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sabato 19 maggio 2012

Intervista delle "Iene" a Gaetano Saia, leader del "MSI Destra Nazionale", creatore delle cosiddette "legioni per la sicurezza della Patria" e amico personale dell'On. Scilipoti, che definisce un "uomo d'ordine, uomo di grossa morale e uomo del fare". Il servizio risale a qualche mese fa, ma vale ancora la pena vederlo. Per farsi due risate.

Saia sta radunando i suoi "legionari" per difendere l'unità nazionale: "nel caso che Bossi e le guardie padane paventassero una secessione armata"; si vede come prossimo premier, e promette di "risolvere" i problemi legati all'immigrazione clandestina, fermando i barconi di disperati "con una raffica di mitra a prua e una a poppa". Ma non basta: vorrebbe rimpatriare tutti gli stranieri, compresi quelli regolari e quelli sposati con cittadini italiani, confiscando i loro beni. Anche sulla libertà di stampa dimostra di avere le idee molto chiare: tutti i redattori di giornali in lingua italiana dovrebbero essere italiani, ed essere espressamente autorizzati da lui stesso in persona. L'involontaria comicità di Gaetano Saia, sembra smorzare la gravità di alcune sue affermazioni, che in bocca ad altri esponenti politici avrebbero scatenato aspre polemiche, mentre in questo caso, al massimo, suscitano compassione e ilarità...


Clicca qui per vedere il servizio delle Iene

staff nocensura.com


Gli attimi immediatamente successivi dopo la duplice esplosione che ha ucciso una studentessa davanti alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi. 
Le prime immagini dei soccorsi subito dopo le due deflagrazioni davanti alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi in cui è rimasta uccisa una studentessa di 16 anni

Da Brindisireport.it tratto da "Il Fatto Quotidiano"




di Silvia D’Onghia


Viaggio nel pronto soccorso dell'ospedale romano in mezzo alla sporcizia e fra i pazienti ammassati sulle barelle. I medici in agitazione: “Avevamo chiesto 18 posti letto, la Polverini non ne ha dato neanche uno”


“Ora è tutto sotto controllo” dice un infermiere che ha appena finito di fasciare la testa a un uomo con un trauma cranico. Si guarda attorno, poi sparisce dietro una porta scorrevole. Il “tutto sotto controllo” al Pronto soccorso dell’ospedale romano San Camillo vuol dire che nella sala d’attesa dei codici bianchi e verdi (i meno gravi) ci sono almeno 15 barelle ammassate una accanto all’altra. Non sedie, barelle. In sala d’attesa. Con sopra altrettanti pazienti affetti dai mali più diversi: c’è il 50enne con l’infiammazione intestinale che chiacchiera col vicino di sventura e l’anziana con la flebo attaccata e la badante di fianco, c’è il ragazzo addormentato e solo e la signora col piede rotto perché è caduta in una buca dell’asfalto stradale. E c’è il trauma cranico. La sala d’attesa non riesce a ospitare tutti, e allora il corridoio si riempie di sedie a rotelle e, ancora, barelle. Per non parlare dei vermi che fanno bella mostra nei bagni. “E oggi non è niente” , si affrettano a ripetere gli infermieri mentre rispondono alle domande dei portantini, parlano con i medici, compilano cartelle e chiamano le ambulanze per il trasporto degli anziani nelle case di cura convenzionate.

A distanza di tre mesi dallo scandalo dei pazienti curati a terra, nonostante giornalisti, telecamere e promesse politiche, al San Camillo non è cambiato niente. Sabato scorso, nella zona riservata ai codici rossi – imminente pericolo di vita – non si riusciva neanche a entrare. Le troppe barelle impedivano al personale di muoversi agilmente. Ieri nel corridoio adiacente alle sale visita dei codici meno gravi erano parcheggiate sei lettighe. Che, tradotto, vuol dire sei persone. 
da Il Messaggero


Una studentessa è grave. La scuola intitolata a "Morvillo-Falcone". Oggi nel Brindisino è atteso l'arrivo della Carovana Antimafia. Dieci giorni fa una imponente operazione contro i clan


BRINDISI - Un ordigno è esploso stamani a Brindisi nella zona del tribunale, davanti all'Istituto professionale"Francesca Laura Morvillo Falcone". Una ragazza di 16 anni è morta e sei studenti sono rimasti feriti, di cui una in modo grave. La vittima era di Mesagne, un comune della zona.

