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sabato 21 settembre 2013






MIGLIAIA di giovani militari italiani sono tornati dalle missioni gravemente ammalati: sono OLTRE 4.000, e nella maggioranza dei casi non si sono nemmeno visti riconoscere la "causa di servizio": per le autorità sono colpiti da "stress da sentinella". Molti giovani sono già morti: altri stanno morendo, o convivono con gravi patologie che non lascia loro grandi prospettive di vita.
In occasione delle feste come il 2 Giugno le istituzioni si complimentano, elogiano: ma nel momento del vero bisogno, li hanno lasciati soli. Carne da cannone...



Staff nocensura.com

APPROFONDIMENTI SULL'URANIO IMPOVERITO:

 
venerdì 20 settembre 2013


Di Lucio Sanna
LA DITTATURA DELLE BANCHE
Abbiamo un debito pubblico di oltre 2000 miliardi di euro solamente perché lo stato chiede in prestito alla banca centrale “privata” il denaro che invece potrebbe stamparsi da solo. Siamo costretti a pagare 100 miliardi di euro all’anno di interessi su quel debito fraudolento a una cricca di banchieri usurai il cui uomo di facciata si chiama Draghi e sentirsi dire: “Non ci sono più soldi, ci dispiace! Volete continuare ad avere servizi? Dovete pagare più tasse!” E’ veramente una presa per i fondelli e un insulto all’intelligenza del Cittadino contribuente. Ma sopratutto è una truffa contro il Popolo.
Cosa vuol dire “Non ci sono più soldi”? I “soldi” non si cercano sul fondo del mare ma si stampano. Quindi, se mancano, è perché “QUALCUNO” VUOLE CHE MANCHINO !
E lo Stato ? Perché non stampa il denaro in misura proporzionale alla quantità di merci e servizi che circolano? Semplice: perché lo Stato ha ceduto ai banchieri il potere di creare moneta, così quelli sono di fatto padroni degli stati e dei partiti politici e ci stanno pignorando tutto il continente europeo usando l’euro come moneta/debito. L’importante è che il meccanismo/truffa sia silenzioso, oscuro e la gente non se ne accorga.
L’ERRORE PIU’ GRANDE E’ PENSARE CHE LAVORIAMO PER MANTENERE I POLITICI. NO! QUESTA E’ PROPAGANDA VOLUTA DAI MEDIA E DAGLI STESSI BANCHIERI.
Lavoriamo per mantenere l’intero sistema bancario, i politici sono i loro servi e percepiscono le BRICIOLE IN CAMBIO DELLA LORO FEDELTA’, IN CAMBIO DELLA CESSIONE DELLA SOVRANITA’ MONETARIA E IN CAMBIO DELLA SVENDITA DELLE AZIENDE DI STATO E DI TUTTE LE IMPRESE PRIVATE FATTE FALLIRE.
Agnello malformato
Vi vorrei porre un indovinello. Qual'è la regione italiana che nel raggio di pochi km ha ben 3 poligoni di tiro NATO ed un aeroporto militare NATO? La Sardegna.
La NATO come è noto è un'organizzazione frutto del "Patto Atlantico", tra Europa ed USA. Un patto scellerato oserei affermare dato le conseguenze che dopo decenni alla conclusione della seconda guerra mondiale staimo subendo. La Sardegna è una regione che negli ultimi decenni ha dovuto subire ogni tipo di angheria da parte dei più forti. In un articolo precedente discutevo di come l'uomo ha creato industria ed allo stesso tempo inquinamento senza alcun minimo timore per ciò che poteva accadere alla Terra ed ai suoi abitanti.

Basi e poligoni di tiro in Sardegna
è proprio di questi ultimi che vorrei questa volta soffermarmi. I cittadini italiani, compresi quelli sardi, in teoria dovrebbe essere liberi di poter vivere senza il pericolo di vedere la propria stalla fatta saltare in aria da qualche cannonata durante un'esercitazione, dovrebbero ritrovare vivo il loro bestiamo pascolante sulle colline invece che sotterrato sotto metri di terra per via di un impatto di un missile lanciato da un incrociatore,  dovrebbero poter uscire in mare con le loro barche per pescare invece di restare nel porto per settimana perchè è in atto un'esercitazione militare. Questo in teoria, ma in pratica non è così.


