquenza minorile dello stato indica unariduzione del 50% di arresti per droga dall’entrata in vigore della legge Schwarzenegger che depenalizza le droghe leggere. Un calo del 16% nei crimini violenti e nel numero di minorenni fermati: da una media di 20 a 7 arresti di minori al giorno secondo le autorità.
IL VENTI PER CENTO di criminalità giovanile in meno, il livello più basso da quando lo stato della California ha iniziato il monitoraggio, nel 1954. E secondo uno studio del centro studi sulla criminalità minorile, questo calo registrato tra il 2010 e il 2011 è dovuto alla depenalizzazione della marijuana.
La ricerca ha preso in esame i minori di 18 anni arrestati in California negli ultimi ottant’anni. Non solo nel periodo 2010/11 il crimine giovanile è risultato al minimo livello, ma sul calo sembra aver influito con decisione la misura del governatore Schwarzenegger, che ha ridotto il reato di possesso di marijuana da reato minore a infrazione. In quell’anno, secondo il centro studi gli omicidi sono calati del 26%, il numero di arresti per i crimini violenti è sceso del 16% e soprattutto gli arresti per droga si sono ridotti del 50%. Nella fattispecie dei fermi collegati alla droga, il grosso del calo risulta dovuto al minor numero di arresti per possesso di marijuana. Nell’anno precedente, gli arresti per marijuana erano il 64% nell’ambito della tipologia di reato, nel 2011 erano ridotti al 46%. Numeri che portano la California ad essere lo stato americano in cui i crimini giovanili si sono ridotti nel minor tempo assoluto.
Editoriale a cura di nocensura.com

Ci ha molto colpito un recente articolo pubblicato sul blog di Beppe Grillo, intitolato "La guerra dell'euro", nelle cui righe finali del c'è scritto, in neretto: "Il M5S è l'unico in Parlamento a parlare di sovranità monetaria e di signoraggio"; l'articolo prosegue: "i cittadini si stanno informando. Più Europa e meno banche".

Pur seguendo quotidianamente i lavori parlamentari e numerosi blog di contro-informazione, ed essendo il signoraggio bancario e la sovranità monetaria uno dei temi cardine della nostra attività di blogger, l'unica volta che abbiamo visto un deputato del M5S occuparsi di signoraggio, è stato in occasione di un ottimo intervento alla Camera del deputato Sibilia, alcuni mesi fa. Ci è venuto il dubbio di "esserci persi qualcosa", pertanto abbiamo chiesto lumi a diversi collaboratori e amici di nocensura.com, i quali hanno confermato che ad eccezione dell'intervento sopracitato, il Movimento non ha assunto nessun'altra iniziativa riguardante il signoraggio bancario. In questo scampolo di legislatura hanno avanzato proposte utili, positive: ma ben poco incisive: piccoli cambiamenti o risparmi di qualche milione di euro: provvedimenti che non modificherebbero la tragica situazione attuale.  Un esempio è questo. "Si occupano della paiuzza che anziché della trave" viene da dire. Hanno celebrato la restituzione di un milione di euro: gesto apprezzabile, ma rispetto ai 100 miliardi di euro che regaliamo alle banche ogni anno solo a titolo di interessi sul debito sono bruscolini, anzi pulviscolo.

Tra l'altro l'ottimo discorso del deputato Sibilia ha ricevuto grande risalto solo sul web, nei gruppi e nelle pagine che parlano abitualmente di signoraggio bancario, come il nostro: pertanto è stato visualizzato nella stra-grande maggioranza dei casi, da persone già informate sulla questione, visto che giornali e tv si sono ben guardati dal conferire risalto a questo intervento, e purtroppo i deputati del M5S non vanno in televisione.

Il M5S per certe questioni si è spinto ad occupare il parlamento, a montare sul tetto del palazzo, mentre per una questione cruciale come il signoraggio bancario non ha assunto nessuna iniziativa. La questione signoraggio è molto più importante anche della Costituzione: che in un sistema come quello attuale, dove le lobby comandano e filoguidano politica e mass media, è ridotta ad un mero "simbolo", privo di significato: calpestata quotidianamente.
Inoltre tra i deputati del M5S solo Sibilia e Bernini si occupano di questioni scomode; gli altri deputati non hanno mai parlato di temi di vitale importanza come il signoraggio e la truffa monetaria, che sono la vera, unica causa della crisi: e di contro nel Movimento ci sono numerosi attivisti e persino parlamentari che non sono (o non sembrano) affatto informati: altrimenti non avrebbero mai proposto personalità come Romano Prodi o Emma Bonino alla presidenza della Repubblica: due personalità che fanno parte del Gruppo Bilderberg: entrambi sono stati Commissari Europei, i radicali da sempre sono europeisti convinti, mentre Romano Prodi è stato uno dei principali artefici della svendita della nostra sovranità all'UE. Prodi a dirla tutta, oltre alla nostra sovranità nazionale e monetaria, ha svenduto alle banche e alle lobby anche le nostre aziende, fa parte anche della Commissione Trilaterale ed è uomo di Goldman Sachs; la Bonino invece è molto vicina a Monsanto, la lobby degli OGM. Numerosi attivisti 5 stelle hanno votato per loro alle "quirinarie", facendoli entrare tra i "10 candidati del Movimento", una scelta che è stata difesa dagli attivisti dicendo che "dopotutto sono stati liberamente scelti dai cittadini..." ma in un Movimento che intende veramente cambiare le cose, per gente così non dovrebbe esserci spazio: evidentemente molti attivisti conoscono Prodi e Bonino per come vengono proposti dai mass media, che hanno fatto passare le svendite italiane come "risanamento dell'IRI"...

