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sabato 28 agosto 2010
venerdì 27 agosto 2010
OLBIA. Ci voleva il consigliere regionale Gianfranco Bardanzellu [PDL] per risolvere il problema dei troppi cani randagi in Sardegna: «Inceneriamoli». E per giustificare la sua proposta choc, spiega che «davanti a un'emergenza bisogna avere il coraggio di misure forti. E anche impopolari. Per fronteggiare il randagismo, in attesa di migliorare le strutture di accoglienza, educare alla sterilizzazione e punire chi abbandona gli animali, sarebbe opportuno incenerire i cani abbandonati».
Il canile di Colcò a Olbia. La notizia è riportata dal quotidiano L'Unione Sarda in cronaca di Olbia, poiché Bardanzellu, oltre ad essere consigliere regionale Pdl, siede anche nel consiglio comunale della città gallurese. Avrebbe partorito quest'idea proprio osservando il canile di Colcò, gestito dalla Lida, che sopita 700 cani (solo 104 sono stati abbandonati e portati lì negli ultimi 40 giorni). Ma incenerire i cani non dovrebbe essere una costante né un'abitudine, ma «una misura eccezionale, perché l'emergenza è eccezionale. Io, nel breve periodo, non vedo altre soluzioni».
Il commento del Gruppo d'intervento giuridico. Che sia una provocazione, o che sia una convinzione sincera dell'onorevole, la proposta ovviamente sorprende e scandalizza. Il Gruppo intervento giuridico, la Lega per l'abolizione della caccia e gli Amici della terra commentano così la notizia: «Il consigliere regionale Gianfranco Bardanzellu (Pdl), olbiese, cacciatore, anche consigliere comunale, giunge a immeritata notorietà con la sua ricetta per contrastare il randagismo: incenerirli....Che cosa si può dire davanti a una proposta di mettere in pratica una soluzione contro la legge oltre che contro il minimo buon senso proveniente da un rappresentante delle Istituzioni? Perché non ammette che buona parte dei cani randagi sono abbandonati proprio dai suoi colleghi cacciatori quando non li ritengono adatti alla caccia? La legge n. 281/1991 e la legge regionale n. 21/1994 assegnano ai Comuni le competenze in materia di randagismo e le soluzioni alle relative problematiche sono nella realizzazione di canili consortili, nelle politiche di sensibilizzazione, nell’incentivazione delle adozioni, nella sterilizzazione, nella profilassi non certo in metodologie dall’odore vagamente nazistoide».



ESTRATTO DA: www.sassarinotizie.com



<<(ANSA) - ROMA, 15 AGO - 'Metteremo una sorta di tassa sui cortei: devono pagare qualche cosa, non possiamo pagare solo noi'. Ha detto il sindaco di Roma Alemanno.'I romani pagano un prezzo altissimo a essere capitale -osserva il primo cittadino-: a Roma ci sono piu' di 525 manifestazioni a carattere nazionale in 6 mesi, tanto per fare un esempio'. E ha aggiunto:'Roma non e' ladrona. Dalla capitale arrivano nelle casse dello Stato piu' di 36 miliardi di euro.'>>

525 manifestazioni nazionali ogni sei mesi? Ma dove vengono fatte? Secondo i dati di Alemanno, a Roma ci sarebbero quindi 1050 manifestazioni nazionali all'anno, più di tre al giorno... a noi non risulta proprio! C'è talmente tanta ignoranza in giro, che il sindaco di Roma può snocciolare dati fantascientifici tranquillamente, e piuttosto che smentirlo - o se vogliamo correggerlo, pensando che magari abbia sbagliato - i mass media lo pubblicano pure. Questa manovra penalizzerà le manifestazioni spontanee, le iniziative dei "piccoli", lasciando "la piazza" prerogativa delle grandi organizzazioni, quali partiti e sindacati..
Accogliendo il suggerimento di un nostro utente Facebook, abbiamo deciso di affrontare l'argomento del "signoraggio": una parola che pochi conoscono, ma di cui tutti subiamo gli effetti. Essendo disponibile in rete una gran mole di materiale sull'argomento, abbiamo deciso di selezionare e sottoporvi alcuni contributi; se volete approfondire ulteriormente l'argomento, vi suggeriamo di cercare "signoraggio" su Google.



