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sabato 28 maggio 2011
“Il 2013 dovrebbe rappresentare l’anno decisivo per la fine di questi inutili e dannosi test – ha detto Michela Kuan, biologa, responsabile della LAV - e per la sorte delle migliaia di animali ancora uccisi in questo ambito sperimentale, ma il divieto europeo rischia di slittare di altri 10 anni: Parlamento e Commissione UE potrebbero seguire il discutibile parere di esperti che sembrano favorevoli a un ulteriore posticipo del divieto, andando anche contro l’opinione pubblica che rappresentano, dichiaratasi fortemente contraria alla vivisezione soprattutto in questo ambito, e contro la sempre più ampia parte del mondo scientifico contraria ai test su animali
TUTTAVIA, POSSIAMO FARE MOLTO, BOICOTTANDO I PRODOTTI TESTATI SUGLI ANIMALI, SPINGENDO IN QUESTO MODO LE AZIENDE A SCEGLIERE DI NON FARLO: LE PERSONE CHE RIFIUTANO DI ACQUISTARE QUESTI PRODOTTI, SONO IN COSTANTE AUMENTO.
Ci sono aziende che producono linee cosmetiche di alta qualità, che NON testano i propri prodotti sugli animali: una di queste, è la Kalleis (visita il sito) che come potete osservare nella sezione del sito dedicata alla ricerca, specifica che "i test non coinvolgono in alcun modo cavie animali".
3) Tossico cinetica: conigli e ratti sono costretti ad ingerire la materia prima, vengono poi soppressi per esaminare la distribuzione e l’accumulo della sostanza negli organi, quali assorbimento, distribuzione, metabolismo ed escrezione della sostanza presa in considerazione.
TUTTAVIA, POSSIAMO FARE MOLTO, BOICOTTANDO I PRODOTTI TESTATI SUGLI ANIMALI, SPINGENDO IN QUESTO MODO LE AZIENDE A SCEGLIERE DI NON FARLO: LE PERSONE CHE RIFIUTANO DI ACQUISTARE QUESTI PRODOTTI, SONO IN COSTANTE AUMENTO.
Ci sono aziende che producono linee cosmetiche di alta qualità, che NON testano i propri prodotti sugli animali: una di queste, è la Kalleis (visita il sito) che come potete osservare nella sezione del sito dedicata alla ricerca, specifica che "i test non coinvolgono in alcun modo cavie animali".
Per testare la tossicità dei cosmetici, molte industrie praticano regolarmente 5 tipologie di test su topi, cavie e conigli. Vediamo nel dettaglio quali sono.
1) Tossicità per uso ripetuto: conigli e ratti sono costretti a mangiare o inalare gli ingredienti da testare; in alternativa la sostanza viene spalmata sulla pelle rasata per un periodo che può arrivare fino a 90 giorni e a fine esperimento l’animale viene soppresso. (dopo tre mesi di sofferenze)
2) Tossicità riproduttiva: femmine gravide di coniglio o ratto sono alimentate forzatamente con la sostanza da verificare e poi uccise per studiarne il feto.
3) Tossico cinetica: conigli e ratti sono costretti ad ingerire la materia prima, vengono poi soppressi per esaminare la distribuzione e l’accumulo della sostanza negli organi, quali assorbimento, distribuzione, metabolismo ed escrezione della sostanza presa in considerazione.
4) Sensibilizzazione cutanea: dopo essere stati rasati, cavie e topi vengono messi a contatto con la sostanza per determinare eventuali relazioni allergiche. Anche in questo caso – dopo la fine dell’esperimento - gli animali vengono regolarmente soppressi.
5) Cancerogenicità: i ratti sono alimentati forzatamente con la sostanza da testare per un periodo di almeno 2 anni, poi vengono uccisi per esaminare l’eventuale insorgenza del cancro.
Ma come facciamo a riconoscere i cosmetici cruelty free, ovvero quelli non testati sugli animali? Occhio all’etichetta! Uno strumento importante per riconoscere un cosmetico non sperimentato sugli animali è sicuramente l’etichetta. Vediamo allora cosa vogliono dire le diciture che compaiono sulle etichette delle confezioni dei cosmetici.
1) Stop ai test su animali. Controllato da Icea per LAV, è l’unico disciplinare internazionale a garantire che le aziende aderenti non conducono, commissionano o prendono parte ad alcun test su animali, né acquistano materie prime, formulazioni o prodotti introdotti sul mercato dopo l’adesione allo Standard.
2) Clinicamente testato: fa riferimento al prodotto finito, indica che è stato oggetto di test su volontari, ma questo non garantisce di per sé che non siano stati effettuati anche test su animali.