Mi stupisco ogni volta che qualcuno si stupisca(anche in Italia) di quello che racconto e che accade in Sardegna. Sono state fatte manifestazioni, denuncie sia private che pubbliche, sono stati fatti funerali per i propri cari morti, anzi uccisi dall'inquinamento che queste armi producono. La Sardegna è circondata da una terra di nessuno, o meglio da una terra che dovrebbe essere propria, ma non lo è. Si tratta  del poligono di Salto di Quirra - Perdasdefogu (Sardegna orientale) di 12.700 ettari e il poligono di Teulada di 7.200 ettari sono i due poligoni italiani più estesi, mentre il poligono NATO di Capo Frasca (costa occidentale) è pari a 1.400 ettari. A questi si devono aggiungere l'ex base NATO sull'isola della Maddalena, per sempre inquinata. Durante le esercitazioni militari, viene vietata la navigazione e la pesca su una superficie marina superiore ai 20.000 chilometri quadrati, una superficie quasi uguale a quella della Sardegna.
Non c’è ministro, né presidente del Consiglio, né presidente della Repubblica o monarca ad avere il potere, l’insindacabilità e la durata della carica che hanno a disposizione un presidente e un dirigente della banca centrale europea. La B.C.E. da’ “indicazioni” vincolanti ai governi, stabilisce i tassi e la politica monetaria. E nessun potere politico può interferire. E il popolo? Il popolo è sempre più estraniato,  sempre più sottomesso. Dov’è dunque la democrazia? Qui siamo in una super dittatura occulta. Analoga la storia delle altre banche centrali negli altri paesi d’Europa e del mondo. La più autonoma, la più indipendente, e la più spudoratamente privata è indubbiamente la “Federal Reserve” americana. La sua proprietà è inoltre tenuta scrupolosamente segreta, come segrete sono le riunioni della sua dirigenza. Palese è invece il suo potere, beffardo ed efficace, negli USA e nel mondo. Scrisse Gertrude Coogan: “La legge sulla Federal Reserve fu un grave errore. Essa consegnò ai banchieri internazionali il controllo assoluto sul sistema bancario americano e, di conseguenza, su ogni attività economica”. Persino nei regimi comunisti, in palese contraddizione con i dettami ideologici marxisti, le banche di emissione finirono in mano ai banchieri internazionali. Nel 1937 la Gosbank, l’istituto di emissione sovietico, fu privatizzato, e nel consiglio di amministrazione fu accolto il plurimiliardario ebreo americano Armand Hammer. Ci fu una sola nazione, nel XX secolo, che osò nazionalizzare la propria banca di emissione, riconoscendo allo Stato, e quindi al popolo, la proprietà della moneta: la Germania nazionalsocialista. Riflettendo sull’accanimento criminalizzante riservato a Hitler ed ai suoi seguaci, e sulla nazionalizzazione della Reichsbank, forse si potrebbero formulare spiegazioni inconsuete e illuminanti sull’intera storia del secolo appena trascorso.
Vedi: "Una raccolta di articoli per capire le origini e chi c'è dietro la crisi"

La "pitonessa" Daniela Santadeche a "Porta a Porta": "Lo stato ci costa 100 miliardi di euro all'anno..."

E' vero: sono molti, troppi e sopratutto, spesi male: con una spesa così dovrebbe funzionare come un orologio svizzero, invece fa acqua da tutte le parti. Andrebbe certamente razionalizzato, però - bene o male - lo stato ci garantisce i servizi, inoltre da LAVORO a diversi MILIONI di cittadini, che a loro volta fanno girare l'economia...

GLI INTERESSI SUL DEBITO PUBBLICO, CHE PAGHIAMO A CAUSA DELLA MANCANZA DI SOVRANITA' MONETARIA CI COSTANO LA STESSA CIFRA: Soldi che le banche sottraggono alla nostra economia, impoverendoci...

Questo però la "pitonessa" e gli altri politici non lo dicono mai...



QUESTO è L'UNICO VERO MOTIVO DELLA CRISI... in 30 anni abbiamo pagato 3.100 MILIARDI DI INTERESSI...


Alessandro Raffa


Editoriale a cura di Alessandro Raffa per nocensura.com

Da alcuni giorni sono state rese pubbliche le spese sostenute dalla Camera dei Deputati nel primo semestre di "gestione Boldrini", che aveva esordito promettendo tagli che non solo non ci sono mai stati, ma ha persino aumentato le spese!

Conti alla mano, il primo semestre 2013 di gestione Boldrini è costato agli italiani 109.809.654€ contro i 105.833.653€ del primo semestre 2012 della Presidenza di Gianfranco Fini. Si tratta di una delle gestioni più care della storia repubblicana.

La spesa di quasi 110 milioni riguarda le spese di esercizio e funzionamento della Camera, e non tiene in considerazione gli stipendi dei 635 deputati e dei 1.551 dipendenti della Camera dei deputati: questi ultimi in alcuni casi guadagnano persino di più degli "onorevoli" stessi.

Ma entriamo nel dettaglio, paragonando i costi della "gestione Boldrini" a quelle della presidenza di Fini: che certo non rappresenta un modello di "parsimonia istituzionale":
  • Le spese alla voce "attività speciali" sono lievitate da 66.240€ a 1.211.431€: non sappiamo di cosa si tratti, vista la genericità del capitolo di spesa.
  • La biblioteca della Camera dei deputati ci è costata quasi un milione di euro in più, da 2.475.082€ a 3.350.079€
  • Il costo del "Centro riproduzione dati" è più che raddoppiato, da 84.712€ a 187.886€;
  • Netto aumento anche per le spese di "condizionamento": garantire la termperatura ideale ai deputati ci è costato la bellezza di 5.184.209€ rispetto ai 3.848.027€ del primo semestre di Fini.
  • Quasi triplicate anche le spese di ristorazione: dopo le polemiche suscitate dai prezzi irrisori del ristorante del parlamento, hanno dichiarato di aver aumentato sensibilmente i prezzi a carico dei deputati: tuttavia anziché risparmiare, le spese a carico dei cittadini sono aumentate vertiginosamente: la spesa del capitolo "ristorazione" è passata da 1.710.166€ a 4.232.715€ e sono più che raddoppiate anche le spese per i "servizi di ristorazione di terzi", aumentate da 1.118.725€ a 2.845.463€.
  • Aumentano anche le spese per il "servizio informatico", che ammontano a 14.340.741€ contro i 12.278.008€ del primo semestre 2012 di Fini.
  • Triplicate anche le spese sostenute per "benzina e lubrificanti", che salgono  da 15.323€ a 45.174€.
  • Aumentate sensibilmente anche le spese per la "sicurezza", che da 1.109.852€ sono salite a 1.755.349€.
Nonostante complessivamente le spese siano cresciute di circa 4.000.000€, alcuni capitoli di spesa hanno registrato un risparmio:

