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sabato 29 dicembre 2012
Dopo averci massacrato economicamente con le tasse, domani il sindaco della VS città, insieme a Presidente di Provincia e Regione (magari dello stesso partito, ma non necessariamente) sostengono la "necessità" di un utilissimo "termovalorizzatore":

"Per smaltire i rifiuti paghiamo troppo, con il modernissimo termovalorizzatore possiamo dimezzare il costo dei rifiuti e farvi risparmiare un 20% sull'elettricità"... le emissioni inquinanti? BASSISSIME ...

Complice una campagna di comunicazione sapiente, complice l'avallo da parte di tutti i principali partiti che certo non vogliono mettersi contro i potenti che investono in questo business, complice la crisi, che fa vedere la possibilità di risparmiare sulle bollette, la MAGGIORANZA DEI CITTADINI SONO FAVOREVOLI AL CANCROVALORIZZATORE ... e viene DEMOCRATICAMENTE deciso di farlo.

Per questo ci vogliono IGNORANTI ... in questo modo ci conducono ad avallare qualsiasi cosa, mediante strategie di manipolazione che passano spesso inosservate, o nella migliore delle ipotesi riusciamo a comprendere a posteriori.



Monti & il PUB: "Programma di Marra letale per noi: precludiamogli le politiche".


Alfonso Luigi Marra: "In realtà, fino al 18.12.2012, non avevo bisogno di raccogliere alcuna firma, perché avevo fatto un accordo con la Lega Sud di Gianfranco Vestuto che, avendo una componente parlamentare con tre deputati iscritti, poteva, o presentarsi, o presentare un partito (appunto il PAS-FB&T), con dentro la 'pulce' della Lega Sud, senza le firme.

Sennonché non siamo riusciti a tenere segreta la notizia (perché c'è stata l'adesione di numerosi gruppi) e così Monti è il PUB (Partito Unico delle Banche) sono intervenuti per abrogare la disposizione in virtù della quale potevamo presentarci senza le firme, che quindi ora dobbiamo raccogliere anche noi e stiamo raccogliendo.


Se si legge il documento allegato, che è l'estrema sintesi del nostro programma, è facile capire che questi squallidi individui venduti alle banche nonché nemici della società e della democrazia non potevano fare diversamente, perché né Monti né nessun'altra delle espressioni del PUB sono in grado di sostenere, in campagna elettorale, il confronto con noi sui temi di cui al nostro programma.


Anche Grillo è solo un volgare bugiardo perché non dice una parola sul vero problema, che quello dei soldi, ovvero sul fatto che i soldi vengono rubati al 90% dalle banche, sicché le sue chiacchiere e i suoi discorsi accorati sono pura ipocrisia, perché, com'è noto, senza soldi non si può far nulla.. Se vuoi candidarti con noi o aiutarci nella raccolta delle firme scrivici su info @ pas-fermiamolebanche. it" 



PAS-FermiamoLeBanche&LeTasse
Bersani avvisa (nel caso che ce ne fosse stato bisogno) che non intende rinegoziare il FISCAL COMPACT, che la maggioranza dei suoi elettori non sanno nemmeno cos'è e non sono a conoscenza del fatto che il governo Monti, con l'avallo di PD-PDL-UDC e co. lo ha ratificato, nel silenzio assoluto generale.

Il Fiscal compact ci imporrà di pagare 40-50 miliardi all'anno per 20 anni, per ridurre il debito pubblico e farlo rientrare nella soglia del 60% del PIL.

Lo stato dovrà Svendere il proprio patrimonio, consegnando le principali aziende pubbliche e gli immobili più prestigiosi alle banche.

Informati su MES, pareggio di bilancio e Fiscal compact !

Staff nocensura.com

Bersani, in un'intervista al Financial Times dichiara di essere pronto a lavorare con la Germania per creare un nuovo organismo con poteri d'intervento nel caso in cui un paese non rispettasse le regole di bilancio: «Sono pronto a ragionare su un piano del genere - dice Bersani - non mi spaventa finché l'intenzione è quella di costruire la fiducia e ciò permetta, in modo controllato e selettivo, politiche più espansive». Inoltre, aggiunge: «Non voglio rinegoziare il fiscal compact né nessuno degli accordi raggiunti nell'ultimo anno, ma è necessario guardare avanti».

In un altro passaggo dell'intervista: «Non ho intenzione di litigare con la Germania – ha chiarito - Voglio che l'Italia abbia un rapporto serio, franco ed amichevole con la Germania sulla base di argomenti razionali e realistici» precisando: «Sono d'accordo con molte delle critiche Germania fa a paesi come l'Italia, perché sono le stesse critiche che muovo a Berlusconi». 


Giuseppina Torrielli, 81 anni, a partire dal 1982 ha lavorato prima nel partito Radicale e poi nel Gruppo Federalista Europeo, venendo retribuita come lavoratrice autonoma oppure più spesso in nero, fino al licenziamento in tronco avvenuto nell'aprile del '94. Il legale della donna ha dato avvio alla procedura di pignoramento


Marco Pannella è stato ed è un paladino dei diritti civili da sempre. Sorprende così la notizia dicronaca giudiziaria che lo riguarda e che viene riportata dalle principali agenzie di stampa. Ovvero la sentenza che lo obbliga a risarcire una collaboratrice cui non sarebbero stati pagati neanche i contributi.
Non c’è soltanto il problema del sovraffollamento delle carceri italiane a preoccupare il leader storico dei Radicali. Da qualche settimana, a turbare i sonni del leader radicale c’è la causa intentata e vinta da una signora di 81 anni, Giuseppina Torrielli, che a partire dal 1982 ha lavorato prima nel partito Radicale e poi nel Gruppo Federalista Europeo, venendo retribuita come lavoratrice autonoma oppure più spesso in nero, fino al licenziamento in tronco avvenuto nell’aprile del ’94. 
E’ stata necessaria una battaglia giudiziaria di quasi 19 anni perché alla signora Torrielli, segretaria per 10 ore al giorno e sei giorni la settimana nei vari uffici del partito con un’attenzione ai problemi della vita carceraria tanto da curare la corrispondenza dei detenuti oltre a gestire la posta personale di Pannella, venisse riconosciuto che il suo era un lavoro subordinato. Ecco perché la sezione lavoro e previdenza della corte di Appello di Roma ha stabilito che Pannella, come presidente del partito, deve pagare all’anziana donna 71mila euro a titolo di mancati pagamenti: somma che, con la rivalutazione e gli interessi, supera i 250mila euro, comprensivi del risarcimento per l’omesso versamento dei contributi assicurativi e previdenziali.
Sarà per questo che è vietata...
Ferma le cellule tumorali e ne impedisce la proliferazione, e non ha gli effetti devastanti della chemioterapia. Nuovi studi confermano l'efficacia del cannabidiolo e del Thc

