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sabato 31 dicembre 2011


Lo staff di Cose che nessuno ti dirà di nocensura.com augura a tutti un BUON 2012! Abbiamo scelto di farlo con questa immagine, augurandoci che sia di buon auspicio, visto che il prossimo anno vedrà tutti coloro che non si arrendono al sistema malato delle banche e dei poteri forti, impegnati in "battaglie" di CIVILTA' e di DEMOCRAZIA. A Gennaio prenderà vita il Comitato FermiamoLeBanche (www.fermiamolebanche.it) al quale abbiamo aderito con grande fiducia, insieme ad oltre 3.000 cittadini che hanno voglia di mettersi in gioco per cambiare le cose. Il Comitato ad oggi è l'unico Movimento alla quale guardiamo con speranza: promosso dall'Avv. Marra, unico che ha avuto il CORAGGIO di presentare un esposto alla procura contro Monti e il Bilderberg, sarà basato su principi democratici e partecipativi: TUTTI i rappresentanti, dal coordinamento nazionale a quelli locali, saranno ELETTI! Tutti coloro che si vogliono mettere al servizio della democrazia sono benvenuti e avranno spazio.

GUARDIAMO AL 2012 CON SPERANZA: NON LASCIAMOCI MAI DEMOTIVARE!!!

Alessandro Raffa, a nome di tutto lo staff di nocensura.com


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La ditta che si è occupata di fornire il cibo per gli appuntamenti con gli elettori dell'ex sindaco azzurro di Milano in vista del ballottaggio con Pisapia è pronta a ricorrere alle vie legali per incassare quanto dovuto: si tratta di 22.550 euro. A batter cassa, anche la società piccola società che si era occupata dell'audio dei quattro eventi

Sono trascorsi più di sette mesi e il comitato elettorale di Letizia Moratti non ha ancora pagato il conto di alcuni fornitori. L’ex sindaco di Milano, da poco passata con il Fli di Gianfranco Fini, durante la sfida elettorale con Giuliano Pisapia, al secondo turno, aveva infatti tentato il tutto per tutto per assicurarsi la vittoria e riconfermarsi alla guida del capoluogo lombardo. E in previsione del ballottaggio che si sarebbe tenuto il 29 e 30 maggio con il rappresentante del centrosinistra in vantaggio, decise di organizzare quattro gigantesche grigliate nei quartieri meneghini più periferici. La prima si tenne il 22 maggio al centro sportivo Arca di Milano (parteciparono, tra gli altri, il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi, l’eurodeputata Licia Ronzulli, il coordinatore regionale del Pdl Mario Mantovani e l’ex ministro Ignazio La Russa). Poi predispose altre tre grigliate, rispettivamente il 24 maggio alla società Aldignana di via Graf, mercoledì 25 alla Macallesi di viale Ungheria e giovedì 26 alla bocciofila Caccialanza di via Padova.
venerdì 30 dicembre 2011
Si nasconde in tubature, rotaie, rivestimenti di tetti e garage, l'amianto è un killer che miete circa 3.000 vittime ogni anno in Italia, almeno 1.200 per mesotelioma. L'impiego dell'amianto è stato bandito dal nostro Paese da quasi 20 anni ma ne restano nell'ambiente 5 quintali per ogni cittadino. L'Italia è stata il secondo paese produttore europeo e tra i principali consumatori di amianto. Secondo le stime del Cnr e di Ispesl ci sono ancora 32 milioni di tonnellate di amianto sparse per il territorio nazionale e un miliardo circa di metri quadri di coperture in eternit sui tetti. Secondo il Registro Nazionale Mesioteliomi i più colpiti sono gli operai che lavorano la fibra, seguiti dai famigliari e dagli abitanti delle zone vicine ai grandi centri di pericolo, come Casale Monferrato. L'Agenzia dell'Oms per la ricerca sul cancro (Iarc) classifica l'amianto come sicuramente cancerogeno per l'uomo, capace di provocare tumori della pleura (mesoteliomi), del polmone, della laringe, dell'ovaio.


fonte

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Opposizione rituale del Psoe. Solo Cayo Lara, di Iu, parla della «illegalità» di una parte del debito pubblico. Oggi i ministri Tono moderato e soft, contenuto nettamente neo-liberista. Tasse, nucleare...


Retorica da buon padre di famiglia, molto fair play e un programma nettamente neo-liberista. Nel discorso con il quale Mariano Rajoy, leader del conservatore Partido popular e trionfatore delle elezioni anticipate del 20 novembre (più per la debacle socialista che per meriti propri), si è presentato ieri alla Camera dei deputati da presidente in pectore del nuovo governo spagnolo, non ci sono stati annunci ad effetto, ma la conferma di quanto era emerso durante la campagna elettorale: per lo stato sociale e per i diritti dei lavoratori tempi difficili. Con toni felpati ed esibendo moderazione e volontà di dialogo, Rajoy ha messo in chiaro la linea della legislatura che si apre: diminuzione della spesa pubblica nel nome della santa austerità e «modernizzazione» del mercato del lavoro nel nome della santa flessibilità. 

