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venerdì 11 maggio 2012
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| Massimiliano Girone e Salvatore Latorre |
di Lucia Morini
KOCHI- Respinta la richiesta di libertà su cauzione dal giudice del tribunale di Kollam, che sta istruendo l'istruttoria per Massimiliano Girone e Salvatore Latorre, i due marò italiani in carcere accusati di aver ucciso i due pescatori indiani.
Subito dopo la pronuncia del giudice, gli avvocati che difendono i due militari hanno annunciato di presentare ricorso a un tribunale di appello. Il portavoce del ministero degli Esteri Giuseppe Manzò, ha dichiarato che «I legali della difesa, d'intesa con gli esperti italiani in India, stanno preparando un testo che verrà presentato la prossima settimana.”
Nel frattempo tuonano le organizzazioni dei pescatori indiani contro la decisione della Corte Suprema di trasferire i marò in “un luogo che non sia il carcere”, bensì una“guest house”. Insomma un tale privilegio a favore dei nostri connazionali non è un atto giustificato, secondo i pescatori indiani, i quali chiederanno con forza al governo di Kerala, di esaminare dettagliatamente il motivo per cui trasferirli.
Nel frattempo tuonano le organizzazioni dei pescatori indiani contro la decisione della Corte Suprema di trasferire i marò in “un luogo che non sia il carcere”, bensì una“guest house”. Insomma un tale privilegio a favore dei nostri connazionali non è un atto giustificato, secondo i pescatori indiani, i quali chiederanno con forza al governo di Kerala, di esaminare dettagliatamente il motivo per cui trasferirli.
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La Corte Suprema di Cassazione ha salvato i blog, stabilendo che "I blog non sono soggetti alla legge sull'editoria, quindi non hanno obbligo di registrazione e ancora meno possono essere considerati stampa clandestina." Se fosse stata confermata la condanna a carico del blogger-giornalista Carlo Ruta - condannato per stampa clandestina perché titolare di un blog non registrato come previsto per le testate giornalistiche - QUANTO STABILITO AVREBBE INFATTI "CREATO UN PRECEDENTE" RIGUARDANDO COSI' TUTTI I BLOG!
La Cassazione ha quindi tutelato il DIRITTO DI ESISTERE dei BLOG e con essi la LIBERTA' DI PENSIERO e di ESPRESSIONE DEI CITTADINI...
Il 29 Aprile, commentando la sentenza della Cassazione che ha sancito che la retta delle R.S.A. per i malati di Alzheimer dovesse essere a carico dei Comuni e non delle famiglie, avevamo elogiato questa Istituzione, rilevando come spesso essa si esprima A FAVORE DEI CITTADINI: anche questa volta non ci ha deluso!
I blog sono salvi (per ora...) ma la vera minaccia è rappresentata dai partiti e dal governo, tecnici compresi (vedi "La Ministra Severino contro i blog con motivazioni degne di un bambino")
Lo staff del BLOG nocensura.com
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di seguito l'articolo di tomshw.it
La Cassazione ha confermato nuovamente la differenza tra blog e testate giornalistiche. Il caso del sito "Accade in Sicilia" è chiave: il gestore era stato condannato per reato di stampa clandestina solo perché faceva informazione, occupandosi di casi di Mafia.
I blog non sono soggetti alla legge sull'editoria, quindi non hanno obbligo di registrazione e ancora meno possono essere considerati stampa clandestina. Ieri la terza sezione della Cassazione ha messo fine a una querelle legale iniziata quattro anni fa con la condanna per il reato di stampa clandestina a carico del blogger giornalista Carlo Ruta.
Nel 2008 il tribunale di Modica e nel 2011 la Corte di appello di Catania avevano ritenuto che il blog "Accade in Sicilia", specializzato nell'occuparsi di notizie di Mafia, avesse superato i confini della legalità. La querela di un Magistrato, tirato in ballo da qualche articolo un po' troppo pungente, forse aveva contribuito a far peggiorare la situazione.
In ogni caso "il tribunale di Modica aveva ritenuto in primo grado che il blog del saggista fosse una vera e proprio testata giornalistica, e che, pertanto, da un lato dovesse considerarsi prodotto editoriale secondo quanto previsto dalla legge nl. 62/2001 dall'altro, proprio in quanto stampa periodica, dovesse essere registrato presso il Tribunale competente", come spiega l'avvocato IT Fulvio Sarzana.
La Cassazione è ritornata all'interpretazione della normativa vigente e allo spirito della stessa. Non a caso lo stesso difensore di Ruta ha svelato durante l'arringa "di aver ricevuto una comunicazione dall'On. Giuseppe Giulietti, relatore della norma sull'editoria del 2001, che gli avrebbe confermato che i blog non rientrano, né intendevano essere inclusi, nella nozione di prodotto editoriale".
L'evidenza era nella stessa relazione preparatoria alla legge sull'editoria, che chiaramente fa differenza tra prodotti editoriali, con tutte le conseguenze giuridiche del caso, e altre forme di espressione. Immaginare che i blog siano equiparabili a testate giornalistiche, insomma, era parsa una cosa illogica fin dai primi passi della vicenda.
"In casi precedenti la Cassazione ha sempre respinto l'equiparazione tra sito internet (sia pure a carattere informativo) e stampa tradizionale, rilevando l'assoluta eterogeneità della telematica rispetto agli altri media", ha commentato l'avv. Marco Scialdone, responsabile del Team Legale di Agorà Digitale. "C'è poi, secondo la Cassazione, un dato letterale insormontabile: la legge fa riferimento al concetto di stampa, concetto nel quale non può essere ricompresa l'informazione on-line".
"Purtroppo anche i tribunali sono stati spesso incapaci di applicare ad Internet delle normative che risultano oggettivamente antiquate. Non solo siamo sollevati che la Cassazione abbia respinto l'ennesimo miope tentativo di assoggettare la rete alle regole della carta stampata, ma crediamo che processi come quello di Carlo Ruta dimostrino l'urgenza che la politica italiana realizzi in modo inequivocabile riforme a favore di nuove modalità di creazione, pubblicazione e circolazione di contenuti", ha aggiunto Luca Nicotra, segretario di Agorà Digitale.
"Non è solo il ritardo della politica a condannare il paese ma anche i tribunali che continuano ad applicare vecchie normative ad Internet hanno una enorme responsabilità in questo senso".
