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sabato 21 gennaio 2012


E' quanto prevede la condanna della Commissione tributaria provinciale di Milano, secondo cui i due stilisti hanno portato all'estero i loro marchi per sfuggire al Fisco italiano

I due stilisti 
Domenico Dolce e Stefano Gabbana avevano forse creduto di averla fatta franca il primo aprile dell’anno scorso, quando il giudice per l’udienza preliminare di Milano,Simone Luerti, li aveva prosciolti dalle pesanti accuse di truffa ai danni dello Stato e dichiarazione infedele dei redditi per circa un miliardo di euro. Poi però l’Agenzia delle Entrate ha messo a segno un secco uno-due che costerà carissimo ai due ben vestiti evasori. Prima la Corte di Cassazione ha annullato il proscioglimento di Luerti, rimandando il fascicolo a un altro Gup che dovrà ora valutare nuovamente la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal pubblico ministero Laura Pedio. Poi è arrivata la severa pronuncia della Commissione tributaria provinciale di Milano: il tribunale fiscale ha dato ragione agli ispettori, ha respinto il ricorso degli stilisti e li ha condannati a pagare 343 milioni di euro.

Il 3 febbraio di 14 anni fa un aereo militare Usa spezzò il cavo di una funivia uccidendo 20 persone. Ora uno dei marine che erano ai comandi ammette che quel volo era una sorta di gita per divertirsi. E che subito prima dell'incidente stava facendo riprese panoramiche con la sua videocamera. In un nastro distrutto il giorno dopo

Il documentario di National Geographic, che andrà in onda il 31 gennaio alle 21.25 sul canale 403 di Sky, fa luce su tutti i punti oscuri della tragedia. E da forza a un sospetto: il jet volava così in basso per girare un video ricordo. Non c'era nessuna giustificazione operativa o tecnica che giustificasse la scelta di violare i limiti di quota e di velocità. A ricostruire la spedizione è un detective del Naval investigative criminal service: il reparto federale che indaga sui crimini della Marina statunitense reso celebre dalla serie televisiva Ncis. Fu Mark Fallon a scoprire quello che l'equipaggio aveva taciuto. Dopo l'atterraggio d'emergenza gli ufficiali consegnarono una piccola telecamera portatile con dentro un nastro vuoto. Perché portarla a bordo se non è stata usata? Tra i sedili, l'investigatore ha trovato un frammento di cellophane, parte della bustina che avvolge le videocassette vergini.

C'è droga nell'aria delle nostre città? Sembrerebbe di si; lo rivela uno studio condotto dal CNR di Roma e guidato dal Professor Angelo Cecinato, risalente al 2007. Tale studio dimostra che nell'aria non c'è solo CO2 ed altri inquinanti ma anche cocaina, cannabinoidi ed altre non meglio specificate droghe. Dopo l'identificazione di tracce di cocaina nell'aria di Roma e Taranto, i ricercatori hanno esteso la ricerca in altre 20 città della penisola scoprendo che ovunque vi erano tracce di cocaina e marijuana. Analizzando i dati con particolari modelli statistici (regressioni di Pearson) gli scienziati hanno messo in correlazione le quantità di droga nell'atmosfera con i livelli di consumo tipici di ogni zona; consentendo di fare un quadro del consumo di stupefacenti di una città con molta precisione.
La ricerca, pubblicata su Science of the Total Environment, ha evidenziato una significativa correlazione tra il numero di denuncie per furti e rapine in una determinata zona e la quantità di cocaina presente nell'aria. Il team di Cecinato ha anche trovato uno stretto legame tra il consumo di droga con l'incidenza di tumori e disordini di natura psichiatrica. Gli studi vanno avanti per capire se c'è correlazione tra la droga nell'aria ed i soggetti che non ne fanno uso.


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Travestiti da Uomo Ragno, Batman e altri personaggi ispirati ai fumetti improvvisano ronde da New York alla California: non è l'ultimo film di Holliwood, ma la realtà americana. Roba da non crederci! Di seguito l'articolo di Repubblica...

Ma siamo proprio sicuri che questo è un lavoro per Superman? Sulle strade di mezza America s´avanza la più bizzarra pattuglia di vendicatori mai vista. Batman e Robin, Superman e l´Uomo Ragno. Ma anche eroi liberamente ispirati a quelli dei fumetti e pericolosamente inventati: Red Voltage, Asylum, Terrifica. I volontari travestiti da supereroi inondano di notte i viali più popolosi di New York e San Francisco, Boston e Minneapolis. Ma davvero bastano quattro volontari in calzamaglia per tenere lontani aggressori e tipacci? E soprattutto: chi ci difenderà da questi improvvisati, e certamente non autorizzati, difensori?