3) Dermatologicamente testato: anche in questo caso la dicitura fa riferimento al prodotto finito, testato per valutarne gli effetti sulla pelle. Può essere considerata sinonimo di “clinicamente testato” e quindi non garantisce che non siano stati effettuati anche test su animali.
4) Microbiologicamente testato: si riferisce ai controlli che i prodotti cosmetici devono subire in fase di produzione per verificare contaminazioni da parte di funghi e batteri, potenzialmente pericolose per la pelle, ma – anche in questo caso – ciò non vuol dire che gli animali siano esclusi dalla sperimentazione.
5) Non testato su animali: è una dicitura non ufficiale, ma adottata volontariamente da molte aziende. La legislazione UE prevede la possibilità di apporre etichette di questo tipo solo se in nessun momento della filiera produttiva si è fatto ricorso a test su animali. Questo può essere verificato solo controllando tutti i fornitori di materie prime, come prevede lo Standard “Stop ai test su animali. Controllato da Icea per LAV”.
6) Cruelty free: la dicitura non è chiara, perché non è specifica all’ambito sperimentale; può riguardare anche solo l’origine dei prodotti, come nel caso di cosmetici privi di ingredienti di origine animale.
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Il video choc del cadavere di Hamza al Khatib, giovane ucciso in Siria dopo essere stato sottoposto a brutali pestaggi in carcere
Sarebbe stato anche evirato il ragazzino siriano, originario della regione meridionale di Daraa, morto ‘sotto tortura inflittagli dai servizi di sicurezza’ di Damasco e il cui corpo e’ stato consegnato alla famiglia mercoledi’ scorso, dopo che era stato dichiarato scomparso il 29 aprile.
La tv al Jazira, che ieri aveva mostrato parte delle crude immagini della salma di Hamza al Khatib (14 anni), di Jiza, nei pressi di Daraa, ha oggi riproposto il video ‘girato dai familiari’ nel quale si vede il corpo martoriato di un adolescente con evidenti segni di percosse, ustioni, ferite. All’altezza del ventre un telo bianco sporco di sangue copre i genitali e il commentatore tv delle immagini afferma che il giovane siriano e’ stato evirato durante le torture subite. Sui social network, dissidenti e oppositori siriani hanno oggi invocato nuove manifestazioni anti-regime oggi in tutta la Siria ‘per ricordare il giovane martire Hamza Khatib’.
ATTENZIONE, IL CONTENUTO DI QUESTO VIDEO NON E’ ADATTO AD UN PUBBLICO IMPRESSIONABILE
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Inghilterra : sapevano che era uno stupratore e lo ordinarono ugualmente.
Forse tutto questo è successo prima che il Vaticano diramasse le linee guida per la lotta alla pedofilia nel clero; cionondimeno, questo non rende la vicenda meno disdicevole, anche perchè si tratta di un evento avvenuto all’interno della Chiesa Anglicana, del tutto staccata da quella Romana. Ne parla El Mundo: un sacerdote inglese è stato insignito dell’abito talare nonostante fosse noto che era un pedofilo. Molto prima, come dicevamo, che lo scandalo pedofilia sconvolgesse la chiesa Cattolica.
Anche fra i protestanti, dunque, qualcosa non andava. Come è potuto succedere?
Alcune lettere apparse in un rapporto recentemente postato su un sito internet e poi rimosso, hanno mostrato gli errori della Chiesa di Inghilterra laddove si è trattato di difendere le vittime di un pederasta convinto, Roy Cotton, che è stato ordinato sacerdote. Nello specifico, in una lettera, Lamebeth Palace suggery che Cotton andasse in una “parrocchia sapientemente scelta”. In proposito è stato sottolineato che, nella zona, ci fossero poliziotti sufficientemente bravi ad occuparsi di casi del genere.
Tutto sarebbe dimostrato da un documento, chiamato Meekings Report, pubblicato e poi rimosso, come abbiamo visto. Secondo El Mundo, la diocesi di Colchester afferma che tale documento è stato rimosso perchè “conteneva informazioni confidenziali”, il che, come si capisce, non vale a giustificare la scelta di aver concesso il sacerdozio ad un pedofilo conclamato.
Forse tutto questo è successo prima che il Vaticano diramasse le linee guida per la lotta alla pedofilia nel clero; cionondimeno, questo non rende la vicenda meno disdicevole, anche perchè si tratta di un evento avvenuto all’interno della Chiesa Anglicana, del tutto staccata da quella Romana. Ne parla El Mundo: un sacerdote inglese è stato insignito dell’abito talare nonostante fosse noto che era un pedofilo. Molto prima, come dicevamo, che lo scandalo pedofilia sconvolgesse la chiesa Cattolica.