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di Marta Albè
Compiere delle scelte alimentari corrette a tavola e curare attentamente la propria dieta può costituire la prima arma di prevenzione nei confronti dello sviluppo di patologie gravi come il cancro. E' bene dunque provare ad arricchire la dieta con cibi vegetali considerati protettivi e benefici per la salute poiché ricchi di vitamine, antiossidanti e nutrienti essenziali e preziosi, come i sali minerali.
Nutrirsi correttamente ogni giorno è il primo passo per godere a lungo di buona salute e per agevolare il buon funzionamento dell'organismo e la sua capacità di difenderci da alcune patologie. Ecco alcuni cibi che potreste scegliere allo scopo, per via delle loro straordinarie proprietà curative.
1) Kiwi

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Il segretario dei Verdi Angelo Bonelli, ex parlamentare e attuale consigliere della Regione Lazio, nonostante rappresenti un partito praticamente inesistente, che alle elezioni amministrative dei giorni scorsi ha raccolto praticamente ovunque percentuali intorno allo "zero virgola" (ma nonostante questo negli ultimi anni ha ricevuto diversi milioni di euro di finanziamenti pubblici) continua a finire sotto i riflettori.
A Gennaio di quest'anno Bonelli è finito al centro di aspre polemiche interne, per aver prolungato il suo mandato senza passare da un congresso, come le regole democratiche prevederebbero. Lo statuto dei Verdi infatti prevede (anzi, prevedeva) che ogni tre anni l'assemblea dei verdi - la "base" per capirci - elegga un nuovo presidente; lo stesso Bonelli si sarebbe potuto ripresentare, ma per restare in carica avrebbe dovuto vincere il "congresso", cioè l'elezione interna, problema che lui ha aggirato - ben poco democraticamente - modificando lo statuto: ovviamente una decisione di questo tipo ha suscitato feroci polemiche, tanto che l'assemblea che i verdi hanno tenuto a Chianciano è finita in rissa:
A Gennaio di quest'anno Bonelli è finito al centro di aspre polemiche interne, per aver prolungato il suo mandato senza passare da un congresso, come le regole democratiche prevederebbero. Lo statuto dei Verdi infatti prevede (anzi, prevedeva) che ogni tre anni l'assemblea dei verdi - la "base" per capirci - elegga un nuovo presidente; lo stesso Bonelli si sarebbe potuto ripresentare, ma per restare in carica avrebbe dovuto vincere il "congresso", cioè l'elezione interna, problema che lui ha aggirato - ben poco democraticamente - modificando lo statuto: ovviamente una decisione di questo tipo ha suscitato feroci polemiche, tanto che l'assemblea che i verdi hanno tenuto a Chianciano è finita in rissa:
Questa decisione ha fatto inferocire numerosi sostenitori dei Verdi: "Un comportamento degno di un dittatore" - "ha voluto evitare il congresso perché sarebbe stato mandato a casa, in questo modo invece resta al comando fino alle prossime elezioni, e in questo modo si garantirà un'ottima candidatura" - sostengono gli scontenti.
Ma le decisioni di Bonelli - sempre meno popolare anche all'interno del suo movimento - hanno continuato a suscitare polemiche e malcontento. Alla recente tornata elettorale amministrativa infatti si è candidato a sindaco della città di Taranto; peccato che lui sia nato a Roma e residente a Civitavecchia, oltre al fatto che essendo stato eletto Consigliere della Regione Lazio, i cittadini ed in particolare i verdi laziali - che gli pagano un lauto stipendio da oltre 10.000€ al mese - si aspetterebbero che pensasse a rappresentare il loro territorio e le loro istanze.
I tarantini - che lo hanno punito alle urne con un risultato catastrofico - non hanno capito come mai questo politico di Roma si sia candidato a sindaco della loro città, che per evidenti e ovvi motivi non può conoscere: "come può proporsi a sindaco un forestiero che conosce solo in modo marginale la città, i problemi della zona, i cittadini?" si sono chiesti molti cittadini di Taranto.
Nonostante il sostegno di addirittura 5 liste civiche, per un totale di 160 candidati (le liste che sostenevano Bonelli hanno ottenuto i seguenti risultati: 0,49% - 0,56% - 1,99% - 2,20% - 2,33%) e di alcuni conosciuti ecologisti locali, il risultato di Bonelli è stato un clamoroso flop: ma nonostante tutto, nella conferenza stampa seguente alla disfatta elettorale, quello che qualcuno definisce il "leader autoproclamato" dei Verdi (autoproclamato in quanto ha prolungato il mandato senza congresso) ha annunciato che resterà a Taranto:
Decisione che non poteva che scatenare ulteriori polemiche: ecco come ha commentato la notizia un simpatizzante dei verdi - che era presente anche alla contestatissima assemblea di Chianciano finita in rissa - che abbiamo interpellato:
"SE BONELLI VUOLE RESTARE A TARANTO HA IL DIRITTO DI FARLO, MA DEVE DIMETTERSI DAL CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO PER RISPETTO IN PRIMIS DI QUEI CITTADINI CHE LO HANNO ELETTO PER RAPPRESENTARE LE LORO ISTANZE ED IL LORO TERRITORIO, MA ANCHE PER RISPETTO DI TUTTI I LAZIALI - VERDI E NON - CHE GLI PAGANO IL SALATISSIMO STIPENDIO DA CONSIGLIERE REGIONALE, PER VEDERLO SCORRAZZARE A TARANTO ORMAI DA MESI".
Come dargli torto? Questo politico, ex parlamentare, consigliere regionale al terzo mandato, sembra proprio che ne voglia fare troppe: è leader del partito, consigliere regionale del Lazio, e adesso anche Consigliere comunale a Taranto, dove sembra abbia intenzione di restare. Come può una sola persona assolvere tutti questi incarichi?!? Come può essere presente a Taranto e allo stesso tempo a Civitavecchia e nel Lazio?!?
Svolgere il ruolo di Consigliere regionale dovrebbe essere un impegno oneroso, sopratutto se assolto con impegno e dedizione, un impegno che poco si concilia già con l'essere leader di un partito, altro incarico sicuramente molto impegnativo, anche se purtroppo, in Italia siamo talmente abituato a vedere i politici ricoprire i famosi "doppi incarichi" che ormai non ci facciamo caso. Ma tre incarichi sono veramente troppi, anche in virtù della distanza geografica tra Taranto e Roma (a parte il fatto che un Consigliere regionale dovrebbe rappresentare tutta la regione, in questo caso il Lazio) e non si capisce come possa questo politico assolvere tutti questi compiti nel modo opportuno.
