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sabato 14 luglio 2012
Provate a condividere su Facebook l'articolo sul fatto che il Senato giovedi ha ratificato il trattato del MES, (il post, sulla nostra pagina lo trovate qui) vi chiede di inserire il "codice di sicurezza" che per gli altri articoli non viene richiesto! Nonostante inserirlo sia semplice, è un modo efficace per ridurre il numero delle condivisioni, in quanto molti rinunciano a condividerlo... e qualcuno che ha poca dimestichezza con il PC o il social network non riesce a farlo.


CHISSA' COME MAI QUANDO SI PARLA DI CERTI TEMI CENSURATI ACCADONO CERTE COSE... 


Se lo condividete confermate se lo fa anche a voi commentando questo post su Facebook!


Staff nocensura.com


PS: come potete verificare dai commenti al post su Facebook, la stragrande maggioranza degli utenti confermano la richiesta del codice, che ci era stata segnalata da più utenti. E' vero che alcune volte capita, ma per quanto riguarda la nostra pagina, è L'UNICO post che richiede il codice: provare per credere.


AGGIORNAMENTO - 15/07/2012
Anche oggi, come ieri, chiunque desidera condividere l'articolo "Il senato ha ratificato il Trattato del MES e fiscal compact nel solito silenzio gene" condiviso pochi secondi fa in bacheca (il post precedente a questo) devono inserire il "codice di sicurezza"; UNICO POST DI NOCENSURA.COM CHE LO RICHIEDE, come potete verificare in bacheca. I commenti degli utenti che confermano la questione li trovate a questo indirizzo: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=422249241159508&set=a.138072649577170.41033.118635091520926&type=1




Lidia Undiemi, economista, ex dirigente dell'Italia Dei Valori, ad Aprile ha lasciato il partito rivolgendo una lettera aperta ad Antonio Di Pietro: "confessa agli italiani che appoggi Monti". Lidia da mesi si prodiga ad informare i cittadini circa lo scandaloso Trattato che istituisce il "MES" ("Meccanismo Europeo di Stabilità", in inglese "ESM", letteralmente "European Stability Mechanism") un organo sovranazionale che potrà esigere dalle nazioni aderenti qualsiasi somma, che i governi dovranno elargire in soli 7 giorni. Inizialmente era stato stabilito che il MES avrebbe avuto a disposizione 700 miliardi di euro, di cui 125 a carico dell'Italia, ma la liquidità iniziale è stata aumentata in 800 miliardi. Il MES inoltre opererà al di sopra delle leggi e di qualsiasi controllo democratico: le sue sedi saranno inviolabili e la magistratura non potrà indagare o aprire procedimenti a carico del MES. A fine articolo alcuni altri comunicati e video di Lidia Undiemi e link di approfondimento
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Lannutti lasci IDV e denunci la complicità del suo partito, oppure mente. Attenti alle trappole: chiedete spiegazioni.
di Lidia Undiemi
Con grande sorpresa, visto il silenzio indecente di tutti questi mesi sulla questione ESM/MES, un parlamentare di Italia dei Valori si accorge che si tratta di uno strumento che “garantirà dorate poltrone a tecnocrati, burocrati e ottimati che, come novelli principi di Valacchia, continueranno a succhiare il sangue ai popoli europei già dissanguati…”.
E se ne è accorto solo ora, mentre anche il cittadino attivo meno esperto, capendo la gravità della situazione, ha appoggiato una protesta che va avanti da diversi mesi? Beh, anche se fosse in buona fede, non è sicuramente all’altezza della situazione, sollevare in aula un problema gigantesco per la sopravvivenza dello Stato democratico quando è ormai praticamente ovvio che Monti incassi la ratifica puzza di furbata, un modo per “ripulirsi la faccia” dopo mesi di complicità. Non pare essere un atteggiamento nuovo in questo partito, visto che alcuni suoi parlamentari sono stati fra i promotori del DDL sull’introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione salvo poi, all’ultimo momento, tirarsi indietro quando non c’era più nulla fare.

Sono uscita da Italia dei Valori proprio perché con il loro silenzio hanno dichiarato di volere appoggiare questo trattato tenendo i cittadini all’oscuro di tutto.
Colpevoli imperdonabili di questa complicità sono proprio i suoi colleghi/amici del partito per cui ho preparato una mozione sull’argomento chiedendo di intervenire con una importante battaglia politica. Lannutti era chiaramente in mezzo a loro.
Per fortuna decine e decine di migliaia di italiani sanno cosa è accaduto, anche all’interno dello stesso partito in cui, tranne qualche caso isolato, restano anch’essi a guardare senza esprimersi nonostante qui ci sia in gioco anche il futuro dei loro figli, che pagheranno con “lacrime e sangue” queste scelte.
Insomma, la storia dell’atteggiamento di questo partito rispetto al “governo delle banche” la conosciamo bene, ed infatti si sono astenuti durante le votazioni in Senato, ridicoli.
Adesso invito tutti a porre all’on. Lannutti le seguenti domande:
Per capire il ruolo delle agenzie di rating nel contesto dell'alta finanza, quali poteri hanno, di quali poteri sono espressione, chi le controlla e di chi fanno gli interessi leggi l'articolo "L'ITALIA VITTIMA DI UN COMPLOTTO E LE PROVE CHE MONTI è COMPLICE" Le associazioni massoniche: il trait d'union tra le lobby dell'alta finanza che gestiscono le multinazionali - che hanno in mano l'economia globale - ed i governi del mondo. La rete del potere mondiale. Chi è Mario Monti e a quali poteri risponde. Il golpe italiano, chi c'è dietro e quali sono i loro obiettivi.


Approfondimenti sulle agenzie di rating:
Agenzie di rating, ecco chi controlla “le tre sorelle”
Agenzie di rating e commissione Europea, l’Italia ancora nel mirino
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LE TRE SORELLE E I LORO PECCATI
di Paolo Cardenà

Fanno parte insieme alle banche d'affari e ai fondi speculativi, di quella oligarchia finanziaria che sta facendo tremare il mondo. I loro giudizi si abbattono su borse, mercati, titoli e anche istituzioni e enti governativi, giudicandoli e assegnando loro un “voto”. Fanno il buono e il cattivo tempo, prive di un controllo idoneo a stabilirne l’autonomia e l’imparzialità. Standard & Poor's, Moody's e Fitch.

Sono queste,  quelle che in gergo vengono definite le "tre sorelle", le agenzie che hanno il compito di esprimere giudizi sulla qualità del debito, di uno Stato, di una istituzione o di una società.
Sebbene,  al mondo, si possano contare almeno una dozzina di società di rating, le tre sorelle, sono quelle che si dividono la fetta di mercato più ampia. Il loro compito, tra l'altro, è quello di fornire informazioni sul merito creditizio di un soggetto che ricorre al mercato per potersi finanziare. In altre parole, le agenzie di rating fungono principalmente da intermediari di informazioni tra coloro che emettono titoli e gli investitori, riassumendo, dopo le dovute  analisi (non sempre), le indicazioni fondamentali del merito creditizio in una semplice lettera, che sta ad indicare una precisa classe di rating, dunque, un giudizio più o meno positivo, in base ad una scala espressa con lettere dell'alfabeto, ovviamente dietro pagamento di un certo ammontare da parte dell’emittente.