Vi consigliamo inoltre la lettura del seguente testo:
http://www.signoraggio.com/signoraggio_ilsignoraggio.html
giovedì 26 agosto 2010

Quello della Santa Rita è sicuramente un caso di livello nazionale: i medici dovrebbero essere figure "rassicuranti", di assoluta fiducia, e scoprire che mandavano sotto i ferri i pazienti sani per guadagnare, non può lasciarci indifferenti. Il principale capro espiatorio della vicenda è Brega Massone, il primario di chirurgia toracica, che certamente non è uno stinco di santo, tuttavia è bene ricordare come lui fosse in realtà solo un ingranaggio di un macchinario ben rodato: infatti di certi comportamenti si sono macchiati diversi medici di quella clinica.

Tralasciando le vicende processuali, di cui si dovrà occupare la magistratura, analizziamo la gestione mediatica della vicenda: i primi giorni, ovviamente, le TV non parlavano d'altro, imbastendo numerosi servizi nei classici salotti pomeridiani e in prima serata, ma presto accantonare la questione nel completo dimenticatoio: eppure è una di quelle vicende che, a livello mediatico, potevano "mangiarci" un anno!

Strano, molto strano, visto che l'Italia è il paese dei "processi televisivi" e sulla carta stampata: "casi" come i delitti di Cogne, Garlasco, Novi Ligure, Erba, Perugia, etc etc, in Italia divengono "fiction", mentre in altri paesi, dopo averli riportati per "dovere di cronaca", finiscono nel dimenticatoio. Teoricamente, dovrebbe essere maggiormente rilevante la vicenda della Santa Rita piuttosto che un caso di omicidio qualsiasi.




E' di oggi 26/08/2010 la notizia che Pier Paolo Brega Massone, il celebre primario di chirurgia toracica della "clinica degli orrori" è stato scarcerato, in attesa del processo.

SCARCERATO, NONOSTANTE IL PM ABBIA CHIESTO PER LUI UNA CONDANNA A 21 ANNI, E NONOSTANTE IL PARERE NEGATIVO DELLA PROCURA.

La notizia è passata quasi completamente inosservata: le TV non ne hanno parlato, e i pochi giornali che l'hanno pubblicata, gli hanno dato ben poco rilievo.

Curiosa la motivazione del GIP: "L'attenta lettura dell'istanza posta all'attenzione di questo giudice, proveniente direttamente dall'indagato in forma di missiva, contiene spunti per individuare in Brega Massone (nell'ambito di una linea difensiva rivendicata nella medesima istanza) l'inizio di una rivisitazione critica del proprio operato".

Cosa significano le parole del giudice? Il fatto che Brega Massone "rivisiti criticamente il proprio operato" è da considerare una sorta di attenuante? Merita la libertà per questo? Onestamente, ci sembra un'interpretazione piuttosto "insolita", per non dire una "forzatura".

Questo "signore" è stato intercettato mentre si vantava di "pescare polmoni nell'oltrepo pavese", si vantava parlando con la moglie dei guadagni che ricavava dal suo modo di lavorare, "questo mese mi faccio 44.000 euro con 4 polmoni"... parlava dei pazienti come se fossero manichini, e adesso basta una missiva per riabilitarlo?

Considerando che è accusato di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà, considerando la gravità dei delitti del quale è accusato, la richiesta di 21 anni di reclusione non è già troppo lieve? Cosa deve fare in Italia una persona per essere condannata all'ergastolo? Anche perché con tutti i benefici di legge previsti in Italia, anche se fosse accolta la richiesta del PM, di condannarlo a 21 anni, potremmo rivederlo in giro dopo meno della metà di tale termine.



