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venerdì 19 agosto 2011
Smascherati dalla Gdf 3.000 tra falsi invalidi e finti poveri. 4.400 persone denunciate. Truffe a Inps per oltre 48 milioni

"Falsi poveri" che possedevano decine di appartamenti, "finti ciechi" che guidavano la macchina, andavano in bicicletta e a fare la spesa, "falsi braccianti agricoli" che finita la stagione della raccolta percepivano l'indennità di disoccupazione. Sono oltre 3.000 le persone che hanno frodato le casse dell'INPS per oltre 48 milioni di euro. Le fiamme gialle quest'anno hanno eseguito oltre 11.000 controlli sulle persone che beneficiano delle prestazioni sociali agevolate e quasi una su quattro ha attestato il falso cercando di frodare il fisco. Le truffe si sono verificate in tutte le regioni d'Italia, ma con una particolare concentrazione nelle regioni del sud, basti pensare che delle 612 persone che continuavano a percepire la pensione dei parenti defunti da tempo, 556 sono stati scoperti tra Lecce e Palermo solo nel mese di luglio.

fonte

PS: Punire i truffatori è un imperativo... ma viene da chiedersi se i medici che concedono la pensione a una persona "cieca" che ha 10/10 e guida la macchina senza nemmeno l'obbligo delle lenti, non meritino anch'essi una bella querela... e soprattutto CAMBIARE MESTIERE, cosa che non succederà MAI...


Staff nocensura.com




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Tre milioni alla Padania, Sei all’Avvenire e una valanga di euro a testate misconosciute. La parte del leone la fa la politica

In momenti di crisi, è sempre importante sapere a chi regaliamo i soldi. E l’elenco dei contributi alla stampa  per l’anno 2009 sul sito del governo cade esattamente a fagiolo.

In esso ad esempio si legge che nell’elenco dei contributi per quotidiani editi da cooperative di giornalisti diamo al Corriere di Forlì 2,5 milioni di euro, all’asfittico quotidiano comunista Il Manifesto 3,7 milioni, e al Romanista (il giornale dei tifosi della Roma) quasi un milione. Per La verità, edito dalla Verità editoriale e sconosciuto giornale che non ha nemmeno un sito internet, spendiamo 1,7 milioni di euro, mentre a Voce Nuova, già Regioni & Regioni, elargiamo quasi due milioni di euro. Ovviamente questo è niente rispetto ad Avvenire, il quale proprio oggi si arrabbiava per “la bufala dei soldi dati alla Chiesa”: quasi sei milioni di euro per non far piangere Gesù e i vescovi, mentre il telefono dell’ex direttore Boffo, secondo la vulgata del “metodo” rimasto famoso, viene utilizzato da maschi per elargire contumelie via telefono a maschi sposati. L’autorevole CronacaQui.it se ne puppa un altro milione e rotti, mentre Italia Oggi se ne prende altri sei. La fondamentale testata Ottopagine ha diritto a 1,15 milioni di euro, ma è “il quotidiano irpino più letto di sempre” e quindi se li merita tutti.  Ci sono poi i fondamentali quotidiani italiani editi e diffusi all’estero: Il Corriere Canadese, ad esempio, si prende 1,4 milioni di euro (ma Barney ne sarà felicissimo). I quotidiani editi in lingua ladina, francese, slovena e tedesca nelle regioni autonome si accontentano, insieme di più di cinque milioni di euro.

Si chiama poliamore e in Francia spopola. Più partner contemporaneamente? E perché no

In Francia c’è chi decide che della monogamia non sa che farsene. Ma scientificamente, però, in maniera esplicita e consapevole: sono i poliamoristi, che si incontrano sui forum appositamente dedicati e pensano che nell’avere più relazioni contemporanee non ci sia niente di male. Visto che tutti i partecipanti a questo giochino sono d’accordo sul precedente assunto, non c’è problema per nessuno.

“Avete un’amante? Presentatela a vostra moglie!” è il motto dei poliamoristi. Ne parla il Nouvel Observateur.

Con la monogamia che batte in ritirata – con un matrimonio su tre finito in un divorzio – è proprio lì che si decide di portare avanti più amori contemporaneamente. Né libertini né ossessionati dal sesso, questo “grandi romantici” sono molto decisi a far accettare il loro modo di vivere. “Poligami e fieri di esserlo e… pronti a sopportare il giudizio dei benpensanti. Sul web, soprattutto.

C’è chi vive una storia a quattro in pubblico.

Tsewang Norbu, monaco 29enne, è andato sul ponte di una cittadina della provincia del Sichuan, ha cominciato a gridare slogan inneggianti alla libertà del Tibet e al ritorno del Dalai Lama a Lhasa. Poi si è immolato morendo sul posto. I monaci di Nyitso hanno portato via il corpo per celebrare i riti funerari ma i soldati cinesi hanno cercato di strapparglielo via


Il 15 agosto Tsewang Norbu, un monaco 29enne del monastero di Nyitso della prefettura di Kardze (tradizionalmente parte della regione del Tibet conosciuta come Kham) è morto dopo essersi dato fuoco per protesta contro il governo cinese.

