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sabato 31 agosto 2013
I ribelli siriani del sobborgo di Ghouta a Damasco, collegati ai jihadisti di al-Qaeda Jabhat al-Nusra (Nusra Front), hanno ammesso al corrispondente Dale Gavlak che lavora anche per Associated Press che sono loro i responsabili per l’incidente con armi chimiche della scorsa settimana, che le potenze occidentali hanno attribuito alle forze Siriane di Bashar al-Assad, rivelando che le vittime sono state il risultato di un incidente causato dai ribelli che non sapevano usare le armi chimiche fornite loro dalla Arabia Saudita. Dalle numerose interviste con medici, residenti a Ghouta, combattenti ribelli e le loro famiglie, molti credono che alcuni ribelli hanno ricevuto armi chimiche tramite il capo dell’intelligence saudita, il principe Bandar bin Sultan, e sono stati responsabili per l’esecuzione dell’attacco gas (mortale), scrive Gavlak. I ribelli hanno detto a Gavlak che essi non sono stati adeguatamente addestrati su come gestire le armi chimiche persino non sapevano cosa fosse stato loro consegnato. Sembra che le armi inizialmente dovevano essere consegnate ad Al Qaeda mediante la propaggine di Jabhat al-Nusra.
“Eravamo molto curiosi di queste armi,  e purtroppo, alcuni dei combattenti hanno gestito le armi in modo improprio e si è scatenata un’esplosioni per errore.” riferisce un militante di nome ‘J’ , sempre secondo il giornalista Gavlak.
Le sue affermazioni sono condivise da un altro combattente donna di nome ‘K’, che ha detto a Gavlak, “Loro non ci ha detto quello che queste armi erano o come usarle. Non sapevamo che erano armi chimiche. Non avremmo mai immaginato che erano armi chimiche.”




  
Video visti su stampalibera.com 
Barack Obama
29 ago – -Il presidente Barack Obama deve ancora dare spiegazioni per intervenire militarmente in Siria. E’ quello che sostiene il New York Times in un editoriale che mette seriamente in discussione la legittimità di un eventuale, e imminente, attacco americano. Per prima cosa il quotidiano sottolinea che, sebbene l’ipotesi concreta di un intervento sia nata dopo la strage della scorsa settimana condotta con gas nervino, “Obama deve ancora dimostrare come una reazione possa davvero fare da deterrente per l’uso di armi chimiche in futuro”.
E soprattutto, si chiede il Times, “dov’è la prova che sia stato il presidente Bashar al Assad a condurre l’attacco?” Anche se gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Francia e la Turchia hanno detto di non dubitare sul fatto che la colpa sia del regime di Damasco, non ci sono ancora documenti che lo dimostrino. “Visto l’errore clamoroso con l’Iraq – quando l’amministrazione di Bush è entrata in guerra per armi nucleari inesistenti – l’accuratezza delle prove deve essere più che mai alta”. Inoltre, continua il quotidiano, Obama farebbe meglio a spiegare come pensa che un attacco possa aiutare a risolvere il conflitto esploso nella regione. L’azione militare dovrebbe dunque essere parte di una più ampia e solida strategia che possa ricondurre il conflitto armato sul più razionale piano della diplomazia. Ma anche su questo Obama non ha dato spiegazioni.
Potevamo essere leali e ammettere che la Siria era più forte di qualsiasi armata o emiro, ma siamo diventati degli impostori bugiardi. Filmati manipolati, testimonianze imbeccate, la falsità non ha più limiti. Non possiamo credere alle “gonnelle del deserto” traditori dell’Islam e servi della corruzione, che con tutti quei miliardi a disposizione hanno costruito sceneggiate da quattro soldi. Il fallimento della strategia di destabilizzazione del Qatar era evidente, e coraggiosamente siamo stati i primi ad annunciare la vittoria di Damasco sui terroristi. Un dato di fatto che gli sceicchi non vogliono accettare, e cercano ora di provocare l’intervento della NATO, su cui riversare il costo di una guerra totale per eliminare Assad, facendo di lui un genocida: quando i giocatori di poker stanno perdendo la partita, allora fanno saltare il banco. Messi alle strette dall’avanzata dell’esercito siriano e dalla fuga dei disertori,  gli sceicchi e i loro alleati occidentali hanno giocato la carta estrema delle ‘armi chimiche’, proprio durante la missione degli ispettori ONU. La Siria, infatti, non è come la Libia, e non potrà essere invasa con una banda di barbette e una risoluzione di ‘no-fly zone’. Così si è messa in moto la macchina della finzione e della propaganda di Al Jazeera, che con un pessimo lavoro di montaggio, vuole spingere l’Alleanza Atlantica a bombardare il territorio siriano. Tuttavia l’America non sembra molto convinta stavolta e, coprendosi dietro l’opposizione di Russia e Cina, cerca di prendere tempo e di negoziare con Francia e Inghilterra, quando più convinte a ricorrere alla NATO.  Purtroppo stiamo parlando di Paesi europei che non rappresentano più stati-nazione, considerando che Parigi è stata completamente corrotta dal cancro delle massonerie, mentre Londra è solo la decadente capitale di un popolo che per il 70 per cento è figlio delle dominazioni colonialiste. Visti i presupposti, l’Italia dovrebbe prendere subito le proprie distanze, da una guerra-suicida, che rischia di rovinare tutti, ma soprattutto di fermare la ripresa del Mediterraneo.
venerdì 30 agosto 2013
Il governo abolisce l’Imu. Erano tutti in attesa, anzi a sperare in quest’annullamento, eppure il risultato ottenuto non è dei migliori. O meglio, il governo ha abolito l’Imu ai proprietari, ma ha pensato bene, semplicemente, di cambiare nome alla tassa e spostarne il pagamento agli inquilini. Una vera beffa!