Altri articoli correlati:

BREGA MASSONE SCARCERATO, DI "REPUBBLICA":



E' di oggi (26/08/2010) la notizia che Pier Paolo Brega Massone, primario della "clinica degli orrori" indagato per decine di casi di "lesioni gravissime" per avere sottoposto senza necessità fino al decesso di numerosi pazienti è stato scarcerato: di seguito riportiamo l'articolo di Repubblica


L'ARTICOLO DI REPUBBLICA 26/08/2010

Clinica Santa Rita, Brega Massone
condannato a risarcire 8 milioni di euro

<<E' di 8 milioni 65 mila euro il maxi risarcimento deciso dalla Corte dei conti della Lombardia a tre chirurghi della Clinica Santa Rita di Milano, tra cui l'ex primario Pier Paolo Brega Massone, a favore della Regione Lombardia e l'Asl di Milano per danni d'immagine al servizio sanitario. Con l'ex primario di chirurgia toracica, la sentenza condanna i suoi aiuti Pietro Fabio Presicci e Marco Pansera, accogliendo le richieste dei pm contabili Paolo Evangelista e Gaetano Berretta.

Per i giudici, i tre hanno tenuto un "comportamento particolarmente riprovevole", è scritto nella sentenza, agendo "in maniera diametralmente opposta" al "preciso obbligo giuridico e morale di salvaguardare la salute dei pazienti". La clinica milanese è stata al centro di uno scandalo sanitario con accuse di inutili e dannosi interventi chirurgici per gonfiare i rimborsi. >>

Clicca QUI per visualizzare la pagina dell'articolo

STIPENDIO Euro 19.150 STIPENDIO BASE Euro 9.980 PORTABORSE Euro 4.030 (generalmente parenti o familiari) RIMBORSO SPESE AFFITTO Euro 2.900 INDENNITA? DI CARICA tra Euro 335 ed Euro 6.455 TUTTO ESENTASSE!!! più 2 TELEFONO CELLULARE Gratis TESSERA DEL CINEMA Gratis TESSERA TEATRO Gratis TESSERA AUTOBUS ? METROPOLITANA Gratis FRANCOBOLLI Gratis VIAGGI AEREI NAZIONALI Gratis CIRCOLAZIONE su AUTOSTRADE Gratis PISCINE e PALESTRE Gratis TRENI Gratis AEREO DI STATO Gratis AMBASCIATE Gratis CLINICHE Gratis ASSICURAZIONE INFORTUNI Gratis ASSICURAZIONE DECESSO Gratis AUTO BLU CON AUTISTA Gratis RISTORANTE Gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000) 3 Hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in Parlamento, mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (per ora!!!). Circa 103.000 euro li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per coloro che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera (es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo servizio). La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO. La sola Camera dei Deputati costa al cittadino Euro 2.215 al MINUTO !!

Queste informazioni possono essere lette praticamente solo attraverso Internet in quanto quasi tutti i mass media rifiutano di portarle a conoscenza degli italiani

Si, avete capito bene: lavoriamo per mantenere ben 607.918 auto blu: praticament
e una ogni cento abitanti, bambini e anziani compresi, una quantità superiore al totale delle auto blu circolanti nel resto dell'intera Europa. La crisi ci attanaglia: cresce la disoccupazione e il ricorso alla cassa integrazione; per risparmiare i nostri governanti rinunciano ad assumere poliziotti, carabinieri, medici e infermieri, tagliano insegnanti e risparmiano su scuola e ricerca; bloccano gli stipendi del pubblico impiego, ma nessuno parla di tagliare questo scandalo tutto italiano.

Di questo non parla nessuno: nè destra nè sinistra, "fazioni" che servono solamente a dividere la popolazione in due schieramenti, distraendoci dai veri temi di questo paese che, permetteteci, chiamare "repubblica delle banane" è fargli un complimento.