Verso mezzogiorno Tsewang è andato sul ponte nel centro della cittadina di Tawu, nella prefettura autonoma di Kardze della provincia del Sichuan. Ha cominciato a gridare slogan inneggianti alla libertà del Tibet e al ritorno del Dalai Lama a Lhasa, la ex capitale del Tibet, che fino al 1951 era uno stato sostanzialmente autonomo e indipendente. Dopo una decina di minuti ha bevuto petrolio, se ne è cosparso il corpo e si è dato fuoco, trasformandosi immediatamente in una torcia umana e morendo subito dopo.


Dopo due giorni di insulti e proteste, il leader del Carroccio decide di lasciare il Cadore. "Brutto, brutto, brutto: andiamo via", si sfoga con pochi intimi all'interno di un hotel Ferrovia blindato. Il clima è talmente pesante che la cena per il 64esimo compleanno di Tremonti è spostato all'ultimo secondo nella baita a Lorenzago del ministro dell'Economia

“Brutto, brutto, brutto: andiamo via”. Umberto Bossi nella notte decide di lasciare l’hotel Ferrovia di Calalzo di Cadore per timore di altre proteste. Ci sono voluti due giorni di contestazioni dell’ormai ex popolo leghista bellunese e decine di insulti dei passanti, per far comprendere al leader del Carroccio che la base ha superato il limite di sopportazione. Tornare indietro ora è difficile. Da contadino della politica quale è, Bossi ha compreso che non può più salvarsi dal Titanic: affonderà insieme a Silvio Berlusconi.

Mercoledì sera ha dovuto cancellare il comizio in piazza per timore delle proteste leghiste, capitanate dal presidente della Provincia di Belluno che si è presentato con la bandiera dell’ente listata a lutto. Ieri ha ricevuto insulti dalle auto che passavano davanti all’albergo. Si è nascosto per tutto il giorno all’interno insieme a Roberto Calderoli. E i dieci minuti che è uscito per accogliere l’amico Giulio Tremonti, i tre sono stati costretti a farsi circondare da una decina di uomini della scorta. Prigionieri a casa loro. Tanto che ieri sera la tradizionale festa di compleanno del ministro dell’economia all’hotel Ferrovia è stata trasferita all’ultimo minuto (nella speranza di depistare proteste e giornalisti) nella baita di Tremonti a Lorenzago. La stessa baita dove i quattro saggi del centrodestra stilarono il federalismo che fu poi bocciato dagli elettori con il referendum.


Non la manda a dire Maurizio Gasparri, che evidentemente non ha digerito le esternazioni ormai famosissime di Vasco Rossi su Facebook su temi caldi come la droga.
“Vasco Rossi, provato da una vita spericolata, anche in valutazioni sulla droga, dice sciocchezze e si erge a cattivo maestro. Gli interessi della mafia li fanno quanti incitano all’illegalita’ e all’uso di droga. Gli manderemo uno specchio”. In una nota il presidente dei senatori del Pdl si scaglia contro il rocker addirittura accusandolo di fare gli interessi della mafia.
E dire che Vasco Gasparri non l’aveva proprio interpellato, ma nella ormai ocnsueta nota giornaliera si era rivolto a Giovanardi, spiegando come secondo il suo punto di vista la politica del proibizionismo fosse un assist alle mafie: “Chiedo a Giovanardi, che si dice gentilmente disposto a farmi leggere non so quale documento sulla perfetta sintonia della politica USA nei confronti della droga con la sua, se è a conoscenza del fatto che nello stato della California, da qualche anno (dopo una causa vinta dalle associazioni contro il dolore) esiste una legge che consente a chiunque (per depressioni o disturbi vari) di farsi prescrivere da un medico l’uso della marjuana. In tal caso viene rilasciato un regolare patentino che permette di poter acquistare in negozi specializzati, possedere e consumare “legalmente” la sostanza”. A Giovanni Serpelloni (capo del dipartimento politiche antidroga, ndr) “rispondo che a fare ripiombare indietro di trent’anni il discorso e le conquiste sociali non sono certamente io ma la politica di questo paese. Concludo ricordando che chi sostiene il proibizionismo, sostiene (di fatto) gli interessi della mafia e della malavita”.


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giovedì 18 agosto 2011


Un archivio sul tavolo dei magistrati di Isernia. E un terribile scandalo sessuale in arrivo


Se fosse tutto vero, sarebbe un colpo forte all’immagine della Chiesa. La notizia la riporta Panorama, e Caterina Maniaci di Libero la riprende con un titolo a tutta pagina: i magistrati di Isernia hanno aperto un’inchiesta su una serie di ricatti a preti omosessuali, con tanto di documentazione inquietante: tutto parte dall’arresto di due uomini il 26 luglio scorso, accusati di aver tentato di estorcere a uomini di fede denaro e altre utilità per non rivelare che i togati erano gay:


Da questa inchiesta emerge appunto un mondo inquietante fatto di ricatti, relazioni occasionali e prestazioni sessuali intrecciate attraverso il web. E un numero impressionante di sacerdoti travolti dallo scandalo, intercettati in tutta Italia, da Biella a Palermo. A casa dei due indagati – Diego Maria Coggiano e Giuseppe Trementino – la polizia giudiziaria ha sequestrato filmati hard su computer e su cellulari, sms imbarazzanti e rubriche telefoniche: tutti elementi che delineano uno scenario definito dagli investigatori appunto «inquietante».


in foto: un palazzo in fiamme nel quartiere londinese di Tottenham



Jordan Blackshaw, 21 anni, e Perry Sutcliffe-Keenan, 22 anni sono stati condannati per aver aperto su Facebook una pagina dal titolo: "Distruggere la città di Northwich", luogo dove però la rivolta che ha sconvolto la capitale britannica non ha avuto esito. Cameron: "Sentenza giusta". Il giudice: "Serva da deterrente"


Nessuno ha risposto al loro appello, ma i due ragazzi britannici che avevano incitato ai disordini sul popolare social network, sono stati condannati a quattro anni di carcere. Il premier inglese David Cameron ha lodato il provvedimento, sostenendo che i “tribunali hanno deciso di mandare un duro messaggio ed è bene che si sentano in grado di farlo”.