Staff nocensura.com
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AGGIORNAMENTO: 11/05/2012
E' stupefacente notare come, dopo ogni singolo articolo che rivolga critiche ai Verdi o al loro segretario Bonelli - critiche sensate, come l'ASSURDITA'di voler svolgere 3 INCARICHI - arrivino immediatamente le sue "truppe cammellate" a difenderlo, nella migliore delle ipotesi educatamente.
Non è strano che il leader di un partito che raccoglie lo 0,3% a livello nazionale (guardate gli esiti delle ultime elezioni) disponga di tutti questi sostenitori pronti a difenderlo, mentre i leader dei partiti che raccolgono il 20% non hanno questi "paladini"? In realtà, probabilmente, sono gli stessi 2-3 "fedelissimi"...
Tra l'altro anziché rispondere "nel merito" (perché CHE IL SIGNOR BONELLI ABBIA OGGI 3 INCARICHI è INNEGABILE) rispondono in maniera sconclusionata e strumentale, come potete osservare nei commenti di seguito a questo articolo, cercando di gettare ombre... difendono un politico che ricopre 3 incarichi e che ha persino prolungato il suo mandato di presidente modificando lo statuto...
Vorrebbero far credere che criticare Bonelli significhi "essere amici dell'Ilva, dell'Eni e di Cementir" (aziende che inquinano Taranto) ma ovviamente non è così: criticare un LEADER DI PARTITO CON 3 INCARICHI, che da Roma va a candidarsi a Taranto non significa certo negare i problemi della città in oggetto, che ci sono, MA CHE CERTO NON ANDREBBERO STRUMENTALIZZATI A SCOPO POLITICO.
Basta cercare "TARANTO" - oppure - "ILVA TARANTO" sul nostro motore di ricerca interno, posto sulla colonna destra del blog, per trovare numerosi articoli, sopratutto su Ilva, un problema serio e innegabile della città di Taranto che, lo ripetiamo, non ha niente a che vedere con le critiche POLITICHE ad un leader di partito.
Per quanto riguarda il "flop" bonelliano, aver superato l'11% per i verdi può sembrare un vero miracolo, visto che solitamente non superano lo 0,5% ma dobbiamo considerare che in quella realtà l'ex parlamentare - consigliere regionale del Lazio Bonelli, ha goduto del supporto di ben 5 liste per un totale di 160 CANDIDATI: praticamente ha ottenuto i voti delle famiglie e degli amici di questi, andando ben lontano dalla vittoria che sperava di ottenere e dalla previsione di ballottaggio che in molti paventavano...
Anziché rispondere nel merito alle nostre critiche, qualcuno preferisce distorcere il nostro logo e darci degli "oppressori" (l'oppresso evidentemente è il politico che percepisce oltre 10.000€ al mese evidentemente)
http://www.nocensura.com/2012/05/litalia-e-in-ginocchio-ma-per-il.html
Già in passato siamo stati OFFESI da un incaricato nazionale del partito dei verdi, come documentato in questo articolo.
http://www.nocensura.com/2012/01/un-politico-dei-verdi-diffama.html
Noi nonostante i tentativi di intimidazione continueremo ad "arrogarci" il DIRITTO di esprimere le nostre idee, e anzi - visto questo atteggiamento - staremo ancora più attenti a come si muovono certi partiti e certi politici, ma a differenza di chi non sa fare altro che offendere o cercare di gettare "sulla rissa" il dibattito politico, non abbiamo problemi a dare spazio ai loro commenti: i cittadini sapranno giudicare in base agli elementi esposti... precisiamo che nei giorni scorsi abbiamo offerto anche ""diritto di replica" ad un candidato della lista per Bonelli che ha illustrato il proprio punto di vista
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AGGIORNAMENTO: 11/05/2012
E' stupefacente notare come, dopo ogni singolo articolo che rivolga critiche ai Verdi o al loro segretario Bonelli - critiche sensate, come l'ASSURDITA'di voler svolgere 3 INCARICHI - arrivino immediatamente le sue "truppe cammellate" a difenderlo, nella migliore delle ipotesi educatamente.
Non è strano che il leader di un partito che raccoglie lo 0,3% a livello nazionale (guardate gli esiti delle ultime elezioni) disponga di tutti questi sostenitori pronti a difenderlo, mentre i leader dei partiti che raccolgono il 20% non hanno questi "paladini"? In realtà, probabilmente, sono gli stessi 2-3 "fedelissimi"...
Tra l'altro anziché rispondere "nel merito" (perché CHE IL SIGNOR BONELLI ABBIA OGGI 3 INCARICHI è INNEGABILE) rispondono in maniera sconclusionata e strumentale, come potete osservare nei commenti di seguito a questo articolo, cercando di gettare ombre... difendono un politico che ricopre 3 incarichi e che ha persino prolungato il suo mandato di presidente modificando lo statuto...
Vorrebbero far credere che criticare Bonelli significhi "essere amici dell'Ilva, dell'Eni e di Cementir" (aziende che inquinano Taranto) ma ovviamente non è così: criticare un LEADER DI PARTITO CON 3 INCARICHI, che da Roma va a candidarsi a Taranto non significa certo negare i problemi della città in oggetto, che ci sono, MA CHE CERTO NON ANDREBBERO STRUMENTALIZZATI A SCOPO POLITICO.
Basta cercare "TARANTO" - oppure - "ILVA TARANTO" sul nostro motore di ricerca interno, posto sulla colonna destra del blog, per trovare numerosi articoli, sopratutto su Ilva, un problema serio e innegabile della città di Taranto che, lo ripetiamo, non ha niente a che vedere con le critiche POLITICHE ad un leader di partito.
Per quanto riguarda il "flop" bonelliano, aver superato l'11% per i verdi può sembrare un vero miracolo, visto che solitamente non superano lo 0,5% ma dobbiamo considerare che in quella realtà l'ex parlamentare - consigliere regionale del Lazio Bonelli, ha goduto del supporto di ben 5 liste per un totale di 160 CANDIDATI: praticamente ha ottenuto i voti delle famiglie e degli amici di questi, andando ben lontano dalla vittoria che sperava di ottenere e dalla previsione di ballottaggio che in molti paventavano...