LE AUTO BLU NEGLI ALTRI PAESI:

Gli USA (340.000.000 di abitanti) con 75.000 unità si classificano a distanza siderale al secondo posto, seguiti da Francia (64.000), Regno Unito (55.000), Germania (53.000), Turchia (52.000), Spagna (42.000), Giappone, (31.000), Grecia (30.000) e Portogallo (23.000).

FONTE (una delle tante)
mercoledì 25 agosto 2010
E' il dottor Pier Paolo Brega Massone, primario di chirurgia toracica della clinica Santa Rita. La sua equipe operava pazienti sani per ottenere rimborsi dalla Regione Lombardia, portando profitto alle sue tasche e alle casse della clinica. In nome del Dio denaro ha asportato pezzi di polmone sani, mutilato seni alle donne, portato sotto i ferri anziani 80/90enni (ovviamente sempre senza reali necessità) ad elevato rischio "di rimanerci".



Incredibile ma vero, Anna Maria Franzoni è più conosciuta di Dario Franceschini: “la mamma di Cogne” è più popolare dell'ex segretario del secondo partito più votato dello stivale. Della vicenda che l'ha vista protagonista, conosciamo ogni minimo particolare: ma non solo, conosciamo pure i suoi affari privati, visto che per mesi e mesi è stata “processata” sui programmi televisivi di turno, dove gli “esperti tuttologi” si dilettavano ad esprimere il loro autorevole parere, basato sul niente mischiato alle chiacchiere da bar. La vicenda di Garlasco però ha saputo fare di meglio, “guadagnandosi” persino una fiction TV, che tra qualche mese – sicuramente seguitissima – entrerà nelle case di tutti gli italiani: tra l'altro, ci chiediamo come sarà impostata la trama, visto che nonostante l'assoluzione in primo grado, il processo non è ancora chiuso. Di “casi” come questi, in Italia se ne contano decine: i “ragazzi” di Perugia condannati per l'omicidio della studentessa inglese, Olindo e Rosa Bazzi, i fidanzatini di Novi Ligure, Erika e Omar, che recentemente sono tornati in scena su giornali e TV per l'approssimarsi del termine della condanna; Erika è stata “paparazzata” mentre giocava a pallavolo nel cortile del carcere. Sono passati dieci anni dal giorno del suo arresto, ma i giornalisti, di Erika si ricordano ancora, e anche noi ce ne ricordiamo benissimo di tutti i soggetti sopracitati, non potrebbe essere altrimenti, visto che appena si presenta l'occasione li ritroviamo nuovamente in prima pagina. Adesso vi chiedo, che fine ha fatto il “dottor” Pier Paolo Brega Massone, ovvero il responsabile dell'equipe di chirurgia toracica della clinica degli orrori, la Santa Rita di Milano? Della Santa Rita ne abbiamo parlato nell'articolo di ieri: l'indagine parla di almeno 20 morti sospette e 86 casi di lesioni gravi/gravissime: materiale giornalistico ce ne sarebbe a quintali, tonnellate, ma del signor Brega Massone non sappiamo nemmeno che faccia abbia: qualcuno riesce a fornirmi un motivo plausibile? Eppure la gravità dei fatti avvenuti alla clinica degli orrori, la conoscono tutti. Qualcuno uccide una persona ed è un mostro (giustamente), altri trasformano un ospedale in una macelleria messicana e và bene così: senza parole. Questo lampante esempio rende l'idea delle dinamiche dell'informazione nostrana, che monta e smonta “casi nazionali” a piacimento. Ma nella vita non c'è solo reati violenti: quanti di voi conoscono nel dettaglio le vicende della “sanitopoli” abruzzese? O di quella più recente, pugliese? Conoscete i nomi e le facce di questi personaggi e amministratori che contribuiscono a rendere l'Italia il paese di m.. che è? Sicuramente no, perché riceviamo poche e sfumate informazioni. E Cragnotti? Tanzi? Che fine hanno fatto questi “signori” che hanno fatto sparire cifre degne del PIL di una nazione Africana, mettendo in ginocchio migliaia di risparmiatori e famiglie italiane? Ovviamente, non sono nemmeno in prigione! Ma di loro non si parla. Così come non si parla e non si è mai parlato adeguatamente di Duilio Poggiolini, indagato dagli anni 90' per “epidemia colposa” in seguito a una serie di infezioni di HIV e Epatite C dovuta a trasfusioni con emoderivati non controllati: migliaia le persone che si sono ammalate e/o sono morte, ma dopo 25 anni, Duilio Poggiolini che adesso ha più di 80anni, è ancora sotto processo con l'accusa di omicidio plurimo, e il carcere non sa nemmeno cosa sia. Al caso di Poggiolini, dedicheremo presto un articolo specifico.


