Il "nuovo" Iraq: oltre 200 morti in quattro giorni
Di Manuel Giannantonio Le Nazioni Unite hanno annunciato che negli ultimi quattro giorni di violenza sono morte più di 200 persone e si teme l’inizio di un nuovo conflitto. La maggior parte delle vittime sono morte durante gli scontri tra le forze dell’ordine e i manifestanti sunniti appoggiati dagli uomini armati e dai membri delle tribù ostili al Primo ministro sciita, Nouri al-Maliki che ha messo in guardia tutti di fronte all’eventualità di una “guerra civile confessionale”. L’Iraq, dove gli sciiti compongo la maggioranza della popolazione (circa il 60%), è formato da molteplici etnie e religioni e ha già dovuto subire un pesante tributo nel corso degli scontri confessionali nel 2006 e nel 2007, dopo l’invasione nel 2003 nel paese da truppe americane che si sono ritirate alla fine del 2011. Per tentare di contenere la situazione, i religiosi sunniti Abdelghafour al-Samarrai e lo sciita Saleh al-Haidari hanno esortato i...