Un sensibile risparmio è stato conseguito nelle "procedure amministrative" che sono costate 1.158.425€ contro i 2.995.679€ del primo semestre 2012. Le spese per la telefonia sono passate da 2.026.135€ a 1.314.879€. Il capitolo di spesa "elettrico" ha registrato un risparmio di quasi 500.000€, passando da 4.724.031€ agli attuali 4.256.170€. Le spese di "magazzino" sono diminuite di circa 300.000€, mentre per le "opere edili" sono stati spesi 2.850.993€ contro i 3.655.214€ del primo semestre 2012. L'ufficio "Informazione parlamentare" è costato circa 400.000€ in meno, da 8.332.225€ a 7.923.435€

Il capitolo di spesa più oneroso del bilancio della Camera dei deputati è quello dei "contratti esterni", che nel periodo di riferimento è aumentato di circa 350.000€, passando da 43.670.025€ a 44.030.155€

Sia i deputati che i dipendenti della Camera hanno una polizza vita, che nel primo semestre 2013 ci è costata complessivamente più di 2.400.000€; la spesa per i deputati è aumentata, da 929.646€ a 969.255€, mentre quella dei dipendenti è diminuita da 1.502.994€ a 1.457.327€.

Di seguito il dettaglio delle spese pubblicato da "Libero"

Alessandro Raffa 

giovedì 19 settembre 2013

Le operazioni effettuate per raddrizzare la Costa Concordia sono costate 600 MILIONI DI EURO: è vero che si tratta di una nave mastodontica, ma personalmente mi sembra una cifra spropositata... cosa ne pensate?

Il teatrino che ha imbastito il premier Letta invece, che si è detto "orgoglioso dell'efficenza italiana" dimostra la pochezza di questo governo: se i motivi di orgoglio di una nazione sono questi, siamo proprio alla frutta... tra l'altro l'ideatore del progetto di recupero, Nicholas Sloane, che ha diretto le operazioni, è SUDAFRICANO: inoltre ci sono voluti 20 mesi per addirizzarla, non sono certo pochi.

Un tempo eravamo orgogliosi delle scoperte dei grandi geni italiani che hanno fatto la storia: oggi lo siamo per avere addirizzato una nave dopo 20 mesi, diretti da un sudafricano... povera italietta!


Alessandro Raffa

Ieri Berlusconi ha divulgato il suo (ennesimo) video messaggio: parla di CRISI, ma non proferisce mezza parola sui MOTIVI della crisi... LEGGI L'ARTICOLO


L'immagine su Facebook qui

3.100 MILIARDI DI EURO: a tanto ammontano gli INTERESSI sul debito pubblico che abbiamo sborsato negli ultimi 30 anni, una cifra a dir poco PAZZESCA!!! E ancora ci ritroviamo con più di 2.000 miliardi di debito, che ci costano 80-100 miliardi di euro di interessi annui (varia in base allo spread) e dovremo fare i conti con il FISCAL COMPACT... ECCO QUAL è IL VERO MOTIVO DELLA CRISI !!!

E' assurdo che l'Italia anziché emettere moneta debba emettere titoli di Stato e farsi prestare i soldi dalle BANCHE, pagando loro cospicui interessi.

La BCE NON presta denaro alle nazioni: non è cioè "prestatore di ultima istanza". La BCE emette il denaro e lo presta alle banche commerciali ad un tasso, attualmente, dello 0,50%: queste anziché finanziare le imprese (è più rischioso) investono nei titoli di Stato, realizzando un profitto del 4-5%
Edison e Ford già nel 1920 evidenziavano la totale ASSURDITA' di questo sistema monetario... anche se a quei tempi, gli effetti di questa TRUFFA non erano ancora evidenti: ma è fin troppo OVVIO che nel lungo periodo gli interessi avrebbero fatto crescere il debito fino ad arrivare al COLLASSO.

E' come se una persona ti presta 100.000€ e te ne chiede 5.000 a titolo di interessi ogni anno: dopo 20 anni hai pagato, a titolo di interesse, i 100.000€ del prestito iniziale: ma sei ancora indebitato di 100.000€ ... a quel punto te ne fai prestare altri 100.000 ma il debito diventa di 200.000€ e gli interessi salgono a 10.000€ all'anno: dopo 10 anni hai versato - sempre a titolo di interessi - anche questi 100.000€, sei nuovamente senza soldi e hai ancora il debito da 200.000€; ti prestano altri 200.000€, ma il debito a quel punto ammonterà a 400.000€ e dopo pochi anni..... fino a quando ti dicono che "devi ridurre il debito" e per farlo non hai altre soluzioni che quella di dargli la tua casa, la tua automobile e lavorare per loro gratis... (Vedi: "Il debito eterno" estratto de El Concursante)


Alessandro Raffa
 




L'ITALIA HA PAGATO - dal 1980 al 2012 - LA BELLEZZA DI 3.100 MILIARDI DI EURO (pari a 6.002.437.000.000.000 - sei milioni di miliardi - di vecchie lire...) DI INTERESSI SUL DEBITO PUBBLICO... (che oggi ammonta a 2.074 miliardi di euro...)

UNA SOMMA ENORME, SUPERIORE A 2 ANNI DI PIL NAZIONALE, CHE CI HA INEVITABILMENTE MANDATO SUL LASTRICO... soldi che siamo costretti a pagare perché anzichè emettere denaro, lo stato se lo fa PRESTARE dalle banche centrali private... !!!

Altro che "gli sprechi e le ruberie della casta", che a confronto sono spiccioli...

NON CREDO CHE CI SIA BISOGNO DI AGGIUNGERE ULTERIORI COMMENTI...


