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venerdì 11 maggio 2012
Massimiliano Girone e Salvatore Latorre
Massimiliano Girone e Salvatore Latorre

di Lucia Morini
KOCHI- Respinta la richiesta di libertà su cauzione dal giudice del tribunale di Kollam, che sta istruendo l'istruttoria per Massimiliano Girone e Salvatore Latorre, i due marò italiani in carcere accusati di aver ucciso i due pescatori indiani.
Subito dopo la pronuncia del giudice, gli avvocati che difendono i due militari hanno annunciato di presentare ricorso a un tribunale di appello. Il portavoce del ministero degli Esteri Giuseppe Manzò, ha dichiarato che «I legali della difesa, d'intesa con gli esperti italiani in India, stanno preparando un testo che verrà presentato la prossima settimana.”
Nel frattempo tuonano le organizzazioni dei pescatori indiani contro la  decisione della Corte Suprema di trasferire i marò in “un luogo che non sia il carcere”, bensì una“guest house”.  Insomma un tale privilegio a favore dei nostri connazionali  non è un atto giustificato, secondo i pescatori indiani, i quali chiederanno con forza al governo di Kerala, di esaminare dettagliatamente il motivo per cui trasferirli. 


La Corte Suprema di Cassazione ha salvato i blog, stabilendo che "I blog non sono soggetti alla legge sull'editoria, quindi non hanno obbligo di registrazione e ancora meno possono essere considerati stampa clandestina." Se fosse stata confermata la condanna a carico del blogger-giornalista Carlo Ruta - condannato per stampa clandestina perché titolare di un blog non registrato come previsto per le testate giornalistiche - QUANTO STABILITO AVREBBE INFATTI "CREATO UN PRECEDENTE" RIGUARDANDO COSI' TUTTI I BLOG! 
La Cassazione ha quindi tutelato il DIRITTO DI ESISTERE dei BLOG e con essi la LIBERTA' DI PENSIERO e di ESPRESSIONE DEI CITTADINI...
Il 29 Aprile, commentando la sentenza della Cassazione che ha sancito che la retta delle R.S.A. per i malati di Alzheimer dovesse essere a carico dei Comuni e non delle famiglie, avevamo elogiato questa Istituzione, rilevando come spesso essa si esprima A FAVORE DEI CITTADINI: anche questa volta non ci ha deluso! 
I blog sono salvi (per ora...) ma la vera minaccia è rappresentata dai partiti e dal governo, tecnici compresi (vedi "La Ministra Severino contro i blog con motivazioni degne di un bambino")

Lo staff del BLOG nocensura.com
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di seguito l'articolo di tomshw.it
La Cassazione ha confermato nuovamente la differenza tra blog e testate giornalistiche. Il caso del sito "Accade in Sicilia" è chiave: il gestore era stato condannato per reato di stampa clandestina solo perché faceva informazione, occupandosi di casi di Mafia.
I blog non sono soggetti alla legge sull'editoria, quindi non hanno obbligo di registrazione e ancora meno possono essere considerati stampa clandestina. Ieri la terza sezione della Cassazione ha messo fine a una querelle legale iniziata quattro anni fa con la condanna per il reato di stampa clandestina a carico del blogger giornalista Carlo Ruta. 
Nel 2008 il tribunale di Modica e nel 2011 la Corte di appello di Catania avevano ritenuto che il blog "Accade in Sicilia", specializzato nell'occuparsi di notizie di Mafia, avesse superato i confini della legalità. La querela di un Magistrato, tirato in ballo da qualche articolo un po' troppo pungente, forse aveva contribuito a far peggiorare la situazione.
In ogni caso "il tribunale di Modica aveva ritenuto in primo grado che il blog del saggista fosse una vera e proprio testata giornalistica, e che, pertanto, da un lato dovesse considerarsi prodotto editoriale secondo quanto previsto dalla legge nl. 62/2001 dall'altro, proprio in quanto stampa periodicadovesse essere registrato presso il Tribunale competente", come spiega l'avvocato IT Fulvio Sarzana.  
La Cassazione è ritornata all'interpretazione della normativa vigente e allo spirito della stessa. Non a caso lo stesso difensore di Ruta ha svelato durante l'arringa "di aver ricevuto una comunicazione dall'On. Giuseppe Giulietti, relatore della norma sull'editoria del 2001, che gli avrebbe confermato che i blog non rientrano, né intendevano essere inclusi, nella nozione di prodotto editoriale".
L'evidenza era nella stessa relazione preparatoria alla legge sull'editoria, che chiaramente fa differenza tra prodotti editoriali, con tutte le conseguenze giuridiche del caso, e altre forme di espressione. Immaginare che i blog siano equiparabili a testate giornalistiche, insomma, era parsa una cosa illogica fin dai primi passi della vicenda.
"In casi precedenti la Cassazione ha sempre respinto l'equiparazione tra sito internet (sia pure a carattere informativo) e stampa tradizionale, rilevando l'assoluta eterogeneità della telematica rispetto agli altri media", ha commentato l'avv. Marco Scialdone, responsabile del Team Legale di Agorà Digitale. "C'è poi, secondo la Cassazione, un dato letterale insormontabile: la legge fa riferimento al concetto di stampa, concetto nel quale non può essere ricompresa l'informazione on-line".
"Purtroppo anche i tribunali sono stati spesso incapaci di applicare ad Internet delle normative che risultano oggettivamente antiquate. Non solo siamo sollevati che la Cassazione abbia respinto l'ennesimo miope tentativo di assoggettare la rete alle regole della carta stampata, ma crediamo che processi come quello di Carlo Ruta dimostrino l'urgenza che la politica italiana realizzi in modo inequivocabile riforme a favore di nuove modalità di creazione, pubblicazione e circolazione di contenuti", ha aggiunto Luca Nicotra, segretario di Agorà Digitale.
"Non è solo il ritardo della politica a condannare il paese ma anche i tribunali che continuano ad applicare vecchie normative ad Internet hanno una enorme responsabilità in questo senso".



