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sabato 27 luglio 2013
Il video «La strana multa» è una storia molto strana.

Viene poi raccontata da un automobilista sfortunatodi Monza. Si  trattana storia che viene confermata tuttavia dal comandante della Polizia locale del comune lombardo, tale Alessandro Casale.  

La squadra della segnaletica stradale ha dipinto infatti le strisce che delimitano un parcheggio per invalidi intorno a un’auto parcheggiata in modo regolare. Poi è arrivato il vigile che invece ha notificato la violazione al codice stradale.


Se non c'è il parcheggio... si inventa: è stato lo stesso proprietario dell’auto a segnalare la vicenda e a caricare poi il video su YouTube. C'è la macchina, parcheggiata duqnue oltre le vecchie strisce gialle, quelle riservate al parcheggio disabili; quelle "nuove" disegnate intorno, con la  sanzione di 84 euro che il proprietario si è ritrovato da pagare.



Fonte: http://www.controlacrisi.org/notizia/Conflitti/2013/7/27/35785-multa-shock-84-euro-dipingono-intorno-alla-sua-macchina-le/


Talvolta ci capita di ricevere messaggi e/o email che sostengono che noi pubblichiamo "menzogne", "bufale" e quant'altro... personalmente invito sempre questi signori a dibatterne pubblicamente, ma fino ad oggi non ho trovato ancora nessuno disposto a farlo... con la presente, offro la mia disponibilità per confronti e/o dibattiti pubblici. Essendo alle porte di Agosto, preciso subito che eventuali confronti saranno organizzati a partire da Settembre. Non si tratta di una "sfida" nei confronti di nessuno, ma anzi di una interessante occasione di dibattito e confronto... comprendiamo che certi argomenti - come il signoraggio bancario, la truffa del debito, etc - siano più difficili da credere che da capire, ma purtroppo le cose stanno proprio come illustriamo nelle nostre 'note', e siamo pronti a metterci la faccia.


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Ritieni che Nocensura.com divulghi Bufale? Menzogne? 

Siamo disponibili a confrontarci pubblicamente con chiunque sostiene che pubblichiamo "bufale" o "menzogne". 

A differenza dei politici che si sottraggono dai confronti, dalle domande, preferendo monologhi o falsi dibattiti con domande preconfezionate, noi siamo disponibili a confrontarci con CHIUNQUE ritiene che divulghiamo menzogne, o altro.

Mi riferisco a tutti gli argomenti esposti nella sezione "gli editoriali di nocensura.com" (sulla colonna destra del blog www.nocensura.com) oppure a quanto pubblicato sul mio profilo. 

Per quanto riguarda gli articoli 'esterni' (quelli che a piè di pagina indicano una 'fonte') che ospitiamo sul nostro blog, ci tengo a precisare che NON NECESSARIAMENTE quanto espresso dai vari autori riflette il pensiero degli amministratori e dei collaboratori del blog, nel quale collaborano diverse persone con - logicamente - diverso orientamento, idee e "sensibilità" politica.

Siamo disponibili sia 'dal vivo' (conferenze, confronti pubblici organizzati) che tramite strumenti virtuali (hangout, web tv, radio) 

Alessandro Raffa, portavoce di Nocensura.com

PS: Coloro che denigrano come il signore di questa nagscreen, in modo generico e qualunquista, senza nemmeno circostanziare le accuse, per poi rifiutare di confrontarsi pubblicamente, personalmente mi fanno RIDERE...


Premessa: nell'ultimo incontro Bilderberg secondo indiscrezioni è stato deciso di colpire il governo Orban, che ha osato opporsi alle "direttive" di BCE, FMI e Unione Europea. Si tratterà di un caso?

Il convoglio che accompagna il primo ministro Viktor Orbán, in cammino verso la Balvanyos Summer University con scorta della polizia rumena, ha subito un incidente il Venerdì pomeriggio tra Kelementelke e Erdőszentgyörgy in Romania. L'auto con a bordo il primo ministro non è stata coinvolta nell'incidente.

Il Capo dell'Ufficio Stampa del primo ministro, Bertalan Havasi, ha detto che il convoglio stava dirigendo verso Tusnádfürdő quando si è verificato l'evento sfortunato. Il Console Generale ungherese in Csíkszereda, il suo vice e tre persone dell'Ufficio del Primo Ministro stavano viaggiando in macchina coinvolta nell'incidente e sono stati portati in ospedale in Romania.
In considerazione del fatto che il convoglio è stato scortato dalla polizia rumena e l'inchiesta della scena è stata effettuata anche da loro, ulteriori informazioni su ciò che è accaduto può essere fornita dalle Forze di Polizia rumene, dal Capo Stampa del Primo Ministro.

Il comunicato stampa del governo ungherese:

http://www.kormany.hu/en/prime-minister-s-office/news/the-prime-minister-s-convoy-was-involved-in-an-accident-in-romania

Ringraziamo Footam14 per la segnalazione


Staff nocensura.com

venerdì 26 luglio 2013
L'ITALIA HA PAGATO - dal 1980 al 2012 - LA BELLEZZA DI 3.100 MILIARDI DI EURO (pari a 6.002.437.000.000.000 - sei milioni di miliardi - di vecchie lire...) DI INTERESSI SUL DEBITO PUBBLICO... (che oggi ammonta a 2.074 miliardi di euro...)

UNA SOMMA ENORME, SUPERIORE A 2 ANNI DI PIL NAZIONALE, CHE CI HA INEVITABILMENTE MANDATO SUL LASTRICO... soldi che siamo costretti a pagare perché anzichè emettere denaro, lo stato se lo fa PRESTARE dalle banche centrali private... !!!

Altro che "gli sprechi e le ruberie della casta", che a confronto sono spiccioli...

NON CREDO CHE CI SIA BISOGNO DI AGGIUNGERE ULTERIORI COMMENTI...