Per condividere l'articolo premi l'apposito pulsantino sotto il post
Che comunque non è l'unica "velina" ad avere varcato la soglia dei palazzi del potere nelle file del PDL. Le regole di facebook non consentono certe foto: cercate "carfagna nuda" su Google e godetevi il... ministero!






Ricorderete certamente lo scandalo della “clinica degli orrori”, alias Santa Rita di Milano: nel Giugno 2008, grazie ad alcune intercettazioni telefoniche, emerse che pur di “ingrassare” i rimborsi della Regione - e conseguentemente il loro stipendio - alcuni medici erano disposti praticamente a tutto: dal falsificare cartelle cliniche, ad utilizzare protesi non sterili, <<da impiantare a qualche novantenne>>, fino a portare sotto i ferri pazienti anziani o in condizioni di salute precaria, per i quali la sala operatoria – che in molti casi non era neppure necessaria – costituisce seri rischi di lasciarci la pelle: <<Tutti muoiono. Ma a chi è anziano, tocca prima. E per questo, ci si può fare meno scrupoli>> queste, le testuali parole, intercettate, pronunciate da un medico. La regola era semplice: operare il più possibile, a qualsiasi costo, al punto di asportare a pazienti completamente sani “pezzi” di polmone. Stando alle indagini, che hanno portato all'arresto di 14 persone coinvolte a vario titolo nella vicenda, sono almeno 20 i casi di morti sospette, e ben 86 quelli di lesioni gravi o gravissime: numeri da mal di testa, se confermati, anche perché riteniamo lecito pensare, vista la delicatezza della questione, che potenzialmente potrebbe essere emersa solo una parte delle “bravate”.

Anche dal punto di vista processuale, la vicenda appare molto spinosa: raccogliere prove tangibili potrebbe essere difficoltoso, considerando, per esempio, che non è possibile, a posteriori, stabilire se la “porzione” di polmone asportata a un paziente fosse effettivamente “malata” o meno. Nel corso delle indagini, vennero a galla numerose testimonianze di persone alla quale i medici della Santa Rita avevano diagnosticato la necessità di operare, salvo poi verificare, facendo accertamenti in altre strutture, che si trattava di un “errore”. Quanti pazienti si saranno rivolti ad altre strutture per verificare la diagnosi ricevuta dalla Clinica Santa Rita? Noi riteniamo verosimile che lo abbia fatto un'esigua minoranza. Resta da capire, inoltre la rilevanza legale delle inquietanti conversazioni intercettate: ricordiamo il Dott. Pier Paolo Brega Massone, che guidava l'equipe di chirurgia toracica, che parlando con un collega, vantava di <<pescare polmoni anche dall'oltrepo pavese>>.

Dopo il grande clamore mediatico iniziale, questa ignobile vicenda è ben presto finita nel dimenticatoio: non abbiamo sentito dire più niente, nessuno ci aggiorna, nessuno ne parla, e conoscere gli sviluppi delle vicende processuali, (che sarebbe decisamente più interessante del flirt del vip di turno) per noi cittadini risulta difficile, se non impossibile. [Quello che non comprendiamo, (si fa per dire) è come mai di altri casi se ne parli fin troppo, sconfinando ben oltre la questione processuale: quando al centro delle vicende ci sono comuni cittadini, come “i casi” di Cogne, Garlasco, Novi Ligure, Erba, etc, i media allestiscono “teatri permanenti”, mentre un caso allucinante come il presente, viene “archiviato” così in fretta.

