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lunedì 20 ottobre 2014

La questione del volo Malaysian Airlines abbattuto nei cieli ucraini è finita immediatamente nel dimenticatoio, nonostante in tale circostanza abbiano perso la vita più di 300 persone; inizialmente la vicenda ha avuto ampia copertura mediatica, gli Stati Uniti ed i loro alleati europei hanno immediatamente puntato il dito sui separatisti "filorussi" e sulla Russia, ma quando le evidenze hanno iniziato a dimostrare palesemente che dietro all'abbattimento ci sono le truppe di Kiev, la questione è stata posta nel "dimenticatoio", insieme a numerose questioni scomode...

In circostanze "normali" una vicenda così grave avrebbe provocato se non un "incidente diplomatico", quanto meno tensioni, sopratutto da parte dell'Olanda - il paese che ha subito maggiori perdite umane - e della Malaysia, nazione di appartenenza del velivolo.

A "rispolverare" l'incidente è il capo dei servizi segreti della Merkel, che è tornato a parlarne, con una faccia tosta non indifferente, per accusare nuovamente i filorussi:

"Secondo il capo dei servizi segreti tedeschi, Gerhard Schindler, l’aereo della Malaysia Airlines, che si è schiantato al suolo in Ucraina il 17 luglio scorso, sarebbe stato abbattuto dai missili dei separatisti filorussi. Schindler avrebbe detto, ai membri della commissione parlamentare che controlla i servizi segreti tedeschi, che i separatisti hanno messo le mani sul sistema di difesa anti-aerea russo Buk, in passato appartenuto all’Ucraina. Prima di queste dichiarazioni, non era ben chiara di chi fosse la colpa, nessun rapporto, neanche quello olandese, aveva stabilito una responsabilità così netta." - Fonte: ladiscussione.com

Ad abbattere l'aereo non fu un missile, come inizialmente ipotizzato, bensì l'aereo fu colpito con raffiche di mitragliatrice (potenti mitragliatori in dotazione ai jet) in corrispondenza della cabina dei piloti; e questo conferma quanto sostenuto sin dai primi accertamenti dai russi, che dal satellite hanno evidenziato come un jet si sia avvicinato all'aereo, circostanza che "casualmente" sembra non abbiano notato gli ucraini ed i loro sostenitori occidentali...


Nei resti del velivolo sono evidenti le perforazioni dei proiettili: Clicca QUI per la foto ad alta risoluzione

Evitiamo di ripeterci, rimandando agli articoli più significativi sulla questione pubblicati nei mesi scorsi:


Staff nocensura.com




Certe volte penso che un giorno farò un libro sulle email che riceviamo nella mailbox di Nocensura ;-) segnalazioni di articoli e/o misfatti, comunicati stampa, apprezzamenti e consigli, spam e pubblicità, domande, ma anche "sfoghi" da parte di persone che si sentono "toccate" dai nostri articoli contro i loro beniamini.

Una email che ho letto poco fa, risalente a 3 giorni fa:
-
"vi chiamate noncensura ma la notizia di grillo che si è sentito male per l'indigestione di tartufi bianchi che costano 3.000 euro al kilo non l'avete data!!! Bravi bravi difendete il buffone di corte che prima dice che l'immigrati portano le malattie ma poi hanno votato per l'abolizione del reato di clandestinità e dicevano che era più facile così espellere i clandestini ma dove sono le espulsioni???? Andate a [BeeeP] anche voi e tutti i grillini!!!!!"
-

Premesso che una email come questa NON meriterebbe nessuna risposta, ho deciso di rispondergli, anche per pubblicare questa email, in quanto capita che qualcuno ci definisca "grillini", così come secondo alcuni "fans" della destra siamo "comunisti" e per questi ultimi magari siamo "fascisti" :-)


Esimio signor Marco Lxxxxxx
purtroppo sono molte le notizie che non riusciamo a dare, non siamo un media center, siamo un blog. E non siamo assolutamente "grillini", così come non sosteniamo altri movimenti politici. Nello staff che si dedica al blog non c'è nessuno che si riconosca in una compagine politica tra quelle attuali. Non capisco sulla base di cosa ci definisce "grillini", visto che talvolta non abbiamo risparmiato critiche al M5s come può vedere qui: http://www.nocensura.com/search/label/grillo - vorremmo che ci fosse molto più impegno da parte di M5s su temi come il signoraggio bancario, la sovranità monetaria e le questioni connesse, che vengono trattate solo marginalmente, tuttavia c'è da dire che M5s sicuramente non ha nessuna "colpa" in merito alla situazione in cui versa il paese, ed è onestà intellettuale riconoscere che M5s sta portando avanti molte battaglie giuste. Circa l'indigestione di Beppe Grillo, come spende i SUOI soldi non ci interessa. Per quanto mi riguarda può farci il bagno nei tartufi, mi sembra una polemica piuttosto sterile.