Il giudice Elgan Edwards, che ha emesso la sentenza nei confronti di Jordan Blackshaw, 21 anni, e Perry Sutcliffe-Keenan, 22 anni, ha confermato che il suo intento era quello di “fare da deterrente”. La pagina incriminata si chiama “Smash down in Northwich Town”, letteralmente “Distruggere la città di Northwich”. In realtà però nella zona nord ovest dell’Inghilterra non si sono verificati scontri. I due ragazzi sono accusati di aver infranto gli articoli 44 e 46 del Serious Crime Act, la legge che sanziona l’istigazione a delinquere. Il legale di Blackshaw, Chris Johnson, ha detto che tutto “è nato per scherzo” e che i suoi clienti sono “sotto shock per la sentenza” e ricoreranno in appello.


Ma questo non è l’unico esempio di “processo alle intenzioni” in corso in Gran Bretagna. Un 17enne è stato condannato dal giudice Graham Higgins, della corte di Bury St Edmunds, a 120 ore di lavori socialmente utili, a un corso di riabilitazione giovanile della durata di un anno e a tre mesi di coprifuoco dalle 19.00 alle 06.00 per aver postato su Facebook la frase: “Io credo dovremmo iniziare a rivoltarci. Le autorità ci prendono in giro e stanno rovinando il Paese. E’ giunto il momento di sollevarci. Quindi forza riottosi”. Anche il ragazzo, in aula, si è difeso sostenendo che intendeva solo scherzare.


L’azione dei tribunali britannici prosegue: quasi 1.300 persone sono state già condannate.



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Come ogni anno il Senatùr avrebbe dovuto tenere un discorso pubblico nel paese, prima di partecipare alla cena per il compleanno del ministro Tremonti. Ma l'evento è stato cancellato all'ultimo momento, per evitare la contestazione organizzata dal presidente della provincia di Belluno, Gianpaolo Bottacin, deciso a chiedere conto dei tagli varati dal governo e pronto alle dimissioni

La Lega costretta a cancellare il comizio di Umberto Bossi per evitare le proteste non del Pd o del Movimento 5 stelle, ma dei suoi elettori. La base del Carroccio è talmente esasperata che ormai il partito è costretto a nascondere ilSenatùr. E l’incontro non era previsto in una città ostile, ma in un paese da sempre rifugio della Lega per le vacanze: Calalzo di Cadore.

Qui Bossi e Roberto Calderoli vengono due volte l’anno. I primi di gennaio per l’ormai famosa cena degli ossi e a metà agosto per il compleanno di Giulio Tremonti che qui trascorre le sue vacanze estive – ha una casa a Lorenzago – e il 18 festeggia con i due amici leghisti e pochi altri intimi, con una cena all’hotel Ferrovia gestito dal Gino Mondin. La festa è sempre stata preceduta, il giorno prima, da un comizio di Bossi. Ma stamani è stato annullato: un gruppo di uomini del Carroccio, capitanati dal presidente della Provincia di Belluno, Gianpaolo Bottacin, hanno annunciato che sarebbero venuti a chiedere conto dei tagli.
Renata PolveriniRenata Polverini
Weekend di Ferragosto, a Capalbio: le guardie del corpo della governatrice laziale fanno fuoco e fiamme per infrangere il divieto ed arrivare con le loro auto fino alla battigia. Un ennesimo gesto di arroganza dopo la gita a Rieti in elicottero


Non c'è trasferta che non diventi un problema per la signora Renata Polverini, presidente della Regione Lazio, e per i suoi cari. Giovedì 21 luglio lo sbarco alla festa del peperoncino di Rieti direttamente da un elicottero della protezione civile con inevitabile coda di polemiche; domenica 14 agosto l'arrivo, con quattro uomini di scorta, all'Ultima Spiaggia di Capalbio con tanto di acceso battibecco tra i body guard della governatrice e gli addetti al parcheggio.

Polverini era ospite per il week end nella casa di Melania Rizzoli, moglie di Angelo e deputata del Pdl, e con loro si è diretta al mare. Arrivati al parcheggio, all'auto della scorta è stato impedito - come a tutti - di proseguire sullo stretto viottolo pedonale che porta allo stabilimento: la catena che impedisce l'accesso alle automobili viene sollevata solo per i trasporti d'emergenza, i fornitori e i portatori di handicap. E infatti è stata tolta per consentire il passaggio della macchina di Angelo Rizzoli, che da tempo soffre di gravi difficoltà motorie, sulla quale viaggiavano anche le amiche Melania e Renata; ma rimessa dinanzi alle quattro ruote della scorta.