Non è un po' magro come bilancio, per una forza politica che dichiara di volere cambiare le cose? Anche i deputati Domenico Scilipoti e Teodoro Buontempo hanno parlato, in un episodio, di signoraggio bancario in parlamento: persino Antonio Di Pietro ne ha parlato in una occasione, definendolo "uno scandalo", "peggio di un'estorsione": ma non per questo possiamo affermare che hanno contrastato il signoraggio bancario ed il sistema truffaldino ad esso collegato. Per combattere il signoraggio ci vuole ben altro: non basta parlarne di tanto in tanto, episodicamente, e per di più in occasioni con poca visibilità. Il movimento 5 stelle avrebbe la possibilità di incidere molto di più, avendo a disposizione una nutrita scialuppa di parlamentari.

Beppe Grillo è stato allievo del prof. Auriti: "l'allievo più brillante", secondo il compianto professore, che gli riconosceva la "grande capacità di spiegare in modo semplice concetti difficili": come quando nei suoi spettacoli parlava di signoraggio bancario. Peccato che negli ultimi 10 anni non ne abbia più parlato, salvo in episodi isolati e con ben poca visibilità. Il giorno dopo la morte del prof. Auriti, scomparso il 12 Agosto 2006, sul blog di Beppe Grillo fu pubblicato un articolo dedicato ai nani da giardino. Nemmeno una parola sul prof. Auriti, sulle sue battaglie, e pensare che Beppe Grillo era suo allievo. Un professore che aveva previsto con molti anni di anticipo la grave crisi a cui il sistema avrebbe condotto. "I giovani dovranno scegliere tra la disperazione ed il suicidio", chiosava il prof. Auriti, che denunciò e portò in tribunale la Banca d'Italia, e il giudice pur riconoscendo il signoraggio bancario, assolse la BdI in quanto il signoraggio rappresenta "una consuetudine". Sull'emissione e sulla proprietà della moneta c'è - volutamente - un vuoto giuridico.

Sul professore e le sue attività ci sarebbe molto da dire, per non uscire fuori tema ci fermiamo qui, consigliandovi caldamente di guardare i suoi video presenti su Youtube e di visitare il sito simec.org dedicato al Simec, una moneta di proprietà popolare che Auriti creò per dimostrare le sue teorie: un esperimento che fu interrotto dalla magistratura su denuncia della Banca d'Italia.

Oltre a non aver più parlato di signoraggio bancario, Grillo sembra ignorare completamente e sistematicamente tutte le questioni riguardanti l'Eurocrazia: dal MES - su cui non ha proferito parola - al Fiscal Compact, passando per Eurogendfor: tutti temi di cui non ha parlato, oppure lo ha fatto in modo marginale: come se fossero problemi di quart'ordine. In merito alla geoingegneria invece ha dichiarato che "si tratta di ambientalismo maniacale"...

Nel programma elettorale del movimento e nei "20 punti per l'Italia" non c'è un minimo riferimento al signoraggio bancario e alla sovranità monetaria: solo la proposta di indire un "referendum sulla "permanenza nell'euro" che - a parte il fatto, che il nostro ordinamento non prevede referendum di questo tipo - anche se si tenesse, non avrebbe successo, grazie alla propaganda e alla potenza mediatica dei partiti di sistema: la maggioranza degli italiani, sopratutto nelle fasce di età più anziane, ignorano completamente la truffa monetaria.
 
Chi conosce la gravità del signoraggio non può limitarsi a proporre un referendum di quel tipo: sarebbe come organizzare un referendum per decidere se continuare o meno a farci truffare: con il problema che la maggioranza dei cittadini che considerano una "persona onesta" il truffatore.

L'evidenza dei fatti dimostra che fino ad oggi il Movimento 5 Stelle ha FATTO POCHISSIMO in ambito signoraggio bancario: sia a livello di iniziative parlamentari, che di INFORMAZIONE: non è così che si cambiano le cose!

Ci auguriamo pertanto che il Movimento assuma iniziative più concrete ed incisive: anche se le questioni sopracitate e quelle che descriviamo di seguito ci portano a pensare che ci sia la ferma volontà di non farlo: e anzi, di avvantaggiare il progetto mondialista, anche gestendo e depotenziando il dissenso: il cui potenziale viene ridotto.

Rinunciando al finanziamento pubblico e non andando in TV, il Movimento 5 Stelle fa una opposizione inconsistente: certo non è questo il modo di contrapporsi ad una casta potentissima, che può confidare su decine di migliaia di giornalisti, tutte le televisioni, nonché dell'amicizia di tutte le lobby.
 
Il movimento 5 stelle propone l'abolizione del finanziamento pubblico: che grazie ai vari Belsito, Lusi, Fiorito e soci, è stato facilmente demonizzato. Chi non arriva alla fine e vede spendere i soldi pubblici in aragoste, auto di lusso, diamanti, lo yacht extralusso dei figli di Bossi, etc. non può che arrabbiarsi: ma è necessario considerare anche che abolendo il finanziamento pubblico, si lascia la politica nelle mani delle potenti lobby: secondo voi una lobby come quella delle slot machine, che nel corso degli anni ha ricevuto numerosi regali e che grazie ai partiti amici con soli 611 milioni di euro ha sanato un'evasione fiscale da 98 miliardi di euro, non sarebbe disposta a finanziare con qualche miliardo chi gli ha garantito e gli garantirà un trattamento come quello ricevuto fin'ora?!?


Staff nocensura.com

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