Noi non parteggiamo per nessun partito, al contrario chi cerca di catalogarci lo fa perché sostiene o fa parte di un partito! Fino a quando chi è di destra ci accuserà di esser di sinistra, e chi è di sinistra ci accuserà di essere di destra, etc. significa che siamo sulla strada giusta.

Certamente condividiamo alcuni "cavalli di battaglia" che a livello IDEOLOGICO (ma non nei fatti) vengono portati avanti da certi movimenti politici, sia di destra che di sinistra, ma questo non significa essere di un partito. Se una questione è giusta, va sostenuta in quanto tale, senza paletti ideologici.


Cordiali saluti
Alessandro Raffa


Stato di inquisizione fiscale: usare il bancomat non è più reato. La Corte Costituzionale ha deciso di FERMARE lo SCANDALO indecente secondo il quale chi prelevava i soldi con il bancomat doveva DIMOSTRARE COME HA SPESO I SOLDI, e nel caso non ci riuscisse, veniva considerato un EVASORE FISCALE!!! Proprio così: anche se i soldi disponibili sul conto corrente erano frutto di lavoro ben rendicontati e dimostrati, chi prelevava doveva essere in grado di dimostrare come e dove aveva impiegato i soldi utilizzati...

Molte persone, in particolare chi riceve lo stipendio con bonifico, ha l'abitudine di prelevare con bancomat: dopotutto prelevare agli sportelli della propria banca è gratuito, e questo evita di perdere tempo per recarsi in banca, fare la fila, etc: oltretutto per chi lavora spesso è impossibile recarsi allo sportello. 

Ebbene chi prelevava soldi per le spese di tutti i giorni - mettere benzina, fare un po' di spesa, comprare sigarette, ricaricare il telefonino, dare la paghetta al figlio rischiava di essere tacciato di evasore, anche perché quasi nessuno conosceva queste dinamiche, inoltre a chi verrebbe mai in mente di conservare gli scontrini per ANNI?!?

L'UNICO GIORNALE AD AVER PARLATO DELLA VICENDA è "IL GIORNALE": DI SEGUITO VI PROPONIAMO L'ARTICOLO USCITO OGGI, A CURA DI NICOLA PORRO

Staff nocensura.com
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Usare il bancomat non è più reato
Chi prelevava contanti doveva dimostrare nel dettaglio a chi erano andati i soldi. Se non ci riusciva era considerato per legge un evasore

Di Nicola Porro - ilgiornale.it

Negli ultimi 10 anni esagerare con il Bancomat era davvero rischioso. Non tanto perché si rischiava di finire in rosso in banca, quanto perché si era certi di finire soffritti dall'Agenzia delle entrate. Facciamo un passo indietro.

Gli uomini di Attilio Befera (oggi è stato sostituito come ben sapete da Rossella Orlandi) nei confronti dei tanto odiati lavoratori autonomi, e in particolare dei professionisti, si erano dotati di un bazooka. Chiunque dal primo gennaio del 2005 si fosse permesso di utilizzare il Bancomat avrebbe dovuto dimostrare a chi erano destinati i contanti. Una roba da pazzi. Ma credeteci, vera. In caso di accertamento, gli uomini del fisco si presentavano dal lavoratore con un foglio elettronico con su scritti tutti i Bancomat e prelievi cash fatti negli ultimi cinque anni.

In modo del tutto arbitrario sostenevano che una percentuale potesse essere giustificata dal tenore di vita e dalle spese più spicce (sigarette, caffè, mance che si possono presumere pagate in contanti), ma sul resto era necessaria una prova dell'utilizzo da parte del povero contribuente. Una prova chiaramente diabolica. Ma ancora più diabolico era l'atteggiamento del fisco.
Le donne che combattono l'Isis
Molte erano civili prima della guerra. Oggi hanno sempre un proiettile in tasca per evitare di cadere prigioniere dell'Isis
di Ludovico Tallarita - thepostinternazionale.it
Si chiama Mayssa Abdo e ha 40 anni, ma sul campo di battaglia tutti la chiamano Narin Afrin. In realtà, nessuno di questi due è il suo vero nome.
È al comando di una milizia armata composta esclusivamente da donne (Ypj), affiliata alle Unità di difesa del popolo curdo (Ypg), che combatte contro l'Isis a Kobane.
Secondo Kadar Sheikhmous, una consulente politica curda, Narin Afrin e le sue compagne hanno "resistito a numerosi attacchi dell'Isis e hanno dimostrato di essere una forza armata competente. Molte brigate in Siria e Iraq non sarebbero riuscite a resistere", hadichiarato Sheikhmous all'International Business Times.
"Molte di queste donne erano civili prima della guerra, fra cui diverse studentesse universitarie. Oggi portano sempre un proiettile nelle loro tasche per evitare di cadere prigioniere dell'Isis".

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