Con nuovi studi a confermarne l'efficacia, aumenta tra i ricercatori la convinzione che il cannabidiolo (Cbd) presente nella maijuana rallenta la crescita delle cellule tumorali e inibisce la formazione di cellule che nutrono i tumori, contribuendo così a combattere il cancro e le metastasi. Già note, poi, le capacità di queste sostanze di ridurre il dolore, la nausea e altri effetti correlati alla malattia e alla chemioterapia. 

Come riporta il Newsweek, già nel 2007 uno studio del California Pacific Medical Center mostrava come il cannabidiolo uccida le cellule tumorali nei pazienti con cancro al seno, distruggendo i tumori maligni e “spegnendo” il gene ID-1, una proteina che gioca un ruolo chiave nel diffondere il male alle altre cellule. Questo gene, nei soggetti sani, è attivo solo durante lo sviluppo embrionale. Ma nei malati di tumore al seno, e di molti altri tumori maligni in stato avanzato, si è visto che questo gene è attivo e provoca le metastasi, favorendo il passaggio della malattia alle cellule sane. “ Ci sono dozzine di tumori aggressivi che attivano questo gene”, hanno spiegato i ricercatori, e il cannabidiolo riesce a fermarlo, presentandosi quindi come una cura potenzialmente senza precedenti: ferma il male come la chemioterapia ma, a differenza di quest'ultima, che uccide ogni genere di cellula che incontra e devasta il corpo e lo spirito dei malati, riesce a bloccare solo “quella” particolare cellula maligna. 

“ Il cannabidiolo offre la speranza di una cura non tossica per migliaia di pazienti”, ha detto lo studiosoMcAllister, a capo del gruppo di ricerca. Da allora però non sono ancora stati condotti test clinici, indispensabili per confermare nell'uomo l'effetto visto in laboratorio. McAllister insomma sta ancora cercando fondi per testare sui malati di tumore l'effetto di questa cura. Nel frattempo, il suo gruppo di studio sta analizzando in laboratorio se è possibile e fruttuoso combinare una cura a base di Cbd con una blanda chemioterapia. Le sue ricerche hanno già mostrato che l'effetto del cannabidiolo viene in questo modo  potenziato: i chemioterapici diventano allo stesso più potenti e meno tossici, perché è possibile ridurli drasticamente. 

La scoperta dell'efficacia di queste sostanze si deve a Cristina Sanchez, una giovane biologa dellaComplutense University di Madrid. Stava studiando il metabolismo cellulare, analizzando le cellule tumorali del cervello, che crescono molto più velocemente delle cellule normali. Per caso, notò che queste morivano ogni volta che erano esposte ai tetracannabinoidi, il famoso Thc che provoca glieffetti psicoattivi della marijuana. Proseguì le sue ricerche e nel 1998 pubblicò i suoi studi, dimostrando che il Thc induce l'apoptosi, ovvero la morte delle cellule di una forma particolarmente aggressiva di tumore cerebrale.


Fonte: http://life.wired.it/news/salute/2012/09/12/arrivano-nuove-conferme-la-marijuana-combatte-il-cancro.html?page=1#content

Informati sui motivi della proibizione della canapa indiana...

Berlusconi: "se vincerò una commissione per accertare i fatti circa la caduta del mio governo" - "Monti ha salvato l'Italia? Mascalzonate".

Se non fosse che B. ha governato un anno insieme a Monti, piegandosi al ricatto dei poteri forti e concordando con loro a salvaguardia dei propri interessi, gli daremmo ragione.

Il ritorno di Berlusconi sulla scena? Una manna dal cielo per il centrosinistra...

Staff nocensura.com

francesca pascale fidanzata berlusconi

Il Premier in treno da Roma a Milano per trascorrere le vacanze di fine anno. Alla partenza dalla Capitale, accompagnato dalla giovane fidanzata Francesca Pascale, rivolge molti sorrisi e non parla. Quando arriva a Milano attacca Monti e promette una indagine sulla caduta del suo Governo.
Quando parte dalla stazione Termini di Roma, direzione Milano, per trascorrere le vacanze,  è sereno, tranquillo. Rilassato. Dispensa saluti, sorride quando qualcuno gli urla “Daje Silvio”. Sotto braccio la giovane fidanzata Francesca Pascale, napoletana, 25 anni.
I fotografi si assiepano, chiedono “pose” . Le ottengono.  Di risposte alle domande dei giornalisti, invece, non ne arrivano. Pensi, allora, che per oggi gli attacchi mediatici diSilvio Berlusconi siano perlomeno sospesi. Pensi, ma sbagli di grosso. Perché all’arrivo a Milano, a cambiare non è solo la stazione. Il Cavaliere cambia marcia, atteggiamento. Parte in quarta contro Monti, ormai bersaglio fisso. “Ci ha fatto promesse da marinaio – attacca il Cavaliere –  Non me l’aspettavo dopo le reiterate dichiarazioni e la promessa fatta a me, a Napolitano, agli italiani, di non utilizzare l’esposizione mediatica per una ulteriore presenza in politica. E’ stata una grande delusione, una caduta della sua credibilità”.
La calma romana di qualche ora prima lascia spazio ad una tempesta di accuse. Il Professore è sotto attacco: “Monti dice che ha salvato l’Italia dalla catastrofe? Mascalzonate: non c’era nessun rischio di catastrofe”.