(Fonte: http://www.nocensura.com/2013/07/litalia-in-20-anni-ha-pagato-3100.html)


Vedi anche: Una raccolta di articoli per capire le origini e le cause della crisi

PROPRIO COSI'...

Ci lamentiamo della delocalizzazione, della disoccupazione: MA SIAMO NOI CHE LA INCENTIVIAMO ACQUISTANDO PRODOTTI DELLE AZIENDE CHE DELOCALIZZANO...

Ci lamentiamo che i lavoratori sono sempre più sfruttati e malpagati: MA CONTINUIAMO AD ACQUISTARE I PRODOTTI DELLE AZIENDE CHE CALPESTANO I LAVORATORI...
Una decina di anni fa la Nike fu investita da uno scandalo a livello MONDIALE: emerse che le scarpe - vendute nel mercato occidentale a prezzi elevati - venivano prodotte sfruttando la manodopera anche di bambini sottopagati... MA NON PER QUESTO E' ANDATA IN ROVINA, anzi ha conquistato sempre più il mercato pagando decine di milioni di euro ai testimonial...

Ci lamentiamo per l'inquinamento: salvo poi acquistare i prodotti delle aziende che distruggono il pianeta impunemente...

Tutto questo perché i mass media NON INFORMANO: realizzando ingenti profitti sugli spot delle multinazionali in questione, che realizzano profitti MILIONARI, se non MILIARDARI e devolvono qualche decina di migliaia di euro in "opere di bene" per passare pure da generose...

Se la TV mostrasse le condizioni in cui vengono prodotti gli oggetti che abbiamo in casa, probabilmente alcune aziende chiuderebbero 2 settimane dopo, boicottate dalla massa...

ciò che non appare in TV sembra non esistere...

Tuttavia certe cose si possono sapere UGUALMENTE: per esempio le case di moda per scolorire i jeans utilizzano procedure che FANNO AMMALARE IN POCHI MESI i lavoratori sottopagati che impiegano: in Turchia ne sono morti 10.000, tali lavorazioni sono state messe fuori legge, e le lobby della moda si sono trasferite altrove, continuando a provocare malattie e morte... senza mantenere gli impegni assunti con la campagna "Abiti puliti" - vedi
http://www.nocensura.com/2012/03/se-indossi-jeans-scoloriti-sappi-che.html

CERCHIAMO DI ESSERE PIU' "CONSAPEVOLI" E "COSCIENZIOSI" POSSIBILE... non sempre è facile, ma personalmente, ci provo... e vi posso assicurare che talune aziende non vedono i miei soldi da ANNI, oppure non ne vedranno MAI... tra queste le Apple, visto le condizioni in cui lavorano gli operai che costruiscono l'i-phone...


Alessandro Raffa


(Immagine tratta da Informati)


mercoledì 18 settembre 2013
Ho guardato i primi minuti dell'ennesimo videomessaggio di Berlusconi. E' stato trasmesso da tutte le tv, radio e giornali, chi se lo fosse perso può guardarlo qui.

Esordisce con i soliti discorsi sulla crisi, sulle cui reali cause non proferisce una parola: nemmeno un vago riferimento al fatto che la crisi è dovuta al signoraggio bancario, alla truffa del debito pubblico, ai 3.100 miliardi che abbiamo pagato, solo a titolo di interessi, negli ultimi 30 anni: una cifra che da sola sarebbe sufficiente per azzerare il debito pubblico, e avanzerebbero anche più di 1.000 miliardi di euro per rilanciare l'economia e offrire servizi dignitosi ai cittadini.

Quando l'amica Francesca Salvador a Servizio Pubblico ha parlato di sovranità monetaria davanti a Berlusconi, egli le rispose che "ha ragione", ma poi si guarda bene dal parlarne...

Come ho scritto nel lungo editoriale pubblicato pochi giorni fa, circa "Berlusconi ed i poteri forti" che a detta di qualcuno lo avrebbero spodestato nel 2011 perché voleva far uscire l'Italia dall'euro, questa teoria è destituita di fondamento, Berlusconi non si è mai contrapposto ai poteri forti, e anzi ci è sempre andato a braccetto, e anche oggi lo ha dimostrato ampiamente.

Il discorso di Berlusconi continua con i soliti attacchi alla sinistra, frasi che ripete ormai da quasi 20 anni, e che mi domando come possano ancora fare effetto su qualcuno: "la sinistra che tassa il paese" dimenticando che il PDL con questa sinistra ci sta governando insieme, ci va a braccetto, dimenticando anche che il suo PDL ha votato e avallato ogni singola tassa voluta da Monti e dall'Europa. Tra l'altro poche settimane prima di passare il testimone a Monti, il governo Berlusconi varò una finanziaria da 50 miliardi, introducendo nuove tasse, aumentando i poteri di equitalia e tagliando servizi importanti e già ridotti all'osso, tra cui il compartimento sicurezza.

Il problema dell'Italia? Secondo Berlusconi è la giustizia...  che certo andrebbe riformata, ma questo è il principale problema di Berlusconi, e non degli italiani: molti dei quali non arrivano più alla fine del mese, tra genitori che perdono il lavoro, e figli che non riescono nemmeno a trovarlo.


Alessandro Raffa

Leggi anche: L'unica vera causa della crisi è la mancanza di sovranità monetaria!

I poteri forti vogliono far fuori Berlusconi? Oppure hanno sempre convissuto serenamente con lui? Perché fecero cadere il suo governo? Un'approfondita analisi dalla caduta del governo Berlusconi ad oggi...

