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sabato 6 luglio 2013
Anche i vigili del fuoco parteciperanno alla notte bianca

Il sindacato Usb: “Quei soldi a noi per le emergenze”
BARBARA COTTAVOZ

«L’Italia spenderà 500 mila euro per ogni casco da pilota degli F-35 mentre i nostri si deformano a contatto con il calore». Anche i vigili del fuoco alla Notte bianca contro i super-caccia: l’Unione sindacale di base (Usb) nazionale ha aderito alla manifestazione del comitato No-F35 in programma sabato 13 luglio nella piazza del municipio di Bellinzago. 

Arriveranno da Torino e anche da Roma e indosseranno la divisa. Quegli stessi abiti, che contesta il sindacato Usb, si strappano troppo facilmente: «Sono di qualità scadente come il resto della nostra attrezzatura - commenta Antonio Jritano, coordinatore nazionale dei vigili del fuoco aderenti all’Usb -. Ci siamo bruciati le mani e poi abbiamo visto che sui guanti c’era scritto che non dovevano entrare a contatto con il fuoco. I caschi si sono deformati: alcuni sono stati proprio ritirati. Il Governo faccia un atto di coraggio e destini i fondi degli F-35 al lavoro, al soccorso e allo Stato sociale». 


Fonte: http://www.lastampa.it/2013/07/06/edizioni/novara/anche-i-vigili-del-fuoco-contro-lacquisto-degli-f-saranno-in-piazza-alla-notte-di-protesta-hcdT5cMplAgvIqRcrwzceN/pagina.html

Uno studente rivolge domande scomode a John Kerry: viene immediatamente arrestato dalla polizia, che non esita ad utilizzare ripetutamente il taser (scossa elettrica) su di lui per sedarlo...

... gli "esportatori di democrazia"...
venerdì 5 luglio 2013
 Lo stato ha dichiarato guerra alle imprese: anziché aiutare chi è colpito dalla crisi lo affonda definitivamente. Debiti e insolvenze: occhio alle agenzie e associazioni che promettono facili soluzioni (e peggiorano la situazione)

Negli ultimi anni a causa dell'acuirsi della crisi, sono milioni gli italiani che devono far fronte a problemi economici, debiti, insolvenze. Problemi che riguardano ormai milioni di cittadini: molti più di quanti immaginiamo, poiché avere di questi problemi è comunemente percepito come "una vergogna da nascondere", un problema da confinare rigorosamente nella sfera privata, e anche se non è evidente, tra le frequentazioni di ciascuno di noi, tra i nostri "amici Facebook" ci sono certamente persone che non dormono la notte a causa di questi problemi. Dati alla mano, nell'Ottobre 2012 il numero delle famiglie che hanno perso la casa grazie ad Equitalia nei tre anni precedenti era di ben 426.000 unità: (1) ad oggi sicuramente è stata infranta la soglia del "mezzo milione", ed il tanto decantato intervento del governo, che ha bloccato il pignoramento della prima casa da parte di equitalia - ma non delle banche - per somme inferiori ai 120.000€ (2) appare (volutamente) tardivo: dopo aver fatto perdere la casa a centinaia di migliaia di famiglie - per la gioia delle banche e di chi specula sulle disgrazie altrui, acquistando immobili a prezzi stracciati alle aste per poi rivenderli a prezzo pieno - il governo ha assunto un provvedimento che limiterà parzialmente questi casi.

Sono centinaia di migliaia gli imprenditori che - impossibilitati materialmente di pagare le tasse - si sono visti recapitare cartelle esattoriali con penali e interessi e altissimi, insostenibili. Non riuscivano a pagare "5" e lo stato, anziché aiutarli, sostenerli con agevolazioni, anche per scongiurare la chiusura dell'attività - che si traduce, oltre che in un problema sociale, anche in perdite per l'erario - pretende il pagamento di "10".

Aziende, ma anche privati, che in passato hanno contratto mutui a cui oggi non riescono più a far fronte, a causa della diminuzione del giro d'affari o della perdita del posto di lavoro. Nei casi di morosità gli interessi aumentano vertiginosamente, scavando la fossa a chi già era alle prese con una situazione difficile.

Imprenditori che hanno "sconfinato" dall'importo dell'affidamento (fido) pattuito con la propria banca, costretti a pagare salatissimi "interessi di mora" a doppia cifra, che frequentemente superano il tasso di usura. Affidamenti sui quali viene - incredibilmente quanto abitudinariamente - praticato anatocismo: ovvero il calcolo di interessi su somme precedentemente addebitate a titolo di interessi, e che rappresenta, insieme all'usura, uno dei principali illeciti bancari, ai quali si aggiungono le commissioni di massimo scoperto, l'accredito tardivo di bonifici e assegni, e altro. Quello dell'anatocismo - che riguarda tutti coloro che hanno o hanno avuto un affidamento (un "fido") - è uno scandalo di proporzioni colossali, il simbolo della collusione tra politica, mass media e banche.

Lo Stato ha - di fatto - dichiarato guerra alle piccole imprese, favorendo le banche e le grandi multinazionali: e visto i poteri al quale sono legati i partiti ed i politici più importanti, solo un ingenuo potrebbe pensare di non trovarsi dinnanzi ad un disegno ben preciso, progettato a tavolino.