Come sempre a essere favoriti dunque sono i proprietari. Un film già visto e proprio di recente nel diritto alla casa, lo abbiamo visto con la tanto pubblicizzata cedolare secca, che di fatto ha solo diminuito le tasse ai proprietari, ma sono gli inquilini invece ad essersi trovati a dover sostenere affitti esosi e, come è noto, senza avere i soldi a disposizione.

A quanto pare anche in quel caso è valsa a poco la mobilitazione dell’Unione Inquilini che si è fatta avanti anche nella persona di Walter De Cesaris, Segretario Nazionale Unione Inquilini, che chiedeva la necessità di favorire gli inquilini, veri bisognosi, e non i proprietari. 

Oggi dunque ci risiamo, cambia il tema ma la sostanza è sempre la stessa. Perché? L’abolizione dell’Imu ai proprietari mette in mutande gli inquilini. Sono loro infatti, secondo il piano casa, a dover pagare la service tax, una tassa che travolgerà più di 3.000.000 di inquilini.
L’idea che ne emerge nell’immediato è che i proprietari saranno i favoriti, e gli inquilini invece non avranno soldi da sborsare.

 A sostegno delle ultime settimane di raccolta firme, il comitato promotore referendum lancia e promuove sui social network un cartone animato a sostegno della raccolta firme per il referendum radicale contro il carcere per i fatti di lieve entità connessi al consumo delle sostanze stupefacenti.

Il video "La legalizzazione illustrata agli adulti" (di Flavio Avy Candeli e Giovanni di Modica) propone in 3 minuti, con la voce di un cane della Guardia di Finanza, una serie di vantaggi economici e considerazioni medico sociali a sostegno della legalizzazione. 

Tra i personaggi ritratti, Kate Moss, Harry Potter, Freddy Krueger, Gianfranco Fini, Carlo Giovanardi e, naturalmente, Marco Pannella.

Il referendum vuole eliminare quelle norme della legge Fini-Giovanardi che riempiono le carceri di consumatori di sostanze proibite. 

Se vincesse il referendum radicale la detenzione verrebbe eliminata per tutte le violazioni che riguardano fatti di lieve entità - ad es. coltivazione domestica, possesso e trasporto di modiche quantità, condotte border line tra consumo e piccolo spaccio - mentre rimarrebbero le sanzioni amministrative da 3mila a 26 mila euro.

firma e fai firmare il referendum www.cambiamonoi.it

Fonte: http://youtu.be/0TUKKpGCDSU

Droga: vale come due Imu legalizzare cannabis A circa un mese dalla chiusura della campagna raccolta firme, i Radicali promuovono sui social network un cartone animato a sostegno della raccolta firme per il referendum contro il carcere per i fatti di lieve entità connessi al consumo delle sostanze stupefacenti. Nel video "La legalizzazione illustrata agli adulti" di Flavio Avy Candeli e Giovanni di Modica, un cane antidroga illustra i vantaggi economici e le implicazioni medico sociali a sostegno della legalizzazione delle droghe

Nel cartoon vengono forniti tanti dati ed informazioni a sostegno del fallimento delle politiche proibizioniste. E si portano anche cifre suggestive sulla legalizzazione della cannabis: ''se lo Stato la legalizzasse avrebbe introiti pari a 8 miliardi di euro l'anno, come a due Imu sulla prima casa, quanto basta per costruire 30 nuovi ospedali o comprare - si aggiunge ironicamente - sessanta F35''.