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L'esplosione. L'ordigno esploso questa mattina intorno alle 7,45 in via Galanti ha investito gli studenti che erano davanti alla scuola. «Un muro della scuola è completamente annerito e ci sono detriti ovunque. È un disastro», ha detto l'assessore regionale alla Protezione Civile, Fabiano Amati.

L'ordigno. Era composto da due bombole di gas collegate tra loro. Gli investigatori, secondo quanto si apprende, non hanno però ancora stabilito il tipo di innesco che ha dato il via all'esplosione. Le due bombole erano sul muretto esterno della scuola e non in un cassonetto come si era pensato inizialmente. Un particolare questo che fa ritenere agli investigatori che l'ordigno avesse come obiettivo l'istituto stesso. 

Angelo Bonelli ha 3 incarichi: segretario nazionale dei Verdi, Consigliere Regionale nel Lazio, e recentemente è stato eletto Consigliere comunale a Taranto, dove da qualche mese si è trasferito e ha dichiarato che intende rimanere. Come fa ad assolvere tutti questi incarichi? Siamo andati a spulciare i verbali del Consiglio Regionale del Lazio per verificare  le sue presenze alle sedute, ed è emerso che è stato presente a solo 2 DELLE ULTIME 10 SEDUTE. Ma lo stipendio, ovviamente, gli spetta per intero. E' l'unico esponente verde in Regione Lazio, ed è presente con il contagocce.

PERCHE' - VISTO CHE HA 3 INCARICHI E OVVIAMENTE NON RIESCE AD ESSER PRESENTE AI LAVORI - NON LASCIA IL PROPRIO POSTO A UN CANDIDATO NON ELETTO, CHE POSSA ESSERE PRESENTE E SOPRATUTTO, RAPPRESENTARE VERAMENTE LE ISTANZE DEI CITTADINI?!? Oltretutto, si è trasferito a Taranto, a circa 600km da Roma. Ma procediamo per gradi:

Il leader dei Verdi Angelo Bonelli, come abbiamo evidenziato nei giorni scorsi, ha 3 incarichi. 
  1. E' Presidente del partito dei Verdi: (tra l'altro ha prolungato il suo mandato di un anno senza ricorrere al "congresso" come prevederebbero le regole democratiche, con una assemblea finita in rissa)
  2. E' Consigliere della Regione Lazio (incarico retribuito oltre 10.000€ al mese)
  3. E' stato recentemente eletto Consigliere Comunale a Taranto, dove si è trasferito, (a circa 600 km di distanza dalla sede del Consiglio Regionale del Lazio)

Più volte ci siamo chiesti come faccia una persona sola a ricoprire 3 incarichi di questa rilevanza, ed in particolare il ruolo di Consigliere Regionale, sicuramente quello con la migliore retribuzione, dove oltre alle sedute del Consiglio, Bonelli fa parte di ben 3 Commissioni Regionali: "Membro Commissione Ambiente e cooperazione tra i popoli e Commissione Urbanistica e Commissione speciale Giochi olimpici 2020 e grandi eventi". 

Visto che Angelo Bonelli, frequenta assiduamente Taranto (dove, dopo le elezioni ha dichiarato di volere restare - pur continuando a ricoprire l'incarico di Consigliere Regionale del Lazio e quindi percepire un lauto stipendio dai cittadini di quella Regione) sin dall'inizio della campagna elettorale, diversi mesi prima delle elezioni che si sono tenute il 6 Maggio, siamo andati a dare un'occhiata sul sito del Consiglio della Regione Lazio (www.consiglio.regione.lazio.it) alle sue presenze in Consiglio, e i dati confermano ciò che sospettavamo: I VERBALI, che di seguito vi indichiamo (sono dati pubblici) RIVELANO CHE HA PRESO PARTE A SOLO 2 DELLE ULTIME 10 SEDUTE. 

I dati che prendiamo in esame riguardano le sue presenze alle sedute del Consiglio Regionale, ovvero non tengono in considerazione le Commissioni Regionali sopracitate di cui fa parte.