Visto il crescente numero di italiani che decide di cercare fortuna - o comunque lavoro e condizioni di vita migliori - all'estero, pubblichiamo un articolo di voglioviverecosi.com che illustra le normative per portare all'estero animali domestici.

Andare all'estero con cani e gatti

Di Redazione voglioviverecosi.com

Quando si decide di andare all'estero c'è qualcuno che, membro della famiglia a tutti gli effetti, necessita di una sua documentazione: il nostro cane o il nostro gatto. Sempre più lettori ci chiedono informazioni a questo riguardo primo perché sempre più persone convivono con un amico a quattro zampe, secondo perché sta, per fortuna anche in Italia, cambiando la percezione e il rapporto che si ha con gli animali domestici. Vediamo dunque di iniziare questo viaggio nella legislazione che regolamenta gli spostamenti di piccoli animali. Intanto per comodità di esposizione prendiamo in considerazione un viaggio o un eventuale espatrio solo con piccoli animali: la legge italiana con questa definizione intende cani, gatti e furetti. Cominciamo poi con il capire cosa serva se il viaggio è all'interno della Comunità Europea. In questo caso le prime procedure a cui adempiere sono l'iscrizione all'anagrafe e l'applicazione (del tutto indolore) di un microchip seguite dalla vaccinazione antirabbica. Dopo di che si può avere il rilascio del passaporto. Quest'ultimo documento ha un formato standard per tutti i paesi europei e riporta tutti i dati anagrafici dell'animale, alcuni dati del proprietario ed eventualmente, le varie visite, terapie e vaccinazioni a cui è stato sottoposto il nostro piccolo amico. Per il Regno Unito, la Svezia e Malta potrebbero essere necessari dei controlli aggiuntivi così come per viaggiare nei paesi extracomunitari. Per questo è necessario rivolgersi alle singole Ambasciate o Consolati perché la legislazione è diversa da paese a paese, cambia in continuazione e queste due istituzioni sono le uniche che possono rilasciare l'elenco completo della documentazione necessaria.

giovedì 27 dicembre 2012
QUINTO DEGLI OTTO VIDEO RI-LANCIATI QUALE CONTO ALLA ROVESCIA DEL VIDEO CLIP DI CACCIAMO I MERCANTI DAL TEMPIO


Nel quinto video la bravissima Rossy de Palma, rivolta agli indignati (che, incredibilmente, sembrano essere spariti proprio dopo quell'appello ad agire contro, non dei generici fantasmi, ma i veri nemici della società) argomenta di nuovo contro il signoraggio bancario, le leggi regala-soldi alle banche (vedile da marra . it) e l'illiceità delle tasse.
Gli altri video saranno:
-il sesto, quello di Sara che dimostra che l'argomento del signoraggio è noto sia a Casini che a tutti i politici, che lo occultano deliberatamente;
-il settimo, quello di Sara che 'svergogna' la doppiezza di Grillo, attaccandoselo sulle natiche per ricordare che, da strenuo avversario del signoraggio, è divenuto anch'egli membro del PUB (Partito Unico Banche);
-l'ottavo, intitolato Comm' omm' si 'nu bluff, quello di invito agli avvocati italiani a ribellarsi a Monti e impegnarsi per l'abrogazione del sue leggi 'ammazza-giustizia', rivolte a farsi sì che la giustizia disturbi meno possibile le banche sue mandanti.

Alfonso Luigi Marra
diffuso dal PAS-FermiamoLeBanche&LeTasse


Stamattina, Euronews ha riportato la notizia della caduta di un “mega meteorite” di ghiaccio in un campo di un contadino nella regione di Hrira, un Marocco. L'agricoltore, una volta scoperto l'enorme pezzo di ghiaccio, ha subito contattato le autorità, le quali hanno inviato un team di scienziati per le indagini. A quanto pare, gli esperti confermerebbero che si tratta di acqua ghiacciata proveniente dallo spazio.

Ma non tutti sono d'accordo. Secondo il Dr. Abdul Rahman, il blocco di ghiaccio non è di origine extraterrestre, ma si sarebbe formato nell'atmosfera terrestre. Se il pezzo di ghiaccio fosse arrivato dallo spazio esterno, per superare l'attrito dell'astomosfera terrestre senza essere disintegrato, sarebbe dovuto essere grande almeno mezzo metro di diametro.

Madrid - Salvataggio o non salvataggio? La Spagna si appresta a chiudere un 2012 difficile senza aver risolto il dilemma su una possibile richiesta di aiuti all'Unione europea. Ma chi è in cerca di una risposta può già trovarla in realtà nelle stime per il 2013:
parlano di un calo del Pil fino all'1,4% e soprattutto non lasciano intravedere la possibilità di una crescita economica fino al terzo o quarto trimestre dell'anno nuovo. 

Sarà ancora una volta il bubbone finanziario esploso con lo scoppio della bolla immobiliare a turbare i sonni del premier Mariano Rajoy. Nel gruppo che controlla Bankia, Banco Financiero y de Ahorros, si è aperta una voragine. Ha un buco da 10,4 miliardi di euro, ha denunciato il Frob, il Fondo spagnolo per la ristrutturazione del sistema bancario, specificando che Bankia invece ha un deficit pari a 4,15 miliardi. 