La delocalizzazione delle principali imprese nel sud del mondo - oltre ad aver provocato direttamente la perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro - ha posto fuori mercato le aziende che sono rimaste: che - come se non bastasse - mentre il giro d'affari ed i consumi si contraevano sempre di più, hanno visto crescere all'inverosimile la pressione fiscale, per essere affossate definitivamente nel momento in cui non riescono a far fronte al fisco. Lo stesso discorso vale per i commercianti, soppiantati gradualmente, a partire dagli anni '90 dalla grande distribuzione: i primi supermercati vendevano generi alimentari, ed in seguito si sono impadroniti di ogni settore merceologico. I primi tempi praticavano prezzi notevolmente convenienti, gli "alimentari di quartiere" sono spariti nel giro di pochi anni. Una volta conquistato il mercato ed eliminata la concorrenza dei piccoli commercianti, le multinazionali che gestiscono la grande distribuzione - che fanno capo tutti a multinazionali riconducibili ad un ristretto gruppo di banche - hanno fatto cartello: e oggi nei centri commerciali i prezzi sono elevati, le multinazionali realizzano profitti elevatissimi, mentre ai produttori arrivano le briciole.

Hanno messo in ginocchio anche il settore agroalimentare: anche frutta e verdura viene importata dall'estero, inoltre gli agricoltori sono sotto scacco: se non vogliono far marcire i loro prodotti negli alberi, devono accettare i prezzi imposti dalle lobby. Da un kilogrammo di arance il contadino ricava appena 5 centesimi, al consumatore arriva a costare 40 volte tanto.

La "tragedia nella tragedia" è che oltre a cessare l'attività e perdere la propria fonte di reddito, molti imprenditori si sono visti prendere la casa, frutto di anni e anni di sacrifici, svenduta all'asta per meno della metà del valore di mercato.


Quello dei debiti e delle insolvenze è un mercato (tristemente) fiorente: e di pari passo con il dilagare dei problemi economici, sono spuntate come funghi associazioni e agenzie che si occupano di controversie bancarie e tributarie, e che spesso promettono facili soluzioni e risultati strabilianti. Tra l'altro la riforma forense varata dal governo Monti - che nel silenzio generale ha eliminato la "Legge Pinto" (3) - ha ridotto notevolmente il giro d'affari degli avvocati (che in Italia sono più di 220.000: nella sola Milano ce ne sono più di ventimila, gli stessi presenti in tutta la Francia) molti dei quali si sono improvvisati "esperti di ambito bancario e tributario", un ambito delicatissimo, dove un errore banale può costare la casa al malcapitato.

Le "Iene" nei mesi scorsi hanno documentato con un ottimo servizio il "modus operandi" di una famosa agenzia, molto pubblicizzata sul web
, dove effettuando una ricerca, appariva tra i primi risultati e che prometteva la facile risoluzione di tutti i problemi, salvo poi moltiplicarli. 

Persone alle prese con gravi problemi economici che si sono visti estorcere gli ultimi soldi, senza risolvere - anzi, aggravando - la situazione già disperata: al punto che una signora, ripresa nel servizio in oggetto, è stata colta da un malore.

Il servizio delle Iene non ha bisogno di ulteriori commenti:
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/367344/toffa-agenzia-debiti.html


LA QUESTIONE ANATOCISMO:
Come abbiamo più volte evidenziato anche nei mesi scorsi (4) chiunque ha - oppure ha avuto - un fido ha certamente corrisposto indebitamente somme alla propria banca, poiché praticare anatocismo - cioè generare interessi da somme precedentemente addebitate come interessi - (calcolare "gli interessi sugli interessi") anche se illecito, è una prassi consolidata. Della questione non parla nessuno: anche se oggi il muro di omertà di sta progressivamente sgretolando, sia perché i cittadini si informano sul web, sia a causa della crisi. Fino a qualche anno fa, era persino difficilissimo trovare uno studio legale disposto a scontrarsi con le banche, e per molti anni possiamo affermare senza temere smentita che l'unico studio legale che si occupava di questo ambito - non senza ritorsioni da parte del sistema - è quello dell'avvocato Marra, che nel 1987 ha fondato l'associazione "RiformiamoLeBanche", che si avvale di un team di legali operante a livello nazionale, specializzato in materia anatocismo-usura.

Sono milioni gli italiani che hanno, o hanno avuto affidamenti: globalmente gli italiani potrebbero recuperare dal sistema bancario oltre 30 miliardi di euro di anatocismo
, anche se nel caso di fidi di piccolo importo le spese da sostenere per fare rivalsa sulla banca (perizia econometrica, iscrizione a ruolo, etc) non giustificano l'azione giudiziaria.

Ora che un numero crescente di persone sta iniziando a muoversi in questa direzione, in molti hanno iniziato ad occuparsene: ma molte associazioni dell'ambito evitano accuratamente di scontrarsi con gli istituti bancari: o meglio, fingono di "mordere". Per esempio in fase di analisi dei conti correnti - per quantificare le somme indebitamente sottratte - si "dimenticano" di considerare alcune illiceità, per esempio gli accrediti tardivi, concentrandosi unicamente sull'anatocismo, che pur essendo il più grave illecito bancario, non è l'unico: ne consegue un risultato - in termini di cifre da recuperare - inferiore del 20-30% a quello corretto. Associazioni che evitano di scontrarsi con l'istituto bancario, limitando al minimo le richieste risarcitorie: cercano cioè di convincere i propri assistiti ad accettare di chiudere la controversia con cifre assai minori a quelle sottratte e che sarebbe possibile recuperare, facendo leva sulle spese da sostenere per iniziare la pratica e sulla durata della stessa: mediazioni favorevoli unicamente agli interessi delle banche, che in questo genere di pratiche hanno tutto l'interesse a chiudere la controversia evitando di arrivare a sentenza, in quanto in caso di usura, oltre a dover risarcire il danno, i direttori degli istituti vengono condannati penalmente, oltre al fatto che giungere a sentenza provoca clamore mediatico, ed è per questo motivo che le banche preferiscono risolvere la questione per via stragiudiziale.