Anche fra i protestanti, dunque, qualcosa non andava. Come è potuto succedere?
Alcune lettere apparse in un rapporto recentemente postato su un sito internet e poi rimosso, hanno mostrato gli errori della Chiesa di Inghilterra laddove si è trattato di difendere le vittime di un pederasta convinto, Roy Cotton, che è stato ordinato sacerdote. Nello specifico, in una lettera, Lamebeth Palace suggery che Cotton andasse in una “parrocchia sapientemente scelta”. In proposito è stato sottolineato che, nella zona, ci fossero poliziotti sufficientemente bravi ad occuparsi di casi del genere.
Tutto sarebbe dimostrato da un documento, chiamato Meekings Report, pubblicato e poi rimosso, come abbiamo visto. Secondo El Mundo, la diocesi di Colchester afferma che tale documento è stato rimosso perchè “conteneva informazioni confidenziali”, il che, come si capisce, non vale a giustificare la scelta di aver concesso il sacerdozio ad un pedofilo conclamato.
venerdì 27 maggio 2011

Flessibile, diversificata, camaleontica. Sempre più infiltrata nell'economia e nel tessuto sociale di almeno cinque province: Roma, Milano, Napoli, Firenze e Prato.
È la criminalità organizzata cinese, declinazione illegale di una comunità in continua espansione in Italia. In queste città i cinesi sono una presenza ormai consolidata, ma l'incremento dei reati commessi è costante. Sono tremila, su un totale di 27mila, le segnalazioni della Banca d'Italia.
Non sarà un caso, insomma, se oggi la presentazione a Roma di una ricerca ad hoc di 150 pagine del Cnel (Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro) vede la presenza del ministro dell'Interno, Roberto Maroni. Basta guardare gli ultimi e poco rassicuranti dati: dal 2009 al 2010 aumentano del doppio o anche di più le denunce per estorsione (da 74 a 140), i sequestri di persona (da 20 a 59), le associazioni per delinquere (da 111 a 269), i reati per traffico di stupefacenti (da 78 a 141).
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Secondo l'ultimo rapporto della Commissione pachistana per i diritti umani (Hrcp), nel solo 2010 i droni della Cia hanno effettuato nel solo 2010 ben 134 bombardamenti missilistici uccidendo almeno 957 persone, in maggioranza civili
Machi Khel, villaggio del Nord Waziristan. E' la fine Ramadan, e in ogni casa si festeggia con una gran cena. Sadaullah Khan Wazir, 15 anni, ha servito da mangiare a parenti e amici di famiglia, riuniti sotto un albero in cortile, ed è rimasto con loro a prendere il fresco. Un ronzio nel cielo stellato e poi è arrivato il missile: sono morti in nove; Sadaullah ha perso le gambe e un occhio.
Datta Khel, un altro villaggio della regione. Scoppia una complicata disputa sulla proprietà di un terreno agricolo dov'è stata scoperta una miniera di cromite. Gli anziani del distretto convocano una jirga per risolvere il problema. Durante l'affollata riunione, tenuta all'aperto, un ronzio nel cielo azzurro e poi è arrivato il missile, poi un altro, e uno ancora: sono morti in quaranta.
Mir Ali, capoluogo del Nord Waziristan. Karim Khan, giornalista locale, e suo fratello Asif Iqbal, insegnante d'inglese alla scuola pubblica, stanno festeggiando con parenti e amici la fine dell'anno (quello occidentale, non quello islamico) nel cortile di casa. La luna piena sembra emettere un ronzio e poi è arrivato il missile: Karim ha visto morire suo fratello e suo figlio, di 18 anni. Dopo i funerali si è rivolto a un suo amico avvocato, Mirza Shahzad Akbar, è ha fatto causa alla Cia.
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Dopo la repressione violenta delle proteste da parte della polizia catalana, PeaceReporter ha intervistato Pere Duran Nadal uno dei portavoce degli indignados di piazza Catalunya
Dopo la repressione delle forze dell'ordine sui manifestanti in piazza Catalunya a Barcelona, PeaceReporter ha intervistato Pere Duran Nadal, uno dei portavoce degli indignados
Raccontaci cosa hai visto.
Siamo arrivati in piazza Catalunya alle sette di mattina e c'erano già schierati gli agenti della polizia autonoma catalana e della guardia urbana, la polizia municipale di Barcelona. Sono arrivati con le squadre della nettezza urbana, intimandoci di andare via per permettere le operazioni di pulizia. Ma ci siamo rifiutati e i netturbini hanno iniziato a bloccare l'accesso alla piazza e, insieme agli agenti di polizia, a distruggere i nostri gazebo, a prenderci i computer, i depliant informativi e tutto il materiale in nostro possesso. Hanno anche staccato tutte le nostre apparecchiature, dal mixer allo schermo gigante fino ai ripetitori per la connessione a internet. Ci hanno preso tutto e l'hanno caricato sulle loro camionette.
