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Cosa ti spaventa di più in questo momento?

sabato 25 ottobre 2014
Le dichiarazioni della conduttrice televisiva Rita Dalla Chiesa, circa la "regia romana" della morte di suo padre, il Generale dei Carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa, inviato a Palermo nella veste di Prefetto per combattere la mafia e ucciso in un agguato, la "strage di Via Carini", fanno tornare alla mente le dichiarazioni del Giudice Ferdinando Imposimato, circa la "strategia della tensione".

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Rita Dalla Chiesa: "L’omicidio di mio padre? Deciso a Roma"

Intervista di Gabriele Lazzaro (ilgiornaleoff)

In questa intervista Rita Dalla Chiesa denuncia la responsabilità dello Stato nell'assassinio del padre, il generale Carlo Alberto Della Chiesa. Per lei la strage di via Carini a Palermo il 3 settembre 1982, in cui morirono il padre, che era il prefetto di Palermo, la giovane moglie Emanuela Setti Carraro e l'agente di scorta Domenico Russo, fu un omicidio perpetrato dalla mafia e commissionato dallo Stato.

Una data che è rimasta impressa nella tua vita è il 3 settembre 1982, quella dell’omicidio di tuo padre, Carlo Alberto Dalla Chiesa. Posso chiederti cosa ricordi di quel giorno?
"La solitudine nella quale mi sono sentita proiettata nel giro di mezzo secondo. Io ho saputo di questa cosa da un giornalista del Tg2, non dai carabinieri, che sono la mia famiglia, la mia anima, il mio cuore, il mio tutto. Evidentemente al comando generale in quel momento c’era qualcuno che non amava mio padre. Mi sono seduta sotto la doccia e ho passato metà nottata lì, inebetita. La mattina dopo sono arrivata a Fiumicino, mi sono fatta il biglietto per Palermo. All’epoca ero solo giornalista di carta stampata, nessuno mi riconosceva. Mi hanno detto “signora, non c’è un posto perché stanotte hanno ammazzato il Generale Dalla Chiesa”. Ed io ho detto “era mio padre”, e allora il posto è saltato fuori".

Il racconto che Riina ha fatto sulla strage di via Carini è tremendo. Se ne è tornato a parlare anche nei giorni scorsi.
"Non riesco a capire se sia vero. È possibile che io debba venire a sapere la verità non dai magistrati, non dai giudici, ma da Totò Riina? Che peraltro parla soltanto adesso! C’è qualcosa di strano, come tutto quello che riguarda la morte di mio padre".

Di Matteo Vitiello - buenobuonogood.com 

Coltan e cassiterite. La maggiorparte di voi non sa neanche cosa siano, sebbene li abbiate ogni giorno tra le mani. Sono due minerali, utilizzati per costruire i componenti elettronici di cellulari e computer, che si estraggono nelle miniere del Congo. Sono i cosiddette “minerali conflittivi”, perché le mine dove si estraggono sono gestite dai membri del FDLR (Forces Démocratiques pour la Libération du Rwanda), riconosciuto come uno dei più violenti e sanguinari gruppi di combattenti africani.
In questo articolo vi presento come noi, comprando a fior di quattrini l’ultimo modello di iPhone o di qualsiasi altro smartphone o computer, finanziamo direttamente l’approvigionamento d’armi di questi guerriglieri, che vivono estorsionando, stuprando ed uccidendo giovani e giovanissimi che si fanno “minatori” per non morire di fame ed inseguire il sogno impossibile di costruirsi casa e famiglia.
Nel 2010, il direttore danese Frank Piasecki Poulsen ha girato un documentario fantastico dal titolo “Blood in the Mobile”, con l’obiettivo di far conoscere all’opinione pubblica mondiale da dove vengono e come sono estratte le materia prime dei nostri cellulari.
Guardando il documentario verrete a conoscenza del lato peggiore delle compagnie d’elettronica, che si pubblicizzano come scintillantemete “social”, responsabili e vicine ai bisogni delle persone. Nessuna di queste compagnie si salva, tutte colpevoli d’utilizzare minerali conflittivi, minerali che provengono dalle miniere di Bisiye, nel territorio di Walikale (regione di Kivu, Congo Orientale), il centro nevralgico dell’estrazione di coltan e cassiterite.
Non solo Poulsen è riuscito ad ottenere i permessi direttamente dai gruppi militari congolesi per farsi scortare fino a Bisiye (i portavoce delle Nazioni Unite si erano rifiutani di dargli il permesso di addentrarsi nella giungla, per paura d’essere complici del suo assassinio) ma è addirittura entrato in una di queste terribili miniere, che sarebbe meglio chiamare buchi, scavati fino ed oltre cento metri di profondità e dove ogni giorno muore qualcuno.
Paulsen ha portato la scottante questione direttamente ai piani alti della Nokia, che da sempre si vantablood_in_the_mobile-posterd’essere la compagnia leader mondiale nell’ambito della responsabilità sociale d’impresa. È tristemente divertente vedere come i direttori del colosso finlandese dei cellulari cerchino di evitare il confronto diretto davanti alle telecamere.
L’amministratore delegato della Nokia, la responsabile del controllo della catena d’approvvigionamento dei materiali utilizzati nella catena di montaggio dei cellulari ed il portavoce dell’ufficio responsabilità sociale della Nokia, intervistati da Poulsen, cercando pateticamente di minimizzare la propria responsabilità riguardo l’utilizzo di minerali conflittivi e, visibilmente imbarazzati, cercano di difendersi a suon di retorica e promesse del tipo “ci stiamo impegnando per fare luce sulla questione, il cammino è lungo e difficile e non dipende solo da noi”.


