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venerdì 1 agosto 2014

Del califfato degli orrori, insediato nei territori iracheni e siriano strappati ai rispettivi governi, abbiamo già parlato a più riprese, mostrando di cosa sono capaci: crocifissioni, lapidazioni, esecuzioni sommarie. Ecco un video che mostra i terroristi di Al Baghdadi all'opera

Il video di seguito mostra la barbara esecuzione di decine di cittadini iracheni considerati "nemici" del califfato:

Staff nocensura.com

NOTA: abbiamo ripristinato il video, dopo che era stato cancellato dalla pagina da dove lo avevamo preso. Anche youtube ha rimosso il video da ben 2 account, video che erano stati condivisi dalla pagina "TG 24 Siria" (vedi qui e qui) perché "troppo violento": ma non potevano richiedere la verifica dell'età, come fanno spesso? In questo modo i cittadini non possono vedere ciò che avviene in Iraq e Siria! Il video di seguito è "alleggerito" delle parti più cruente; NELL'AMBITO DEI MASSACRI DEL VIDEO SONO STATE GIUSTIZIATE 1.500 PERSONE!





A cura di staff nocensura.com

La situazione delle stazioni e dei mezzi pubblici a Roma è sempre più fuori controllo, territorio di caccia di borseggiatori e malviventi. Di quello che sta accadendo nella Capitale italiana ne abbiamo parlato nel dossier Roma pubblicato il 16 Luglio, ma siamo costretti a tornare a parlarne perché in meno di due settimane sono accaduti altri fatti sconcertanti, nonostante le forze dell'ordine abbiano intensificato i controlli ed elevato numerose denunce, che come abbiamo evidenziato sin da subito, si sono rivelate inutili, in quanto la legge è inadeguata per fronteggiare una situazione così.

Il personale delle forze dell'ordine è sottodimensionato; i malviventi sono troppi, nella sola stazione Termini negli orari di punta si aggirano più di un centinaio di malviventi, figuriamoci cosa possono fare una manciata di agenti. Ma sopratutto, quando vengono denunciati finisce tutto il una bolla di sapone: non hanno niente da perdere, i processi sono lenti e le denunce si accumulano, le condanne sono lievi e se la situazione si mette male e c'è il rischio concreto di finire dietro le sbarre, cambiano aria, cercando "fortuna" in altri paesi europei. SE NON SARANNO CAMBIATE LE LEGGI, OFFRENDO NUOVI STRUMENTI DI REPRESSIONE ALLA MAGISTRATURA, DIFFICILMENTE LE COSE POTRANNO CAMBIARE.


E' del 29 Luglio la notizia di un Colonnello delle fiamme gialle accerchiato e derubato da un gruppo di malviventi. Sono fatti all'ordine del giorno alla stazione Termini, e le vittime spesso sono turisti oppure donne e anziani: le categorie più deboli. A parte i "borseggiatori professionisti", che dilagano alle stazioni ferroviarie, sulla banchina delle fermate turistiche della metropolitana e all'interno dei mezzi pubblici, c'è un microcosmo di persone che "si offrono" di aiutare a fare i biglietti, o si improvvisano facchini, salvo poi esigere il pagamento persino di 20 euro per il (non richiesto) servizio. Quando si trovano davanti turisti o donne, diventano molesti, e nei casi migliori chi rifiuta di pagare il pizzo si vede insultare e sputare in faccia.

Di seguito riportiamo una allucinante testimonianza divulgata dalla pagina Facebook "Roma fa schifo", di cui non possiamo garantire la vericidità, ma certamente episodi simili nella Capitale sono all'ordine del giorno:

 


MA IL FATTO PIU' GRAVE, CHE FA CAPIRE CHE LA SITUAZIONE HA OLTREPASSATO OGNI LIMITE, è QUANTO ACCADUTO MARTEDI' 29 LUGLIO SU UN TRENO REGIONALE, PRESO D'ASSALTO DA UN "BRANCO" DI GIOVANI ROM; ERANO UNA CINQUANTINA, E HANNO AGGREDITO I PASSEGGERI, FINO A QUANDO UNO DI QUESTI NON HA TIRATO IL FRENO D'EMERGENZA.