Se avete (o avete avuto) un fido e volete recuperare i soldi indebitamente corrisposti al Vostro istituto bancario, vi consigliamo di rivolgervi all'Associazione RiformiamoLeBanche, fondata dall'Avv. Alfonso Luigi Marra, che dal 1987 si occupa di illiceità bancarie; un'associazione che oltre ad offrire esperienza, professionalità e competenza, garantisce anche serietà. Dal 1980 ad oggi l'associazione ha curato le controversie bancarie-tributarie di migliaia di aziende di tutta Italia, senza perdere una sola causa, e anzi ha fatto da "apripista".

Sul sito signoraggio.it da alcuni giorni è attivato un numero verde ed un form di contatto, raggiungibile tramite il banner sulla colonna destra del sito, mediante il quale gli interessati possono richiedere (gratuitamente e senza impegno) informazioni e assistenza legale in ambito anatocismo-usura ed equitalia.




 
Il numero verde di RiformiamoLeBanche

In ogni caso, prima di affidare le vostre pratiche a una agenzia o ad una associazione informatevi accuratamente circa la serietà, l'esperienza e l'affidabilità della stessa: diffidate di chi promette facili soluzioni (spesso chiedendo "guardacaso", consistenti anticipi di denaro...)

Alessandro Raffa di nocensura.com


 
RIFERIMENTI:
(1) http://bit.ly/PCQ8uc
(2) http://bit.ly/1cHxgjd
(3) http://www.signoraggio.it/marra-agli-avvocati-insorgiamo-contro-il-blocco-dei-crediti-ex-l-pinto-previsto-dal-dl-358-4-13-o-completeranno-la-distruzione-della-giustizia
(4) http://bit.ly/11fXKmg

A rivelarlo sono i ricercatori del Brigham and Women's Hospital (Bwh) di Boston, durante l'International Aids Society Conference a Kuala Lumpur. I due casi si aggiungono a quello di Timothy Brown, l’uomo ribattezzato 'paziente Berlinò e giudicato 'guarito'. I medici: "Troppo presto per parlare di cura definitiva"

Nuovo passo avanti nella lotta all’Aids. Altri due pazienti con virus Hiv dopo un trapianto di midollo osseo non hanno più avuto bisogno dei farmaci antiretrovirali e la malattia sembra ‘sparita’ dal loro sangue. A rivelarlo sono i ricercatori del Brigham and Women’s Hospital (Bwh) di Boston, durante l’International Aids Society Conference a Kuala Lumpur. I due casi si aggiungono a quello di Timothy Brown, l’uomo ribattezzato ‘paziente Berlinò e giudicato ‘guarito’ dall’Hiv dopo un trapianto di midollo. “Uno dei pazienti ha trascorso già quasi quattro mesi senza prendere farmaci – affermano i medici – e senza alcun segno del ritorno del virus”. Il team avverte però che “è troppo presto per parlare di una cura definitiva, in quanto il virus potrebbe tornare in qualsiasi momento”.
protesta brasile 4
La Confederation Cup è stata segnata da una lunga protesta portata avanti da tutto il popolo brasiliano. Ora il popolo ha vinto: il Senato dice “sì” e il 100% delle royalties del petrolio andranno a istruzione e sanità. Il discorso di Dilma Rousseff.

Come molti non sanno perché i canali main stream non ne hanno parlato, durante la Confederation Cup, in particolar modo durante la finale, il popolo brasiliano è sceso in piazza per protestare. E se un brasiliano rinuncia a vedere una finale di coppa in cui è coinvolta la propria nazione, vuol dire che la situazione è grave. Molto grave. Questa era la situazione durante i 90 minuti in cui il Brasile vinceva 3 a 0 contro la Spagna.
Protesta Brasile 1
Come abbiamo riportatao in diversi articoli sulla realtà brasiliana, la causa scatenante di tutta la protesta sono stati gli aumenti del costo dei biglietti per i mezzi pubblici, che in realtà è solo una goccia che ha fatto traboccare un vaso ben più pieno. Nonostante il Brasile sia un paese in forte via di sviluppo economico, è infatti segnato da una pessima distribuzione delle ricchezze, e sopratutto da una pessima distribuzione della cultura scolastica. Se poi il governo spende 2,5 miliardi di euro di soldi pubblici per erigere degli stadi di cui, sinceramente, si poteva anche fare a meno, scendere in piazza diventa un obbligo. La protesta non è stata eccessivamente violenta, anche se, come riporta ilCorriere, al 21 giugno il bilancio era di due morti.

La notizia dei farmaci salvavita antitumorali (cure che costano migliaia di euro al mese!) disponibili in farmacia solo a pagamento ha suscitato grande indignazione. Ma grazie ad una legge (approvata in silenzio...) del governo Monti tutti i nuovi medicinali di fascia C saranno a pagamento: e nella lista dei farmaci salvavita non dispensati dal SSN ci sono finiti anche un farmaco anti-AIDS e per il diabete...

Staff nocensura.com

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Lo denuncia l’Espresso on line. Ed è quanto sta accadendo in base al decreto Balduzzi di novembre 2012 che prevede l’immissione automatica in commercio nella fascia C dei nuovi farmaci già approvati dalla UE, nelle more della negoziazione del prezzo per la rimborsabilità. Nel primo provvedimento anche due anticancro e un anti Aids.

Farmaci salvavita contro il cancro solo a pagamento? Ma anche farmaci innovativi per l’Hiv o il diabete. Oppure nuovi vaccini contro il Meningococco B o farmaci per combattere malattie renali croniche. Da adesso in poi non più rimborsabili, nonostante sia provata la loro innovatività ed efficacia rispetto alle terapie precedenti?