Riceviamo e pubblichiamo da Lorenzo B.

Salve, sono un vostro follower da anni, ho trovato queste prove inequivocabili sull'esistenza dell'HAARP: 

http://www.europarl.europa.eu/portal/en/search?q=haarp

è il sito ufficiale del parlamento europeo, il primo link riporta un interrogazione di uno dei verdi in cui da numero e referenza della seduta parlamentare in cui si è AMMESSO che "the HAARP programme for arctic europe" ha portato a modifiche del clima per fini militari.

nel secondo, lunghissimo, ci sono varie cose riguardanti l'ambiente, in cui però si parla chiaramente (sia in una sezione dedicata interamente all'haarp, sia in varie altre sezioni) dell'haarp dei suoi effetti sulla salute e sul clima.

il terzo link è il curricula dell'europarlamentare dei verdi. Ho però questo altro link http://www.europarl.europa.eu/press/sdp/backg/en/1998/b980209.htm

in cui si danno informazioni generali sull'haarp. Spero di esservi stato d'aiuto, così quei dementi che rifiutano di ammettere l'esistenza dell'HAARP dovranno ricredersi. Buon lavoro e non mollate.

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Risposta

Ciao Lorenzo
innanzitutto, grazie per le parole di incoraggiamento!
Quanto ad Haarp, credo che nessuno possa negare l'esistenza di tale installazione; il nodo cruciale semmai è lo scopo e la funzione di tale tecnologia. In molti come credo tu sappia, sospettano che serva per interagire con il clima e che addirittura possa generare terremoti artificialmente...
Le istituzioni ovviamente sostengono che abbia funzioni ben differenti, come evidenziano gli articoli che hai segnalato tu...

Cari saluti

Staff nocensura.com


PS: per maggiori info cerca Haarp su Youtube o sui motori di ricerca

Articolo de "Il Fatto Quotidiano" segnalato dalla pagina opinioni, informazioni, emozioni

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Chilometri e chilometri di acquedotto in eternit passano sotto i Comuni della Toscana. Per la precisione 225 e fanno parte dellarete idrica gestita da Publiacqua Spa, società che serve 4 province (FirenzePratoPistoia e Arezzo) per un totale di 46 Comuni e un terzo della popolazione della regione (1,3 milioni di abitanti circa). A denunciare il fatto è il laboratorio politico fiorentino Perunaltracittà, che nella sua rivista online, ha pubblicato un report con tanto di mappatura degli impianti, denunciando la cattiva gestione del servizio idrico. “Publiacqua – scrive – fa pagare una delle bollette più care d’Italia, ma ha le reti peggiori della Toscana e perde il 51% dell’acqua che immette in rete”.

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