(ASI) Eurogendfor o Gendarmeria Europea. Questo il nome della nuovissima e innovativa, se così si può definire, forza militare sub-europea indipendente, nata a seguito della ratifica da parte del Parlamento italiano del Trattato Velsen del 18 ottobre 2009. Trattato che porta, anche, la firma di Francia, Spagna, Portogallo. Il nuovo corpo speciale, che gode di poteri altrettanto speciali, ha sede a Vicenza e obbliga il Bel Paese a sborsare la bellezza di 191.200 euro annui, in principio destinati sembrerebbe alla lotta contro la desertificazione. Ma non è questo che fa riflettere, dato che il popolo italiano è ormai abituato a uno spreco incessante dei soldi pubblici, ciò che lascia sconcertati è che la notizia sia stata fatta scivolare nel buoi più inconsapevole dei cittadini. Buoi che apporta dei cambiamenti consistenti alla tanto acclamata Unione Europea. Unione che è sempre stata giudicata da capi dil governo, ministri e quant’altro, unica ancora di salvezza del vecchio continente. Ma andiamo al nocciolo della questione. Il nuovo coordinamento di natura politico – militare serve a gestire tutti i disordine causati da uno stato di crisi riscontrato dai paesi firmatari, perciò, qualora vi fossero insurrezioni a livello nazionale ci penserà la nostra Eurogendfor a mettere a tacere tutto e tutti. La Gendarmeria Euopea non avrà alcun limite nel proprio compito, infatti potrà indagare e sostituirsi a qualsiasi corpo militare nazionale senza che nessuno possa metterci bocca, perché lei non risponde a nessuno. E già, proprio così. È completamente libera di agire come meglio crede, nessuno potrà intromettersi nei suoi “affari”. Una sicurezza in più per questa Europea ormai giunta al baratro. Se però nelle testate nazionali la notizia non è stata assolutamente trattata, il web impazza e grida disperatamente giustizia e libertà, preoccupato per un “1984” alla George Orwell percepito e percepibile. A questo punto non c’è che domandarsi del perché a firmare siano stati solo Francia, Spagna, Portogallo e Italia per una nuova armata europea che può intervenire sotto egida di Nato e Onu. C’è già chi ci vede lo zampino del gruppo Bildemberg per la costituzione del Nuovo Ordine Mondiale e chi semplicemente lo vede un oltraggio alla nazionalità del popolo. Solo il tempo potrà dare risposte a quesiti che al momento continuano ad aleggiare nell’aria.

Elena Testi - Agenzia Stampa Italia

Fonte: http://www.agenziastampaitalia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=11672%3A-eurogendfor-o-gendarmeria-europea&catid=3%3Apolitica-estera&Itemid=35


Immagine tratta da "Informazione Libera" su Facebook

Vedi anche: Eurogendfor, la nuova polizia europea con poteri illimitati
Anna Jennifer Christiansen - aduc.it

È stata pubblicata il 12 dicembre scorso la sentenza con cui il giudice delle leggi dichiara costituzionalmente illegittimo, per eccesso di delega e straripamento dei poteri del legislatore delegato, l’art. 5, comma 1 del d.lgs. 28/2010, nella parte in cui impone come obbligatoria la mediazionefinalizzata alla conciliazione delle controversie civili commerciali. 
Questa la parte dell’articolo in questione che qui interessa:“Chi intende esercitare in giudizio un'azione relativa ad una controversia in materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti, da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari, e' tenuto preliminarmente ad esperire il procedimento di mediazione ai sensi del presente decreto […] L'esperimento del procedimento di mediazione e' condizione di procedibilità della domanda giudiziale.”

Il Tar Lazio, i Tribunali di Torino e di Genova, e diversi Giudici di Pace avevano sollevato questioni di legittimità pressoché identiche, motivo per cui la Corte Costituzionale ha ritenuto di trattarle congiuntamente con la pronuncia in oggetto. Essa ha ritenuto fondate le censure sollevate dai giudici rimettenti in merito all’eccesso o al difetto di delega che caratterizza il decreto legislativo rispetto alla legge delegante (l. 69/2009), ed ha posto in rilievo tre ordini di motivi.


Il Massone tecnocratico Mario Monti si fa alzare la palla dal para-massonico Council on Foreign Relations (consolidato pensatoio di grembiulini elitari) e schiaccia ogni residuo anelito di sovranità democratica per il popolo italiano

Come volevasi dimostrare.
Per inquadrare correttamente quanto è accaduto in data 27 settembre 2012 a New York, presso la Harold Pratt House (dal 1945 sede del Council on Foreign Relations nato nel 1921) sita tra Park Avenue e la 68esima strada, nell’Upper East Side, a Manhattan, occorre avere una visione complessiva di ciò che differenzia il potere globale e sovranazionale (per sua natura costitutiva massonico e para-massonico) da quella forma ormai decadente di modesto sotto-potere che è rimasto in dotazione precaria ai singoli stati nazionali europei (a meno che non si tratti di “nazioni kapò” come la Germania di Angela Merkel, esecutrice di progetti neo-quinquennali per conto terzi).
Cos’è, anzitutto, il Council on Foreign Relations (abbreviato: CFR )?
Si tratta di una delle tante associazioni para-massoniche palesi o segrete (in questo caso palese) la cui tradizione deriva direttamente dalla fine del XVIII secolo.
Questo tipo di associazioni possono essere definite para-massoniche in quanto sono sempre fondate da un nucleo ristretto di Liberi Muratori, i quali poi coinvolgono nelle loro attività sociali anche non-massoni (cosa che non potrebbero fare in Loggia, dove si può accedere soltanto dopo un lungo percorso preparatorio e una iniziazione ufficiale di tipo misteriosofico) per finalità più direttamente politiche, diplomatiche, civili, culturali o economiche di quanto (ufficialmente) può concedersi di fare una singola officina libero-muratoria o una federazione di logge (Comunione o Obbedienza che dir si voglia), vincolate a determinati principi rituali e sapienziali che limitano l’intervento diretto nelle questioni della Polis nazionale, inter-nazionale o globale.
mercoledì 26 dicembre 2012

L’uomo di Goldman Sachs si dimette per tornare subito, scompaginando il “bipolarismo obbligato”. Obiettivo: per instaurare l’autocrazia del grande capitale finanziario.