Anziché rispondere nel merito alle nostre critiche, qualcuno preferisce distorcere il nostro logo e darci degli "oppressori" (l'oppresso evidentemente è il politico che percepisce oltre 10.000€ al mese evidentemente)
http://www.nocensura.com/2012/05/litalia-e-in-ginocchio-ma-per-il.html
Già in passato siamo stati OFFESI da un incaricato nazionale del partito dei verdi, come documentato in questo articolo.
http://www.nocensura.com/2012/01/un-politico-dei-verdi-diffama.html
Noi nonostante i tentativi di intimidazione continueremo ad "arrogarci" il DIRITTO di esprimere le nostre idee, e anzi - visto questo atteggiamento - staremo ancora più attenti a come si muovono certi partiti e certi politici, ma a differenza di chi non sa fare altro che offendere o cercare di gettare "sulla rissa" il dibattito politico, non abbiamo problemi a dare spazio ai loro commenti: i cittadini sapranno giudicare in base agli elementi esposti... precisiamo che nei giorni scorsi abbiamo offerto anche ""diritto di replica" ad un candidato della lista per Bonelli che ha illustrato il proprio punto di vista
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Le intercettazioni di un processo descrivono 5 guardie carcerarie di Asti dedite al pestaggio: «Lo scopo era farli soffrire. Sono i più disperati quelli che ci rimettono». Le tante facce della violenza in cella: la più oscura è quella sui detenuti, difficile da trattare e da dimostrare.
La falange del dito destro l'hanno cercata tutto il giorno in cella. Era nello stomaco del detenuto assieme ai tendini strappati alla guardia penitenziaria. A.P. era intervenuto per sedare una rissa nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto. Lui, piccolo, magro, contro un extracomunitario due volte la sua altezza, rinchiuso in una piccola cella da chissà quante ore. Esasperato, non ci ha visto più e l'ha aggredito. I colleghi, i sindacati, la stampa sono intervenuti per sottolineare la gravità del fatto, la violenza che si vive quotidianamente in carcere. Tra l'altro anche la beffa giudiziaria di vedere assolto il proprio aggressore.
Ma la violenza in carcere ha tante facce. Quella più oscura è quella sui detenuti, difficile da trattare, da dimostrare e persino da ipotizzare. Quello che avviene all'interno del carcere resta chiuso tra quattro mura. Nessuno denuncia niente. O si trova il modo di fargli cambiare idea. «A Sollicciano, il carcere fiorentino, i detenuti si stavano rivoltando per i pestaggi. Le rivolte sono state sedate con la semplice promessa che li avrebbero fatti lavorare e guadagnare qualche soldo in carcere» racconta Alessio Scandurra dell'associazione Antigone. Andiamo a Poggioreale. Da qui ci giungono la maggior parte di segnalazioni di violenze, pestaggi, vessazioni. «Non credete a quello che vi fanno vedere. Sicuramente vi porteranno nei reparti migliori come l'Avellino. Ma negli altri reparti i detenuti malmenati non si contano». Lo scrive la moglie di un ragazzo detenuto a Poggiorele da quattro anni. Quasi una veggenza.
Il giorno dopo ci portano a visitare il padiglione Avellino e quello Venezia. Tutto pulito e nuovo. I detenuti all'interno non ci sono. Solo televisori accesi. Non ci permettono di parlare con nessuno. La nostra domanda è sempre la stessa: «Vi risultano violenze in carcere?». Quando un anziano si avvicina alle sbarre e inizia a raccontare qualcosa, il capitano delle guardie penitenziarie di Poggioreale ci spintona via, cerca di strapparci la telecamera di mano. «Se non chiudi 'sta telecamera te la spacco in testa». La visita finisce lì.
Ma è ad Asti (video) che capiamo bene cosa davvero può succedere in un carcere. Le intercettazioni di un processo descrivono cinque guardie dedite quotidianamente al pestaggio. Ma la scoperta avviene per caso. Gli inquirenti se ne accorgono seguendo il filone della droga che gira in quel carcere. Troppa. Tanti detenuti, anche non tossicodipendenti, risultato positivi ai test durante le visite mediche. Sono gli agenti che la portano, insieme con i superalcolici ed altro. Si scopre uno strano scambio di favori tra guardie e detenuti che consigliano dove comprare la cocaina. Da qui vengono fuori pestaggi gratuiti, ingiustificati, coperti dall'omertà degli altri agenti, il digiuno forzato (fin anche una settimana) e poi le celle. Quelle di isolamento. «Le chiamavamo una estiva e l'altra invernale» racconta Andrea Fruncillo, una ex guardia penitenziaria cacciata dal corpo per favoreggiamento ai detenuti e altri reati. Lui era tra quelli che assistevano ai pestaggi, per non dissociarsi girava la faccia dall'altra parte. «Nella invernale li portavamo quando faceva freddo perché alle finestre non c'erano i vetri. In quella estiva quando era troppo caldo. La finestra c'era ma era sigillata con una lamiera e solo due buchi per far passare l'aria». I particolari che racconta sono agghiaccianti. Tutti riscontrati nel processo di primo grado conclusosi a fine gennaio scorso. «Tutti assolti» scrive il giudice. Secondo il magistrato i comportamenti delle guardie configurerebbero il reato di tortura e in Italia sono anni che si tenta di introdurlo nel nostro ordinamento. L'udienza di appello è stata fissata il 21 maggio prossimo. «Prima che un'altra sentenza di Stato racconti una verità di carta - dice Fruncillo - voglio che la gente sappia cosa avviene in quel carcere e penso in tanti altri posti. Sono stanco di vedere davanti agli occhi gente pestata. Vivo con il rimorso di non aver denunciato prima. E' ora che se ne parli e si inizi a parlare di questo strazio».
fonte: Corriere.it tramite osservatoriorepressione.org
Vedi anche: Video shock: "ecco come pestavamo i detenuti in carcere"
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di Luisa TrojanisVentisei anni dopo il disastro nucleare di Chernobyl si stimano ancora i danni. Pochi giorni fa, la professoressa Birgitta Åhman, dell’Università di Scienze dell’Agricoltura di Oslo, ha diffuso gli ultimi dati. A tutt’oggi ancora molti dei 51 distretti delle popolazioni Sami presenti in Svezia aderiscono al piano governativo di fornire cibo alternativo agli animali per ridurre la presenza di cesio 137 nelle carni destinate ad uso alimentare. Una manovra che costa allo Stato quasi un milione di Euro all’anno. Le campagne di sensibilizzazione del governo invitano i pastori Sami a macellare gli animali prima del consueto scongiurando così ulteriori contaminazioni.