Noi a questa domanda non sappiamo rispondere, e la rivolgiamo a voi... qualcuno potrebbe pensare che dietro agli ospedali privati ci siano interessi e poteri forti?? Non sappiamo come sia evoluta la questione fino ad oggi, cercheremo di raccogliere informazioni, se possibile, ma prima di chiudere, vi diamo una “chicca”: la carriera di “dottore” (chiamarli così sembra un'offesa alla categoria) dei signori di cui sopra, che scherzavano e sprezzavano le altrui vite, mutilando polmoni sani e accettando di buon grado il rischio che un anziano muoia nella sala operatoria dove viene operato senza motivo, potrebbe non essere finita qui: e tra qualche anno, potremmo ritrovarceli nuovamente in corsia: infatti chi viene radiato dall'Ordine dei Medici, ha diritto, dopo 5 anni, di richiedere la riammissione: incredibile ma vero! Ma dopotutto, siamo in Italia, e ciò che è incredibile altrove, da noi è possibile.

Esageriamo se affermiamo che vengono trattati con maggiore severità i tre operai ribelli, “colpevoli” di aver difeso troppo animatamente il proprio posto di lavoro, che la FIAT rifiuta di reintegrare al proprio posto, nonostante la sentenza che dovrebbe imporglielo?

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PER CHI DESIDERA RINFRESCARSI LA MEMORIA SUL CASO “SANTA RITA”:



Abbiamo ripreso la notizia dal blog di Beppe Grillo: una scelta obbligata, visto che i mass media, ovviamente non ne hanno parlato! La TV della casta e le "armate di carta" della stampa preferiscono distrarci mostrando il "lato B" della ballerina di turno, ma non ci dicono queste cose: che la gente deve sapere!!!

Guardate il servizio:

E il video:

All'infinito elenco delle "vittime di stato" si aggiunge un altro nome. Federico Aldrovandi, Gabriele Sandri, Stefano Cucchi... e moltissimi altri, senza considerare quelli che vengono "archiviati" senza tanta pubblicità, con un piccolo e magari fazioso trafiletto sulle cronache locali...
martedì 24 agosto 2010
La lista che vi proponiamo, non è aggiornatissima; viene da pensare che, probabilmente, a quella lista si sarà nel frattempo aggiunto qualcuno, visto che oltre il 10% dei parlamentari sono pregiudicati.


Per leggere l'elenco completo, con i condannati di tutti i partiti, cliccate qui.
L'elenco dei pregiudicati del solo PDL invece lo trovate qui.

Ci risiamo: le patrie galere sono (nuovamente) prossime al collasso. Il numero dei detenuti ha infatti sforato quota 60.500, riportandosi così a livelli drammaticamente vicini a quelli pre–indulto (erano 61.264 i detenuti al 30/06/2006) e considerato che ogni mese si registrano tra gli 800 e i 1.000 ingressi, con tutta probabilità la situazione è destinata a peggiorare ulteriormente. La capienza regolamentare dei 205 istituti di pena della nostra repubblica delle banane è di poco superiore ai 43 mila posti: con un tasso medio di sovraffollamento del 140%, soglia che in alcune strutture è persino superiore al 200%: come i casi del San Vittore di Milano e il Dozza di Bologna per citare alcuni casi. Nelle celle ci si ritrova così in 8–10 (quando ci sarebbe posto per 3–4), costretti a dormire per terra o su brande montate in cima ai letti a castello e a fare i turni per restare in piedi perché lo spazio non è sufficiente per tutti (con tanti saluti agli 8 metri cubi cui avrebbe diritto ciascun detenuto secondo i parametri Ue)... Vi rendete conto? Ciò che però molti non sanno è che mentre molti istituti rischiano l’implosione, altri sono parzialmente o totalmente inutilizzati. Sono almeno 40 i penitenziari nuovi mai inaugurati, case mandamentali in disuso e abbandonate al degrado, strutture sottoutilizzate, cantieri eterni. Intanto le carceri scoppiano e almeno metà andrebbero chiuse perché fatiscenti e antiquate. Mentre a Pontremoli 4 agenti fanno la guardia a celle vuote da oltre 3 anni. 