Mario Monti
Il professore è stato paracadutato a Palazzo Chigi con un compito preciso: distruggere l’Italia, per “rifarla” in modo che possa funzionare da paradigma europeo. Il programma, dichiarato ormai con imbarazzante chiarezza da Monti stesso, è sconcertante: «Far arretrare le condizioni di vita della stragrande maggioranza della popolazione fino al punto in cui (secondo i manuali di macroeconomia liberista) diventano “competitive” con quelle di paesi che stanno soltanto ora approdando alla “civiltà industriale”», rileva Claudio Conti su “Contropiano”. (Nota: la conferma è quanto sta accadendo in Grecia dove i lavoratori percepiscono 3€ all'ora senza alcun diritto e intendono farli lavorare per legge 6 giorni su 7, cosa che molti fanno già)

«Si tratta di un esperimento mai tentato prima in tempi di pace: obiettivi così sanguinosi, fino alla Seconda Guerra Mondiale, venivano raggiunti con una bella sequenza di stermini sui campi di battaglia e soprattutto con bombardamenti a tappeto tali da distruggere la “capacità produttiva in eccesso”». 
Era un modo «brutale ma capitalisticamente “normale”» di far ripartire l’accumulazione su nuove e più ristrette basi: «La bomba atomica diffusa, com’è noto, ha bruciato questa possibilità», aggiunge Conti. «I paesi o le aree continentali di potenza industriale simile dispongono di testate nucleari sufficienti a distruggere più volte il pianeta». Oggi, ormai, «la guerra si introverte dunque all’interno dell’Occidente, diventa guerra alla popolazione». Ne parla apertamente lo stesso Monti, prima in conferenza stampa e poi in un’intervista a Lucia Annunziata: i “nemici” da battere sono la rappresentanza del lavoro, sindacati e partiti politici. La Cgil? Un’organizzazione «nobilmente arcaica», conservatrice come il suo affannato scudiero, Vendola.
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L'immagine originale:
- Editoriale -

Non gli bastano le sue televisioni - dove da qualche settimana è onnisciente - e quelle di Stato; non gli basta i "giornali di famiglia" e quelli sul libro paga; Berlusconi - o meglio, i suoi esperti tecnici della comunicazione - conoscono bene l'importanza del web, e oltre alle risorse ufficiali del partito hanno approntato un 'vadecum' per i militanti ed i sostenitori, da utilizzare "a mo' di influencer" come fanno anche gli altri partiti del resto, Grillo-Casaleggio in testa. Militanti dei partiti che si trasformano in veri e propri influencer, non retribuiti, al servizio del proprio partito. Commentano, spammano, incollano articoli e link ovunque, anche laddove l'argomento è off topic.

Come evidenzia l'immagine sopra, il Pdl raccomanda a tutti "i suoi" di divulgare il sito web, dispensa le infografiche da pubblicare e condividere sui social network e istruisce circa i "trucchi" per utilizzare al meglio le risorse sociali, fino alla guida per redigere comunicati stampa ai giornali ed intervenire in radio, presumibilmente dedicata ai candidati ed ai responsabili del partito.

Queste elezioni si combatteranno anche su Facebook e su Twitter, che in Italia ha superato quota 20 milioni di iscritti. Prepariamoci a vedere link e propaganda di ogni tipo, anche sotto forma di pubblicità, le 'inserzioni' di Facebook.

Quando leggete i commenti pertanto, considerate che possono essere opinioni interessate non spontanee. I commenti hanno un forte potere di influenza nei confronti delle persone: più dell'articolo/oggetto in questione.

I partiti addestrano i loro militanti ad utilizzare efficacemente il web, ma non è escluso che mediante agenzie di comunicazione facciano ricorso ai cosidetti influencer:

Persone pagate per dirigere l'opinione pubblica sul web, sia in ambito commerciale che politico. Commentano sui forum, scrivono recensioni, commentano e postano sui social network con molteplici account fittizi ed in ogni dove esaltando i prodotti che promuovono e spesso screditano la concorrenza. In USA secondo recenti stime sono 10.000 le persone che lavorano in questo ambito, al servizio di agenzie di marketing e aziende pubblicitarie per promuovere i loro prodotti, ma anche i politici più importanti si avvalgono di queste agenzie. Un fenomeno che è sbarcato - seppur ancora in tono minore - anche in Europa ed in Italia. Nel nostro paese secondo fonti che riteniamo attendibili operano almeno 300 influencer, al servizio di varie agenzie/organizzazioni. Per capire "cosa sono" gli influencere vedi il video Gli influencer di Casaleggio associati.

Facciamo un esempio. Una grande azienda che commercializza telefoni cellulari paga un'agenzia di marketing che tra gli altri servizi include l'inserimento di commenti e recensioni particolarmente favorevoli sul web: da Trip Advisor fino alle reti sociali. L'agenzia pertanto sguinzaglia gli influencer sul web, laddove si parla di cellulari e affini. Cercano su Google contenuti da commentare, votano il prodotto nei siti di valutazione/opinioni, si iscrivono alle principali pagine Facebook che trattano l'argomento, e appena vedono un post inerente, mediante tre diversi account falsi l'influencer pubblica i seguenti commenti, cliccandosi pure mi piace a vicenda:

Profilo 1: "L'ho comprato anche io, è davvero ottimo, molto meglio del modello X (modello del 'concorrente')"
Profilo 2: "Lo ha preso la mia fidanzata, è spettacolare presto lo compro anche io"
Profilo 3 "Io ho preso il modello X mannaggia, ma ce ne sono parecchi difettosi e l'ho dovuto già portare all'assistenza, me lo tengono 3 mesi, se credevo compravo questo modello anche io, ce lo hanno alcuni miei amici ed è migliore":

Ovviamente nell'inconsapevole lettore, che magari cerca informazioni sul web sul cellulare in oggetto per valutarne l'acquisto leggere tutti questi feedback positivi gioca un ruolo fondamentale. Come giocherebbe un ruolo fondamentale apprendere che persone hanno riscontrato difetti e problemi: cosa che magari l'influencer attribuisce al modello 'rivale', senza averlo nemmeno mai visto.

La maggioranza di "noi" comuni cittadini, al di fuori di queste "logiche di marketing" ultra-aggressivo, tende a prendere "per buoni" i commenti sul web, ed in particolare sui social network, laddove a parlare sembra essere un cittadino disinteressato come noi...