Sembra incredibile ma è quanto sta accadendo in base al decreto Balduzzi del novembre 2012 che, all’art.12, comma 5, prevede che i medicinali già autorizzati dalla UE debbano essere inseriti automaticamente nella fascia C, a pagamento, “nelle more” della presentazione da parte dell’azienda farmaceutica di un’eventuale domanda di diversa classificazione ai fini della rimborsabilità. In altre parole, in attesa che Aifa e aziende trovino un accordo sul prezzo da rimborsare a carico del Ssn, questi medicinali vengono comunque messi in commercio ma solo a pagamento.
 
ESISTONO DUE TIPI DI VELENI
Quelli che provocano danni immediati e quelli che provocano danni diluiti nel tempo.I primi sono facilmente riconoscibili, tutti li conosciamo e tutti li riconosciamo, sono quelle sostanze che, entro poche ore da quando le abbiamo inserite nel nostro corpo, ci causano problemi, dolori, nausea, vomito etc.Gli altri invece sono molto più subdoli, si tratta di veleni che erodono il corpo un poco alla volta, non si ha nessuna manifestazione avversa nel momento in cui se ne viene a contatto ma se ne pagano le conseguenze magari anni dopo: un tipico esempio possono essere le fibre di amianto con le quali venivano realizzati i famosi “pannelli ethernit”, nessuno moriva dopo aver tagliato uno di quei pannelli, ma l’averne respirato le polveri gli avrebbe con buona probabilità causato un tumore ai polmoni che si sarebbe manifestato anche dopo 40 anni dalla prima esposizione.La probabilità poi che questo tipo di veleni provochi il danno aumenta esponenzialmente all’aumentare dell’esposizione, per ritornare all’esempio dell’amianto, l’operaio che ha tagliato un solo pannello ethernit ha una probabilità molto minore di contrarre il cancro al polmone rispetto all’operaio che ne ha tagliati decine ogni giorno per mesi o anni.Il nostro cervello tende a non alzare le difese nei confronti di questi veleni: non vede il collegamento, il lasso di tempo è troppo lungo dall’assunzione alla manifestazione del problema, per questo nel nostro cervello non si forma la Consapevolezza che farebbe scattare le difese in presenza di quel veleno…
o-ENRICO-LETTA-facebook-298x295Le vittorie di Letta sono quantitativamente insignificanti e servono a non parlare dei vizi strutturali macroeconomici dell’Eurosistema
Letta esulta. Dal potere europeo ha ottenuto 1,5 miliardi la settimana scorsa, spendibili in 2 anni dal prossimo gennaio; e ieri altri 7 miliardi in cofinanziamento, cioè 3,5 messi dall’Italia e 3,5 messi dall’UE, però con soldi dei contributi italiani, grazie a una deroga al plafond del 3% di disavanzo pubblico. Sostanzialmente si tratta, quindi In tutto, cioè, per il 2014, dell’autorizzazione a spendere soldi quasi tutti nostri per un importo di circa 7,75 miliardi, pari a meno dell’1% della spesa pubblica complessiva, a meno dello 0,5% del pil, a meno del 50% da meno del 20% di quanto l’Italia ha versato nel MES, a meno del 3% dei capitali italiani fuggiti all’estero sotto l’azione del governo Monti,  a circa lo 0,7% della svalutazione del patrimonio immobiliare nazionale durante governo Monti, a circa il 25% del calo del pil previsto per quest’anno. Ma Letta esulta e nei sondaggi cresce: l’impatto psicologico è soggettivo e non risponde ai numeri oggettivi. E opera sull’immediato, non tenendo conto delle scadenze di autunno: ammortizzatori sociali, imu, iva, F35, ondata di licenziamenti, legge di bilancio, etc.
falling-euro.jpgQuando i politici di turno cominceranno a dare ascolto ai veri economisti e non essere servilmente servili a banche e multinazionali forse cominceremo a vedere reali situazioni di benessere collettivo.
Tutti gli economisti non venduti al regime bancario o a qualche corporationssi sono da principio espressi contro la nascita dell'euro-zona, ritenendola da subito quel che adesso è sotto gli occhi di tutti: un progetto fallimentare; ovviamente i loro moniti sono stati e restano inascoltati.

Già venti anni fa si poteva ascoltare la cronaca di un fallimento annunciato, leggendo le considerazioni dell'economista keynesiano Wynne Godley, collaboratore del Tesoro del Regno Unito, il quale individuò i problemi nella costruzione dell’Unione Monetaria a partire dal Trattato di Maastricht, dicendo che in assenza una banca centrale pubblica, di un fisco e di un welfare federali, di trasferimenti tra regioni, si arriverà inevitabilmente alla rottura dell’Unione monetaria, appena uno dei suoi membri si troverà in forti difficoltà per qualsiasi motivo.
Eppure bastava intuirlo da piccole cose che l'euro sarebbe stato un fallimento totale, appigliandosi alla già nota teoria delle "aree valutarie ottimali" (A.V.O.),  teoria nata nel 1961 dagli studi dell’economista canadese Robert Mundell, il quale elencò le condizioni necessarie affinché due o più paesi potessero adottare con successo la stessa moneta:

flessibilità di prezzi e salari;
- mobilità interregionale di lavoro e capitale;
- grado di apertura dell'economia; 
- integrazione fiscale;
- convergenza dei tassi di inflazione;