mercoledì 17 agosto 2011
fed-follia
Udite, udite, o signori e signore che leggete i giornali dei finanzieri di tutto il mondo, (cioè i “loro giornali”, cioè tutti i giornali del mainstream, e naturalmente tutte le televisioni del mainstream) adesso scoprirete il segreto, uno dei segreti, forse il più importante dei segreti, che sta dietro la crisi della finanza mondiale. Credevate che la Grecia fosse la pietra dello scandalo e che i greci, questi spendaccioni corrotti, dovessero essere salvati, sì, ma insieme privati della loro sovranità nazionale, come gli italiani, del resto, e i portoghesi e gli irlandesi? Vi sbagliavate, ma non è colpa vostra. Le cose stanno diversamente, e tenetevi forte alle vostre sedie. Scoprirete anche come la più grande democrazia del mondo (senza scherzi, sto parlando di quella americana!) è in grado di guardarsi dentro (quasi) fino in fondo.
E questo è un bene. Salvo naturalmente il fatto che nessuno lo saprà. E questo è un male. Eccetto io e voi che leggete queste righe elettroniche (questa roba non andrà mai sulla prestigiosa carta dove scrivono De Bortoli, Riotta, Pigì Battista e altri tristanzuoli che vi hanno raccontato e vi raccontano frottole tutti i giorni).
Prima di tutto la fonte, perchè non abbiate a sospettare che si tratti del solito trucco di un “complottista” inveterato. La fonte è più che ufficiale, unica e irripetibile: GAO Audit (Government Accountability Office). Il Governo è quello degli Stati Uniti d’America. L’Audit è parola inglese che sta per verifica contabile. L’Audit di cui si parla è il primo che sia stato mai effettuato da mano umana (non possiamo escludere il buon Dio) sull’attività della Federal Reserve nei quasi cento anni della sua storia.
martedì 16 agosto 2011

Nucleare, la Cina inaugura una centrale di quarta generazioneMentre il Giappone annuncia di aver chiuso il trentottesimo reattore nucleare (su 54), la Cina dichiara di aver avviato la sua prima centrale di quarta generazione. Si tratta di un impianto a neutroni rapidi, una tecnologia grazie alla quale Pechino vuole ridurre il proprio consumo di uranio e la produzione di scorie radioattive.
Questo reattore sperimentale, di potenza elettrica di 20 megawatt, collegato alla rete elettrica, è il f rutto di oltre 20 anni di ricerche nel quadro del programma '863', ha precisato l'Istituto sul proprio sito internet. Secondo la Società francese dell'energia nucleare, il prototipo, che utilizza la tecnologia di raffreddamento al sodio, è stato costruito nei dintorni di Pechino dalla russa Okbm Afrikantov in collaborazione con altri tre enti russi, Okb Gidopress, Nikiet e l'istituto Kurchatov.
L'altra faccia della medaglia è rappresentata dalla crisi del sistema giapponese che ha dovuto ridurre drasticamente la sua produzione di energia nucleare. Con la chiusura del reattore numero quattro nella centrale atomica di Takahama, situata nella prefettura centrale di Fukui, il Giappone ha tagliato del 70 per cento il numero delle sue centrali.
Vita dura per i mammiferi marini, la cui stessa esistenza viene messa continuamente a rischio dal contatto più o meno diretto con l'uomo. A denunziare una situazione allarmante è stato un team di studiosi messicani attraverso una ricerca pubblicata su Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas). Dallo studio sono emerse le zone fondamentali per le 129 popolazioni mondiali di mammiferi marini. Tali aree, a detta degli scienziati sudamericani, sarebbero essenziali per il mantenimento dell'equilibrio dell'intero ecosistema acquatico. Nonostante ciò, ha spiegato Sandra Pompa dell'Università nazionale autonoma del Messico, il loro habitat è messo sempre più gravemente a rischio dalla noncuranza dell'uomo a causa del traffico commerciale, dell'inquinamento e del supersfruttamento delle risorse del mare. Per l'identificazione di zone vitali per i mammiferi gli studiosi hanno suddiviso gli oceani in aree di 10mila kmq ed esaminato le popolazioni che vivono in ciascuna di esse individuando così nove principali aree oceaniche di conservazione. Ogni zona censita contiene un gran numero di diverse popolazioni di mammiferi, fino a circa 108. Tali aree sono site in prossimità delle coste della California, di quelle orientali del Canada, del Perù, dell'Argentina, dell'Africa nord-occidentale, del Sudafrica, del Giappone, dell'Australia fino ad arrivare alla Nuova Zelanda.
Accanto a queste macro aree sono state individuate anche undici zone più ridotte, che sono le uniche dove vivono determinate specie. Tra queste vi sono le Hawaii, le Galapagos, ma anche il Lago Baikal (Siberia) e alcuni dei maggiori fiumi del mondo, come il Rio delle Amazzoni, il Gange o lo Ynagtze.

Ricercatori studiano la relazione tra gli eventi cosmici e gli avvenimenti nel mondo. Molti i fenomeni ad agosto.