Gli influencer a stampo commerciale sono la versione tecnologica di alcuni tassisti di alcune città turistiche europee che ai clienti che chiedono di essere accompagnati in una determinata discoteca sconsigliano fortemente quel locale: avvisandoli, con toni concitati, che è frequentato da brutte persone, che si verificano frequenti furti e risse, etc. consigliando invece un altro locale: più bello, più tutto... e che sopratutto gli da una provvigione per ogni cliente condotto al locale.

Oltre all'uso commerciale è sempre più frequente l'uso politico: per sostenere candidati e/o partiti politici, denigrando ferocemente gli avversari, talvolta anche divulgando notizie false, godendo dell'impunità che hanno coloro che commentano sul web.

E' bene essere consapevoli di queste dinamiche per cercare di non farsi condizionare e non prendere per oro colato ciò che leggiamo sul web. Se cercate consigli/recensioni su prodotti/servizi accertatevi bene che siano imparziali e sinceri, e non strategie di marketing. La stessa mentalità applichiamola alla "politica".


Staff nocensura.com

PS: su questo argomento non mancheremo di tornare: è molto importante, divulgate l'articolo!
Gay:Battaglia,bacio saffico 'offende' Cc ROMA – Un bacio tra due donne ha scatenato la reazione di un carabiniere e la conseguente presa di posizione dell’associazione Gay Project che ha denunciato quanto avvenuto nella stazione ferroviaria di Acilia, a Roma, classificandolo come ”un abuso di potere a sfondo omofobico”. Il fatto, ha raccontato Imma Battaglia, e’ avvenuto la sera del 19 dicembre, un carabiniere in servizio si e’ avvicinato alle due ragazze urlando loro di spostarsi, che ”era uno schifo e una vergogna”.


Fonte: http://ilpuntodiprato.bloog.it/gaybattagliabacio-saffico-offende-cc.html

Il risparmio potrebbe salire a 13,7 miliardi se, come pensano gli attivisti pro legalizzazione, lo sdoganamento degli stupefacenti si estendesse al resto del Paese dopo il primo via libera a uso ricreativo nello Stato di Washington e in Colorado

Di Francesco Tamburini per ilfattoquotidiano.it

La notizia del via libera all’uso di marijuana nello Stato di Washington e Colorado per uso ricreativo, risultato dei referendum tenuti durante le elezioni presidenziali, non riguarda soltanto i fumatori più o meno abituali. La decisione infatti farà scattare una serie di conseguenze sul piano economico, a partire dal ricavo di oltre mezzo miliardo di dollari all’anno per le casse pubbliche dei due Stati grazie alla tassazione sull’acquisto dell’erba, esattamente come avviene per alcol e sigarette.
La vittoria del referendum, che legalizza il possesso personale (a partire dai 21 anni di età) di 28,5 grammi di sostanza, frutterà infatti allo Stato di Washington circa 500 milioni all’anno, perché il provvedimento prevede una tripla tassa del 25 per cento: la prima durante il passaggio dal coltivatore all’intermediario iniziale, la seconda allo scambio con il distributore e l’ultima quando viene venduta al consumatore. In Colorado, invece, le stime dei ricavi si aggirano intorno a 22 milioni di dollari ogni anno. Sull’entità reale di questi risparmi, tuttavia, gli esperti sono divisi. Per esempio Pino Arlacchi, ex direttore dell’ufficio dell’Onu per la lotta alle droghe e uno dei massimi conoscitori della criminalità internazionale, sostiene: “La tassazione della marijuana arricchirà le casse pubbliche di cifre irrisorie. Anche perché i maggiori introiti verranno utilizzati per curare il male fisico e psicologico che le droghe leggere comunque causano”.

Asino Robot DARPAAncora una particolare novità da parte della DARPA ossia dal laboratorio militare tecnologico americano. Il suo vero nome è LS3 – acronimo di Legged Squad Support System – ma tutti lo chiamano Alphadog ed è una sorta di cane robotico un po' tozzo e con gambe sottili che può però muoversi in autonomia, anche di notte, oltre che obbedire docilmente ai comandi vocali.
È stato progettato per spostare carichi pesanti alleggerendo il lavoro ai militari che magari devono muoversi su terreni difficili, dunque forse sarebbe meglio considerarlo un asino robot, anche se la forma lo avvicina di più a un cinghiale così compatto e cicciotto seppur agile: può mettersi sul groppone ben 180 chilogrammi camminando per 32 chilometri al giorno. Dopo il salto vi attende anche un video.
Il buon LS3 può dunque muoversi in completa autonomia immettendo una destinazione e lasciando che il sistema GPS lavori da sé oppure si può ordinare di seguire un leader, ad esempio un soldato che lo precede. O ancora può variare in tempo reale le azioni ascoltando i comandi vocali del leader stesso che può ad esempio ordinare di seguirlo, di fermarsi, addirittura di sedersi oppure di attendere e così via.
martedì 25 dicembre 2012

Lo ha annunciato il ministro della Sanità. Diverse città (Parigi, Marsiglia, Bordeaux, Nancy, Tolosa e Strasburgo) sono pronte per dare il via alla sperimentazione di sale per il consumo controllato di droga (in inglese 'shooting room'), già testate con successo in mezza Europa

di Giovanni De Faveri

Nel 2013 la Francia si prepara a far cadere un altro tabù. Dopo il matrimonio (e le adozioni) per lecoppie omosessuali, progetto di legge che sarà discusso in Parlamento il 29 gennaio, nel corso del prossimo anno entreranno in funzione oltralpe le cosiddette ‘stanze del buco’, o narcosale. Attualmente illegali, sono state oggetto di discussione anche durante il governo di Nicolas Sarkozy. Diverse città sono pronte per dare il via alla sperimentazione di sale per il consumo controllato di droga (in inglese ‘shooting room‘), già testate con successo in mezza Europa: dalla Svizzera al Regno Unito, dalla Germania all’Olanda, dalla Spagna alla Norvegia, al Lussemburgo.
Lo ha annunciato il ministro della Sanità, Marisol Touraine, figlia del sociologo Alain (teorizzatore della società post-industriale). Non c’è distinzione di colore politico nelle città che potrebbero accogliere le stanze del buco: c’è ovviamente la Parigi di Bertrand Delanoë, del Partito socialista, ma ci sono anche la Marsiglia di Jean-Claude Gaudin e la Bordeaux di Alain Juppé, entrambi dell’Ump (ma anche Strasburgo, Nancy e Tolosa si sono dette interessate): quattro in tutto i progetti – due quelli della città del vino – presentati finora alla Mildt, la Commissione interministeriale di lotta contro le droghe e le tossicomanie, che li sta analizzando. Quello che chiedono tutti i sindaci è una decisione rapida, affinché la sperimentazione cominci quanto prima e non finisca per interferire con la campagna per le municipali, prevista nel 2014.