cibi guaritori
di Marta Albè
Compiere delle scelte alimentari corrette a tavola e curare attentamente la propria dieta può costituire la prima arma di prevenzione nei confronti dello sviluppo di patologie gravi come il cancro. E' bene dunque provare ad arricchire la dieta con cibi vegetali considerati protettivi e benefici per la salute poiché ricchi di vitamine, antiossidanti e nutrienti essenziali e preziosi, come i sali minerali.
Nutrirsi correttamente ogni giorno è il primo passo per godere a lungo di buona salute e per agevolare il buon funzionamento dell'organismo e la sua capacità di difenderci da alcune patologie. Ecco alcuni cibi che potreste scegliere allo scopo, per via delle loro straordinarie proprietà curative.

1) Kiwi



Le intercettazioni di un processo descrivono 5 guardie carcerarie di Asti dedite al pestaggio: «Lo scopo era farli soffrire. Sono i più disperati quelli che ci rimettono». Le tante facce della violenza in cella: la più oscura è quella sui detenuti, difficile da trattare e da dimostrare.

La falange del dito destro l'hanno cercata tutto il giorno in cella. Era nello stomaco del detenuto assieme ai tendini strappati alla guardia penitenziaria. A.P. era intervenuto per sedare una rissa nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto. Lui, piccolo, magro, contro un extracomunitario due volte la sua altezza, rinchiuso in una piccola cella da chissà quante ore. Esasperato, non ci ha visto più e l'ha aggredito. I colleghi, i sindacati, la stampa sono intervenuti per sottolineare la gravità del fatto, la violenza che si vive quotidianamente in carcere. Tra l'altro anche la beffa giudiziaria di vedere assolto il proprio aggressore.

Ma la violenza in carcere ha tante facce. Quella più oscura è quella sui detenuti, difficile da trattare, da dimostrare e persino da ipotizzare. Quello che avviene all'interno del carcere resta chiuso tra quattro mura. Nessuno denuncia niente. O si trova il modo di fargli cambiare idea. «A Sollicciano, il carcere fiorentino, i detenuti si stavano rivoltando per i pestaggi. Le rivolte sono state sedate con la semplice promessa che li avrebbero fatti lavorare e guadagnare qualche soldo in carcere» racconta Alessio Scandurra dell'associazione Antigone. Andiamo a Poggioreale. Da qui ci giungono la maggior parte di segnalazioni di violenze, pestaggi, vessazioni. «Non credete a quello che vi fanno vedere. Sicuramente vi porteranno nei reparti migliori come l'Avellino. Ma negli altri reparti i detenuti malmenati non si contano». Lo scrive la moglie di un ragazzo detenuto a Poggiorele da quattro anni. Quasi una veggenza.

Il giorno dopo ci portano a visitare il padiglione Avellino e quello Venezia. Tutto pulito e nuovo. I detenuti all'interno non ci sono. Solo televisori accesi. Non ci permettono di parlare con nessuno. La nostra domanda è sempre la stessa: «Vi risultano violenze in carcere?». Quando un anziano si avvicina alle sbarre e inizia a raccontare qualcosa, il capitano delle guardie penitenziarie di Poggioreale ci spintona via, cerca di strapparci la telecamera di mano. «Se non chiudi 'sta telecamera te la spacco in testa». La visita finisce lì.

Ma è ad Asti (video) che capiamo bene cosa davvero può succedere in un carcere. Le intercettazioni di un processo descrivono cinque guardie dedite quotidianamente al pestaggio. Ma la scoperta avviene per caso. Gli inquirenti se ne accorgono seguendo il filone della droga che gira in quel carcere. Troppa. Tanti detenuti, anche non tossicodipendenti, risultato positivi ai test durante le visite mediche. Sono gli agenti che la portano, insieme con i superalcolici ed altro. Si scopre uno strano scambio di favori tra guardie e detenuti che consigliano dove comprare la cocaina. Da qui vengono fuori pestaggi gratuiti, ingiustificati, coperti dall'omertà degli altri agenti, il digiuno forzato (fin anche una settimana) e poi le celle. Quelle di isolamento. «Le chiamavamo una estiva e l'altra invernale» racconta Andrea Fruncillo, una ex guardia penitenziaria cacciata dal corpo per favoreggiamento ai detenuti e altri reati. Lui era tra quelli che assistevano ai pestaggi, per non dissociarsi girava la faccia dall'altra parte. «Nella invernale li portavamo quando faceva freddo perché alle finestre non c'erano i vetri. In quella estiva quando era troppo caldo. La finestra c'era ma era sigillata con una lamiera e solo due buchi per far passare l'aria». I particolari che racconta sono agghiaccianti. Tutti riscontrati nel processo di primo grado conclusosi a fine gennaio scorso. «Tutti assolti» scrive il giudice. Secondo il magistrato i comportamenti delle guardie configurerebbero il reato di tortura e in Italia sono anni che si tenta di introdurlo nel nostro ordinamento. L'udienza di appello è stata fissata il 21 maggio prossimo. «Prima che un'altra sentenza di Stato racconti una verità di carta - dice Fruncillo - voglio che la gente sappia cosa avviene in quel carcere e penso in tanti altri posti. Sono stanco di vedere davanti agli occhi gente pestata. Vivo con il rimorso di non aver denunciato prima. E' ora che se ne parli e si inizi a parlare di questo strazio».