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Quando si è trasferito, non avrebbe mai immaginato che ben presto si sarebbe ritrovato tra i banchi dell'opposizione in Consiglio comunale, dove è stato eletto con lista civica "Insieme per Cambiare Riparbella", costituita da cittadini indipendenti, che si sono messi al servizio della propria comunità, con spirito di servizio, per contrastare la malagestione e lo strapotere delle amministrazioni che governano da sempre.
Se gli chiedete "cosa lo ha spinto a impegnarsi in politica", Lucibello vi risponde che "non è stata una vera e propria scelta": ma quasi un'esigenza: "davanti all'improponibile modo di gestire le cose, delle amministrazioni che si sono susseguite a Riparbella, non potevamo restare a guardare". A fine articolo, avrete capito che ha decisamente ragione.
Lucibello e il suo affiatato gruppo, che alle ultime elezioni (2009) ha ottenuto il 45% dei consensi (+10% rispetto alle amministrative 2004) fa ferma opposizione a una amministrazione, che certo non si risparmia di offrire ottimi motivi per recriminare; come quando, qualche mese fa, è emerso che il sindaco aveva scambiato per propria, "l'auto blu" del comune: la tratteneva persino nei weekend. (vedi articolo il sindaco usa l'auto blu come fosse sua: e l'opposizione fa un esposto in procura.). Una piccolezza, rispetto ai problemi del paese: ma fa capire lo "spirito" con la quale governa una casta politica convinta che amministrare, per loro, sia un diritto naturale, visto che il PCI-PDS-DS ora PD vince le elezioni, pur governando in modo indecente.
Quando hanno fatto notare al sindaco che quell'auto dovrebbe esser utilizzata per motivi istituzionali, ha reagito in modo scomposto: "non si fa così la politica". Probabilmente non si aspettava la "spallata": visto che fino a qualche anno fa, l'opposizione a Riparbella serviva solo a scaldare gli scranni della Sala Consiliare. Nelle piccole realtà della rossa Toscana, laddove il "partitone" ha sempre vinto con cifre bulgare, tessendo, in anni di potere continuato, senza alternanza, una rete clientelare inossidabile, a suon di "posticini" e favori a compagni e "amici degli amici". Opporsi "al sistema" non è facile, alcune volte persino sconsigliabile.
Ma negli ultimi anni, il vento sta cambiando, e qualcuno si è stancato di votare il "fantoccio di turno", calato sulla poltrona dal partito, che risponde agli interessi di quest'ultimo e non dei cittadini. Per lunghi anni, nel silenzio assoluto, il territorio è stato spremuto come un agrume, violentato, distrutto, con la complicità dell'inesistente opposizione, e di un'amministrazione regionale che non è mai intervenuta in favore di quelle aree rurali toscane, meta ogni anno di orde di turisti da tutto il mondo. Nel 2011 a Riparbella, e in molte altre località della Val di Cecina, non c'è nemmeno dell'ADSL, nonostante a una manciata di km si trovi Cecina, centro di discrete dimensioni, dal quale potrebbe "partire il cavo", se a qualcuno interessasse.
La politica e gli ideali di Lucibello, non hanno niente a che vedere con i classici politicanti in cerca di poltrone e fortuna. Lui dialoga con tutti, e soprattutto, è disposto a lavorare a fianco di chiunque voglia il bene del proprio territorio: "Destra, sinistra, centro", non ha importanza. Il requisito necessario, è la volontà di fare qualcosa di utile per Riparbella e la Val di Cecina. E mentre per qualcuno la politica è un lavoro, o meglio un modo per arricchirsi, per i ragazzi di "Insieme per cambiare Riparbella", è persino una rimessa, visto che finanziano di tasca propria tutte le iniziative.
Cosa li spinge a fare tutto questo? Basta "affacciarsi" - e non "addentrarsi" nella politica "riparbellina" per capire cosa motiva questi ragazzi a strappare il poco, prezioso tempo libero che hanno alle proprie famiglie: (per chi lavora è così: ma i politici non lo sanno)
Una significativa battaglia che portano avanti, per esempio, riguarda lo sfruttamento di una cava, ubicata a pochi km dalla cittadina: con le operazioni di estrazione, vengono dispersi nell'ambiente materiali tossici (fibre di amianto) mettendo in pericolo la salute pubblica. E se per qualcuno, (in nome degli affari?) non sembra essere importante, per questi ragazzi lo è, ed alzano le barricate. Per sincerarsi che i cittadini ben comprendano i pericoli per la salute collegati alle attività della cava, hanno realizzato un documentario, distribuendo capillarmente il Dvd alla popolazione, che fino ad oggi in larga misura non era a conoscenza della reale portata dei rischi. Nessuno ne aveva mai parlato.
