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sabato 23 giugno 2012

Gli uomini dei C.R.A. (Comitati Riuniti Agricoltori) e del Movimento "Dignità Sociale" con tanto di trattori e mezzi, nei giorni scorsi hanno dato vita a un presidio per impedire l'accesso di un custode giudiziario in un'azienda colpita dalla crisi. L'azione è riuscita nel suo intento, fermata la mannaia dell'asta giudiziaria.

Di seguito gli articoli dei quotidiani di Latina "La provincia" e "Latina oggi". Clicca sull'immagini per ingrandirle.









Riceviamo & pubblichiamo da giuseppepalm82
Volevo segnalarvi il prezzo del carburante nel primo distributore self service a 500m dal confine di stato fra  Villa Opicina (TS)  e
Slovenia.  I dati evidenziati da sinistra verso destra:
-Numero distributore
-Litri carburante erogato
-Prezzo al litro Diesel
-Importo pagato




Il signoraggio bancario
Capire con semplici parole cosa sta accadendo nella nostra società


di Carlo Sferrazza per nocensura.com

Un argomento spesso taciuto, o fatto tacere da giornali e televisioni è quello del signoraggio bancario.
Di cosa si tratta di preciso? Quando e come nasce questo fenomeno? E, soprattutto, perché è così nocivo per la società? Quali danni può apportare ad una società moderna e sviluppata? Che legami ha con il debito pubblico di cui siamo schiavi?

Procediamo con ordine facendo un piccolo excursus storico.


Come noto, la prima forma di commercio conosciuta dall'uomo era il baratto. Si scambiava, in pratica, ciò che si aveva con ciò che si voleva. Chiaramente il valore di un oggetto era direttamente proporzionale alla sua reperibilità (ad es. 1 uovo=5 mele).
Tale struttura economica, però, presentava parecchi inconvenienti, sia perché era effettivamente difficile avere sempre con sé la quantità di merce da scambiare (magari la gente non girava con una decina di mele in tasca per effettuare qualche scambio), sia perché gli scambi non sempre soddisfacevano entrambe le parti, sia perché, poiché il valore dei beni era dato dalla loro diffusione, questo poteva cambiare da un posto all'altro.


Si sente, così, l'esigenza di modificare il sistema economico/commerciale, attraverso l'introduzione della
moneta.

di Christian De Mattia (per il Fazioso) Diego Destro (per Daw blog)
Siamo andati a riprendere il programma elettorale del 2008 del PdL per controllare quante di quelle promesse sono state realizzate. Il PdL ha governato, in questa legislatura, per tre anni:  il governo Berlusconi ha mantenuto le promesse elettorali? La risposta è semplice: no. In questa prima parte analizziamo i capitoli su fisco (imprese e famiglie) e giustizia. Un’incredibile serie di propositi mai rispettati. Forse una piccola presa di coscienza degli incredibili errori fatti dal Governo Berlusconi servirebbe per ripartire. Il peccato originale del Pdl è tutto lì: bisognerebbe inziare a capirlo. Senza trovare scuse.
TASSE X IMPRESE
• detassazione di straordinari, premi e incentivi legati a incrementi di produttività; PARZIALE caduta la parte degli straordinati, detassati soli premi di produzione riconosciuti dai contratti aziendali e/o territoriali, con l’esclusione dei premi attribuiti unilateralmente dal datore di lavoro o contrattati individualmente.
• graduale e progressiva detassazione delle “tredicesime” o di una mensilità; NO
• versamento IVA dovuto solo dopo il reale incasso della fattura; SI
• rimborsi IVA in tempo commerciale (da 60 a 90 giorni), per lasciare liquidità nelle imprese; NO
• eliminazione di adempimenti burocratici e fiscali superflui e costosi; NO
• riforma degli studi di settore, partendo dalle realtà economiche territoriali e coinvolgendo anche i Comuni; NO
• graduale e progressiva abolizione dell’IRAP, a partire dall’abolizione dell’IRAP sul costo del lavoro e sulle perdite; NO
• graduale e progressiva riduzione dell’IVA sul turismo. NO (anzi hanno creato la tassa di soggiorno)
antonio galdo
di Antonio Galdo
Aumentano, ogni giorno, le mail che ricevo con un’avvertenza in coda: Non stampare, risparmi carta e contribuisci a salvare l’ambiente. Nei fatti però le cose, almeno in Italia, procedono diversamente e in qualche caso vanno perfino nella direzione opposta. Negli uffici, per esempio, stampiamo in media circa 32 pagine al giorno di documenti, con un enorme spreco di cellulosa, inchiostro delle stampanti e perfino corrente elettrica. Nella pubblica amministrazione, come al solito, siamo finiti nel cono d’ombra delle buone intenzioni, delle leggi che affondano in attesa del decreto, di qualche nicchia di burocrati che remano contro, di quanti si spaventano, anche sul piano della trasparenza, per qualsiasi innovazione di buon senso.  Pensate: le regole per i concorsi nelle università valgono una montagna di 35 milioni di pagine, che si risparmierebbero mandandole  a destinazione in versione elettronica, ma Il Consiglio di Stato si oppone perché potrebbe trattarsi di “una lettura dai tempi più lunga e più onerosa”. Onerosa per chi, è un mistero.
Oggi tutti i telegiornali e le televisioni annunciano a caratteri cubitali una notizia a dir poco storica: 

Il Senato taglia i deputati da 630 a 508
E' solo un grande e inutile spot pubblicitario della casta che spera ancora nell'ignoranza generalizzata, dimenticando che internet permette di veicolare alcune informazioni che loro invece tentano in modo goffo di nascondere.