La fiducia dei consumatori è a livelli bassissimi. Le vendite al dettaglio sono in calo. Fallimenti in forte aumento. Un salasso di 150 mila posti di lavoro e rischio di "desertificazione" nei centri urbani

A rendere tutto più difficile per i negozianti è la crisi dei consumi: gli italiani, con i redditi falcidiati dalla crisi e dalle manovre che quest'anno si sono accavallate l'una dopo l'altra, comprano meno. Gli ultimi dati Istat, pubblicati a fine novembre, mostrano per i primi nove mesi del 2011, rispetto allo stesso periodo del 2010, una diminuzione delle vendite al dettaglio dello 0,7%. Le vendite di prodotti alimentari segnano un incremento dello 0,1% e quelle di prodotti non alimentari una diminuzione dell'1,2%. "Le vendite confermano che i consumi vanno peggio delle previsioni - commenta Confesercenti -: a fine anno, se continua così, avremo almeno 65mila chiusure di esercizi commerciali, un salasso di 150mila posti di lavoro in meno e l'aumento della desertificazione dei centri urbani. Le chiusure sono solo una faccia della medaglia, la crisi produce un altro effetto molto negativo: scoraggia la nascita delle nuove imprese, impedendo la creazione di occupazione. La nostra previsione sui consumi, che stimavamo attestati allo 0,5% nel 2011 e a quota zero nel 2012, rischia ora di essere fin troppo ottimistica".

Costa Concordia: la videosimulazione del disastro ambientale
GROSSETO - Il naufragio della Costa Concordia rischia di avere serissime ripercussioni sull'ambiente circostante l'Isola del Giglio. La paura che il carburante della nave si riversi in mare aumenta di ora in ora e il consorzio scientifico Argomarine ha elaborato una simulazione di cosa potrebbe succedere se davvero il carburante della nave da crociera si riversasse nel Tirreno.

DISASTRO - La simulazione (vedi a fine articolo) non lascia troppo spazio all'immaginazione: se non si interviene al più presto, il disastro ambientale è pressochè certo. Per motivi di tempo, Algomarine (che si occupa del monitoraggio dell'inquinamento prodotto dal traffico marittimo nel Mediterraneo) ha preso in considerazione solo il periodo che va dal 19 al 23 gennaio, ipotizzando che in mare finisca "Bunker C Fuel dalla Costa Concordia ad un tasso di 0,014 m3/s ". La simulazione, tra l'altro, ipotizza che tutto il carburante sia a livello della superficie dell'acqua e il modello non tiene conto dell'aspetto termodinamico, ma solo del vento e delle onde. Nei prossimi giorni verrà elaborato un altro modello più preciso, visto che questo, proprio perchè non tiene conto dell'aspetto termodinamico, presenta un margine di errore del 15%.

clicca qui per visualizzare la simulazione - si tratta di un'immagine che simula quello che succederebbe se il carburante si disperdesse nell'ambiente: come potete notare dal cronometro in basso a destra, simula l'evoluzione ora dopo ora.


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 La Rai non rispetta la legge da 4 anni e il governo non interviene. Parliamo dei compensi ai consulenti e professionisti esterni che la Rai elargisce senza la trasparenza che la legge le impone (1). Sull'argomento siamo intervenuti piu' volte con un esposto alla Corte dei Conti di ben 4 anni fa, al quale e' seguita una interrogazione della senatrice Donatella Poretti , ma tutto e' rimasto avvolto nelle nebbie piu' fitte. Il portale della Rai, con l'indicazione dei compensi, indica ancora"Lavori in corso"
Occasionalmente, il tema dei costi e dei compensi distribuiti da "mamma Rai" riappare sui media per poi tornare nell'oblio. I contribuenti, invece, continuano a pagare in attesa che qualcuno chiarisca come vengono spesi i soldi della "tassa Rai", detta eufemisticamente canone che dovra' essere pagata in questo mese e che ha visto l'ennesimo aumento. Come si fa a chiedere al cittadino di rispettare la legge quando chi dovrebbe farla rispettare, il governo e i suoi organi, non la rispettano?

(1) art. 3, comma 44, Legge 24 dicembre 2007 n. 244 e circolare DPCM 16/3/07



fonte: ADUC

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Nonostante la mobilitazione, in particolare di ADUC, contro italia-programmi.net, che TRUFFA gli utenti intimando paganti e minacciando in caso di inadempimento azioni legali, continuano interperriti a richiedere pagamenti senza averne titolo. Mi ha informato un'amica su Facebook, che fa riferimento all'articolo di ADUC che pubblicammo qualche mese fa.

SE RICEVETE RICHIESTE DI PAGAMENTO INDEBITE, NON PAGATE E RIVOLGETEVI ALLE AUTORITA'!!!

Leggi tutto:
http://www.nocensura.com/2011/12/italia-programminet-la-truffa-continua.html


Alessandro Raffa per nocensura.com

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venerdì 20 gennaio 2012
ATTENZIONE!!!!! IL MOVIMENTO DEI FORCONI HA PRESO LE DISTANZE DA FORZA NUOVA, *ANNUNCIANDO QUERELE* (CI SONO NOMI E COGNOMI) DA APPARTENENTI A QUESTO MOVIMENTO CHE AVREBBERO INTRAPRESO AZIONI (come la creazione di pagine Facebook a nome dei Forconi) SENZA ESSERE AUTORIZZATI DAL MOVIMENTO STESSO, e gettando in questo modo ombre sul Movimento dei Forconi, STRUMENTALIZZATE AD ARTE dai movimenti di sinistra che vedono nei Forconi una MINACCIA politica... 