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Di seguito vi proponiamo un video che illustra una iniziativa del comitato "Bambini senza onde" di Cesano (Roma) dove a causa delle potentissime antenne di radio Vaticana l'incidenza di tumori e leucemie è elevatissima, molto superiore alla media nazionale, sopratutto nei bambini. Il Comitato da oltre 10 anni rivendica il diritto alla salute e a vivere in un ambiente salubre dei cittadini; dieci anni fa la questione guadagnò grande visibilità nei media nazionali, ma nonostante la situazione non sia cambiata, ora non ne parla più nessuno...


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E' una truffa a tutto tondo. Dopo sei mesi dalla nostra denuncia all'Antitrust per pratica commerciale scorretta, e le intimazioni dell'Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato perche' smettessero in questa illecita sollecitazione (intimazioni, ovviamente mai prese in considerazione), il fenomeno continua a dilagare. L'Aduc mobilitata in prima fila e i centralini di Antitrust e Polizia Postale presi d'assalto, non sono stati sufficienti a placare la furia di questa azienda che ha sede alle isole Seychelles e che ruba indirizzi mail e territoriali facendo credere che ci si stia registrando per scaricare da Internet un programma gratuito di software; registrazione che poi viene recriminata come a pagamento e per la quale i malcapitati vengono tartassati con mail e posta prioritaria in cui si minacciano vie legali in caso di non adempimento.
La conferenza stampa di fine anno tenuta ieri da Mario Monti non ha avuto effetti particolari né sul differenziali tra i Btp e i Bund tedeschi che su Piazza Affari. Dopo esser schizzato subito a quota 525 nelle prime ore della mattina, ora lo spread si è assestato intorno a quota 517 punti. Sempre molto al di sopra di quella che è considerata la “soglia critica”, ampiamente superata anche nella giornata di ieri, nonostante l’asta dei Btp con tassi in discesa. A metà giornata, poi, lo spread dei titoli italiani rispetto al bund tedesco accelera e sfiora i 525 punti base, mentre il tasso dei Btp viaggia al 7,07%. Intanto è nuovo record per il premio di rendimento dei Btp decennali italiani rispetto ai ‘Bonos’ spagnoli: lo spread in questo caso è a 195 punti, con un rendimento pagato dalla carta spagnola a 5,11% contro il 7,06% italiani. Spread in tensione anche su Francia (130) e Belgio (225), in calo per la Spagna (330).

Quello che innanzitutto manca, a tacer d'altro, è proprio la 'theory', descritta solo attraverso un profluvio di esemplificazioni tanto confuse quanto insufficienti a rapportarla alle fonti, visto che, in più di un secolo, è stata oggetto di varie formulazioni, e non è dato capire qual è la 'versione' o gli aspetti di essa che si intendono oggi proporre o riproporre.
Viene cioè annunziato da Paolo Barnard, per poter apprendere di cosa si tratti, un evento al quale si può partecipare solo ascoltando, ma non si vede perché non si provveda nel mentre a scrivere un articolo di chiarimento, anziché presentare la 'theory'come fosse un oggetto misterioso.
Lo scrivo perché ricevo da tempo sollecitazioni, in relazione a Barnard, a 'unire le forze', sicché sento infine l'esigenza di chiarire che non posso farlo perché ritengo a-tecnica, confusa e in molti punti errata la sua analisi, oltre a non condividerne né l'antieuropeismo né l'auspicio del ritorno alla lira, perché, quanto all'Europa, va solo risolto il problema che il Parlamento europeo non ha il potere di promulgare le leggi che vota e che i deputati non hanno il potere di iniziativa legislativa; e, quanto all'Euro, il problema è che vanno nazionalizzate le banche, centrali e non, compresa ovviamente la BCE.
giovedì 29 dicembre 2011
luis de guindos Anche la Spagna è commissariata dalle banche

La Spagna ha un nuovo governo democraticamente eletto, si dice. In Spagna effettivamente operazioni come quella orchestrata da king George sarebbero impossibili. In Spagna è automatico che alla Moncloa ci vada il leader del primo partito del paese. E’ altresì automatico che se il primo ministro chiede a sua maestà Juan Carlos elezioni anticipate questi le conceda senza fiatare. Che il primo ministro sia il leader del primo partito, o del maggior partito di una coalizione, e che alla richiesta di elezioni anticipate da parte del premier il capo dello stato, sia esso un monarca o un presidente, acconsenta senza fiatare sono consuetudini consolidate nelle democrazie parlamentari e la rottura di queste consuetudini sarebbe accolta da vivaci reazioni da parte delle opinioni pubbliche. Governi “tecnici”, “istituzionali”, “balneari” o “del presidente” sono nequizie riservate a Grecia, Italia e Portogallo.
mercoledì 28 dicembre 2011
Forse non tutti sanno che ogni mese la Banca D’Italia pubblica sul suo sito  ( Link ) il Supplemento (mensile) al Bollettino Statistico che tratta di Moneta e Banche.
Nelle prime pagine del “Supplemento” campeggia regolarmente un grafico aggiornato, ecco l’ultimo tratto da:


(dati aggiornati a fine Ottobre 2011)

Il grafico qui sopra dovrebbe farvi rizzare i capelli in testa,  in particolare dovreste tenere d’occhio la linea tratteggiata che corrisponde all’aggregato monetario M1. Ecco la definizione dei vari aggregati monetari (da wikipedia):

AGGIORNAMENTO: il video è stato rimosso da Youtube per "violazione del copyright" lo potete trovare qui: http://www.youtube.com/watch?v=z4Gcqb0zi7E&feature=share&list=PL90AA81C8EC8179ED è suddiviso in 12 video, ma cliccando il Link potete visualizzarli uno di seguito all'altro (playlist)

Dove risiede veramente il potere nella società tecnocratica statunitense del XXI secolo? Alex Jones, conduttore radiofonico (di una radio sindacale) e giornalista investigativo, è convinto, come già lo era Abramo Lincoln («Street ha ucciso Main Street»), che le istituzioni democratiche siano dominate dagli interessi di un elité finanziaria, la stessa che ha prodotto il collasso finanziario dei giorni nostri.