Alessandro Raffa




Madagascar
Con il costo del suv di Fiorito e di qualche crociera politica si poteva riaprire l'ambasciata in Madagascar

Di Giancarlo Fusco

Il Ministero degli Affari Esteri italiano, ha deciso nel 2000 di chiudere l’Ambasciata Italiana in Madagascar per ragioni di bilancio, dando incarico all’Ambasciata di Pretoria (Sud Africa) di occuparsi anche del Madagascar tramite un consolato onorario, lasciando i connazionali italiani in grave difficoltà quando devono risolvere problemi di carattere consolare, privando l’Italia della possibilità di collaborazione con la repubblica malgascia nel partecipare ai piani di sviluppo futuri, nel campo della estrazione di petrolio, delle enormi risorse minerarie, agricole, manifatturiere e turistiche ed accedere in futuro alle innumerevoli linee di credito mondiali (FMI-FEU-et…) previste per i lavori di urbanizzazione, viarie e strutturali di quel Paese. Una situazione molto grave in un’ "isola grande due volte l’Italia", dove "vivono e lavorano circa 2mila italiani: fra laici, impegnati in varie attività e circa 500 religiosi impegnati in attività educative e di carità. Il Madagascar è inoltre una delle mete preferite dal turismo italiano; il Paese vede aumentare ogni anno il flusso di turisti. Di questi disagi e mancanze di rapporti diplomatici, industriali e commerciali si è fatto carico il Partito Hasin’i Madagasikara attraverso il suo Ambasciatore intinerante in Italia.
giovedì 25 luglio 2013


Video: Parte 3 - Parte 4

In questi filmati (4 video) vediamo il santuario "naturale" di flora e fauna che è emerso  nell'area evacuata intorno a Chernobyl, quando nel 1986 ebbe luogo la grande esplosione nucleare  di una centrale . La zona che fu evacuata, ovvero la cosiddetta "zona di alienazione" originariamente fu di 30 km  di raggio dalla esplosione del reattore. All'epoca fu mantenuta dall'armata russa, ma ora include 2600 kmq in Ukraine ed una riserva naturale in Bielorussia

Lo scopo della zona  fu di proteggere le persone dalla radiazione e limitare la diffusione  della radiazione, riducendo l'accesso.  Con il tempo, la Natura ha preso il sopravvento  e contrariamente alla piu' parte delle profezie degli esperti, i segni di mutazione sono molto pochi.

E' un film straordinario su questa zona ed i suoi abitanti animali. La troup che ha filmato il documentario ha ovviamente passato molti mesi  dentro l'area evacuata ed ha seguito  le vite di una gatta e i suoi piccoli (eccellenti immagini) , di un lupo, un paio di orsi ed altro. Si vedono nel film, cervi, cavalli selvaggi, civette

Cosi in un città dove gli abitanti umani se ne dovettero andare, la natura - flora e fauna- ha fatto il suo ingresso.

Intere città nell'area furono abbandonate e i tassi di cancro in coloro che vivono vicini alle aree colpite si dice siano enormemente elevati; tuttavia la "zona di esclusione" di 30 km
che è stata creata intorno al reattore  si è trasformata in un paradiso di fauna e flora selvatiche.


Fonte: http://saluteolistica.blogspot.it/2013/07/il-santuario-selvaggio-di-chernobyl.html

DIVORZIO TRA BANCA D’ITALIA E MINISTERO DEL TESORO – luglio 1981
L’autonomia della sovranità monetaria affidata alla privata Banca Centrale d’Italia è stata introdotta a partire dal luglio 1981, col divorzio tra Banca d’Italia e Ministero del Tesoro deciso dal Ministro del Tesoro BENIAMINO ANDREATTA (partecipò nel giugno 1992 a Civitavecchia al complotto ordito contro lo Stato italiano, organizzato nel Britannia, il panfilo della regina inglese), con una semplice lettera all’allora Governatore di Bankitalia CARLO AZEGLIO CIAMPI (ricompensato con la carica di Presidente della Repubblica proprio per questi suoi servigi), in cui sollevava la Banca Centrale dall’obbligo di acquistare quei titoli di Stato che il Tesoro non riusciva a collocare altrove sul mercato.
Enrico Letta, l’attuale cameriere dei banchieri, messo a capo del governo italiano, dichiarò che “grazie al divorzio, nel 1981, tra Tesoro e Banca d’Italia, vero spartiacque della politica economica italiana, l’allora ministro Andreatta e il governatore Ciampi definiscono, infatti, il nuovo campo da gioco delle politiche dei conti pubblici proprio quando la presenza italiana nello Sme è in pericolo. Con il divorzio è rotto definitivamente il meccanismo perverso della sottoscrizione da parte di Bankitalia dei titoli del debito pubblico non collocati sul mercato” 
ATTO UNICO EUROPEO - 17 Febbraio 1986 GIULIO ANDREOTTI come Ministro degli Esteri del Governo Craxi, firma l’Atto Unico Europeo (A.U.E.).
TRATTATO DI MAASTRICHT – 7 febbraio 1992Il Presidente del Consiglio GIULIO ANDREOTTI, il Ministro degli Esteri GIANNI DE MICHELIS (Aspen Institute) e il Ministro del Tesoro GUIDO CARLI, firmano il Trattato di Maastricht, cedendo la sovranità monetaria alla Banca Centrale Europea (B.C.E.).
A partire dal 1992 è iniziata la sottomissione dell’Europa al Trattato di Maastricht, concepito per sottoporre le diverse nazioni ad una totale dittatura monetarista al servizio degli interessi dei banchieri.
L'Italia sta preparando l'esercito per gestire eventuali sommosse popolari che potrebbero avvenire nei prossimi mesi: è quanto emerge dall'analisi della "direttiva ministeriale in merito alla politica militare per l'anno 2013". In caso di disordini potrebbe inoltre essere impiegata la polizia europea: non dimentichiamoci che il nostro paese ha aderito anche al "trattato di Velsen" che ha istituito il corpo di polizia sovranazionale dai poteri illimitati, Eurogendfor: il cui comando è affidato alla NATO (quindi agli USA!) pur operando in Europa...