*AIUTIAMO I FORCONI A FARE CONOSCERE LA VERITA'*


NON PERMETTIAMO ALLA POLITICA DI STRUMENTALIZZARE UNA PROTESTA NOBILE QUANTO *POPOLARE*

LEGGI LA NOTIZIA:
http://www.nocensura.com/2012/01/mariano-ferro-leader-dei-forconi.html


a destra Mariano Ferro, leader dei Forconi
Sul web è trapelata, nella giornata di ieri, la notizia che alcune pagine Facebook del "Movimento dei Forconi" sarebbero gestite da appartenenti a Forza Nuova: cosa che pare corrispondere a verità, ma stando a quanto riferisce il leader dei Forconi Mariano Ferro la creazione di queste pagine Facebook NON SAREBBE STATA AUTORIZZATA dal Movimento, che non riconosce a quei signori di essere rappresentanti dello stesso. 


Di seguito le dichiarazioni del leader dei Forconi:


Movimento dei Forconi, uno dei leader prende le distanze dai partiti di estrema destra

Ecco le parole di Mariano Ferro, tra i fondatori del Movimento dei Forconi, ai microfoni di Sky Tg 24.

«Stiamo andando alla polizia postale a denunciare - ci sono nomi e cognomi - questi signori di Forza Nuova che stanno facendo nascere pagine facebook per il Movimento dei Forconi. Questa è una cosa ormai non più sopportabile. Ci siamo trovati in mezzo gente di Forza Nuova, che non aveva le bandiere ma che si è messa tra di noi. [...] Ma ci stiamo attrezzando, la polizia postale avrà la denuncia tra qualche ora, e ci attrezzeremo per chiudere addirittura il nostro sito, che è nelle loro mani. Noi gliel'avevamo dato con grande fiducia, sbagliando per ingenuità.»
Pioggia di querele presentate dai cittadini di tutta Italia contro Umberto Bossi e la Lega a seguito delle ennesime parole offensive riservate al capo dello Stato nei giorni scorsi. 
Lo chiamavano impunità. Stiamo parlando di Umberto Bossi, leader indiscusso della Lega Nord, uomo che non le manda a dire. Il Senatùr ci ha abituato in vent’anni di carriera politica a uscite a gamba tesa contro tutti, a parole dette fuori dai denti, a offese e carnevalate, al punto che ormai quasi tutti si erano rassegnati all’idea che Bossi potesse dire e fare quello che voleva impunemente. Del resto il capo del Carroccio era stato accusato in tempi non sospetti persino di “vilipendio alla bandiera” quando aveva dichiarato che lui, col tricolore, ci si sarebbe pulito il fondoschiena.
Da ieri, giovedì 19 gennaio è in corso il più grande attacco informatico della storia da parte dei "legionari" Anonymous verso le principali istituzioni americane e le multinazionali dell'intrattenimento made USA.
Tutto è iniziato con la chiusura, da parte del F.B.I., di Megaupload e Megavideo, a detta di molti, le più grandi biblioteche online del mondo.
Da ieri milioni di GB sono andati persi per sempre. Questo è stato possibile grazie a 2 proposte di legge del governo americano sulla pirateria informatica ed a farne le spese sono stati milioni di utenti che, legalmente, usavano questo servizio. Le proposte di legge in questione prendono il nome di SOPA e PIPA (link a wikipedia).

I siti interessati dall'attacco sono in continuo aumento, a farne le spese ad ora sono stati:

Justice.gov - il sito della Casa Bianca;
FBI.gov - non occore aggiungere altro
RIAA.com - la SIAE americana
Copyright.gov - il sito americani sulla tutela del copyright
WMG.com - Warner Music
Universalmusic.com - Universal

L'attacco è avvenuto in massa usando come mezzo di coordinamento Twitter, dove i trends più seguiti sono appunto: #MegaUpload, #StopSOPA, #anonymous ed in Italia #primaguerradigitale.

I numeri dell'attacco sono riportati nel sito sopastrike.com:


  • 10.000.000 sottoscrizioni alla petizione online che chiede di fermare questa legge bavaglio;
  • più di 3.000.000 di email inviate contenenti lo script che ha mandato in tilt il sitema;
  • 115.000 siti hanno partecipato allo "Strike".

Attendiamo nuovi sviluppi vista l'importanza e la gravità dei contenuti delle 2 leggi in via d'approvazione...

Cristian Pesenti per nocensura.com

Di seguito il comunicato di Anonymous tradotto in italiano (da corriere.it)

Cittadini degli Stati Uniti d’America, siamo Anonymous.


Questo è un urgente richiamo d’allerta per tutte le persone degli Stati Uniti. Il giorno che tutti noi stavamo aspettando è purtroppo giunto. Gli Stati Uniti stanno censurando Internet. La nostra evidente risposta è che non rimarremo seduti mentre ci vengono portati via i nostri diritti da un governo al quale affidiamo la loro stessa tutela.


Questa non è una chiamata alle armi, ma un richiamo a conoscere e ad agire!


Il Governo degli Stati Uniti ha superato ogni limite dandoci un falso senso di libertà. Pensiamo di essere liberi e di poter fare quello che vogliamo, ma in realtà siamo molto limitati e abbiamo un grosso numero di restrizioni per quello che possiamo fare, per quello che possiamo pensare, e anche per come veniamo educati. Siamo stati talmente distratti da questo miraggio di libertà, che siamo diventati esattamente cosa cercavamo di evitare.