Sul sito della Regione Lazio, da questa pagina abbiamo accesso ai documenti riguardanti le ultime 10 sedute, ordinate per data, con la possibilità di consultare gli "ordini del giorno" (ODG) laddove disponibili, e i resoconti delle sedute:


Consultando i "resoconti" è possibile verificare se un Consigliere è presente oppure assente, sia tramite i dati inerenti alla presenza in aula del "numero legale" di Consiglieri necessario per portare avanti i lavori, sia mediante le votazioni. Di seguito elenchiamo le sue presenze alle ultime 10 sedute, partendo da quella cronologicamente più distante, allegando una nagscreen estratta dai "resoconto" dove si evince la sua assenza. Indichiamo contestualmente anche il resoconto dove potete verificare il dato. 

1) Seduta numero 48 del 07/03/2012: Angelo Bonelli ASSENTE.
estratto dal RESOCONTO della seduta


2) Seduta numero 48 del 14/03/2012 - Bonelli: ASSENTE
estratto dal RESOCONTO della sedua


3) Seduta numero 49 del 21/03/2012 - Bonelli: presente (vedi resoconto)


4) Seduta numero 49 del 28/03/2012 - Bonelli: ASSENTE
Estratto dal resoconto


5) Seduta numero 50 del 04/04/2012 - Bonelli: ASSENTE


Estratto dal resoconto

6) Seduta numero 51 del 18/04/2012 - Bonelli: ASSENTE
Estratto dal resoconto


7) Seduta numero 52 del 19/04/2012 - Bonelli: ASSENTE
Estratto dal resoconto


8) Seduta numero 52 del 26/04/2012 - Angelo Bonelli: ASSENTE
Estratto dal resoconto


9) Seduta numero 53 del 09/05/201 - Angelo Bonelli: presente (vedi resoconto)


10) Seduta numero 54 del 15/05/2012 - Angelo Bonelli: ASSENTE (vedi resoconto)


staff nocensura.com






Ha inventato la macchina, Trimprob, che vede i tumori, lo accusano di stregoneria. Clarbruno Vedruccio costruisce una sonda contro le mine antiuomo e scopre che interagisce col suo corpo. "Merito di un panino ingurgitato in treno e della gastrite".

 Un tubo lungo 30 centimetri che permette di scoprire i tumori non appena cominciano a formarsi. Una sonda elettromagnetica che vede qualsiasi infiammazione dei tessuti. Un esame che dura appena 2-3 minuti, non è invasivo, non provoca dolore o disagi al paziente, e fornisce immediatamente la risposta. Un test innocuo, ripetibile all’infinito e senza togliersi i vestiti, che ha una precisione diagnostica come minimo del 70% ma, se eseguito da mani esperte, può arrivare anche al 100% di attendibilità. Uno strumento rivoluzionario, poco ingombrante, portatile, che si può usare ovunque e che non necessita di mezzi di contrasto radioattivi, lastre fotografiche o altro materiale di consumo. Un’apparecchiatura che si compra, anzi si comprava, con 43.000 euro più Iva, contro i 3-4 milioni di euro di una macchina per la risonanza magnetica, i 2 milioni di una Pet e il milione e mezzo di una Tac, tutt’e tre con costi di gestione elevatissimi.

Mentre il commissario europeo al Commercio Karel De Gucht fa sapere che la Commissione europea e la Bce stanno lavorando su uno scenario d'emergenza nel caso in cui la Grecia esca dall'euro, ipotesi però immediatamente smentita da Bruxelles, De La Rue, la società britannica che stampa banconote per oltre 150 Paesi al mondo, ha messo al lavoro i propri dipendenti su piani eventuali per stampare di nuovo la dracma e non farsi trovare impreparata nel caso si verifichi lo scenario peggiore.

Al momento sono solo speculazioni e che ricalcano quelle di fine d'anno quando dalla Svizzera rimbalzò l'indiscrezione che il governo tedesco aveva dato mandato a una stamperia elevetica di predisporre un piano per ristampare il deusche mark. Nel caso di De La Rue, si tratta di un'azione predisposta dalla stessa aziendache a novembre, nel bel mezzo della negoziazione del governo ellenico con i bondholder per rinegoziare il taglio del valore nominale  e abbattere il debito greco detenuto da investitori privati, aveva sottolineato che la crisi dell'Eurozona avrebbe potuto alimentare la crescita del gruppo. Come dire, business is business e ciò che per molti rappresenta un fonte di preoccupazione, per gli imprenditori del conio, al contrario, è un'occasione di guadagno.
economist grecia
Nella foto la copertina dell'Economist sulla crisi ellenica(la Grecia brucia l'euro) in edicola domani 

Il reattore nucleare ad uranio trovato negli scantinati della Kodak
In pochi ne erano a conoscenza. Era nascosto in una stanza con pareti rinforzate. Nessuno sa il perché.
Un reattore nucleare nascosto giù in cantina. Nel quartier generale della Kodak di Rochester nello stato di New York. Il marchingegno è rimasto nel palazzo dal 1974 fino al novembre 2007, all'insaputa della maggior parte degli impiegati.