falling-euro.jpgQuando i politici di turno cominceranno a dare ascolto ai veri economisti e non essere servilmente servili a banche e multinazionali forse cominceremo a vedere reali situazioni di benessere collettivo.
Tutti gli economisti non venduti al regime bancario o a qualche corporationssi sono da principio espressi contro la nascita dell'euro-zona, ritenendola da subito quel che adesso è sotto gli occhi di tutti: un progetto fallimentare; ovviamente i loro moniti sono stati e restano inascoltati.
Già venti anni fa si poteva ascoltare la cronaca di un fallimento annunciato, leggendo le considerazioni dell'economista keynesiano Wynne Godley, collaboratore del Tesoro del Regno Unito, il quale individuò i problemi nella costruzione dell’Unione Monetaria a partire dal Trattato di Maastricht, dicendo che in assenza una banca centrale pubblica, di un fisco e di un welfare federali, di trasferimenti tra regioni, si arriverà inevitabilmente alla rottura dell’Unione monetaria, appena uno dei suoi membri si troverà in forti difficoltà per qualsiasi motivo.
Eppure bastava intuirlo da piccole cose che l'euro sarebbe stato un fallimento totale, appigliandosi alla già nota teoria delle "aree valutarie ottimali" (A.V.O.),  teoria nata nel 1961 dagli studi dell’economista canadese Robert Mundell, il quale elencò le condizioni necessarie affinché due o più paesi potessero adottare con successo la stessa moneta:
flessibilità di prezzi e salari;
- mobilità interregionale di lavoro e capitale;
- grado di apertura dell'economia; 
- integrazione fiscale;
- convergenza dei tassi di inflazione;
Come potevano Paesi diversi tra loro per lingua, cultura, moneta, imposte, giurisprudenza, livelli inflazionistici, produttività, livelli occupazionali ed altro integrarsi agevolmente in una comunità economica, senza che qualcuno non ci rimettesse le penne?
Secondo quale criterio logico due o più Paesi, come Italia, Grecia, Spagna, potevano pensare di convivere agevolemente in un'aerea economica come "eurolandia" senza possedere nemmeno uno dei requisiti descritti nella teoria dell'A.V.O.?
Gli europeisti hanno pensato (sperato) di poter risolvere gli shock asimmetrici attraverso riforme e trattati sul piano internazionale. 

In assenza di sovranità monetaria era ed è impossibile svalutare la moneta, per cui per cercare di risolvere i problemi non si è fatto altro che cercare di sottoscrivere riforme che avrebbero reso i mercati del lavoro sufficientemente flessibili, a discapito di salari e regalando un avvenire incerto ai lavoratori.
Del resto si persevera a ricercare il benessere economico e l'aumento della produzione nel mercato del lavoro, quando invece è risaputo che il PIL aumenta attraverso mosse ben precise fatte nel mercato dei beni, finanziando la spesa pubblica, abbassando la pressione fiscale, svalutando la moneta e, quindi, riattivando i consumi; in sintesi, attraverso la sovranità monetaria e una politica monetaria espansiva, tutte strategie queste impossibili da realizzare in un regime di moneta unica e con le enormi difficoltà e disparità tra gli Stati membri dell'Ue.
A cosa è servito, quindi, l'euro? 
L'euro è da considerare sotto due aspetti: è stato un progetto fallimentare qualora il suo intento fosse stato quello di ottenere il benessere socio-economico tra i Paese aderenti; è stato un progetto ben realizzato qualora la mission dell'oligarchia bancaria sia stata quella di privare gli Stati di pezzi di sovranità ed assoggettarli maggiormente al diktat dei mercati finanziari, poiché i Paesi membri di un’unione monetaria emettono titoli di debito in una valuta su cui non hanno alcun controllo, con la conseguenza che i mercati finanziari detengano il potere di condurre al default questi Paesi.
Ci sono strumenti e teorie economiche che sono più precise di un'incisione laser, ignorarle significa agire al fine di soddisfare interessi privatistici e svendere contemporaneamente la vita milioni di esseri umani e non ritengo che, specialmente nell'ultimo caso, si possa mai perdonare l'operato di chi ci sta governando ormai da troppo tempo.
Fonte: salvatoretamburro.blogspot.it
Tratto da: http://www.frontediliberazionedaibanchieri.it/article-le-aree-valutarie-ottimali-e-il-fallimento-dell-euro-118851746.html
giovedì 4 luglio 2013
Sono atterrato questa mattina a Francoforte ... capitale finanziaria di uno dei pochi paesi ancora "sani" in Europa e capace di ispirare un minimo di fiducia tra gli investitori.

Mentre i paesi del Sud Europa sono strozzati dal peso di un inservibile debito e dal 60% di disoccupazione giovanile, la Germania continua a marciare con un tasso di disoccupazione, quasi storicamente, basso, e un indice, quasi storicamente, alto dei titoli in Borsa.

Infatti, la disparità tra la Germania e i suoi vicini del sud non potrebbe essere più evidente.

Il cancelliere tedesco Angela Merkel è ormai diventata l’amministratore di fatto di tutto il continente. Le sue impronte digitali sono su tutti gli accordi di ristrutturazione, su tutti i piani di salvataggio e sul furto perpretrato sui conti bancari di Cipro, ecc…

E’ lei che, in questo momento, ospita la conferenza europea a Berlino, con l’intento di prendere un impegno pubblico per “affrontare la crisi di posti di lavoro del continente”. Anche se questo argomento sembrerebbe stranamente fuori della sua giurisdizione.

Se è già abbastanza sgradevole farsi fottere dai politici del proprio paese, proviamo ad immaginare che significa essere fottuti dai politici di qualche altro paese ...

Certo, la politica europea per affrontare la crisi occupazionale è abbastanza semplice: stampare più soldi. E il governo tedesco ha sempre avuto una forte influenza nella politica monetaria europea per sponsorizzare questa politica.


Da tempo i mass media non parlano più di "suicidi per insolvenza", ma la strage non si è assolutamente fermata: in tutta Italia si verificano casi di suicidio, che restano confinati alle cronache locali.