Vedi anche: Video shock: "ecco come pestavamo i detenuti in carcere"



di Luisa Trojanis
Ventisei anni dopo il disastro nucleare di Chernobyl si stimano ancora i danni. Pochi giorni fa, la professoressa Birgitta Åhman, dell’Università di Scienze dell’Agricoltura di Oslo, ha diffuso gli ultimi dati. A tutt’oggi ancora molti dei 51 distretti delle popolazioni Sami presenti in Svezia aderiscono al piano governativo di fornire cibo alternativo agli animali per ridurre la presenza di cesio 137 nelle carni destinate ad uso alimentare. Una manovra che costa allo Stato quasi un milione di Euro all’anno. Le campagne di sensibilizzazione del governo invitano i pastori Sami a macellare gli animali prima del consueto scongiurando così ulteriori contaminazioni.
Gli esperti dicono che è ancora presto per valutare i danni causati all’esposizione al Cesio 137 e agli altri composti liberati dalla fissione, poiché il periodo di incubazione varia dai cinque ai trent’anni. Tuttavia, il Governo svedese non sembra darsene pena dal momento che ha ribadito - è storia recente - di voler proseguire l’esperienza nucleare. In Svezia ci sono dieci impianti e quando si saranno esauriti - informa il Governo - se ne costruiranno di nuovi, nonostante il 44 per cento della popolazione, preoccupata anche da quello che è accaduto col disastro nucleare di Fukushima in Giappone, abbia espresso parere contrario.
Eppure anche la tragedia di Chernobyl non è che sia accaduta secoli fa. Era la mattina del 28 aprile 1986 quando Cliff Robinson, un chimico della centrale nucleare di Forsmark, a nord di Stoccolma, si accorse che qualcosa non andava, poiché il detector gli rilevava un’alta concentrazione di radiazioni al di là dell’area che la centrale controllava. Egli non riusciva a credere ai propri occhi. Piu volte inserì e disinserì l’allarme nella convinzione che il sistema  si fosse bloccato.
Operazione da manuale. squallida e inquietante per salvare la poltrona. Per evitare di andare a casa se il TAR dovesse annullare, come probabile, le elezioni del 2011 per irregolarità nella presentazione delle liste, il Consiglio regionale sforna un provvedimento che permetterà ai 30 consiglieri (stipendio di circa 10.100 euro netti al mese) di rimanere in carica per almeno 8 mesi, posticipando al 2013 le nuove elezioni. Il tutto, si legge nero su bianco nella legge, «per avere il tempo di tagliare i costi della politica».

“Misure urgenti per l’adeguamento amministrativo-istituzionale dell’ordinamento regionale”. La leggina del Molise, passa sotto l’altisonante classificazione di «ulteriori misure urgenti per l’adeguamento amministrativo-istituzionale dell’ordinamento regionale».
La proposta è stata ammantata di un nobile intento: ridurre i costi della politica.
Il Consiglio regionale del Molise, lo stesso che meno di un anno fa voleva portare il numero dei consiglieri da 30 a 32 (costretto a un ripensamento in extremis davanti alla protesta dei cittadini) deve infatti modificare lo Statuto per adeguarsi alla manovra varata dal governo nel settembre scorso che sforbicia consiglieri, assessori e indennità. Un adeguamento che finora, nonostante siano trascorsi già sette mesi, i consiglieri si sono ben guardati dal fare. Per recepire gli obblighi statali e tagliare poltrone e emolumenti la Prima Commissione consiliare della regione Molise si è data infatti 18 mesi di tempo. Da qui la pensata per salvare poltrona e stipendio.


 Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente del Consiglio, «ha deliberato la nomina a sottosegretario di Stato della presidenza del Consiglio del Prefetto Gianni De Gennaro con delega ai servizi segreti, che cessa dalle funzioni di Direttore del Dipartimento informazione e sicurezza».