Staff nocensura.com

Euro-rigore ad ogni costo: ora si prepara anche l’esercito
L’Italia sta per subire uno choc socio-economico così forte da provocare disordini e rivolte: la profezia che Gianroberto Casaleggio ha affidato a Gianluigi Nuzzi è così realistica che se ne starebbe occupando persino l’esercito, nell’eventualità di dover rinforzare l’ordine pubblico in previsione di sommosse, provocate dal regime europeo dell’austerity. Lo sostengono Eugenio Orso e Anatolio Anatoli, che nel loro blog analizzano la recentissima “Direttiva ministeriale in merito alla politica militare per l’anno 2013” emanata dal ministero della difesa, retto dall’ex Pdl Mario Mauro, ora montiano. L’aspetto sconcertante, osservano i due analisti, riguarda l’impegno diretto delle forze armate verso obiettivi non propriamente militari: e cioè il rispetto assoluto dei trattati europei dell’austerity a cominciare dalla intangibilità dell’Eurozona, condizioni che vengono elevate al rango di elementi-chiave per la sicurezza nazionale.
La premessa è fosca, in una cornice di guerra imminente: «Non può essere ignorata la possibilità, per quanto remota, di un coinvolgimento del paese e Eurogendfor, gendarmeria europea antisommossadel sistema di alleanze del quale siamo parte in un confronto militare su vasta scala e di tipo “ibrido”, ovvero che implichi sia operazioni convenzionali, sia operazioni nello spettro informativo, sia operazioni nel dominio cibernetico», afferma il ministero. «Elemento irrinunciabile della politica nazionale è anche il pieno rispetto degli impegni assunti in sede europea». Impegni che il ministero della difesa considera «finalizzati a garantire la stabilità di lungo periodo della moneta comune e, con essa, dell’intero sistema economico comunitario». Proprio la stabilità dell’Eurozona «deve essere considerata come essenziale per il perseguimento del fine ultimo, costituito dalla sicurezza del sistema internazionale e delle relazioni politiche ed economiche che in questo si sviluppano».
L'ITALIA HA PAGATO - dal 1980 al 2012 - LA BELLEZZA DI 3.100 MILIARDI DI EURO (pari a 6.002.437.000.000.000 - sei milioni di miliardi - di vecchie lire...) DI INTERESSI SUL DEBITO PUBBLICO... (che oggi ammonta a 2.074 miliardi di euro...)

UNA SOMMA ENORME, SUPERIORE A 2 ANNI DI PIL NAZIONALE, CHE CI HA INEVITABILMENTE MANDATO SUL LASTRICO... soldi che siamo costretti a pagare perché anzichè emettere denaro, lo stato se lo fa PRESTARE dalle banche centrali private... !!!

Altro che "gli sprechi e le ruberie della casta", che a confronto sono spiccioli...

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Alessandro Raffa

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Abbiamo ricostruito i dati di PIL, Debito Pubblico, Deficit Pubblico, Saldo Primario (differenza tra  entrate ed uscite della PA al netto degli interessi) e Spesa per interessi dal 1980 al 2012.
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Guardando i dati si nota:
IL DEBITO PUBBLICO HA AVUTO UNA FORTE CRESCITA SPECIE DOPO IL 1981, DATA DEL DIVORZIO TRA BANCA D’ITALIA E TESORO, E PASSA DAL 60% AL 120% NEL 1993
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LA SPESA PER INTERESSI ESPLODE SUBITO DOPO IL DIVORZIO TESORO-BANKITALIA E PASSA DAL 4% ALL’8% DEL PIL IN MENO DI 4 ANNI (1981-84)
di MARIETTO CERNEAZ
Nonostante i decreti del “Fare” (blindati in Parlamento), nel 2013 l’occupazione registrerà un calo di 250 mila unita’ a fronte di un 1 milione di uscite programmate dalle imprese e 750 mila nuovi posti. Questi i dati del sistema informativo Excelsior realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro. Le 750 mila nuove assunzioni (nel settore privato ad esclusione dell’agricoltura, ndr) riguardano una quota del 13,2% di tutte le imprese dell’industria e servizi ed, in particolare quelle orientate dall’export e l’occupazione.
“Le difficolta’ del mercato interno” si legge nel rapporto, “determinano un calo dei contratti complessivamente attivati (112 mila in meno di quelli preventivati nel 2012) e, quindi, un protrarsi della caduta dell’occupazione: aumenta a -250 mila il saldo tra le 750 mila entrate complessive e previste e il quasi milione d’uscite programmate dalle imprese. Questa dinamica – si legge ancora – tendera’ a colpire prevalentemente tutti quegli ambiti – territoriali, di dimensione d’impresa, settoriali – piu’ prettamente dipendenti dal mercato interno: il Mezzogiorno (da cui e’ atteso il 35% del saldo negativo complessivo), le imprese con meno di 10 dipendenti (che prevedono di ridurre la propria forza lavoro di 142.600 unita’), le costruzioni (-59mila il saldo), il commercio al dettaglio (-24.500), il comparto turistico (-25.600)”.
mercoledì 24 luglio 2013

Bertinotti ha rivolto una lettera aperta a Napolitano: "lei non può sospendere la democrazia" una lettera che pur in larga misura 'condivisibile', è di una banalità assurda...

I soliti discorsetti classici dei 'falsi oppositori', quelli per intenderci che si guardano bene dal tirare in ballo i "poteri forti", e anzi forse il loro intento è proprio distrarci da essi, come coloro che attribuiscono la disfatta italiana agli sprechi e alle ruberie della politica, che rispetto ai furti del sistema bancario-economico-monetario valgono quanto una nocciolina paragonata ad un lingotto d'oro.

Il grande teatrino della politica ci ha abituato un po' a tutto, la faccia tosta dei politici italiani è un pozzo senza fine, ma che Bertinotti si erigesse a difensore della democrazia, non ce lo aspettavamo.

