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GLI ULTIMI GIORNI DELLA STORIA DELLA CRESCITA

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DI RAUL ILARGI MEIJER  theautomaticearth.com Sto ragionando sulle similitudini tra una crisi finanziaria e, per esempio, una crisi familiare, la morte di una persona amata o di un caro amico, un divorzio, o un fallimento personale. E mi chiedo perché nel caso della nostra recente (anzi attuale) crisi finanziaria, non lasciamo passare nei nostri mezzi di comunicazione, e nel nostro modo di pensare, nient’altro che l’idea di ripresa e di un ritorno alla crescita. Hanno sempre reagito tutti in questo modo dopo le precedenti crisi finanziarie – la storia ne è piena – o sta accadendo qualcosa di diverso?   Perché insistiamo a tornare su quello che avevamo una volta, anche se non abbiamo modo di sapere se mai potremo riaverlo?  Perché non ci concentriamo – un po’ di più – su ciò che ci sta davanti, invece che su ciò che è alle nostre spalle? E’ perché amavamo così tanto ciò che avevamo? O c’è qualcos’altro?  Anche se noi amiamo molto ciò che è stato tanto importante per n...

Ecco l’Europa che cresce (senza Euro) e quella che va a ramengo

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Guardate queste cartina, parla meglio di qualsiasi commento sulla situazione economica dell’Europa. La maggior parte dei Paesi della zona Euro sono in recessione (colorazione rossa) oppure registrano una crescita del Pil tra lo 0 e l’1%. Due soli Paesi che hanno la moneta unica registra una crescita superiore al 2% e sono la Slovacchia e l’Estonia. Tutti gli altri in verde (crescita appunto superiore al 2%) o sono fuori dalla Ue o ne fanno parte ma non hanno ancora adottato la moneta unica, tipo la Polonia che non entrerà prima del 2015 o la Lituania che ha già detto che l’ingresso nel 2014 è irrealistico. Fonte: http://www.lindipendenza.com/ecco-leuropa-che-cresce-senza-euro-e-quella-che-va-a-ramengo/