Con il proprio giudizio, riescono a catalizzare l'interesse degli investitori a favore di una società o di uno stato, il quale, godendo  magari di un merito creditizio di elevato standing,  potrà finanziare il proprio debito con rilevanti flussi di denaro, a costi tanto più ridotti quanto più alto sarà il merito creditizio goduto. 
In tal senso, proprio perché tali agenzie, con il loro operato e il loro giudizio, riescono ad influenzare in maniera predominante, non solo l'interesse o meno degli investitori, ma anche politiche economiche e fiscali di intere nazioni - che chiaramente auspicheranno  elevati giudizi di merito creditizio al fine di attrarre investimenti a bassi costi, varando così politiche fiscali ed economiche propedeutiche a tal fine- godono di un grande potere che è quello di influenzare non poco scelte economiche, fiscali e anche politiche, "imponendo", talvolta, dei veri e propri cambi di governo.
Proprio per questo, le società dovrebbero svolgere il proprio operato in regime di assoluta imparzialità e autonomia, in assenza di qualsiasi conflitto di interesse e certamente immuni da errori che possono compromettere la stabilità finanziaria di un area geografica o, ancora peggio, portare a soluzioni governative non espressione della volontà popolare.

Queste, abusando del proprio status, talvolta, assumono un vero e proprio ruolo politico che si manifesta proprio nell'espressione del proprio giudizio

Evidenziata quindi l'importanza che viene attribuita a questi enti nell'esprimere le proprie pagelle, il cui significato può essere  anche politico,  appare del tutto evidente ed indispensabile che queste debbano operare in regime di assoluta imparzialità, autonomia e lontane da conflitti di interesse che ne possano, in qualche modo,  influenzare la formazione di meriti o demeriti creditizi, immuni dal commettere, con ragionevole aspettativa, qualsivoglia errore di valutazione. Ma in realtà ciò non avviene.

Queste agenzie, con le loro valutazioni, concorrono alla formazione dei prezzi delle attività finanziarie in tutto il mondo, favorendo e  facilitando l’attività di speculatori pronti ad avventarsi sulla loro preda, acquistando aziende a prezzi svalutati, mettendo sotto pressione i prezzi dei titoli governativi e impoverendo l’intera collettività. A conferma della tesi che ho appena descritto, vale la pena ricordare che gli azionisti delle tre sorelle, nella maggior parte dei casi, sono riconducibili più o meno indirettamente sempre alle stesse banche o fondi di investimento. Sono infatti questi ultimi, godendo di masse di denaro imponenti, a trarre il maggior vantaggio dal lavoro delle agenzie. Ma chi sono, in sintesi, i proprietari di queste società? Basta ben poco per accertarcene, e una semplice indagine ci riconduce a tutti i nomi noti della finanza e della speculazione mondiale.

Prendiamo ad esempio Sandard & Poor’s che ha una quota di mercato del 39% ed è presente in 23 paesi. La proprietà è del colosso delle comunicazioni , dell’editoria e delle costruzioni McGraw-Hill Companies Inc. Questa società a sua volta è partecipata per il 10.26% da Capital Word Investors, per il 4.47% da Black Rock Fund Advisor, il 4.25% da State Street Global Advisor, per il 4.04% da Oppenheimer Funds Inc, per il 4.58% da The Vanguard Group inc. e da decine di altri investitori. 

Ma Capital Words Investors non solo è azionista di S&P attraverso la partecipata McGraw-Hill; è anche il primo azionista della concorrente Moody’s insieme Berckshire Hathaway Inc (di proprietà di Warren Buffet) e al fondo americano State  Street Corp che a sua volta, allargando l’orizzonte, è partecipato da Barclays Plc, Citigroup Co.,  Invesco International, Northern Trust Corp., Putnam LLC.
E che dire dell’altro fondo di investimento BlackRock che è l’undicesimo socio di Moody’s e il sesto di Standard & Poor’s.

Black Rock a sua volta è partecipato dalla banca di investimento  Merrill Lynch che nel 2008,dopo il fallimento di Lehman Brothers, è stata acquisita da Bank of America i cui azionisti sono: Barclays Plc., di nuovo State Street Corporation, Axa, Putnam LLC e altri fondi.
Analogo discorso si puo’ osservare anche per la terza sorella: Fictc Ratings. Qest’ultima è di proprietà di Ficth Group che a sua vota è partecipata per il 40% dalla francese Fimalac e peril 60% da Hearst Corporation. Queste ultime due società sono a loro volta partecipate da un gruppo di fondi comuni britannici e americani.
Insomma, nel groviglio di partecipazioni incrociate, si potrebbe andare avanti per ore riconducendoci sempre ai nomi noti dell’oligarchia finanziari, figlia della deregolamentazione intervenuta nel mondo della finanza americana (ma non solo)  per circa un ventennio. 

 Sicuramente questi nomi, se non conoscete il mondo della finanza, vi diranno ben poco. Ma in realtà, la maggior parte di loro, rappresentano i maggiori fondi di investimento al mondo, con dotazioni finanziarie impressionanti e alla costante ricerca di qualche buon affare a prezzi di saldo. Riescono a muovere centinaia di miliardi di dollari con grande flessibilità e tempismo, speculando su azioni, bond, titoli governativi e adottando tecniche di investimento e speculazione sofisticatissime e, talvolta, con l’ausilio delle società di rating di cui sono proprietari.

In altre parole, si ritrovano sempre gli stessi nomi che controllano gruppi bancari o fondi di investimento che a loro volta controllano le agenzia di rating. I fondi USA (ma non solo), sono da un lato gli investitori, e dall’altro sono anche gli azionisti delle agenzie che stilano le pagelle. 
Giova ricordare che, la maggior parte di questi gruppi bancari, nel corso del 2008 e negli anni successivi, inghiottiti dalla tempesta finanziaria scoppiata a seguito dell’esplosione della crisi dei mutui subprime, che loro stessi hanno creato, hanno ottenuto miliardi e miliardi di dollari di aiuti pubblici per essere salvati, favorendo un considerevole aumento del debito  pubblico, pressoché in tutti gli stai occidentali, che sono intervenuti per coprire le perdite derivanti dalla crisi finanziaria del 2008. Ora queste stesse banche speculano su debiti governativi che hanno contribuito a formare, fino a renderli insostenibili per la collettività. Banchieri senza patriottismo e senza decoro, direbbe il buon Napoleone.
Ciò considerato, non resta affatto complesso intuire il regime di conflitto di interesse che avvolge le società di rating e le banche di investimento che, giorno dopo giorno, speculano sul nostro futuro. Pur considerando di interesse generale il lavoro che una società di rating dovrebbe svolgere, al fine di colmare la naturale asimmetria informativa esistente tra investitore (risparmiatore) e  chi, invece, ha bisogno di denaro per piani di sviluppo economico, siano essi stati o industrie, sono del tutto evidenti le criticità che caratterizzano il mondo della finanza, al punto di rischiare un impoverimento sistemico di intere economie e aree geografiche.