Editoriale a cura di nocensura.com

Lorenzo Bini Smaghi, ex membro del
comitato esecutivo della BCE
Su "Il Giornale" di sabato 14 Settembre c'è un articolo che rilancia le rivelazioni di Bini Smaghi (membro del comitato esecutivo della BCE dal 2005 al 2011) nel suo libro, secondo il quale "i poteri forti avrebbero fatto cadere Berlusconi nel 2011 mediante lo spread perché voleva fare uscire l'Italia dall'euro"... sarebbero gli stessi poteri che oggi vogliono "togliere di mezzo" Berlusconi..

L'articolo è una sorta di "arringa difensiva" scritta dai "cani da guardia" di Silvio, è comprensibile visto che si tratta del giornale "di famiglia". Un articolo con il quale sembrano volere "mostrare i muscoli" ai poteri forti, avvisandoli che se non viene trovata una soluzione per fare uscire pulito il Cavaliere da questa vicenda, i suoi giornali creeranno delle "noie" a quei poteri che hanno le redini del sistema, dei partiti, e che possono influenzare gli esiti della vicenda, un po' come gli articoli contro le banche pubblicati da "Libero" nei giorni scorsi, "casualmente" il giorno precedente alla riunione della Giunta che deciderà in merito alla decadenza, e il giorno successivo alla riunione, che non è andata come Silviuccio e soci speravano.

Davvero i poteri forti sono contro Berlusconi?
Analizziamo i fatti e giudichiamo...
L'articolo cerca di vittimizzare Berlusconi agli occhi dell'opinione pubblica, facendolo passare quasi per un "martire", punito dai poteri forti perché intendeva perseguire il bene dell'Italia e degli italiani uscendo dall'Euro. Sanno bene che la maggioranza degli italiani - e tra gli elettori del centrodestra più che nelle file del centrosinistra - c'è una gran voglia di abbandonare la moneta unica e tornare alla vecchia, compianta, lira.

In realtà, Berlusconi non ha mai rilasciato dichiarazioni che potessero far supporre, anche lontanamente, che avesse anche la minima intenzione di lasciare l'Euro: al contrario, più volte ha speso parole favorevoli all'Unione Europea. Anche quando in campagna elettorale ha cavalcato i sentimenti "anti-tedeschi" ed euroscettici diffusi tra gli italiani, pronunciando qualche vago riferimento ai danni prodotti dall'Euro e alla truffa monetaria, subito dopo ha "rassicurato" tutti, escludendo categoricamente l'ipotesi di uscire dall'euro e tantomeno dall'UE.

Salvo qualche sparata in campagna elettorale,
Berlusconi ha sempre sostenuto l'Euro e l'UE e
si è prestato agli interessi degli eurocrati sia
in parlamento che mettendo a loro disposizione
i suoi mass media, che hanno sistematicamente
censurato i trattati-capestro come il fiscal compact
e hanno contribuito a convincere gli italiani della
bontà dell'adesione alla moneta unica...
Analizzando obiettivamente l'operato dei governi Berlusconi e dei mass media che controlla, si evince la completa genuflessione nei confronti dei poteri forti che sono alla base dell'UE: Bce/banche e alta finanza, Bilderberg, Trilateral e soci: meno di quanto lo sia il centrosinistra - che di quei poteri è la massima espressione - ma certamente si è sempre ben guardato dall'inimicarseli, dimostrando la massima disponibilità verso i loro interessi e le loro direttive: per esempio delle sei leggi "regala-soldi" alle banche, (vedi il documento dell'avv. Marra) ben 3 sono state approvate dal suo governo, tra cui quella che ha innalzato la soglia degli interessi oltre la quale scatta l'usura. Il primo ritocco al ribasso della soglia per i pagamenti contanti è stato promulgato dal governo di centrodestra, che poi ha votato l'ulteriore abbassamento a 1.000€ voluta da Monti, salvo poi contestarla in campagna elettorale.
Le dichiarazioni dell'istrionico eurodeputato leghista circa le polemiche sollevate da alcuni esponenti del centrodestra dopo le dichiarazioni del commissario europeo Olli Rehn, che ha definito "un errore" l'abolizione dell'IMU da parte dell'Italia. 

PS: Il signor Rehn non è stato informato che il governo in realtà ha sostituito l'IMU con la Service Tax?!? Oppure queste dichiarazioni del commissario europeo servono esclusivamente a dare agli italiani l'illusione che il governo non è succube dei diktat europei?!?

Borghezio: "Sono lacrime di coccodrillo le doglianze del centrodestra per le dichiarazioni del Commissario europeo Olli Rehn, contro l'abolizione dell'Imu e, più in generale, il suo diktat sulla politica fiscale dell'Italia. Hanno votato a cuor leggero qui in Europa e poi, conseguentemente, a Roma il "fiscal compact" e tutte le altre decisioni con cui la Commissione europea ha "rottamato" la nostra sovranità. E ora si lamentano?"