E' un fatto che la Federal Reserve, un cartello di banche private (di Federale ha solo il nome), ha il controllo sull'emissione di moneta; ed é storia che queste banche "salvarono" il Governo Federale dalla bancarotta durante la Grande Depressione. Ed é un fatto l'esistenza di varie associazioni pseudo-massoniche come Bohemian Grove, The Trilateral Commission (di cui Mario Monti è Presidente europeo), Skull e Bones (erano iscritti Bush jr. e Kerry, i due sfidanti di una elezione presidenziale recente) il Group, gruppo di banchieri e manager al più alto livello, ovvero le persone più potenti al mondo. Il giornalista investigativo Daniel Estulin rivela delle strane previsioni poi confermate (come la crisi dei subprime programmata in una riunione del 2006 del gruppo) dalle sue talpe nelle riunioni del Bilderberg group. (alle riunioni del Bilderberg partecipa anche Mario Monti)

Questo documentario, che non vuole essere né di destra né di sinistra, ci racconta la storia della presidenza Obama: dalle promesse non mantenute (vedi chiusura di Guantanamo, ritiro delle truppe) all'inversione di marcia, dopo una campagna all'insegna della trasparenza (vedi i questionari per gli aspiranti dipendenti della Casa Bianca) riempendo la Casa Bianca e il Governo Federale di lobbisti e grandi donatori.

La nomina di Timothy Geithner, presidente della Federal Reserve di NY dal 2003 sino alla chiamata di Obama, è un esempio della lotta del nuovo corso democratico contro l'elité finanziaria causa del disastro. Nonostante i salvataggi e il quasi collasso dell'economia statunitense (leggi mondiale) e aver minacciato "sudore, lacrime e sangue" per le categorie di banchieri e finanzieri, il tutto si è rivelato un bluff: la stessa legge targata Obama per ridurre i compensi dei manager delle banche salvate dallo Stato federale si è rivelata pura propaganda, visto che per esempio Aig, Citybank e Bank of America non sono state neanche sfiorate.

Gli ultimi scandali di Goldman Sachs (di cui Mario Monti è advisor) ci mostrano la completa fraudolenza della crisi finanziaria.

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MultinazionaliIn base ad una legge , la numero 311/2004 articolo 1 comma 429 le grandi multinazionali come appunto Ikea, Auchan, Carrefour etc. etc. etc. con sedi in paradisi fiscali, pagano le tasse dove hanno la loro sede legale. Il bottegaio, parliamoci chiaro "U' Putekar'" o "A' Putec'" se non batte lo scontrino fiscale becca un verbale che arriva anche a mille euro. STÀ BENE ovviamente a chi non ha tale problema visto che ha le mani in pasta alle multinazionali O ha sedi legali dei suoi affari in paesi che non tassano!!!
Probabilmente non te ne sei mai accorto, ma lo scontrino che ti è stato dato all’atto di pagamento presso un ipermercato o presso un negozio appartenente ad una multinazionale, è NON fiscale. Cioè? Cosa significa? Te lo spiego subito. Gli azionisti proprietari delle multinazionali hanno tutti la residenza in paradisi fiscali che NON pagano tasse e usando la legislazione (nazionali e internazionali) particolarmente favorevole riservata alle aziende multinazionali, NON pagano tasse in nessuno dei paesi in cui operano.

Raduni di spazzacamini. Tornei di tennis. Spedizioni subacquee. Partecipazioni a gare di aeromodellismo. Eventi musicali. E naturalmente, tante belle feste. Tutto per ottenere consensi e voti, a spese del contribuente. 'L'Espresso' è andato a scoprire i mille sprechi locali italiani

Basta scavare un po' e si scopre che non di rado le iniziative finanziate dagli enti locali sono organizzate da mogli, figli, cugini e parenti vari degli assessori e dei presidenti di giunta

Se quella del debito pubblico non fosse una tragedia nazionale, si potrebbe anche sorridere. L'Italia ha le casse vuote? In Provincia di Trento festeggiano sovvenzionando fiction televisive. E così 196 mila euro finiscono nel bilancio di "Sposami".

Nel Lazio fa ancora meglio Renata Polverini, con 2 milioni a pioggia a favore di amministrazioni locali e pro loco per eventi strapaesani che vanno dall'Infiorata alla festa dell'uva di Genzano. Pochi e grossi sprechi, poi, si mescolano a una miriade di piccoli stanziamenti. Presi uno per uno possono anche sembrare minori, ma da Nord a Sud quei soldi prelevati dai bilanci a fine anno diventano milioni di euro.

