Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta attentati

Attentato terroristico in Francia a Charlie Hebdo: false flag? VIDEO

Immagine
http://youtu.be/fnFHwWAJOM4 Secondo quanto riferito da subito dalle autorità e dai media, si è trattato di un attentato terroristico di matrice islamica, contro la redazione di una testata giornalistica satirica più volte minacciata. In molti ritengono che possa trattarsi dell'ennesimo false flag : noi preferiamo evitiare di esprimere giudizi prematuri, ma in attesa di conoscere tutti i dettagli, il fatto che gli attentatori, coperti integralmente da una tuta nera, si siano mossi dimostrando estrema preparazione logistica e un addestramento di livello militare, suscita dubbi. Oltretutto ( come spesso avviene nei false flag ) c'è anche una registrazione, effettuata tranquillamente, nonostante i killer sparassero a vista. Dagli estremisti islamici ci saremmo più probabilmente aspettati un'operazione di martirio. I capi dell'ISIS hanno più volte invitato a effettuare attacchi kamikaze, che psicologicamente sono i più spaventosi: persone che pur di togliere la vita ...

Boston: una prova generale?

Immagine
Ad oggi – una settimana dopo l’attentato alla maratona - gli avvenimenti di Boston continuano ad avere molti punti oscuri mentre emergono nuovi elementi che contraddicono le spiegazioni del mainstream . Ma è soprattutto l’incredibile sceneggiata della caccia all’uomo a far pensare a qualcosa d’altro che non ad una semplice ricerca dei colpevoli. di Piero Cammerinesi (corrispondente dagli USA di Coscienzeinrete Magazine e Altrainformazione) Nella peggiore tradizione cinematografica cui Hollywood ci ha abituato, abbiamo assistito nei giorni scorsi allo spettacolo di una città – Boston – completamente blindata, con il coprifuoco, da cui nessuno poteva uscire né entrare. Proprio Boston – la città da cui è partita la rivoluzione americana contro il potere dei reali d’Inghilterra, sarà un caso? – il primo germe della Land of the Free, è diventata ostaggio di CIA ed FBI, sotto legge marziale e con irruzioni violente nelle case private. 9.000 uomini - comprese ...

Joe, l'uomo miracolato che è sopravvissuto alle esplosioni a Boston ed in Texas

Immagine
Alcuni giornali statunitensi già lo hanno soprannominato "l'uomo più fortunato del mondo". Joe Berti , 43 anni, è un vero miracolato: in soli tre giorni è sopravvissuto prima all'attentato alla maratona di Boston, e quindi all'esplosione dell'impianto di fertilizzanti a West, in Texas. Lunedì, l'uomo aveva da pochi secondi tagliato il traguardo della gara nella città del Massachusetts quando è esplosa la prima bomba, ed è rimasto illeso. Anche sua moglie Amy è stata fortunata, era a poca distanza dal luogo in cui è esplosa la seconda bomba, e si è salvata senza neppure un graffio, mentre la donna che le era di fianco ha perso una gamba. Due giorni dopo, la coppia è tornata in Texas, dove vive, e mentre Joe stava rientrando da una riunione, sulla Interstate 35, ha udito un altro boato: la tremenda esplosione veniva dallo stabilimento di fertilizzanti di West. Anche questa volta, è rimasto miracolosamente illeso. «A chi mi chiede se mi sento u...

Boston: testimone dichiara “C’erano cani anti-bomba e agenti sui tetti prima delle esplosioni”

Immagine
Traduzione a cura di Laura Caselli - losai.eu Ali Stevenson, allenatore della University of Mobile Cross Country, al momento delle esplosioni si trovava vicino alla linea di arrivo della Maratona di Boston e racconta di aver subito notato la strana presenza di cani anti-bomba sulla linea di partenza e di arrivo. L’allenatore Stevenson ha dichiarato alla TV Local 15 che «Facevano annunci ai partecipanti di non preoccuparsi, in quanto si trattava di una semplice esercitazione». Inoltre afferma di aver visto, all’inizio della gara, alcuni agenti di polizia appostati sui tetti. In passato Stevenson ha partecipato ad altre maratone  (a Chicago, Londra e in altre grandi città) ma non ricorda di aver mai visto un livello simile di sicurezza, ed aggiunge: «È chiaro che non stessero facendo solo un’esercitazione; credo piuttosto che dovevano avere dei sospetti od aver ricevuto minacce». La CNN riporta una comunicazione di fonte ufficiale governativa secondo la quale non c’era stata...

Bombe a Boston - di Massimo Mazzucco

Immagine
La mente degli americani è nuovamente paralizzata. È bastato un botto, relativamente innocuo, per risvegliare nella popolazione quella sensazione di totale disorientamento che avevano provato dopo l'11 settembre, e che evidentemente aveva continuato a dormire nel loro subconscio per tutti questi anni. Chi? Come? Dove? Perché? Le domande si rincorrono da un canale televisivo all'altro, e rimbalzano fra la gente che si aggira stordita per le strade di Boston, incapace di dare una lettura razionale a quanto è successo. Anche i giornalisti televisivi sembrano a disagio, perché non hanno nessun appiglio particolare su cui ricamare, mentre alle loro spalle ripassa all'infinito la sequenza dell'esplosione. "Domestic, or international?" è l'unica cosa che continuano a chiedersi, guardandosi esterrefatti l'un l'altro. È roba nostra, oppure viene da fuori? Ma oltre a questo punto non riescono ad andare, perché questa volta i dati a disposizio...