Gli esperti dicono che è ancora presto per valutare i danni causati all’esposizione al Cesio 137 e agli altri composti liberati dalla fissione, poiché il periodo di incubazione varia dai cinque ai trent’anni. Tuttavia, il Governo svedese non sembra darsene pena dal momento che ha ribadito - è storia recente - di voler proseguire l’esperienza nucleare. In Svezia ci sono dieci impianti e quando si saranno esauriti - informa il Governo - se ne costruiranno di nuovi, nonostante il 44 per cento della popolazione, preoccupata anche da quello che è accaduto col disastro nucleare di Fukushima in Giappone, abbia espresso parere contrario.
Eppure anche la tragedia di Chernobyl non è che sia accaduta secoli fa. Era la mattina del 28 aprile 1986 quando Cliff Robinson, un chimico della centrale nucleare di Forsmark, a nord di Stoccolma, si accorse che qualcosa non andava, poiché il detector gli rilevava un’alta concentrazione di radiazioni al di là dell’area che la centrale controllava. Egli non riusciva a credere ai propri occhi. Piu volte inserì e disinserì l’allarme nella convinzione che il sistema si fosse bloccato.
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Operazione da manuale. squallida e inquietante per salvare la poltrona. Per evitare di andare a casa se il TAR dovesse annullare, come probabile, le elezioni del 2011 per irregolarità nella presentazione delle liste, il Consiglio regionale sforna un provvedimento che permetterà ai 30 consiglieri (stipendio di circa 10.100 euro netti al mese) di rimanere in carica per almeno 8 mesi, posticipando al 2013 le nuove elezioni. Il tutto, si legge nero su bianco nella legge, «per avere il tempo di tagliare i costi della politica».
“Misure urgenti per l’adeguamento amministrativo-istituzionale dell’ordinamento regionale”. La leggina del Molise, passa sotto l’altisonante classificazione di «ulteriori misure urgenti per l’adeguamento amministrativo-istituzionale dell’ordinamento regionale».
La proposta è stata ammantata di un nobile intento: ridurre i costi della politica.
Il Consiglio regionale del Molise, lo stesso che meno di un anno fa voleva portare il numero dei consiglieri da 30 a 32 (costretto a un ripensamento in extremis davanti alla protesta dei cittadini) deve infatti modificare lo Statuto per adeguarsi alla manovra varata dal governo nel settembre scorso che sforbicia consiglieri, assessori e indennità. Un adeguamento che finora, nonostante siano trascorsi già sette mesi, i consiglieri si sono ben guardati dal fare. Per recepire gli obblighi statali e tagliare poltrone e emolumenti la Prima Commissione consiliare della regione Molise si è data infatti 18 mesi di tempo. Da qui la pensata per salvare poltrona e stipendio.
“Misure urgenti per l’adeguamento amministrativo-istituzionale dell’ordinamento regionale”. La leggina del Molise, passa sotto l’altisonante classificazione di «ulteriori misure urgenti per l’adeguamento amministrativo-istituzionale dell’ordinamento regionale».
La proposta è stata ammantata di un nobile intento: ridurre i costi della politica.
Il Consiglio regionale del Molise, lo stesso che meno di un anno fa voleva portare il numero dei consiglieri da 30 a 32 (costretto a un ripensamento in extremis davanti alla protesta dei cittadini) deve infatti modificare lo Statuto per adeguarsi alla manovra varata dal governo nel settembre scorso che sforbicia consiglieri, assessori e indennità. Un adeguamento che finora, nonostante siano trascorsi già sette mesi, i consiglieri si sono ben guardati dal fare. Per recepire gli obblighi statali e tagliare poltrone e emolumenti la Prima Commissione consiliare della regione Molise si è data infatti 18 mesi di tempo. Da qui la pensata per salvare poltrona e stipendio.
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Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente del Consiglio, «ha deliberato la nomina a sottosegretario di Stato della presidenza del Consiglio del Prefetto Gianni De Gennaro con delega ai servizi segreti, che cessa dalle funzioni di Direttore del Dipartimento informazione e sicurezza».
Insomma ancora una promozione, questa volta nella sfera dell'alta politica, per il capo della polizia che ai tempi del g8 di Genova coordinò e pianificò l'orrenda mattanza della scuola Diaz dove 93 persone furono pestate a sangue, prelevate insaguinate e rinchiuse per tre giorni in un carcere appositamente predisposto all'interno della caserma di Bolzaneto.
Amnesty International ha definito quello che avvenne alla Diaz come "la più grave sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale".
fonte
A Roma i rifiuti rischiano di finire accumulati per le strade, come gia' successo a Napoli. Il tira e molla tra le diverse istituzioni, Stato, Regione, Provincia e Comune, al quale si aggiunge il commissario di governo per l'emergenza rifiuti, rischia di creare quella impasse tipica del sistema Italia. Insomma, con tanti galli a cantare non si fa mai giorno e il giorno dell'apocalisse si avvicina sempre di piu'. Si discetta sui luoghi ove allocare la nuova discarica, visto che quella attuale e' in via di esaurimento. Ognuno dice la sua, tenendo presente il proprio elettorato in vista delle prossime scadenze elettorali (nel 2013 si svolgeranno le elezioni nazionali, provinciali e comunali). C'e', pero', un commissario che, avendo pieni poteri, puo' decidere autonomamente, senza curarsi delle scadenze elettorali. Chiediamo, allora al commissario di prendere una decisione. Avere la monnezza per strada nella capitale d'Italia e' la peggiore immagine che possiamo dare del nostro Paese. Forza, commissario, prenda il toro per le corna e decida. fonte; ADUC
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Tragedia a Caltanissetta: l'uomo aveva problemi di salute e non riusciva più a svolgere la sua professione. Altri due tentativi di suicidio per difficoltà economiche a Torino e Porto Torres: un imprenditore è all'ospedale, un disoccupato è stato bloccato da un passante
Un altro suicidio per difficoltà economiche a Caltanissetta, mentre in due hanno provato di togliersi la vita. Il primo caso di tentativo, più serio, a Torino dove un imprenditore è in fin di vita dopo essersi sparato un colpo alla testa, mentre il secondo è avvenuto a Porto Torres dove un disoccupato ha minacciato di darsi alle fiamme ma è stato bloccato.