Lui, il "comunista in cachemir" che mentre Prodi svendeva l'Italia all'Europa delle lobby se ne stava comodamente seduto nello scranno più alto della Camera dei Deputati;

Quando l'on. Buontempo provò a parlare di signoraggio bancario, alla Camera dei deputati, il nostro "difensore dei lavoratori" lo interruppe in maniera brusca: non gli consentì di portare avanti il discorso... non solo non ha mai parlato della questione, ma non ha permesso nemmeno ad altri di farlo!


Molto, molto, molto peggio dell'attuale presidente della Camera, Laura Boldrini, che invece ha consentito al deputato pentastellato Sibilia di parlarne, anche se mentre quest'ultimo illustrava "la radice del male", lei si preoccupava che portasse il massimo rispetto a Enrico Letta, che Sibilia ha chiamato genericamente "signor Letta" e non "Presidente"... errore gravissimo e imperdonabile, mentre il signoraggio è poca cosa evidentemente...


Staff nocensura.com

Una delle tante bufale mediatiche è quella secondo la quale "Romano Prodi ha RISANATO i conti dell'IRI"... 

O meglio: i conti in effetti li ha risanati... ma è necessario valutare COME... 

Con la scusa di risanare l'IRI infatti ha SVENDUTO numerose aziende di stato ai suoi amici BANCHIERI...

Della serie:

Una famiglia ha un debito di 130.000€ in banca; per risanarlo chiama un 'amministratore' che vende la casa al mare - valore 200.000€ - ad un suo ex datore di lavoro, per soli 60.000€; poi vende l'automobile - valore 25.000€ - ad un amico ricavandone 5.000; vende le biciclette di tutta la famiglia in stock ai nipoti di un amico - valore: 2.000€ - per 300euro, vende la TV al plasma da 1.000€ per 100€ ad un conoscente che una volta gli ha fatto un favore, ed infine vende la casa dove vivono - che vale 350.000€ - per 80.000€ ad un amico del suo ex datore di lavoro.

Alla fine ha ricavato ben 145.400€: li porta in banca, salda il debito, e poi si presenta dalla famiglia: "allora ora il debito è cancellato, la vostra situazione economica è risanata! Sono stato così bravo che vi sono pure avanzati ben 15.400€ ... datemene 5.000 per il disturbo, e siamo a posto!

Ve la sentireste di dire che l'amministratore in questione ha "risanato la situazione economica della famiglia" ?!? Oppure è più appropriato dire che ha SVENDUTO i beni della famiglia?!?

Fate voi...

INFORMATEVI SUL "RISANAMENTO" DI PRODI ALL'IRI, PRIMA DI DIRE CHE HA "RISANATO"...


DI SEGUITO UN ARTICOLO CHE PARLA DELLE SVENDITE DI ROMANO PRODI ALL'IRI: ovviamente non riporta tutte le sue 'prodezze', ma solo alcune... "MEMORABILE" quando ha ceduto il gruppo 'Alfa Romeo' alla FIAT per 1.000 miliardi di vecchie lire, quando la FORD era pronta a sborsarne il doppio, in contanti... qualcuno potrà obiettare che "almeno è rimasta in mano agli italiani", ma se permettete, ce ne viene ben poco se consideriamo che la FIAT ha delocalizzato in diverse parti del mondo (Polonia, Serbia, Sud America, etc) e sta chiudendo tutti gli stabilimenti italiani, inoltre consideriamo anche il 'trattamento' che riserva ai lavoratori italiani - dopo che l'Italia ha scucito all'azienda finanziamenti su finanziamenti per un valore, probabilmente, pari all'azienda stessa - oltre al bel regalo citato sopra...