Ma i problemi non finiscono qui. Non paghi della loro cattiva gestione, qualche "pezzo grosso" ha scelto Riparbella quale teatro di quella che sembra una delle più grandi speculazioni eoliche della regione.Vorrebbero installare una decina di torri eoliche, in questo territorio, dove le bellezze naturalistiche e il paesaggio costituiscono la principale attrattiva per il turismo, riversando sui crinali migliaia di tonnellate di cemento. Ovviamente, come nella migliore "tradizione italiana", i benefici per il territorio sarebbero risibili, ben poca cosa rispetto ai profitti degli investitori (speculatori?) che, da lontano, hanno deciso di coltivare in quella zona i propri interessi, dando a Riparbella quello che in Toscana chiamano "il colpo del cappone". Ma per i megapolitici superpagati non ha importanza: la densità demografica è bassa: fare un sopruso a duemila persone, "politicamente" è fattibile, visto lo scarso peso in termini di voti. Che al massimo, comunque si sposteranno verso altri partiti... conniventi.
Chi desidera maggiori informazioni sulle attività della "Lista Civica Insieme per Cambiare Riparbella" può contattare Alessandro Lucibello Piani oppure visitare il sito web http://riparbella.bloog.it
redazione nocensura.com
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Sembra incredibile ma a pochi giorni dalla morte della piccola Elena, dimenticata in auto dal suo papà è accaduto ancora. Stavolta un maschietto di soli di 11 mesi, lasciato nell’autovettura dal padre a Passignano, sul lago Trasimeno (Perugina). Inutili i soccorsi ed il pronto intervento dell’ambulanza del 118. Anche in questo caso, un genitore esemplare e una dimenticanza dovuta allo stress. Uno shock per tutti, di nuovo. Anche per me che sono una mamma e (pensate il caso) avevo appena finito di scrivere un post sullo stress provocato negli uomini dal traffico! Ma cosa accade? Come è possibile dimenticarsi un figlio? Ovunque, ma soprattutto in macchina, consapevoli che il caldo di questi giorni può provocare un gravissimo colpo di calore? Aveva spiegato nei giorni scorsi, in riferimento alla piccola Elena, lo psichiatra Massimo Di Giannantonio all’AdnKronos:
“Forti preoccupazioni dovute alla salute, alla carriera, ai problemi economici, possono generare delle dissociazioni dalla realtà. Sottraendo la memoria all’esercizio della normalità quotidiana, anche nei gesti più semplici. Se questo avviene in momenti delicati possono accadere anche tragedie. In questo caso particolare, il meccanismo psichico è diventato psicopatologico, ovvero si è manifestata una dissociazione. La causa spesso è una condizione di super stress”.
“Forti preoccupazioni dovute alla salute, alla carriera, ai problemi economici, possono generare delle dissociazioni dalla realtà. Sottraendo la memoria all’esercizio della normalità quotidiana, anche nei gesti più semplici. Se questo avviene in momenti delicati possono accadere anche tragedie. In questo caso particolare, il meccanismo psichico è diventato psicopatologico, ovvero si è manifestata una dissociazione. La causa spesso è una condizione di super stress”.
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| il luogo dove è avvenuta la tragedia |
Perugia - Il piccolo Jacopo, 11 mesi, sarebbe rimasto solo in auto a Passignano sul Trasimeno, mentre il padre era a lavoro in un club velico lì vicino. I genitori colti da malore. I carabinieri: "Non abbiamo motivi di ritenere che non si tratti di una tragedia". Solo pochi giorni fa il caso della piccola Elena, morta dopo essere stata dimenticata in auto dal padre
fonte: Adnkronos
Nei giorni scorsi, un bambino di 3 mesi è stato salvato dai Carabinieri, mentre era stato lasciato in auto sotto il sole: (leggi l'articolo)
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La primavera conferma il trend di crescita del turismo ecologico che ha raggiunto in Italia il valore di oltre 10 miliardi con un progressivo aumento del fatturato e delle presenze, che sfiorano 100 milioni all’anno negli esercizi ufficiali delle aree protette, secondo l’ultimo rapporto Ecotur. E’ quanto afferma la Coldiretti che, nel sottolineare che gli italiani che andranno in vacanza in una destinazione “verde” nella prossima stagione estiva aumenteranno del 3 per cento rispetto all’anno scorso, secondo una ricerca di JFC, società che si occupa di consulenza turistica. Tra coloro che andranno in vacanza durante l’estate 2011, la quota di italiani che sceglierà una “destinazione verde”, sia essa campagna, boschi, oasi, parco o area appenninica, sarà pari all’11,8 per cento. Per molti – sottolinea la Coldiretti – si tratta di una valida alternativa al mare con la possibilità di godere in Italia dei 871 parchi, oasi e aree protette diffusi lungo la penisola dove è possibile assistere allo spettacolo unico della natura che riguarda piante, fiori e uccelli.