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Eduardo Parente - collaboratore di nocensura.com
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di seguito l'articolo di Affari italiani
Altro che cambiamento rivoluzionario. Il neoeletto presidente francese François Hollande è un globalista convinto. Come scrive senza giri di parole Paul Joseph Watson sul Los Angeles Times è un altro tirapiedi del Bilderberg. Questo si evince dal fatto che il nuovo inquilino socialista dell'Eliseo è un pro-europeo tutto d'un pezzo visto che ha sostenuto nel 1992 il Trattato di Maastricht e un acceso sostenitore dell'Euro
Ha inoltre sostenuto la Costituzione europea in un referendum del 2005, nonostante la maggior parte dei suoi alleati socialisti votassero contro di essa. Hollande, da portavoce dell’ex presidente Jospin ha partecipato alla riunione del Gruppo Bilderberg nel 1996. Hollande ha mutuato il linguaggio e la tempra da quello che lui considera il suo mentore, Francois Mitterand. Il presidente socialista era un massone di 33° grado, lo stesso che commissionò la piramide del Louvre costruita con 666 pannelli di vetro. Assieme al Cancelliere tedesco Helmut Kohl (membro del Bohemian Grove), Mitterand generò il Trattato di Maastricht. Si dice che il Bilderberg sia stato l'artefice della vittoria presidenziale di Mitterand nel 1981.
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Mc Donald’s, Pechino: sono stati trovati dei vermi vivi nelle ali di pollo che un bambino di 9 anni aveva ordinato al Mc Donalds
E’ successo ad Hunan, in Cina, un bambino di 9 anni che era andato a mangiare dal Mc Donald’s insieme ai suoi genitori ha trovato delle larve vive e striscianti nelle ali di pollo che aveva ordinato. I genitori del bambino hanno subito chiesto spiegazioni al gestore della catena Mc, ma l’uomo si è rifiutato di dare spiegazioni e anche di scusarsi per l’accaduto. I malcapitati hanno filmato gli “ospiti” e nel video si vedono chiaramente i vermetti strisciare!Il locale dipartimento di salute pubblica è ora impegnato a far luce sulla vicenda.
Non è la prima volta che succedono queste cose, tempo fà a Philadelphia , un dipendente scopre e filma un topo che si aggira all’interno delle confezioni di panini del Big Mac.
fonte
E’ successo ad Hunan, in Cina, un bambino di 9 anni che era andato a mangiare dal Mc Donald’s insieme ai suoi genitori ha trovato delle larve vive e striscianti nelle ali di pollo che aveva ordinato. I genitori del bambino hanno subito chiesto spiegazioni al gestore della catena Mc, ma l’uomo si è rifiutato di dare spiegazioni e anche di scusarsi per l’accaduto. I malcapitati hanno filmato gli “ospiti” e nel video si vedono chiaramente i vermetti strisciare!Il locale dipartimento di salute pubblica è ora impegnato a far luce sulla vicenda.
Non è la prima volta che succedono queste cose, tempo fà a Philadelphia , un dipendente scopre e filma un topo che si aggira all’interno delle confezioni di panini del Big Mac.
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Questo l'esito (alle ore 16:04 di Venerdì 11 Maggio 2012) del sondaggio promosso da "Il Fatto Quotidiano": (qui il sondaggio)
come si evince dai risultati - seppur provvisori hanno votato 6.504 persone - la maggioranza assoluta dei lettori de "Il Fatto" partecipanti al sondaggio hanno espresso contrarietà nei confronti del Presidente della Repubblica: solo una risicata minoranza (il 3,55%) sostiene che "abbia salvato l'Italia" e il 4,52% lo ritengono "equilibrato, difende l'unità del paese".
Da evidenziare come il giudizio più "pesante" nei suoi confronti - quello di coloro che lo ritengono "garante della casta e dei partiti" - è stato votato dal 67,84% dei partecipanti...
Abbiamo proposto lo stesso sondaggio agli utenti iscritti alla nostra pagina Facebook, lasciando la possibilità ai nostri lettori di esprimere ulteriori giudizi: CLICCA QUI per votare o per verificare i risultati!
staff nocensura.com
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La lezione sulla Shoah tenuta dal Professor Claudio Moffa era finita sul "banco degli imputati", accusata di "negazionismo" e nonostante tutti gli studenti avessero preso le difese del prof e persino l'ateneo avesse chiarito che la lezione in oggetto NON poteva essere considerata "negazionista", alcuni mass nazionali sollevarono un polverone che arrivò a coinvolgere persino il Ministro dell'Istruzione in carica, Mariastella Gelmini.
Oggi c'è un PM che, pur avendo chiesto l'archiviazione del procedimento pendente a Pescara, esprime un parere inequivocabile sulla questione quanto a positività e "innocenza" della lezione, (vedi la copia dell'atto pubblicata sopra) ma NESSUN MEDIA che nell' Ottobre 2010 aveva dato ampio risalto alla notizia, gettando quintali di fango, ha riportato la novità odierna.
Di seguito vi proponiamo un'intervista al prof. Claudio Moffa, professore ordinario di Storia delle Relazioni Internazionali presso l'universita' di Teramo, Presidente dell'istituto Enrico Mattei di Alti studi sul Medio Oriente e coordinatore del Master Enrico Mattei in Vicino e Medio Oriente.
NOVITA’ UNITERAMO. UN PM DA’ RAGIONE ALL’ATENEO CHE AVEVA "ASSOLTO" LA LEZIONE SULLA SHOAH DEL 2010 DEL PROF. MOFFA. CHE LA RIPROIETTA A LEZIONE – STESSA AULA – ASSIEME AL VIDEO DI DAVID COLE SU AUSCHWITZ
Abbiamo chiesto al prof. Claudio Moffa di parlarci del recente parere di un PM di Pescara sulla sua lezione sulla “shoah” del 24 settembre 2010, di cui ha scritto già La città di Antonio D’Amore – il principale quotidiano di Teramo – e che si trova in rete, in particolare nel sito masteruniteramo.it
Prof, dopo l’Università ora anche un magistrato dichiara che con la sua lezione sulla shoah lei non negò l’Olocausto ..
Sì, ma c’è una novità, il magistrato descrive brevemente la struttura della lezione e aggiunge che “appare pregevole e metodologicamente ineccepibile”. Non è poco. Si può discettare tra verità storica e verità giudiziaria, ma questa è ovviamente più meticolosa di quella. Comunque è vero quello che dici: chi legge e visiona la lezione, cambia parere rispetto al gossip. Chi non si documenta rischia di restare nel pregiudizio.