video di David Marceddu

Gli ex operai della multinazionale Rockwool di Iglesias, dopo aver perso il posto per l’addio all’isola della azienda nel 2009, ora cercano di riavere il loro lavoro. La Regione, dopo diversi accordi disattesi, propone di collocarli in una società privata, ma gli operai non ci stanno. Un anno fa, il 22 dicembre 2011, dopo un’altra lunga vertenza, un accordo con la giunta Cappellacci avrebbe dovuto in 3 mesi ricollocare i 50 lavoratori, molti dei quali ex minatori, dentro la società regionale Igea. Adesso però la Regione si rimangia tutto: “La Spending review non ce lo permette”, e arriva la proposta ai lavoratori per entrare in una società privata, la quale però sarebbe a sua volta già in crisi: “La politica ci vuole tutti precari e ricattabili” dicono i ‘murati’ che promettono di stare lì fino a che non ci saranno garanzie


Fonte: http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/12/24/natale-in-miniera-per-operai-rockwool-qui-dentro-finche-non-avremo-garanzie/215116/

Stress natalizio? Secondo Aduc colpisce 7 italiani su 10: e tu cosa ne pensi? Partecipa al sondaggio sulla nostra pagina Facebook
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Di Primo Mastrantoni per aduc.it

Sette italiani su 10 sono vittime dello stress natalizio. L'ansia, l'ossessione, il chiodo fisso che e' indispensabile fare "il regalino" rende travagliati coloro che sono impegnati in estenuanti giri di spesa, di obblighi familiari, come il cenone, e di scambio obbligato degli auguri. Uno stress, insomma. Che il Natale sia una festivita' religiosa lo ricordano in pochi. Non vogliamo fare i moralisti, che' le festivita' religiose abbinate alle gozzoviglie sono una costante del genere umano, pero' quello che non riusciamo a mandare giu' e' l'obbligo della strenna. Si organizzano addirittura cene tra persone che si' e no si vedono una volta l'anno e corre l'obbligo del regalo che in genere non c'azzecca niente con i nostri gusti perche' la persona donatrice, o che gratifichiamo, ci e' sostanzialmente sconosciuta. Va bene il consumo, se diventa obbligatorio si trasforma in consumismo, il che lascia pochi margini di manovra. Festeggiare fa piacere, ma facciamolo secondo i nostri gusti e desideri.



Fonte: http://www.aduc.it/comunicato/natale+che+stress_20957.php

Quello che vi proponiamo di seguito è un articolo di soitu.es sui regali che l'Unione Europea fa ogni anno ai giornalisti; l'articolo è in spagnolo: chi vuole leggerlo in lingua originale può farlo qui. Di seguito vi proponiamo la traduzione di Google che pur non essendo impeccabile permette di capire l'articolo.

Molto interessante, al di la dei regali in se, la "mentalità" dei politici e dei giornalisti delle varie nazioni: i politici delle nazioni mediterranee (e quindi anche l'Italia) sono più propensi a fare regalie alla stampa, così come i giornalisti delle stesse nazioni sono più propensi ad accettarli. Le cose cambiano quando i protagonisti sono i politici ed i giornalisti delle nazioni nord europee: i politici nordici non sono affatto propensi a fare doni alla stampa, quasi il fare regali rappresentasse un "tentativo di corruzione" o comunque di "rabbonimento". Ed gli stessi giornalisti nordici dal canto loro, non sono propensi ad accettare regali... e questo la dice lunga circa la "mentalità" di certa stampa, propensa a prostituirsi al miglior offerente. Ne è un esempio quanto emerso a Taranto nell'ambito dell'inchiesta sull' "ambiente svenduto", dove il Responsabile delle relazioni istituzionali dell'azienda è stato intercettato mentre sosteneva che "la stampa va pagata tutta".

Dobbiamo considerare che le regole a livello Europeo circa i regali alla stampa etc, le detta la nazione che ha la presidenza di turno...

Staff nocensura.com

Titolo originale: "Me toca presidir la UE: que no falten los regalos para los periodistas"

Di Maria Jose Llerena (SOITU.ES)

Il 1 ° gennaio La Spagna assume la presidenza dell'UE. Il governo prevede di spendere nel corso degli ultimi sei mesi oltre 90 milioni di euro. Di questi, un tweak che non hanno ancora messo gli zeri andrà a comprare i regali per i giornalisti (tali penne, quaderni, ombrelli, USB ...) e per i membri di delegazioni (PDA tali, telecamere ...). I paesi che esercitano la presidenza di turno dell'UE mantenere la tradizione di offrire doni in cui le riunioni si tengono i leader dell'Unione . Ma questa pratica in alcuni paesi dell'UE normalmente accettati in altri non come tutto ciò che 's avvicinarsi alla corruzione di cura .