Per troppo tempo, siamo rimasti fermi quando i nostri fratelli e sorelle venivano arrestati. Per tutto questo tempo, il governo ha ordito intrighi, tramando modi per incrementare la censura attraverso il blocco degli ISP, il blocco dei DNS, la censura dei motori di ricerca, dei siti, e una varietà di altri metodi che direttamente si oppongono ai valori e alle idee che condividono sia Anonymous, ovviamente, che gli stessi padri fondatori di questo paese, che credevano nella libertà di parola e di stampa.


Gli Stati Uniti sono spesso stati indicati come esempio ideale di paese libero. Quando la stessa nazione che è conosciuta per la sua libertà e i suoi diritti inizia ad abusare delle sue proprie persone, allora bisogna iniziare a combattere, perché gli altri la seguiranno presto. Non pensiate che perché non siete cittadini americani, questa storia non vi riguardi. Non potete rimanere ad aspettare che la vostra nazione faccia lo stesso. Dovete fermare tutto questo prima che cresca, prima che venga riconosciuto come accettabile. Dovete distruggerlo dalle fondamente, prima che diventi troppo potente.


Possibile che il governo americano non abbia imparato dal passato? Non ha visto le rivoluzioni del 2011? Non ha notato che ci siamo opposti ogni qualvolta ci siamo imbattuti in tutto ciò e che continueremo a farlo? Ovviamente il governo statunitense pensa di essere esente. Questo non è solamente un richiamo collettivo di Anonymous a darci da fare. Cosa può mai risolvere un attacco DDoS? Che cosa può essere attaccare un sito rispetto i poteri corrotti del governo? No. Questo è un richiamo per una protesta di grandezza mondiale sia su internet che nella vita reale contro il potere. Diffondete questo messaggio ovunque. Non possiamo tollerare quello che sta succedendo.


Ditelo ai vostri genitori, ai vostri vicini, ai vostri colleghi di lavoro, ai vostri insegnati e a tutti coloro con i quali venite in contatto.Tutto quello che stanno facendo riguarda chiunque desideri la libertà di navigare in forma anonima, parlare liberamente senza paura di ritorsioni, o protestare senza la paura di essere arrestati.


Andate su ogni rete IRC, su tutti i social network, in ogni community on-line e dite a tutti l’atrocità che sta per essere commessa. Se protestare non sarà abbastanza, gli Stati Uniti dovranno vedere che siamo davvero una legione e noi dovremo unirci come una sola forza opponendoci a questo tentativo di censurare Internet ancora una volta, e nel frattempo scoraggiare tutti gli altri governi dal tentare ancora.


Noi siamo Anonymous. Noi siamo una legione. Non perdoniamo la censura. Non dimentichiamo la negazione dei nostri diritti come esseri umani liberi. Questo è per il governo degli Stati Uniti. Dovevate aspettarvi la nostra reazione.






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MegaUpload si starebbe organizzando per tornare online; il nuovo indirizzo è http://109.236.83.66/

Tuttavia sorgono dubbi sulla paternità del nuovo sito, (la cui veste grafica è uguale a quella del sito precedente) visto che il fondatore di MegaVideo e MegaUpload, secondo le fonti ufficiali USA è in carcere e rischierebbe addirittura 50 anni di reclusione. Vedremo se il nuovo sito offrirà un servizio simile al precedente: è anche possibile che qualcun'altro voglia approfittare della celebrità di MegaUpload per lanciare un sito simile;

Aggiornamento ore 01.30
La grafica del sito, che quando è stato lanciato era identica a quella di Megavideo, adesso non lo è più: è stato rimosso il template. Probabilmente si tratta di qualcuno che ha voluto sfruttare la fama di MegaUpload per far conoscere il proprio sito, dove magari nascerà un servizio simile a quello che offriva MegaUpload.


staff nocensura.com



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giovedì 19 gennaio 2012
L'Fbi chiude Megaupload e Megavideo Arrestato il fondatore, rischia 50 anni

Megaupload è uno dei più noti e più imponenti archivi di film, musica e software, spesso pubblicati senza autorizzazione. Secondo l'accusa, l'attività di Megaupload è costata più di 500 milioni di dollari in mancati profitti ai leggittimi detentori del copyright.

Il fondatore del sito, Kim Schmitz, e altri tre sono stati arrestati in Nuova Zelanda su richiesta delle autorità statunitensi. Altre due persone sono ricercate e numerose altre due risultano incriminate. L'atto di forza arriva a 24 ore dallo sciopero di internet  per protestare contro il Sopa, la legge antipirateria in discussione al Congresso che, secondo molte internet company tra cui Google e Wikipedia, metterebbe a repentaglio la libertà di espressione online.

La rete di hacker globale 'Anonymous' ha attaccato il sito del governo www.governo.it e il portale italia.gov.it, rendendoli irraggiungibili per molti minuti, e le pagine web di Casapound. Sono gli stessi promotori dell'iniziativa, battezzata 'Operation Payback', a rivendicarlo su internet, dopo un pomeriggio passato a depistare: dopo aver annunciato gia' ieri l'attacco informatico al sito del governo, a sorpresa nel primo pomeriggio la "potenza di fuoco" degli hacker si e' spostata su italia.gov.it, il portale dell'amministrazione digitale, mettendolo ko, per poi spostarsi rapidamente su governo.it. Poi gli hacker si sono concentrati sul sito di Casapound, mettendolo offline.
L'attacco si e' svolto in modalita' 'Ddos': i computer degli 'Anonymous' generano contemporaneamente centinaia di migliaia di false richieste di accesso al sito web preso di mira, finche' questo non collassa diventando irraggiungibile.