Il drammatico crollo delle Borse mondiali e le violenze di Londra, le più gravi degli ultimi decenni nel Paese, hanno riempito giornali e tv in queste prime due settimane di agosto, mese solitamente povero di notizie. Nel giro di quattordici giorni siamo stati testimoni di un default degli Stati Uniti evitato sul filo del rasoio, del panico che ha travolto i mercati azionari e dei violenti disordini e atti criminali che hanno sconvolto il Regno Unito. Ma di chi é la colpa? Di banchieri avidi, di speculatori senza scrupoli, dei giovani incappucciati e arrabbiati che hanno perso fiducia nel futuro, della polizia maldestra o di leader politici inetti? Nessuno è parso stupirsi davvero di quanto accaduto, ormai non era più questione di se, ma di quando, sostengono gli osservatori. Eppure, alcuni ricercatori si chiedono: esiste un legame con la stella al centro del nostro sistema solare? Ovvero: quanto ha influito la tempesta solare di inizio mese?



TEMPESTE SOLARI - Le enormi esplosioni sulla superficie del sole registrate ai primi di agosto stanno regalando alla Terra non solo un'estate di aurore polari. Secondo l'agenzia spaziale americana Nasa, all'inizio d'agosto il nostro pianeta è stato interessato da tre forti piogge di materiale solare. Fenomeni non particolarmente potenti, che hanno un ciclo di 11 anni, ma che sono in ogni caso preoccupanti. Il Sole attraversa infatti ciclicamente periodi di maggiore o minore attività che si esprime con la presenza sulla sua superficie di macchie solari oppure brillamenti o espulsioni di massa coronale (Emc), cioè ondate di plasma che interferiscono con il campo magnetico terrestre. È noto negli ambienti scientifici che queste tempeste geomagnetiche possono incidere anche sull'uomo, alterando, per esempio, l'umore o inducendo le persone a comportamenti negativi.



Io non ne posso più. Non capisco perchè la vecchia guardia (quelli per intenderci che i vitalizi se li sono intascati anche stando anche un sol giorno in Parlamento e dal giorno dopo – non a 65 anni – li stanno prendendo – ce ne sono tanti anche nel PD non solo negli altri partiti e ora vogliono dare lezioni!!!), quella che da 20 anni parla di riforme e non le fa; quella che non usa il fondo spese segreteria per assumere il suo personale ma se lo intasca e lo fa assumere dal partito, dalla Regione, dall’ente o dall’imprenditore amico (quando tanti di noi, “ultimi arrivati”, assumono almeno due persone e si finanziano da soli le iniziative politiche…). Quella che…e mi fermo qui…Ora, che questa classe dirigente voglia dare lezioni da quattro soldi sulla politica e i suoi costi dopo aver distrutto la politica italiana e la sua credibilità è semplicemente inaccettabile.

apocalipse_nowNon è un rebus o un enigma. Non è il titolo di un saggio di numerologia o l'inizio di un thriller in stile Dan Brown. Il primo è il numero del decreto legge lacrime e sangue emanato sotto dettatura della BCE dal Governo Berlusconi e la seconda è la data della sua approvazione. È solo una coincidenza, evidentemente una di quelle coincidenze che fanno nascere suggestive congetture basate su riferimenti astrali, calendari Maya, scritti di Nostradamus, cavalieri templari e logge massoniche. L'ultimo riferimento non fa ridere neanche un po', mi rendo conto.
È solo uno "slash" a rendere diversi numero progressivo e data di approvazione, un "/" inserito tra il 13 e l'8. Cosa vorrà dire? Quale significato recondito nasconde questa misteriosa barra obliqua? E che dire della ulteriore inquietante numerologica assonanza tra il 138/11 e il 183/10, il collegato lavoro di recentissima approvazione, genitore e precursore di questo nuovo mostro?
Certo, se non ci fosse da piangere si potrebbe continuare a scherzarci un po' sopra ma questi numeri sono drammatici e segneranno uno spartiacque nella storia del nostro paese ed in particolare verranno ricordati perché separano l'Italia ai tempi del diritto del lavoro dall'Italia ai tempi della dittatura dei datori dei lavoro.
Inutile ricordare che questo decreto contiene (questa è la notizia ufficiale così come riportata da tutti i media nazionali) misure straordinarie per risanare i conti pubblici e quindi, sotto varie forme, tagli alla spesa (in realtà tagli ai servizi e quindi ancora ai diritti), nuove tasse e misure di razionalizzazione delle istituzioni. Un capitolo del decreto, invece, si occupa curiosamente di modifiche strutturali e radicali all'impianto del diritto del lavoro italiano così per come lo abbiamo conosciuto negli ultimi 63 anni.
"Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo". Questo è il titolo del decreto 138/11 del 13/8/11. È un titolo che dice molte cose perché non potendo inserire le misure di cui tra poco parleremo nel novero delle misure per la stabilizzazione finanziaria dobbiamo, per esclusione, concludere che il Governo le abbia volute inserire tra quelle "per lo sviluppo". Il titolo terzo del decreto, infatti, si chiama "misure a sostegno dell'occupazione". Nei prossimi giorni analizzerò anche le altre norme ma per il momento mi limito al primo articolo di questo titolo terzo, l'art. 8, epicentro esatto del terremoto che sconvolgerà il mondo del lavoro, le relazioni sindacali e le tasche e le schiene dei lavoratori.
Come di consueto leggiamo la norma prima di commentarla.
"Art. 8 Sostegno alla contrattazione collettiva di prossimità

Presso la “University of British Columbia” (UBC) sono stati effettuati degli esami autoptici su due dozzine di topi, assai nervosi da vivi, scoprendo il legame fra idrossido di alluminio e malattie neurodegenerative, i governi del mondo potrebbero trovarsi a dover affrontare cause legali infernali.
La ricerca, condotta dal neuroscienziato di Vancouver Chris Shaw  indica un legame fra l'idrossido di alluminio utilizzato nei vaccini (contenuti in molti vaccini, specie quelli per l'epatite B) e sintomi associati il morbo di Parkinson, sclerosi laterale amiotrofica (SLA, o morbo di Lou Gehrig) e morbo di Alzheimer.