Insomma ancora una promozione, questa volta nella sfera dell'alta politica, per il capo della polizia che ai tempi del g8 di Genova coordinò e pianificò l'orrenda mattanza della scuola Diaz dove 93 persone furono pestate a sangue, prelevate insaguinate e rinchiuse per tre giorni in un carcere appositamente predisposto all'interno della caserma di Bolzaneto.
Amnesty International ha definito quello che avvenne alla Diaz come "la più grave sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale".  


fonte


 A Roma i rifiuti rischiano di finire accumulati per le strade, come gia' successo a Napoli. Il tira e molla tra le diverse istituzioni, Stato, Regione, Provincia e Comune, al quale si aggiunge il commissario di governo per l'emergenza rifiuti, rischia di creare quella impasse tipica del sistema Italia. Insomma, con tanti galli a cantare non si fa mai giorno e il giorno dell'apocalisse si avvicina sempre di piu'. Si discetta sui luoghi ove allocare la nuova discarica, visto che quella attuale e' in via di esaurimento. Ognuno dice la sua, tenendo presente il proprio elettorato in vista delle prossime scadenze elettorali (nel 2013 si svolgeranno le elezioni nazionali, provinciali e comunali). C'e', pero', un commissario che, avendo pieni poteri, puo' decidere autonomamente, senza curarsi delle scadenze elettorali. Chiediamo, allora al commissario di prendere una decisione. Avere la monnezza per strada nella capitale d'Italia e' la peggiore immagine che possiamo dare del nostro Paese. Forza, commissario, prenda il toro per le corna e decida. 

fonte; ADUC


Tragedia a Caltanissetta: l'uomo aveva problemi di salute e non riusciva più a svolgere la sua professione. Altri due tentativi di suicidio per difficoltà economiche a Torino e Porto Torres: un imprenditore è all'ospedale, un disoccupato è stato bloccato da un passante
Un altro suicidio per difficoltà economiche a Caltanissetta, mentre in due hanno provato di togliersi la vita. Il primo caso di tentativo, più serio, a Torino dove un imprenditore è in fin di vita dopo essersi sparato un colpo alla testa, mentre il secondo è avvenuto a Porto Torres dove un disoccupato ha minacciato di darsi alle fiamme ma è stato bloccato.  
francia hollande 500
"Niente è come sembra". E non è il titolo di un film di spie russe, ma una triste realtà: Dopo i golpe di Papademos in Grecia e Monti in Italia, in Francia ci ha pensato il destino a posizionare la terza pedina del Club Bilderberg. Holland ci è dentro fino al collo e quel vento di cambiamento percepito dai francesi potrebbe trasformarsi in un uragano dagli effetti devastanti.


Eduardo Parente - collaboratore di nocensura.com
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di seguito l'articolo di  Affari italiani


Altro che cambiamento rivoluzionario. Il neoeletto presidente francese François Hollande è un globalista convinto. Come scrive senza giri di parole Paul Joseph Watson sul Los Angeles Times è un altro tirapiedi del Bilderberg. Questo si evince dal fatto che il nuovo inquilino socialista dell'Eliseo è un pro-europeo tutto d'un pezzo visto che ha sostenuto nel 1992 il Trattato di Maastricht e un acceso sostenitore dell'Euro

Ha inoltre sostenuto la Costituzione europea in un referendum del 2005, nonostante la maggior parte dei suoi alleati socialisti votassero contro di essa. Hollande, da portavoce dell’ex presidente Jospin ha partecipato alla riunione del Gruppo Bilderberg nel 1996.  Hollande ha mutuato il linguaggio e la tempra da quello che lui considera il suo mentore, Francois Mitterand. Il presidente socialista era un massone di 33° grado, lo stesso che commissionò la piramide del Louvre costruita con 666 pannelli di vetro. Assieme al Cancelliere tedesco Helmut Kohl (membro del Bohemian Grove), Mitterand generò il Trattato di Maastricht. Si dice che il Bilderberg sia stato l'artefice della vittoria presidenziale di Mitterand nel 1981.
Mc Donald’s, Pechino: sono stati trovati dei vermi vivi nelle ali di pollo che un bambino di 9 anni aveva ordinato al Mc Donalds

E’ successo ad Hunan, in Cina, un bambino di 9 anni che era andato a mangiare dal Mc Donald’s insieme ai suoi genitori ha trovato delle larve vive e striscianti nelle ali di pollo che aveva ordinato. I genitori del bambino hanno subito chiesto spiegazioni al gestore della catena Mc, ma l’uomo si è rifiutato di dare spiegazioni e anche di scusarsi per l’accaduto. I malcapitati hanno filmato gli “ospiti” e nel video si vedono chiaramente i vermetti strisciare!Il locale dipartimento di salute pubblica è ora impegnato a far luce sulla vicenda.

Non è la prima volta che succedono queste cose, tempo fà a Philadelphia , un dipendente scopre e filma un topo che si aggira all’interno delle confezioni di panini del Big Mac.


fonte


Questo l'esito (alle ore 16:04 di Venerdì 11 Maggio 2012) del sondaggio promosso da "Il Fatto Quotidiano": (qui il sondaggio)


come si evince dai risultati - seppur provvisori hanno votato 6.504 persone - la maggioranza assoluta dei lettori de "Il Fatto" partecipanti al sondaggio hanno espresso contrarietà nei confronti del Presidente della Repubblica: solo una risicata minoranza (il 3,55%) sostiene che "abbia salvato l'Italia" e il 4,52% lo ritengono "equilibrato, difende l'unità del paese".