La pagina facebook "Senza peli sulla lingua" ne ha raccolti diversi, accaduti recentemente:

SARDEGNA. ALTRI DUE SUICIDI: http://www.castedduonline.it/sardegna-altri-2-suicidi-tragedie-disperazione-flumini-oristano

PERUGIA, 50ENNE SI SPARA: http://www.lanazione.it/umbria/cronaca/2013/07/03/913829-drammatico_suicidio_auto.shtml

SARDEGNA, SI UCCIDE PER CARTELLA EQUITALIA:http://www.castedduonline.it/dramma-calasetta-cuoco-disoccupato-uccide-cartella-equitalia

TORINO, DONNA SI GETTA DALL'OTTAVO PIANO:http://www.torinotoday.it/cronaca/suicidio-assicuratrice-via-giacosa.html

MILANO, 55 SI TOGLIE VITA NELLA VASCA DA BAGNO:http://www.milanotoday.it/cronaca/suicidio-via-dupre.html

CATANIA, MUORE L'IMPRENDITORE CHE SI E' DATO FUOCO: http://www.dazebaonews.it/italia/item/19653-suicidi-della-crisi-e-morto-limprenditore-che-si-era-dato-fuoco-a-catania

TENTATI SUICIDI E SVENTATI:

RAGUSA: http://www.si24.it/news-dalle-province/7247-vittoria-crisi-disperazione-tenta-suicidio-lo-salva-il-fratello.html

LATINA: http://www.h24notizie.com/news/2013/07/03/agente-della-municipale-di-fondi-evita-il-suicidio-di-un-giovane/

TORINO: http://lasentinella.gelocal.it/cronaca/2013/07/01/news/la-casa-finisce-all-asta-e-loro-tentano-il-suicidio-1.7346256

SALERNO: http://www.positanonews.it/articoli/98572/salerno_tenta_il_suicidio_dopo_un_litigio_con_i_familiari.html



Staff nocensura.com

E’ lo scarto del sale, ma è indispensabile per l’attività di oltre 300 enzimi e svolge un ruolo fondamentale praticamente su quasi tutti gli apparati del corpo umano.
Non a caso, da chi ne conosce le potenzialità, è considerato la panacea di molti mali. E’ facilmente assimilabile ed economico. Ma soprattutto funziona.
E’ l’unico fra i Sali di magnesio ad aver dimostrato la sua efficacia nella terapia delle malattie infettive, grazie all’effetto stimolante sui globuli bianchi e in generale su tutto il sistema immunitario.
Il Cloruro di Magnesio aiuta a curare “epilessie, distrofie, sclerosi, poliomielite, tumori, asma, bronchite cronica, broncopolmonite, enfisema polmonare, influenza, pertosse, raucedine, affezioni dell’apparato gastrointestinale, malattie cervicali, tensioni neuro muscolari, artriti, sciatiche, dolori ai muscoli, calcificazioni, osteoporosi, depressioni, ansie, paure, mali di testa, febbri, fuoco di sant’Antonio, orticarie, tetano (anche quando il paziente è già rigido), morsi di vipera (lavare anche la ferita), rabbia, parotite, scarlattina, rosolia, morbillo e le altre malattie dell’infanzia”

Molti comuni ogni anno praticano la disinfestazione per ridurre la presenza di zanzare: viene generalmente effettuata nelle ore notturne, e solitamente i comuni informano la cittadinanza attraverso i giornali locali, invitando i residente delle zone sottoposte a tenere le finestre chiuse e tenere gli animali in casa, tuttavia molti cittadini non vengono informati. Inoltre è buona norma evitare contatto con le zone irrorate anche nei giorni seguenti.

Staff nocensura.com
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ATTENZIONE AI BAMBINI E ANIMALI DOMESTICI

Qualcuno ritiene che i prodotti chimici usati per la disinfestazione con irrorazione sul territorio sia nociva per le zanzare ma non per l'uomo.
Purtroppo mai niente di più sbagliato. L'irrorazione dei prodotti chimici per la disinfestazione non è nociva per le zanzare in quanto non le uccide anzi le fortifica ed è invece tossica per l'essere umano. L'unico modo di uccidere le zanzare è quello di prevenirne la nascita, dunque agire sulle larve.

Il CNR ha portato avanti uno studio accurato"La scelta del DDT e degli esteri fosforici, contro insetti parassiti, fu compiuta per ragioni belliche, ma è continuata per ragioni economiche. Si fa guadagnare qualcuno, però con danno di tutti Tutto questo è immorale; più costoso e meno efficiente di altri metodi naturali. Si scatenano effetti incontrollati, si cambia l'intera patologia umana in senso neoplastico, degenerativo e allergizzante; si selezionano specie resistenti; si favoriscono specie dannose a scapito di danni gravissimi a specie utili (rondini, pipistrelli, api, gatti); soprattutto non si ottiene il risultato e si illudono i cittadini di aver agito nel loro interesse. (Prof. Bruno Fedi Primario
oncologo )
fmi-avvoltoi.jpgQuando verrà il giorno in cui chi  provocato la fine della libertà, dell’indipendenza e dell’autodeterminazione, oltre che della sovranità politica, economica, culturale e militare, dell’Italia e dell’Europa pagherà per i crimini commessi contro il proprio popolo ?
Claudio Marconi
 
Di "spedizioni" della troika abbiamo scritto praticamente ogni settimana in merito alla Grecia, ma anche alla Spagna e al Portogallo. Senza grosso clamore mediatico, ora, è la volta di una nuova tornata di "controlli". E questa volta riguardano l'Italia. Il Fondo Monetario Internazionale è a Roma, e i suoi emissari si muovono tra il Tesoro, la Banca d'Italia, Palazzo Chigi e varie authority di vigilanza. Passano in rassegna i nostri compiti, come gli ispettori del Ministero dell'Istruzione di volta in volta nelle scuole pubbliche. Solo che questa volta si parla in lingua anglofona, cioè straniera.