Secondo recenti studi dell’ OMS (Organizzazione Militanti Sovversivi) una strana epidemia si sta diffondendo a macchia d’ olio in tutto il pianeta, e credo ti convenga leggere attentamente questo testo, perchè molto probabilmente SEI GIA’ STATO CONTAGIATO PURE TU!
Per chi come me è del tutto ignorante in materia medica, la Sindrome di Stoccolma è una condizione psicologica nella quale una persona vittima di un sequestro può manifestare sentimenti positivi (talvolta giungendo all’innamoramento) nei confronti del proprio sequestratore.
E per quanto possa sembrare incredibile questa patologia è stata riscontrata in intere masse di individui che collettivamente manifestano simili sintomi.

In tutto il Mondo infatti sono state messe in atto complesse pratiche sociali ed economiche tali da non consentire ad alcun individuo di poter guadagnare da vivere senza partecipare a processi di alienazione all’ interno di fabbriche nauseabonde o dentro uffici grandi come scatole dei fiammiferi, spesso in condizioni di sicurezza non idonee, causando più di una morte.
PREMESSA


Monti  ha affidato il Ministero dell'Ambiente a Clini, che come sappiamo bene è un fervente sostenitore del nucleare, degli OGM, nonché del TAV che smembrerà la Val di Susa.


Uno così, più che il "Ministro dell'Ambiente", lo vedremmo bene al "Ministero per le Lobby", che se ufficialmente non esiste, è in realtà ben rappresentato nel Consiglio dei Ministri. Un personaggio come Clini, in questo contesto non può che avere il compito di assicurarsi che tutti i progetti dei "poteri forti" dell'industria vadano a compimento, senza trovare ostacoli nel Ministero che avrebbe la competenza di garantire la tutela ambientale: come accadde quando a ricoprire quel ruolo c'era il verde Pecoraro Scanio: famoso per i suoi "NO", che furono propinati all'opinione pubblica in chiave negativa, nell'ambito di un'operazione di delegittimazione bipartisan: ma il tempo e l'evoluzione dei fatti sembra proprio aver dato ragione al Ministro verde,"l'ultimo Ministro dell'ambiente amico dell'ambiente", che i poteri forti sono riusciti a fare sparire dalla scena, in quanto evidentemente scomodo.  Di seguito, prendiamo spunto dall'intervista che Clini ha rilasciato a "Libero" per fare alcune valutazioni. 


E ricordiamoci che non dobbiamo temere i politici che dicono "NO" alle cosiddette "grandi opere": ma quelli che dicono troppo facilmente "SI", troppe volte infatti, è venuto fuori con il tempo che dietro ai "SI facili" talvolta ci sono tangenti e scambi di favori, unico vero motivo per la quale vengono avallate operazioni che dovrebbero essere fermate. E' facilmente intuibile come pur di portare avanti progetti che catalizzano interessi miliardari, alcune grazie aziende siano disposte a sborsare milioni di mazzette... 


"Clini attacca Pecoraro Scanio : mai migliore complimento!" - Riprendiamo dall' intervista del Ministro dell’Ambiente Clini a Libero:
“In vent’anni da direttore generale dell’Ambiente, Corrado Clini ha visto passare tanti ministri. Il giudizio più tranciante colpisce l’ambientalista Alfonso Pecoraro Scanio, che tentò “di cacciarmi via in tutti i modi”, afferma. “Pecoraro Scanio ha identificato il ministero con il partito, danneggiandolo molto perché lo ha emarginato. L’Ambiente era considerato il dicastero dei Verdi e quindi contava quanto loro”.

La notizia shock arriva dall'Arabia Saudita, feudo USA in Medio Oriente. Amina bint Abdulhalim Nassar,  accusata di aver “praticato stregoneria e magia” è stata decapitata. La magia e la stregoneria sono severamente vietati nel Paese in base a quanto stabilito dalla legge islamica (la sharia) ossia dalla “via da seguire”o “legge divina”. E nella provincia settentrionale di Jawf hanno deciso di uccidere la donna saudita che a loro avviso non aveva rispettato la legge: l’hanno decapitata. La terribile notizia è stata resa nota tramite comunicato stampa rilasciato dal Ministero degli Interni.

Amnesty International rivela che ci sono 140 esseri umani in attesa della pena capitale. Nel 2011 sono già state decapitate 73 persone.