Ce lo racconta ilquotidianoitaliano.it con l'articolo che riportiamo di seguito:


Roma-nettuno

Assalto rom sul treno regionale. Spray urticanti contro i passeggeri
Di David Nicodemi
Ormai i trasporti pubblici di Roma e del Lazio sono fuori controllo, terra di nessuno, dove ognuno è libero di far ciò che vuole. L’ennesimo episodio è capitato martedì sera su di un treno comandato sulla linea regionale Roma-Nettuno (FL 8) di Trenitalia Stando alle cronache locali, infatti, il convoglio, partito dalla Stazione Termini alle 20 e 40, è stato preso d’assalto da un gruppo digiovani rom, una cinquantina in tutto, che, una volta saliti a bordo, hanno incominciato a infastidire i passeggeri, arrivando persino a spruzzare spray urticanti nelle carrozze.
Le conseguenze di questo gesto, scriteriato, sono presto dette: problemi di respirazione, forte prurito e tosse. La situazione avrebbe potuto avere conseguenze peggiori, se si pensa che tra gli utenti, molti di ritorno dal lavoro, c’erano anche persone anziane. Uno dei passeggeri, scosso dalle gesta dei ragazzi, ha tirato il freno di emergenza, fermando il convoglio all’altezza della stazione di Torricola, mentre altri, stando sempre da quanto riportato dai quotidiani, hanno immediatamente allertato iCarabinieri di Pomezia.
Anche se non si conoscono i dettagli dell’episodio, né tantomeno il suo epilogo – i rom sono stati tratti in arresto? È stato un tentativo di rapina o una goliardata? -, il fatto resta grave, e la dice lunga sul grado d’insicurezza che attanaglia i trasporti pubblici (biglietterie della metropolitana ostaggio del pizzo docet). C’è da rifletterci, Roma, la città Eterna, meta di numerosi turisti, non può continuare a presentare un biglietto da visita del genere. Il tempo del buonismo è passato, occorre cambiare registro. E di corsa.

Fonte: http://www.ilquotidianoitaliano.it/roma-2/la-grande-monnezza-roma-2/2014/07/news/assalto-rom-sul-treno-regionale-spray-urticanti-contro-i-passeggeri-168285.html/


CI CHIEDIAMO COSA ALTRO DEBBA ACCADERE, PRIMA CHE SIANO ASSUNTI PROVVEDIMENTI PER RIPRISTINARE LA LEGALITA' E GARANTIRE LA SICUREZZA AI CITTADINI.

Spesso quando si parla di furti e scippi molti citano Napoli: in realtà la città partenopea non figura nemmeno nella classifica delle città europee dove il rischio borseggi è maggiore stilata da trip advisor, che invece "premia" Roma come "città a maggior rischio" insieme a Barcellona.
 
Quando un anno fa il governo inglese ha messo in guardia i propri cittadini che visitano la capitale italiana circa l'elevato rischio borseggi della capitale italiana, molti sono insorti, hanno protestato. In realtà il governo inglese ha ragione eccome! DOVREBBERO ESSERE LE AUTORITA' ITALIANE a mettere in guardia i turisti, italiani e stranieri, del rischio borseggi, mediante apposita segnaletica e con avvisi dagli altoparlanti, come fanno in molte città europee dove oltretutto il fenomeno ha una dimensione molto minore.

Nonostante il servizio di vigilanza, nelle metro romane abbiamo visto di tutto: persino chi fa sesso dinnanzi agli altri passeggeri, a dir poco allibiti.