Ma i limiti delle agenzie di rating non si esauriscono nel conflitto di interessi in cui sono avvolte.
Sono innumerevoli gli errori che commettono e che hanno commesso nel recente passato al punto da screditare, talvolta, il loro operato.
Errori che in qualche modo hanno influenzato comportamenti e  scelte di istituzioni finanziare e risparmiatori, determinando, talvolta, la perdita di tutti i risparmi di migliaia di persone che avevano  ponderato le proprie scelte in base ai rating elaborati dalle agenzie.
I più clamorosi sono riconducibili proprio al periodo della scoppio della crisi finanziaria iniziata con il collasso dei mutui sub-prime. In effetti, la crisi del 2008, ha portato allo scoperto le carenze  dei metodi e dei modelli utilizzati dalle agenzie di  rating. Secondo la Proposta di regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio relativo alle agenzie di rating, "tali carenze, sarebbero attribuibili in buona misura al carattere oligopolistico del mercato entro cui le suddette agenzie operano e alla conseguente  mancanza di incentivi a competere sulla qualità del rating” .

In sintesi, le agenzie di rating, nell’ambito della crisi finanziaria del 2008, sono state messe sotto accusa sia per aver valutato in origine troppo favorevolmente il rating delle obbligazioni riconducibili ai mutui di scarsa qualità, sia per non aver osservato, con la dovuta sollecitudine, la revisione di tali giudizi. Ma in realtà gli errori delle società di rating partono da ben più lontano. 

Era il 2001 quando il sistema finanziario americano veniva scosso dal caso Enron. In tale circostanza le società sbagliarono clamorosamente al punto che,  fino a tre giorni dal crack il rating era assolutamente positivo. E anche nelle ore immediatamente precedenti al default, benché declassate, le valutazioni apparivano comunque rassicuranti. Due anni dopo fu la volta della Parmalat in cui furono coinvolti 50.000 risparmiatori. Alla Parmalat era stata assegnato un giudizio che identificava la società come non speculativa. 

Nel 2008 si consumano una vera e propria infinità di errori così sintetizzati:

Il 15 settembre 2008 la banca d’affari Lehman Brothers  dichiara fallimento nonostante, sembrava godere di ottimo merito creditizio con una qualità del credito più che buona.

Lo stesso giorno le agenzie declassano AIG, colosso mondiale delle assicurazioni, portando il rating da AA- a livello A-. Un ottimo giudizio quest’ultimo, se si pensa che a distanza di soli 2 giorni la Federal Reserve è costretta  a concedere un prestito di 85 miliardi di dollari allo scopo di salvarla dalla Bancarotta.

L’anno precedente è la volta di Bear Stearns. Era il 15 novembre 2007 quando le agenzie tagliarono il giudizio da A+ ad A. Nonostante il merito creditizio risultasse eccellente, nel marzo 2008 la banca sfiora il fallimento e viene salvata da un massiccio intervento governativo.

Nel  2008 è anche la volta della Fraddie Mac. Fino  al 22 agosto la società godeva del livello A1 e fu solo a seguito di un intervista di Warren Buffet trasmessa dal canale finanziario CNBC, che Moody's declassò la banca al rating Baa3. Un livello molto generoso se si pensa che l’8 settembre dello stesso anno Fraddie Mac venne nazionalizzata con un altro intervento governativo al fine di scongiurare il fallimento.

Nello  stesso giorno fu nazionalizzata anche Fannie Mae con il più grande salvataggio effettuato nella storia americana. Sempre Moody’s, nel febbraio precedente, aveva assegnato un rating Aaa con out look stabile. Il massimo del merito creditizio.

Sono questi, alcuni degli errori di cui si sono macchiate le società di rating nel corso dell’ultimo decennio. Ho cercato di elencare quelli più clamorosi ma la lista è ancora lunga. In questo senso, sorge spontanea una domanda inquietante: errore o malafede? Nonostante un numero considerevole di procure di vari Paesi stiano tutt'ora indagando, forse non lo sapremo mai. Ma è evidente che è più che legittimo ipotizzare un intreccio di interessi che non favoriscono né il mercato, i risparmiatori e forse neanche le stesse agenzie di rating.

Non credo alle teorie cospirazionistiche che narrano di un complotto dell'asse angloamericano a discapito dell'eurozona. Al tempo stesso,  penso all'utilità derivante da  agenzie di rating che agiscano in modo autonomo, lontane da conflitti di interesse e che contribuiscano all'efficienza dei mercati diffondendo giudizi idonei a colmare, in maniera professionale ed imparziale, l'asimmetria informativa esistente tra chi ha necessità di risorse finanziarie e chi è investitore, sia esso istituzionale o, a maggior ragione, piccolo risparmiatore. Il fallimento della Leadership europea è manifesto anche in quest'ambito, ovvero nella mancata ricerca di soluzioni   favorevoli a dirimere ogni sorta di criticità delle agenzie di giudizio. Ma non c'è affatto da stupirsi se si considera  il limitato  quadro normativo in cui la stessa Banca Centrale Europea è tenuta ad operare (o per meglio dire a non operare) a difesa della moneta unica. 

fonte: vincitorievinti.com

APPROFONDIMENTI:




Sono stati resi noti i dati relativi al 2012 sulla Cassa integrazione: la richiesta supera il mezzo miliardo di ore, ed i lavoratori cassintegrati a zero ore sono più di 500.000, con un taglio del reddito complessivo per oltre 2 miliardi di euro, poco meno di 4.000€ di reddito in meno per ciascun lavoratore. Diminuisce quindi il potere d'acquisto delle famiglie, molte delle quali attraversano una situazione di difficoltà economica aggravata da mutui casa e altri prestiti alla quale devono fare fronte. All'esercito di oltre 500.000 cassaintegrati dobbiamo sommare coloro che sono nelle liste di mobilità, di cui non è dato sapere il numero preciso, ma dovrebbe corrispondere a circa 1/3 di coloro che sono in cassa integrazione: oltre 150.000 persone. NON DIMENTICHIAMOCI INOLTRE DEGLI ESODATI, un altro esercito di almeno 390.000 persone, forse di piùsul cui numero la Fornero ha persino mentito. Persone con un'età che prima della riforma sarebbe valsa la pensione, che si ritrovano senza pensione e senza lavoro.

E mentre ogni giorno chiudono i battenti ben 1.626 attività - artigiani, commercianti, piccoli imprenditori che rimangono senza lavoro - da tutta Italia arrivano segnalazioni di grandi aziende che tagliano il personale: i casi ormai non si contano più. Ed in molti casi, alla base c'è la delocalizzazione, aziende in perfetta "salute" che si trasferiscono laddove produrre costa meno per aumentare il fatturato, è il caso di Omsa, che ha lasciato senza lavoro 350 lavoratori per trasferire lo stabilimento in Serbia e di molte altre aziende, compresi i call center delle compagnie telefoniche, che hanno chiuso in Italia per aprire all'estero, in particolare in Albania ed in Tunisia. Gli studi di Cinecittà vogliono ridurre il personale di 200 unità, mentre il gruppo Poste Italiane, nonostante gli utili da record, licenzierà 2.000 dipendenti, nell'ambito di una riorganizzazione finalizzata ad ottimizzare gli utili con la chiusura di 1.152 uffici e la riduzione dell'orario in altri 634.