Il tasso di suicidi in carcere, intanto aumenta vorticosamente: dall'inizio dell'anno ad ora, sono 39 i detenuti che si sono tolti la vita dalla disperazione: molti di questi, non hanno nemmeno commesso reati gravi. 

Grillo è partito da comico ed è diventato un politico. Bersani è partito da politico e sta diventando un comico.


lunedì 23 agosto 2010
Ma usufruisce di una legge sulle convivenze che vale solo per i parlamentari.... This is Italy!


A LORO PIACE LA TV E LA STAMPA DI REGIME CHE CONTROLLANO LORO... (SIA DI DX CHE DI SX) TANTO SONO TUTTI UGUALI!!


Ispirati probabilmente da spirito autolesionistico, abbiamo deciso di cercare in rete la mappa mondiale della libertà di stampa. Abbiamo deciso di prendere in esame quella di "Freedom House", un'associazione molto considerata. Come potete vedere dall'immagine pubblicata qua sotto, l'Italia è l'unica nazione occidentale non contrassegnata dal colore "verde", e leggendo la classifica mondiale apprendiamo che in Ghana e Mali c'è maggiore libertà che nella nostra penisola.



Non crediamo che questa notizia vi abbia colto di sorpresa: non potevamo certo aspettarci un risultato differente: tuttavia ogni tanto, fa bene ricordarle certe cose. Se proprio volete far del male al vostro fegato, fate un giro sul sito di Freedomhouse. Se volete accedere direttamente alla pagina che parla della libertà di stampa nel mondo, cliccate qui.

Abbiamo letto su Facebook nei commenti di molti nostri lettori attestati di stima nei confronti del Travaglio nazionale: al quale riconosciamo il sicuro interesse di molte sue inchieste; Travaglio snocciola sicuramente dati interessanti, tuttavia noi pensiamo che sia troppo "di parte", e vi illustriamo in parole povere le nostre ragioni. "Il Fatto Quotidiano" di ieri (Giovedì 19 Agosto 2010) titolava: <<Altro che Fini, lo scandalo è Schifani>>. Sfogliando la prima pagina, nelle pagine 2-3 si poteva leggere un interessante articolo - intitolato "consulenze e mafia" - che illustrava varie accuse che negli anni hanno visto come protagonista il Presidente del Senato Schifani, e aneddoti del suo passato. La quarta pagina del giornale, era invece dedicata al Presidente della Camera Gianfranco Fini: <<Fini e Montecarlo, rimane solo il fumo>>: un testo che - in modo nemmeno troppo "velato" - prende le difese di Fini, cercando di smontare alcuni teoremi accusatori sullo scandalo-Montecarlo che hanno riempito i giornali (soprattutto quelli vicini a Berlusconi).

A questo punto, alcune domande nascono spontanee:

Possiamo anche ritenere apprezzabili le inchieste su Schifani, che abbiamo letto con notevole interesse, tuttavia rileviamo come le inchieste travagliane siano condotte unicamente a senso unico, "affigliolando" persino il Presidente della Camera, da quando questo è in rotta con Berlusconi. Pur non tessendo le lodi del centrosinistra (se lo facesse perderebbe la faccia) Travaglio lavora - sottotraccia ma non troppo - per portare acqua al molino di questa fazione politica, cercando di porsi come "l'uomo delle verità". Peccato rivolga le sue attenzioni a una sola parte della casta, visto che anche l'altra sicuramente non è esente dal contenere "mele marce" nel suo interno: considerando che la categoria delle mele marce è sicuramente ben nutrita nella cricca dei politici italiani, e che ci sono stati eccellenti casi in entrambi le fazioni.