Alessandro Raffa, portavoce di Nocensura.com
 

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La ‘complicità’ tra Romano Prodi e Carlo De Benedetti inizia nel luglio 1982, quando Prodi viene nominato presidente dell’IRI, il più grande ente economico dello Stato, in casa di Carlo De Benedetti (proprietario del gruppo Repubblica e L’Espresso e di altre 30 riviste/quotidiani/settimanali/mensili in tutta Italia).
L’attività di Prodi dal 1982 al 2007 è stata concentrata principalmente in un solo unico compito: svendere (o regalare) tutti gli enti pubblici dello Stato al suo alleato Carlo De Benedetti a un prezzo irrisorio con bandi truccati.
De Benedetti, dal canto suo, si è poi puntualmente affrettato a rivendere immediatamente tali società al loro reale valore di mercato (di solito 20 volte il loro prezzo d’acquisto) a gruppi stranieri (o addirittura allo Stato stesso, che li ricomprava a prezzi folli), realizzando guadagni incalcolabili a danno degli italiani.
Prodi, per 7 anni guidò l’ IRI dello Stato, concedendo tra l’altro incarichi miliardari alla sua società di consulenza “Nomisma“, con un evidente conflitto di interessi.
Al termine di questi 7 anni il patrimonio dell’ IRI risultò dimezzato per la cessione di importanti gruppi quali Alfa Romeo e FIAT, passando da 3.959 a 2.102 miliardiLa Ford aveva offerto 2.000 miliardi in contanti per l’Alfa Romeo, ma Prodi la regalò alla FIAT per soli 1000 miliardi a rate e, nel frattempo, lottizzò ben 170 nomine dei quali ben 93 diessini.
Le privatizzazioni dell’IRI fatte da Romano Prodi sono state delle vere e proprie svendite del patrimonio economico italiano a gruppi privati della sinistra (De Benedetti, Coop Rosse) complici del professore, anche se “svendere” un ente pubblico a un decimo del suo valore quando ci sono altri gruppi privati che offrono il doppio, più che una “svendita” fu un regalo o, per essere ancora più precisi, una serie incredibile di furti colossali a danno dello Stato e degli italiani perpetrata impunemente per anni.
Giocando sulle parole e sull’interpretazione dello statuto dell’Ente, Romano Prodi vantò utili inverosimili (12 miliardi e 400 milioni nel 1985), ma la Corte dei Conti, magistratura di sorveglianza, portò alla luce l’enorme falso in bilancio di Prodi: «Il complessivo risultato di gestione dell’Istituto IRI per il 1985, cui concorrono… sia il saldo del conto profitti e perdite sia gli utili e le perdite di natura patrimoniale, corrisponde a una perdita di 980,2 miliardi, che si raffronta a quella di 2.737 miliardi consuntivata nel 1984». La Corte, inoltre, segnalava che le perdite nette nel 1985 erano assommate a 1.203 miliardi contro i 2.347 miliardi del 1984.
Romano Prodi si vanta tantissimo che durante i suoi 7 anni alla presidenza dell’ IRI riuscì a far guadagnare utili stratosferici, mentre la verità, come chiarito dalla Corte dei Conti, è che invece di utili stratosferici realizzo perdite stratosferiche, regalando il patrimonio dello Stato e degli Italiani ai suoi amici. Prodi uscì indenne dai processi perché le aziende erano S.P.A. di diritto privato e ,quindi, i dirigenti non erano qualificati come pubblici ufficiali.
La conferma di tutto questo si trova nell’indebitamento dell’Istituto, salito dal 1982 al 1989 da 7.349 a 20.873 miliardi (+184 per cento), e quello del gruppo IRI da 34.948 a 45.672 (+30 per cento). Lo stesso Massimo D’Alema, intervistato da Biagi in televisione, affermò che Romano Prodi, da lui scelto per guidare la coalizione contro Berlusconi, era un «uomo competente» perché quando lasciò l’IRI nel 1989 il bilancio dava un «più 981 miliardi». Fu facile confutare queste affermazioni, facendogli notare che la cifra reale, tenendo contro delle perdite siderurgiche transitate soltanto nel conto patrimoniale, era di «meno» 2.416 miliardi. Il buco reale non fu mai contestato dai diretti interessati.
La vera abilità di Romano Prodi è sempre stata di riuscire a prendere soldi dallo Stato a costo zero. La conferma viene da un articolo di Paolo Cirino Pomicino, nel quale rileva che dei 28.500 miliardi erogati dallo Stato a titolo di fondo di dotazione dalla data di nascita dell’IRI, Romano Prodi ne ottenne ben 17.500!
Va poi ricordato anche che, nel 1986, Romano Prodi svendette il più grande gruppo alimentare dello Stato, la SME alla Buitoni sempre a Carlo De Benedetti per soli 393 miliardi, mentre il valore globale della SME, che già soltanto nelle casse aveva più di 600 miliardi di denaro liquido, ma il suo valore globale era di 3.100 miliardi. A Prodi e De Benedetti fu dato torto in primo grado, in Corte d’appello e in Cassazione da ben 15 magistrati, all’unanimità.
Come presidente dell’IRI, svendette anche la Italtel alla Unilever nonostante un conflitto di interessi evidente, essendo consulente di quest’ultima.
Come se tutto questo non bastasse, durante il suo governo nel 1996, regalò 5.000 miliardi alla Fiat per fare una rottamazione e durante i fallimenti Parmalat e Cirio e difese i banchieri che truffarono i risparmiatori e loro ricambiarono, e ricambiano ancora, il favore con i loro giornali schierati.

Fonte: http://www.correttainformazione.it/in-primo-piano/prodi-svendite/

Sempre sulla gestione dell'IRI da parte di Prodi, leggi anche: I disastri di Prodi all'IRI - Così si sono mangiati l'Italia

Vedi anche: Riva il padrone di Taranto - circa la (s)vendita di Italsider alla famiglia Riva, che ha cambiato il nome dell'azienda in Ilva: l'hanno pagata 800 milioni di euro, e nei 15 anni successivi hanno guadagnato qualcosa come 4 miliardi di euro netti: un ottimo affare per loro, decisamente meno per gli italiani. Quando Italsider era statale impiegava oltre 50.000 lavoratori: oggi ne sono rimasti un terzo. Inoltre la famiglia Riva ha disatteso quasi tutti gli impegni assunti sul piano dell'ambientalizzazione, inquinando la città di Taranto senza alcun ritegno. Questi sono gli "affari" che hanno fatto i nostri governanti... e casi come questo ce ne sono a dozzine...

Il ddl presentato dal senatore del Pdl, Salvatore Torrisi - che porterebbe i gestori a censurare anche i commenti ad articoli e post - è solo l'ultimo tentativo di mettere un bavaglio a internet. Stabilendo perentori obblighi di rettifica o estendendo i reati a mezzo stampa anche ai semplici blog

 Di Lorenzo Vendemiale
Obbligo di rettifica equiparazione di piccoli blog a grandi giornali, divieto di anonimato o censura dei commenti. Ad uccidere l’informazione online ci hanno provato e continuano a provarci in tutte le maniere: è ormai da cinque anni che la “legge ammazza-blog” viene riproposta a cadenza ciclica, in forme diverse. La proposta più recente è firmata dal senatore Pdl Salvatore Torrisi: prevede che chi ha registrato un sito internet e semplicemente si connette alla rete per gestire un blog sia responsabile di un reato commesso sul sito; e risponda dello stesso “anche quando non cancelli entro 24 ore dalla pubblicazione scritti inseriti autonomamente dagli utenti“. Iltesto, che finalmente è stato pubblicato sul sito ufficiale del Senato, ha confermato tutti i timori sorti ad inizio mese (leggi il blog di G. Scorza). Venisse approvata, non resterebbe che eliminare la facoltà di commentare i contenuti, vista l’impossibilità di controllare in maniera capillare tutte le maglie e le intercapedini di un sito web.

 
Il video su Facebook, per chi vuole condividerlo, è disponibile qui

La pagina FB di Lambrenedetto
 Bulgaria: parlamento assediato dai manifestanti

Parlamento assediato dai manifestanti, evacuate dalla polizia 80 persone, oltre 30 rimangono dentro.