Essendo il provvedimento inserito all'interno di un progetto di riforma costituzionale, l'approvazione in prima lettura da parte di un ramo del parlamento significa praticamente nulla o poco più.
Dovranno essere votati i restanti articoli, compresi quelli spinosi sulla riforma semi-presidenziale e sulla legge elettorale dove attualmente non esiste alcun accordo politico. 
Poi il provvedimento dovrebbe passare alla Camera, dove i deputati dovrebbero autotagliarsi le poltrone (i senatori hanno tagliato i seggi della Camera, ma hanno bocciato gli emendamenti riguardanti il taglio dei seggi al Senato). Poi il provvedimento dovrebbe tornare in seconda lettura (essendo una riforma costituzionale, c'è bisogno della doppia votazione da parte di entrambi i rami del parlamento sul medesimo testo) al Senato e poi ripassare un'altra volta alla Camera, senza che alcuna correzione o emendamento venga inserito.
E' UNA GRANDE PRESA PER IL CULO (E SCUSATE IL TERMINE)!!
Litigheranno alcuni mesi e intanto la legislatura volgerà al termine, senza che nulla sia cambiato e così torneremo anche a votare con la legge elettorale attuale, il cosiddetto PORCELLUM che tanto piace alla Casta perchè gli consegna un parlamento di nominati e non di eletti.

fonte

Tralasciando il fatto che quella odierna è probabilmente solo una trovata propagandistica: DAVVERO RIDURRE IL NUMERO DEI PARLAMENTARI è UNA MISURA DA ACCOGLIERE CON FAVORE? Non sarebbe meglio ridurre sensibilmente gli stipendi e ancor di più i numerosi privilegi schifosi, piuttosto che il numero dei parlamentari, il cui dimezzamento era uno dei principali "punti" del programma della loggia P2, in quanto concentrerebbe il potere in mano a meno persone e renderebbe il parlamento più "gestibile" in vista dei vari voti di fiducia... ovvero favorirebbe il "mercato" dei voti e limiterebbe la presenza dei dissidenti... LEGGI TUTTO



"Devo tagliare, non me lo posso più permettere, prima avevo 11 palazzi, ora solo uno, se prima le mie azioni valevano 11, ora valgono uno".  Un Silvio Berlusconi molto preoccupato per le troppe "spese personali". Circa 100 milioni di euro l'anno così suddivise: 

25 milioni di euro l'anno per mantenere le ville (ora quella di Antigua è in vendita - così come lo yacht di famiglia - ma ne ha acquistata un'altra in Sardegna: "era un'occasione"); 

12 milioni l'anno per la ex moglie, assegno da 1 milione al mese, che vorrebbe ridurre; 

41 milioni l'anno circa da suddividersi tra spese per i quotidiani di famiglia, a partire da Il Giornale, spese per il Milan, prestiti concessi ad amici e conoscenti; 

20 milioni di euro l'anno per il Pdl. 

Più di un milione l'anno per il mantenimento delle ragazze che hanno avuto "la vita rovinata dai Pm": assegno da 2.500 euro al mese. Le olgettine sono circa una quarantina. 



fonte
- - - - -
La spending review di Silvio. Salvi il Milan e le olgettine

Berlusconi
Non è solo il governo a portare avanti un'operazione di 'spending review'. Ci sta pensando, secondo quanto si apprende, anche Silvio Berlusconi. Bisogna tagliare i costi, ha detto Berlusconi ai suoi, spendo troppo, non me lo posso più permettere. Cento milioni l'anno: a tanto ammonta, secondo quanto viene riferito da fonti ben informate, il capitolo 'spese personali' del Cavaliere. La cifra non calcola in alcun modo i costi di gestione delle aziende. Non contempla quanto serve all'ex premier per portare avanti le sue imprese in un momento di difficolta' generale con un calo della pubblicita' che sfiora il 20%. Se prima avevo 11 palazzi ora ne ne ho uno solo, se prima le mie azioni valevano undici ora valgono uno..., si e' lamentato l'ex premier con un 'big' del Pdl alcuni giorni fa. Venticinque milioni all'anno servono solo per mantenere le ville che possiede. Per questo motivo l'ex premier ha messo in vendita la sua villa ad Antigua (ha dato mandato all'architetto Gamondi). Anzi le sue ville costate 30 milioni di dollari (solo per assicurare l'intero comprensorio contro gli uragani servono 150mila dollari). In vendita anche lo yacht di famiglia. In realtà il Cavaliere - apprende l'Agi - sta costruendo un'altra villa, sempre in Sardegna: l'ha acquistata - viene riferito - a prezzi molto bassi e la sta sistemando. 'Ma quella era un occasione', si e' lasciato andare con un amico.
Grigorij Perelman
"Non voglio essere uno scienziato da vetrina e troppi soldi in Russia generano solo violenza". Questa la motivazione con cui Grigorij Perelman , un matematico russo che vive con la madre alla periferia di San Pietroburgo ha rifiutato un premio di un milione di dollari.
Il premio glielo aveva attribuito il Clay Mathematics Institute perché era riuscito un’impresa quasi impossibile, ossia la dimostrazione della Congettura di Poincaré, uno dei 7 Problemi del Millennio.
Grigorij Perelman ha 45 anni  ( e' nato a San Pietroburgo il 13 giugno 1966 )  e fin da bambino è stato un genio della matematica. Aveva rifiutato una borsa di studio negli Stati Uniti, si era laureato a Leningrado (ora San Pietroburgo) ed era poi stato chiamato in diverse università americane.
 Era tornato in Russia negli anni ‘90 per lavorare al prestigioso Istituto Steklov di Matematica di San Pietroburgo.
Il centrosinistra italiano ha SEMPRE dimostrato di essere legato a doppio filo (lo è anche il centrodestra, ma forse un pochino meno) ai gruppi di potere dell'alta finanza mondiale. E' stato il mortadella a farci ap-Prodi-are all'euro, convincendo gli italiani - con l'aiuto di tutti, anche del centrodestra e dei mass media di Berlusconi - che sarebbe stato un affare colossale. Il vice presidente del PD Enrico Letta, quello che con toni entusiastici offrì il suo aiuto a Monti con il famoso pizzino, ha partecipato al bilderberg 2012: non è comunque un elemento di sorpresa, visto che Letta è vice presidente anche dell'Aspen Institute Italia, una "estensione" del Gruppo Bilderberg. E secondo numerose fonti avrebbe partecipato al Bilderberg, nel 1996, anche Valter Veltroni, nonostante lui neghi tutto e minacci persino di querela chi lo accosta al gruppo Bilderberg...