Staff nocensura.com
 Le grandi aziende si impegnano sufficientemente per lottare contro il cambiamento climatico? La risposta, grazie ad un rapporto dell'ONG CDP pubblicato il 12 settembre, e' mite: da un alto, le emissioni di gas con effetto serra delle 500 principali societa' quotate nel mondo che sono diminuite del 14% in quattro anni; dall'altro, queste emissioni che provengono al 73% da solo 50 industrie, le cui emissioni continuano ad aumentare.
Complessivamente, le 500 piu' grandi aziende emetteranno nel 2013 l'equivalente di 3,6 miliardi di tonnellate di anidride carbonica (CO2), rispetto ai 4,2 miliardi del 2009, secondo lo studio di questa organizzazione indipendente specializzata sulle emissioni delle aziende, studio realizzato dietro richiesta di più di 700 investitori istituzionali. 
I 50 piu' grossi inquinatori sono responsabili da soli di piu' di 2,5 tonnellate, una cifra in aumento dell'1,7% in quattro anni. Se questa crescita puo' sembrare marginale, essa rappresenta in realta' l'equivalente di 8,5 milioni di camion in piu' sulle strade o il consumo elettrico di 6 milioni di case in un anno -fa notare la CDP.
“I piu' grossi inquinatori, che hanno il piu' grande impatto in termini di emissioni mondiali e che rappresentano quindi la piu' grande opportunita' di cambiamento in grande scala, devono fare di piu' per ridurre le loro emissioni” -scrive il rapporto.
Sedici aziende americane, sei britanniche e francesi, cinque tedesche e canadesi, una italiana
Chi sono i 50 grossi emittenti? Si tratta essenzialmente di aziende petrolifere ed energetiche, cementiere e gruppi metallurgici o minerari. La Cina non è stranamente presente nella lista. Ci sonosedici aziende americane (tra cui ExxonMobil, Wal Mart, Dow Chemical, Chevron, ConocoPhillips, FedeEx, AT&T); sei britanniche (tra cui BP e Rio Tinto) e sei francesi (GDF Suez, Lafarge, EDF, Total, Air Liquid e Saint-Gobain); cinque tedesche (tra cui E.ON e RWE) e cinque canadesi (tra cui Imperial Oil); e una italiana, ENEL*.


LAVORO: All'inizio del secolo le "condizioni di lavoro" sono costantemente migliorate fino agli anni '90: dopodiché sono tornate a regredire sempre di più, bruciando tutte le conquiste degli anni precedenti...

Il progresso tecnologico - inteso come robotizzazione e automazione dei processi produttivi - avrebbe potuto e dovuto migliorare le condizioni di lavoro, invece si è tradotta in PERDITA DI POSTI DI LAVORO; ad aumentare sono stati i profitti delle multinazionali e dei loro manager, i cui stipendi sono sempre più distanti da quelli dei lavoratori ed impiegati: in passato guadagnavano 5,6, 10 volte più di un lavoratore, oggi il divario è aumentato a centinaia, talvolta MIGLIAIA di volte. Marchionne percepisce un compenso di oltre 7.400.000 di euro all'anno (1) al quale si aggiunge un "premio" che varia in base ai profitti realizzati dal gruppo: nel 2012 questo è ammontato a ben 50 MILIONI DI EURO!! (2) CIFRE FOLLI elargite al "super manager" mentre agli operai la paga è stata ridotta all'osso (3) con il ricatto occupazionale: mentre in Serbia alcuni mesi fa un lavoratore della Fiat ha "sbroccato" (4) a causa dello stress che subisce per portare a casa una busta paga di poco superiore ai 300€ mensili.

LA COLPA di tutto questo è ovviamente dei governanti: sia a livello NAZIONALE che a livello EUROPEO: chi ha la responsabilità di governare l'Italia e l'Europa non avrebbe dovuto permettere a chi produce nel terzo mondo sfruttando la manodopera di veri e propri schiavi moderni di vendere le merci nel nostro paese, con margini di guadagno del 5000% e mettendo fuori mercato le nostre aziende: la delocalizzazione si poteva frenare mediante DAZI DOGANALI, utilizzando tali entrate per ridurre la pressione fiscale ed il costo del lavoro alle nostre aziende: ma i politici anziché preoccuparsi dei cittadini e dell'economia nazionale, hanno agevolato gli interessi dei lobbysti, consentendo e addirittura agevolando tutto questo.

LA COLPA PERO' è ANCHE NOSTRA CHE GLIELO ABBIAMO CONSENTITO: CHE ABBIAMO CONTINUATO A VOTARE CHI, IN MODO FIN TROPPO EVIDENTE, NON CI HA TUTELATO, ANZI CI HA SVENDUTO... e in questo senso, "destra" e "sinistra" si sono comportate IN MODO IDENTICO!

Alessandro Raffa

 
(1) Stipendio Marchionne: http://www.repubblica.it/economia/finanza/2013/03/19/news/marchionne_stipendio_auto-54880439/

(2) http://www.articolotre.com/2012/02/marchionne-luomo-da-50-milioni-di-euro-che-paga-meno-tasse-dei-dipendenti/61293

(3) "Marchionne ci vuole bene", il volantino degli operai di Pomigliano: http://www.nocensura.com/2013/07/marchionne-ci-vuole-bene-da-un.html

(4)
Fiat Serbia: operaio frustrato sbrocca: http://www.nocensura.com/2013/05/fiat-serbia-operaio-frustrato-per-paga.html


