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venerdì 24 maggio 2013

 I ricavi quadruplicheranno entro il 2018 grazie ai referendum in Colorado e nello Stato di Washington. Si fanno avanti così gli investitori, che puntano su distributori automatici di stupefacenti e start up innovative. E anche lo Stato chiede la sua fetta, con una tassazione fino al 40%

Di Francesco Tamburini

Il business della marijuana legale ha raggiunto livelli esorbitanti negli Stati Uniti. Il Medical marijuana business daily, la principale fonte di informazione per il mercato americano dellacannabis ad uso medico, prevede che le vendite autorizzate schizzeranno quest’anno a oltre 1,5 miliardi di dollari. E, grazie ai referendum che a novembre dell’anno scorso hanno dato il via liberaall’utilizzo “ricreativo” in Colorado e nello Stato di Washington, quadruplicheranno a 6 miliardi entro il 2018.
La svolta pro legalizzazione è sempre più evidente in Nord America. Sono infatti 18 gli Stati dove la marijuana è permessa per uso medico e altri dieci si stanno muovendo nella stessa direzione. Il fenomeno è confermato da un sondaggio del Pew Research Center, secondo cui il 52 per cento degli americani è favorevole all’eliminazione del divieto, mentre il 45 per cento è contrario. Tre su quattro sostengono invece che i soldi spesi per la lotta alla cannabis non sono un buon investimento.
sergio-romano-massone.jpgPensavate che le riunioni massoniche dei potenti si tenessero nell'ombra e nel silenzio per oscuri motivi di potere e di decisioni prese sulla testa del popolo?
Siete degli stolti complottisti! Secondo Sergio Romano, l'ex-ambasciatore tanto amato dall'elite e dai radical-chic, bisogna stare tranquilli perchè il gruppo Bilderberg, la Commissione Trilaterale, l’Aspen Institute, il Council of Foreign Relations e logge varie sono segrete per il nostro bene!
La ridicola affermazione di Romano è stata scritta in una risposta data ad un lettore del Corriere della Sera che chiedeva quanto segue:
Vorrei sapere che cosa pensa delle varie organizzazioni di cui fanno parte i potenti banchieri, politici ed economisti quali il gruppo Bilderberg, la Commissione Trilaterale, l’Aspen Institute e, non ultimo, il Council of Foreign Relations, e soprattutto perché i giornali non parlano mai di quest’ultime quando si riuniscono?”.
A questo punto, comincia il 'delirio illuminato' di Sergio Romano.


Quarta notte consecutiva di scontri a Stoccolma dove ormai sono 15 i distretti periferici investiti dalle violenze che stanno assumendo la connotazione della protesta contro la crisi economica e la disoccupazione, oltre che contro la mancata integrazione degli immigrati.
Secondo quanto riporta l'agenzia svedese TT anche questa notte centinaia di giovani in diversi quartieri hanno dato alle fiamme auto posteggiate, lanciato sassi contro la polizia, infranto finestre. A Ragsved, nella zona sud, e' stata data alle fiamme una stazione della polizia ma non vi e' notizia di feriti. Ad Hagsatra e' stata attaccata una pattuglia della polizia ed e' rimasto ferito in modo grave un agente.
A Skogas, sempre nella zona sud, e' stato incendiato un ristorante e scontri si sono verificati anche a Husby, nel nord, da dove la rivolta e' partita domenica in seguito all'uccisione, la settimana scorsa, di un uomo di 69 anni da parte della polizia. Husby è popolata da immigrati provenienti da Iraq, Libano, Siria e Somalia. La rivolta si è espansa in altre zone periferiche della capitale svedese. Altre fonti danno notizia di due auto date alle fiamme nella citta' meridionale svedese di Malmo, episodio che sembra sostanziare l'allarme lanciato in questi giorni dalle autorita' svedesi su una possibile estensione delle violenze. Dall'inizio degli scontri le auto date alle fiamme sono circa una cinquantina.


http://www.controlacrisi.org/notizia/Conflitti/2013/5/23/33912-svezia-esplode-la-rivolta-dei-migranti-quarta-notte-di/
 
Tratto da: http://terrarealtime.blogspot.it/2013/05/svezia-quarta-notte-di-scontri-e.html

“Il sindaco non viene eletto dai cittadini, ma illecitamente dai media. Utilizzo solo uno dei minuti che mi sono concessi, gli altri ve li regalo; non mi rimane che salutarvi e lasciare la sedia vuota a testimonianza della illiceità del comportamento della cosca mediatica, di cui la Rai è il capo”

Con queste parole il candidato sindaco di Roma Alfonso Luigi Marra ha lasciato stamani la Tribuna politica del TgR Lazio, in cui era ospite insieme ad altri otto candidati per discutere i principali temi del programma elettorale. 