"L'associazione nazionale discontinui Vigili del Fuoco aderisce all'iniziativa del Movimento dei Forconi: a comunicarlo, in una nota il Presidente Carlo Mazzarella, che comunica come esponenti dell'associazione dei precari dei VVFF siano presenti a tutti i presidi dell'isola, pur avendo aderito come liberi cittadini, senza esporre alcuna bandiera; "si tratta di un'iniziativa che ha tutto il nostro incondizionato sostegno" - chiosa Mazzarella, che prosegue: "noi precari dei Vigili del Fuoco comprendiamo benissimo le difficoltà che lamentano agricoltori e autotrasportatori, in quanto anche noi siamo alle prese con le difficoltà di chi non porta a casa uno stipendio stabilmente".

staff nocensura.com

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CIRCO MASSIMO: "LA POLIZIA SI STA PREPARANDO PER CARICARE I TASSISTI E SGOMBRARE L'AREA" - Ad annunciarlo in diretta pochi minuti fa,  Rainews24

Tralasciando se è giusto o meno liberalizzare le loro licenze, è INACCETTABILE che sia impedito loro di protestare!!! Ci auguriamo caldamente che la polizia abbia la dignità di non toccare nessuno di loro, perché sarebbe un gesto assolutamente SCHIFOSO, VIGLIACCO e DEPLOREVOLE. I tassisti stanno manifestando pacificamente, questo governo di NOMINATI - ricordiamolo sempre - NON PUO' IMPORRE LE PROPRIE VOLONTA' - ANZI: LE VOLONTA' DEI BANCHIERI - CON I MANGANELLI!!! Vi aggiorneremo sull'evoluzione della situazione...

costa concordia 6905 500x281 La consuetudine del saluto al Giglio, Capitaneria e Guardia Costiera doverano?
Il Ministro Clini: ''Il problema è che siccome non era mai successo nulla, si è tenuta in piedi una consuetudine che le norme non consentirebbero''

“It is time to buzz the tower”, diceva un giovanissimo Tom Cruise in Top Gun pochi istanti prima di fare “la barba alla Torre di Controllo” con il suo F-14 Tomcat. Una prassi molto simile a quella che da tempo si ripeteva al Giglio, con alcune navi da crociera – ultima la Costa Concordia – abituate a passare a poche centinaia di metri dall’isola per “salutare” gli isolani. Fino all’incidente. Così mentre lo sdegno collettivo davanti al comportamento ancora incomprensibile del Comandante Schettino ha fatto emergere un nuovo “eroe” nazionale, De Falco, ci si chiede dove siano state – in tutti questi anni – la compagnia Costa e le istituzioni chiamate a vigilare sulla sicurezza dei mari e quali provvedimenti abbiano preso per stroncare “inchini” così pericolosi.
Il Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, nei giorni scorsi ha in parte risposto a questa obiezione: «Siamo di fronte a una situazione molto particolare, perché le norme per evitare consuetudini così pericolose ci sono. Il problema è che siccome non era mai successo nulla,si è tenuta in piedi una consuetudine che le norme non consentirebbero». Mentre i Verdi della Campania hanno fatto sapere che «sono tanti i comandanti di navi da crociera che passano a pochi metri dalle coste italiane. Abbiamo ricevuto una ‘foto-denuncia’ che riguarda un clamoroso caso analogo avvenuto a Capri quest’estate». E la Concordia, secondo quanto risulta da diverse fonti giornalistiche, in un anno di inchini ne ha fatti ben cinquantadue.
 Con questo breve comunicato, il coordinamento regionale e nazionale  del Movimento Progressisti Italiani e di Obiettivo Cambiamento, vicini nel contesto amministrative 2012 a Tommaso Dragotto, prossimo candidato a sindaco di Palermo, esprimono la più profonda vicinanza a gente come noi quali Martino Morsello, Ferro, Ardagna ed in generale a tutto il movimento Forza d'Urto, in questa difficile battaglia contro il silenzio mediatico e per la sopravvivenza del loro lavoro e quindi del mantenimento  per le proprie famiglie. In questi giorni siamo stati in piazza, vicini a loro. Ci aspettavamo che i giornalisti, seguendo un etica professionale nonché umana, rilanciassero la notizia, ma purtroppo ci sbagliavamo.
E' iniziata nei giorni scorsi a Firenze la causa per il risarcimento per la tessera del tifoso, azione che parte dagli avvocati Contucci, Adami, Ricchiuto in seguito a un pronunciamento del garante della privacy. Abbiamo raggiunto il domicilitario per i tifosi viola, l'avvocato Alfano. 

Avvocato oggi la prima udienza 
Si, effettivamente oggi prima udienza tdt con una strana e curiosa contemporaneità è iniziata anche a Milano sponda Milan e nei prossimi giorni sono fissate le udienze di tutte le altre tifoserie. 

Avete trovato uno spirito transativo? 
Siamo alle battute iniziali, troppo presto per parlare di questo, quel che è certo negli atti pubblicati in tutta Italia emerge forte la volontà dei club di difendere in sede giudiziaria il proprio operato. 