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Viene dal Sudamerica la notizia che fa tremare le gambe al colosso del fast food: in Bolivia, dopo 14 anni, McDonald’s chiude.
A causa della scarsissima affluenza che risentiva in questi ultimi tempi, anche gli otto ristoranti che erano aperti nelle grandi città di La Paz, Cochabamba e Santa Cruz hanno chiuso i battenti.
A nulla sono servite le massive campagne pubblicitarie contro il rifiuto da parte del popolo boliviano ad acquistare ancora prodotti alimentari nocivi per la salute e per la società.
Tante sono le accuse rivolte alla famosa multinazionale, a partire dai problemi salutari causati dall’ uso di grassi insaturi nelle fritture, per i quali la Corte Suprema della California ha condannato McDonald’s a pagare una multa di 8.5 milioni di dollari.
Un’inchiesta di Greenpeace, “Contrabbandare gli OGM di nascosto”, ha rivelato anche l’ utilizzo di Organismi Modificati Geneticamente (OGM) nei McNugget’s, e che farebbero risalire ai laboratori della famigerata Monsanto USA.
Sempre secondo Greenpeace, la catena è coinvolta nella distruzione delle foreste pluviali dell’ Amazzonia, dove viene condotto illegalmente un mercato oligopolistico della soia, destinata agli allevamenti europei.
“McDonald’s sta distruggendo l’Amazzonia per vendere carne a basso prezzo” – dichiara Gavin Edwards, responsabile di Campagna Foreste: “Ogni volta che qualcuno mangia un Chicken McNugget potrebbe mordere un pezzetto di Amazzonia. Supermercati e giganti della ristorazione, come Mc Donald’s, devono assicurarsi che i rispettivi prodotti non siano coinvolti nella distruzione della foresta amazzonica e nelle violazioni dei diritti umani”.
Da quando il ristorante dei senatori ha aumentato i prezzi, l'affluenza è calata al punto da costringere i gestori a richiedere la cassa integrazione per 20 dipendenti. Si parla di una diminuzione del 70% dei pasti consumati.  I prezzi sono quelli di un "ristorante medio", tuttavia i senatori pare che non abbiano gradito il rincaro, e qualcuno di loro non ha trattenuto feroci polemiche: l'Espresso parla di "inferocite reazioni ai tavoli", con qualche senatore che avrebbe esclamato che "da oggi non lo vedremo più al ristorante del senato".  Di seguito vi proponiamo il nuovo "menù" (clicca sulle immagini per ingrandirle).



staff nocensura.com

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Il 18 novembre, Sergio Rizzo dalle colonne del Corsera chiedeva ai neo-ministri di cambiare rotta pubblicando online redditi e patrimoni personali. Subito l'esecutivo rispose positivamente, ma, a più di un mese di distanza, non è stato fatto niente. E molti membri dell'esecutivo, compreso Monti, non hanno neanche una biografia sui siti istituzionali


Pubblicazione di redditi, patrimoni personali, rapporti professionali recenti e interrotti, relazioni con imprese o gruppi di pressione. Di questo parlava Sergio Rizzo quando lo scorso 18 novembre ha chiesto ai neoministri di cambiare l’aria del palazzo, imboccando la strada della piena trasparenza. Appena un giorno dopo, a sorpresa, i ministri del governo Monti avevano offerto ampie rassicurazioni in merito alla piena adozione di una politica in linea con le richieste del co-autore de “La Casta”. Come ricorda lo stesso giornalista sul Corriere della Sera del 27 dicembre, è passato più di un mese dal giorno in cui i membri dell’esecutivo hanno assunto quell’impegno, ma ad oggi della pubblicazione dei redditi non c’è traccia. E quando si cerca di fare un po’ di luce su questa dimenticanza, si capisce ben presto che è praticamente impossibile trovare risposte certe in tempi brevi. Sulle pagine del sito del Governo, alla voce “operazione trasparenza” si accede ad un lungo elenco di incarichi e nomine, stipendi di dirigenti e consulenze. Una buona pratica inaugurata con la Finanziaria del 2008, che non soddisfa nemmeno in parte la domanda di chiarezza rivolta al Governo.
martedì 27 dicembre 2011
La notizia, è di quelle che fanno accapponare la pelle, e salire una gran rabbia nei confronti degli autori di questo ennesimo gesto vile, che meriterebbero punizioni esemplari. 

L'hanno torturata e poi strangolata. Questa la fine riservata a una cagnetta randagia di razza spinona da degli sconosciuti teppisti di Pulsano, in provincia di Taranto.

 A segnalarlo, in una foto con foto allegate, è una cittadina residente nella zona che aveva cura della cagnetta, regolarmente microchippata e sterilizzata e assolutamente inoffensiva. La cagnetta veniva curata dalla donna insieme a pochi altri cani superstiti di un avvelenamento compiuto nel 2009 a Marina di Pulsano. È stata di certo torturata, poichè ha un buco sul dorso, e poi è stata strangolata e incaprettata con piccole corde proprio vicino alle vaschette del cibo.
La Philip Morris ha ingannato sia i ricercatori che i consumatori. L'accusa è di quelle pesanti ed è stata mossa dai ricercatori dell’universita’ della California a San Diego (Usa). I ricercatori, infatti, asseriscono che la nota azienda di sigarette e tabacco abbia fuorviato ed ingannato i fumatori sulla sicurezza degli additivi usati nelle sigarette stesse. Tutto ciò sarebbe successo circa dieci anni fà in quanto la  Philip Morris oscurò i risultati sulla tossicità degli additivi usati nel confezionare le loro "bionde". Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Plos Medicine.
Istituti nuovi, arredati, completamente attrezzati e mai utilizzati. Celle vuote in tutta Italia, da nord a sud, mentre gli istituti in funzione scoppiano di detenuti, costretti a vivere in condizioni disumane. L’VIII rapporto nazionale sulle condizioni delle carceri italiane realizzato dall’osservatorio dell’associazione Antigone, riportato da "eilmensile", il sito del mensile di Emergency, ha contato ben 38 carceri fantasma in tutta Italia, ossia istituti penitenziari che, negli ultimi venti anni e più, sono stati costruiti, a volte anche arredati e vigilati ma che rimangono inutilizzati, sottoutilizzati o in totale stato d’abbandono. 