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L'agenzia di riscossione è nel mirino in tutta Italia. Nel milanese aggrediti degli esattori, a Napoli una manifestazione contro i suicidi trasformata in uno scontro con le forze dell'ordine, nel vicentino scritte e minacce contro l'ente e a Viterbo arrestato un uomo che minacciava di uccidere i dipendenti di Equitalia. Giovedì Monti incontra la dirigenza
Milano, Vicenza, Viterbo, Roma e Napoli. Quindi nord, centro e sud Italia: le proteste contro Equitalia si estendono a macchia di leopardo in tutto il territorio nazionale. Con modalità e tempistiche che evidenziano un’escalation di violenza che solo la settimana scorsa ha portato al sequestro di 12 persone nella sede dell’agenzia a Romano di Lombardia. Quella di oggi, però, è una giornata ancor più tesa su questo fronte. A Melegnano, nel Milanese, due dipendenti dell’ente sono stati feriti durante un’aggressione; a Napoli la sede cittadina è stata assediata da manifestanti e ci sono stati scontri con le forze dell’ordine; nel vicentino sono comparse scritte minatorie sui muri dell’edificio cittadini dell’agenzia; a Viterbo è intervenuta la polizia per arrestare un uomo che minacciava di uccidere alcuni impiegati di Equitalia. Un bollettino da guerra. Nella capitale, invece, è stato inviato un pacco bomba alla direzione generale dell’agenzia di riscossione. Giovedì 17 maggio, alle ore 9, il premier Mario Monti parteciperà a un incontro con la dirigenza dell’Agenzia delle Entrate e di Equitalia.
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giovedì 10 maggio 2012
di Maurizio Barozzi Partiamo da un dato di fatto: non c’è bisogno di essere delle cime per capire che il “gioco” elettorale, la Democrazia, sono una truffa bella e buona. Alla faccia di quelle anime pie, quelle intere famigliole, per fortuna sempre più scarse, che si vedono sciamare davanti ai seggi elettorali convinte di aver contribuito a determinare la politica del paese. Santa ingenuità, ma carne di porco per i partiti come per le Chiese.
Cominciamo intanto con il dire che i cosiddetti candidati, alcuni dei quali saranno poi eletti e poi ancora, alcuni di questi eletti che entreranno nelle stanze dei bottoni, non avranno mai il vero potere dello Stato nelle mani, perchè il vero potere, o meglio quelle leve con le quali si può condizionare il potere, sono nelle mani di potentissime lobbies che possiedono o controllano certe situazioni: in primis la disponibilità dei finanziamenti e secondo poi i mass media i quali, di proprietà di specifiche “famiglie”, sono in grado di manipolare l’opinione pubblica
Mai più esatta fu la definizione data per i politici, in particolare i ministri, quella di essere: i camerieri dei banchieri! E si, perchè dopo ben due guerre mondiali, quali due tempi di un unico atto, e altri crimini bellici dall’ultimo dopoguerra ad oggi, il potere, a livello planetario, e tenuto ben stretto nelle mani dell’Alta finanza, che per i metodi che usa e l’usura che pratica, può ben definirsi una congrega di banksters che non hanno nulla da invidiare ai gangsters.
Si dà però il caso che il gran baraccone democratico, per garantire una certa continuità di potere, prevede, come un autentico illusionismo, il gioco delle parti.
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Arriva l’autunno e ..” il-sistema-che-ci-vuole-bene-e-pensa-alla-nostra-salute-e-non-ai-suoi-profitti” riattaccherà presto con il mantra delle vaccinazioni e le suggestioni relative . Sulle vaccinazioni e loro pericoli, già è stato scritto su queste pagine per risvegliare e informare il “paziente consumatore” ma qui nel seguito, da Naturalnews.com, sintetizzo e traduco qualcosa di raccapricciante su come vengono fatti i vaccini. Pensavo che l’orrore fosse ormai stato svelato sul cosa contengono in termini di adiuvanti aggiunti e conseguenze dannosissime per la salute, ma il quadro che qui viene decritto con citazioni di fonti… supera, come al solito in questa epoca, la più fervida fantasia. Questa scienza non solo perde autorevolezza e rispetto, ma incute veramente terrore. Questa scienza ufficiale e di mercato, senza sapere interiore e senza volto né obbiettivi umani, è evidente che non protegge la Vita. Chi ancora credesse che "le voci" su un deliberato piano di genocidio della popolazione siano "esagerate", fantasiose e complottiste.. si faccia vaccinare. Che altro dire?
Cristina Bassi
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“Parlando in senso generale, le vaccinazioni sono sostanze che vengono inoculate nel tentativo di conferire immunità contro una malattia specifica. Le nostre difese, gli anticorpi, vengono stimolati quando deboli versioni di batteri o virus vengono iniettati nel sistema-corpo.
Le vaccinazioni batteriche vengono coltivate in capsule Petri ma le vaccinazioni viralirichiedono un “ospitante” vivo. I recenti progressi medici hanno ampliato la sfera di cosa significhi “ospitante vivo” (http://www.nae.edu/Publications/Bri...)
Edward Jenner, a cui fu dato il credito di aver scoperto il vaccino per il vaiolo, osservò che i mungitori di latte che erano stati infettati da vaiolo bovino finivano con l’essere immuni dal vaiolo. La prima puntura di Jenner fu quella ad un bambino di 8 anni, usando del pus proveniente dalle lesioni di un mungitore di latte infetto da vaiolo bovino. (http://www.experiment-resources.com...).
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di Enzo Picco per nocensura.com
Il fine settimana appena trascorso è stato caratterizzato da una serie di consultazioni elettorali in diversi Paesi dell’UNIONE EUROPEA, presidenziali in Francia, politiche in Grecia, amministrative in Italia, tutte caratterizzate dal manifestarsi di un profondo senso di contrarietà nei confronti delle Istituzioni Comunitarie, prima fra tutte quella BCE, che sta soffocando le popolazioni dei Paesi che hanno aderito all’Euro, fatta eccezione per la Germania, che ha gestito a proprio esclusivo tornaconto le regole di adesione alla moneta unica, instaurando di fatto un'autentica supremazia economica e decisionale, che nessun trattato le riconosce.
Questo è stato possibile grazie alla complicità del presidente francese Sarckozi, rispedito a casa dagli elettrori d'oltralpe.
Ormai nella maggior parte delle persone, ad eccezione degli apparati Statali, sta avanzando la convinzione che questo tipo d’Europa Unita, non può più essere sostenuta, ma al contrario deve essere immediatamente smantellata, altrimenti le popolazioni degli Stati membri, esclusa la Germania, vedranno anni di miseria e di schiavitù come nel medio evo.
Ormai tutti hanno capito che questa valuta ha portato vantaggi esclusivamente alla Germania e ai gruppi bancari vicini alla BCE.