Tempistica, si profila un procedimento lungo? 
No, la data fissata come finale dal giudice è il 26 aprile  in quella data sapremo l'esito del procedimento, 
non essendo un procedimento volto a togliere la tessera del tifoso, da parte nostra c'è disponbilità al colloquio e a trovare una soluzione. 


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Maddalena CalvisiMaddalena Calvisi, 40 anni, due figli, spiega la decisione di diventare una 'insegnante a chilometri zero': "Avevo solo due possibilità, rinunciare alla supplenza o tagliare le spese di trasporto".
Singolare protesta di una insegnante precaria di Marrubiu. La scuola di Oristano dove lavora come supplente non la paga e lei, non avendo più soldi per la benzina, ha deciso di andare a vivere in una tenda da campeggio piantata nel cortile della scuola.
"Avevo solo due possibilità, rinunciare alla supplenza o tagliare le spese di trasporto" racconta Maddalena Calvisi, di 40 anni, due figli piccoli, supplente di francese al Tecnico Sergio Atzeni di Oristano, spiegando la sua decisione di diventare una "insegnante a chilometri zero".Da stamattina la sua dimora è infatti una piccola tenda da campeggio dove intende restare fino a quando "l'organo competente deciderà di darmi ciò che mi spetta di diritto".


"Quale sarebbe la vostra reazione se qualcuno vi dicesse che l' attuale tracollo economico è colpa del sistema che è costruito appositamente affinchè queste cose accadano periodicamente ? ..."

L’economia attuale è costruita come un grande imbuto o un piano inclinato sul quale qualsiasi ricchezza che viene creata inevitabilmente scivola fino a finire in un punto ben determinato. 
Il sistema odierno si fonda sullo squilibrio che viene sapientemente creato e mantenuto con cura maniacale per essere sfruttato al momento giusto, per approvvigionarsi di materie prime e sfruttare manodopera a basso costo, per avere sempre una produzione a costi inferiori, conseguendo così vantaggi incolmabili e sempre maggiori rispetto agli altri attori del mercato.

Lo schema classico è produrre a poco e vendere a tanto sfruttando gli squilibri; e questo si ripete all’infinito, ma sempre con differenti modalità per non essere facilmente individuato, allargando la sfera di azione ogni volta che un mercato inevitabilmente si esaurisce. Un esempio di casa nostra è la pretestuosa arretratezza del sud Italia che è servita strumentalmente in un primo periodo per avere manodopera e successivamente per “delocalizzare” produzioni ed ottenere sostanziosi aiuti economici dallo stato. Finita la festa e trovati altri luoghi nel pianeta dove massimizzare il profitto, si abbandona tutto lasciando in eredità a chi rimane solo inquinamento, distruzione, povertà, tanta sofferenza e malavita. 

La globalizzazione ha solo questo scopo e niente più.

Solo così si spiega il miliardo e duecento milioni di persone che soffrono ancora la fame, aumentate del 9% solo nell’ultimo anno ed i livelli di povertà profonda di alcune zone del pianeta, quando invece si sarebbe in possesso di tecnologia e ricchezza sufficiente per dare benessere e alimentare con tranquillità tutta la popolazione mondiale.

Il debito infinito

Lo strumento usato per creare questi necessari squilibri è il debito infinito. Uno strumento che getta l’intera umanità, per il solo fatto di partecipare al suo gioco, dentro l’incantesimo della scarsità, facendola confrontare ogni giorno con le sue più profonde paure e fragilità, trasformando quello  che  potrebbe  essere  un  paradiso  in  un  inferno  e  soprattutto  riducendola  in  schiavitù;  una  schiavitù  moderna  senza  sbarre  o  costrizioni  fisiche,  ma  forse  per  questo  più  dolorosa  e difficilissima da smascherare. 

Per la maggior parte si tratta di case mandamentali. Istituti, che, secondo il Dap, "non rispondono alle reali esigenze del sistema penitenziario". Eppure due anni fa la Corte dei Conti si è espressa contro la decisione di chiuderle


“Un’anomalia tutta italiana”, l’ha definita il ministro della Giustizia 
Paola Severino parlando dei 28mila detenuti in attesa di giudizio rinchiusi nelle patrie galere. Durante la presentazione del suo decreto legge, che fra le altre cose prevede la custodia nelle camere di sicurezza delle persone in attesa di processo per direttissima, il Guardasigilli ha ribadito la necessità di agire “tempestivamente” e “senza tentennamenti”.

Eppure c’è un altra anomalia ancora più assurda che andrebbe presa di petto: in Italia ci sono almeno cento penitenziari, inutilizzati, che marciscono abbandonati a se stessi. Oppure, quando va bene, vengono riconvertiti e riutilizzati nei modi più disparati e fantasiosi. Come ad Accadia, un piccolo paesino di montagna in provincia di Foggia, dove hanno in progetto di trasformare il vecchio carcere nel primo centro italiano di produzione di idrogeno da energia rinnovabile.