PS: solo pochi giorni fa le autorità si sono riunite per affrontare la situazione esplosiva sopra descritta; dal vertice sono state annunciate quelle che vengono proposte come "misure straordinarie", per esempio barriere che impediranno il transito a chi è sprovvisto di biglietto, ma dubitiamo fortemente che la situazione sarà risolta così facilmente. Al massimo il problema si sposterà, da Termini ad altre stazioni meno controllate. Ci vogliono interventi più radicali per sanare una situazione che è diventata degna di un film sul bronx!


Staff nocensura.com



giovedì 31 luglio 2014
L'immagine su Facebook la trovi QUI: condividila!

NON è AMMISSIBILE E TOLLERABILE CHE UN GIORNALISTA DEBBA VIVERE SOTTO SCORTA PER AVER FATTO IL SUO LAVORO; PER AVER "OSATO" PARLARE DELL'INCHINO AL BOSS MAFIOSO, UN'IMMAGINE CHE HA FATTO IL GIRO DEL MONDO, DIPINGENDO IL NOSTRO PAESE IN MODO INDEGNO!

MASSIMA SOLIDARIETA' A MICHELE ALBANESE: AUSPICHIAMO CHE DA PARTE DELLE FORZE DELL'ORDINE CI SIA IL MASSIMO IMPEGNO PER ASSICURARE ALLA GIUSTIZIA I MINACCIATORI E TUTTI I MAFIOSI: 

FATE GIRARE!!! OPPONIAMOCI A QUESTI SISTEMI MAFIOSI, ROMPIAMO IL MURO DI OMERTA' !!!  

Staff nocensura.com

Sotto scorta il giornalista che ha svelato l’inchino di Oppido Mamertina
Di Tiziana Scelli - ladiscussione.com

Chi svolge l'attività giornalistica in territorio ad alta densità criminale sa bene di poter finire, a causa de suo lavoro, vittima delle attenzioni della criminalità organizzata. È quello che è accaduto al collega Michele Albanese del Quotidiano del Sud, il giornalista che ha svelato all'Italia e, perché no, al mondo il gesto sacrilego dell'inchino della Statua della Madonna delle Grazie ad un boss locale agli arresti tra le mura domestiche per problemi di salute. Gli inquirenti hanno, infatti. intercettato un piano della 'ndrangheta per uccidere il giornalista Michele Albanese. Lo rivela il sito di Ossigeno, l'Osservatorio sulle minacce e intimidazioni ai giornalisti. Michele Albanese, cronista del Quotidiano del Sud, ha, da diversi giorni, una scorta delle forze dell'ordine. Deve muoversi su un'auto blindata e con due uomini di scorta. Lo ha deciso il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica di Reggio Calabria, in una riunione convocata d'urgenza. Sembra che gli inquirenti abbiano intercettato una conversazione fra persone legate alla 'ndrangheta che progettavano di ucciderlo. Gli investigatori mantengono il più assoluto riserbo sulle indagini in corso. Michele Albanese è il giornalista che per primo ha dato notizia sui giornali dell'inchino della “vara” della Madonna delle Grazie di Oppido Mamertina davanti alla casa di un boss della 'ndrangheta che sconta l'ergastolo agli arresti domiciliari. Negli anni scorsi è stato vittima di gravi minacce della criminalità organizzata, portate davanti alla Commissione Parlamentare Antimafia. Fra l'altro ha subito una intrusione nella sua abitazione. Dopo lo scandalo che si è abbattuto su processioni e riti religiosi in Calabria, a Paola, si è riunita la Conferenza episcopale Calabra in seduta straordinaria, convocata dal presidente mons. Salvatore Nunnari, arcivescovo metropolita di Cosenza, proprio «per dibattere alcuni temi pastorali di particolare urgenza» alla luce di quanto accaduto in alcune processioni. In maniera unanime i religiosi calabresi hanno definito la 'ndrangheta «un'organizzazione criminale che come altre vuole realizzare i propri illeciti affari, con mezzi illeciti, ma, attraverso un uso distorto e strumentale di riti religiosi, è una vera e propria forma di religiosità capovolta, di sacralità atea». «Si tratta - concludono - di una disonorante piaga della società, che deturpa da troppo tempo la vita dei calabresi». 