"Il neoliberismo è il paradigma economico-politico che definisce il nostro tempo: indica l'insieme delle politiche e dei processi che consentono a un gruppo relativamente ristretto di controllare il più possibile la vita sociale allo scopo di massimizzare i propri profitti". Questo è un passo tratto dal libro "Sulla pelle viva. Mercato globale o movimento globale?" di Noam Chomsky linguista statunitense di origine russa e polemista politico.

Noam Chomsky analizza il neoliberismo, pone in luce le distorsioni dell'interpretazione della stessa dottrina liberale classica che caratterizzano teoria e prassi degli alfieri postmoderni della deregulation, denuncia lo storico dominio americano (spesso reso possibile da generosi contributi pubblici alle industrie nazionali) e il disegno della Organizzazione Mondiale del commercio come longa manus di questo grande imperialismo globale che crea nuove povertà in termini di vita umana e di ambiente naturale tanto al Sud quanto al Nord del mondo.

Ormai, dice Noam Chomsky, tutto diventa globale ed il "pensiero unico" occidentale si materializza come intreccio di poteri e forme di dominio, di nuove forme di povertà, sfruttamento ed omologazione. Nell'arena globale, secondo Chomsky, le multinazionali ricoprono il vuoto lasciato dallo Stato-nazione e questo è il più grave danno per ogni sforzo di democrazia.

Il problema, secondo Noam Chomsky, è che anche le cosiddette forze della sinistra di governo sembrano rassegnarsi all'ineluttibilità della ricetta liberista; inizialmente associato a Reagan e alla Tatcher, negli ultimi due decenni il neoliberismo è stato il credo economico-politico dominante a livello globale, adottato non solo dai partiti politici di centro e di destra, ma anche da buona parte della sinistra tradizionale.

effettoimufotoL’abolizione dell’Imu è legge, anche se sarebbe più appropriato parlare di camouflage visto che si sta semplicemente assistendo a un’operazione di facciata, neanche troppo malcelata. Del resto, lo ha paradossalmente dichiarato lo stesso Stefano Fassina, responsabile economia e lavoro del Partito Democratico, in un post sul suo blog.

Ma non si è fatta attendere nemmeno la reazione indignata dell’Unione Inquilini. In un comunicato stampa, infatti, il segretario nazionale Walter De Cesaris, ha dichiarato che “una stangata media da circa 1000 euro (da una nostra stima prudenziale) rischia di abbattersi a partire dal prossimo anno sugli inquilini.” Questo perché, a partire dal 2014, sarà a carico degli inquilini la maggior parte degli oneri relativi alla nuova tassa che, di fatto, anche negli importi, sostituirà l’Imu oggi pagata dai proprietari.

Di Rita Sabelli
La legge di conversione del decreto legge cosiddetto "del fare", entrata in vigore nei giorni scorsi, ha apportato interessanti novita' relativamente alle multe stradali. Una Circolare del Ministero dell'Interno del 19/8/2013 ha fornito i primi chiarimenti (1).
Queste, in breve, le novita':
- se si pagano le multe entro cinque giorni dalla notifica del verbale (dalla data di contestazione immediata o di notifica differita dello stesso, a seconda del caso) e' possibile usufruire di una riduzione del 30%. La riduzione e' applicata alle sanzioni per le quali e' previsto il pagamento in misura ridotta e si applica sul minimo edittale riportato sul verbale. Sono escluse le multe a cui e' associata la confisca del veicolo e/o la sospensione della patente di guida. Sul verbale devono esserci tutte le informazioni, anche relative alla riduzione.
- si possono pagare le multe anche con strumenti di pagamento elettronico (bancomat, carte di credito, etc.), se l'ufficio che ha emesso il verbale lo prevede. Chiariamo che questa e' una facolta', come il pagamento tramite bonifico, mentre devono essere sempre concessi il pagamento diretto presso l'ufficio (in contanti) e quello a mezzo bollettino postale. Le modalita' di pagamento devono essere riportate sul verbale.
- in caso di contestazione immediata e' possibile pagare le multe subito, nelle mani dell'agente accertatore che consegna il verbale, tramite mezzi elettronici ed usufruendo della riduzione del 30%. Cio', ovviamente, se l'agente e' in possesso di idonea apparecchiatura, con rilascio di ricevuta e annotazione sul verbale consegnato al trasgressore. Ricordiamo che non e' possibile in questo caso pagare in contanti, salvo casi particolari (violazioni commesse da autotrasportatori). Rimane sempre possibile pagare in contanti presso l'ufficio dell'organo accertatore o con bollettino postale, usufruendo della riduzione del 30% se di ottempera entro cinque giorni.
giovedì 29 agosto 2013

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CON IL RIBASSO DEL 6.25% REGISTRATO IL 26 AGOSTO IL "CAVALIERE" HA PERSO 110 MILIONI DI EURO (150 milioni se consideriamo anche il ribasso di Mondadori) MA NEGLI ULTIMI SEI MESI IL VALORE DI MEDIASET è AUMENTATO DEL 83,2%, PER UNA CIFRA SUPERIORE AL *MILIARDO DI EURO* !!! QUESTO GOVERNO PER BERLUSCONI è SENZA DUBBIO UN OTTIMO AFFARE... PER LUI LA CRISI NON ESISTE PROPRIO, ANZI SE LA PASSA MOLTO, MOLTO, MOLTO BENE !!!


