GLI ULTIMI GIORNI DELLA STORIA DELLA CRESCITA
DI RAUL ILARGI MEIJER theautomaticearth.com Sto ragionando sulle similitudini tra una crisi finanziaria e, per esempio, una crisi familiare, la morte di una persona amata o di un caro amico, un divorzio, o un fallimento personale. E mi chiedo perché nel caso della nostra recente (anzi attuale) crisi finanziaria, non lasciamo passare nei nostri mezzi di comunicazione, e nel nostro modo di pensare, nient’altro che l’idea di ripresa e di un ritorno alla crescita. Hanno sempre reagito tutti in questo modo dopo le precedenti crisi finanziarie – la storia ne è piena – o sta accadendo qualcosa di diverso? Perché insistiamo a tornare su quello che avevamo una volta, anche se non abbiamo modo di sapere se mai potremo riaverlo? Perché non ci concentriamo – un po’ di più – su ciò che ci sta davanti, invece che su ciò che è alle nostre spalle? E’ perché amavamo così tanto ciò che avevamo? O c’è qualcos’altro? Anche se noi amiamo molto ciò che è stato tanto importante per n...