Da evidenziare come il giudizio più "pesante" nei suoi confronti - quello di coloro che lo ritengono "garante della casta e dei partiti" - è stato votato dal 67,84% dei partecipanti...

Abbiamo proposto lo stesso sondaggio agli utenti iscritti alla nostra pagina Facebook, lasciando la possibilità ai nostri lettori di esprimere ulteriori giudizi: CLICCA QUI per votare o per verificare i risultati!

staff nocensura.com



La lezione sulla Shoah tenuta dal Professor Claudio Moffa era finita sul "banco degli imputati", accusata di "negazionismo" e nonostante tutti gli studenti avessero preso le difese del prof e persino l'ateneo avesse chiarito che la lezione in oggetto NON poteva essere considerata "negazionista",  alcuni mass nazionali sollevarono un polverone che arrivò a coinvolgere persino il Ministro dell'Istruzione in carica, Mariastella Gelmini. 


Oggi c'è un PM che, pur avendo chiesto l'archiviazione del procedimento pendente a Pescara, esprime un parere inequivocabile sulla questione quanto a positività e "innocenza" della lezione, (vedi la copia dell'atto pubblicata sopra) ma NESSUN MEDIA che nell' Ottobre 2010 aveva dato ampio risalto alla notizia, gettando quintali di fango, ha riportato la novità odierna.


Di seguito vi proponiamo un'intervista al prof. Claudio Moffa, professore ordinario di Storia delle Relazioni Internazionali presso l'universita' di Teramo, Presidente dell'istituto Enrico Mattei di Alti studi sul Medio Oriente e coordinatore del Master Enrico Mattei in Vicino e Medio Oriente.


NOVITA’ UNITERAMO. UN PM DA’ RAGIONE ALL’ATENEO CHE AVEVA "ASSOLTO" LA LEZIONE SULLA SHOAH DEL 2010 DEL PROF. MOFFA. CHE LA RIPROIETTA A LEZIONE – STESSA AULA – ASSIEME AL VIDEO DI DAVID COLE SU AUSCHWITZ


Abbiamo chiesto al prof. Claudio Moffa di parlarci del recente parere di un PM di Pescara sulla sua lezione sulla “shoah” del 24 settembre 2010, di cui ha scritto già La città di Antonio D’Amore – il principale quotidiano di Teramo – e che si trova in rete, in particolare nel sito masteruniteramo.it

Prof, dopo l’Università ora anche un magistrato dichiara che con la sua lezione sulla shoah lei non negò l’Olocausto ..
Sì, ma c’è una novità, il magistrato descrive brevemente la struttura della lezione e aggiunge che “appare pregevole e metodologicamente ineccepibile”. Non è poco. Si può discettare tra verità storica e verità giudiziaria, ma questa è ovviamente più meticolosa di quella. Comunque è vero quello che dici: chi legge e visiona la lezione, cambia parere rispetto al gossip. Chi non si documenta rischia di restare nel pregiudizio.


L'agenzia di riscossione è nel mirino in tutta Italia. Nel milanese aggrediti degli esattori, a Napoli una manifestazione contro i suicidi trasformata in uno scontro con le forze dell'ordine, nel vicentino scritte e minacce contro l'ente e a Viterbo arrestato un uomo che minacciava di uccidere i dipendenti di Equitalia. Giovedì Monti incontra la dirigenza


Milano, Vicenza, Viterbo, Roma e Napoli. Quindi nord, centro e sud Italia: le proteste contro Equitalia si estendono a macchia di leopardo in tutto il territorio nazionale. Con modalità e tempistiche che evidenziano un’escalation di violenza che solo la settimana scorsa ha portato al sequestro di 12 persone nella sede dell’agenzia a Romano di Lombardia. Quella di oggi, però, è una giornata ancor più tesa su questo fronte. A Melegnano, nel Milanese, due dipendenti dell’ente sono stati feriti durante un’aggressione; a Napoli la sede cittadina è stata assediata da manifestanti e ci sono stati scontri con le forze dell’ordine; nel vicentino sono comparse scritte minatorie sui muri dell’edificio cittadini dell’agenzia; a Viterbo è intervenuta la polizia per arrestare un uomo che minacciava di uccidere alcuni impiegati di Equitalia. Un bollettino da guerra. Nella capitale, invece, è stato inviato un pacco bomba alla direzione generale dell’agenzia di riscossione. Giovedì 17 maggio, alle ore 9, il premier Mario Monti parteciperà a un incontro con la dirigenza dell’Agenzia delle Entrate e di Equitalia. 
giovedì 10 maggio 2012
banchieridi Maurizio Barozzi  