-Angelo Iervolino- 24 Luglio 2013SOFIA – 

Più di 110 persone, tre ministri, deputati e giornalisti, sono rimasti bloccati per quasi tutta la notte nella sede del parlamento bulgaro a Sofia, assediato da ieri pomeriggio da una folla di manifestanti che protestano contro la corruzione e chiedono le dimissioni del governo di sinistra del premier Plamen Orecharski e nuove elezioni. Alle 3,30 ora locale (le 2,30 in Italia) la polizia è riuscita a forzare una barricata dei dimostranti e raggiungere l'edificio con diverse camionette, evacuando circa 80 persone, tra i quali i ministri Dragomir Stoynev e Ademov e i deputati del Partito socialista (Psb) e del partito della minoranza turca (Mdl). In precedenza un tentativo della polizia di forzare l'assedio era fallito, con scontri nei quali 9 persone erano rimaste ferite (due erano poliziotti). Sono rimaste ancora intrappolate circa 30 persone. La Bulgaria, è il paese più povero dell'Unione europea, dall'inizio dell'anno vive una grave crisi politica, provocata dalla crisi economica globale. A febbraio il governo del premier di destra Boiko Borisov è caduto a seguito delle continue manifestazioni di piazza contro le misure di austerità. Dalle elezioni anticipate del 12 maggio è uscito un governo di tecnocrati sostenuto dalla sinistra, ma le manifestazioni sono continuate. Secondo informazioni non confermate, le forze di polizia sono state mobilitate nella capitale da altre città, tra cui Blagoevgrad e Kyustendil. I manifestanti stanno costruendo barricate intorno al parlamento con tavole, piastrelle, bidoni della spazzatura, panchine e altri oggetti trovati in strada. Tra l’Università di Sofia "St. Clemente di Ocrida" e il parlamento erano accatastati tronchi, rami, pezzi di metallo. Le barricate sono destinate a impedire del tutto l’accesso al Parlamento.
martedì 23 luglio 2013
Quasi oscurata dalle altre notizie che hanno occupato le prime pagine dei giornali la settimana scorsa, la tematica più importante è un’altra: il nostro paese si prepara a svendere immobili e altri gioielli di famiglia, oltre a varare nuove norme, per un totale, parziale quanto si vuole eppure niente affatto modesto, di 400 miliardi. Lo scenario è pertanto inequivocabile: come era facile prevedere stiamo entrando in una nuova fase dello smantellamento del nostro Stato. Dopo l’ondata delle misure di austerità imposte da Monti, una delle ultime importanti cose che il governo del professore del Bilderberg e di Goldman Sachs non aveva fatto in tempo a mettere in pratica è ora nelle mani di Enrico Letta, anch’egli, come sappiamo, degli ambienti del “Gruppo”. Stiamo parlando delle privatizzazioni e della messa all’asta di ciò che è nostro, onde far fronte ai debiti accumulati nel tempo.
Il governo vorrebbe, con questa operazione, tagliare appunto 400 miliardi di debito pubblico, facendo fede così al Fiscal Compact in partenza dal 2015. Mario MontiSecondo Brunetta, 100 miliardi arriverebbero dalla vendita dei beni pubblici, 40-50 dalla costituzione e cessione di società per le concessioni demaniali (chi saranno i proprietari di tali società?), 25-35 miliardi dalla tassazione ordinaria delle attività finanziarie detenute in Svizzera (come se la cosa fosse facile da applicare…) e ulteriori 215-235 miliardi da questa “operazione choc” di svendita. Appunto. Operazione choc: già la si chiama nel modo adatto a farla digerire all’opinione pubblica come una cosa indispensabile, necessaria, e non procrastinabile. “Ce lo chiede l’Europa, ricordate?”.
Questa operazione, a quanto pare, dovrebbe essere confezionata nel modo seguente: si vuole individuare una porzione di beni patrimoniali e diritti dello Stato, sia a livello centrale sia a livello strategico, e venderli a una società di diritto privato di nuova costituzione. Questa – attenzione che si arriva facilmente al punto – sarebbe costituita e partecipata da banche, assicurazioni, fondi bancari e altri soggetti. Ripetiamo: banche, assicurazioni e fondi bancari, oltre a qualche soggetto privato evidentemente facoltoso. Chiaro il punto? Ma non solo: tale società emetterebbe obbligazioni a 15-20 anni garantite dai beni. E siccome si tratta di un soggetto privato, questi titoli non andrebbero a ingrassare il debito pubblico. Lo Stato incasserebbe Brunettail corrispettivo e lo porterebbe a riduzione del debito. Ma i beni, ovviamente, non sarebbero più “nostri”.
Ricordate Roberto Speciale? L'ex Generale delle fiamme gialle che si faceva spedire il pesce per i suoi banchetti privati con un ATR-42 da Pratica di Mare fino in Trentino? Ebbene la Corte dei Conti ha deciso di presentargli.... il conto! E' stato condannato a pagare una bella cifretta... anche se il processo penale per abuso d'ufficio e peculato è finito con la prescrizione... che guarda caso non salva mai un "cittadino qualsiasi" sotto processo anche per reati minori, mentre salva spesso politici e affini...

Staff nocensura.com
Leggi l'articolo di liberoquotidiano.it


di Michele Paris
Le indagini condotte dalle autorità di polizia americane dopo l’attentato alla maratona di Boston del 15 aprile scorso continuano a sollevare numerosi interrogativi e risultano caratterizzate da un costante tentativo di occultare l’inquietante realtà che sembra nascondersi dietro le esplosioni che provocarono 3 morti e centinaia di feriti. I sospetti per una probabile colossale operazione di insabbiamento in corso sono tornati ad emergere in questi giorni dopo l’intervento dell’FBI per bloccare la pubblicazione dei risultati dell’autopsia condotta sul corpo di un giovane ceceno amico di Tamerlan Tsarnaev, il maggiore dei due fratelli accusati dei fatti di Boston.