Tre colori da scegliere per la borsa che dà la Presidenza svedese.
Quasi come un atto di provocazione per questi paesi contro la politica del dono, la Francia, durante la sua presidenza nella seconda metà del 2008, a parte non meno di € 3.000.000 dal proprio bilancio, arrogante (151 'chili') e sarà incaricato il designer Philippe Starck popolari regali di alto livello. Il paese gallico sarebbe allocare oggetti di buona qualità e un progetto di design un'immagine moderna e sofisticata della Francia.
Attraverso queste pratiche e guardando con sospetto sono i paesi nordici.L'attuale presidenza svedese, ad esempio, è stato discusso tra la pressa dare qualcosa con lo spirito Ikea (comodo ed economico) o direttamente dargli nulla. " Abbiamo scelto di affrontare la questione con sobrietà . stata discussa ignorare completamente questi doni, perché molto spesso finiscono abbandonati in camere d'albergo o nella pattumiera ", spiega Svante Hådell, responsabile della logistica con i media comunicazione della Presidenza svedese. "Tuttavia, abbiamo deciso che, se siamo stati in grado di trovare un articolo che era a buon mercato, conveniente e anche quello che in genere svedese. Infine, forniamo una bella borsa di design svedese negozio Ordning & Reda . 's blu, la stessa tonalità il nostro logo, e risparmi sia la carta serve a portare un computer portatile. Il costo totale circa un migliaio di borse che danno via la Presidenza svedese è di circa 20.000 € , "spiega Hådell.
Negli USA il trasporto ferroviario è di fatto disincentivato, costringendo chi non ha una giornata da perdere ad utilizzare l'aereo, anche per rotte medie in cui le rotaie potrebbero rappresentare una valida alternativa ai voli. Il sistema ferroviario è fermo al 1920 e anzi in alcuni casi 90 anni fa alcune tratte erano coperte in un tempo minore! Per fare un viaggio di 600 km negli USA possono volerci più di 11 ore, che lievitano a 15 con i ritardi.

In Italia "Frecciarossa" di Trenitalia copre la distanza Roma-Milano (580 km di rotaie) in 03:20 ad un costo di 79€

In Italia invece sta succedendo qualcosa di diverso: stanno scomparendo i treni economici, soppiantati da quelli ad alta velocità e ad alto costo: in alcune fasce orarie gli intercity sono scomparsi dall'offerta: i treni regionali e gli intercity sono sempre meno ed a orari scomodi.

La crisi è forte, e molti cittadini sopratutto per le tratte brevi preferirebbero avere la possibilità di scegliere treni più economici, laddove risparmiare un'ora di tempo significa spendere 20€ in più di biglietto:

Prendiamo per esempio la tratta Firenze - Roma, che collega il capoluogo toscano alla Capitale: essendo regioni confinanti sono disponibili anche i "treni regionali", più lenti ma più economici degli intercity e ancor di più degli eurostar.

Il "Regionale Veloce" impiega 03:46 e costa 19.25€ contro i 43€ degli eurostar che impiegano un'ora e mezza circa: una tariffa molto conveniente. Peccato che la "soluzione di viaggio" sia disponibile solo poche volte al giorno, mentre  le "Frecce" Argento e Rossa partono ogni 30 minuti.

Per la tratta Firenze - Milano non sono disponibili i "regionali" e la soluzione più economica è l'intercity: raggiunge Milano in 03:56 e il biglietto costa 31€ contro i 50€ dell'Eurostar, che impiega  01:45 - 01:58. L'intercity è disponibile appena due volte al giorno, tutti gli altri collegamenti sono Eurostar.

Riuscire a viaggiare con i treni più economici non è facile, oltre a viaggiare più lenti la scarsa disponibilità rende necessario attenderne a lungo la partenza in stazione, e quasi sempre in caso di viaggi giornalieri gli utenti sono costretti a scegliere i treni più costosi, se non all'andata e al ritorno, in almeno uno dei due.

Viaggiare in treno sta diventando sempre più PROIBITIVO, come lo è spostarsi da e per le isole, alla faccia della 'continuità territoriale'. La crisi sta mettendo a dura prova milioni di cittadini, che non possono permettersi di spendere il costo del biglietto dei treni ad alta velocità, pertanto i TAGLI ai trasporti economici devono essere FERMATI e anzi è NECESSARIO aumentare la disponibilità di viaggi più economici. Trenitalia deve fornire un servizio accessibile a tutti i cittadini, mentre il sistema attuale costringe a sacrifici enormi coloro che non possono permettersi gli eurostar.

Inoltre, visto che molti treni, in determinate tratte e nelle fasce orarie meno trafficate sono semi vuoti, perché non concedere viaggi gratuiti o a prezzi estremamente scontati ai pensionati con reddito inferiore ai 1.000€ al mese? O quanto meno quelli con la pensione minima?
Molti italiani vivono lontani dai propri cari, e rendere più accessibile gli spostamenti oltre a fornire un servizio utile ai cittadini sarebbe funzionale a far girare l'economia.


Staff Nocensura.com

(Informazioni su costi e tempi di percorrenza tratte da http://www.trenitalia.com/)

Di seguito un articolo sul sistema ferroviario statunitense, assolutamente indegno di una nazione come gli USA: che in questo modo hanno favorito il traffico aereo anche per gli spostamenti interni
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Negli USA il sistema dei trasporti ferroviari è obsoleto, fermo al 1920


Nota: l'articolo è tradotto dallo spagnolo attraverso Google Traduttore - ovviamente il testo non è impeccabile.

Di Beatriz Garcia (SOITU.ES)
. LOS ANGELES - Riesci ad immaginare prendere 15 ore e 20 minuti per arrivare da Madrid a Barcellona (distanza: 621 km)? Beh, qualcosa di simile è successo a me qualche giorno fa, quando ho deciso di andare in treno da Los Angeles a San Francisco (614 Km), un'idea che in un primo momento sembrava semplice, ma in realtà non è così. Alla Union Station , Central Station di Los Angeles, mi è stato comunicato che non era possibile viaggiare in treno a San Francisco, ma potrei arrivare a Oakland e di là attraverso la baia in autobus o in metropolitana.Il viaggio è iniziato male. tempo di percorrenza sarà di 11 ore e 17 minuti e biglietti, $ 65. Come è possibile se sono solo 614 km, ho chiesto. "E 'l'unica opzione che possiamo offrire, ma si può sempre volare o noleggiare un'auto se ti sbrighi", hanno detto in una finestra.

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