Fonte: ladiscussione.com

A cura di Staff nocensura.com

*** PRECISAZIONE IMPORTANTE - Nei commenti all'articolo contro l'eliminazione del Corpo Forestale dello STATO,  molti lettori scrivono "che sono troppi" etc: NON CONFONDETE IL "CFS - Corpo forestale dello STATO", con i FORESTALI REGIONALI, gestiti dalle regioni, come quelli siciliani, che sono moltissimi, troppi, e sono finiti più volte al centro di polemiche...

Il CFS - Corpo Forestale dello STATO è gestito dal Ministero delle politiche agricole, mentre i "forestali regionali" sono gestiti dalle REGIONI...



Siccome vengono chiamati entrambi "guardie forestali", molte persone confondono le due DIFFERENTI REALTA', che non hanno NIENTE A CHE VEDERE l'una con l'altra!!!

Ne abbiamo parlato in questo nostro articolo, dove evidenziamo L'IMPORTANZA del CFS ma parliamo anche dei "forestali regionali", che nella sola Sicilia sono 27.000: un numero SPROPOSITATO (oltretutto non sembrano dare nemmeno grandi risultati nella prevenzione degli incendi...)

il corpo forestale dello STATO

il Corpo Forestale della Regione Sicilia






Come potete osservare i mezzi del CFS sono diversi da quelli dei forestali della Regione Sicilia; la targa dei mezzi del Corpo forestale dello STATO è "CFS" mentre quella dei mezzi dei forestali regionali è "CF". 

Il Corpo Forestale dello Stato NON è presente nelle regioni a Statuto speciale, che dispongono di un corpo forestale gestito dalla Regione. Mentre il CFS è sottodimensionato, mancano migliaia di uomini rispetto al numero di agenti previsti, i forestali siciliani sono moltissimi: circa 28.000 secondo Il Fatto Quotidiano!

La targa del Corpo forestale statale è CFS
il CFS è IMPORTANTISSIMO, e hanno fatto un lavoro davvero eccellente, nonostante siano sottodimensionati ed i pochi mezzi a disposizione! Eliminare il CFS, accorpandolo alla Polizia di Stato, sarebbe un errore madornale per diversi motivi...

IN ITALIA I REATI AMBIENTALI SONO MOLTISSIMI !!! Secondo i dati ufficiali del rapporto "Ecomafia 2014" di Legambiente, nel solo 2013 sono stati ACCERTATI ben 29.274 reati contro l'ambiente, più di 80 al giorno, 3 all'ora! E probabilmente - anzi: sicuramente - in realtà sono molti di più... IL CORPO FORESTALE DELLO STATO DOVREBBE ESSERE RINFORZATO, ALTRO CHE ELIMINARLO!!!

ECCO PERCHE' DOBBIAMO SALVARE IL CORPO FORESTALE DELLO STATO, fondamentale per tutelare l'ambiente, gli animali, l'agricoltura, i prodotti agroalimentari e contrastare le ecomafie, che in Italia dilagano!

#SalvareilCorpoForestale : Serve per Ambiente, Agricoltura e Legalità
http://www.nocensura.com/2014/07/salvareilcorpo-forestale-serve-per.html

VOGLIONO DISTRUGGERE IL CORPO FORESTALE DELLO STATO!
http://www.nocensura.com/2014/06/vogliono-distruggere-il-corpo-forestale.html
- dossier a cura di nocensura.com, con numerosi approfondimenti



Staff nocensura.com


Ma davvero gli italiani preferiscono pagare le tasse sulla casa, andare in pensione più tardi, vedere tagliare la sanità e la scuola per mantenere illegale la canapa indiana e far arricchire la mafia (che la commercia) e persino organizzazioni terroristiche? (che ne gestiscono la produzione)

Legalizzare la canapa indiana aumenterebbe di MILIARDI all'anno il gettito per l'erario; creerebbe posti di lavoro; snellirebbe la giustizia e svincolerebbe le forze dell'ordine, che potrebbero dedicarsi ai veri reati; e si ridurrebbe anche l'affollamento dei carceri, che i governanti "risolvono" mediante indulti/sanatorie con le quali si salvano i politici accusati di vari reati e ne usufruiscono anche i criminali violenti: stupratori, assasini, etc...