Secondo il premio Nobel per l’economia Paul Krugman esiste il 50% delle probabilità che la Grecia debba abbandonare l’euro.Una crisi che ha portato in piazza migliaia di cittadini indignados, sull’onda delle manifestazioni spagnole di Madrid.
Dal 25 maggio i greci hanno organizzato picchetti di massa in tutte le città del Paese, contro l’annuncio di nuove misure di austerity, varate dal governo per ripianare il debito pubblico.
GLI INDIGNADOS ELLENICI. Ad Atene, sulla centralissima piazza Sintagma, si sono radunati oltre 20 mila dimostranti: disoccupati, studenti, madri con bambini, commercianti e pensionati di ogni ceto sociale, messi sotto scacco dalla crisi, che hanno ormai raggiunto la soglia della disperazione.
E mentre il governo discuteva con l’unione industriali del referendum sul memorandum, come viene chiamato l’accordo per il pacchetto di aiuti internazionali che ha portato ai tagli del governo, e del futuro europeo della Grecia, i cittadini in piazza gridavano esasperati: «Prendete il memorandum e andatevene via».
A Bruxelles, ha ammesso dalcommissario greco Maria Damanaki, si è parlato del ritorno della Grecia alla dracma.
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Gaza – InfoPal. Questa mattina, i cannoni della marina da guerra israeliana hanno aperto il fuoco contro la nave di aiuti umanitari malese, mentre si stava avvicinando alla Striscia di Gaza, obbligandola a far rotta verso l’Egitto.Hanno confermato la notizia sia gli organizzatori sia l’esercito israeliano.
“La MV Finch, che trasportava tubi per gli impianti fognari di Gaza, ha ricevuto colpi di avvertimento sparati dalle forze israeliane in una zona di sicurezza palestinese, questa mattina alle 6,54“, ha dichiarato Shamsul Azhar della Perdana Global Peace Foundation.
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Dal “fora di ball” ad un volantino interamente in rumeno dove si promette casa e lavoro in cambio del voto.
Succede a Salsomaggiore Terme dove, il prossimo fine settimana, andranno a ballottaggio i due candidati a sindaco, la Democratica Anna Rosa Ceriati ed il leghista Giovanni Carancini. Ed è proprio il nome di quest’ultimo che è apparso su migliaia di volantini che in questi giorni stanno facendo il giro della nota stazione termale.
Il contenuto? A una prima occhiata, difficile a dirsi, visto che il testo è tutto in rumeno. Ma dopo una semplice traduzione, il volantino – che mette in bella mostra i simboli di Pdl e de La Destra di Storace – recita così: “Il voto è un vostro diritto, usatelo. Vota Carancini, siamo per riconoscere i diritti fondamentali a ogni persona, come il diritto al lavoro, alla ricerca di soluzioni abitative, alla salute e all’istruzione e in particolare alla vita sociale e civile di Salsomaggiore. Aiutaci a risolvere i problemi della comunità a cui appartieni”.
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giovedì 26 maggio 2011
“Ghino di Tacco” colui che aveva radunato intorno a sé una banda di ribelli ed espugnato la rocca di Radicofani, ai cui piedi scorre la via Francigena che conduceva a Roma, impose il proprio “pedaggio” a chiunque vi transitava.
Così successe a Riparbella dove tutti coloro che vi transitavano pagavano dazio per il tramite di due Autovelox poi dichiarati illegittimi e smontati in fretta e furia ma una parte dei cittadini vessati ha ottenuto soddisfazione … e l’altra?
I veri vincitori della questione sono stati i legali del Comune , lautamente ricompensati con un importo complessivo superiore a duecentomila euro … dimenticati i cittadini e sopratutto la sicurezza stradale , giustificazione con cui il sindaco spiegò la decisione di mettere gli Autovelox ( rimossi e mai più installati , forse ora la sicurezza non è un problema?)
UNICO CASO IN ITALIA DOVE L’AUTOVELOX RIESCE A SPILLARE SOLDI NON SOLO AI CITTADINI MULTATI MA ANCHE A QUELLI NON MULTATI
IL TIRRENO , 25 maggio 20111
AUTOVELOX : Tutti ci guadagnano , Riparbella riesce a perderci …
un caso da studiare di come non si dovrebbe fare !