martedì 17 settembre 2013
Italia svendesi: Enel, Eni, Finmeccanica. Tra i “gioielli di famiglia” che potrebbero essere ceduti, il presidente della Cassa Depositi e Prestiti, Franco Bassanini, include anche l’Ansaldo. Svendere i pezzi pregiati della nostra industria strategica: operazione sensata? «Dal punto di vista economico, no», risponde Alberto Bagnai, economista dell’università di Pescara: «Il tentativo di abbattere il debito tramite la cessione di attività pubbliche si è sempre rivelato un fallimento: ogni volta che si è proceduto in questa maniera, lo stock di debito non è stato sensibilmente intaccato; in compenso, lo Stato si è privato di una importante fonte di entrate». È evidente, aggiunge Bagnai, che se un’azienda viene ceduta all’estero (il governo Letta infatti parla di “afflusso di capitali esteri”) i suoi profitti andranno fuori dall’Italia. Lo ha ammesso persino Romano Prodi, regista delle prime grandi svendite degli anni ’90.
Lo stesso Prodi, ricorda Paolo Nessi su “Il Sussidiario”, fu anche il “notaio” dell’adozione dell’euro al cambio di 1.936,27 lire. «Ogni volta che un paese Enrico Lettaadotta una valuta troppo forte per le condizioni della propria economia, si espone al rischio di svendita», precisa Bagnai, anche se qualcuno sostiene che la valuta forte «rende l’acquisto delle nostre imprese particolarmente oneroso, mettendoci così al riparo dalle acquisizioni straniere». E invece? «E’ vero il contrario: la valuta forte distrugge la redditività delle aziende, mettendo gli imprenditori in condizioni di vendere. Inoltre, la mancanza di sovranità monetaria ha esposto l’Italia ad attacchi speculativi all’interno del mercato dei titoli pubblici e a un crollo delle quotazioni borsistiche. Le aziende che hanno visto i propri valori di mercato crollare sono diventate estremamente vulnerabili».  
La globalizzazione e la finanziarizzazione dell'economia hanno avvantaggiato le banche e impoverito i popolidi Stefano Di Francesco

a premessa è che un minimo livello di finanziarizzazione del sistema economico è indispensabile per poter permettere all’economia reale di espandersi, creare beni e servizi, migliorare la qualità di vita dei popoli.
Attraverso la finanza e specificamente attraverso l’erogazione del  credito, le imprese possono essere messe in grado di produrre e vendere prodotti e servizi, generando ricavi la cui tassazione dovrebbe essere destinata alla realizzazione e mantenimento di pubblici servizi (leggasi scuola,sanità, infrastrutture strategiche,welfare,..).
Purtroppo però la storia di questi ultimi venti anni, caratterizzati da una devastante globalizzazione, ci consegnano una realtà ben diversa rispetto a quella che c’era stata paventata negli anni 90, quando l’imperativo era “aprire le frontiere per dare maggiori opportunità alle imprese,ai capitali,ai lavoratori di creare ricchezza e benessere!”.
Lo aveva ben compreso il premio Nobel per l’economia Maurice Allais che dalla globalizzazione non si sarebbe avuto alcun miglioramento qualitativo della vita delle popolazioni occidentali; lo aveva scritto, studiato,spiegato ma la sua voce, benché autorevole, venne soverchiata da chiassosi economisti al soldo delle banche che ripetevano come era bella la globalizzazione e che non si poteva farne a meno.
Maledetti ciarlatani; per trenta denari avete sacrificato intere  generazioni sull’altare del profitto e dell’interesse bancario condannandole alla miseria e alla povertà!!
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Fresco fresco di nomina a giudice della Corte Costituzionale, Giuliano Amato non si aspettava di certo di trovare le sue parole al telefono con Giuseppe Mussari, prima a.d. e poi presidente del Monte dei Paschi di Siena, per questioni di stretta importanza istituzionale: il tennis club di Orbetello. E venticinquemila euro in meno:
La lettura dei brogliacci mostra comeMussari fosse riuscito a creare intorno a sé un consenso diffuso, un appoggio trasversale che coinvolgeva tutti i partiti. A metà febbraio del 2010 si aprono i giochi per il rinnovo al vertice dell’Abi, l’associazione bancaria italiana, e cominciano a circolare le indiscrezioni. Il 14 lo chiama Giuliano Amato e, annotano gli investigatori nel «brogliaccio» delle telefonate, «gli chiede se è vera la voce circa la sua candidatura all’Abi in modo tale da fare qualcosa per sostenerlo. Mussari glielo conferma».
lunedì 16 settembre 2013
Cody WilsnonDa buenobuonogood

Non è l’ennesima anatema contro l’uso delle armi, siamo tutti grandi e vaccinati e sappiamo bene che per i signori della guerra, costruire e commercializare armi sarà sempre la propria ragione di vita, la propria deplorevole ed infima missione, un lavoro come una altro, da cui far maturare pure un’opulenta pensione. Un lavoro come un altro, un prodotto come un altro…
E poi la guerra ci sarà sempre, quella famosa Era dell’Aquario, la fantomatica inversione delle coscienze ed il risveglio dell’uomo sembra che tardino ad arrivare. Altro che risveglio, la maggior parte degli uomini ancora dorme e russa profondamente.
Accecati da denaro e potere, sempre più ignoranti e distratti (leggi intrattenuti), siamo l’umanità che non evolve, si autocompiace e se ne frega, nel fondo, di tutto.
Far cambiare il cuore ed il cervello di pericolosi mercenari e masturbati ignavi è impossibile, l’unico cambio potrà avvenire solo dall’interno, quando queste sottospecie di uomini capiranno… o decideranno… o moriranno.
11 Settembre: nuova storica rivelazione, 200 agenti Mossad vennero arrestati prima e subito dopo attacchiNEW YORK (PRESS TV) – Nuovo incredibile particolare sull’11 Settembre rivelato dal giornalista americano Mark Glenn.
Il cronista e scrittore dello Stato dell’Idaho ha rivelato nella trasmissione The Debate alla rete satellitare Press TV che “cinque spie israeliane vennero arrestato nella mattina dell’11 Settembre dopo essere stati identificati nelle vicinanze del fiume al Liberty State Park, in New Jersey, perchè si erano appostati ed avevano filmato il crollo delle Torri (gemelle)”. Glenn aggiunge: “Quelle cinque spie vennero velocemente mandate in Israele dall’allora segretario della Sicurezza nazionale Micheal Chertoff, ma egli stesso ammise in seguito alla tv israeliana che erano spie del Mossad inviate per documentare l’evento”. “Circa 200 agenti del Mossad vennero arrestati prima e subito dopo l’11 Settembre, e tutti loro hanno fallito nel test della macchina della verità…avevano tutti ricevuto un addestramento militare ed avevano con se particolari sistemi elettronici e maneggiavano esplosivo e questi individui sono stati tutti rispediti in Israele”, ha ricordato ancora Glenn.