Partiamo da un dato di fatto: non c’è bisogno di essere delle cime per capire che il “gioco” elettorale, la Democrazia, sono una truffa bella e buona. Alla faccia di quelle anime pie, quelle intere famigliole, per fortuna sempre più scarse, che si vedono sciamare davanti ai seggi elettorali convinte di aver contribuito a determinare la politica del paese. Santa ingenuità, ma carne di porco per i partiti come per le Chiese.
Cominciamo intanto con il dire che i cosiddetti candidati, alcuni dei quali saranno poi eletti e poi ancora, alcuni di questi eletti che entreranno nelle stanze dei bottoni, non avranno mai il vero potere dello Stato nelle mani, perchè il vero potere, o meglio quelle leve con le quali si può condizionare il potere, sono nelle mani di potentissime lobbies che possiedono o controllano certe situazioni: in primis la disponibilità dei finanziamenti e secondo poi i mass media i quali, di proprietà di specifiche “famiglie”, sono in grado di manipolare l’opinione pubblica
Mai più esatta fu la definizione data per i politici, in particolare i ministri, quella di essere: i camerieri dei banchieri! E si, perchè dopo ben due guerre mondiali, quali due tempi di un unico atto, e altri crimini bellici dall’ultimo dopoguerra ad oggi, il potere, a livello planetario, e tenuto ben stretto nelle mani dell’Alta finanza, che per i metodi che usa e l’usura che pratica, può ben definirsi una congrega di banksters che non hanno nulla da invidiare ai gangsters.
Si dà però il caso che il gran baraccone democratico, per garantire una certa continuità di potere, prevede, come un autentico illusionismo, il gioco delle parti.
Arriva l’autunno e ..” il-sistema-che-ci-vuole-bene-e-pensa-alla-nostra-salute-e-non-ai-suoi-profitti” riattaccherà presto con il mantra delle vaccinazioni e le suggestioni relative . Sulle vaccinazioni e loro pericoli, già è stato scritto su queste pagine per risvegliare e informare  il “paziente consumatore” ma qui nel seguito, da Naturalnews.com, sintetizzo e traduco qualcosa di raccapricciante su come vengono fatti i vaccini. Pensavo che l’orrore fosse ormai stato svelato sul cosa contengono in termini di adiuvanti aggiunti e conseguenze dannosissime per la salute, ma il quadro che qui viene decritto con citazioni di fonti… supera, come al solito in questa epoca, la più fervida fantasia. Questa scienza non solo perde autorevolezza e rispetto, ma incute veramente terrore. Questa scienza ufficiale e di mercato, senza sapere interiore e senza volto né obbiettivi umani, è evidente che non protegge la Vita.  Chi ancora credesse che "le voci" su un deliberato piano di genocidio della popolazione siano "esagerate", fantasiose e complottiste.. si faccia vaccinare. Che altro dire?
Cristina Bassi
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“Parlando in senso generale, le vaccinazioni sono sostanze che vengono inoculate nel tentativo di conferire immunità contro una malattia specifica. Le nostre difese, gli anticorpi, vengono stimolati quando deboli versioni di batteri o virus vengono iniettati nel sistema-corpo.

Le vaccinazioni batteriche  vengono coltivate in capsule Petri ma le vaccinazioni viralirichiedono un “ospitante” vivo. I recenti progressi medici hanno ampliato la sfera di cosa significhi “ospitante vivo”  (http://www.nae.edu/Publications/Bri...)

Edward Jenner, a cui fu dato il credito di aver scoperto il vaccino per il vaiolo, osservò che i mungitori di latte che erano stati infettati da vaiolo bovino finivano con l’essere immuni dal vaiolo. La prima puntura di Jenner fu quella ad un bambino di 8 anni, usando del pus proveniente dalle lesioni di un mungitore di latte infetto da vaiolo bovino. (http://www.experiment-resources.com...).
di Enzo Picco per nocensura.com


Il fine settimana appena trascorso è stato caratterizzato da una serie di consultazioni elettorali in diversi Paesi dell’UNIONE EUROPEA, presidenziali in Francia, politiche in Grecia, amministrative in Italia, tutte caratterizzate dal manifestarsi di un profondo senso di contrarietà nei confronti delle Istituzioni Comunitarie, prima fra tutte quella BCE, che sta soffocando le popolazioni dei Paesi che hanno aderito all’Euro, fatta eccezione per la Germania, che ha gestito a proprio esclusivo tornaconto le regole di adesione alla moneta unica, instaurando di fatto un'autentica supremazia economica e decisionale, che nessun trattato le riconosce.
Questo è stato possibile grazie alla complicità del presidente francese Sarckozi, rispedito a casa dagli elettrori d'oltralpe.
Ormai nella maggior parte delle persone, ad eccezione degli apparati Statali, sta avanzando la convinzione che questo tipo d’Europa Unita, non può più essere sostenuta, ma al contrario deve essere immediatamente smantellata, altrimenti le popolazioni degli Stati membri, esclusa la Germania, vedranno anni di miseria e di schiavitù come nel medio evo.
Ormai tutti hanno capito che questa valuta ha portato vantaggi esclusivamente alla Germania e ai gruppi bancari vicini alla BCE.
Francois HollandeI mass media dichiarano che l’elezione del presidente francese Francois Hollande rappresenta una sorta di cambiamento epocale ed una sfida diretta all’Unione Europea.
Il tempo ci darà una risposta. La storia intanto ci presenta un profilo particolare del nuovo premier francese. Francois Hollande è innanzitutto un entusiasta pro-europeo nonché globalista convinto. Ha sostenuto nel 1992 il Trattato di Maastricht, il documento che delinea l’introduzione dell’Euro come moneta unica.
Ha inoltre sostenuto la Costituzione europea in un referendum del 2005, nonostante la maggior parte dei suoi alleati socialisti votassero contro di essa. Hollande è l’ex portavoce dell’ex presidente francese Lionel Jospin, un altro impegnato globalista che ha partecipato alla riunione del Gruppo Bilderberg nel 1996.