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Fonte: http://riparbella.bloog.it/
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Da questa mattina con una certa insistenza girano sui blog – ad esempio quello di Luca de Biase – ma anche su siti di informazione immagini della campagna elettorale milanese. Quella, come si sa, in cui il centrodestra ha iniziato a raccontare al popolo che Giuliano Pisapia avrebbe trasformato la città in una Zingaropoli e in una città straniera e islamica. Intanto, sulle strade, extracomunitari e stranieri con secchi e scope attaccano sui muri i manifesti della Lega a sostegno di Letizia Moratti. Il che fa riflettere. “Gli attacchini della Moratti non sono propriamente padani” dice Frontiere news.
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Fra i cinguettii gli utenti si confessano: “Non trovo quella giusta”. E altre amenità.
Centoquaranta caratteri per raccontarsi: è quanto concede Twitter ai suoi utenti, e da qualche giorno a questa parte il social network dell’uccellino è singolarmente popolato da campagne-spot dalla durata di poco più di una giornata, come quella che impazza oggi: cari single di Twitter, raccontateci perché siete single. Un coacervo di umanità varia che si confessa sulla rete, chi mascherato dietro ai nickname, chi invece pubblicamente: tutti a raccontare dettagli della propria vita privata e, in parte, della propria solitudine.
E in rete ognuno racconta un po’ di sé. C’è chi non è pronto, c’è chi non pensa di farcela, c’è chi si è lasciato; c’è chi si sente inadeguato. Oggi, insomma, su Twitter, è il momento del sentimento: spopola l’hashtag #areasonwhyimsingle
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I ricercatori dell'Università di Alberta, a Edmonton, in Canada hanno trovato la cura per il cancro, la settimana scorsa, ma se ne parla pochissimo nei notiziari e alla TV.È una tecnica semplice, si utilizza un farmaco molto semplice.
Il metodo impiega dicloroacetato, che è attualmente usato per trattare i disordini metabolici. Quindi, non vi è alcuna preoccupazione per gli effetti collaterali o gli effetti a lungo termine.
Questo farmaco non richiede un brevetto, per cui chiunque lo può utilizzare ampiamente ed è economico rispetto ai costosi farmaci antitumorali prodotti da grandi aziende farmaceutiche.
Gli scienziati canadesi hanno testato questo dicloroacetato (DCA) sulle cellule dell'uomo, ed ha ucciso le cellule del cancro dal polmone, mammella e cervello ed ha lasciato intatte quelle sane. È stato testato su topi con tumori gravi che si sono ridotti quando sono stati alimentati con acqua integrata con DCA. Il farmaco è ampiamente disponibile e la tecnica è facile da usare. Perché le case farmaceutiche più importanti non sono coinvolte? O i media non ne sono interessati?
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CHE COSA È LA GLOBALIZZAZIONE?
Nel 20° secolo la razza umana ha dovuto confrontarsi con un fenomeno chiamato globalizzazione. La globalizzazione può essere definita come il processo di concentrazione del potere di tutta l’umanità in una sola persona o un piccolo gruppo.
Questo processo è in corso seguendo tutta la storia umana ed è ora in completamento. Secoli fa gli antichi sacerdoti egizi si resero conto che la globalizzazione poteva essere controllata.
Questi ultimi hanno definito i principi generali e i modelli di controllo della società in modo che raggiunga i propri obiettivi. Diamo uno sguardo a come funziona ora il processo di globalizzazione.
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Il governo egiziano ha annunciato che sabato prossimo, un po' in ritardo su quanto annunciato in precedenza, aprirà definitivamente il valico di Rafah, mettendo così fine a quello che giustamente è stato definito "l'assedio di Gaza". Un crimine contro la popolazione della Striscia perpetrato dal governo israeliano con la complicità del regime di Mubarak.

Con l'apertura del valico di Rafah cade anche ogni giustificazione per il blocco navale di Gaza, visto che con il confine aperto non c'è più nessuna esigenza di "sicurezza" che possa fare da foglia di fico al blocco delle attività di pesca e navigazione dei palestinesi nelle loro acque, una misura afflittiva e inumana che per anni ha impedito ai palestinesi la pesca e l'operatività dei propri porti. Ma non per questo è detto che alla prossima Freedom Flotilla sarà consentito di raggiungere Gaza senza problemi, il governo israleiano non ha preso bene la novità ed è lecito attendersi provocazioni o dimostrazioni di forza.

