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Con il nuovo goveno tecnocratico-militare l'Italia è proprio disfatta

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Timbriamo il passaporto. Oppure, rimbocchiamoci le maniche. Sono le due uniche scelte possibili e realistiche in questo momento. E per quanto riguarda tutti gli altri, ovverossia coloro che reagiranno dicendo tanto sono tutti uguali, non sarà peggio degli altri , ecc., se non capite che da oggi abbiamo “ufficialmente” un governo reaganiano, di stampo tecnocratico-militare, non osate poi lamentarvi su come si sono messe le cose in questo paese. L’Italia è disfatta, probabilmente sarebbe questo il commento oggi di Massimo D’Azeglio. Bene. È arrivato il momento di disfare gli italiani e cambiare mentalità, passo, atteggiamento, comportamento, e soprattutto scelta, prima che sia definitivamente troppo tardi. Gli elettori del PD (parlo qui delle persone per bene che lo hanno votato in buona fede) hanno adesso la responsabilità di dover scegliere tra la complicità, ottusa, miope e suicida, oppure un ritrovato senso della cittadinanza e della inderogabile necessità di partecipa...

E dopo l’inciucio i ragli di Renzi: sulla crisi, idee zero

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Renzi è andato vicino all’incarico di premier già questa volta, e molti pensano che presto lo diventerà. Ma qual è il fondamento della sua auto candidatura? Vuole guidare l’Italia, verso dove? Riporto dalla sua intervista su “Repubblica” del 22 aprile, Renzi: «Il Pd dica che governo vuole, eviti le formule. La smetta con gli aggettivi e inizi con i sostantivi. Si faccia avanti con le sue idee, e le imponga al nuovo governo». Tito: «Lei ha qualche suggerimento?». Renzi: «Basta con le discussioni tecniche, basta annunciare provvedimenti di legge che poi non si realizzano mai. Bisogna semplificare e sburocratizzare. Nei primi cento giorni di governo si semplifichi la normativa sul lavoro». Tito: «Vuole misure più liberiste?». Renzi: «Io voglio qualcosa che crei più occupati, che consenta ai giovani di trovare lavoro». Se un asino potesse ragliare di   economia , non farebbe peggio. Renzi non sa che i liberisti hanno fallito, che la loro ricetta contro questa   crisi   non...

L'inciucio Pd-Pdl sul Quirinale era programmato da 15 giorni, ecco le prove - Guarda foto

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La sorpresa dell'ultima ora? Macché, l'accordo tra Bersani e Berlusconi sul nome di Franco Marini era programmato da tempo, almeno dal 2 aprile scorso quando Gianfranco Rotondi (Pdl) annuncia candidamente su Twitter il nome del prossimo presidente della Repubblica. Guarda foto: Un inciucio ad orologeria che si è materializzato ieri, al teatro Capranica di Roma, dove 222 grandi elettori del Pd (90 i contrari, 21 gli astenuti) hanno approvato la proposta di Pierluigi Bersani. E dunque nessuna sorpresa ma solo l'ultima beffa di un gruppo di oligarchi distanti dal paese reale e sprezzanti della volontà della propria base. Oggi, alle 13, tutti a piazza Montecitorio per dire no all'inciucio Pd-Pdl. Massimo Malerba Fonte: http://therevolutionpost.blogspot.it/2013/04/linciucio-pd-pdl-sul-quirinale-era.html