Il Ribelle

Ci apriamo al nemico insomma. O meglio, ci lasciamo invadere, occupare e controllare da chi di fatto è all'origine della crisi nella quale siamo. L'Fmi viene a verificare che dopo i proclami di Letta, in merito a Imu, Iva e Lavoro, in ogni caso non si sgarri da quanto a suo tempo prescritto. E noi non solo li facciamo entrare, ma gli stendiamo il tappeto rosso dinnanzi a ogni passo.

Il punto di attualità, al centro di questo viaggio d'ispezione dell'Fmi, è chiaro: vuole vedere da dove prendiamo la copertura per le manovrine rilanciate dal Governo Letta. Anche gli italiani vorrebbero saperlo, ma mentre noi ce ne stiamo calmi ad aspettare Godot, l'Fmi invece non perde tempo, pretende di vedere i libri contabili e ci fa le pulci.
mercoledì 3 luglio 2013
di Marcello Pamio

Siamo stati – dicono – sulla Luna, abbiamo inviato sonde su alcuni pianeti del sistema solare e la tecnologia sta facendo letteralmente sognare l’uomo. Nonostante questi indubitabili passi da gigante, c’è una parte della scienza che è rimasta ferma al Medioevo e forse ancor prima: la ricerca in ambito medico.
Nell’epoca dei computer tascabili, ogni anno vengono uccisi milioni di animali per sperimentare farmaci, vaccini e nello sviluppo di apparecchiature! Centinaia di milioni di esseri viventi, tra cui topi, ratti, e cavie, ma anche conigli, cavalli, pecore, uccelli, cani, gatti e primati, vengono per così dire, immolati ogni anno, sull’altare della cosiddetta scienza, il tutto ovviamente per il nostro benessere, almeno questo è quello che ci dicono. Ma è proprio così?

Forse no, visto che, nonostante i 58.000 farmaci, gentilmente messi a disposizione dall’industria farmaceutica, per le 40.000 malattie diverse, continuiamo a morire per patologie cardiovascolari, tumorali e cronico-degenerative.
Per capirne di più, siamo andati ad intervistare il dottor Stefano Cagno, alla presentazione del suo ultimo libro Tutto quello che dovresti sapere sulla vivisezione, organizzata a Padova dalla Lav (Lega anti-vivisezione), con la presenza della d.ssa Maria Concetta Digiacomo.
Cagno è un medico chirurgo specializzato in psichiatria e lavora a Milano come dirigente ospedaliero.

Mentre la Grecia è sotto la tutela della Troika, mentre lo Stato reprime le manifestazioni per calmare i mercati e mentre l’Europa cerca di far galleggiare nuovamente le istituzioni finanziarie, il compositore Mikis Theodorakis chiama i greci a combattere e avverte i popoli d’Europa che, se le cose continueranno così, le banche faranno tornare il fascismo in Europa. 
Intervistato ad un programma politico molto popolare in Grecia, Mikis Theodorakis, figura emblematica della resistenza contro la dittatura dei colonnelli, avverte che se la Grecia si sottometterà alle esigenze dei cosiddetti “soci europei”, questi “la faranno finita con noi come popolo e come nazione”. Theodorakis ha accusato il governo di esser una “formica” di fronte ai suoi “compagnucci” mentre il popolo li vede come “brutali e offensivi”. Se questa politica continua “non potremo sopravvivere … l’unica soluzione è ribellarsi e combattere”, aggiunge il famoso musicista.
Membro della resistenza contro l’occupazione nazista e fascista, combattente repubblicano durante la guerra civile, torturato sotto il regime dei colonnelli, Mikis Theodorakis ha scritto una lettera aperta ai popoli d’Europa, pubblicata su numerosi giornali greci. Qui sotto alcuni stralci della lettera.
Non c'è niente da dire: sono proprio pieni di fantasia! Non smettono mai di sorprenderci. Di prelievo in prelievo ( leggi rapina ) la marcia verso l'impoverimento del nostro popolo sta andando avanti a marce forzate. La pensione non è una " elemosina " o un " regalo " che ci fa lo Stato, la pensione sono soldi nostri che abbiamo pagato per parecchi anni noi e le aziende. Evidentemente pensano bene, dalla loro logica criminale, di trattarli come i conti correnti applicando un prelievo forzoso. Questa è una guerra vera e propria e come in tutte le guerre, si sa, il saccheggio è ammesso.

Claudio Marconi

dito
Il governo italiano, per salvare le banche, intende abbassare le pensioni già erogate. Anche quelle su cui gravano già mutui e prestiti. L’unica eccezione saranno probabilmente quella più basse, le sociali o poco più. E’ quanto si evince dalla risposta data giovedì alla Camera dei deputati dal sottosegretario al Lavoro Carlo Dell’Aringa (Pd) ad un’interpellanza del deputato Andrea Giorgis, anch’esso democratico. Con una palese violazione della Costituzione (riscrivere ex post le regole con le quali i lavoratori sono già andati in quiescenza), l’economista-ministro ha preventivato una cosiddetta “rimodulazione” delle pensioni già in corso. Evidentemente livellare verso la povertà la gran parte del popolo italiano è un atto “democratico”. I redditi d’oro non soffriranno granché.