Nel pressoché totale disinteresse dei principali media d’oltreoceano per una vicenda dai molti lati oscuri, i medici legali di un laboratorio di Orlando, in Florida, martedì hanno fatto sapere di essere stati invitati dall’FBI a non divulgare l’esito dell’autopsia relativa a Ibragim Todashev, poiché la sua morte, avvenuta il 22 maggio nel suo appartamento, è tuttora al centro di un’indagine interna della polizia federale statunitense.

Il 27enne Todashev era stato infatti ucciso proprio da agenti dell’FBI nella sua abitazione durante un interrogatorio in relazione alle bombe di Boston. I resoconti dei giornali americani sull’accaduto nell’appartamento di Orlando in cui risiedeva sono stati estremamente confusi negli ultimi tre mesi. Inizialmente, la sua morte sembrava essere dovuta all’iniziativa di uno o più agenti, i quali avevano sparato al giovane come autodifesa dopo che quest’ultimo aveva cercato di assalirli. Quale arma Todashev avesse impugnato non appare del tutto chiaro, visto che i giornali hanno parlato alternativamente di un coltello, di una “spada da samurai”, di un bastone di metallo e, addirittura, di un manico di scopa, mentre altri avevano sostenuto invece che la vittima fosse disarmata.
lunedì 22 luglio 2013

Dietro alla vicenda della moglie e della figlia del dissidente kazako rimpatriate, molto probabilmente c'è la REGIA STATUNITENSE: che se non hanno "ordinato" il rimpatrio, hanno "avallato" l'operazione.

I nostri governi - di 'centrodestra' e di 'centrosinistra' (se vogliamo continuare ad utilizzare queste sigle priva di significato) si sono sempre genuflessi dinnanzi al volere degli americani.

Gli USA dichiarano guerra? E noi concediamo basi e spazio aereo/navale, ci impegniamo nel dopoguerra nelle cosiddette "missioni di pace" (di pace un c***o) oppure partecipiamo a loro fianco.

Cermis: due piloti USA tranciano i fili della funivia mentre giocano nei cieli alla guida dei jet e fanno una strage, dopodiché proteggono gli assassini? E loro zitti... alla faccia dei familiari delle vittime.

Sequestro Abu Omar: Gli agenti della CIA sequestrano l'Imam della Moschea di Milano, senza giustificato motivo, dopodiché lo trasferiscono in Egitto, dove viene "picchiato, torturato e sodomizzato" per verificare se è in possesso di informazioni utili all'intelligence. E non solo l'Italia offre collaborazione, attraverso il SISMI: (vedi: http://www.repubblica.it/politica/2012/09/19/news/cassazione_rapimento_abu_omar_processare_pollari_e_mancini-42862660/)
MA QUANDO LA MAGISTRATURA CONDANNA JOSEPH ROMANO, NAPOLITANO INTERVIENE PRONTAMENTE CONCEDENDO LA GRAZIA... (vedi: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/05/caso-abu-omar-napolitano-concede-grazia-a-joseph-romano/553183/)

L'UNICO PREMIER ITALIANO a rivendicare la SOVRANITA' NAZIONALE è stato BETTINO CRAXI: che nella "vicenda della Sigonella" si oppose agli USA... era l'11 Ottobre 1985.

Se non conoscete la vicenda, potete leggerla qui:
http://www.mirorenzaglia.org/2012/10/sigonella-11-ottobre-1985-ultimo-sussulto-di-sovranita-nazionale/

Craxi tra le altre cose, è stato l'unico politico che nel 1997 aveva avvisato gli italiani circa il fatto "che l'Europa sarebbe stata un inferno"... (guarda il video: http://youtu.be/0sAIg-eb5oE) dichiarazione che non si basa su una "previsione personale", bensì sulla valutazione dei parametri del Trattato di Maastricht", di cui Craxi chiedeva la rinegoziazione...




Alessandro Raffa, portavoce di Nocensura.com


MENTRE IL CENTRODESTRA PENSA A DIFENDERE BERLUSCONI E NASCE "L'ESERCITO DI SILVIO" (http://www.esercitodellaliberta.it/) A SINISTRA QUALCUNO VUOLE ORGANIZZARE UNA GRANDE MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA... PER DIFENDERE LA KJENGE!

NO, NON è UN "PESCE D'APRILE"... (forse è il sole di questi giorni...)

... PENSARE AI CITTADINI ORMAI NON VA PIU' DI MODA...


(L'articolo in oggetto qui)


Staff nocensura.com

 DUBAI, Emirati Arabi Uniti - Una donna norvegese é stata condannata ad un anno e quattro mesi di carcere a Dubai per aver detto alle autorità locali di essere stata stuprata. Lo stupratore invece é stato condannato a solo un anno ed un mese di reclusione. La colpa della giovane donna di 25 anni  - la cui identità non é stata svelata – é stata quella di aver fatto sesso fuori dal matrimonio ed aver bevuto alcool.

Secondo la NRK, la televisione di stato norvegese, alla donna é stato confiscato il passaporto e proibito l’uso del telefono dopo che aveva denunciato lo stupro alla polizia. I diplomatici norvegesi sono riusciti a farle passare dei giorni fuori dal carcere fino al giorno della sentenza.

Dubai è uno stato con leggi molto severe in materia di sesso extra-coniugale ed alcool. A maggio 2013,  una donna australiana é stata condannata ad 8 mesi di reclusione per essere stata stuprata.