Staff nocensura.com


Di seguito l'articolo di mainfatti.it


Pier Luigi Bersani guarda alle politiche del 2013, per le quali il Partito Democratico deve riconquistare consenso. Le proposte  del segretario del PD, quello del dopo Bilderberg 2012 a cui ha partecipato il vicesegretario Enrico Letta.

Pier Luigi Bersani traccia la nuova linea che il Partito Democratico dovrà seguire per riacquisire quella fetta di elettorato perso in questi ultimi anni, soprattutto dopo la grande allenza con Pdl e Udc sorta per sostenere il governo Monti.
Nonostante frage del PD chiedono di andare ad elezioni anticipate, ad ottobre, Bersani conferma però l'assoluta fedeltà a Mario Monti, perché "abbiamo detto Prima di tutto l'Italia", come spiega in una intervista di pochi giorni fa al TG1, durante la quale ha precisato: "Non abbiamo la maggioranza in Parlamento, tuttavia voglio dirlo chiaramente: anche se non tutto quello che fa questo governo ci piace e in alcuni casi faremmo diversamente, manterremo il nostro patto, e andiamo avanti fino al 2013".
Anche nel corso dell'intervento nella riunione odierna dell'ufficio di presidenza del partito, Pier Luigi Bersani ribadisce che per il Partito Democratico "la legislatura si chiude nel 2013 - aggiungendo - Sappiamo che non è tutto nelle nostre mani e vediamo segnali di instabilità che però non vengono da noi. Se è vero che i conti devono tornare è anche vero che questo è possibile anche senza approcci ragionieristici che vedo troppo spesso".

+
=


... LE COSE VANNO COSI' PERCHE' LA MAGGIORANZA DELLE PERSONE NON SANNO CHE...


Il GRUPPO BILDERBERG non è una band rock olandese!
GOLDMAN SACHS non è il nome di un sassofonista!
MORGAN STANLEY non è un calciatore del Barcelona!
L'ASPEN INSTITUTE non è una scuola di sci di Aspen, Colorado...
JP MORGAN non è un cantante di tendenza...


"Quello che devi sapere sul "MES" e le altre leggi dittatoriali dell'Unione Europea"
http://www.nocensura.com/2012/06/quello-che-devi-sapere-sul-mes-e-le.html

"L'ITALIA VITTIMA DI UN COMPLOTTO E LE PROVE CHE MONTI è COMPLICE"
http://www.nocensura.com/2012/06/litalia-vittima-di-un-complotto-e-le.html
Fino a qualche mese fa avremmo fatto girare il classico "numero" al quale spedire un "sms solidale", ma visto che abbiamo scoperto che l'unica solidarietà era nei confronti delle BANCHE, che si sono APPROPRIATE dei soldi DONATI dai cittadini per concederli in PRESTITO "agevolato" (nemmeno troppo) ai terremotati, con oltre il 10% della somma raccolta che veniva decurartata per non meglio specificate "spese di gestione"

Vedi "Scandaloso:i soldi degli sms ai terremotati finiscono in fondi per concedere prestiti" e "Terremoto Abruzzo, i soldi degli Sms imboscati dalle banche"

E' SICURAMENTE PIU' OPPORTUNO fornire AIUTI DIRETTI, a coloro che offrono aiuti direttamente "sul campo".


staff nocensura.com


Di seguito riportiamo le indicazioni riportate sul sito insiemexrovereto.com. Se siete a conoscenza di centri di aiuto DIRETTI operativi su altri territori colpiti dal sisma, contattateci in email (redazione(at)nocensura.com) e divulgheremo le informazioni.

Questa sera ci è stato spiegato come funzionerà la raccolta e la distribuzione di aiuti a Rovereto. Il punto di raccolta è a Novi di Modena presso il campo sportivo. Lì operano circa 15 volontari che si occupano di organizzare e distribuire le merci che arrivano.
documentario completo - durata 142 minuti circa - in Italiano

Chi decide le nostre vite?
Chi sceglie cosa mangiamo, che cosa ci raccontano o ci nascondono i media?
Chi "si compra" il presidente degli Stati Uniti e poi gli dice come e quando fare la guerra?
Chi determina cosa respiriamo, controlla la ricerca scientifica per scegliere quali malattie saranno curate nei prossimi decenni?

Risposta: LA CORPORATION !!! Ovvero, l'impresa capitalistica multinazionale.

Se non puoi guardarlo adesso, SALVA il link tra i "preferiti" e guardalo quando hai 2 ore libere... è un documentario che merita davvero!


Ringraziamo Giancarlo Calabria per averci segnalato il video


venerdì 22 giugno 2012

Parla uno specialista: ecco come il conduttore introduce il suo intervento: "Il farmaco risulterebbe poco costoso, ma come lo specialista che ascolteremo ci spiegherà, un nuovo sviluppo del farmaco alle strategie di business delle grandi compagnie farmaceutiche".