 Nella maggioranza degli istituti i detenuti stipati nelle celle sono il doppio della capienza prevista dalla legge, si parla di persone costrette in angusti spazi che devono fare i turni per stare in piedi, la dimensione delle celle - che ospitano il doppio dei letti e il doppio delle persone - non consentono loro di farlo contemporaneamente. Una vera e propria tortura, che va ben oltre la pena prevista nelle aule dei tribunali. In queste condizioni non ci può essere riabilitazione, anzi probabilmente questo supplizio tira fuori il lato peggiore delle persone, le incattivisce come un cane alla catena. E il numero dei suicidi tra i detenuti, è in esponenziale aumento.E i "sostenitori della linea dura", quelli che su Facebook, quando si denuncia queste situazioni si rallegrano della durezza del sistema carcerario (in questo caso la parola più appropriata non è "durezza" ma disumanità) si ricordino che è laddove la carcerazione è più "morbida", come nel nord Europa, che si registrano il minor numero di recidive; chi esce da un sistema carcerario umano e riabilitativo, difficilmente torna in cella. L'esatto contrario di quanto accade negli USA, dove la maggioranza di coloro che finiscono dietro le sbarre, una volta usciti rientrano in cella nel corso della loro vita. Questa situazione è INACCETTABILE. In un paese che vuole reputarsi civile, non può essere tollerata una cosa così. Non ci sono motivi che possono giustificare questo scandalo, nessuna scusa è abbastanza valida. Questa situazione non dovrebbe esser tollerata nemmeno temporaneamente, in casi eccezionali. IN ITALIA INVECE, è DIVENUTA UNA REGOLA, UNA COSA "NORMALE". E alla base di questo, secondo qualcuno c'è la precisa volontà politica di mantenere un' "emergenza carceri" permanente, per avere la possibilità - via via - di dare luogo a "indulti", "indultini" e "amnistie", che ogni volta tolgono dai guai giudiziari DECINE DI POLITICI. Se poi veniamo a scoprire che CI SONO DECINE DI CARCERI VUOTE, IN MOLTI CASI PERSINO ARREDATE, lasciate a fare la muffa, la situazione assume contorni GROTTESCHI.


ALCUNI ESEMPI DELLO SCANDALO CARCERI:
indignados e1324580319601 500x311 Da Fukushima agli indignados, un anno di rivoluzioni, catastrofi e addiiUn anno di avversità, di rivoluzioni, di addii, di bivi e traguardi. Il 2011 è un anno la cui intensità ci ha travolti e resi allo stesso tempo protagonisti, vittime e spettatori di un mondo che sembra a volte troppo piccolo per tutti, troppo difficile da comprendere e seguire. Un anno animato dalla crisi economica che ha messo a tappeto gli Stati e acceso le popolazioni. Un 2011 di guerre iniziate e finite. L’anno dei social network, dei manifestanti, di tristi perdite e di nuove conquiste.
Da Fukushima alla Primavera araba. Quest’anno siamo stati per ore attaccati alla tv di fronte alle immagine sconvolgenti dello tsunami che ha messo in ginocchio il Giappone, delle alluvioni che hanno devastato il Brasile, la Thailandia, Genova e le Cinque Terre. Abbiamo fissato increduli le foto di una Norvegia sconvolta da un terribile attentato. Abbiamo seguito su Twitter la rivoluzione dei giovani tunisini che ha velocemente contagiato tutti gli Stati vicini. Abbiamo visto cadere dittatori per decenni apparentemente intoccabili. La Primavera araba ha fatto riscoprire la forza della lotta, della protesta, l’importanza di crederci sempre.
vignetta 390x500 La Bce finanzia le banche con 500 mld, ma chi finanzia le imprese?La Bce finanzia le banche, ma chi finanzia le imprese? Se lo chiedono tutti, dopo il maxi rifinanziamento fornito da Francoforte: quasi 500 miliardi di euro da restituire in 3 anni, ai tassi minimi del mercato interbancario. Draghi già due settimane fa avvertiva: “molto meglio tagliare i dividendi degli azionisti che vendere asset o negare i prestiti”. Ma le banche italiane lo ignorano e fanno “sparire” il malloppo.
Un tesoretto a buon mercato. La Banca centrale europea inonda il mercato interbancario di denaro sonante. La speranza è di consentire agli istituti del Vecchio Continente di rimpinguare il patrimonio senza ridurre i prestiti a famiglie e imprese. I numeri ci sarebbero: da sole, le banche italiane hanno ricevuto 116 miliardi di euro da questa super-iniezione di liquidità, ad un tasso vicino all’1% per 3 anni. Per fare un paragone, lo Stato spende per i Btp a dieci anni quasi il 7%  d’interesse, per colpa dello spread galoppante con i Bund tedeschi. Significa un costo – stimato, ma può peggiorare – di 8 miliardi di euro in più ogni anno.
Dalla sua comparsa, nel 1996, il ceppo d’influenza aviaria H5N1 ha ucciso centinaia di milioni di uccelli. Per quanto riguarda la trasmissione del virus all’uomo, le statistiche sono piuttosto preoccupanti: da un lato, stando ai dati della OMS, dal 2003 sono state contagiate meno di seicento persone, e tutte con una storia clinica di contatto diretto con degli uccelli malati. Dall’altro, però, dei 573 infettati, ben 336 sono deceduti, il che significa un tasso mortalità di più attorno al 60%. La pandemia di Spagnola del 1918, per dire, che pure aveva un tasso di mortalità cinquanta volte inferiore, si portò via una decina di milioni di uomini, donne e bambini.
Insomma, la H5N1, fortunatamente non è facilmente trasmissibile dagli animali all’uomo ma, se ciò accade, può diventare maledettamente pericolosa: il limite vero alla sua diffusione pandemica è la difficoltà del virus a diffondersi tramite le goccioline d’acqua presenti nell’aria.
Lo scandalo delle protesi PIP, potenzialmente cancerogene o, come sembra, più verosimilmente a maggior rischio di rottura e reazioni infiammatorie, non riguarda soltanto le 30.000 donne francesi che dovranno essere tutte operate per la sostituzione degli impianti. E’ allarme in altri paesi come la Gran Bretagna, che sembra però più cauta nella procedura degli espianti, e anche in Italia, con una stima di circa 5.000 donne coinvolte. Molto difficile intervenire tempestivamente per individuare queste donne che corrono un serio rischio per la loro salute, a causa della mancanza di un registro delle protesi impiantate.
La questione è stata più volte sollevata, da ultimo dall’ex Sottosegretario Martini, senza però concretizzarsi mai per presunte ragioni di privacy o, più probabilmente, per ragioni di fondi inesistenti. Il Ministro Balduzzi è il primo a evidenziare che i monitoraggi messi in campo negli ultimi anni, fino ad arrivare al ritiro vero e proprio degli impianti considerati pericolosi, sono compromessi dall’assenza di un registro in cui siano riportati i dati personali e la tipologia di protesi del seno impiantate. Il dato ancor più grave è che questa mancanza non riguarda solo le donne che scelgono mastoplastiche additive per fini estetici, ma anche quante hanno messo impianti per ragioni di salute. Le uniche, dichiara il Ministro, il cui intervento di sostituzione, sarà rimborsato dal sistema sanitario nazionale.
Il giorno di Natale lo dedico ai lavoratori che hanno perso la vita nel 2011. Più di 1000 non sono tornati a casa dalle loro famiglie. E' una guerra senza tregua cha va avanti da decenni, ma sembra che non interessi a nessuno. Il profitto viene sempre prima della sicurezza dei lavoratori. La sicurezza costa, la morte di un dipendente costa meno, talvolta, grazie alle leggi italiane, quasi nulla. I parenti delle vittime di un'economia e di una società malate passeranno il primo Natale senza un padre, un figlio, un marito. A loro vanno il mio cordoglio e un abbraccio.