Fonte: http://www.ladyblitz.it/cronaca/dubai-norvegese-condannata-16-mesi-per-essere-stata-stuprata-1509844/#.UemstGOzkNw.facebook

spatuzzaLa voce diSpatuzza risuona nell'atrio della facoltà di giurisprudenza durante la conferenza “Paolo Borsellino: La mafia mi ucciderà ma saranno altri a volerlo”.       
 Per la prima volta sono state fatte sentire le parole del collaboratore di giustizia di Brancaccio raccolte durante il processo Borsellino Quater quando ha parlato di unuomo a lui sconosciuto, presente nel giorno della preparazione dell'autobomba.          
  “Non lo conoscevo. Ho un'immagine sfocata di quella persona di 50 anni circa. Ho cercato di chiarire chi fosse in questi anni, di chiarire quest'aspetto così delicato, ma non ci sono riuscito. Per me questo è un aspetto fondamentale da chiarire e finché non si è chiarito per me è un problema serio per la mia sicurezza perché ho interesse che sia in carcere più che sia fuori e siccome si presume che questi possa appartenere alle forze dell'ordine. Posso escludere però, in base a quelle che erano le mie conoscenze, che fosse organico alle famiglie mafiose”.        

Un lettore del nostro blog ci segnala il seguente articolo:

Fisco: pronto a ‘proibire’ contante per decreto
La scusa è l’evasione, quella spicciola ovviamente che è l’ultima linea di difesa dei cittadini tartassati, da uno Stato corrotto che utilizza i loro risparmi per costruire campi nomadi, mantenere i clandestini e i parassiti in Parlamento. Non certo l’elusione legale di Google e C.
Così il governo ha pronto un decreto per obbligare al pagamento con carte di credito. Il pagamento in contanti verrebbe ‘sconsigliato’.
Il provvedimento potrebbe essere licenziato prima dell’estate tramite un decreto congiunto del ministero dell’Economia e del ministero dello Sviuppo economico. Senza permesso da parte del Parlamento.


Pubblicato il 21/07/2013 dal sito Voxnews (Link: http://voxnews.info/2013/07/21/fisco-pronto-a-proibire-contante-per-decreto/)
nagscreen dell'articolo

Ci siamo attivati per reperire maggiori informazioni in merito:

Come avrebbe ottenuto l'indiscrezione Voxnews non è dato sapere: l'articolo infatti non fa alcun riferimento a nessuna 'fonte'.

Effettuando una ricerca su Google, l'unico articolo che salta fuori cercando  "proibire pagamenti contanti" e "proibire pagamenti contanti decreto" (escludendo quelli vecchi, risalenti alla riduzione della soglia per i pagamenti contanti varata dal governo Monti) è quello riportato sopra da Voxnews, che non indica nessuna "fonte".

Abbiamo interpellato tutti i nostri collaboratori, anche esterni, i quali seguono attentamente lo scenario politico e si informano attraverso numerose fonti, sia di 'contro-informazione' che mediante i 'canali ufficiali', ma nessuno ha sentito ventilare questa ipotesi.

Che la volontà dei partiti politici - ed in particolare di quelli più vicini ai poteri forti bancari - sia quella di giungere, progressivamente, all'eliminazione del denaro contante, è cosa risaputa: in questa direzione si è mosso il governo Monti, che ha compiuto un passo deciso riducendo la soglia per i pagamenti contanti a 1.000 euro. Vari esponenti del centrosinistra si sono espressi a favore di un ulteriore abbassamento in più di una occasione, mentre nell'orbita del centrodestra ci sono maggiori resistenze, tuttavia Berlusconi, accerchiato dalla magistratura, è tenuto sotto scacco, e difficilmente potrebbe "mettersi di traverso" (così come ha avallato la precedente riduzione della soglia voluta da Monti)

Tuttavia un provvedimento radicale come l'eliminazione del denaro contante non può essere certo varato in "quattro e quattr'otto", senza una necessaria fase di transizione e di preparazione; non si capisce inoltre cosa intenda l'anonimo articolista di Voxnews scrivendo - dopo aver affermato che il pagamento contanti verrebbe proibito - che "il pagamento in contanti sarebbe sconsigliato"; un discorso contraddittorio, anzi incomprensibile. Anche perché i governi non dispensano "consigli" (che gli italiani saprebbero bene cosa farci...) bensì promulga disposizioni di legge.

Secondo l'articolo inoltre il provvedimento sarebbe licenziato "prima dell'estate", evidentemente l'autore - che ha pubblicato il testo ieri 21 Luglio - non ha fatto caso al fatto che la stagione estiva è iniziata da un pezzo. Spesso i governi approfittano della "discrezione" offerta dal periodo estivo per approvare "leggi porcata", favoriti dal fatto che la soglia dell'attenzione dell'opinione pubblica è più bassa, con milioni di italiani alle prese con sdraio e ombrelloni; ma il periodo estivo - e sopratutto Agosto, che è alle porte, con gli uffici pubblici e non che lavorano a regime ridotto - sarebbe ben poco idoneo per un provvedimento di questo tipo.

E' decisamente più facile che il governo approfitti del mese di Agosto per mettere mano alla Costituzione, oppure per imbavagliare il web.

Per quanto riguarda i pagamenti in contanti, possiamo andarcene con tutta probabilità in ferie tranquilli: consapevoli che comunque, è questione di tempo, il denaro contante sarà probabilmente abolito, passando da ulteriori abbassamenti della soglia di pagamento, magari questa volta a 50-100 euro, come Mario Monti avrebbe voluto fare già nel 2012.

Se dovessimo avanzare una previsione, il governo potrebbe scegliere di intervenire in questa direzione in occasione della prossima "crisi mediatica" (qualcosa di simile alla "crisi spread" mediante la quale costrinsero Berlusconi a farsi da parte e imposero Monti) che sarà imbastita per spingere gli italiani a digerire nuove misure lacrime e sangue, forse anche il licenziamento di alcune decine di migliaia di dipendenti pubblici. I conti non tornano, il debito pubblico continua (inevitabilmente) a crescere, il governo è suddito dei banchieri, e di contestare il debito pubblico truffa non ne ha la minima intenzione: loro intendono ripagarlo, pertanto nuove durissime misure di austerity saranno presto inevitabili, anche in vista dell'entrata in vigore del Fiscal Compact, nel 2014. Per maggiori informazioni circa la situazione, leggi l'articolo Euro, Europa, BCE, Fiscal compact. Il funerale dell'Italia spiegato in modo semplice


Alessandro Raffa per nocensura.com

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