E nel frattempo aumenta la pressione fiscale e il costo della vita: una vera macelleria sociale che non sembra destinata a finire, bensì a peggiorare. E i dati evidenziano in tutta la sua gravità questa crisi profonda. Gli sfratti in 5 anni sono aumentati del 64% mentre nel 2011 44.000 famiglie hanno perso la casa grazie ad equitalia, contro le 37.472 del 2010, e nonostante ancora non siano disponibili dati ufficiali relativi al 2012, l'unica certezza è che il dato sarà ancora peggiore rispetto agli anni precedenti.

Governo e partiti giovedì scorso hanno ratificato al senato i trattati di MES (Meccanismo Europeo di Stabilità) e del Fiscal compact, che presto passeranno alla Camera: tanto per essere sicuri che le cose peggioreranno sensibilmente nei prossimi anni, in cui dovremo soddisfare tutte le richieste degli eurocrati che hanno preteso anche l'approvazione del "pareggio di bilancio" ratificata già ad Aprile, con l'appoggio dello stesso Bersani che un anno prima non voleva sentirne parlare: "sarebbe come castrarsi da ogni politica economica" diceva il leader del PD, che quest'anno ha votato a favore del pareggio di bilancio.

Nonostante tutto questo, ci ritroviamo costretti dagli eurocrati a pagare decine di miliardi per salvare le banche estere: irlandesi, portoghesi, greche, spagnole  - e ora anche italiane, come il Monte dei Paschi, una vera e propria truffa - a partecipare a missioni di guerra all'estero e investire altre decine di miliardi in jet e armamenti di ogni tipo, e dobbiamo sentirci dire che "non possono tagliare le pensioni d'oro perché sono un "diritto acquisito"... come se la pensione, per chi oggi si è ritrovato esodato a causa del cambiamento all'ultimo minuto della legge che regola la pensione, non lo fosse...


Alessandro Raffa per nocensura.com

AGGIORNAMENTO:
Clicca sull'immagine per ingrandirla
QUI la slide sulla crisi disponibile su Facebook, per condividerla





Il Senato dà il via libera anche alla ratifica dell'ESMIl 12 Luglio il Senato ha dato il "via libera" al ddl che ratifica il Trattato del Meccanismo europeo di stabilità (ESM). Dopo aver detto sì al Fiscal compact i senatori hanno votato con 191 voti a favore, 21 contrari e 15 astenuti, ovvero a favore hanno votato tutti i partiti di maggioranza (Pd, Pdl, Udc-Fli-Api) mentre la Lega Nord ha votato contro e l'IDV si è astenuto.

Ora i testi di ESM e Fiscal Compact passano alla Camera dei Deputati che dovrebbe procedere alla votazione - il cui esito appare scontato - entro il 20 Luglio. Due trattati che trasferiscono ampio potere in materia fiscale agli eurocrati, che nei mesi scorsi hanno preteso anche l'approvazione del "pareggio di bilancio", approvato dallo stesso Bersani che un anno prima non voleva sentirne parlare: "sarebbe come castrarsi da ogni politica economica" diceva il leader del PD, che quest'anno ha concorso all'approvazione dello stesso.

Alla votazione, nonostante l'estrema importanza dei Trattati, i mass media ed i partiti politici hanno dato pochissimo risalto, parlandone come se fossero "leggine qualsiasi" e non istituzioni importanti quanto negative per i cittadini; l'adesione al Trattato del MES in particolare, che oltretutto ci costerà 125 miliardi di euro, nessuno ha proferito parola sulla reale portata dei trattati. Anche i leghisti, che hanno votato contro (un voto ininfluente) hanno tenuto la bocca chiusa, quando avrebbero potuto e dovuto (se davvero contrari all'Europa delle lobby, come sostengono) spiegare ai loro sostenitori e a tutti gli italiani cosa prevedono i due trattati, conosciuti solamente da una piccolissima percentuale di cittadini che si informano sul web: ma non l'hanno fatto per non disturbare i manovratori, evidentemente non sono poi "così contrari" come dichiarano. L'IDV invece si è addirittura astenuto. E anche i partiti rimasti fuori dal parlamento, hanno approfittato di questo per restare in silenzio. Con il voto favorevole dei partiti che rappresentano quasi il 90% degli elettori entreranno in vigore i due scandalosi e antidemocratici trattati, approvati nel periodo estivo quando i cittadini pensano al mare e alla tintarella.

Del "Meccanismo Europeo di Stabilità" e del "Fiscal compact" ne abbiamo parlato numerose volte, del MES in particolare, abbiamo lanciato l' "allarme democrazia" sin dal Novembre scorso, quando il Consiglio dell'UE licenziò il testo dell'incredibile trattato. Chi comunque desidera approfondire i due "trattati" che sanciranno il definitivo affossamento della sovranità nazionale e della democrazia, può leggere i seguenti testi:

MES:

FISCAL COMPACT:


Staff nocensura.com



Filippo Rossi

Esprimiamo viva solidarietà al direttore de "Il Futurista" Filippo Rossi, a cui auguriamo una pronta guarigione e lo esortiamo a sporgere denuncia e portarla avanti, in quanto il dibattito politico non può essere contaminato da episodi di violenza e di intimidazione, dettati più dalla scarsa intelligenza di certe persone che dalle differenze ideologiche. Schermaglie come questa, con militanti di una fazione politica che invadono gli spazi di una kermesse organizzata da chi ha idee differenti, credevamo fossero stati consegnati ai libri di storia, ma evidentemente non è così, ed è grave che coinvolgano addirittura il leader di un movimento: leader che dovrebbero non dare certo esempi come questo ai militanti, al di là delle idee, che anche quando non sono condivise devono essere sempre rispettate.
Staff nocensura.com
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Di seguito l'articolo de "Il Fatto Quotidiano". Foto da Google immagini
Il giornalista, direttore del Futurista e ideatore della kermesse "Caffeina", è stato attaccato nella notte a Viterbo e  ha indicato il leader neofascista Iannone tra i responsabili. "Con lui dibattito inutile. Invaso uno spazio di confronto"
“Parlo di tutto tranne che di Iannone. Dopo questa notte credo sia inutile qualsiasi confronto politico”. Filippo Rossi, direttore del quotidiano on line “il Futurista” e direttore artistico di “Caffeina”, kermesse culturale che si conclude oggi a Viterbo, è stato picchiato nella notte da alcuni militanti di CasaPound, il movimento dei “fascisti del terzo millennio” capeggiato da Gianluca Iannone. E proprio il leader del gruppo di destra questa notte intorno all’1,30 ha aggredito il giornalista che si era fermato con alcuni membri del suo staff nello stand della segreteria operativa della manifestazione, in piazza san Pellegrino, per fare il punto della serata, quando sono arrivati alcuni esponenti dell’associazione di destra.
venerdì 13 luglio 2012
Incensurato spiega: "scosso per i suicidi"  E' accusato di avere pubblicato sul suo profilo Facebook un documento con minacce a Equitalia un operaio di un'azienda pubblica, di 58 anni, denunciato a piede libero dalla digos di Perugia. Agli investigatori ha riferito di averlo fatto perche' scosso dopo le notizie di suicidi di imprenditori che avevano ricevuto cartelle esattoriali. L'uomo, accusato di istigazione a delinquere e minacce, e' risultato incensurato e senza collegamenti con organizzazioni o gruppi politici. Condotto in commissariato per gli accertamenti, quando ha spiegato alla moglie che era con lui quanto successo la donna - secondo quanto si e' appreso -, prima indispettita con la polizia, si e' scagliata contro di lui, cercando di colpirlo. Nel corso dell'attivita' di controllo svolta su Internet, la digos perugina ha individuato un documento dal titolo ''Stato mafia uguale Equitalia'' e con all'interno la frase ''facciamo saltare in aria tutte le sedi di Equitalia''. Dagli accertamenti subito avviati e' emerso che il profilo Facebook era di un operaio risultato anche, regolarmente, in possesso di una carabina. La polizia e' quindi rapidamente risalita a lui e nel corso della perquisizione in casa sua la digos ha sequestrato oltre 200 cartucce calibro 22 risultate detenute irregolarmente. E' stato cosi' indagato anche per detenzione abusiva di armi. Nel corso dell'indagine e' stato accertato - sempre secondo quanto si e' appreso - che l'uomo era effettivamente l'autore dello scritto, come poi effettivamente ammesso con gli investigatori.