Caro Beppe,
oltre 1100 morti su lavoro nel 2011, il 15% di questi lavoratori erano "in nero" o già in pensione, sono i dati che fornisce l'Osservatorio Indipendente di Bologna di Carlo Soricelli, un operaio in pensione, che fa un lavoro enorme con il suo blog, aggiornando ogni giorno le morti sul lavoro in Italia. Voglio ricordare quello che aveva detto l'INAIL, che per l'anno 2010, le morti sul lavoro erano scese per la prima volta dal dopoguerra, sotto quota 1000, per l'esattezza 980. Evidentemente c'è qualcosa che non va nei dati INAIL, e viene da sé che sono dati fortemente sottostimati, perchè non tengono conto di tutti i lavoratori che muoiono "in nero".

Il progetto del "Comitato per l'abolizione delle 6 leggi "regala-soldi" alle banche e contro il signoraggio" ci è piaciuto sin da subito, tanto che annunciammo la nostra presenza all'evento che si è tenuta il 26 Novembre scorso al Teatro Quirino di Roma sulla nostra pagina Facebook. In quell'occasione si alternarono ai microfoni interlocutori di spessore, come il prof. Nino Galloni, uno dei pochi economisti che dice le cose come stanno, il Pubblico Ministero Paolo Ferraro, posto in aspettativa dal CSM dopo che ha denunciato l'esistenza di una setta satanica in ambito militare, e molti altri. I propositi del comitato ci sembrarono ottimi, ma a placare l'entusiasmo di molte persone presenti, tra cui il nostro, la presenza dell'onorevole Scilipoti, che tra l'altro ha votato, nel corso della sua esperienza di governo, a favore dell'approvazione di alcune leggi che il nuovo comitato si propone di abolire. Quella ingombrante e poco gradita presenza, ci sdegnò al punto da non tornare a parlare del comitato in questione fino ad oggi, che siamo certi del fatto che egli non avrà alcun ruolo nel contesto dello stesso. Nei giorni scorsi, avendo appreso la notizia dell' esposto alla procura della Repubblica che l'Avv. Marra ha proposto nei confronti di Mario Monti e del "gruppo Bilderberg",  lo abbiamo contattato, per avere delucidazioni sulla sua iniziativa, e sopratutto, sul coinvolgimento dell'On. Scilipoti nel progetto del Comitato. L'Avv. Marra ci ha assicurato che Scilipoti non fa parte del comitato, e che la sua presenza al Teatro Quirino era dovuta al fatto che anche lui - come altre personalità presenti - ha appoggiato l'iniziativa: questione che la stampa ha subito strumentalizzato, per cercare di delegittimare il comitato e fargli perdere credibilità, legando "a doppio filo" l'iniziativa al "responsabile", alla quale hanno cercato persino di attribuire la paternità del comitato stesso. Scilipoti anziché chiarire la propria posizione, sembra aver cavalcato questo "riflesso mediatico" per avere visibilità personale, ragione per cui l'Avv. Marra ci ha garantito che interverrà personalmente per chiarire la questione e dissipare ogni dubbio: ragione per cui, siamo pronti a fornire a questa iniziativa il nostro totale appoggio.  