Shaw è assolutamente stupito dal fatto che le ricerche relative al suo documento non siano mai state svolte in precedenza.  Da 80 anni i medici iniettano ai pazienti idrossido di alluminio - un coadiuvante che stimola la risposta immunitaria.

La scoperta potrebbe rivoluzionare il campo dell’archeologia e portare a una revisione della storiografia antica, così come potrebbe scontrarsi contro la cittadella accademica o sgonfiarsi alla prova dei fatti.
Non abbiamo infatti ancora dati sufficienti per inquadrare la notizia diffusa dall’archeologo tedesco Heinrich Kusch che ha dato alle stampe il suo libro Secrets Of The Underground Door To An Ancient World.
Dopo la scoperta nel 1994 di Gobleki Tepe  risalente a 12 mila anni fa e destinata a riscrivere la storia del Neolitico, ora emerge un’altra costruzione megalitica, altrettanto misteriosa: una rete di un migliaio di tunnel sotterranei che avrebbe collegato la Scozia alla Turchia – dove, guarda caso, si trovano proprio gli scavi di Gobleki Tepe, al confine dell’Iraq…


Dopo la scoperta in varie parti d’Europa, tra cui Austria e Germania, di tratti di tunnel, scavati nella roccia, presumibilmente risalenti al Neolitico, Kusch avrebbe dedotto che intorno al 10000 a.C. una popolazione sconosciuta avrebbe costruito i tunnel, o perlomeno avrebbe dato vita al progetto di un mega tunnel sotterraneo che avrebbe unito l’Europa alla Turchia.
I seguenti video, suggeriti da Carmine Petrone, che ringraziamo, descrivono le sofferenze e il trattamento che ricevono gli animali che finiscono comunemente nelle nostre tavole; si tratta di video molto brevi, sintetici, ma che ben descrivono le vere e proprie sevizie alla quale sottoponiamo pesci, polli, agnelli, bovini, maiali e conigli... 

Pesci



L'esercito degli Stati Uniti può contare su quasi 1.200.000 uomini tra effettivi dell'esercito (United States Army, 539.675 soldati) la Guardia Nazionale (Army National Guard, 360.351 uomini) e i "riservisti", (United States Army Reserve, 197.024 uomini  


Fonte: Wikipedia

Questa settimana vari analisti hanno osservato che nel 2016 l’economia cinese supererà quella statunitense. Questo secondo le ultime proiezioni del FMI, realizzate nella nuova versione d’aprile in base ai dati Prospettive dell’Economia Mondiale. Dal momento che mancano pochi anni all'arrivo del 2016, e siccome sarà la prima volta in oltre un secolo che gli USA non saranno l’economia più grande del mondo, questo sviluppo sarà oggetto di molte discussioni da varie prospettive.
Di Mark Weisbrot
CEPRID 

In primo luogo consideriamo l’aspetto economico. La Cina ha avuto la crescita economica più veloce del mondo per tre decenni, crescendo 17 volte in più in termini reali (prendendo in considerazione l’inflazione) dal 1980. Bisogna evidenziare che la maggior parte di questa crescita record ha avuto luogo (1980-2000) mentre il resto delle economie in sviluppo erano messe male per l'attuazione dei cambiamenti di politiche neoliberali – liberalizzando il commercio e i flussi di capitale in modo indiscriminato, aumentando l’indipendenza delle banche centrali, con politiche fiscali e monetarie più restrittive (e tipicamente pro-cicliche) e anche l’abbandono di strategie per lo sviluppo previamente positive.
La Cina evidentemente non ha adottato questi cambiamenti politici, che furono promossi da Washington attraverso istituzioni come il FMI, la Banca Mondiale, e più tardi l'OMC
(La Cina ha aderito all'OMC nel 2002). E’ vero che l’accelerazione della crescita della Cina ha coinciso con una grande espansione del commercio e d’investimenti esteri. Ma questi furono fortemente guidati dallo Stato per garantire la coerenza con gli obiettivi di sviluppo del governo - precisamente l’opposto di quanto era avvenuto nella maggior parte degli altri paesi in via di sviluppo-.

Gli obiettivi della Cina includevano la produzione per i mercati d’esportazione, la promozione dei cambiamenti tecnologici (con lo scopo di trasferire tecnologie da aziende estere all’economia interna), l'assunzione di residenti locali per posti di lavoro manageriali e tecnici, senza permettere che l’investimento straniero competa direttamente con l’industria interna.

L’economia della Cina ancora è diretta in gran parte dallo Stato. Il governo controlla la maggior parte del sistema finanziario, il tasso di cambio e circa il 44% degli attivi delle principali aziende industriali. E’ per questo che la Cina ha potuto raggiungere durante la recessione mondiale una crescita del PIL del 9,8%, anche considerando la perdita del 3,7% del PIL a causa del crollo nelle esportazioni.