Contestatissime da alcune categorie, le liberalizzazioni se ben gestite possono portare grossi vantaggi ai cittadini. Peccato che le categorie che dovrebbero essere liberalizzate per prime - come i notai - siano "toccate" solo marginalmente, o non lo siano affatto. Per quanto riguarda quest'ultima categoria, il governo ha annunciato che apriranno altri 1.000 - 1.500 studi notarili, diluendo quindi i guadagni degli studi notarili, che sono altissimi: ma la strada da percorrere era un'altra: la completa abolizione con l'assorbimento delle loro funzioni al Comune di riferimento, come in tutti i paesi civili. Se volevano evitare loro l'improvvisa chiusura, avrebbero potuto concedergli un lasso di tempo ragionevole - 5-10 anni - per effettuare il trasferimento di competenze. Dopotutto, un lavoratore che perde il lavoro perché l'azienda chiude, non ha tutto questo tempo a disposizione per crearsi un'alternativa, tralasciando il fatto che non guadagnano quanto i notai. Ma certe categorie - che detengono potere economico e di conseguenza politico - non se le vuole mettere contro nessuno... è molto più facile e comodo prendersela con i tassisti.


per scaricare il documento in formato PDF sulle liberalizzazioni
a cura di Confprofessioni


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  • DOV'ERA il POPOLO VIOLA QUANDO CI TOLTO LA DEMOCRAZIA?
  • COSA HA FATTO DI SIGNIFICATIVO IN QUESTI ANNI, A PARTE UNA MANIFESTAZIONE CONTRO B. SENZA ALCUN COSTRUTTO???
  • PERCHE' NON SI SONO MOBILITATI ANCHE LORO - CHE DISPONGONO DI UNA RETE RAMIFICATA DI CONTATTI - PER DARE MAN FORTE ALL'INIZIATIVA, ANZICHE' CERCARE DI DISTRUGGERLA?
  • COSA HANNO INTENZIONE DI FARE? A PARTE FOMENTARE DIVISIONI ASSURDE????

PRIMA DI GIUDICARE I FORCONI, CHE HANNO DATO VITA A UNA MANIFESTAZIONE SICURAMENTE PIU' INCISIVA DI QUELLA CHE ORGANIZZO' IL POPOLO VIOLA (CHE GUARDACASO HA AVUTO SPAZIO IN TUTTI MEDIA) DEVONO LAVARSI LA BOCCA!!!!!!!!!!!!!!!!



Alessandro Raffa - portavoce di nocensura.com




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mercoledì 18 gennaio 2012
L'attacco che il "popolo viola" ha sferrato contro il "Movimento dei Forconi" (vedi questo articolo) tacciandoli di "vicinanza ai fascisti" secondo noi è a dir poco VERGOGNOSO. Guardando le immagini dei presidi dello sciopero, vediamo tanta gente - in particolare agricoltori e autotrasportatori, che con il "caro-gasolio" rischiano il fallimento - che chiedono DEMOCRAZIA e rivendicano DIRITTI.

L'intento del "popolo viola" - che in questi anni non ha prodotto altro che una manifestazione contro B. priva di qualsiasi costrutto (se non favorire PD e accoliti, che non sono molto diversi da B.) - è evidentemente quello di FOMENTARE DIVISIONI, cercando di MINARE L'INIZIATIVA: con le risorse di cui dispone il "popolo viola", avrebbe potuto aderire allo sciopero, estendendolo ad altre regioni e conferendo MAGGIORE FORZA all'iniziativa: ma evidentemente non ha interessi che questo accada!!!

E' veramente deplorevole constatare come IN OGNI OCCASIONE i movimenti legati ai partiti mani e piedi lavorino per non fare riuscire nessuna manifestazione INCISIVA, esattamente come è accaduto il 15 Ottobre, quando nonostante le raccomandazioni degli organizzatori che avevano SPECIFICATO come i partiti non fossero invitati, sono scesi in piazza con le bandiere, attribuendo di fatto all'iniziativa una connotazione che NON AVEVA, e allontanando coloro che non si ritrovano nella loro fazione politica, che avrebbero aderito alla manifestazione SE FOSSE RIMASTA IN UN TERRENO APARTITICO...

E' evidente come i partiti non vedono di buon occhio questo genere di iniziative, che per loro sono "PERICOLOSE" lo dimostra il boicottaggio dai mass media, che ne hanno parlato - quelli che lo hanno fatto - in modo vago e poco approfondito...


PS: Dov'era il POPOLO VIOLA QUANDO CI HANNO TOLTO LA DEMOCRAZIA?
COSA HA FATTO DI SIGNIFICATIVO?
COSA HA INTENZIONE DI FARE? APPARTE FOMENTARE DIVISIONI ASSURDE????



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In un’intervista esclusiva per PoliticsHome prima del vertice tra David Cameron e Mario Monti, Il leader dell'UKIP Nigel Farage dice che il primo ministro dovrebbe chiedere al suo omologo italiano di dimettersi. Farage infatti crede che il signor Monti non abbia ‘'alcuna legittimità'’ e classifica la sua nomina come ‘'un oltraggio'’.

Supponiamo che David Cameron incontrasse un capo di stato Sudamericano, dove il Primo Ministro è democraticamente eletto, e il suo governo fosse rimosso e sostituito da amici di una potente élite, a questo punto probabilmente assisteremmo a un messaggio sull'importanza della democrazia con gli intenti di imporre sanzioni commerciali al fine di destabilizzare tale governo canaglia.

