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Visualizzazione dei post con l'etichetta bancarotta

I 750 miliardi promessi dalla Bce non creeranno un solo posto di lavoro e rischiano di far fallire le banche

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Di Stefano Di Francesco - ioamolitalia.it La notizia della nuova iniezione di liquidità da parte della BCE domina le prime pagine dei giornali, riempie la bocca di politici incompetenti ed economisti poco preparati, occupa spazi importanti sui giornali e sui blog. Ma in realtà, quello che andremo a cercare di spiegare in modo semplice, dimostra come l’operazione della BCE sia completamente, assolutamente INUTILE ai fini della ripresa economica e non porterà alla creazione di un solo nuovo posto di lavoro, semplicemente perché non avverrà mai. I miliardi della BCE non arriveranno mai al sistema economico reale. Andiamo per ordine. Il Governatore della BCE ha annunciato un nuovo straordinario piano di immissione di liquidità per circa 750 miliardi di euro al fine di stimolare la crescita nell’Eurozona, a patto che i paesi europei proseguano sulla via delle riforme e senza sforare i parametri dei Trattati ( si, avete capito bene; nessuna flessibilità o allentamento dei p...

FMI chiede il taglio delle pensioni: ed è ciò che faranno, vediamo come e perché!

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A cura di Staff  nocensura.com Il Fondo Monetario Internazionale ha ufficialmente invitato il governo italiano a tagliare le pensioni ; il ministro dell'economia Padoan ( riconducibile ai "poteri forti", tra cui proprio il FMI  ) ha smentito che si tratti di un " diktat ", ora nel mirino del governo c'è la distruzione dell'articolo 18 e la cosiddetta " riforma del mondo del lavoro " , leggasi la stangata finale ai diritti dei lavoratori, pertanto il governo vuole evitare accuratamente di estendere il malcontento e le polemiche, come al solito le " bastonate " vengono date con " gradualità " e sopratutto, una categoria alla volta , in modo da limitare il dissenso; gli italiani infatti si muovono - e ben poco - solo quando viene toccato il loro orticello. I media hanno  ovviamente  conferito ben poco risalto al monito del FMI, ma la questione sollevata dalla Lagarde è seria, e sopratutto, FONDATA.  I problemi dell...

Un quotidiano tedesco: "Italia sull'orlo della bancarotta, senza lavoro e senza futuro"

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Berlino - L'Italia e' un Paese con un grande avvenire dietro le spalle: a fare la dura profezia e' la 'Frankfurter Allgemeine Zeitung' (Faz), che in un articolo a tutta pagina dal titolo "Italia, un Paese senza futuro" elenca al lettore tedesco tutto cio' che non va nello Stivale, descrivendo casi concreti di giovani senza lavoro e laureati costretti a occupazioni sottoqualificate. Per la Faz anche il tramonto dell'era berlusconiana non segna "la fine della situazione precaria di un Paese tra i piu' belli del mondo, ma la conferma di una bancarotta politica ed economica". Il quotidiano spiega che "a molti italiani luccicano gli occhi quando parlano della Germania".

Pensioni: c'è chi muore di fame e chi se la spassa a 50 anni

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Milioni di italiani sono alla fame: sono almeno 4.100.000 le persone che stentano a mettersi un piatto di pasta davanti 2 volte al giorno, e di questi almeno la metà sono PENSIONATI con la " minima ", ormai insufficiente anche per pagare le bollette e mangiare riducendo al massimo le spese. MA LO SCANDALO DEI PENSIONATI D'ORO E DEI BABY PENSIONATI (spesso entrambe le cose contemporaneamente) VA AVANTI COME SE NULLA FOSSE: il mini-contributo di solidarietà che aveva varato il governo Monti è stato riconosciuto INCOSTITUZIONALE dalla Consulta composta da giudici che diventeranno, una volta che vanno in pensione, a loro volta dei super-pensionati. E COME SE NON BASTASSE, IL GOVERNO TAGLIERA' LE PENSIONI A CHI HA LAVORATO UNA VITA: DI SEGUITO SPIEGHIAMO IL PERCHE'; i conti dell'INPS non tornano, e certo il governo non sembra intenzionato a reperire i MILIARDI DI EURO necessari per mantenere le pensioni senza tagliarle; anche perché dovranno reperirli molti mil...