Che la stampa di regime stia cercando di ostacolare il comitato, che si pone un obiettivo ambizioso quanto scomodo, era fin troppo prevedibile: ciò lo dimostra inequivocabilmente il modo con la quale è stata trattata la vicenda sui mass media. Dell'evento del Teatro Quirino - al quale eravamo presenti - dove sono stati affrontati discorsi molto importanti, da personalità illustri come quelle sopra citate, è stato parlato solo la presenza di Scilipoti e per il "lato B" di Sara Tommasi, che ha messo a disposizione la sua nudità nel celebre video spot dell'evento, per attirare l'attenzione sulla questione del signoraggio bancario: una scelta che inizialmente ha suscitato in noi perplessità, in quanto temevamo che questa "provocazione" potesse in qualche modo banalizzare un tema importante come il signoraggio, tuttavia, dobbiamo dare atto all'Avv. Marra del fatto che la strategia comunicativa che ha scelto, si è dimostrata vincente, riuscendo a far conoscere la parola "signoraggio" a svariati milioni di italiani, molti dei quali non l'avevano mai sentita. 

IL PROGETTO: "FERMIAMO LE BANCHE!"
Il comitato, che è nella fase costituente, propone di adoperarsi al fine di promuovere un referendum abrogativo, per abrogare le sei leggi "regala soldi" alle banchealcune delle quali sono state approvate recentemente, coperte - tanto per cambiare - dall'assoluto silenzio dei mass media e con il beneplacito dei partiti di opposizione: che quando non hanno i numeri per opporsi in parlamento, dovrebbero quantomeno INFORMARE i cittadini delle conseguenze delle leggi che approva la maggioranza. Ma quando si tratta di agevolare i poteri forti economici e finanziari, tutti i partiti sono ben disposti a dare il proprio contributo. Quanti cittadini sono a conoscenza del fatto - per citare un esempio - che nell'ambito del "decreto sviluppo" approvato a Luglio scorso, sono stati aumentati i tassi oltre la quale scatta la soglia dell'usura? Una legge grazie alla quale le banche possono applicare tassi di interesse elevatissimi in modo del tutto legale. 

INFORMAZIONE E CONSULENZA LEGALE 
Il comitato si propone di offrire consulenza legale ai cittadini e alle aziende vessati dalle banche, che in molti casi avrebbero la possibilità di fargli causa, portando la banca in tribunale e ottenendo un giusto risarcimento, ma nella maggioranza dei casi non sanno di poterlo fare, oppure non lo fanno, scoraggiati dalla lentezza della giustizia, o perché non dispongono delle risorse finanziarie per permettersi di farlo
Il comitato offrirà consulenza legale gratuita a cittadini e imprese, assumendo l'onore di portare avanti le cause, senza richiedere nessuna somma di denaro in anticipo: lo studio legale del comitato percepirà il proprio compenso, solo quando il processo arriva a sentenza, mediante una percentuale del risarcimento: una formula vantaggiosa: solitamente infatti - come sappiamo bene - prima di sedersi di fronte a un avvocato, è necessario mettere sul tavolo diverse centinaia di euro. Compito e obiettivo del comitato, sarà quello di promuovere informazione e consapevolezza tra i cittadini, contrastando l'ignoranza in materia, terreno fertile per approfittarsi di loro. Il risultato, sarà quello di promuovere centinaia di cause, "scardinando" il sistema alla base. Chi non rispetta le regole, e calpesta i diritti dei cittadini, spesso mettendo in ginocchio commercianti e piccole imprese, deve aspettarsi di essere trascinato in tribunale.

UNA BATTAGLIA DA VINCERE!
Che il percorso intrapreso dal costituendo comitato sia difficile, non abbiamo alcun dubbio. Gli ostacoli saranno molti, i poteri forti, con i loro fidi mass media asserviti, faranno di tutto per delegittimare l'iniziativa, ma noi crediamo che valga la pena lottare: e siamo sicuri che se il comitato riceverà il giusto supporto, non potrà fermarci nessuno! Per vincere è necessario l'aiuto e la collaborazione di tutti, superando le divisioni ideologiche, lottando uniti per questo importantissimo obiettivo.

Sul sito FERMIAMOLEBANCHE.it potete ricevere maggiori informazioni sull'iniziativa, e iscrivervi al comitato, compilando l'apposito modulo, che non comporta l'assunzione di alcun impegno: riceverete via email informazioni sugli eventi e sulle iniziative che verranno programmate: inoltre potete offrire la Vostra candidatura per fare parte del coordinamento del comitato, o come "referente di zona".


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