Con l'apertura del valico di Rafah cade anche ogni giustificazione per il blocco navale di Gaza, visto che con il confine aperto non c'è più nessuna esigenza di "sicurezza" che possa fare da foglia di fico al blocco delle attività di pesca e navigazione dei palestinesi nelle loro acque, una misura afflittiva e inumana che per anni ha impedito ai palestinesi la pesca e l'operatività dei propri porti. Ma non per questo è detto che alla prossima Freedom Flotilla sarà consentito di raggiungere Gaza senza problemi, il governo israleiano non ha preso bene la novità ed è lecito attendersi provocazioni o dimostrazioni di forza.
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La frase pronunciata tre anni fa, in occasione della firma del Global Nuclear Energy Partnership con gli USA di George W. Bush
"L’Italia non è esclusa dalla produzione di energia nucleare, il referendum del 1987 ha soltanto sospeso e non chiuso i piani nucleari dell'Italia”. La dichiarazione non è di Silvio Berlusconi bensì dell'allora ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani e risale al 13 novembre 2007. A rivelarla è un cablogramma pubblicato da Wikileaks che Diritto di Critica mette a disposizione dei suoi lettori. Il futuro segretario del Partito Democratico in quell'occasione incontrò Samuel Wright Bodman, ministro dell'energia dell'amministrazione diGeorge W. Bush, con cui firmò il Global Nuclear Energy Partnership, il trattato bilaterale tra Italia e Stati Uniti (della durata di cinque anni) per lo scambio di informazioni sulla ricerca atomica civile che è ancora in vigore. Il cablogramma, firmato dall'ambasciatore statunitense in Italia, Riccardo Spogli, così elenca le finalità dell'accordo:
OGGETTO: IL SEGRETARIO BODMAN E IL MINISTRO ITALIANO FIRMANO ACCORDI SU RICERCA E SVILUPPO NEL SETTORE ENERGETICO E SULLA PARTNERSHIP GLOBALE SULL’ENERGIA NUCLEARE (GNEP) RIF: ROME 2317
1. L’obiettivo della cooperazione secondo questo Accordo consiste nel:- continuare, a mutuo beneficio delle Parti, l’quilibrato scambio di informazioni sulla tecnologia energetica relative a vari settori energetici, quali l’energia da carbone pulito, idrogeno, l’energia nucleare, la bioenergia e altre scienze energetiche fondamentali; - condurre le relative ricerche e sviluppo congiunti e attività congiunte di pianificazione che saranno ulteriormente definite nel progetto allegato a questo Accordo; e - continuare periodiche consultazioni bilaterali sulla politica energetica attraverso riunioni annuali di sottocomitati per ciascuna delle attività programmate così come definite negli allegati a questo Accordo
La cooperazione in conformità a questo accordo può includere, senza esservi limitata, quanto segue:1. Scambio su base periodica di informazioni scientifiche e tecniche e di risultati e metodi di ricerca e sviluppo nelle modalità concordate dai Coordinatori designati dall’Articolo III;2. Organizzazione di seminari e di altri incontri su temi energetici concordati nelle aree enumerate nell’Articolo secondo le modalità concordate dai Coordinatori;3. Visite di verifica da parte di specialisti di una Parte a strutture o progetti di ricerca energetica dell’altra Parte su invito dell’istituzione ospite;4, Scambio di materiali, strumenti, componenti e attrezzature per la sperimentazione;5. Scambi di personale per la partecipazione ad attività concordate di ricerca, sviluppo, dimostrazioni, analisi, progettazione, sperimentazione e formazione;6. Progetti congiunti sotto forma di esperimenti, prove, analisi di progetti o altre attivitàdi collaborazione tecnica;7. Finanziamento congiunto di specifici progetti di ricerca e sviluppo che possono essere intrapresi in collegamento con altre organizzazioni o persone qualificate secondo le modalità concordate dai Coordinatori;8. Finanziamento congiunto di specifiche attività di dimostrazione e di diffusione dei risultati di tali progetti; e9. Altre analoghe forme di cooperazione quali possono essere proposte e concordate per iscritto tra le Parti.[...]1. Questo Accordo entrerà in vigore all’atto della sua firma e rimarrà in vigore per cinque (5) anni. L’Accordo sarà rinnovato automaticamente per un ulteriore periodo di cinque anni salvo che una delle Parti non informi per iscritto l’altra almeno sei (6) mesi prima della data di scadenza.
L'accordo, concluse Bersani, avrebbe potuto "cambiare l'atteggiamento degli italiani verso le centrali". L'unico ad aver cambiato idea, invece, quattro anni dopo sembra essere solo il Partito democratico. Nell'assemblea del febbraio 2011, prima del disastro di Fukushima e in appoggio al referendum, ha votato contro la costruzione di nuove centrali nucleare proposta dal governo Berlusconi.
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