fonte: Ansa



Per la prima volta il più famoso social network ammette l'esistenza di un software che monitorizza le conversazioni degli utenti, segnalando in base ad alcuni parametri quelle sospette agli impiegati, che verificano se ci sono contenuti criminosi ed eventualmente denunciarli. Grazie al sistema sarebbe stato fatto arrestare un pedofilo, ma appare poca cosa dinnanzi ai milioni di utenti che navigano sul social network in tutto il mondo. 
Staff nocensura.com
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Di seguito l'articolo di Giornalettismo:
Facebook ha un software che segnala le conversazioni sospette, che poi sono controllate da impiegati che decidono se denunciare o meno gli utenti. A renderlo noto è oggi un articolo di Mashable.
LA SCOPERTA - Lo ha rivelato il suo Chief Security Officerm, Joe Sullivan, a Reuters, per vantarsi del fatto che Facebook abbia fatto arrestare un pedofilo grazie al sistema. Sistema che adotta un software “intelligente” che da quello che dice Sullivan è tarato proprio sulla ricerca dei pedofili, anche se non non si dice che sia dedicato solo a quella.

COME FUNZIONA - Il sistema seleziona le conversazioni che gli appaiono sospette per via della differenza d’età tra i profili, per l’impiego di frasi e parole comprese in una lista di cui è dotato e le segnala agli operatori. I quali ovviamente leggono le conversazioni sospette e rimestano nei dati personali degli utenti coinvolti per capire di che si tratti. Secondo Sullivan il sistema offre pochissimi casi di falsi positivi, ma è difficile credere che finora de abbia fornite solo una o due a fronte di un unico pedofilo denunciato.

L'estrema lentezza della giustizia produce dei mostri. Chi commette un reato dovrebbe scontare l'eventuale condanna, specie se considerevole, immediatamente, o comunque a stretto giro, in modo da pagare il proprio debito con la società e magari rifarsi una vita, mettendosi alle spalle il precedente e riprendendo la propria vita. Invece troppo spesso in Italia chi ha commesso un reato viene chiamato a pagarne le conseguenze dopo oltre un decennio e la macchina della giustizia devasta la stabilità che il soggetto si è creato nel frattempo, producendo danni alla vita del soggetto ben superiori a quelli previsti dalla condanna. 


Un giovane 18-20enne commette un reato, anche dettato dall'immaturità di quegli anni. Viene condannato a 2, 3, 5 o 10 anni che sia, quando la pena termina riprende il suo percorso di vita. Invece la condanna arriva quando il soggetto ha più di 30 anni: e nel frattempo ha fatto famiglia, o magari ha aperto un negozio, un attività imprenditoriale, oppure ha trovato un lavoro stabile (oppure non deve farlo, rinunciando a vivere per oltre un decennio in previsione della futura condanna?!?) e la giustizia spazza via tutto, aprendogli le porte del carcere, in molti casi quando la persona è maturata e non commetterebbe più il reato che è chiamata a scontare. Se è un lavoratore autonomo, a chi affiderà la propria attività, magari ben avviata? Se ha vicino qualcuno che può occuparsene, bene: altrimenti è costretto a cessarla. E quando uscirà dovrà re-iniziare tutto da capo. Se è un lavoratore dipendente, perde il proprio impiego. Poi c'è il lato affettivo: se il soggetto si è costruito una vita con un patner, il distacco aggiunge sofferenza alla sofferenza, e in molti casi, sopratutto un rapporto non ancora consolidato, facilmente si sgretola. Se il condannato ha dei figli ne soffriranno anche loro, oltre al fatto che non potrà contribuire alla loro crescita e al mantenimento. Il calvario finisce dopo un ventennio, pregiudica fortemente buona parte della vita del soggetto, e in alcuni casi si può scommettere che rovina le vite.


Pagare le proprie malefatte è giusto e sacrosanto, ma una differita di 10 anni rovina la vita alle persone, si impedisce loro di riprendere il loro cammino. 


Uno di questi casi - che in Italia sono abituali - è quello dei giovani che furono fermati e ritenuti responsabili degli scontri in occasione del G8 di Genova: dopo 11 anni sono ancora in attesa di sentenza, e accusati di "devastazione e saccheggio" rischiano 8 anni di reclusione. Il Fatto Quotidiano racconta la vicenda di Antonino Valguarnera, che all'epoca dei fatti aveva 20 anni. Dopo l'episodio criminoso si è ricostruito una vita socialmente in regola, che rischia di essere "saccheggiata e devastata" dalla lentezza della macchina della giustizia. Se avesse ricevuto subito la condanna, già da qualche anno avrebbe potuto riprendere la sua vita...