Probabilmente, per non dire SICURAMENTE, ci sono interessi troppo forti che impediscono ai giornalisti di mantenere una propria indipendenza, e come tutti i "soldati", fanno parte dell'esercito di qualcuno. L'informazione libera (utopia) è un'altra cosa, e nei fatti, in Italia non esiste: in Italia c'è solo "informazione di parte", alias PROPAGANDA. Per fare informazione libera - quella vera - è necessario non fare parte di nessuna scuderia. Se una persona fa parte di una "fazione", cercherà sempre di gettare discredito sull'altra, cercando di esaltare la fazione di appartenenza. L'informazione avrebbe invece bisogno di obbiettività, e questa ad oggi, può essere proposta solo da piccoli "blogger": a patto che, anche questi non siano "di parte".

Noi non siamo dalla parte ne di Schifani, ne di Fini, per fare un esempio "calzante" con gli articoli sopra descritti. Noi siamo dalla parte di quei cittadini che pur alzandosi la mattina per andare a lavorare, vengono quotidianamente calpestati. E ci poniamo in contrapposizione a coloro che esaltano le malefatte di una parte unicamente, per difendere l'altra.

Se un attaccante entra in area e cade a terra, ci sono due opzioni: è rigore, non è rigore. Ma ci saranno sempre i tifosi della squadra che subisce il rigore pronti a giurare che non era fallo, invocando simulazioni o qualsiasi altra scusa: mentre i sostenitori della squadra che avrebbe beneficio nel calcio di rigore, sosterranno che era sicuramente rigore, anche quando non lo è. La domenica sera i programmi sportivi analizzano i fatti, grazie al supporto della moviola, valutano, stabiliscono con equidistanza se si trattava di rigore o meno. Peccato che in politica nessuno applichi un modus operandi altrettanto trasparente. In politica ci saranno sempre trasmissioni e giornali che diranno che non era rigore anche quando il fallo è nettissimo, e altre che sosterranno che il rigore era sacrosanto anche davanti alla più evidente delle simulazioni. In questo modo, si confonde le idee alla gente, che non può evitare di non capirci niente; in questo modo, si divide il popolo in fazioni, e chi cade nel "tranello", accuserà una fazione difendendo (anche in buona fede) l'altra. A questa categoria, appartengono la maggioranza degli Italiani, che in larga misura (ma sempre meno) hanno fiducia in una di queste "bande".

MA SOPRATUTTO, non parla MAI delle vere cause della crisi: il signoraggio bancario e il sistema monetario basato sulla TRUFFA DEL DEBITO PUBBLICO, il signoraggio, anzi contribuisce a occultare questi importanti temi, deviando l'opinione pubblica su questioni GRAVI ma secondarie (in ordine di valore economico) come la corruzione.

Staff nocensura.com
domenica 22 agosto 2010
Ecco come si preoccupava di chi non arriva a fine mese...
Le famiglie che non arrivano a fine mese e i lavoratori onesti ringraziano...


SONO DIRITTI INNEGABILI DI OGNI POPOLO. DIRITTI DI CUI UNA ESIGUA MINORANZA CI STA PRIVANDO PER INTERESSI PERSONALI


Su una famiglia di 4 persone grava un debito di 120.000 Euro... e presto non saranno in grado nemmeno di pagare gli interessi del debito! La maggioranza della gente crede che il debito sia dovuto agli sprechi e alle ruberie della casta, ma non è così... INFORMATEVI sul funzionamento del sistema monetario, sul signoraggio bancario...


I frati Maroniti, titolari di numerose proprietà e immobili di grandissimo valore, sfrattano una disabile dalla casa dove ha vissuto una vita, e nonostante la signora sia in difficoltà economica, non si fanno molte remore a fargli un'ingiunzione di pagamento e fargli pignorare la casa.

AGGIORNAMENTO: Il video è stato censurato su Youtube, a causa di "violazione del copyright"; potete guardare il servizio direttamente sul sito mediaset:

http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/106703/roma-disabile-pignorata.html

http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/96365/roma-i-padri-maroniti.html

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