Ora consideriamo le implicazioni politiche e internazionali. In primo luogo, gran parte della discussione sull’ascendenza cinese è stata scritta dalla prospettiva di Washington- cioè dalla prospettiva di un impero. Da questo punto di vista,l’ascendenza della Cina è una “minaccia”. Dal momento che questo punto di vistaconsidera che la supremazia di Washington e dei suoi alleati è buona per il mondo, l’ascendenza della Cina è vista come una minaccia per il mondo. Si presume che la Cina diventerà un impero come lo sono gli Stati Uniti, ma che non sarà ugualmente “benevolo”.

Questo punto di vista non concorda coi fatti. Consideriamo semplicemente la storia più recente, sono stati gli USA ad invadere l’Iraq- causando un milione di morti- sta occupando l’Afghanistan, bombardando il Pakistan e la Libia e minacciando l’Iran. Il controllo che gli USA ed i suoi alleati hanno sulle politiche economiche delle economie in via di sviluppo, attraverso il FMI, la BM ed altre istituzioni ha causatomolti danni negli ultimi decenni.
Quindi un cambiamento verso un ordine più multipolare sicuramente produrrà un mondo più pacifico e giusto. Di fatto, sta già succedendo: la maggior parte del Sud America, ad esempio, è adesso governata da governi democratici di centro-sinistra che hanno prodotto riforme positive che hanno beneficiato alla maggioranza- qualcosa che sarebbe stato impossibile quando Washington ancora dominava la regione.  E, naturalmente, la stragrande maggioranza del popolo americanobeneficerebbe di un ruolo ridotto degli Stati Uniti nel mondo, mentre otteniamo la transizione di un impero verso una repubblica: meno spese in guerre senza senso, meno morti, meno nemici e meno distrazioni dai nostri veri problemi.

La politica estera cinese è diretta principalmente verso l'ottenimento le materie prime e il commercio che daranno un impulso alla sua crescita e sviluppo. Questo risultato lo ottiene attraverso transizioni commerciali. Ovviamente, le sue corporazioni - come quelle dei paesi ricchi - sono state criticate in vari paesi. Ma la Cina non impone ad altri paesi come dovrebbero essere le loro politiche verso altri paesi, o le loro politiche economiche in generale come lo fanno gli USA di frequente. Questa è un’importante differenza tra un paese che cerca di avanzare i suoi interessi nazionali e economici e un impero che esercita il suo proprio ordine sul mondo.

Naturalmente è possibile che la Cina - una volta arricchitasi - e questo è ancora abbastanza lontano- potrebbe sviluppare ambizioni imperiali. Ma fino ad ora, la sua leadership sembra vedere la Cina come un paese in via di sviluppo che cerca di trasformarsi in un paese con alte entrate, e non vede uno spazio per politiche imperiali in questo processo. “Nascondi la luce, apprezza il buio”, ha detto una volta il leader cinese Deng Xioaping.  

Un paio di mesi, la stampa ha riportato, utilizzando una misura del PIL, in termini di cambio, che quest’anno la Cina era diventata la seconda economia più grande del mondo. Ma usando il PIL in termini di parità del potere d’acquisto, che prende in considerazione le differenze di prezzi tra la Cina e gli Stati Uniti, la Cina già si era collocata da anni al secondo posto. Una materia tecnica: se misuriamo l’economia cinese in dollari usando il tasso di cambio (valutario) attuale, questa ha raggiunto i 5,9 bilioni di dollari nel 2010 paragonato ai 14,7 bilioni degli Stati Uniti. Secondo una misura di parità del potere d’acquisto, la sua economia ha raggiunto 10,1 bilioni di dollari nel 2010. E’ questa misura che il FMI prevede crescerà a 18,98 bilioni di dollari nel 2016, lasciando gli USA al secondo posto con 18,81 bilioni di dollari.

Tuttavia, è possibile che anche la misura presa in considerazione dal FMI sottovaluti il PIL della Cina: l’economista Arvind Subramanian ha considerato che il PIL - PPP della Cina nel 2010 è già più o meno lo stesso degli Stati Uniti. Un portavoce del FMI citato dal Financial Times, ha detto questo circa il dibattito: il FMI considera che il PI in termini di parità del potere d’acquisto (PPP) non è la misura più appropriata per paragonare la grandezza di un paese circa all’economia mondiale, perché i livelli dei prezzi PPP sono influenzati da servizi senza transazioni che hanno più rilevanza per l’economia interna che globalmente…Il Fondo crede che il PIL a prezzi di mercato offre un confronto più rilevante. Secondo questa misura, gli USA sono attualmente del 130% più grandi della Cina e saranno ancora di un 70% nel 2016. 

E’ vero che la misura dei “prezzi di mercato” è migliore per alcuni paragoni. Ma un importante importante dove il PPP è più rilevante è la spesa militare. Il costo per produrre un aereo militare e addestrare un pilota in Cina è molto minore rispetto agli Stati Uniti. La politica attuale di Washington è di mantenere la supremazia militare in Asia, ma una corsa alle armi contro la Cina farebbe sembrare anche economica la guerra fredda.  
L’economia dell’Unione Sovietica era solo un quarto dell’economia degli Stati Unitiquando abbiamo avuto la corsa agli armamenti. Se gli USA vivessero una seria corsa alle armi contro la Cina ci possiamo dimenticare del Medicare, l'assicurazione sociale e la maggior parte delle cose in cui il governo federale spende denaro.