La denuncia arriva dal Cdc statunitense che, in un rapporto, rileva come l’overdose di antidolorifici oppiacei abbia ucciso nel solo 2008 quasi 15 mila americani contro i 4 mila del 1999. E 475.000 sono state, nel 2009, le richieste di soccorso di emergenza per abuso di questi farmaci.

È triplicata la vendita di oppioidi e narcotici negli Stati Uniti dal 1999 ad oggi e più che triplicati sono i decessi legati all’overdose da questi farmaci, tanto da arrivare a 40 morti al giorno. Nel solo 2008, infatti, sono decedute 14.800 persone per abuso di antidolorifici, contro i 4.000 del 1999.
Numeri allarmanti, che arrivano da un rapporto del Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (Cdc) statunitense, che nell'ambito di uno studio sull'abuso di prescrizione dei farmaci, accende in particolare io riflettori sull'abuso di antidolorifici oppiacei definendolo una vera e propria "epidemia". Queste sostanze, secondo gli esperti americani, provocherebbero ormai più morti dell’eroina e della cocaina. E proprio come l’eroina e la cocaina, possono creare una forte dipendenza.
Buongiorno dottore , allora come vado ?  
 Non va tanto bene sig. Rossi , c’è un inizio di cirrosi; lei beve ?
No dottore, sono astemio !
Ah, poi la situazione respiratoria non è affatto buona . Lei fuma ?
Mai fumato una sigaretta in vita mia !
Ah, ha anche il colesterolo molto elevato , forse mangia troppi grassi.
Mah, lei cosa dice dottore ? Sono alto 1.78 e peso 70 Kg !
Vede dottore , il problema è che 15 anni fa mi hanno sbagliato una trasfusione e mi hanno fatto venire l’epatite C.  I polmoni forse non stanno tanto bene perché di mestiere faccio il vigile urbano. Mentre sul colesterolo , sa , ho letto qualcosa su internet , dove si  diceva che il colesterolo aumenta perché viene prodotto dal fegato quando ci sono microlesioni alle arterie prodotte da una carenza cronica di vitamina c a scopo riparativo. Mi sembra che l’autore fosse un certo Rath. Ed in effetti , l’altro giorno sono andato in Cardiologia a trovare un mio amico e , devo dire , mi sembrava che i pazienti fossero  tutti magri !
E adesso che mi dice dottore ?  Ha ancora qualche colpa da imputarmi ?
Proprio cosi’ . Dovrebbe essere abbastanza evidente. Ormai , in Medicina si cerca sempre di dare la colpa al paziente su tutto .  Nella nostra vita siamo bersagliati da additivi e sostanze tossiche negli alimenti, ormoni e antibiotici nella dieta , OGM, aspartame , metalli pesanti di ogni genere : piombo, alluminio, mercurio. E ancora nanoparticelle , onde elettromagnetiche, scie chimiche. Forse in qualcuna di queste possiamo fare qualcosa , ma nella maggior parte dei casi siamo completamente in balia dei veleni . Ma siccome la colpa di queste va data alle lobby alimentari , farmaceutiche, petrolifere o ai banchieri internazionali o ai governi, è molto più semplice dare la colpa ai singoli individui .
Si è tenuto a Rio de Janeiro la "Conferenza Rio+20" , terzo summit mondiale sull'ambiente e lo sviluppo sostenibile. L'evento è la prosecuzione del "Summit della Terra" inaugurato, sempre a Rio, nel 1992 e ripetuto nel 2002 (vedi Wikipedia). Il Ministero dell'Ambiente nei giorni scorsi aveva dato grandissima enfasi all'evento, ma in realtà è stato un fallimento. Ecco il commento dell'ex Ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione Univerde:

Basta censure alla verità .
Diciamo chiaro che il vertice dell'Onu sull'ambiente è fallito .
È stata Rio meno 20.

di Alfonso Pecoraro Scanio

In Italia si parla poco e nulla di emergenze vere come il cambiamento climatico.
In questi giorni addirittura c'è chi ha cercato di censurare la reale portata delle disastrose conclusioni della conferenza di Rio.
Mentre gli stumenti scientifici registravano nell'Artico il superamento nell'atmosfera della soglia di 400 parti per milione di co2 ,livello considerato di grave  allarme in Brasile le conclusioni del vertice avveravamo purtroppo il  timore che avevo espresso definendo  al conferenza "Rio meno venti" e vedo sempre più ripreso questo termine anche da tante associazioni .
Ma c'è un aggravante : nel '92 si puntava a contenere la concentrazione di Co2 entro le 350 parti per milione  mentre   siamo ormai  arrivati a 400 ppm,una Co concentrazione che,ripeto , la comunità scientifica mondiale considera insostenibile.