Bene, David Cameron non si recherà in Sud America, ma incontrera’ il Primo Ministro Italiano. dove lo scenario è esattamente lo stesso. Ma gli incaricati sono i leader della UE e, come tali, non c'è stata alcuna condanna da parte dei leader mondiali sulle azioni svolte dalla fine dello scorso anno.
FOTO LAPRESSE
Un emendamento dei relatori al decreto legge "milleproroghe" prevede un nuovo condono per i cartelloni politici e per le violazioni commesse fino al 29 febbraio 2012. L'emendamento presentato nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera proroga la sanatoria sulle violazioni in materia prevista dal dl milleproroghe del 2008. La norma prevede di sanare le violazioni versando mille euro "per anno e per provincia".
Una norma, questa del "Milleproroghe", che ripropone dunque la vecchia pratica dei condoni, e per di più a vantaggio della solita "casta" dei politici, e che proprio per questo è destinata a suscitare altre polemiche.

Pensioni senza penalità ai lavoratori precoci
Il decreto interesserà anche i lavoratori "precoci", cioè quelli che hanno già versato un anno di contributi al compimento dei 19 anni d'età, i quali potranno andare in pensione indipendentemente dall'età anagrafica e senza penalizzazione, sempre secondo un emendamento al decreto.


fonte

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Fino a qualche giorno fa il SITO DI COSTA CROCIERE esponeva il video "dell'inchino" di Schettino all'Isola di Procida, che oggi definiscono "pratica non autorizzata"... e hanno cancellato il materiale dal loro sito, dichiarandosi persino parte lesa! Fino a quando va tutto bene, godono del riflesso pubblicitario; quando poi le cose si mettono male, alzano le mani al cielo... questo non significa che Schettino è esonerato da responsabilità (inqualificabile lasciare la nave) ma che anche la potente lobby delle crociere si DEVE ASSUMERE LE RESPONSABILITA'...
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da Repubblica (vedi qui)


Il saluto a Procida dell'agosto 2010, tuttavia, è speciale. In questo caso infatti il clima di festa per l'incontro ravvicinato viene raccontato, con grande entusiasmo, addirittura sul blog ufficiale di Costa Crociere. La compagnia che negli ultimi giorni ha preso le distanze da Schettino, che ha dichiarato la sua manovra al Giglio "non autorizzata" e che, in seguito al disastro, si considera "parte lesa". "La Costa Concordia [...] il 30 agosto 2010 prima dell'arrivo a Napoli, previsto intorno alle 13.00, ha omaggiato con il suo saluto, e con la sua breve sosta nella rada della Corricella, l'isola di Procida. Tutto ciò grazie al Comandante Francesco Schettino, di Meta di Sorrento".


E' questo quanto si legge su una pagina web che, oggi, sopravvive soltanto nella "cache" di Google, la grande memoria del motore di ricerca che permette di consultare siti non disponibili temporaneamente o rimossi dal server originale. Quel post del 26 settembre 2010, dal titolo "Costa Concordia festeggia davanti a Procida", sul blog ufficiale della compagnia infatti non c'è più. Forse è andato offline ben prima della tragedia del Giglio. Forse è stato rimosso opportunamente nelle ultime ore. Fatto sta che la scia della Concordia vicina a Procida, grazie alla Rete, è ancora ben visibile.
La compagnia Costa Crociere sapeva BENISSIMO che le loro navi, quando passano vicine all'Isola del Giglio si avvicinano per fare "l'inchino"... una pratica che fino a ieri era persino incentivata, come dimostra questa lettera di ringraziamento del sindaco dell'Isola; ma oggi fa comodo crocifiggere il Comandante, scagionando in toto la Compagnia, dimenticando che CE L'HANNO MESSO LORO... non dovevano verificare i requisiti?!? Ma forse lo avevano fatto: Schettino infatti è elegante e di ottima presenza: SONO QUESTI I REQUISITI dei Capitani di oggi, allampanati, che girovagano nella nave a dispensare saluti e sorrisi... sembrano ATTORI più che "lupi di mare"... Anche COSTA CROCIERE si assuma le proprie responsabilità!!!


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L'avv. Alfonso Luigi Marra ci illustra l'azione giudiziaria di massa nei confronti di Unicredit promossa dal Comitato PAS-FermiamoLeBanche, volta a far restituire ai cittadini frodati i soldi persi in quella che sembra un'operazione speculativa;

·  Avvocato abbiamo appreso la notizia che PAS-FermiamoLeBanche promuoverà una class action contro unicredit: ci illustra l'iniziativa?
Allora, innanzitutto precisiamo che non si tratta di una generica class action, ma un'azione giudiziaria di massa fatta di singole, incisive ed economicamente rilevanti azioni restitutorie e risarcitorie basate sulla ricostruzione della intera posizione creditizia verso la banca anche in relazione a credito frutto di rapporti di conto corrente o di affidamento. Nel caso di Unicredit non è stata commessa una sola illiceità, ma è fraudolenta l'intera strategia speculatoria di questa gentaglia, che sta producendo conseguenze drammatiche a danno di milioni di famiglie italiane ... 
· Come è nata l'idea di un'azione giudiziaria di massa?
Abbiamo deciso di intervenire per offrire tutela alle persone frodate da Unicredit le quali, circuite dalla disinformazione mediatica, non sanno cosa fare.

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