Fonte: rinascita.eu
Fonte: http://www.frontediliberazionedaibanchieri.it/article-allarme-pensioni-118864110.html

TMNews L'ipotesi che per via D'Amelio, quel pomeriggio del 19 luglio 1992 quando fu ucciso il giudice Paolo Borsellino, non sia passata solo la mafia, ma anche i servizi segreti, è un fatto che oggi trova riscontro nelle parole di Totò Riina.

Il capomafia corleonese, lo scorso 31 maggio, conversando con le guardie penitenziarie che lo sorvegliavano nel carcere di Opera, ha parlato proprio di quell'eccidio, spiegando come Giovanni Brusca, il pentito che per primo fece riferimento al "papello" con cui Riina dettava allo Stato le condizioni della "trattativa", "non ha fatto tutto da solo. C'è la mano dei servizi segreti - ha detto Riina, le cui parole sono state riportate dalle guardie in una relazione di servizio depositata oggi al processo in corso davanti alla Corte d'Assise di Palermo -. La stessa cosa vale anche per l'agenda rossa. Perché non vanno da quello che aveva in mano la borsa, e si fanno consegnare l'agenda. In via D'Amelio c'erano i servizi che si trovavano a Castello Utveggio".
Per anni, troppi anni, avete permesso che la maggior parte dei migliori se ne andasse, relegando gli altri in un angolo dal quale avete sperato non sarebbero mai usciti.

Avete bruciato un capitale umano immenso e inestimabile. Ora state impedendo ai pochi rimasti di salvare se stessi, ed il Paese con loro, tirandogli su, ogni volta che provano a far sentire la loro voce, delle mura di silenzio che per loro sono molto più eloquenti di qualsiasi “no” dichiarato.

Perché quei “migliori” conoscono bene quelle mura, per averle sperimentate molte, troppe volte. Ma nel silenzio, seguendo quell’impulso irrefrenabile del loro spirito, hanno continuato a concepire e vivere la loro vita come un ideale, per non dire in punto di morte di non averla vissuta e consapevoli del fatto che ciò che conta non è quello che si è materialmente raggiunto, ma quello che si è costruito in bene dentro e fuori di sé, confidando che dopo di loro ci sarà sempre e comunque qualcuno che riuscirà a rivivere il “sogno” anche per loro.

Con un atteggiamento che si assesta ai limiti della viltà, il dispregio riservato ai capaci è oramai arrivato oltre ogni misura.

Avete distrutto tutto!

E intanto, mentre le nuove “Cassandre” gridano, Ilio brucia…


Avv.Paola Musu

Il dott. Danilo Campanella,
Presidente dell'associazione Filomati
Riceviamo e pubblichiamo dall'Associazione Filomati:

Commento all'articolo di nocensura.com La cassazione salva i blog: "non sono stampa clandestina"

Come abbiamo riportato in un recente articolo, la Corte Suprema di Cassazione ha salvato i blog, stabilendo che "I blog non sono soggetti alla legge sull'editoria, quindi non hanno obbligo di registrazione e ancora meno possono essere considerati stampa clandestina." Se fosse stata confermata la condanna a carico del blogger-giornalista Carlo Ruta - condannato per stampa clandestina perché titolare di un blog non registrato come previsto per le testate giornalistiche. Dal 29 Aprile quindi é stato sancito nuovamente che i blog non sono soggetti alla legge sull'editoria, quindi non hanno obbligo di registrazione.
Su tale vicenda il filosofo politico Danilo Campanella ha fatto una disamina storica interessante: " La Cassazione ha risolto il problema nell'unico modo possibile. E' incredibile che, con le lezioni del passato, in Europa ci siano ancora rigurgiti ancestrali come quelli osservati. E' ovvio che con i sistemi tecnologici contemporanei la forma cambia, ma la sostanza é sempre quella: la difesa della libertà di espressione. Questo sito, che si chiama appunto NOCENSURA racchiude nel termine stesso un significato più ampio di quello comunemente inteso: "licencing" (Milton) come qualsiasi giudizio negativo o proibitivo. Ed é proprio John Milton che, nel suo discorso "Per la libertà di stampare senza licenza", ci riporta ad un problema affrontato nel 1644, come nel caso del moderni blog. Milton nel suo scritto parla del principio di libertà rapportato a quello di autorità.
farmaci anticancro a pagamentoPer la prima volta nel nostro Paese, le autorità sanitarie hanno deciso che ci sono malati di tumore ricchi che avranno accesso a due farmaci oncologici, e quelli poveri che dovranno fare senza.
E' accaduto infatti che il pertuzumab (Roche) e l'afibercept (Sanofi-Aventis) siano stati autorizzati dall'Aifa (Agenzia italiana per il farmaco), che ha agito secondo le regole,  il 27 maggio scorso e quindi ammessi in farmacia, ma a totale carico del malato. Non era mai successo per gli anticancro, salvavita. 
Il malato di cancro dovrà quindi pagare per il farmaco Roche 6.000 euro per le prime due somministrazioni e poi tremila euro ogni 21 giorni; e per quello Sanofi Aventis 4.000 euro ogni tre settimane. 
La norma sciagurata e passata finora sotto silenzio: quella con la quale l'ex ministro Renato Balduzzi, oggi deputato montiano, ha deciso, nel novembre del 2012, che i farmaci non ancora ammessi al rimborso del Ssn ma verificati come efficaci dalle autorità sanitarie potessero essere venduti in farmacia a chi ha i soldi per comprarseli.
 "Nelle more", si dice in gergo.


Fonte: http://www.articolotre.com/2013/07/farmaci-anticancro-solo-a-pagamento-i-piu-poveri-moriranno-applicata-una-norma-del-governo-monti-e-calpestata-la-costituzione/184624

Tratto da: http://informatitalia.blogspot.com

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