Alessandro Raffa, portavoce di Nocensura.com


L'ex presidente del Consiglio Giuliano Amato nel libro scritto con  Andrea Graziosi - " Grandi illusioni. Ragionando sull’Italia" rileva che ai militanti della lotta armata in Italia fu praticata la tortura-


E’ la seconda volta che uomini del potere fanno rivelazioni sulla stagione delle torture praticate durante gli anni di piombo, ribattezzati ormai come anni dell’acqua e sale.Dopo Luigi Bisignani (leggiqui) ora è venuto il momento di Giuliano Amato. Ben altra statura quella del dottor sottile, come venne definito una volta da Eugenio Scalfari.

Amato è un uomo di Stato, anzi molto di più, membro riconosciuto dei circoli internazionali che contano, la sua biografia è lunga e importante: innanzitutto uomo di cultura, professore di diritto costituzionale, negli anni 70 è tra i protagonisti del «duello a sinistra» condotto dalle pagine di Mondoperaio contro l’ossificata egemonia culturale di un Pci impregnato di cattocomunismo. I temi agitati furono diversi, dalla critica dei totalitarismi sulla scia del pensiero arendtiano, all’uso di alcuni concetti della teoria della giustizia di Rawls, alla riscoperta un po’ folcloristica della figura mediocre di Proudhon contro Marx, ad orizzonti un po’ più solidi come la sociologia di Niklas Luhmann. Dopo una iniziale esperienza nel Psiup, Amato entra nel Psi, diventa deputato nei primi anni 80 cooptato da Craxi di cui fu prima consigliere economico e politico poi sottosegretario alla Presidenza del consiglio nei due governi, il Craxi I e il Craxi II, che il leader socialista diresse tra il 1983 e il 1987. Successivamente è ministro del Tesoro (1987-1989) nei governi Goria e De Mita.

Invitiamo tutti i nostri lettori a iscriversi anche alla pagina Facebook Informati - disponibile all'indirizzo http://facebook.com/informatitalia pagina fondata e gestita da alcuni nostri collaboratori. Il blog è disponibile all'indirizzo http://informatitalia.blogspot.it

Oltre a rappresentare un'ulteriore fonte di articoli di "contro-informazione", il blog rappresenta anche una "tutela", in caso di problemi e/o di censura, che con i tempi che corrono, e lo spettro della censura del web che aleggia sulle nostre teste da tempo, può essere utile.


Staff nocensura.com

Il più basso livello di casi di cancro si è registrato in Olanda due anni dopo l’occupazione nazista, quando zucchero e caffè erano quasi scomparsi dalla tavola: tutti gli studi sulla prevenzione e la cura naturale del cancro (regolazione alimentare e metabolica) confermano che più si mangia zucchero e più si rischia di sviluppare il tumore.Ci sono inoltre studi che dimostrano il legame fra zucchero e ulcera, fra zucchero e malesseri psicologici, fra zucchero e.allergia…la situazione è grave: sia per gli effetti che per l’assordante silenzio di chi dovrebbe tutelare la salute dei cittadini.

La salute non genera business

la prevenzione primaria non genera mercato, la malattia invece alimenta i colossali affari delle big pharma e del sistema sanitario: come diceva un medico egizio 3.500 anni fa (riferendosi ovviamente alla classe benestante che lui curava) “un quarto di ciò che mangiamo serve per nutrire il corpo, il restante per nutrirei medici”.