E' L'ORA DI ROMPERE IL TABU' E AFFRONTARE LA QUESTIONE SERIAMENTE, CON RAZIONALITA' E NON CON PREGIUDIZI DI PERSONE IGNORANTI, CAVALCATI DAI POLITICI PER SCOPI ELETTORALI!  

L'Italia, insieme alla Spagna (che ha legalizzato i "cannabis club") è il paese europeo dove la cannabis è più usata come "sostanza ludica"; (vedi la scheda dedicata di wikipedia anche se le cifre sono probabilmente al ribasso, visto che molti consumatori non dichiarano di esserlo) sono come minimo più di 4 milioni gli italiani che la fumano... legalizzarla sarebbe un introito di ALMENO 10 MILIARDI ALL'ANNO, seguendo il "modello olandese", mentre se fosse prodotta e commerciata in regime di "Monopolio" (come le sigarette) il gettito sarebbe di addirittura il DOPPIO!

Con ricadute importanti sul lavoro (produzione e commercio: pensate che nella sola Amsterdam, una città paragonabile alla nostra Firenze, sono concesse attualmente 241 licenze di coffee shop - fonte: wikipedia ) invece il mercato viene lasciato in mano alla MAFIA, che spesso usa manovalanza clandestina per lo spaccio nelle piazze; clandestini che sono pronti (costretti dallo stato di necessità) a rischiare la galera, per guadagnare qualche soldo... e anche se vengono arrestati - premesso che per piccole quantità, fanno pochi giorni di prigione, fino a quando non divengono pluri-recidivi - c'è un ricambio continuo...

Spesso abbiamo letto di migranti arrestati per spaccio pochi giorni dopo essere sbarcati a Lampedusa; questo perché tra i magrebini esiste una vera e propria "rete di reclutamento": ci sono i "capetti" che fanno da intermediari tra i pusher e gli spacciatori al dettaglio, che cercano sempre nuova manovalanza da mandare nelle piazze di spaccio.

CHE SENSO HA vietare una sostanza che poi è disponibile, 24h su 24h in tutte le città italiane?!? NON NE HA (senso) specialmente se la sostanza in questione è meno nociva di tabacco e alcool, sui quali lucra lo stato.

Dobbiamo inoltre considerare IL COSTO DELLA REPRESSIONE; forze dell'ordine impiegate nel reprimere la cannabis, il costo dei processi, e non ultimo, il costo della detenzione (ogni detenuto ci costa circa 125€ al giorno e in Italia la percentuale di detenuti per reati connessi alle droghe è la più alta in Europa. Di questi più di 3.000 sono in cella per la cannabis: è quanto è emerso recentemente quando la Fini-Giovanardi è stata dichiarata incostituzionale, ed è stata ripristinata quindi la distinzione tra droghe pesanti e droghe leggere, con la necessità di riconsiderare le condanne ai detenuti per reati collegati a quest'ultimeoltre al fatto che è qualcosa di vergognoso chiudere in cella giovani trovati in possesso di una quantità di marijuana più grande di quella considerata "uso personale"; ipotesi non remota, visto che la quantità considerata uso personale è davvero bassa, e molti giovani quando si approvvigionano, ne acquistano una quantità che consumano in diversi giorni, sia per evitare di dover rischiare continuamente andando nei luoghi di spaccio, sia perché acquistandone di più la pagano meno, infine costando pochi euro al grammo, basta un acquisto di 50€ per esser considerati spacciatori! (Il prezzo della cannabis varia dai 5-6 ai 10 euro al grammo) L'associazione Luca Coscioni ha evidenziato come il numero dei detenuti per droghe leggere sia aumentato.


