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Visualizzazione dei post con l'etichetta repressione

Italia: pizza, spaghetti e polizia

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Spesso politici, giornalisti ma anche i cittadini si lamentano della mancanza di forze dell'ordine: e che in certi quartieri ci sia bisogno di maggiori controlli, è sicuramente vero. Tuttavia dati alla mano, siamo il paese dell'UE con il rapporto più alto di agenti/cittadini: abbiamo 467 appartenenti alle forze dell'ordine per ogni 100.000 abitanti: come è possibile allora che il compartimento sicurezza non funzioni, al di la dei tagli effettuati dagli ultimi 5 governi?!?    Probabilmente il problema sta nell'impiego degli uomini: TROPPI agenti impegnati in ufficio;  TROPPI utilizzati per le scorte a politici e personalità; TROPPI impiegati in "presidi fissi" sotto casa dei politici e dei VIP; Probabilmente sarebbe necessaria una RAZIONALIZZAZIONE delle risorse umane, aumentando la presenza sul territorio degli agenti; ma se i tribunali continueranno a garantire impunità a chi vive di furti ed espedienti, nemmeno triplicando il numero degli agenti le ...

Manganellate agli studenti che contestano il ministro Giannini

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Il video caricato da  Studenti Medi Palermo : " Cariche della polizia contro gli studenti minorenni del Regina Margherita che hanno osato contestare la passerella del ministro #Giannini nella loro scuola Due studenti minorenni del Regina Margherita sono stati feriti alla testa  Uno studente minorenne e' stato fermato!  Questa e' la #buonascuola che ha in mente il governo #Renzi #Palermo #Sicilia" Pubblicazione di Cose che nessuno ti dirà di nocensura.com .

Pubblica sicurezza, troppe morti accidentali. Servono spiegazioni vere

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L’episodio di Davide Bifolco, il diciassettenne ucciso a Napoli da un carabiniere – “per errore” secondo la ricostruzione della autorità – dopo un inseguimento, fa venire in mente numerosi altri episodi di cittadini morti durante operazioni di pubblica sicurezza. Casi che sono stati e tuttora sono al centro di procedimenti giudiziari – pensiamo alle morti di Federico Aldrovandi a Ferrara, di Riccardo Magherini a Firenze, di Michele Ferrulli a Milano, per non citarne che alcune – e che portano con sé una serie di dubbi inquietanti sulle procedure interne alle forze di polizia e sulla qualità della formazione e della preparazione degli agenti. In aggiunta c’è la questione – rilevantissima – della manifesta difficoltà delle forze dell’ordine di tenere una condotta leale e trasparente dopo che simili gravissimi episodi sono avvenuti. L’accertamento dei fatti è sempre difficilissimo, i tentativi di coprire le responsabilità sono costanti, la collaborazione con la magistratura è ridot...