Ho partecipato ,con diversi ruoli,a tante conferenze internazionali ,ma difficilmente ho visto un così  miserevole risultato ,un fallimento palese.
Mancati i  due obiettivi :   green economy e nuova governance ambientale.
Perfino la stampa meno ambientalista ha dovuto evidenziare il tradimento anche delle aspettative meno ambiziose.
La green economy si è trasformata nello show del green washing di troppe multinazionali che, senza rinunciare alle  attività inquinanti e climalteranti  tradizionali ,spesso invece in  aumento,aggiungono qualche azione 'green '.
Magari si tratta  anche di singole azioni di  buona qualità ma ininfluenti nella battaglia mondiale per evitare un catastrofico aumento della temperatura e del tutto annullate proprio dalle crescenti attività dannose ,una "compensazione" al contrario.
Eppure sono tante  le vere 'green economies'  messe in atto da decine di migliaia di professionisti,realtà locali, piccole,medie e grandi imprese davvero innovative e che stanno dando lavoro a centinaia di migliaia di persone .
Ma il documento finale di Rio non riesce nemmeno a definire quale sia la Green Economy utile al Mondo,se per esempio quella della produzione diffusa di energia da fonti rinnovabili oppure ,per esempio m le grandi centrali a biomassa che bruciano olio di palma importato da migliaia di km di distanza e prodotto deforestando.
Ma Rio ha abdicato anche sulla difesa degli oceani dalla pesca insostenibile, un impegno doveroso e che non impattava nemmeno con il muro delle potenti lobby nere del petrolio .
Ed ancora dopo anni di  appelli nemmeno un'agenzia dell'ONU per l'ambiente.
Ricordo di essere stato a Parigi,all'Eliseo,  ad un incontro organizzato dall'allora presidente Chirac dove si lanciò la richiesta di trasformare l'Unep ( programma ambientale dell'ONU ) in un'agenzia sul modello della FAO o dell' UNESCO .
Lo stesso  neopresidente francese Hollande ,cui va' dato atto di essere stato l'unico leader del G8 a passare da Rio dopo il vertice del G20 del Messico ,ha perorato la causa dell'agenzia senza alcun esito.
Nulla nemmeno sulla governance.
Ci si interroga allora sull'utilità di queste dispendiose conferenze.
E mi chiedo anche perché l'Italia e l'Europa hanno approvato questo testo vuoto?
Ricordo che alla conferenza di Bali nel 2007 ,di fronte all'ostinata opposizione della rappresentante di Bush noi europei decidemmo di andare avanti comunque rischiando il fallimento della conferenza pur di non annacquare  in maniera inaccettabile il testo finale.
In una drammatica seduta plenaria,con il capo dell'Unep che scoppiò in lacrime ,  terminata in tarda mattinata dopo un'intero pomeriggio ed una  notte insonne  di braccio di ferro la delegata degli Usa ,di fronte all'isolamento e perfino alle offese ricevute da molti  piccoli stati  ritirò il veto e un'applauso liberatorio concluse lo scontro.
Ci sono momenti in cui è  meglio un confronto aperto e  duro piuttosto che un compromesso ad ogni costo.
Per fortuna tante associazioni,enti locali ,imprese etiche stanno operando autonomamente per ridurre le proprie emissioni e proprio in occasione del vertice sono stati annunciati risultati concreti di taglio dal basso delle emissioni.
È una speranza ma anche un ulteriore riprova della crisi delle  politiche e delle istituzioni tradizionali ,e questo resta un grande problema.
 

Alfonso Pecoraro Scanio




IRLANDA. C’è chi lo usa per un banale mal di testa, chi per alleviare spasmi o infiammazioni. Ancora in pochi sanno che l’analgesico più conosciuto, l’Aulin, è tossico.

A dare l ’allarme, anni addietro, sono stati 16 Paesi europei tra cui Spagna, Finlandia ed Irlanda che lo hanno addirittura ritirato dal commercio. Non sembra, invece, che l’Italia abbia recepito la pericolosità del farmaco che continua a popolare gli scaffali delle nostre farmacie.

Il principio attivo Nimesulide, alla base di numerosi medicinali in commercio, comporterebbe effetti devastanti per il fegato, talvolta anche letali. Il Nimesulid è commercializzato in vari Paesi ed in Italia è la molecola alla base di diversi farmaci: Algimesil, Antalgo, Areuma, Dimesul, Domes, Efridol, Eudolene, Fansulide, Flolid, Isodol, Ledolid, Ledoren, Nerelid, Nide, Nimenol, Nims, Noxalide, Resulin, Solving, Sulidamor, Fansidol, Sulide, Idealid, Delfos, Domes, Noalgos, Algolider, Aulin, Fansidol, Mesulid, Nimesil, Remov, Migraless, Edemax, Mesulid Fast, Nimedex.

«6 TRAPIANTI DI FEGATO POST NIMESULIDE»
fiat 1euro
di Francesca Mancuso
Costo del carburante a un euro per tre anni. Lo spot di Fiat spopola in TV e sulla stampa, incuriosendo i consumatori, flagellati dai continui rincari dei prezzi di benzina e gasolio. Ma nell'offerta della casa torinese qualcosa non torna. Secondo un'indagine di Altroconsumo, il trucco c'è e lo sconto sul carburante in realtà non comporta grossi sgravi.
Come funziona l'offerta? Acquistando un'auto col marchio Fiat è possibile, ma non obbligatorio aderire all'iniziativa. Insieme al veicolo verrà assegnata una tessera da presentare alla cassa ogni volta che si fa rifornimento. Ma attenzione, la card è valida solo per i distributori IP e solo quando il distributore è aperto, non quando è in funzione il self service. La card è precaricata con un numero di litri di carburante che di volta involta vengono scalati e la sua validità è fino al 31 dicembre 2015.
Ahmadinejad: l'ordine mondiale di cui abbiamo bisogno è quello basato su amore e giustizia

Secondo il leader iraniano, che evoca "un nuovo ordine, basato sulla giustizia e l'amore, in cui tutti gli uomini ed i popoli vengono considerati importanti, ed in cui al centro dei piani ci siano tutti i 7 miliardi di esseri umani e non una minoranza di ricchi e potentitutti i piani di dominio sul mondo sono falliti: ne è proprio sicuro?