Fortunatamente, un nuova guerra fredda contro la Cina non è all’orizzonte per adesso. Ma la grandezza dell’economia cinese è un’altra buona ragione per garantire che non accada. 







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Ben presto le casse dello Stato nordamericano non avranno sufficienti risorse per pagare le pensioni. Questa situazione si potrebbe verificare ad agosto se la Casa Bianca e il Congresso non arrivano ad un accordo sull’aumento del livello di indebitamento. 
Il presidente statunitense, Barack Obama, ha detto di non poter garantire il prossimo pagamento, il 3 agosto, delle pensioni a 27 milioni di persone. La ragione principale è la decisione pendente sul livello massimo di indebitamento del paese, decisione che sarà presa il 2 agosto.
“Non posso garantire che la pensione venga pagata il 3 agosto se non risolviamo il problema (del limite del debito pubblico). Al Tesoro potrebbe semplicemente mancare il denaro”, ha detto Obama.

Se i repubblicani e i democratici non si mettono d’accordo sull’aumento del limite del debito, gli USA dichiareranno un default tecnico nei pagamenti o un'insolvenza.
La decisione è importantissima non solo per l’economia nazionale ma anche per l’economia globale. In particolare, la direttrice generale del FMI, Christine Lagarde, ha detto che se gli USA non aumentano il tetto del debito, ci “saranno conseguenze estremamente pericolose”. I tassi di interesse dei prestiti aumenteranno notevolmente e le borse crolleranno, ha affermato. L’economia mondiale affronterà una nuova crisi.

di Alessio Pisanò
L’organizzazione Global Justice Center ha pubblicato una petizione online indirizzata a Obama. Al presidente americano viene chiesto di togliere il veto all’uso di aiuti umanitari statunitensi per le interruzioni di gravidanza di chi ha subito uno stupro dai soldati nemici
Donne, spesso poco più che bambine, violentate durante le guerre. Nelle loro case. Uno dei lati più oscuri dei conflitti. Molte rimangono incinte. E gli Usa impediscono di usare i loro aiuti umanitari per permettere loro di abortire. Ora l’organizzazione per i diritti umani Global Justice Center lancia una petizione per chiedere a Barack Obama di cancellare questo divieto.
Sono migliaia in tutto il mondo le donne vittime di stupri di massa in tempo di guerra, dall’Afghanistan all’Algeria, dal Congo alla Costa d’Avorio. Ma la lista è ben più lunga, secondoCassandra Clifford, autrice di Rape as a Weapon of War and Its Long Term Effects on Victims and Society. Si stima ad esempio che dalle 250mila alle 500mila donne siano state stuprate in 100 giorni durante il genocidio del Ruanda, con 20mila figli nati da questo abominio. In Liberia un’indagine governativa condotta tra il 2005 e il 2006 ha mostrato che circa il 92% delle donne intervistate ha subito una qualche forma di violenza sessuale. Nel 1971 l’esercito pakistano è stato responsabile dello stupro di oltre 20mila donne bengalesi con 25mila neonati come risultato. Tornando in Africa, il centro locale di sanità di South Kivu nella Repubblica Democratica del Congo, stima che circa 40 donne vengono violentate ogni giorno, con circa altri 30 stupri non denunciati stimati dall’International Rescue Committee.

In un’intervista al Corriere il senatore azzurro dà la sua versione riguardo ai versamenti per 8 milioni di euro ricevuti dal presidente del Consiglio: “Ho dei problemi, vivo come un nobile decaduto”. Insomma, i soldi sono serviti per ristrutturare la villa di Torno che, a breve, sarà venduta “per problemi finanziari” “Mi hanno ridotto a corto di quattrini. Ho dei problemi. Non riesco a mantenere più questa villa”. Così Marcello Dell’Utri, intervistato oggi da Il Corriere della Sera, spiega l’origine dei versamenti per dieci milioni di euro ricevuti da Silvio Berlusconi, e finiti agli atti dell’inchiesta P3 come rivelato ieri da Il Fatto Quotidiano (Leggi). Il riferimento è alla magnifica dimora di Torno, sul lago di Como. Che ora il senatore vorrebbe vendere, racconta, ma prima deve ristrutturarla. Da qui l’esigenza di “chiedere un prestito a un amico”. Berlusconi, appunto.
Appare molto nervoso, Marcello Dell’Utri, nello spiegare l’ennesimo caso giudiziario che lo coinvolge. Si tratta di “miei affari personali e privati”, afferma, “anche quando si parla di ristrutturare, comprare o vendere una casa, chi mesta nel torbido ci voglia sempre mettere lo zampino. Capisco certi giornali, ma che c’entra il Corriere con questa rottura di c…?”. E ancora: “Ognuno di noi in questo Paese non è più libero di fare una trattativa, di chiedere un prestito a un amico, di fare un lavoro a casa, di avere un guaio? Tutto deve diventare di dominio pubblico, senza un minimo di riserbo? E questa non è secondo lei una rottura di c…?”.

Come identificare ogni singolo partecipante a una manifestazione dove sono presenti decine di migliaia di persone? Con lo zoom... un potentissimo zoom, che anziché "sgranare" l'immagine, permette di fare un primo piano perfetto, in alta qualità, di ogni singola persona presente sulla folla: identificandola. Questa stupefacente tecnologia, la potete provare qui

redazione nocensura.com


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