Tratto da facebook
Giulietto ChiesaLa tradizione comunista e socialista, dopo la disfatta dell’esperimento sovietico, non è stata capace di produrre nulla di alternativo in grado di contrastare il pensiero unico, che infatti ha vinto. Gli epigoni di quell’esperienza sono ormai – come scriveva acutamente Alexadr Herzen, pur riferendosi alla generazione del 1848 – «stranieri del tempo loro» e non capiscono di essersi lasciati «sfuggire il presente e il futuro», mentre continuano a «lottare contro il loro stesso passato». Non è questione di “tradimenti”; questi ci sono stati, ma sono stati piuttosto l’effetto che la causa. Il fatto è c’era un buco nella teoria, anzi una voragine. Marx non poteva averla vista, perché quella voragine si aprì dopo di lui, sebbene qualche importante intuizione lui e Friedrich Engels la ebbero. I loro epigoni, invece, ci cascarono dentro.
Le sinistre in generale furono debellate nel corso della rivoluzione neoliberista, in primo luogo perché rimasero ferme nella contemplazione di strutture – quelle individuate dall’analisi marxiana – che venivano progressivamente erose e demolite da una “distruzione creatrice” di impressionante potenza, che andava molto oltre quella descritta dall’economista Joseph Schumpeter nei primi anni del XX secolo. Oggi gran parte di quella configurazione economica, sociale, di classe, è in rovina, dunque non è a essa che si può fare riferimento per organizzare una risposta democratica e popolare. Con il crollo dell’Unione Sovietica e del cosiddetto “campo socialista”, venne a mancare un’ipotesi alternativa. Quell’ipotesi, in realtà, non era alternativa nella sostanza, in quanto anch’essa era fondata sull’ipotesi di una crescita infinita. Ma fu vista e vissuta come tale per settant’anni, da milioni di individui. Ciò la trasformò in un possente baluardo difensivo.
Aurelio Peccei, del Club di RomaLa sua fine parve a molti, in entrambi i campi contrapposti della guerra fredda, come la prova definitiva dell’impossibilità di un modello alternativo a quello capitalista, uscito vittorioso dallo scontro. Che infatti non fu più cercato. Da una parte – quella delle classi dominanti dell’Occidente imperiale – cessò la paura e crebbe la tracotanza. Dall’altra ci furono la smobilitazione graduale di tutti gli strumenti di lotta, la resa all’ideologia dominante, la rinuncia allo studio e all’analisi della crisi molteplice e inedita che si veniva delineando. Questa crisi, quella attuale di cui stiamo discutendo, fu infatti individuata, prevista e analizzata non dalle sinistre, ma all’interno dei centri di ricerca del capitalismo più colto e lungimirante. Mi riferisco in primo luogo al Club di Roma, che all’inizio degli anni ’70 del XX secolo disegnò a grandi linee i “limiti dello sviluppo” e implicitamente avvertì il mondo circa l’inevitabilità di una svolta epocale.
mercoledì 28 agosto 2013
Riceviamo e trasmettiamo in tempo reale un aggiornamento secondo il quale il capo della giunta militare egiziana che ai primi di luglio ha rimosso dal potere l'Ex-presidente Mohammed Mursi e il suo Governo della Fratellanza Musulmana, Generale Al-Sisi avrebbe chiuso al traffico militare statunitense il Canale di Suez, bloccando la strada ad alcuni incrociatori a stelle e strisce e ai tender di rifornimento per le unità navali di Washington già presenti nel Mediterraneo.

Questo sviluppo potrebbe avere profonde e interessantissime conseguenze per il futuro degli eventi siriani visto che un ritardo anche di pochi giorni nei programmi bellici di Obama e nani a lui asserviti potrebbe risultare nella totale cancellazione degli stessi.

La decisione, peraltro, metterebbe la giunta militare egiziana in rotta di collisione con l'Arabia Saudita, che si era mostrata favorevole alla rimozione dal potere dei Fratelli Musulmani (tendenzialmente vicini al Qatar) e aveva promesso assistenza economica al Cairo.



Fonte: http://palaestinafelix.blogspot.it/2013/08/il-generale-al-sisi-mette-semaforo.html

In un comunicato Facebook dichiara che i governi di 74 paesi nei primi sei mesi del 2013 hanno chiesto i dati di 38mila utenti. Metà delle richieste sono venute dagli Stati Uniti. L’Italia ha chiesto al social network californiano i dati di 2.306 utenti. Nel caso dell’Italia Facebook ha fornito dati alle autorità nel 53 per cento dei casi.
Facebook ha pubblicato questi dati sulle richieste dei governi come già hanno fatto Google e Microsoft, spiega Associated Press.
Social network come Facebook e Twitter negli ultimi anni hanno assunto un ruolo fondamentale nell’organizzazione delle proteste, anche in paesi non democratici. Anche per questo i servizi di intelligence di tutto il mondo hanno cominciato a studiarli. Tutti conoscono il ruolo di queste piattaforme nelle primavere arabe e nella rivoluzione verde in Iran.

Assurda proposta del ministro Kyenge che, stupita di quanti italiani posseggano una seconda casa, avrebbe proposto di farle affittare per agevolare nomadi e stranieri. Secondo lei un'ottima soluzione sarebbe quella di usare le "seconde case inutilizzate" (quelle al mare e in montagna) per ospitare gli zingari a prezzi popolari.

Sul sito Voxnews si legge che Cecile Kyenge avrebbe anche ipotizzato di sistemare i clandestini, ospiti dei centri di accoglienza siciliani a suo parere poco ospitali, negli hotel nei dintorni delle strutture.
Paga lei o "gli italiani"?