Link originale in inglese: http://www.presstv.ir/detail/2013/09/12/323517/too-many-holes-in-us-911-narrative/

Fonte: Irib Italia

Dick Cheney: il “veggente” dell’11 Settembre

Dick Cheney: il “veggente” dell’11 settembreCome abbiamo visto in precedenza, il fatto che le telefonate con i cellulari non possano essere state fatte dagli aerei in volo sembra confermare che la famosa “rivolta” dei passeggeri, sul volo 93, fosse soltanto una leggenda costruita a tavolino, che aveva due scopi principali: uno, diffondere immediatamente nel mondo l’idea che a bordo degli aerei ci fossero dei terroristi islamici, e due, creare un evento eroico attorno al quale far convergere le emozioni di milioni di americani sin dalla sera dell’11 settembre.
A supporto di questa ipotesi c’è anche un altro fatto interessante: il commento che Dick Cheney fece nel PEOC – il bunker di comando della Casa Bianca – dopo aver appreso che il volo 93 si era schiantato a Shanksville.
domenica 15 settembre 2013
111110europaLa madre di tutte le distrazioni di massa è la decadenza di Berlusconi. Anche se è una gaudiosa distrazione per la sinistra, che in un colpo solo si libera del più pericoloso avversario di sempre, complice pure l’inettitudine dell’intero centrodestra, incapace da una parte di difendere il proprio leader, e dall’altra persino incapace di crearsi una propria identità oltre il fattore “B”. Ma come si suol dire in questo caso: “Perdonali, perché non sanno quello che fanno“. E che il centrodestra non sappia quel che fa, è ormai un dato scientificamente assodato, se non decisamente incontestabile e inequivocabile.
Sta di fatto che mentre in Italia tiene banco – come al solito – Berlusconi sì, Berlusconi no, in Europa si discute l’opportunità di attuare l’art. 7 del Trattato UE, che prevede la sospensione in alcuni casi – e segnatamente nel caso di violazione di alcuni princìpi comunitari – i diritti fondamentali degli Stati membri.
Il discorso è stato pronunciato da Josè Manuel Barroso (presidente della Commissione Europea), seppure in modo pressoché fumoso. Eccovi il passo interessante, tratti da WSI:
Nell’ultimo discorso sullo Stato dell’Unione proferito lo scorso anno, in un momento di sfide che la legislazione ha affrontato nei nostri stati membri, ho parlato della necessità di costruire un ponte tra la persuasione politica e le procedure specifiche di violazione da un lato, e quella che definisco l’opzione nucleare dell’Articolo 7 del Trattato (dell’Unione europea), ovvero la sospensione dei diritti degli stati membri.
L'immagine su Facebook QUI

VENGONO I BRIVIDI a pensare che le opinioni di molti italiani vengono "orientate" da direttori di giornali come lui. A pensare che il suo giornale riceve persino finanziamenti pubblici, invece, mi viene il mal di pancia...



 

Alessandro Raffa

Italia: Strage di Ustica, spunta superteste Si aprono nuovi e inediti scenari per la strage di Ustica. A rivelarli in esclusiva è 'la Repubblica' che ha parlato con un ex pilota Alitalia sentito nei giorni scorsi dalla procura capitolina, che passò con due voli di linea sopra la zona della tragedia il giorno prima ed il giorno stesso della sciagura, avvenuta il 27 giugno 1980 nella quale morirono 81 persone.
Il pilota, un ex militare, vide vicino alla zona dell'esplosione una flottiglia di navi, nello specifico una portaerei ed altre tre-quattro imbarcazioni di supporto. Parole che sono un riscontro inedito alle dichiarazioni che nel 2008 rilasciò Francesco Cossiga, che nel 1980 era primo ministro, secondo cui ad abbattere il Dc-9 sarebbe stato un missile a risonanza lanciato dalla portaerei francese Clemenceau. Non ci sarebbe quindi stata nessuna battaglia tra mig libici e mirage francesi nei cieli di Ustica all'origine della tragedia, ma un missile partito dal mare che colpì per errore il Dc-9 Itavia, inseguendo il mig di Tripoli. Ma perché parla solo ora questo pilota Alitalia? "Sono stato chiamato dalla procura, nel 1981 provai a dire ciò che sapevo ma non fu ritenuto interessante, ora invece interessa ciò che so" spiega il comandante. Che anche sul mig libico schiantatosi sulla Sila il 18 luglio 1980, e da molti collegato alla strage di Ustica perché dimostrerebbe come i velivoli di Tripoli solcavano abitualmente i nostri cieli, il comandante spiega che quel mig non sarebbe potuto partire dalla Libia per i suoi limiti di autonomia legati al consumo di carburante. Come arrivò lì allora? Mistero, o forse no, perché potrebbe essere partito da una base in Sardegna, che secondo molti il nostro Governo concesse a Tripoli. Un'ipotesi mai provata e non confermata dal capitano Alitalia sentito dalla procura.

Fonte: http://italian.irib.ir/notizie/mondo/item/123528-italia-strage-di-ustica,-spunta-superteste

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