Il collasso dell'INPS e l'indifferenza di politici e media

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In merito all'articolo: INPS, collasso inevitabile: pensioni tagliate e lucro per le banche Che l' #INPS   sia destinato al collasso, lo dicono i NUMERI, non è una "teoria". Che i governi Monti-Letta e ora Renzi abbiano fatto finta di niente - cioè non hanno fatto niente per evitare di arrivare al disastro - è EVIDENTE; come lo è che   TUTTI I MASS MEDIA e anche i "talk show" che parlano di "notizie scomode" (ma entro certi limiti...) NON NE PARLINO. Questo articolo ha avuto decine di migliaia di letture, e sicuramente lo hanno letto anche molti giornalisti, ma IGNORANO la questione, per non "disturbare il manovratore"... in ballo ci sono gli assegni di MILIONI DI PENSIONATI ... potete pure fregarvene, ma loro non si fregheranno di voi. Se non siete pensionati... non avete nemmeno parenti - genitori, nonni, zii - che lo sono?   RICORDATEVI QUANTO SCRITTO IN QUESTO TESTO... e se qualcuno può smentirmi (dati alla mano) lo faccia, io...

L’Islanda come modello rivoluzionario

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Ma sarebbe ancor più utile una presa di coscienza che faccia tornare il mondo «indietro» alle regole abbandonate negli ultimi quattro decenni perché il capitalismo nato dalla rivoluzione liberista non è solo ingiusto: è insostenibile. di   Antonio Marinotti Da 2008 è in corso una vera rivoluzione in Europa, ma sono in pochi a parlarne, eppure è l’unica nazione finora che è riuscita a superare quasi del tutto la crisi economica, evitare il fallimento e a far pagare i danni ai colpevoli e non ai cittadini. È accaduto in un paese con la democrazia probabilmente più antica del mondo, le cui origini vanno indietro all’anno 930 e che ha occupato il primo posto nel rapporto del ONU sull’indice dello sviluppo umano nel 2007/2008. Indovinate di quale paese si tratta? Sicuramente la stragrande maggioranza non ne ha idea. Si tratta dell’Islanda, dove si è fatto dapprima   dimettere il governo in carica al completo , poi si è passati alla   nazionalizzazione delle princip...

MES: IL TRIBUTO DI SANGUE AI MERCATI (ma nessuno lo sa)

post di Informati .

Aumento IVA: impatto devastante! Il gettito non aumenterà, i consumi diminuiranno!

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L'immagine su Facebook la trovi QUI   Alessandro Raffa di nocensura.com circa l'assurdo aumento dell'IVA al 22%, che anziché far aumentare il gettito lo farà diminuire a causa della conseguente ulteriore riduzione dei consumi, che provocherà il FALLIMENTO o comunque la CHIUSURA di numerosi commercianti e imprese che già oggi erano sull'orlo del baratro. Questo non è l'unico provvedimento ad avere provocato DANNI all'economia: anche la batosta sulle accise del carburante ha fatto ridurre sensibilmente le entrate tributarie (quasi 600 milioni nel 2012 e 1 miliardo nel 2013) nonché la super-tassa di stazionamento nei porti italiani ed i rincari delle accise sul tabacco. Vedi anche: Aumentando l'IVA calano i consumi e il gettito: ecco le prove DI SEGUITO GLI ARTICOLI SULLE QUESTIONI ANALIZZATE NEL VIDEO: Fisco: Cgia, aumento Iva costera' fino a 103 euro a famiglia http://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/Fisco-Cgia-aumento-Iva-costera-fino-...

TUTTI I FAVORI DEL MONTEPASCHI A PD E PDL

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«Bisogna chiamare il governo ad assumersi la responsabilità di aiutare la Fondazione MPS a non scomparire nella compagine azionaria della banca, perché ciò significherebbe privare l’azionariato di riferimento di un socio pubblico affidabile e rappresentativo del territorio. D’altra parte non possiamo non prendere atto dell’estrema difficoltà della situazione dopo l’annuncio della Commissione Europea della necessita’ di un aumento di capitale di importo rilevante con scadenza predefinita, che ostacola le possibilità di manovra da parte della Fondazione»: questo dice proprio oggi il sindaco di Siena Bruno Valentini mentre la banca di Siena si trova sempre più a rischio e aumentano le possibilità di una nazionalizzazione. Ed è significativo che Valentini parli proprio nel giorno in cui le intercettazioni dello scandalo del Monte dei Paschi di Siena finiscono sui giornali, dimostrando che la banca è stata per anni il bancomat della politica. Di una certa politica. Clicca sull'imm...