In un periodo di crisi come quello attuale, con milioni di italiani che malapena arrivano alla fine del mese (una parte non ci arriva nemmeno) un Ministro della Repubblica che pensa unicamente agli interessi degli stranieri, andando contro agli interessi degli italiani, siamo sicuri che favorisca l'integrazione? Oppure aumenta le tensioni sociali e getta benzina sul fuoco? Giudicate voi.


Staff nocensura.com

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Ecco un documento agghicciante. I bambini messi sotto ghiaccio per conservarne i corpi per almeno due giorni. Queste piccole vittime innocenti erano stati uccise col gas dai mercenari atlantisti in luoghi diversi. Dovevano poi essere radunati nel luogo della sceneggiata e sembrare uccisi da poco. Per conservarne i corpi, con quelle alte temperature, sono stati messi sotto ghiaccio. Ricordiamo che le prime immagini del massacro hanno cominciato a circolare il giorno 20, quando il massacro dovrebbe essere avvenuto, secondo questi delinquenti, il giorno 21. Per cui le foto erano disponibili un giorno prima dei fatti....

In data 19 Agosto l'avv. Paola Musu ha depositato ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale di Cagliari per Imu, sollevando consistenti eccezioni di incostituzionalità.

Il verbale, in formato PDF, è disponibile QUI

Per firmare la petizione CLICCA QUI

Ignorando il risultato del referendum popolare del 2006 che bocciò a grande maggioranza la proposta di mettere tutto il potere nelle mani di un “Premier assoluto”, é ripartito un nuovo e ancor più pericoloso tentativo di stravolgere in senso presidenzialista la nostra forma di governo, rinviando di mesi la indilazionabile modifica dell’attuale legge elettorale.
In fretta e furia e nel pressoché unanime silenzio dei grandi mezzi d’informazione la Camera dei Deputati ha iniziato a esaminare il disegno di legge governativo, già approvato dal Senato, di revisione dall’articolo 138, che fa saltare la “valvola di sicurezza” pensata dai nostri Padri costituenti per impedire stravolgimenti della Costituzione.
Ci appelliamo a voi che avete il potere di decidere, perché il processo di revisione costituzionale in atto sia riportato sui binari della legalità costituzionale.
Chiediamo, innanzitutto, che l’iter di discussione segua tempi rispettosi del dettato costituzionale, che garantiscano la necessaria ponderazione delle proposte di revisione, il dovuto approfondimento e anche la possibilità di ripensamento.
Chiudere, a ridosso delle ferie estive, la prima lettura del disegno di legge costituzionale, impedisce un vero e serio coinvolgimento dell’opinione pubblica nel dibattito che si sta svolgendo nelle aule parlamentari.
In secondo luogo vi chiediamo di restituire al Parlamento e ai parlamentari il ruolo loro spettante nel processo di revisione della nostra Carta costituzionale.
L’aver abbandonato la procedura normale di esame esplicitamente prevista dall’articolo 72 della Costituzione per l’esame delle leggi costituzionali, l’aver attribuito al Governo un potere emendativo privilegiato, l’impossibilità per i singoli parlamentari di sub-emendare le proposte del Governo o del Comitato, la proibizione per i parlamentari in dissenso con i propri gruppi di presentare propri emendamenti, le deroghe previste ai Regolamenti di Camera e Senato, costituiscono altrettante scelte che umiliano e  comprimono l’autonomia e la libertà dei parlamentari e quindi il ruolo e la funzione del Parlamento.
martedì 27 agosto 2013

 
Basato sul libro di Naomi Klein, regia di M. Winterbottom, il documentario spiega i principali eventi della storia moderna che, generati da dittature, guerre, disastri naturali, crisi sociali ed economiche, hanno agevolato l'imposizione del "libero mercato" in tutto il mondo

Fonte: http://youtu.be/UFFS_aL6R60

Grazie a Doc Alessio Blackandgold per la segnalazione


halabjaDurante la guerra d’aggressione all’Iran, le truppe di Saddam Hussein impiegarono estesamente le armi chimiche proibite, ma gli Stati Uniti invece di denunciarlo, aiutarono gli iracheni ad usarle con maggiore efficacia.
L’uso di armi chimiche è proibito ed è considerato un crimine di guerra, proprio fondandosi sulla menzogna che voleva Saddam Hussein in possesso di questo tipo di armi, ribattezzate dalla propaganda amercana “armi di distruzione di massa” o WMD (weapons of mass distruction) gli Stati Uniti giustificarono la seconda guerra all’Iraq e l’invasione del paese.
Gli Stati Uniti però sapevano benissimo che il rais iracheno non era in possesso di tali armi e anche che, se pur ne avesse avute, avrebbe potuto farci ben poco, visto che fin dalla Guerra del Golfo era rimasto senza aerei e senza vettori per lanciarli al di là dei confini del suo paese. Se non fosse bastato, 10 anni di doppia no-fly zone nel Nord e nel Sud del paese e di embargo, gli avevano impedito persino di procurarsi armi convenzionali, figurarsi dispositivi bellici tanto delicati, peraltro in precedenza forniti dagi stessi paesi occidentali, Stati Uniti su tutti.
 