Ho rinunciato ai pochi minuti che, in virtù di discutibili norme della par condicio, la Rai mi ha concesso – spiega Marra – per protestare contro il pilotaggio scientificamente messo in atto dai media che di fatto decidono l’esito delle elezioni. A che servono quattro miseri minuti sul canale regionale quando da settimane il Servizio Pubblico, attraverso le sue principali trasmissioni come Ballarò, concede ore di visibilità nazionale al sindaco uscente e ad altri due o tre candidati? Di quale par condicio stiamo parlando? I media violano i principali principi democratici decidendo l’esito delle elezioni”. 

giovedì 23 maggio 2013
 Il blog KeepTalkingGreece ci fa sapere che in Grecia si tassano anche i redditi al di sotto della soglia di povertà, è un accordo tra governo e Troika!

Devi dei soldi allo Stato greco? Hai un debito nei confronti del fisco? Una nuova circolare regola le rate che ti renderanno più facile il pagamento dei tuoi debiti. La generosità del ministero delle Finanze greco e della troika offre un esempio senza precedenti di come il povero possa risparmiare fino all’ultimo centesimo per pagare le tasse!
Per un reddito mensile dichiarato di 500 euro, l’importo minimo della rata da pagare sarà del 5%, cioè 25 euro al mese.
Ma la rata scende a soli 20 euro se il reddito mensile è di 400 €.
Beneficiano della generosità dello Stato quelli con un reddito di 300 € al mese ( 300 × 12 = 3600 € reddito annuo). Non gli sarà richiesto di pagare più di 15 euro al mese. In realtà, quei poveri diavoli possono avere la fortuna di pagare le tasse in 15 comode rate – che piova o che ci sia il sole , fino a quando avranno pagato tutto quel che devono.
Allo stesso modo, le rate per i redditi più alti saranno:
Per i redditi dichiarati di 500-1000 euro al mese, la rata sarà 30-60 euro al mese
Per i redditi dichiarati di 1000-1500 euro al mese, ls rata sarà 70-100 euro al mese.
… e così via .
tempo di guerra Crisi drammatica, gli italiani si comportano ormai come in tempo di guerra‘Il quadro che viene fuori dal rapporto annuale dell’Istat e’ desolante, con gli italiani ormai che si comportano come ai tempi di guerra”. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, spiegando che gli acquisti continueranno a scendere anche quest’anno, con il 74% delle famiglie che dichiara di riuscire ad arrivare a fine mese solamente con feroci tagli al carrello della spesa. Se non si prenderanno presto misure a sostegno delle famiglie e dell’occupazione, soprattutto giovanile – aggiunge la Cia – ma si procedera’ con provvedimenti come l’aumento dell’Iva al 22 per cento, la situazione non potra’ che peggiorare ancora. Intanto aumentano i segnali di sofferenza – sottolinea la Cia- Basti ricordare che nell’ultimo anno il numero di famiglie che fa la spesa nelle ‘cattedrali del risparmio’ come discount e hard-discount e’ arrivato a 13,8 milioni (il 62 per cento). Mentre e’ praticamente raddoppiata (dal 6,7 al 12,3 per cento) la quota di italiani che non puo’ piu’ permettersi di mangiare carne o pesce ogni due giorni.


Fonte: L'Indipendenza - tratto da rischiocalcolato.it


Traduzione di Alex 
Di Thomas CATAN e Marcus WALKER, Wall Street Journal - La disoccupazione in Spagna ha raggiunto il  27%. I giovani sono in fuga da Portogallo e Irlanda. Un greco su quattro ha difficoltà nel comprarsi da mangiare.

Nonostante lo stato di Depressione, l'Europa non dispone di un piano di emergenza per ridare lavoro alla gente. Nell’ottica della strategia  di uscita dalla crisi dell’Euro, di matrice tedesca, per sfuggire alla crisi dell'euro  gli stati  dell'Europa meridionale devono continuare a tagliare la spesa pubblica, abbassare i salari, limare al ribasso i prezzi  fino a quando saranno di nuovo competitivi.  In base ad alcuni  studi di Goldman Sachs, al ritmo attuale, ci potrebbe volere un decennio o più per completare il processo.

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