RIO DE JANEIRO – "Potenti corrotti hanno imposto al nostro mondo un sistema inefficiente e discriminatorio che si rivela a favore dei loro interessi e ai danni dei popoli".
Queste le dichiarazioni del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad durante una conferenza stampa giovedì in Brasile a margine del summit Onu sullo sviluppo sostenibile Rio+20. Il presidente della Repubblica Islamica ha proseguito: "Loro sono perennemente intenti all'umiliazione dei popoli; si sentono autorizzati a classificare in buoni e cattivi la società umana e ritengono la sottomissione ai loro ordini il parametro per scegliere 'i buoni'; si sentono autorizzati a fare qualsiasi cosa contro la gente". Il presidente iraniano ha proseguito: "Queste potenze corrotte si ritengono autorizzate a fabbricare armi atomiche e chimiche e ad usarle contro le genti". Secondo il presidente iraniano, il clima di minaccia ed insicurezza ha stancato i popoli di tutto il mondo e che "tutto ciò è dovuto alla presenza di questa minoranza corrotta che controlla i centri del potere e della ricchezza del globo". Ahmadinejad ha concluso: "Fortunatamente le condizioni del mondo stanno cambiando velocemente e tutti i piani di dominio sul mondo sono falliti. Oggi è chiaro che abbiamo bisogno di un nuovo ordine, basato sulla giustizia e l'amore, in cui tutti gli uomini ed i popoli vengono considerati importanti, ed in cui al centro dei piani ci siano tutti i 7 miliardi di esseri umani e non una minoranza di ricchi e potenti".


fonte



nikki beachdi Januaria Piromallo e Marika Borrelli
E’ successo pure questo. Mentre l’Europa, tutta, è appesa al filo “greco”, come se fosse il filo d’Arianna, per uscire dal labirinto della crisi. Un gruppetto di gaudenti, russi, categoria della peggior specie di nouveaux riches, seduti al ristorante del Nikki Beach a St. Tropez paga un conto dall’esorbitante cifra di 107.524 euro. Sono in sedici e consumano, tra l’altro, una bottiglia Mathusalem di Dom Perignon Rosé da nove litri, prezzo di listino 50mila euro. E due bottiglie Jeroboam, sempre di bollicine Dom Perignon, da 6 litri per 40mila euro. Sui due cappuccini della grande abbuffata non si può fare troppo la cresta, costano solo 12 euro. Siamo ritornati ai tempi del basso impero, i servi della gleba da un lato e dall’altra la casta degli “intoccabili” (nel senso non toccategli le loro ricchezze).
I Nikki Beach sono un altro mondo, club sulla spiaggia per ricconi spocchiosi. Importati dalla casa madre di Miami, sono un concept più che uno stabilimento e hanno aperto nei vari angoli del mondo, S.Barth, Puerto Vallarta, Dubai e Koh Samui in Thailandia. Sono diventati oggi i templi del peggior briatorismo d’esportazione, del cattivo gusto senza freni. Eppure il primo Nikki Beach di Miami, tanti anni fa, era partito con spirito completamente diverso. I suoi fondatori erano genitori affranti dalla perdita della figlia, che si chiamava per l’appunto Nikki, morta all’età di vent’anni in un incidente stradale. Siccome amava la musica e la spiaggia, quale modo migliore per commemorarne la memoria, aprendo un lounge pied-dans l’eau come sarebbe piaciuto a lei. E difatti all’ingresso di ogni Nikki Beach campeggia una foto di una ragazza dai capelli biondi e dagli occhi grandi, occhi che in poco tempo avrebbero dovuto catturare quante più fette di mondo.
di Laura Cesaretti

Dal carcere di Rebibbia, Luigi Lusi si prepara a fornire "un’accurata e dettagliata, nonché definitiva, versione della vicenda finanziaria del partito". E avverte di essere pronto a dire "tutto ciò che sa, suffragando i fatti che riferirà con prove e carte". All’esame dei pm c'è anche una chiavetta usb con le cifre versate ai capicorrente Dl

Dal carcere di Rebibbia, Luigi Lusi si prepara a fornire «un’accurata e dettagliata, nonché definitiva, versione della vicenda finanziaria del partito». E avverte di essere pronto a dire «tutto ciò che sa, suffragando i fatti che riferirà con prove e carte».

L’ex tesoriere della Margherita affida il messaggio a chi lo è andato a trovare ieri, nella cella del carcere romano in cui da mercoledì sera è detenuto. «Sono molto determinato», assicura al parlamentare Pdl Amedeo Laboccetta, che gli ha fatto visita. Una visita che ha accolto con stupore: «Sono sorpreso dal fatto di vederti qui. Dopo quello che è successo in aula, pensavano che mai nessun parlamentare mi sarebbe venuto a trovare», confida amaro.




AGGIORNAMENTO: in merito al contenuto di questo articolo, leggi anche: Renzi diventerà leader PD e poi premier con i voti del centrodestra
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Editoriale a cura di Alessandro Raffa per Nocensura.com

Altro che "candidare Jerry Scotti", sparata mediatica Berlusconiana volta probabilmente a distrarre l'attenzione e farsi pubblicità. Il cavaliere  farà ciò che ha sempre fatto: quando non può vincere, stringe accordi con chi governerà. In passato probabilmente lo ha fatto con D'Alema, che prima di diventare Premier fu al centro di un'operazione mediatica che gli fece acquistare grande popolarità, e dopo mise la faccia e la firma sulla legge che ha regalato le frequenze TV a Berlusconi. 
 E' quello che ha fatto anche nei mesi scorsi, con il governo tecnico del Bilderberg. Ed è quello che avrebbe intenzione di fare, secondo l'Espresso, tramite Matteo Renzi. E se analizziamo gli accadimenti - ad iniziare dalla grandissima visibilità che ha avuto il sindaco di Firenze sui mass media nei mesi scorsi, il "teorema" illustrato da l'Espresso sembra starci pienamente...

Ieri l'Espresso ha pubblicato un articolo che parla di un documento esclusivo che sarebbe circolato negli ambienti vicini a Berlusconi che parla di sostenere la candidatura a premier RenziCerchiamo di fare un po' di chiarezza e provare a sbrogliare la matassa. 