Staff nocensura.com


Enrico Letta, vice presidente del PD, nonché vice presidente dell'Aspen Institute - una emanazione del gruppo Bilderberg, di cui Enrico Letta fa parte - accanito sostenitore di Mario Monti, con il quale condivide l'appartenenza ai gruppi sopracitati, ha dichiarato di preferire il partito di Berlusconi piuttosto che il Movimento 5 Stelle. 
Una affermazione che non può che fare discutere in bocca al vice presidente del PD, e sul web si sprecano i commenti di coloro che vedono in questa dichiarazione "l'ennesima riprova delle affinità tra PD e PDL", che ci sono sempre state (il PD ha sempre fatto opposizione sulle questioni frivole, restando in silenzio invece dinnanzi ai veri scandali del precedente governo) ma che ora sono davanti agli occhi di tutti.
Non possiamo credere che un politico della levatura di Enrico Letta, che nel PD è molto influente e che frequenta le riunioni riservate ai potenti della terra, pronunci una frase del genere senza ponderarne bene gli effetti; di Letta possiamo dire tutto, ma non che sia un "pivello". 
Può Enrico Letta, credere di danneggiare il movimento 5 stelle - che strappa consensi tra l'elettorato che è stanco di gente come lui - con una dichiarazione del genere?
Qual è l'obiettivo della sua dichiarazione? Cosa ne pensate? Dite la vostra commentando sul blog.
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Di seguito l'articolo de "Il Fatto Quotidiano":
Il vicesegretario del Pd al Corriere: "Alleanza con Vendola e Udc, governo in continuità con Monti". Sul comico: "Ha tre idee, uscire dall'euro, non ripagare i debiti e non dare cittadinanza ai figli degli immigrati"
“Preferisco che i voti vadano al Pdl piuttosto che disperdersi verso Grillo“. Parola del vicesegretario del Partito democratico Enrico Letta, messa nera su bianco in una intervista alCorriere della Sera di oggi. Il numero due del Pd traccia la rotta verso le elezioni della prossima primavera. Dove la parola d’ordine sembra essere “non prenderle”, che siano gli elettori, il Movimento 5 stelle, l’Europa o i mercati a darle. Guai a pensare che i voti del Pdl possano per sbaglio finire al Pd, Letta guarda solo ad arginare Grillo, con “un’alleanza guidata dal segretario Bersani, con ai lati Casini e Vendola“. 


Riceviamo & pubblichiamo da Leon, che ringraziamo, il seguente articolo, integrato da materiale fotografico e video, che illustra il genocidio del popolo Mapuche; 

Mapuche, letteralmente “popolo della terra”, è l’unico popolo indio che è riuscito a sopravvivere alla colonizzazione europea. Storicamente stanziatosi tra Cile e Argentina, il popolo Mapuche ha sempre lottato con estrema determinazione e fierezza per il propri diritti, primo tra tutti “Il diritto di esistere” e si è visto, nel corso dei secoli, espropriare con la forza e la violenza le sue terre ricche di risorse da far venire l’acquolina alla bocca delle multinazionali.
Attualmente sono costretti ad abitare in porzioni di terra decisamente insufficienti anche per la sola sopravvivenza della popolazione, che è censita attorno ai 600.000 individui. Molti, soprattutto giovani, a causa della perdita dei loro terreni ancestrali, al divieto di dividere l’eredità terriera tra più figli, alle continue repressioni e incursioni militari e alla povertà estrema sono infatti finiti a vivere ai margini delle metropoli come i poveri tra i poveri, e per quelli che si ostinano ad abitare in villaggi rurali si prospetta un futuro sempre più nero.
Lo stato cileno perseguita e discrimina sistematicamente la popolazione indigena e i “Carabineros” non rispettano uno straccio di diritto umano, né verso vecchi, né donne (anche incinta), né bambini. La repressione è resa ancora più brutale grazie alla “legge antiterrorismo”, triste reminescenza della dittatura Pinochet, che consente il carcere preventivo indefinito e l’incriminazione su base di testimonianze anonime.

Il gruppo giapponese ha venduto a un prezzo simbolico il suo stabilimento olandese, che aveva già cessato a febbraio la sua attività di produzione di vetture e suv. La cifra irrisoria è per salvarlo dalla chiusura e per non far perdere il lavoro ai suoi dipendenti. L'acquirente è la Vdl Groep che sarebbe già in trattativa con la Bmw per riconvertirlo

TOKYO - Salvare l'azienda, e i propri dipendenti, praticamente regalandola. È quanto ha pensato di fare Mitsubishi, l'importante holding finanziaria giapponese, che ha annunciato la cessione del proprio impianto automobilistico in Olanda a Vdl Groep, produttore locale di autobus e macchine industriali, al prezzo simbolico di 1 euro, a condizione che siano salvati i 1.500 posti di lavoro dei suoi dipendenti.

La decisione, diffusa con una nota, è maturata a seguito delle valutazioni sulla apparente convenienza a disfarsi della struttura - anche di fatto a titolo gratuito - piuttosto che a licenziare i dipendenti e a demolire l'impianto. La società nipponica, a completamento della transazione di fine agosto, stima l'iscrizione della perdita di "circa 28 miliardi di yen (quasi 280 milioni di euro) nell'esercizio fiscale 2012".

Forse le banche, quando hanno promesso prestiti a tasso agevolato confidavano di concederli utilizzando i soldi delle donazioni SMS, come è accaduto in Abruzzo...?


Di seguito l'articolo de ilfattoquotidiano.it


All'indomani del sisma tutti gli istituti di credito avevano promesso cifre da stanziare per rimettere in moto l'economia. Ma è rimasta una promessa: le imprese che vogliono accedere ai prestiti non hanno nessun tipo di agevolazione. Tutto come se non fosse accaduto niente
All’indomani del sisma li promisero quasi tutti le banche, con spot e comunicati stampa: “Per agevolare la ripresa delle attività produttive dei territori colpiti dal terremoto metteremo a disposizione plafond per finanziamenti a condizioni di favore”. Peccato che, a più di un mese e mezzo dalle scosse, quegli annunci sono rimasti sulla carta, e a oggi le imprese che hanno ottenuto le agevolazioni si possono contare sulle dita di una mano. Tanto che le associazioni di categorie lanciano l’allarme: “Così si rischia di morire”.

Occhio, c'è statale e statale


di Stefano Livadiotti


Nella pubblica amministrazione ci sono dirigenti che prendono stipendi d'oro, centinaia di migliaia di euro l'anno (e qualcuno più di mezzo milione). Forse sarebbe il caso che la mitica 'spending review' iniziasse da lì

Settantanovemilacentocinquantanove (79.159) euro. E' lo stipendio medio, al lordo delle tasse, dei 48.083 dirigenti pubblici italiani, che tutti insieme appassionatamente si aggiudicano un monte-retribuzioni pari a 3 miliardi e 806 milioni. Se dunque il commissario alla spending review, Enrico Bondi-"Mani di forbice", riuscirà a far passare il taglio del 20 per cento della dirigenza statale che ha messo sul tavolo del governo si avrà un risparmio di circa 760 milioni. Ma sarà dura. «Non si può colpire alla cieca», mette le mani avanti il capo della Funzione pubblica Cisl, Giovanni Faverin.
di Maria Monteleone

I coniugi possono separarsi legalmente in modo celere, economico e senza bisogno dell’assistenza di un avvocato, quando scelgano una separazione di tipo “consensuale”.
Si può procedere alla separazione consensuale quando vi sia l’accordo di entrambi i coniugi sulla cessazione degli effetti civili del matrimonio (cioè, entrambi vogliano separarsi) e su tutti i connessi aspetti patrimoniali (misura e modalità dell’assegno di mantenimento per il coniuge e i figli).
Se la coppia ha dei figli è necessario, inoltre, un accordo relativo al loro affidamento e mantenimento, che non sia in contrasto con l’interesse dei figli stessi [1].