STANZA SEGRETA - A raccontare l'incredibile storia è il quotidiano locale, Democrat and Chronicle. Il reattore era situato in una stanza conpareti spesse 60 centimetri, nascosta nel seminterrato dell'edificio 82 del quartier generale Kodak. E in pochissimi nel colosso oggi in grave difficoltà, in amministrazione controllata dallo scorso gennaio, erano a conoscenza della sua esistenza e ancora meno vi avevano accesso. Stando a Democrat and Chronicle, il reattoreera troppo piccolo per essere definito un impianto nucleare e non c'era alcun rischio che potesse esplodere. Un ex ricercatore dell'azienda ha inoltre spiegato che le barre di uranio in realtà non sono mai state mosse per 30 anni. Ciononostante, poiché il reattore conteneva circa un chilogrammo e mezzo di uranio arricchito, il bunker con il reattore era strettamente sorvegliato.
Da quando si è insediato il governo Monti, abbiamo assistito a numerosi proclami sull'evasione fiscale, tra mirabolanti proclami e operazioni mediatiche, passando per leggi "ammazza privacy", con il fisco che setaccerà non solo i nostri conti correnti, ma persino la bolletta del telefono. Ma i soldi della VERA EVASIONE, i MILIARDI DI EURO esportati all'estero dai "grandi evasori" (e probabilmente, in parte provento di altre attività illecite) non li vuole toccare!!! Potrebbe recuperare facilmente 50.000.000.000 di euro, che non aspettano altro che essere prelevati, come spiega l'articolo di seguito. C'è l'accordo con la Svizzera, altre nazioni europee lo hanno già fatto... ma il nostro governo, evidentemente, NON VUOLE QUEI SOLDI! Preferisce purgare i deboli.
50 miliardi sono una bella somma: avrebbero permesso di non aumentare la pressione fiscale, o quantomeno di evitare le tasse che più hanno colpito le fasce deboli della popolazione, generando l'ondata di suicidi alla quale stiamo assistendo. Persino il PDL - che a queste misure è sempre contrario - sembra aver dato segnali di apertura: Ma Mario Monti non vuole saperne. E le FALSE "opposizioni" COLLUSE, tacciono...
di seguito l'articolo de "Il Fatto Quotidiano":
Il governo continua a dire no all’accordo con Berna sui 150 miliardi di capitali evasi che tassati potrebbero finanziare lo sviluppo. Germania, GB e Austria lo hanno già fatto. L’Europa dice sì e ora anche il Pdl apre
I soldi sono lì, a portata di mano, facili da incassare. E tutti in una volta, senza stare a racimolare un miliardo qua e uno là tra accise sulla benzina e i blitz utili, e spettacolari, come quello di ieri della Guardia di Finanza negli agriturismi in vista del ponte del Primo maggio. Nelle casse delle banche svizzere si stima ci siano almeno 150 miliardi di euro degli evasori italiani e lo Stato potrebbe prendersene fino a 50. Ma al governo non sembrano interessare.
“Full compliance”, piena conformità. È questa l’espressione che toglie ogni alibi al governo Monti. Nella conferenza stampa di mezzogiorno del 17 aprile il commissario europeo alla Fiscalità,Algirdas Šemeta, spiega ai giornalisti che gli accordi di Gran Bretagna, Germania e Austria con la Svizzera sono compatibili con il diritto comunitario . E quindi nel 2013 produrranno i loro effetti.

Il programma Mediaset "Mistero" ha dedicato un servizio alle questioni sollevate dal dott. Paolo Ferraro, il magistrato posto in aspettativa dal CSM dopo aver denunciato una setta massonico-satanica riconducibile ad ambienti militari, con potenti coperture. Il magistrato, vittima di numerosi tentativi di intimidazione rivolti a lui e alla sua compagna, recentemente ha subito un attentato.