Il fine settimana appena trascorso è stato caratterizzato da una serie di consultazioni elettorali in diversi Paesi dell’UNIONE EUROPEA, presidenziali in Francia, politiche in Grecia, amministrative in Italia, tutte caratterizzate dal manifestarsi di un profondo senso di contrarietà nei confronti delle Istituzioni Comunitarie, prima fra tutte quella BCE, che sta soffocando le popolazioni dei Paesi che hanno aderito all’Euro, fatta eccezione per la Germania, che ha gestito a proprio esclusivo tornaconto le regole di adesione alla moneta unica, instaurando di fatto un'autentica supremazia economica e decisionale, che nessun trattato le riconosce.
Questo è stato possibile grazie alla complicità del presidente francese Sarckozi, rispedito a casa dagli elettrori d'oltralpe.
Ormai nella maggior parte delle persone, ad eccezione degli apparati Statali, sta avanzando la convinzione che questo tipo d’Europa Unita, non può più essere sostenuta, ma al contrario deve essere immediatamente smantellata, altrimenti le popolazioni degli Stati membri, esclusa la Germania, vedranno anni di miseria e di schiavitù come nel medio evo.
Ormai tutti hanno capito che questa valuta ha portato vantaggi esclusivamente alla Germania e ai gruppi bancari vicini alla BCE.
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I mass media dichiarano che l’elezione del presidente francese Francois Hollande rappresenta una sorta di cambiamento epocale ed una sfida diretta all’Unione Europea.Il tempo ci darà una risposta. La storia intanto ci presenta un profilo particolare del nuovo premier francese. Francois Hollande è innanzitutto un entusiasta pro-europeo nonché globalista convinto. Ha sostenuto nel 1992 il Trattato di Maastricht, il documento che delinea l’introduzione dell’Euro come moneta unica.
Ha inoltre sostenuto la Costituzione europea in un referendum del 2005, nonostante la maggior parte dei suoi alleati socialisti votassero contro di essa. Hollande è l’ex portavoce dell’ex presidente francese Lionel Jospin, un altro impegnato globalista che ha partecipato alla riunione del Gruppo Bilderberg nel 1996.
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Staff nocensura.com
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Viviamo un periodo determinante. Gli scienziati ci dicono che abbiamo 10 anni per cambiare i nostri modi di vita, di evitare d' esaurire le risorse naturali ed impedire un'evoluzione catastrofica del clima della terra. Occorre che ciascuno partecipa allo sforzo collettivo cioè per sensibilizzare il più grande mondo che o concepito la pellicola HOME. Per diffondere questa pellicola il quanto più possibile, occorreva si è gratuito. Un mécène, il gruppo PPR, ha permesso che lo sia. EuropaCorp che ne garantisce la distribuzione, s' è impegnato non a fare alcun vantaggio perche HOME n' a nessun'ambizione commerciale. O gradisco che questa pellicola diventi anche la vostra pellicola. Dividete la, ed agite.
Yann Arthus-Bertrand, Presidente della fondazione GoodPlanet
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di libreidee
Il meccanismo d’intervento necessario è semplice: tassare in forma fortemente progressiva tutte le forme di risparmio e di accumulo finanziario che superino i limiti del “risparmio famigliare”. La moneta va rimessa in circolazione per investimenti e consumo, limitando così anche il bisogno di espandere le emissioni con effetti inflazionistici. A mio avviso, i sistemi finanziari hanno costruito legami che impediscono ogni forma di competizione interna e hanno anche il pieno controllo dei sistemi monetari (dollaro, sterlina e euro) come dimostra la loro presenza nei posti chiave del governo dell’economia e della moneta sia negli Stati Uniti sia in Europa. La possibilità di rompere questo monopolio risiede anzitutto nel formarsi di volontà politiche diverse che sono la premessa indispensabile perché l’euro possa eventualmente svolgere un ruolo autonomo rispetto a obiettivi sia interni sia internazionali.
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Riceviamo & pubblichiamo da Enzo Picco il "Libero pensatore", un cittadino che spesso ci invia i propri punti di vista su questioni di attualità e sulla situazione italiana...
CONSUMATORI ITALIANI NON COMPRIAMO PIU’ PRODOTTI TEDESCHI.
Carissimi concittadini, nel nostro paese (Italia) grazie alla nostra classe dirigente politica, si è di fatto instaurata una dittatura del potere economico Tedesco, con la complicità del Presidente della Repubblica e del capo del Governo Monti, quest’ultimo fino a poco tempo fa dipendente e collaboratore della GOLDMAN SACHS, che è l’Istituto bancario che rappresenta i poteri forti in Europa. Il disegno perverso di questi poteri e quello di distruggere le economie dei paesi più deboli, in modo che la Germania in futuro possa utilizzare la manodopera di questi paesi a basso costo, per essere più competitiva con le nuove economie emergenti nel mondo e così potrà vendere i suoi prodotti.
Il tasso di disoccupazione in Italia è ormai al 10%, in Europa quasi all’11%, con un quarto dei giovani europei che non lavora né studia. In Italia sono invece quasi il 36% i ragazzi che non svolgono alcuna attività. I nuovi dati comunicati oggi dagli Uffici di Statistica europeo ed italiano sono semplicemente drammatici. Il tasso di disoccupazione a marzo è salitoal 9,8%, in rialzo di 0,2 punti percentuali su febbraio e di 1,7 punti su base annua, con 500 mila disoccupati in più nell’ultimo mese. E’ il tasso più alto da gennaio 2004, l’inizio delle serie storiche mensili. Secondo l’Istat il numero dei disoccupati a marzo è di 2 milioni e 506 mila, in rialzo del 2,7% su febbraio. Su base annua il rialzo è del 23,4%. Anche in questo caso é’ il livello più alto da gennaio 2004. Con riferimento alle serie storiche trimestrali è record da IV trimestre 1999. Il quadro è pessimo, ma si incupisce ancora di più se si prende in considerazione la disoccupazione giovanile. In Italia un giovane su tre non lavora, un dato enorme che viene calcolato solo su quelli che cercano un’occupazione. Gli scoraggiati non sono considerati, e se fossero inseriti anche loro la situazione peggiorerebbe ulteriormente. Il tasso di disoccupazione per i ragazzi di età compresa tra i 15 e 24 anni a marzo si trova al 35,9%, in aumento di due punti percentuali su febbraio. E’ il tasso più alto dal gennaio 2004 (inizio delle serie storiche mensili).
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