"HOME" - documentario, versione completa in italiano. Durata: 90 minuti c.ca - Consigliamo la visione a chi vive sul pianeta Terra. Se invece vivi altrove puoi farne tranquillamente a meno...


Staff nocensura.com
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Viviamo un periodo determinante. Gli scienziati ci dicono che abbiamo 10 anni per cambiare i nostri modi di vita, di evitare d' esaurire le risorse naturali ed impedire un'evoluzione catastrofica del clima della terra. Occorre che ciascuno partecipa allo sforzo collettivo cioè per sensibilizzare il più grande mondo che o concepito la pellicola HOME. Per diffondere questa pellicola il quanto più possibile, occorreva si è gratuito. Un mécène, il gruppo PPR, ha permesso che lo sia. EuropaCorp che ne garantisce la distribuzione, s' è impegnato non a fare alcun vantaggio perche HOME n' a nessun'ambizione commerciale. O gradisco che questa pellicola diventi anche la vostra pellicola. Dividete la, ed agite. 


Yann Arthus-Bertrand, Presidente della fondazione GoodPlanet 


Bruno Amoroso

Il nodo da risolvere è quello di togliere tutti quegli spazi di autonomia che i sistemi finanziari si sono conquistati rispetto ai sistemi politici e economici. La finanza va disarmata chiudendo le istituzioni mediante le quali può operare in modo autonomo (borse, società di rating, grandi società finanziarie e banche nazionali e transnazionali). La finanza va drenata del proprio potere togliendo alla moneta la funzione di “strumento di accumulazione di ricchezza”, riportandola a quella di “misura di conto” e “strumento di scambio”. La moneta deve essere emessa dagli Stati con funzioni precise di sostegno dell’economia e dei suoi equilibri interni. L’accumulo di moneta per operazioni finanziarie crea ostacolo all’uso della moneta per gli scambi commerciali e gli investimenti; è di fatto un’appropriazione indebita della moneta emessa dallo Stato che i privati fanno, sottraendo così lo strumento necessario per investimenti e per il consumo.
Il meccanismo d’intervento necessario è semplice: tassare in forma fortemente progressiva tutte le forme di risparmio e di accumulo finanziario che superino i limiti del “risparmio famigliare”. La moneta va rimessa in circolazione per investimenti e consumo, limitando così anche il bisogno di espandere le emissioni con effetti inflazionistici. A mio avviso, i sistemi finanziari hanno costruito legami che impediscono ogni forma di competizione interna e hanno anche il pieno controllo dei sistemi monetari (dollaro, sterlina e euro) come dimostra la loro presenza nei posti chiave del governo dell’economia e della moneta sia negli Stati Uniti sia in Europa. La possibilità di rompere questo monopolio risiede anzitutto nel formarsi di volontà politiche diverse che sono la premessa indispensabile perché l’euro possa eventualmente svolgere un ruolo autonomo rispetto a obiettivi sia interni sia internazionali.

Riceviamo & pubblichiamo da Enzo Picco il "Libero pensatore", un cittadino che spesso ci invia i propri punti di vista su questioni di attualità e sulla situazione italiana...

CONSUMATORI ITALIANI NON COMPRIAMO PIU’ PRODOTTI TEDESCHI.
Carissimi concittadini, nel nostro paese (Italia) grazie alla nostra classe dirigente politica, si è di fatto instaurata una dittatura del potere economico Tedesco, con la complicità del Presidente della Repubblica e del capo del Governo Monti, quest’ultimo fino a poco tempo fa dipendente e collaboratore della GOLDMAN SACHS, che è l’Istituto bancario che rappresenta i poteri forti in Europa. Il disegno perverso di questi poteri e quello di distruggere le economie dei paesi più deboli, in modo che la Germania in futuro possa utilizzare la manodopera di questi paesi a basso costo, per essere più competitiva con le nuove economie emergenti nel mondo e così potrà vendere i suoi prodotti.
36%! Il dramma di una generazione perduta
Il tasso di disoccupazione in Italia è ormai al 10%, in Europa quasi all’11%, con un quarto dei giovani europei che non lavora né studia. In Italia sono invece quasi il 36% i ragazzi che non svolgono alcuna attività. I nuovi dati comunicati oggi dagli Uffici di Statistica europeo ed italiano sono semplicemente drammatici. Il tasso di disoccupazione a marzo è salitoal 9,8%, in rialzo di 0,2 punti percentuali su febbraio e di 1,7 punti su base annua, con 500 mila disoccupati in più nell’ultimo mese. E’ il tasso più alto da gennaio 2004, l’inizio delle serie storiche mensili. Secondo l’Istat il numero dei disoccupati a marzo è di 2 milioni e 506 mila, in rialzo del 2,7% su febbraio. Su base annua il rialzo è del 23,4%. Anche in questo caso é’ il livello più alto da gennaio 2004. Con riferimento alle serie storiche trimestrali è record da IV trimestre 1999. Il quadro è pessimo, ma si incupisce ancora di più se si prende in considerazione la disoccupazione giovanile. In Italia un giovane su tre non lavora, un dato enorme che viene calcolato solo su quelli che cercano un’occupazione. Gli scoraggiati non sono considerati, e se fossero inseriti anche loro la situazione peggiorerebbe ulteriormente. Il tasso di disoccupazione per i ragazzi di età compresa tra i 15 e 24 anni a marzo si trova al 35,9%, in aumento di due punti percentuali su febbraio. E’ il tasso più alto dal gennaio 2004 (inizio delle serie storiche mensili).
Violenza, divorzio, custodia dei figli: a Basilea c'è un luogo dove gli uomini in situazioni difficili possono trovare conforto e consiglio.
Anche gli uomini hanno i loro problemi. Non è una novità; di nuovo c'è invece la maggiore propensione dei maschi a chiedere un aiuto professionale. A Basilea, un modesto bilocale ospita Maennerbuero; è diretto da Walter Grisenti, 53 anni, operatore sociale e terapeuta della Gestalt (Forma). Il centro è stato creato nel 1995 da "uomini in bilico" e nei primi dieci anni è stato gestito da volontari. Col tempo sono arrivate le donazioni pubbliche e di certe fondazioni, sicché la struttura può proseguire anche nei prossimi anni. Oggi vi lavorano quattro uomini specializzati nel sociale -due impiegati a tempo parziale e due a titolo gratuito. 