Il servizio è visibile qui




La Reuters comunica che le grandi multinazionali della medicina si stanno coordinando con le autorità mediche europee per una fornitura di emergenza di medicinali da inviare in Grecia.
IL SOCCORSO - Negli ultimi giorni vi è stata un’intensificazione delle trattative che stanno seguendo il solco di quanto successo in Argentina nel 2002, quando le aziende consentirono la distribuzione di farmaci senza pagamento. La decisione delle compagnie farmaceutiche, soprattutto di quelle europee, è data dal rischio di una catastrofe umanitaria. La Grecia non è un grande mercato, per questo motivo le stesse aziende non vanno in perdita riuscendo ad assorbire la distribuzione gratuita.
PRESSIONE EUROPEA - Richard Bergstrom, direttore generale della federazione europea della aziende e delle associazioni farmaceutiche non ha voluto entrare nei dettagli ma ha confermato che l’associazione farà il suo compito per la fornitura di medicinali. Come detto questo movimento è partito dietro la pressione da parte dell’Unione Europea la quale ha cercato in ogni modo di tamponare gli effetti della crisi del debito.
In teoria il dimezzamento del contributo ai partiti avrebbe dovuto lasciare nelle casse dello stato almeno 90 dei 180 milioni che ogni anno finiscono alle segreterie. In pratica l'aumento della detraibilità dei contributi versati ai partiti, consentirà invece un risparmio di appena 2 milioni di euro. quando nel 2016 la legge andrà a regime il risparmio arriverà a soli 11 milioni circa. Il trucco è sveltato nelle tabelle sull'impatto della legge, redatte dalla Ragioneria Generale dello Stato.
I partiti potranno beneficiare dell'innalzamento della detraibilità dei contributi privati al 26% (le cosiddette tangenti legalizzate, cioè le "libere" donazioni di imprese e cittadini ai partiti), equirapandoli di fatto alle associazioni di volontariato.
Ma in questo modo lo stato dovrà rinunciare ad una parte degli incassi. Infatti se nel 2013 il risparmio sarà di oltre 69 milioni di euro (perchè la detraibilità è ancora pari a zero), nel 2014 la Ragioneria prevede un risparmio di appena 2 milioni di euro. nel 2015 di soli 5 milioni, per poi andare a regime nel 2016 (11 milioni)".

fonte


venerdì 18 maggio 2012
Negli Usa due donne sono state colpite da una grave e rara infezione batterica che mangia la carne: mezzo centimetro abbondante ogni ora. Entrambi i casi si sono verificati nel sud degli Usa, a distanza di pochi giorni l'uno dall’altro.


di Michele Canziani


GEORGIA (USA) - Giovedì sera, Lana Kuykendall ha lasciato il reparto di maternità del Greenville University Hospital di Atlanta dopo aver dato alla luce due gemelli. Trascorse 13 ore, è stata portata in ospedale dal marito: una infezione alla gamba si stava rapidamente diffondendo. È apparsa come una macchia che presto si è scurita, tendente al viola, al blu, accompagnata da un dolore spropositato, e si è gonfiata. La 36enne è stata ricoverata in unità di terapia intensiva del Memorial Hospital di Greenville, operata d’urgenza e attaccata a un tubo per respirare. Le hanno diagnosticato una fascite necrotizzante ed è stato necessario rimuovere le porzioni di tessuto infetto e quelle intorno per impedire l'ulteriore diffusione del batterio. In questi casi la mortalità è molto alta: lo shock settico è violento, la persona è incapace di prendersi cura di sé, ne deriva un collasso sistemico e la morte. Se si interviene in modo tempestivo, gli interventi chirurgici possono essere ripetuti, spesso si ricorre all’amputazione della zona infettata, la persona ammalata deve essere attentamente monitorata. Il recupero è lento, può durare alcuni mesi.
eniL'Eni è responsabile di devastazioni ambientali sia in Italia che all'estero

di Umberto Mezzacapo

Malgrado le sue dichiarazioni di intenti 'green', l'Eni è responsabile di devastazioni ambientali sia in Italia che all'estero, tra cui quella del delta del Niger. Colpevoli in quest'ultimo caso sono però anche Shell e Total, colossi petroliferi che operano in quest'area ed estraggono idrocarburi ricorrendo al 'gas flaring', tecnica altamente inquinante.