Traduzione: Heimskringla
Sottotitoli: moksha75ar
Blog: www.connessionecosciente.wordpress.com
Link originale: http://www.youtube.com/watch?v=SUu55mtg39E 

Tratto da: http://youtu.be/dYL0EAqW_xg 

Grazie a Doc Alessio Blackandgold per la segnalazione
lunedì 26 agosto 2013
Quando nacque il governo del bilderberghino-trilateralista-aspenino Enrico Letta, ovvero quando Berlusconi sosteneva a piene mani il governo sponsorizzato dagli eurocrati, dalla massoneria internazionale e dall'alta finanza, il titolo delle aziende di Berlusconi in borsa volavano, chiudevano ogni giornata con significativi incrementi.

Ora che Berlusconi minaccia la crisi di governo per cercare di ottenere il salvacondotto ed evitare di essere dato in pasto alla magistratura, il titolo della sua principale azienda crolla vertiginosamente quanto apparentemente inspiegabilmente: un crollo che vale ben 110 milioni di euro e che - in termini di entità e di circostanza - è molto simile a quello che il titolo ebbe nel Novembre del 2011, quando Berlusconi sembrava porre veti alla nomina di Monti. Il giorno dopo che il titolo di Mediaset perse 6 punti percentuali in un giorno, Berlusconi annunciò agli italiani il proprio sostegno a Monti: un sostegno che si dimostrò incondizionato, salvo tutelare pienamente i propri interessi e quelli degli altri potentati che lo sostengono politicamente...

E' vero che il pericolo della crisi di governo ha penalizzato la borsa, ma solo Mediaset ha avuto un crollo di questa portata: -6,25%!!! Un crollo inspiegabile per un'azienda sana come Mediaset, che certo non ha problemi di bilancio, anche perché per la concessione delle frequenze, grazie ad una legge fatta dal premier Massimo D'Alema, paga solo l'1% annuo degli introiti...

A cosa è dovuto questo consistente calo? L'Unica giustificazione plausibile è "voler lanciare un messaggio a Berlusconi", per garantire continuità al governo Letta, in assenza totale di opposizione, fatto salvo il Movimento 5 Stelle che però non possiede importanti strumenti mediatici, salvo il blog di Beppe Grillo e qualche blog gestito da attivisti, e rinuncia a comunicare tramite la TV... una situazione molto comoda per il governo Letta-Bilderberg, in vista della svendita dei beni pubblici che sarà necessaria per fare fronte al Fiscal Compact, mediante il quale i banchieri ed i poteri forti di tutto il mondo faranno un banchetto a base di aziende pubbliche e beni demaniali... oltre a continuare a sottostare supinamente ai dettami degli eurocrati, ovviamente...


Staff nocensura.com

 AGGIORNAMENTO: 29/08/2013 - Altro che crisi... per Berlusconi gli ultimi 6 mesi sono il bengodi! (magistratura a parte...)

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Lo spettro della crisi di governo fa piangere Berlusconi e le sue aziende. Il pericolo che l'esecutivo guidato da Enrico Letta possa perdere l'appoggio del Pdl, infatti, oltre a destabilizzare i mercati, con le borse in calo e lo spread in rialzo, ha portato oggi ad un salasso economico per il Cavaliere.

Per Mediaset il pericolo crisi è costato quest'oggi in Borsa 266 milioni di capitalizzazione. Un calo del 6,25%, segnato dal titolo a Piazza Affari, che si traduce in una perdita virtuale di 110 milioni della quota di Berlusconi, considerando il 41,2% del Biscione in mano alla Fininvest. E chissà che dopo questa stangata economica, il Cavaliere non ci ripensi.

CROLLO DELLE BORSE La preoccupazione del mercato per l'instabilità politica del Paese, tuttavia, non spiega del tutto l'andamento del titolo che, reduce da un lungo recupero, si trova comunque vicino ai massimi degli ultimi due anni (ma ad aprile 2010 viaggiava oltre i 6 euro) e da aprile ha raddoppiato il suo valore.