Per portare a compimento la procedura di separazione, la coppia (o il singolo coniuge) deve compilare e firmare un apposito atto di ricorso [2], con il quale chiede al Tribunale la separazione alle condizioni già pre-concordate con l’ex partner. Il ricorso deve essere depositato presso la cancelleria del Tribunale competente [3]. Vi dovranno essere allegati i seguenti documenti:
1) estratto dell’atto di matrimonio, rilasciato dal Comune in cui esso è stato celebrato;
2) stato di famiglia;
3) certificato di residenza dei coniugi;
4) nota di iscrizione a ruolo per le cause ordinarie.
Giovanni Bocchio, pedofilo latitante.
Giovanni Bocchio, oggi ha 72 anni. Nel 2002 ha abusato di una bambina di 5 anni: una storia torbida che descriviamo di seguito. Da quando il tribunale di Alessandria, nel 2009 lo ha condannato a 6 anni di reclusione si è dato alla fuga. Recentemente è stato diramato il "mandato di arresto internazionale" perché si teme possa essere espatriato. 

Di seguito la ricostruzione dei fatti, dal blog di Massimiliano Frassi:
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Fuggito. Come un topo di fogna quando sotto ad un tombino entra un raggio di luce.
Ora su di lui c’è un mandato di cattura internazionale e siamo certi, prima o poi lo troveranno e lo riporteranno nelle patrie galere. Con l’aggravante della fuga. E l’analisi delle complicità di chi quella fuga ha permesso. Intanto per farvi capire chi è e quanto importante sia che venga catturato ricordiamo come ha agito:
Il metabolismo del gatto spesso e’ compromesso da una alimentazione sbagliata ,una alimentazione spesso troppo secca che sottrae liquidi dal corpo alterando la funzionalita’ renale e predisponendo alle malattie renali ,inoltre l’eccesso di carboidrati (40% e piu di alcune marche )portano ad uno stress del pancreas ed del sistema immunitario ,inoltre spesso l’alimentazione e’ in eccesso rispetto alle richieste metaboliche con una obesita’ che anch’essa
squilibria un sistema immunitario e sovraccarica il sistema circolatorio .
Ricapitolando il nostro gatto e’ sottoposto ad uno stress continuo per un eccesso di alimentazione ,iperstimolazione di insulina per eccesso di zuccheri alimentari stress del pancreas per una dieta squilibrata ,concentrazione eccessiva delle urine ed alterazione della flora intestinale .
Le urine grazie all’eccesso di carboidrati sono alcaline il che predispone alla cistite ed alla renella il pet food tenta di correggere l’alcalinita’ delle urine con l’aggiunta di acidificanti che pero’ rendono acido anche il sangue acidita’ indebolendo le cellule immunitarie.
giovedì 12 luglio 2012
bersanihollande.jpg
Hollande fa lo sgambetto al PD, e cancella la TAV Torino-Lione in Francia. Chissà se ora il partito insisterà comunque per una TAV con capolinea sotto la montagna.
di Debora Billi
E' con molto gusto che metto il link proprio all'Unità, riportando la notizia che la Francia ha deciso di cancellare ben dieci progetti TAV, tra cui la Torino-Lione.

Nella hit-parade delle linee ad alta velocità minacciate dai tagli della crisi, ci sono - tra l'altro - la Nizza-Marsiglia e la Torino-Lione, scrive ancora Le Figaro. In particolare, aggiunge il quotidiano, quest'ultima sarebbe «squalificatà per il suo costo (12 miliardi di euro)». Ma anche dal calo registrato nel «trasporto merci, sceso a quattro milioni di tonnellate su quella tratta, contro gli undici milioni di tonnellate vent'anni fa, non gioca a favore di quel progetto».
Insomma, i francesi hanno fatto proprie le osservazioni (da anni ai limiti dell'ovvio e dello scontato) su cui qui si sgolano i No-TAV, e su cui qui si cavilla fino allo spasimo pur di dimostrare che sono errate, attraverso calcoli e conti completamente balordi.
Una fantomatica ma verosimile conversazione tra un "onorevole" e un rappresentante dell'oligarchia; probabilmente non sarà mai avvenuta una conversazione così schietta, ma più o meno, le cose funzionano come descritto nella conversazione. I politici sanno bene come funzionano le cose. Sanno bene quali poteri devono cercare di farsi amici, senza fare niente che possa compromettere i rapporti con loro. Anche coloro che APPARENTEMENTE fanno opposizione infatti, facendo discorsi che hanno un senso, NON SI SPINGONO MAI oltre una determinata soglia. Diversi politici sostengono "che il potere bancario è troppo influente" ma NESSUNO di questi parla di SIGNORAGGIO BANCARIO, del funzionamento del SISTEMA MONETARIO A DEBITO, della RISERVA FRAZIONARIA, etc. Non c'è stato un politico - 1 - che abbia osato proferire parola sul fatto che l'Italia dovrà corrispondere 125.000.000.000€ per l'adesione al "Meccanismo Europeo di Stabilità": questione che NON è SECRETATA e può leggerla qualsiasi cittadino che vada a sfogliare il trattato che istituisce il MES; trattato dove è scritto a chiare lettere che questo organo sovranazionale opera al di sopra delle leggi degli stati nazionali, nessuno può esercitare controlli, intercettazioni o perseguire penalmente il MES e coloro che ne fanno parte; così come nessun politico ha mai proferito parola sulla super polizia con poteri illimitati Eurogendfor, gestita dalla Nato (e quindi dagli Usa!) istituita con il "trattato di Velsen" e ancora prima il "Trattato di Lisbona" siglato nel 2007 (per l'Italia da Prodi e D'Alema) che stabilisce che le rivolte interne negli stati possono essere represse con l'uso delle armi: un trattato, approvato in tempi non sospetti, che prevedeva già gli scenari di povertà e miseria che arriveranno nei prossimi anni, a causa dell'acuirsi di una crisi studiata a tavolino. Ma l'Unione Europea - dove il potere è detenuto dai pochi NOMINATI del "Consiglio dell'UE", persone semi sconosciute all'opinione pubblica come Van Rompuy e non dal parlamento europeo eletto - è la MASSIMA ESPRESSIONE dei poteri forti mondiali, diretti dal club Bilderberg, dalla Commissione Trilaterale, dalle altre associazioni di stampo massonico che rappresentano il trait d'union tra alta finanza e politica, e NESSUNO osa mettersi contro di loro. A fine articolo gli approfondimenti del caso.


Staff nocensura.com
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Pubblicato da Giorgio Fracchiolla sul forum cobraf


- Buon giorno onorevole.

- Buon giorno a lei, dottore, si accomodi. Il segretario del mio partito ha tanto insistito sull'urgenza di riceverla. A cosa debbo la sua visita?

- Vede, onorevole, io vengo da parte di coloro che hanno consentito la sua carriera, il suo benessere, la sua fetta di potere. Deve capire che queste persone si aspettano da parte sua una certa riconoscenza. Pare, invece, che lei non voglia più collaborare, e si sia messo in testa delle strane idee.