“La responsabilità ambientale costituisce uno dei pilastri fondamentali dell'agire sostenibile ed è strettamente connessa alla capacità di un'impresa di creare valore. La richiesta di valutazione, controllo e mitigazione degli impatti sull'ambiente si estende a tutto il ciclo di vita delle attività e dei prodotti oltre che a fornitori e clienti. L'approccio Eni comprende la valutazione dell'impatto ambientale e sociale (ESIA) delle attività, effettuato attuando il massimo coinvolgimento degli stakeholder locali”.
Questa altisonante dichiarazione di intenti green e social è consultabile sul sito dell’Eni, l’ente nazionale idrocarburi. Sul suo sito l’azienda petrolifera italiana, società per azioni a partecipazione pubblica praticamente controllata dallo Stato, annovera anche diverse certificazioni e audit ambientali,registrazioni EMABilanci di Sostenibilità, Sistemi di Gestione HSE (Sistema di gestione integrato Salute Sicurezza e Ambiente HSE esteso a tutti i siti e/o attività delle Divisioni e delle Società controllate).
Nonostante questa serie di riconoscimenti che dovrebbero certificare il comportamento ‘responsabile’ del colosso degli idrocarburi, le denunce da parte di associazioni, cittadini, istituzioni pubbliche per le devastazioni ambientali e gli impatti sociali sulle comunità locali, sia in Italia che all’estero, continuano ad interessare l’Eni e, per la proprietà transitiva ed effettiva, lo Stato italiano.
di Luca Pagni

Il nostro paese nel 2011 ha raggiunto il primo posto per potenza installata. La Germania rimane al top per la potenza cumulata con 24.700 megawatt contro i 12.700 della penisola

MILANO - Soltanto un decennio fa, energie rinnovabili in Italia faceva rima soltanto con idroelettrico. Dighe grandi e piccole, secondo i dati che si riferiscono al 2000, garantivano il 91 per cento dell'energia "verde", pari a 18 gigawatt di potenza. Ora l'energia che arriva dall'acqua copre poco più del 43 per cento del totale, che nel 2011 ha raggiunto i 41,3 gigawatt di potenza, con un incremento del 125 per cento. Un boom che per lo più è attribuibile al successo dell'industria del fotovoltaico in Italia, che alla fine dell'anno scorso è salita al 31 per cento della potenza rinnovabile installata. Risultati che fanno dell'Italia il primo paese al mondo per potenza fotovoltaica allacciata alla rete, davanti alla Germania.

Tasse, tasse e ancora tasse. La soluzione di tutti i problemi dell'Italia, secondo Monti e company è quella di tartassare i cittadini a un livello inaudito. Monti, ha "festeggiato" la propria nomina con una manovra da oltre 60 miliardi, dicendo che ne valeva una ventina ma NON è ANCORA FINITA, LE TASSE AUMENTERANNO ANCORA. Noi lo abbiamo detto sin dall'inizio, anche quando lui stesso smentiva: ma a distanza di sei mesi iniziano a parlarnequasi per "prepararci psicologicamente". Dopotutto SOLO PER L'ADESIONE AL "MES" - un vero e proprio ORGANO SOVRANAZIONALE DITTATORIALE spacciato per "patto di stabilità"  DEVONO RASTRELLARE 125 MILIARDI...

staff nocensura.com
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Di seguito vi proponiamo l'articolo di Libero con un po' di dati interessanti;

Nel 2012 il gettito delle principali tasse locali in capo alle famiglie italiane sfiorerà i 35 miliardi di euro

Lo studio della Cgia di Mestre. Il segretario Bortolussi: "E i risultati sono sottostimati"

Nel 2012 il gettito delle principali tasse locali in capo alle famiglie italiane sfiorerà i 35 miliardi di euro. Ma ad impressionare ancor di più è la variazione di crescita del gettito registrata negli ultimi 10 anni: una crescita vertiginosa pari all'86,4 per cento. Sempre nello stesso periodo di tempo, la crescita del carico fiscale locale su ciascuna famiglia italiana è aumentata del 69,3 per cento. 