AAA CORRENTISTI ATTENZIONE: LE BANCHE ITALIANE SONO IN SOFFERENZA

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D i Valerio Lo Monaco Quasi 250 miliardi di sofferenze per i soli istituti del territorio italiano. Sentite puzza di bruciato? Avete ragione. Questa notizia (ora entreremo nei dettagli) si collega direttamente a quella che avevamo dato giorni addietro in merito alla decisione unilaterale all'Ecofin di includere i correntisti, cioè i depositanti, in eventuali salvataggi delle Banche in difficoltà ( qui ). In quella circostanza si è stabilito il criterio secondo il quale, nel caso una Banca si trovi in situazioni di difficoltà e abbia bisogno di essere   aiutata   per non farla fallire, oltre agli azionisti e agli obbligazionisti, si andrà a prelevare anche nei conti correnti dei semplici depositanti. A suo tempo, con una chiara e colpevole manipolazione giornalistica e comunicativa, i mezzi mainstream hanno veicolato la cosa puntando il tutto sul fatto che   "sono salvi i conti correnti fino a 100 mila euro"   che per ora - e sottolineiamo per ora - sarebbero gara...

Lo stato non paga e manda in rovina le aziende: fallimenti +110%

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Di Marinetto Cerneaz Il governo – ma non ci voleva molto a capirlo – è tutto chiacchiere e distintivo. Annunci, annunci e ancora annunci, null’altro. Ergo, “è verosimile ritenere che i debiti della Pubblica amministrazione italiana nei confronti delle imprese ammontino a circa 120 miliardi di euro”. Vale a dire tanti quanti sono sempre stati. Lo afferma il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, che stima l’importo   in base all’indagine presentata a marzo scorso dalla Banca d’Italia secondo cui il debito della P.a. sarebbe pari a 91 miliardi. Ma “si tratta di una foto scattata il 31-12-2011, piu’ di un anno e mezzo fa – sottolinea Bortolussi – in cui non sono comprese le aziende con meno di 20 addetti che costituiscono il 98% del totale. In questa ricerca inoltre non sono state coinvolte le imprese dei settori sanita’ e servizi sociali dove si annidano i ritardi di pagamento piu’ eclatanti.   Alla luce di questi elementi, riteniamo l’ammontare dei debiti ...

L’Italia è in bancarotta. Ma lo Stato ha già versato oltre 40 miliardi all’ESM in tre anni

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L’ultima tranche da 2,8 miliardi di euro è stata pagata qualche giorno fa, come riportato – nel silenzio generale – da un trafiletto del Sole24Ore. Ma come, si chiederanno i cittadini, noi a stento arriviamo a fine mese e lo Stato “regala” oltre 40 miliardi di euro all’Europa per aver sottoscritto lo scellerato patto dell’ESM ( European Stability Mechanism) ? Più che un fondo Salva Stati si sta rivelando la mazzata finale sui contribuenti, italiani e non, per garantire gli squali dell’alta finanza. Ecco cosa sta succedendo. La notizia è passata sotto silenzio, citata in un trafiletto qualche giorno fa da Il Sole 24 Ore e riguarda un ulteriore versamento che l'Italia ha fatto al Fondo Salva Stati , conosciuto anche come ESM , European Stability Mechanism . La quota si aggira intorno ai 2,8 miliardi e si va a sommare agli oltre 40 miliardi di euro giù versati dall'Italia tra il 2011 e il 2012. La notizia va in controtendenza rispetto alle altre news che ...

Portogallo: parlare di bancarotta e’ riduttivo. Tutte le cifre del prossimo collasso.

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Il Debito pubblico del Portogallo ha raggiunto 123,6% del prodotto interno lordo (PIL) nel 2012, un salto di 20 miliardi € in un solo anno e superiore alla stima proposta dal governo alla troika meno appena 1 mese fa. I dati diffusi dal Istituto Nazionale di Statistica (INE) hanno confermato che l’economia si è contratta del 6,4%, superiore all’obiettivo del 5% concordato con la cosiddetta troika dei creditori internazionali (Commissione europea, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale). INE ha detto che il debito pubblico è aumentato 15,3 punti percentuali del PIL rispetto al 2011, anche se il PIL è sceso notevolmente, aggiungendo la differenza. Alla fine del 2012 il debito pubblico era pari a € 204.5bn, ed era la prima volta in assoluto è stato il segno di € 200 miliardi. La recessione economica, la peggiore dal 1975, ha ridotto il PIL del paese di circa € 5,6 miliardi da € 171 miliardi nel 2011 a € 165.4 miliardi nel 2012. Ri...