Messi all'angolo

Al Maennerbuero si rivolgono uomini di ogni ceto e di tutte le età: giovani, padri di famiglia, ma anche pensionati che, una volta usciti dalla professione, si devono confrontare con i conflitti domestici. 
Il primo passo è prenotare un colloquio. Non è semplice poiché la remora a chiedere aiuto è dura da vincere, dice Grisenti. L'uomo forte, autosufficiente, è un'immagine ben radicata, e per molti la fragilità maschile è ancora un tabù.

E visto che il "modello di sviluppo" e culturale dell'Europa è quello americano, considerando anche il fatto che siamo succubi delle medesime lobby, è facile prevedere che questo "trend" avrà luogo anche da noi... e mentre la pancia dei cittadini americani cresce, aumenta il numero di chi non ha accesso al cibo: le persone che soffrono la fame nel mondo sono 1 miliardo. Negli anni '80 le varie istituzioni mondiali promettevano che la fame nel mondo, nel 2000 sarebbe stata sconfitta... in realtà è aumentata, anche perché - come abbiamo documentato più volte - i paesi occidentali, ad iniziare dall'Italia, non mantengono gli impegni assunti in sede ONU, FAO etc...


staff nocensura.com 
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di seguito l'articolo di eilmensile.it:


Secondo uno studio pubblicato dall’American Journal of Preventive Medicine, entro il 2030 il 42 percento dei cittadini americani sarà obeso. Trenta milioni di americani, corrispondenti all’undici percento della popolazione, sarà gravemente obeso.

di Michele Canziani

Una stella viene risucchiata dalla forza gravitazionale di un buco nero: appare nello spazio una lingua brillante - visibile a tre miliardi di anni luce - che sparisce inghiottita nel centro di una galassia. L’affascinante e raro fenomeno è stato osservato per la prima volta dall’inizio alla fine.
Un gruppo di astronomi della Johns Hopkins University di Baltimora ha reso noto lo studio che li ha visti coinvolti nell’osservazione spettacolare di una stella inghiottita da un buco nero.
"Al centro di molte galassie, compresa la nostra, ci sono buchi neri supermassivi e le stelle vengono inghiottite ogni 10mila-100mila. Tuttavia, - ha detto settimana scorsa Suvi Gezari, coordinatore dell’equipe di astronomi - questa è la prima volta che abbiamo assistito a un evento così drammatico dall'inizio alla fine. Si è trattato di qualcosa di così spettacolare che ci ha permesso di rilevare il tipo di stella e ricostruire la sua storia. Normalmente questa stella, nella costellazione del Drago, sarebbe sfuggita alle osservazioni." Gli esperti hanno potuto calcolare - si apprende sulla rivista “Nature” - il tempo impiegato dalla stella per essere assorbita, circa 15 mesi, e la presenza stessa del buco nero, regione invisibile ma micidiale, oltre che la sua posizione e la sua massa, pari a tre milioni di masse solari. Nel maggio del 2010 i telescopi a infrarossi dello Sky Survey del Regno Unito e dal Galaxy Evolution Explorer (GALEX) della Nasa fornirono le immagini della lingua di fuoco: la stella giunta tanto vicina al buco nero - alla distanza che esiste fra Mercurio e il Sole per intenderci - stava sprigionando le radiazioni mentre veniva attirata e inglobata: lo stillicidio dunque era iniziato. Considerando che quella scia brillante è visibile a tre miliardi di anni luce, significa che gli astronomi hanno assistito a qualcosa accaduto milioni e milioni d’anni fa, quando l’uomo non era ancora comparso sulla terra. 

Per la prima volta è stato osservato in diretta la cattura di una stella da parte di un buco nero. Una volta agganciata per gravità, il buco nero l'ha distrutta e si è inghittito il gas di cui era composta la stella. Il buco nero si trova in una galassia lontana 3 miliardi di anni luce da noi. Nel video vedete l'evento come è stato ricostruito dagli astronomi.


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