Diminuiscono i ricoveri: non certo perché gli italiani sono più sani rispetto a 10 o 20 anni fa, ma perché sono cambiati i protocolli e la degenza viene limitata allo stretto indispensabile. Due anni fa ho personalmente sostenuto un'operazione d'ernia inguinale in "day hospital": Operato la mattina, a metà pomeriggio sono stato dimesso. Per questo tipo di operazione, pur molto semplice, qualche lustro fa - nonostante la tecnica chirurgica fosse la MEDESIMA - era previsto il ricovero per circa 3 giorni. La qualità del Sistema sanitario italiano, che fino a qualche anno fa costituiva un'eccellenza, oggi è in diminuzione: da anni assistiamo a tagli su tagli, e non è ancora finita: il governo Monti intende tagliare altre 17.000 strutture mediche. Ribadisco un concetto che abbiamo espresso più volte: 


FINO A QUANDO I POLITICI E I LORO FAMILIARI SI FARANNO CURARE (gratis, o meglio a carico dei cittadini) PRESSO STRUTTURE PRIVATE, DOTATE DI OGNI COMFORT, CHE SI AVVALGONO DEI MIGLIORI MEDICI, NON AVRANNO ALCUN INTERESSE NEL GARANTIRE UN SISTEMA SANITARIO DECENTE AI CITTADINI. GLI AMMINISTRATORI DELLA "COSA PUBBLICA" DOVREBBERO - PER LEGGE - RIVOLGERSI (salvo casi particolari) AGLI OSPEDALI PUBBLICI, PER DIMOSTRARE AI CITTADINI DI NUTRIRE FIDUCIA NEI CONFRONTI DELLE STRUTTURE CHE METTONO A DISPOSIZIONE DEL POPOLO.


Staff nocensura.com
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di seguito l'articolo a cura di "Redattore Sociale"


L’elaborazione dei dati del ministero fatta da Ageing society: “Una giornata in ospedale costa 832 euro contro i 427 di dieci anni fa”. E sui servizi non sanitari si va dai 22 euro al giorno della Lombardia ai 11 del Friuli Venezia Giulia

ROMA – Meno ricoveri, soprattutto per gli over65. Aumento della spesa per una giornata di degenza, quasi raddoppiata in 10 anni. Incremento della spesa per servizi non sanitari. Un mancato risparmio che si aggira intorno ai 2 miliardi di euro. A fare il punto sui costi del servizio sanitario nazionale è la Ageing Society - Osservatorio Terza Età nel corso del convegno “Anziani e Welfare: quale sostenibilità? Proposte per il recupero di efficienza nel settore sanitario e ospedaliero”, in corso a Roma.
Non pagare l’Imu è possibile. Ed è legale. A patto di abitare a Pontinvrea, un comune nell’entroterra savonese, dove l’odiosa imposta sugli immobili non sarà applicata.
La proposta è arrivata dal sindaco, Matteo Camiciottoli, eletto in una lista civica. La decisione è stata votata e ratificata ieri sera dall’intero Consiglio Comunale.
Secondo il sindaco l’Imu “è una tassa incostituzionale. Se serviranno fondi sappiamo come fare, e sceglieremo strade alternative”. E da lì la decisione di non applicare la tassa. Camiciottoli si è polemicamente domandato:
“come si può chiedere l’imposta ad un pensionato che prende 600 euro al mese?”
In effetti la domanda è interessante, e la risposta spetterebbe a Mario Monti. Utopia.
Pontinvrea è un piccolo comune, ma la decisione è significativa e crea un precedente: abolire l’Imu è possibile, e cercare strade alternative è quasi un dovere.

fonte: Daw


di Pietro Yates Moretti


Il Sindaco di Firenze Matteo Renzi annuncia di voler querelare chi, su Twitter, riproduce la notizia secondo cui avrebbe preso soldi da Luigi Lusi, l'ex tesoriere della Margherita indagato per aver rubato milioni di euro provenienti dai rimborsi elettorali ai partiti politici.

Ci sentiamo di fare alcune considerazioni. Per prima cosa, non ci si puo' riempire la bocca sulla libertà di espressione su Internet, e poi pensare che il libero pensiero degli utenti (anche in forma cosi' sintetica come su Twitter) possa essere oggetto di azione penale. Un uomo pubblico che querela per diffamazione sottolinea solo la sua debolezza e insicurezza. Soprattutto perché in questo caso, gli utenti di Twitter non sono certo la fonte della notizia. Il cittadino che scrive su Twitter che Renzi ha preso soldi da Lusi si limita di tutta evidenza a riportare quanto scritto da molti quotidiani. Semmai dovrebbe querelare questi ultimi, e non certo i singoli cittadini che discutono liberamente di una notizia, vera o falsa che sia.

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