Staff nocensura.com


VEDI LO SPECIALE CANAPA (Raccolta articoli su usi medici e industriali, ricerche scientifiche, legge e repressione, news dal mondo riguardanti la canapa e dintorni)



Sui mille utilizzi a cui si presterebbe questa pianta, criminalizzata per il suo uso come sostanza stupefacente (che comunque, secondo molti scienziati, produce molti meno danni del tabacco e dell'alcol, il cui consumo è perfettamente legale) ne abbiamo parlato a più riprese. Di seguito vi proponiamo gli articoli e i documentari più significativi.
Aggiornamento 11/07/2012
Aggiornamento 11/08/2012
Aggiornamento 17/09/2012
L'amico Eduardo Fenix Fazzari, collaboratore del blog "CheTeLoDicoAFare" ci segnala il link dove è possibile scaricare liberamente in versione pdf, la versione completa del libro "Marijuana e altre storie" di Cesco Ciapanna, uno dei testi più apprezzati e letti sull'argomento.... lo trovi qui

Aggiornamento - articoli di varie date.


AGGIORNAMENTO 13/02/2014: Fini-Giovanardi incostituzionale, marijuana torna droga leggera - DOSSIER: Dal proibizionismo alle politiche di riduzione del danno

Aggiornamento 01/02/2014 - La bufala della ragazza morta a causa di uno spinello

Aggiornamento 26/03/2014
Aggiornamento 28/06/201
Aggiornamento Luglio 2014


A cura di Staff nocensura.com


In Italia l'elettroshock (Terapia elettroconvulsivante) è ancora praticato in ben 91 strutture come terapia primaria! Ne parla questo articolo de Il Fatto Quotidiano del 12 Febbraio 2013.

"Come terapia primaria" significa che alcuni pazienti affetti da depressione vengono sottoposti a elettroshock senza provare terapie con psicofarmaci!

Quando la notizia emerse, tra i numerosi indignati, c'era l'attuale sindaco di Roma (e noto medico) Ignazio Marino, che all'epoca era senatore, e fu lui a presentare la relazione finale della commissione d'inchiesta sul servizio Sanitario Nazionale, commentando con queste parole:

"E' un dato che ha sconvolto anche me - commenta Marino - al di là dei giudizi di merito, l'elettroshock dovrebbe essere praticato come ultima terapia disponibile, invece nei centri che abbiamo esaminato spesso viene praticata ancora prima dei più comuni farmaci antidepressivi".

"Devono essere introdotte, in modo cogente - si legge nella relazione - alcune prescrizioni: serve una regolamentazione più rigorosa delle indicazioni d'uso, ove scientificamente e clinicamente accertata l'inefficacia della terapia psicofarmacologica; deve essere usata solo in sala operatoria, in presidi dove è situata una divisione di anestesia; si deve prevedere l'obbligo di definire il numero massimo di esposizione ai cicli nel percorso di cura di una persona". (fonte: lapresse.it)

IGNAZIO MARINO INVOCO' UNA URGENTE E RIGOROSA REGOLAMENTAZIONE, MA A DISTANZA DI 18 MESI, TUTTO QUESTO è RIMASTO LETTERA MORTA: 

SOLO LA REGIONE SICILIA (che secondo i risultati dell'inchiesta sopra citata era la regione che usava maggiormente l'elettroshock, con ben 14 strutture che lo praticavanoHA MESSO AL BANDO QUESTA PSEUDO-CURA.

L'elettroshock è una VERA E PROPRIA TORTURA, come dimostra questo shoccante video pubblicato da Libero dove si vedere un ragazzo autistico gridare a squaciagola, mentre viene sottoposto alle scosse elettriche. E se avete dubbi in merito, sappiate che anche gli ex internati nei manicomi, "liberati" con la Legge Basaglia, che hanno provato la pseudo-terapia sulla propria pelle, per descriverla hanno utilizzato la parola TORTURA.

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