Prima di entrare nel merito della questione, teniamo saldamente presenti alcuni "capisaldi".
  1. Berlusconi sa benissimo di aver perso gran parte del suo seguito personale con il sostegno al governo Monti, al quale ha avallato tutte le porcate.
  2. Sa bene che ripresentarsi all'elettorato insieme alla Lega Nord, implosa con i recenti scandali, sarebbe un fiasco colossale.
  3. Sa benissimo che il centrosinistra è in forte vantaggio e che probabilmente vincerà le elezioni: con o senza l'ausilio dei "tecnici" o parte di essi (vedi Passera)
Davanti a uno scenario come quello attuale, Berlusconi potrebbe cercare di sfruttare la propria influenza per stringere accordi con i futuri vincitori, in modo da garantire a se stesso, alle proprie aziende e ai suoi "fedelissimi" innanzitutto impunità nei procedimenti in corso, ma anche la garanzia che certi suoi interessi non siano intaccati, e perché no, leggi favorevoli: come quella che ha assegnato a Mediaset le frequenze tv in cambio del misero 1% dei ricavi, un vero e proprio REGALO targato Massimo D'Alema. Da diverso tempo gira voce che Berlusconi voglia diventare Presidente della Repubblica: carica che gli garantirebbe impunità per i prossimi sette anni, e un futuro da "senatore a vita" di diritto. Che Berlusconi abbia questo obiettivo c'è da giurarci: che riesca a conseguirlo invece non è affatto scontato. MA SE LA TRAMA CHE SEMBRA VOLER TESSERE ANDRA' IN PORTO, LE POSSIBILITA' DI RIUSCIRCI SAREBBERO ELEVATISSIME.

Che poi è quello che ha fatto, molto probabilmente, anche con il governo Monti, il cui sostegno è costato molto caro al cavaliere di Arcore, in termini di consensi. Letteralmente costretto a farsi da parte, quando dopo le prime "resistenze" che provò a porre in seguito alla nomina di Monti senatore a vita, vide crollare il valore della sua Mediaset di 10 punti in un solo giorno, Berlusconi si è evidentemente messo d'accordo con l'uomo del Bilderberg e con il centrosinistra, che stava persino per avallare silenziosamente il regalo dello sprettro di frequenze tv liberato con il passaggio al digitale terrestre, che all'estero hanno fruttato ai governi introiti di svariati miliardi: un vero e proprio regalo per il sostegno al governo, come ha ammesso candidamente un membro del governo a Ballarò, dove quando Di Pietro chiese lumi sul "perché non è stata fatta la gara per l'assegnazione" rispose "La maggioranza che sorregge questo governo è fatta dal PDL,dal PD e dal centro, e quindi ci vuole un elemento di mediazione". (Qui il video della conversazione a Ballarò.) Il PD, che fino a 2 mesi prima sarebbe sceso in piazza per molto, molto meno, mentre Monti stava confezionando il regalo delle frequenze taceva: ma quando la questione è diventata di pubblico dominio, suscitando indignazione e sdegno, è stato costretto a fare marcia indietro. SE IL REGALO DELLE FREQUENZE, ALLA FINE NON è ANDATO IN PORTO, E' SOLO GRAZIE ALL'INDIGNAZIONE POPOLARE sollevata in primis dai blog liberi e dal "popolo del web", che ha trovato sponda in Santoro (Servizio Pubblico diede ampio risalto alla vicenda) ed a "Il Fatto Quotidiano".

Dopo questa necessaria premessa, passiamo all'affaire Renzusconi:
Che Berlusconi abbia un "debole" per Matteo Renzi lo sappiamo bene, visto che lo ha elogiato pubblicamente e lo ha ospitato nella sua villa di Arcore, una "gita", quella del sindaco con la faccia "da bravo ragazzo", che non passò inosservata. Lui si giustificò affermando di essersi "recato dal premier per parlare dei problemi della "sua" Firenze", una giustificazione alla quale credono davvero in pochi. Di cosa abbiano parlato Berlusconi e Renzi non è dato sapere, ma possiamo analizzare alcuni dati di fatto, dal quale trarre le logiche conclusioni del caso.

PERCHE' RENZI?
Matteo Renzi, con la sua "faccia pulita" da fiction tv piace molto negli ambienti di centrosinistra, dove ha un suo seguito, ha sicuramente la "benedizione" della Chiesa e con le sue posizioni "pro-Marchionne" e filo-confindustria riesce a strappare consensi anche negli ambienti di centrodestra. Con l'esposizione mediatica che ha avuto è riuscito a costruirsi una buona immagine (sicuramente ben oltre i suoi meriti politici) e un ottimo consenso che - con l'ausilio dei media - può crescere ancora. Rispetto a Bersani e co. può essere presentato agli elettori come un elemento di novità, di cui i partiti hanno bisogno come l'ossigeno. All'interno del suo partito piace alla "base", in particolare a quella orientata verso il centro, ma non ha il sostegno dei "pezzi grossi" alla quale vorrebbe sottrarre lo scettro, con il quale più volte si è "beccato", anche pubblicamente. Ambiziosissimo, Berlusconi per lui sarebbe un preziosissimo alleato, in grado di fare la differenza. Con il sostegno dei mass media - televisivi e cartacei - controllati da Berlusconi non lo fermerebbe più nessuno, gli cucirebbero addosso il consenso popolare, e approfittando dell'assenza di leader carismatici nel centrosinistra assumere il controllo del partito sarebbe facile: gli stessi mass media pronti ad "incensare" Renzi potrebbero "distruggere" a colpi di fango eventuali concorrenti che "osino" mettersi sulla sua strada. Bersani e soci sarebbero costretti a fargli largo, ed i "potentati[1] che oggi si riconoscono - e hanno sostenuto - altri esponenti del PD, finirebbero per stringersi intorno a lui. Ovviamente gli accordi devono/dovevano restare privati, ma lo scoop de l'Espresso, che Renzi ha sminuito, possiamo scommettere che non avrà il risalto che meriterebbe. 