Mario Scaramella (ex consulente commissione mitrokhin) passa da avvocato a faccendiere su Wikipedia, lo stesso giorno in cui il Coroner Owen chiude a Londra il caso Livtinenko e precisamente il 12/07/2013. Semplice coincidenza temporale? La pagina della piattaforma della libera (dis)informazione oltre a non aver modificato la biografia di questo personaggio che in passato fu vittima della stampa per aver indagato su Prodi ed il Kgb, oggi invece di fare informazione sopra le parti,si prende la briga di trascinare nel fango il Dr Scaramella. Nel link de Il giornale d'Italia a pagina 4 , la lettera dell'ex colonnello Oleg Gordievskji che lo scagiona da ogni accusa definitivamente.

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Fonte: http://www.diggita.it

Nei giorni scorsi i mass media di tutto il mondo hanno mostrato i corpi di cittadini siriani - tra cui diversi bambini - uccisi con il GAS NERVINO, proibito dalle convenzioni e dai trattati internazionali. La responsabilità della strage è stata "ovviamente" attribuita alle truppe del Presidente siriano Assad, con i leader di nazioni come Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti che hanno subito paventato azioni militari: persino il  numero uno dell'ONU ha dichiarato che "ci sarebbero state conseguenze", facendo riferimento, nemmeno tanto velatamente, ad un intervento militare.

Sulla paternità della strage avevamo nutrito dubbi sin dall'inizio: anche perché in un contesto come quello attuale, al di là delle ragioni etiche e umane, utilizzare armi chimiche contro la popolazione per il presidente siriano sarebbe stata una mossa suicida, servendo il "casus belli" su un piatto d'argento a quelle nazioni che non aspettano altro una valida giustificazione per sdoganare un intervento militare.

Stati Uniti e soci hanno fornito armi e mezzi ai cosiddetti "ribelli", che non sono altro che un esercito di mercenari provenienti da tutto il medioriente e non solo (sono state identificate persone da tutti gli angoli del pianeta) guidato da un gruppo che ambisce ad assumere il controllo del paese, ovviamente sotto l'egida degli Stati Uniti. Ma la resistenza dell'esercito di Assad si è dimostrata decisamente più forte di quanto preventivato, anche grazie al supporto della popolazione, pertanto evidentemente sembra tornata in ballo l'opzione militare, e questa ennesima strage di innocenti rappresenta sicuramente un ottimo "casus belli" per fare accettare all'opinione pubblica l'aggressione militare.

A smascherare il piano di Washington e soci è stato il premier russo Putin, che è in possesso di immagini satellitari e che ha dichiarato che gli USA "non potevano non sapere" visto che anche loro sono in possesso delle stesse tecnologie, se non addirittura superiori.

Staff nocensura.com

Di seguito il comunicato ufficiale del governo siriano:

Il Ministro dell'informazione siriano smentisce l'utilizzo di armi chimiche:

Il Ministro dell’Informazione Omran Al Zoabi ha nuovamente ribadito che la Siria non ha assolutamente ed in alcun modo utilizzato alcuna arma chimica, sottolineando che “ci sono prove e informazioni sia a Ghouta che in altre località del fatto che non è stato il Governo ad utilizzarle bensì i gruppi terroristici armati” e ciò tramite immagini di satelliti artificiali di cui ha a suo tempo parlato la Russia, oltre a fatti certi e reali evidenze sul campo riportate da persone che sono state colpite da questo tipo di attacco, e di cui sono, a tutti gli effetti, testimoni.
Il Ministro, in un’intervista rilasciata ieri al canale televisivo al Mayadeen, ha affermato che: “Sia noi che i nostri amici siamo in possesso di prove incontrovertibili ed inconfutabili circa il fatto che le bombe sono state lanciate da territori in cui si trovano i gruppi terroristici e sono cadute su questi stessi territori e sulla popolazione civile, pertanto sono loro che si devono addossare la responsabilità di questo attacco, dall’A alla Z, con tutte le conseguenze e le ripercussioni che il caso richiede”.
Omran al-ZoubiAl Zoabi ha sottolineato che le Forze Armate siriane, che stanno proseguendo le loro operazioni nella periferia di Damasco, hanno sequestrato un deposito nel quartiere di Jobar, in cui hanno rinvenuto numerosi contenitori imballati, di grandi dimensioni, che contenevano sostanze chimiche fabbricate in Arabia Saudita e in alcuni Paesi Europei. Queste sostanze sono un’ulteriore prova del fatto che i gruppi terroristici possiedono armi chimiche, oltre al fatto che sono state rinvenuti anche farmaci in grado di bloccare gli effetti delle sostanze chimiche, in caso vengano colpiti i terroristi, e a strumenti necessari per fabbricare le sostanze chimiche; evidenziando che non è certamente la prima volta che le Forze dell’Esercito, durante le loro operazioni, scoprono depositi in cui vengono rinvenute sostanze chimiche fabbricate in laboratori sauditi, turchi ed europei.

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