- Riconoscenza? Collaborazione? Ma di cosa sta parlando? Se sono in debito verso qualcuno lo sono nei confronti dei miei elettori, e debbo la mia carriera solo a me stesso. Da quando ero ragazzino ho lavorato sodo per raggiungere questa posizione. Dottore, se questo è uno scherzo, ha sbagliato giornata, se invece parla sul serio la pregherei di guadagnare l'uscita; ho cose importanti a cui dedicarmi.

- Mi aspettavo la sua reazione, onorevole, ma non è il caso che si agiti. E' necessario che lei mi ascolti, ne va del suo futuro e di quello dei suoi figli.
Ma davvero crede che uno come lei, un mediocre, avrebbe raggiunto la posizione che occupa esclusivamente in ragione delle sue capacità? Suvvia, onorevole, sia più modesto. Lei è stato scelto, e il suo percorso è stato guidato ed agevolato proprio da coloro che ora pretendono di riscuotere la loro parcella.
Tutti quelli che occupano posizioni di potere sono stati scelti per eseguire le disposizioni di coloro che stanno al di sopra di tutto, anche di lei, anche dello stato. Anche quelli che hanno idee diverse ed opposte a questo potere sono stati scelti perchè funzionali alla grande farsa della democrazia.
Coloro che davvero comandano non seggono sugli scranni parlamentari, stanno nell'ombra.


- Ma lei chi è? Come si permette di parlarmi in questo modo? Io sono un parlamentare, e rappresento lo stato. Le sue mi sembrano minacce...

- Minacce? Mi pare eccessivo, direi che si tratta di consigli. Vede, io immagino che lei voglia continuare la sua carriera, anche perchè non sarebbe capace di fare altro. Ebbene, se desidera mantenere il suo tenore di vita, ed appagare con il potere il suo malcelato narcisismo, è opportuno che si tolga dalla testa certe idee..

- A cosa si riferisce?

- Al fatto, ad esempio, che lei stia formando un movimento contrario alla cessione di sovranità ad organismi sovranazionali. Al fatto che lei sostiene l'opportunità di un ritorno alle valute nazionali ed al controllo pubblico dell'istituto di emissione. Alla sua avversione al liberismo ed alla globalizzazione. Al fatto, assolutamente inaudito, che lei ed il suo movimento sostenete l'opportunità di una redistribuzione della ricchezza.

- Ma è evidente oramai che si sono commessi dei gravi errori, e che certe politiche stanno portando al disastro intere nazioni. Io, insieme al mio movimento, vogliamo correggere questi errori.

- Onorevole, vede che ho ragione quando sostengo che lei sia un mediocre?
Non sono stati commessi errori. Tutto quanto è stato fatto fa parte di un ben preciso programma. Non vi è nulla di casuale in quanto sta avvenendo; è tutto previsto. La paura, l'insicurezza, la precarietà, la miseria, sono funzionali affinchè la popolazione accetti con sollievo misure che altrimenti non sarebbero accettate.


- Ma il popolo sta soffrendo, e le cose peggiorano di mese in mese. E' nostro dovere, intendo della classe politica, fare il possibile per garantire il maggiore benessere possibile ai cittadini.

- Il popolo? Quale popolo? Quello che lei chiama popolo non conta nulla, non ha mai contato nulla. La storia è stata fatta da poche elitè. Tutto quanto è avvenuto lo è stato sempre all'interno di una ristretta minoranza. La storia del mondo è la storia delle minoranze, delle loro idee, dei loro interessi, dei loro scontri. Il popolo non fa la storia, non l'ha mai fatta

- Ma oggi il popolo è più istruito, più consapevole....

_ Onorevole, oggi il popolo è lo stesso di duemila anni fa. Il popolo non vuole pensare, perchè pensare stanca. Il popolo non vuole lottare, perchè costa fatica. Il popolo vuole semplicemente che qualcuno pensi a loro, che gli garantisca la sopravvivenza, la sicurezza e qualche divertimento. Noi vi aggiungiamo il fattore X, quell'elemento che ci garantisce la conservazione dello status quo.

- Fattore X?

- Esatto, fattore X. Noi facciamo i modo che ogni cittadino si creda più furbo degli altri, e riesca, in qualche modo a truffare il prossimo o lo stato, attraverso l'evasione fiscale, il non rispetto delle leggi, la corruzione, il piccolo intrallazzo. In questo modo ognuno vive nell'illusione che prima o poi riuscirà a vivere sulle spalle degli altri. Questa è la massima ambizione di ogni essere umano.
Noi ci premuriamo di tenere viva questa illusione, che rappresenta il vero strumento per il controllo dei popoli. 
Se la gente perdesse la speranza di poter, prima o poi, far parte di quella minoranza di privilegiati che davvero comandano il mondo, ci ritroveremmo con una massa di disperati che, non avendo un futuro, si solleverebbero contro le elitè. L'invidia sociale prevarrebbe sull'illusione di una improbabile scalata sociale.
Questo, naturalmente, non possiamo permettercelo.


- Ma io...Io credo che il popolo debba essere tutelato. E' il mio dovere.

- Allora debbo essere franco: se la classe politica dovesse decidere in modo contrario agli interessi della plutocrazia che governa il mondo, verrebbe messo in atto il piano di emergenza. E le spiego di cosa si tratta.
La crisi finanziaria verrebbe portata all'estremo, e l'intera economia reale collasserebbe. Con essa collasserebbero gli stati, non più in grado di garantire i servizi essenziali, le pensioni e gli stipendi. La gente, esasperata, guidata dai nostri ben addestrati uomini, si solleverebbe, indirizzando le proprie ire proprio nei confronti della classe politica, ritenuta responsabile di ogni disastro.
Non dimentichi che controlliamo la stampa, la televisione, la magistratura e le forse dell'ordine.
Quelli come lei, onorevole, se mai dovessero scampare alla furia popolare, come minimo verrebbero spogliati di tutti i loro beni e messi a marcire in galera.
Quando il leader da noi designato e sostenuto avrà preso il potere, faremo in modo da immettere denaro nel sistema, risollevando l'economia ed il tenore di vita della popolazione. Allora la gente sosterrà questo " salvatore della patria" ed accetterà le sue decisioni.


- Quello che dice è incredibile!

- Se lei, onorevole, non fosse stato un mediocre, avrebbe capito da lungo tempo come realmente stanno le cose. I più importanti e potenti tra i suoi colleghi da lungo tempo collaborano con coloro che mi hanno mandato da lei.
In cambio della loro collaborazione hanno fatto brillanti carriere, si sono arricchiti ed hanno garantito anche ai figli un roseo futuro. 
Ora credo di doverla salutare, non dubitando che sceglierà la cosa più giusta per lei e la sua famiglia.


- La ringrazio, dottore, per avermi edotto su cose delle quali ero all'oscuro. Sono stato un ingenuo.
Faccia sapere a chi di dovere che la mia collaborazione non mancherà, e porga loro i miei più sentiti ossequi.


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