[1] Con "potentati" si intende quei "poteri forti" che sostengono i politici per ricavarne benefici. Per capirsi, cosa avrà voluto dire la deputata Garavini quando, dopo l'ennesimo regalo milionario, ha dichiarato che "i Re delle slot machine hanno troppi amici in parlamento"?

RENZI ED I MASS MEDIA: UNO SGUARDO AL RECENTE PASSATO.

I mass media non hanno MAI "linciato" Matteo Renzi, come hanno fatto invece con altri esponenti politici. Persino il fatto che sia stato CONDANNATO dalla "Corte dei Conti" è stato relegato alla cronaca locale, la sentenza è passata inosservata, come altri fatti che illustreremo di seguito. Al contrario, gli hanno sempre dato il massimo spazio e risalto, concedendogli di farsi conoscere.

"PROSSIMA FERMATA ITALIA": UNA PICCOLA CONVENTION TRASFORMATA IN GRANDE EVENTO DAL CLAMORE MEDIATICO. UNA VETRINA INCREDIBILE.
Quando Renzi ha organizzato la convention "Prossima Fermata Italia" a Firenze, il risalto che ha avuto sui mass media è stato incredibile, degno dei "grandissimi eventi", senza precedenti se pensiamo che si trattava di una iniziativa organizzata dalla "costola" minoritaria di un partito, che ha coinvolto poche centinaia di persone, eventi che in Italia sono quasi all'ordine del giorno. Per giorni i mass media non hanno parlato d'altro: Renzi ha guadagnato le prime pagine di tutti i giornali, i telegiornali ne parlavano, i salotti televisivi - da "Matrix" a "Porta a Porta" passando per "Ballarò" lo hanno invitato e gli hanno permesso di fare i classici discorsi buoni in tutte le stagioni da politico, una vetrina unica finalizzata esclusivamente ad accrescere il suo consenso. 


L'EX DIRETTORE DI CANALE 5 ED EX PRESIDENTE DI MAGNOLIA GIORGIO GORI NELLO STAFF DI MATTEO RENZI. 
Nello staff di Renzi, dall'inizio di Novembre 2011 c'è GIORGIO GORI, EX DIRETTORE DI CANALE 5! Si è dimesso dalla presidenza di Magnolia (società di produzione televisiva, vedi il sito) e da tutti gli incarichi televisivi per seguire Renzi. Un uomo di grandissima FIDUCIA di Berlusconi, visto che gli aveva affidato la DIREZIONE del suo canale televisivo principale, quello più importante, una vera e propria macchina "sforna miliardi". Giorgio Gori è senza dubbio un grandissimo professionista, ha un'esperienza televisiva non i (vedi curricula) ovvero, grande esperienza comunicativa: è lui l'autore de "Le 100 proposte di Renzi", POPULISMO PURISSIMO, in pieno "Berlusca style". Lo stesso stile per intenderci, che ha permesso a Berlusconi di governare per quasi un ventennio tra "contratti con gli italiani" e promesse di riduzione delle tasse rinnovate anno dopo anno. 

Essendo un uomo che è stato vicinissimo a Berlusconi per molti anni, che ha fatto carriera grazie a lui: i miei personalissimi sospetti che egli possa esser stato mandato alla corte di Renzi proprio dall'uomo di Arcore sono totalmente privi di fondamento?!? ALLA LUCE DELLA TRAMA SCOPERTA DA l'ESPRESSO CHE VEDE BERLUSCONI VOLER AGEVOLARE LA CANDIDATURA DI RENZI PREMIER E LE VICENDE DI CUI SOPRA...


Di seguito riproponiamo alcuni articoli su Renzi che abbiamo pubblicato in passato: molti proprio in occasione dell'evento mediatico "prossima fermata Italia", per contrastare la disinformazione di quei giorni e quell'esposizione mediatica che sapeva TROPPO di VETRINA per costruire il consenso...

LA VICENDA DEGLI AUTOVELOX ILLEGALI A FIRENZE: Da quasi 2 anni le "postazioni fisse per la misurazione della velocità" - gli autovelox - installati numerosi nel Comune di Firenze, sono stati dichiarati ILLEGALI. Ma Renzi non li fa rimuovere, e continua a multare i cittadini, che ignari, nella maggioranza dei casi, non presentano un ricorso che vincerebbero ad occhi chiusi. Di seguito alcuni articoli sulla vicenda. Gli autovelox illegali continuano ad elevare contravvenzioni...

Renzi il furbone: autovelox illegali a Firenze, ma quasi nessuno fa ricorso... 24/10/2011
Il populismo sfrenato di Renzi: gli autovelox sono fuori norma? E lui fa lo "sconto".. 18/11/2011
Il giudice di pace conferma: "gli autovelox fissi a Firenze sono tutti illegittimi" 12/12/2011
Autovelox illegali a Firenze: Anche la Corte Costituzionale da' torto al Comune 16/05/2012




Nessuna incriminazione per un padre che in Texas ha sorpreso un uomo ad abusare sessualmente della sua bimba di 5 anni e lo ha picchiato fino ad ucciderlo.

Lo ha deciso il Grand Jury della contea di Lavaca. Mentre il padre trattava nel ranch la vendita di cavalli, la bimba e' andata nel granaio. Poco dopo il genitore ha udito le sue urla, e ha trovato un immigrato messicano di 47 anni, che abusava della piccola. Quindi lo ha aggredito a pugni, colpendolo alla testa fino a ucciderlo.


fonte: ansa.it


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